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      <title>Fantasy</title>
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      <pubDate>Mon, 22 Dec 2025 19:30:58 GMT</pubDate>
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      <title>Mein Trump</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         This is a subtitle for your new post
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  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/trump.jpg"/&gt;&#xD;
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         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Finalmente, dopo la sbornia di baseball italiano, eccoci tornare a discettare di tutto lo scibile umano, come ai bei vecchi tempi. Ah, se vi sembro spocchioso nel discorrere di varie ed eventuali dovreste leggermi quando scrivo di baseball.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In data odierna e dopo tanta assenza come esimersi dal parlare del mondo che sta letteralmente sgretolandosi ed è in mano ai pazzi? La data di oggi segna peraltro anche il terzo anno di guerra in Ucraina, la famosa guerra dei 3 giorni del fine stratega Putin. Stasera però non mi va di parlare di Putin e di Russia, vi lascio con la vostra convinzione in materia, quale che sia.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Con l’elezione di Trump e specialmente nell’ultima settimana abbiamo visto la situazione Ucraina accelerare molto rispetto agli ultimi mesi, con quello che di fatto è un vero e proprio tradimento degli USA rispetto al ruolo storico dello Zio Sam nello scacchiere internazionale. I problemi interni americani (che ammetto di aver sottovalutato, ma sfido chiunque ad aver previsto questo delirio in un mese e poco più di presidenza Trump: la marcia verso l’oligarchia pare essersi messa irrimediabilmente in moto) sono problemi degli americani, il posizionamento degli USA in questo particolare momento invece sono cazzi che lambiscono anche i nostri culi, quindi mi sembra saggio interessarsene e cercare di capire cosa, come e perché sta succedendo tutto quel che sta succedendo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dal momento dell’insediamento Trump ha riservato un trattamento incredibile agli alleati storici: basti pensare alle bordate riservate al Messico, al Canada e alla Danimarca per la Groenlandia, lasciando stare la boutade sui resort e le SPA a Gaza, che nemmeno il governo isrealiano si era mai anche lontanamente permesso anche solo di ventilare. In un mese, in poche parole, Donaldone si è fatto ridere dietro da mezzo mondo in politica estera, riuscendo solo a vincere una guerra a suon di tweet con il povero presidente della Colombia per la sorte di qualche clandestino rimpatriato in aereo a Bogotà. Nel mondo impazzito che stiamo vivendo io non sottovaluterei, in questo bordello, nemmeno l’opzione che abbia bisogno di un successo da sventolare in patria per cercare di di potersi fregiare di almeno un punto a suo favore, visto che in un mese pare averne azzeccate veramente poche.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          O almeno questo è quello che mi piace pensare, perché le altre opzioni gettano veramente nella disperazione più disarmante. Altra chiave di lettura potrebbe essere quella che Trump provi a far di tutto per accontentare l’affabile Putin nel tentativo di staccare la Russia dalla Cina, idea che francamente mi pare un po’troppo da Risiko e una cosa che non sta né in cielo né in terra. Le opzioni “positive” terminano qui, poi volendo potremmo aprire il corposo capitolo delle opzioni negative: qui lo spettro è veramente enorme e si va dalla totale pazzia del fagianotto arancione al totale asservimento nei confronti dello Zar della Corea dell’Ovest (il nome che dovrebbe essere assegnato formalmente alla Russia), passando per un piano di sconvolgimento dell’Ordine Mondiale basato su un Impero del Male che comprenderebbe in un legame petrol-gassifero Russia-Arabia-USA con scagnozzi vari a livello regionale che te li raccomando (Iran, Corea, Israele, Brasile, etc): roba da disturbati mentali che vi lascio volentieri, se cose di questo genere vi aggradano. Come sapete non sono particolarmente legato alle ipotesi complottistiche, se ne leggono di magnifiche in queste ore, io come al solito le disdegno tutte con uguale altezzosità. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma devo confessare che non so bene cosa pensare della situazione: posso solo segnalare il totale dispiacere per l’aria tardo-repubblicana che sembra avvolgere gli Stati Uniti da almeno due lustri a questa parte. Una nazione divisa, probabilmente più vicina ad una guerra civile di quanto si creda, in affanno sul piano economico (per i loro standard, per i nostri sono ancora dei razzi irraggiungibili) e che sembrano voler dismettere i panni di poliziotto del mondo. Stavolta per davvero, dopo anni che lo dicono. Iniziò a parlare di questa opzione già Clinton, figurarsi se è una cosa nuova, poi l’11 Settembre cambiò il corso della Storia e abbiamo visto il disastro combinato dagli USA dalla guerra in Iraq in poi, con amministrazioni sia democratiche che repubblicane. Il mondo nel frattempo è cambiato, con l’emergere di nuovi attori su scala globale o regionale (non solo Cina, si pensi anche a Brasile, Turchia, India, etc etc) o il calare di alcune maschere su chi si pensava fosse qualcosa di diverso rispetto a quello che poi in realtà si è dimostrato essere (Iran, di riflesso Israele, Russia).
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
           
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In tutto questo l’Europa è rimasta alla finestra, paradossalmente immobile nel suo attivismo normativo di minchiate (tappi delle bottiglie di plastica, giusto per dirne una, ma scegliete voi quale tra i tanti esempi citare), perennemente persa dietro battaglie sbagliate (ad esempio il New Green Deal dietro alla simpaticissima Greta, che anche solo criticare costei garantiva, stranamente, la patente di insensibile “fascista”) se non direttamente nocive (la classificazione energetica delle abitazioni). Questa politica, oltre che far emergere e nutrire lucullianamente movimenti di squinternati in ogni angolo del Continente che stanno piano piano arrivando al governo ovunque, ha portato anche alla sottovalutazione del problema che adesso ci si presenta sotto gli occhi in tutta la sua drammaticità: abbiamo un vicino di casa in preda al delirio imperiale del suo Zar a fine vita. 
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ad essere sinceri non lo ha visto solo chi non lo ha voluto vedere: chi per totale disinteresse, chi perché tutto sommato se l’America invade l’Iraq allora bisogna togliersi la coccarda di migliori del mondo e stare zitti e buoni se la Russia invade prima la Georgia e poi due volte l’Ucraina nel giro di 15 anni perchè poi le bollette del gas signora mia, chi perché PACIEPACIE, chi perché accecato da un anti-americanismo da liceale perso dietro troppi libri letti e non capiti, chi perché bisogna essere “contro” ad ogni costo.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il dramma stavolta è che non è garantito l’ombrello USA-NATO, che ci ha permesso di prosperare e che ha evitato, per la prima volta nella storia, che ci sparassimo tra europei per 80 anni. Sicuri che i cugini di oltreoceano ci parassero perennemente il culo, ci siamo permessi nel corso degli anni anche di assumere la posizione dei saccenti col ditino puntato verso quelli scemi, che mangiano male, che hanno milioni di armi, che si vestono male, che sei stai male ti fanno morire se non hai l’assicurazione (minchia se avete la merda nel cervello, davvero), guerrafondai e che non sanno stare al mondo in quanto rozzi e non sofisticati come noi europei, scaltri e sagaci come nessuno.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ci siamo accorti all'improvviso 3 anni fa che avevamo totalmente smesso di preoccuparci di spese militari, facendoci anche prendere per il naso da battaglie ridicole come quelle del M5S degli albori contro gli F-35. Non so se ricordate la Germania che ad inizio guerra disponeva di 22 carri armati funzionanti e di come la Francia, per stessa ammissione del Ministro della Difesa, aveva missili per una guerra massimo di 3 giorni. Nemmeno questi 3 anni sembrano averci insegnato qualcosa: dopo tutto questo tempo e tutto quello che abbiamo visto, letto e sentito, sembra di essere ancora al punto di partenza. E’ di questa estate un rapporto del Kiel Institute tedesco che gettava luci inquietanti sulla preparazione delle forze europee: anche questo passato in cavalleria.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La cosa drammatica in tutto questo non è tanto l’incredibile posizione italiana, dove in questi giorni brillano le miserie umane di Ciuseppi Conte ed i trumpiani di ferro della Lega, con i baldanzosi compagni di partito della Meloni che si vede che sbavano per potersi unire al coro giubilante dei servi sciocchi, ma che ammutoliti da compiti di governo ancora non osano l’inosabile. Non sono migliori i silenzi di quella pora cosa di Ellishlain, ma del resto avevate fiducia in costei solamente voialtri per consumare, finalmente, una grande vendetta – dopo 10 anni – contro quella merda di Renzi ed il neoliberismo imperante. 
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il dramma però mi pare totale a livello continentale, la rituale inedia condita dall’assenza di un leader riconosciuto ed in grado di tenere la barra dritta in questi momenti complicati. Nessuno dei grandi paesi sembra in grado di poter innalzarsi al ruolo di guida del continente, tutti presi come sono dietro a cazzi nazionali sia in Francia, che Germania che Spagna. Ah, stiamo parlando solo di coordinazione politica, ovviamente. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Immaginarsi anche solo qualcosa di più mi pare francamente fantascienza: vi immaginate quanto possa essere realistico un esercito europeo? Ipotesi per me da accogliere favorevolmente, ma poi vengono al nodo i pettini: chi e quanto paga? E chi comanda? Siamo seri e limitiamoci al piano politico ed economico, che sarebbe già qualcosa. Già acquisti coordinati di forniture militari sembrano essere troppo, non facciamo voli pindarici. Perchè la musichina risuona già da alcuni mesi: “buuuuuuu le spese militari, e i pensionati con la minima”, discorsi di un patetico da essere quasi offensivi, perché o ottusi oltre ogni limite consentito o perché non in grado di capire che un conto è disporre di un minimo di armamenti in grado di fungere in chiave di deterrenza verso la Russia ed un conto è il dover usarli.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Perchè a me sembra tanto un atteggiamento da rifiuto della realtà, rifiutiamo pervicacemente di riconoscere che uno degli argomenti della programmazione politica debba essere l’aumento delle spese militari e l’approvvigionamento di mezzi in grado di garantirci un eventuale vero distacco di colui il quel ci ha permesso per 80 anni di disinteressarci di spese militari e poterci focalizzare sul maestoso welfare che tutto il mondo ci invidia. Rifiutiamo di riconoscere ed accettare la realtà, come se un oncologo ci dicesse che abbiamo un tumore e che dobbiamo mettere in conto la chemio e noi rispondessimo che siamo tutti presi dall’organizzazione delle ferie del 2030 ed insomma il tumore no, è brutto. Oppure come l'assicurazione della macchina, in poche parole: non è che siccome l’ho pagata e al 31.12 non l’ho sfruttata vado a schiantarmi contro un muro perché ormai ho pagato.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Saranno 4 anni lunghi, decisivi per questo continente: la tenuta politica del progetto UE mi pare che scricchioli fortemente e da 3 anni c’è anche una remota minaccia militare alle porte, che facciamo bellamente finta che non esista, perché non ci piace l’idea. Non esattamente la migliore delle situazioni. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Se gli argomenti vi interessano le letture consigliate sono: “L’Inverno sta arrivando” e “Casa di Trump, Casa di Putin”, libri di qualche anno fa, il più recente è del 2018, ma sembrano scritti stamani.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Mon, 24 Feb 2025 22:29:40 GMT</pubDate>
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      <title>Il giorno della memoria</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Chiusa la parentesi baseball, SdP torna agli antichi fasti
        &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/giornata+della+memoria.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Oggi è la giornata della Memoria e questo è un post lungo e non facile da leggere, per cui il mio consiglio è di continuare a scorrere oltre e mettere like invariabilmente a post con foto di bottiglie di vino, post con utilizzo della parola genocidio più o meno a casaccio, post sponsorizzati di scarpe in offerta, post con ragazze mezze nude, sfide di calisthenics e così via.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Oggi è la giornata della Memoria, con cui si ricorda l'ingresso nel campo di concentramento di Auschwitz, nel territorio di quella che oggi è Polonia, da parte delle truppe sovietiche. Di fatto la prima presa d'atto concreta di ciò che era la macchina di sterminio totale realizzata dal Terzo Reich, ideata e architettata in particolare da Hitler, Himmler (il capo delle SS con la quella faccia da topolino rancido) e Eichmann (il comandante delle SS ossessionato dagli ebrei che scappò in Argentina e fu preso dal Mossad; prima della condanna a morte dichiarò "Salterò nella mia tomba ridendo, perché la sensazione di avere sulla coscienza cinque milioni di esseri umani è per me fonte di straordinaria soddisfazione").
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Ma se la Memoria vale a qualcosa, vale, ad esempio, a ricordare il senso delle parole. Oggi si è largamente sdoganata la parola genocidio. "Israele stato genocida" è quanto normalmente capita di incrociare in quello scorrere social di cui sopra, per post spesso rilanciati da amici, conoscenti o anche solo contatti virtuali, che magari subito dopo postano invece la foto del cane, della palestra o dell'ultima serie TV.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Distrattamente, come da prassi contemporanea, si afferma ciò. Tra i tanti, ci sono anche coloro che, più consapevoli, lo affermano in forza del respingimento, da parte della Corte di Giustizia dell’Aia, della richiesta di archiviazione avanzata da Israele riguardo alle accuse di genocidio mosse dal Sudafrica contro Tel Aviv nell’ambito della guerra a Gaza.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Questo però - e chiunque può arrivarci - non può essere una ragione per dire "Israele genocida". Può tuttavia esserlo se si ha una buona dose di pregiudizio. 
           &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ad ogni modo, la Corte valuterà la fondatezza di quelle accuse secondo le regole di un procedimento che sarà assai lungo, ma nel frattempo la guerra a Gaza si è sospesa e per la seconda volta Hamas ha accettato di liberare ostaggi israeliani in cambio di una tregua.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           A partire dallo scoccare del cessate il fuoco, i miliziani di Hamas sono usciti al sole, hanno mostrato di nuovo i loro passamontagna con la fascia verde sopra la fronte, hanno mostrato i propri kalashnikov e in alcuni casi anche i propri pick-up con mitragliatrici. Sono usciti dai campi profughi dove si sono spesso fatti scudo di civili disarmati e dai tunnel che ancora esistono a Gaza nonostante mesi di bombardamenti e lavori di corpi speciali per la loro individuazione. Quei tunnel erano in una quantità enorme, una gigantesca città sotterranea su più livelli, realizzata con passaggi ventilati, aerazione, illuminazione, in alcuni casi connettività internet, scorte di acqua, di cibo, di armi, di munizioni per una quantità considerevole di miliziani. La spesa per realizzarli è difficilmente calcolabile, non ho trovato stime concordi, ma siamo nell'ordine delle decine di milioni di euro. Molte decine. 
           &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Questo può dare un'idea di come la gestione dei finanziamenti e degli aiuti che arrivano nella Striscia sia controllata da Hamas. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Questo può anche dare un'idea di come quei tunnel siano ad esclusivo utilizzo dei miliziani di Hamas. I civili vengono lasciati alla mercé dei bombardamenti israeliani in risposta ad una duplice strategia: quella che vuole che al riparo ci stiano solo i miliziani e quella che vuole che più vittime civili ci sono, maggiore sarà la pressione sul governo israeliano per interrompere le azioni militari. Se qualcuno avesse dei dubbi sul fatto che questa sia la strategia di Hamas consiglio di sospendere lo scrolling social per dedicarsi alla ricerca dei video appelli di Ismael Hanyeh, ex capo politico di Hamas fino alla sua uccisione a Teheran nel luglio dello scorso anno, in cui questa strategia viene propagandata e rivendicata a viso aperto.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Se l'alta percentuale di vittime civili di questo conflitto è sorprendentemente alta, trovo irragionevole negare che questo sia in buona parte dovuto alla volontà - espressamente dichiarata - di Hamas. Del resto, se si ragiona con il cinismo fanatico di quel che è diventato il neonazionalismo palestinese sviluppato da Hamas in alleanza con il messianesimo suicida khomeinista [se qua serve qualche approfondimento chiedete pure], operare per favorire un alto numero di vittime civili come strategia di lotta, risponde ad una logica del tutto coerente. I civili disarmati non servono alla causa, ma il loro sangue - quello sì - può diventare un'arma contro Israele e allora è bene che quest'arma venga messa a disposizione della causa; questa una traduzione del pensiero di Hamas esplicitato da Hanyeh. 
           &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Una strategia spietata e purtroppo, va riconosciuto, condotta con successo sino ad ora.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Nel corso dei mesi di guerra, tuttavia, Hamas ha visto ridursi il proprio potere. Non solo, ma l'alleato Hezbollah è stato fortemente ridimensionato, l'alleato siriano, Bashar al-Assad, ha dovuto ripiegare in Russia, ospite  di Putin, gli Houthi hanno dovuto ridurre il proprio raggio d'azione e l'Iran ha perso ulteriore terreno e ha dovuto inasprire la repressione verso un'opinione pubblica interna sempre più ostile alla dittatura dei chierici. 
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           A margine si dovrà pur notare come i migliori alleati della cosiddetta "resistenza palestinese" di Gaza, siano stati, ad oggi, il peggio dei regimi repressivi e dispotici disponibili in quella parte di mondo. Questa constatazione varrebbe qualche domanda e qualche riflessione? Poi qualcuno si potrà pure indispettire, ma così è se vi pare e se non vi pare così è lo stesso.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Ma torniamo alla questione genocidio. Con Hamas nella posizione di massima debolezza il governo israeliano accetta un cessate il fuoco per la liberazione dei rapiti su suolo israeliano del 7 ottobre e per la restituzione dei corpi di coloro che sono morti durante la detenzione. 
           &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Già qui c'è una crepa logica negli argomenti di chi sostiene una volontà genocida da parte di Israele: una volontà genocida non si arresta quando il nemico è più debole, anzi, è proprio allora che l'occasione di ottenere il risultato sperato - il genocidio - è più a portata di mano. Non solo, ma Israele accetta condizioni pesanti come quelle di liberare 50 detenuti palestinesi con condanne ad almeno un ergastolo, in cambio della liberazione di ogni rapito e di ogni rapita. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Anche qui si fatica a giustificare questo agire con una volontà genocida.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Ma qua, visto che stiamo parlando di giorno della Memoria, proprio la memoria aiuta a coltivare speranza. 
           &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            E la speranza è proprio il ritorno di Israele alla logica della trattativa e non a quella dello sterminio (al netto di quanto sta avvenendo nel West Bank che invece vede una serie di crimini commessi da cittadini israeliani ai quali non sempre viene posto freno tempestivo dalle forze di sicurezza).
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Dicevo della logica della trattativa. Accettare il rilascio di detenuti condannati per crimini di terrorismo non è una cosa banale e per capirlo bene vi racconto la storia più esemplare che ricordi a memoria (giustappunto): quella di Samir Kuntar, druso (se sapete cosa ciò significhi, e non è banale) libanese, membro di quello che allora era il Fronte di liberazione della Palestina.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Continuate a leggere solo se sapete affrontare letture che generano dolore.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           È il 22 aprile 1979. Quella sera Samir Kuntar e tre suoi compagni hanno appena finito di stivare armi, munizioni ed esplosivi a bordo di un gommone ormeggiato sulle spiagge di Tiro, nel Sud del Libano. Il 17enne Samir è il più giovane, ma il più determinato del gruppo. I comandanti del Fronte della Liberazione della Palestina di Abu Abbas non l'hanno scelto a caso. È veloce con le armi, senza scrupoli e senza paura. Perfetto per una missione senza speranze a Naharia, la città israeliana sul Mediterraneo, dieci chilometri a sud del confine libanese. I quattro approdano verso mezzanotte, s'addentrano nella città assonnata. Un poliziotto li vede, s'insospettisce. Una raffica lo fulmina. 
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Samir Kuntar e i suoi si rifugiano al 61 di Jabotinsky street, sfondano la porta della famiglia Haran, entrano con i kalashnikov spianati. 
           &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Danny Aran, 28 anni, li vede entrare, alza le mani, fa da scudo alla figlioletta Einat di 4 anni. Sua moglie Smadar resta in camera da letto, afferra Yael, la bimba di 2 anni, le mette una mano sulla bocca, la spinge sotto il letto, le affonda la testa nel seno per non farla strillare. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Samir Kuntar e i suoi intanto spingono Danny ed Einat verso la spiaggia. Ma la polizia gli è alle calcagna. Due terroristi cadono colpiti. Kuntar decide di vender cara la pelle. Prima spara in testa a papà Danny, davanti alla figlia, poi afferra la testa di Einat, una bambina di 4 anni, gliela fracassa sugli scogli. Finisce l'opera con il calcio del fucile. Fino a quando Einat non urla, non si lamenta, non respira più. Uccisa con la testa spaccata. Solo allora lui e il suo compagno s'arrendono. Non vengono uccisi, ma fatti prigionieri. Si salvano la vita.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Prima di proseguire vorrei che prendeste qualche secondo per visualizzare come è fatta una bambina di 4 anni. Come è fatta fisicamente. Guardate la foto di una bambina di 4 anni.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Ok. Ora proseguiamo.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Perché nell'appartamento della famiglia Hadar l'orrore continua. 
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Smadar non sente più sparare, molla la bocca della figlioletta, ma Yael non si muove, non parla. È morta anche lei soffocata, stritolata involontariamente nella stretta della madre terrorizzata. 
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Di Smadar, di suo marito, di quelle due bimbe nessuno oggi si ricorda più.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           In nome di una trattativa di pace, nel 2008 Israele accettò una condizione che sembrava inaccettabile. E liberò Samir Kuntar.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Liberò un uomo capace di fracassare col calcio del fucile la testa di una bambina di 4 anni, dopo aver ucciso suo padre davanti ai suoi occhi.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Una volta liberato, Kuntar venne celebrato come eroe da Hezbollah, da varie sigle palestinesi e decorato con medaglia al valore dal regime siriano.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Trattare per salvare anche solo una vita, trattare per ottenere la pace o il suo miraggio, trattare per riportare ai propri cari il corpo di un ragazzo, di una ragazza o di un bambino (Israele ha spesso dovuto trattare con varie sigle del terrorismo arabo che non restituivano i corpi di persone assassinate). Trattare e accettare condizioni anche le più infami e dolorose. 
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Lì c'è la sola speranza, lì c'è tutta la speranza che la memoria consente.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           ----------
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Nella foto, Samir Kuntar dopo la liberazione che viene festeggiato come eroe, in Siria, dal regime degli Assad. Fa il saluto nazista come d'usanza tra molti suoi amici ed ex colleghi, non di rado celebrati come "resistenti" nelle piazze italiane e distrattamente nei feed social.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Un raid israeliano durante la guerra in Iraq e Siria lo uccise il 19 dicembre 2015. Kuntar stava combattendo al servizio del regime di Assad.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Per qualcuno anche Samir Kuntar era un eroe della resistenza o addirittura della Resistenza. Del resto non sono pochi nemmeno coloro per cui era Resistenza anche quella del 7 ottobre.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Non me ne stupisco.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Ne prendo atto.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Buona giornata della Memoria.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Tommaso Ciuffoletti
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/kuntar.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
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      <pubDate>Mon, 27 Jan 2025 19:45:19 GMT</pubDate>
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      <title>E' sempre rock&amp;roll show</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Non ci si annoia mai, il Circo a Cialtronia è sempre acceso
        &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/logo-piazza-italia.png"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quanto tempo eh? Pardon, ho avuto un po' da fare per eventi classificabili nella sottosezione "cazzi miei", ma ora la situazione sembra si tornata in bolla e quindi si riparte subito, che anche il 2025 è iniziato con delle novità che appaiono succulente. Quindi, al solito, senza ulteriori indugi, partiamo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dove c'eravamo lasciati? Alla benedizione dell'orto del Getsemani etc etc, no? Che è successo nell'agonizzante baseball italiano da allora? E' quasi un mesetto, del resto. Ok feste, cerimonie, brindisi ma orsù bimbi, qui si fa la storia.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In ordine sparso, proprio come appetizer, veloci news di mercato. Il BSC dopo l'acquisto del catcher franco-venezuelano con un goccio di Japan mette a segno un bel colpo ingaggiando un giocatore che, almeno sulla carta, sembra assai valido per il campionato italiano. Arriva infatti in Maremma tal Brandon McIlwain, esterno che si è fatto anche una mezza stagione in AAA. Almeno sulla carta nello scorso campionato non si sono visti molti CV più sostanziosi, abituati come siamo stati ad inattivi dai peggiori bar di Caracas o scarti delle Rookie League. Vedremo cosa sarà in grado di fare in campo. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per un giocatore che viene c'è un giocatore che va: torna a Nettuno Mercuri, dopo solo una stagione a Grosseto. Questo movimento libera anche Bonilla Garcia, che lascia la formazione laziale per accasarsi a Godo, il sempre puntuale b.it ci informa che -testuale- "nella passata stagione Bonilla ha battuto con una media complessiva di .229 ma diverse gare chiuse con 333", pensate che giocatorone: quando è in buona fa anche 1/3, in quella che di fatto è l'A2. Nettuno che ha ingaggiato anche Lugo, non mi ricordo se lo avevo già scritto, nel caso ecco colmata la lacuna. Non da meno l'ingaggio del Parma che strappa, sempre ai laziali, il buon Conception, giocatore arrivato nel 2024 per la breve corsa nettunese nella scorsa post-season e che ha trovato ingaggio completo anche per il 2025: le storie a lieto fine sono sempre le migliori, del resto. Civit passa da Bologna alla Fortitudo poi ancora altri piccoli movimenti minori, ma insomma il mercato deve ancora entrare nel vivo. Tutto tace intanto in casa BBC, chissà che ci staranno cucinando per questo scintillante 2025 dopo la disastrosa stagione scorsa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La querelle Sanna è giunta a compimento: accettata la nomina FIBS quale Responsabile del Torneo delle Regioni, sicuramente per il bene del movimento. Ottimo spaccato per apprezzare pienamente il nostro piccolo mondo: dimenticate, da una parte e dall'altra, le mille frecciatine infantili della campagna elettorale, i post LUNARI su Facebook (meraviglioso uno -non mi ricordo di chi- con l'immagine di una sedia e tutto centrato sul presunto "cadreghismo" del Sanna). A Sanna adesso oneri e onori dell'organizzazione dell'imprescindibile Torneo delle Regioni, vera locomotiva della nostra attività giovanile. E' un vecchio vizio del nostro amato gioco quello delle manifestazioni spot una tantum viste come panacea di tutti i mali, mi ricordo che lustri fa veniva fatto un gran vanto dei vari Mundial Hit, Topolineidi, Frozen Ropes e via discorrendo: i frutti, dopo 2 decenni, sono sotto gli occhi di tutti, ma -per Dio!- la strada tracciata deve essere quella e guai provare a proporre qualcosa di diverso. Cambia il nome dell'evento, ma la musica non cambia. Avanti cosi, a tutto gas verso il burrone.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si sono svolte le elezioni Regionali, dove non è mancato il rituale show del grottesco. Abbiamo visto elezioni in alcune regioni con un solo candidato, sempre un bel segnale di un movimento vivo ed in salute, mentre nella mia regione è stato eletto Biagioli. Curioso il caso della candidata consigliera Scalabrelli che si candida, il giorno delle elezioni fa tanto di discorso (da consigliere...) prima delle votazioni "mettendosi al servizio del movimento". Disponibilità che dura 5 minuti di orologio, dato che una volta appurati i risultati, evidentemente non graditi, ritira la candidatura e priva il movimento del suo apporto. Un comportamento singolare, quantomeno.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Una domanda, a proposito delle elezioni regionali: i presidenti eletti o nominati dal Caro Leader nelle regioni date in sub-appalto al buon Condipodero che margine di autonomia avranno, in comitati regionali di fatto commissariati? A breve una scottante inchiesta di b.it ci svelerà tutti i retroscena più turpi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il giovane pitcher laziale Sabatini ha firmato con i Phillies, la notizia era ufficiale da mesi, si è formalizzata nella sala comunale di Nettuno. Credo sia stata una cosa fatta bene, nel suo piccolo: creare un evento per una cosa così bella. In bocca al lupo al ragazzo, ovviamente. Sempre parlando di estero, il buon Mineo ha vinto il campionato nicaraguense, segnando peraltro il punto finale della serie.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          San Marino intanto rinforza il proprio staff con Avagnina e -udite udite- AiroAiro! Finalmente una bella notizia, AiroAiro, dopo un anno sabbatico, torna nel circuito del baseball italiano. Che bello! Si ricompone quindi la coppia d'oro Mazzotti-Ramos che tanti bei ricordi ha lasciato nei cuori dei tifosi maremmani. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Notizia di ieri notte la nomina di Francisco Cervelli, news data in anteprima da qualche esagitato sui social in piena campagna elettorale (e che il fido Natale si era prontamente mosso a smentire, giova ricordarlo). Trombato quel coglione di un Hall of Famer di Mike Piazza quindi. Prende il suo posto il buon Francisco Cervelli, alla sua prima esperienza come Manager. Una mossa di quelle che ti danno il polso dell'ambiente. Ci perdo un minuto, perché è stata tutta una storia bellissima che merita di essere raccontata. La nomina di Mike Piazza, arrivata a fine 2019 in era Marcon, non ha dato particolari frutti. Sicuramente non dal punto di vista sportivo, l'ultimo disastroso europeo è lì a ricordarcelo. Ricordiamoci anche dell'avanzamento alla seconda fase del WBC, che quando viene citato per il Sole della Nazione conta ed evidentemente per gli altri non vale altrettanto. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La pecca nell'operazione Piazza è semmai da ricercarsi nel mancato sviluppo legato all'entità mondiale del personaggio Mike Piazza. Non essere stati capaci (in 5-6 anni, non in un giorno), di creare un qualcosa intorno a Piazza, non averlo sfruttato pienamente come volano e come perno di una rifondazione del nostro sport è un errore imperdonabile, forse davvero quello finale per il nostro misero ambiente. Non so che altro di meglio ci si possa aspettare se non una leggenda del gioco per pensare non dico di spiccare il volo ma almeno smettere di ansimare, ecco. Pensare di aver avuto la fortuna di essersi imbattuti in una star di livello mondiale e di essercelo bruciato così è veramente incredibile ed imperdonabile. Nessuna riforma del settore tecnico sotto l'egida della MLB, nessun accordo commerciale degno di nota o di una partnership solida, mancata pianificazione di eventi calendarizzati regolarmente (non l'ostensione della Madonna Pellegrina una tantum in luoghi dimenticati da Dio) è un qualcosa che dovrebbe spingere le persone sane di mente a capire che questo sport, in Italia, non ha proprio modo di espandersi e progredire e darsi ad un qualsiasi altro hobby, lasciando il balocchino a chi ci si diverte, o ha da razzolare le ultime briciole prima di dover tirare giù il bandone definitivamente. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Intendiamoci: l'operato sul campo di Piazza è sicuramente discutibile -io stesso l'ho più volte criticato in questo annetto di riavvicinamento- ma vedere che si tromba un Hall of Famer, una potenziale macchina di sponsor, interessi e quant'altro, per far spazio ad una mezza calzetta (senza che nessuno se ne abbia a male, cristo di Dio, Mike Piazza contro Cervelli, siamo seri: tipo Messi e il Buccianti del Pontassieve) è una cosa che fa veramente ridere il culo, senza tanti altri giri di parole. Solo doverne parlare è incredibile.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Se ovviamente il mancato sviluppo del progetto Piazza è totalmente ascrivibile a Marcon, è ascrivibile a Mazzieri l'averlo silurato senza nemmeno un tentativo concreto con un altro team di lavoro ed un'altra politica. Indicibile poi il modo, del siluramento: in campagna elettorale prima si rilascia un'intervista ai limiti della surrealtà in cui si dichiara "Troveremo un posto a Mike Piazza". Mazzieri, che trova un posto al miglior catcher offensivo della storia della MLB. Cioè, già questo dovrebbe bastare per spegnere tutto e dedicarsi ad altro. Ma ripetiamolo, che suona bene: Mazzieri che trova un posto a Piazza. Boh, non so, mi sembra una situazione talmente strampalata che faccio fatica a rimanere serio. Mazzieri che trova un posto a Mike Piazza. Dopo l'intervista si fa montare la canea social, si guarda bene di esporlo chiaramente in campagna elettorale come punto del programma (un errore perdonabile ad un non politico, del resto) e poi il colpo di teatro alla Convention.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sapete la cosa buffa quale è, secondo me? Sicuramente sbaglierò, ma sono sicurissimo che l'unico focus sia stato "Con Piazza non vinceremo l'Europeo", perchè sono sicuro che il succo del discorso sia che Piazza non garantiva la vittoria sul campo, come se invece Cervelli, alla prima esperienza, dia garanzie di alcunchè. Uno può dire "i fondi del CONI sono legati al risultato" blablabla. Per carità, verissimo, ma un discorso di una mentalità ottocentesca, per prima cosa e che presta il fianco ad un'altra critica: se il succo del discorso è questo perchè invece di un altro esordiente non si è preso un manager con 2.000 partite alle spalle che ha chiuso la sua carriera di college-minors-indy quel che volete? Se il problema è vincere la singola partita all'Europeo (ma vi rendete conto del delirio?) perchè non andare sull'usato sicuro invece di fare un nuovo salto nel buio? Peraltro, nello specifico, come funziona: Cervelli ha una qualche abilitazione o si può fare il Manager del Team Italy sulla fiducia? Anche qui, per i più infelici: non è che si pretende che Cervelli -dopo anni di MLB- faccia almeno il corso di tecnico di base tenuto dalla Machetti (il nuovo che avanza, peraltro), però sarebbe curioso sapere come funziona.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oh, sia chiaro, mica che Cervelli sia un imbecille, una vita da comprimario in MLB non si fa per caso, ovviamente. Ma se si brucia Mike Piazza chiamiamo almeno una persona che abbia un background inattaccabile dal punto di vista della conduzione tecnica delle partite: Cervelli ha alle spalle un solo anno come coach dei ricevitori nelle Minors (a San Diego, se non ricordo male). Ma inutile spenderci altre parole e cercare di razionalizzare una cosa del genere, una persona normale vista questa chiude e si mette a giocare con i soldatini di piombo. Noi invece ci vogliamo fare male, probabilmente abbiamo qualche colpa da espiare.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Comunque, masse, allegria! Ce l'abbiamo fatta, abbiamo il famoso verbale del 7 Dicembre. Dopo appena un mese e mezzo il popolaccio è reputato degno di conoscere quel che è successo nel consiglio Federale del 7 Dicembre: chissà cosa ci ha tenuto all'oscuro così a lungo. Si parte subito col botto: oltre a mangiare la tortina a New York, il nostro Caro Leader ha rinegoziato l'accordo con la famigerata IABF, ormai senior partner di questa Federazione. Il focus dell'incontro è la rimodulazione dell'assegnazione delle borse di studio: meno numerose ma più ricche, par di capire. Poi la ciliegina, basta con questa bizza di far decidere gli americani (gente con le penne in testa, ad andar bene) chi deve usufruire della borsa di studio, c'è il nostro Presidente che, a capo di una commissione, deciderà chi sarà meritevole di andare negli USA. Chissà, visti i tempi biblici di pubblicazione del verbale, se ad esempio la borsa assegnata ad inizio anno a Sbardolini (il ragazzo col cognome curiosamente identico a quello di un Consigliere Federale) è stato prescelto dai babbei americani o dalla nuova commissione con a capo il Leader Supremo. A breve una scottante inchiesta di b.it ci svelerà tutti i retroscena più turpi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          C'è un lungo passaggio dedicato alla recente modifica delle categorie del softball, non ho la minima conoscenza dell'argomento (sono pronto per fare il Consigliere Federale!), non so bene come esprimermi in merito: traspare però dalla rendicontazione del Verbale una gran confusione, forse sarebbe stato il caso di aspettare un anno e fare una riforma a tutto tondo, maggiormente studiata e concertata da tutte le società, dato che appare palese dai vari interventi che non c'è una prospettazione organica condivisa. Peccato, un programma servirebbe a quello, mannaggia. Capisco -dico seriamente- anche la smania e la bramosia di fare qualcosa per far vedere che esistiamo, ma sinceramente l'unica cosa che traspare è una gran raffazzonamento fatto tanto per fare, tanto da leggere che viene dato ragione ora a X che propone bianco e due righe sotto dare ragione a Y che propone nero. Alla fine passa la linea di Marrucci, anche se con due voti contrari, una vera rarità, nel nostro Parlamento del baseball dove si legifera -da sempre- all'unanimità, manco si fosse in Corea del Nord. Nel tutto mi ha particolarmente colpito questo passaggio, poi: "
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Il Presidente chiede al Consigliere il suo parere. Sbardolini, non conoscendo le problematiche dei giovanili softball, risponde che non può esprimere un parere
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          ." Meno male non sono le parole di un cialtrone qualsiasi come me che non ha di meglio da fare che perdere tempo con questa roba, ma la citazione letterale di un Regio Verbale.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Altri passaggi importanti: "
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Interviene il Vicepresidente Bissa proponendo che venga reintrodotto l’appello nominale all’inizio di ogni competizione
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          ." Mah, per carità, va bene tutto, però..
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Poi un'altra disfattista ad honorem: "
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Il Consigliere Morri afferma che non si può togliere lo Status di AFI acquisito, in molte società senza l’atleta di 40 o 50 anni non si arriva al numero di giocatori
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          ". Ci cala sopra il carico Piccinini, affermando sostanzialmente che il 50enne serve, oltre che da eventuale giocatore, anche da tecnico ombra, che deve essere musica per il CNT e per quei coglioni che perdono tempo e soldi a fare anche il corso da tecnico. Ma del resto siamo un grande Paese proprio per queste volpate, fosse solo il problema del baseball uno si metterebbe l'animo in pace abbastanza velocemente. La discussione sugli AFI va avanti senza che il Rappresentante degli Atleti Sgnaolin abbia nulla da dire in merito (chissà che tirata di orecchie da parte di Bissa, che tanto si indignò per il silenzio del precedente RdA all'epoca della famosa proposta Marcon), la modifica passa con due soli voti contrari e tanti cari saluti ai vari Sireus e soci, che vedranno ulteriormente ridotte le possibilità di salire sul monte. Mitici.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Di nuovo si sbatte la testa sulla questione palle da gioco, chissà quale sia il motivo che porta a parlare di palle da gioco ogni benedetto Consiglio, davvero non riesco a spiegarmelo. Evito di perderci tempo sopra, anche perchè finalmente si legge qualcosa sul parto del Campionato 2025 e l'unica sensazione che traspare dalla lettura è quella di miseria e tristezza.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oltre che l'aver di imperio creato due categorie distinte di Serie A (scelta legittima, ci mancherebbe, anche condivisibile per il poco che possa valere il mio parere), al solito è il modo: 8 convocate su 32 a decidere, per volere imperiale, la formula della nuova Serie A, creando di fatto quella che è una A1 e quella che è una A2: non è proprio il massimo, diciamolo. Da gente tanto attenta fino al 16 Novembre 2024 all'etichetta e al bon-ton istituzionale è lecito aspettarsi qualcosina di più che le riunioni ristrette, o no? Finalmente qualcuno che abbia fatto presente che con tale formula, di fatto, si impedisce la retrocessione dalla Serie A Gold, una cosa che per me è anche positiva, ma che deve essere integrata da ben altro che il mero risultato sul campo. Non so, sparo le prime che mi vengono in mente: iscrizione di tutte le categorie giovanili obbligatorie ed almeno una formazione di B5, campo illuminato, sito web (non dico funzionante, almeno attivo), bar, tutto quel che possa servire ad indicare una formazione realmente facente parte dell'elite della nostra miseria. Uno standard minimo per accedere al paradiso terrestre senza timore della cacciata dall'Eden.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sempre per non dispiacere i più con le mie mere supposizioni e la mia alterigia, cito il Sole della Nazione: "
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           sono le società che hanno espresso la volontà di aprire al passaporto italiano la partita, hanno chiesto un lanciatore in più in attesa di creare i lanciatori che per anni sono stati messi in Serie A senza essere preparati
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          ". Ma come? Mesi ad abbaiare contro Marcon e poi viene fuori dalle auguste parole del PF che è una richiesta delle società? E, nel merito, di chi sarebbe il compito di preparare i lanciatori per essere pronti ad affacciarsi alla Serie A? Visto che ne abbiamo pochi e scarsi, teniamoli in panchina in attesa che migliorino, maturando con il sole come i poponi. Geniale. So che può sembrare controintuitivo, ma fidatevi che è la strada giusta. Del resto ha funzionato così bene fino ad ora, perchè cambiare? Chiosa Bissa "
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           l’introduzione del lanciatore con passaporto italiano è stato espressamente richiesto per non creare dei traumi rispetto a una formula nuova che prevede due inning
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          ". Capito? Da 21 innning (di cui 14 in una singola giornata) si passa a 18 in due giorni di calendario diversi ed è un
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;font&gt;&#xD;
        
            TRAUMA
           &#xD;
      &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , visto che si gioca due inning di più, anche se 3 in totale in meno.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tira un attimo le fila Sbardolini che afferma che "
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Secondo il programma elettorale che è stato presentato (
           &#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
            dove?
           &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
      
           ), bisogna individuare gli obiettivi a medio-lungo per far capire cosa si deve fare
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          ". Eh, davvero. Fatecelo capire, per ora non è proprio chiarissimo. Si può far meglio, diciamo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si viene poi a conoscere l'origine della riforma della base intenzionale giovanile, perno rotante dell'intero movimento giovanile: in una partita ne sono state concesse 8. In piena mania regolatoria, invece di revocare il cartellino al tecnico, palesemente un inadatto alla conduzione tecnica anche alla Playstation, si fa una norma. Se è per questo ho visto un bunt con la propria formazione sotto 4-0 al 2°, possiamo vietare anche il bunt ad cazzum? Una semplice proposta per essere costruttivo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A proposito di proposte per essere costruttivo, non so nemmeno quanto sensata, mi è venuta in mente ora mentre leggevo tutti sti piagnistei su costi, risparmi, lacrime e disperazione: perchè non pensare all'abolizione del DH? Se l'obiettivo di qualsiasi atto normativo è risparmiare potrebbe essere una soluzione, almeno in chiave transitoria. Siamo arrivati a giocare 3 partite da 7 inning, si è sicuramente fatto di peggio che giocare a baseball come ci ha giocato fino all'altro giorno la National League. Potrebbe essere interessante ragionarci sopra: si avrebbe bisogno di un ascaro in meno da pagare, si potrebbe utilizzare qualche giovane come pinch-hitter e dargli qualche turno in più, i nostri pitcher potrebbero trovarsi di fronte lineup più abbordabili (visto che -par di capire da alcune esternazioni fatte colà dove si puote- fanno cacare), si potrebbe vedere anche una qualche strategia diversa dal bunt, si forzerebbero i manger ed i DS a fare i roster con un minimo di raziocinio. No, eh? Vabbè, torniamo a noi.   
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La chimerica nomina di Condipodero poi: è addirittura il PF in persona a proporlo. Eppure, in campagna elettorale ci veniva detto dai vari corifei che la candidatura di Mazzieri era l'unica degna, gli sfidanti erano tutta robetta, personaggi di Serie B che non reggevano il confronto. 20 giorni dopo siamo nientemeno che a proporne uno come Ras delle Due Sicilie. Un mese e mezzo dopo si nominerà la moglie di costui quale Delegata Regionale e si è sistemato tutta la famiglia, almeno non s'hanno più pensieri. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Già detto della nomina della giovane emergente Machetti al CNT, del resto Grosseto caput mundi, mi ha colpito questo passaggio del resoconto sul Regio Sito: "
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           In tema di qualifica AFI, dopo l’abolizione della norma che poneva un limite per non perdere lo status, il Consiglio Federale ha deciso che quegli atleti/e che avessero perso la qualifica posseduta in precedenza, potranno riacquisirla facendone esplicita richiesta documentata alla Federazione
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          " che tradotto si potrebbe semplificare con una campagna pubblicitaria recitante 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          "Eri AFI anche tu e adesso e non lo sei più, ma hai tanta nostalgia dei bei tempi andati? DIVENTA ANCHE TU DI NUOVO AFI, BASTA UNA MAIL!". 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Questa, unita al liberi tutti sul passaporto è una notizia bellissima per tutto il movimento giovanile. Anche qui c'è da attendere con trepidazione la lettura del verbale (tra due o tre mesi, se piove di quel che tuona), Sgnaolin immagino sarà stato irabondo, mica come Comelli a Ottobre 2024.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tra le varie nomine si segnala quella di Mignola, nuovamente in pista dopo la trombatura elettorale. Ancora nulla per Sforza, Taschin e Gianni Natale: Presidente ora o si fa qualcosa o tocca imbastire una petizione su change.org e mobilitare le masse. Non si fa così, non è carino. Su, che oltretutto in campagna elettorale ce lo avete fatto a sushi col "non ci guadagniamo niente" ripetuto alla sfinimento: vengono anche gratis! Forza Presidente!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dei grandi nomi spesi in campagna elettorale, alla fine delle investiture, si nota solo il nome di Colletti (ma solo per il Classic, poi ci arrangia da soli), non si sa più nulla del famoso pitching coach giapponese di cui si parlò a Firenze e di tutti gli altri grandi nomi dei video-spot riproposti ossessivamente per mesi sui social. Le grandi amicizie, i solidi legami intrecciati negli anni, 
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           poi alla prova dei fatti  per il Sud Condipodero &amp;amp; consorte, per il CNT Cinzia Machetti. Persone degnissime, sia chiaro, però per come ci era stata venduta la personalità di Mazzieri era lecito aspettarsi qualcosa di meglio, qualche nome un po' più di peso, ecco.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vabbè, a presto sentirci: Cialtronia è sempre uno spasso, anche in questo 2025.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vi ricordo, cari cosi, che d'ora in poi quando scriverò di baseball pubblicherò solamente qui:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;a href="http://www.buntecorri.it" target="_blank"&gt;&#xD;
        
            www.buntecorri.it
           &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 25 Jan 2025 22:45:25 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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    <item>
      <title>Il 2024 non era ancora finito</title>
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      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Colpo di coda inaspettato del Basegoal, si chiude il 2024 con allegria
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/md/and1/dms3rep/multi/112522.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Niente, non ce l’hanno fatta a farmi finire l’annata in pace, tocca riscrivere. Prima della rituale autopsia sul cadavere del baseball italiano qualche chicca minore, giusto per scaldarci ed entrare nel mood giusto. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nettuno ingaggia da Bologna Lugo (tanto che ci frega dell’AFI grazie alla prodigiosa riforma del Caro Leader atta a tutelare il vivaio ed i giocatori italiani, soprattutto in ottica LA28) e Pecci di ritorno dal BSC dopo una stagione semplicemente disastrosa. Fuzzi è invece il nuovo Manager del Godo. Per il resto il piatto piange.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Mi pare incredibile che i siti di baseball in lingua italiana non abbiano pronto del materiale per l’off-season e al tempo stesso ignorino l’attualità: non una riga sulla morte di Henderson, una leggenda del gioco. O un articolo sulla storica disastrosa stagione dei Sox di Chicago, per dirne una a casaccio. Non sia mai avventurarsi in qualcosa di tecnico, ci mancherebbe. Al massimo un’intervista a un’oriundo da due soldi e una lira, nemmeno seguire i nostri ragazzi impegnati in giro per il mondo. Che ambiente morente, davvero. Non so voi, ma veramente mi prende male a vedere in che condizioni comatose ristagna il nostro sport.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Svolta mistico-religiosa intanto alla FIBS: il 24 Dicembre, il nostro Presidente si è recato a Isola d’Arbia, nota anche come la ciudad que nunca duerme. Il perché di questo viaggio apostolico è di difficile definizione, non indaghiamo oltre: ci basta sapere che il Verbo, dopo New York, tocca anche Isola d’Arbia e ciò allieta il nostro spirito in questi giorni tribolati. Non indaghiamo oltre, ma segnaliamo che nella stessa data la macchiettistica amministrazione comunale grossetana insigniva il Sole Supremo di una prestigiosa targa alla carriera. Mazzieri ha preferito invece dirigersi verso Isola d’Arbia per una giornata che è già da considerarsi storica per il nostro sport.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il nostro, dopo aver separato le acque e attraversato l’Arbia, si è recato infatti in un piccolo oliveto, noto anche come l’Orto del Getsemani, In compagnia del Presidente del Siena BSC e del proprietario dell’orto stesso. Sono state prima valentemente visionate le carte (la preparazione di uno che per tutta la vita ha fatto il rivenditore di auto -detto senza alcun sarcasmo, ovviamente- in materia deve davvero lasciare senza fiato) poi, con sprezzo del pericolo, si sono messi i panni dell’agronomo, ed è stato visionato -e si mormora anche benedetto- il terreno sul quale dovrebbe sorgere il nuovo campo di gioco della ridente località dell’hinterland senese. 
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non si hanno notizie più dettagliate sullo stato di salute degli olivi: chissà se tutti ben potati e pronti alla fase finale di questo mite inverno toscano o se qualche pianta soffra del temibile occhio di pavone o -Dio non voglia- di massariella. Nella prossima rituale intervista spero che ci siano date informazioni più dettagliate, il nascente Arbia Field già riscalda i sogni di grandi e piccini nella città del Palio e ogni minimo dettaglio merita di essere scandagliato con cura. Finita questa missione, con il solito immancabile successo, il nostro si è calato nella rituale calzamaglia rossa e si è prodigato nel portare i regali a tutti i bimbi del mondo, missione alla quale è ormai molto affezionato:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/babbonatale.webp" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Intanto, al 28 Dicembre, a quarto Consiglio Federale concluso, ancora non è online il verbale del secondo, quello del 7 Dicembre. Eh, che Federazione trasparente, che attenzione alla comunicazione, che professionalità, signori miei: qui si vola!
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Consiglio, in sé, ha detto poco. Dall’articolo apparso sul Regio Sito si può solamente sapere che il Ministero ha tagliato 71.000 euro dal budget (cosa risaputa già da prima delle elezioni). Poi una spesa di 360.000 euro imprevisti per l’utilizzo delle strutture di Sport e Salute. Fronte ripescaggi et similia: la Catalana saluta la Serie A, al suo posto sale di nuovo in A l’Alpina Trieste. Sarebbe curioso vedere quale sarà la sorte della formazione sarda: ripartirà dalla C con la quarta dinastia D’Amico? Ci sarebbe anche un documento apposito a dipanare questi dubbi, la famosa DAA, che è entrata in vigore ma è custodita con avidità porcina dalla Federazione. Di fatto pone regole, scadenze e paletti -già operativi!- senza essere stata resa disponibile: una situazione kafkiana, non trovate? Ora, a me l'hanno girata, ma non è queto il punto, non si può basare una Federazione su una comunicazione da Radio Londra, avete voglia a fare discorsi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In Serie B le rinunzie sono state 5, ma non è dato sapere chi siano i pavidi che hanno pero l’occasione di giocare in B: nell’articolo sembrava brutto dire di quale formazioni si parli, del resto noi siamo per la trasparenza e per una comunicazione efficacissima. Vengono quindi riammessi in B San Martino Junior, Rho, San Lazzaro, Junior Pumas e Old Rags Lodi.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Nulla da segnalare nella A del softball, mentre in A2 ripescata la Fiorentina.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            Effettuate nomine varie per il CNA, ma come al solito le chicche sono sempre in fondo: per l’organizzazione del Torneo delle Regioni è stato precettato
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           RULLO DI TAMBURI
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Totoni Sanna!
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Si, proprio lui, quello che per mesi è stato additato come il peggior manigoldo per aver stretto un’alleanza elettorale con Marcon (mica come la Luce della Nazione, avulso a questi mezzucci, come la vicenda Condipodero insegna)! Radio Galena informa che addirittura questa nomina sia stata effettuata senza nemmeno interpellare il diretto interessato, cosa che se fosse vera sarebbe semplicemente incredibile. A scanso di equivoci: non ho mai visto qualcuno ottenere una posizione senza la diretta accettazione ed il legittimo interesse nello svolgere la mansione affidata, è vero che il baseball italiano pone la mente umana pronta ad ogni aberrazione, ma insomma anche al grottesco deve esserci un limite.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Facciamo finta che i rumors siano veri, dato che al momento, almeno che io sappia, Sanna non ha smentito o rifiutato l’incarico. La vicenda offre uno spaccato veramente lacrimevole sul nostro ambiente. Dal lato Federale nominare in maniera coatta una persona lo trovo un gesto -come dire- di una avventatezza senza limiti, specialmente da chi l’ha fatta così lunga per la famosa questione della DAA, il rispetto della forma istituzionale e blablabla. Non male, dopo aver dato praticamente del venduto a Satana, nominare il reietto come referente del Torneo delle Regioni e -soprattutto- come colui il quale deve trovare i vaini, chè anche in questo in campagna elettorale si era i meglio fichi del bigoncio, poi all’incontro con Madame Realtà si abbassano le penne maestre e vanno bene anche quelli che si attaccavano fino al minuto prima.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Non male, va detto per correttezza, anche Sanna, che al momento non ha detto una parola, fosse solo per smentire quel che gira sui social in queste ore, ovvero sia che la nomina gli è stata comunicata come cosa fatta solo in mattinata. In una situazione simile, la Soldi, che aveva lasciato il posto nella Nazionale di Softball si era presa almeno la briga di un breve stato su Facebook nel quale ridicolizzava il Verbale del primo CF (l’unico disponibile, ricordiamolo, perché siamo trasparenti) nel quale venivano indicati come causa del “divorzio” sopraggiunti “problemi personali” immediatamente smentiti dalla diretta interessata.
             &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            Ripeto, tutto quanto sopra ovviamente a patto che siano fondate le voci che girano, che -ribadisco- sono semplicemente incredibili.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nomine delle Nazionali, invece? Nulla? Gnamo, che vogliamo Cervelli alla guida della nostra sfavillante Panda lanciata a folle velocità contro il muro, come nei cartoni di Willy il Coyote e Beep-Beep. Su, quanto ce lo fate attendere il defenestramento di quel rincoglionito di Mike Piazza? Mike Piazza, uno che non ha battuto nemmeno una valida contro Cabalisti, tzè.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In nemmeno due mesi quante ne abbiamo già viste? Vado a memoria: la famosa riforma AFI, lo sdoganamento degli oriundi, la nomina di Condipodero, il grottesco primo CF, la mancata pubblicazione dei verbali successivi al primo, la mini rivoluzione delle categorie giovanili fatta per far vedere che "io conto!", il brancolare nel buio su questione palle, le patetiche mosse sulla base intenzionale negli u12 e sicuramente dimentico qualcosa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La prossima seduta della Tavola Rotonda è prevista a Rimini, durante la CON-X, della quale l’unica cosa che si è venuta a sapere, a 25 giorni dal via, è la partecipazione di Kyla Holas. Il resto è ancora tutto avvolto dalla nebbia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Via, buon Anno ragazzuoli, nel 2025 questo blog tornerà ad essere il mio sfogatoio extrabaseball, ma non disperate: rimarrò sulle frequenze di Cialtronia, dovrete solo cambiare link, se avrete ancora il buoncuore di leggermi. A breve vi aggiorno, promesso.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 28 Dec 2024 21:56:15 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Cialtronia saluta il 2024 tra frizzi e lazzi</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/varie</link>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Cartoline da Cialtronia
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/denim.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Eccoci alla fine di questo meraviglioso anno 2024, quasi sicuramente questo sarà l’ultimo post dell’anno, a meno di clamorose novità post natalizie, cosa della quale mi permetto di dubitare.Pochi discorsi, un bel respirone profondo e giù nell’abisso, senza stare a farla tanto lunga: la settimana peraltro è storica, la prima senza nemmeno una intervista a Mazzieri. Incredibile, io sono già in crisi ipoglicemica: “Sire, perché ci guardi e non favelli?”
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oh, prima di iniziare, una cosa che mi ero dimenticato di scrivere nell’ultimo pezzo: la grande IABF, quella tanto tanto attenta al baseball italiano da farci addirittura da spacciatrice ufficiale di oriundi, ha selezionato i vincitori delle borse di studio per il prossimo anno. Tra i vincitori risulta anche un tale Sbardolini (cognome curiosamente identico al neo-consigliere FIBS), fresco 18enne che vivrà una nuova stagione in USA stavolta a spese della IABF. Complimenti al ragazzo e in bocca al lupo per l’esperienza. Chissà cosa ci hanno visto in lui i selezionatori, questo è il suo curriculum sportivo:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.wbsc.org/en/player/sbardolini-samuele-476072/history" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.wbsc.org/en/player/sbardolini-samuele-476072/history
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          2/17 nel box, 3 errori in 10 partite in difesa, mentre sul monte 15 basi in 17 riprese (con 3 colpiti e 3 lanci pazzi compresi nel prezzo) in quel provante campionato che è la Serie B Italiana: c’è da augurarsi che sia stato l’unico a fare la domanda per la borsa di studio e non il miglior prospetto interessato ad una carriera scolastica e sportiva in USA, mettiamola così.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Che è successo dall’ultima volta che ho scritto? Poco, forse, ma proviamo a ricordarcele tutte.Lo Schirolone torna su questi schermi grazie alla presentazione della seconda edizione della sua prestigiosa fatica letteraria sulla storia della FIBS, volume che venne fuori quando ancora seguivo nella mia prima vita baseballistica. Un tomo curioso, scandito dalle presidenze FIBS, non dagli anni o dai decenni: si va a presidenze. La presidenza Borghese, Beneck, Notari, etc etc. Una scelta curiosa, che non ho mai visto in nessun altro libro (vi immaginate un libro sulla storia del calcio con la suddivisione nei capitoli Franchi-Carraro-Matarrese etc etc?) ma dal nostro poliedrico Kommunicator bisogna sempre aspettarsi la magia. Una bella smerdatina a Giulio Glorioso, che Kommunicator non trova di meglio che definire un “anti-Presidente a prescindere”, definizione che mi pare dica molto più di Schiroli che di Glorioso e via che si va avanti. Oh, del medesimo autore vi consiglio piuttosto "Non vuol dire dimenticare", acquistabile
          &#xD;
    &lt;a href="https://www.amazon.it/vuol-dire-dimenticare-Romanzo-cassetto-ebook/dp/B016MR8KQU" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           QUI
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          , un romanzo di formazione nel quale l'autore ci delizia con pagine indimenticabili. Mi piace citare quelle di una fellatio acrobatica e quelle di un arresto al confine col Messico. Se siete indietro con i regalini natalizi con questo cadete in piedi e fate un figurone.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il 19 c’è stato il Consiglio Federale, il terzo dell’Era del Sole: dopo 3 giorni ancora non c’è la possibilità di leggere il verbale di quello effettuato il 7 dicembre ed approvato -immagino- appunto 3 giorni fa. Eh, come sono lontani i tempi nei quali si davano lezioni di comunicazione a tutti, sui social, nei post di Facebook e quant’altro. E che rispetto per i tesserati, altro punto di forza della campagna mazzieriana: i verbali quando ci sono ci sono. Peccato, perché a me piacerebbe molto leggere il secondo verbale, giusto per vedere come si sviluppa questo bel matassone. Pazienza, come diceva Gaber i piaceri vanno sempre rimandati. Bisogna accontentarsi del misero articolo apparso su fibs.it (gli altri siti addio, si torna al letargo comatoso?) dal quale si può solamente desumere che:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          - Torneo delle Regioni (ma è proprio così fondamentale?) in alto mare: c’è stato il sopralluogo di quell’anima pia del Segretario Curti e il Sommo ha parlato con gli enti locali. Ok lato infrastrutture e logistica, mancano i soldi ed allora è il momento della carta “si starà a vedere”, se ne riparla dopo le feste. Se tanto mi dà tanto sarà una lunga e spinosa questione che tante soddisfazioni potrà regalarci;
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          - c’è poi un cambio di età nelle categorie giovanili del Softball, una questione della quale poco so e che poco mi appassiona, ho solo visto sui social un discreto malumore, fosse solo per le tempistiche, abbastanza strette per riorganizzare intere formazioni giovanili. Sembra più un qualcosa fatto tanto per fare, che va anche in contrasto con le categorie internazionali della WBSC;
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          - A 72 ore dalla scadenza dei termini ultimi per iscrizioni e altre beghe burocratiche ancora non è stata licenziata la DAA, del resto che ci frega. Si starà a vedere, poi una deroga si trova per tutti, non stiamo a fare questioni lana caprina;
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          - Il suk dei tesseramenti di oriundi e stranieri chiuderà il 30.06, fortunatamente. Almeno non vedremo squadre rivoluzionate tra un turno di plyaoff e l’altro, guardiamo il lato positivo;
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Poi dopo tanto patire viene varata anche la formula della Serie A girone Gold Blue Chips Premium Deluxe Experience Beimivaini, che inizierà l’11 Aprile: viene cassata la formula proposta nel primo Consiglio dal Sole della Nazione (doppio incontro il sabato) e si inventa la sfida a campi alternati venerdì e sabato. Una formula che, in tutta onestà, mi trova pienamente favorevole. Non mi importa nemmeno che venga fuori dal nulla, dato che mai Mazzieri ne aveva accennato in 8 mesi: la ritengo positiva sia che venga da Mazzieri sia che sia frutto di un compromesso (OHMIODIO!!!!) con le Società. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La trovo interessante per almeno 3 motivazioni: per prima cosa perché il doppio incontro su data singola è un rutto in chiesa, snatura il gioco e mediaticamente annulla di default una partita (quella pomeridiana). Seconda cosa perché offrire la possibilità di creare in città un appuntamento settimanale potrebbe aiutare a far radicare un po’di più il nostro derelitto sport. Terza ed ultima cosa: è forse la maniera meno invasiva per ottimizzare i costi (sicuramente meglio un noleggio giornaliero di bus con A/R in giornata che 15-20 camere da prenotare) e permettere alle società di spendere in serenità e piena letizia in oriundi e stranieri vari. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Mi soffermo un attimo su questo punto: la formula potrebbe essere davvero interessante, non tanto per il discorso economico (Bologna, che è Bologna, non arriva a 30.000 di incassi all’anno, che volete pretendere), quanto perché la possibilità di creare un appuntamento fisso cittadino e tramutare il venerdì o il sabato nel giorno del baseball potrebbe essere sfruttata pienamente dalle società per creare un qualcosa che riavvicini qualche anima persa a questo derelitto sport. Ovviamente questo a patto che si capisca che un bar ed i bagni agibili siano il requisito MINIMO per poter operare. Su questo mi auguro che il nostro Denim, l’uomo che non deve chiedere mai, spinga maggiormente il prossimo anno, quando avrà mani libere -e la piena responsabilità- per poter modellare al meglio ciò che più desidera per il basegoal di Cialtronia, facendo anche seguito alle belle parole che ha speso in campagna elettorale. Non è possibile –e lo scrivo per la 100esima volta- vedere una società che ha in campo 7 stranieri raccattati dai peggiori campionati amatoriali e che se ne sbatte la minchia dei pochi imperterriti tifosi (ai quali comunque non si perita di far pagare biglietto di ingresso) sugli spalti lordi di uno stadio senza bar e senza bagni.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Chicche minori la conferma della sempiterna Paini al CNC (a proposito: sarebbe possibile aggiornare le schede vita dopo il 2021? Mica per nulla, ma se devo guardare una stat non è possibile che sia più aggiornato baseballreference che il sito federale, che mantiene in piedi il CNC) e l’ingresso alla COG del recentemente trombato alle elezioni FIBS Elio Dal Pozzo. Noi, nel nostro piccolo, continuiamo a tenere alta l’attenzione sulla mancanza di gratitudine nei confronti di Sforza, al quale è stato scopiazzato anche qualche punto del programma. Forza Presidente, non ci si comporta così, su: un minimo di classe.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ci sarbbe poi da parlare anche della DAA, un capolavoro di pressapochismo mica da ridere (pensate che è abolita la Coppa Italia baseball mantenendo in piedi tutti gli altri riferimenti alla manifestazione, giusto per dare l’entità dello sbraco), ma non essendo ancora ufficialmente pubblicata sarà oggetto di specifica trattazione una volta licenziata nella versione definitiva.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per il resto: definiti gli avversari dell’Europeo a Senago. Oltre a Lituania e Svizzera ci tocca la Grecia, nella speranza di poter avanzare alla fase finale in Olanda e provare almeno a tornare in finale. Oh, ho visto molta sicumera online sui vari gruppi Facebook: siamo ovviamente i favoriti del girone, ma non la prenderei nemmeno troppo sottogamba. La Svizzera, almeno che non raccontino novelle, pare seriamente intenzionata ad offrire la maglia biancorossa a Trevor Bauer, CY Young in MLB del 2020. Personalmente non credo che Bauer -salvo tagli dai grandi campionati- abbia alcun interesse a giocare il Campionato Europeo, ma nel caso accada auguri se gli svizzeri lo mandassero sul monte contro il nostro lineup. Sulla Grecia che dire? Imbottita di oriundi, che non abbiamo l’esclusiva dei cittadini con doppio passaporto, ci ha suonato come tamburi in svariate occasioni in epoca fraccariana. Ripeto, nettamente favorita l’Italia, ma anche meno boria, ecco.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E’ stata poi comunicata la data della Convention a Rimini (24-26 gennaio): trovo curioso che venga pubblicizzata questa convention senza un minimo di calendarizzazione dei vari panel in programma, a un mese dall’effettuazione. Pretendere che un ipotetico avventore compri il biglietto, trovi l’hotel, si sistemi con i giorni liberi al lavoro e con la famiglia senza nemmeno sapere un nome che sia uno dei relatori a me sembra una cosa veramente al limite del grottesco. Ma ovviamente sbaglierò io.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 22 Dec 2024 16:36:28 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Lasciamoli lavorare, almeno ci si diverte</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/lasciamoli-lavorare-almeno-ci-si-diverte</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Cade il mantello dell'invisibilità, torna il gemello cattivo
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/filini2.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Che spettacolo, che meraviglia: altro che Netflix bimbi, è Cialtronia il vero regno del divertimento. Settimana stellare, quasi da non crederci, nemmeno il più ottimista degli ottimisti poteva credere in tanta manna condensata in così pochi giorni. Ma è inutile, innanzi a tanta meraviglia, perdersi in vuoti preamboli: caliamoci senza ulteriori indugi nel nostro ormai abituale scafandro da palmobaro e facciamoci un giretto nell’abisso del mare di Cialtronia.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La settimana per me è magica anche per un ritorno sulla scena di un mio vecchio “nemico-amico”, ovvero sia lo Schirolone nazionale, che su b.it ci dice che tutto sommato il WBC con le star della Major League è robetta, mentre il vero burro del baseball mondiale è il Premier12, torneo ideato dal buon vecchio Fraccari in sella al WBSC. Una scelta editoriale bizzarra, quella di b.it: chiedere all’addetto stampa della WBSC come sia il Premier12 non è proprio il massimo. “Oste, com’è il vino?”. O è voler criticare per forza per partito preso? Fatemi sapere, non vorrei esagerare subito sul primo punto. Ma analizziamo nel dettaglio l’opera schiroliana: “a un livello tecnico altissimo e a un livello di intensità senza precedenti nel baseball internazionale”. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sul livello tecnico altissimo direi che ci stiamo subito allargando, con tutte le nazionali che non hanno portato nessuna delle star delle Major League. Pensiamo solo questo quanto possa falsare la cosa: siamo a vantare Rich Hill (44enne che negli ultimi 2 anni ha tirato 30 riprese in MLB…) o un ottimo prospetto però con all’attivo una sola mezza stagione di AA. Immaginate un Campionato del Mondo di calcio nel quale nessun giocatore venga dalla Serie A, dalla Liga, dalla Premier, dalla Bundesliga, dalla Serie A Argentina, o Brasiliana e poi ditemi se questa frase possa avere un minimo di senso. O meglio, per essere proprio pignoli: un Brasile che convoca Romario 60enne, un ragazzino di ottime prospettive a inizio carriera e qualche altro prospetto, la Germania che fa altrettanto etc etc. Per fugare ogni dubbio: qui ci sono i roster, leggetevi i roster di America, Venezuela, Dominicana e ditemi se possono essere considerate già solo selezioni di terza fascia per queste nazioni.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.baseball-reference.com/bullpen/2024_Premier_12_(Rosters)" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.baseball-reference.com/bullpen/2024_Premier_12_(Rosters)
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sull’intensità poi non so che dire, avendo visto praticamente nulla del torneo: sono dell’idea che ogni giocatore giochi quasi sempre al massimo delle proprie capacità, che nessuno giochi per perdere, ma che ci siano anche le categorie. Vedere Barcellona-Real Madrid non è vedere Certaldo-Poggibonsi, per quanto magari quest’ultimo sia un derby sentitissimo. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sul successo di pubblico che lo Schirolone decanta: beh, Venezuela-Panama 414 spettatori in uno stadio da 15.000 posti (che ebeti, non devono aver saputo cogliere il livello!), Repubblica Dominicana-Cuba 255 spettatori in uno stadio da 10.000, oppure i 533 di Puerto Rico-Venezuela e potrei continuare. Certo, quando giocavano le asiatiche era pienone, si può dire lo stesso per le altre? Comunque sia, l’importante è accontentarsi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Io sono sempre felice di leggere Riccardone perché gli voglio bene, anche se lui non mi crede e cova rancore. Sono perfino arrivato a dirgli via messaggino che mi scuso per quando gli davo del cialtrone 15 anni fa e quasi sono a rimpiangerlo, ma temo di non essere riuscito a far breccia in quel cuore arido.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In settimana si è spento Giorgio Gandolfi, firma storica del baseball italiano, un nome importante in questo misero ambiente. Personalmente non posso dire nulla, sinceramente non ricordo di aver letto mai una riga a firma di Gandolfi, probabilmente il mio gap anagrafico rispetto all’epoca d’oro del batti e corri nazionale in questo caso è un ostacolo impossibile da aggirare: il nome di Gandolfi e del suo TuttoBaseball hanno sempre aleggiato come entità mistiche a me sconosciute. Quando ho imparato a leggere ormai era già andato tutto in vacca, quindi non ho modo di dire alcunchè. Tuttavia, per confermare lo stato di grazia dell’ultimo periodo entra di nuovo in pista lo Schirolone, che in un articolo apparso su fibs.it ci regala un capolavoro degno del miglior Andrea Scanzi, vero shogun della categoria “E’ morto X, parliamo di me”: un ricordo agrodolce, che in altre epoche sarebbe stato frutto di attenta analisi parola per parola. Si, perché è uno di quegli scritti che può essere paragonato ad un film di Nolan: vanno letti 3-4 volte per coglierne pienamente -forse- metà del succo ed ogni rilettura apre nuove sfumature. Ah, come sono contento di poter leggere di nuovo con costanza lo Schirolone, non avete idea.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Basta col romanticismo, passiamo al tragico. La rituale intervista settimanale a Mazzieri è ormai una nuova categoria della letteratura italiana. Questa settimana è il turno di una rivista online maremmana, Il Giunco, che ci delizia con il capolavoro totale, secondo me è la migliore di tutte. Ho provato a leggerla anche con il tono dell'Istituto Luce e secondo me viene meglio, ma anche leggerla a tono normale non è affatto male:
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.ilgiunco.net/2024/12/11/marco-mazzieri-presidente-della-federazione-italiana-baseball-premiato-a-new-york-come-ambasciatore-dello-sport/" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.ilgiunco.net/2024/12/11/marco-mazzieri-presidente-della-federazione-italiana-baseball-premiato-a-new-york-come-ambasciatore-dello-sport/
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Niente di che, se non avete voglia di leggerla, ma se siete giù di morale aiuta a tirarsi un po'su. Non aspettatevi nulla di nuovo: ioioioio, nientecompromessi. Le solite, insomma.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si è appreso nei giorni scorsi, grazie ai messaggi di due utenti Facebook (si, perché noi alla comunicazione ci teniamo) che il tour nazionale dello spettacolo “Si starà a vedere” non è ancora concluso. L’uomo d’Acciaio pare essere tenuto in scacco dalle società ed è tutto un rinvio: iscrizioni Serie A e B baseball e Serie A e A2? Tutto rimandato al 23 Dicembre, così il CF già calendarizzato il 19 sarà un’altra sagra del “Si starà a vedere”. Peggio va alla Serie C baseball o B softball: c’è tempo fino a fine Gennaio, “hai voglia a be’ova”, diceva la mia pora nonna, che non ebbe la fortuna di nascere a Roselle, ma vicino. Per le giovanili poi si fa in tempo anche a fine Febbraio, figuriamoci. Oh, questo il Grande Comunicatore evita di dircelo direttamente a noi popolaccio, bisogna andare qui:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.fibs.it/it/documents/search?type=&amp;amp;keyword=&amp;amp;year=2024&amp;amp;month=12" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.fibs.it/it/documents/search?type=&amp;amp;keyword=&amp;amp;year=2024&amp;amp;month=12
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          e scaricarsi l’ultimo aggiornamento dello scadenzario. Eppure c’era qualcuno che parlava di Federazione amica, trasparente, vicina, tutta concentrata sulla comunicazione proattiva. E invece…
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma la vera chicca bimbi è il verbale del primo CF. Oh, pubblicato con comodo eh, riunione il 27 Novembre, con verbale approvato nel successivo consiglio del 7 Dicembre, è stato pubblicato solo stasera poco prima di cena. Gli ho dato una rapida scorsa, vorrei fare qualche veloce riflessione con voialtri, esseri meschini che vi ritrovate su queste paginette a leggere le mie smargiassate sul basegoal di Cialtronia. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Intanto il Sole della Nazione ci avvisa che è tanto amico con Abodi, il Ministro dello Sport, che fu Presidente del Comitato Organizzatore di quel capolovoro che fu il Mondiale del 2009, l’evento che mi fece dire basta a questo strazio. Oltre alle note burocratiche e organizzative, dove spesso si legge di interventi del Segretario a dipanare la matassa, si passa alla polpa vera e propria.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dopo mesi di fuffa elettorale parliamo di ciccia, finalmente: 2 partite da 9 inning, su giorno unico, il sabato. L’antibaseball, per il poco che può valere il mio giudizio, ma 7 società su 8 sono favorevoli quindi presumo che sia abbastanza sicura come cosa, come è anche democraticamente giusto che sia. Non ricordo questa proposta nello show che Mazzieri ha fatto a Firenze, anzi mi pare di ricordare che fosse una proposta del programma di Sforza, se sbaglio mi corigerete, diceva un tale. Comunque sia: l’ottica è quella di spendere meno. Che in questa maniera si pretenda di fare prigioniero un ipotetico spettatore dalle 15-16 alle 22-23 in stadi senza nemmeno i bagni o un punto ristoro (con estati che stanno sempre più avvicinando la temperatura media a quella necessaria alla fusione della ghisa) è un dettaglio. Da Sole della Nazione il nostro caro leader potrebbe tramutarsi anche nell’Ombra della Nazione, dato che Egli è multitasking. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oh, tralasciamo il fatto che in questa maniera si trasforma il baseball in una gara di resistenza (vi immaginate bellini lessi i giocatori dopo 8-9 ore di basegoal allo schianto del sole?), ma sono dettagli. Eppure avrebbero anche un luminare di questa roba nel team: Gianni Natale che ne pensa di 9 ore pressochè continuative di baseball? In quale altro paese del mondo viene giocato così?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quindi una regular di 28 partite, poi i playoff con le serie al meglio delle 5: a conti fatti si giocherebbe meno che con la cervellotica formula dell’era Marcon, ma questo facciamolo pure passare in cavalleria.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dopo questo antipasto, arriva il piatto forte: “
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           l Presidente spiega di aver verificato il discorso degli AFI e Non AFI, l’idea è quella di lasciare l’utilizzo di quattro AFI nel line-up e
           &#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
            dare la possibilità per la prima partita, dedicata al lanciatore AFI di utilizzare, in alternativa all’AFI, un lanciatore di passaporto italiano
           &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
      
           . Questa modifica, spiega il Vicepresidente Bissa, viene proposta perché
           &#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
            molte società non riescono a giocare nove inning con gli AFI
           &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          ”
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
            AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAH
           &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Eccola la grande riforma AFI che non hanno avuto il coraggio di esplicitare per 8 mesi, i cavalieri del settore giovanile tricolore. Quelli che accettano di giocare 9 ore filate a baseball per ridurre i costi ma non di limitare gli oriundi, che evidentemente giocano gratis. Che fenomeni, ragazzi. E che fenomeno chi gli ha creduto, quando in campagna elettorale rilasciavano interviste del genere:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.oasport.it/2024/11/marco-mazzieri-vuole-cambiare-il-baseball-piu-italiani-in-campo-accademie-regionali-e-serie-a-da-riformare/" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.oasport.it/2024/11/marco-mazzieri-vuole-cambiare-il-baseball-piu-italiani-in-campo-accademie-regionali-e-serie-a-da-riformare/
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Io ve lo avevo detto che di Mazzieri ce ne sono almeno 2, almeno sul tema oriundi, eccovi serviti. E’ tornato il gemello cattivo, dopo che in campagna elettorale aveva mandato avanti il gemello buono che dichiarava ad esempio “
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Credo che dobbiamo entrare in questo ordine di idee,
           &#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
            prendendo magari due stranieri in meno
           &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
      
           e investire qualcosa in più per l’accoglienza dei nostri stadi e cercare di organizzare le cose in un modo un tantino diverso
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          ”.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dopo questo punto si legge di un Consigliere che lamenta il fatto di trovarsi di fronte al fatto compiuto, non proprio il massimo da parte di colui il quale ce lo ha fatto a sushi perché il presidente uscente in un consiglio federale di Ottobre aveva confermato quanto deciso a Gennaio. Ma l’Uomo d’Acciaio non ci sta e ribatte gagliardo che i tempi erano stretti e l’entrata ad Addis Abeba non era rimandabile, magnanima invece la Centrone che addirittura concede libertà di scelta (su determinate cose) al Consigliere Mannucci. Porta la pace Bissa, ricordando a tutti l’importanza del concetto zen del “Si starà a vedere”: è solo una proposta presentata alle Società, niente di serio, inutile scaldarsi tanto.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il Caro Leader poi si sposta su una impellente necessità del malandato baseball italiano: le palle da gioco. Lo rampogna subito il Segretario (tutta la nostra solidarietà) che rammenta che non v’è alcuna palla ufficiale, solo delle specifiche tecniche da rispettare poi ognuno faccia come meglio crede, altrimenti tocca indire un bando per la fornitura a livello Federale. Il nostro, evidentemente esausto, lascia la parola a Ferrini che lascia perdere il discorso palle e torna sulla formula del campionato. Si intromette poi la vedova Cioli, rammentando che la grondaia del Dottor Busdraghetti perde acqua sulla sua Ritmo color pervinca. La portano via.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Intanto Ferrini continua e in uno slancio di entusiasmo già volge lo sguardo verso il sicuramente radioso 2026 (quando lo faceva Marcon era “megalomania”, ricordiamolo), con l’ipotesi della Serie A Gold solo per abbonati Premium. Torna poi in scena il Presidente, ci comunica che pare sia prevista una regola per l’obbligatorietà di un Under18 in B e due in C nel lineup. Non era legato al discorso promozione? Ora è obbligatorio? Ben venga eh, solo che si era raccontato un’altra storia fino a 10 giorni prima di questo CF. Ora uno di botto, tutto insieme in B, la terza serie, mi pare una mossa un po’avventata e che comporta un gran coraggio da parte delle società, devo essere sincero, ma si sa che il coraggio non manca al nostro presidente. Mi auguro che ci si dia da fare nel cercare qualche giovane italo-qualcosa, che bisogna alzare il livello anche della B, chissà che Illuminati con i suoi open tryout in Venezuela non faccia scuola. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il Presidente poi auspica la nascita della Lega, nuovo battibecco con il consigliere Mannucci (ma c’era anche qualcun altro o era una cosa tra Mazzieri e Mannucci?), che prova a presentare al Caro Leader Madame Realtà, ma ormai il dado è tratto. La news (mai nominata in campagna elettorale) è la Lega. A questo punto entra in scena il Mago Fischio, fa il numero dei colombi che escono dal cappello e se ne va. Il Presidente comunica che tra le varie modifiche della Regola AFI è stata cancellato l’obbligo di tesseramento per tre anni consecutivi per non perdere lo Status di AFI, cosa che fa il paio con lo sdoganamento dei pitcher oriundi: la scuola italiana rinasce.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tremenda poi la sezione "Varie ed eventuali": il Presidente non sa che le spese del Torneo delle Regioni (un must del nostro baseball) è a carico Fibs, non dei singoli Comitati Regionali. Reso edotto di queste minuzie ha l'illuminazione: più autonomia ai Comitati Regionali (l'esatto opposto di quel che diceva in campagna elettorale, giova ricordarlo). Anche qui Mannucci gli ricorda che ogni CR ha un budget con il quale si muove in autonomia, aiutato nella spiegazione e nelle dovute puntualizzazioni dal solerte Segretari, che -capita l'antifona- suggerisce di trovare "un referente che sia disponibile e si sappia muovere sul territorio". Eh, peccato non averci pensato prima, nella formazione della squadra, potrebbe malignare qualche cattivone: ma non era il team con la crema del baseball italiano? Sappiamo (o almeno è lecito pensare) che poi la scelta del referente cadrà sul buon Condipodero, nominato nel successivo CF quale Ras per il Regno delle Due Sicilie. Ci sarebbe da sperare che questo renda Mazzieri un presidente a 2/3 (o fino a Nettuno, vedete voi come vi torna meglio). Trovo peraltro ingiusto il trattamento riservato a Sforza, non ancora ricompensato per la carrettata di voti portata al ballottaggio. Su, Presidente, non sia avaro: un posticino anche a Sforza, alla fin fine se lo merita.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Specialmente nella lettura di questa sezione ho fatto davvero fatica a non pensare a questa scena:
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Che sfacelo, bimbi. Che senso di improvvisazione e dilettantismo allo sbaraglio, che giravolte lacrimevoli dopo mesi di mezze parole su AFI, oriundame vario e tutto il resto. Intendiamoci, lo ripeto, per questo blog è manna, ma veramente che pena.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Mon, 16 Dec 2024 22:56:30 GMT</pubDate>
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      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/circense.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Carlo Martello torna dalla battaglia di Poitiers</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/carlo-martello-torna-dalla-battaglia-di-poitiers</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         A cavallo d'un ciuco bianco Egli scese da Moscona e disse:
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/brancaleone.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Eccoci tornati a parlare del basegoal italiano, quel piccolo microcosmo allo sbando in questa penisola alla deriva nel Mediterraneo. Non è che sia successo molto dal mio ultimo articolo, ma cerchiamo di ricordarci tutto. Senza ulteriori indugi eccoci quindi pronti a scandagliare gli abissi del nostro patetico mondo. Pronti? Gnamo!
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Partiamo prima dal lato sportivo: si segnala la nomina di Carlino Del Santo come manager del BBC, i rumors circolavano da mesi e alla fine si è trovata conferma. Per Del Santo, mi dicono, è un ritorno sulla panchina maremmana, dopo la parentesi degli anni della derelitta Serie A Federale, serie alla quale fu costretta la compagine maremmana dopo l’allegra gestione Banchi e post-Banchi.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          BBC che sul mercato ingaggia Cinelli dal BSC, richiesto espressamente dal neo-manager biancorosso. Si segnala, notizia di oggi, anche il taglio/non conferma di Barcelan, terza base cubano da qualche anno in forza alla compagine grossetana. Chissà da chi sarà rimpiazzato. Per l’unica volta che ho visto il BBC, in TV, mi era parso -anche se non certo un fenomeno- probabilmente il migliore del roster, comunque sia una perdita di non poco conto per il lineup maremmano.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sul lato mercato mi piace segnalare anche la bella parabola di Pomponi, che finalmente saluta la Serie A1/Girone Elite e si accasa al Crocetta, una formazione nei giorni dei derelitti, quelli della perduta gente. La storia di Pomponi mi pare sia un altro perfetto esempio del perché siamo nelle condizioni in cui siamo. Allora, premetto che Pomponi non l’ho mai visto giocare e non so nemmeno chi sia, il mio giudizio si basa esclusivamente sulle statistiche che si riescono a trovare online. Vediamo un po’: esordio nel 2020, il 2021 si smezza tra Parma e Oltretorrente, nel 2022 batte .378 con Oltretorrente e si merita anche UN turno col Parma. Forte di un 2022 da 378 di media battuta ed 88 inning con ERA intorno al 3.50 per Pomponi il 2023 è un anno ricco di soddisfazioni: ben 7 AB con la maglia dei ducali e 16 inning (oh, quasi due partite intere!) sul monte. Nel 2024 si sposta a San Marino dove lancia -con una ERA che sfiora i 7- 25 inning tutti insieme. E ora via in A2. Che bello il basegoal italiano, sempre foriero di belle storie da raccontare.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E ci stiamo a preoccupare di fare proselitismo, di attirare nuove leve, quando trattiamo così i migliori (nemmeno i peggiori, i migliori) di quelli che già abbiamo, che oltretutto ci siamo tirati su per un decennio. Se tra 2 anni Pomponi (o un altro nome, Pomponi ovviamente in questo caso è solo un nome per fare l’esempio) smette domandiamoci perché.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Passando al lato politico, bisogna segnalare la missione all’estero del Doge di Roselle. Fiume -ahinoi- non è ancora Italiana, ma il Grande Organizzatore è andato prima a New York a mangiare la tortina e a farsi queste foto (che ha poi deciso anche di rendere pubbliche, confermando quelle tesi che sostengono la non ulteriormente rinviabile necessità di proibire l’uso dei social agli ultra 40enni):
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/tortina.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non so, no vi imbarazza il tutto? Poi oh, per carità, in questo blog trovate scritta della roba che nelle mani sbgliate mi può costare l’eredità, ma insomma, che cazzo, io sono un cialtrone che scrive cazzate a tempo perso su un blog per 4 rincoglioniti che mi leggono, queste sono foto -sebbene ufficiose- di un Presidente Federale che festeggia la sua elezione con un Ente (passatemi il termine) che lo ha fortemente sponsorizzato. E, sia chiaro, nessun moralismo, in questo: Mazzieri ha il diritto di fare come meglio crede nel suo tempo libero, ci mancherebbe altro. Solo che…..“Io boh, ma anche voi mah”, dice un famoso meme dell’Internet.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma il tour della Sicura Guida in terra americana non si è ovviamente limitato al gozzoviglio newyorchino, il IABF ha organizzato una bella cena di Gala in occasione della quale ha premiato il meglio del baseball italiano e paisà. Grandi nomi (Torre, Manfred, Righetti etc etc), grandi feste e premi per grandi e piccini. Non poteva mancare il buon vecchio Fraccari, una targhettina anche per Cervelli e la nave va.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           In compenso oggi c’è stato il secondo Consiglio Federale dell’Era del Sole: novità incredibili e il piano del Grande Organizzatore che pian piano si srotola e che gagliardo si mostra in tutta la sua possenza. La mossa più rilevante è senza dubbio la nuova regola che andrà a normare una delle più improrogabili criticità del nostro sport. Grazie alla magnificenza del nostro Celeste Imperatore infatti, sia nell’Under 12 Baseball che nell’Under 13 Softball, sarà bandita la base intenzionale dichiarata, un argomento che ha visto i candidati alla Presidenza scannarsi durante la campagna elettorale, del resto. Il popolo del battiecorri poi proprio non aspettava altro: tolto questo tappo il cielo è l’unico limite per i nostri sport.
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            Oltre a questo poco da segnalare: ci viene accennata la mendica a Jim Small per mandare qualche coach agli Spring Training o Fall League, ma di ufficiale nulla, non ci viene nemmeno comunicata la risposta di Small alla questua. E’ stata accettata, bocciata, si starà a vedere? Chissà durante la campagna elettorale se non fosse stato il caso di farla meno lunga e tessere accordi più sostanziosi, farne meno e condirla meglio, come si dice anche sotto a Moscona. Insomma, nella tradizione appena inaugurata, appunto, “si starà a vedere”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Sulla normativa AFI, che in campagna elettorale è stato uno dei cavalli di battaglia del Caro Leader, nulla ci viene detto, se non che la qualifica non verrà persa anche in caso di tesseramento discontinuo. Ora, durante la campagna elettorale il Sommo ha usato la storia strappalacrime dell’atleta di softball che dopo anni di inattività è tornata a giocare intorno ai 35 anni (se non ricordo male) e che non poteva lanciare in B per regolamento perché considerata non AFI. Ora, con tutto il rispetto, che si faccia una normativa per sanare la grave mancanza del pitcher in B di Softball a me fa un po’ fa strano, devo essere sincero. Magari sarò prevenuto, per carità, ma non vorrei che fosse una giocata per garantire la qualifica AFI in maniera definitiva allo scalzacane di turno importato dall’estero per la Serie A in giovane età, più che a qualche disperato dopolavorista della Serie C che per un anno l’abbozza. Poi, ovviamente, felice di sbagliarmi. Raccontata così però qualche dubbio la cosa la fa venire, attendiamo di vedere qualcosa di più dettagliato per un giudizio definitivo. Sicuramente avrà chiesto lumi Sgnaolin, in qualità di Rappresentante degli Atleti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ah, nel merito: tutto il chiasso, tutta la canea che per mesi è stata aizzata sui social riguardo alla normativa AFI a questo si riduceva? Tutto qui? Una riga marcia di testo per non far perdere lo status a quei giocatori che non si tesserano con continuità?
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            Per il resto? C’è il piatto forte della casa, ovvero sia il SI STARA’ A VEDERE.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            La Serie A? Si starà a vedere, ci incontriamo il 12 Dicembre con le società, dal primo Consiglio Federale a oggi non ci siamo messi d’accordo nemmeno sui 7 o 9 inning, figuriamoci sul doppio o triplo incontro o su uno o due giorni di impegno. Che furia c’è, si starà a vedere, no? E lui il programma lo aveva bellino preciso e dettagliato, mica discorsi eh. Mesi a girare e a incontrare le società e siamo a questo punto qui dopo due Consigli Federali. Il nostro è un novello Marcuse, altro che chiacchiere: l’immaginazione al potere di Cialtronia.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Date di iscrizione ai campionati si rimanda tutto, si starà a vedere chi si iscrive. Date di richiesta ripescaggio si rimanda tutto, si starà a vedere chi vuole andare di sopra.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dal combinato disposto di queste due “delibere” si evince anche che piano chiaro si ha per le Serie Minori. Comunque importante che passi un principio scritto nella roccia del basegoal tricolore: c’è sempre una deroga pronta all’evenienza, non fate caso a date o scadenze, siamo gente un tanto al chilo e non avvezza a troppi formalismi. E che vogliamo diventare, svizzeri?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Il buon Condipodero intanto viene nominato non Cuoco di Corte (come sarebbe stato anche lecito aspettarsi), bensì come Commissario Straordinario per il Sud, nientemeno. Le cambiali si pagano, antica regola alla quale anche gli uomini di campo -mica i politici- devono sottostare. Poi del resto, dopo la travolgente campagna elettorale che ha condotto, questa nomina di Condipodero è quanto di più cristallino si possa pretendere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ci aggiorniamo al 19 comunque, vediamo che ci cucina il nostro Marco I° e ci facciamo anche gli auguri.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Non so a voi, a me tutto questo fa venire in mente un’improvvisazione che non mi sarei aspettato, dico sul serio e senza alcuna ironia. Per come se l’è suonata e cantata Mazzieri per mesi, non vi pare un po’pochino, no? O magari davvero mi aspettavo troppo io, ma visto che si è dipinto come il Salvatore della Patria, che ci ha detto in tutte le maniere che questo progetto va avanti da due anni, non vi pare che in un mese di comando e due Consigli Federali si sia visto davvero poco? Per carità, si sta parlando appunto di un mese e 2 sedute, ma credo che fosse lecito attendersi qualcosina di più. Non tanto sul “cosa” che ovviamente in un mese non si sistema un appartamento figuriamoci uno sport agonizzante, ma sul “come”: una calendarizzazione non dico serrata ma almeno delineata, una organizzazione un minimo più incisiva, delle proposte normative ben delineate e marcate, la finalizzazione e la immediata operatività di accordi abbozzati nei 2 anni di studio operativo che lo stesso Mazzieri -mica io- dice di aver messo in campo per il suo progetto FIBS.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Qui, a voler fare i pignoli, in due consigli federali le uniche cose fattivamente portate a casa sono 4 interviste, le nomine di Centrone, Bissa, Taurelli, Condipodero, una riformina -ma proprio ina ina ina- della normativa AFI e la revoca della base per ball intenzionale nell’Under 12 Baseball e Under 12 Softball. Sfido anche il più entusiasta della discesa sulla Terra del Caro Leader a dire che questo è davvero quel che si aspettava il 16 Novembre. Questo non è opinabile, non è che si possa aprire una discussione in merito: se leggete i due verbali questo è. Punto. Poi magari vi va bene e lo ritenete sufficiente, ma altro non c’è.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Intanto è stato assegnato alla Repubblica Ceca l'Europeo di Baseball U23, che si giocherà dal 5 al 9 Agosto. L'Italia è stata sorteggiata nel giorne con Germania, Olanda e Austria. Un girone di ferro, ci dicono i nostri, già mettendo le mani avanti. Poveri illusi, non confidano evidetemente nel lavoro di scouting del prode Faraone, sempre pronto ad andare a scovare qualche giovane paisà voglioso di piangere al riecheggiare dell'inno di Mameli. Ah già, che stolto: San Marchino da Roselle ha dichiarato in campagna elettorale che mai più ci saranno in Nazionale Giovanile atleti che non hanno nulla a che fare con il nostro movimento. E noi ci fidiamo, che altro possiamo fare?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Una pubblica confessione, per correttezza: ho avuto modo di vedere e provare il baseball5, che in precedenza per puro snobismo ho perculato. Lo sport è effettivamente divertente e capisco possa avere delle potenzialità da sfruttare. Dubito che chi ha iniziato col baseball possa appassionarsi e personalmente non credo che mi ci dedicherò mai: si tratta proprio di uno sport diverso, che condivide alcune cose col baseball classico, ma che è proprio un’altra cosa. Personalmente non mi appassiona se messo a confronto col baseball “vero” però mi sono reso conto che ha davvero alcune potenzialità, realmente spendibili su più livelli. Poi che si sia in grado di spenderle e non depauperarle è tutto altro paio di maniche. 
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Tanto vi dovevo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 07 Dec 2024 23:26:16 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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    </item>
    <item>
      <title>L'Uomo del Campo ha detto NI</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/mazzieri-atto-i</link>
      <description>Prime uscite pubbliche e primo CF dell'Era del Sole.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Si starà a vedere ®
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/prezzemolino.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E’ iniziata ufficialmente l’Era Mazzieriana, è terminato anche il primo Consiglio Federale e quindi adesso la macchina è in movimento a tutti gli effetti. Senza ulteriori indugi andiamo a vedere cosa c’è da osservare e su cosa riflettere. Non che manchino gli spunti di riflessioni, perché il nostro Gruppenführer non lesina interventi, interviste, dichiarazioni, ricette, suggerimenti per il lotto, consigli di investimento, aiuti per crisi coniugali. E’ sempre il solito prezzemolino che mi ricordavo, con un briciolo di autostima in più, mettiamola così. L’andazzo sarà questo, presumo, per tutti i 4 anni.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’esordio è con il Bar del Baseball che, tra un aggiornamento sul Torneo di Ustica e quello della Madonnina di Messina (altro che World Series o Premier12, il "Pratone" come stile di vita), riesce a trovare financo il tempo per fare la prima intervista al nostro Caro Leader. Del resto “non potete certo starne fuori” è un manifesto programmatico, quindi si paga dazio con la prima videointervita a cura di tal Silvia Castelli. Il nostro non si fa cogliere in fallo e snocciola tutta una serie di interessanti risposte, con piglio fermo e sguardo fiero verso un domani di inevitabili trionfi ci illustra il piano, che si può riassumere con un bellissimo “Si starà a vedere”, vero marchio di fabbrica di questa prima uscita da DVCIE in pectore. La formula del campionato? Si starà a vedere, del resto il Presidente Federale mica è lui. Giocheremo a 7 o 9 inning? Si starà a vedere, Egli non sa, dopo 2 anni a girare l’Italia per sapere cosa volevano farsi dire le società e far finta di presentare un programma, ci viene detto che “deve parlare con le società”. Dell’altro? Ancora? E il programma “preciso”, “puntuale”, “concreto, molto concreto” su cosa si basava, di grazia?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Molto bello poi il passaggio in cui la Guida Suprema ci racconta l’incontro con Iacopo Volpi, il direttore di Raisport: ci viene detto che per esigenze Rai il baseball è un prodotto che si vende male, perché le partite possono durare anche delle ore (pensate). Anche qui: che veniva detto durante la campagna elettorale? Dovete ricordarvelo, perché di scritto non c’è un cazzo di nulla, quindi dovete fare affidamento solo sulle vostre facoltà mnemoniche: vi ricordate cosa diceva il Padre Amato riguardo alla diffusione? Però, popolo bue, non disperare, è stato “un bel colloquio, molto positivo” e addirittura è stata “lasciata una porta aperta” (per uscire alla svelta, presumo), quindi fidiamoci delle doti del Sole della Nazione che riuscirà a trovare una formula per accontentare Raisport.  Un’idea peraltro geniale, non deve essere venuta in mente a nessuno prima, evidentemente se il baseball non attirava fino al 16 Novembre 2024, dal giorno successivo, con il cambio alla guida di questa zattera alla deriva, chissà che appeal riscuoterà. Già mi immagino le signorine buonasera: “Va ora in onda lo sport del quale è Presidente Federale Marco Mazzieri, buona visione”.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Chissà comunque la nuova guida Federale quale audace soluzione sarà in grado di offrire a Raisport per ottenere la presenza del baseball in TV: una specie di 90° Minuto? Una sintesi della partita scelta prima del weekend di gioco e a riprendere la quale verrà inviata la troupe di ripresa? Ah, saperlo. Oppure semplicemente volerlo, che sarebbe bastato (pensate!) averci pensato prima per non arrivare ad elezione avvenuta ed essere a caramammavirgola, come si dice anche a Roselle, nuovo centro del mondo. Perché me lo immagino il colloquio, sotto certi punti di vista: “Salve, noi vorremmo promuovere il nostro sport, ma la formula la vorremmo cambiare (devo sentire un attimo le società) e la durata delle partite anche (devo sentire un altro attimo le società)”. Però c’era da girare l’Italia per ricordare a tutti che aveva fatto il Classic, capisco che accordi e colloqui preventivi fossero una brutta cosa, una vera scocciatura.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Poi anche sta smania di tornare in TV faccio fatica a capirla, quando c’è YT gratis, molto più versatile e “quick &amp;amp; reactive”, ma evidentemente sono io che ragiono male e andiamo pure dietro Raisport, per carità. Io sono anche dell’idea che questo schifo, meno lo facciamo vedere a giro e meglio sia, perché andare a proporre stadio fatiscenti, vuoti anche perché si gioca ad orari assurdi e per vedere un livello lacrimevole di gioco non sia proprio il massimo dell’autopromozione, ma anche questo, evidentemente, deve essere un pensiero frutto della mia mente malata.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Capitolo LA28: “Il CONI ha bisogno di risultati, non importa con chi arrivino o come arrivino”, con tutto quello che comporta questa frase. Lascio a voi ogni possibile speculazione. Anche qui: che veniva detto in campagna elettorale? Ah, già. Dalle parole della Luce della Nazione pare non esserci un piano ben preciso, si starà a vedere anche qui, ma emerge un livello di pressappochismo deprimente. Le eventuali azioni e programmi stipulati dalla precedente gestione FIBS verranno vagliati, poi si starà a vedere, di preciso non viene proposta alcuna formula stabilita a priori. Anche qui: e tutte le amicizie, le grandi esperienze internazionali, i grandi nomi? Servivano solo per fare i video promozionali della campagna elettorale? Non era stato messo a punto un programma di base, da rendere operativo in caso di elezione (come ad esempio aveva -almeno sulla carta- promesso Sforza con il Miami College)? Questo sarebbe il Grande Organizzatore? Cioè, posso capire che non tutto possa essere stabilizzato con accordi preventivi, ma un programma per le Olimpiadi 2028 -mica per la Coppa Italia U-12 regione Molise, con tutto il rispetto- non è stato almeno abbozzato sulla carta? Davvero siamo a questo livello?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il resto delle interviste, sparse su vari siti, non meritano grossi approfondimenti, uno perché è la solita zuppa fritta e rifritta in questi mesi, due perché si arriva a livelli tali di leccaculaggine da parte degli intervistatori che è quasi fastidioso anche solo avventurarsi nella lettura, figurarsi commentarle. Unico punto la quasi sicura trombatura di Mike Piazza, una cosa che fa semplicemente ridere il culo, specialmente se come ventilato da qualche esagitato sui social si intenda sostituirlo con Francisco Cervelli, altro debuttante nel ruolo di Manager. Personalmente mi permetto di suggerire quale sostituto di Mike Piazza un nome che scalderebbe i cuori, che funzionerebbe anche come traino per i media e sicuramente sarebbe apprezzato negli ambienti che contano. Mazzieri portaci
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        &lt;a href="https://www.baseball-reference.com/register/player.fcgi?id=gariba001cec" target="_blank"&gt;&#xD;
          
             Cecilio Garibaldi
            &#xD;
        &lt;/a&gt;&#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ieri in compenso si è svolto il primo Consiglio Federale, evento storico. Da segnalare solo la nomina di Bissa e Centrone come VicePresidenti e la nomina di Taurelli quale nuova guida del CNA. Per il resto veramente poca cosa:  idee, spunti, proposte varie nel fritto misto saranno analizzate e discusse nei prossimi giorni, il tutto ovviamente senza ulteriormente disturbare le società.  Prossima puntata il 7 Dicembre: modifiche alla DAA, quella modificata da Marcon con tanta insolenza 27 giorni prima delle elezioni, vedremo quanti e quali modifiche proporrà il Sole della Nazione, giusto per rendersi conto se tutto l’abbaiare organizzato da metà ottobre in avanti era fuffa o aveva qualche ragione alle spalle.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Si starà a vedere.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Comunque, visto che che altrimenti poi si offendono che so solo criticare, a parziale rettifica della critica mossa a Faraone nell'ultimo post, sottopongo una lista di utili giocatori da contattare per le giovanili azzurre. Chissà che non tornino buoni anche per il glorioso piano di LA28.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;a href="https://www.baseball-reference.com/register/player.fcgi?id=stanca000kyl" target="_blank"&gt;&#xD;
    
          Kyler Stancato
         &#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  
         (esterno e alle brutte lanciatore);
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;a href="https://www.baseball-reference.com/register/player.fcgi?id=boria-000jam" target="_blank"&gt;&#xD;
    
          James Boria
         &#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  
         (ss-2b, ha smesso da 3 anni ma tanto per noi è una giacchettata);
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;a href="https://www.baseball-reference.com/register/player.fcgi?id=mangia000leo" target="_blank"&gt;&#xD;
    
          Leo Mangiamele
         &#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  
         (pinch-hitter);
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.baseball-reference.com/register/player.fcgi?id=bevila000luc" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Luca Bevilacqua
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          (rilievo ed esterno);
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.baseball-reference.com/register/player.fcgi?id=lordo-000zac" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Zach Lordo
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          (rilievo)
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.baseball-reference.com/register/player.fcgi?id=lobell000bil" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Billy LoBello
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          (esterno)
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.baseball-reference.com/register/player.fcgi?id=impera000and" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Andrew Imperatore
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          (pitcher)
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.baseball-reference.com/register/player.fcgi?id=impera000and" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Austin LoBue
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          (interno, ha smesso da poco, magari ci ripensa)
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.baseball-reference.com/register/player.fcgi?id=macchi000dan" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Danny Macchiarola
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          (pitcher)
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.baseball-reference.com/register/player.fcgi?id=delgue000hun" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Hunter Del Guercio
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          (1b)
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.baseball-reference.com/register/player.fcgi?id=murato000ste" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Steven Muratore
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          (rilievo)
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.baseball-reference.com/register/player.fcgi?id=scarpa000jul" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Julian Scarpa
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          (dh, questo pare forte davvero!!!!)
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.baseball-reference.com/register/player.fcgi?id=brigan000ant" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Tony Brigante
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          (1b-esterno)
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.baseball-reference.com/register/player.fcgi?id=poccia000joh" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Johnny Poccia
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          (pitcher)
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.baseball-reference.com/register/player.fcgi?id=tedesc000tyl" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Tyler Tedeschi
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          (oriundo al cubo!)
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:54:10 GMT</pubDate>
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      </media:content>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Anno I dell'Era Mazzieriana</title>
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      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Ha vinto Mazzieri, Viva Mazzieri!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/apecross.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Alla fine l’Uomo del Destino l’ha spuntata, con fatica, ma ce l’ha fatta. Ha vinto al ballottaggio contro il presidente uscente Marcon. Oh, già questa la dovrebbe dire lunga, su che razza di impresa abbia messo a segno Mazzieri: due anni a giro per l’Italia a ripetere allo sfinimento le solite 4 frasi di propaganda, a chiedere i desiderata alle società, sulla base di queste audizioni stilare un programmino (ma proprio ino ino, visto quanto si è imbrodato Mazzieri) che per non scomodare di serio nulla smuove, lui che non è politico ma uomo del campo, ha avuto bisogno dell’alleanza elettorale con Condipodero e soprattutto di Sforza (questa ovviamente legittima, mica come quella di quel balordo di Totoni Sanna con il Presidente uscente). Già, perché al primo turno, senza effetti diretti di questa strana alleanza, nel conteggio dei voti era indietro rispetto a Marcon.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Una cosa che mi sono sempre dimenticato di sottolineare, lo faccio ora, anche se è “fuori tempo massimo”: ma la comunicazione a Mazzieri chi gliela ha curata? Mesi a ripetere ossessivamente le stesse cose tipo : “
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;font&gt;&#xD;
        
            mi
           &#xD;
      &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          dicono che sono un uomo di campo, non un politico”, che a me ha ricordato tanto l’urlo borgataro di quella poveretta della Taverna “Ahò, io nun zo’ na bolidiga!”, oppure “non lo facciamo per noi, non ci guadagniamo nulla”, che ripetuto all’esasperazione mette in allarme anche il più ingenuo dei benintenzionati, oppure ripetere i soliti messaggi per mesi, a rotazione. Boh, io non ci capisco molto di comunicazione, poi alla prova dei fatti ha avuto ragione lui, però che palle, ragazzi!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vabbè, come non detto, siano festanti le masse, sia il giubilo delle genti: Mazzieri è Sire. Ora viene il bello, perché con trionfo di tale entità  (praticamente tutto l’intero Consiglio Federale è a trazione mazzieriana) non avrà nemmeno scuse di correnti alle quale appigliarsi, elementi che remano contro e altre piccinerie: ora non ha che da bere l’amaro calice fino in fondo e salvare il baseball. E in caso di fallimento sarà dura indicare un colpevole diverso. Già dal prossimo Consiglio Federale è lecito aspettarsi grandi cose, del resto non dubitiamo del coraggio dell’ex capitano del BBC. Non vorrà deludere l’orda di corifei che online hanno raggiunto picchi di idolatria degni del settarismo religioso più ottuso, perché c'è da scommettere -ad esempio- che chi salivava copiosamente contro il baseball a 7 inning firmato Marcon farà lo stesso contro il baseball a 7 inning confermato da Mazzieri. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Certo, nel caso qualcuno riuscirà a dire che quelli di Mazzieri sono meglio, che magari sono sempre 7 ma sembrano già 9 e comunque non sarò colpa sua, non c’è da dubitarne, del resto il guru non può errare e la disillusione è sempre un cattivo cocktail da mandare giù.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         A tal proposito, giusto per una insignificante testimonianza: pubblico online questo messaggio:
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/messaggio.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           chiaramente proprio per perculare il fan club mazzieriano la sera stessa delle elezioni. Le reazioni mi lasciano sconcertato: il post riceve un centinaio di "mi piace" che lo prendono seriamente, tra cui anche quelli di ex giocatori storici e anche uno di un neo-eletto consigliere federale (che a quanto pare trova normali e auspicabili tali toni, viene da pensare). La vera chicca però sono le 7 persone che commentano con frasi piccate del tipo “e il softball??!!!1!!uno!!!”. Del resto siamo in queste condizioni perché questi siamo, i cervelli questi sono.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Sull’idolatria mi ci soffermo un attimino meglio, più seriamente, perché davvero mi pare già di rivedere l’epoca della politica fraccariana, con gli stadi che si svuotavano col pisano di Livorno a vaneggiare di IBL che ora arriva, aspettate che arriva, guarda un po’ laggiù lo Stadio di Roma alla Garbatella, no all’Eur, forse vedrai alla Cecchignola etc etc. Siccome vedo una preoccupante idolatria che non accompagnò Fraccari alla sua prima elezione, mi permetto solo di mettere in guardia, per il poco che possa valere una mia parola sul tema.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           C’è una piaga che mina alle fondamenta la credibilità e il futuro del baseball italiano: l’acritica e cieca adulazione verso Marco Mazzieri. È fondamentale che si comprenda, senza infingimenti o parole di circostanza, che il ruolo di presidente della Federazione Italiana Baseball e Softball è un compito che richiede visione, autonomia di pensiero, responsabilità verso tutti gli attori dello sport. Eppure, assistiamo all’emergere di un’orda di sostenitori che, quasi storditi dalla promessa di cambiamento, esaltano Mazzieri senza riserve, incapaci di un minimo sguardo critico, del sano esercizio del dubbio, come se l’incoronazione di un uomo potesse risolvere tutte le criticità che pervadono il nostro movimento.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Chi sono questi sostenitori acritici? Sono coloro che, senza porsi domande, proclamano Mazzieri come un “salvatore” del baseball italiano. Questi sostenitori, più che promuovere una riflessione sul futuro della nostra Federazione, sembrano presi da una specie di delirio collettivo, trasportati dalla voglia di cambiamento a qualunque costo. È troppo facile, troppo comodo puntare tutto su un nome e pretendere che basti ad affrontare la complessità del baseball italiano. Il nostro movimento sportivo non è un mondo monodimensionale: abbracciare ciecamente una leadership senza esigere risposte chiare è un errore che, se non corretto, ci porterà solo a ripetere le stesse dinamiche di sempre. L’esaltazione acritica, l’incapacità di mettere in discussione il leader, non fa che allontanarci da un dialogo veramente costruttivo. Ma come può accadere questo se gli stessi sostenitori di Mazzieri sembrano incapaci di accogliere qualsiasi forma di dibattito? Basta una parola che metta in discussione il loro leader per attirarsi accuse di disfattismo e mancanza di fede nel progetto, come se ad esempio fosse colpa mia che sulla questione “oriundi” aveva una posizione da manager del BBC, poi un’altra da Manager della Nazionale e un’altra ancora da candidato alla Presidenza. Certo, nella vita si può cambiare idea, è stupido non cambiare mai le proprie posizioni. E’ però anche stupido credere a chi cambia un po’troppo spesso posizioni, e sempre nella direzione che più lo accomoda nel momento. La Federazione ha bisogno di coesione, ma non di uniformità cieca, non di sostenitori che acclamano senza porsi domande, senza chiedere chiarezza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le ore immediatamente successive al trionfo passano in susseguirsi di chicche che è bene non dimenticare, perché sono testimonianze preziose: primo venne il Bar del Baseball che pubblica subito teneri ricordi degli albori del piano poltico (ah no, scusate, si dice "il piano di azione dell’uomo di campo") che ha portato all’elezione di Mazzieri. Addirittura si era andati a raccattare la community social per far rete -par di capire- e comunque sia “non potete starne fuori come fate ora” marcocciano lo diamo per assodato, visto che nessuno dei taggati ha avuto da ridire qualcosa, almeno pubblicamente. Un bel reminder stile Rutelli/Guzzanti “Berluscò, ricordate degli amici, ricordati di chi ti ha voluto bene!”, che vedremo se frutterà qualcosa agli animatori della community social. Certo che se l’Uomo del Campo è al livello di andare a correre dietro a Marcoccio e compagnia quali megafoni…..Comunque, cazzi suoi/loro, tutto legittimo sia chiaro (magari solo triste per chi ha passato poi la campagna elettorale a proclamarsi “equidistante” da una parte e “uomo del campo, non avvezzo ai teatrini della politica” dall’altra, triste, ma sicuramente legittimo), altrettanto legittimo da parte mia darne il giudizio che reputo più consono ai miei standard.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/marcoccio.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Sul resto del patetico circo post trionfo non credo meriti spenderci nemmeno una parola, del resto se siamo questa miseria è perché questi siamo, mi ripeto, e se siamo in 10 a fare una cosa, l'interesse di tutti è affinchè domani si sia in 8, tutti amici, piuttosto che in 12 con 2 che magari dissentono.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Oh, giusto per chiarire, spero una volta per tutte, poi non ci torno più sopra perchè spiegare le cose di 20 anni fa a dei lesionati mentali non è il mio lavoro e mi pare anche ridicolo, ma è bene chiarire alcuni punti: nessun rancore personale con nessuno, non ne avrei nemmeno francamente motivo.
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Se poi intendete le critiche (come se facessi solo critiche, poi, che cazzo) come livore, rancore o quant'altro è un problema vostro, nel mondo normale è legittimo pensarla diversamente senza dover essere messi al rogo. Ma dato che mi ricordo bene come veniva trattato, 15-20 anni fa, chi diceva che la ricetta da seguire era quella ceca o tedesca e le risate di scherno degli espertoni, puntualizziamo un attimo, se non vi dispiace.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           All'epoca si era trattati da appestati, anche solo a nominare la Repubblica Ceca, la Germania o -Dio non volesse- l'Olanda, dato che tutti erano dietro al Rollandini di turno per "alzare il livello". Livello che si è talmente alzato -con ulteriori 20 anni di quella ricetta- che adesso la Repubblica Ceca o la Germania ci fanno il culo sul campo, coi loro, e noi dobbiamo metterci anche gli ascari, per rendere la sfida almeno giocabile. Ecco, lezioni di visione del mondo da chi 20 anni fa sognava tutto bagnatissimo Rollandini anche no, grazie. Un pochino va bene, poi anche basta.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Ve lo ricordate Flavio Rinaldi in Germania? Io si, e mi ricordo bene anche chi e cosa diceva all'epoca, riguardo alla Germania, dove Flavio -per carità, Rinaldi Flavio, mica il nuovo Gambuti- era dovuto emigrare per giocare (perchè anche in A2 c'erano gli Alagna, o i Serafin de Camargo o i Maggi). Ora leggo quello che dicono nel 2024 i geniacci, ma allora si facevano grasse risate su Rinaldi ed il campionato tedesco. Regensburg? ll movimento tedesco, o quello ceco? Tutte segate, ci dicevano. Noi abbiamo l'Accademia qui, si sa noi come fare. E a ricordare quelle parole, i giudizi sprezzanti, il dire che -boh, Fraccari, per dirne uno dei big names?- aveva preso fischi per fiaschi quello in imbarazzo dovrei essere io? Ma voi state male, bimbi, seriamente. Che gli altri correvano e noi si buttavano tempo e soldi a cazzo dietro Maggi e Alagna era palese 20 anni fa, bastava essere mezzeseghe panchinari in A2, non si doveva essere gli inventori del baseball. Ok, invettiva fatta, torniamo a noi.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Segnalo invece questa chicca, ingiustamente passata sotto silenzio:
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.baseball.it/2024/11/12/vincent-cimini-uno-yankee-a-boston" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.baseball.it/2024/11/12/vincent-cimini-uno-yankee-a-boston
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Una bella intervista ad un simpatico paisà d’oltreoceano (oh, ci fosse mai un’intervista a un ragazzo in gamba dell’U21 o U18, ci avete fatto caso?) che ci svela alcuni dettagli da non sottovalutare. Il primo è che nel 2021 è stato avvicinato da Gianmarco Faraone -Director of International Special Projects in FIBS, mica Er Pecora- che gli prospetta il giocare nella Nazionale azzurra, così, sulla fiducia. Il buon Vincent Cimini giustamente come prima reazione ci dice che pensa sia uno scherzo, uno perché probabilmente non crede che ci siano Nazionali che fanno reclutamento in questa maniera ridicola, due perché nel 2021 non è mai andato oltre il .216 in NCAA, con un ottimo .939 a difesa della terza base e si rende conto che a tutto debba pur esserci un limite. Capito che occhio il nostro Faraone? L’aveva trovato lui il nuovo Arenado.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Peraltro, a che titolo nel 2021 Faraone andava a promettere maglie azzurre? Aveva ruolo di selezionatore in una qualche rappresentativa? Sappiatemi dire, nel 2021 ero ancora sano di mente e mi tenevo ancora alla larga da questa fogna che è il basegoal italiano. Insomma viene ingaggiato per un weekend dal Campodonico (quello di Illuminati dei tryout in Venezuela) e dai e dai entra nel roster del Campionato Under 23 dello scorso anno, dove ci delizia con un prestigioso 1/11, il tutto condito da un portentoso .714 di media difensiva, frutto di 2 errori in 4 partite, che non è affatto male.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quanto è costato, questo fenomeno? Cosa ha lasciato al movimento? Cosa si poteva fare con i soldi spesi anche solo per i viaggi aerei? Perché ancora ha spazio in un sito che fa fatica a seguire la cronaca ordinaria e che mai si è degnato di fare un’intervista a qualche altro ragazzo dell’Under23?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           L’intervista ovviamente non salta il più classico degli evergreen quando si parla di paisà: le lacrime al momento dell’inno! Proprio come faceva Parisi, altro grande oriundo che tanto ha dato al baseball italiano nel primo decennio di questo secolo, la Golden Age fraccariana, descritta così dal popolo del web (minchia che disastro, davvero). Un fenomeno vero, il Parisi: il solo criticarlo era da persone incivili perché -appunto- piangeva all’inno. Noi a vederlo giocare, ma sono dettagli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Si incendia il mercato, intanto: il BSC Grosseto, rimpiazza il Cinelli con una novità esotica, un oriundo franco-venezuelano, una primizia per il nostro campionato. Il giocatore ha un pedigree importante: Serie C (!) a Taranto nel 2022, poi massima divisione francese e nazionale francese e lo scorso anno lega indipendente giapponese (non sono stato capace di trovarla, mea culpa). Un giovane ricevitore, online si trova pressochè nulla: dicono abbia superato un tryout allo Scarpelli, quindi siamo a doversi fidare del giudizio di Vecchi ed il suo staff, ma mi rimane il dubbio riguardo all’utilità di un ingaggio del genere. Diciamo che si candida alla sorpresa dell’anno, la mettiamo così?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Sull’altro fronte cittadino ancora si aspetta a nominare il Manager per il 2024, intanto si saluta la Spirulina Becagli, sponsor degli ultimi anni, che si è defilato ufficialmente. Ovviamente la priorità è lo sponsor, per il Manager invece propongo una soluzione, per non passare sempre per il solito criticone che non propone mai nulla: con il reddito di cittadinanza si potrebbe richiamare Jairo Ramos Gizzi, bandiera della formazione biancorossa tanto tanto legato alla società che ha ritirato anche il suo #26. Mi pare una bella idea, no? Chi ha confidenza con le pratiche in società non potrebbe farci un pensierino? So di una società che ha già percorso questa strada, nel caso contattatemi che vi passo il numero.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Poi abbiamo questa, che a naso penso sia da considerarsi la lettera di addio di Mike Piazza:
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.fibs.it/it/news/il-programma-del-baseball-azzurro-secondo-mike-piazza" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.fibs.it/it/news/il-programma-del-baseball-azzurro-secondo-mike-piazza
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Alcuni passaggi sono importanti ed è giusto sottolinearli con l’attenzione che meritano, così magari offro anche qualche spunto di riflessione. Ci sarebbe davvero tanto di cui parlare, ma prima di perderci tempo sarebbe interessante sapere se tutte le iniziative che cita Piazza verranno confermate o cancellate dalla nuova dirigenza FIBS, ma per quello ci vorrebbero dei giornalisti e dei siti di informazione, quindi chi vivrà vedrà. Limitiamoci quindi al folkore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Si parte subito con una bella affermazione sulla quale è bene soffermarsi un secondo: “
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dobbiamo assolutamente creare una cultura del baseball italiano che ci consenta di competere con i migliori, prima di tutto a livello europeo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ”. E allora perché ci portate anche un polmone come Cimini, quello di inizio articolo? A che gli serve a lui? E lui a noi a che ci serve? Cosa ci apporta di così importante da fargli fare un’esperienza (un clinic di due settimane con staff di MLB e un Hall of Famer) che mai in vita sua si sarebbe potuto permettere, probabilmente nemmeno dietro pagamento? Non era meglio portarci il primo degli esclusi, magari bolso, zoppo, ma che almeno per una 15ina di anni poi magari nel nostro misero campionato avrebbe la possibilità di giocare?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Bello poi il “
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questa volta, dopo il Classic 2023, nessuno dei giocatori o dei tecnici ha abbandonato la chat di squadra
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ”, ma come? Pazzi! Presidente, multiamoli subito, retroattivamente! Io non seguivo, ma mi ci gioco una cena per 4 che un po’ di retorica strappalacrime sulla coesione del gruppo, sui ragazzi che si sentivano italiani ma italianiproprioitalianieh se la è giocata da Manager azzurro, no? Prima che lasciassi perdere questo circo, mi ricordo che le piaceva tanto e la solfa di solito era “
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’impegno di questi ragazzi non si esaurisce con il WBC
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ”, salvo poi non rivederli mai più nel 90% dei casi, se non proprio Piazza! Oppure si potrebbe credere che un Hall of Famer menta per screditare Marco Mazzieri poco prima delle elezioni FIBS, perchè ci può stare anche quello.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A proposito, è semplicemente pazzesco che si sia riusciti a bruciare in questo modo, nel nulla cosmico che siamo, una leggenda del gioco, un Hall of Famer che solo di contratti a naso deve essere sui 120-13o milioni di dollari (come bruciare boh un Van Basten o uno Xavi) e a farci anche prendere per il culo da gente magari -sparo a caso- tipo Saccomanno, Ciofrone o altri carneadi del genere, gente che abbiamo portato a giro per il mondo con l'unico risultato di farci dare dei "carpetbaggers".
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Tue, 19 Nov 2024 22:00:26 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/kim.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>E venne il giorno</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/e-venne-il-giorno</link>
      <description>I due scenari a poche ore dalle elezioni FIBS</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Elezioni a Cialtronia.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/elezioni.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Siamo quindi giunti al punto, tra poche ore sapremo chi sarà il nuovo padrone del vapore del disastrato baseball italiano, la vera sfida sarà tra il pessimo presidente uscente Marcon e l’altrettanto pessimo Mazzieri (una delusione umana prima ancora che “politica”, per il poco che vale il mio giudizio).
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sforza e Condipodero mi pare siano completamente tagliati fuori dalla gara, per Sforza un po’ francamente mi dispiace, perché -incredibile a dirsi- per quanto scalcagnato è stato l’unico a presentare un qualcosa vagamente definibile come programma. Che ho criticato, ma almeno si vede che “ci ha provato”, poi non sono d’accordo su praticamente nulla di quel che ha proposto (sui motivi rimando all’articolo apposito), ma come minimo ha presentato un qualcosa. Marcon ha ritenuto di non dover nemmeno fare la fatica di fare 2 slide, mentre Condipodero boh, francamente non so che dire. Non riesco a capire perché una persona si candidi per poi giocare al pesce prete e nascondersi sotto la sabbia. Almeno in pubblico, poi magari si è mosso dietro le quinte, ma in pubblico è proprio sembrato uno che si è ritrovato alla corsa FIBS per dare un senso ad una domenica novembrina, senza nemmeno particolare convinzione.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ho già scritto che se fossi un presidente di società con diritto di voto probabilmente opterei per voto nullo, dato che di quel che reputo necessario io -ultimo dei cialtroni- nessuno dei 4 candidati ha detto una parola o, se lo ha fatto, sarebbe stato meglio non lo avesse fatto.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’ho scritto altre volte, ma lo riscrivo volentieri: credo che sarebbe necessario un gesto forte da parte della Federazione, che si basasse su
          &#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
            una riforma vera, estesa, dell’attività giovanile
           &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
    
          , non che si sventoli bandiera bianca davanti alle società perché “i tornei sono sponsor” (come ci ha insegnato Mazzieri), ma su questo ho visto che bene o male tutti concordano. A me sembra inaccettabile che una Federazione demandi lo svolgimento dell’attività giovanile nel periodo più indicato dell’anno all’organizzazione dei tornei delle singole società. Alzare le mani, senza nemmeno provare a offrire una soluzione per permettere ai ragazzi di fare una stagione agonistica federale di almeno (ma proprio almeno) 30 partite mi sembra una cosa di una tristezza da togliere ogni entusiasmo. Intendiamoci, so benissimo che è una cosa difficile, che cozza contro gli stessi interessi delle società, che probabilmente anche la disponibilità dei genitori durante luglio ed agosto è più limitata e quel che volete, ma nessuno penso possa dire che risollevare da queste condizioni il baseball italiano sia impresa di poco conto e sistemabile con la sola imposizione della mani. Poi, piccolo inciso, voler fare il Presidente di una Federazione non è obbligatorio e non lo prescrive il medico: oneri e onori di una scelta che comporta responsabilità che vanno oltre il fare l’Uomo tutto d’un pezzo col cazzo durissimo sui social. "Per vivacchiare bastano anche le mezze seghe", dice un mio amico.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Così come credo che sarebbe necessario che qualcuno di serio, con un CV con i controcazzi nel mondo del baseball che conta, venisse a
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;font&gt;&#xD;
        
            riformare il CNT
           &#xD;
      &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , per formare i nostri formatori: perché i giocatori “non vengono” non perché non abbiano 2 braccia o 2 gambe, ma perché evidentemente tra il format dei campionati giovanili e gli “imparatori” non sufficientemente capaci, non sono nemmeno messi nelle condizioni di sviluppare il poco talento di cui magari sono dotati.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E credo necessario anche
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;font&gt;&#xD;
        
            un limite agli oriundi/stranieri/comunitari
           &#xD;
      &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          chiamateli come volete purchè si capisca che sia parli del giocatore “preso da fuori fatto e finito”, non certo per una questione razziale, quanto perché semplicemente non ce lo possiamo permettere, tutto qui. Anche su questo punto non avrei voglia di soffermarmici nuovamente, ma anche l’ultima vicenda del BSC con Palumbo e Maggi, vera o romanzata che sia, offre uno spaccato illuminante sotto questo punto di vista: due polmoni, uno (preso per avere un backup catcher e una mazza mancina nel lineup, perché a questo siamo, nemmeno più in grado di produrre un backup da usare 7 riprese a settimana) si è andati a ripescarlo addirittura dopo anni di inattività e l’altro dopo una Winter League deprimente, giocatori che alla fine, per bizze o extra, costano anche 5.000 euro più del previsto, scatenando poi anche una lacrimevole canea sui social per presunti 9.000 euro di arretrati. Dopo 3 mesi saluti e baci e si riparte a cercarne altri, perché altrimenti ormai nemmeno siamo 9 per uno dei campionati più tristi della storia. Se le società sono così ottuse e/o irresponsabili da continuare a seguire questa linea, che la dirigenza della Federazione le forzi, in una maniera o nell’altra. Lasciamo perdere il discorso del livello, ok? Siamo seri e rimaniamo sul punto, che parlare -restando seri o magari addirittura credendoci- di “livello” in quest’obbrobrio scredita subito ed irrimediabilmente l’interlocutore.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il resto, davvero, per me viene dopo: 7 o 9 inning, 2 o 3 partite, Accademia a Nettuno o 12 Accademie itineranti stile Circo Togni, persino l’ipotesi di una nuovo tentativo di Progetto Franchigia, è tutta fuffa. Senza questi 3 paletti, per me -ripeto per la nullità che sono- tutto il resto è cabaret, sarò scemo ma così la penso, felice ovviamente di essere smentito. Cosa volete che cambi tra la ricetta di Marcon, quella di Sforza o di Mazzieri? Nulla, briciole. Uno ti dice che vuole 12 Accademie regionali, quell’altro ne propone 4 baseball e 4 softball (ammesso si sia accordato con la Centrone). Mazzieri la vuole con i tryout, Sforza senza. Non mi appassiona questa discussione, cambia veramente solo il culo che poggerà sulla seggiolina di Viale Tiziano e, ripeto, quale siano le natiche in questione mi è del tutto indifferente.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma non è nemmeno poi vero, a dirla tutta, perché sinceramente sono combattuto tra due desideri. Il primo, vista la spocchia e l’alterigia mostrate in questi mesi, sarebbe quello di vedere sconfitto Mazzieri. Non perché io abbia qualcosa contro l’ex esterno biancorosso, quanto per lo spettacolo che sicuramente metterebbero in pista sui social i suoi sodali, che già palesano evidenti segni di insofferenza. Già mi immagino i commenti, le grida di dolore, le accuse al popolo bue, il golpe, i brogli elettorali, gli elettori tutti scemi, i presidenti corrotti (solo quelli che hanno votato contro Marco il Santo, chiaramente). Lo ammetto, sarebbe uno spettacolo che varrebbe la pena gustarsi con una settimana di ferie, una barroccino di popcorn e un secchio di birre gelate, perché sono sicuro che sarebbe impagabile vedere come potrebbero reagire taluni. Gente che magari anni addietro invocava Pillisio (soggetto che rimpiango di essermi perso, maledizione, sto cercando di rimediare ma è così complesso che non mi basta il tempo!) al grido di “Pillì facce la grazia” e che ha passato gli ultimi mesi a dare ad intendere che lui ha capito il bluff di Marcon -eh, a lui non la si fa-e si affida volentieri alla ricetta di Mazzieri. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Peraltro, cercando di ripianare il gap di informazioni dovuto al mio distacco da questo mondo mefitico mi sono imbattuto nella lettura di in una serie di articoli che mi hanno fatto pensare che al mondo esistano due Marchi Mazzieri (non ne bastava uno, evidentemente, siamo fortunati). Uno è  il gemello buono, quello che tuonava da giocatore e da allenatore contro le "formazioni imbottite di oriundi", all'epoca era ancora una cosa brutta. Si legga ad esempio:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.baseball.it/2001/06/10/intervista-ad-altri-3-allenatori-della-a1" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.baseball.it/2001/06/10/intervista-ad-altri-3-allenatori-della-a1
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          "
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Comunque, ti ripeto, sono moderatamente soddisfatto della nostra classifica, che ci vede purtroppo fuori dai playoff, anche se siamo ad una partita di distacco da Caserta e Nettuno,
           &#xD;
      &lt;font&gt;&#xD;
        
            due compagini imbottite di oriundi
           &#xD;
      &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          “
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Poi è arrivato il gemello cattivo, quello che diceva (essendo uomo del campo e non politico), tra le tante:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.fibs.it/it/news/il-resoconto-della-presenza-di-marco-mazzieri-alla-domenica-sportiva-estate-" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.fibs.it/it/news/il-resoconto-della-presenza-di-marco-mazzieri-alla-domenica-sportiva-estate-
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           La convocazione nella nazionale di calcio del brasiliano naturalizzato Amauri ha dato lo stimolo per parlare della questione oriundi o nuovi italiani, come chiama (con definizione per altro imprecisa, visto che gli italiani per jure sanguinis sono italiani dalla nascita) i giocatori di doppio passaporto il CT del calcio Prandelli: "
           &#xD;
      &lt;font&gt;&#xD;
        
            Secondo me è un falso problema" ha detto Mazzieri
           &#xD;
      &lt;/font&gt;&#xD;
      
           , che ha poi puntualizzato: "Amauri ha detto che accetta la maglia azzurra con il cuore. Bene, dico che questo è l'importante: che in
           &#xD;
      &lt;font&gt;&#xD;
        
            nazionale vada gente che accetta la convocazione con il cuore
           &#xD;
      &lt;/font&gt;&#xD;
      
           . E che, naturalmente, si meriti di essere convocata......
           &#xD;
      &lt;font&gt;&#xD;
        
            Mazzieri ha infine puntualizzato che il baseball italiano non corre il rischio di avere troppi giocatori di scuola straniera in campo
           &#xD;
      &lt;/font&gt;&#xD;
      
           , come succede al calcio: "Su 10 giocatori in campo, 6 devono essere di scuola italiana. E anche gli italiani di cittadinanza formati all'estero devono avere 6 anni di esperienza nei nostri campionati, prima di poter essere considerati di scuola italiana
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          "
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Insomma, ci aveva visto lungo, il nostro.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ora pare sia di nuovo il turno del gemello buono, è tutto un lanciarsi in difesa dei giocatori italiani, di rinforzare la normativa AFI -anche se non c'è stato verso di sapere come- e addirittura consiglia (tenendo magnanimante la sua rassicurante mano sulla testa del reprobo?) di comprare due stranieri in meno per sistemare gli stadi. Molto credibile, no?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Secondo voi, in caso di elezione, salirà al soglio di Viale Tiziano il gemello buono o quello cattivo? E rimarrà coerente per tutti i 4 anni? O magari cambierà di nuovo idea? Chissà.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Bellissimo l'ultimo endorsment, stavolta addirittura di Claudio Banchi, il quale non perde occasione di illuminarci, lanciandosi in un'invettiva furiosa -mica le manda a dire, lui- contro San Marino che ha tesserato Vassalotti in maniera "furbina". Da che pulpito, eh? Con il suo bel patteggiamento ad 8 mesi per i magheggi sui passaporti di Francia (l'unico atleta italiano sgamato al Doping dell'intera spedizione olimpica azzurra di Atene) del resto lo sa lui come fare, a rispettare le regole.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.baseball.it/2007/10/12/false-traduzioni-dallinglese-per-tesserare-francia-col-bbc" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.baseball.it/2007/10/12/false-traduzioni-dallinglese-per-tesserare-francia-col-bbc
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma dicevamo dei miei desideri inerenti le incomenti elezioni: se da una parte spero vivamente che perda, dall'altra mi auguro l'esatto opposto, ovvero sia la vittoria dell’Uomo del Destino. Perché così tante ne ha dette, così tante ne ha sparate che solo il brivido con l’incontro col maglio di Madame Realtà potrebbe rendere giustizia al tutto. Perché è facile promettere la rivoluzione, i risultati epocali e gli implacabili successi, poi però c’è da mantenere fede alle parole spese e ottenere tutto quanto promesso. Non che si tratti di un obiettivo poi così arduo, visto che non ha dato un numero, una cifra, un dato oggettivo, riscontrabile e verificabile tra 4 anni, quindi in un modo o nell’altro cascare in piedi non sarebbe impossibile, ma…. Poi, una volta archiviata la vittoria e salito in pompa magna sul trono, sarebbe bellissimo vedere anche fino a che punto riuscirebbe a spingersi, perché -giuro- anche quello è un aspetto che pagherei per scoprire. Va’ dove ti porta l’ego, avrebbe detto la Tamaro. Ma - quella che è la mia più grande delusione - vedo un movimento che, più realista del re, fa da amplificatore ai deliri protodirigenziali, anziché cercare di far tornare la navicella sulla terra. Generalmente, quando si verificano allo stesso tempo queste due situazioni, il finale è inevitabile e non è dei migliori. Un'altra cosa a cui mi piacerebbe assistere sarebbe il vedere quanti dei nomi spesi in campagna elettorale riuscirebbe davvero a chiamare dentro la sua FIBS, anche quello mi incuriosisce, non certo meno il sapere che ruolo assegnerebbe ai vari personaggi. E sarebbe interessante anche vedere la corsa alla greppia di chi da qualche anno è rimasto fuori dalla stalla e ha tanto bisogno di tornare a sentire il caldo ed avvolgente fiato bovino della mucchina da mungere o dei nuovi mostri che vogliono anche loro il proprio primo turno alla mangiatoia, perchè anche quello è un aspetto che mi incuriosisce molto.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Comunque andrà il baseball italiano mi pare abbia la strada segnata, se queste sono le ricette. Moriremo, ma non mancherà il divertimento, di questo ne sono certo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vi lascio il programma, scritto principalmente da due semplici appassionati ed utenti del forum che amministravo nel 2004, giusto per paragonare quanto si è letto e sentito in questi mesi, questo senso di improvvisazione e piccineria dimostrato, da parte di tutti, in questa campagna elettorale. Nel 2004, due autentici signor Nessuno scrivevano queste parole, ora siamo a doverci accontentare delle slide da livello bambini difficili con difficoltà di apprendimento.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Buona lettura, è un file da leggere direttamente online, se qualcuno fosse interessato ad avere il pdf non ha che da chiederlo, via mail, questo è anche formattato proprio alla meno peggio, ma per quanto pagate per leggere fatevelo andare bene:
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Thu, 14 Nov 2024 11:34:10 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>News dal campo</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/news-dall-assurdistan</link>
      <description>Un veloce recap di quanto successo negli ultimi 10 giorni nel magico mondo del basegoal italiano.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Interviste, commenti su Facebook e spettacoli di arte varia.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/uomodelcampo.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Eccoci di nuovo a parlare del mefitico basegoal italiano, la scorsa settimana c’è stato poco di cui parlare, quindi senza ulteriori indugi tuffiamoci subito nel consueto recap delle disgrazie occorse dall’ultimo articolo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Prima qualche notizia sparsa: nel Bologna, dopo la nomina di Betto come Manager si ha quella dell’ex Manager Frignani quale nuovo Direttore Sportivo dopo l’allontanamento di Mura.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Colui che si era presentato su Facebook con un messaggio scritto da ChatGPT come candidato indipendente in rappresentanza degli Atleti (ma che non è stato capace in due mesi di dire una parola sul Modello di Impegno, sulla normativa AFI e qunt’altro) ha cambiato idea e si candida con Sforza, che a questo punto ha candidato sia l’Auletta – quella del todos caballeros- e Corbo, che propone l'esatto contrario. Bellissimo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          C’è un gran fiorire di caccia all’oriundo: oltre alla FIBS che fa le scampagnate alla ricerca di giovani oriundi in America, la IABF che dietro compenso di 250 dollari propone CV di disperati desiderosi di giocare nel Bel Paese, ora abbiamo il passo successivo: gli open tryout in Venezuela. Si vanno a cercare direttamente noi in loco. Questa operazione è condotta da Pierpaolo Illuminati (dirigente dei Grizzlies Torino freschi di una prepotente retrocessione post-spareggio con Godo), un coach dell’Avigliana ed uno di San Marino. Quante energie profuse alla ricerca degli oriundame, eh? Ci fosse 1/10 dello stesso sforzo per provare a costruirsi un settore giovanile in grado di fornirsi in autonomia qualche giocatore per fare il campionato di B. Probabilmente il nuovo passo evolutivo, oltre che gli stranieri a secchiate per innalzare il livello della Serie A, sarà quello degli oriundi per innalzare anche il livello della Serie B.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sempre riconducibile a questo una veloce chiosa su qualche uscita di Mazzieri, che non mi ricordo dove ha espresso le sue lamentele, “dopo la musica”, sulla missione FIBS in America alla ricerca di oriundi in occasione delle amichevoli con l’Università di Tampa. Qui le avete lette appena pubblicata la notizia sul sito FIBS, si vede che l’Uomo del Campo era troppo preso dal suo tour itinerante di arte varia in giro per l’Italia per accorgersene. Chissà dove lo ha letto, peraltro, che da nessuna parte nessuno ci ha sprecato un rigo sulla vergognosa ricerca di paisà a marchio FIBS. Infine, queste critiche sembrano le classiche cartucce sparate tanto per fare numero, perché se così fosse dovrebbe dare le immediate dimissioni dalla IABF che tanto reclamizza, dato che la IABF fa esattamente la stessa cosa. Anzi, a prezzo ancora più caro e senza nemmeno un tryout davanti allo Staff di LA28. Dettagli.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sul lato elezioni alla presidenza non c'è molto da dire: il sito OA Sport ha pubblicato in veloce sequenza due interviste, una chilometrica a Mazzieri e un’altra a Marcon. Pochi spunti seri da prendere in considerazione, anche se nuovamente mi trovo costretto a segnalare la conversione di Mazzieri sulla via della Repubblica Ceca e della Germania. Ricordo, perché fa sempre bene ricordarlo, che dirlo 15 anni era lesa maestà e che indicare come interessanti quei progetti -già allora- era “vivere male”, ora ci si candida alla presidenza Fibs con le parole che 15 anni fa valevano lo sprezzante “vivono male” dell’Uomo del Campo. Ora addirittura vedo che consiglia (guai proporre una norma che le obblighi, Egli consiglia) di prendere 2 stranieri in meno ma sistemare gli stadi. E il livello? Ora che lo dice Mazzieri non si abbassa? E gli italiani a prendere il posto dei 2 stranieri ora sono in grado di starci in quella scintillante Serie A dalla quale devono essere banditi manco fossero appestati?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Intendiamoci, non fa meglio Marcon, che replica sulle stesse pagine web, con una intervista altrettanto fantasmagorica nella quale ci dice un sacco di belle cose. Colgo fior da fiore: giocare alle 10 è merda perché “Noi dobbiamo giocare per chi viene a vedere le partite, non per noi stessi”, salvo poi calendarizzare tutto il campionato di Serie A (e almeno il primo turno di playoff) con incontri alle 10 per chi non ha il campo illuminato. Il resto non credo che meriti particolari commenti, ovviamente in questo caso si chiede all’oste se il vino è buono e la risposta è quella che tutti immaginiamo. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Io credo che con una proposta politica decente Marcon sarebbe stato spazzato via, perché anche solo in questa stagione ho visto una Federazione totalmente assente e bloccata fino almeno a fine Serie A e poi partire da fine Luglio - inizio Agosto in poi con iniziative, accordi, programmi, partnership con un attivismo come minimo sospetto, vista l’inedia precedente.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Intanto Mazzieri ha chiuso in grande stile la propria campagna elettorale con l'ultima data del suo spettacolo a Parma, al Teatro del Cerchio, (addirittura in streaming sui social, crepi l'avarizia) optando per una scelta sobria e contenuta che riflette un approccio equilibrato e nient'affatto megalomane.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Fortunatamente non sono un presidente di Società, un Tecnico o un Atleta, perché dover dare la fiducia a qualcuno di quelli che si sono palesati in questi mesi (ahimè spesso con sparate al limite del circense) sarebbe stato veramente un bel problema.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il BSC Grosseto invece ha nominato Enrico Vecchi quale nuovo Manager della prima squadra dopo la separazione da Stefano Cappuccini. Vecchi quindi torna di nuovo al comando di una formazione di Serie A, a distanza di 13 anni dalla sconcertante stagione 2011, una delle ultime stagioni di esistenza del disastroso BBC post ciclo d’oro di inizio millennio. Non seguivo già più, non saprei esprimermi, mi ricordo bene e con piacere il Vecchi compagno di squadra/coach nel Castiglione della Pescaia. In bocca al lupo, sperando con lui di non rivedere gli abomini visti nell’anno appena trascorso.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          BSC che intanto perde (destinazione ignota, almeno stando al comunicato) il catcher/esterno Cinelli. Non che si parli di un fenomeno, ma perdere un giocatore che garantiva la possibilità impiego dietro il piatto per 2 partite non mi pare indice di salute per la formazione grossetana. Ripeto, si parla di un giocatore che ha battuto meno di 200 nel 2024 e che nelle ultime due stagioni ha un record di 40-9 tra rubate concesse e colti rubando e 14 palle mancate, ma era pur sempre un prodotto del vivaio che permetteva di investire sulla ricerca di giocatori in altre posizioni.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In casa BSC si è registrata invece una delle perle del 2024: tutto è nato dal commento del fratello di Maggi che lamentava il mancato rispetto degli accordi e un avanzo economico non meglio specificato. Subito a bomba interviene anche la moglie di Palumbo che ci mette sopra un carico da 11, dicendo che anche suo marito ha da recriminare dei soldi, cosa che la infastidisce perché -dice lei- Palumbo si è anche speso per far venire altri giocatori per i playoff. Ora, ovviamente va fatta la tara alle dichiarazioni su Facebook (nemmeno dei diretti interessati, una mossa un po’patetica, francamente), ma anche pensare che due persone, una dal Venezuela e l’altra dall’America, si siano messe d’accordo per smerdare a vuoto una società pare altrettanto poco credibile. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quel che stona maggiormente è il silenzio del neopresidente del BSC che, assai ciarliero quando c’è da fare il facile tiro al piccione su Mazzieri in occasione dell’ingaggio di giocatori dal campionato tedesco per le finali giovanili o sulla miseria dei messaggi elettorali (“Scappellamento a destra?”), oppure così riservato da pubblicare un messaggio in cui comunica -un mese prima delle elezioni- il suo appoggio all’uscente Marcon non trova doveroso intervenire o emettere un comunicato in cui si riserva di adire vie legali. Stare sui social solo quando fa comodo fa un po' ridere i polli.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dai commenti di altri utenti, esterni alla società, si viene a sapere che Palumbo -in stato di ebbrezza- ha provocato un incidente con annesso verbale di 700 euro e danni alla vettura per 1200. Inoltre viene rinfacciata anche la pretesa di aver voluto il biglietto aereo pagato anche per moglie e figlio, con annessa residenza privata per l’allegra famigliola. Un bello spaccato sulla miseria del nostro ambiente: mi riviene alla mente l’affaire Navarro, minacciato di taglio per il famoso incidente con la moto nel 2005 (mi pare), additato addirittura di essere "destabilizzante". Per Palumbo (Palumbo, mica Mariano Rivera, o Navarro) invece si paga multa e carrozziere, chissà se lo stesso trattamento è stato riservato a tutti gli atleti della società maremmana che hanno subito o provocato un incidente. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Insomma le bizze e gli extra di Palumbo sono costati a cazzotto 5.000 euro, una cifra con la quale si può comprare la miglior macchina lanciapalle sul mercato ed un bullpen portatile dotato di radar, oppure 6-700 palle, oppure rintonacare e sistemare qualcosa del bar, senza stare ad aspettare l’intervento comunale, proprio per dire al volo 3 spese più remunerative di multa+carrozziere+biglietto aereo per moglie e figlio per uno che -giustamente- si faceva il segno della croce ogni volta che riusciva a chiudere un inning.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vabbè, basta così per stasera, sono stanco.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Alla prossima.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Mon, 11 Nov 2024 21:56:13 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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    </item>
    <item>
      <title>La Cialtronia che verrà</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/la-cialtronia-che-verra</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Affacciamoci sull'abisso 2025
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/cialtronia.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Altra settimana di rumba tribale nel regno di Cialtronia, sembra incredibile quante perle ci regali il nostro basegoal nazionale ogni settimana, anche in off-season.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Partiamo subito quindi, che non abbiamo tempo da perdere: si parte subito a bomba con la candidata a Rappresentante degli Atleti in quota Sforza (tal Auletta) che ci propone la sua ricetta per migliorare il nostro movimento, ovvero sia più stranieri ed oriundi in Serie A. Per migliorare il livello, ovviamente. La cosa è affascinante per più aspetti, provo a toccarli tutti: solo qualche giorno fa Sforza si era lanciato sulla sua pagina Facebook in un messaggio strappalacrime in aperta opposizione al tentativo marconiano -fortunatamente fallito- di equiparare gli atleti in base al passaporto. Un vero schifo, dove è il rispetto per i vivai signora mia etc etc? Dopo 2 giorni presenta la Rappresentante degli Atleti che propone di implementare la presenza dei giocatori acquistati dall’estero. Non è semplicemente meraviglioso?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Peraltro temo che ormai il discorso “Serie A di alto livello” abbia completamente travolto ogni rimasuglio di buonsenso che circolava nel nostro piccolo mondo. Credo davvero che qualcuno ci creda seriamente che a comprare stranieri forti (non capendo che con risorse limitate e dovendone comprare 15 all’anno ti puoi permettere -quando va bene- 15 scalzacani che è grassa se hanno visto la Rookie League) il livello si alzi e l’interesse cresca.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E’ la ricetta che vedo applicare dalla fine degli anni ’90, quando proprio il BBC con Jairo Ramos Gizzi riaprì la caccia agli avi e ai passaporti, subito imitata da tutte le altre formazioni che avevano fiutato la mossa sagace: non mi pare abbia funzionato, dopo quasi 30 anni, no?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Perché continuare a perpetrarla, arrivando perfino a commentare sui social come hanno fatto Bissa (presidente Fortitudo) e la Auletta che i giocatori italiani -stringi stringi- più che in Serie A nei gironi marci, mica in quello Elite, non possano ambire? E davvero credete che un campionato di ascari di Rookie League sia “alto livello”? Ora che iniziamo a mandarne almeno uno o due all’anno in Rookie League noi, che siamo l’estrema periferia dell’impero con un settore giovanile che fa ridere i polli? Gli scarti di quella roba lì formerebbe il nostro “alto livello”? Avete visto infatti che successoni di pubblico dall’epoca di Jairo Ramos Gizzi in avanti? 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E sempre più furbi prima abbiamo fatto carte false per i documenti per avere oriundi che forse non avevano nemmeno diritto ad essere classificati come tali (boh, i primi che mi vengono in mente Francia e Vigna, ma Dio solo sa quanti ne potremmo citare), poi addirittura creare una normativa (ASI, poi cambiata in AFI) che ci permettesse di tesserare anche gli oriundi di Spagna e Portogallo, tutto pur di non ammettere di aver sbagliato strada. Piuttosto che a misurarci la febbre e prendere atto di aver preso qualche malanno di stagione ci siamo decisi a manomettere il termometro in maniera tale che non segni mai oltre 37. Come siamo volpesi, noi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ora siamo al passo successivo, vedo, con una interessante sfumatura da cogliere: la proposta di Marcon, per quanto delirante, permetteva un minimo di quote panda per almeno coloro che avessero il passaporto italiano, la proposta Auletta invece, almeno in linea teorica, propone un campionato interamente di ascari raccattati non si sa dove e non si sa con quali soldi. Eh già, quando lo propone Marcon è tuttomerda&amp;amp;tuttoschifo, solo che il problema evidentemente è che era una proposta troppo limitativa.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;font&gt;&#xD;
        
            MI-TI-CI
           &#xD;
      &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Peraltro chissà se -fattivamente- questa proposta sia applicabile: non è vincolante la normativa CONI che impone almeno il 50% di AFI nel campionato di Alto Livello? Sono rimasto un po’ indietro a livello normativo, ma mi pare di ricordare che prevedesse la metà. Magari mi sbaglio, cambia poco ai fini del discorso generale, sarebbe solo una postilla.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oh, una bella cosa da Sforza: ha reso noto un accordo con un prestigioso College di Miami. Punti principali: utilizzo gratuito delle strutture universitarie e incremento borse di studio per coloro che vogliono provare la strada del College in America. Ho spesso criticato Sforza, sia per forma che contenuti, ma in questo passaggio mi è piaciuto.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Da Grosseto, sponda BSC, arriva la news del termine del sodalizio con il Manager Cappuccini. Sinceramente non la reputo sta perdita clamorosa, devo essere sincero: da quel che ho avuto modo di vedere non mi pare che fosse sto luminare, mettiamola così. Dalla costruzione del roster alla gestione della partita mi pare abbia mostrato lacune evidenti anche per lo scalcagnato mondo del basegoal italiano. Eppure, si dice, ci sono state offerte da BBC e Macerata (grazie di nuovo per tutto, davvero)  per ingaggiarlo a fine stagione.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Comunque in alto i cuori, i nomi dei papabili successori per la panchina del Grossetino sono quelli di Biagioli, D’Auria e Mazzanti, non mancherà il divertimento. Viene annunciato proprio oggi che il nome del successore di Cappuccini sarà comunicato alle masse festanti il 5 di Novembre, con un bell’aperitivo al Caffè Carducci. Alè.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si rimane in Maremma, con Claudio Mele (ex presidente Rosemar) che invoca sul Tirreno la fusione tra BBC e BSC, che -cito- “rischiano di scomparire per la testarda presunzione di farsi la guerra, piuttosto che unire le forze”. Mica come fece lui, che fece scomparire il Rosemar (bruciandosi mezza Nazionale Juniores) per tesserare Luciani, Bindi, Ermini Sr., i Ciacci, Montanelli, Beltran, Alagna, Cappuccini, Mazzanti, Salciccia, Gianni Ricci, Origlia, Colaceci, Morreale, Liddi etc etc per andare in A1, chissà con la speranza di far cosa poi. Ah, ovviamente nemmeno riuscendo a vincere l’A2 -per tre anni a fila- nonostante i nomi citati.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dal grottesco passiamo al tragico, ovvero al sito federale, che per l’articolo di oggi è la fonte primaria di notizie e spunti. Ah, una precisazione, visto un veloce battibecco con Sforza sul web: io non ho alcun problema a criticare l’attuale presidenza FIBS, che reputo indecente, proprio per questo speravo nelle candidature e nei programmi dei candidati alla successione. Visto quanto emerso mi è totalmente indifferente chi poggerà le natiche sul trono di Viale Tiziano, per me nessun candidato propone un qualcosa di minimamente vicino al “serio”: mi godo il cabaret facendo dei grossi sorrisi.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Partiamo con la prima chicca: come vi avevo detto qualche post fa è stato trovato l’accordo con Macron per la sponsorizzazione. Una sponsorizzazione tecnica di un anno per un valore che sfiora i 500.000, ci dicono. Non è tanto questo quello che vorrei sottolineare, quanto un veloce passaggio di Marcon:
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Quando, nel 2016, sono stato eletto alla presidenza FIBS – aveva ricordato Marcon – ho trovato le Nazionali praticamente senza dotazioni e senza un contratto, al punto che decidemmo di produrre in proprio tutto l’abbigliamento per avere il tempo di proporci sul mercato ad eventuali sponsor tecnici.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Eppure i vari Pangloss sono mesi che ce lo fanno a sushi con l’epoca fraccariana, notoriamente il migliore dei mondi possibili, ove tutto brillava di luce propria, le vallate erano verdi e non mancavano mai il latte ed il miele. E che appeal -all’epoca- avevamo, ci viene ripetuto: talmente tanto che nemmeno si degnavano di voler stare sulle nostre casacche le marche di abbigliamento tecnico. E nonostante fossimo stati Campioni d’Europa, al WBC e -udite udite- anche medaglia di bronzo all’ultima Coppa Intercontinentale.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non che sia andata particolarmente meglio 8 anni dopo, intendiamoci: l’offerta della Macron sarà l’unica arrivata sul tavolo di Viale Tiziano, non esattamente indice di salute.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Passiamo poi alla tabella utile al fine di compilare la graduatoria per i ripescaggi, la trovate qui:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;a href="https://static.wbsc.org/uploads/federations/2/cms/documents/bd655d2f-66f9-cfc3-481d-20a9351ddb91.pdf" target="_blank"&gt;&#xD;
    
          https://static.wbsc.org/uploads/federations/2/cms/documents/bd655d2f-66f9-cfc3-481d-20a9351ddb91.pdf
         &#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’avere 3 formazioni giovanili nell’annata appena finita e avere rinnovato le iscrizioni delle medesime giovanili per la stagione futura comporta 3 punti in totale, lo stesso dell’aver disputato una semifinale playoff per il passaggio di categoria. Direi che forse c’è da rimettere mano anche a questa tabella, perché non è pensabile che una categoria giovanile fatta e confermata per l’anno successivo valga meno di una semifinale playoff per la Serie B, magari. Chissà se qualche candidato alla Presidenza ci ha pensato.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Qui invece la procedura che ha portato all’esclusione dalla corsa elettorale del Vergara Raffaelli, animatore della campagna elettorale di Sforza:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;a href="https://static.wbsc.org/uploads/federations/2/cms/documents/92c6d282-684b-b673-dc3e-c6d0460a82c6.pdf" target="_blank"&gt;&#xD;
    
          https://static.wbsc.org/uploads/federations/2/cms/documents/92c6d282-684b-b673-dc3e-c6d0460a82c6.pdf
         &#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          una vertenza per un chiodo di 6.000 e rotti euro quale ultimo presidente della Pro Roma, appelli e contrappelli. Una bella storia di sport, insomma, molto istruttiva.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Il vero colpaccio però è la lettura di questo, ovvero sia il verbale dell’ultimo Consiglio Federale:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;a href="https://static.wbsc.org/uploads/federations/2/cms/documents/196d4cc1-b1cd-36c0-c4bb-bbd8546541ba.pdf" target="_blank"&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://static.wbsc.org/uploads/federations/2/cms/documents/196d4cc1-b1cd-36c0-c4bb-bbd8546541ba.pdf" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://static.wbsc.org/uploads/federations/2/cms/documents/196d4cc1-b1cd-36c0-c4bb-bbd8546541ba.pdf
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Intanto per le elezioni del 16 Novembre si spendono 6.000 più IVA per sala convegni e 7.500 più IVA per il servizio di votazione. Non ho idea dei prezzi di servizi elettorali elettronici, 6.000 euro per un giorno e mezzo di sala convegni tesa ad ospitare un 150 persone non mi pare un brutto affare.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Poi si scade nel truce, prima con il famoso Modello di Impegno al Tesseramento, approvato all’unanimità. Dal verbale traspare chiaramente come il focus sia solo sulle società, zero interesse sulla mobilità del giocatore. Ah, ma adesso sentirete le sfuriate dei vari Sgnaolin, Auletta, Costa, Corbo etc etc. No?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma è un crescendo rossiniano, passiamo al Torneo delle Region si legge:
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Il Presidente prosegue specificando di aver parlato con le società della Sardegna e mette a conoscenza che il Presidente del Comitato Regionale, Lucio Silvetti, si è tolto dalle comunicazioni relative all’organizzazione poiché, secondo lui, non si potrà organizzare la manifestazione.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Come si fa a non amare Cialtronia? Tuttavia, nonostante quanto sopra viene deliberato quanto sotto:
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           l’organizzazione del Torneo delle Regioni 2025 in Sardegna dal 5 all’8 giugno 2025, subordinatamente alla verifica all’inizio del 2025 dei presupposti economici in termini di contributi a copertura dei costi e dell’adeguatezza degli impianti sportivi.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Promettere, promettere, promettere. Poi si starà a vedere.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il capolavoro comunque è nella sezione successiva, quella dedicata all’Accademia, il punto 5.J. In sintesi: naufragata ipotesi Accademia Nazionale a Nettuno (il Borghese non è in condizioni degne) quindi si va di nuovo con le Accademie Regionali, di cui 2 Itineranti, stile arte circense. Ma è tutto il contesto che è bellissimo: il top è quando si legge che i documenti che vengono consegnati ai Consiglieri Federali alle 11:45 del giorno del Consiglio, ma vi invito a leggervelo tutto, in autonomia, magari sorseggiando un buon vino per gustare pienamente questo capolavoro: sono poche righe, massimo una paginetta, ma è sicuramente la cosa più bella che leggerete in giornata.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Trovo incredibile che questo punto non sia stato azzannato dai vari Mazzieri e Sforza (ormai Condipodero non lo conto nemmeno più, con tutto il dovuto rispetto), così informati sulla nuova formula della Serie A e sulla questione AFI tanto da anticipare persino l’uscita di questo Verbale, ma che non hanno speso una parola su questa vicenda che definire ridicola è riduttivo. Questioni di priorità, evidentemente.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dunque vediamola questa famosa DAA che ha scatenato così tanto malumore: vediamo cosa norma per il 2025, che già da adesso si preannuncia un’annata meravigliosa. Partiamo dalla definizione di AFI, che tutti giurano voler cambiare ma nessuno indica come. Attualmente la situazione è questa:
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Atleta senza distinzione di cittadinanza con almeno 3 anni di tesseramento anche non consecutivo entro l’anno solare in cui compie il 23° anno di età. Per tutti i nuovi tesserati dal 2022 in avanti l’acquisizione dello stato AFI avverrà se maturerà 4 anni di tesseramento, anche non consecutivi, entro il 21° anno di età. Il Roster, di massimo 26 giocatori, deve essere per il 50% composto da atleti AFI. Il lineup deve avere almeno 4 AFI.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Mi pare ci siano ampi limiti sui quali lavorare, ok la proposta FIBS era una merdata, abbiamo appreso la ricetta di Sforza (todos caballeros, almeno per la Serie A), mentre è ancora ignota la ricetta di Mazzieri, ma “è interessato a cambiarla”.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E la formula? La grande mancanza di rispetto? Triplo incontro, come ora, 7 inning, come ora. La novità è nel predisporre due gironi (A e B) da 4 con andata e ritorno ed un intergirone, se i conti non mi ingannano si tratta di 27 partite. Si inizia il 18 Aprile e si finisce la regular il 21 Giugno, anche peggio del previsto. Alla fine tutti ai playoff, queste 27 partite contano solo al fine di determinare la posizione in classifica: non c’è possibilità di retrocessione. Oh, a me sta benissimo (dico sul serio, sono per abolire promozioni e retrocessioni, ovviamente legato a benaltro che il mero risultato sportivo sul campo), ma il Coni che ne pensa? Perché Grosseto -ipoteticamente- non deve poter retrocedere?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          I gironi dei poveri invece (C, D, E, F) giocheranno su doppio incontro a 9 inning. Alla fine della regular le prime due classificate di ogni girone accederanno agli Ottavi di Finale (novità assoluta, per quanto mi ricordi), mentre le altre saranno relegate alla Poul Retrocessione.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vediamo un attimo i playoff, il primo turno, gli ottavi, saranno al meglio delle 5. Si inizierà il turno in casa della squadra del girone dei poveri, con il serio rischio di veder giocare il 5 luglio, sabato, alle 15:00 (assai invitante come orario) e la domenica mattina alle 11:00 (altro bocconcino da ghiotti). Semplicemente incredibile: tafazzismo in purezza.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le vincenti vanno ai Quarti, le perdenti in uno strano calderone che servirà a formare i Gironi Elite del 2026. Dai quarti in poi si gioca al meglio delle 7 partite, sempre sui 7 inning. Che pare brutto giocare a baseball almeno per i playoff. Gara 7 della finalissima è prevista per il 7 Settembre, come termine ultimo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il primo gioiellino è il Girone di formazione dei Gironi A e B del 2026: il primo turno mette di fronte le perdenti del turno degli Ottavi, si gioca al meglio delle 5 partite su 7 inning. Le perdenti finiscono la stagione al 3 di Agosto, così almeno non ci si pensa più. Poi spazio ai tornei? Le vincenti invece passano alla II° fase, sullo stesso format, dove incontreranno le escluse dai Quarti. Chi uscirà vincente da questo serrato duello avrà diritto a far parte dell’eletta schiera dei Gironi A e B del 2026.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La Poule Retrocessione invece si svilupperà addirittura su 3 fasi, sempre al meglio delle 5 e su 9 inning: nella prima fase chi vince è salvo e al 12 di luglio si è levato il pensiero del baseball per il 2025, in nemmeno 4 mesi ci si leva il dente, mentre invece chi perde continua l’agonia. Nella II° fase della Poule Retrocessione si sfidano le perdenti del primo turno, chi vince è salvo, chi perde scende alla III° fase, che entro il 10 Agosto ci dirà chi sono le sventurate formazioni che precipiteranno nella Seire B 2026.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Poi io non ci volevo credere ma sono riusciti a peggiorare ancora il tutto: la Coppa Italia sarà a totale capriccio delle formazioni, se hanno voglia, il come si starà a vedere. Anche qui leggete per credere.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ripeto, come fate a non volere bene a Cialtronia?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Thu, 31 Oct 2024 18:23:55 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      </media:content>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>E il Verbo si fece carne</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/e-il-verbo-si-fece-carne</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Il Vangelo secondo Mazzieri
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/mago.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il 23 di Ottobre, sebbene fosse stato comunicato alle masse con un preavviso di ben 5 ore sull'orario di svolgimento, finalmente sono riuscito a sentire Mazzieri e la sua proposta.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Ho infatti presenziato alla riunione indetta a Firenze.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ebbro di entusiasmo mi dirigo verso la sede Coni di via Irlanda: mi prometto di stare zitto e buono, da mero auditore. Anche perché, onestamente, se alla prima domanda qualcuno mi rispondesse “Oh, ma te che cazzo vuoi?” farei fatica a dargli torto. Arrivo e noto come il team Mazzieri non sia al completo, ma assai ben rappresentato: Centrone, Natale, Sgnaolin e altre due persone che non so chi siano.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La serata inizia con meno di 10 spettatori presenti, molti dei quali sono ancora coloro che popolavano il microcosmo del tragico baseball fiorentino 15 anni fa. Qui la rottamazione non ha fatto breccia, vedo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Mazzieri inizia la funzione con il rito dei due minuti d’odio verso Totoni Sanna, reo di aver cambiato casacca ad un mese dalle elezioni, evidentemente un problema nazionale più sentito di quanto credessi, visto che non si parla d’altro da una settimana. Poi un’invettiva contro la Fibs che, a 27 giorni dall’elezione delinea il Campionato 2025. Affermazione fattualmente falsa: che il Campionato 2025 sarebbe stato ad 8 squadre si sapeva da inizio stagione, tanto è vero anche io, emerito signor nessuno, sapevo che qualificandosi al turno di quarti di finale, Reggio Emilia e Nettuno si erano garantite l’accesso alla Serie A 2025, come stabilito appunto ad inizio stagione. Come è possibile che Mazzieri non lo sapesse?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Stento a capire la polemica, vorrei intervenire per capire esattamente quale sia lo scandalo nel confermare a Ottobre quanto stabilito a Gennaio, ma evidentemente non ho capito qualche passaggio io. Capirei ci fosse stato un qualche stravolgimento, ma francamente mi pare una polemica costruita sul nulla.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Poi una frecciata verso chi, il giorno dopo la sua candidatura, gli ha chiesto il programma (proprio non deve essergli andata giù questa mancanza di rispetto, che tuttora mi vanto di aver inaugurato in beata solitudine a Marzo). Poi un’importante premessa: non parlerà di cifre e di soldi, perché non è abituato a vendere sogni e perché Sbardolini (commercialista e candidato) gli ha detto che dal Bilancio non riesce a capire dove siano i soldi da poter riutilizzare. Curioso, eppure il compenso per i Manager delle Nazionali (per dire) è indicato chiaramente, i costi della CONX anche, di produzione televisiva pure: Cristo santo, mi rifiuto di pensare seriamente che un commercialista non sappia estrapolare questi dati dal Bilancio Fibs.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Inoltre sarebbe proprio per non vendere sogni che servirebbero date, cifre e numeri riscontrabili, ma ormai la nave è salpata e capisco che assisterò di fatto ad uno spettacolo, la mia attenzione si sposta più sulle reazioni della scarna platea che su quel che dice Mazzieri. La mia serata praticamente finisce qui: viste le premesse, specialmente l’ultima, è chiaro che sarà una serata all’insegna delle buone intenzioni, buoni propositi e fuffa elettorale.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Con l’animo in pace ascolto l’omelia: Mazzieri tiene a farci sapere che non aveva alcuna intenzione di candidarsi, ma la richiesta giuntagli dai alcuni dei componenti del gruppo gli ha fatto decidere di bere l’amaro calice per il bene di noi tutti, anche degli ingrati infedeli. Da quel che dice, mi par di capire che il primo giro per l’Italia, da Marzo a Settembre, sia servito per farsi un’idea della situazione ed ascoltare le richieste e le esigenze delle società: ergo, fino a Settembre un programma non c’era, con tanti saluti a chi per mesi sui social si è speso a dichiarare il contrario con toni piccati e a dar dell’ebete a chi osava chiedere lumi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ci sono alcune slide, proiettate sul muro della saletta, le prime sono una serie di buone intenzioni, frasi fatte e blablabla che andrebbero bene per qualsiasi candidato a qualsiasi federazione (colgo fior da fiore: “Dobbiamo trasmettere i nostri valori”, “La Federazione deve saper ascoltare la base”, “Ricreare entusiasmo per rilanciare il movimento” e via di questa solfa), la prima cosa che mi coglie l’occhio è “l’obbiettivo (si, lo scrivono con due b) di creare il campionato invernale di Baseball5”, sport che pare sia esploso in tutto il mondo. Mentre Mazzieri parla guardo al volo online e nessuna società in Toscana ha la formazione di Baseball5. Eppure siamo anche in una regione non secondaria per questo sport, con anche una “grande” città -appunto Firenze- dove attingere. Chissà Mazzieri se si farà carico anche di costruire le società e trovare tecnici e giocatori, per organizzare il campionato.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Una parte interessante sullo Sviluppo dell’Atleta a Lungo Termine, spiegato a sommi capi e che lascia diversi sguardi perplessi, ma che -senza alcuna ironia- mi sembra il primo vero punto messo a segno da Mazzieri in tutta la serata. Speravo sviluppasse maggiormente il concetto, ma evidentemente si era reso conto degli sguardi nel vuoto degli altri ascoltatori. Non richiesto e modesto consiglio dall’ultimo dei cretini: credo sia la strada giusta per fare qualcosa di buono, ci spingerei maggiormente.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oh, per onestà gli riconosco una certa bravura nel tenere l’attenzione e condurre la comunicazione, a prescindere da tutto.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si passa poi ai Campionati, obbiettivo (mi adeguo) 3 partite da 9 inning. Personalmente sono contrario (il double-header per me è un rutto in chiesa), ma quel che penso io è irrilevante, finalmente si conosce l’intenzione di Mazzieri. Non capisco perché ci voglia un lasso temporale del genere per tornare ai 9 inning e ai 3 incontri ma non stiamo a spaccare il capello. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Segue uno strano discorso sulla normativa AFI: Mazzieri si dice interessato a cambiarla, ma non dice come. Non è che non lo abbia capito, proprio non l’ha detto: non ha detto che la normativa è X e noi vorremmo fare Y, solo che “dovrebbe essere rivista”. Incredibilmente nessuno chiede nulla: eppure ci sono almeno due presidenti di società che hanno giocatori stranieri/oriundi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non si perde occasione, ovviamente, per smerdare l’attuale dirigenza FIBS per l’oscena proposta -fortunatamente bocciata- di qualche giorno fa di equiparare gli atleti in base non alla formazione ma al passaporto. Però come in un flashback mi rivengono in mente le annate spese da Fraccari, Schiroli e lo stesso Mazzieri a dirci che il concetto di “oriundo” era barbaro perché avevano il doppio passaporto e quindi erano cittadini italiani come gli altri, addirittura uno (mi pare fosse Ceriani) che piangeva quando sentiva l’Inno di Mameli e le nostre critiche erano indegne. Quanti ricordi. Valga un articolo per tutti, il primo che ho trovato, non è il migliore:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         https://www.fibs.it/it/news/marco-mazzieri-orgoglio-azzurro
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un tempo Mazzieri esprimeva concetti come: “
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           tutti i giocatori che vestono la maglia dell'Italia sono Italiani a tutti gli effetti, con gli stessi diritti miei e tuoi. E poi, credo che sia ora di finirla con queste storie. Il mondo di oggi non è quello di 30 anni fa, forse qualcuno non se ne è accorto o fa finta di non capire
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          .”
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ora invece siamo a fare fini distinguo su AFI, passaporto, tutela dei vivai.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         Eh, davvero, quanti ricordi.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Giovanili, oltre al blablabla di prassi, alcune proposte: l’estate i tornei (che “sono sponsor per le società”) devono far parte di un calendario organizzato a livello centrale dalla FIBS. Ora, ammesso che sia normale che la FIBS sventoli bandiera bianca e appalti l’attività giovanile per 2 mesi alle singole società (a me non pare normale, sinceramente) il massimo della proposta è una piattaforma (leggasi un sito) per calendarizzare al meglio il tutto? Inoltre la proposta pare copiata pari pari da quella di Sforza: succedono anche di queste a non voler parlare per mesi. L’idea per prima, almeno pubblicamente, l’ha tirata fuori Sforza. A Cesare quel che è di Cesare.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Fallimento totale del Progetto Prime Basi (onestamente non so cosa sia, chiedo scusa ma 15 anni di distacco non si colmano in 8 mesi), “costato 50.000 euro”. Ah, ma allora si parla di cifre e si possono anche trovare nel Bilancio! Con cosa sostituirlo e come impiegare quei 50.000 risparmiati non si sa. Qualche accenno di nuovo al Baseball5, da usare come aggancio, data la semplicità e la maggiore facilità di gioco. Oltreutto, ci dice Mazzieri, “si presta bene alle feste, alle sagre, alle piazze piene con la musica e gente che fa confusione”. Io continuo a reputarla una specie di palla21, tanto in voga a Torniella, Ceciano, Tirli e altre località che non so in quanti conoscano. Però magari ha ragione Mazzieri.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per tutelare i vivai però non si ferma qui, il nostro: un sistema piramidale di Under 18: 3 in C, 2 in B, 1 nella serie “che sarà sotto alla Serie A” (chiamarla A2 è brutto?). A roster? Nel lineup? Non si sa, tanto è uguale, si sa solo che precludono la promozione. Non sono neanche obbligatori, quindi ipoteticamente virtuali. Questo permetterebbe di far disputare almeno due partite a settimana ai ragazzi, a quanto sembra. Non sia mai che si sciupi il livello di una partita di Serie B, per dire, che mi immagino assai avvincente e coinvolgente.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          C’è anche l’intermezzo comico quando Mazzieri lancia l’idea di azzerare le tasse gara per le giovanili (con un bilancio in attivo di ben 18.000 euro mi pare un’ottima idea andare a toccare una delle maggiori voci di entrate, se si esclude la mucchina ministeriale), un dirigente di una squadra lo interrompe “Ma non paghiamo mai le tasse gara per le giovanili, non ci sono mai gli arbitri”, interviene subito la Centrone che rilancia “Allora vogliamo più arbitri”. Come diceva Cetto, se in questo ospedale ci sono i topi, allora noi porteremo i gatti!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Comunque da questa involontaria gag nasce, totalmente in maniera casuale e da un dirigente (non da Mazzieri), un’idea che mi trova favorevole: chiunque frequenti il corso di tecnico deve arbitrare necessariamente anche 10 partite delle giovanili prima di poter sostenere l’esame, ovviamente con relativo rimborso di 30 euro. Mi pare una buona idea, ma vi invito nuovamente a leggere come sia nata.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nazionali: tutto uno schifo, a partire dalla Maggiore con la quale “qualcosa dovrà essere fatto”. Le vittorie sono frutto del caso, perché la Juniores ha avuto la fortuna di avere un pitching staff eccezionale. Mica come quando c’era lui a vincere l’europeo Juniores, con Pizziconi, Ularetti, Panerati, Vaglio, Sambucci (e se non ricordo male anche D’Angelo e Liddi, ma su questi ultimi due non ci giurerei) etc etc. Ha avuto culo Trinci.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Accademia: Mazzieri non si spiega perché sia stata chiusa Tirrenia, eccellenza della gestione Fraccari. Ora, io sull’Accademia, su cosa fu, come fu gestita ed i risultati che ha dato già ci ho scritto, non ho voglia di tornarci sopra. Comunque sia l’idea è fare un bella analisi costo/benefici delle attuali 12 Accademie Regionali che costano 15-20.000 euro all’anno -non si parla di cifre e non si dove cercarle nel bilancio, s’era detto?- e ottimizzarne la gestione. L’attuale Presidenza Fibs pare essere intenzionata a riaprirne una (pare a Nettuno), ma va bene attaccarla quando si parla della chiusura di anni fa, la riapertura viene totalmente ignorata: bisogna ottimizzare la gestione delle Accademie Regionali, che 2 minuti prima non si capiva perchè avevano preso il posto di Tirrenia. Boh, qualcosa mi sfugge, ma vedo tutti tranquilli e allora sarò di nuovo io lo scemo che non capisce un cazzo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dopo una breve discussione, con uno dei pochi punti positivi di tutta la serata, ovvero sia la totale apertura dei try-out (quelli che Sforza vuole abrogare) con la Centrone si arriva all’accordo “Potremmo farne 4 Baseball e 4 Softball, eh?”. Parlando di softball a Mazzieri “piacerebbe chiamare un pitching coach giapponese”, uno così a caso, e che non ho capito bene a fare cosa. Rimango spiazzato, pare tutto un’improvvisazione del momento.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ultimo passaggio sulla comunicazione, Mazzieri si lancia sulla povertà dell’aspetto comunicativo del mondo del baseball italiano, da sempre ricurva solo sull’ambiente interno e mai rivolta verso l’esterno. Lo fa di fronte ad una platea di società che non hanno nemmeno il sito aggiornato e le pagine social appena appena più passabili. Per carità di patria evito commenti sul sito di Conto Pieno e sul tenore dei messaggi pubblicati sui social nel corso del tempo dai vari adepti. Ne cito solo due, tra i tanti che da mesi mortificano la discussione:
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          1)
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Potrei iniziare questo post parlando di quello che “non sono” o “non hanno fatto” gli altri. Credo però che sia più doveroso e costruttivo parlare di chi si sta mettendo in gioco e che non ha paura di cambiare davvero, utilizzando quello che ha sempre messo in campo durante la sua carriera prima di giocatore, poi di allenatore, poi di fondatore di un Accademia internazionale, e che per questo si è conquistato il rispetto del Baseball che conta. Parlo di valori come lealtà, integrità morale, rispetto, determinazione, RESPONSABILITÀ delle proprie scelte…
           &#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        &lt;font&gt;&#xD;
          
             Per qualcuno può essere troppo, Per qualcun altro incomprensibile perché il proprio vissuto non è sufficiente a capire chi sia stato Marco Mazzieri in questo ambiente
            &#xD;
        &lt;/font&gt;&#xD;
        
            .
           &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
      
           Ma se tutti quelli che lo hanno conosciuto ai livelli in cui è arrivato, se si è conquistato il rispetto della WBSC, MLB della NBP e della IABF, forse sarebbe il caso che gli fosse data la possibilità di cambiare quello che può essere cambiato.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          2)
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Grande, opportuna e credibile candidatura…unica in grado di far recuperare dignità ad un movimento alla canna con il gas…
           &#xD;
      &lt;font&gt;&#xD;
        &lt;b&gt;&#xD;
          
             alcuni commenti (fortunatamente pochi) di chi non ha passato, cultura e la minima idea di cosa debba rappresentare uno Sport con “S” maiuscola
            &#xD;
        &lt;/b&gt;&#xD;
      &lt;/font&gt;&#xD;
      
           non fanno altro che confermare il livello cui è stato trascinato questo movimento…
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Attonito da questa serata al limite del dadaismo torno a casa con la convinzione di aver perso due ore. Mi aspettavo di più, mi aspettavo di meglio.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come sarebbe stato bello se Mazzieri si fosse presentato con meno discorsi e con un accordo fatto e finito (operativo da subito in caso di elezione) con un Tom House, un Kevin Wilson -o scegliete voi chi tra chi davvero vive di baseball- per rifondare il settore tecnico e formare i formatori, affidandogli il CNT. O con la Wendelstedt Umpire School per fare la stessa cosa con il settore arbitrale ed il CNA. Anche perché altrimenti è inutile sbandierare l’amicizia con questo e con quello.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Che avesse proposto un podcast o una trasmissione su YT, che costa meno delle trasmissioni patetiche viste quest’anno (si faccia dire quanto costano a bilancio, peraltro, altro che i 50.000 euro di Prime Basi che tanto lo hanno indisposto) e che se funziona magari fa recuperare anche due spiccioli.  Magari avesse proposto anche di utilizzare quel piccolo risparmio tra YT e la produzione di partite a cazzo per acquisire i diritti e tradurre un manuale (tecnico, dirigenziale, quel che sia) da fornire ai tesserati quale percorso formativo o semplicemente "cultura".
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Che avesse proposto una riforma seria della normativa AFI che, sommata magari ad un costo di cartellinamento spropositato per la miriade di mezze calzette (che raccattiamo ogni anno da Rookie League o dalla Lega Spagnola, se non inattivi direttamente), avesse forzato le formazioni di massima serie a giocare con italiani veri. E vaffanculo se per 3 anni si fossero presi schiaffi ovunque, si prendono ugualmente, almeno prendiamoli con i nostri e spendiamo quelle due lire che servono a tesserare polmoni in attrezzature, infrastrutture, formazione, marketing o quel che sia. Se non ci arrivano da sole le società, e non ci arrivano, che le forzi la Federazione indirettamente.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Mi sarebbero bastate 3 o 4 cose per rimangiarmi, rosso di vergogna, quanto ho scritto in questi mesi, e invece…
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Thu, 24 Oct 2024 20:48:41 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/e-il-verbo-si-fece-carne</guid>
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      </media:content>
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    </item>
    <item>
      <title>C'è vita a Cialtronia</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/c-e-vita-a-cialtronia</link>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Post stile fritto misto
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/briaco.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ave villici!
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Continua il rigor mortis del baseball italiano, ma noi, ghiotti come castorini, non ci fermiamo di certo. Pronti con la nostra tuta da palombaro, ci caliamo subito nell’abisso, senza stare a perdere tanto tempo in inutili discussioni.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;/span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Intanto si segnala che Bologna, dopo il siluramento dell’ottimo Mura, ha rimpiazzato il Manager Frignani con Fabio Betto, altro ex giocatore della passata generazione, già nello staff felsineo. Il BBC Grosseto invece ancora non ha ufficializzato il nome del nuovo manager e nell’incessante tourbillon di voci incontrollate che girano sui social c’è chi dice si sia vicini al ritorno di Del Santo e chi, subdolo, dice che toccherà a Sgnaolin se  verrà trombato alle prossime elezioni federali, ormai dietro l’angolo. Con calma, siamo solo a Novembre.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;/span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Che altro dire? Sul piano politico mi ci soffermo meglio dopo, prima la news: ho fatto la domanda per il corso di tecnico. Ora vediamo, magari come lo scorso anno tirano fuori il coniglio dal cappello con le giornate delle lezioni pratiche nella comodissima Montefiascone, dietro l’angolo per i toscani. Del resto i comitati regionali si pagano per puro capriccio, chi ha un minimo interesse è bene che si arrangi e vada a Montefiascone 6 volte, cazzi suoi. Una vera mania, questa di dover prendere la macchina e recarsi da qualche parte. E chissà quale sarà la società fortunatissima di inserirmi nello staff tecnico, in caso di superamento del corso. Ah, fortunelli.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            A tal proposito, mi dico di fare un giro sul sito federale, vediamo che materiale formativo c’è.  Si spazia da delle slide del mitico Giorgio Moretti, ad estratti di The Pitching Edge di Tom House (una vera Bibbia, anche se ormai inizia ad essere datata), nel mezzo c’è un po’di tutto. C’è ad esempio il volantino per il corso di scout organizzato di fresco, appena nel 2004, con la chicca della scheda di valutazione di Mazzotti:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;a href="https://static.wbsc.org/assets/cms/documents/466b2793-fee1-54dd-27eb-8bbd62815588.pdf" target="_blank"&gt;&#xD;
        
            https://static.wbsc.org/assets/cms/documents/466b2793-fee1-54dd-27eb-8bbd62815588.pdf
           &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Eh beh, che dire. Nulla, meglio non dire nulla. Sempre del 2004 il programma del Corso da Tecnico, con la meraviglia di cui non ricordavo nulla: il Tecnico Regionale, che perdeva l’abilitazione e le competenze una volta varcato il sacro confine solcato con la spada e col sangue dai nostri valori avi. Poi abbiamo il calendario del Corso II Livello del 2019, sempre un bel ricordo, giusto tenerlo online a distanza di quasi 6 anni. Addirittura del 1995 è l’Euroclinic sulla corsa sulle basi di Joe Maddon, il Manager che ha riportato alla vittoria i Cubs dopo 108 anni di digiuno. Altri file vari dell’epoca proto-fraccariana, mi incuriosisce il file “Short Baseball”, medito un attimo prima di aprire, non so se voglio davvero leggere. Mi convinco ed apro il file: come allenare quando hai 4 o 5 giocatori. Io boh, non so cosa dire, veramente.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il capolavoro però è il pdf su sliderchange e sinkerchange, due invenzioni a firma Pino Bataloni, che non so chi sia. So solo che è la prima volta che cerco qualcosa su Google e di non avere risultati minimamente assimilabili alla ricerca effettuata nella stringa del motore di ricerca. Giuro, mai successo. E considerate che sono una persona che ha studiato un business di pompe funebri in Tanzania, un allevamento di chiocciole, importazione di mezcal artigianale dall’equivalente della Coldiretti messicana: Google l’ho testato e stressato abbastanza in vita mia. Non mi è mai capitato che alzasse le mani, ma innanzi allo sliderchange ed il sinkerchange anche Google sventola bandiera bianca.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Comunque nel complesso, devo dire, pensavo peggio. Cioè già mi ha sorpreso che ci sia qualcosa online, mi ricordo anni fa era reato chiedere che fossero messe online le slide dei vari clinic delle Coach Convention. Almeno qui, se uno ha voglia, un centinaio di pagine da leggere ci sono, alcune a firma di veri e propri guru (House e Maddon), altre meno. Ma il bello, ripeto, è che pensavo peggio.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Che altro è successo? Mineo e Bocchi sono a giocare nel campionato nicaraguense, che quest’anno ha come regola l’avere -obbligatoriamente- 10 stranieri in roster per ogni formazione. Due rappresentanti del basegoal italiano non potevano mancare, del resto siamo stati noi gli apripista per questa normativa globale, anche se a dire il vero all’obbligo formale non ci siamo mai arrivati. Speriamo non prendano spunto a Viale Tiziano, non si sa mai che aspettarsi dalla Banda.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Finita la gita in America per il Club LA28, speriamo si sia trovato qualche bell’oriundo da importare per il prossimo campionato, come suggeriva il sito dell’evento, come segnalato qualche giorno fa. Sulle partite non so bene cosa dire, a leggere i resoconti sul sito FIBS deve essere stato poco più che il gioco del 9. Mi ha molto colpito questo passaggio dell’intervista a Nick Leto, Direttore delle Baseball Operations dei Royals. Un manifesto della Libera Repubblica di Cialtronia:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
             Quali sono le prossime attività programmate tra i Kansas City Royals e la Federazione Italiana Baseball Softball in futuro a seguito del MOU firmato dal Presidente della FIBS Andrea Marcon?
            &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
             “Questo è un lavoro in corso e al momento non è stato delineato nulla di specifico.”
            &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non è meraviglioso? Ma le mirabilie
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            non finiscono qui: spulciando il Sito Federale mi sono imbattuto in questo:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;a href="https://static.wbsc.org/uploads/federations/2/cms/documents/82508fbe-1fb3-b3a1-f5fd-3a28dc7c6991.pdf" target="_blank"&gt;&#xD;
        
            https://static.wbsc.org/uploads/federations/2/cms/documents/82508fbe-1fb3-b3a1-f5fd-3a28dc7c6991.pdf
           &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ve ne consiglio lettura, perché anche su questo si potrebbe aprire un gran bel dibattito. Chissà il dirigente del Macerata come avrà dialogato con i responsabili della prima squadra dopo la clamorosa opera circense di Gara 7 delle semifinali, se si permette -per sua stessa ammissione- di dire che un ragazzo minorenne che “non si allena bene” ed arrivandoci (forse) alle mani.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ma in compenso godi popolo, assegnato a Senago il girone C del Campionato Europeo 2025: avremo di fronte Svizzera, Grecia ed un’altra formazione (tra Ungheria, Lituania ed Austria) che sapremo solo dopo il sorteggio di Novembre. Attenzione, la Svizzera proprio ieri ha giocato un’amichevole contro la Repubblica Ceca, aveva tra le sue fila il pitcher ex MLB Bauer. Dubito che sarà della partita, ma hai visto mai, si gioca dal 20 al 27 Settembre…
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            L’Italia si accaparra anche 3 Mondiali da organizzare tra 2025 e 2026, regalino della WSBC a guida Fraccari. Stranamente Marcon non le ha sbandierate ai quattro venti come prestigiosa vittoria politica. Ne avrebbe avuto anche diritto, tutto sommato, Fraccari per dire ci avrebbe fatto almeno 2 articoli e 4 interviste da qui a Natale. Le competizioni assegnate alle sapienti organizzazioni tricolore sono i Mondiali U15 baseball (sede da definire), U16 softball (Bollate e Caronno) e quella specie di palla prigioniera che è il Baseball5 (sede da definire). Chissà che rumbe organizzative. Non vedo l’ora di gustarmele.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La famosa gara per la fornitura di abbigliamento sportivo ha visto vincere la Macron, che sponsorizza, per la sola stagione 2025 (eventualmente rinnovabile), con un investimento da circa 500.000 euro.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Piccole news: a seguito di una stagione durante la quale ogni minuto arrivava un giocatore da oltreoceano in qualsiasi formazione, anche durante i playoff, il Consiglio Federale ha stabilito per il 2025 il termine massimo per tesserare i giocatori sarà il 30 giugno, data entro la quale, in ogni caso, la regular season dovrebbe essere terminata. Mah.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Viene poi creato il Modulo di Impegno, ovvero sia un modulo attraverso il quale il giocatore si obbliga a tesserarsi con una determinata società a partire dal 1° gennaio. Su questo ho chiesto lumi a Michele Corbo, candidato a rappresentare gli atleti al prossimo Consiglio Federale, presentatosi via Facebook con un messaggio scritto al 99% da ChatGPT. Risposta evasiva e tanti cari saluti alla condivisione, la piattaforma e tutte le altre fregnacce scritte nel suo messaggio: mi raccomando, sempre bellini allineati e coperti, cari i miei coraggiosi indipendenti del baseball italiano. Nel merito: io capisco anche che le società debbano avere qualcosa in mano per poter organizzare la stagione seguente ed avere un minimo di garanzia per il roster, ma se uno si candida a fare il Rappresentante degli Atleti in Consiglio Federale una parola su questa cosa dovrebbe spenderla. Per quanto mi riguarda c’è il rischio che si stia cercando il modo di arginare la riforma (voluta dal CONI, non certo dalla FIBS o dalle società, ben liete di incatenare a vita qualsiasi atleta) per il nuovo regolamento inerente il tesseramento degli atleti. Se non vengono messi dei paletti a tutela di questi ultimi la norma nasce morta: mi è venuto in mente che potrebbe essere una buona soluzione il poter permettere l’invio di questo modulo solo dopo il termine della stagione agonistica (boh, 1° Novembre può andar bene) e che il modulo possa essere inviato, con PEC o raccomandata, solo ed esclusivamente dall’atleta.
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Passiamo alla politica sportiva: dall’ultima volta qualcosa (poco) è successo. Il sodale di Sforza, quello che aveva le soluzioni pronte per la visibilità mediatica della FIBS ma è dirigente in una società con sito fermo a 2 anni fa e con l’e-shop omeopatico, è stato dichiarato non ammissibile alla tornata elettorale, pare per un contenzioso con la Federazione. Stessa sorte che gli era toccata l’ultima volta, quando si era candidato a sostegno del giornalista De Luca. Non male, visto che Scorza lo definiva il “garante” del suo programma.
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            Marcon si ricandida e stringe un patto elettorale con Totoni Sanna, cosa che ha prodotto copiose salivazioni e conseguenti bave alle bocche dell’irabondo popolo del web del baseball italiano. Non riesco ad appassionarmi alla polemica, anche perché evidentemente le alleanze elettorali lecite sono solo quelle della propria parte (e sempre linde, lecite e integerrime, si capisce).
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            Fa sorridere che parli di rispetto delle istituzioni chi si presenta nella lista di una persona che per il famoso Clinic a San Marino si presentava su Instagram come “allenatore delle Nazionale” e che non ha scritto un rigo per giustificarsi/discolparsi, anche fosse stata colpa della società di promozione e non sua direttamente.
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            Nel frattempo il tenero Condipodero ammalia il web con le foto ora di una grigliata, ora di una spaghettata notturna, ora di una sosta in autogrill, mentre Mazzieri presenta altri elementi del suo team di lavoro e null’altro dice, nonostante sia terminato anche il secondo weekend di incontri per la presentazione del programma che -maledizione!- continua a non uscire fuori, nemmeno per bocca di terzi. Però tutti giurano che ci sia. Se ne vergogneranno? Chissà. Non possiamo fare altro che prendere atto dell’ostinata intenzione di non divulgarlo.
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            Questa settimana viene comunicato al popolo bue che fa parte del progetto tal Sbardolini -cito- “a lungo vicepresidente della Commissione CUS della FBIS”. Pochi giorni e tac! ecco che viene giocata anche la carta Bissa, presidente del Bologna fino a poco tempo fa. Nel suo messaggio di presentazione Bissa scrive “Mi riferisco, ad esempio, a una Federazione più proattiva e presente nei confronti delle società, che porti ad un percorso di crescita per la classe dirigente, ad una attenzione autentica per un settore giovanile che grazie ai tecnici diventi motore e benzina del sistema e che, oltre a far divertire i ragazzi, attraverso una vera valorizzazione degli atleti formati in Italia nelle categorie superiori (cambiando la definizione di AFI) offra reali opportunità di crescita, per i ragazzi”, che qualsiasi cosa significhi indica che vogliono rivedere la normativa AFI. Non sarebbe stato male avesse detto qualcosa in più, così, con tutta la buona volontà di questo mondo, non si capisce davvero cosa intenda. Non che serva un grande sforzo, visto come ha gestito il Bologna da presidente.
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      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Piuttosto, di tutti i giocatori, tecnici, dirigenti, cardinali, manager e compagnia che sponsorizzavano Mazzieri nei famosi video brevi che hanno tappezzato le pagine social, alla fine della fiera l’unico che si è candidato è stato Sgnaolin. Le conoscenze internazionali, le amicizie con questo e con quello, l’aver inventato il baseball e insegnarlo a noi poveri cretini delle masse merdose e poi Bissa e Sbardolini. Eppure era tutto un fiorire di endorsment, condivisioni del progetto, verdi vallate e gnomini pucciosi, ma all’atto pratico solo Sgnaolin si è messo in gioco, da ritirato, per la Rappresentanza degli Atleti, altro fulgido esempio di rispetto per le istituzioni.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            A proposito dei candidati per la Rappresentanza degli Atleti, Sgnaolin non è l’unico inattivo che si candida per il ruolo: abbiamo anche Comelli (attualmente in carica) e Gianmario Costa. Solo loro 3. 
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Fatto che la dice lunga sull’entità del disastro.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Anche Scorza ha presentato un altro personaggio del suo team, tal Paolo Gismondi. Mi ha particolarmente colpito il seguente passaggio, del post con il quale presentato:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
             Per un rilancio concreto, baseball e softball di cosa hanno bisogno? «Ha bisogno di molte cose ed è difficile rispondere in poche righe. Sicuramente, in primo luogo, ha bisogno di visibilità. Poi deve venire il resto. Ascolto molti discorsi sul numero di partite da disputare nel week end, quanti inning devono essere giocati ad ogni partita, il numero di giocatori AFI e non AFI da schierare e molto altro. Tutte problematiche su cui si dovrà discutere, ma secondo il mio punto di vista dobbiamo, innanzitutto, lavorare per far conoscere il nostro affascinate sport.
            &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ed ha ragione: basta con queste sciocchezze regolamentari, bisogna avere visibilità. Poi si starà a vedere. Suggerisco, come messaggio promozionale per il nostro amato sport, una clip dell’ultimo inning della già citata Gara 7 di semifinale tra Parma e Macerata. C’è tutto. Anche troppo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Comunque questo doveva essere il mio blog per parlare di viaggi, politica, sborra, guerra e Russia, alla fine sta diventando un blog di baseball. Bisogna che apra un sito solo di baseball, via.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Mon, 21 Oct 2024 22:44:18 GMT</pubDate>
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      <title>Ode al Sommo</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Non dire una parola e io sarò salvato.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/inferno2.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le mie parole, come miseri insetti, tentano di elevarsi per raggiungere l'inaccessibile vetta della tua divina indifferenza. Oh, quanto è splendido il tuo silenzio, quel vuoto eloquente che risuona più forte di mille tuoni! 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tu, che non parli mai, ci hai insegnato che l'assenza stessa delle parole è il linguaggio dell'anima pura. Oh, Sommo, noi seguaci adoranti possiamo solo tentare di imitarti, di elevare il nostro silenzio al livello della tua perfezione. Quanto siamo stolti noi, poveri mortali, che ci ostiniamo a voler comprendere, a voler sentire, a voler comunicare, quando in realtà tutto ciò che ci serve è la tua muta quiete. Ah! Come brilla di verità! 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ogni volta che noi umili devoti ci fermiamo a contemplare il mistero della tua inattività, capiamo sempre di più il profondo senso del misterioso tuo agire, del non esprimere opinioni. Il tuo silenzio è il segno della perfezione divina. La tua reticenza non è, come molti malvagi insinuano, il segno di un uomo che ha paura di essere smentito. Ah, il tuo silenzio! Quel sacro vuoto che riecheggia più forte del fragore dei tuoni, è un'eloquenza che solo i veri illuminati possono comprendere.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oh, come siamo fortunati ad essere tuoi umili seguaci, noi che abbiamo imparato che l'assenza di parole è il segno di una mente superiore. Le tue gesta invisibili sono un continuo monito per noi comuni mortali. Ogni volta che scegli di non apparire, ogni volta che eviti un confronto, ci dimostri la tua immensa saggezza. Tu hai capito che la vera leadership si esercita nel silenzio, lasciando che le cose accadano senza mai interferire. Noi mortali, incapaci di vedere oltre il frastuono della vita quotidiana, siamo stati redenti.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come possiamo mai ringraziarti a sufficienza per la tua infinita sapienza, espressa con tale eleganza nella tua straordinaria arte del parlar silente? Sì, perché tu, o Sommo, hai compreso ciò che a noi comuni mortali sfugge: la parola è un rischio, e tu, nella tua incommensurabile prudenza, hai saggiamente scelto di non correre questo pericolo. Ogni tua frase non detta è una perla di saggezza che scintilla nel vuoto dell’etere e noi possiamo solo immaginare quanto straordinario sarebbe il suono della tua voce.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oh, come ci ispira il tuo silenzio! Noi, che assistiamo impotenti alle chiacchiere vuote degli altri, sappiamo che tu, o Sommo, hai scelto la pace per proteggere la tua immagine immacolata. Noi, che viviamo circondati dal frastuono delle voci inutili, siamo rapiti dalla tua decisione di non partecipare mai a queste chiacchiere terrene. Ah, se solo potessimo meritare il dono della tua parola! Spesso, nel nostro fervore devoto, ci domandiamo se un giorno ci concederai l’onore di un tuo sussurro. Gli stolti potrebbero chiedersi se tu abbia davvero qualcosa da dire, ma noi, tuoi fedeli, sappiamo che dietro ogni tua parola non detta c'è una profondità così grande che sarebbe impossibile per noi comprenderla, come sovente ci ricordano i tuoi discepoli.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Chi ha bisogno di parole, del resto, quando può contare su di te? Tu, che non ci fornisci mai risposte, ci hai insegnato a trovare la soluzione nel nostro stesso vuoto. Ogni volta che ti chiediamo consiglio, e tu resti in silenzio, ci rendiamo conto di quanto siamo ingrati: il tuo silenzio è la risposta, il tuo non agire è il consiglio più prezioso. Qualcuno potrebbe pensare che tu non sappia cosa dire, ma noi sappiamo che la tua è una scelta deliberata, ponderata, frutto di anni di studio.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E come dimenticare, o Sommo, il tuo modo inimitabile di evitare ogni dibattito pubblico? Mentre gli altri si affannano a difendere le loro idee, a giustificare le loro azioni, tu, nella tua sublime intelligenza, hai capito che il modo migliore per vincere è non partecipare. Che genio, che maestria! Non possiamo che ammirare la tua capacità di restare al di sopra delle polemiche, semplicemente non prendendone parte. Un’altra lezione per noi: la miglior difesa è non avere un'opinione!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come possiamo non idolatrarti, tu che non ti presenti mai, eppure la tua assenza è una presenza più palpabile di qualsiasi essere umano? La tua lontananza è per noi un segno della tua saggezza infinita, del tuo distacco dagli affari terreni. Chi altro potrebbe raggiungere un tale livello di illuminazione se non tu, o Sommo, che hai scelto di non sprecare neanche un soffio della tua divina energia nel parlare, nell'apparire, nel fare alcunché? Il tuo sacro oblio è il nostro paradiso!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tu non compari mai, eppure noi ti vediamo ovunque. Nel soffio del vento, nel volo di una farfalla, nello scorrere dell'acqua in un rubinetto lasciato aperto. Il tuo volto quasi non lo conosciamo, eppure ogni volto è il tuo, ogni ombra porta il tuo nome, ogni assenza urla la tua sacra presenza. Siamo stati redenti dalla tua invisibile luce.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ah, Sommo, se solo potessi farci il dono della tua parola! Ogni tanto, nella nostra sconfinata devozione, ci chiediamo se un giorno tu potresti forse, forse, concederci l'onore di un vago segnale, un sussurro tra le foglie, un leggero fruscio tra le pagine di un libro che mai leggeremo. Ma no, tu sai meglio di noi, sai che il tuo silenzio è l'unica via per l'illuminazione.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oh, come siamo indegni della tua magnanimità, noi che ci preoccupiamo delle piccole questioni della vita, come il tempo, il lavoro, o il senso stesso della nostra esistenza. Ma tu, Sommo, ci mostri la via, la via del distacco, la via del pensiero, la via dell'adorazione pura priva di contenuto, perché è solo nel vuoto che troveremo la pienezza.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E come non ricordare i tuoi miracoli, o Sommo? Come quella volta in cui hai detto a tutti di non aspettarsi nulla, e noi, obbedienti, abbiamo atteso con fervore quel nulla, ed è stato glorioso! Ah, il nulla! Il tuo dono più grande!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ci sono alcuni, o Sommo, che ti criticano. Dicono che non fai nulla, che non parli, che non ti interessi delle sorti del mondo. Ma questi stolti non capiscono il tuo piano più alto, la tua strategia divina. Non fare nulla è fare tutto, e non parlare è dire tutto. Il loro rumore, le loro chiacchiere senza senso, sono solo un eco lontano del tuo sacro silenzio.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oh, come siamo fortunati ad essere tuoi devoti! Noi, pochi eletti, che abbiamo compreso il vero segreto dell'esistenza: non c'è nulla da capire. Sommo, tu sei la nostra luce nel buio, la nostra guida, la nostra roccia immobile nel mare tempestoso della vita. Noi ti adoriamo per ciò che non fai, per ciò che non dici, per ciò che non sei. Ogni giorno, preghiamo nel vuoto, come ci hai insegnato, perché nel nulla c'è tutto.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E ora, o glorioso Sommo, non ci resta che proseguire, forti della tua guida inesistente, certi che tu, in qualche angolo remoto dell'universo, continui a non fare nulla per noi. E noi ti ringraziamo per questo. Perché il tuo nulla è tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Continua a non guidarci e illuminarci, a non dirci nulla. Perché in quel nulla, noi troviamo il senso della tua grandezza.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         Amen
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Fri, 18 Oct 2024 23:08:42 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      </media:content>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Recensione "A wonderful waste of time"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-a-wonderful-waste-of-time</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Non il solito libro di baseball
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/wasteoftime.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Allora, stasera torno a recensire un libro di baseball, ovviamente reperibile solo in lingua inglese, ma ancora più particolare degli altri. Volevo parlare di baseball italiano, dal mio ultimo articolo (leggetevelo, non sono riuscito a condividerlo su FB perchè secondo l'algoritmo sto provando a a reclamizzare un e-shop, mah...) abbiamo avuto qualche altra chicca, ma veramente a tutto deve esserci un limite.
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Qualche articolo fa, di sfuggita, avevo parlato di "Life Ain't the Same in the Pecos League", il diario di bordo di un Manager nella lega pro più scalcagnata d'America: stasera si fa un ulteriore passo verso l'abisso e parliamo di un libro del cronista radiofonico di una squadra di Frontier League.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Lo so, dovrei impiegare meglio il mio tempo, o semplicemente trombare un gocciolino di più, ma che volete farci. Il livello di malattia per questo sport arriva a questi picchi. Sarei pronto a scommettere quel che volete di essere l'unico in Italia ad aver letto questo libro, quindi fidatevi del sottoscritto.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Solite regole: non parlo della trama del libro (un gesto che, nella mia mente malata, mi rende una persona di classe e valente intellettuale) e se ne parlo significa che credo meriti di essere letto. Pronti? Gnamo!
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Terry Bonadonna, con il suo "A Wonderful Waste of Time: Tales From a Summer in the Press Box with the Windy City ThunderBolts and Independent Baseball", offre un resoconto autentico e affascinante del mondo del baseball indipendente, un universo che rimane spesso lontano dai riflettori delle grandi leghe professionistiche. Attraverso la sua esperienza come speaker radiofonico della squadra dei Windy City ThunderBolts, Bonadonna ci porta dietro le quinte di un'estate passata nella Frontier League, un campionato di Independent League, dove la passione per il baseball è tangibile ma le risorse sono limitate e il pubblico ridotto.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Fin dall'inizio, Bonadonna si immerge completamente nel ruolo di cronista, commentando le partite dei ThunderBolts e osservando il mondo che lo circonda con una combinazione di meraviglia e disincanto. Il titolo del libro, "A Wonderful Waste of Time", suggerisce un apparente ossimoro: il tempo "sprecato" a seguire e raccontare il baseball indipendente è in realtà meraviglioso, perché ci porta a riflettere su cosa davvero significhi perseguire le proprie passioni, anche quando non c'è nessuna garanzia di successo o gloria. È proprio in questo "spreco" che Bonadonna trova il vero significato e il valore di quell'estate.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il baseball di cui parla Bonadonna non è quello dei grandi stadi pieni e delle dirette televisive nazionali. I ThunderBolts, come molte squadre della Frontier League, giocano in piccoli stadi di provincia, davanti a un pubblico affezionato ma scarso, composto da famiglie, appassionati locali e fedelissimi, rarissimi addetti ai lavori delle leghe maggiori. Tuttavia, per questi giocatori, ogni partita rappresenta una battaglia per tenere vivo il sogno del baseball, anche se lontano dalle luci della ribalta. Molti di loro sono atleti che non sono riusciti a sfondare nelle Major Leagues, oppure veterani che cercano un ultimo assaggio di competizione prima di appendere il guanto al chiodo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Uno degli aneddoti più rappresentativi del libro è quello in cui Bonadonna descrive un giocatore dei ThunderBolts, che alla fine di una partita particolarmente difficile, rimane in silenzio nello spogliatoio, consapevole che il suo sogno potrebbe essere agli sgoccioli. Questo momento, descritto con grande sensibilità, riassume perfettamente la natura del baseball indipendente: una lotta continua, in cui ogni giocatore deve confrontarsi non solo con l'avversario sul campo, ma anche con le proprie ambizioni e i propri limiti. Questi atleti giocano non per il denaro, che è spesso scarso, ma per il puro amore del gioco e per la speranza, anche se remota, di un'ultima opportunità.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un altro episodio rimarchevole è quello in cui Bonadonna racconta minuziosamente il rituale quotidiano della press box, il luogo da cui lui e i suoi colleghi seguono le partite e preparano le trasmissioni radiofoniche. La routine è fatta di lunghi preparativi, interazioni ironiche con gli altri membri dello staff e momenti di noia durante le partite meno emozionanti. Tuttavia, è proprio in questa monotonia apparente che Bonadonna riesce a trovare piccoli dettagli che rendono ogni giorno unico. In un’occasione, racconta di come una partita, che sembrava destinata a essere dimenticata per via di un punteggio schiacciante, venga improvvisamente ribaltata da un errore clamoroso del pitcher avversario, dando vita a un'inaspettata rimonta che lascia tutti a bocca aperta e viene tramandata di padre in figlio, come fosse una locale Italia-Germania 4-3. È in questi momenti che il baseball rivela la sua imprevedibilità e il suo fascino nascosto.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Uno dei temi centrali del libro è il contrasto tra il baseball delle Independent Leagues e quello delle Major Leagues. I ThunderBolts operano con un budget limitato e affrontano sfide quotidiane che vanno ben oltre il campo di gioco. Bonadonna riflette spesso su come, in una realtà dove i giocatori non hanno contratti milionari e gli sponsor sono rari, ci sia un senso di autenticità che manca nelle grandi leghe. I giocatori della Frontier League inseguono la gioia di poter giocare ancora un altro anno da professionisti nel baseball, anche se questo significa sacrifici personali e professionali.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La posizione di Bonadonna come speaker radiofonico gli permette di avere una prospettiva unica su questo mondo. La sua voce è quella che racconta le partite a un piccolo ma appassionato pubblico di ascoltatori. Anche se la portata delle sue trasmissioni è limitata, Bonadonna prende il suo ruolo molto sul serio, cercando di trasmettere l'emozione di ogni partita, anche quando le tribune sono mezze vuote e le vittorie sembrano insignificanti. È affascinante notare come, nonostante la modestia della scena, l’autore riesca a creare un legame emotivo con i giocatori e con il pubblico, evidenziando quanto il baseball sia radicato nelle piccole comunità locali, lontano dalle grandi città e dalle luci della ribalta.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un altro aspetto interessante del libro è il modo in cui Bonadonna affronta il concetto di "perdita di tempo". In una società che valorizza il successo immediato e la visibilità, dedicare un'intera estate a commentare le partite di una squadra di baseball indipendente potrebbe sembrare uno spreco di energie. Tuttavia, Bonadonna ribalta questa idea, dimostrando che spesso sono proprio queste esperienze apparentemente "inutili" a dare significato alle nostre vite. Il baseball, nella sua forma più pura e indipendente, diventa così una metafora per tutte quelle passioni che ci muovono senza necessariamente portarci al successo o alla gloria.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La scrittura di Bonadonna è scorrevole e coinvolgente, con un tono che alterna momenti di leggerezza e ironia a riflessioni più profonde e malinconiche. L'autore non si limita a descrivere ciò che accade in campo, ma esplora anche le dinamiche umane e personali che circondano la squadra e il campionato. I personaggi che incontriamo – giocatori, allenatori, membri dello staff e tifosi – sono ritratti con affetto e attenzione, rendendo il libro non solo un diario sportivo, ma anche un ritratto di una comunità che si raccoglie attorno a uno sport che ama, nonostante le difficoltà.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In conclusione, "A Wonderful Waste of Time" di Bonadonna è un libro che va oltre il semplice resoconto di una stagione di baseball indipendente. È una celebrazione delle passioni che ci guidano, della bellezza delle piccole cose e della capacità del baseball – anche quello meno conosciuto – di toccare il cuore delle persone. Un must-read, forse, per gli appassionati di baseball, ma anche per chiunque ami le storie minori.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Tue, 15 Oct 2024 20:29:48 GMT</pubDate>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Cialtronia: la terra degli e-shop omeopatici.</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/cialtronia-la-terra-degli-e-shop-omeopatici</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Le vette altissime del Regno del Basegoal.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/stare+male.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A voler essere paranoico e complottista uno potrebbe pensare che il baseball italiano abbia deciso irrevocabilmente di farmi impazzire una volta per tutte.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Pubblico il post dell’altro giorno e -zac!- che parte la rumba, letteralmente un’ora dopo. Prima Sforza tira fuori una serie di slide (6 mi pare), assai fumose. Uso questo termine non a caso, visto che si riesce a dire, per fare un esempio, di volere una Serie A con doppio incontro, ma senza specificare se con due partite serali e quindi con pernotto o su singolo giorno, cosa che -ahimè- reputo assai più vicina alle intenzioni dell’ex catcher. Oppure che si intende giocare di più e più a lungo, ma con un complesso algoritmo viene fuori che un campionato a 8 formazioni su doppio incontro consti di ben 28 partite e che -ipotizzando un inizio al 5 Aprile- al 28 Giugno sarebbe finito, almeno per quanto riguarda la regular. Non si specifica nulla nemmeno sui famosi 7 o 9 inning. E questo per quanto riguarda la “riforma” dei campionati, argomento sul quale tutti concordano sia necessaria una riforma. La “riforma” di Sforza sarebbe giocare a 8, esattamente peraltro già previsto dalla FIBS al momento, che se confermasse il triplo incontro giocherebbe anche di più. Una riforma di nulla.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sul punto, una chiosa veloce: bizzarro che tutti perculino Marcon per il baseball a 7 inning ma nessuno dei candidati che si azzardi a dire, promettere, ovvero sia mettere nero su bianco, che vuole giocare a 9 inning: vuoi vedere che è colpa delle società che vogliono giocare a 7 inning e non di Marcon? No perché è davvero curioso che nessuno si esprima chiaramente sul punto, eppure sono prontissimi a deridere (giustamente) la decisione federale di giocare a basegoal su 7 riprese. Ma a tutti manca il coraggio di dire che vogliono tornare a 9. Che c’è, paura di perdere i voti delle big di A1 o di dover sottostare al ricatto se facciamo 9 riprese al massimo doppio incontro (ovviamente su base giornaliera)?
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Fate di tutto per farmelo pensare.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Leggendo il documento ci sono cose davvero interessanti, come ad esempio la trasmissione di approfondimento (idea lanciata appena 20 anni fa, dopo che mettemmo in pista la radio del forum, per inciso e per dire di che novità epocale si tratti). Che come idea mi sta anche bene, davvero, ma senza indicare come si intende finanziarla, chi la dirige (Schiroli? Senatore? Gandini? Varriale?), dove va in onda e chi la paga è un po’aria fritta. Meglio di niente, comunque: siamo a farci andare bene anche l’aria fritta.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ci sono le cose poi totalmente deliranti, minuzie, ma visto che trovano spazio in slide riassuntive significano che per chi le ha scritte hanno un peso specifico importante. La più lunare è la proposta di inserire negli staff delle Nazionali Giovanili i tecnici delle formazioni che vincono i vari campionati giovanili. A me sembra una follia, uno perché sembra sottointendere che i campionati giovanili siano più delle palestre per gli allenatori che i laboratori dove coltivare il talento. Mi immagino il coach di Monte Merdone che si ritrova per le mani (e per puro caso) il ragazzino che sa tirare strike con un minimo di costanza: 800 curve a partita, scudettino e posticino in Nazionale per le gite tuttopagato in giro per il mondo. Bell’idea, davvero.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Ancor più grave l’annullamento dei tryout per i processi di selezione: invece di incentivare un ragazzino a mettersi in mostra e farsi valutare (insomma a sbattersi per il gioco), si ritorna all’Ancien Regime con le convocazioni fatte per invito dei selezionatori. Un ottimo modo, peraltro, per ritrovarsi di nuovo con le Nazionali Giovanili zeppe di figlidi, amicidi, pupillidi. Non che questo non si possa mettere in piedi pur organizzando le selezioni per tryout, ma invece di espandere i principi di trasparenza (ad esempio pubblicando i dati dei test dei vari selezionati, mica è reato: in America, nella patria del baseball, ci sono siti che offrono, pensate addirittura dietro pagamento, database con i risutlati dei ragazzi in età scolare) si torna alle convocazioni a mezzo telegramma.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Comunque sia, un programma a mio avviso totalmente da bocciare e non meritevole di fiducia, ma onore al merito: Sforza almeno ha detto -alla meno peggio- quel che vuole fare.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non passano nemmeno 12 ore e Mazzieri, evidentemente colto nel vivo e trovandosi a rincorrere, per non perdere l’hype pubblica questa roba qui sui social:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/federazione+mazzieri.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Mi cascano le palle. Smatto e commento che mancano un sacco di altre frasi fatte (tipo “Di mamme ce n’è una sola”, “Non c’è due senza tre e il quarto vien da sé”), mi risponde quasi piccata una persona della setta del culto mazzieriano -una di quelle che non perde occasione per condividere e spammare qualsiasi virgola venga dai dintorni di San Marchino da Roselle- che, in poche parole, mi dice che è colpa mia che non prendo la macchina e non vado a Rimini o nei sobborghi maceratesi a fare delle domande a Mazzieri.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mi tocca tastarmi per sentire se ci sono, ma ormai ho capito che si deve essere disposti a scendere un gradino ogni giorno, quindi tanto vale mantenere la calma: oggi è il turno di sentirsi dire che sono gli appassionati a dover inseguire il candidato, non che quest’ultimo abbia il dovere, dopo mesi, a far sapere che cazzo vuole fare. No, sono io che mi devo sparare 520 km di macchina -con annesso pedaggio autostradale- per andare in culo ai lupi nell’affascinante entroterra maceratese per sentire il Verbo di Mazzieri. Io boh, veramente, siamo un Paese meraviglioso, ma nel baseball davvero diamo il meglio di noi. Mi auguro che almeno la proposta sia sinceramente figlia della mente di colei che l’ha pubblicata e non indotta dal Vate in persona, non mi stupirei di nulla.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Che poi ci ripenso (come i becchi), ma nemmeno chi è andato alle riunioni sa esattamente quel che vuole fare Mazzieri, visto che -mi dicono- alle riunioni tenute in giro per l’Italia di fatto è sempre stato un one-man show che attacca a destra e a manca la FIBS su questo e quello. Si arriva perfino a mettere becco sulle convocazioni delle varie rappresentative (ironico che questi attacchi siano portati da uno che come selezionatore ha messo in piedi il Team Europe che in Giappone ne ha prese un cesto e un paniere, non ha segnato un punto in due partite ed ha subito anche un perfect game, per non parlare del track record come scout), ma di cosa voglia fare lui non si sa né puzzo né odore. Quindi dovrei farmi 520 km di macchina senza nemmeno la sicurezza di sentirmi dire qualcosa di preciso.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Finito sto circo, quasi a mo’di sfida, la pagina di Facebook pubblica quest’altra chicca per palati fini:
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/comunicazione1.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/comunicazione2.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Evito di commentare pubblicamente su Facebook, perché non voglio diventare una macchietta, ma anche qui quanto ci sarebbe da dire. Ad esempio: la FIBS “promuove incontri”. Con chi? Media? Sponsor? Istituzioni? Scuole? E perché deve farlo la FIBS? Mi sembra una lieve manifestazione di megalomania pretendere di avere gli strumenti (per le svariate realtà nazionali: Nettuno non è Foggia, per fare un esempio) per riuscire dove hanno fallito direttamente le società, ma tutto può essere.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Comunque, per la prima volta si sente qualcosa di minimamente (ma proprio minimamente) concreto: proposta criticabile, ma almeno una proposta, Cristo santo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La seconda è anche più abbarrocciata: a che titolo la FIBS si arroga il diritto di organizzare eventi in occasione di, sparo a caso, Parma-Bologna? Al massimo la FIBS può organizzare un evento parallelo al campionato: che ne so, giusto per fare un esempio al volo, l’All Star Game degli stranieri/oriundi contro la Nazionale. Magari mettendoci di contorno un evento aggiuntivo che provi a gabbare qualche incauto avventore (un concerto, una sagra, uno spettacolo di un comico, insomma qualcosa) nella speranza di accalappiarlo anche per la partita. Ma nello svolgersi della regular season la FIBS che c’entra? Sarà compito di Parma, Bologna, Grosseto etc etc fare il massimo per vendere un biglietto in più della partita precedente. No?
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
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      &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Comunque da questi due meme salta all’occhio che bella stima abbia il gruppo Conto Pieno di Mazzieri delle società in quanto entità singole, chissà se chiede anche la 104. Ed infine: chi sta facendo alla julienne i coglioni a tutti ripostando in maniera ossessiva i soliti 4 post da 8 mesi, è così sicuro di poter parlare di comunicazione con tanta sicumera?
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           Sforza comunque non si fa attendere e replica subito, la mattina successiva, battendo di nuovo Mazzieri sul piano della comunicazione: a differenza di Mazzieri, Uomo del Destino solo al comando, presenta al grande pubblico tal Massimo Vergara Caffarelli, attuale GM dello storico club del Cali Roma e candidato al Consiglio Federale.
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           Nel post di presentazione costui pare avere una soluzione per tutto, grazie ad una visione netta e chiara della situazione. Anche qui, come un disco rotto, si ribatte sugli 8 anni che hanno rovinato il baseball (mentre invece prima con Fraccari si stava una meraviglia, evidentemente) ed i soliti blablabla. Mi colpisce il passaggio sulla maggiore presenza sui media, sulla necessità di visibilità per attrarre praticanti e spettatori.
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           Cazzo, averci pensato prima! Però aspetta, perché è sempre bene guardare uno di che panni si veste, perché a parole siamo sempre tutti ganzi, poi, inesorabile, giunge Madame Realtà: vediamo come è messo sui media il Cali Roma. Sul sito si può lavorare meglio, direi: ultima news è del 22 Aprile 2023, giusto giusto un anno e mezzo fa. Sul Roster si riesce a fare anche peggio, essendo fermo al 2022. Sfiziosa anche la pagina “Vieni a giocare con noi”, nella quale non c’è una data settimanale degli allenamenti, un contatto telefonico o una mail per chiedere lumi sul QUANDO andare a giocare con loro. Come direbbero quelli di Mazzieri prendi la macchina e vieni, se ci siamo ci vedi: che cazzo vuoi?
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    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il vero capolavoro però è la pagina che si apre se cliccate sulla pomposa scritta SHOP. Vi consiglio vivamente di provare perché è veramente l’emblema del baseball italiano, altresì noto come Regno di Cialtronia: è  l’unico e-shop che non vende. Non perché non funzioni, non vada, insomma venda robaccia che nessuno è disposto a comprare. Proprio non vende nel senso letterale. Infatti la pagina che vi si apre vi propone un milione di articoli, ma non è possibile comprarne nemmeno uno. Non perché siano esauriti o non disponibili, proprio non esiste la possibilità di selezionarli ed inserirli in un carrello virtuale per poi passare al pagamento. Se lo vede un mio amico che lavora ad Amazon presumo gli venga una crisi epilettica, ma signori sul sito del Cali Roma riuscirono a tanto: l’e-shop omeopatico.
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      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
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      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           E sui social, come andiamo? Ottimo e abbondante: Facebook è fermo al 14.09, Instagram al 29.06. Forse, dico forse, il buon Vergara Caffarelli farebbe meglio a sistemare prima un pochino la comunicazione del club presso il quale è GM, poi magari in seguito offrire soluzioni alla FIBS. Idea mia, eh. Comunque nessun problema, nessuno si è preso la briga di farglielo notare, nemmeno dalla setta del culto mazzieriano (i cui fedeli, stranamente, ultimamente sono molto meno ciarlieri).
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      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Scottato da questa minima e sommaria verifica leggo con molta superficialità le righe successive, temendo che anche per gli altri temi trattati ci sia la stessa base sottostante, mi colpisce solo uno degli ultimi passaggi, dove costui invoca una riforma del regolamento AFI, senza null'altro specificare. Che intenderà dire? Poi per curiosità visiono il roster della squadra (sul sito di quella merda che è la FIBS, perché sul sito del Cali ciccia) e vedo che è un roster pieni di chicani, tra cui il mitico Morese, mio compagno di squadra nella Fiorentina. Un bravo ragazzo, simpatico anche, ma che col baseball c’entra poco. Eppure è 20 anni che è in Italia grazie al baseball, maramaldeggiando ora a Foggia, ora a Roma, ora a Novara: uno di quelli che ha trovato l’America in Italia, uno di quelli che magari ci costa all’anno quanto la costruzione di un bullpen coperto, ma per Morese i soldi si trovano sempre, per il bullpen coperto si aspetta l'elemosina del Comune, del resto le concessioni degli impianti si concepiscono come "ci gioco gratis", mica come il dover migliorare un impianto della collettività.
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      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Chissà in che senso Vergara Caffarelli intende rinnovare il regolamento AFI, forse si lamenterà di non riuscire a trovare 18 disperati in una città di 3 milioni e fischia di abitanti ed invocherà un ricorso ancora più massiccio ai Morese del caso. Non mi stupirei mica e, in un certo senso, sarei anche favorevole: finiamola con questa buffonata di ASI, AFI, UFO, TASI, NASA e altri acronimi a piacere. Evitiamo qualsiasi discriminazione, togliamo qualsiasi vincolo e facciamo due sole categorie (italiano e straniero), basandosi solo sul luogo di nascita. Nessun altro vincolo, liberi linuep in liberi roster: poi almeno si vedrà chi si impegna a produrre giocatori o chi usa il balocchino solo per vincere il campionatino di competenza e festeggiare in famiglia.
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      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
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      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Poteva rimanere indietro Mazzieri innanzi a tanto smacco? Dal nulla ti cala l’asso, sfoggiando la carta “Consigliere Federale”, stile Magic. L’ha fatto Sforza, lo devo fare anche io: il livello è questo. Mi sento un po’in colpa, perchè quando mi auspicavo un maggior dibattito tra le varie fazioni non intendevo questo. Temo cosa possa accadere da qui al 16 Novembre.
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           Comunque sia Mazzieri ci presenta Elio Dal Pozzo. Non so chi sia, anche costui spara merda ad alzo zero sulla FIBS, che ha sbagliato tutto, signora mia è tutto uno schifo. Tutto bello e magari anche giusto, ma stona assai con quanto si legge poche righe sotto, ovvero sia: “Dal 2017 al 2020, ha fatto parte del Comitato Regionale Veneto, dove ha coordinato, insieme al RAAR, l’organizzazione dell’Attività Agonistica Federale. Negli anni 2015-2016 ha svolto la mansione di RAAR del Veneto e dal 2015 al 2020 la mansione di Responsabile COG Zona 2 F.I.B.S. (Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia”). Ganzo, uno che fino all’altro ieri era in un Comitato Regionale ed è stato Responsabile COG -qualsiasi cosa questo significhi- ci dice che è tutto merda e tutto schifo. Nel mondo dove funziona la logica dichiarazioni del genere sarebbe archiviate nella cartella “Confessioni”, ma qui siamo nel mondo malato di Cialtronia e quindi va bene anche che siano i soliti a dare le ricette per ripartire più forti e gagliardi che pria.
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      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Inesorabile prosegue lo stillicidio di emozioni, Sforza rilascia una chilometrica intervista a baseball.it (buongiorno stelline! Come va? C’è freddo su Marte?), dove viene detto un po’ di tutto. Per sommi capi: sponsor da 200.000 euro (non viene citato, il primo caso di sponsor timidone della storia, che paga per non farsi nominare: signori è tutto vero, il baseball italiano è semplicemente incredibile) per un progetto di reclutamento e sviluppo, a base di gonfiabili, l'immancabile evergreen della circonvenzione di minorenni presso plessi scolastici e quant'altro. Boh, dando per buono che sia vero, meglio di niente.
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           Io temo che in strutture come lo Jannella, dove si fa fatica a bere una birra e a pisciare (i bagni sono chiusi), portarci della gente senza prima un serio intervento delle società -si, delle società e non della FIBS- ogni cosa rischi di essere controproducente. Ok il progetto dei gonfiabili, ma prima obblighi, almeno le società di A1, a tornare ad essere società con stadi dove non dico si stia bene, ma nemmeno che non siano fucine di disagi da età ancestrale. Hai voglia a raccontare di sponsorù: chissà contenti di aver messo piede o finanziato alcunchè allo Jannella nella stagione 2024, per dire. Via bimbi, siamo seri.
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      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
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      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Poi si parla un po’ meglio del programma TV, una bella serie di “Vorrei fare questo e vorrei fare quello”, spendendo anche nomi importanti (Cristo santo se sono tentato di contattarli via social per sapere se sanno anche solo una virgola di tutta sta roba). I fondi sono, in questo caso, “privati”. Non si specifica nemmeno la cifra a disposizione. Il passaggio più bello è però quello nel quale Sforza ci dice che i diritti saranno venduti a TV generaliste di caratura nazionale. Strano, non ci cacano nemmeno di pezza, ma Sforza ha già deciso che saranno interessate a questo prodotto. Bene eh, ci mancherebbe, ma fare i conti senza l’oste rischia di tramutarsi in un fiasco clamoroso, anche per i benevoli e fantomatici privati che ci pagherebbero la produzione del format.
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      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
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      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           In seguito il grande classico dello stadio di Roma, per le partite europee della MLB del 2027-2030. Stavolta Sforza ci sorprende con una clamorosa novità: non quello di Marcon, ma l’adeguamento di un “famoso stadio di calcio” della Capitale (Olimpico?). Il progetto è avanzatissimo, è stato presentato al Ministero, notoriamente sempre solerte nel decidere, approvare e finanziare "progetti" e poi, chissà quando, verrà inviato alla MLB. Insomma ci siamo, ecco, questione di limare gli ultimi dettagli e si parte.
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      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
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      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Nel proseguire Sforza tocca altri temi, anche lui pare avere una visione abbastanza decisionista ed accentratrice della Federazione, una cosa sulla quale ho difficoltà ad esprimere un giudizio, essendo fuori dal meccanismo da troppi anni per sapere se quanto dice Sforza ha un minimo di logica o meno.
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      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
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      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Il colpo di genio è comunque nel finale, quando ci viene presentata la famosa riforma del settore giovanili: il succo è PIU’ TORNEI, l’attività federale si deve fermare con l’anno scolastico. Poi campo libero alle società e al loro business “privato”. Pazzesco, semplicemente pazzesco. Evito di commentare, mi pare inutile, ma è una bella dichiarazione di resa innanzi alle società più “in” sul tema dei tornei estivi.
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      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
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      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           In tutto questo, l'altro candidato, Condipodero, dorme sereno il sonno dei giusti, al momento rimane agli atti solo l’intervista nella quale l’unica dichiarazione degna di nota, l’unica cosa concreta, è l’obiettivo delle 108 nuove società in 4 anni. Da lì il silenzio più totale.
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      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
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    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Pubblico appello agli amici ed ex amici del forum, alcuni sono sicuro che sotto sotto leggeranno queste misere paginette: ma davvero non avete voglia di un “Come Eravamo”? Bimbi ma qui altro che gli anni d’oro di Schiroli e Fraccari, qui si vola sui picchi altissimi con frequenza non giornaliera ma oraria. Lo so, è finito tutto ed è tempo perso, ma le risate che ci siamo fatti 20 anni fa sono nulla rispetto ad adesso! Ma che persone siete diventate? Davvero avete chiuso tutti gli usci all'avventura, come diceva Guccini?
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    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 05 Oct 2024 12:04:36 GMT</pubDate>
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      <title>Che noia che barba, che barba che noia</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Quella fastidiosa sensazione di pardicoglioni.
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  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/apatia.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Prosegue, instancabile, l’agonia del baseball tricolore. Voler trovare qualcosa di cui parlare è ogni volta più dura ed ogni volta più sconfortante, ma tant’è, bisogna bere l’amaro calice e allora eccoci qua, carichi a molla per raccontare le nuove mirabolanti avventure del Regno di Cialtronia.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Che c’è da segnalare? Sempre meno, forse il punto focale di questi ultimi giorni è quanto si legge in un articolo FIBS: è stata sottoscritta una collaborazione con un ente Canadese che garantirà, per i prossimi anni, la partecipazione di una formazione italiana di softball ad una settimana di partite ed allenamenti in Canada, cosa che fa il paio con una sponsorizzazione che avevo letto tempo addietro, sempre dal Canada, sui 250.00 euro. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E’ un fiorire di queste associazioni di italo-americani, italo-canadesi etc etc, ma ci torniamo meglio dopo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Poi signori abbiamo inventato la ‘Instructional League diffusa’, mica seghe: non è specificato meglio, si sa solo che intendono far giocare più inning di qualità e allungare la stagione il più possibile. Una rivoluzione copernicana! Si potrebbe anche provare a fare dei campionati giovanili meno ridicoli e arginare un po’il fenomeno dei tornei a pagamento delle società durante l’estate, ma non mettiamoci per la testa strane idee, altrimenti poi come si fa a vivacchiare e a trovare i soldi per agonizzare un altro anno? 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Fin quando i nostri ragazzi giocheranno 12 partite all’anno e saranno considerati solo delle mucchine da mungere (prima con le quote mensili e poi con i tornei estivi, magari anche con babbi e mamme volontarie ai fornelli) in ottica prima squadra non ci sarà alcuna speranza di risollevare questo sport. E questo dovrebbe essere una problematica principale, che dovrebbe venire prima di qualsiasi (si, qualsiasi) altro argomento: non ci sono oriundi, 7 o 9 inning: se non si riforma l’attività giovanile e si argina il fenomeno dell’abbandono devastante che si vive tra U12 ed U15 e si conclude con quello mortale tra U15 ed U18 è inutile stare a raccontarci altre novelle. Già è un gioco che attira gli scarti degli altri sport e poco più che i figli di qualche tossico appassionato che infetta anche la prole, poi ci permettiamo anche di perderne 3/4 per strada nel corso delle categorie giovanili. Detto per inciso: un programma federale che non si centri su questo è da buttare immeditamente nel secchio.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si torna a parlare dello Stadio di Roma e a me, memore delle fantasie fraccariane di inizio secolo, mi ci scappa sempre una lacrima, come quando ripensi alla ragazzina delle superiori. Incredibile, semplicemente incredibile, che dopo 20 anni ancora sia in auge la supercazzola dello stadio di Roma. Chissà poi per farci cosa, forse le famose e fumose “Roma Series” (MLB? Italia-Olanda? Torneo delle Accademie? Chissà) promesse en passant da Condipodero e poi vederlo marcire come il Diamante di Palermo, costruito per i Mondiali del 1998 e abbandonato all’incuria poco dopo, ma che ora con i soldi del PNRR (perchè se c'era da trovarli in Federazione o in Regione Sicilia ciao!), verrà probabilmente rimesso in servizio. Il baseball a Roma fa fatica a sopravvivere, in una città di 3 milioni di abitanti (+ hinterland) e si parla dello Stadio di Roma, 20 anni dopo la boutade fraccariana. Veramente, siamo oltre l’oltre. Io che anche la gente abbia così piacere di farsi prendere per il culo non me lo spiego, ma evidentemente deve essere un'attività gradevole.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Intanto 20 lanciatori e ricevitori della PO2028 si faranno una settimana nel complesso dello Spring Training dei Kansas City Royals: una bella esperienza, senza dubbio. Vedremo chi saranno i convocati che si ricongiungeranno agli adorabili paisà del Classic 2023, quelli tanto tanto affezionati alla maglia azzurra. C’è poi calendarizzata una serie amichevole contro la Tampa University ed è subito marketing con la “Club Italia College Series”, che mi immagino sarà seguitissima dai nostri media, sempre reattivi nel fiondarsi a capo fitto in news stuzzichevoli come questa.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sarebbe interessante ci dicessero di più, perchè ad esempio nel sito dell'organizzazione si legge "
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           If you, your parents, or grandparents were born in Italy, you may be eligible to compete for Team Italy at the 2028 Olympic Games held in Los Angeles. This event not only offers the chance to potentially play for the Italian national team but also opens doors for college &amp;amp; professional baseball opportunities in the US and professional baseball in Italy.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          " che è davvero bizzarro, non trovate? Siamo a fare la PO2028, ma hai visto mai che non si raccatti qualche bella panierata di oriundi, non solo per la Nazionale, anche per i club.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Il tutto comunque molto professionale: il tryout costa 175 dollari e volendo si può comprare anche il merchandising del Team Italy, una cosa che a noi popolaccio è vietato (andate sul sito Fibs e clickate su FIBS Shop, poi raccontatemi come è andata), mentre per i paisà tutto cuore d'oltreoceano ci sono maglie da uomo, donna e bambino, il cappellino e la casacca, anche personalizzabile. Speriamo tra tryout e merchandising almeno di tirarci su due lire, è bene non avere speranze sulla qualità degli oriundi raccattabili da eventi come questi. In ogni caso inutile sperare che fino al 2028 arrivi qualche oriundo decente che viene per farsi selezionare per il Team Italy e mandarci poi subito dopo in culo (Simontacchi style, per dire). Ma poi che ingenuo che sono: per andare a Los Angeles 2028 dovremo prima qualificarci, non c'è alcun problema allora, ci si può mettere il cuore in pace. Comunque date un'occhiata al link, giusto per farvi un'idea di come funziona il mondo nei Paesi normali e non come qui, dove bisogna implorare per avere un foodtruck ed i cessi aperti allo stadio di baseball.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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    &lt;a href="https://www.terrierproduction.com/baseball" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.terrierproduction.com/baseball
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per il resto il nulla o poco più, si sono svolte le Final Four delle categorie giovanili, con Grosseto che vince l’U12, Torre Pedrera l’U15 e Rovigo l’U18. L’unica formazione di Serie A che aveva rappresentate almeno 2 categorie era la Fortitudo che però è stata eliminata ambedue le volte in semifinale. Tra baseball e softball ci sono state rinunce anche per le Final Four, una vergogna totale e che non ha alcuna giustificazione, ma che la dice lunga sulle condizioni nelle quali versa questo sport. Nessuna notizia di atleti ingaggiati ad arte per le finali, news che qualche settimana fa furoreggiava sui social, mentre adesso è stata dimenticata e quindi facciamola passare in cavalleria: si vede che faceva comodo solo per fare il tiro al piccione su Mazzieri, non che il problema fosse la cosa in quanto tale. A me rimane la curiosità di sapere se qualche formazione alle Final Four ha beneficiato di questa magata.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Godo si è salvata anche quest’anno, retrocede il Torino assieme al Padule, che addirittura ha rinunciato alla serie di play-out, garantendosi l’automatica retrocessione. Una gara a chi gioca meno, parrebbe.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il Draci Brno ha vinto quel che sembra essere la nuova Coppa dei Campioni, ne avevamo parlato qualche post fa: nella finale giocata a Regensburg, in Germania, ha vinto contro la formazione locale per 6-3. Alla partita, giocata sabato pomeriggio alle 15:30, hanno assistito 608 persone. Un dato che per le nostre partite pomeridiane equivale alla somma di -a spanne- 15 incontri. Vedremo se l’interessante format della competizione eruopea 2024 sarà bissata nel futuro e se le formazioni italiane vi prenderanno parte, io sono pronto a scommettere che non ne faranno parte, ma lieto di essere smentito. Magari mi sbaglio, ma mi sembra che sia un torneo che abbia del potenziale.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Intanto nulla di nuovo sul fronte elettorale, a circa 40 giorni dalle elezioni federali. Un ambiente di una tristezza e di una sciatteria veramente incredibile. Non si sa nulla delle intenzioni di Scorza, doveva uscire il Documento Programmatico ma poi qualcosa deve essersi messo di mezzo e ancora non è dato sapere nulla dall’ex catcher, se non uno sgrammaticato attacco alla FIBS sotto il punto di vista contabile, argomento sul quale posso dire poco. Anche lato Condipodero, dopo la sparata delle 108 nuove società in 4 anni (sarebbe interessante sapere il come, credo che potrebbe venire fuori una goliardata di tutto rispetto), null’altro è dato sapere. Infine il buon Mazzieri, che ha postato per l’ennesima volta sui social l’endorsment della IABF, un’organizzazione dedita, tra le altre cose, all’organizzazione di ricche cene in USA, ma su questo voglio spendere due parole meglio in seguito. Intanto, nuntio vobis, gaudium magnum: con ben 3 giorni di anticipo Mazzieri convoca le società a Piedripa di Macerata e Rimini per
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
           RULLO DI TAMBURI 
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          illustrare il programma!!!! 
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dopo mesi a rompergli i coglioni, ho vinto la mia personale battaglia: che Mr. Vogue vada pure alla Fibs, ma almeno che dica per fare cosa e come. Intendiamoci, non che non sappia che le parole contano zero: nel'ultimo articolo ricordavo come abbia fatto la carriera che ha fatto Fraccari, uno che di promesse ad minchiam, smentite implacabilmente da Madame Realtà, ne ha fatte diverse.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Curioso come una portinaia attendo il Verbo di quello che pare abbia inventato il baseball, che da mesi ammorba chiunque con una martellante campagna social. Oltre alla strategia comunicativa francamente imbarazzante dell’ex esterno maremmano, il tono di alcuni messaggi del novello Sancho Panza Gianni Natale rende la situazione abbastanza grottesca, perché pare che il baseball l’abbia davvero inventato Mazzieri. Ora, per carità, va bene tutto, ma insomma anche un pochino meno, ecco. Giusto per non sfociare nel ridicolo a postare messaggi di questo tono, a firma del sempre ottimo Natale:
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          “
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    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Grande, opportuna e credibile candidatura…unica in grado di far recuperare dignità ad un movimento alla canna con il gas… alcuni commenti (fortunatamente pochi) di chi non ha passato, cultura e la minima idea di cosa debba rappresentare uno Sport con “S” maiuscola non fanno altro che confermare il livello cui è stato trascinato questo movimento…
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          ”
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sarà l’operazione simpatia, mi auguro messa in atto contro il volere del Capo Ufficio Stampa, Daniele Mattioli, persona che avevo lasciato 15 anni fa come autore dello scalcagnato sito grandeslam.net e che invece vedo aver fatto una luminosa carriera nel mondo del baseball: Ufficio Stampa Fibs, Communication Manager e Responsabile Marketing della Fortitudo e adesso Communication Manager del Saronno Softbal, oltre che Capo Ufficio Stampa del gruppo Conto Pieno cui fa capo l'ex #5 biancorosso.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Comunque sia, trovo molto interessante che Mazzieri pubblicizzi così tanto l’appoggio della IABF, organizzazione della quale ho già parlato in tempi non sospetti, non esattamente in toni entusiastici, ma adesso conosciamo un po'meglio, perché lo strano interesse che questa organizzazione ha per il baseball italiano mi affascina: dal loro sito pare che la mission della fondazione sia l’offrire delle borse di studio ai giovani con almeno il 25% di gagliardo sangue italiano. Oltre agli italo-americani di America, solo in questa stagione ci sono stati diversi ragazzi italiani che hanno avuto l’opportunità di frequentare univeristà americane grazie alla borsa di studio di questa associazione. Intendiamoci: inziativa lodevole e che merita il massimo dell’encomio, indipendentemente dal baseball.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come si finanzia? Sembra di capire che il grosso venga da delle ricche cene ed altri eventi di gala, ai quali sono spesso presenti ospiti importanti, italo-americani che hanno dato qualcosa al Baseball MLB. Questo oltre alla membership annuale, che parte dalla donazione minima di 100 dollari. C’è anche un’altra fonte di finanziamento, trasparentemente dichiarata dal sito stesso, non certo frutto di chissà quale illazione del sottoscritto: la transumanza di oriundi verso i campionati italiani. Per la modica cifra di 250 dollari infatti si può inserire la propria candidatura nel loro database e, garantiscono, che per 18 mesi la FIBS proporrà alle formazioni il vostro CV.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In questa occasione pollice alto di approvazione anche per mamma FIBS, che evidentemente non ha di meglio da fare che improvvisarsi agente di oriundi sconosciuti ai più. Curioso, no? Curioso anche che, nonostante il livello di spam raggiunto dalla campagna di comunicazione di Mazzieri sui social, nessuno gli abbia chiesto conto di questo bizzarro programma, sicuramente atto a rivitalizzare la scuola italiana, anche se chiaramente non al livello di convocare per le fasi finali dei campionati giovanili dei giocatori militanti in campionati esteri (ricordiamo che il tutto era finalizzato per fare gruppo e comunque l'idea era di Natale). La pagina è un po’ nascosta nel sito, non si trova, non c’è una sezione chiaramente raggiungibile con due click, va digitato l’URL:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;a href="/"&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://iabf.foundation/playerportal/" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://iabf.foundation/playerportal/
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per trasparenza sarebbe interessante sapere quali e quanti giocatori hanno calcato i campi Italiani grazie a questa partnership o, quantomeno, che il database fosse pubblico. Mica è qualcosa di illegale.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Peraltro: pare io l’abbia con Mazzieri. Davvero, di Mazzieri o di chi poserà il culo sul trono di Viale Tiziano davvero non me ne frega nulla: non ho alcun interesse nel mondo del baseball italiano. Non ho da difendere questa o quella parrocchietta per alcun guadagno. Proprio per questo mi auguro che ci sia qualcosa da dire anche degli altri candidati, che abbiano qualche idea che valga la pena indagare o analizzare. Mazzieri, dopo tanti mesi di fuffa, è chiamato -almeno per conto mio- a snocciolare qualcosa di concreto, senza stare a fare tanti discorsi pieni di paroloni, ma che indichi date, numeri ed obiettivi riscontrabili. Poi per carità, faccia come meglio crede, ma mi pare di non essere l’unico a essere stufo di non leggere altro che fuffa e che una buona fetta di credibilità se la sia giocata con la questione dei giocatori dal campionato tedesco e con la questione del Camp a San Marino.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Infine, su un gruppo Facebook mi sono permesso di far notare che sarebbe stato carino, da parte del BBC, ritirare la maglia di John Self, giocatore storico del sodalizio maremmano scomparso ad inizio stagione in Canada. In società ci sarebbe anche un Responsabile Marketing, dicono, e nello staff tecnico c’è addirittura Massellucci, proprio quel Massellucci dello striscione “Self è un Dio e Massellucci è il suo profeta”. Evidentemente ci siamo organizzati, il 6 Luglio, per far effettuare il primo lancio a Katsuhiko Nakamura, vice Segretario Generale della Nippon Professional Baseball in occasione di una visita privata (!) a Mazzieri, ma di Self ce ne siamo dimenticati. Può accadere, del resto.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         Io boh, alle volte davvero mi pare di sognare, invece signori è tutto vero: è il Regno di Cialtronia, al suo massimo splendore.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In ogni caso, per il BBC non è una novità ritirare i numeri di casacca delle vecchie glorie dietro pressioni online degli appassionati: già all’epoca dei forum i numeri di Luongo, Massellucci ed Olsen furono ritirati fuori dal vergognoso stato di abbandono in cui agonizzavano in seguito alle suppliche di pochi sciaborditi, mentre il ritiro della maglia di Stimac mi pare di ricordare che fu una richiesta degli Warriors dopo il suicidio dell’ex catcher.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Tue, 01 Oct 2024 14:58:34 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      <title>Ma te lo ricordi Fraccari?</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Vita e miracoli del livornese di Pisa
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/01-2.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oggi un amarcord, tanto non c’è altro di cui parlare. Due recenti post su Facebook, in due diversi gruppi, mi hanno fatto interrogare sulla figura dell’ex presidente FIBS ed attuale presidente della Federazione Mondiale del Baseball Riccardo Fraccari.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In entrambi i gruppi non si lesinano frecciate a Marcon, colui che è diventato il successore di Fraccari sul trono di Viale Tiziano, secondo me è bene mettere un attimo i puntini sulle i, perché ho letto delle cose che -almeno nel mio piccolo ed insignificante blog- ho piacere di puntualizzare.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nessuna simpatia per Marcon, anche perchè di fatto a fatica so chi sia, inoltre il baseball a 7 riprese non si può vedere e la formula del Campionato è talmente aberrante da rendere impossibile qualsiasi stima per l’operato della attuale presidenza FIBS. Però, da questo a dire che Marcon ha rovinato il baseball mi pare che ce ne passi. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Anzi, alcune cose per le quali ho frequentato i forum per anni sono state fatte (la Pipeline per i college e le borse di studio, proprio per dirne due). Ma quel che penso io è irrilevante, dato che non ho seguito nulla per 15 anni. Solo che mi pare che sotto sotto strisci un messaggio viscido della serie “Marcon ha rovinato il baseball italiano”. E non credo che sia un’affermazione veritiera.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non credo che Marcon abbia ereditato da Fraccari uno sport in salute, perché mi ricordo benissimo che quando lasciai perdere questo sport era uno sport agonizzante, sugli spalti dello Jannella eravamo 100 e a livello generale avevamo una piazza storica in smantellamento (Grosseto) e altre due che avrebbero fatto la solita fine nel giro dei pochi anni successivi (Rimini e Nettuno).
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E soprattutto che sia visto come Satana Marcon e come un luminare Fraccari…..beh insomma a tutto deve esserci un limite, che diamine.  
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma chi era poi questo Fraccari, allora?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Fraccari viene eletto alla Presidenza FIBS alla fine dei tragici anni ’90, quelli segnarono la disillusione dopo i fasti dei ’70 e degli ’80. Fuga dei grandi sponsor, risultati che iniziano a non arrivare più, scuola tecnica che inizia ad inaridirsi e pubblico che abbandona anche le poche isole felici, che non vengono rimpiazzate in alcun modo (non certo con i vari Caserta degli oriundi che vivono un anno e poco più o con l’emergere di nuove realtà folkloristiche, come Godo).
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Anzi, alcune piazze storiche, come Bologna, addirittura subiscono l’onta della retrocessione in A2 sul finire dei 90, per poi risorgere con una nuova generazione che porterà all’esaurimento alla fine del primo decennio del Duemila. Probabilmente solo grazie alla regola degli Under obbligatori nasce e cresce l’ultima generazione importante di giocatori puramente italiani: si pensi -ad esempio- a Riccardo De Santis, che ha appeso il guantone  al chiodo solo qualche anno fa dopo due decenni passati tra Grosseto, Nettuno e Bologna.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In questo clima da fine impero Fraccari viene eletto dopo il veloce passaggio Dalla Noce. Giusto per inquadrare la situazione: l’Italia ha ottenuto il bronzo agli Europei estivi (all’epoca era uno scandalo non arrivare in finale, pensate), mentre a livello di club siamo nel bel mezzo del lustro di totale dominio del Neptnus Rotterdam in Coppa Campioni, le altre coppe inziamo a snobbarle perché siamo superiori.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          I primi anni Duemila segnano il ritorno sotto i riflettori di una piazza che aveva fatto faville negli ’80 e che si era eclissata nei ‘90: Grosseto si unisce nuovamente alle grandi del nostro sport.  Nettuno, Parma, Bologna e Rimini adesso tornano a non avere l’accesso alle semifinali garantito, essendo 5 pretendenti per 4 posti.  Di fatto forse l’unica novità del primo mandato Fraccari oltre all’Accademia è questa, dato che non si ricordano particolari innovazioni regolamentari o risultati di chissà quale rilievo. Anzi, la vera novità è il rinfoltire la Nazionale con giocatori oriundi, una scelta che era stata abbandonata e che torna in pista con il primo mandato fraccariano, con la speranza di portare risultati in grado di risollevare l’appeal di uno sport che continua a segnalare una drammatica emorragia di appassionati. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non del tutto scollegata a questa è anche l’avanguardistica normativa sugli Atleti di Scuola o Formazione Italiana (non ricordo l' ampollosa dizione), una maniera per normare gli atleti comunitari, anche se in realtà una preziosa arma per poter ingaggiare spompati giocatori con avi non solo italiani ma europei: nel giro di pochissimo tempo sarà infatti un fiorire di oriundi ispano-qualsiasicosa, una brillante eredità fraccariana che ancora adesso il baseball italiano si porta appresso.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La scelta, discutibilissima su molti piani, si rivela anche infruttuosa per la Nazionale: il primo mandato di Fraccari è una continua Caporetto per i colori azzurri. Il primo torneo è la Coppa Intercontinentale del 2002, un torneo di quart’ordine, che vede l’Italia chiudere al 7° posto, il peggior risultato delle ultime 3 edizioni. Ricordiamo che solo 4 anni prima nel mondiale casalingo l’Italia, con tutti giocatori italiani, arrivò al 4° posto. Nel roster, selezionato da Faraone, si vedono i primi oriundi (Lucena, per dirne uno): 2 vittorie e 6 sconfitte, 77 punti subiti in 8 partite. Una delle poche note liete è l’introduzione del nettunese Schiavetti nell’All Star del Torneo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma il primo vero appuntamento è l’anno successivo, con l’Europeo del 2003. Dobbiamo riscattare il clamoroso ed umiliante 3° posto del 2001, ed il Team Italy fa le cose in grande arruolando i migliori oriundi del campionato. Nonostante una aberrante sconfitta con la Grecia nel girone si accede alla seconda fase, sorteggiati contro la Svezia. Raggiungere la semifinale pare una formalità, ma incredibilmente perdiamo 4-2 e siamo fuori dal podio, le vittorie con Russia e Repubblica Ceca garantiscono il 5° posto, peggior risultato di sempre. Gli oriundi, richiamati in azzurro per portare risultati e ridare lustro al movimento, per ora hanno toppato 2 appuntamenti su 2. Se gli allori portano visibilità, due Caporetto cosa portano?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Imperterriti continuiamo sulla stessa strada al Mondiale a fine 2003, al quale l’Italia partecipa con una formazione piena zeppa di oriundi, ma la musica non cambia: una sola vittoria e 14° posto (solo nel 1972 ottenemmo un risultato peggiore), anche se va detto che molte partite l’Italia le perse di stretta misura, ma ciò non cambia il piazzamento e l’ennesima debacle internazionale.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel 2004 la disastrosa spedizione di Atene, nella quale l’Italia ottiene solo una vittoria (con un HR di Liverziani al 9°) contro Taipei classificandosi all’ultimo posto, peggior risultato mai ottenuto. Roster, anche in questo caso, zeppo di oriundi.  Il 2004 è anche l’anno in cui viene inaugurata l’Accademia di Tirrenia, un centro di specializzazione FIBS per i migliori talenti azzurri. Il primo ciclo di alunni fa storcere un po’ la bocca a qualche addetto ai lavori, ma l’idea è probabilmente la migliore di tutto il mandato ed un lascito importante per il baseball azzurro, quello va riconosciuto. Al tempo stesso va riconosciuto che l’Accademia, almeno in determinati periodi, è stata specie di kindergarden per figli di  dirigenti o consiglieri federali, tra ammissione all’anno accademico e gite tuttopagatodamammaFIBS. Incredibile il caso proprio di Fraccari JR (impresentabile lanciatore del Livorno per 2 anni in Accademia), mentre è da notare che non sia transitato in Accademia Alex Liddi, il primo giocatore cresciuto e formatosi in Italia ad arrivare in MLB e che proprio in quegli anni inizia la sua carriera nelle Minors, ma di questo parleremo in seguito.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si arriva al 2005, anno che chiude il primo quadriennio del livornese nato a Pisa o del pisano di Livorno, vedete voi: è in calendario solo l’Europeo. Ossia, ci sarebbe anche il Mondiale, ma essendo arrivati 5° al precedente Europeo non abbiamo diritto alla presenza, un’umiliazione mai provata nel corso della storia baseballistica di questo Paese. La selezione azzurra per la spedizione europea è farcita di italo-qualsiasicosa, tutto va per il meglio tranne la finale: umiliante 15-0 contro l’Olanda, in una finale chiusa al 7° inning per manifesta inferiorità, anche questa una novità. E’ andata male anche a sto giro.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Di fatto il primo mandato di Fraccari si chiude con il peggior risultato di sempre alle Olimpiadi, ai Mondiali e agli Europei, un en-plein non facile da realizzare. Nonostante questo viene rieletto come Presidente Federale e qualcosa cambia, l’Uomo capisce che deve spingere a fondo sul pedale e regalare un sogno, visto che i risultati latitano. Gli spalti intanto sono sempre più vuoti ed il disinteresse sui media inizia ad essere sempre più un dato di fatto, costringendo la Federazione ad appoggiarsi a canali regionali di quarta fascia pur di apparire in TV, spesso a partita iniziata.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si inizia a vaneggiare di IBL (un campionato professionistico pagato, ci viene detto, dagli americani, evidentemente impazienti di pagare per vedere i giocatori che avevano già tagliato dal mondo pro loro direttamente), ma la gente ci crede e le poche voci che steccano nel coro vengono additate di disfattismo in una incredibile intervista apparsa sul sito federale, roba da Gazzettino del Campionato UISP di Isernia.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Fraccari però non si ferma qui e con sprezzo del ridicolo rilancia: parla anche dello Stadio di Roma, dove, assicura, la MLB vuole giocare delle partite per agganciare nuovi affezionati anche nel Vecchio Continente. Parte un circo che rimarrà negli annali, una continua fuga in avanti fino all’ammissione della debacle, ma solo anni dopo. Nel frattempo abbiamo visto dove vengono giocate le partite in terra europea.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          I dati del pubblico sono allarmanti, iniziano a vedersi spalti tremendamente vuoti anche nelle roccaforti storiche, ma Fraccari rilancia: “per il professionismo servono 800 spettatori di media” (testuale), quasi un triplicarsi dei paganti delle piazze più floride.
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  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La cosa incredibile, comunque, non è tanto questa quanto il come nasce il cosiddetto Progetto Franchigia, roba non mi ricodo del 2007 o del 2008. Un veloce recap in materia, perché ho visto confusione sui social: questa tematica fu portata fuori inizialmente sui vari forum dell’epoca da due utenti fiorentini, ai quali si aggiunsero nel corso del tempo pochi altri gattacci neri, che si ostinavano a credere che la qualità del prodotto offerto dal baseball italiano non fosse quella decantata da Fraccari, Schiroli o gli altri corifei, reputando infatti come la priorità del movimento fosse non quella di vincere uno Scudetto, una Coppa dei Campioni o un Europeo, bensì di ricreare una scuola italiana in grado di sfornare ad intervalli regolari buoni giocatori o semplicemente giocatori, visto che ormai, dopo solo un lustro di gestione Fraccari e di nuova sbornia oriundofila, molte formazioni ricorrevano ad una decina di oriundi/stranieri spesso di livello impresentabile (vi ricordate Urueta o il Pascual Matos di Parma?) per completare il roster e giocare in stadi sempre più vuoti.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Comunque sia, dopo lo svilupparsi di quella discussione, incredibilmente, Fraccari lancia il Progetto Franchigia senza mai averne accennato in precedenza, riuscendo peraltro a tessere una scimittatura di quanto emerso online nelle chiacchiere da bar di 10 disperati. Incredibile a dirsi ma è così, chi volesse approfondire non ha che da chiedere: i link delle discussioni di allora e della prima sparata fraccariana sul Progetto Franchigia sono ancora attivi ed è quindi difficile smentire quanto espresso dal sottoscritto.
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  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Regolamentata male dalla Federazione ed onestamente anche raggirata il più possibile dalle società, la Franchigia nasce già morta, dando probabilmente il colpo finale al movimento baseballistico italiano.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Intanto al WBC del 2006, quello della prima edizione, si raggiunge l’apice dell’oriundismo, quando la Nazionale Italiana viene data in appalto alla MBL (o almeno così ce la vende Fraccari) e schiera solo 4 atleti propriamente Italiani, uno dei quali dichiara anche che “Non si può giocare con tutti italiani”. A nulla valgono le proteste dei tifosi e la petizione lanciata con la prima firma di Giulio Glorioso che raccoglie oltre 200 consensi nel carbonaro mondo del baseball italiano in un’epoca pre-Facebook e pre-Whatsapp.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sempre nel 2006 alla Coppa Intercontinentale si raggiunge il 6° posto con una Nazionale sempre meno azzurra. Le uniche vittorie vengono contro le Filippine e Taipei. Grosseto vince la Coppa dei Campioni, spezzando un dominio olandese che durava ormai da 6 stagioni consecutive. In Accademia intanto entra per il primo anno accademico il figlio di Fraccari, improbabile pitcher del Livorno, mentre Liddi dalla Serie A2 passa ai Seattle Mariners senza toccare Accademia o Serie A. Una vergogna di uno squallore senza fine che per quanto rimarrà indelebile su quella classe dirigente, avete voglia a fare discorsi.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          (Peraltro il Fraccari JR -beato lui- dopo il biennio infruttuoso in Accademia, siederà alla destra del Padre alla WBSC, come già riportato qualche articolo fa, ma giova ricordarlo, visto che si sta tracciando un profilo storico della gestione del padre)
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma l’anno di volta è il 2007 quando all’Europeo (pur di tentare l’assalto all’oro che manca da Parigi ’97) si avvia una nuova simpatica tradizione, anche questa, al pari dell’Accademia, lascito fraccariano: l’andare a cercare oriundi anche fuori dal nostro campionato specificatamente per determinati tornei internazionli. Si, perché oltre agli italo-qualsiasicosa del campionato Italiano viene infatti arruolato per la spedizione in terra catalana anche tal Norrito, pitcher allora militante in AA. Oltre a Norrito, che perderà una partita cruciale contro la Spagna, ingaggiamo anche il catcher da 216 di avg in Indipendent League Ceriani, per costruire una batteria mica da ridere. Si provvede anche a naturalizzare il 35enne cubano Chapelli. La spedizione è disastrosa: il baseball italiano è nuovamente fuori dal podio e stavolta il danno è doppio, perché l’esclusione ci costa anche il pass per i giochi olimpici del 2008, anche questa è una prima volta, nuovamente un record negativo targato Fraccari.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Con questo drammatico europeo si chiude anche l’esperienza sulla panchina azzurra del Manager Faraone, subentrerà il nuovo Uomo del Destino del baseball tricolore, Marco Mazzieri, il tecnico della formazione Juniores appena laureatasi campione d’Europa.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un attimo di pausa: questo solo per parlare dei risultati sportivi. Ora, senza voler essere troppo caustico nel giudizio, ditemi quale manager può anche solo sognarsi la rielezione dopo 4 anni di queste batoste. Solo parlando dei risultati sportivi, perché poi va aperta una parentesi su tutto il resto: le continue interviste, sul sito FIBS, su b.it, sugli altri siti che ancora -all’epoca- esistevano. Non passava settimana senza che il ciarliero presidente non rilasciasse un’intervista, nelle quali era tutto un fiorire di “svolte epocali”, “risultati eclatanti”, “fortemente voluto” etc, tanto da diventare una macchietta anche solo per l’estenuante uso delle solite 3 espressioni. 
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non dimenticherei poi i continui battibecchi a distanza con le poche -allora- voci fuori dal coro, che non esultavano per le coppe o gli scudetti: mi ricordo benissimo, sempre sul sito FIBS un’intervista tutta basata contro gli “ululati solitari”. La realtà, intanto, implacabile, continuava con i suoi colpi di maglio a far venire giù tutto, senza alcuna sosta: il pubblico disertava gli spalti, ma si festeggiavano con tanto di articolesse leggendarie 1600 contatti mensili al sito Fibs in periodo di playoff: 1600 persone che si collegano IN UN MESE, al sito federale e sbandierarlo come un successo. Questo era il baseball italiano dell'epoca di Fraccari.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il 2008 non presenta competizioni di particolari rilievo, si arriva al 2009: seconda edizione del WBC ed anche il Mondiale itinerante in giro per l’Europa, suddiviso tra varie nazioni. All’Italia spetta l’organizzazione della fase finale. Al WBC, con la solita infornata di scarti delle leghe minori e qualche pupazzino nostrano si è inseriti in un girone assai impegnativo, con Canada, Stati Uniti e Venezuela. Suonati come tamburi dal Venezuela, battiamo incredibilmente il Canada e con tale vittoria ci garantiamo l’automatica partecipazione all’edizione seguente del WBC. E’ la prima volta che si può parlare di un successo per una Nazionale nell’epoca di regno di Fraccari. Ricordiamoci che stiamo parlando di una partita secca, giocata dal 90% da giocatori che nulla avevano a che vedere con il movimento nazionale, ma tant’è. Dopo anni di bocconi amari qualcosa per cui giorie. Cosa che verrà fatta, abbondantemente. Si perde anche un attimo il contatto con la realtà, con alcune dichiarazioni di vari personaggi di contorno veramente al limite della realtà. La gioia azzurra viene oscurata dalla performance degli eterni rivali olandesi che battono due volte in pochi giorni la Repubblica Dominicana, facendo due imprese che portano gli orange al secondo turno della manifestazione.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il Mondiale IBAF, che a questo punto diventa una competizione da operetta, di poco superiore alla Coppa Intercontinentale, è un vero disastro: stadi vuoti, calendario assurdo contestato da TUTTE le nazionali partecipanti, costrette a spostamenti di centinaia di km al giorno, disinteresse totale ed improvvisazione imbarazzante. In un caso un pbp di una partita ripropone esattamente quanto successo 24 ore prima tra altre due nazionali, diventando l’immagine della manifestazione. Clamorosa anche la figura di palta fatta con i dati degli spettatori: in una partita a Grosseto vengono messi a referto 350 persone, un utente di un forum pubblica una foto degli spalti (che verrà ripresa da qualche blog con diffusione mondiale) dove se ne contano 46. Queste le note positive, mentre per quanto riguarda l’aspetto agonistico della prima vera nazionale di Mazzieri si registra di nuovo la corsa all’oriundo, al solito infruttuosa. Inserita nel gruppo G la Nazionale Azzurra racimola solo 2 vittorie in 9 partite, una di misura contro le Antille Olandesi (formazione materasso che solo contro di noi rimane in partita, arrivando a 2 out da una vittoria che avrebbe del clamoroso) e una contro una formazione nipponica che definire di 4° grado sarebbe fargli un complimento. Tanto basta per levare grida di giubilo e mascherare un flop clamoroso, anche solo contro le altre nazioni interessate dalla manifestazione. Un disastro internazionale senza alcuna giustificazione. E’ di nuovo 14° posto (bissato quindi il secondo peggior risultato di sempre), mentre l’Olanda è 6°.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Alla fine di quell’evento stacco, disgustato, per 15 anni dal baseball italiano, seguendo (dopo un anno sabbatico di digiuno totale, dovuto allo schifo del baseball italiano) solo la MLB, riesco a resistere alla tentazione del riavvicinamento anche negli anni del WBC, poi scopro che Fraccari ha fatto una carriera internazionale di tutto prestigio ed è stato insignito di vari titoli ed onorificenze in giro per il mondo. 
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E questo, come sia stato possibile visto quanto sopra, dovete spiegarmelo voi.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 21 Sep 2024 12:58:39 GMT</pubDate>
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      <title>Le macchiette</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Tra scazzottate e denunzie: il selvaggio West del basegoal italico
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/canessa.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Finalmente è finito lo strazio, ha vinto Parma ed il campionato si è concluso. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          San Marino ha perso, raggiungendo il non invidiabile record di 1-8 nelle ultime due serie scudetto. Non è mancato lo spettacolo però, va detto. Oltre alla solita razione di basegoal (in Gara 6 abbiamo visto 2 bunt al primo inning per dire e varie chicche difensive), abbiamo avuto anche un po’di wrestling con una simpatica scazzotata a fine di Gara 5 che è costata una squalifica a Mazzotti. Il quale comunque non ha perso l’occasione di seguire -ben inquadrato dalla TV- la successiva Gara 6 fianco a fianco del nostro amabile Manager della Nazionale Mike Piazza, che all’Harlem Week non è potuto andare ma non è voluto mancare al Serravalle.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Finalmente dunque è finito questo campionato, il più aberrante che io ricordi, roba da rimpiangere gli anni d’oro dell’epoca fraccariana, il che dovrebbe essere sufficiente come termine di paragone. Ho guardato poco e niente della serie finale, ma un veloce appunto sui primi due attacchi di Gara 6 (con un bunt per parte, ottimi per avere un’altra partita “stretta” e di conseguenza “spettacolare”) mi pare giusto farlo. 
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Propongo ai manager italiani una strategia: appena la squadra avversaria porta un uomo in prima si chiami nell’infield l’esterno centro e si metta tra lanciatore e battitore, una specie di raccattabunt, in maniera da evitare anche quelle scocciature delle coperture difensive: si ottimizza pure! Qualcuno ci pensi, seriamente: potrebbe essere la chiave di volta per smantellare questa follia dei bunt.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per quanto riguarda il baseball giocato quindi mancano solo i playoff per vedere chi retrocederà in Serie B, magari ci torniamo una volta finito il tutto: intanto siano lieti i cuori, cari compagni, Cipriano Ventura ha aggiunto un’ennesima W nel suo palmares, frutto di altri 5 inning di lavoro.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In queste due settimane la “politica” ha monopolizzato la mia attenzione. La formazione Under15 di Mazzieri è uscita contro il Crocetta, a seguito di una sconfitta per 8-2. Peccato, immagino che sarebbe stata una bella carta da spendere per la campagna elettorale, rimane l’Under 18, ancora in gara per il tricolore. Non ho ben capito se i due atleti provenienti dal campionato tedesco siano stati ingaggiati per fare gruppo in Under15 o Under18, ma confido che i sempre incalzanti articoli della stampa baseballistica italiani torchieranno su questo punto il buon vecchio #5.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E’ venuta fuori poi una chicca, innescata da una stramba nota apparsa sul sito FIBS, con la quale la Federazione diffidava terzi verso l’utilizzo di immagini raffiguranti azioni di gioco della Nazionale Italiana per promuovere eventi organizzati da privati. Nella stessa nota si leggeva che, a differenza da quanto riportato in un reel Instagram di haze.online, nessun manager o coach della Nazionale Italiana di Baseball avrebbe preso parte all’imminente Camp organizzato a San Marino.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Incuriosito dalla cosa e dall’immediato Comunicato Stampa del San Marino che si dissociava dall’evento col quale non ha nulla a che fare, faccio un giro sul profilo della Haze e vedo che nel passato Mazzieri è stato a capo dei vari Camp organizzati dalla società genovese. Nei giorni successivi la stessa emette a sua volta un Comunicato Stampa, ammette di aver pestato il merdone e cambia gli spot, mettendo in chiaro, per la prima volta il nome di Mazzieri, stavolta correttamente indicato come “ex Manager della Nazionale”, una caduta di stile che anche se non direttamente responsabilità sua, poteva essere tranquillamente evitata con un minimo di attenzione in più.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma di cosa si parla esattamente? In poche parole, da quel che è lecito pensare, è una due giorni nella quale il giovanotto avrebbe la possibilità di mettersi in mostra agli occhi di Mazzieri (ed altri tecnici non meglio specificati) per poter sperare in un aggancio con i college americani. Non male come idea, ben vengano iniziative di questo tipo. Non ho idea dei costi di questa esperienza, le malelingue su FB scrivono di 700 euro di iscrizione e di 2500 euro per invio dei vari video ai responsabili del reclutamento dei vari college.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Mi auguro non siano cifre reali, perché con 3.200 euro ci si paga tranquillamente volo, soggiorno di qualche giorno e ben più di un tryout direttamente in loco nei college degli Stati Uniti, che come esperienza presumo sia nettamente migliore di un weekend a San Marino con Mazzieri &amp;amp; Friends (nessuna ironia e con tutto il rispetto). Seriamente, si trovano tryout a 3-400 dollari, con coach di D1 e scout ufficiali. Poi oh, questione di gusti ed ognuno padrone di fare come meglio crede, però….
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In ogni caso sui social ormai San Marco da Roselle è stato scelto come l’indefesso Salvatore della Patria. Personalmente sono in difficoltà: non nutro dubbio che Mazzieri abbia conoscenze e contatti utilissimi, ma mi pare che Mazzieri tra mutismo sulla semplice domanda “Che vuoi fare?” (manco fosse chissà quale segreto poi…), una strategia di comunicazione social francamente snervante -per quanto ripetitiva, tanto per finire col diventare odiosa- e questi due merdoni pestati abbia fatto di tutto per distruggere la sua reputazione.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         Già, perché passi il voler imputarsi nel non voler comunicare al popolino le sue idee di rilancio per uno sport morente, finendo per alimentare più di un dubbio sulla solidità della proposta e non dissipando i legittimi sospetti che lo stesso Mazzieri (prima come Rappresentante degli Atleti e Consigliere Federale, poi come Manager delle Nazionali giovanili e Seniores) sia responsabile di questo sfacelo. Certo, in minima parte, ovviamente, ma altrettanto ovviamente non esente da responsabilità per quanto, negli anni, ci ha portato a questo disastro. Insomma, volersi presentare come un alieno sceso da Marte su un pianeta sconosciuto non mi pare la scelta di immagine più saggia. Certo che se nessuno te lo fa presente va bene anche presentarsi con quella maschera.
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Aver intasato i social poi con videomessaggi di giocatori, ex giocatori e personalità del mondo del batti e corri non solo nazionale, alla lunga, ha stufato un po’. Non so se anche altri, ma personalmente alla quarta volta che vedo postato il videomessaggio di Liddi mi viene un po’ il latte ai coglioni e mi viene l'orticaria come quando ancora trovi qualcuno in giro che recita gli slogan grillini degli anni d'oro.
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Incredibile poi quel che è successo con gli Under tedeschi ingaggiati per le finali Nazionali, presentati prima come il così fan tutti, poi come un’idea di Gianni Natale per poi arrivare addirittura a sostenere che sono stati portati solo come collante al gruppo. Chissà se la cosa non fosse venuta fuori come sarebbe andata.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sull’episodio della Haze infine, cosa dire? Mazzieri sa benissimo di non essere più il Manager della Nazionale da anni, si può anche credere che non abbia visionato lo spot messo sui social dalla società ligure e che sia stato vittima delle circostanze. Nel caso fosse così però decenza imporrebbe  -almeno- di emettere un comunicato dalla propria pagina per cercare di puntualizzare il tutto. Non è stato fatto ed ognuno tragga da questo la propria conclusione sulla vicenda.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A livello personale, per il nulla che conta, la stima che avevo per l’uomo è stata spazzata via in questi pochi mesi, una delusione sorda, come quando ti accorgi che non viene l'acqua in doccia ma ormai hai già pisciato. Mi auguro solo che gli aventi diritto al voto all’assemblea elettiva FIBS -fissata per metà novembre nelle vicinanze di Bologna- la pensino come me.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          News sparse: Mineo va a giocare nella Liga Nicaraguense (mi pare), una bella esperienza in una Winter League dalla quale peschiamo puntualmente qualche bidone da mettere in campo per arrivare a 9.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il Junior Parma rinuncia alla Serie B seniores e si dedica alla sola attività giovanile, commenti deliranti sui social.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Caserta, con un roster zeppo di oriundi buoni per arrancare in B (mi pare), ammoderna lo stadio con i soldi del PNRR: siete contenti?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          L’Italia di Softball ha vinto gli Europei, battendo in finale l’Inghilterra.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Che altro? Boh, mi pare abbastanza.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Personalmente sono ad un bivio, ormai seguirò fino alle elezioni, poi devo compiere la scelta: o mando definitivamente affanculo non tanto il baseball, quanto l’ambiente del baseball italiano, oppure accetto la sconfitta e mi faccio il corso da tecnico.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Thu, 12 Sep 2024 21:10:30 GMT</pubDate>
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      <title>Fuga dalla realtà</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Ogni settimana un nuovo picco
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/preparatore-atletico.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Pochi discorsi, via subito nell’abisso: la settimana è stata forse quella decisiva per farla di nuovo finita on questo ambiente di mentecatti. Forse ci sono riusciti in meno di un anno. Lo so, lo dissi anche lo scorso anno dopo le semifinali col bunt propedeutico al bunt, ma quello alla fin fine, per quanto miserabile, era solo un orrore di strategia di gioco che, per quanto demenziale, era pur sempre un’azione di gioco. Stavolta mi pare che si travalichi il limite dello schifo tollerabile.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma prima parliamo d’altro, arriviamoci con calma: partiamo dal basegoal, in onda anche in TV per le finali, pensaste che lusso. Non sono riuscito a guardare Gara 1 della finale tra Parma e San Marino. Mi sintonizzo invece galvanizzato (ancora memore delle mirabilie viste nell’ultima partita tra Parma e Macerata) invece per Gara 2: dalle immagini pare che ci siano anche degli spettatori sugli spalti. Atmosfera magica, notti magiche di questa pazza estate italiana. Poi ragazzi per San Marino lancia il mitico Vassalotti, davvero non sto nella pelle.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Primo (o secondo?) lancio della partita e Tromp, il leadoff sanmarinese, batte valido. Subito i commentatori si lanciano a dipingere Di Fabio come un povero infelice messo lì appositamente per fare bunt nel caso in cui Tromp raggiunga salvo la prima. Teoricamente è la partita con i pitcher più scalcagnati della rotazione, oltretutto Bocchi ha accusato anche problemi fisici ed è stato in forse fino all’ultimo, magari si parte subito a razzo con un big-inning. Figurarsi, con un’audacia senza pari il Manager dei Titani chiama subito un bel bunt, si gioca per un punto. Si spendono miliardi per imbottire squadre di “mazze pesanti” (o almeno così ci dice Poma) e poi con un pitcher italiano mezzo acciaccato dal mal di schiena ci si caca subito addosso e si gioca corto. Bunt, out regalato, uomo in seconda: homer chilometrico da 2 punti. Tutto bellissimo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Cambio campo e Vassalotti ci omaggia di tutta la sua maestria, mostrando tutto il campionario: 3 valide, due basi ed un colpito fanno 4 punti per Parma, il nostro tiene viva la serata. Secondo attacco dei Titani: altro HR, stavolta senza nemmeno la possibilità di sperare nel bunt, un fatto che deve aver sconvolto il buon Doriano Bindi, che comunque si rifà subito nell’attacco successivo, quando sotto 4-3 si trova il leadoff Tromp di nuovo in base per singolo. Uno pensa che, avendo messo a segno 2 fuoricampi in due attacchi, magari, c’è da sperare nella serata no del pitcher avversario e vediamo se la parte alta e centrale del lineup produce. ERESIA! Poi scusate, la brillante strategia è riuscita alla perfezione: Di Fabio deve di nuovo fare bunt (e sono 2 in 2 turni), dato serve il gol del 4-4. Poi si starà a vedere e male che vada si potrà dire che ce la siamo giocata fino in fondo, no? Fatto il bunt si vedono altre 2 valide, ma l’inning frutta solo un goal, valido comunque per il 4-4, già meglio di Italia-Germania del ’70.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Che magia, che pathos, che tensione: mi ci addormento. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Mi risveglio al momento del cambio tra Di Raffaele e Vassalotti, con San Marino avanti 7-4. Il gran pitcher, dopo il primo inning è salito in cattedra ed ha ammutolito il lineup ducale. Cambio campo, Tromp apre l’inning con un’altra valida, dentro di me mi giuro che se fanno fare il terzo bunt a Di Fabio avanti 7-4 a 6 out dalla vittoria spengo e vado a letto, ma quel Demone di Bindi stavolta lascia la mazza in mano al suo secondo battitore, che tradisce la fiducia del manager e va strikeout con 3 lanci. L’inning si chiude a zero, ah quanto costerà cara questa leggerezza tattica a San Marino: bisogna fare bunt!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sesto attacco Parma: si vede un po’ di tutto. Base a Encarnacion, Ascanio (capitano del Costa Rica, mica caccole!) batte valido e parma ha uomo in prima e seconda, zero out. Perde anche di 3 punti però. Ci sono dubbi? Bunt! Viene fuori un troiaio: pop sul catcher. Poi riprovano a giocare a baseball e allora altra valida, lancio pazzo, volata e colpito, adesso Parma ha le basi cariche, ma è sempre dietro nel punteggio. Anche se, come ben sapete, nel Circo la magia è sempre dietro l’angolo e nulla va dato per scontato.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Cambio pitcher: fuori di Raffaele ed entra Severino, da come viene presentato dai commentatori sembra che si tratti di uno che passava da Parma ed è stato accalappiato da Bindi, gli abbia messo una divisa indosso, adesso lo schiaffa sul monte nella speranza di chiudere la partita e non sprofondare nella serie.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          San Marino, la corazzata, a detta dei commentatori non ha altri pitcher da mandare in campo. Per dire del livello. La favorita per lo scudetto, in Gara2, non ha il secondo rilievo. I commentatori disegnano un bullpen di una formazione amatoriale citando Pomponi e Pascoli, quasi come nel famoso meme di Aldo, Giovanni e Giacomo “sono presi dalla strada”. Moh, a me sembra di sognare: la formazione del Mago, quella che non lesina ingaggi dal mondo pro e che da 6 anni consecutivi è presenza fissa in finale è questa roba qui. E non lo dice Enrico Luschi, sono parole di Poma e Gandini, riapritevi il file da YT e gustateveli.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sia come sia, doppio (o forse meglio dire errore clamoroso di Celli tra lettura e tuffo inutile) di Gonzalez e 3 punti per Parma che, nonostante qualche brivido nell’ultimo atto, chiude la gara e si porta sul 2-0. Chiudo, frastornato, domandomi cosa ho visto anche stasera, ho perso il conto in solo due inning, leggo il tabellino: 16 punti in 13 attacchi, 19 valide, 2 errori ufficiali e almeno 2 ufficiosi, 7 basi, 3 colpiti, 3 bunt. Ed è gara 2 delle finali.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il giorno dopo su Facebook, vengo colpito da un messaggio lasciato dalla signora che per prima mi disse che Mazzieri non aveva intenzione di svelare al popolaccio la lieta novella: nel messaggio la signora scrive che 16 formazioni hanno rinunciato a giocare alle fasi finali giovanili. In che senso? Perché? Evito di entrare nella discussione che si sviluppa sul social network tra i vari utenti, mi limito a riportare le formazioni che hanno rinunciato:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         BASEBALL
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         UNDER 12
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Reggia Caserta – prima classificata Campania
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Cagliari – prima Sardegna
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Modena – sesta Emilia
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         S. Martino – quarta Veneto
          &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Avigliana Bees – seconda Piemonte
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Cagliari, che ha i soldi per pagarsi un roster zeppo di vari oriundi/stranieri, rinuncia alla fase finale dei suoi ragazzi, così come Modena (ah, Cipriano Ventura si è fatto 14 inning anche quest’anno). Una Federazione seria una cosa del genere dovrebbe punirla in qualche maniera. Poi perché la sesta classificata dell’Emila deve andare a giocarsi il Campionato Nazionale? Comunque sia sicuramente i ragazzi avranno apprezzato il gesto e saranno legatissimi ad uno sport che tante soddisfazioni può regalargli. Un plauso speciali che hanno rinunciato perchè "tanto andiamo a fare i km per perdere 15-0", che potrebbe tranquillamente essere un manifesto della nostra attività giovanile.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         UNDER 15
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Alghero – prima in Sardegna
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Cupramontana – seconda Marche
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Reggia Caserta – prima Campania
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Titano Bears – sesta Emilia
          &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ottima Caserta, 2 su 2. Bene anche Alghero che, dopo un campionato a 8 partite contro Sassari, decide di salutare tutti all’anno prossimo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          SOFTBALL
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         UNDER 13
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Macerata – prima Marche
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Castionese – seconda Friuli
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Shardana – prima Sardegna
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Anche qui un plauso a Macerata, che dopo la gran figura rimediata nel Campionato Italiano, si ritira dalla fasi finali nel Softball Under 13: chissà, magari dopo l’ingaggio di 50 stranieri erano finiti i fondi per pagare la trasferta alle bimbe del softball, oltre che per stampare il regolamento per lo Staff Tecnico. Ottima anche la Castionese, società della località che solo qualche settimana fa ospitava i Mondiali Seniores di Softball: bel segnale di salute del movimento. No news per il forfait della formazione sarda.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         UNDER 15
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Shardana – prima Sardegna
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         ASD Fisciano – prima Campania
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Formazione sarda che gioca subito la doppietta: 2/2, peraltro tranne che Softball Under 18 (ammesso ci sia) TUTTE le formazioni sarde hanno disertato. Complimenti.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         UNDER 18
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Atoms Chieti – prima Abruzzo
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nettuno – prima Lazio
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vedere infine che anche Nettuno è in queste condizioni, davvero, fa cascare le braccia.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma lo volete sapere il bello? Questa è la notizia positiva! Si, perché nel proseguire la discussione tira fuori una news semplicemente incredibile: le formazioni che disputeranno la fase finale baseball Under 15 e Under 18 hanno fatto shopping all’estero. Lo so, non ci credete, non ci credevo nemmeno io, poi ho visto che il messaggio è stato confermato da diversi utenti ed addirittura la cosa, in sordina, si era già verificata la scorsa stagione. E  volete sapere quale formazione sia indicata come una di quelle che offrirà approdo al pellegrinaggio di 3 atleti provenienti dal campionato tedesco? 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          QUELLA DEL CANDIDATO ALLA PRESIDENZA FIBS MAZZIERI, LA YMCA ETRUSCAN FIGHTERS!!!! Ahahahahahahah, bellissimo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si appresta a immolarsi sull'altare sacrificale il buon Gianni Natale, che dopo 2 giorni dalla fuoriuscita della notizia prima  si prodiga nello spiegare che lo fanno tutti, mal comune mezzo gaudio, anche lo scorso anno è successo in finale U-15. Poi che loro hanno perso un torneo per un cavillo regolamentare, poi l'idea è stata sua (eccertocerto! mica può essere venuta in mente a San Marco da Roselle, il Direttore Tecnico della YMCA, no è venuta in mente al Preparatore Atletico) poi i ragazzi vengono in Italia per fare gruppo e che loro giocheranno solo con gli atleti che hanno vinto il Girone Regionale. Non c'è limite al grottesco, anche solo nel cercare queste scuse, pensando di avere davanti dei ritardati mentali ai quali si può raccontare veramente qualsiasi palla. Gli atleti dalla Germania per fare gruppo, roba da pazzi. Ovviamente questo lo scrive Natale, il Preparatore Atletico della YMCA, il Direttore Tecnico mica può abbassarsi al livello del popolaccio sui social, fosse solo per spiegare definitivamente la questione.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Propongo un utilizzo più proficuo del tempo dei giovani tedeschi: potrebbero fare anche loro un bel video promozionale per Mazzieri Presidente. Del resto ci sono video in Italiano, Inglese e Spagnolo, ma mancano in Tedesco. Chissà poi quante volte ce li ripropone a nastro sui social. Potrebbero farlo sullo sviluppo dei giovani italiani. Oppure sul perchè i genitori dei bambini dovrebbero pagare le quote mensili tutto l'anno per poi vedersi arrivare dalla Germania i giocatoroni per vincere lo scudetto U-15, no? Che dite, quale sarebbe meglio?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Semplicemente incredibile: gli oriundi a gettone per le fasi finali giovanili, peraltro falsate da una marea di rinunce. Pazzesco, una cosa alla quale non avrei mai creduto che fosse possibile arrivare. Pare che sia possibile da Circolare Agonistica, il tesseramento è aperto fino al 15 Dicembre, ma ovviamente qui entrano in ballo discorsi etici, di sportività e di opportunità, ma in questo ambiente di mentecatti ogni altra parola è inutile.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Davvero, ma fate festa.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Infine i nostri ragazzi dell’U15 al Mondiale in Colombia. Ottima seconda fase, vittoria contro Olanda e Sud Africa e sconfitta rocambolesca per un solo punto con il Venezuela, che magari avrà mandato non il meglio del proprio paese ma insomma stiamo pur sempre parlando di uno degli Stati che a livello di talenti sfornati non è che ne abbia davanti poi proprio molti. Inutile recriminare sulla prima fase, probabilmente anche con la vittoria contro la Colombia sarebbe cambiato il giusto, ricordiamo nuovamente che stiamo parlando di ragazzi che giocano, quando va bene, 15 partite all’anno. Eguagliato il 9° posto come miglior risultato di un Mondiale U-15, complimenti ai ragazzi ed in bocca al lupo per il futuro, salvo oriundi.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Accidenta a me e quando mi è ripresa sta smania.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Wed, 28 Aug 2024 21:59:25 GMT</pubDate>
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      <title>Cialtronia, il regno del Basegoal</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Un momento storico per il Basegoal italiano
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/risate.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Eccoci di nuovo qui, di nuovo in questa dimensione parallela del baseball italiano, un luogo dove anche l’impossibile diventa banale e prevedibile routine, ma al tempo stesso una realtà dove la magia ed il mistero rimangono intatti. Il circo, insomma. Solo senza la consapevolezza di esserlo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come dicevo nell’ultimo post è sempre più difficile stare dietro a questo inutile carrozzone, il magone ti assale e, cosa ancor più grave, ciò accade nel momento topico della stagione agonistica. Comunque in queste ore si è scritta una pagina storica del nostro amato sport, una pietra miliare della pallabase in questa penisola alla deriva nel Mediterraneo. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Prima di andare al nocciolo della questione, però, un po’ di notizie a riempitivo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sorteggiato il girone del prossimo WBC, l’evento per il quale siamo pronti a svendere la maglia del Team Italy agli ascari in cambio di 200.000-300.000 euro se va bene, ovviamente il tutto a fin di bene per il movimento. Anche qui: ormai il WBC viene organizzato da diversi anni, non è la prima edizione. Ci fosse uno che si azzarda a dire “Svendere la maglia azzurra, dati alla mano, non paga. Si prova un’altra strada?” Macchè, ci toccherà di nuovo assistere a quel bizzarro fenomeno del ferreo diktat MLB che ci obbliga ad andare con una banda di mezze calzette delle Minors dal doppio passaporto (dazio che viene richiesto a quanto pare solo al Team Italy, mentre ad esempio alla Repubblica Ceca no, curioso). 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma non perdiamoci in chiacchiere e guardiamo il sorteggio del Gruppo B, che giocherà ad Houston: America, Messico, Gran Bretagna e una squadra che dovrà qualificarsi attraverso i gironi di qualificazione. Peggio non poteva andare, in poche parole. In bocca al lupo ai ragazzi del nostro Mike Piazza, se sarà ancora il Manger Azzurro e -soprattutto- se si degnerà di presenziare.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E’ in corso in Colombia il Mondiale U-15 e purtroppo per i nostri ragazzi non sta andando molto bene. Nel Girone una sola vittoria contro Guam, non che si potesse fare molto di più, probabilmente anche una vittoria contro la Colombia avrebbe cambiato poco in ottica di avanzamento alla fase successiva, ovviamente la sconfitta contro i padroni di casa per 11-4 ha chiuso anche le poche speranze che era lecito coltivare. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Adesso nella seconda fase un Girone per il piazzamento con Venezuela, Dominicana, Olanda, Guam e Sud Africa. La speranza sarebbe di racimolare almeno 3 vittorie, per concludere al meglio possibile, comunque sia una bella esperienza per dei ragazzi abituati a giocare 10 partite all’anno. Aver giocato la partita inaugurale davanti a quasi 5.000 persone presumo sia un ricordo che non svanirà tanto facilmente.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vi invito a leggere qualche resoconto sul Sito Federale, apprezzare i toni delle cronache, amnca “destino cinico e baro” ed “il fato ci irride”, poi l’album sarebbe completo. Viene quasi da chiedere scusa allo Schirolone per quanto lo prendevamo per il culo 3 lustri fa quando ad ogni vittoria azzurra era immancabile, ad esempio, un “l’Italia asfalta X”. Riccardone, abbi pietà di noi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma eccoci al capolavoro, perché di questo si tratta: Gara 7 della Semifinale tra Parma e Macerata.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un minimo di contesto: ho acceso il PC solo al 6° inning, ero a cena da amici e non ho visto nulla prima del sesto attacco. Ho letto in seguito il tabellino, notando alcune chicche (bunt sopra 2-0 con uomo in seconda e zero eliminati, per dire: perché una semifinalista non ha mazze nel lineup in grado di battere non dico una valida -non sia mai!- ma nemmeno una rimbalzante a destra o una volata per portare a casa il punto), ma rimaniamo sul piatto forte. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per prima cosa, devo essere sincero, mi ha colpito la geniale corsa a casa di Macerata nella parte alta del 7°, dalle riprese live mi era sembrato che Mineo avesse toccato il corridore con il guanto ma la palla nell’altra mano, rivedendo replay da altra angolazione devo ammettere di essermi sbagliato.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Una veloce chiosa: ho visto una quantità di corse scellerate sulle basi da farmi rimanere interdetto nelle poche partite che ho visto dagli spalti o sul web. Ora una volta può succedere, per carità: il coach sbaglia, il corridore ignora il segnale o chissà cos'altro. Succede da sempre e sempre succederà, ma non c'è stata partita dove non si sia visto un potenziale o effetivo out di metri (poi magari arrivato salvo per errata chiamata arbitrale o errore difensivo). Sicuramente dopo i bunt chiamati alla cazzo di cane è l'aspetto più palese dello spappolamento del gioco.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Comunque sia, cambio campo e  Parma deve segnare 2 punti con 7-8-9 del lineup altrimenti in finale va Macerata. A questo punto il genio: la panchina marchigiana sostituisce Quattrini (102 lanci) con un pitcher straniero/oriundo (non lo so e non lo voglio sapere), perché noi abbiamo il closer signori eh, mica siamo dei raccattati. Essendo una partita destinata agli Atleti di Formazione Italiana ci vogliono 4 AFI in campo, con questo cambio Macerata non rispetta la regola. Il neoentrato pitcher effettua un lancio ed il Manager ducale esce per mettere la partita sotto protesto: inizia il Circo.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          25 minuti di stop al gioco, con gli arbitri a spiegare al Macerata il perché della protesta di Parma, i tecnici marchigiani (ma chi è il Manager dei marchigiani?) ribattono imperterriti ad ogni punto, i commentatori non sanno che pesci prendere.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ad un certo punto si vede anche il Classificatore Ufficiale in campo a spiegare la situazione, non si sa bene a quale titolo. Dopo 25 minuti di questo spettacolo indecoroso, la mossa geniale della panchina di Macerata, che ha la brillante idea di sputtanrsi da sola, togliendo dal campo il neo-entrato pitcher dopo appena un lancio effettuato, dandosi così definitivamente la zappa sui piedi, dato che una nuova regola pare che obblighi i pitcher ad affrontare almeno 3 battitori (per evitare perdite di tempo con i continui cambi di pitcher che si vedevano in MLB per l’alternarsi di battitori destri e mancini).
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Una mossa ingegnosa per due motivi, a parer mio. Il primo è che ormai il danno era stato fatto, un lancio o 100 non avrebbe cambiato nulla, se il Manager di Macerata aveva battezzato quel pitcher per chiudere l’inning e regalare la finale alla formazione marchigiana avrebbe dovuto terminare la partita con quel pitcher. Prova a vincerla sul campo e spera che Parma sbagli qualche punto formale del ricorso o in una decisione favorevole dell’Organo competente. Così facendo, implicitamente, ammette di aver pestato una merda colossale.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il secondo è che cambiando il pitcher dopo un solo lancio va automaticamente incontro ad un'altra ipotetica protesta parmigiana: se nel caso del numero di AFI in campo poteva esserci una qualche possibile speranza di interpretazione  del regolamento, su questo punto è impossibile avere dubbi. Ipoteticamente poteva aver ragione e per sanare la situazione compie una mossa palesemente errata dal punto di vista regolamentare. Chapeau, davvero.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sarà felice la dirigenza, che si vede svanire dalle mani una finale praticamente raggiunta e che infatti su Facebook manca poco che annunci il suicidio. Questa figura miserrima sarà anche un ottimo biglietto da visita per gli sponsor, che sicuramente apprezzeranno quanto successo ieri sera e non vedranno l’ora di legare il proprio nome a figure del genere. E che dire di qualche ipotetico ragazzo, che magari, entusiasmato dalla cavalcata trionfale della formazione marchigiana, si era avvicinato al nostro sport: uno spot migliore per quel che è il Basegoal non poteva esserci.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La partita a quel punto è davvero un circo: viene chiamato sul monte Doba, freddo, nonostante i 25 minuti di tempo a disposizione per scaldarsi, che non riesce a fermare l’attacco ducale. Entra poi il mitico Mazzocchi, che tra una base, una valida ed un colpito, riesce a consegnare la vittoria sul campo a Parma, che quindi raggiunge in finale San Marino, in una finale fotocopia rispetto a quella del 2022.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Incredibili i toni dei commenti che si leggono sui social: dai matti malati di mente che accusano Parma di aver comprato gli arbitri (per quanto i ducali erano a conoscenza della strategia di Macerata), a quelli che lamentano scarsa sportività dei ducali, a quelli che colpevolizzano gli arbitri, rei di non so bene cosa per quanto riguarda la durata dell’interruzione (viste le ripetute proteste marchigiane non è che potevano portare di peso i tecnici nelle panchine e chiamare il playball), quelli che invocano Mazzieri che monderà lo mondo, quelli che se la prendono con la FIBS (mah!), quelli che -incredibile- chiedono azzeramento di ogni tutela per gli atleti italiani e via con tutti stranieri.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Anche in queste semifinali grande assente il pubblico, sia sugli spalti che online: picchi delle sfide i 500 di Gara1 a Bologna ed i 520 a Parma di Gara6, la trasmissione di YT di Gara 7 ha poco più di 7.000 visualizzazioni 24 ore dopo l’evento, non credo che il dato si alzerà di molto. Ed è andata bene, immaginati una finale con San Marino e Macerata, con picchi massimi di 150 spettatori.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Signori, davvero, chiudiamola qui. Ammettiamo di essere uno sport per persone con problemi gnoseologici palesi, dichiariamo fallimento umano prima ancora che tecnico, lanciamo una raccolta fondi su GoFundMe e chiamiamo un Commissioner esterno a questo ambiente che provi a rifondarci da zero una volta per tutte. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ormai i buoi sono scappati, ma tentar non nuoce: gli oriundi sul campo non hanno funzionato, vediamo se funzionano dietro una scrivania.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Thu, 22 Aug 2024 20:37:53 GMT</pubDate>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Un oriundo piccolo piccolo</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/oriundi-15enni-e-altre-meraviglie</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         C'è un limite al grottesco? Macchè.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/tratta.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ci risiamo, eccoci di nuovo qui a parlare di questo strano sport in questa strana Penisola alla deriva nel Mediterraneo. Che settimana bimbi, non perdiamo tempo e buttiamoci a pesce sulle succulente novità offerteci dal Circo Barnum del Basegoal Italiano.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         Avrei trovato una chicca, legata ai Mondiali U-15, una di quelle che ai tempi d'oro mi avrebbe fatto davvero divertire, ma in questo degrado non mi pare giusto tirarla fuori per rispetto prima di tutto verso me stesso, prima ancora che nei confronti delle persone interessate.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Sempre più difficile seguire, nonostante il rinato interesse. Uno sport ed un ambiente totalmente annientante qualsivoglia forma di entusiasmo e di stimolo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Veniamo al Campionato di Basegoal: si parte subito con la campagna acquisti, uno sperava che con l’inizio dei playoff i roster fossero bloccati e che si smettesse di vedere questo viavai di raccattati dalle varie zone del mondo. Macchè. In linea di principio poi, non sarei nemmeno contrario all’ingaggio di nuovi giocatori (o, se preferite, alla ristrutturazione del roster) per i play-off, solo che qui da una settimana all’altra le squadre vengono stravolte. Comunque, da quel che ho capito è finita: tesseramenti possono essere fatti entro 31.07, non oltre, quindi adesso dovrebbe essere finita la transumanza. Altro punto: visto che si tratta di un ingaggio a gettone per un mesetto, uno si aspetta che si tesserino giocatori di un certo livello, tagliati magari nel corso della stagione da un AA, un AAA o, più modestamente, dalla variegata galassia indy e siano stati adocchiati dalle formazioni in lotta per lo scudetto. Ahahahaha, figuriamoci.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Iniziamo con Bologna, che non trova di meglio che andare a ripescare Murilo Gouvea, 35enne pitcher brasiliano che, in base a quanto ci dice baseballreference.com (sempre sia lodato), ha già militato brillantemente nella Fortitudo negli anni passati. Una carriera non indimenticabile tra minors (4 inning in AAA come picco, poi tanto A, A-, A+) e leghe invernali, mentre in Italia i numeri sono francamente ottimi. C’è un però: gli ultimi dati disponibili da BR risalgono 2022 con la Fortitudo, poi il nulla. Altro che Pecos League, è la Serie A la lega delle seconde opportunità! A proposito di seconda opportunità: scade in questi giorni la squalifica per doping (e quindi è di nuovo abile e arruolato) di Alessandro Vaglio, seconda base capitano della Nazionale, in passato. Squalificato per 4 anni per una sostanza che non ho la più pallida idea di cosa sia, Vaglio continua a professarsi innocente a 4 anni dalla positività. Ne prendiamo atto e di fatto è un acquisto in corsa per la Fortitudo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Parma invece ingaggia un altro pitcher, tal Josè Diaz, anche lui già visto in Italia, prima all’Oltretorrente e poi proprio a Parma. Anche per lui in carriera non si è mai parlato di AA ed anche i numeri in Italia sono da prendere con le molle: nel 2022 a Parma ha fatto registrare un’ERA di 3 e spiccioli (ricordiamo la formula che per tutta la regular season metteva di fronte formazioni di A1 contro formazioni di A2) ed in 47 inning di lavoro si registrano 14 basi, 6 colpiti e 3 lanci pazzi, non proprio numeri da lasciare sbalorditi, se si pensa che magari sono stati messi assieme contro Poviglio, Foggia o Ares, con tutto il dovuto rispetto. Lui, ci dice b.it, viene da due campionati in terra di Spagna, ormai nostro vero farm-system. Ricordiamo anche i risultati ottenuti nel BBC da quello che è stato presentato come miglior pitcher della lega spagnola (Paez Foguet) per valorizzare pienamente i dati di Diaz.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           E San Marino? Poteva rimanere ferma la grande corazzata a trazione Mazzotti-Bindi? Figurarsi, eccoci che anche loro ripescano dal cappello dei ricordi ed ingaggiano -almeno sulla carta- un signor pitcher, Henry Centeno. Già a San Marino nel 2021, una bella carriera tra pro e leghe invernali. Nel 2024 era nella Lega messicana, dove è stato scapaccionato con una certa costanza, ma in una Lega che fino allo scorso anno era assimilato al AAA e vede all’opera molti ex Major, non el mejor serpentinero de toda Espana, insomma. Probabilmente il miglior ingaggio sul monte di questa stagione, almeno come pedigree. Dopo una stagione passata ad ingaggiare poco più che mezze calzette finalmente un colpo degno del Mago che ricordavo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Intanto prosegue il mistero sul chi sia il Manager di Macerata, da un articolo FIBS viene citato Daniels, io mi ricordavo la presentazione del tecnico USA Frank Russo, dal roster del sito FIBS risultano come coach tal Vasquez Alvarez, Perdomo Castillo e Consoli Piero, tutti e 3 con la classifica di “Allenatore”. E’ una cooperativa sociale, probabilmente.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           News dal nostro piccolo mondo: 4 ragazzi del 2008, non convocabili per il Mondiale Colombiano, sono stati inviati al National Camp di Steel Sport (quelli degli 85.000 euro di Mike Piazza etc etc) in America. Il primo “convocato” è Andrea Destro, lanciatore/interno del Rovigo ma che ha giocato tutta la stagione in B al Verona, e come premio un turno in tutto il campionato a Rovigo in A. Abbiamo poi Alessandro Garavaglia, del Milano, ricevitore/interno che si è fatto 75 turni al box in quella che è la Serie A2. Il terzo dei nostri ragazzi è Federico Tamburini, interno, che si è fatto una cinquantina di turni in Serie C (!), dove comunque ha fatto in tempo a mettere a terra 3 bunt, cosa del resto logica, dato che non stento a credere che nel Campionato Italiano di Serie C ci siano pitcher talmente dominanti da rendere il gioco corto una strategia molto saggia da mettere in pratica. Ultimo è Raffaele Geminiani, giocatore del Godo: 24 AB in A2. In bocca al lupo ai ragazzi per questa esperienza. Da una parte c'è da augurarsi che non siano i migliori 2008 a nostra disposizione, perchè se i nostri migliori 2008 giocano in C a fare bunt a nastro o fanno 24 AB in tutta la stagione c'è da stare poco allegri per il futuro. C'è da sperare siano quelli che abbiano dato la disponibilità o ritenuti più idonei alla settiamana negli USA.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vabbè, sia come sia sono iniziate le semifinali: un nuovo plauso alla FIBS che è riuscita ad organizzare il penultimo atto della stagione riuscendo a calendarizzare 7 partite senza praticamente toccare un giorno di weekend, un vero capolavoro logistico. Veramente fare di peggio non era semplice, non bastavano i salti mortali nella formula della post-season, bisognava completare il tutto anche con brillanti scelte di calendarizzazione. Le sfide si giocheranno infatti 7-8-12-13, le eventuali gare 5-6-7 invece sono previste per 14-18-19, nessun venerdì e nessun sabato. Si gioca di domenica sera, forse.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
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      &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            C’è da stare sicuri che il pubblico premierà queste scelte dadaiste con una massiccia presenza sugli spalti, specialmente a San Marino e Macerata, vedremo la prossima settimana. 2-0 per Parma e 1-1 tra Bologna e San Marino. Riesco a vedere solo qualche istante di Gara 1 di Bologna perchè, a metà del secondo inning mi addormento fiaccato dagli impegni genitoriali e dal bollore fiorentino. Mi risveglio solo per l'ultimo attacco, faccio in tempo a vedere una bella giocata di Vaglio in terza (?) e gli ultimi 3 out che danno la vittoria a San Marino. Diciamo che di quel che ho visto mi è bastato: prima del lato agonisstico o tecnico quel che mi ha colpito è la "sfavataggine" dei giocatori, con una pessima attitudine (tal Pieternella costantemente svaccato/appollaiato sull'impalcatura del dugout, mancate corse su rimbalzanti in diamante, errori da categoria Cadetti etc etc).
             &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            Per il resto che dire: Centeno parte male, malissimo, così come i commentatori che dopo il primo uomo in base subito si mettono a salivare copiosamente per la possibilità di un bunt, perchè la partita sarà stretta. Dopo il doppio gioco sulla battuta interna manca poco che si arrivi alle lacrime. Un colpo al cuore l'homer successivo di Helder, perchè "sarebbe stato 2-0". Ma il bello aveva ancora da arrivare. Al cambio campo il leadoff di San Marino con un solo hr porta il punteggio sul 2-1, poi viene messa a segno una valida e allora eccoci al bunt, finalmente. Una mossa molto saggia da parte del buon Bindi, che coglie anche tutti di sorpresa (raramente nel campionato italiano si vedono muovere i corridori con il gioco corto). Il battitore successivo è Celli, singolo e 2-2, poi tocca a Diaz che batte un doppio per il 3-2. A questo punto l'inning ha visto battere 3 valide (due extra-base ed un singolo), mentre l'unico out è stato regalato per cercare (al secondo inning) il pareggio.
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      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Poi fortunatamente mi addormento.
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 10 Aug 2024 11:34:26 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Basegoal di Agosto</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/basegoal-di-agosto</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         E' estate, basta baseball
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/chiuso.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Eccoci pronti per una nuova settimana di basegoal italiano, ovvero sia quello sport che fonde il baseball con i precetti tattici del calcio. Come al solito, se voglio leggere qualcosa di interessante sul baseball italiano devo scrivermelo, perciò iniziamo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Settimana importante dal punto di vista agonistico, visto che si sono conclusi i quarti di finale. Sono approdate in semifinale, come facilmente prevedbile, Bologna (3-0 secco a Reggio), Parma (3-0 secco a Nettuno), San Marino (3-1 al BBC) e Macerata (3-1 al BSC). Le formazioni sconfitte terminano così, ai primi di Agosto se non addirittura a fine Luglio, la loro stagione sportiva. Una cosa veramente ridicola: 2 mesi pieni di calendario, ipoteticamente almeno 16 partite non disputate. Un danno specialmente per BSC e Nettuno che hanno qualche giovane in roster, ai quali giocare qualche partita in più non avrebbe fatto che bene.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Una formula peggiore di questa era difficile da mettere in piedi. Magari aver studiato un Campionato che permettesse alle escluse di disputare una Coppa Italia o la Poule Retrocessione con una qualche forma di “tutela” atta a scongiurare la retrocessione (onta&amp;amp;disonore suprema per formazioni che hanno chiuso la stagione, magari, con un record di 2-16 nonostante una bella imbarcata di oriundoni e stranieroni ma erano nel Girone Elite, mica discorsi), non so, magari giocando tra di loro e con aggiunta di Collecchio e Rovigo, sparo a caso? Questa specie di salvacondotto avrebbe dato modo di tagliare qualche straniero/oriundo e risparmiare due soldini, dando spazio a giocatori che non hanno praticamente visto il campo tutto l’anno o che, nel corso della stagione, si sono dovuti accomodare in panchina per fare spazio a fondamentali acquisti last-minute del calibro, ad esempio, di Beau Maggi con il suo poderoso .250 di media battuta: i 50 turni al box del designato/catcher del BSC probabilmente avrebbero fatto molto più comodo ad un Luciani, un Tiberi, un Funzione o chi volete voi. Vediamo ad esempio il caso di Tiberi: nel 2023 fece 59 AB, nel 2024 il totale è sceso a 43, probabilmente per “non bruciarlo”. In tutto il turno dei quarti di finale è andato una volta a battere, non molto meglio è andata a Luciani e Cappuccini (se non sbaglio anche nel giro delle Nazionali Giovanili) che insieme hanno sommato ben 9 turni al box, però in compenso Luciani si è tolto la soddisfazione di lanciare un inning in una partita persa per manifesta, un’esperienza che sicuramente lo avrà aiutato molto. L’esempio è ovviamente replicabile anche per le altre formazioni, mica solo il BSC, ma essendo una società che non perde occasione di dire che “lancia i giovani”, è bene prenderli ad esempio e vedere la differenza tra le belle dichiarazioni e Madame Realtà.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Comunque, queste sono solo le idee bislacche di un povero demente troppo affezionato ad uno sport malato in fase terminale, e alla fin fine, se questo andazzo va bene ai ragazzi a conti fatti a me mi importa anche una bella sega. Sono discorsi che eventualmente dovrebbero fare Filippo Comelli e Daniela Castellani, i rappresentati degli Atleti al Consiglio Federale, mica io. Passiamo quindi oltre.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La prossima Serie A sarà quindi composta dalle formazioni che si sono giocate i quarti di finale, almeno stando a quanto pubblicato dalla FIBS. Chissà che formula tireranno fuori, sono davvero curioso perché delle 8 formazioni 4 giocano nel raggio di pochi km quadrati, poi ci sono le 2 di Grosseto, Macerata e Nettuno. Auguri a chi dovrà comporre i gironi della prossima Serie A: un girone unico (e chi le sente le lamentele dei costi di trasferta poi?), due gironi da 4 formati con criteri di vicinanza ma palesemente sbilanciati e con una "big" esclusa a priori dalla post-season? Ah, che inverno meraviglioso ci aspetta.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E del pubblico ne vogliamo parlare, dopo tanto che non tocco questo tasto? Vediamo un po’ come è andato il Quarto di Finale per quanto riguarda spettatori e visualizzazioni delle partite su YT:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/playoff.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Numeri francamente deprimenti: per la prima partita dei play-off solo Gara1 tra Nettuno e Parma porta allo stadio 1.000 persone, il dato più alto di tutto il turno. Indicativo che sia anche il dato di visualizzazioni più elevato. Altrettanto indicativo che Gara 2 segni quasi un-50% in termini di presenze sugli spalti e un -90% di views su Youtube. Come a dire che una volta assaggiato il prodotto la seconda volta si manda il piatto indietro e si ordina qualcosa di diverso. Forse avrà influito far pagare anche tesserati minorenni, come denunciato su Facebook dalla moglie di Cibati (mi pare).
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nemmeno 4.000 persone in 12 partite, una debacle totale. Qui si parla del primo gradino della post-season, che vede toccate piazze che rivedono uno spiraglio di luce dopo annate tribolate a dir poco (Nettuno e Grosseto) e formazioni che si ritrovano a giocarsi il tricolore probabilmente per la prima volta nella propria storia (Macerata e Reggio Emilia), questo ovviamente detto senza alcun intento denigratorio. Numeri imbarazzanti, viene da chiedersi quale altro sport registri numeri così patetici per le fasi finali del campionato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ok, facciamoci dei nuovi amici a Macerata: viene da chiedersi quanto possa essere sostenibile una realtà che, con un bacino di 40.000 persone (più provincia sui 300.000) e che escluso la Lube nel volley non ha nessuno sport a livello apicale -anzi, se non ricordo male fine ’90 o primi 2000 era molto forte nel softball- porti allo stadio appena 450 persone in 4 partite, con una manifesta incapacità di attrarre spettatori anche in coincidenza con le tanto agognate vittorie sul campo. E senza nessuna attenuante, per giunta: uno scontro nel quale è favorita contro chi, lo scorso anno, la estromise dalla post-season e giocando tutto il turno in casa. Nonostante questo, la squadra è piena zeppa di stranieri e oriundi, segno che qualche soldino da spendere c’è. Misteri del baseball italiano.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A proposito di numeri: mi sono fatto un giro nelle stats, dopo diverse settimane che non lo facevo. Nei bunt -ovviamente- si dà il meglio di noi. Al momento guida la classifica Cappellano del Milano, con 7 (sette!) bunt, ovvero sia il numero di bunt messi a terra dagli interi roster di Baltimore e Detroit Tigers in più di 220 partite. Semplicemente un dato pazzesco, Cappellano sarebbe, da solo, penultimo in MLB contro le intere formazioni MLB. A livello di stat per singoli giocatori invece sarebbe al secondo posto, dietro solo a Michael Siani (oriundo che fa bunt, tesseriamolo!!!) che guida la MLB con 10. Boh, che a nessuno venga in mente che sia una malattia mentale a me sembra incredibile. Mi passa subito la voglia di guardare oltre, anche se sono sicuro che ci sia materiale per scrivere un intero pezzo. Magari è una cosa che mi lascio per i prossimi tempi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La FIBS intanto, con appena 6 giorni di ritardo, ci dà contezza di una intervista a Mike Piazza che appare sul sito della Major League. L’intervista, di per sé, dice il giusto, ho trovato solo panglossiana la grande enfasi data all’accordo con Steel Sport. Citassero gli 85.000 euro di contributo per il 2024 forse ci si renderebbe conto di quale livello si parla, ma non ho certo la presunzione di mettermi a fare le bucce anche agli articoli della MLB: ego smisurato si, ma non rendiamoci ridicoli. Se avete voglia di leggervela per i fatti vostri ecco il link:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.mlb.com/news/mike-piazza-discusses-goals-for-baseball-in-italy" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.mlb.com/news/mike-piazza-discusses-goals-for-baseball-in-italy
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Però, godi popolo, tornano le dirette premium (in culo alla crisi e all’inflazione): addirittura con commento Gandini-Senatore e statistiche aggiornate, pensate un po’ che lussi. Diretta su YT e su un sito mai sentito. Non vedo l’ora, dal 7 fuoco e fiamme. Vedrete che successone.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Piuttosto, ho comprato e divorato “Life ain’t the same in the Pecos League”, il diario di bordo di un Manager esordiente nel più basso gradino del baseball pro americano, la Indipendent League più scalcagnata del baseball a stelle e strisce, ovvero sia la Pecos League. Un mondo assai lontano dai contratti milionari della MLB: una lega dove magari si ingaggia un 51enne per salire sul monte, dove ai try-out si presenta un 66enne, dove si dorme a proprie spese nei motel più truci del Deserto del Mojave, oppure si organizzano letteralmente giri col cappello in mano sugli spalti per donare qualche dollaro extra ai giocatori (che quando va bene guadagnano 80 dollari a settimana) e le palline degli homer o dei foulball vengono riportate al botteghino in cambio di un dollaro. Sarebbe una lettura istruttiva per tanti del nostro mondo, ma non c’è da sperarci.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Alla prossima settimana, se Iddio lo vorrà.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 04 Aug 2024 16:29:36 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Settimanale autopsia</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/settimanale-autopsia</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
  
         News tra sciatteria e carbonarismo
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/disinteresse.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come era più che immaginabile nessuna risposta da nessuno dei 3 candidati alla corsa per Viale Tiziano. C’era da scommetterci, ovviamente, mi auguro solo che i pochi siti di informazione del derelitto baseball italiano prendano lo spunto ed inizino a parlare della successione (o rielezione, nel caso sia ammessa) dell’attuale Presidente FIBS. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ovviamente non del culo che siederà sul trono di Viale Tiziano, quello mi è del tutto indifferente, quanto sul cosa c’è da fare per rianimare uno sport che è in condizioni miserrime.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A dire il vero una reazione c’è stata, di Mazzieri, che attraverso la sua pagina Facebook ha postato quanto sotto:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/mazzzieri.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Presumo che i "molti" siano il sottoscritto. Ripeto che Mazzieri (e gli altri candidati, per quanto a mio avviso non ci sarà gara) ha tutto il legittimo diritto di perseguire la strategia comunicativa che preferisce. Se reputa che per il movimento sia meglio informare solo le società che partecipano al suo "tour" e ignorare il popolino faccia pure (personalmente trovo la cosa veramente assurda, ma quel che credo io è totalmente secondario, non avendo ruoli di alcun genere nel mondo del baseball italiano).
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Trovo, lo ripeto per l'ennesima volta, che sia incredibile che non ci sia il minimo interesse, zero dibattito e alcuno stimolo alla discussione da parte di Baseball.it o qualsiasi altro organo di informazione, formale o meno che vogliate intenderlo.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            Due parole su quanto scritto da Mazzieri, comunque, le voglio spendere: non ho partecipato alle discussioni con le società, quindi non faccio parte dell'eletta schiera che ha saputo il "come" intende riformare il baseball tricolore, quindi inutile starmi a dilungare su quel che non vuol rendere pubblico l'ex capitano biancorosso. Quel che leggo qui mi pare -francamente- fuffa forte.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Dichiarare di essere "innovativi", senza alcun riferimento, sono parole vuote che suonano tanto da Dottor Niu di Stefano Benni o da Project Manager wannabe: possono significare tutto e niente. Anche Marcon con il campionato a 40 squadre ed il baseball a 7 riprese è stato "innovativo", per dire. Peraltro mi pare abbastanza strano che in un rigo si dica che il punto forte del programma è la RESILIENZA
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;sup&gt;&#xD;
      
           TM
          &#xD;
    &lt;/sup&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , l'adattarsi alle novità emergenti e nella riga sotto si scriva che "solo con una grande organizzazione e pianificazione potremo cambiare". Delle due l'una, ma magari sono troppo rompicoglioni io. Si poteva far meglio, però. Quello penso sia innegabile.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In ogni caso, se avrò modo, andrò volentieri ad una tappa del tour di Mazzieri, almeno mi leverò la soddisfazione di sapere che intende fare, dopo mesi. Ho visto che a breve sarà a Livorno, se tocca Firenze o Grosseto vado volentieri.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Unica news che sono riuscito a reperire: pare che da Statuto FIBS l’Assemblea elettiva possa essere indetta fino al 15 Marzo dell’anno successivo ai giochi olimpici estivi. Mi voglio augurare che finita la stagione, che sia Ottobre, Novembre o Dicembre, venga indetta l’Assemblea, perché ritrovarsi con elezioni del Presidente Federale e del Consiglio il 15 di Marzo sarebbe veramente incredibile. Quindi niente di più probabile, qui a Cialtronia sappiamo sempre come valorizzare al meglio ogni possibilità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prima della consueta autopsia alcune brevi news: la Federazione ha deliberato il riavvio del Progetto Accademia, anche se dirla così sembra di ingigantirla un po’, perché tutto quello che è dato sapere è questo (dal sito federale):
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           “
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La chiusura è stata dedicata alla discussione sul ripristino dell'Accademia Nazionale che ha visto un Consiglio Federale unito nell'approvare la ripartenza del progetto con le linee guida da sviluppare nei prossimi mesi
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Un po’ pochino, ma meglio di niente, almeno viene data una direzione d’intenti. Complimenti ai candidati che si sono fatti soffiare da sotto il naso un argomento di campagna elettorale, peraltro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E’ stato indetto un bando di gara per la fornitura di abbigliamento, data di scadenza della presentazione delle domande è il 2 Settembre 2024. Save the date, my friend: sarà interessante vedere lo sviluppo di questa storia, anche tenendo presente i dati della precedente sponsorizzazione, giusto per vedere come è andata.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Settimana di playoff, ci si arriva lentamente, con continui ingaggi atti a riparare le scelte -di fatto errate- di preseason dei giocatori stranieri. Formazioni totalmente stravolte, tutto un po’ rimescolato ed indecifrabile. Dopo l’ondata di cubani, spagnoli e peones vari inattivi da lustri ora è il turno della moda dei giocatori “scippati” al campionato olandese: due atleti sono stati ingaggiati in seguito alla deprimente spedizione azzurra all’Harlem Week, quella alla quale Mike Piazza non ha partecipato, non si sa bene perché, dato che nessuno si è dato la briga di dirlo e nessuno lo ha chiesto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Partiamo da Oscar Paredes, neo pitcher ducale. Un rilievo con alle spalle 3 stagioni Rookie League con Minnesota, con numeri indecenti. A detta di b.it ha iniziato la stagione in Indipendent League a Laredo, sarei curioso di sapere quale Indipendent League, visto che in quelle riconosciute Laredo non ha nessuna squadra e l’unica formazione di Laredo è quella della Lega Messicana (AAA). Dettagli. Parma ha firmato anche Alex Liddi, che non credo che abbia bisogno di presentazioni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Bologna si è assicurata Luis Lugo, probabilmente il miglior pitcher di questa seconda ondata: discreta carriera internazionale alle spalle, qualche partita anche in AAA, già visto svariate stagioni anche a Parma e con la maglia azzurra. Viene da una Winter League disastrosa e non si hanno notizie della sua stagione 2024. Rinforzato anche il lineup con Richardson, esterno antillano olandese strappato ad Amsterdam a stagione in corso. Breve e anonima carriera pro-indy prima dello sbarco nel campionato olandese, dove da anni è uno dei migliori giocatori con buoni numeri. Buon pitcher e buon battiore, Bologna, almeno sulla carta, pare aver agito con raziocinio puntellando una formazione che forse ha mostrato nei pitcher stranieri il proprio punto debole.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           San Marino invece ha fatto le cose in grande: il primo acquisto è il pitcher Vassallotti. Nome sul quale mi pare giusto spendere due parole: un oriundo che siamo andati a cercare da minorenne per portarlo ai Mondiali u-18, nel 2017. E io che mi scandalizzavo qualche settimana fa per John Genco, credendo fosse il primo. Quante chicche devo essermi perso in questi 15 anni di oblio del baseball tricolore. Non contenti, nonostante una carriera più che mediocre, gli offriamo anche il WBC (!) e la trionfale spedizione agli ultimi Campionati Europei (nella quale ha dato un prezioso contributo con 5 punti concessi in 5.2 inning di lavoro). Reduce anche lui da una Winter League lacrimevole, finalmente approda nel campionato italiano, con la seria possibilità di essere uno di quelli che trova l’America in Italia. Sul Titano poi si continua con Jesu Lage, interno e lanciatore, un novello Ohtani: la sua ultima esperienza baseballistica documentata è nel 2022 a Nettuno, per 2023 e 2024 il buio. Con la mazza in carriera (picco A+) non è mai arrivato ad una AVG di .200, sul monte in Rookie 7 di ERA e 1.80 di WHIP. A Nettuno, nel 2022, 22 basi in 23 riprese. Unico nome degno di nota pare essere Mendez, altro pitcher raccattato alla Harlem Week. Niente di impressionante, ma rispetto ai 2 precedenti nomi sembra si parli di Mariano Rivera.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Macerata, da quel che è dato sapere, ha dovuto fare a meno (non si sa per scelta o per necessità) di Profar e Bernardina, ma li ha rimpiazzati con Shakir, ex Godo, BBC e Bologna e soprattutto Robel Garcia, ex MLB e già visto sui diamanti italiani (ed immancabilmente in maglia azzurra). Se non erro è il secondo ex Major ingaggiato in Italia in questo 2024, proprio dopo Bernardina. Ah già, anche Liddi è un ex Major, fanno 3. Piuttosto, ma Macerata non era guidata da un Manager Americano? Frank Russo, no? Che fine ha fatto?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Difficile, infine, stare dietro alle due grossetane: il BBC ha effettuato il ricongiungimento famigliare dei fratelli Garbella, che pare siano destinati a muoversi in coppia. Il Grossetino invece, dovendo far a meno anche di Giordani (squalificato per doping), ha fatto shopping già dal turno preliminare: esterno con buona carriera alle spalle pare essere Jimenez Cruent, già visto nelle varie manifestazioni con la casacca della selezione Spagnola, mentre per il campo interno è stato ingaggiato un ex Macerata, tal Antony Pereira, che fino al 2018 ha girovagato nelle Minors con risultati non esattamente memorabili, poi riserva nella Winter League Venezuelana e lo scorso anno buoni numeri a Macerata. Nel 2024 non si sa che abbia fatto fino all’esordio nello scorso weekend. Per il monte Daniel Alvarez, altro oriundo spagnolo: dal 2022 pare abbia avuto qualche problema, perché viene massacrato ovunque vada. Precedentemente un bel pitcher, con anche qualche bella stagione in AA e alcune apparizioni in AAA.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gli accoppiamenti sono i seguenti: Parma-Nettuno, Bologna-Reggio Emilia, San Marino-New Energy Grosseto, Macerata-Big Mat Grosseto. Salvo clamorose sorprese solo Macerata-BSC (rivincita dei quarti dello scorso anno) dovrebbe avere un esito incerto, anche se giocare 5 partite a Macerata è un discreto handicap per i maremmani. Già, perché come vi avevo preannunciato diverse settimane fa, la grana del campo si è risolta con una saggia decisione: il BSC gioca 5 partite in trasferta. A Cialtronia succedono anche di queste. Oh, e non è nemmeno la cosa peggiore: Rovigo e Collecchio, dopo aver vinto il loro girone e fatto i turni preliminare dei playoff, devono disputare la Poule Salvezza, rischiando quindi -ipoteticamente- la retrocessione. Una formula geniale, veramente, che oltretutto prevede che chi perde questo turno di fatto termini la stagione -sempre ipoteticamente- al 31 Luglio. Semplicemente incredibile.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Un bel quadretto, no? Squadre mezze stravolte, chissà se basta così, se ci sia un limite almeno al playball di Gara 1, ma c’è da dubitarne.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Si arriva al weekend e lo spettacolo offerto è deprimente: solo Macerata (in questo senza dubbio la migliore) offre un minimo di regia e commento alle gare. Le altre nemmeno per i playoff si sono attrezzate per offrire non dico inquadrature dove si riesca a capire cosa succede in campo, ma almeno uno straccio di commento. Cifre enormi per mettere insieme 10-15 oriundi e poi non ci sono i soldi per una telecamerina o per pagare 3 ore un disgraziato per raccontare le partite trasmesse online.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fanno passare la voglia e infatti guardo solo qualche inning di Macerata-BSC, l'unica con commento. Altro che presentarsi al pubblico esterno, qui sarebbe già un successo non schifare noi disperati affezionati a questo sport maledetto. Nella mezz'oretta che seguo riesco a vedere  un po'di tutto: uno spettacolo francamente imbarazzante tra esterni che si fanno scavalcare da battute in momenti chiave della partita, corse dadaiste sulle basi (dato che non è la prima volta per il BSC presumo che il problema inizi ad essere "il manico") e lanciatori impresentabili. Ma l'aspetto agonistico non mi interessa dalla prima di campionato, quindi inutile spenderci tempo sopra.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 28 Jul 2024 18:48:49 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      </media:content>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>10 domande per i candidati alla presidenza FIBS</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/10-domande-per-i-candidati-alla-presidenza-fibs</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         10 domande per capire quale futuro
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/10domande.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A pochi mesi dalle elezioni alla massima carica della FIBS non mi pare blasfemo pubblicare una lista di domande su temi al momento ancora inevasi dai 3 candidati a Viale Tiziano.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ovviamente nessuna pretesa di pubblica risposta -chè io sono un Signor Nessuno- ma visto che chi di dovere non le ha ancora poste, nè queste nè altre, mi pare il minimo gettare il sasso nello stagno e vedere che succede. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sarebbe poi, come minimo, un segno di serietà e solidità da parte di chi si candida alla direzione di una Federazione che, per quanto in una fase drammatica, rappresenta pur sempre il massimo ruolo inerente il baseball tricolore. Presumo di aver formulato domande precise e puntuali, che offrono la possibilità ai vari candidati di presentare la loro proposta.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Chiedo solo la cortesia, nel caso in cui qualcuno dei candidati intendesse rispondere (garantisco sin da ora pubblicazione totale della risposta, ovviamente), che si parli con numeri e cifre alla mano.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Qui è scaricabile l’ultimo bilancio FIBS:
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.fibs.it/it/documents/search?type=&amp;amp;keyword=&amp;amp;category=70" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.fibs.it/it/documents/search?type=&amp;amp;keyword=&amp;amp;category=70
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          1) Riforma del campionato: il Candidato intende riformare l'impalcatura del Campionato Italiano? Nel caso di risposta positiva il Candidato potrebbe indicare, almeno sommariamente, il numero di partite finali, la formula (doppio/triplo incontro) ed eventuali “paletti” per l’accesso alla massima serie?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          2) Il Candidato ha previsto una ristrutturazione dell’Attività Giovanile?  Quale sarebbe la formula dell’eventuale riforma e quante partite in più (una volta a regime tale riforma) giocherebbe un tesserato di una qualsiasi categoria Under rispetto alla situazione attuale?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          3) Il Candidato sarebbe intenzionato a riattivare l’Accademia di Tirrenia? Se si, quale sarebbe il progetto di fondo, anche solo per sommi capi? E quale parte del Budget Federale si intende mettere a disposizione per finanziare il riavvio di Tirrenia? (edit: un utente Facebook mi ha segnalato che l'impianto di Tirrenia è stato smantellato, rimane in piedi quello romano dell'Acqua Acetosa, cambia poco ai fini del discorso, ma è giusto precisarlo)
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          4) Il Candidato è favorevole alla riconferma di Mike Piazza sulla panchina del Nazionale Maggiore per il quadriennio del proprio mandato?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          5) Il Candidato ha in mente una squadra di lavoro? Nel caso è disponibile a rendere pubblici i nomi dei “compagni di avventura” prima delle elezioni, almeno per i ruoli chiave, basandosi ovviamente sui punti di forza del proprio programma?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          6) Baseball &amp;amp; Media: il Candidato come intende promuovere il Baseball nei media tradizionali, non tradizionali e non solo esterni al nostro movimento? Quale sarebbe il budget a disposizione di questo punto programmatico rispetto alle cifre attualmente spese dalla FIBS? 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          (
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;font&gt;&#xD;
        
            Ovviamente in caso di implementazione di spesa fornire la copertura economica/taglio ad altre voci
           &#xD;
      &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          )
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          7) Il Candidato ha intenzione di riformare il settore tecnico? In quale ottica e con quale budget rispetto agli attuali 45.000 euro messi a bilancio dalla attuale Dirigenza FIBS? 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          (
          &#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        
            Ovviamente in caso di implementazione di spesa fornire la copertura economica/taglio ad altre voci
           &#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
    
          )
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          8) Visto il dilagare di oriundi e stranieri di sempre più dubbio valore, il Candidato sarebbe favorevole ad istituire dei vincoli di Tesseramento (ovviamente rimanendo nei limiti di legge e di semplice rispetto della persona) in maniera tale da scongiurare o quantomeno limitare l’ingaggio di giocatori da 200 di OBP o 2 di WHIP in A2 che possiamo essere in grado di produrre tranquillamente da soli all’interno del nostro movimento?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          9) Il Candidato ha già ricoperto ruoli nei precedenti Consigli Federali? Nel caso di risposta positiva quale crede che sia stato il suo maggior lascito al movimento durante questa esperienza in seno alla FIBS? Ha qualche rimpianto per qualcosa che poteva essere fatto meglio o diversamente?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          10) Ipotizzando un successo elettorale e immaginandoci tra 4 anni, alla scadenza del mandato elettorale, quale sarebbe il punto minimo di caduta che il Candidato indicherebbe come meritevole almeno del voto "sufficiente"?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          ---------------------------------
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel caso il Candidato sia interessato a rispondere può inviare la risposta a:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Tue, 23 Jul 2024 18:15:42 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/10-domande-per-i-candidati-alla-presidenza-fibs</guid>
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      </media:content>
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    </item>
    <item>
      <title>E' quasi Magia, Gionni</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/e-quasi-magia-gionni</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Guardate quanta bella robina
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/ridicoli2.png"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Scusatemi ero nuovamente in ferie (quando uno è signore…) e mi sembrava brutto perdere del tempo a Bordeaux per scrivere del baseball italiano. Appena rientrato nella torrida Italia eccomi pronto a calzare i panni dell’ineffabile espertone del Vecchio Gioco. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E allora via, un bel respiro profondo e scendiamo nell’abisso.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E’iniziata la prima settimana di stop del magnifico Campionato di Basegoal Italiano, ma è una settimana scintillante. Ampio il bouquet di rose da cogliere, tanto che non si sa bene da cosa iniziare.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          La prima news è l’esonero di Oberto dal ruolo di Manager del derelitto BBC Grosseto, fatali le 6 sconfitte consecutive con Macerata e BSC, dopo un inizio di girone di ritorno appena più presentabile del patetico girone di andata. News nella news il suo sostituto è Olivelli, l’ex DS dimissionario, che in un articolo di baseball.it dichiara quanto segue:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          «Il problema maggiore – dice  Olivelli, parlando come direttore sportivo –per Junior Oberto è stato la mancanza di tempo, a causa del lavoro che non gli permetteva di essere sempre al campo durante gli allenamenti con il resto dello staff e questo fatto alla lunga ha creato problemi».
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          «C’era bisogno di uno scossone – aggiunge Olivelli – per affrontare le partite più importanti della stagione. Il gruppo ha bisogno di ritrovare serenità, ripartendo con nuovi stimoli e un rinnovato entusiasmo.”
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Solo qualche chiosa veloce: Oberto lavora dove lavora da prima della nomina a Manager del BBC, probabilmente la problematica lavorativa è stata sottovalutata da chi lo ha scelto. Così come qualche responsabilità del risultato sportivo e della scelta dei giocatori (Carbo che è una brutta persona e ci tradisce fuggendo, Herrera che sfoggia una stagione da .265 nel box e .950 in difesa, un monte con una ERA complessiva di 6.35 rincorrendo inattivi da lustri e peones vari dal campionato spagnolo) il DS l’avrà avuta. Nonostante le sue dimissioni-non dimissioni, la dirigenza, al momento del legittimo esonero di Oberto, chiama in panchina Olivelli, alla sua prima esperienza da Manager. Tutto molto bello, non trovate?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si è disputato il turno preliminare dei playoff: Nettuno, con diverse assenze per l’Europeo U18 in Germania, ingaggia Anthony Conception e l’ex Parma Danny Rondon. Anthony Conception (picco in carriera: Singolo A), 29enne esterno venezuelano, risulta inattivo dalla Winter League 2020, mentre Rondon è un giovane prospetto 37enne che ha toccato al massimo anche lui il Singolo A, poi una lunga e non esattamente memorabile carriera in Venezuela da rilievo. Nel 2021 e nel 2023 si è visto a Parma, con numeri semplicemente aberranti, anche vista la formula del campionato che per mesi ha di fatto messo di fronte formazioni di A1 contro formazioni di A2. Viene da una Winter League da 6 di ERA e 2 di WHIP. Ottimo scouting per il Grande Nettuno.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nonostante questo il turno contro Collecchio è stato superato, quindi Nettuno entra ai play-off, così come Reggio Emilia, che ha annientato Rovigo 2-0. Rovigo per l’occasione ingaggia qualche peones, forse come gesto di stima e ringraziamento nei confronti di coloro che lo hanno portato, per la prima volta nella sua storia, alla possibilità di giocarsi le fasi finali del Campionato Italiano. Da segnalare l’interessante prospetto sul monte di lancio che risponde al nome di Luis Angel Acevedo Sanchez, che nei due turni dei playoff per i quali è stato ingaggiato è riuscito (in 4 inning) a concedere 10 valide, 6 basi, 1 wp, 1 colpito e 2 balk per -figuratevi- appena 7 punti subiti.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Reggio Emilia è l’altra promossa alla fase finale, scorrendo il roster noto una marea di nomi che sanno molto di All-Star oriundi. Perché una formazione che ha questo budget per i giocatori (ed un campo che ricordo illuminato) non dia disponibilità per giocare in Girone Elite è un bel mistero, ci fosse qualcuno che avesse in mente di presentarsi alla poltrona di Viale Tiziano potrebbe addirttura studiare una formula che impedisse robe del genere: All-Star di oriundi in A2, oltretutto nell’unica isola felice del baseball italiano, è veramente roba da chiodi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel secondo turno quindi le maremmane hanno incontrato Rovigo e Collecchio: 2-0 secco per ambedue le sfide e festa finita. Finita definitivamente anche la favola del BSC con i giovani in campo etc etc. Altra informata di giocatori da oltreoceano, ormai nel lineup si contano solamente 2 giocatori provenienti dal vivaio: ottimo! A sto punto, davvero, si uniscano le forze con il BBC, invece di spendere la cifra che viene spesa per 35 stranieri si unisca la potenza economica e si comprino quei giocatori necessari a metterne in campo 9 per vincere LO SCUDETTO! Ha funzionato talmente bene l’ultima volta col Banchi, perché non riprovarci nello stesso identico modo?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A proposito: tagli ovunque anche tra le magnifiche 4, rimpiazzi che ormai al 90% vengono dal Campionato Spagnolo se va bene o da anni di inattività.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si è dimesso lo staff della Nazionale U12, a seguito del quarto posto all’ultimo Europeo, su Facebook i 3 tecnici hanno rilasciato il seguente comunicato, che riporto integralmente:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Buongiorno a tutti.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Siamo Stefano, Simona e Alessandro di ritorno dal nostro 7º Europeo.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Può sembrare strano a dirsi ma questo è stato il nostro Europeo più bello.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           I tedeschi sono stati impeccabili nell’organizzazione: un terreno di gioco da favola, un’atmosfera da Little League World Series ed una gestione dentro e fuori dal campo che non ha lasciato spazio a critiche; anche i ragazzi sono forse stati i più belli di sempre e non ce ne vogliano quelli delle precedenti sei nazionali che abbiamo portato in campo. 17 ragazzi ideali, sempre educati, mai fuori dalle righe. In 12 giorni non li abbiamo praticamente mai dovuti sgridare. Irreprensibili. In campo non hanno mai mollato. Anche di fronte ad avversarie obiettivamente più forti e a risultati inequivocabili hanno sempre lottato fino alla fine dando il 110%. Forse per il primo anno non abbiamo nulla da recriminare né nei loro confronti né verso noi stessi. Non abbiamo mai avuto controversie all’interno dello staff, bensì discussioni costruttive seguite da decisioni prese all’unanimità e unione ed unità in ogni scelta.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Nonostante tutto questo però abbiamo ottenuto un quarto posto Europeo che proprio non ci va giù. lI baseball è cambiato e così è per il baseball giovanile. Dobbiamo prenderne atto. Abbiamo debuttato in questa competizione nel 2017 e lì abbiamo provato l’esperienza di un torneo di club giocato però da squadre nazionali che andavano in campo con due allenatori e un dirigente, che dormivano in tenda, che giocavano la loro partita quotidiana dopodiché non si pensava più ad altro fino al giorno dopo.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           L’ingresso dell’Italia in questo sistema ha segnato un epocale cambiamento all’interno della competizione per tecnica e mentalità. Siamo arrivati con uno staff e non solamente con degli allenatori: medico, fisioterapista, addetto stampa e un anno addirittura con la cuoca. Abbiamo introdotto nella competizione lo scouting, le spraychart, le chiamate dei lanci per giocare i battitori e posizionamenti difensivi ad hoc per ogni battitore avversario visionato. Le altre nazioni, a ruota ci hanno seguito e si sono adattate.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Negli ultimi anni però è successo qualcosa a cui non abbiamo saputo più rispondere.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Le altre nazioni hanno portato un’ulteriore innovazione alla quale non abbiamo saputo adattarci.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Sono arrivate nel torneo programmazione, pianificazione, progettualità e obiettivi a lungo termine che hanno a loro volta contribuito ad un ulteriore innalzamento del livello tecnico (e atletico!!!) a cui non siamo riusciti a stare dietro.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Quest’anno abbiamo visto per la prima volta delle fastball tra 65 e 70 mph. In precedenza solo un lanciatore, Italiano e unico caso, aveva raggiunto le 67 mph. Per la prima volta abbiamo visto gli slider. L’esplosività e la potenza nello swing erano degne delle super potenze viste ai mondiali e non erano frutto di un singolo talento o di un ragazzo dallo sviluppo precoce bensì di più giocatori in ogni singola squadra frutto quindi di un metodo di lavoro preciso e sistematico. Si sono visti degli atleti correre in prima con dei tempi tali da vanificare gli sforzi del più preparato degli interni italiani.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Le tre nazioni che ci hanno preceduto nella classifica hanno attuato dei progetti di sviluppo del settore giovanile e del talento per i quali la partecipazione all’Europeo di categoria rappresentano solo la punta dell’iceberg e il coronamento di un percorso.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           La Germania in questo la fa da padrona con la sua accademia nella quale i talenti vengono seguiti già dai 10-11 anni, portati in giro per l’Europa e per il mondo a competere, arrivando qui già pronti a stare in campo.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           La Repubblica Ceca la segue a ruota con le sue accademie e qualche torneo Europeo. I ragazzi Cechi quest’anno hanno partecipato al Camp MLB allenandosi e giocando insieme già dallo scorso luglio.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Poi c’è l’Olanda che con il suo crowdfunding ha selezionato i 15 ragazzi per l’Europeo facendoli lavorare e giocare insieme una volta a settimana negli ultimi 3 mesi.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           C’è poi L’Italia che dopo ben sei inutili tryout (quest’anno ribattezzati draft) a cui poteva partecipare chiunque, di talento o meno, ha stilato una lista di 30 atleti con i quali formare una squadra che, con soli quattro giorni di preparazione, è poi partita alla volta di Paderborn.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Questo metodo di lavoro è ormai obsoleto. Poteva funzionare in passato quando sette anni fa andavamo ad affrontare delle squadre di club vestite da nazionale per poi farci prendere a schiaffi ai mondiali.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Ora che queste Nazioni si sono adoperate nel creare programmi di sviluppo del talento che hanno già dato i loro frutti a livello Europeo siamo sicuri che già dal prossimo mondiale qualche frutto, seppur ancora un po’ acerbo, inizieranno a raccoglierlo anche lì.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Siamo certi che se l’Italia di quest’anno o quella dello scorso anno avesse disputato l’Europeo 2017-2018 o 2019, l’avrebbe vinto ugualmente.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Noi non siamo andati indietro. Non sono i nostri ragazzi che sono meno preparati di quelli degli anni precedenti. Sono le altre nazioni europee che sono progredite colmando e superando il gap che c’era con quell’Italia quattro volte campione d’Europa e che stanno ora lavorando per colmare il gap che rimane con le potenze mondiali mentre noi stiamo fermi a guardare.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           In questo contesto non ce la sentiamo più di andare avanti.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Non ce la sentiamo più di portare una squadra in giro per l’Europa a non competere. Preferiamo tornare all’attività dei nostri club e provare nel nostro piccolo a dare una spinta alla ripartenza del baseball giovanile perchè sappiamo anche che in Italia i mezzi ci sono. I giocatori ci sono. C’è il talento ma perché questo possa emergere deve essere coltivato con programmi seri. Sia ben chiaro che non siamo per la specializzazione o la selezione precoce. Crediamo però che il lavoro svolto dal movimento per aumentare la quantità e l’avviamento al gioco dei partecipanti debba correre di pari passo con quello sulla qualità.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Crediamo che nessuno debba essere lasciato indietro nei club ma anche che chi ha potenzialità debba ricevere tutti i mezzi e le opportunità possibili per poterlo sviluppare al meglio e farlo emergere e in questo i club necessitano di supporto. Queste non sono solo le nostre dimissioni ma anche un grido di allarme per richiamare l’attenzione verso il baseball giovanile italiano.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Non siamo contro nessuno.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Non siamo, in questo periodo di elezioni, a favore di qualcuno.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Siamo PER il nostro baseball e CON chiunque lo abbia a cuore mettendoci a disposizione per un confronto costruttivo sullo stato del nostro movimento giovanile.Ringraziamo la Federazione per l’opportunità che ci ha offerto in questi anni. Ringraziamo le famiglie per la fiducia dimostrataci nell’affidarci i propri figli. Ringraziamo le Società per averci affidato i propri giocatori.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Abbiamo fatto di tutto per non deludervi e speriamo di esserci riusciti.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Sempre forza Italia.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Viva il baseball!
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Stefano Burato
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Simona Conti
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Alessandro Rosa Colombo
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Mi sembra non ci sia bisogno di commenti. Anzi, solo uno: dovrebbe essere uno spunto di riflessione e dibattito, perché dice molto di quel che siamo e di quelli che siamo, invece rimane affidato ad uno sfogo su Facebook. Baseball.it si guarda bene dal pubblicizzarlo e anche sul sito FIBS praticamente nulla è trapelato. Anche questo dice molto di quel che siamo e di quelli che siamo. Avanti così.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          All’Harlem Week l’Italia speriamentale ne prende un secchio e un paniere più o meno da chiunque e finisce in ultima posizione. A proposito: il buon Mike Piazza, quello che paghiamo per fare il Manager della Nazionale, nell’unica settimana dell’anno di grazia 2024 in cui doveva fare il Manager della Nazionale dice che aveva judo e quindi è andato Poma a fare le veci del Manager tanto tanto affezionato alla Maglia Azzurra.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel campionato Europeo U18 l’Italia torna a vincere dopo svariati anni. Girone dominato, poi una partita molto difficile contro Inghilterra in semifinale, risolta con un doppio walk-off al primo extra inning. Il trionfo in finale contro i padroni di casa della Germania è una boccata di aria pura per un movimento agonizzante che rifiuta di prendere coscienza del problema.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In questo marasma, una delle poche cose positive è la promozione in AA di Samuel Aldegheri, pitcher nel farm-system dei Phillies. A memoria mia è il terzo atleta italiano ad arrivare al AA, vera porta d’ingresso per le Major.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E il bello ha da venire.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 21 Jul 2024 20:24:41 GMT</pubDate>
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      </media:content>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Ferie</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/ferie</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Fine della regular, ora un bel mesetto di pausa. E' il basegoal.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/o-neill.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Eccoci, puntuali come un dispiacere, ad una nuova elettrizzante puntata delle Cronache da Cialtronia.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E’ stata una settimana molto intensa: si parte subito con il nuovo, ennesimo, acquisto last-minute delle compagini maremmane. Incredibile, almeno a mio modesto parere, che sia concesso il poter stravolgere i roster per tutta la durata della "regular". Stavolta è il turno del BBC, che si assicura le prestazioni sportive del buon Nico Garbella, oriundo giramondo che anche per questo 2024 ha trovato ingaggio in Italia.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dopo una stagione nei College, il nostro, ha trovato ingaggio nel più disperato Grosseto della storia, poi un lungo girovagare tra Parma, Nettuno, San Marino ed Amsterdam. Giocatore francamente poco più che mediocre nel box (migliore stagione, il 2019, conclusa con .315/.413/.869), non eccelso in difesa, si diletta anche sul monte di lancio, ruolo nel quale è riuscito, nel campionato più sterile del mondo, a mettere su una bella ERA in carriera di 4.66 con una WHIP di 1.33, che sono numeri nient’affatto malvagi. Insomma, il classico “uno in più per fare numero” o "per alzare il livello", a seconda del livello di ipocrisia che vi va di sperimentare oggi.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Il tutto nella speranza di vincere 3 partite nell’ultimo turno dell’anno e scavalcare i cugini del BSC, cosa che avrebbe permesso di agganciare il 5° posto in classifica e, almeno in linea teorica, sperare in un incrocio playoff più benevolo. Eh lo so, che ci volete fare, si ragiona così.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          In ogni caso il BBC ne perde 3, Garbella prende 4 punti in 5 inning dal peggior attacco del campionato (ma è un "buon esordio", a quanto si legge).
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oh, è ironico notare che in Maremma è derby anche di sponsorizzazioni: il BBC ha da poco siglato l’accordo con New Energy e il il BSC risponde con una sponsorizzazione per i team giovanili a targa Iren, sempre nel campo energetico.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Si apprende  poi da articoli stampa che Olivelli, dopo le dimissioni, pare firmato anche le riammisioni, quindi adesso il BBC ha il DS Olivelli ed il sostituto Alfieri Team Manager, misteri del mondo del baseball italico che non so se è il caso di indagare oltre. Ovviamente questo a patto che giornali locali e baseball.it non abbiano preso fischi per fiaschi, mi limito a riportare quanto appreso.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il Manager della Nazionale Mike Piazza ha diramato, con largo anticipo, i convocati della spedizione azzurra all’Harlem Week, classico torneo estivo continentale.  La spedizione azzurra si fa forte di qualche oriundo, nonostante le belle parole spese da Mike Piazza qualche settimana fa. Nonostante una stagione non proprio da incorniciare (.264 nel box) Paolini strappa la convocazione anche a sto giro. Il seconda base della Fortitudo, numeri alla mano, è il peggiore tra i 3 seconda base convocati (Angioi e Servidei viaggiano ambedue sopra i .300, Servidei ha commesso un solo errore in più del buon Ricardo Segundo). Vedremo chi dovrà fare esperienza di panchine olandesi a scapito di chi, anche se un vago presentimento ce l’ho. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per un torneo di una settimana sono stati convocati 4 ricevitori (Mineo, Morresi, Liberatore e Gamberini), forse eccedendo un po’ con le precauzioni. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Degli ascari tanto tanto affezionati alla maglia azzurra in occasione del WBC nemmeno il puzzo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La nostra U-12, impegnata nel massimo torneo continentale, dopo aver vinto comodamente contro Austria (15-0) e Lituania (21-0) è stata battuta dall’Olanda (5-1), terminando così seconda nel girone. In semifinale contro i tedeschi subiscono un durissimo 10-0, in una partita senza storia, chiusa al 5° per manifesta. I tedeschi vinceranno la manifestazione, per la terza volta consecutiva, battendo in finale l’Olanda, mostrando che le gerarchie continentali ormai non sono più quelle che ricordavo. Un plauso ai giovani crucchi. Nella finalina altra dura scoppola (11-0) dalla Repubblica Ceca. Nelle ultime 3 partite i nostri ragazzi hanno segnato un punto in 16 riprese, concedendone 26 e battendo solo 8 valide in totale. Ormai, pare di capire, siamo la quarta potenza continentale, quando non c'è la Spagna. Perchè altrimenti probabilmente diventiamo la quinta, a forza di fare campioanti giovanili di 10 partite quando va bene. Chissà che ne pensano in materia Mazzieri e Sforza.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Passando al basegoal giocato: è finita la regular season, con un turno assolutamente pirotecnico (in base ai play-by-play), del Girone Elite del Campionato Italiano di Baseball. Ha concluso in testa Parma, seguita da Bologna, poi San Marino e infine Macerata, che chiude il lotto delle formazioni che parteciperanno direttamente ai playoff senza turni preliminari. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A seguito dello sweep rifilato al BBC al quinto posto ha chiuso il BSC Grosseto, mentre il derelitto BBC chiude buon ultimo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per effetto di tale classifica, quindi, la perdente del Primo Turno Playoff (Nettuno-Collecchio) sfiderà il BSC nel Secondo Turno, mentre la vincente troverà Parma ai Quarti. La perdente di Rovigo-Reggio Emilia se la vedrà contro il BBC nel Secondo Turno, la vincente invece incontrerà Bologna ai Quarti. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tutto sommato quindi un bell'incentivo a perdere. Ripeto, una formula geniale, il tutto condito da una pausa senza precedenti nel gioco dei "Boys of Summer", ma nel mondo alla rovescia del basegoal italico tutto è possibile.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel campo politico invece, signori miei, si scaldano i motori. La discesa in campo di Marco Sforza ha spronato Mazzieri ha rilasciare le prime indicazioni pubbliche della sua visione per il rilancio del nostro amato sport.  Non un'intervista, ci mancherebbe: l'eremitico ex Manager della Nazionale ancora non ha avuto una domanda che sia una da baseball.it (o chi per esso), ma bensì dal profilo Facbook del proprio movimento elettorale. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dopo mesi di inesasusta reiterazione dei soliti video di qualche secondo delle più eminenti personalità del baseball italiano ed internazionale, finalmente Mazzieri ha detto una parola su cosa intende fare una volta eletto alla Presidenza di Viale Tiziano.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vi prego di sedervi e mettervi in una posizione stabile e sicura, perché sono parole importanti, non so se reggerete l'urto di tali concetti rivoluzionari (anzi "soluzioni concrete, molto concrete"), centrate sulle vere emergenze che tutti gli appasionati sentono come primarie necessità da sanare in questo disastrato mondo del baseball italiano:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/mazzieri4.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/mazzieri5.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 07 Jul 2024 16:11:49 GMT</pubDate>
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      </media:content>
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    </item>
    <item>
      <title>Un libro, due candidati, nessun programma</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/un-libro-due-candidati-nessun-programma</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         In culo alla crisi, oggi lo regalo.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/vuoto.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Scusate, ho saltato una settimana di questi strampalati racconti dal mondo del baseball, ma del resto ero in ferie e mi sono risparmiato una inutile sofferenza. Comunque, bando alle ciance: sono pronto con la musichina giusta di sottofondo ed il mio succhino Sterilgarda alla pera a portata di mano, quindi partiamo subito.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Che è successo? Poco o nulla, Bologna ha rimpiazzato il pitcher straniero con l’ennesimo cubano (ormai la lega italiana è lo sfogatoio di cubani e giocatori che si mettono in luce nel campionato spagnolo): trattasi di tal Frank Herrera, carriera a Cuba non da Hall of Fame, ma in un campionato totalmente folle come questo è inutile anche stare a guardare il pregresso.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Che altro? Ah si, il Manager della U-18 ha diramato i convocati per il Campionato Europeo che si svolgerà in terra tedesca la prossima settimana: dispiace notare la mancata convocazione del giovane oriundo di cui parlammo tempo fa, John Genco. Sarà per la prossima volta. Intanto il migliore in bocca al lupo ai nostri ragazzi, con la speranza di vederli vincere e, soprattutto, mettersi in mostra agli occhi di qualche scout.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In compenso sono finiti i gironi di quella che è, di fatto la serie A2, quindi è pronta la griglia del primo turno dei playoff, nella formula più cervellotica della storia del baseball italiano. Intanto, dopo aver giocato tutto il campionato a 9 inning anche le squadre dei gironi B-D-E-F si potranno gustare il baseball del Girone Elite (mica caccole) ed eccoli pronti a battagliare sulla distanza dei 7 inning, come nei migliori tornei Juniores. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le sfide, al meglio delle 3, saranno Rovigo-Reggio Emilia e Nettuno-Collecchio, si giocherà il 13 luglio (fino ad allora un bello stop, che fa sempre bene tra giugno e luglio: ci mancherebbe aver messo in piedi qualche partita o -orrore- la Coppa Italia). Le vincenti di queste sfide andranno direttamente ai quarti di finale, verrebbe da dire Nettuno e Reggio Emilia, ma nel Circo Barnum mai dire mai. Le perdenti invece dovranno vedersela con le due maremmane, ultime nel Girone Elite, sarà decisivo in questo senso il derby all’ultima di campionato questo weekend. Ah, che pathos.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Piuttosto, piccola patata bollente in arrivo, per scoprirla bisogna andare a questo
          &#xD;
    &lt;a href="https://www.fibs.it/it/events/2024-serie-a-baseball/info" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           LINK
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          e arrivare al punto “Turno Preliminare 2 Playoff”: sia la quinta che la sesta del Girone A avranno lo Jannella come campo di gioco, sarà interessante vedere come la gestiranno alla FIBS e tra le due società maremmane. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Anche in questo caso si segnala un bello stop per le formazioni del Girone A che termineranno le proprie fatiche di regular season sabato 6 e scenderanno in campo 13 giorni dopo. Mah. Andrà peggio comunque a Macerata, Bologna, Parma e San Marino, che scenderanno in campo solamente il 26 luglio, ben 20 giorni dopo l’ultima partita. Un delirio mica da ridere, a volerlo organizzare di proposito non so se si sarebbe riusciti così bene.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sia come sia, questa settimana ho letto e divorato un bel libro di baseball in Italiano, una vera rarità: si tratta di “Basi rubate – Parabole e traiettorie di Hideki Irabu”, un libro tutto incentrato sulla figura di Hideki Irabu, pitcher giapponese sbarcato in MLB sul finire dello scorso secolo. Il libro ripercorre in parallelo sia la vita personale che la carriera sportiva di Irabu, dalle stagioni in Oriente al suicidio passando per gli anni in MLB, con una bella serie di articoli apparsi sui media americani dell’epoca. Un gioiellino raro, per molti motivi, che vi consiglio vivamente di fare vostro e leggere con avidità porcina. Chi mi segue da tempo sa che ho difficoltà a recensire libri parlando della trama, ne ho già parlato troppo per i miei standard. Con il Sindacato dei Consumatori (ovvero Amazon) vi arriva a casa in 24 ore, io ve l’ho detto, poi fate come vi pare.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Oh, ma news delle news: il Gruppo di Ascolto Mazzieri ha uno sfidante! Si è candidato alla presidenza FIBS Marco Sforza, ex catcher in Serie A. Finalmente! Se non ricordo male Sforza non è nuovo a candidature alla presidenza FIBS, ma non vorrei confondermi, solo che mi sembra che già in passato abbia tentato la scalata a Viale Tiziano. Chi se ne frega, comunque, finalmente uno sfidante per l’ex numero 5 maremmano. In questo mortorio è già una notizia questa, pensate a che livello siamo arrivati.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;a href="https://www.baseball.it/2024/07/01/marco-sforza-in-corsa-per-la-presidenza-fibs" target="_blank"&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.baseball.it/2024/07/01/marco-sforza-in-corsa-per-la-presidenza-fibs" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.baseball.it/2024/07/01/marco-sforza-in-corsa-per-la-presidenza-fibs
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non che si dica molto in questo articolo, anzi: quel che si legge sarebbe quasi meglio archiviarlo immediatamente, ma almeno ci sarà – si spera- un minimo di dibattito. Stona un po’, nell articolo, leggere quanto segue:
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          “
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Incalzato sul programma, il candidato Sforza dice: “Ce ne sono molti su Internet, quello di Fraccari del 2008, quello di Change Up del 2016. Tutti belli, ma senza avere l’esecutività del progetto sono parole su un foglio di carta. Ho fatto parte del La Cremona e ho condiviso una visione che parlava semplicemente di Brand Italia e di Prodotto, rivalutando ciò che ci è rimasto. Rileveremo un brand e dovremmo rivalutarlo come successo e succede a molti altri marchi. Si tratta di brand storici, ma ormai senza valore commerciale. Ripartiamo da lì
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          ”.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Stona perché non mi pare che abbiano “incalzato sul programma” anche Mazzieri, tanto per cominciare. Il resto è una bella fuga in avanti, senza un minimo accenno a nulla di quel che ha in mente Sforza. Per carità, va bene tutto, ma se questa è l’alternativa a Mazzieri ben venga l’ex Manager della Nazionale chiuso nel suo mutismo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Poi però ci ho ripensato un po’ (come i becchi) e mi sono proprio stufato di questo andazzo, non è mica possibile che nessuno dica veramente cosa ha intenzione di fare. Che non è nemmeno difficile eh, basta un PDF di qualche pagina, un video di Youtube di 4-5 minuti per una sommaria spiegazione, mica si pretende il programma nel dettaglio. E allora cari amici, visto che sono una persona sola, triste ed obesa, con un sacco di tempo da buttare via, ho deciso di scriverlo io un programma e, in culo alla crisi, oggi lo regalo:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Mon, 01 Jul 2024 22:22:21 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/un-libro-due-candidati-nessun-programma</guid>
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      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/latrippa.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Bunt, e bunt sempre, e fortissimamente bunt</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/bunt-e-bunt-sempre-e-fortissimamente-bunt</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         E' basegoal senza confini
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/buffone.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Settimana intensa nel baseball italiano, lo sport che è in un perenne stato di morte apparente.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Iniziamo dalle buone notizie: si è concluso Giovedì scorso il camp della MLB a Ronchi dei Legionari, dove una 50ina di ragazzi si sono messi in mostra agli occhi degli scout MLB presenti e, nello stesso momento, si sono giocati le possibilità di essere selezionati per la Nazionale di categoria che sarà impegnata in Colombia ad Agosto nel Campionato del Mondo. Per fortuna che la MLB, nonostante tutto, continui a buttare un occhio a questo disperato mondo, nella speranza di trovare un qualche talento da crescere nei vari farm system, credo non si possa legittimamente sperare di più. Non credo che un colosso come la MLB abbia ormai più alcun interesse verso un movimento capace ormai di attrarre -se va bene- 100 persone al big match tra Bologna e Parma. Comunque sia in bocca al lupo ai ragazzi presenti a Ronchi, nella speranza che qualcuno venga selezionato da qualche franchigia e inizi una carriera pro. Tempo per tornare a giocare il basegoal italiano una volta chiusa la carriera pro non mancherà.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Passiamo al fronte interno, alla mestizia: il BBC Grosseto ha sostituito il dimissionario Team Manager con Matteo Alfieri. Evito ogni commento, ma quanti sorrisi ripensando al passato. Oh, a propsito di BBC Grosseto: il fenomenale record 2-16 ha portato in dote uno sponsor! Si lega al BBC la -per me- sconosciuta “New Energy Gas e Luce”. Mai sentita, giro sul web e trovo queste informazioni, se vi possono interessare ve le propongo:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;a href="https://www.visura.pro/imprese/1173504440-new-energy-gas-e-luce-s-p-a.htm" target="_blank"&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.visura.pro/imprese/1173504440-new-energy-gas-e-luce-s-p-a.htm" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.visura.pro/imprese/1173504440-new-energy-gas-e-luce-s-p-a.htm
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          l
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Bologna intanto, finalmente, taglia Leon, pitcher capace di girare a 9 di ERA in un campionato nel quale appena si ha un uomo in prima si fa bunt per non segnare più di un punto, chè fa volgare e sembra irrispettoso per gli avversari. Ottimo lo scouting sul giovane: con un curriculum del genere era davvero immaginabile che fosse un polmone impresentabile.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Venerdì sera mi collego al secondo inning di Macerata-BSC, anche se onestamente avrei guardato più volentieri PArma-Bologna, solo che la diretta del Falchi, oltre che una visuale pessima, è anche senza commento, una cosa di una tristezza e di un cialtronaggine senza limite. Macerata, almeno di questo gli va dato merito, dalla prima partita offre commento, anche se personalmente gradirei qualcuno meno mosso "dal tifo" e con una dizione meno sporcata dal dialetto (che insomma, poi il marchigiano dovrebbe anche essere illegale dopo il diploma di terza media, diciamoci la verità). Partita che offre mille spunti, ma siccome stasera non ho troppa voglia di infliggervi questo supplizio, vado per sommi capi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si vede il Manager di Macerata fare bunt sotto 2-0 al 3°, forse per siglare il goal che riaprirebbe la partita, per poi poter sfruttare inserimenti dei laterali e cross dal fondo per l'ariete a centro area, perchè altrimenti non si capisce che gioco sia fare bunt (e quindi giocare per un punto) quando si è sotto di due a metà partita.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma il capolavoro è all'inning successivo, nell'attacco BSC: sorvolo sul bunt di Luciani perchè presumo sia stata una libera iniziativa del giocatore risoltasi con un pop imbarazzante sul prima base che (non particolarmente sveglio) evita di farla cadere e salva il BSC dal subire il doppio gioco dell'anno. Un veloce inciso: ma possibile che ormai l'unico gioco per spostare i corridori sia fare bunt? L'allenatore di Macerata nel weekend lo ha fatto ad inizio partita, a metà partita, alla fine, sopra e sotto nel punteggio, con battitori del turno alto e basso. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Possibile che non ci sia nessun'altra strategia e l'unico modo per far avanzare i corridori sulle basi sia regalare un out agli avversari? Per carità, io sono un di quei coglionazzi che farebbe bunt solo quando avanzerebbe in posizione punto l'uomo del walk-off e magari esagero nell'altro senso, ma un tale abuso di questo fondamentale sarebbe meritevole di indagine di un qualche psichiatra. Io sono anche stufo di tornarci sopra, ma davvero non è una cosa normale, perchè ritenete normale giocare così a baseball?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Comunque: Luciani fa sto bunt, lo fa male e pazienza. Nel box dovrebbe andare Tiberi, ma siccome il momento è catartico ed evidentemente il BSC davvero sperava di fare tripletta a Macerata e riaprire il discorso 4° posto, ecco che Cappuccini chiama come pinch-hitter il mitico Beau Maggi, quello venuto a far respirare Cinelli dopo il taglio dello zoppo Rodriguez. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ora io lo so, voi non ci crederete, ma è zoppo anche Maggi. Il nostro infatti batte una debole rimbalzante verso il terza base (spoiler: riesce a portare il fondamentale punto del 3-0 a casa) e si avvia verso la prima base a ritmo di passeggiata per il Corso del venerdì pomeriggio, in un remake delle passeggiate di Rodriguez a Bologna nel primo trittico stagionale. Incredibile il tutto, dal chiamare uno zoppo inattivo per sostituire uno zoppo, al mettere in campo uno zoppo in una situazione (uomini agli angoli e un out) tale nella quale una rimbalzante appena più veloce da difendere avrebbe portato ad un sicuro doppio gioco. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tutto, puntualmente, sfocia nel dadaismo, anche se ad essere sinceri fino all'ultimo attacco Macerata non ci sono più grosse emozioni. Poi sale in cattedra Barreto, che tra basi, valide e lanci pazzi rimette in discussione una partita vinta, riuscendo a chiudere con l'uomo dell'ipotetico walk-off nel box.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nelle due gare successive Macerata maciullerà il BSC, segnando 21 punti e facendo battere 5 valide (in due partite) ai giovani maremmani, chiudendo inequivocabilmente il discorso 4° posto. BSC che, complice la doppietta del BBC sul San Marino (la corazzata....), farebbe bene a guardarsi le spalle piuttosto che sperare in un suicidio dei marchigiani, avanti 5 partite con solo 9 gare da disputare. Nel BBC bene l'ultimo arrivato Paez, in due partenze non ha sommato 5 riprese ed ha una ERA addirittura sotto a 12.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Se non ho capito male la cervellotica formula dei playoff le due grossetane, dando per certo il 5° e 6° posto in classifica, dorebbero vedersela contro le vincenti degli altri gironi in una serie al meglio delle 3. Le vincenti di queste serie poi giocherebbero la fase finale dei playoff per il tricolore, mentre le perdenti andrebbero nel giorne della poule retrocessione, girone nei quali retrocederebbe solo l'ultima. Oh, sulla correttezza di quanto scritto sulla formula della post-season non ci metterei troppo la mano sul fuoco, ma da quel che ho capito dovrebbe funzionare così. Abbiate pazienza e riconoscetemi almeno che sia un po'cervellotica, come minimo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In ogni caso il disgusto per il alto agonistico della faccenda è veramente elevato e difficilmente superabile, sono sicuro che analizzando i boxscore del trittico tra Bologna e Parma verrebbe fuori qualcosa, ma davvero non ha alcun senso.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Uno sguardo al baseball europeo, invece, perchè fa sempre bene gettare l'ombelico oltreconfine: è nata una nuova competizione che ha come scopo quello di sostituire la Coppa Campioni. Precedentemente la Coppa Campioni (per anni vera ossessione di tifosi, manager e società italiane al punto tale di radere al suolo interi settori giovanili) era un torneo disputato nell’arco di una settimana, con 7 partite in 7 giorni: qualcosa di vagamente simile al baseball, insomma. Non ci interessa più, dopo aver precedentemente sdegnato Coppa delle Coppe e Coppa CEB, col tempo e con l’avanzare del deserto economico autoimpostoci, abbiamo sdegnato anche la Coppa dei Campioni.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E’ vero che il format era quel che era ed il ritorno era pressochè nullo, ma se questi sono il metro di giudizio allora abbozziamola di parlare di campionato di livello, Girone Elite, traino del movimento e compagnia cantante.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Comunque, sia quel che sia, queste sono solo le mie bislacche opinioni: restiamo ai fatti. C’è una nuova comeptizione: la European Baseball Champions Cup, alla sua prima edizione. Partecipano solo 2 formazioni tedesche e 2 formazioni della Repubblica Ceca. Il format è il seguente: 6 partite singole spalmate nell’arco di tutto l’anno, 3 in casa e 3 in trasferta, giocate tutte il Giovedì sera. Alla fine le prime due classificate si giocano il titolo europeo in una partita secca. 
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La formula non mi dispiace nemmeno, creare un torneo parallelo, spalmato nell’arco di tutta la stagione non è nemmeno una cosa da disdegnare, anzi. Potrebbe essere un modo, una volta portato a regime formula e partecipanti (per quanto effimera sia, una Coppa Campioni senza italiane, olandesi e spagnole onestamente val quel che vale), di giocare 3 partite in 3 giorni diversi della settimana, obiettivo comune di tutt, almeno stando alle dichiarazioni. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ipotizzando due gironi da 5 squadre sarebbero 8 partite in più nell’arco dell’anno, con solo 4 trasferte da organizzare su giorno singolo: se questi costi sono “insormontabili” è bene chiudere, davvero.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le altre Coppe Europee invece? Devo ammettere che mi oriento un po’male, sinceramente: sul sito della Federazione Europea abbiamo veramente una marea di manifestazioni. La Federation Cup, ad esempio, si svolge in due giorni differenti contemporaneamente: nel gruppo di Zurigo dominio totale dei belgi del Hoboken (5-0), mentre nel girone di Varadzin in Croazia i padroni di casa hanno chiuso 3-1 come gli Apollo Bratislava, ma hanno vinto la finale e quindi sono da considerarsi i vincitori del girone. I belgi ed i croati il prossimo anno avranno diritto a disputare la European Cup, che se non ho capito male ha preso il posto della fu Coppa Ceb, la Coppa Uefa del baseball europeo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          European Baseball Cup che si è appena disputata a Valencia, in Spagna: hanno vinto i Marlins di Tenerife, che in finale hanno battuto i croati dell’Olimpia Karlovac, mentre i padroni di casa si sono dovuti accontentare della medaglia di bronzo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Poi ci sono stati i due giorni di qualificazione della Federation Cup, che devono essere poesia allo stato puro. Se non ho capito male il regolamento i vincenti di questi due giorni rimpiazzeranno nel 2025 i retrocessi nei due gironi della Federation Cup 2024 (rispettivamente London Mets e Zurich Challangers): che format avvincente! Nel gruppo giocato in Slovenia i padroni di casa del Kranjski Lisjaki hanno avuto la meglio dei norvegesi del Valerenga in un’infuocata finale terminata 15-0 con annessa no-hit. Nel girone disputatosi in Svezia invece abbiamo assistito al trionfo dei padroni di casa dello Stoccolma Baseball Club contro una formazione lituana, capace di commettere 8 errori.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ah, se solo il mio amico F.G. di Bologna accettasse di seguire un girone di qualificazione alla Federation Cup del 2025, che reportage meraviglioso ne verrebbe fuori: campi improvvisati, malessere, spettacolo ineguagliabile, maltempo, ironia spicciola, ciabatte con calzini di spugna, musica inopportuna, barili di gasolio segati a metà ed adibiti a griglia per giocatori e spettatori, allegria smodata.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          LO CONVINCERO’.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Mon, 17 Jun 2024 20:27:21 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Una settimana in meno</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/una-settimana-in-meno</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Autopsia settimanale del basegoal italiano
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/morto.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Scusate il ritardo ma questa settimana ho avuto tanto tanto da fare ed il tempo per erudire quei pochi disperati che si allietano nella lettura delle mie opinioni sul derelitto mondo del baseball italiano riesco a trovarlo solo adesso. Dunque lesti, non c’è tempo da perdere: iniziamo l’autopsia.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Partiamo subito con il nuvo ingaggio in terra maremmana: questa settimana è  stato il turno del BSC che finalmente si rende conto di non poter andare avanti con un solo ricevitore (è bastato il girone di andata, non abbiate troppa fretta anche voi) e corre ai ripari ingaggiando un SOGGETTONE del baseball italiaco: Beau Maggi, che dovremmo conoscere -pare- perché è fratello di Drew Maggi, il giocatore diventato famoso per essere arrivato in Major League dopo una trafila Minor infinita.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Spendiamo due parole sul nuovo acquisto del “Grossetino”: la sua non brillantissima carriera sarebbe finita nel 2014, dieci anni fa. Carriera modesta, peraltro: tre stagioni nel farm system dei Royals, 70 partite in totale, media battuta vita .186, con picco massimo che non arriva a .210. Con un curriculum come questo, dopo 3 anni di sospetta inattività (comunque non nel mondo pro o indy) arriva la chiamata del Godo, in A2, dove il nostro sfoggia la portentosa slash di .273/.431/.455, con questi numeri viene chiamato a Bologna come backup catcher l’anno successivo. Gioca solo 14 partite ma conquista comunque la chiamata in azzurro al torneo Super6, perché una maglia azzurra non si nega a nessuno di questi ragazzi tanto tanto legati alla terra degli avi (mica come i ragazzi italiani, insensibili nichilisti che non sono altro: lo battano -pagati- loro 273 in A2, poi vedrai che li chiama Bologna e vanno al Super6). Da allora il nulla, fino a quando non riceve la chiamata del BSC, che lo schiera subito in campo ed il buon Beau ripaga subito la fiducia con uno squillante primo trittico chiuso ad 1/8 con appena 4 K. Impiegato in due partite su 3 come DH ed in una come catcher, ha sostanzialmente chiuso spazio ad un altro ragazzo tirato su dal vivaio (Tiberi o chi per lui, il nome è secondario).
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ormai anche la novellina del BSC frutto del vivaio inizia ad essere più una burletta che altro, visto che nel lineup titolare trovano spazio i soli Cinelli, Funzione (almeno per il momento, in attesa del rientro del brillante Alomà, poi culo a strisce garantito, chè c’è da arrivare penultimi) e Cappuccini, poiché gli altri slot sono occupati da  Sellaroli, Giordani e Mercuri -che sono originari di Nettuno- più i vari ascari ingaggiati da oltreoceano (Maggi, Alomà e Leonora). La cosa ironica è che questo viavai di mercenari è fatto solo ede esclusivamente per giocarsi il penultimo posto del girone. Intanto però una buona notizia: Rodriguez, tagliato dopo appena due trittici con i maremmani, ha trovato ingaggio nuovamente in Sardegna. Son sempre commoventi le storie a lieto fine, non trovate? Mai peraltro che se ne “bruciasse” uno di questi, la seconda opportunità c’è sempre e si avviano carriere italiane decennali.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La settimana peraltro è quella del buonumore, perché addirittura il BBC riesce a vincere una partita, a Parma, nonostante gli sforzi di Oberto. Comunque nessun problema, la squadra si è rimessa subito in carreggiata e ne ha prese un cesto ed un paniere in Gara 2 e 3, portando il record stagionale alla clamorosa cifra di 2-16. Adesso non rimane che aspettare il colpo di mercato della settimana per festeggiare questo avvenimento, magari qualche bel pitcher del campionato tagiko, inattivo dal almeno 2 anni perché altrimenti non vale.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma questa settimana è stata invece enfia di notizie, partiamo dalla prima,
          &#xD;
    &lt;a href="https://www.baseball.it/2024/06/08/piazza-i-mets-in-italia-un-sogno-possibile" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           una bella intervista a Mike Piazza
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          , il Manager della Nazionale Azzurra, colui il quale in un biennio è riuscito a perdere il pass per le Olimpiadi e a regalarci -pensate- addirittura il 9° posto al Campionato Europeo, il peggior piazzamento nella storia della nostra Nazionale. Però ha vinto una partita al WBC e ci tiene tanto tanto tanto ai colori azzurri. Notizia nella notizia, l’articolo proviene da baseball.it, che questa settimana spara un sacco di cartucce. L’intervista rinverdisce alcuni grandi classici del baseball Italiano: le Major in Italia (ma non le aveva promesse anni fa l’attuale Presidente della Federazione Mondiale?) e lo Stadio di Roma. Sembra incredibile, ma siamo nuovamente alle Major in Italia e lo Stadio di Roma: lasciai il baseball italiano 15 anni fa che Fraccari si faceva ridere in viso per continuare a fare ste fughe in avanti ed adesso risiamo a bomba, ma almeno ce le dice Piazza.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Piazza poi ci informa che all’Harlem Week andremo con ragazzi di 18-21 anni e “potremmo non avere grandi risultati”, perché “il suo sogno è far crescere una squadra italiana nativa in ogni posizione, poi possiamo avere un giocatore con doppio passaporto qua e là”, ma poi si legge che, alla fin fine, l’importante è vincere perché altrimenti i soldini della mucchina Coni finiscono. Quindi, tante belle chiacchiere, ma oriundi a gò-gò. Magari all’Harlem Week (che non conta una minchia) vadano i ragazzi italiani, ne buschino anche dall’Azerbaijan, così almeno si ha la scusa poi per chiamare qualche scappato di casa d’oltreoceano. Oh, e intendiamoci: bene che sia così, fin quando ai ragazzi italiani va bene essere trattati così. Agli zoppi grucciate.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel corso dell’articolo poi si legge di due iniziative interessanti in collaborazione con i Royals e la Tampa University, chi vivrà vedrà. Strano però che Piazza (e di riflesso la FIBS) se ne siano accorti adesso e proprio nell’anno delle elezioni federali. A voler pensar male verrebbe quasi da pensare che siano i soliti blablabla. Parole, poi vedremo i fatti se saranno consequenziali, ammesso che l’interesse per questo sport continui, visto che nonostante i buoni proprositi sono ormai completamente disinteressato dell’aspetto agonistico. Del resto se a voi va bene vedere due squadre (costruite senza alcuna logica) giocare 7 inning, alle 16.30 allo schianto del sole, che mettono insieme 6 errori, 7 basi, 3 lanci pazzi ed un colpito (e un bunt ovviamente) fate voi, non vi rubo spazio sugli spalti.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         Poi baseball.it rincara la dose con un grande articolo dedicato a Winfield, che viene a fare le vacanze in Italia (pensate un po’) e -tenetevi forte- ama le Cinque Terre, anche se quest’estate andrà a Sorrento.
          &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma il vero articolo di baseball.it che voglio analizzare un po’ meglio è questo:
          &#xD;
    &lt;a href="https://www.baseball.it/2024/06/05/mlb-8-italiani-per-lo-european-development-tournament" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.baseball.it/2024/06/05/mlb-8-italiani-per-lo-european-development-tournament
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sembra una buona notizia in realtà è un disastro. Vediamo: 8 atleti sembrano un buon numero, ma in realtà è più che un dimezzamento rispetto alla precedente edizione. Nel 2019 ne portammo 17, a questa solamente 8, dei quali nemmeno tutti (anzi praticamente nessuno) ha trovato lo straccio di un posto da titolare in quella tristezza che è la Serie A 2024. Nel 2019 solo l’Olanda portò davanti agli scout MLB più atleti di noi (21), adesso in Europa tutti fanno meglio tranne Austria, Svezia, Slovacchia, UK, Norvegia, Belgio e Bulgaria, nazioni non proprio trainanti del movimento continentale. Inutile poi stare a vagheggiare di Europei, Coppe dei Campioni e amentià varie: il disastro è in queste cifre.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Comunque popolo gioisci, manca una settimana in meno all’Avvento del Celeste Mazzieri.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Thu, 13 Jun 2024 22:12:32 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/una-settimana-in-meno</guid>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Di Negro League e altre cosette</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/di-negro-league-e-altre-cosette</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Il Campionato è fermo ma il Circo del Basegoal non si ferma
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/circo.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il massimo campionato italiano di baseball ha riposato, del resto siamo a fine girone di andata ed è giusto tirare un po’il fiato prima del gran rush finale. Comunque siate allegri, anche se il campionato si ferma il Circo del Baseball Italia non si ferma mai.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per iniziare un colpo al cuore, gettando l’ombelico oltre confine: le Major League hanno integrato nelle statistiche all-time i giocatori delle Negro League dell’era pre-integrazione. Che dire? Una cacata, senza dubbio alcuno, almeno dal mio punto di vista e per un aspetto meramente tecnico, non certo per odio razziale. Ma in tempo di woke &amp;amp; politically correct si può arrivare persino a dire che un qualsiasi record appartenga adesso a giocatori che non hanno mai calcato i campi della MLB, esclusi dai diamanti più prestigiosi del mondo per odiosi motivi razziali ovviamente nemmeno lontanamente giustificabili. Come dire che il record di gol del campionato di calcio non appartiene più ad Higuain ma a Severino Bucciaroni del campionato UISP 1941-1942. Intendiamoci, i giocatori delle Negro League hanno dimostrato di essere anche dei campioni (Gibson, Paige, Robinson e tutti gli altri che è anche inutile citare), ma inserire le statistiche delle Negro League nel calderone delle MLB è un gesto abbastanza demenziale, frutto solamente di scelte “politiche” francamente non molto comprensibili fuori dalla cultura americana. Personalmente, per il poco che vale, non ritengo questa scelta particolarmente azzeccata, ma tant’è. Servisse almeno per far risplendere un minuto la luce sulle incredibili storie di alcuni giocatori (Paige e Gibson su tutti), ma qua da noi è già grassa se un ragazzino conosce Ohtani, figuriamoci i giocatori delle Negro League.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Passiamo alle miserie, ben più gravi, di casa nostra: settimana fiacca. E’ incredibile vedere la pochezza del mondo dell’informazione baseballistica italiana. Viene da rimpiangere i tempi di baseball.it che mi ricordavo, o le articolesse del buon Schiroli (anche lui adesso alla Federazione Mondiale, alla sinistra del Padre). Non uno spunto, non un’inchiesta, non una provocazione per smuovere un po’ le stagnanti acque della pozza del baseball italiano. E si che di cosine delle quali parlare ci sarebbero: ad esempio chiedersi quale altro sport, nella massima serie, riesce ad attrarre 10-20 spettatori massimo per un incontro di campionato. Magari poi chiedersi anche perché, succede questo. Attaccare i responsabili, proporre soluzioni ed alternative. Macchè, felici e contenti così. E avanti sulla stessa rotta.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Intanto una bella notizia, è ancora con noi e lotta sempre sui diamanti del basegoal italiano nientemeno che CIPRIANO VENTURA, uno dei migliori lanciatori mai apparsi nel nostro modesto campionato, bandiera del Nettuno dalla fine degli anni ‘90. La frasi “giocava già quando ero bambino” qui va intesa in senso letterale, essendo Ventura convocato, ad esempio, per le Olimpiadi di Barcellona 1992. Oggi, alla tenera età di 59 anni, è ancora in campo con Modena ed ha lanciato qualche inning anche quest’anno per la gioia di grandi e piccini.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Intanto il Club LA28 (chiamiamoli Probabili Olimpici) ha giocato una partita amichevole contro Codogno, vincedo 8-3. Il tabellino non c’è, quindi non si sa nulla di preciso, dal sito federale si apre un link che reindirizza ad un mini-articolo della testata locale “Il Cittadino”. Cialtronia non delude mai, del resto. Molto bella anche la promessa del Sindaco di rimettere in piedi l’impianto di illuminazione per ospitare grandi eventi. Farlo per tempo in maniera di ospitare la PO e Mike Piazza probabilmente sembrava brutto, se solo il Sindaco lo avesse detto al Sindaco….
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Poi, sempre dallo stesso articolo, si legge di un Mike Piazza che vuole far giocare a baseball 10 mesi all’anno, che dice che lo sviluppo dei giovani è la priorità del suo progetto, di quanto sia orgoglioso di essere italo-americano: insomma il solito disco rotto, ma mi piace segnalare almeno questo passaggio:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          “
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Prima non c’erano squadre come Israele o la Gran Bretagna, che nascono velocemente perché sono essenzialmente composte da americani. Noi vogliamo che il cuore della squadra sia composto da ragazzi che nascono, crescono e riescono qui
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          .”
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Chissà se se lo ricorderà alle prossime convocazioni (per l’essenziale Harlem Week in Olanda: a proposito, campionato rifermo?) e se è a conoscenza che per l’Europeo U18 si va a pescare un italo-canadese dai campionati scolastici giovanili, battezzando addirittura l’oriundo preventivo, un picco che non so nemmeno se nell’epoca della sbornia oriundofila fraccariana fu toccato.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Intanto, se volesse, potrebbe portare la PO a giocare la Winter League alle Canarie, 7 partite sono metà girone del Campionato Italiano, specialmente per i position players sarebbe una bella aggiunta alla stagione 2024:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.rfebs.es/es/news/perodo-de-inscripcion-abierto-para-la-euro-baseball-winter-league-en-tenerife" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.rfebs.es/es/news/perodo-de-inscripcion-abierto-para-la-euro-baseball-winter-league-en-tenerife
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tuttavia non tutto è brutto, la vita non è tutta brutture e persino nel baseball italiano alle volte ci sono notizie positive: ad esempio
          &#xD;
    &lt;a href="https://www.fibs.it/it/news/il-ritorno-di-mathieu" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           QUESTA
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          . Emigrate bimbi, se potete. Fosse solo per esperienza di vita, prima ancora che di baseball giocato. Un applauso alla FIBS, in questa occasione, per questa College Pipeline, un progetto che ai tempi del defunto forum abbozzarono quelli che -20 anni fa- venivano derisi perché non si segavano per le vittorie di Scudetti e Coppe Campioni, ma giudicavano come priorità quella di creare giocatori e far giocare quanto più possibile i nostri giovani.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un altro sito interessante scoperto in questi giorni è:
          &#xD;
    &lt;a href="https://iabf.foundation/" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://iabf.foundation/
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vi consiglio di vistarlo, molto interessante (un po’meno la sezione PORTAL, che sa tanto di Ufficio Collocamento, ma evitiamo altre polemiche oltreoceano per oggi).
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A proposito di Ufficio Collocamento si segnala l’ennesimo ingaggio in terra di Maremma: è nuovamente il turno del BBC, fanalino di coda del campionato, che ingaggia dal Sant Boi in Spagna tal Eric Paez, ennesimo pitcher per il manager dadaista Oberto. Il ragazzo ha anche già lanciato lo scorso anno in Italia, 4 gare a Sala Baganza (poi retrocessa in B) con numeri non trascendentali. Molto buoni invece i numeri 2024 col Sant Boi in Spagna, essendo ormai il Campionato Spagnolo il nostro farm-system per eccellenza. A proposito di Spagna: questa è la grafica delle loro dirette, con commento e regia:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/tvspagna.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Paragonatele alle nostre e piangiamo insieme.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Poi siccome ho un sacco di tempo da spendere, mi sono fatto un giro per vedere qualcosa nelle statistiche degli altri gironi della Serie A italiana. Noto ad esempio la stagione più che positiva di tal Simone Calasso (.395 di mb, .500 di obp, 1.300 OPS, 5 doppi e 4 fuoricampo) a Senago. Vanno citati anche i 10 errori come SS, ma insomma qualche squadra del Girone Elite potrebbe anche farci un pensierino, magari cambiando ruolo. Mi pare ci sia un gran bisogno di mazze decenti. Un altro giocatore che mi pare abbia numeri ben più che decenti è Meliori, seconda base del Verona, con 0 errori in difesa. Giocatori che probabilmente avrebbero fatto comodo, o che almeno avrebbero meritato una chance, ma volete mettere la soddisfazione di poter dire “Oh, s’è comprato Alomà da Cuba!” e poi ritrovarsi un bel battitorone da 240. O magari, invece di andare a pescare inattivi da 5 anni, dare una possibilità a Aldegheri, Fabiani o Zanchi, pitcher che non si sa per quale motivo siano in quella che di fatto è la Serie A2, visto che tra tutti e tre la ERA più alta è 1.70 in 36 riprese lanciate (minimo). Serie A2 nella quale pare che Collecchio, Nettuno e Reggio Emilia facciano un campionato a parte e non è escluso, vista la pochezza delle maremmane, che qualcuna non faccia strada nei playoff.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Continua intanto il giro carbonaro del Gruppo di Ascolto Mazzieri, ancora non una singola parola è trapelata sulle intenzioni dell’Uomo della Provvidenza, colui chiamato a furor di popolo a risollevare le sorti del baseball tricolore. Chissà quanto ne ha costruito, lui, di questo sfacelo, dopo 2 mandati da Rappresentate Atleti nel Consiglio Federale in epoca fraccariana prima e da Manager delle varie Nazionali poi. Pure con allori e trionfi, innegabili, che avrebbero dovuto servire a far da volano al movimento, ma evidentemente serve qualcosa di più che un LaTorre o un Grifantini che alzano la Coppa Europa e poi salutano per far innamorare qualcuno di questo sport.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Siamo a Giugno e ancora non si sa nulla di altri eventuali candidati e nulla del programma dell’unico candidato. Qui tocca davvero scrivere il programma per far aprire bocca a Mazzieri, fosse solo per poter guardare, una volta eletto e finito il mandato, cosa prometteva e il “Come è andata”.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Mon, 03 Jun 2024 20:18:03 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Pensierini della sera</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/pensierini-della-sera</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Stasera lucido come Giulietto Chiesa
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/piccione.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E’ da un po’ di tempo che non parlo di Russia, Israele, guerra e quant’altro. La mia libido in questo periodo è totalmente assorbita dal baseball, abbiate compassione di me.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma essendo il sottoscritto poliedrico non posso certo esimermi dallo scrivere le mie bislacche opinioni sul momento attuale, perché vedo che l’argomento monta e quindi, per soddisfare voi follower insaziabili, eccomi pronto a togliere la maschera di profondo conoscitore del gioco del baseball (cosa innegabile, peraltro) e calzarmi quella dell’analista geopolitico di  livello.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Partiamo dalla crisi israelo-palestinese, che vi coinvolge tanto. Dopo il brutale attacco israeliano alla tendopoli negli slum di Rafah (sul quale prima di spendere altre parole vi consiglierei un minimo di prudenza, visto gli ultimi video rilasciati da Al-Jazeera, ma tanto è inutile sperare in qualcosa di diverso dalla bava alla bocca) vi siete precipitati a condividere un meme con il pregnante messaggio “All eyes on Rafah”, meme spammato originariamente da un account nato il 7 Ottobre 2023, quando si dice il caso. Ma niente da fare, proprio non ce la fate. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Siccome poi mi sono preso nell’ennesimo battibecco con un amico sul tema, io vorrei sinceramente capire cosa intendete quando sragionate di due stati separati. Perché evidentemente con queste tre semplici paroline vi sentite dei grandi strateghi di relazioni internazionali, quando invece gli ebeti che lo fanno davvero di mestiere mica ci erano arrivati. Ah, se solo vi dessero minimamente ascolto, quante beghe ci leveremmo di torno in un batter d’occhio.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La discussione è nata in seguito al gesto, secondo me abbastanza cialtronesco, del Governo Spagnolo (a onor del vero effettuato in concerto con Norvegia e Irlanda), di riconoscere l’esistenza dello Stato Palestinese. Una scelta che travalica il simbolico e diventa sostanziale, quindi bene spenderci due minuti di tempo per porsi alcune domande e porre l’attenzione su alcuni aspetti. La prima domanda è “Perché ora?”, ma capisco che le risposte siano abbastanza facili da trovare, certo che se è vero quel che dicono i diplomatici spagnoli (solita solfa trita e ritrita) la domanda non appare così bislacca, almeno ai miei occhi. Ma il governo spagnolo non si è limitato al riconoscimento, ha anche indicato Gerusalemme Est come capitale e l’Autorità Palestinese come autorità nazionale. Su questo ultimo passaggio consiglio di ragionare sul perché, e con quale autorità, il capo di un governo terzo disconosce i risultati delle ultime sanguinose elezioni tenutesi in Palestina (perché quando lo fa Putin, giustamente, ci indignamo, Pedropedropedropè evidentemente invece puote perché è dei buoni), dove Hamas ebbe la meglio sui rivali e poi festeggiò con una bella mattanza dei politici sconfitti linciati in strada, gettati dal tetto delle loro abitazioni o arsi vivi. Non vorrei che il Governo Spagnolo fosse caduto della propaganda sionista e dei raggiri degli sporchi ebrei, che con la loro nequizia una ne fanno e mille ne pensano, altrimenti non si spiega perché non si sia dato fiducia ad Hamas. Ma l’ottimo Sanchez è andato all-in, decidendo, lui, che i confini di Neverland siano quelli del 1967, quel che è successo dopo (guerre, trattati, accordi traditi etc etc) tutto merda. E tutto bellissimo.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Comunque sia, saranno cazzi degli spagnoli, nel caso. La discussione col mio amico verteva su altro: perché “due stati” si fa presto a dire, basta fare come Sanchez, per dire. Poi bisogna andare al cospetto di Madame Realtà e la faccenda vi sfugge di mano: ci vuole un governo, una banca centrale e una moneta. O intendete far vivere la Palestina di elemosina come successo fino ad ora, col rischio che succeda nuovamente quel che successo con Hamas, che fa razzia di donazioni, prestiti e butta tutto nella spesa militare? Già una bella sfida, no? E la moneta? Che decide di fare la Palestina? Continua ad usare la moneta degli sporchi ebrei come fatto fino ad ora (come è labile, alle volte, l’Intifada, eh?) Ed il welfare? Continua ad essere tutto a carico dei donatori internazionali, come adesso, o magari il governo -di Gerusalemme Est, si capisce- ha un piano anche per coloro che non fanno i martiri? Perché magari, a voler pensare male, sono anche questi i motivi che hanno spinto a rifiutare sempre gli accordi internazionali per la creazione di uno Stato Indipendente, anche quando veniva soddisfatto l’80% delle richieste iniziali: insomma il rischio di perdere l’alone di povere vittime dei nazisti israeliani (minchia se avete la merda nel cervello) una volta che si inizia a fare sul serio mica è da sottovalutare. E le relazioni internazionali? Per fare un esempio bizzarro, un israeliano che entra in Palestina ha diritto di rientrare a casa sua o viene linciato e smembrato in pubblica piazza come successo nell’ottobre 2000 nel famoso linciaggio di Ramallah di due disperati entrati per sbaglio nella terra delle vittime per eccellenza? Al tempo stesso, chi dovrebbe difendere, militarmente, i confini del neo-stato da eventuali incursioni isrealiane? E nel caso di attentati terroristici in Israeleri riconducbili al neonato stato palestinese che dovrebbe succedere? Tutte belle domande, a parer mio, che richiederebbero come minimo un intervento militare ONU e anni di tempo, per evitare nuovamente situazioni raffazzonate. Oppure fare come ha fatto la Spagna, misteriosamente 3 settimane prima delle elezioni europee.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma ora basta con le scimmie e passiamo agli orchi. Parliamo dei Russi, quindi. La grande armata ha fallito nuovamente l’offensiva su Kharkiv, a quanto dicono gli esperti militari e in base a quanto confermano le cartine raffiguranti gli avanzamenti del fronte. Strano che nessuno abbia sollevato le polemiche che sono state legittimamente alzate quando l’offensiva ucraina non ha dato i frutti sperati. L’afflato pacifista sembra aver perso la voce in questa occasione, niente stazioni occupate, niente atenei autogestitii: del resto “all eyes on Rafah”, ma si sa che tanto alla Russia tutto è permesso perché sennò la guerramondialelabombatomicaohmiodiomoriremotuttinessunopensaaibambini.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Anche questo è un corto circuito del quale non riesco a darmi ragione: mentre per Israele vi scandalizzate persino se mette in mutande guerriglieri di Hamas, al fine di evitare cariche esplosive (ve lo ricordate?), ai russi siete pronti a concedere nella totale indifferenza -quando va bene- qualsiasi nefandezza. Ho smesso di provare anche a capirvi, devo essere sincero, tanto prima o dopo si arriva al momento in cui tirate fuori la guerra nucleare e allora festa.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma tralasciando gli aspetti militari, che veramente mi interessano zero, vediamo di parlare di qualche altro aspetto di quella che un noto account Twitter ormai chiama, non a torto, la Corea dell’Ovest.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La musichina che riecheggia in questi giorni è che le sanzioni non funzionino e l’economia russa vada alla grande. Dovreste rendere partecipe di queste grandi notizie ad esempio la Russia, che non perde occasione di chiedere il ritiro delle sanzioni e che, notizia di ieri, ha dovuto alzare le tasse del 12% (dodici) per -cito- “la pressione delle sanzioni internazionali”, segno che tutto va come aveva orchestrato lo Zar, al quale non la si fa. Non sto nemmeno a perderci tempo, basterebbe vi interessaste minimamente alla quotidianità russa per sapere il degrado compiuto dalla società dal momento del lancio dell’Operazione Militare Speciale, come la chiamano loro. Boh, davvero, le prime che mi vengono in mente: dalle risse per accaparrarsi le uova al supermercato, al crollo di un’impresa sistemica come Gazprom (quella che faceva i video nei quali l’Europa gelava, ve lo ricordate?), al consegnarsi mani e piedi alla Cina come junior partner, il dover andare ad elemosinare in Iran e Corea del Nord le armi per poter bombardare qualche ospedale, qualche centro commerciale e qualche stazione, del resto nota strategia per cercare il dialogo. Ripeto la domanda di qualche post fa: avete fatto caso che, nonostante gli sforzi di propaganda, in due anni e mezzo di guerra non c’è una volta che colpiscano un centro di addestramento NATO (eppure è una guerra per procura scatenata in seguito alle provocazioni degli yankees e della NATO, no?), un quartier generale, un deposito di qualcosa? Macchè, sempre e solo stazioni, dighe, centri commerciali. Ma “all eyes also on Ukraine” proprio non vi riesce dirlo, anzi, ogni capello fuori posto è buono per sottili distinguo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ora vi vedo tutti preoccupati per l’imminente scoppio della Terza Guerra Mondiale, per la 73sima volta in due anni, perché verrà consentito agli ucraini di attaccare, finalmente, le postazioni militari sul suolo russo, nella speranza quanto meno di allentare il ritmo di azioni criminali russe. Chissà se basterà a far desistere lo Zar e farlo abbozzare in questa crociata sanguinaria, ma c’è da dubitarne: personalmente, qualsiasi cosa serva a ridimensionare “il vicino di casa” scemo non può che essere visto favorevolmente.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In questo frangente, non manca lo spettacolo nel Circo Italia, con i vari Santoro &amp;amp; Friends in prima linea, Ciuseppigonde a fare da spalla e teatranti di seconda fila a fare da contorno, tutti a dare addosso ora ai guerrafondai, ora agli americani ora agli ucraini. Mai che si trovasse qualcuno di questi fenomeni che spenda una parola che sia una per indicare una qualche responsabilità russa. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Da due anni questa musica, andiamo avanti così.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Thu, 30 May 2024 21:08:21 GMT</pubDate>
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      <title>Come va? E' andata.</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Si chiude il girone di andata, tra dimissioni e ironia spicciola.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/basegoal.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nuova settimana dello schifo nel Regno di Cialtronia: si inizia con la sfuriata a mezzo stampa del DS  maremmano Olivelli che tuona contro la squadra, addirittura minaccia di “prendere decisioni” se la squadra non inizierà a girare al meglio, anche se ormai è tale il ritardo verso il quarto posto che sembra già tardi. Non si capisce bene quale sia le decisioni che potrebbe prendere: taglio dei giocatori? Esonero del Manager Oberto? Dimissioni di chi questa squadra l’ha assemblata durante l’off-season? Chi vivrà vedrà.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La settimana è appena all’inizio, ma subito si infila un uno-due da mettere ko chiunque: ci spostiamo da Grosseto ma si rimane in Toscana, per la precisione a Firenze. La Fiorentina, dopo 5 turni di campionato (con comodo, insomma) si presenta alla città tutta. Lo comunica con un post su Facebook a cose fatte (annunciarlo prima pareva brutto, tante volte qualcuno, incuriosito, si fosse presentato): il post ottiene 3 mi piace ed un commento da colui il quale trasmette le partite della Fiorentina sul suo sito -pagando, lui, par di capire- e che prende benone la notizia. Un vero capolavoro di comunicazione e una perfetta sintesi del perché siamo lo sport che siamo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/ballerini.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma Grosseto non ci sta a farsi rubare lo scettro regionale che storicamente detiene e ribatte subito con un colpo di mercato, questa settimana è infatti il turno del BSC. Il nostro hotel ad ore è sempre aperto, e quindi ecco l’ingaggio di Ericson Leonora, esterno già transitato in Maremma e che è il classico usato sicuro per il campionato italiano (sarà la sua quarta stagione per lui in Italia).
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Che dire di questo acquisto? Alcune cose secondo me è giusto evidenziarle. Partiamo dal fatto che anche Leonora, come la maggior parte degli stranier/oriundi arrivati in Serie A nel 2024 è un giocatore che nel circuito pro non è andato oltre le soglie più basse, essendosi fermato al A+, ma questo vuol dire poco. Più significativo che arriva da inattivo, non avendo trovato online alcuna traccia di un suo impiego in qualsiasi lega nel 2024. Ciò ovviamente non inficia quanto detto sopra: il giocatore in Italia è già transitato e ha mostrato buoni numeri, pur viziati che siano dal calderone che è stata la Serie A negli ultimi anni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           C’è un altro aspetto da valutare: la società maremmana si è fatta vanto del proprio settore giovanile e del progetto di rinascita della scuola locale. Meriti peraltro incontestabili, c’è da dire però che questo ingaggio (anche necessario, se vogliamo, dato che il lineup del BSC è francamente leggerino) va a togliere spazio ad un giocatore del roster attuale. Dato per scontato che ormai il distacco con Macerata è probabilmente incolmabile, che senso ha ingaggiare un giocatore che sicuramente toglierà spazio ad uno dei pochi giovani titolari del lineup? Perché essendo sicuro che Giordani e Sellaroli manterranno il proprio posto all’esterno, l’unico esterno da sacrificare rimane Cappuccini (atleta per giunta nell’orbita della Nazionale u18-u21), ammesso che non si voglia impiegare Leonora esclusivamente come DH, dove comunque andrebbe a togliere turni nel box a Luciani o chi per lui. E mi pare che questi ragazzi abbiano un gran bisogno di giocare, di andare a battere, non vorrei riniziare la solfa del “troppo giovani, li bruciamo”, “Leonora serve per fargli fare esperienza” ed altri discorsi ameni che sono il corollario di ogni tesseramento di stranieri.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Che anche si volesse soprassedere su questo, la domanda di fondo rimane: che senso ha un ingaggio del genere per battagliare per la 5° posizione contro il BBC Grosseto? Non che cambierebbe di una virgola quanto scritto sopra anche nel caso di collasso del Macerata e partisse una rincorsa al 4° posto. Ottenuto il 4° posto poi?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Altro punto: visto il taglio di Rodriguez, con Cinelli costretto a ricevere perennemente 3 partite, non sarebbe stato il caso di puntare su un giocatore in grado di sapersi destreggiare anche dietro il piatto? Fosse solo per tutelarsi, dato che un infortunio a Cinelli, una squalifica o quel che volete, porterebbe a riceve chi? Il Galli? E, vista l’assenza di mazze mancine nel lineup, non sarebbe stato il caso di trovare una mazza mancina, se proprio si doveva fare l’ennesimo ingaggio da oltreoceano? Misteri della fede, tanto il baseball di casa nostra è questo, poco da fare, a fare questi discorsi si passa per rompicoglioni e saccenti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Intanto dal sito Fibs (clicca
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.fibs.it/it/news/il-progetto-club-italia-la28-fa-tappa-a-codogno-il-29-maggio" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           QUI
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            per la notizia) apprendo che c’è in sviluppo un progetto Probabili Olimpici per Los Angeles 2028, notizia interessante. Interessante anche che il Manager Mike Piazza supervisioni questo progetto itinerante nella penisola. Un dettaglio folkloristico: tra i convocati del prossimo raduno c’è il figlio di Juan Carlos Infante, chi segue il baseball italiano da qualche anno se lo ricorderà. Siamo ormai all’oriundo di seconda generazione, una bella innovazione. Ora non so la storia personale di Infante, magari si è fatto una vita in Italia a fine carriera e quindi ok, è solo notizia di folkore. Un po’ meno folkoristica è invece la convocazione di tal Lasaracina Giaconino, oriundo venezuelano originario di Estado Sucre in Venezuela e che, ad appena 21 anni, ha già 3 anni nel magico mondo del baseball italiano alle spalle. E’ un Probabile Olimpico: quando si dice gli investimenti per il futuro. Comunque sempre meglio dell’oriundo andato a pescare nei college per l’Under 18 in vista degli Europei, come abbiamo già visto qualche post fa.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il weekend di gioco mi ha lasciato abbastanza indifferente: venerdì sera prima di uscire provo a vedere qualche minuto di partita su Youtube, ma nessuna delle due trasmissioni offre il commento, quindi esco senza nemmeno un out di baseball visto. Complimenti, non so di chi sia la responsabilità, se dalla FIBS o delle società (Parma, ad esempio, contro BSC proprone immagine e commento, contro San Marino no...), ma comunque sia il prodotto offerto è veramente imbarazzante, si sfocia nel truce e si occupa il tempo in altre maniere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tripletta del San Marino sul Parma, il che non depone a favore del Parma, tripletta anche del BSC contro i cugini del BBC, mentre Bologna riesce a perdere una partita da Macerata nella partita in cui concede solo una valida. Alla fine del girone di andata (incredibile, al 26 maggio siamo alla fine del girone di andata) la classifica vede San Marino in testa 12-3, segue Bologna 10-5, Parma 9-6, Macerata è quarta con 8-7, poi BSC 5-10 e ultimo e negletto il BBC con lo squillante record 1-14.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A seguito dello sweep subito dal “Grossetino” il DS del BBC Olivelli si è dimesso, un gesto che gli fa onore, specialmente in questo piccolo mondo malato dove si vede gente col culo sulla solita poltrona dopo anni di fallimenti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il Manager Oberto, per Gara1 del trittico ci delizia con il suo baseball dadaista, creando un lineup mica male: leadoff è Tomsjanen, quello che è il miglior battitore (statistiche alla mano) dell’intera squadra. Una linea che mi convince il giusto anche in MLB, figuriamoci qui, ma il bello è che il secondo è un battitore da 133, che non è proprio molto logico. O sposi la filosofia del lineup “moderno” e costruisci il lineup in un modo o se segui la filosofia classica, ma allora non si capisce perché hai il leadoff che è il tuo miglior battitore, ma al tempo stesso ha una base rubata su 5 tentativi ed ha incassato solo 3 basi su ball in 15 partite. E perché dopo di lui e davanti alle mazze “pesanti” metti uno che batte 133. Transeat, si vede si è sbaglaito nel confondersi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il capolavoro comunque si compie al 7° ed ultimo attacco, cerchiamo di raccontarlo: BBC sotto 2-0. Singolo del nuovo arrivato Samuele Bruno (di rientro dal college USA dopo una buona stagione), l’ex di turno Piccini viene colpito ed il BBC si ritrova con uomo in prima e seconda e zero out.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E’ il momento
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           BASEGOAL
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Oberto sceglie la sua classica via del bunt con la squadra sotto di almeno due punti. Io me lo immagino, rapito dai suoi stessi pensieri nel dugout, poi una volta avuta l'illuminazione sulla strategia avvicinarsi al proprio battitore e incitarlo con uno stimolante “Forza ragazzo, prendi quella mazza e stoppami questa rimonta”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma se Oberto è quel che è non sembra meglio Cappuccini nell’altra panchina: in vantaggio 2-0, a questo punto con uomo in seconda e terza e un eliminato, vede la squadra avversaria mandare nel box proprio quel Tomsjansen che dicevamo prima essere il miglior battitore del BBC. Invece di ringraziare del regalo del manager avversario e passare in base il leadoff per ritrovarsi con le basi cariche e tutte le basi giocabili per la difesa con Chelli nel box (il battitore da 133 che dicevamo prima), si sceglie di giocarsi il leadoff rischiando di subire una valida ed il conseguente pareggio per 2-2. Nel circo che è il Basegoal italiano invece si vede una volata che porta il punteggio sul 2-1 e l’uomo in terza, ma con ormai due out. Chelli batte un pop sul prima base e la partita si chiude.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tutto meraviglioso.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ma visto che siamo alla fine del girone di andata vediamo qualche numerino, mi sembra giusto fermarsi due minuti sulle migliori statistiche, giusto per cercare di capire un po’ quel che è successo. Partiamo dalla capolista San Marino, dove splende la luce irradiata dal 182 nel box di Ferrini, oriundo colonna della Nazionale Azzurra.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A Bologna invece c’è Paolini in ottima forma (214), altro oriundo senza il quale proprio non si saprebbe come fare.  Ma quel che salta agli occhi sono gli ottimi lanciatori ingaggiati dalla Fortitudo: molto bene Leon, che in 14.1 (in 4 partenze) mette insieme 21 battute valide concesse, 10 basi per ball, una simpatica media battuta concessa agli avversari di .350, con una WHIP che sfora i 2. Ottima l'ERA che -pensate bravo- è sotto a 9.00 (8.79). Numeri importanti. Nonostante questo gli è stato anche regalato un out con bunt, forse per misericordia, altrimenti non si capisce il motivo. Non va meglio con Lopez, che in 22.2 inning sul monte di valide ne ha concesse 28 (solo 7 basi però) e si tiene sui 4.80 di ERA che per un lanciatore straniero in questo campionato non è affatto male.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A Parma immagino siano molto soddisfati del rilievo Santana, che al momento è il mio giocatore favorito dell’intero campionato: 7 inning di lavoro, 13 battute valide (di cui 6 doppi e 2 fuoricampo), 3 basi per ball, 3 lanci pazzi e media battuta concessa agli avversari di .382. In compenso Fabiani si manda a Collecchio a farsi 30 inning a 1.20 di ERA.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Macerata invece ha in roster l’ottimo Di Turi de Frenza, con un importante 122 nel box (17 k, più di uno a partita). Benone anche Timo, con un solido 184 che fa ben sperare per il girone di ritorno. L’ex Major Bernardina invece è in recupero: 138.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nel BSC una delle migliori mazze è Alomà, con 265, ora pare si sia infortunato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nel BBC invece è difficile scegliere: abbiamo Herrera con 227 di media battuta (no extrabase), 16 k subiti, 3 errori commessi. Sul monte Oberto può fare affidamento sul braccio di Noguera: 18.1 riprese lanciate, 27 battute valide, 9 basi, 7.85 di ERA.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Comunque lasciamo stare le tragedie del nostro baseball, un modestissimo consiglio, per quel che vale: seguite Bauer sui social. E' bello essere nella mente di uno dei migliori lanciatori del pianeta.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quel che offre gratuitamente ai suoi follower è semplicemente impagabile. Già che ci siete, se vi interessa il soggetto, vi suggerisco anche la lettura del libro “MVP Machine”, nel quale Bauer è uno dei giocatori più citati.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Infine, affichè non sia valida l'accusa di essere sempre e solo disfattista, un consiglio cinematografico: un film su lancio della knucleball, pensate a che livello arrivano quei depravati degli yankees. Il film segue l’ultima stagione del veterano Wakefield alla caccia della vittoria numero 200 in carriera e contemporaneamente segue la rinascita di R.A. Dickey che proprio grazie a quel lancio rivitalizzò la propria carriera (ed il proprio conto in banca), arrivando a guidare la MLB per strikeout, vincere un CY Young Award e partecipare ad un All-Star Game.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      
           E’ bello il baseball, il basegoal un po’meno.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 26 May 2024 15:58:35 GMT</pubDate>
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    </item>
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      <title>Di ascari, basegoal e curanderi</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Una settimana intensa nel Regno di Cialtronia
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/basegoal+2.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E se ne è andato anche questo turno di Serie A: sembra abbastanza chiaro che le 4 che accederanno direttamente ai playoff saranno Parma, Bologna, San Marino e Macerata, mentre le due maremmane sembrano ancora un passo indietro rispetto alle altre. Bologna pare aver toppato i pitcher stranieri, il BBC ed il BSC dal 6° battitore in giù hanno lineup inestistenti: dopo 12 partite mi sembrano due verità piuttosto assodate.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Che è successo questa settimana? Ma un sacco di cose, ovviamente! Vediamole con calma una per una.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Si inizia con il BBC Grosseto che dopo la fuga di Carbo (che, ci viene notificato, è un brutta persona), il DS del team maremmano fa il colpaccio e ingaggia Josè David Gomez Bolivar. Non si sa da dove, visto che le ultime statistiche reperibili online risalgono al 2019, quando per il 4° anno consecutivo, il nuovo pitcher del BBC affrontò la Dominican Summer League, il gradino più basso del mondo pro.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Brodo.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per carità, numeri nemmeno da disdegnare, ma stiamo parlando di 4 anni consecutivi in Rookie League e, soprattutto, di 5 anni fa. Dal 2019 ad oggi il pitcher è scomparso, non si ha traccia di un qualsivoglia ingaggio nel mondo del baseball, nemmeno in quello europeo. Di sicuro, infatti, non risulta essere mai sceso in campo nemmeno nel campionato spagnolo, ormai vero e proprio vivaio per le squadre italiane. Comunque sia, nessuno ha chiesto nulla, nessuno ha scritto nulla: bene così e avanti tutta.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            Peraltro il ragazzo sabato è anche salito sul monte e si è comportato in maniera dignitosa: 5 riprese con 2 valide, 2 basi, un punto subito contro Macerata. Dopo 5 anni di presunta inattività poteva andare peggio.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            La settimana mi ha portato anche a scoprire questo:
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Un video di un’ora semplicemente incredibile, merita di spenderci due parole in maniera più approfondita: in poche parole è un video inerente il World Baseball Classic del 2023, edizione nella quale l’Italia, grazie a due vittorie nel girone di qualficazione, riuscì a garantirsi il diritto di partecipare alla fase finale e -soprattutto- l’automatica partecipazione per la successiva edizione, prevista nel 2026.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Il video ci narra di quanto siamo stati fortunati ad avere avuto un gurppo di ragazzi italo-qualcosa (americani, canadesi, venezuelani etc etc), tanto tanto orgogliosi di giocare per l’Italia, il paese delle proprie origini. Questa retorica -che va avanti ormai da 40 anni- è uno dei punti fermi del baseball italiano. Passano le ere, i presidenti federali, ma c’è sempre un paisà che per il torneo del momento ha il cuore che torna a battere per il tricolore. Un’ora di video tutta così, di promesse di sviluppo per il movimento e la solita solfa, mai che qualcuno si chiedesse come mai nonostante questa grande strategia gli stadi siano desolatamente vuoti, interesse nullo, ben 20.000 atleti in tutto il territorio nazionale. Eppure si va avanti con la solita ricetta di sempre: oriundi, per alzare il livello, dicono. E noi (pubblico scemo) che ci ostiniamo a non capire e a disertare gli spalti. E’ colpa nostra.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Comunque torniamo a noi: questa retorica patriottarda degli ascari sarebbe anche la meno, ma poi uno ci si sofferma un attimo e inizia a cogliere anche qualche altra sfumatura: la prima che viene alla mente è che fa veramente strano che questi ragazzoni abbiano così tanto ardore per la maglia azzurra e il Paese dei loro avi che pare quasi ne abbiano più di chi -magari- è proprio italiano e vive in Italia da quando ci è nato. O l’orgoglio di rappresentare l’Italia vale solo per DeLuzio e non -per dirne uno- De Simoni?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La Federazione ha pensato bene, per amalgamare il gruppo (mesi prima del torneo, si badi bene, con tanti saluti agli atleti che verranno convocati ai camp successivi), di far fare una bella girata in Italia ai ragazzi che faranno parte del roster dell’edizione 2023. E, ovviamente, immancabile la giratina a Roma, le gozzovigliate a Trastevere (non ci facciamo mancare nulla), la Val d’Orcia, la visita alla fabbrica della Ferrari e via con tutti i “must see” del più classico tour in Italia. C’è da augurarsi non a carico della FIBS, perché sarebbe veramente il colmo. Secondo voi chi ha pagato?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il bello è che per qualcuno dei giocatori (per la maggior parte mezze cartucce e comprimari, nessuna stella MLB) è la prima visita in Italia. Tanto è forte l’attaccamento al paese di origine degli avi che mai ci avevano nemmeno messo piede.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Anni fa una cosa del genere sarebbe stata inconcepibile e avrebbe provocato un minimo di sdegno, come minimo sarebbe stato fatto “di nascosto”, adesso siamo all’assurdo di menarne anche vanto: tutto normale, tutto passa in cavalleria. Oddio, c’è anche da dire che nonostante i buoni propositi e le buone intenzioni (peraltro ripetute ossessivamente nel video da chiunque, dal Presidente Federale a Mike Piazza fino all’ultimo degli ascari) i frutti di questa operazione sono sotto gli occhi di tutti: ben 877 visualizzazioni per un video caricato 6 mesi fa. Un ottimo risultato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Passi il far giocare gli atleti imposti dalla Major League, ma che gli si debba pagare anche il primo viaggio in Italia, francamente, mi pare un po’ eccessivo. Anche perché di tutto il viaggio la ricaduta sul movimento consta di ben UN allenamento a porte aperte per il pubblico ad Arezzo (????), nota località trainante del baseball italico, facilmente raggiungibile da tutta Italia con tutti i mezzi, peraltro. Non a caso infatti, basta vedere le immagini del video, si nota la tristezza dell’allenamento svolto sotto gli occhi di 20 persone sugli spalti, un’immagine di una desolazione sconcertante.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            Ad un certo momento mi viene in mente che all’ultimo WBC era presente anche la Repubblica Ceca, che peraltro fece anche un risultato decente. Infatti vado a controllare e vedo che vinse contro la Cina, perdendo poi 10-2 contro gli assi del Giappone e 7-3 contro gli altri mostri sacri della Corea del Sud ed infine 8-3 dall’Australia. Incuriosito da quella che al momento del mio addio al baseball era il Paese emergente del Vecchio Continente, vado a vedere il roster con il quale ha affrontato il WBC, immaginandolo pieno di oriundi, perché se la Major League -ci dicono- impone a noi di giocare con questa banda di ascari (e i giocatori italiani stanno zitti e muti o, ancora peggio, dichiarano che “non si può giocare con tutti italiani” come faceva 15 anni fa Riccardo De Santis), presumo che il solito discorso valga anche per la Repubblica Ceca. Anche lì tra ebrei fuggiti per colpa dei nazisti, disperati vari, emigranti veri e propri, mettere su una squadra rispettabile non sarà difficile.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/repceca.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cazzo, sono andati con tutti i loro, salvo rarissime eccezioni: tre oriundi in tutto il roster. Evidentemente la Major League impone gli oriundi solo all’Italia, che vi devo dire. Sarà sicuramente così. Che poi sarei curioso di sapere quanto paga la Major League per il WBC, è una ricerca troppo complessa da fare oggi mentre scrivo, prometto aggiornamenti per il prossimo articolo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Schifato, veramente schifato, chiudo l’argomento Classic e maledico il giorno che mi sono ributtato in questo ambiente, ma ormai è andata così ed evidentemente così deve andare. Ciaccio un po’ nei giorni sul sito Federale, trovo qualche notizia minore interessante da seguire nel tempo, ma per l’immediato pochi spunti. Tralasciamo b.it e soci, ormai sono del tutto irrilevanti e giraveline delle società, mentre scopro un sito che non conoscevo:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.baseballontheroad.com/" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.baseballontheroad.com/
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , mi sembra interessante, sul serio, senza alcuna ironia. Tecnica, strategia, storia. Complimenti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Si arriva al weekend di gioco, che questa settimana parte giovedì con l’anticipo di Bologna-San Marino. Armato di buona volontà mi metto a guardarla: ancora senza commento. Spengo subito, senza commento e con telecamera fissa dietro il piatto (peraltro con grafica ancora ferma a San Marino-Grosseto della settimana precedente, ma perché si deve sempre essere il Regno di Cialtronia?) è veramente un prodotto non digeribile nemmeno da colui il quale è armato delle migliori intenzioni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ci riprovo venerdì con BSC Grosseto-Parma, dove finalmente trovo il commento (sul quale non mi esprimo) e un minimo di regia, la partita per lo meno è seguibile. Riesco a seguire più in stile radio che in stile TV, posso mettermi comodo a guardare il video solo negli ultimi due inning: risultato a inizio 6° 0-0. Attacco Grosseto e grazie a Alomà e Mercuri i maremmani passano in vantaggio, scende il partente cubano Casanova (rimbrottato dai cronisti per 1 punto subito in 5.1….). Al cambio campo ho modo di rivedere Barreto, il pitcher maremmano che avevo visto contro Bologna e non mi aveva impressionato minimamente, anzi. Continua a non piacermi e mi sembra poco più che mediocre, tuttavia riesce a chiudere il 6° attacco con Parma ancora a zero e con 90 lanci effettuati. Al 7° Grosseto non segna e per l’ultimo attacco targato Parma lo staff maremmano evita di mettere su un rilievo qualsiasi (90 lanci in 6 riprese sono sufficienti e con un punto solo di vantaggio, no?): valida di Astorri al primo lancio, visita sul monte e uno si immagina che ci sia il cambio. Macchè, è il momento del
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           BASEGOAL
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           (taratàtàtàtààààààààà)
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Barreto fa capire di voler rimanere sul monte e Cappuccini si adegua. Riesce a mettere K Monello, poi De Simoni con 2 strike batte un altro singolo: uomo in posizione punto e un solo out. Stavolta Cappuccini si fa valere e cambia pitcher, entra Palumbo, Saccardi risponde con una “mossa geniale” (cit. cronisti) mandando come pinch-hitter Scerrato: valida e pareggio, con De Simoni in seconda e Scerrato in prima. Un’altra valida farebbe perdere la partita al Grosseto ma Angioi batte in doppio gioco e l’inning si chiude. Agli extra inning alla fine vinceranno i maremmani in una partita che, per il poco che ho visto io, è un buon manifesto del basegoal sul lato tattico.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Intanto dal nostro agente all’Avana mi giungono news dallo Jannella: il basegoal imperversa anche in Maremma. Oberto continua con la brillante strategia del bunt con la squadra in svantaggio di più di 2 punti e per la seconda volta perde di un punto. Nuova sconfitta di misura che si può comunque rivendere come “ce la siamo giocata fino in fondo, la squadra è rimasta in partita, il gioco sulla fascia sinistra ci ha visto dominare il possesso palla, ci hanno fischiato un fuorigioco dubbio a fine primo tempo”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           News epocale ed eclatante, allo Jannella è arrivato il barroccino con i panini. Che evoluzione ragazzi e che smacco per il BSC: sfida lanciata dai cugini del BBC che almeno sull’hospitality mettono a segno un bel colpo. Pensate, potete addirittura mangiare un panino alle 20 allo stadio, sono passi avanti importanti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A proposito di orario, da quanto ho capito per il girone di ritorno cambiano gli orari: 20:30 la sera (già meglio) e 16:30 il pomeriggio (sarei curioso di contare gli spettatori di tutte le Gare2 della stagione).
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per il resto poco da dire: del baseball giocato mi interessa il giusto, visto l’andazzo. In compenso ci sono importanti novità sul piano politico: ecco l’ultimo aggiornamento della pagina Facebook ufficiale della campagna elettorale di Mazzieri.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/mazzieri3.png" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            E io che pensavo che avesse un programma da presentare. Che ingenuo che sono, alle volte.Da questo post emerge che Mazzieri sia una specie di confessore in giro per il Paese che, misericordioso, accoglie le Società pronte a confessarsi. Una volta udite le doglianze Mazzieri offre le “possibili soluzioni”. E di nuovo io, da ingenuo vero, pensavo avesse un programma prestabilito da presentare alle società per sapere se lo gradivano o meno, se intercettava o meno le criticità.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      
           Per carità, nulla di male, ma modesta opinione personale, il “sono come tu mi vuoi” non è proprio il massimo. E da un personaggio come Mazzieri, con il suo trascorso, le sue esperienze ed i suoi contatti -sempre opinione personale- credo che sarebbe legittimo aspettarsi qualcosina di più che un Gruppo di Ascolto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 19 May 2024 19:42:48 GMT</pubDate>
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      </media:content>
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      <title>Elezioni Europee: istruzioni per il disuso</title>
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      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Ho deciso per voi chi dobbiate votare: adeguatevi.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/europa2.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Niente baseball oggi, tranquilli. Scusate, mi è presa così, non so nemmeno bene perché dopo 15 anni di totale disintossicazione, arrivata al punto tale che ormai schifo anche la Major League (essendo ormai diventata una sfida a chi tira più forte contro chi la batte più lontana, il tutto farcito da atteggiamenti che solo 10 anni fa avrebbero portato ogni singola partita a 10 colpiti ed altrettante risse).
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma bando alle ciance, oggi si parla di elezioni europee, il prossimo impegno elettorale previsto ormai tra meno di un mese. Sono sicuramente le elezioni europee più importanti da quando ho contezza del mondo, ma incredibilmente vengono abbastanza snobbate sia dalla politica che dalla famosa società civile, una cosa che davvero faccio fatica a capire. C'è da scommettere su una partecipazione alle urne bassissima, almeno nel nostro Paese.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sul perché siano le elezioni più importanti dalla fondazione dell’Europa mi pare persino superfluo dirlo, con tutto quello che sta succedendo alle porte del nostro continente e le sfide che ci si pongono davanti nell’arco del prossimo lustro.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Alcune considerazioni di ordine generale prima di entrare più nello specifico: trovo veramente vergognoso il portare nel già scarno dibattito in materia problematiche interne nazionali. Un esempio su tutti il salario minimo, problematica prettamente italica, è uno degli slogan del PD. Senza entrare nello specifico della cosa, che nella mia visione sia giusta o sbagliata è totalmente irrilevante: portare nella campagna per il parlamento europeo una problematica che nasce e muore all’interno dei sacri confini italici è veramente una mancanza di rispetto all’intelligenza degli elettori. Intendiamoci, ho fatto l’esempio del PD perché è il primo che mi è venuto in mente, ma è un malcostume comune a tutte le compagini politiche.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Così come trovo irrispettoso verso gli elettori e l’istituzione stessa oggetto di elezione che tutti i leader (salvo Conte e Salvini, di questo gli va dato atto, anche se uno è mosso da mero calcolo politico per poter poi dire “io sono diverso” e l’altro perché non ha capito che è arrivato a dama) si siano candidati come capolista in tutte le circoscrizioni dichiarando che però, in caso di elezione, al Parlamento Europeo non ci andranno. Ennesimo sintomo del degrado in cui è precipitata la politica italiana.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma è facile essere disfattisti e dire che tutto è uno schifo, tutto è merda. Oh, su questo ci spendo un minuto: sempre più spesso mi trovo nella condizione di dover fronteggiare accuse di disfattismo a priori, bastian contrarismo a prescindere. Che ci può anche stare eh, non è mica una novità, solo che mi piacerebbe che qualche critica a quel che dico, ogni tanto, arrivasse anche nel merito di quel che dico. Proprio per amor di discussione, perché davvero non c’è cosa che adori di più che discutere di argomenti che mi affascinano e che reputo importanti. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Discutere ad una condizione però: che quando si parla di un qualsiasi argomento ci sia a monte non dico la preparazione (sono uno che ha preso il diploma per inerzia e che all’Università è durato 3 esami, quindi riconosco i miei limiti senza alcuna vergogna), ma quanto meno l’interesse e la ricerca di informazioni sull’argomento.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Perché davvero, non ho voglia di stare a discutere su frasi buttate là su argomenti che mi interessano: non lo accetto, perché fa fatica leggere, seguire podcast e tutto ciò che mi serva per capire un po’più a fondo un argomento che mi stimola. Fa fatica soprattutto trovare il tempo per farlo, non dedicandolo ad altro. E trovo irrispettoso derubricare tutto a gazzarra da bar e vanificare tutti gli sforzi, per limitati che siano, sia chiaro. E non posso sentirmi in colpa di averlo fatto e -la butto lì- trovare deprimente una discussione sull’espansionismo della Nato, tanto per dirne una. Intendiamoci: liberissimi di credere quel che volete in qualsiasi ambito, lasciatemi la libertà di non voler perdere tempo ed energie in discussioni che non hanno senso di esistere.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ok, torniamo a noi: cosa mi piacerebbe vedere in un partito per poterlo votare alle prossime elezioni europee? Eh, tante cose. Partiamo con quello che reputo l’emergenza e quindi la priorità: mi piacerebbe che qualcuno dei partiti del parlamento europeo e di riflesso le succursali italiane capissero che abbiamo la guerra (non i discorsi, la guerra) all’uscio di casa. Questo a voler essere ottimisti, io non lo sono mai stato e quindi mi piacerebbe che qualcuno dicesse quel che credo io, ovvero che siamo in guerra e ancora o non lo abbiamo capito o non lo vogliamo accettare come dato di fatto e che è urgente darsi una mossa.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quindi mi piacerebbe qualcuno che- pur non tralasciando i sacrosanti tentativi diplomatici di sedare il conflitto- iniziasse a dire che è necessario riniziare, dopo 3 decenni,a impegnare parte del bilancio in armamenti, fosse solo per deterrenza verso la Russia oggi e domani chissà chi altro. Sperando siano soldi buttati via, ma come del resto pago l'assicurazione contento a fine anno di averli buttati via, non è che visto che li ho pagati allora mi schianto al muro con la macchina, almeno così imparano. Eppure non c'è verso di sentire discorsi "Eh, spendiamo soldi in armamenti -mai che ti dicessero quanti però, ci avete fatto caso?- invece che in X (generalmente "ospedali""
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E mi piacerebbe anche che qualcuno che parlasse del post-conflitto: come intenderà comportarsi l’Europa nei confronti della Russia nei prossimi 5 anni? E quale dovrebbe essere il ruolo del continente nel Mediterraneo e in Medio Oriente, altra situazione mica da ridere alle porte di casa?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A proposito del ruolo dell’Europa, poi, mi piacerebbe che qualcuno che dicesse che ormai non siamo più la frontiera in nessun campo, non siamo avanguardia in nulla, pur essendo il continente più ricco del mondo. Continuando con i mea culpa, mi piacerebbe che qualcuno avesse il coraggio di dire che la gestione dei gloriosi piani quinquennali stile Next Generation UE ha fallito: la pioggia di miliardi a debito ha ottenuto risultati modesti un po' in tutto il Continente, è comprensibile dopo un avvenimento eclatante come un’epidemia di Covid, ma il dirigismo UE è un qualcosa che va limitato e non usato ad ogni evenienza, come invece mi sembra sempre più intenzionata a fare la UE negli ultimi tempi.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Altra cosa sarebbe rimettere in discussione questo greenwashing che sta diventando veramente insopportabile: l’ho già scritto ai tempi di Greta, ma ripetiamolo pure. L’inquinamento asiatico è il problema, quando ci sono singole industrie che inquinano come una nazione europea di medie dimensioni è inutile che tu mi imponga di cambiare auto ogni 5 anni, o che tu mi vieti di entrare in città la domenica per le normative antismog e che tu mi voglia rompere il cazzo se a casa ho osato mettere una caldaia a condensazione nel 2018 anziché una pompa di calore. Non solo perché a tutto ci deve essere un limite, ma guardate anche il caso italiano: miliardi spesi grazie alla geniale mossa del Superbonus e inquinamento mondiale ridotto dello 0,08 per mille (dato reale). E’ inutile e maledettamente costoso. Abbiamo fortunatamente smesso di andare dietro ad un ragazzina delle superiori autistica, adesso potremmo anche provare un’altra strategia. O, almeno per conto mio, non è un qualcosa che può essere assente in un programma elettorale.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Che altro vorrei? Ah si, che qualcuno mettesse in discussione la governance UE: basta con il voto all’unanimità per prendere le decisioni. Impensabile che venga qualcosa di buono da una meccanica del genere. Non si può essere ostaggi una volta dei capricci magari dettati dalla politica interna della Bulgaria, una volta della Spagna, una volta dell’Italia per deliberare un qualcosa. E cercare il compromesso in 27 è una barzelletta, basta aver partecipato una volta ad una riunione di condomio per saperlo. Problema: per togliere il voto all’unanimità ci vuole un voto all’unanimità. Auguri.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il futuro della UE poi? Siamo favorevoli ad un nuovo allargamento? La Georgia, che in queste ore sta scendendo in piazza per protestare contro una legge assai particolare e copiata pari pari dal regime putiniano, vede i suoi cittadini scendere in piazza armati di bandiere europee con la speranza di entrare nella tanto bistrattata UE. Siamo favorevoli? E a quali condizioni? Il candidato esponga il suo parere in merito. Opinione personale, ovvero quello che vorrei sentirmi dire: ok alla Georgia in Europa, a patto che, prima della formalizzazione dell’ingresso definitivo, sia una democrazia ed una società degna di potersi definire “europea”, che di Ungheria e soci ne abbiamo già a sufficienza e l’errore di un allargamento incondizionato lo abbiamo già commesso e tutt’ora ci lecchiamo le ferite, se così si può dire.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come è pensabile di definirsi continente unito senza che venga resa lingue comune l’inglese? Fin quando un fornaio di Amburgo non avrà modo di intendersi al volo con una commessa di Oporto, qualsiasi altro passaggio avrà un handicap di partenza che sarà mostruosamente difficile da colmare. Più passa il tempo e più realizzo che questo passaggio sia veramente cruciale per la definizione di questa famosa Unione Europea. Sarà una transizione lenta, ma prima o poi sarà inevitabile farla, almeno per come la vedo io.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Altra cosa che mi piacerebbe della UE di un futuro remoto è la possibilità di votare in maniera diversa: perché devo votare per i politici italiani e non un partito transnazionale? E, più semplice magari, perché non posso votare per i socialisti polacchi o per i liberali portoghesi? Forse abbandonare anche questa riduzione a compartimenti stagni potrebbe aiutare a ridurre i fenomeni di nazionalismo greve ed ottuso, sovranismi che sognano l’Internazionale Sovranista (ma quanto state male?). 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          You may say I am a dreamer….
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Finito l’idealismo, torniamo con i piedi per terra, dato che l’offerta politica è quel che è. Veloce carrellata: Meloni sta facendo meno peggio di quel credevo, pur rimanendo la poveretta che è. Sta facendo meno peggio anche perché di quel ha sbraitato per anni non ne ha fatta mezza, quindi è anche normale che questo sia il giudizio.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Salvini figuriamoci, nemmeno sto a perderci tempo. La chicca è aver messo capolista il Generale Vannacci. Non manca lo sprezzo del ridicolo, ma del resto ha ottenuto voti promettendo lo smantellamento della Fornero, porti chiusi e Quota 100, quindi fa bene Matteinotuttominchia a proporvi ogni volta una quantità maggiore di merda nel cucchiaio dal quale suggete con aria soddisfatta. Ghiottoni!
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tajani: no, anche se gli rendo merito di essere riuscito a tenere in piedi una baracca che credevo sarebbe crollata al momento della morte dello sculaccianguille arcoriano.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          M5S: ma siamo seri, porcamadonna.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Renzi: no, anche se gli riconosco che pur raccontando minchiate (gli Stati Uniti d’Europa ahahahaha) è quello che ha fatto la campagna elettorale meno indecente.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Calenda: no, ho già dato. Dopo la (ottima) campagna per sindaco di Roma l’uomo è totalmente impazzito e si è tramutato in una macchietta. Le ultime uscite (“Vogliamo il Mes sanitario”, scaduto al 31.12.2022, e il Bla-bla CARL) sono qualcosa di un patetico che non credevo fosse nelle corde dell’uomo, prima ancora che del politico.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           PD: partito ridicolo, con una segreteria imbarazzante. Prima si scinde meglio è. Bella la candidatura dell’ex direttore di Avvenire (ma Elly mica è come Renzi, è di sinistrasinistraquellavera lei!), la versione slavata e presentabile del Generale Vannacci della Lega. Desolante che sia questo il primo partito di opposizione in questo Paese, ma del resto sapete come la penso e ritengo sempre più inevitabile per l’Italia il tramutarsi in un laboratorio politico e sociale per un qualcosa dalle sfumature al momento non ancora ben identificabili, ma che non lasciano presagire nulla di buono.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Santoro: poerannoi.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Il resto nemmeno fa testo, quindi inutile perderci tempo sopra.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Insomma, non per snobismo, ma nessuno dice quel che vorrei sentirmi dire  e quello che dicono o non mi convince o mi suona falso e di circostanza. Quindi una rigida astensione attiva, o magari il classico cazzoamongolfiera nella scheda, non vedo altre vie.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Wed, 15 May 2024 21:37:14 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/elezioni-europee-istruzioni-per-il-disuso</guid>
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      </media:content>
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    </item>
    <item>
      <title>Ti piace il Basegoal?</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/campionato-di-baseball-del-regno-di-assurdistan</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         La travolgente emozione di tornare sugli spalti dello Jannella
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Screenshot+2024-05-12+222952.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ave villici!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Eccoci al derelitto racconto della settimana appena passata nel Regno di Assurdistan, ovvero sia nel tragico mondo del baseball italiano. Inizio già a sentire la fatica, dopo nemmeno un mese. Forse peraltro il termine “fatica” non è nemmeno quello più indicato, è proprio l’apatia, la mancanza di argomenti, di spunti di rifelssione o dibattito che ti fa proprio passare la voglia e la domanda “Ma proprio non hai di meglio da fare che stare dietro a questi disperati?” scava nel profondo dei solchi che non sono facilmente colmabili.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            La settimana inizia con il taglio del lanciatore cubano Carbo per- cito- motivi disciplinari non più specificatamente dichiarati. Sia quel che sia il BBC si ritrova senza il partente delle gare del venerdì sera (se vogliamo Carbo era considerato l’asso della rotazione maremmana) e il DS Olivelli dovrà reperire sul mercato un sostituto comunitario, ovvero sia un superoriundo. Auguri al buon Pippo, rimane la domanda se sia il caso di bruciarsi tutti i visti in apertura di stagione, dovendo così fare necessariamente una cernita degli “svincolati” a stagione in corso.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Comunque in bocca al lupo al buon Olivelli, tagli nei vari roster minor ed Indipendent ne sono già stati fatti a iosa, qualche anima in pena troverà ingaggio in Maremma, soldi per questi scalzacani non mancano mai.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Dopo qualche giorno viene fuori questa news:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Screenshot+2024-05-12+224534.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Si scopre che forse i motivi disciplinari sono -chissà- un mezzo bluff.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Indipendentemente da come sia andata la storia, c’entra il giusto, basare tutta la campagna acquisti sui giocatori cubani è un grosso rischio, che mette in conto anche questi pericoli. I giocatori cubani, sotto la sapiente mano di Cuba Deporte, vengono in Europa con la promessa del visto di lavoro sportivo, il buon Carbo con queste 2 partite si è guadagnato il visto per tutta la stagione (presumo), si è levato dal cazzo da Cuba e appena ha potuto è volato in Repubblica Dominicana con la speranza di trovare un ingaggio più remunerativo (e non taglieggiato dai solerti impiegati della sempre vigile e già citata Cuba Deporte). Sciacallare, se così si può dire, sulla disperazione altrui alle volte non paga.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            Per il resto settimana fiacca, baseball.it è lontano parente del già smunto sito che era un tempo, di articoli non ne tira fuori uno. Gli altri siti, o almeno quelli che ero solito frequentare tempo fa, sono definitivamente morti. Nessuno, comunque, che abbia fatto una domanda a Mazzieri dopo una setimana dalla prima uscita pubblica. Su cosa intenda fare l'ex numero 5 biancorosso una volta eletto alla presidenza della FIBS vige il più stretto riserbo: il coma irreversibile di questo sport per me è tutto qui, mi sono anche stancato di tornarci sopra, sembra che non freghi nulla a nessuno.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Agli zoppi grucciate, no?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Comunque sia, con immane fatica si arriva a venerdì sera, il mio piano goliardico salta e mi ritrovo a poter guardare le partite su YT. Stavolta battezzo Parma-Macerata, perché voglio vedere Parma e perché è l’unica partita con commento, senza davvero è un prodotto indigeribile. Resisto pochi minuti, riesco a vedere tal Angioi (che scopro essere un ragazzo sardo) il quale mi sembra una buona mazza, lo vedo battere un doppio in un inning totalmente demenziale.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Al terzo attacco Parma spengo: i ducali segnano infatti 4 punti per puro caso. Il leadoff Scerrato (ma di che dimensioni è stata la diaspora nettunese?) batte un doppio, poi viene chiamato un bunt a De Simoni. La cosa mi lascia un po’ perplesso, anche perché De Simoni batte .360 e non vedo quale sia l’utilità di spostare in terza il tuo corridore, al costo di out, togliendo la mazza ad un tuo uomo che -almeno stando ai numeri- è in forma nel box. Oltretutto battitore mancino, basta una battuta a destra per far avanzare l’uomo. Macchè, bunt.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Sia come sia, De Simoni esegue un bunt patetico che finisce in foul, il lancio successivo è una palla mancata del ricevitore. Salta lo schema del manager ducale, il Parma che giocava per un punto ne segna 4, in un inning che (specialmente in occasione della battuta di Mineo) evidenzia la pochezza difensiva di Macerata.
             &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            Con l’animo affranto apro il play-by-play, vedo che il BBC perde già 4-1. Mi incuriosisce la giocata al primo attacco maremmano, quando il leadoff Tomsjansen batte un doppio al primo lancio e al secondo lancio della partita Piccini (mancino) mette a terra un bunt. Tutto molto bello, ma il Grosseto non segna: Barcelan e Martini non riescono a portare a casa l’uomo in terza. Al cambio di campo Bologna ne segna 4, poi il Grosseto si porta sul 4-1 al 2° e al 3° attacco maremmano,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           sotto 4-1
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , si compie il capolavoro:
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Screenshot+2024-05-12+225512.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Sotto 4-1 con leadoff in seconda e zero out (a metà partita), anche qui con un mancino nel box, si gioca per agevolare il 4-2. Peraltro Piccini è al secondo bunt in due turni alla battuta. Semplicemente pazzesco. A me sembra di sognare, decido che per oggi è tutto, spengo il PC e mi dedico ad altro. E’ incredibile come Mazzotti &amp;amp; friends abbiano snaturato un gioco e creato una mentalità malata che ormai si è ramificata a tal punto che è inutile sperare anche nella redenzione. Come fosse il calcio, l’importante è accorciare il risultato. Dal 4-2 poi magari un corner o una punizione dal limite, un contropiede rabbioso ed eccoci al 4-3, lì poi ogni azione è buona per il pareggio. E’ semplicemente pazzesco, proprio un altro sport, lasciando stare se peggiore o migliore. E' proprio un'altra cosa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           IL BASEGOAL
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il BSC Grosseto intanto riesce nella non facile impresa di prendersi una no-hit dai pitcher del San Marino. Nel Circo Barnum succede sempre qualcosa.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            Ignoro totalmente i risultati e le meraviglie del play-by-play delle Gare 2 e per Gara 3 signori miei, ritorno allo Jannella. Negli ultimi 2 anni avevo visto 2 partite in maniera del tutto casuale (il derby di Coppa Italia 2022 vinto dal BSC contro il BBC e una partita dei playoff dello scorso anno tra Macerata e BSC), stavolta è una cosa “fortemente voluta”. Vi racconto la mia esperienza, per il poco che vale.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            Si gioca alle 20, orario folle per più motivi. Tanto per cominciare: se l’obiettivo è ridurre le spese di illuminazione buco totale, i fari devono essere accesi comunque e quindi zero. Se si spera che la stampa ci degni di considerazione con le partite che finiscono alle 22-22:30 nemmeno per idea, non ci cacano i giornali locali di Grosseto, figuriamoci i grandi media nazionali.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Inoltre: orario più scomodo proprio non era possibile trovarlo. A qualsiasi ora uno sia abituato a cenare, mettere la partita alle 20 è una rottura di coglioni: o si deve mangiare alle 19.00 come all’ospedale o mangia alle 22:30 come in penisola iberica. Uno pensa: ah ma vedrai che allora allo stadio un hotdog marcio lo trovi. Col cazzo, a Grosseto, dove ci sarebbe anche una bella struttura proprio all’interno dello stadio, tutto è chiuso e spento.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Uno paga 10 euro di ingresso e non è che sia proprio felicissimo di questo servizio. Salgo gli scaloni per andare in gradinata: confido di trovare l’erede di “Orazio il semaio” per sgranocchiare qualcosa e bere una birra. Niente. Smantellato il bar costruito sotto la gradinata all’epoca d’oro del secondo ciclo vincente maremmano. Nulla da fare, se vuoi guardarti il baseball devi pagare, stare zitto, ciucciarti le dita e fare anche meno il galletto. Che cazzo di pretese sono, ora? Anche una birra o un panino alle 20? Paga 10 euro e gustati Alomà.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ultima speranza, che capisco subito essere totalmente vana, è che la società abbia comprato da Decathlon una cazzo di borsa frigo, una lastra di ghiaccio e 12 birre Finkbrau alla LIDL e messo uno dei genitori o qualche anima pia a fare da bar ambulante. Una spesa totale di 50 euro, con 10 birre vendute investimento ripagato e dall’11° birra venduta in stagione è tutto guadagno. Troppo complicato e poi, non dimentichiamoci, non ci sono i soldi.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Screenshot+2024-05-12+230553.png" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vero che per 18 spettatori forse chiedo troppo, però magari le vittime di questo strazio sono 18 anche per questo motivo. Con tutto il rispetto se devo ripagare 10 euro per vedere Alomà che prende una no-hit da due raccattati dal campionato tedesco e dovermi portare da casa birra e panino, come per i picnic all'Amiata, ecco insomma, anche no....
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Poi sarò fatto male io, ma vedo che l'idea è condivisa dall'assenza perfino dei tifosi storici maremmani, immancabili anche alle partite della Serie A2 dei primi anni del nuovo Millennio. Incredibile, a ripensarci a mente fredda, il patrimonio anche solo di tifosi dilapidato in pochi anni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nemmeno questo, insomma. Venite mangiati e bevuti, insomma.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Pazienza, niente caffè, niente birra e niente pistacchini, ma c’è il baseball, viva Iddio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Al momento del playball sono presenti 18 spettatori contati, il mio biglietto nella matrice indica il progressivo 129, che alla 6° partita in casa la dice lunga sull’irreversibilità del coma.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Comunque si inizia subito bene: il pitcher cubano (verga!) del BSC concede subito un punto al San Marino e tutto sembra presagire il peggio. Invece al cambio campo il pitcher dei Titani riesce a fare ancora peggio, concedendo 5 valide e 3 punti alle non irresistibili mazze maremmane. Oh, evito di scendere troppo nei dettagli ma già al primo inning si vede un po’ di tutto: corridori mandati a casa con palla in mano all’uomo di taglio, corridori che partono a capo bassso verso la terza (occupata) su una debole battuta verso il pitcher, arbitri di base entrambi girati verso altre direzioni su una giocata forzata in seconda, errori difensivi da categoria Cadetti. Insomma, non si potrà bere una birra ma il divertimento non manca.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            Anche perché sugli spalti c’è un mattatore indiscusso, un tifoso maremmano becero e volgare che ha una buona parola per tutti (“Sei un mediocre”, “Fallito” etc etc) e che prima della fine trova da battibeccare anche con altri tifosi maremmani e buttarla in politica, vizio che non si toglierà fino a fine partita. Ma del resto contro i massoni vale tutto.
             &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             Tuttavia tutto viene spazzato via quando alla fine del primo inning si siede vicino a me una coppia di spettatori che allieterà la mia serata in una maniera indimenticabile, riconciliandomi definitivamente con la grottesca versione italiana di questo sport. Questi due poveri disgraziati, come me rientrati allo Jannella dopo chissà quanto tempo, per tutta la partita (nonostante tabellone e comunicazioni dello speaker) non sono riusciti a capire che il Grosseto era quello in casacca scura e San Marino quello in casacca bianca. Per tutta la partita hanno fatto il tifo per San Marino pur essendo per il Grosseto.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non sono riuscito a trovare il coraggio di dirgli che il BSC aveva perso 4-3 e non vinto 4-2, idea con la quale si sono alzati al 21° out.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Della partita mi piace segnalare 2 belle giocate difensive degli interbase, che in entrambi i casi hanno salvato un punto. Per il resto, veramente, la malinconia più totale e niente da salvare, per quanto uno possa anche essere ben disposto. Davvero, lo spettatore di baseball italiano senziente è un qualcuno che ama uno sport che sa che non vedrà, sa che assisterà ad una imitazione strampalata dello sport che conosce. Ma non è nemmeno quello il problema, mica 15 anni fa pensavo che Ginanneschi fosse in grado di rivaleggiare con Randy Johnson, ma cazzo…Abbiamo pienato lo Jannella per anni nel vedere Badii che lanciava contro Tondini, quindi non è il punto focale del discorso.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Lo stadio vuoto, lo spettacolo penoso dal punto di vista tecnico (swing da serie B su lanci che rimbalzano 30 cm prima di casabase, giocatori lenti, scordinati e deprimenti), l'apatia in campo e sugli spalti, come se fosse una condanna dalla quale non ci si può sottrarre. Poi il tasto inerente la tattica nemmeno lo tocco, perché in questo delirio sarebbe voler guardare la pagliuzza dietro la trave.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Due cose che mi ero appuntato per non dimenticarle: al 4° Giordani, colpito in testa da una breaking ball del lanciatore di San Marino, accende un mezzo parapiglia totalmente immotivato. Non si capisce perché, anche se il pitcher avesse avuto intenzione di colpire un battitore da .240, avrebbe poi scelto un lancio ad effetto, ma soprattuto perché mettere sotto il piano della rissa una partita che fino a quel punto il BSC stava controllando? Misteri della fede, in ogni caso Giordani per tutte le occasioni future del match avrà da battibeccare con la panchina avversaria. Chissà se a Nettuno è di moda il detto “Farne meno e condirla meglio”.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Altra chicca: Del Toro che butta una palla verso la panchina maremmana senza chiedere tempo all’arbitro capo (onestamente non ho visto se avessero chiamato tempo gli arbitri di base, ma non vedo quale logica ci sia nel chiedere tempo agli arbitri di base per la sostituzione della palla) e sono sicuro che l’umpire -impresentabile- di casabase non abbia segnalato “tempo". Nessun corridore del San Marino ne approfitta. Ottimo. Peraltro, se San Marino è considerata una corazzata siamo a postissimo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Cinelli, per la seconda settimana di fila, riceve 3 partite in 24 ore.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Sarà la normalità da qui a fine stagione visto il taglio del boffice Rodriguez, annunciato con una mezza frase buttata là in mezzo all'articolo del Tirreno.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per il resto che dire: i 7 inning sono veramente lo stupro del baseball, sotto qualsiasi punto uno voglia guardarla. Rimane il fatto che si soffra meno e che almeno si possa dire che -davvero- non è baseball.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 12 May 2024 20:49:25 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Cronache da Cialtronia - Episodio II</title>
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      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         E' subito sconfort-zone.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/pitcher.webp"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         Siamo di nuovo nella sconfrort-zone del baseball italiano, che ha portato a termine il secondo (o terzo) turno del campionato 2024.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Bologna ne ha vinte 2 con Bologna, San Marino 2 contro il BBC e il Macerata 3 contro il BSC, il succo è tutto qui.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ho guardato solo Gara 1 tra Macerata e BSC, anche se sarebbe più sensato dire ho provato a capire quel che succedeva. Non capisco che senso abbia spendere soldi per offrire un prodotto del genere. Gare senza commento, si riusciva a seguire minimamente solo prestando ascolto allo speaker dello stadio Jannella di Grosseto, per il resto inguardabile anche solo dal lato delle riprese/inquadrature.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Davvero, ha senso spendere 120.000 euro del sempre più striminzito Bilancio Federale (FONTE:
          &#xD;
    &lt;a href="https://fibs.acquistitelematici.it/tender/publications/118" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://fibs.acquistitelematici.it/tender/publications/118
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          ), per un prodotto pessimo e che, oltretutto, nessuno guarda? Non sarebbe meglio tornare a battezzare una gara per weekend con commento, invece di torturare le anime in pena che si autoinfliggono questo strazio? Non so, modi di spendere dei bei soldi ci sono, magari anche risparmiando due lire, eventualmente da dirottare in qualcosa di più produttivo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Prima di entrare nel dettaglio di questo turno di campionato: è recentemente scomparso John Self, storico giocatore del BBC degli anni’70, un marziano sceso in Maremma per chissà quali coincidenze astrali. Giocatore dai numeri impressionanti, fu il primo atleta a scaldare i cuori dei tifosi maremmani, se il baseball in Maremma è stato (e, malgrado tutto) tutt’ora è uno degli sport principali, si può tranquillamente dire che il via a questo processo lo abbia dato John Self. Sarebbe carino che la società del BBC Grosseto ritirasse il numero 40 di Self, come fatto con gli altri numeri di casacca degli atleti storici passati in biancorosso.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per quanto poco siano seguite queste pagine, lancio questo piccolo appello pubblico, chissà mai che servisse a qualcosa. Tanto oltretutto il BBC è abituato a far ritirare le maglie dei giocatori a seguito di inviti di semplici appassionati.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Torniamo alle tragedie: il primo inning per intero è stato trasmesso da questa visuale, sfido chiunque a capire di cosa si tratti e cosa succeda in campo:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/primoinning.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prima della partita è andato in onda lo show dello speaker che prima ha esordito con “Oh, Macerata l’avete pronto il lineup? Sennò lo guardo online” (più o meno testuale), poi ha cercato 3 volte di far partire il minuto di silenzio in onore di Self. Alla terza volta qualcuno gli ha fatto notare che il “cerimoniale” prevede che venga effettuato un lancio fittizio e pertanto era inutile che continuasse ad insistere prima della disposizione in diamante delle squadre.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fatto questo ha iniziato a chiamare gli atleti sulla riga di foul, chiama per primo Alomà, ma costui, impegnato nel riscaldamento, non si precipita sulla riga e lo speaker commenta “Si gnamo però eh, sveglia”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La partita, di fatto, si risolve al primo attacco di Macerata: un doppio, un lancio pazzo ed una volata si sacrificio sono sufficienti a segnare l’unico punto che deciderà la gara. Il BSC non riuscirà a battere che 3 valide e usufruirà di 3 basi: difficile sperare di segnare con questi numeri offensivi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Anche perchè Cappuccini ci mette del suo, come quando al 5° attacco maremmano si ritrova con Rodriguez in seconda (colpito) e Cinelli in prima (valida), con zero out. Con un corridore che cammina come lead runner non è la mossa più intelligente chiamare bunt, che oltretutto, come al solito, viene eseguito male: Rodriguez piè veloce viene eliminato in terza e il battitore successivo chiude l’inning con un doppio gioco. Ottima mossa. E’ la terza volta che Rodriguez mostra di non poter correre (ricordo i due doppi giochi subiti a Bologna a velocità di passeggio) e ci si gioca sopra un bunt. Notevole.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Al 6° Macerata prova ad offrire il pareggio ai biancorossi, trovandosi con basi cariche ed un solo eliminato, con il BSC con Mercuri (3°) e Rodriguez (4°) a battere, ma né il nettunese (in una condizione decisamente precaria) né il catcher riescono a portare a casa il punto del pareggio, finendo entrambi strikeout da un pitcher tutt’altro che trascendentale. Macerata peraltro mette subito in campo il nuovo acquisto, Bernardina, ex Major e (per quanto visto in Gara1) anche ex giocatore, visto l’impressionante ritardo di condizione mostrato in campo. Poi vedo che ha chiuso a 1/10 nel trittico.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Si riprenderà.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La partita di fatto si chiude qui, per fortuna con i 7 inning si soffre meno, di questo va dato atto alla FIBS di aver trovato un buon metodo di salvezza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questione pubblico/visualizzazioni: 209 persone a Parma per il big-match con Bologna, 100 a Grosseto e 70 a San Marino. 379 persone in totale, mi ci viene da piangere. Non va meglio con le trasmissioni in chiaro su YT: 1500 persone hanno visto BBC-San Marino e 2500 Parma-Bologna.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Qui un impietoso confronto con i numeri di qualche lustro fa, già patetici di loro e argomento di scherno nei confronti dell’allora Presidente Federale Fraccari, che sragionava di 800 spettatori di media a partita come obiettivo. Consoliamoci che con le sue fughe in avanti almeno lui c’ha fatto carriera.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://famigliabb.forumfree.it/?t=27763743" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://famigliabb.forumfree.it/?t=27763743
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A proposito di questo su un gruppo Facebook trovo questo messaggio, che non commento per carità di patria. Si sta parlando dello stadio di Parma, di una società storica e di punta del campionato (una big che non può abbassarsi a giocare contro Senago, per dire) e in occasione di una partita di cartello:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/parma.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Evito di guardare i play-by-play per non peggiorare la situazione, sapendo che sicuramente ci sarà qualche perla nascosta. Mi fermo un attimo soltanto a vedere le statistiche. Partiamo da Grosseto: Herrera al momento batte .059 (1/17 con 9 K), la squadra ha una OBP di 283 ed è 0/6 nei tentativi di rubata. Tomjansen, il leadoff, 3 volte piccionato (completano il quadro i 2 errori all’esterno in 6 partite che non sono affatto male).
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Del Bologna mi piace segnalare la coppia di pitcher stranieri. La combo Leon e Lopez, in due turni, ha messo insieme 17.1 inning, con 25 battute valide concesse, 7 basi, un colpito ed un lancio pazzo. Non male e 6 e spiccioli di ERA totale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Il BSC invece vanta un buon inizio da parte di Alomà, fermo a 1/14 nel box e con 1 errore in difesa. La squadra nel box non gira, non sorretta nemmeno da Mercuri, che tuttavia rimane saldo al 3° slot del lineup nonostante il 3/17 nel box (8 gli strikeout già subiti) e autore di già 3 errori, fatti tutti a Bologna la scorsa settimana. Non vanno meglio le cose sul monte, dove sia Del Toro che Barreto sembrano aver iniziato male la stagione, mentre in Gara 3 Sireus in 2 partenze non è riuscito a lanciare 6 riprese in totale, mostrando segnali di un’involuzione preoccupante.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           A Macerata inizia male Timo, 1/18 il suo record al momento. Non bene nemmeno Di Turi de Frenza, 2/16 con già 8 k sul groppone. Meglio le cose sul monte, dove però dietro a Moreno e Quattrini si apre un bel baratro sul quale è bene non affacciarsi troppo. Sembra abbastanza solida la difesa, in compenso.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per il Parma invece nulla di troppo negativo da segnalare, al momento sembra la squadra più in palla.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           San Marino si vanta e si fregia di Alvarez e Ferrini, fermi ambedue a 2/16 nel box. Fa peggio Nunez con una sola valida in 16 turni e già 6 k al passivo e 2 errori commessi. Il reparto più in forma sembra il monte, la difesa non ha dei grandi numeri, il tutto tenendo in mente che per adesso ha incontrato solo le formazioni di fascia più debole (Macerata e BBC), vincendo alcune partite per il rotto della cuffia e perdendone una contro il BBC. Il prossimo turno giocherà contro il BSC, al momento fanalino di coda del girone A e ancora fermo a 0 vittorie.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Esulando dal baseball giocato mi permetto di segnalare questa chicca: il buon Fraccari Jr., dopo il brillante passaggio in Accademia, ha intrapreso un’altra carriera. Attaccati gli spikes al chiodo, è stato seduto alla destra del Padre alla Federazione Mondiale del baseball:
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/fraccari.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Finita questa esperienza è rimasto nell’ambiente (e lotta insieme a noi), dal suo profilo Linkedin pare sia il Senior Manager della Base Sport, società svizzera che -cito testualmente dal loro sito- è “the commercial arm of the WBSC (la Federazione Mondiale)”. Il profilo Instagram della Base Sport è fermo al 13 Febbraio 2020.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Depresso e demotivato faccio un giro sul sito FIBS a cercare qualche spunto di riflessione e parto analizzando la realtà giovanile della Toscana, una regione storicamente abbastanza “viva”, potendo contare sul bacino maremmano, Livorno e Firenze, più varie ed eventuali. 
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Una situazione sconfortante: negli under 12 abbiamo DRK Lucca, Livorno, poi 4 formazioni del bacino fiorentino (Lancers, Padule, Antella e Fiorentina), una formazione del BSC, due formazioni di Siena e provincia. Nessuna formazione del BBC o della succursale YMCA, nessuna formazione da Arezzo e Massa. Non va meglio negli under 15, dove abbiamo nuovamente DRK Lucca, Chianti, Fiorentina (2 squadre), Livorno, Monteriggioni, YMCA Grosseto, BSC, Padule, Arezzo. Mi sorprende come la FIBS Toscana non abbia stimolato un girone del solo hinterland fiorentino (2 formazioni Fiorentina+Chianti+Padule) per creare un minicampionato quasi di quartiere in maniera da poter più facilmente allungare il calendario ed evitare il ricorso ai mitici tornei estivi imbastiti dalle società per poter far giocare qualcosa di più che 12 partite all’anno ai ragazzi. Non sia mai che, magari, in un campionato che da San Casciano a Sesto Fiorentino si sviluppa per 30 km, si riesca a far giocare qualche turno anche infrasettimanale, anche a costo di compensare le altre società regionali con un bonus trasferte di qualche spicciolo, chè tanto a Bonuslandia un bonus non si nega a nessuno. Il disastro comunque è nell’under 18 dove troviamo solamente le formazioni di Fiorentina, Padule, YMCA Grosseto e BSC, in un campionato avvilente anche solo al primo sguardo. Anche questo qualcosa vorrà dire, se dopo l’Under 15 c’è questa moria di società e giocatori.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           In ogni caso con oggi dovrebbe essersi conclusa la prima tappa del tour di Mazzieri con le società siciliane, finalmente dopo 2 mesi scopriremo cosa ha in mente l’ex Manager della Nazionale per tentare di salvare dall’estinzione il baseball italiano.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 05 May 2024 19:41:17 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/cronache-da-cialtronia-episodio-ii</guid>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Cronache da Cialtronia</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/cronache-da-cialtronia</link>
      <description>Pensierini sul baseball italiano</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Secondo turno del Campionato di Baseball 2024
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/clown-cdba70ff.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si è concluso il secondo turno del Campionato di Serie A di baseball, hanno iniziato le loro fatiche anche le formazioni del girone “Elite”, quello che le società e Federazione hanno messo in piedi per aumentare lo spettacolo ed attrarre più pubblico. O almeno così dicono.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Dal punto di vista dell’afflusso di pubblico disastro totale: per Gara 1 del girone Elite abbiamo avuto 50 persone a San Marino per San Marino-Macerata, a Bologna per l’esordio dei Campioni d’Italia contro una delle semifinaliste 2023 (e che ha condotto un mercato abbastanza importante, saccheggiando Nettuno) ben 260 persone, mentre a Grosseto per vedere l’Opening Day si sono mosse 120 persone tutte insieme. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nemmeno 500 persone in 3 partite, per scelta tutte di cartello e, almeno sulla carta, con tutti i pitcher migliori in campo. Ma su questo ci torniamo dopo.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Una novità, per me, la diretta su Youtube: faccio fatica a capire come mai da Macerata c’è il commento mentre da Grosseto e da Bologna no, ma tant’è. Al momento in cui scrivo, lunedì sera, questi sono i dati delle visualizzazioni: 2078 visualizzazioni per Macerata-San Marino e 2273 per Parma-Grosseto, Bologna contro BSC non è nemmeno più disponibile, facciamo la media delle due precedenti e assestiamoci a 2100. Il totale è circa 6.000 spettatori tra reali e virtuali (che si trovano il prodotto gratis on demand, lasciando stare sulla qualità del video) per la somma delle 3 partite d’esordio del Girone Elite: una partita di media fascia di qualche girone di Serie D di calcio probabilmente ne fa di più.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Più impietosa fotografia del disastro di questi dati non credo si possa pretendere: sarebbe carino qualcuno chiedesse conto a qualcuno che anni fa parlava di 800 spettatori di media, ve lo ricordate? Dai, che hanno fatto carriera e sono nientemeno che alla Federazione Mondiale! Quelle si, svolte epocali ed eclatanti, come gli piaceva dire.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Intanto riflettiamo anche sul fatto che il girone principe del massimo campionato impegna contemporaneamente ben 3 località, ci sarà un weekend in cui il massimo campionato si giocherà interamente nel giro di Parma, Bologna e San Marino: 2 ore di macchina e si fa tutto.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Gara 2 invece vede 80 persone a San Marino, 120 a Bologna e 120 a Grosseto. Per Gara 3 abbiamo 90 persone per Parma-BBC, 130 per Bologna-BSC e 110 per Macerata-San Marino.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Totale delle 9 partite: 1080 persone, facendo finta che i dati siano reali.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Media tonda di 120 persone a partita sugli spalti e 2100 visualizzazioni sulla diretta, gratis, su Youtube: questo è l’interesse per quella cosa che chiamiamo baseball.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Volendo proprio farsi del male uno guarda le cose un po’ più nel dettaglio e scopre cosette interessanti, anche queste buone indicatrici del livello di approssimazione, sciatteria e trasandatezza di uno sport che non credevo di trovare in queste condizioni comatose. Finalmente i roster anche delle squadre del Girone Elite sono disponibili, uno va a vedere e scopre aggiunte dell’ultimissimo minuto rispetto a quando ho fatto il resoconto della campagna acquisti, ma tutta roba trascurabile e sulla quale non credo meriti tornare.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Mi salta all’occhio che il BSC Grosseto, che pure non ha lesinato in acquisti sia sul mercato nazionale che su quello estero, non ha in roster nessun battitore o lanciatore mancino, almeno stando al roster presente sul sito FIBS. Semplicemente incredibile. Fatti salvi i propri giocatori “allevati” (come bilancio di una delle grandi insegna), di 7-8 acquisti nessuno è mancino. Ma che ci frega di matchup, figuriamoci se ha senso parlare di loogy ma almeno avere un braccio mancino. Così, giusto per vedere l’effetto che fa magari contro qualche mazza mancina. Macchè, si sono trovati destri e destri si sono presi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Lo sconforto mi assale quando mi rendo conto che anche Parma è nella stessa medesima situazione, eppure mi ricordavo De Simoni e Mineo mancini, si vede che mi sbagliavo. Anche quello di San Marino è un roster interamente composto da destri, per quanto la stima per Mazzotti sia nulla, gli riconosco che una cosa del genere non la farebbe mai. Stai a vedere che il sito Fibs non è aggiornato. Anche Bologna tutti destri, a questo punto è evidente che siamo nuovamente nelle cronache da Cialtronia. Chissà. Mi immagino la bellezza di fare il bench coach (ahahahahah il bench coach!) e “preparare” la partita, con questa qualità di informazioni.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In compenso ho visto 3-4 inning del nuovo pitcher straniero del BSC, mi è parso bravino: un ottimo controllo delle breaking-ball, appena 2 fuoricampi concessi, 1 WP e 2 colpiti. Il tutto farcito da 4 valide e 2 basi, che in 4 inning non è un brutto ruolino di marcia. Ma come si dice in questi casi “Era il freddo”, “Si deve ambientare”. Speriamo torni ad essere “el serpentinero” che ha ammaliato il pubblico cubano, almeno quello delle squadre avversarie:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/serpentinero.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           D’altro canto altrove la situazione non è migliore: Macerata, con 7 acquisti d’oltreoceano in campo, contro San Marino è capace di mettere a segno ben 2 valide, subendo 14 K. Non va meglio sul monte, dove i nuovi arrivi Cuomo e Correa vengono massacrati dal lineup dei Titani.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Gara 2 BSC regala punto per difesa su squeeze (al 2° inning mi pare) ridicola, con mancata copertura del seconda base fortefortepresodaCuba, Liberatore ruba terza con 2 out (secco di un metro). Corse sulle basi discutibili, da ambo le parti, stacco dopo 3 inning guardati a spizzichi e bocconi, ma devo fare anche il genitore e il mio bimbo ci tiene tanto a farmi vedere il nuovo gioco che si è inventato con il trattorino.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Complice la febbre montata nel pomeriggio mi gusto pienamente Gara 3, ormai ho battezzato Bologna-BSC e non cambio. BSC segna subito 3 punti sul lanciatore straniero bolognese, che mi appare mediocre, eppure dal curriculum sembrava il pezzo pregiato del mercato. Dopo questa esplosione offensiva il BSC crolla, dando anche l’impressione di essere una squadra scarica sia fisicamente che mentalmente, aspetti che l’anno scorso, nelle due partite che avevo visto, mi erano sembrati il punto di forza dei giovani maremmani.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Una difesa imbarazzante, mista nuovamente ad una corsa sulle basi discutibile in attacco, preparano il campo alla debacle: Del Toro, non sorretto dai compagni della difesa, subisce i punti del sorpasso già al 3°. Scenderà dopo 3 brutti inning di lavoro ed una 80ina di lanci. Da segnalare il 67 biancorosso (Rodriguez) in sovrappeso di una 15ina di kg agili, che finisce due volte in un doppio gioco semplicemente perché cammina.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cinelli intanto riceve la terza partita in 24 ore e i risultati si vedono. Il buon Palumbo subisce altri 2 punti e la partita praticamente finisce al 4°, al 6° Grosseto mette sul monte Pecci, nuovo arrivo da Nettuno. In un eliminato subisce 6 valide, concede 2 basi e Bologna mette a referto 6 punti.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Il divario col Bologna sembra ampio, probabilmente questo BSC è anche più brutto di quel che è realmente, ma da quanto visto questo bisogna dire. A giudicare dai risultati le 3 big faranno corsa tra di loro e sarà guerra tra le altre 3 per accalappiarsi l’ultimo accesso diretto alla post-season. Suggerisco, per il prossimo anno, un girone a 3, direttamente: almeno il livello sarà ancora più livellato verso l’alto!
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Ci sarebbe tanto da dire ancora, specialmente sotto l’aspetto tecnico. La cosa più sconcertante che salta agli occhi è vedere gli interni aspettare la palla bellini piantati fissi sulle gambe, quasi più un gesto da softball che da baseball, se fosse voluto. Ma non è nemmeno tanto il disastro tecnico a spengere l’entusiasmo, quanto l’apaticità, il senso di sconfitta interiore quando realizzi che, oltretutto, hai scelto liberamente di vedere questo strazio invece di fare una qualsivoglia altra attività. Ritmo lento, livello tecnico più che mediocre (tattico lasciamo perdere), intrattenimento per il pubblico pari a zero, disinteresse generale e tristezza: queste le sensazioni dopo aver visto mezza Gara 1, mezza Gara 2 e tutta Gara3.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Povero baseball, che finaccia.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Per completare il mio slancio di masochismo mi metto a dare un’occhiata ai dati globali dopo il secondo turno, per vedere che cosa è successo in giro. Per i colpiti, saliti a 120 totali, sale al comando Bonamini con 4.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           De Los Santos Bautista è in testa agli strikeout subiti con 10. Al momento è 1/14 con 10 k subiti.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Coppia al comando nei bunt, Becattini viene raggiunto a quota 2 da Cassini. Il totale del campionato è al momento 45, in due turni completi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Coppia in fuga anche nelle basi per ball concesse. Zudda e Quesada Coto guidano con 12. Totale del campionato appena 474.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Nei WP prende la testa Burani, con 5.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           In totale se ne sono registrati già 113.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Colpiti: Urdaneta stacca tutti e raggiunge quota 6.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           120 quelli totali.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Nei balk il nostro eroe Matos Heredia (dopo averni messi in fila 5 contro la Fiorentina) ne porta a casa altri 3 nei 6 inning di lavoro contro Godo. Con 8 è saldamente al comando e ha scavato un bel solco nei confronti degli inseguitori, ingenuamente fermi a 2. Il totale del campionato è 23, lui da solo è responsabile di un terzo di tutti i balk.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Per quanto riguarda la difesa Riestra Briceno, interbase della Catalana, è in vantaggio sugli inseguitori: 6 errori in 4 partite non è un record affatto male. Il dato totale del campionato è 157, con una media difensiva di .959.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           124 le basi rubate, 51 i colti rubando: 70.9 la percentuale di successo.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Per le palle mancate (23 in totale) guida la classifica Rosales Motta del Cagliari con 5.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           E’ baseball champagne, va detto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Comunque sia questi dati non li aggiornerò più, almeno di episodi meritevoli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Una chicca: dopo il bunt propedeutico al bunt (leggere
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.lastrategiadellapensione.it/ti-lascio-ti-amo-troppo" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           QUI
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ) eccoci all’oriundo preventivo, addirittura per un raduno della Under 18 si va a raccattare un italo-canadese del college, tal John Genco. Pazzesco.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.fibs.it/it/news/raduno-della-nazionale-u18-mercoled-1-maggio-sul-diamante-di-piacenza" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.fibs.it/it/news/raduno-della-nazionale-u18-mercoled-1-maggio-sul-diamante-di-piacenza
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Intanto su Facebook imperversano post del candidato alla Presidenza FIBS Mazzieri, tra uno spot e l’altro di personaggi anche illustri del baseball non solo Italiano. Sarebbe carino Mazzieri dicesse anche al popolo bue perché tutte queste personalità lo appoggiano, quale è la sua visione. Sarebbe carino anche che qualcuno glielo domandasse, specialmente qualcuno di quei 2-3 siti che ancora si ostinano a parlare di baseball italiano. Ho provato a chiedere lumi direttamente io sotto uno dei post e questa è la risposta che ho ricevuto:
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/mazzieri2.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dettagli che le visite nelle Regioni siano iniziate il 22 di Marzo (almeno stando al sito) e oggi sia il 29 Aprile. Cosa c’entri poi il discorso che non ci sia nessun altro candidato al momento palesatosi è davvero difficile dirlo. Non so se sia per non farsi copiare il programma (altrimenti davvero faccio fatica a capire quale altra possa essere la “paura” di dire quale sia il proprio piano, dopo due mesi dall’annuncio di candidatura), correndo solo il rischio che un altro ipotetico candidato si manifesti pubblicizzando il proprio programma e facendo passare Mazzieri, a quel punto, come quello che copia il programma altrui, quando in realtà il programma è fatto e finito da mesi.
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Sulla data delle elezioni poi, non so davvero che dire: si sono sempre svolte in tardo autunno, che nel 2024 si svolgano il 20 di Ottobre, il 15 Novembre o il 2 di Dicembre chissà cosa potrà mai cambiare. E come se a queste date (con 20 regioni da girare), mancasse poi chissà quanto, visto che siamo a Maggio. Boh. Dicono che a breve iniziano, dalla Sicilia. Sono curioso.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Verrebbe voglia di buttare giù un programma, pubblicarlo e obbligare Mazzieri a dire qualcosa di più su cosa vuole fare, per avere un po’ di dibattito. Che mi sembrerebbe anche una strategia vincente per Mazzieri, peraltro. Sparo un esempio a caso: presumo tutti siano contro i 7 inning, attaccando la presidenza attuale su questo punto costringerebbe Marcon a difenderla pubblicamente (almeno che il Presidente non intenda criticare una cosa da lui avallata un mese fa, dissociandosi da se stesso), mettendolo in croce da qui al giorno delle elezioni su un argomento sul quale non ha difesa. Magari racimolerebbe un voto in più.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Non che ce ne sia bisogno, per giunta: Mazzieri vincerà la tornata elettorale a passo di danza. Ma evidentemente il mio modo di ragionare è sbagliato e quindi fa bene Mazzieri a riproporre a giorni alterni ora la testimonianza di Ned Coletti, ora di Sgnaolin. Sarà per creare l’hype, come si dice ora.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            Comunque se in questa settimana piove più del previsto e trovo il tempo un programma ed una candidatura di provocazione la metto in pista davvero. Ah, se almeno uno dei vecchi amici dei tempi del forum B&amp;amp;B si unisse in questa zingarata… (MAX, FULVIO, DOVE SIETE? MA NON AVETE DEL TEMPO DA PERDERE???)
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A me il tutto sembra semplicemente assurdo, veramente. Ripeto quanto scritto QUI LINK vecchio articolo, stimo molto la serietà di Mazzieri, magari mi piace meno il suo modo di gestire le partite, ma i risultati ottenuti parlano chiaro, quindi tanto di cappello.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo non esime ovviamente Mazzieri da dover dire cosa intenda fare e come intenda farlo, dettagliatamente.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Al momento, a quasi 2 mesi dalla candidatura (ufficializzata con un video su YT il 10 marzo) questo è quanto di più dettagliato si possa sapere sul Mazzieri-pensiero:
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.ilbardelbaseball.com/marco-mazzieri-ecco-le-mie-ragioni/" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.ilbardelbaseball.com/marco-mazzieri-ecco-le-mie-ragioni/
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Senza voler mancare di rispetto a nessuno, mi sembra veramente pochino, ecco.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Mon, 29 Apr 2024 20:07:12 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/cronache-da-cialtronia</guid>
      <g-custom:tags type="string">mazzieri,elezioni fibs,baseball,baseball italiano</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/pitcher.webp">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/pitcher.webp">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>E' iniziato il Campionato Italiano di Baseball</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/e-iniziato-il-campionato-italiano-di-baseball</link>
      <description>Diamo un'occhiata al primo turno del Campionato Italiano di Baseball e alla campagna acquisti delle squadre più forti.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Parte la stagione 2024 della Serie A di baseball.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/image.png"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Scusate, mi è presa così. Spero mi passi presto.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si sono completate le prime 22 partite del primo turno del Campionato Italiano di Baseball, vediamo di capire cosa è successo in campo, tenendo bene in mente che ovviamente un singolo turno di campionato conta per quel che conta, ma si tratta comunque di 22 partite che, nel complesso, almeno qualcosa possono dirci.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sono già stati effettuati 27 bunt, con tal Becattini della Fiorentina già a quota 2. La media dei bunt è più alta quindi di 1 a partita: per dire del livello di abuso di questa giocata, in Major, dopo 24 partite il leader di questa particolare classifica è fermo a 3, Becattini dopo 2 partite è gia a 2. Per curiosità sono andato a vedere: parte bassa del 7°, Fiorentina avanti 3-1, questo è quel che succede. Valida del 3°, valida del 4°, bunt al 5° del lineup, base intenzionale al 6°: ti ritrovi con basi cariche, un out e 7° del lineup in battuta. Una scelta discutibile, che potenzialmente potrebbe far chiudere un inning a 0 con un doppio gioco dopo averlo iniziato con due valide e 5° i battuta con 0 out. Ma niente di nuovo, è il baseball italiano in purezza.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Immagine1.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Si segnalano 50 colpiti, con Adelmi della Catalana colpito già 3 volte. Più di 2 colpiti di media a partita.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Catalana che ci regala anche la performance del seconda base Winklel Manuel De Los Santos Bautista, che in 8 turni al piatto racimola 6 strikeout e guida la classifica assieme a Marziale del Campodonico (che però almeno ha 9 turni in battuta). Tra gli inseguitori segnaliamo Neify Mateo Medina del Padule con 5 K in 7 turni (ed un errore in difesa).
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           58 le rubate effettuate, con 19 colti rubando (75% successi): con 4 basi rubate parte subito forte Russo Eladio Alexander, mentre Franco Javier Pizzoli Gomez viene colto rubando 2 volte su due tentativi e guida saldamente questa speciale classifica. 
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           La media partita delle rubate è vicina a 3.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Passiamo al monte di lancio: sono state concesse 237 basi per ball, Zidda Nicola della Catalana in 4.1 concede 7 basi (2 WP) e guida la classifica, anche se vanno segnalati i nominativi di Fracchiolla (6bb in 6 IP), Quesada Coto (6bb in 6 IP), Hurtado Noa (5bb ed un HBP in 6 IP), Molina (5bb in 5 IP con 2 WP) ed infine Paredes Sanchez (5bb in 4 IP).
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Media bb/partita: quasi 11, un dato da categoria Cadetti.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           48 i WP, guida la classifica Montanari, 3 WP in 4 IP.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Media WP/partita: oltre i 2.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           I 50 colpiti, statistica già vista dal punto di vista dei battitori, vede al comando per quanto riguarda i pitcher Da Urdaneta del Cagliari, che colpisce 4 battitori (+3BB) in 4.2.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Ben 16 i balk, quasi uno a partita, con Matos Heredia del Lions che ne compie ben 5 in 6 riprese. Semplicemente impressionante.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Passiamo alla difesa: 75 errori in 22 partite, diversi i giocatori a 2 errori. La media difensiva dell’intero campionato, dopo un turno completo, è .975. Sono più di 3 errori a partita, solo tra quelli ufficialmente classificati come tali, anche questo un dato più da campionato giovanile che da massimo campionato Seniores.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Un partita di campionato quindi (anche se il campione statistico è ovviamente irrilevante, ma con questo dobbiamo fare) garantisce quasi sicuramente almeno una decina di BB, 2 WP, 3 errori, 3 rubate, 2 HBP, forse un balk, ma nonostante questo abbiamo sicuramente anche un bel bunt, ERA globale 4.76, WHIP di 1.62.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Queste alcune delle domande che immediatamente vengono in mente:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           - Andreste a vedere uno spettacolo del genere? 
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           - Quanto sareste disposti a pagare per vedere questo livello di gioco?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           - Lo guardereste in TV?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           - Merita spendere 120.000 euro del bilancio federale per trasmettere questo prodotto?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ad essere sinceri però va anche detto che questa è la Serie A per modo di dire, la vera serie A inizierà la prossima settimana con il Girone di Elite, se così vogliamo chiamarlo, con le squadre più forti che inizieranno le loro fatiche (se non ho capito male su triplo incontro da 7 inning, veramente una scelta infelice sotto tutti i punti di vista) da venerdì sera, con le prime quattro classificate che staranno ferme per 20 giorni a luglio. Veramente l'antibaseball da qualsiasi lato vogliate guardarlo.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Ho cercato di guardare i Roster, a 4 giorni dall’inizio del campionato, sul Sito Federale nessuna delle squadre del Girone di Elite ha il roster aggiornato. Sono quindi andato a leggermi sui siti delle singole società la lista degli acquisti invernali.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Iniziamo da Bologna, campione di Italia in carica: primo acquisto annunciato è Junior Martina, 26enne di Curacao, 2B-3B, picco massimo di carriera 8 partite di AAA, proveniente dall’Indipendent League (Frontier).  Non ha numeri impressionanti in attacco, non sembra nemmeno un difensore particolarmente eccelso, almeno a giudicare dalle statistiche. Probabilmente per il campionato italiano sarà un giocatore di prima fascia. Confermati Paolini, un oriundo che ha sviluppato la sua carriera interamente in Italia ed il catcher Liberatore (con una limitata esperienza di minor: imbarazzanti i dati offensivi, sembrano buoni quelli difensivi) che presumo sia un nome spendibile anche in azzurro ma che rimane un giocatore che ha nelle 5 partite in A+ il picco della sua carriera professionistica. Ingaggiato anche il pitcher Leon, non andato oltre 4 riprese in A, 5.58 di ERA lo scorso anno in Rookie League. Completano il roster Robles (vedasi carriera Paolini) e Civit, giovane pitcher spagnolo con 3 anni dimenticabili da rilievo in Rookie League. Il colpo pare essere il lanciatore Eduar Lopez, 30enne con alle spalle 7 stagioni di Minor (picco in AA), ultima stagione in Colombia, non esattamente la lega più apprezzata del mondo baseballistico. Anni fa sarebbe stato un mercato in tono minore da formazione senza particolari ambizioni, chissà se adesso è considerato un buon mercato.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           San Marino ha ingaggiato Tromp, esterno con una decente carriera Minor alle spalle (picco AAA, anche se per una manciata di gare). Lo scorso anno in Indipendent League (Frontier), con numeri abbastanza insignificanti. Già visto in Italia, di sicuro sarà tra i top a fine stagione. Come catcher sul Titano arriva Luis Alvarez, anche lui già visto in Italia, in carriera al massimo è arrivato (per 8 partite) in AA. Poi un lungo girovagare, tanta Italia (numeri non eccelsi) e solo 23 AB extra-Italia negli ultimi 3 anni. Non si hanno notizie della stagione 2023. Preso dal BSC Grosseto Diaz, usato sicuro per il campionato italiano. Non si hanno notizie di una precedente carriera pro. Sul monte troviamo Anderson De Leon, che in due distinte occasioni è stato avviato alla Rookie League: in 17 inning ha avuto l’ERA di 14.54, con 29 (ventinove) BB, 8 colpiti e 13 WP. Passaggi non esattamente memorabili nelle leghe indipendenti e poi l’arrivo in Italia (Parma), campionato nel quale sembra aver trovato una dimensione più adatta. Dalla Germania invece arriva Pedrol, alle spalle una veloce carriera Minor (una sola orribile partita in AAA, due stagioni Rookie League). Ultime statistiche non europee sono quelle ampiamente negative della Liga de Nicaragua inverno 2022-2023. Buona, per quanto possa valere, la carriera tedesca. Ingaggiato da Macerata anche Javier Lopez, interno con qualche esperienza di Minor, dove comunque non è mai andato oltre il A. Da 3 anni assicura buoni numeri nel campionato Italiano. Usato sicuro e scommesse di giocatori pesantemente bocciati dai gradini più bassi delle minors, mi ricordavo ben altri mercati delle compagini a guida Mazzotti.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Passiamo a Parma: strategia totalmente diversa dalle altre 2 big. Rientra il pitcher cubano Casanova, 38 anni e già visto a Parma. Ottima la sua ultima stagione nel campionato cubano, campionato che ha sofferto ultimamente dell’allentamento delle maglie del regime: i migliori giocatori cubani difficilmente adesso giocano a Cuba per pochi spiccioli, ma cercano contratti altrove. Tanto è vero che basta vedere i roster delle squadre cubane e notare come sia la regola vedere in campo ultraquarantenni ancora impiegati come titolari inamovibili. Ha senza dubbio numeri peggiori il secondo pitcher, sempre cubano, dei ducali: Raymond Figueredo. Ultimo tassello per il monte di lancio è Andres Perez, rilievo già visto in Italia, ha alle spalle una 50ina di inning tra Rookie e A, ha già giocato a San Marino e lo scorso anno a Macerata. Per il campo interno ingaggiato il terza base Wander Encarnacion, ottimi numeri nel campionato spagnolo e MVP dell’ultimo Campionato Europeo. Non si hanno notizie di una precedente carriera oltreoceano.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           BBC Grosseto: Juan Penalver, closer ed il partente Jonathan Carbo (ambedue cubani) sono gli acquisti sul monte. Carbo già visto in Italia, a giudicare dai numeri ha dimostrato di poterci stare. Viene da una discreta stagione in quel di Cuba. Tornerà anche il terza base Barcelan, buona la sua carriera a Cuba e già visto in Italia, dove può dire la sua. Dietro il piatto arriva da Macerata Jose Garcia, buon difensore e niente più, 3 stagioni in Rookie League. Confermato Renzo Martini, buon battitore per l’Italia (sarà la quinta stagione per lui nel nostro campionato), mai oltre qualche AB in A+ in 5 anni di carriera di Minor League. Ingaggiato Samuele Bruno, giovane italiano che sta facendo bene nel campionato di College Division 1 in America, ha già qualche stagione di Serie A alle spalle. Da Modena arriva Soto, cubano da 20 anni in Italia, onesta carriera nel campionato italiano, anche se spesso nelle categorie minori. Tornerà, per l’ennesima stagione italiana, anche Freddy Noguera, un anno di Rookie League prima di fare fortuna qua da noi. Anche Luis Gonzalez tornerà in Maremma, anche per lui, più di un decennio fa, solo 2 stagioni in Rookie League.
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            BSC Grosseto: il “Grossetino” dopo l’exploit della scorsa stagione, pare aver cambiato politica. Il vivaio adesso dovrà trovare spazio nei posti lasciati liberi dai nettunesi ingaggiati dopo la diaspora laziale e gli stranieri/oriundi trovati sul mercati. Mercuri, Giordani, Secci e Sellaroli sono senza dubbio giocatori rodati per la Serie A, Oldano è un giovane promettente, Del Toro (confermato) è un pitcher cubano con buoni numeri in Italia e una discreta carriera in Serie Nacional, a differenza di Barreto, altro pitcher cubano con numeri non positivi. Altro cubano è Alomà, discreta anche la sua carriera, anche se ovviamente il meglio è alle spalle almeno da un lustro. Cubano anche il ricevitore (ex Godo e Cagliari) Rodriguez, una 80ina di partite nella prima serie di Cuba, 3 stagioni italiane discrete. Chiude la campagna acquisti il pitcher oriundo Palumbo, alle spalle ha qualche stagione di Dominican Summer League, poi leghe caraibiche e 3 passaggi in Italia (Bologna, San Marino e Macerata), viene da una pessima stagione invernale nella Liga Venezuelana. Un mix di usato sicuro autoctono e qualche scommessa cubana, resta da vedere quanto spazio resterà per i giovani che lo scorso anno sono arrivati in semifinale scudetto.
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        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            Macerata ha ingaggiato Leonora, (Rookie e A in America, poi tanta Olanda e già un passaggio in Italia a San Marino per 2 anni), confermato il 37 Garcia (argentino dal passato misterioso) ed il 35enne Correa, pitcher che in Italia ha fatto una buona stagione ma che in inverno è stato massacrato in Nicaragua, una lunga carriera alle spalle (una gara anche in AAA). Tra le conferme c’è anche Jesus Carrera, che non ha un passato da pro ma che in Italia ha dato sfoggio di buoni numeri in attacco. Da Parma arriva Manuel Joseph, buoni numeri in Italia, non si sa dove abbia giocato prima di trovare la sua dimensione nel Belpaese. Strappato al Bologna Cuomo, 5 partite in Frontier League e poi eccoci in Italia. Un croato con ben 6 stagioni in Germania, tal Tomic, sarà il nuovo catcher di Macerata. Irrintracciabile il suo eventuale passato da pro in America. Probabilmente sarà il primo croato del campionato Italiano. Il manager sarà Nick Russo, americano di cui non ho trovato molto, se non una esprienza come Head Coach in una High School di Tampa.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            Quando parlo di buoni numeri per il campionato italiano va necessariamente fatta una tara: i numeri degli ultimi due campionati, vista la formula proposta, valgono quel che valgono, ma su qualcosa va pur fatto affidamento. Campanello di allarme, almeno per gli atleti ingaggiati dall'estero, una AVG sotto i 350 (le altre statistiche lasciamole stare per carità di patria) o l'ERA sopra i 2.00 e una WHIP sopra 1.00.
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        &lt;br/&gt;&#xD;
        
             
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            Cosa si evince? Che non ci sono soldi, o meglio si continuano a spendere malissimo i pochi soldi che sembrano essere rimasti. Ma se prima era la regola ingaggiare non dico ex Major, ma almeno gente che avesse fatto stagioni AA o AAA (magari giocatori per quei livelli niente più che onesti mesterianti) o i giocatori migliori delle leghe indipendenti, che qui risultavano essere fenomeni, adesso siamo tra gli avanzi del campionato cubano quando va bene, giocatori che al massimo si sono affacciati al A o giovani tagliati addirittura dalla Rookie League. Non di rado si pesca in Germania o Spagna, gente pressochè sconosciuta al mondo minor, anche nelle categorie più infime.
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      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mancano i soldi e mancano anche le idee, ma non si smette di ingaggiare rilievi per la gara destinata allo straniero. Già un atleta oriundo in media tirava sulle 20 riprese all'anno (!) prima, adesso con le partite a 7 inning bruciarsi un visto e spendere soldi, per pochi che siano, per un closer di Gara1 è veramente assurdo. Sarei curioso anche di sapere gli stipendi dei giocatori sopra citati: girovagando mi sono imbattuto in questo articolo
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://oncubanews.com/deportes/beisbol/frank-madan-desde-el-beisbol-espagueti" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://oncubanews.com/deportes/beisbol/frank-madan-desde-el-beisbol-espagueti
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Nel quale si legge che questo pitcher Reggio Emilia lo paga 1500 euro al mese (chissà quanti ne puppa Cuba Deporte), offrendo solo alloggio (per quanto irrisorio l'affitto di 6 mesi va pagato), dato che il vitto è a carico del giocatore. Cifre probabilmente allettanti per giocatori da Cuba ma probabilmente totalmente insufficienti a interessare atleti di AA, AAA e men che mai ex-MLB. Dal punto di vista societario siamo a 7500 solo per l'atleta, più volo A/R e affitto, oltre alle spese varie ed eventuali. A stare bassi 10.000 euro di investimento annuo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Molto preoccupante che inizino a scarseggiare invece gli atleti dalle Indipendent League. Anzi, sempre più spesso si pescano giocatori passati da Spagna e Germania, evidentemente più efficaci nello scouting. Mancano personaggi di spessore, o giocatori palesemente di un altro livello. Non so, dei nomi storici mi vengono in mente giocatori  a fine carriera ma con un buon passato nelle Major Leaue (Navarro, per dirne uno), o i famosi giocatori che in America chiamano “AAAA” ovvero sia indubbiamente buoni ma non a sufficienza per avere una carriera da MLB (Vatcher di Rimini, il primo che mi viene in mente, ma anche Otis Green e chissà quanti altri), oppure giocatori reduci da ottime stagioni dalle Indipendent League (spesso Atlantic League, la migliore delle leghe indipendenti) come ad esempio Mikkelsen, arrivato come MVP della Atlantic League e già visto, all’epoca, come un passo indietro rispetto al predecessore Navarro. Al momento attuale ingaggiare il miglior lanciatore della Atlantic League della scorsa stagione pare essere obiettivo totalmente over-budget per le formazioni del Girone Elite.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ultima cosa poi vi lascio: pubblico, questo sconosciuto.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Nettuno, città storica di questo sport negletto, non ha portato allo stadio 400 persone in due partite, Reggio Emilia non arriva a 150 in totale, Firenze non ne mette insieme 100, Cagliari si ferma a 50 in totale e di sicuro ci sarà anche chi ha fatto peggio.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Curiosando nelle varie pagine del tristissimo baseball italiano mi imbatto in due chicche:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Immagine2.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/fibs1.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Direi che per oggi può bastare così.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Tue, 23 Apr 2024 10:59:25 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/e-iniziato-il-campionato-italiano-di-baseball</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/31775841-waist-up-ritratto-di-paura-coppia-mimo-guardando-la-telecamera-mimo-femminile-forte-piangendo-e.jpg">
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Di Mazzieri, domande e Terza  Categoria</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/di-mazzieri-domande-e-terza-categoria</link>
      <description>Marco Mazzieri si candida alla presidenza della FIBS, ma non presenta pubblicamente il programma. Intanto ci viene fornito il bilancio di una delle maggiori società della Serie A di Baseball.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Ooops, I did it again! I played with you heart, got lost in the game
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/bbc.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Scusate, l'ho fatto di nuovo. Avevo promesso, la scorsa estate, dopo 2 tragiche settimane di riavvicinamento al baseball italiano, di lasciarlo perdere per sempre. Non ce l'ho fatta, come i tossici più marci, dopo qualche mese ci sono ricascato.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Qualche giorno fa poi, per puro caso (GIURO!), ho aperto l'homepage di uno dei pochi siti che parlano di baseball in lingua italiana e ho letto la notizia della candidatura di Marco Mazzieri alla Presidenza della Fibs, la Federazione Italiana Baseball e Softball.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Incuriosito per mille motivi (iniziai a giocare a baseball da bambino in quel di Roselle proprio su suggerimento di Mazzieri e ho sempre apprezzato la sua serietà in campo), ho subito dato fondo a Google alla ricerca del programma con il quale l'ex tecnico della Nazionale si candida alla guida della FederBaseball. Niente, non si trova. Nemmeno sul sito del candidato, ho provato anche a chiederlo via mail ma non c'è stato modo, nonostante la gentile e immediata risposta, di avere almeno un PDF di schema sintetico.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma oggi voglio essere diplomatico, quindi cambio registro e smetto subito di fare il minchione.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           La recente decisione di Marco Mazzieri di candidarsi alla presidenza della Federazione Italiana Baseball Softball mi ha sollevato alcuni interrogativi sulla direzione e le intenzioni del suo mandato. Mazzieri, noto allenatore e ex giocatore di baseball italiano, ha annunciato la sua candidatura senza presentare un programma chiaro o dettagliato sulle sue intenzioni e proposte per il futuro della Federazione, almeno pubblicamente.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Una scelta legittima, anche se mi permetto di segnalare che si tratta di una strategia comunicativa non particolarmente brillante: vero che gli appassionati non votano per Viale Tiziano, ma che il programma di una candidatura sia una cosa quasi da carbonari non mi pare nemmeno il massimo. Fosse solo per stimolare interesse e dibattito, che per uno sport agonizzante come il baseball italiano sarebbero manna. Se poi al baseball italiano va bene di rimanere in questa dimensione, la strada è quella giusta.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Una delle domande principali che sorge spontanea è: Marco Mazzieri cosa propone? Si sono lette e sentite molte critiche alla FIBS per la riforma dei Campionati, con un allargamento monstre. Presumo infatti sia uno dei temi nodali della battaglia "politica", ma non è dato sapere quale sia l'idea dell'ex tecnico della Nazionale. Questa possibile riforma potrebbe portare a cambiamenti significativi nella struttura del campionato e nell'organizzazione delle squadre, ma è necessario conoscere i dettagli e gli obiettivi dietro questa proposta. 
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Inoltre, qualora Mazzieri intendesse riformare i campionati nazionali, quali sono le sue idee per migliorare la competitività e l'attrattiva del baseball italiano? Una visione innovativa potrebbe essere cruciale per attirare più appassionati e sostenitori verso il gioco (o semplicemente riavvicinare le migliaia che nel corso degli anni se ne sono distaccati), ma finora non sono state fornite indicazioni su questo fronte. 
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           A oltre un mese dalla candidatura Mazzieri ha incontrato le società in alcuni appuntamenti regionali, ma per il "grande pubblico" nulla è trapelato. Le uniche informazioni reperibili online sul Mazzieri-pensiero si possono trovare in una stringata e assai vaga intervista al Bar del Baseball, sito di volenterosi appassionati. Insomma, per sapere il piano di Mazzieri per provare a rilanciare uno sport morente, non basta nemmeno fare il cane da tartufo su Google.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Non si sa nulla di nulla: "squadra di governo", tematiche di tesseramento/svincolo giocatori, presenza sui media, conferma o sostituzione del mostro sacro MLB Mike Piazza alla guida del Team Italy. Quale che sia l'argomento che più vi interessi, non ci sono dichiarazioni o intenti pubblici di Mazzieri.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           La mancanza di un programma dettagliato da parte di Mazzieri potrebbe riflettere una sottovalutazione dell'importanza della trasparenza e della governance nell'ambito sportivo. Una leadership forte richiede coerenza e una visione chiara, elementi che sono evidenti nella presentazione di un programma dettagliato e credibile per il mandato. 
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           D'altro canto, alcuni potrebbero difendere la candidatura di Mazzieri sulla base della sua esperienza nel baseball italiano e su questo punto voglio essere chiaro. È indubbiamente una figura rispettata nel mondo sportivo, avendo guidato la nazionale italiana di baseball a diversi successi internazionali ed ha alle spalle una meravigliosa carriera da giocatore. Tuttavia, l'esperienza come allenatore non sempre si traduce automaticamente in abilità di gestione e leadership amministrativa, basti vedere la disastrosa gestione del già citato Mike Piazza, uno dei migliori giocatori della storia del Baseball Major League che ha inanellato una serie impressionante di catastrofi sportive sulla panchina della squadra azzurra.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Mazzieri credo che avrà vita facile, personalmente non so giudicare bene la gestione FIBS dell'uscente Marcon (alcune cose che visto mi sono sembrate positive, anche se migliorabili, altre totalmente insensate ed illogiche, come le gare di 7 inning, per dirne una), ma mi pare che il baseball italiano sia ad un tale livello di agonia che un cambio appare inevitabile.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Infine, c'è da chiedersi: perché i principali siti di informazione sportiva italiani sembrano ignorare la candidatura di Mazzieri e la relativa mancanza di dettagli sul programma? L'importanza di una federazione sportiva nazionale dovrebbe essere un tema rilevante per i media, ma il silenzio su Mazzieri e la sua candidatura è assordante. Come è possibile che i siti specializzati non chiedano conto, dopo oltre un mese dalla notizia della "discesa in campo" ed incontri con le Società già effettuati, delle intenzioni programmatiche al primo candidato palesatosi pubblicamente? A me sembra veramente incredibile: che Mazzieri scelga una linea carbonara passi, che la assecondino i siti di informazione mi pare già più discutibile.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          Ok, basta serietà: siccome sono circondato da brutte persone, qualcuno dei miei contatti, da me interpellato per sapere se avesse avuto modo di conoscere una proposta -una!- di Mazzieri, mi ha girato il bilancio 2022 (l'ultimo disponibile) di una delle maggiori società di baseball italiano. Società emiliana, da sempre una delle "grandi", che negli ultimi anni ha portato a casa diversi allori tra competizioni nazionali e continentali. Per facilitare la lettura a te, sprovveduto lettore, una specie di Juve (o Inter, o Milan, fate voi) del baseball italiano ed europeo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Io non so leggere molto bene i bilanci, avrei qualche domanda, ma mi limito a mettere sul piatto un solo dato, estrapolato da uno screen della pagina "entrate":
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/bilancio.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Sono numeri da Terza Categoria di calcio, davvero, fidatevi (anzi anche peggiori di una Terza Categoria di 10 anni fa). Deprimente la cifra di biglietti e abbonamenti: se dividiamo i 25.000 euro per il numero delle partite giocate dalla formazione in questione a fatica si va sopra 500 euro di incasso a singolo evento. Un dato aberrante, da torneo UISP di calcio a 5.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Interessante anche che una delle squadre che spendono ogni anno i massimi per vincere lo scudetto, imbottendosi di oriundi e stranieri (sempre più mediocri) e che vanti il meglio della produzione autoctona, incassi quasi di più dai bimbi delle giovanili -ora pare si dica "addestrati"- che dai biglietti di gente diposta a pagare per vedere le prodezze sul campo della formazione Seniores.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Agghiaccianti poi i 1500 euro di prodotti finiti (che ho inteso come merchandising, non essendo meglio specificati non riesco ad immaginare cosa possa essere). Togliendo quello che presumibilmente è l'insieme delle sponsorizzazioni/contributi, fa compassione vedere che uno dei top team italiani ed europei è in grado di incassare da partite, bar, merchandising e "mercato" nemmeno 90.000 euro.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Chissà che ne pensa Mazzieri.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Wed, 17 Apr 2024 19:09:04 GMT</pubDate>
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      <title>Pensierini</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/pensierini</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Il blog di cui non sapevate di aver bisogno
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/orlando.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A volte ritornano. Dopo mesi di silenzio torno con la mia solita boria a dettarvi la via, quindi mettetevi como ed apprendete qualcosa che vi tornerà utile per sembrare quello più furbo alla grigliata di Pasquetta (tanto piove). 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sinceramente sono diversi giorni che ho voglia di scrivere e di svariati argomenti, quindi rompiamo gli argini e via con un bel post stile fritto misto, tanto per quanto pagate per leggermi avete poco da lavementarvi.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Allora, l’ho sul gozzo da un bel po’ e bisogna che prima o poi ne parli ed esprima la mia sentenza inappellabile: Barbero è veramente un caso umano. Ora lo so che a toccarvi gli idoli soffrite emotivamente, ma lasciatemi spiegare le mie ragioni. Personalmente mi sono innamorato di Barbero anni fa, sentendolo parlare di Medioevo nei video di Youtube del Festival della Mente di Sarzana. Come oratore effettivamente Barbero è davvero coinvolgente, ti tiene realmente incollato al video per sapere (manco tu non lo sapessi, almeno a grandi linee) come è andata la battaglia di Lepanto o quella di Campaldino. Un po’ più indigeribile come scrittore, ma magari è questione di gusti. Il problema mi pare sia che il successo, la smania di apparire, di voler metter bocca in qualsiasi argomento, abbia trasformato quasi in una macchietta un personaggio che -lo ripeto- pesta merdoni ogni volta che esce dal suo campo di appartenenza. Perché non ho alcun problema a dire che Barbero che parla di Santa Caterina da Siena o la battaglia di Lepanto ci starei -e ci sto- le ore ad ascoltarlo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quello che stucca un po’, almeno per il sottoscritto, è che a qualche vaccata ci passi sopra pure senza nessun problema (del resto il migliore insegnamento di quella meraviglia che è il baseball è che se fai bene 3 cose su 10 sei un fenomeno), ma quando gli errori sono così tanti e così marchiani inizi a farti qualche domanda. La prima volta che storsi il naso su Barbero, accecato dalla mia ideologia, fu durante l’ascolto della sua lezione a Sarzana sullo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Riascoltatevela e troverete, spero facilmente, il perché. Altrimenti pace, se siete ignoranti come la merda non è colpa mia, non è che questo cambi la realtà, ma seriamente se dall’ascolto di quella lezione non vi viene da farvi qualche domanda su Barbero il problema è vostro.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Memorabili anche le uscite durante il Covid, con una visione come minimo bizzarra della vicenda, culminata con la sottoscrizione di un delirante appello contro il Green-Pass che “riporta alla mente precedenti inqiuetanti” con un parallelismo vigliacco (perché nemmeno completamente esplicitato) tra Green-Pass e Stella di David da far gelare il sangue, se non sentito da qualche fulminato al bar. A tal proposito, nuovamente: lo so che vi sentite particolarmente ribelli ad aver dato sfoggio della vostra barbaria civica, ma non siete gli ultimi vessilliferi di un romantico cavalierato senza macchia e senza paura, siete soltanto degli squinternati in libera uscita, adescati dai peggiori arruffapopolo o bolliti e in malafede, nel tentativo di darvi una causa per cui lottare. O vi siete dimenticati di quel dicevate non più tardi di un anno fa? Come è andata poi la storia della dittatura sanitaria, ha vinto la Resistenza e alfin liberi siam oppure siete solo dei barrocciai?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Torniamo a Barbero: dopo una vita da oscuro e mediocre professore (perché se a 60 anni suonati insegni all’Università del Piemonte Orientale -non esattamente il top ateneo non dico continentale, ma nemmeno nazionale- un perché ci dovrà pur essere), il nostro si è trasformato in un prezzemolino mica da ridire, intervenendo su anche troppi argomenti e moltiplicando le figurette. Non male quella sulla scuola che smette di far studiare il latino perché “loro” vogliono il popolo bue signora mia, mica come alla bella scuola da libro Cuore dei nostri nonni (del resto il mondo mica evolve, si vive perennemente cristallizzati nell’ambra e pensare una scuola diversa da quella ipotizzata da Gentile è neoliberismo), anche se quella della riorganizzazione del mondo del lavoro con  2 ore di lavoro a testa -a paga invariata- è senza dubbio la migliore. Riforma ovviamente osteggiata sempre da “loro”, perché sono sicuro che Barbero non vede l’or di pagare 4 segretarie a tempo pieno e di vederle lavorare due ore a testa, quadruplicando i costi.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’ultima è per me abbastanza esplicativa del personaggio e degna di essere l’ultimo chiodo sulla bara. Gira un video (ok, tagliato ad arte), ma che la dice lunga su chi proferisce quelle parole e che elabora determinati pensieri. Lo metto qui sotto, in forma integrale, almeno si fa prima:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non entro nel merito di troppe cose, per me sinceramente basta la prima frase per annientare tutto quello che dici dopo. La frase incriminata -testuale- è “la Russia non ha mai avuto ambizioni di conquista dell’Europa”. Per un feedback esaustivo chiedere riscontri a Bielorussia, Polonia, Lituania, Lettonia, Romania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Moldavia, Ucraina e Bulgaria, che magari storicamente avrebbero qualche appunto da fare al simpatico professore prezzemolino piemontese.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           E il nodo della questione rimane quello, da due anni, ma alla fin fine da sempre: ci sono popoli di serie A e quelli di serie B, quelli che nonostante il passato che hanno possono tutt’ora godere di questa considerazione. Un discorso che passa attraverso tutta la società italiana, dall’ultimo briaco del bar agli intellettuali fissi in TV e venerati come star, che si possono permettere di dire impunemente ste robe e non essere sommersi di sputi. Ma il punto rimane ed è proprio quello: che importano gli stati e le popolazioni dell’Europa dell’Est? Sono slavacci, nemmeno Europa, stando a quanto dice il buon Barbero. Degli “untermensch”, come diceva quello che nel 1939 fece un trattato con i Russi, attraverso il quale gli concedeva mano libera in Polonia orientale, Paesi Baltici e Bessarabia (toh, chi si rivede, la Transnistria). Oh, ma mica per “ambizioni di conquista dell’Europa” eh, figuriamoci: esportavano la democrazia, anche se allora si diceva il socialismo e le sue meraviglie. Per non parlare poi delle buone e nobili azioni della Russia zarista e post-zarista, che nell’Est dell’Europa hanno lasciato un gran bel ricordo già prima dell’epoca sovietica, per tacere poi di Caucaso e dell’Asia Centrale, ma se non conta un cazzo l’Europa dell’Est figuriamoci quanto conti il Caucaso e l’Asia Centrale per il buon Barbero e chi gli va dietro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Puntacazzista io? Certo, ma ripeto: usare questa categoria di ragionamenti poi porta a dire roba come “eh, ma l’espansionismo della NATO” rimanendo seri, dato che da frasi come quelle di Barbero a stabilire che la Russia detti legittimamente l’agenda politica, la posizione strategica e la politica estera a Bielorussia, Polonia, Lituani, Lettonia, Romania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Moldavia, Ucraina e Bulgaria è un attimo. E, di riflesso, incide sulla ricerca e sulla narrazione che si fa di determinati eventi come studioso e personaggio pubblico. Potrà non piacervi ma così è. Ad esempio, zuppando la propria conoscenza nell’ideologia si può parlare dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale omettendo di dire che alla Russia andava benissimo spartirsi l’Europa con i Nazisti, tanto da invadere la Polonia da Est pochissimi giorni dopo l’invasione nazista. “Si chiama logica, vi aiuterà”, diceva Bill Hicks. Questo discorso peraltro pernia molti dei “ragionamenti” anche dei fini pensatori pronti a tirare fuori la storia dell’elmetto (ora avete imparato questa e bisogna farvici giocare un pochino, via): ormai dire che la Russia è un problema che, volenti o nolenti, in una qualche maniera va affrontato (militarmente, diplomaticamente, come volete, ma il nocciolo della questione non può essere che questo) è “mettersi l’elmetto” o qualcosa di simile. Lasciamo stare, facciamoci i cazzi nostri, alla fin fine sono pur sempre degli slavacci, si sa che sono fatti così, ogni tanto si menano. Poi, fino quando non arriva in Austria, che cazzo te ne frega a te? Anzi, personalmente fin quando non scavalla diquaddarno e le Cascine va bene tutto, cazzi dei baltici o dei polacchi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Che poi Barbero è la meno, leggete qui:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.liberioltreleillusioni.it/articoli/articolo/la-propaganda-del-cremlino-nei-libri-di-scuola-italiani" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.liberioltreleillusioni.it/articoli/articolo/la-propaganda-del-cremlino-nei-libri-di-scuola-italiani
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Basta Barbero, passiamo ad un gigante del pensiero: Michele Santoro, che si è lanciato nell’agone politico con il suo nuovo partito “Pace, Terra e Dignità”. Michelone nazionale è pronto nuovamente a bere l’amaro calice e -sacrificandosi per noi- si batte di nuovo per un posto all’Europarlamento a 18k al mese, luogo da lui già frequentato dopo l’editto bulgaro.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non gli deve essere piaciuto poi tanto, visto che presenziò a poco più della metà delle sedute e fece ben 4 interpellanze parlamentari in un anno e mezzo, pur facendo parte di ben due commissioni (UE-Croazia e UE-Russia, toh, alle volte il caso….) e nel suo ultimo libro scrive queste esatte parole: “Io non sono un politico, un politico deve porsi prima di tutto il problema del potere. Il che vuol dire entrare nelle stanze che puzzano di merda senza batter ciglio”. Adesso, il buon Michelone, si sacrifica nuovamente per noi e si candida nuovamente per l’Europarlamento. Avrà cambiato idea, o perso l’olfatto chi lo sa, fatto sta che ha messo su una bella listina di gente davvero a posto ed è pronto per mostrarci la retta via col suo fulgido esempio di adamantina coerenza. Ah, ma che pagliaccio Renzi: aveva detto che se perdeva il referendum lasciava la politica!!!!1!!!uno!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vediamo un po’dunque chi ha imbarcato in questa missione il buon Santoro, magari è da votare. In questo smarrimento è un’ottima notizia sapere che qualcuno si è deciso a fare qualcosa, quindi andiamo a vedere di chi si circonda: immancabile l’amico Vauro Senesi, che tra una squisita vignetta di Zelensky col naso adunco e l’altra, trova anche il tempo per la pugna politica, chissà se in nome della Pace o della Dignità. Ottima anche Benedetta Sabene, certo non al livello di Ginvera Bompiani (anch’essa candidata da Santoro), una delle nuove freak scovate da La7 per spandere merda nei suoi talk show da minorati mentali. Si sale ulteriormente di livello con Angelo D’Orsi, che non ho capito se rappresenti più la Pace o la Dignità quando dichiara -ad esempio- che spera “l’intervento russo in Ucraina duri il tempo necessario a dare una lezione al governo di Kiev”, uno strano pacifista, va detto. Lo stesso ha dichiarato che “Putin sta facendo qualcosa per tutti noi, sta cercando di opporsi all’unipolarismo più bieco”. Ed il mezzo migliore per farlo, si sa, di solito è invadere un Paese terzo. Pensate che animo nobile il Vlad, forse pugna anche contro il neo-liberismo, sono sicuro che qualche candidato santoriano riuscirà a dirlo prima delle elezioni.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Chi altro abbiamo? Fiammetta Cucurnia, nota propagatrice di bufale sul web, vi lascio la gioia di scoprivele da soli e scegliere se anche costei sia della sezione Pace o di quella Dignità. Non manca poi Marta Grande, due volte deputata grillina (ah, l’usato sicuro): vi lascio l’emozione della scoperta del suo curriculum. Un consiglio: Google à Marta Grande à cannibalismo ucraino. Ciao, ma proprio ciao. Qui siamo sicuramente nella Dignità, senza dubbio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Santoro, da vecchia volpe quale del resto è, non si è poi fatto mancare l’ingaggio di Pino Arlacchi, il consulente di Maduro, salito alla ribalta con il suo “la Russia sta solo esercitando un eccesso di legittima difesa” (circoscrizione Pace) e, roba di oggi sul Fatto Quotidiano, che il mandante dell’attentato di Mosca è Zelensky (Reparto Dignità) e chiudiamo con Odifreddi, che da sempre vuol dire qualità. Trovare la Dignità con questi candidati è difficile, ma va detto che anche della Pace Santoro, che da due anni ci spacca il cazzo appena gli mettono un microfono sotto la bocca, ha un concetto davvero peculiare, se questo è il meglio che riesce a mettere insieme. Ma guai a dirlo, se si vuole evitare di sentirsi vomitare addosso dall’immancabile “guerrafondaio”, “l’elmetto” e la puttanaccia sifilitica delle vostre madri. Anche perchè il vero colpo da 90 della lista dei pacifisti (quelli giusti, che ti guardano dall’alto in basso se osi anche solo pensare che sia necessario armare la resistenza ucraina fin quando il Gabon con l’arma nucleare non la smette, fosse solo per avere un vicino di casa normale) è Nicolai Lilin, il fenomenale scrittore di “Educazione Siberiana”, un vero inno alla Pace e alla Dignità, che ha più volte dichiarato di aver preso parte alla guerra di Cecenia come cecchino (non si sa come mai, essendo moldavo, tanto da essere stato smentito dallo stesso ministero della difesa russo) ed aver servito come mercenario per le odiose armate naziste israeliane in Iraq (?). Un pacifista vero insomma, e anche molto dignitoso, di sicuro veramente terraterra. In questi giorni, il cialtrone, ha pestato due merde colossali sull’attentato di Mosca, vi lascio immaginare quale narrazione spalleggiava.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Comunque sia, bravo Santoro, si vede che è una lista fatta col cuore e meritevole di fiducia, che si basa su un pacifismo vero e sentito. Ah, ho appreso che fare questo semplice esercizio di memoria è “fare dossier” e fare le pulci al pacifismo è reato, a prescindere, anche il solo osare proporre un qualcosa che porti ad ipotizzare che quel pacifismo magari così genuino genuino non sia, ma tant’è. Se così siete contenti saziatevene pure.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Volevo scrivere anche di altro, ma me lo tengo per un prossimo pezzo, tanto ormai non trombo più. Via, basta.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La prossima volta niente guerra e niente Russia, promesso.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Fri, 29 Mar 2024 14:36:10 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Resta, vile maschio, dove vai?</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/resta-vile-maschio-dove-vai</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         E' tutto bellissimo
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Senza+titolo.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come state, razza di malnati? Lo sapete che siete delle brutte persone, si?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Allora io devo assolutamente scrivere della Russia, forse dopo ci spendo 2 minuti, ma prima devo buttare giù qualcosa su altri temi. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Prendiamola larga, che tanto sono le 21 e c’è tutto il tempo. Spinto da millanta recensioni positive (ma che dico positive, come minimo entusiastiche) sul film della Cortellesi, sono andato a vederlo. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Mi sentivo un reietto, sembrava che lo aveste visto tutti tranne me. Dall’amico scemo, a quello che siccome ha letto un libro in vita sua allora è il guru dell’Alta Maremma a politici di levatura nazionale, tutti avete visto sto film e tutti lo avete descritto come un capolavoro. Volevo far parte anche io dell’eletta schiera ma sono rimasto deluso, non perché il film non sia gradevole, quanto perché sinceramente “capolavoro” mi sembra un filino esagerato. Ma questione di gusti, solo che la cosa non si è chiusa lì.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          C’era il dibbbbattito di contorno, a gurduranazzionale si era messa in moto e non avevamo nulla da metterci. Pensate, ci voleva la Cortellesi per farci sapere che le nostre mamme/nonne vivevano soggiogate dai mariti nei bei tempi andati (quelli dove c’erano i valori, signora mia, altro che ora con i NEGRI liberi per strada a cantare la trap) e che l’Italia nel 1946 non era sto paradiso. Boh, non lo so, dico solo che i toni che ho sentito da cani e porci, mi sono sembrati un filino esagerati.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Negli stessi giorni è avvenuto il femminicidio che, trattato morbosamente dai media e dai social, ha generato il solito delirio post shock da cronaca nera. Allora su questa cosa ci torno per l’ultima volta, ma ci perdo un minuto in più del solito: il divario fra i maggiori giornali esteri e gli equivalenti italiani è ormai abissale. Se uno confronta la versione online dei giornali Repubblica/Corriere della Sera con il Guardian, il New York Times, El Pais, Le Monde, etc, vede che i nostri sono ormai dei tabloid scandalistici simili alla spazzatura mediatica inglese come il "The Sun" e il "Daily Mail". I siti sono imbottiti, letteralmente imbottiti, di cronaca nera/rosa che insieme alle notizie sportive sovrastano tutto. Quindi abbiamo un mix di morbosità, negatività, sciacallaggio continuo e sistematico delle tragedie, combinato con argomenti inutili e pettegolezzi idioti. Tutte le tematiche serie (politica estera, economia, notizie scientifiche, ambiente, problematiche sociali, cultura, etc) sono in secondo o terzo piano. Pure la guerra a Gaza è già relegata nelle retrovie, mentre quella ucraina è quasi scomparsa. Fra l'altro tematiche trattate malissimo: Novella 2000 al potere, praticamente. Da tempo i grandi giornali perdono copie, e gli abbonamenti online non decollano, ma rimangono presidiati dai grandi poteri economici/industriali, perché "parlano" alle élite e alle minoranze anziane del Paese. Quale millenial o giovane spenderebbe 1,70 euro al giorno per cartacei del genere? O farebbe un abbonamento online per imbottirsi di miserabile cronaca nera/rosa? Il tracollo dei giornali, combinato con il dominio delle Tv/Radio dedicate a un pubblico anziano o con evidenti problemi mentali, riflette il declino accelerato del Paese, ancorato ad una visione del mondo ormai antica e antiquata. Ma denota anche l'impoverimento intellettuale delle élite al potere. Questo spiega anche l'aumento della sfiducia dei cittadini, non solo nei confronti dei media, ma anche del processo democratico dove l'astensione continua a salire. Pessima informazione alimenta la pessima politica, la quale a sua volta alimenta il declino definitivo dell'Italia. Inoltre la circolazione delle nuove idee è castrata dalla gravissima demografia italiana (secondo Paese più vecchio al mondo...), che si riflette anche sull'informazione online, dove i giovani sono spezzettati in mille nicchie prive di potere. Di fronte a tutto questo, non ci si può stupire se l'Italia è fra i Paesi più ignoranti e culturalmente degradati dell'intera Unione Europea (probabilmente in vetta...). Probabilmente siamo uno dei principali laboratori del futuro occidentale del XXI secolo, con tutte le sue "conseguenze".
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ok, chiusa qui, torniamo a bomba: si è letto e sentito un po’ di tutto, ma menzioni speciali vanno fatte per i sempre ottimi Montanari e Tommasi. Il primo dagli schermi di LA7 ci ha avvisato che insomma è solo l’ennesimo esempio che l’Occidente è una merda, con una supercazzola comparativa tra un omicidio e la guerra tout-court da leccarsi i baffi. E come dargli torto al buon Tomaso, del resto basta volgere lo sguardo verso quei campioni dei diritti delle donne dei mullah, oppure prendere esempio dai talebani, seguire le orme degli ayatollah ed ispirarsi ai jihadisti, per non parlare poi del ruolo fondamentale e primario della donna nella società cubana, per citare alcune delle alternative che si possono trovare fuori dal tanto deprecabile Occidente. Ma sulle alternative all’Occidente tanto merdoso, il buon Tomaso, mai che spendesse due parole. Felice del suo 10 vani a Piazza del Carmine ci insegna la vita, ammonendoci grave ad ogni nostra scorrettezza.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Partita la gara del “guarda come son buono io” a seguito delle parole (francamente discutibili) della sorella della vittima, si è subito palesato anche un altro campione della sciacallaggio melenso, ovvero sia il mai banale e per nulla retorico Saverio Tommasi, che in un breve filmato destinato ai social ha messo al muro, con una certa modestia e senza fare minimamente di tutta l’erba un fascio, l’intero genere maschile, reo (a suo dire) di ogni sorta di abominio. 
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Da lì in poi l’abisso, post sui social, manifestazioni, talk presi in ostaggio, il Governo che da buona prassi italica legifera sull’onda dell’emozione e dell’emergenza.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Io, veramente, in questi discorsi da finto-intellettuali faccio fatica ad entrarci, mi ha solamente lasciato interdetto la canea montante. Datemi dell’Asperger ma io tutta questa dose in eccesso di “patriarcato” faccio fatica a vederla. O meglio, posso anche essere d’accordo che sia una società a trazione maschile, ma non mi pare, per riallacciarmi al film della Cortellesi, che la mia compagna viva nelle condizioni della protagonista del film in questione. E di sicuro vive molto meglio e molto più libera e sicura di come ha vissuto mia nonna, mia mamma e -tenetevi forte!- di come avrebbe vissuto al suo Paese lei stessa. Perché, mettendo le cose in prospettiva, non mi pare che l’Italia sia poi questo inferno per il genere femminile, visto anche cosa abbiamo intorno: Balcani, Est Europa, Medio-Oriente Asia, Africa, Sud America. 
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  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Poi, per carità, il problema esiste e sottovalutarlo sarebbe stupido da parte mia, ma altrettanto stupido è porlo come un’emergenza nazionale quando non lo è. Perché non lo è. I freddi numeri ci vengono come al solito a darci manforte: stando ai dati del 2018 (gli ultimi disponibili, o almeno gli ultimi che sono riuscito a trovare) l’Italia è ampiamente sotto alla media dell’Unione Europea per quanto riguarda le donne uccise dal partner. 0,43 ogni 100.000 abitanti, la media Europea è 0.70, la Germania è a 0.87, Uk a 0.78, Francia 0.71, Spagna 0.49. Il dato peggiore lo fa registrare la Lettonia con 4.12, per dire, il migliore la Croazia con 0.38.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
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  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/femminicidi.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Se qui è emergenza figuriamoci cosa deve essere altrove, verrebbe da dire. Ma questo non significa che il problema non esista o che non vada trattato. Si potrebbe obiettare che l’omicidio è solo l’ultimo anello di una catena di angherie, sicuramente, ma mentre non ho alcun problema a credere che una molestia sessuale, uno stupro, un sopruso siano probabilmente denunciate una volta su X (lasciando nel limbo tutti gli episodi non denunciati) che non venga denunciato un omicidio mi sembra abbastanza improbabile.
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Fatta questa premessa, vediamo i numeri delle violenze sessuali, categoria che comprende tutto, dalla mano morta che nei bei tempi andati faceva quasi simpatia allo stupro. Oh, il discorso delle molestie denunciate solo in minima parte ovviamente deve valere per tutti gli altri Stati però, perché se la donna vittima di abusi si perita a denunciare in Italia non credo che abbia meno remore in Bulgaria o in Spagna, perché altrimenti il discorso non fila. Comunque eccovi l’infografica delle violenze sessuali, ripeto che la definizione deve essere presa nel suo significato più ampio: anche qui ditemi se i numeri sottostanti giustificano il clima di questi giorni.
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      &lt;/span&gt;&#xD;
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  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/stupri.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Boh, francamente non so che dire. A sentire tv o a leggere qualcosa sui social sembra di vivere in Medioevo, cosa che i numeri smentiscono. Solo che ormai la narrativa è questa, a dire una virgola fuori posto passi per misogino fascista machista stupratore. Certo che voler piegare i numeri alla propria narrativa, per passare come quelli estremamente giusti, progressisti, aperti e illuminati non è una gran cosa, ma liberissimi di farlo, permettetemi almeno di farvi presente che state parlando di una situazione diversa da quella che presenta la realtà, cosa che in medicina ha un nome ben preciso, ci scommetto.
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ma ora basta crudi numeri da persone fredde ed insensibili: parliamo di guerra in Ucraina! Oh, anche qui vi do una notizia: i giusti siete voi. Veloce aggiornamento: l’offensiva ucraina non è andata come era lecito auspicarsi (almeno da parte mia). Del resto a non aver mezzi e tentare una manovra -mi dicono- mai tentata prima nella storia militare può accadere che non vada tutto a buon fine.
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    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Siccome mi sono infognato in podcast di analisti militari (ma non perché  “la guerra è bella anche se fa male”, come diceva un tale in una famosa canzone, quanto perché è la ciò che ci circonda ed il fatto di stigmatizzarla di certo non la rimuove dal tavolo della realtà, dove l’ha rimessa Zio Vlad) non è nemmeno secondario quello che è avvenuto: senza aviazione e con gli armamenti ridotti al minimo, la flotta russa nel Mar Nero è stata di fatto annientata in questi mesi, ad ennesima dimostrazione che con un minimo di coraggio e di intraprendenza in più questa guerra sarebbe stata chiusa in 2 setimane.
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    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma lasciamo stare l’analisi militare, non mi voglio improvvisare esperto e probabilmente ascoltassi altra gente direi l’esatto opposto con la medesima totale impreparazione in materia: cosa succede adesso? La prospettiva di un conflitto ibernato e prolungato nel tempo è sempre più probabile, di fatto l’Europa si è coperta di ridicolo non tenendo fede alla promessa fatta all’Ucraina ad inizio primavera, quando garantì la fornitura di un milione di munizioni. 28 Paesi in 5 mesi non sono stati in grado di mettere sul piatto quello che l’industria della Nord Corea ha fornito allo Zar dopo le visite caritatevoli di Shoigu. Le forniture di mezzi militari avanzati vanno avanti a rilento e con il contagocce (eppure è bastato vedere un singolo utilizzo di ATACMS cosa ha prodotto negli aeroporti militari russi), gli F-16 no perché non sarebbe giocare alla pari etc etc.
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    &lt;/span&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A ‘sto punto mi pare palese che l’Europa non ha intenzione, nuovamente, di fare quel passo avanti storico e si rintani di nuovo nel suo atteggiamento molle e vile.  Facciamo nuovamente la figura del continente ridicolo che siamo ed evitiamo nuovamente di giocare come player globale al livello di Cina e Stati Uniti, tutti persi dietro il Green New Deal ed i sacrosanti diritti delle oloturie marine gallesi. Quindi tanto vale che davvero Zelensky accetti di mettersi al tavolo, ceda i territori che deve cedere (così siete tutti contenti), entri nella UE e nella NATO e si chiuda la faccenda senza ulteriori morti una volta per tutte. Andare avanti così, anche come Capo di Stato di una Nazione invasa non ha senso. O almeno io la vedo così, voi vedetela come meglio credete.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Della Russia che dire? Boh, fatemi afre mente locale un attimo, non ne scrivo da diverso tempo e ne sono successe talmente tante che faccio anche fatica a ricordarmele tutte. Ah si, partiamo da qui: si è appena svolto a Madrid il 1° Congresso Europeo sulla Disinformazione, organizzato da UC3 MediaLab. E’ stata presentata la ricerca di Matteo Pugliese (un giornalista di Domani) sulla presenza dei propagandisti russi sulla TV italiana e il loro impatto sulla percezione della guerra in Ucraina.
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Sono stati considerati gli ospiti russi su Rai, Mediaset e La7 che lavorano per media controllati da Mosca, funzionari governativi e di istituzioni accademiche/culturali controllate dal Cremlino. Il periodo considerato va dal 1° marzo al 30 giugno 2022: i primi 4 mesi di invasione. Riguardo ai criteri di inclusione: i media russi ricevono veline settimanali sugli argomenti da trattare e i dipendenti non sono “giornalisti” ma propagandisti. Markov e Suslov sono in atenei (MGIMO e HSE) direttamente controllati dal regime russo. Occorre considerare che la TV è il mezzo di informazione preferito dal 64% degli italiani (dato Marco Agency 2022) e l’analfabetismo funzionale in Italia è al 28% (OCSE), quindi se i programmi TV trasmettono disinformazione può avere un notevole impatto sull’opinione pubblica. In base a tali parametri sono stati contati un totale di 21 propagandisti russi, suddivisi in 3 macro-categorie: “media”, “governo”, “ideologi”. In quei 4 mesi critici sono stati ospitati per ben 67 volte dalla TV italiana, dove hanno ripetuto a oltranza disinformazione con scarso fact-checking. Rete 4 ha invitato 15 di loro per un totale di 36 volte, La7 11 ospiti per 29 volte, Rai 3 e Rai 1 una rispettivamente. Dritto e Rovescio aveva uno share medio di 1 milione di spettatori e li ha invitati per 17 volte, Zona Bianca 10 volte tra cui Lavrov, segue La7 per numeri. Zona Bianca ha invitato 8 diversi propagandisti e Dritto e Rovescio 7. DiMartedì aveva uno share medio di 1 milione di spettatori e ha invitato 6 propagandisti russi per 7 ospitate totali. Ottoemezzo raggiungeva quasi 2 milioni di spettatori e ne ha ospitati 5.La TV italiana ha invitato un numero di propagandisti russi ineguagliato in Europa e gli autori TV hanno barattato l'inquinamento dell’informazione con dibattiti più animati per alzare lo share dei loro programmi. La scusa di “sentire l’altra campana” non regge perché quelle espresse dai propagandisti sono conclamate falsità e disinformazione sistematica, ripeterle 100 volte non le rende vere, non offre pluralismo. Come non si dà spazio ai complottisti no-vax. In Europa l'hanno capito. I presentatori TV non erano filorussi, ma non hanno saputo garantire meccanismi efficaci di fact-checking e debunking della disinformazione russa, in diretta o nella puntata successiva. Intanto la prima info è quella che sedimenta in chi l’ascolta, inutile citare i mille studi al riguardo. Che impatto ha avuto questa presenza massiccia di propagandisti russi? Sondaggio IPSOS giugno 2022: per il 32% degli italiani la causa dell’invasione era la minaccia posta dalla NATO alla Russia e solo il 42% ritiene che Mosca non avesse alcuna giustificazione per attaccare. Sempre secondo la rilevazione IPSOS di giugno 2022 per il 39% degli italiani l’informazione era troppo sbilanciata a favore dell’Ucraina, mentre il 45% riteneva che fosse giusto dare visibilità e spazio mediatico a esponenti ufficiali russi per parlare dell'invasione. Secondo il sondaggio di maggio 2022 commissionato da ECFR, il 27% degli italiani riteneva che i principali responsabili della guerra fossero “Ucraina, UE e USA”, la percentuale più alta su 10 paesi europei. Non un caso. Anche su chi fosse il principale ostacolo alla pace. In conclusione, la presenza per 67 volte di 21 propagandisti russi direttamente legati al regime di Mosca o che esprimono posizioni apertamente apologetiche dell’invasione dell’Ucraina ha avuto un impatto nefasto e distorto la percezione dell'opinione pubblica italiana.
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            Se volete saperne di più:
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      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.dykinson.com/cart/download/ebooks/17911/" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.dykinson.com/cart/download/ebooks/17911/
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    &lt;/a&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vabbè basta, 4 pagine piene zeppe di Word a gratis, ma che siamo matti?!
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  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Thu, 23 Nov 2023 21:49:04 GMT</pubDate>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Volevo solo versarvi addosso tutto il mio livore.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/md/dmtmpl/dms3rep/multi/blog_post_image.png"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come va? Non ci si annoia mai, vero? “E’ un gran bel momento, è una gran bella Italia”, diceva Albanese quando impersonificava l’Ottimista a Mai Dire Gol.  Oddio, è anche un gran bel mondo, va detto, certo che avere il privilegio di osservarlo da questa penisola alla deriva nel Mediterraneo ha veramente un suo fascino perverso e malato.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Volevo fare la seconda parte del post precedente, ma lo ritengo intuile se, alla luce di quanto successo nei giorni scorsi in giro per il mondo, ancora non avete colto di cosa parlassi nella prima parte. Quindi sinceramente dubito che un mio secondo post in questo blog -che visitate solo per umana compassione nei miei confronti- possa smuovervi tra le tempie alcunchè.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Certo che essere a parlare di caccia all’ebreo a fine 2023 è veramente deprimente, specialmente se si vedono le capitali europee invase quotidianamente da cortei pro-Palestina di gente che avrebbe difficoltà a collocare su una mappa Egitto, Israele e Giordania fa un po’ effetto. Non so se avete visto qualche intervista all’interno dei vari cortei: agghiaccianti, ma mica per le bestialità che dicono gli intervistati, quanto per la totale inconsapevolezza di cosa succeda in Medio Oriente. E’ sempre andata di moda la kefiah e anche in quest’occasione non pare diverso.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Fa effetto anche vedere sventolare nei suddetti cortei bandiere di Isis e compagnia cantante, ma finalmente averte il vostro mondo multipolare, che gli odiati yankees ci hanno rotto il cazzo. Le alternative, del resto, sembrano davvero degne di stima e interessata attenzione. E’ molto istruttivo anche sentire altre (per fortuna più) isolate interviste di qualche scalmanato, in evidente stato confusionale, che inneggia al Califfato nella vecchia Europa, ma continuiamo pure a pensare che il problema sia Hebron.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Paranoico? Si si, ci sta. Mi ricordo quando mi davate del paranoico anche quando mi permettevo di farvi notare che Putin forse non era “un gigante in politica estera” perché lo aveva messo in culo con la storia del gas alla Merkel (suka, crukka di merda!), per dirne una di quelle memorabili che mi piace sempre ricordare.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Esulando dalla caccia all’ebreo, chè davvero mi fa schifo anche solo doverne scrivere, volevo porre la vostra attenzione e la vostra memoria da colonia di lieviti su qualche altro punto che, magari, nel logorio della vita moderna, avete trascurato o già dimenticato.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sostengo da molti anni che uno dei problemi più gravi di questo Paese sia il mondo dell’informazione, per svariati motivi che adesso non ho nemmeno particolare voglia di esplicitare. Se il panorama italiano dei medi vi sembra normale boh, non so che farvi, alla fin fine uno ha diritto di credere a quel che gli pare.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Se proviamo a ricordare velocemente come sono stati trattati due degli eventi epocali di questo decennio (Covid e guerra in Ucraina) penso che vengano alla mente 1000 esempi dello sfascio. Ora poi con la guerra arabo-israeliana non ne parliamo. Il Covid ha tirato fuori, all’inizio, la nostra pulsione antidemocratica con la gente che si segava per gli inseguimenti ai runner in diretta TV e inneggiava ai lockdown di CiuseppiGonde imposti via Facebook in pieno stile ayatollah. Qualche mese ed è stato il turno dei deliranti complottari novax-noGP (a proposito: come è andata?), mentre la guerra in Ucraina ha tirato fuori un antiamericanismo patetico, un misto tra Casa del Popolo ed Assemblea di Liceo -con discorsi che nemmeno a Campi Bisenzio nel ’62- oltre che un pacifismo peloso che, stringi stringi, era un dirsi “l’Ucraina deve arrendersi” senza farsi troppo schifo da soli.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il pogrom del 7 Ottobre e la conseguente guerra scatenata da Hamas, invece, ha tirato fuori il sapore antico dell’antisemitismo travestito da antisionismo. Difficile leggerci qualcosa di diverso, con tutta la buona volontà. C’è chi ti sragiona di 75 anni di occupazione, chi di lager a cielo aperto, chi di genocidio, chi dei confini del ’67 (mai che dicessero però chi, come e quando li ha messi in discussione questi confini, il problema sono 4 coloni ebeti che occupano una casa o una fattoria: signori, vi scurreggia il cervello), ma di questo ho provato a scrivere nel pezzo precedente e non ci torno di nuovo, anche perchè da quanto leggo e sento è veramente come dare il concio alle colonne. Oggi volevo parlare degli avvelenatori di pozzi, di coloro che alimentano con fake news questo clima putrescente.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Negli ultimi giorni su il fu Twitter è salita in cattedra Rula Jebreal, con 4 bufale clamorose in 4 giorni, roba che nemmeno Salvini dei tempi d'oro. Tutte, sarà un caso, atte a dare un’immagine distorta di Israele (che in questo è bravissimo da solo, senza bisogno di aiuti esterni, va riconosciuto). L’ottima Rula, quella che in America a fare i discorsi che fa nei media Italiani è vista come una simpatica macchietta, è solo l’ultima della lista. Il Sommo in questo è Chef Rubio, sempre lucido. Ma almeno lo fa senza il tono da intellettuale con la puzza sotto al naso, il ditino alzato e la pretesa di insegnarti la vita.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Comunque non è certo di Rula Jebreal che voglio parlare, di fronte a questa gente basta reputarla insignificante ed ignorarla, si vive molto meglio senza faticare nemmeno troppo. Il problema è quando sei circondato da fonti del genere e non sai più dove cercare qualcosa a cui appigliarti. Per dire, il tweet di Medici Senza Frontiere del famoso missile israeliano sull’ospedale, a distanza di 3 settimane, è ancora presente sul profilo social dell’associazione. Non parlo di un’associazione sputtanata come Amnesty (di cui fino a qualche giorno fa era testimonial Chef Rubio, un caso?), arrivata a difendere come attivista dei diritti umani una che -testuale- scrive su Instagram “ebrei di merda, berremo il vostro sangue e giocheremo a basket col vostro cranio”. Insomma, a MSF in passato ho anche donato dei soldi, ad Amnesty mai. Eppure in questo delirio anche MSF ha pestato un bel merdone. Non contenta, l’altro giorno, sempre via social, rilancia la bufala di Israele che bombarda un’ambulanza. Sdegno, schifo e vergogna: 8 minuti di orologio e vengono fuori le foto dell’ambulanza incriminata. Niente bomba, aveva investito un cavallo. Anche quel tweet è sempre sul profilo social di MSF.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Però è un continuo: da un mese i Giusti ci raccontano di Gaza rasa al suolo, delle mille volte in cui a Gaza hanno staccato definitivamente luce, acqua e tutto il resto, dei milioni di morti (ma sul serio prendete per veri i numeri di Hamas? Davvero, anche dopo i 500 morti dell’ospedale diventati 12?) e se ti azzardi a dire qualcosa ovviamente sei o fascista o uno che fa analisi “semplicistiche”.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ti azzardi a dire, ad esempio, che in un mese non è stato rilasciato un singolo ostaggio? Eh, ma l’occupazione della Cisgiordania va avanti dal 1948! Bombardano una zona che hanno detto di evacuare 20 giorni prima (dettagli le 20.000 chiamate, il milione e mezzo di volantini e gli oltre 60.000 messaggi Whatsapp/Telegram, tutte prassi consolidate nella guerra in Ucraina prima dei bombardamenti russi, no?) e di spostarsi 15 km (cioè 5 ore a piedi, 1 in bici, 20 minuti col Califfone) più a Sud? Genocidio. Fanno passare camion di aiuti umanitari a patto di esaminare prima per evitare che entrino armi per Hamas? Eh, ma dopo Rabin solo nazisti al Governo in Israele. Fai notare che da 30 giorni Hamas lancia almeno 30 razzi al giorno su Tel Aviv, colpendo 3 ospedali? Eh, ma Israele ha IronDome, non vale così. Ti permetti di dire che Hamas deve essere eradicato e non c’è altro modo che un’operazione militare, costi quel che costi? From the river to sea Palestine will be free. I giornalisti uccisi forse erano qualcosina di diverso da semplici giornalisti? #freePalestine.
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  &lt;div&gt;&#xD;
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          Anche qui, nuovamente, visto che sembra di aver a che fare con gli Aficionados Palestina: siete liberissimi di pensarla come credete meglio, sopportate che qualcuno suoni una musica diversa dalla vostra. Io di quel che scrivo sono abbastanza sicuro, mi auguro possiate dire lo stesso di voialtri alla fatidica domanda “Sei sicuro che sia solo ed esclusivamente avversione al Governo pro-tempore israeliano?”.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma non sia mai che mi perda una battaglia persa: Israele ha torto a prescindere e comunque è colpa sua, un pochino se lo merita. Ma basta parlare di Israele, guardiamo le cose di casa nostra che ci tirano sempre su il morale: la Meloni cade nel trappolone di due “comici” russi. La propaganda dello Zio Vlad cercava un leader del G7 che dicesse in privato quel che la propaganda russa vuole sentirsi dire e lo ha trovato a Roma. Grandissimi, come al solito.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Con la manovra finanziaria si INASPRISCE la legge Fornero, nessuno ha chiesto non dico le dimissioni da Ministro di Matteino Tuttominchia, ma nemmeno un congresso straordinario all’interno della Lega per togliere di mezzo un segretario che, volenti o nolenti, ha fatto il suo tempo.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La Meloni cerca di spedire i negri in Albania e riformare il corpo repubblicano, obiettivi modesti e che avranno sicuramente un grande successo.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ora è diventanto un guru anche Zerocalcare.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Montanari, dopo anni in TV, si candida a sindaco di Firenze, così finalmente vedremo le masse tornare a marciare, con il buon Tomaso a brandire la bandiera rossa dal suo 10 vani di Piazza del Carmine.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ci sarebbe ancora tanto da scrivere, ma vedo che ho sfondato il muro delle 1500 parole e mi sono rotto i coglioni. A breve scrivo qualcosa sulla guerra in Ucraina, mi pare assurdo che non vi interessi più dal 7 Ottobre l’evento più importante degli ultimi 20 anni. Siete veramente affascinanti.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Thu, 09 Nov 2023 21:35:25 GMT</pubDate>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         L'ortodossia della purezza
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/palle.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come va? Vi sta appassionando la caccia all’uomo che si sta svolgendo, proprio nei minuti in cui sto scrivendo, in Daghestan (Russia), dove tra aeroporto e centro cittadino gli zombie di una delle Repubbliche Russe più povere e straccione dell'intera Federazione Russa stanno dando la caccia agli ebrei scesi da volo proveniente da Tel Aviv? 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Chissà se cercano i sionisti o i semiti, perché mi è stato fatto presente in questi giorni -da quelli giusti- che corro il rischio di vedere antisemitismo dove è solo antisionismo. Che stolto che sono, ragazzi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oh, a proposito: avete fatto caso che nella vessatissima società civile russa riescono a mettersi d’accordo per fare una sommossa popolare improvvisata ed addirittura assalire le macchine della polizia? Bastava organizzare un pogrom, cazzo. E io stolto, di nuovo, che pensavo che forse anche una guerra di invasione meritava un minimo di protesta e che se nulla succedeva forse era anche un pochino colpa della società civile russa.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Macchè, lo sapevano i giusti. I Russi sono tutti oppressi, tutti e 140 milioni, e io a fare questi discorsi il solito merdone. Invece, toh, con un bel pogrom ecco che riparte subito l’impegno civile e la voglia di ruggire in piazza. Addirittura si assaltano le camionette blindate della Polizia dello Zar, in un aeroporto, pensate.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Volevo scrivere da qualche giorno, perché quel che sta succedendo in Israele mi ha fatto rendere conto del livello di ignoranza in materia. Davvero, ognuno la pensi come vuole, come meglio crede e in base a quel che reputa più giusto, ma ho sentito della roba che -visto l’argomento trattato- mi ha fatto tremare i polsi. Voler scrivere di questo mi espone, al solito, alla meschina figura di voler fare il tuttologo, ma sulle cose che mi interessano non riesco a farmela passare e purtroppo, per quanto riguarda il settore “esteri” la situazione in Medio-Oriente mi ha sempre affascinato (se così si può dire). Metto le mani avanti e annuncio che -se si esclude Nord Corea- sono finite le zone del mondo che destano in me un qualche interesse morboso, tanto è vero non ho scritto nulla di Iran, per dirne una.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Comunque, dicevamo: le castronerie che ho sentito. Boh, la più colossale e che è stata quella che mi ha spinto a scrivere questo pezzo è l’aver sentito da uno studente universitario (ok, massimo del secondo anno, ma…) con kefiah di ordinanza “Che poi storicamente che cazzo ci fanno gli ebrei in Israele?”. Io sinceramente non lo so, davvero, come cazzo si faccia a vivere nel mondo moderno con una dose tale di ignoranza addosso. E’ un livello inaccettabile letteralmente anche per un pastore dell’Agropontino del 1300. Cazzo, anche per sbaglio la storia di Cristo l’avrai sentita, no? Poi per carità, magari era il classico studentello completamente ebete, che sicuramente non si sarà perso nemmeno una manifestazione dietro agli striscioni inneggianti alla Palestina Libera, Israele Stato Terrorista e tutta la collezione autunno-inverno 23-24.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ci sono quelli che, in buonafede (sicuramente, lo dico senza alcuna ironia), sono pronti a giurare che Israele occupa il territorio palestinese dal 1948, come se all’epoca fosse esistito un territorio o uno Stato palestinese da occupare. Solito discorso di prima, scegli pure da che parte stare e pensala come meglio credi, ma se la base di partenza sulla quale calibri il tuo ragionamento è questa..mi prende un po’ male per qualsiasi parte tu spalleggi, ecco.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Risalendo un po’le cose diventano più delicate e si fanno più sfumate. Diciamo che l’interpretazione e la lettura delle cose può essere divisiva. Ad esempio, per restare sulle manifestazioni e sugli slogan: Israele Stato genocida. Io credo che si debba fare attenzione con le parole, perché hanno un loro peso specifico e a forza di ripeterle qualcosa dentro scavano. Genocidio è un termine che ha un significato ben preciso. Non si può parlare di genocidio quando la popolazione palestinese è triplicata in 30 anni. Non si può, scegliete un’altra parola, quella che volete, ma non si può parlare di genocidio. Questione di lana caprina? Certo, ma ci facciamo enormi seghe mentali sull’inclusività e le peggiori paturnie per un pronome, poi genocidio si usa in libertà, così. 800 morti in 10 anni: genocidio?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Altro mito: Israele occupa Gaza e West Bank da 60 anni. No. Sono/Erano territori israeliani, che vi piaccia o meno. Territori conquistati da Israele dopo la Guerra dei 6 Giorni, quella vinta nel 1967. La guerra è brutta e fa schifo, siamo tutti d’accordo, ma le guerre si fanno (anche) per il possesso di territori e se si perdono ci sta di perdere dei territori. L’Egitto ad esempio perse la Striscia di Gaza (oltre che tutto il Sinai fino al Canale di Suez), che da allora è territorio israeliano a tutti gli effetti. La pace, il documento ufficiale che assegna secondo i canoni internazionali Gaza ad Israele è del 1979. Da quel momento fino alla creazione della Autorità Palestinese e al ritiro delle truppe di Israele, Gaza è stata Israele senza alcuna “occupazione”. Capisco il risentimento dei palestinesi nel vedersi non solo nuovamente non riconoscere come Stato indipendente dopo il macello del post guerra, ma tant’è. Dal 2005 comunque Israele con Gaza c’entra zero, visto che la gestione è affidata allo Stato Palestinese (semplifico per non scrivere 8000 pagine Word, siate buoni). Quando parlate di “occupazione di Gaza”, di preciso, di cosa parlate?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La West Bank è invece il territorio conteso al confine con la Giordania, anche questa striscia di terra è una delle conquiste israeliane post ’67. La questione della West Bank è molto più spinosa. Bisogna partire con il trattato di pace, firmato dopo un trentennio (’94), per dire di che realtà diplomatica si parli, quando la Giordania rinuncia ad una determinata “fetta” di terreno. Tra trattato di pace ed istituzione dell’Autorità Palestinese non fu fatto un lavoro diplomatico particolarmente accurato, tanto è vero che non c’è stata una vera pace e sin da subito è partita una nuova guerra a bassa intensità, con Israele che marcia sulle pieghe diplomatiche del trattato prima e su una conquista stile selvaggio West dall’altra. Non che davanti abbia il Club delle Giovani Marmotte, ma effettivamente la West Bank è il punto sul quale Israele è meno difendibile, storicamente. Ciò non toglie che quel famoso trattato, il 60% della Cisgiordania lo assegni ad Israele, senza tanti discorsi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il colpo di classe è però quando si parla di Gaza come lager a cielo aperto, perché anche questo ho letto e sentito in questi 20 giorni. Ah, una cosa che esula dal punto specifico, ma che la dice lunga sull'humus retrostante a tanti discorsi: non vi sembra quantomeno bizzarro che per parlare della Palestina libera, due stati etc etc si sia dovuto aspettare i 1400 ebrei morti (+229 rapiti)? No? 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vabbè Gaza lager a cielo aperto, si diceva. Punto primo: se si accetta questo discorso entra in gioco anche l’Egitto, perché se Israele è uno Stato Nazista (tutti Nazisti, da Ben Gurion in giù tutti nazisti, sempre) che blocca l’ingresso a Nord, c’è un altro Stato Nazista che blocca gli ingressi a Sud. Questo conta poco perché un eventuale torto più un altro eventuale torto fanno due torti, non certo zero. Ma il punto è che non è nemmeno vero che è un lager. Anche qui, intendiamoci, diamo il giusto peso alle parole. Non che sia un villaggio vacanze o un posto per la famiglie, sia ben chiaro, ma “lager a cielo aperto” ha un significato ben preciso. Se poi si mischia all’altra espressione analizzata poco sopra (“genocidio”) è difficile non avere un imprinting immediato su tutta la questione. Un altro punto da valutare è che da Settembre 2005 Israele non ha il minimo controllo su quel che succede a Gaza. Qui entrano in gioco Fatah ed Hamas: vuoi lo Stato indipendente dall’immonda ”entità sionista”, ma che sei stato in grado di mettere in piedi in 18 anni, pur avendoti lasciato Israele anche alcune infrastrutture al momento dell’abbandono della Striscia ed avendo goduto dei miliardi di dollari delle donazioni internazionali?
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Comunque guardiamo l’aspetto “lager a cielo aperto”: è uno strano tipo di lager, ma va anche detto che gli ebrei di lager se ne intendono e non hanno lasciato nulla al caso, perché mi sembra abbiano fatto un buon lavoro con quello messo in piedi a Gaza. Fatevi un giro con Google Maps Street View, le mie parole sono superflue, guardate se quel che vedete può essere classificato come “lager” e datevi una risposta senza vergognarvi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oltre a quello che vedete del “lager” metteteci la libertà di culto e la particolarità che notoriamente era tipica dei lager: le elezioni (in cui l’odioso sionista fa vincere persino chi, come missione, ha quella di annientarlo).
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          No perché della Palestina abbiamo sempre in mente gli slum e il bambino cencioso e polveroso, ma non è solo questo ovviamente. Gaza non è solo slum e Ramallah non è Gaza. Solo che fa comodo per la narrativa che si vuole portare avanti. Visto il livello di risposte ricevute in questi giorni lo specifico: non dico che Gaza e la Palestina siano un luogo idilliaco e non ci siano problemi di sorta, credo che per noi occidentali col culo al caldo sia un inferno difficilmente immaginabile. Però dico anche che se si gratta la patina di fuffa imposta dallo storytelling che più ci aggrada, la realtà dei fatti è diversa. E questo è fattuale. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Iniziamo a non parlare di “occupazione” a casaccio, di “genocidio” a casaccio, di “lager” a cielo aperto a casaccio, di un popolo stipato in una strisciolina di terra senza possibilità di fuga e magari la storia cambia.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Giusto, aggiungiamo anche questo mito: i poveri palestinesi sono chiusi in 40 km di territorio e sono destinati a nascere e morire a Gaza (tutti a Gaza, oh, ne nascesse uno a Jenin o a Nablus) e soprattutto signori c’è l’APARTHEID. No discorsi, l’apartheid. Anche questo viene ripetuto a pappagallo, così. Non è vero. Ogni giorno entrano dalla Palestina (Gaza+West Bank) in Israele quasi 400.000 lavoratori. Gli abitanti di Israele sono 9 milioni e mezzo, un milione e spiccioli sono di questi sono palestinesi, quindi almeno il falso mito che dal lager a cielo aperto non si esce cancelliamolo. I palestinesi sono trattati come gli israeliani? No, assolutamente, per i canoni occidentali sono indubbiamente cittadini di serie B rispetto agli ebrei. Ma possono liberamente lavorare, (abbastanza liberamente) affittare una casa, votare e persino farsi eleggere nelle istituzioni democratiche israeliane. L’apartheid, bimbi, era un’altra cosa.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Fine Parte I
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 29 Oct 2023 22:47:15 GMT</pubDate>
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      <title>La verità non interessa più a nessuno.</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/la-verita-non-interessa-piu-a-nessuno</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Io boh, ma anche voi mah.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/complessit%C3%A0.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come va? E’ da qualche settimana che non ci sentiamo, ma del resto il tempo vola quando ci si diverte e mi sono fatto prendere un po’ troppe volte la mano dalla noia, spesso in verità anche dallo schifo imperante. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In questi giorni però si è veramente passato il segno e quindi mi pare giusto vomitarvi addosso tutta la mia bile repressa. L’argomento è ovviamente uno semplice ed affatto divisivo, ovvero sia la questione Israele-Palestina (ma non solo). 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ammetto da subito che non posso essere imparziale, che la causa palestinese non mi scalda il cuore. Anzi. Indipendentemente e già da prima del 7 Ottobre, non è che la mattanza di 10 giorni fa mi abbia fatto cambiare sponda. Hamas è quella roba lì, ma non dal 7 Ottobre. Il 7 Ottobre, a causa di un buco clamoroso tra Mossad, Shin Bet (e chissà che altro degli apparati di sicurezza israeliani) ha solo avuto modo di mettere liberamente in atto per qualche ora il proprio statuto fondativo che esorta i militanti a scovare ebrei e maciullarne il più possibile. No, perché è bene che sappiate che quando elevate Hamas a “interlocutore politico” (il sempre sveglio Caracciolo di Limes o la defunta Murgia, che solo in questo PAese poteva passare per intellettuale) si parla di questa roba qua. E contro questa roba qua, per come vedo il mondo io, Israele ha pienamente diritto di muoversi come meglio crede.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sgombro il campo anche dall’altro lato, Israele è uno Stato imperfetto, violento, che ha gravi colpe storiche e il gruppo dirigente al potere è quanto di peggio auspicabile per l’unica democrazia mediorientale, se avete avuto il buon cuore di leggermi anche recentemente ho velocemente scritto delle gigantesche proteste per “quel che rimane della democrazia israeliana”. Detto questo, tra Israele e Hamas so benissimo da che parte schierarmi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E già questa frase innesca la prima miccia: schierarsi, in un Paese spappolato come questo, è -ho appreso- “mettersi l’elmetto”. Schierarsi a sostegno dell’Ucraina (che poi il mio schierarsi è scrivere 4 stronzate su sto blog dimenticato da Dio per segnalare il mio dissenso alla vigliaccheria  nazionale, aver versato 50 euro ad un’associazione ucraina e destinato qualche vestito agli sfollati….), schierarsi perché Renzi (ripetiamo per la millesima volta che mai l’ho votato) è assolto/rimborsato a seguito di una querela, schierarsi affinchè Israele eradichi una volta per tutte Hamas. Tutto questo è “mettersi l’elmetto”. Allineati e coperti, compagni, avanti così finchè il culo non è il nostro, vera religione nazionale. E guai ci fosse da pagare un prezzo per le nostre scelte, non conviene.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Cosa ho osservato in questi 10 giorni? Una cosa triste, ovvero sia che ormai l’antisemitismo è molto più forte nei ranghi della sinistra che negli sgangherati ranghi della destra. Non parlo solo dell’Italia (noi comunque rimaniamo insuperabili), è un fenomeno globale. Basti pensare alle folle dichiarazioni di queste ore di pagliacci vari, che siano gli spagnoli o il sempre lucido Corbyn. Ecco, che bastasse così poco per tirare fuori queste secchiate di antisemitismo nella civile Europa nel 2023 io non lo credevo possibile, ma la vita è bella perché non si smette mai di imparare.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’antisemitismo è un problema anche per un altro aspetto. L’immigrazione di popolazione araba che il Vecchio Continente ha “subito” nel corso degli ultimi decenni ha immesso in circolazione nuove tossine a favore di un’ideologia che in Europa, storicamente, non è che abbia trovato le porte sbarrate. Il livello di odio violento delle popolazioni arabe inoltre non è più una cosa alla quale siamo abituati sul versante dell’ordine pubblico. Non temo la Jihad Globale, queste sono segate che possono far presa in qualche b-movie o nelle fantasie di qualche fanatico, ma episodi di violenza antiebraica non dovranno sorprendere più di tanto. “Mi importa una sega, mica sono ebreo”, penserà il mio astuto lettore mentre idealmente sgretolerà un altro mattoncino in questo eterno degrado senza fine.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Di quel che ho letto e sentito in questi giorni vorrei evitare di parlarne, dall’elogio dell’antisionismo alle solite puttanate stile Illuminati-Soros-NWO-75 anni di occupazione. Lo schifo che mi hanno provocato uscite (anche di amici, ahimè) a seguito degli eventi del 7 Ottobre è difficilmente trasmettibile. Quando di fronte a una mattanza come quella 7 Ottobre, motivata solo dall’odio antisemita (perché solo ed esclusivamente questo è, dato che a massacrare 250 ragazzi che ballano ad un rave pro-Palestina di certo non aiuti l’emancipazione del tuo popolo), pur di dare la colpa ad Israele si arriva a rivangare la guerra del ’67 capisci che di fronte hai un cervello accecato dall’ideologia ed è inutile qualsiasi discorso o controreplica. Quando di fronte alle scene che ci sono state messe davanti (boh, scegliete voi: bambini decapitati oppure gente a cui sono stati cavati gli occhi e nell’incavo vuoto dell’orbita è stata piantata la bandiera di Hamas? Secondo voi quale delle due cose aiuta maggiormente la causa palestinese?) e che sono state dovute mostrare dai media israeliani -perché a voi il mainstream non vi incula, volete le prove voi dritti!- si tira fuori la novellina del popolo massacrato dagli ebrei cattivi cattivi, non rimane che fermarsi e guardare tracimare tutta la fogna antisemita nella speranza del riflusso.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Che poi una delle cose che mi da più noia di questa vicenda è la completa assoluzione del popolo palestinese, che per carità è vittima di Fatah prima e di Hamas ora, ma che tutto può essere tranne che il povero agnellino in preda al branco di lupi. Lo so che suona più facile dare addosso ad Israele Stato Nazista e Genocida, ma:
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;ul&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
           da 75 anni anni continui ad andare dietro a chi ti promette come prospettiva solo il martirio;
          &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
           se, per principio, ti ostini a negare alla controparte la legittimità dell’esistenza;
          &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
           se non capisci di essere disprezzato non tanto dagli ebrei, ma dagli stessi arabi degli altri Stati che non ti vorrebbero vicino nemmeno da morto e che ti usano solo come carne da cannone in una pseudo Guerra Santa che combattono per procura;
          &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
           da anni accetti il predominio di chi ti costruisce Gaza non per avere fabbriche e prosperare ma per bombardare meglio Israele;
          &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
           non vedi nessuna incongruenza in chi, col culo al caldo di Doha, ti invita a farti brillare in qualche mercato di Tel Aviv in cambio della promessa di vergini in Paradiso;
          &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
           se fai finta di non ricordarti di miliardi di dollari di donazioni internazionali (ah, questo terribile NWO affamatore di popoli!) che nulla hanno portato. Non ospedali,  non fognature, non una qualsiasi infrastruttura: solo razzi, razzi e ancora razzi;
          &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
           se ad uno scambio di prigionieri ti sembra normale che venga richiesto Samir Kuntar e lo accogli da eroe;
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
           se non fiati di fronte a moschee ed ospedali tramutati in armerie;
          &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
           se accetti di fare da scudo umano in palazzi imbottiti di esplosivi e lanciarazzi;
          &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
           nelle ultime elezioni vagamente libere hai fatto vincere Hamas e da 18 anni ti va bene così;
          &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
           se tolleri che, con una carenza d’acqua a livelli subsahariani, un’intera rete idrica venga smantellata per essere usata come razzi da lanciare su Israele (
           &#xD;
      &lt;a href="https://www.telegraph.co.uk/world-news/2023/10/10/eu-funded-water-pipelines-hamas-rockets/" target="_blank"&gt;&#xD;
        
            https://www.telegraph.co.uk/world-news/2023/10/10/eu-funded-water-pipelines-hamas-rockets/
           &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      
           )
          &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ul&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Insomma, se di fronte a tutto questo la tua unica reazione violenta è farti brillare nella speranza di ammazzare qualche ebreo usurpatore di un terreno -peraltro mai stato tuo, ma che hai deciso ti appartenga perché ti suona bene- e mondare il mondo dai cani infedeli, forse vivi nel Medioevo e sarebbe bene tu ti svegliassi, anche perchè è ovvio che il mondo civile non può prenderti ad interlocutore fin quando la situazione è questa.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Questo, per i lesionati mentali è bene ripeterlo, non esonera Israele da nessuna delle sue colpe, innumerevoli. Per dire, in queste ore in cui tutta la mia solidarietà è a favore di Israele, non si può far finta di ignorare che quel che succede nella West Bank con i coloni armati sia al limite del razzismo. Se le azioni militari su Gaza sono legittimate (almeno dal mio punto di vista) in ottica di sicurezza interna, le azioni dei coloni in West Bank nelle medesime ore sono vergognose ed alimentano solo le follie delle varie Hamas, Hezbollah, Iran etc. Ma questo è un altro discorso.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ah una cosa, visto che è un’accusa che mi è arrivata da più parti: come faccio ad essere a difesa dell’Ucraina e al tempo stesso prendere le difese di uno Stato invasore come Israele? A dire il vero, se applicassi la logica che avete usato voialtri da 2 anni a questa parte quello sorpreso dovrei essere io, visto che dovrei vedervi in ginocchio implorare la Palestina di arrendersi, di cedere dei pezzi di territorio per non provocare il buon vecchio Bibi (non può mica tornare indietro, perderebbe la faccia!), che anche Israele ha le sue ragioni e poi ha l’atomica!!!! Cioè bimbi, va bene tutto eh, siamo al Bar Sport e sono solo parole, però insomma anche un minimo di rispetto per la logica.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Infine un veloce caso studio, giusto per capire meglio alcune dinamiche: ieri sera è successo quel che è successo con quell’ospedale palestinese. Hamas annuncia ennesimo lancio di missili su Israele, dopo pochi minuti partono i razzi. Immediatamente viene colpito un ospedale. Non passano 10 minuti che Hamas rilascia una dichiarazione nella quale afferma che la colpa è di Israele e ci sono 500 morti (li aveva già contati). Tempo zero sui social parte il tam-tam, del resto lo ha detto il portavoce di un’organizzazione terroristica, che senso vuoi che abbia verificare, la fonte è sicura ed imparziale. Poi sarebbe anche una mossa logica, no? La sera prima che Biden giunga in Israele e che quindi Tel Aviv abbia ancora di più gli occhi del mondo addosso, cosa c’è di meglio che radere al suolo un bell’ospedale? Non importa, si parla degli ebrei, gentaccia capace di tutto. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Cascano nel trappolone anche BBC (vergognosa in questi 10 giorni, nel rifiutarsi di chiamare Hamas "organizzazione terroristica" e nel dare il via a quanto successo ieri sera) e Al Jazeera. Nel mondo arabo si assaltano le ambasciate israeliane, messe a ferro e fuoco. Giordania ed Egitto annullano l’incontro con Biden per trovare un accordo diplomatico. Sui social intanto, il nostro mondo occidentale fa a gara per fare il tweet o la dichiarazione più idiota. Dai politici alle web star passando per chef falliti e giornalisti decotti, ognuno deve dire la sua. Dichiarazioni folli, degne del Goeebels della miglior annata, basate su un comunicato di Hamas e, nuovamente, la propria ideologia. La verità non interessa a nessuno, ognuno ha una bandierina preconcetta da sventolare, nemmeno la decenza di verificare la notizia ed attendere una minima analisi degli esperti militari. Niente, gli ebrei merdosi hanno raso al suolo un ospedale, 500 morti. Potere al Polo, un sindacato di clown itineranti, propone la chiusura dei rapporti diplomatici ed economici con Israele, non mi ricordo chi chiede l'espulsione dell'Ambasciatore Israeliano. Tra i tanti che pestano merdone clamorose anche organizzazioni assolutamente degne di stima come MSF, che si inventa la dichiarazione di un medico che parla di ospedale distrutto, un inferno e tetto crollato.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oh, anche qui: lo scandalo mondiale per un eventuale ospedale bombardato ve lo siete dimenticato per i 1.100 colpi sparati in due anni dalla Russia di Putin su strutture ucraine. Ora capisco che si parla di russi e non di maledetti ebrei, ma fate una figuraccia lo stesso.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In ogni caso la mattina dopo infatti vengono fuori le foto dell’ospedale, gli esperti OSINT studiano foto e filmati e viene fuori che 500 morti sono impossibili, il missile era palestinese e alla fine della fiera Hamas è l’unica ad averne tratto beneficio, fosse solo perchè, alle 22.55, nessun palestinese ha impiccato qualche guerrigliero di Hamas ad un lampione.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Wed, 18 Oct 2023 21:25:51 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Ti lascio, ti amo troppo.</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/ti-lascio-ti-amo-troppo</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Going, going, gone.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/bunt.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Baseball anche stasera, prometto che è l’ultima volta che parlo di baseball italiano. Che è bene che chiuda baracca e burattini, perché ormai il destino è quello.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Qualche giorno di riavvicinamento, giusto il tempo di sfiorare in superficie questo disastro è stato sufficiente per dire basta, questa volta spero definitivamente, emulando così i tanti (dai giocatori ai semplici appassionati) che nel tempo hanno abbandonato questo sport dalla tormentata esistenza in questo Paese. Cosa ho fatto in tempo a vedere in questi 10-15 giorni che ho riannusato un po’di baseball?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Oltre a quello che ho scritto nel post precedente segnalo qualche perla sparsa: Grosseto ha perso in maniera rocambolesca Gara 2 della serie contro San Marino, c’è un episodio sul quale spendo volentieri qualche riga. Sesto attacco maremmano, penultimo della partita (perché noi siamo così presuntuosi da inventarci anche le varianti regolamentari del baseball, tanto ci riesce bene quello standard) che al momento è sul 3-3: uomo in prima e seconda e zero out. Una possibilità ghiottissima di segnare, sperare di vincere e di pareggiare la serie. San Marino cambia lanciatore (mettendo sul monte uno acquistato per fare l’esterno e che in 7 stagioni italiane ha la poderosa ERA di 4.94 e una whip di 1.32) e Grosseto prova a fare un bunt. Una scelta folle, per più ragioni. Partiamo dalla prima: giochi su 21 out e ne regali uno per le tue strategie, finalizzate -penserebbe uno (ma qui sta l’inghippo, come vedremo)- a scongiurare il doppio gioco, onta suprema del baseball italiano da decenni. L’abuso del bunt è una cosa tipicamente italiana, dove il baseball è una cosa seria l’utilizzo di questa strategia è assai più limitata, anzi da almeno 15 anni a questa parte sconsigliata.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Giusto per dare la dimensione del disastro: tal Piccini, esterno del Grosseto, ha effettuato in stagione 7 bunt. Solo lui. La dimensione del disastro, dicevamo: Piccini sarebbe terzo in Major League (secondo in AL) per numero di bunt effettuati, con la piccola differenza che in Major hanno giocato 135 partite, mentre Piccini non ha fatto 120 AB, che in Major un giocatore fa in 30-40 partite. In questa stagione sono stati messi a terra già 381 bunt in circa 30.800 turni alla battuta totali. In Major sono a 132.530 AB e hanno fatto 340 bunt. Ogni commento mi pare superfluo. Diranno i geniacci: "Eh, ma che paragoni fai, la MLB!" Bene allora guardiamo la Atlantic League, la lega Indipendente dalla quale prendiamo, quando va proprio bene, i giocatori per fare la differenza o per farne 9 da mettere in campo. Già più vicina al nostro livello: dopo 105 partite Piccini, con 7 bunt, avrebbe dietro tre squadre nel loro complesso. 35.604 turni complessivi in tutta la Lega, 116 bunt. Giratela come vi pare, 3 bunt su 4 sono di troppo per lo standard americano. Ma noi siamo più furbi, si sa noi come portare il cappello.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Una persona normale si interrogherebbe sul come mai ci sia una tal sproporzione di vedute tra i maestri del gioco e noi buffoni. Già immagino le obiezioni a questo punto, perché sono anni che va avanti questa musica: “eh, ma qui si gioca il baseball italiano”. Il baseball italiano, capito? Quello che ha stabilito che si gioca 7 riprese, per dirne una delle nostre volpate.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          La scelta sarebbe folle anche per un’altra ragione, più tattica che tecnica: hai in battuta il 7° del lineup, che sacrifichi per spostare in seconda e terza i corridori ed evitare il doppio gioco che ti castrerebbe un po’ l’inning. Bene, fai il bunt e metti nel box 8° del lineup, che dovrebbe battere una valida o una volata di sacrificio/battuta a terra a destra per portare a casa il punto. Solo che c’è anche il manager avversario, che se non è un lesionato mentale concede base per ball intenzionale all’8° in battuta e ti manda il 9° del lineup (tecnicamente il peggiore battitore) con basi cariche ma anche con un out. Il famoso doppio gioco che tanto ti spaventava pochi secondi fa adesso, se si verificasse, chiuderebbe l’inning. Con 0 punti segnati. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ah, mettendo 3 corridori sulle basi, a differenza di quando hai uomo in prima e seconda e zero out, permetti alla difesa (se vuole) di poter giocare più fonda e (questo sicuramente) di poter utilizzare tutte le basi per eliminare il corridore. Quindi, il doppio gioco che tanto ti spaventava, lo vai a cercare mettendo la difesa avversaria in una condizione ancora più comoda per effettuarlo. Una mossa geniale, no? Non mi sembrano considerazioni difficili da fare e mi stupisco che uno come Cappuccini, che ha giocato centinaia di partite in Serie A, tornei internazionali con la maglia azzurra etc etc, sia caduto anch’esso in questa eterna trappolona del baseball italiano.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Ultima considerazione: se uno fosse così patito di bunt, ne facesse la chiave di volta principale del proprio gioco offensivo, per coerenza dovrebbe costruire il lineup secondo tutt’altro criterio, non trovate? Perché non mettere Piccini (7 bunt in nemmeno 120 AB, ripeto) come secondo del lineup? Dovrebbe essere dietro al tuo battitore che più frequentemente va in base, non 7°. Che senso ha giocare di bunt e mettere 7° nel lineup quello a cui hai chiesto già 7 smorzate? Per cercare la valida dell’8°, ammesso che il 6° sia riuscito ad arrivare almeno in prima?
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Il tutto facendo finta di non sapere che stai battendo contro uno che fa (di norma e con risultati non certo eclatanti) l’esterno.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Comunque, fanno sto bunt. Ovviamente si fa bunt senza saperlo fare,  perché viene fuori un pop di 3 metri sul terza base che, sveglio come pochi, si guarda bene dal farlo cadere e fare un comodo doppio gioco, impedendo così di ottenere un doppio gioco su una giocata fatta per evitare il doppio gioco nella classica sublimazione del grottesco che solo il baseball italiano sa regalarci. Grosseto non segna, poi perde all’ultimo attacco del San Marino e va sotto 2-0 nella serie. Pazienza. Sulla pagina Facebook ufficiale del BSC Grosseto qualcuno fa civilmente notare che probabilmente la partita è stata buttata via nel 6° attacco, risponde subito piccato un tecnico delle formazioni giovanili che, nel messaggio successivo, sputtana il giocatore che ha effettuato il SECONDO bunt dell’inning. Si, perché dopo il bunt preso al volo dal terza base è stato fatto un altro bunt. Viene fuori che è stata una libera iniziativa del giocatore.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/bordo.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nota a margine: ci fosse stato l’intervento di un Dirigente a riprendere il tecnico (dico dello sputtanamento del giocatore, sia chiaro) o che, almeno, il messaggio fosse stato cancellato. Tutto normale, vale tutto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A quel punto mi permetto di far osservare che anche il primo bunt non avesse molta logica (per i motivi che ho espresso sopra) e non è che sia proprio bellissimo che un tecnico delle giovanili sputtani su FB un giocatore della prima squadra. Mi risponde un altro allenatore delle giovanili (colui che peraltro mi fece esordire a 16 anni in A2, all’epoca succedevano anche di queste) che nelle mie valutazioni strategiche non avevo considerato lo squeeze. Capito? Con uomo in prima e seconda e zero out non avevo messo in conto lo squeeze. Nemmeno più il bunt, siamo al bunt propedeutico al bunt. Un vero capolavoro dadaista.
           &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/biagioli.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Sento che qualcosa si è rotto dentro, che il bunt propedeutico al bunt proprio non lo posso reggere dopo 15 anni di disintossicazione. Nei pochi giorni che separano Gara 2 da Gara 3 girello un po’ sul sito federale e mi vengono in mente tante domande, a qualcuna delle quali provo a trovare qualche risposta. Penso ad esempio che quando ancora seguivo c’era una strana novellina nell’ambiente, ovvero sia che nel baseball italiano non ci sono i soldi, salvo poi poter spendere i massimi nella costruzione dei roster con 10-15 oriundi/stranieri che solo di volo A/R + stipendio (mettiamo 500 euro minimo al mese per 5-6 mesi) + vitto e alloggio costano diversi soldini all’anno, dimostrando che qualche decina di migliaia di euro si trovano tutti gli anni e che quindi proprio senza senza soldi non siamo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Al limite spendiamo male, malissimo e dobbiamo ripartire ogni offseason da zero. Poi uno potrebbe chiedersi che senso abbia spendere decine di migliaia di euro per comprare le prestazioni sportive di qualche mercenario di livello infimo (perché ormai si va di scarti di Indipendent League o Rookie League, grassa se arriva un A+) invece di investire nel vivaio e nelle strutture tecniche societarie, ma figuriamoci. Quando anni fa si facevano questi discorsi si era disfattisti, perché a breve sarebbe arrivata la Major League con la IBL e lo Stadio di Roma. Avete visto come è andata, no?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Insomma, ciaccio un po’nel sito della FIBS e trovo un interessante file: un sondaggio effettuato sul pubblico degli stadi italiani del 2010.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Rileggerlo oggi fa male al cuore. Gli intervistati si dichiarano interessati all’orario serale delle partite del venerdì e del sabato (73% del campione totale), adesso ci ritroviamo il doppio incontro il sabato (quando va bene) oppure addirittura la domenica mattina e domenica pomeriggio (quando va male), perché si può essere in Serie A senza giovanili e col campo senza illuminazione. Se uno volesse vedersi entrambe le partite, insomma, si troverebbe ostaggio della società ospitante per 6-7 ore, in stadi fatiscenti, con erba alta e bar chiuso (perché come mi è capitato a Ferragosto a Grosseto se guardi il baseball e vuoi bere una birra, dopo che in occasione dei Quarti di Finale hai anche cacato 10 euro per entrare, devi ciucciarti le dita e rompere meno i coglioni).
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Preso dal raptus indago e cerco qualche bilancio delle società sportive. Sul sito del Comune di Grosseto trovo questa pagina:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://new.comune.grosseto.it/web/archivio-tariffe-e-bilanci-societa-sportive/" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://new.comune.grosseto.it/web/archivio-tariffe-e-bilanci-societa-sportive/
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Trovo il bilancio del Grosseto del 2013, allora impegnato nella Serie C. Roba non proprio fresca ed attuale, ma insomma mi dico di darci un’occhiata almeno per avere un’idea, anche se non so assolutamente leggere un bilancio. Figuriamoci.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vedo che tra pubblicità, sponsorizzazioni e ricavi da partite e abbonamenti le entrate si fermano sotto i 25.000 euro. Per pura curiosità guardo il bilancio della società calcistica Nuova Barbanella, che non so in quale serie militasse nel 2013 ma credo intorno alla Seconda Categoria, ovvero la penultima serie del calcio, o comunque non tanto sopra. Il confronto è impietoso, ovviamente: solo di ingressi alle partite si sfiorano i 40.000, le entrate totali sono 117.000 euri. Torno al bilancio del Grosseto Baseball, mi cadono gli occhi sul contributo versato al Junior Grosseto, ben 630 euri. Per fortuna c’è anche il bilancio dello Junior, così me lo guardo e trovo qualche voce interessante, che se fossi più ferrato in materia attenzionerei maggiormente: “spese cellulari” ammontano ad esempio a 3.052 euro, che diviso 12 mesi del lasso temporale del bilancio in questione fa un bel 255 euro al mese. Molto interessanti anche i 26.000 euro di “compensi consiglieri”, 2150 al mese da destinare ai consiglieri per una società che fa solo settore giovanile non è indice di uno sport proprio povero, penso tra me e me. E anche i 33.600 euro segnati alla voce “Rimb. For. Dirigenti” sono dei bei soldini, fanno 2.800 al mese di media. Il totale di queste 3 voci sono sono 62.652 euri, la società di calcio che ha entrate per 117.000 ha come “Totale Compensi” (totale quindi boh, magari anche giocatori?) 42.630 miseri euri. E poi si parla di sport povero. Non sto insinuando nulla, dico solo che non è uno sport povero come spesso ci vogliamo raccontare. E’ un po’ la goccia che fa traboccare il vaso, il baseball italiano vada dove vuole andare (soprattutto dove merita di andare), chiudo qui ogni rapporto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Spero. E vi prego di aiutarmi a superare questa mia dipendenza, rinfacciandomela appena mi sentite parlare di qualcosa inerente il baseball.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tuttavia, come ultimo gesto di amore verso uno sport che comunque mi ha dato tanto, nel bene e nel male, mi permetto di condividere con chiunque si troverà a leggere queste righe qualche idea che forse potrebbe aiutare quantomeno a rimandare il disastro definitivo. Lo spirito con il quale è da intendersi quanto sotto è quello della canzone di Gaber “Buttare li qualcosa” (e andare via).
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            E’ il programma redatto dall’utente Roberto Sieni del forum B&amp;amp;B nel lontano 2004. Sembra incredibile ma è ancora attuale 20 anni dopo (a dimostrazione dello stato comatoso del baseball italiano) e qualcosa di quel programma è stato scimmiottato -male, a quanto ho capito- dall’attuale presidenza FIBS. Presumo che ormai i buoi siano scappati dalla stalla e sia troppo tardi per porre dei cambiamenti che salvino la situazione, perché quando si arriva al bunt propedeutico al bunt credo sia il caso di spegnere la luce e chiudere la porta. In ogni caso questa pappardella sotto ha dei buoni spunti da cogliere ed integrare, con un veloce riassetto qui e lì è tranquillamente spendibile per tentare un ultimo disperato salvataggio di
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           una nave che è ormai quasi completamente affondata:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PROGRAMMA
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Punto primo:
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Dichiarazione di anno zero.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Dichiarazione formale, e sostanziale, come è la dichiarazione di calamità che non si limita, formalmente, a constatare ma mette in atto necessari provvedimenti, allo stato delle cose. Anno zero. Dichiarazione di anno zero. Per anno zero si intende sia la fine di un periodo, sia l’inizio di un (nuovo) periodo (come la campanella a scuola. Ricordate?).
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per fine di un periodo si intende la definitiva chiusura con l’esperienza fin qui svolta, e quindi la filosofia, le modalità
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , le strutture e le persone che hanno gestito fin qui.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per inizio di un nuovo periodo si intende l’irripetibile occasione (decisiva, perché fallita questa, chiuso definitivamente tutto) che oggi ci si presenta dall’interessamento delle MLB alla nostra meschina esistenza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Finalmente si realizza, professionalmente, quell’inizio - sotto l’egida del paese massimo del baseball - che quasi 60 anni fa si ebbe in maniera allora, contingente e casuale, il nostro baseball essendo figlio dello stanziamento delle truppe americane e relativo sviluppo sul verbo che essi ci dettero. In maniera, ripeto, allora, contingente, e casuale, non certo perché interessati, gli americani, in quel frangente, a che si sviluppasse un baseball da noi. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’interesse delle MLB è ovviamente, come in ogni professionismo ed in ogni ambiente in cui si agisca con professionalità, economico. L’interesse delle MLB è ampliare il bacino d’utenza del prodotto baseball (più pubblico, da cui più merchandising, più diritti televisivi, etc), e ampliare il bacino di formazione dei giocatori per il massimo spettacolo (fare giocatori livello MLB, semplice nozione già recepita da paesi europei che presto ci faranno le scarpe, e da paesi “improbabili” come l’Australia, che intanto ha vinto anche un argento olimpico). E da questo non possiamo esimerci, né staccarci.Di questo dobbiamo dare atto che accada adesso, e che sia l’unica cosa interessante accaduta nel corso della gestione attuale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Due interessi convergono quindi in questo momento zero: - recepire dagli interlocutori americani i loro programmi, disponendoci a mettere in atto quanto sia già in loro pensiero come progetto. Per parte nostra disponendoci con serietà ad essere soltanto allievi. Si può evitare di usare parole grosse come umiltà o altro, ma si capisca che è necessario (e quanto lo è) che ci si spogli della nostra spocchietta provinciale e ci si disponga ad ascoltare chi ha da insegnarci;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           - nella considerazione (a) della nostra incapacità a fare come abbiamo drammatica testimonianza da quanto abbiamo fatto fin qui e (b) nella necessità che il nuovo organismo si installi senza equivoci e difficoltà per persistente presenza di antiche figure e strutture obsolete (gramigna che uccide i nuovi semi buoni), dimissionare ogni ente e sub-ente, e carica e sotto-carica, come si conviene quando, al passaggio di potere, chi appartiene al precedente rimette le sue dimissioni e permette una ricostruzione generale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Come prima dimostrazione affidare in toto la gestione dell’Accademia a personale MLB, quindi:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A/1) dimissionare definitivamente i responsabili aventi gradi di lungo-corso;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A/2) azzerare enti, entini e sub-enti e ridisegnare una mappa organizzativa. La più leggera possibile. Basta coi CR, al loro posto massimo una tripartizione per macrozone. Se lo statuto vuole il regionalismo, si modifichi lo statuto, oppure si lasci in vita i CR come semplici uffici di trasmissione, con un segretario operativo e basta. Nella sostanza: alleggerire i costi, le spese per mille rivoli, selezionare il poco di qualità rispetto alla grassa e improduttiva quantità attuale di figure titolate di gradi e gradettini, 1 professionista al posto di 15 degli attuali “volontari”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A/3) chiudere il link con Cuba.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Su questo punto merita essere ben chiari.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Su questo tema, nel corso del tempo, si è fatta una gran confusione mettendo di mezzo di tutto, compreso sciocche accuse di razzismo. A me pare che il razzismo sia stato ben esercitato dall’atteggiamento di molti pro-cubani, nel modo e nel metodo con cui hanno inteso accogliere e servirsi di queste persone, come meglio dirò sotto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tuttavia il discorso qui è strettamente tecnico. Cuba è un miracolo vivente di resistenza e di energia. L’ultimo oro olimpico (che pure voglio ricordare l’Olimpiade è un campionato di secondo se non di terzo livello) è un premio comunque importante. Ma la loro scuola è ferma stante le difficoltà economico-sociali e politiche, di quella nazione, la loro scuola è difficilmente trasmissibile per la semplice mancanza di materia prima, primissima, una letteratura tecnica e scientifica. La loro scuola si può fare quando si ha un numero ampio su cui scegliere. La loro scuola (oggi sospetto) resta in patria e qua non ci vien mandato il meglio. Sbaglierò, ma vedere Igino Velez e chi guida il team primo in A1, mi fa pensare questo. La loro scuola è una scuola. Quella americana è un’altra e diversa. Occorre scegliere. La cosa peggiore è voler mettere entrambe insieme. La cosa peggiore è come adesso avere un metodo cubano e un metodo americano di battuta, come già ebbi a dire (a titolo di esempio). La cosa peggiore è voler fare questo e quello. La loro scuola si è dimostrata comunque intrapiantabile. Non ha prodotto miglioramenti, anzi il fallimento di questi ultimi anni ci ha portati ad una pochezza di livello come mai, non ha prodotto una nostra scuola tecnica.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In tutto ciò, sia chiaro, le maggiori colpe, sono nostre. Abbiamo ovunque dirigenti che, molto poco professionalmente, hanno inteso prendere il cubano con l’idea - semplice - che sia uno disponibile a starci tutto il tempo, essere tanto, indipendentemente da essere cosa. A qualcuno si è affidata perfino la manutenzione del campo, credendo davvero di prendere a tutto servizio (i non-razzisti, che bravi!), riconoscendo al cubano poca professionalità, non dandogli alcun rispetto. Si è infine preteso che il cubano si adeguasse a noi, dovendo accettare i nostri costumi e non certo imponendo una condotta seria alle nostre attività. Si è infine pensato di usare del cubano per i nostri personali interessi. Da cui l’assalto al tecnico cubano da parte di genitori, dirigenti interessati, e quant’altro, per promuovere il proprio rappresentato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tutto questo perché? Semplicemente perché potendo il dirigente disporre di conferma o meno del tecnico cubano e quest’ultimo, essendo in condizione di necessità per cui tornare è un’occasione economicamente rara di sistemazione, il tecnico cubano è stato svilito, ricattato, trattato dall’alto in basso.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Colpa nostra. Noi siamo così (e c’è da vergognarsi). Purtroppo non possiamo dunque permetterci questo tipo di personale. Ce ne vuole altro, non ricattabile, visto che noi non sappiamo, da soli, comportarci come si deve. Personale capace di intimorire, questa volta, noi. Spero infine che con la chiusura di questo link si cessi di usare dei viaggi a Cuba, uno squallido turismo che è stato elargito a piene mani come moneta di pagamento. Quest’ultimo costume del baseball italiano è di uno squallore e di una vergogna senza fine.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ancora:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A/3) stante la nostra situazione, offrire ai responsabili MLB una relazione chiara, e critica, del nostro stato di cose. Che è: personale obsoleto e spesso incompetente, dilettantistico fino al livello dell’amatoriale, nondimeno ben politicizzato, e venuto su per personali consorterie. Sul vecchio totalmente incastrato in questo andazzo e sul quale niente più da dire che il suo pensionamento, sul nuovo ampia verifica da fare, troppi essendo cloni e figliocci di quelli al punto sopra. Personale su cui poco contare (e tutto da revisionare), organizzazioni al limite dell’indecoroso, attività giovanile nulla, scuola tecnica e arbitrale assolutamente a zero;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A/4) far effettuare quindi dai responsabili MLB una riqualificazione del personale (sia quello tecnico che quello gestionale) attraverso esami che essi effettuino in loro piena autonomia e, nella stessa occasione, scelgano chi a cui affidare gli incarichi, per una nuova struttura che, comunque, verrà chiesto di fare come la più leggera possibile, onde non ricreare nella spaventosa moltitudine di poltrone, poltroncine, divanetti e seggiolini - com’è stato fatto - un’area di collusione che ha strangolato - come è successo - la dialettica per trasformare tutto in un sistema di collusione e connivenza, dunque di consenso.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per parte nostra, offrire i seguenti spunti (da verificare se e come con i nostri interlocutori):
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           B/1) riformare la scuola tecnica attraverso, d’ora in poi, un insegnamento centrale, da svolgersi da personale Usa (MLB ma anche Minors o High Schools, ad esempio un Rod Delmonico), per full-immersion di sessioni brevi. Evitare così la pluralità delle dottrine (a voler dire bene) quale abbiamo oggi secondo la ratio (sempre a voler dire bene) del boss locale, e mettere in atto un percorso formativo di qualità (e non le veglie attuali, dette corsi-tecnici, gestiti dal primo di “buona volontà” che spesso ne ha tanta, troppa, da esser sospetto). Idem per la scuola arbitrale;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           B/2) portare le società a fondersi in franchigie. Il dispendio di energie non sincronizzate, e addirittura, campanilisticamente avverse (anche a pochi chilometri di distanza), è una della cause di maggior dispersione del patrimonio economico, tecnico e umano.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Come spingere in questo senso?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           B/2-a) Obbligo di presentazione di bilancio da parte delle società di come ripartito il budget. Proibizione di spesa oltre una certa cifra per la sola prima squadra. In tal modo si calmierebbe l’uso smodato degli oriundi, su basi economiche e non aprioristicamente nazionalistiche o razziali come da trent’anni si impegnano a vedere in questo senso, e a contestare, i begli spiriti e i buontemponi che ci rimproverano d’essere autarchici e razzisti (e ora lo vadano dire anche a Petrucci e Ciampi). Così facendo si rimetterebbe in obbligo la società (le società, ogni società) a dover avere un comportamento virtuoso rispetto alla spesa, che altre risorse dovendo restare verrebbero spese per attività giovanili e infrastrutture, e si obbligherebbero quindi le società a doversi consorziare allo scopo di offrirsi reciprocamente servizi altrimenti insostenibili ognuna per sé;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           B/2-b) obbligo di avere tesserati un certo numero di allenatori, di specialisti, (pitching coach in primis), di preparatori atletici, di medici. Ancora, le società sarebbero spinte a consorziarsi per unire in un’unica organizzazione quelle figure richieste, altrimenti insostenibili ognuna per sé;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           B/2-c) riformare i campionati con una A1 allargata e permettere l’ascensore per le squadre regolarmente costituitesi in franchigia. Regolamentandolo con il minimo, e ovvio, limite del giorno e non come il buffonesco uso fatto finora. Abolire il doppio incontro;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           B/2-d) iscrizione illimitata dei clubs alle varie Divisioni (o Serie) in base a precisi, certificati parametri economici;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           B/2-e) eliminazione delle retrocessioni e delle promozioni;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           B/2-f) eliminazione di ogni limite numerico al tesseramento di atleti stranieri (per smetterla con l’aggiramento dell’oriundo che è un modo per eludere la legge, protezionistica, ma in vigore, anti-straniero), un’ipocrisia e un anacronismo. Poi ognuno mostrerà quanto abbia voluto vincere per sé, o costruire per il movimento. Ed avrà giusto premio, come adesso ad Atene quando, anche per chi perde c’è un parola per il buon lavoro, per il baseball c’è l’offesa più infamante, il silenzio, la non-considerazione;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           B/2-g) obbligo di campionato Juniores a seguito del massimo campionato;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nota sui punti a), b), c), d):
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Riunendo insieme il senso di questi punti e l’espressione “altrimenti insostenibili ognuna per sé”, si vuol significare come occorra mettere in atto una filosofia ed una pratica esattamente opposta a quella fin qui svolta, che porti le società a doversi obbligatoriamente dirigere in una certa direzione. Per meglio dire: fin qui ogni carenza delle società, e il suo vizio di essere corpo isolato sul territorio, o essere deficitaria sul piano del reclutamento, e comunque del numero per fare attività giovanile, nonché la pochezza di mezzi tecnici e di sostegno (medico fra questi) ha portato ad un legiferare sempre a favore del consentire sia il poco che l’arbitrio della società. Il poco quando poco facesse, l’arbitrio quando pensando agli affari suoi e basta, la società potesse così campare indisturbata.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Si tratta di fare il contrario (modesta rivoluzione copernicana): imporre invece leggi per le quali o fai o smetti. Delle innumeri società che smetteranno poco ci importa e poco importerà agli americani (e questo è il punto) che poco hanno interesse ai numeri retoricamente (ma non realmente) rappresentativi (come le vacche di Mussolini spostate per farle apparire di più) e che niente di sostanziale esprimano. La cultura dei numeri da ostentare soltanto, spesso portando numeri fittizi, ovvero società che in realtà sono dopolavori o, per fare un altro esempio, corsi tecnici iperfrequentati e licenzianti alto numero di tecnici, quando in realtà sono ritrovi di genitori che vogliono prendersi anche il cartellino, questi numeri non devono avere più possibilità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Poco ma buono e, per chi non ce la fa da solo - tornando alle società -consorziamento, appunto, con altre, onde poter far fronte, attraverso un’azione comune, mutuale, a quanto richiesto. Per capirci: un medico (o un pitching coach) per franchigia si trova: 4 medici (o 4 pitching coach) perché quattro società vogliono fare ognuna il suo poco da sé, no. O meglio, se lo possono fare, bene, altrimenti, dove non possono, nessuna deroga, nessun accomodamento, o - peggio ancora come è accaduto fin adesso - nessun ricalcare con leggi federali quello che è la pochezza e l’incapacità della società. Dunque, per forza o per amore, come dicono a Siena nei giorni del Palio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fra gli altri obblighi da imporre alle società, fin qui invece libere monadi vaganti nella loro irresponsabilità:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           C/1) declassamento all’ultima serie nel caso di rinuncia del campionato (evitare l’arbitrio per cui ognuno gioca dove gli pare, le follie di un anno da pagare con anni di relativo purgatorio e non di vero inferno, imporre di fare programmi che siano coerenti nel tempo, e non riaggiustabili con facili rinunce anno per anno);
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           C/2) multa alla società, per responsabilità oggettiva, nel caso un suo atleta sia sospeso per doping;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           C/3) abolizione del vincolo e del prestito reiterato. Possibili i contratti vincolanti fra le parti, che stabiliscano consensualmente la durata dell'appartenenza. Con contratti verissimi, non veri soltanto;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           C/4) esclusione di società non attrezzate in tal senso e loro costituzione in lega amatoriale, esclusa in toto da programmi, costi e spese, servizi da dare o da ricevere da parte federale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Sulle Nazionali ristrutturare metodo e filosofia:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           D/1) come ormai impostoci (visto che non ci arrivavamo da soli) da direttive CONI (nientepopodimeno) darsi l’obiettivo di schierare non già la “miglior Nazionale possibile”, bensì “la miglior Nazionale espressione del nostro movimento e della nostra scuola tecnica”;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           D/2) utilizzare delle Nazionali come di un gruppo di vertice cui dare maggiori occasioni di crescita anziché pensarle come squadre che debbano portarci allori (che su questa opzione abbiamo anche fatto ridere abbastanza). Stabilire quindi il calendario degli impegni per partecipazioni a spring-training in Usa, tornei di nostra accessibilità e interesse, rispetto ai quali Europei, Mondiali e Olimpiadi, siano l’ultimo pensiero, lo sbocco, forse futuro, ma non certo l’oggetto dell’attività, oggi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nel settore giovanile:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E/1) rivedere completamente la filosofia e i personaggi che animano l’attività a livello rappresentative e nazionali, tutti presi, come nelle agghiaccianti dichiarazioni di questi giorni in vista del Mundialito, a pensar di vincere. Basta col vedere ragazzini lanciare 60 curve per vincere un torneo. Espulsione dei tecnici che hanno condotto fin qui le giovanili (misura che dovrebbe esser già compresa nella riqualificazione-riesame del personale tecnico, come detto sopra;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E/2) chiusura del PVA. Un inutile doppione che ha nuovamente riconfermato quei vecchi che andavano, invece, pensionati;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E/3) realizzare un programma di campionato giovanile ampio e vasto (minimo 50 partite tornei esclusi). Restringere al minimo lo spazio “free” dove prosperano i tornei, sperequazione fra società e società, attività differenziata per società che possa spendere per tornei e società più povera, nonché illecita creazione di una classe impropria di gestori l’attività giovanile;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E/4) creare un apposito canale di supporto informativo-logistico attraverso cui i giovani che lo desiderino potranno scegliere di frequentare scuole negli Stati Uniti e, conseguentemente, incentivare gli atleti di interesse P.O. a militare in società di I Divisione oppure, ove possibile, in high schools e colleges degli Stati Uniti;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E/5) nel settore giovanile imporre che solo tecnici abilitati al solo settore giovanile possano operare. Separazione di carriere fra tecnico senior e tecnico junior. Perché, come ho già detto, è invalsa l’abitudine, da parte del tecnico, di iniziare dalle giovanili non come vocazione, ma come sola porta possibile per l’inizio della sua carriera. Così si ha personale tecnico giovanile interessato alla propria gloria (e a vincere, unica visibilità possibile) piuttosto che a fare i giocatori. Messaggio chiaro anche alle società che la filosofia non è “si comincia dalle giovanili”, ma che i due settori sono diversi, dei due più importante e difficile essere un tecnico giovanili, che le giovanili non sono la palestra d’allenamento della carriera di un tecnico;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E/6) ovviamente, onde dare il buon esempio, aumentare le risorse economiche federali all’attività giovanile;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Sempre a proposito delle rappresentative (nazionali o regionali, senior e junior):
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           - selezioni solo ed esclusivamente per try-out e non più per segnalazione;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           - tutti i tecnici federali devono essere solo federali e non anche di club. E nessuno può avere più di un incarico o più di una carica (di qualsiasi natura questa carica sia).
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ad estensione dall’ultimo punto lo stesso divieto deve valere a qualsiasi livello e funzione (presidenti di società e membri CF, o nei CR, etc).
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quindi, occorre mettere mano al settore pubblicità, stampa, informazione e marketing. E cominciare a pensare che dobbiamo avere pubblico. Che il pubblico è l’audience, quella che ci dà il diritto all’accesso in TV e qualche introito d’incasso.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Qui è necessario affidarsi a un professionismo vero e serio, vincolabile nei ritorni economici in percentuale di guadagno. Gli statali che, comunque vada, prendono il loro, qualsiasi sia il volume del lavoro prodotto o i risultati ottenuti, non possono funzionare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Personalmente mi basterebbe che si realizzasse:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           F/1) un ufficio stampa serio e professionale, che trattasse il popolo del baseball con serietà e vera trasparenza. L’altezzoso scontrarsi di questa gestione è stato quanto di peggio;- una scuola che desse insegnamento al baseball per i giornalisti sportivi. Ipotesi credo non peregrina se svolta da personale Usa e in prossimità di sviluppi appunto europei del baseball, nonché del mondiale “pro” del 2006.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Come raccontiamo il baseball, noi, è da suicidio. Lo è da parte di chi è dentro, che - basta leggere i resoconti delle Olimpiadi - siamo al pressappochismo biscardiano della fortuna e della sfortuna, o da chi, tipo Elio e Faso, con 1000 ringraziamenti per l’impegno personale, ce lo ha raccontato come uno “scherzo”. Come ogni Federazione che si rispetti dobbiamo avere personale competente da mandare a spiegare il baseball. E non come crediamo di fare, quando, poco, lo facciamo, adesso. Il baseball non accetta il pressappochismo di derivazione calcistica nostrana;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           F/2) stipulare un accordo, come ha già fatto la Russia, per la trasmissione di partite delle MLB. Sì, l’obiezione è facile: noi, qui, noi là, la Rai. La verità è un’altra. Da sempre chiusi nella nostra spocchia provinciale ci siamo rifiutati di vedere nelle MLB il prodotto trainante, il testimonial. E’ l’ora di smetterla. Dobbiamo affiancare a SKY che gentilmente ce l’ha regalato, o altrove, un’attenzione che non abbiamo avuto neppure l’interesse a dare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Attenzione: questo disinteresse ha prodotto anche guai tecnici terribili. I nostri giocatori giocano a baseball senza vederlo. Non vedono l’A1 (anche per la ristretta cosa che è), non vedono le MLB, seguendo questo tracciato di disinteressamento che, spocchiosamente, ripeto, il baseball italiano ha voluto avere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Com’è possibile imparare qualcosa senza averlo visto? In questi giorni ho visto un ragazzino di una squadra di Vienna riprodurre in battuta tutta una serie di movenze e di tic dei giocatori americani. Sono rimasto folgorato. Intendiamoci, auguro al ragazzino di non aver colto solo questi elementi esteriori, dalle sue visioni, ma il ragazzino dimostrava di essersi ampiamente imbevuto di modelli del gioco. I nostri, no. I nostri vanno in campo con lo stile e l’attitudine degli alpinisti o dei maratoneti, o di chi volete, ma non dei giocatori di baseball. Non lo vedono, non gli è stato fatto vedere, non sono stati sollecitati ad una cultura del gioco, sono stati lasciati al loro sé e basta.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo è un test. Un test per vedere se c’è forza attiva o se ormai l’inerzia regna sovrana. Vediamo se i piccoli rimestatori usciranno finalmente dal guscio e affronteranno una discussione, vediamo se gli scontenti sapranno farsi sentire, vediamo se avverrà una presa di posizione su cosa vogliamo, e se nascerà una forza d’indirizzo che deve venire da chi appartiene al movimento e che forzi il movimento stesso (e, in ultimo, chi lo guida) verso una certa direzione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Altrimenti, lo ripeto, Bianchi o Rossi presidente, è la stessa cosa.E questo è già possibile, perchè esprimersi, manifestare, mostrarsi, è possibile anche senza voto, anche adesso quando un sistema elettorale per deleghe di delegatati deleganti fa accedere al voto solo gli elettori. Un’altra anomalia, certo, e da riformare. Ma non sufficiente a giustificare quanto alto sia lo sciatto silenzio-assenso, il vero voto che permette quello che è.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vediamo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Altrimenti eravamo davvero quello che siamo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Poi, siccome Cesare Polacchi aveva chiesto un chiarimento sul concetto di franchigia, era stato aggiunto:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Una traccia, con un esempio. In un certo luogo, in una certa area, c’è una squadra di A1-A2, due di B (di cui una vincerà il campionato ed andrà in A2) una di C, un’ultima, infine, che fa attività solo giovanile: ragazzi, allievi e cadetti.Le altre società con squadre senior fanno attività giovanile a macchia di leopardo. Chi fa solo i cadetti, chi solo gli allievi, etc.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tutti fanno le loro categorie,quando le fanno, quando non le “bucano”, con squadre che hanno, ognuna 2, 3, max 4 giocatori su cui vale la pena perdere tempo e un decina di lavativi, sempre coccolati e pregati e aventi ogni concessione “perché altrimenti se smettono non si gioca” che dettano le regole del disimpegno (allenamenti come optional, presenze se e quando) etc e che inquinano i migliori o “possibili”. Tecnici raccattati alla bell’e meglio per fare, ognun per sé, squadre di categoria che non varrebbe, singolarmente, di nessuna, la pena.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Immaginati per un momento che, già l’intelligenza umana da sola dovrebbe, o per le regole lo imponessero, che i 5 presidenti delle società si riunissero e semplicemente censissero (a livello giovanile) le loro forze. Ognuno potrebbe portare non più di 2, 3, 4 giocatori “cui valga la pena” per categoria, e sommando quelli si facesse l’unica squadra di categoria (e questo per ogni altrra categoria). Avremmo 4 squadre, serie, delle 4 categorie, una palestra dove i migliori non vengono mal influenzati dai peggiori, un risparmio economico, un solo campionato anziché più, una migliore possibilità di offrire il meglio in quanto tecnico. Una muitualizzazione delle risorse e un risparmio di spesa, evitando doppioni inconsistenti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Già questo sarebbe stato normale, e senza forma ufficiale di franchigia. Invece, ognun per conto suo, e la Federazione a premiare questo. Prima mettendo che una sola squadra giovanile sia bastante, poi mettendo multe ridicole alle rinunce. Allora mettendo invece l’obbligo di tutte le categorie e offrendo l’istituto franchigia, le squadre dovrebbero, per forza comportarsi, così. La franchigia X si cosituirebbe a livello senior di tutte le societa di minor e, a livello giovanile, della sintesi di tutte le forze, altrimenti disperse e inquinate, radunate nelle squadre delle varie categorie.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ti tralascio che, in quanto franchigia, si otterrebbe anche un vantaggio per i senior, perché permettendo l’ascensore fra le serie, per un giocatore di A1 che si infortuna, può andare un giocatore di A2. Si otterrebbe anche che un giocatore restasse nel “circuito”, anziché sparire certe volte definitivamente, fuori dal movimentro, certe volte in serie minori senza più neppure un obiettivo di essere riserva.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Si otterrebbe che si smetterebbe di tenere in panchina da tre anni un prospetto azzurro semplicemente perché giudicato troppo giovane per l’A2 ma, non facendo neppure il campionato juniores quella società e, certo, non dandolo né in prestito né in cessione a una squadra minor, perché ognuno si tiene il suo e se lo scambia vuole guadagnarci, il ragazzo è a marcire.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Obbliga invece le società a dover coprire l’intera richiesta, anziché fare le leggi sui loro desiderata, e certi costumi - per necessità, magari, non certo per intelligenza - cesseranno. Obbliga. Sì, obbliga. Nel volley prende punti di penalizzazione la squadra senior se la società non fa attività giovanile. Il volley ha degli obblighi. Il volley è infatti soprt olimpico. Ci vuol stare anche il baseball, alle Olimpiadi? allora paghi dazio come tutti. Altrimenti, se vogliamo continuare a fare come ci pare, possibilissimo: però alle Olimpiadi non andiamoci (come si vede da cosa succede ad andarci). Anzi, altro che Olimpiadi, andiamo tutti a giocare al prato del Quercione e lì, davvero, ognuno può fare come vuole (non c’è bisogno neppure delle divise, basta anche una tuta).
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Tue, 29 Aug 2023 16:40:49 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Ciao baseball italiano, come stai?</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Dopo 15 anni ritrovo un vecchio amico: il baseball italiano.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/baseball.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come va? Stasera niente Russia, guerra o politica, ma un disastro ben più interessante da osservare: il baseball italiano. Se l’argomento non vi interessa chiudete pure, ci sentiamo alla prossima volta in cui do spazio ai miei deliri su altri temi. Stasera torno a scrivere di baseball italiano dopo boh, probabilmente 15 anni.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Velocemente: da qualche tempo il virus del baseball ha ripreso a circolare nelle vene. Lo scorso anno volevo fare il corso da tecnico, poi vista la soluzione logistica trovata dalla Federazione (corso per Centro Italia da svolgersi nella centralissima e ben collegata località di Montefiascone......) mi dissi che alla fine era meglio così, mi sarei evitato solo altre incazzature dopo quelle da pseudolanciatore e tifoso a cavallo tra fine ’90 e primi ’10.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Poi purtroppo a Grosseto è venuta fuori una società interessante che ha messo su una bella squadretta di giovani che si sta togliendo diverse soddisfazioni ed eccomi qua, addirittura a scrivere su queste paginette di baseball italiano, una cosa inaudita.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Che cosa ho ritrovato dopo 15 anni di totale abbandono di un ambiente che ha fatto di tutto per farmi passare una passione totale, come quella che avevo nei confronti della versione italiana di questo bellissimo sport?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Peggiore di quella che avevo lasciato, schifato, dall'ultimo BBC che mi ricordi, ovvero quello post gestione Banchi targato Bagialemani. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vediamo un po’, nemmeno so bene da dove cominciare. Partiamo dalla strettissima attualità, visto che ci sono le semifinali per lo scudetto (San Marino vs BSC Grosseto e Parma vs Bologna). La prima cosa che salta all’occhio è la regola della partita giocata sulla distanza dei 7 inning anziché i canonici 9, una cosa da minibaseball. Non so nemmeno cosa dire al riguardo: l’eccezionalità, nata negli USA in era Covid in caso dei doubleheader, qui diventa la norma. Pazzesco. La cosa assume contorni ancora più grotteschi se si pensa che la Poule Salvezza si gioca invece sulle 9 riprese. Nel continuo ribaltamento della realtà del baseball italiano più sei bravo, più vai avanti e meno devi giocare.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Uno sguardo alle semifinaliste: iniziamo da San Marino del mio amico Mauro Mazzotti (ciao Mago!). La cura Mazzotti ha funzionato, da squadra che faceva un continuo sali-scendi tra A1 e A2 (ci ho giocato contro anche io nella mia misera carriera, per dire i livelli patetici che era solita toccare San Marino) adesso è una corazzata che ha vinto diversi scudetti e qualche Coppa dei Campioni. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Direi che è un interessante caso studio del microcosmo baseball italiano: sul monte Titano, dopo questa serie decennale di trionfi si sarà sviluppato un movimento ed un interesse invidiabile, viene da pensare. Sennò per quale ragione fare la corsa ad ingaggiare stranieri da ogni dove, spendere migliaia di euro ogni anno, accanirsi sul pover Tiago da Silva invece di lasciarlo ad una serena pensione? Per vincere lo scudettino o la coppa dei campioni e festeggiare in famiglia? 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vedo adesso che, ieri sera, Gara 1 delle semifinali scudetto, c’erano sugli spalti ben 350 persone, stando al boxscore ufficiale sul sito della Federazione (dato che peraltro sarebbe facilmente contestabile viste le inquadrature degli spalti del Serravalle, ma facciamo finta sia vero). Quindi nemmeno a creare (a suon di oriundi/stranieri/italiani raccattati un po’ ovunque) una corazzata da una squadra che storicamente era una habitué dei bassifondi aiuta a creare un ambiente meritevole di attenzione da parte del pubblico.Incredibilmente, si raccolgono ancora i soliti risultati che si raccolgono con questa politica da 50 anni.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Questa discussione sugli oriundi va avanti dagli anni ’70, dopo 50 anni siamo sempre qui, ma almeno adesso c’è un caso studio da prendere a riferimento: non funziona. Ma non fermiamoci in superficie, guardiamo un po’ il roster di San Marino. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Lasciando stare gli stranieri (e quante ce ne sarebbe da dire) vediamo i prodotti autoctoni. Tognacci, classe 2000, ha lanciato ben 9 riprese in totale in questo 2023, dopo che nei 3 anni precedenti ne aveva lanciate almeno 40. Una stagione persa. Poi abbiamo Pulzetti, classe 94, ben 54 turni in battuta con numeri identici tra attacco e difesa con Angulo, chissà se lo stipendio sarà lo stesso. Vedo poi tal Giulianelli, mai giocato, ma scopro che da 3 anni è in Rookie League in America. Chissà se viene dal vivaio di Titani. Il primo italiano a roster che trova un po’ di spazio è Luca Di Raffaele (’94), che ha lanciato 40 inning. Va peggio a Lorenzo Di Raffaele (’96) che negli ultimi 3 anni ha messo insieme 17, 25 e 21 turni nel box: fanno 63 turni in 3 anni. Lorenzo Di Fabio (‘92) invece di turni in battuta ne ha avuti 67 solo quest’anno. Unico titolare tra i position player è quindi Celli, con oltre 120 AB.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Questa l’attenzione, sul sito ufficiale del San Marino, al settore giovanile:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="http://www.sanmarinobaseball.com/giovanili.html" target="_blank"&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="http://www.sanmarinobaseball.com/giovanili.html" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           http://www.sanmarinobaseball.com/giovanili.html
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sui social? 1280 follower su Facebook, ultimo post del 17 febbraio. Instagram 2018 follower, ultimo post del Settembre 2022. Stasera, Gara 2 delle semifinali, la TV di San Marino non passava la partita ma un filmaccio di quart’ordine.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vediamo invece le giovanili, come vanno. Uno squadrone che domina in lungo e largo in Italia ed in Europa avrà un vivaio coi controcazzi: chissà quanti giovani del Titano, una piccola Repubblica che (senza offesa) è abbastanza insignificante in qualsiasi altro sport e di colpo si trova a macinare scudetti e Coppe dei Campioni avrà la fila di bimbi pronti a scoprire lo sport che tanto lustro porta alla Nazione.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non esattamente, almeno a quanto si evince dal sito della FIBS: nella categoria U18 non c’è traccia di squadre a nome San Marino, si nota solo un Titano Bears 3D Print, mai sentito. Mi pare strano che si possa giocare in Serie A senza l’U18, ma magari adesso siamo cresciuti come movimento ed è concesso. Da questo documento non si vedono collaborazioni:
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://static.wbsc.org/uploads/federations/2/cms/documents/85fd7286-7290-531a-87fb-ffbc83044396.pdf" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://static.wbsc.org/uploads/federations/2/cms/documents/85fd7286-7290-531a-87fb-ffbc83044396.pdf
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Poi scopro che per la Serie A sono necessarie solo 2 categorie giovanili (altra cosa che la dice lunga sul movimento e sulla salute dello stesso)
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://static.wbsc.org/uploads/federations/2/cms/documents/66c477d4-ea31-9f4e-606e-2829a063bda2.pdf" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://static.wbsc.org/uploads/federations/2/cms/documents/66c477d4-ea31-9f4e-606e-2829a063bda2.pdf
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E allora vediamole le giovanili della formazione Campione d’Italia: in U15 abbiamo un San Marino2 in Emilia MacroArea Est, record 1-7 ed ultimo posto in classifica, mentre per U12 di nuovo Macroarea Est, 2-8 il record. Non male.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma ora basta San Marino del mio amico Mago, già troppo tempo gli ho dedicato: parliamo un po’ di quel che ho trovato dopo lustri di assenza. Già detto dello sdegno delle partite sui 7 inning, parliamo del resto. La formula del campionato a 30 squadre: ho letto che è molto contestata. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sinceramente per anni mi sono battuto sui forum per far ampliare la Serie A, feci in tempo a vedere il campionato ad 8 squadre prima di staccarmi da questo ambiente di pazzi. Ho sempre pensato che un campionato che vede toccate solo 4 località contemporaneamente non sia un gran campionato. Probabilmente 30 formazioni sono troppe, ma un allargamento a 20, con 10 città impegnate settimanalmente dal baseball di massima serie, sia un buon compromesso.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ho visto che la Federazione si è finalmente adoperata per facilitare il percorso verso il professionismo americano e i soggiorni-studio nei college, dove probabilmente in una singola estate un ragazzo italiano giocherebbe più partite di quante ne possa giocare in tutto il settore giovanile. Ottima, rispetto a quanto mi ricordavo dai tempi di Fraccari, anche la quantità di clinic di esperti di oltreoceano. Lasciai il baseball italiano quando quelli furbi tiravano al piccione contro quel coglione di Billy Beane, pensate un po’.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Alcune delle proposte che mi piaceva fare ai tempi dei forum (la formazione dell’Italia U21 in campo in Serie A per evitare casi come quelli citati poco sopra di 22enni impegnati per 9 riprese in tutta la stagione e che magari a 23 smettono o diventano amatori) sono ancora utopie. Del resto magari una formazione X che si ritrova il golden boy figuriamoci se acconsente a cederlo alla formazione U21 per tutta la stagione. C’è da vincere lo scudetto! Con questi cervelli al massimo si può sperare che, a stagione finita, diano il via libera per una mini tournée di una P.O. in una qualche lega caraibica o una Fall League americana, giusto per fargli fare 30-40 partite aggiuntive.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ha chiuso l'Accademia di Tirrenia, l'unico vero lascito di Fraccari. Compliementi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ho notato che in TV non si vede più il baseball (e meno male da una parte, se lo spettacolo è come quello offerto da Gara2 tra San Marino e Grosseto di stasera, tra orrori tecnici, arbitrali e decisionali da parte dei manager), ma si possono vedere su Youtube. Le gare di ieri, alle 23.05 del giorno successivo registrano i seguenti dati: nemmeno 4.500 visualizzazioni per Parma-Bologna e nemmeno 1300 per San Marino-Grosseto. Numeri da sport regionale, tipo tamburello o tiro del cacio. Il video più visto risulta essere Gara 5 delle semifinali 2019 tra Parma e Bologna con 15.000 visualizzazioni in 4 anni, per parlare di numeri.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Figuriamoci se ho ricette per sanare queste deplorevoli condizioni: un tempo, per scherzare, a Grosseto dicevo che serviva un pitcher straniero che richiamasse pubblico, come Otis Green o Navarro. Magari un giapponese con il tipico caricamento tipico dei pitcher asiatici, o un lanciatore di knuckle che fa sempre allegria (ammesso ce ne siano ancora nelle Minors o nelle Leghe indipendenti, vista la particolarità del lancio in questione). Pensare di dire questa roba oggi mi pare fuori luogo, viste le condizioni del movimento.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Anche un altro mio vecchio pallino, le coppe europee che (esclusa la Coppa dei Campioni, vero motivo esistenziale delle formazioni italiane) ci permettiamo anche di disdegnare. Ho visto che oltra alla CdC esistono due nuove competizioni, che le italiane nemmeno hanno mai disputato, perché non ci degnamo nemmeno di vincere la Coppa Uefa o la Confederation Cup, siamo superiori noi. E vaffanculo se magari per realtà come Grosseto, per dire, sono le uniche occasioni di portare in città un alloro continentale e potersi promuovere meglio davanti ad ipotetici sponsor per raccattare due lire in più. O magari far avvicinare due ragazzini in più. Come eravamo ebeti a pienare lo Jannella per la finale di Coppa delle Coppe all’epoca del BBC di Massellucci, per fare un esempio.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Via basta, dopo 15 anni non voglio rischiare l’overdose, ma caro baseball italiano...Balk is back!
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Fri, 25 Aug 2023 21:39:45 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/ciao-baseball-italiano-come-stai</guid>
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    </item>
    <item>
      <title>Storia di un parto speciale</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/storia-di-un-parto-difficile</link>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         E' nato un bambino difficile.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Panmino+tartaruga-2558045c.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Forza che è Agosto, ci siamo quasi. Tra qualche settimana si torna alla routine: Settembre è sempre così, personalmente non posso che rinnovare la speranza, almeno stavolta, che capiate quanto siete stolti e che incredibile compilation di sconfitte è la vostra esistenza. C’è da dubitarne, ma rimango un’inguaribile romantico.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Di che parliamo oggi? Oggi devo pagare pegno per aver perso una scommessa: avevo giocato la mia fiche che il Governo di Giorginha sarebbe caduto nell’arco dei 12 mesi, poi avevo addirittura abbassato a 9 in seguito alla patetica elezione di LaRussa. Ho sbagliato e pago pegno.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Va detto che ho delle attenuanti: io credevo che ci fosse un’opposizione. E invece c’è Ellishlain. L’avete vista/sentita ultimamente? Che dice? Dove è andata in ferie? E “l’estate militante”, come è andata, eh? Comunque per il momento non voglio parlare del Barrilete Cosmico del PD, ma di GioggiaMeloni.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A distanza di quasi un anno dal suo successo elettorale e a 9 mesi dall’insediamento mi pare giusto tracciare un primo bilancio, che non può essere che impietoso. Oh, prima di entrare nello specifico, giova ricordare quanti strepitavano di fascismo, di una nuova Resistenza, la temibile “venuta delle destre” e altre puttanate. Personaggetti deleteri e nefasti quanto il peggiore Lollobrigida, per come la vedo io.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Dopo 9 mesi cosa ci rimane? Eh beh, come era facilmente pronosticabile i colpi di maglio di Madame Realtà sono stati impetuosi e adesso abbiamo la GioggiaMeloni che sembra la sorella buona e rinsavita di quella che per 10 anni sturava le orecchie di chi la sentiva, costruendo il suo consenso popolare in questo Paese con la memoria di una colonia di lieviti. Ve le ricordate le grida belluine inerenti il franco centrafricano, Soros, la sostituzione etnica, affondamenti di navi ONG, la UE brutta e cattiva, i vaccini, il greenpass e quant’altro? Quella GioggiaMeloni non esiste più, ci ha lasciato. Una prece.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Ma si dia bando alla mestizia, o sodale: ora c’è la sorella buona. Il tentativo di GioggiaMeloni di ricostruirsi una verginità politica atteggiandosi a compunto politico pensoso, istituzionale e tollerante (quasi democristiano, in un certo qual modo) è quasi commovente. Fa tenerezza soprattutto pensando quanto sarebbe facile, con una stampa minimamente lucida ed oggettiva, smontare questa figura. Invece, per motivi che ancora stento a capire, il Paese ha deciso di sorvolare sul passato di GioggiaMeloni. Non lo trovo giusto, come non trovo giusto che nessun giornalista scoppi a ridere ad ogni dichiarazione di Giuseppe Conte dandogli una sonora labbrata in quelle gotelline grasse, ma forse sono io che pretendo troppo. Lo trovo ingiusto perché non riesco a capire perché, giustamente (sia ben chiaro) si vanno a tirare fuori tweet del 2009 di Salvini, mentre della Meloni no. Di Salvini si tirino fuori le immagini caricate sui social tutto tronfio delle magliettine con la faccia di Putin ed invece non si chiami a render conto delle migliaia di dichiarazioni folli della Meloni che fu. Il materiale non mancherebbe. Ma il passato è il passato.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vediamo un po’ dunque cosa ha fatto in questi 9 mesi di gestazione il governo. Tutto è partito con il decreto rave, appena insediata la Ducessa della Garbatella ha subito piazzato il colpo da 90, andando a sanare quello che tutti gli italiani ritenevano, nell’Agosto ’22, la vera emergenza nazionale: i rave. Una settimana di delirio, con i soliti puntacazzisti che non ci hanno risparmiato dotte analisi del decreto che avrebbe limitato perfino “i ritrovi di 5 amici al bar”. Come è andata?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Dopo i rave è giunto il momento delle prime schermaglie con le ONG per i negri, con la nave Ocean Viking (se ricordo bene) costretta a far sbarcare i migranti a La Spezia per poi spedirli a Foggia in autobus, in un afflato di buonismo. Poi, sulla questione migranti, per un bel po’ è calato il silenzio, ma ci torniamo dopo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Dopo i negri il POS e l’innalzamento del limite del contante, con tutto il circo che questo provvedimento si è portato dietro, addirittura è stato aperto un tavolo al Ministero per il POS. Forse per studiare meglio questo bizzarro marchingegno sconosciuto ai più. Dopo mesi, le famose commissioni delle banche brutte e cattive sono sempre lì, vive e vegete.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Poi è stato il turno delle speculazioni dei distributori sul prezzo dei carburanti, anche lì solita polemica furiosa di una settimana, solita mossa geniale governativa (l’invio della Guardia di Finanza ai distributori, roba da b-movie anni ’70, oltre che l’esposizione del cartello coi prezzi medi regionali, come se un distributore a Firenze e uno a Casal Merdone fossero la stessa cosa) e nessuno ne ha parlato più. Avete visto poi che efficacia ha avuto il cartello coi prezzi medi? Risiamo a 1.85 pari pari, ma ora abbiamo i cartelli esposti. Sono soddisfazioni, volete mettere?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          In seguito è entrato in scena il personaggio Lollobrigida, uno che sta seriamente insinuando il primato di Toninelli come Ministro più sveglio della storia Repubblicana. Il parente di GioggiaMeloni, uno che ama farsi ritrarre in pose truci con lo sguardo maschio&amp;amp;conservatore fisso nel vuoto, si presenta al grande pubblico con una bella mattana contro il nutriscore. Il diabolico strumento UE che, pensate, osa dire che magari non è il caso di mangiare il fritto misto 7 giorni su 7. Apriti cielo, attentato alla tradizzzzzione e aaaaaaa gurdura nazzzionale. Da lì il soggetto non si è più fermato: come prima cosa ha minacciato di sguinzagliare per il mondo spie a tutela delle tradizioni gastronomiche delle italiche genti (io mi sono immaginato un povero disgraziato mandato in giro per il mondo che doveva andare in un ristorante di Tallin a dire che la parmigiana si fa così, così e così. Mi sono immaginato anche la faccia del ristoratore che si vede piombare un matto in cucina con una coccardina tricolore). Poi ha rivolto le sue attenzioni contro l’etichetta irlandese sulle bottiglie di vino, un’altra tattica geniale. Non contento di questa mossa ha lanciato la gloriosa battaglia contro la farina di grilli e la carne sintetica, vera battaglia campale che ha trovato terreno fertile nelle menti più fragili di questo sventurato Paese. Il via libera della UE a questi due “nuovi” alimenti si è tramutato, nella vox populi, nell’obbligo a mangiare farina di grillo e carne sintetica. Visto un spiraglio favorevole il nostro Lollo ci è buttato come uno squalo su un banco di pescetti: meme, dichiarazioni una dietro l’altra, battutine. Nella foga siamo arrivati non solo a vietare (se vi piacesse la farina di grilli o la carne sintetica cazzi vostri, Lollo non vuole) ma addirittura a produrre questi due alimenti. E vaffanculo ad eventuali investimenti, posti di lavoro ed introiti delle tasse, siam sovranisti noi, con una non meglio specificata ossessione alimentare.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come dimenticare poi un’altra emergenza creata dal nulla? Sto parlando degli anarchici, bimbi. Ve lo ricordate il caso Cospito e 41/bis, con tutto quel che gli girò intorno? Dichiarazioni folli di GioggiaMeloni (“Italia è sotto attacco”), la comparsa di soggetti improbabili come Donzelli che in Parlamento fece uno show al limite dell’eversione e tutta la canea che ne seguì.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Altra rumba: la speculazzzzzione bruttaecattiva dei mutui a tasso variabile contro quei geniacci che nel periodo in cui i mutui fissi erano al minimo STORICO (sotto all’1%) ebbero la brillante idea di farlo a tasso variabile. Ora che la scommessa gli si ritorce contro è speculazione amici. E’ tutto bellissimo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Tutto quanto sopra ha avuto come sottofondo un costante jazz di dichiarazioni a sostegno di tassisti e balneari. Categorie di impuniti che, seriamente, io non riesco a capire per quale motivo siano così strenuamente tutelate in una campagna che, anche solo a livello matematico, è folle. Quanti voti saranno, quelli di tassisti e balneari? 50.000? 75.000? E per tutelare 75.000 ipotetici voti ti bruci i restanti elettori, visto che stiamo parlando di due delle categorie più odiate daaaaanazione??
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un’altra musica di sottofondo è stata quella del piccolo miracolo economico italiano, addirittura meglio di Francia e Germania, signori miei, mica caccole. Il concetto del rimbalzo del gatto morto nemmeno ci ha sfiorato. Vediamo quale sarà la narrativa ora che la musica è cambiata ed escono dati pesantemente negativi e le prime dichiarazioni disfattiste (“Non ci sono i soldi”) di Gioggiameloni dopo il veloce summit con Madame Realtà. Ovviamente nessuno renderà conto di mesi di dichiarazioni quantomeno avventate e di masturbazioni tronfie e compiaciute in sala stampa, anzi sarà una gara a trovare un colpevole esterno che trami contro la Grande Proletaria. Del resto perché rinunciare alle solide tradizioni nazionali?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Il regalino di mezz’Agosto invece è da osservare attentamente, poi chiudiamo: proposte al limite del patetico. La perla è senza dubbio la storia dei taxi (suggerita da una Influencer di Instagram a Salvini, giuro) per riportare a casa chi l’ha raccattata immensa in discoteca. Non ci spendo molte parole, mi pare si commenti da solo. C’ho solo un enorme piacere per quei poveri cervelli fragili che hanno votato Gioggiameloni e Matteinotuttominchia in nome del “law&amp;amp;order” spaventati dai negri cattivi. Neoliberismo in purezza.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Cassa integrazione dei lavoratori Alitalia/Ita Airways prorogata per un altro anno, in ode all’agenda neoliberista di questo governo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          La tassa sugli extraprofitti, un unicum mondiale, poi una vera chicca da buongustai. Ma in questo disastrato Paese sarà anche un provvedimento popolare. Poi spiegatemi chi, secondo voi, pagherà la tassa inflitta alle banche. Indovinate un po’? Si, esatto. Proprio noi clienti. Neoliberismo a pioggia, anche qui. Su questo un piccolo esempio del disastro imperante: fanno questa legge, roba da Fratoianni per giunta, e Tajani, quello più sveglio del gruppo dice che è una misura correttiva per i danni causati dalla politica economica della Banca Centrale Europea. Si aprirebbe un mondo già su questo (o credete davvero che l’inflazione mondiale sia causata dai mutui variabili del mercato immobiliare italiano, diogatto?), ma lasciamo stare. Insomma fanno sta legge, le banche italiane il giorno dopo crollano in Borsa e 24 ore dopo Tajani al Corriere rilascia un’intervista dove dice che il provvedimento dovrà essere rivisto. Non è meraviglioso?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          In tutto questo furiose polemiche per le dichiarazioni di un povero mentecatto sulla strage di Bologna, roba peraltro fresca e di una certa attualità. Ah, cari miei, come vi dico da tempo falliremo, ma non mancherà il divertimento.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Unica cosa postiva, almeno per me, di questo governo è la tenuta, almeno nelle dichiarazioni di facciata, sulla questione Ucraina.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Chiudiamo con una previsione, visto che ho padellato quella di 9 mesi fa mi pare giusto riprovarci. Come andrà a finire? Con questa opposizione Gioggiameloni non ha avversari, se non si scannano tra di loro non vedo scogli alla legislatura intera.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Via basta, buon Ferragosto.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/sorridi.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Wed, 09 Aug 2023 18:58:50 GMT</pubDate>
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      <title>Che fare?</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Agenda per il futuro
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/uomo-pensieroso-tabella.webp"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come va questa frizzante estate italiana? Eh? Su su, peggiorerà e Settembre è dietro l’angolo, ormai.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Pochi discorsi e andiamo subito a bomba: mi sono avventurato in una lettura sbarazzina, la classica lettura da ombrellone per far colpo sulle fie all’aperitivo, ovvero “Un anno a Treblinka”, il diario di uno dei pochi sopravvissuti al peggior campo di sterminio messo in piedi da quelle simpatiche canaglie dei nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Lettura interessante, il libro si legge in due ore (sono poco più di 100 pagine) e rimette in pace con il creato.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non voglio parlarvi del libro e del suo contenuto, ma delle riflessioni che mi sono venute alla mente dopo qualche pagina di lettura. Per farla breve: Treblinka è stata una perfetta macchina di morte, all’apice della funzionalità si gassavano 35.000 persone al giorno. I cadaveri venivano ammassati e poi bruciati su delle griglie costruite con i binari dismessi delle vicine ferrovie. Mentre leggevo queste belle cose mi venivano in mente alcune domande e da lì il mio cervelletto malato si è avvitato in una spirale di ottimismo che tosto vado a narrarvi.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dunque la domanda principale che ha scatenato il tutto è: “Ma come facevano a non rendersi conto di nulla quelli che vivenano intorno a Treblinka?”. Non riesco nemmeno ad immaginare cosa possa essere, a livello di olfatto, l’odore emanato da 35.000 corpi pieni di gas messi a bruciare con della benzina sopra. Ogni giorno, per un anno. Treblinka (a differenza di altri campi nazisti) era forse un po’ più isolato rispetto a campi, letteramente nelle periferie delle città/cittadine, ma stiamo parlando di centinaia di metri, al massimo qualche km. Kosow Lacki, ad esempio, cittadina di 7.000 abitanti è a nemmeno 7 km dal campo. Impensabile che nella pianura polacca i fumi di questi roghi non si abbattessero sulla cittadina. Come è possibile che nessuno abbia mai visto nulla, sentito nulla, protestato, tentato almeno un assalto verso un abominio del genere? Certo, stiamo parlando di un paesino di 7.000 persone (nel 2023, vai a sapere nel 1940…) contro le SS che avevano occupato la Polonia, ma insomma la domanda credo sia legittimo che resti.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tralasciando questo, via alla domanda numero 2: “E se succedesse oggi, sarebbe diverso?”. Sono sicurissimo che anche tra i miei lettori qualche fenomeno che si segherebbe nel rastrellare zingari o NEGRI ci sia, di fatto quando votate Salvini o Meloni il voto sogno bagnatissimo ed inconfessabile è quello, dai, diciamoci la verità. E qualcuno di voi, ammesso mi leggiate, me lo immagino anche a fare rastrellamenti, ben coperto dal gregge di altri merdosi di fatta simile. Oppure proprio campi di concentramento no, ma insomma i barconi si possono mitragliare per non farli sbarcare. Lo sto scrivendo seriamente, senza ironia alcuna.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Anche qui non voglio addentrarmi troppo in questi pensieri, ma il nocciolo della questione è che Treblinka o abomini simili (Srebrenica, Mogadiscio, scegliete voi l’esempio più vicino ai giorni nostri) sono molto più “dietro l’angolo” di quanto non ci si immagini. Questo sia in senso geografico che in senso di ideale che porta a mettere in moto queste macchine di morte. Le cause possono ritrovarsi in 1000 e più fattori, lascio a voi decidere quanto può influire l’aspetto che vorrei esaminare stasera: quanti dei cittadini di Kosow Lacki (o di Auschwitz o di Majdanek o di Sobibor) erano poi contrari a veder massacrare zingari, ebrei, omosessuali, deformi etc etc?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Perché mi faccio questa domanda? Per il semplice fatto che da un anno e mezzo a questa parte vedo quel che succede in Russia e rimango basito. Davvero, vi chiedo scusa, ma non riesco a non pensare che questo evento sia uno degli eventi di maggior portata del lasso di tempo che ho vissuto e dovrò vivere su questo allegro Pianeta, quindi concedetemi di scriverne a sazietà. Non vi ho detto nulla quando vi sentivo ragionare di “Niente sarà più come prima” ai tempi del Covid, adesso fatemi sfogare a me.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non so se per voi siano cose di poco vedere uno Stato, situato ai confini della nostra Europa, bombardare condomini, tentare di prendere il mondo per fame con il ritiro dall’accordo sul grano e conseguente bombardamento dei granai ucraini, minare centrali nucleari (oppure lanciare razzi sul parcheggio di centrali nucleari, come già successo), bombardamento di chiese, annientamento di città intere, rapimento di migliaia di bambini per lavaggio del cervello e rieducazione, far esplodere dighe dopo averle pienate fino all’orlon allagando una zona più vasta della Pianura Padana, bombardare giardini, scuole e centri cittadini facendo stragi di civili con cadenza quotidiana a seguito di fallimenti militari che ormai vanno avanti da mesi. Non so se questo non possa avere una qualche matrice genocida dietro: non riesco a vincere sul campo di battaglia ma in compenso mi dedico alle pratiche di poco sopra.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Eh, ma anche l’America in Iraq, dirà il sapiente puntacazzista. Davvero: andate a fare in culo con questo antiamericanismo da assemblea di liceo. Veramente, avete rotto il cazzo. Se mettete sullo stesso piano l’entità dei vari scandali occidentali (toh, il primo che mi viene in mente Abu Grahib) e la reazione dei apparati governativi, dei media e della popolazione e quanto si vede con ciò che succede in Russia siete veramente persone con dei deficit cognitivi importanti. Abu Grahib, tanto per dirne una, viene fuori da un’indagine interna americana, spiattellata su tutti i media possibili ed immaginabili che ci fanno una campagna furiosa sopra (giustamente), indignano la popolazione non solo statunitense ma occidentale tutta,  diventano argomenti di scontro politico ed i responsabili, quando accertato, vengono puniti (licenziati, incarcerati etc etc). Certo, probabilmente una ne viene fuori e 100 rimangono insabbiate, ma non è questo il punto, Cristo di Dio.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Cosa succede invece in Russia? Eh, qualcosa di diverso. Di molto diverso, che dovrebbe aprire più di una riflessione: facciamo un esempio, anche antecedente alla guerra in Ucraina. Vi ricordate i casi di avvelenamento in Inghilterra? Dopo aver negato per anni il coinvolgimento del Cremlino nei vari omicidi in terra straniera, Putin ha bellamente confessato, col ghigno del bulletto, che si, vaffanculo quei finocchi degli inglesi: aveva deciso di punire i traditori e pazienza se ci è andato di mezzo anche qualche cittadino britannico. Ah, gli agenti del servizio segreto russo responsabili della missione sono stati insigniti delle più alte onorificenze militari per il servizio svolto. Questo un caso tra mille, roba di questi giorni l’ammissione del finanziamento statale alla Wagner, dopo anni a negare che i tagliagole di Prigo fossero stipendiati dal Cremlino.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E fin qui l’elite russa, ma poi c’è il popolino. Ora, nuovamente, l’ho scritto già altre volte, ma dato che noi ed i tedeschi paghiamo ancora lo stigma per quel che siamo riusciti a mettere in piedi nel ‘900, mi sembra giusto che questa onta ricada anche sul popolo russo dei giorni nostri. Perché si, Graziani era un pezzo di merda a gassare i negri in Africa negli anni delle imprese coloniali italiane, ma la popolazione, nella sua stragrande maggioranza, era fascistamente entusiasta del rinascere dell’Impero. Che ci piaccia o meno. Mengele era un pazzo furioso, ma qualcuno gli ripuliva il camice lordato di sangue dopo gli esperimenti da malato di mente che metteva in pratica a Birkenau.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E mi dispiace, ma adesso il popolo russo è parte del problema. La convinzione che l’Ucraina debba tornare sotto l’ala della Grande Madre (“era il nostro territorio” è la giustificazione) è ampiamente diffusa nella popolazione. E tutti i tentativi, tutti gli scempi che vediamo, sono legittimi e giustificati per ricostruire l’URSS 2.0 in una sorta di Russia Eterna.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non so se avete mai visto cosa passa poi nei media russi, se vi pare normale. C’è un bel canale Youtube che doppia con sottotitoli in inglese le trasmissioni russe. E sono molto interessanti. Perché danno uno spaccato di un mondo che dobbiamo osservare con attenzione e sottoporre ad alcuni ragionamenti: come fai a guardare roba come un presentatore TV che dice testualmente in diretta che “Odessa deve essere rasa al suolo” (la città di Odessa, non l’apparato militare, la città), o che brinda con flute di champagne dopo il missile sul condominio di Dnipro? Vi lascio il link al canale YT, dateci un’occhiata se vi va.  
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.youtube.com/@russianmediamonitor/videos" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Russian Media Monitor
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          (pigia, duro/a)
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il punto qui è: cosa puoi avere nel cervello per reputare normale cose simili? Un regime, per quanto potente ed oppressivo, non viene ad accenderti la TV in casa la sera. Eppure questi programmi hanno dati di ascolto di milioni di persone ogni giorno, segno che la gente vuole sentire questo, nello stesso modo in cui negli anni 30 qui si leggeva tutti contenti la “Difesa della Razza” di Almirante, Montanelli e compagnia.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Qui devo fare un inciso: non sto dicendo che la Russia ed il popolo russo sia una razza nuova, sono cose che abbiamo già visto e fatto noi per primi, ci mancherebbe. Solo che per tornare ad epoche in cui era legittimo dire che “Odessa deve essere rasa al suolo” si torna molto indietro nel tempo. Beccaria, chi era costui?
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E di fronte a tutto questo, spiace davvero notare che la reazione del popolino è pressochè nulla. Ribadisco nuovamente quanto già scritto in altre occasioni: in Iran la gente si fa sparare per strada pur di fronteggiare il regime, nella speranza del cambiamento. In Bielorussia, quando Lukashenko rubò le elezioni, per mesi la gente scese in strada a protestare, sfidando pallottole, manganellate ed arresti. In Israele, questione di queste ore, la gente scende in strada a difesa di quel rimane della democrazia di quello Stato. In Russia no, mi dispiace. Questa guerra all’Ucraina gode del favore della popolazione, che vi piaccia sentirvelo dire o meno.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ed il regime gode di consenso nei vari strati della popolazione: gli oligarchi per ovvi motivi di cadrega. Ma anche i riccastri non al vertice della casta dominante che pure girano il mondo (infestando con la loro buzzurra presenza le nostre località turistiche) e vedono come si vive altrove ma ciò nonostante assecondano il novello Zar. Per non parlare del popolo bue, che accetta addirittura di farsi mandare al fronte, dopo che il grande esercito russo professionale è stato spazzato via dall’Ucraina che ha avuto a disposizione le briciole (e consegnate a singhiozzo) dai paesi che la sostengono. Anche li: uno si aspetterebbe di vedere defezioni, rese e ammutinamenti di massa. Un cazzo, c’è la possibilità di razziare una TV o un cesso di ceramica, vuoi mettere? Il gioco vale la candela.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E quindi che fare, almeno nella mia visione del mondo? Io credo che il compito, quantomeno europeo, ma occidentale in senso più ampio, sia sempre più obbligatoriamente quello di un impegno militare diretto nel conflitto. Dal punto di vista etico nemmeno ci sto a tornare sopra, sul punto di vista militare non ho le minime competenze per avventurarmi in analisi ma una cosa mi pare palese. L’Ucraina ha a disposizione solo le briciole che a singhiozzo gli diamo, ma riesce a fermare l’avanzata russa da diverso tempo. Da quanti mesi non si sente di una importante vittoria russa? L’ultima è stata, mesi fa, Bakhmut (70.000 abitanti prima di essere rasa al suolo, non esattamente New York) ad un costo altissimo e con aiuto della Wagner, città che peraltro a breve tornerà in mano ucraina. Adesso, pur senza aviazione e supremazia aerea, sta sfondando le posizioni russe ed ha già ripreso più del 50% dei territori militarmente occupati.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Con un intervento minimamente serio la guerra si risolverebbe, certo non nel brevissimo termine ma in un arco di tempo stimabile intorno ai 2-3 anni. Sull’esito di un contrattacco con un armamentario decente mi pare non ci siano dubbi di sorta, specialmente nei giorni in cui Shoigu è a elemosinare munizioni in Corea del Nord. Ovviamente per risolvere la guerra intendo infliggere una tale sconfitta alla Russia da annichilirla militarmente per qualche lustro, ricacciandola dietro ai confini internazionalmente riconosciuti, quindi Crimea compresa. Bello? No. Semplice? No. Auspicabile? No. Mai nella mia vita, fino a Febbraio 2022, avrei creduto di rivedere la guerra in Europa. Ma tant'è, non è perchè la realtà sia brutta sia meglio negarla.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Continuare a tollerare un vicino di casa del genere a me sembra molto più rischioso che questa ipotesi. Per la vita ed il futuro di mio figlio non auguro una Russia che oggi reclama l’annessione dell’Ucraina, domani dei Baltici, poi della Polonia e chissà quando basterà. E non mi sembra etico mantenere relazioni o far finta di nulla di fronte ad uno Stato del genere. Ovviamente tutto questo sarebbe inutile se, domani, la Russia la smettesse di rendersi ridicola al mondo e smilitarizzasse l’Ucraina, ma dubito che questo possa succedere. Quindi non rimane che la sconfitta indotta.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Poi, una volta fatto questo, la Russia faccia il percorso che deve fare. Diventi, se crede, una novella Corea del Nord, o segua l’esempio di quanto fatto da Italia, Germania e Giappone post Seconda Guerra Mondiale e torni nel consesso delle Nazioni Unite. Democrazia, regime mascherato, monarchia, teocrazia. Ma chi cazzo se ne frega di quel che fa la Russia dentro i suoi confini, ma chi cazzo mai ha avuto seriamente interesse per lande gelate ed inospitali, tranne qualche malvissuto su Facebook, siamo seri.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          So di essere minoranza ma siete venuti a leggermi voi, io dovevo solo esorcizzare un’altra sera senza fica.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Thu, 27 Jul 2023 21:49:06 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Un mese vissuto alla grande</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Non vi si può lasciare un attimo soli che non ci capite più un cazzo.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2023-07-17+at+22.20.57.jpeg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ùcome va questa frizzante estate italiana, eh? Tutto bbbuono? Come è andato questo mesetto? E’ stato un mese abbastanza ricco di avvenimenti importanti, quindi eccomi qua a dirvi come la dovete pensare su determinate cose, altrimenti siete veramente delle teste di minchia.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Forza allora, partiamo. Solito format: data dell’evento e breve descrizione, ormai mi ci sono affezionato. Tanto comunque io scriva voialtri insensibili non mi cacate, quindi almeno faccio come cazzo mi pare e mi sento bullo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          14 Giugno: la vispa segretaria del PD Ellishlain ha la brillante idea di andare in piazza da Sua Gratuità Ciuseppi Conte a farsi portare dentro a polemiche atte solo a pestare qualche bel merdone qualsiasi cosa si dica/faccia in seguito. Che lince, la Elli! Chissà come mai prendeva il 3.5% con Articolo1. Per parlare a ragion veduta sono andato a recuperarmi proprio il manifesto grillino. Eccoli qui: 1 Difesa dei principi previsti dal decreto dignità approvato dal Governo Conte 1, Lega/M5S, il Pd ha votato contro in Parlamento, segretario Zingaretti. 2 No all’invio di armi all’Ucraina, il Pd ha sempre votato a favore, dal governo Draghi ad oggi, segretari Letta e Schlein. 3 Difesa del reddito di cittadinanza introdotto dal governo Conte 1, il Partito Democratico ha votato contro in Parlamento, segretario Zingaretti. 4 No all’abolizione del reato di abuso d’ufficio, da anni i sindaci del Pd sostenuti da tutti i segretari politici, senza soluzione di continuità, sostengono il contrario. 5 Sostegno alle tesi avanzate dagli ambientalisti di “Ultima generazione”, con intervento previsto in programma di un rappresentante dal palco della manifestazione, gli stessi presi a pedate dal sindaco Pd, Nardella, quando hanno imbrattato Palazzo Vecchio a Firenze e attaccati dal sindaco Pd, Gualtieri, quando per pulire la fontana di Trevi da un colorante nero, ha dovuto buttare trecentomila litri d’acqua. 6 Sostegno agli esodati del super bonus 110% contro la revisione proposta per primo dal Governo Draghi e sostenuta dal Pd, segretario Enrico Letta. 7 Assenza totale dalla piattaforma di un punto sull’immigrazione, contro i principi dei decreti sicurezza introdotti dal Governo Conte 1 col voto contrario del Pd a guida Zingaretti e riproposti dal Governo Meloni. Potrei continuare, ma non voglio infierire. Osservo soltanto che la Schlein ha partecipato ad una manifestazione contro il partito che dirige. Ma avanti verso il 10% Elli, sei tutti noi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ovviamente in tale piazza il buon Moni Ovadia non ha perso occasione per delirare sulla NATO che ha causato la guerra e il solito show, ma su questo ci torniamo dopo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ah, giusto per lasciarne traccia: dopo la morte di Nuti nessuna TV ha pensato bene di mandare in onda uno dei film del buon Francesco, compresi quelli che incassavano agilmente 30 miliardi a botta, ma del resto con la ricchezza dell’offerta televisiva italiana era anche immaginabile.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          20 Giugno: scoppia il bubbone taxi. Appena arriva l’estate, ogni anno post-Covid, si fa questo teatrino. Ci accorgiamo che arrivano i turisti, i turisti si accorgono dello stato del trasporto pubblico nelle grandi città italiane, provano a cercare un taxi e si ritrovano per ore in fila, poi le comiche al momento che chiedono di pagare con la carta. Che sagome, ragazzi. Eh ma il turismo è il nostro petrolio, signori miei. Nemmeno quello siamo in grado di sfruttare. Prima o poi il petrolio finirà, ma sia mai che si aumentino le licenze taxi o che -ERESIA- si aprano le porte alle piattaforme stile Uber etc. Sempre un passo avanti, pochi cazzi.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          21 Giugno: Piercamillo Davigo viene condannato ad un anno e tre mesi per quel pasticciaccio brutto della Loggia più scalcinata della storia. Un altro eroe, al pari del buon Gratteri, che forse sarebbe bene rivalutare con la dovuta attenzione. Stessa data, altra merdona pestata dalla ineffabile Ellishlian. Con un tweet rivendica l’adozione di una mozione a firma PD grazie alla quale “non un euro del PNRR verrà speso per le armi all’Ucraina”. Un giornalista le fa notare che questo significa sottrarre al bilancio “classico” dello Stato i soldi necessari agli armamenti: tweet cancellato e giornalista bloccato. Robetta, eh, sia chiaro, ma per tratteggiare un profilo di una politica di spicco tutto fa brodo.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          22 Giugno: l’avversario di Erdogan alle politiche turche, sconfitto clamorosamente, viene accusato di 28 reati e rischia 110 anni di carcere. Stessa data: Conte, con un intervento ridicolo in Parlamento, intima alla Meloni di fare chiarezza sulla posizione del Governo sul MES. Finisce l’intervento con la proclamazione di astensione sulla votazione sul MES. Un fuoriclasse, poco da dire.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          24 Giugno: Mastro Prigo tenta il colpo di Stato in Russia. Prima di dare il via alle azioni militari fa un video che sputtana anni di cazzate su espansionismo NATO, genocidio in Donbass e tutte le puttanate che sentiamo ogni giorno dai vari Orsini, Ovadia, Vauro, Telese, Innaro, Piro e compagnia. Incredibilmente smonta come un navigato debunker tutte le cazzate che ci sentiamo vomitare addosso da anni. Quando finirà la guerra, in qualità di contribuente, mi auguro che il datore di lavoro RAI valuti seriamente la competenza professionale di Nico Piro  e Innaro che, pur vivendo in Russia e pur retribuiti profumatamente per conoscere e raccontare il paese, non ci avevano capito un cazzaccio nulla. I lucidissimi analisti che hanno trascorso i giorni precedenti al caos nel fronte russo a cianciare di controffensiva Ucraina in panne e lanciare l'allarme sull'ingresso della Nato in guerra. Poi, senza rendersene conto, la Russia si trova la guerra civile contro una manica di tagliagole. Putin non perde tempo e dichiara l’ingratitudine del suo ex cuoco, non perde l’occasione di dargli del Lenin (in Russia sta per “traditore al soldo delle potenze straniere”) e ricorda gli 86 MILIARDI e più di rubli che gli ha cacato in mano nei lunghi anni di amicizia/servitù. Il golpe pare riuscire, in poche ore i tagliagole prendono Rostov, dove banchettano allegramente, ma non trovano Shoigu. Il capo della Wagner sbrocca per la preda fuggita e sceglie la via diplomatica: marcia su Mosca, abbattendo 2 elicotteri ed un aereo militare. Una combriccola di rifiuti umani avanza per ore e km all'interno del territorio russo, senza incontrare la minima resistenza, ma attenti che ora la Russia ci butta l'atomica, eh. Ora arriva.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          25 Giugno: i Wagner ci ripensano e tornano indietro, arrivati a 200 km da Mosca fanno marcia indietro. Un giorno ne sapremo di più su questa storia, ma alla data odierna darne una lettura che sia una mi pare fantapolitica da bar. Io rimango della mia opinione su Prigo e Navalny, ma sono una persona strana che ha idee strane.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          28 Giugno: per sviare l’attenzione dalla figura di merda mondiale, Putin ordina il bombardamento della zona residenziale della città di Kramatorsk, con vittime civili uccise in casa durante le ore notturne. Lo stile delle organizzazioni terroristiche.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/FzsSM7JXoAISUsR.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           29 Giugno, giorno zeppo di avvenimenti: il Senato salva Salvini, il Capitano Coraggioso, dal processo intentatogli da Carola Rackete, ve la ricordate? “Zecca tedesca”, “complice di scafisti e trafficanti”, “sbruffoncella”, “criminale”, “potenziale assassina”, “Non vedo l’ora di incontrarla in tribunale” poi arriva Madame Realtà e il Capitano si para il culo. Esteri: entra in vigore in Russia la legge per curare gli omosessuali. A breve un servizio dei nostri esperti di araldica sui simboli delle magliette di Zelensky, non vorremmo ci fosse un qualche richiamo al nazismo. Zuppi, l’inviato del Vaticano per la missione di Pace, non trova di meglio che incontrare Maria Belova, ricercata internazionalmente per aver ideato il processo di rapimento dei bambini ucraini nelle zone di guerra. Al Consiglio europeo gli alleati di Meloni, l’ungherese Orban e il polacco Morawiecki, bloccano le conclusioni sull’immigrazione: non accettano il nuovo Patto su migrazione e asilo sostenuto da Meloni. Incredibilmente c’è sempre qualcuno più sovranista (e stronzo) di te. Succede.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           30 Giugno: getta la spugna anche Zuppi. Snobbato da Putin, Lavrov, Peskov e Gerasimov. “Non ci sono le condizioni per una tregua e l'operazione speciale va avanti". Fatevene una ragione. Tsipras si dimette dopo la sconfitta elettorale, Podemos è in disfacimento, Corbyn è di fatto fuori dal Labour. Si chiude disastrosamente il ciclo della sinistra populista e movimentista figlia della crisi, che molti indicavano come modello per il Pd, ma forza Ellishlain, arriviamo sempre dopo la musica, ragazzi. Non ci sono cazzi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           4 Luglio: parte la bambola dei mutui a tasso variabile. Secondo il 90% dell’arco parlamentare i geniacci che hanno fatto un mutuo a tasso variabile con i tassi allo 0,8% vanno tutelati coi soldi pubblici (anche quelli miei e tuoi, caro lettore).
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           6 Luglio: in Russia viene messa sul mercato la bomba dell’estate: “Rusic”, lo spray contro le zanzare della NATO, ve lo giuro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
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  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/rusic.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           10 Luglio: la Meloni, che quando era all’opposizione sragionava di BLOCCO NAVALE, PIANO KALERGI, SOROS e SOSTITUZIONE ETNICA fa un decreto flussi da MEZZO MILIONE di negri in 3 anni. Alla conferenza stampa ci fosse stato un giornalista a ricordarle una delle tante improvvide dichiarazioni degli anni passati. Nella stessa data l’ennesima conferma che ormai siamo il fanalino d’Europa: perfino la Grecia paga un tasso d'interesse inferiore all'Italia, fa scendere il peso del debito più velocemente (e ora restituisce), ha una buona crescita. Con tanti saluti a quanti raccontarono la bubbola della Grecia distrutta. È stata salvata, come i greci sanno e apprezzano.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            12 Luglio: il “Banksy italiano”, ovvero sia tal Jorit (al secolo Ciro Cerullo, no caccole), diventa famoso nel mondo. Il come avviene questo fatto è interessante. A Mariupol, città ucraina martorizzata e al momento ancora illegalmente occupata, viene commisionata un’opera dell’artista. Artista che ha la brillante idea di prendere una foto a caso. No via, veramente, è una cosa di una tristezza umana che non merita altre parole. Se vi interessa sapere qualcosa di più ecco a voi un bel link che spiega decentemente la faccenda:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.valigiablu.it/jorit-mariupol-murale/" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.valigiablu.it/jorit-mariupol-murale/
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           14 Luglio: ve lo ricordate il geniaccio fiorentino della Lega che pre-elezioni ebbe la grandiosa idea di fare un video nel quale invitava a votare Lega “per non vedere più zingari” proprio mentre abbracciava una zingara nel centro di Firenze? Fece un figurone, tanto da finire anche su BBC e Al Jazeera: bene, il 14 è stato condannato a risarcire con 18.000 euro la zingara ripresa nel video di Instagram.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Falliremo, ma non mancherà il divertimento, cari miei.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Mon, 17 Jul 2023 20:32:51 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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    </item>
    <item>
      <title>Di Russia, di morte e di altre sciocchezze</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/di-russia-di-morte-e-di-altre-sciocchezze</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Preti e polli 'un son mai satolli
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/capitan+fame.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come state? Come va? Eh lo so, ma peggiorerà. Su, coraggio.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ah, che giornate dense di cazzi miei, beghe varie, giubbate d’acqua alla vigliacca e pressochè zero topa. Oggi post stile “fritto misto”, ho poco tempo quindi bando alle ciance: partiamo da dove ci eravamo lasciati, ricordiamoci cosa è successo, cosa avete ignorato e cosa ci siamo già dimenticati.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          13 maggio: l’ex ministro dell’economia russo, tal Nenchaev, parlando delle sanzioni che fanno male solo all’Italia, ha dichiarato testualmente, parlando dell’economia russa: “Il problema non è che siamo nella merda, è che abbiamo deciso di adattarci”. Il resto scopritelo da soli pigiando
          &#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      &lt;a href="https://theins.ru/news/261762" target="_blank"&gt;&#xD;
        &lt;span&gt;&#xD;
          
             QUI
            &#xD;
        &lt;/span&gt;&#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           17 maggio: Luciano Canfora, altro intellettuale prezzemolino italiano che perde il carisma e l’autorevolezza appena sconfina, dichiara: "La vicenda ungherese [del 1956] ebbe due facce: la repressione brutale, ma anche l’insurrezione violenta". Insomma anche allora l'Urss/Russia fu provocata e Imre Nagy, denunciando l'invasione sovietica, la condanna a morte se l'è andata un po’ a cercare, diciamoci la verità. Il soggetto non è nuovo ad uscite del genere, nel 1994 riuscì a dire (senza poi mai prendere le distanze da un’affermazione del genere): “la dittatura di Stalin fu altamente positiva per la Russia”. Intellettuale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           24 maggio: Peskov, il pupazzo tramite il quale Putin comunica al mondo, dichiara che “non ci sono assolutamente spiragli per una trattativa diplomatica”. Con buona pace di voialtri. Nella stessa data il Liceo Classico Albertelli di Roma rifiuta 300.000 euro di finanziamenti del PNRR per investimenti nella digitalizzazione perché ”snaturano il liceo”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           25 maggio: Per un anno il Presidente di Amnesty International Italia, tal Noury, ha sostenuto (sulla base di un dossier talmente ridicolo da far dimettere per lo schifo il Presidente di Amnesty Svezia, tra i fondatori originari di Amnesty International) che le forze armate ucraine hanno "violato il diritto internazionale" e "messo in pericolo i civili". In questa data Amnesty International si scusa e riconosce che le accuse non erano comprovate, Amnesty Italia fa finta di nulla. Nella stessa data il Governo Meloni da il via alla cessione di Alitalia a Lufthansa, proprio come aveva promesso in campagna elettorale, del resto, no?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           26 maggio: la presidenza ONU bombarda un condominio a Dnipro causando qualche morto, intanto nelle TV italiane si intervistano esperti di araldica per vedere se sulla maglietta di Zelensky ci sia un qualche simbolo richiamante il nazismo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           2 giugno: gli intellettuali Saviano e Murgia (quella che aveva il terrore di Figliuolo in divisa ai tempi della vaccinazione Covid), ma non solo loro, abboccano ad un video deepfake inerente la parata della Festa della Repubblica. Secondo costoro infatti un corpo militare in parata davanti al Capo dello Stato ed in diretta TV lancia il grido “Decima!” e fa il saluto romano sotto il palco. Perché sono intellettuali, loro. Non contenti della merda pestata iniziano una lagna sui social ancora più patetica della figuraccia stessa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           3 giugno: una nave da guerra cinese cerca di speronare una portaerei americana nel golfo di Taiwan, ma sono ragazzi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           6 giugno: una diga in Ucraina (da mesi sotto il controllo russo) dopo essere stata pienata fino al bordo, viene fatta saltare in aria. Proprio come svariate volte minacciato dai russi stessi. E’ il più grave disastro ecologico dai tempi di Chernobyl in Europa. I morti ancora non si contano ed i danni ancora non sono visibili. Fun fact: una settimana prima era passata una legge al Parlamento Russo che -cito testualmente- "consente di non indagare su eventuali atti terroristici a strutture industriali e idroelettriche nei territori occupati in Ucraina”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/decreto.png" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Stessa data: il WP pubblica un articolo nel quale afferma (senza prove tangibili) che l’intelligence americana era a conoscenza di un piano ucraino per far saltare il famoso gasdotto sottomarino NordStream2. Chissà se coloro che giuravano che Seymour Hersh avesse ragione al 100% e non poteva essere messo in discussione, ora crederanno alla nuova versione degli eventi, sempre tutta da dimostrare, sulla responsabilità ucraina che contraddice completamente le affermazioni di Hersh. Niente di più facile, dategli solo tempo di tradurre un articolo di 3 pagine e vederete che canea che tireranno fuori.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            7 giugno: reduce da una imbarazzante tornata elettorale regionale, Ellishlain nomina vicepresidente del Gruppo Parlamentare al Senato tal Paolo Ciani, ancora nemmeno iscritto al PD, salito alla ribalta delle cronache politiche per essere stato l’unico a votare contro l’invio di armi in Ucraina.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Su questo ci torno sopra solo un’ultima volta, giusto per sottolineare lo schifo umano che mi fate. Nella fotina qui sotto vedete le armi sganciate sul suolo ucraino nel solo mese di Maggio 2023:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/armi+su+Kiev.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Se non ci fossero le armi occidentali, ci sarebbero quasi solo macerie in una capitale europea.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Qui mi dilungo un attimo, per qualche breve pensierino da buon fascista, quale del resto devo apparire ai vostri occhi: Come si fa ad accettare di definire “pacifista” chi vuole la soluzione di una guerra disarmando una parte sola (tra l'altro quella invasa) rimane un mistero che mi affascina da un anno e mezzo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Già perché se Mosca bomba Kiev una settimana a dritto, giorno e notte, beh che cazzo volete, fa parte del gioco. Se dopo una settimana di bombe sui civili Kiev si azzarda a bombardare un paesino del cazzo come è Belgorod all’interno dei confini russi è ESCALATION. E la colpa è ucraina, ovviamente.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Pensate che ora addirittura osano contrattaccare per cercare di riprendersi quel che fino al 23 Febbraio 2022 era loro. Inaudito.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Un’altra cosa che mi affascina è l’atteggiamento subdolo che mettiamo in mostra quando parliamo di Ucraina e Ucraini. Quel che capita agli Ucraini -infatti- mi ha fatto comprendere meglio il destino degli Ebrei durante l'Olocausto o dei poveracci lasciati a morire nel Mediterraneo per una manciata di voti in più. La totale indifferenza, l'assenza mostruosa e bestiale d'empatia ed il gusto di godere delle sofferenze altrui è lo stesso. Capri espiatori innocenti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           9 giugno: in uno slancio di apertura diplomatica la Russia bombarda i soccorsi sulle zone allagate di Kherson, il tutto in diretta TV. Aiuta molto a far passare la cosa quasi sotto silenzio il fatto che nessun mezzo dell’ONU o della Croce Rossa Internazionale si trovi sul posto, del resto è solo la peggior catastrofe (ecologicamente parlando) degli ultimi 35 anni. Nella stessa data il ministro Lollobrigida dichiara al Tempo: “I migranti irregolari portano degenerazioni”. Il sospetto di avere già sentito qualcosa del genere sugli ebrei al tempo del nazismo. Ma ormai anche l’indicibile è dicibile. E nella pancia del Paese resta e fermenta, preparandoci un bel piattino di merda che assaporeremo con sorriso sulle labbra nel prossimo futuro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           10 giugno: Il patriarcato di Mosca ha definito il pacifismo "un'eresia incompatibile con la dottrina della chiesa ortodossa". Avanti con la diplomazia, miei prodi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           12 giugno: muoiono Silvio Berlusconi e Francesco Nuti. Ma il mondo non è solo brutture: le autorità del municipio di Kondopozhsky, in Carelia (Russia), si fanno vanto sui loro canali ufficiali dell'installazione di un nottolino sulla porta della toilette pubblica. E voi che pensavate di fermarli con le vostre ridicole sanzioni…..
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Carelia.png" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vi prego di fare attenzione ai particolari di questa foto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Via, buonanotte.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Tue, 13 Jun 2023 20:23:15 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/di-russia-di-morte-e-di-altre-sciocchezze</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Recensione "Il fuoco invisibile"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-il-fuoco-invisibile</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         L'ultimo libro di Daniele Rielli
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/fuoco+invisibile.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Eccoci tornati alle recensioni di libri, era del tempo che non ne facevo una, ma del resto gli ultimi due libri che ho letto sono baseball (ed abbastanza tecnici, per rappresaglia), quindi ho evitato di pubblicare post che avrebbe letto solo mio padre ed esclusivamente per umana compassione nei miei confronti.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Torno in pista invece con uno dei miei autori preferiti, oggi è infatti il turno di “Il fuoco invisibile”, l’ultima fatica del buon Daniele Rielli (ei fu Quit the Doner) uscita da poco più di un mese. Dell’autore ho già parlato in occasione dell’uscita per Mondadori del romanzo “
          &#xD;
    &lt;a href="https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-odio" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Odio
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          ” (&amp;lt;--- se te la sei persa pigia LI' per leggere la mia recensione, lesto!!!), un piccolo gioiellino che vi invito nuovamente a leggere. Non sono un fanatico di romanzi in genere, ma quello mi sento di consigliarlo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          “Il fuoco invisibile” è edito da Rizzoli, sono 304 pagine di inno all’espatrio e può essere vostro per appena 18 euri, che in genere è meno di quello che pagate per un aperitivaccio vista parcheggio della LIDL con l’ultima preda adescata su Tinder.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Questo libro non so bene se classificarlo come romanzo o come un’inchiesta giornalistica a tinte famigliari, ma qualunque sia la classificazione corretta posso solo dire che l’ho finito in meno di 24 ore dall'acquisto. Siccome mi picco di fare recensioni senza parlare delle trame dei tomi che si accumulano sul mio comodino (ma che ci tengo a farvi sapere che ho letto), accenno solamente il tema centrale del libro, ovvero la xylella, aka la devastazione degli ulivi pugliesi in atto ormai da svariati anni.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Rielli conferma per l’ennesima volta il suo talento nel saper utilizzare vari registri senza far perdere il filo al lettore, una qualità che ho sempre apprezzato da quando lo lessi la prima volta (Vice?) e che ormai mi costringere a leggere ciecamente qualsiasi cosa costui pubblichi. Sulla qualità della scrittura e della piacevolezza del leggere Rielli non mi soffermo troppo in questa recensione, l’ho già lodato abbastanza in quella di “Odio” (e non mi ha nemmeno mandato 30 euri sulla Postepay, che cuore arido), ma il riuscire a farti incollare ad un libro che verte su un argomento del quale sai pressochè nulla, oltretutto non proprio di facilissima comprensione e del quale -analizzando la cosa a fondo e in totale onestà- non te ne importa una sega, è un piccolo capolavoro.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E' il primo romanzo di Rielli che leggo senza neanche un pompino: invecchia, ma gli vogliamo un gran bene ugualmente visto che, nonostante questa imperdonabile mancanza, ti tiene incollato ed il capitolo che termini di leggere è sempre il penultimo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ho apprezzato molto anche la rigorosità dell’inchiesta giornalistica, anche sotto quel punto di vista Rielli compie un gran bel lavoro, che esplora tutti i terreni sondabili senza tralasciare nulla, riportando quanto doveroso riportare, sia che si parli della tesi “investigative” di un ricercatore, della tragedia di un imprenditore o del delirio di un qualche scappato di casa che ha, ahinoi, un qualche ruolo nel mondo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In questo dramma tutto italiano c’è veramente un esemplare spaccato del nostro disastro nazionale, non manca davvero nulla: analfabetismo funzionale at its finest, pensiero magico altromondista, pressappochismo, burocrazia, complottismo delirante, magistratura, politica e giornalismo straccione. Il tutto concorre a determinare un discreto risultato nella gestione di un'emergenza: sono appena 21 i milioni di alberi di ulivo che magicamente si sono tramutati in legna da ardere nel giro di pochi anni.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Una lenta ed inesorabile discesa agli inferi della gestione di quel che pare sia il più grave disastro fitosanitario al mondo, pagina dopo pagina lo sconcerto ti assale nel vedere la reazione ora di qualche personaggio famoso, ora il servizio delle Iene a difesa di tesi talmente strampalate da far sorridere compassionevolmente, ora la risposta della politica e dell’imprenditoria locale o le azioni della magistratura. Il tutto mentre il disastro procede a passo di danza e travolge anche le piante della famiglia dell’autore.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Insomma, il consiglio è quello di fare vostro questo ultimo lavoro del buon Rielli e leggerlo tutto d’un fiato, fosse solo per avere finalmente la contezza che i frutti del vostro fondo pensione dovrete per forza goderveli altrove, non certo in questo meraviglioso Paese. Temo a malincuore che abbia ragione Seminerio quando afferma che l'Italia sia sempre più sospesa in un luogo dell’anima a metà tra Medio Oriente e Sud America, ma questa è un'altra storia.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Accattatevillo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Thu, 11 May 2023 18:06:06 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-il-fuoco-invisibile</guid>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Barrilete cosmico, de que planeta viniste?</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/barrilete-cosmico-de-que-planeta-viniste</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Ma ve la ricordate Ellishlain?
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/elly.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oggi si parte subito a bomba: primarie, PD, Ellishlain, Renzi e tutto quel che reputo giusto infliggerti, o malcapitato lettore, che visiti queste pagine per umana compassione nei miei confronti.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Allora, partiamo dalle primarie. Elemento democratico verso il quale sono più che a favore, anche se non trovo giusto che siano aperte anche ai non iscritti. Non tanto perché il giocattolo deve essere nostro e nessuno deve toccarlo, quanto perché mi sembra giusto e rispettoso degli iscritti che magari si sono fatti il mazzo per portare avanti la sezione locale nei vari dibattiti, sagrette e tutto il resto. Potrebbe anche essere legittimo, in uno slancio di democrazia partecipata, aprire le elezioni interne ai non iscritti, magari pesando il voto dei non iscritti con una ratio di 2, 3, 8 (fate voi il numero) e lasciare con ratio più pesante il voto degli iscritti, fosse solo per ripianare il costo del tesseramento annuale. Passare avanti al volere di costoro con ipotetiche azioni goliardiche di buontemponi o con giochetti ragionati con malizia a me non sembra molto corretto.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Va riconosciuto al PD che con mille fatiche è l’unico partito che mette in campo un processo simil democratico di organizzazione interna, ovviamente criticabile, rivedibile e tutto quel che volete, ma che nell’agone politico italiano, piaccia o meno, è un unicum. Elly Schlein (d’ora in poi la chiamo Ellishlain) è arrivata a ribaltare il voto degli iscritti PD e a vincere le primarie di un partito al quale non era nemmeno iscritta. Non so, io qualche problemino già in questo ce lo vedo. Fosse solo il paraculismo di una che esce dal partito, ne fonda un altro, ci sta 7 anni riscuotendo solo fallimenti elettorali ed incidendo zero nel dibattito politico inseguendo punti programmatici demenziali e poi, per magia, si trova alla guida del secondo partito italiano (con il quale mai si era alleata da esterna…).
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Se vi piace, come dicono in Bulgaria, be my guest. Ma a me torna poco, poi fate come meglio credete.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In ogni caso, non è questo il punto del contendere, ogni partito ha l’organizzazione interna che si merita e legittimamente fa il cazzo che gli pare nell’orto di casa (cioè il PD nemmeno quello, dati alla mano, ma tant’è). Elly ha vinto le primarie quindi, portata come capofila dei fuoriusciti della diaspora innescata dal mammasantissima Renzi, vostra vera ossessione politica (al pari del neoliberismo) anche a distanza di 10 anni dalla segreteria del simpaticissimo ex sindaco di Firenze.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La prima domanda che mi viene in mente è perché non avete votato Ellishlain quando era in Articolo1? Perché se siete così innamorati del soggetto, delle sue battaglie e delle sue argomentazione, che tanta speranza hanno dato al popolo di sinistrasinistraquellavera, è difficile capire come mai alle elezioni del 2018 ha raccattato ben il 3.5% dei voti e a quelle del 2022 un portentoso 3.6%. Prima di eleggerla a Messia proverei a vedere i risultati, perché non sembra il BARRILETE COSMICO di cui tanti parlano.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma diciamoci la verità, cosa è stata l’elezione della Schlein? Prima vi dico quello che ci ho visto io, poi quello che, a quanto mi è parso di capire, ci hanno voluto leggere in tanti. Io ci ho visto solo un ennesimo referendum interno Renzi si/Renzi no, una cosa di un patetico che non avete idea di che magone mi procuri. Una corrente di vecchi arruffapopolo perdenti (D’Alema, Boccia, Bersani, Bettini, Boldrini, Turco) mischiati a dei nuovi teorici del nulla più giovanili (Provenzano, Speranza e altre persone tristi) hanno “ordito” dall’esterno e dall’interno, un colpo di mano per portare alla segreteria il nuovo Papa straniero in una specie di rivincita verso Renzi.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Io sono pienamente d’accordo che il PD dovesse scegliere cosa essere da grande e sciogliere definitivamente l’equivoco che lo avvolge dalla nascita, ovvero essere uno strano mischiotto tra ex democristiani di sinistra e ex PCI. Detto questo, nel 2023 fare le primarie su Renzi si/Renzi no non è che deponga molto a favore della salute di un partito, ecco. Personalmente poi non mi piace molto che il maggior partito di opposizione ad una destra del genere scelga di posizionarsi sulle posizioni della Schlein, ma sapete bene che io reputo il futuro di questo Paese come la scelta al bivio che porta da una parte al Venezuela e l’altra all’Ungheria e quindi niente di nemmeno troppo imprevisto, ecco. Ne scrissi diverso tempo fa e confermo ancora questa visione delle cose:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.lastrategiadellapensione.it/andra-ora-in-onda-ungheria-venezuela" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.lastrategiadellapensione.it/andra-ora-in-onda-ungheria-venezuela
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Avrei preferito vincesse Bonaccini, ma non avrei comunque votato un PD targato Bonaccini, quindi cazzi loro, facciano quel che credono meglio. Parliamo di Ellishlain, su. Chi è? A livello di marketing potrebbe essere il prodotto giusto. E’ donna. E’ ebrea. Ha passaporto svizzero e americano. E’ di origini ucraine. E’ lesbica. E’ femminista. E’ socialista. E’ ecologista. E’ mondialista. Può diventare il Soros 4.0 della destra italiana.
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Oltre a questo, sinceramente a me sembra una cialtrona pari pari agli altri, con picchi di pagliacciaggine di un certo rilievo. Il patriarcato indicato come fonte di tutti i mali del mondo a me sinceramente pare un deficit cognitivo importante, i deliri contro il neoliberismo (ma, davvero, quanto ne siete ossessionati? Bisognerà tornarci sopra prima o poi), antinuclearismo, pacifismo trallalà e tutto il baccellame woke che, traslato in Italia nel 2023, a me sinceramente sembra veramente grottesco.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Insomma non mi pare che sia diversa da una Boldrini in tenera età, ammesso che una nata come ne nel 1985, alla soglia dei 40, possa ormai essere considerata “giovane”.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Ma va vista all’opera, diranno i miei detrattori. E allora vediamola all’opera, ad un mese e mezzo dalla vittoria delle primarie. Non è ancora riuscita a nominare la segreteria, anche se ha già messo in chiaro che Sartori e Cristallo delle Sardine ne faranno parte (chissà, forse in quota categorie protette) e ha puntato i piedi che Boccia sia capogruppo PD (onestamente non mi ricordo se alla Camera o al Senato, cambia il giusto).
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Oh, a proposito delle
           &#xD;
      &lt;a href="https://www.lastrategiadellapensione.it/titolo-del-post04e0c3c1" target="_blank"&gt;&#xD;
        
            Sardine
           &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      
           (&amp;lt;- pigia): lo so, adesso quei cretinetti che imbrattano Palazzo Vecchio vi sembrano degli idioti, ma dategli 10 anni e li vedrete nella segreteria PD e vi faranno quasi tenezza, come dei bambini speciali che meritano una poltroncina al tavolo coi grandi ed i pastelli a punta grossa. Eppure di cose per farsi sentire ce ne sono: sul disastro di Cutro mi sapete indicare una dichiarazione della Schein? Sui ritardi del PNRR che ci costeranno la terza tranche di finanziamenti? Sulle gag governative sul cibo? Io ho visto Ellishlain solo alla imperdibile manifestazione a Milano sull’adozione dei bimbi nati da generitorialità in affitto (o quale che sia la definizione politicamente corretta, avete rotto i coglioni) alle coppie omosessuali. Che poi nemmeno su quello ha inferto qualche colpo a questo governo grottesco: ieri l’altro l’Unione Europa ha stroncato l’Italia sulla decisione governativa di impedire la registrazione dei bimbi all’anagrafe di Milano. Ellishlain non pervenuta. Comunque magari è timida, vediamo come riuscirà a portare avanti il PD, sono sinceramente curioso di veder le nuove gag. Intanto, a detta di Boccia, il capogruppo PD quindi non l’ultimo iscritto alla sezione di Isernia, bisogna innanzitutto pisciare su Renzi e cercare un accordo con Conte, “una persona seria”. La linea Bettini, quello che ha portato a grandi risultati la segreteria Zingaretti e Letta. Avanti popolo, largo ai giovani e alle idee nuove. Road to 10%.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vabbè, quel che avevo da dire l’ho detto. Passiamo a qualche altra notizietta che ho trovato interessante e che non ho visto trattato con l’attenzione che meritavano.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Partiamo con la prima: siamo sempre più poveri. Per la prima volta da quanto esistono queste misurazioni la Toscana è sotto la media europea per quanto riguarda il potere di acquisto procapite. Il Veneto ed il Piemonte, che nel nostro racconto malato della realtà sono la locomotiva di Europa, sono appena appena sopra. Dalla Campania in giù il tenore di vita è pari a quello bulgaro ed ungherese, se va bene. Già perché alcune regioni sono più povere delle regioni più ricche di stati che consideriamo poco più che Terzo Mondo. Dare come lettura di questi dati un malsano derby Nord-Sud sarebbe quanto di più sbagliato possibile. Stiamo diventando sempre di più serie B, non siamo nemmeno nei primi 25 paesi del mondo, la cosa non solo non preoccupa, ma nemmeno è fonte di discussione, politica o intelletuale che sia. Non giochiamo più al livello di Francia o Germania, ormai ci vediamo al livello di Repubblica Ceca, Estonia e Cipro. Siamo come tasso di occupazione globale SOTTO la Grecia, vi rendete conto dello sfascio?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Io sarò pessimista di natura, ditemi quel che vi pare, ma che questo dato sia puntualmente omesso dall’agenda politica e che quando ne parli con qualcuno venga puntualmente guardato come un poveretto che vive su Marte a me fa spavento. Oh poi intendiamoci, contenti voi contenti tutti: sono ancora sufficientemente sopra al dato medio nazionale per dire “cazzi vostri”. Mi raccomando lottate forte contro la sostituzione etnica dei negri e la farina di grilli, le vere emergenze di questo Paese.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’altro giorno l’Unione Europea si è rotta i coglioni di avere a che fare con gente che nemmeno parla inglese e lo ha messo nero su bianco in una nota ufficiale. Grande risultato.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Il Fatto Quotidiano ha lanciato una campagna di stampa contro il Governo perché, pensate, ha osato tagliare gli aiuti nelle bollette, quindi un bel titolo “Sconto a Enel e forza evasori”. Nel nostro delirio nazionale perenne nemmeno ci rendiamo conto che con i prezzi più che dimezzati rispetto allo scorso anno le bollette tornano ad essere umane e che quindi magari non è il caso di buttarci miliardi di soldi pubblici. Saranno sempre più care rispetto a prima, ma di sicuro non le cifre assurde che abbiamo pagato nel 2022. Se hai due spicci da spendere magari sono più utile atrove, invece “Sconto a Enel (?) e forza evasori”.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Sulle pagliacciate del governo su carne sintetica e task force di assaggiatori in giro per il mondo (ma vi rendete conto?) non ci spendo nemmeno una parola se non ho almeno 3 cocktail in corpo per poter fare qualche battuta decente.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Cuba è sull’orlo di una catastrofe sanitaria: ve lo ricordate il vaccino Soberana, quello libero dagli odiosi brevetti delle multinazionali cattive? E i medici cubani? Eh?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Comunque nessuna paura, la rivoluzione è viva e lotta insieme a noi, le affascinanti elezioni cubane si sono svolte e c’è stata una grande novità: ha vinto il Partito Comunista Cubano col 100% dei seggi. Hasta la miseria siempre.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           In Francia mettono a ferro e fuoco il Paese per una riforma pensionistica (ah si, Macron è un despota per aver usato una legge costituzionalmente prevista da decenni nell’ordinamento francese e usata appena 66 volte da quel noto fascista di Giscard d’Estaing nei suoi 7 anni all’Eliseo, per dirne una) che aumenta in 6 anni l’età pensionabile a due anni più avanti. In Israele milioni di persone scendono in piazza per difendere quel che rimane della democrazia israeliana. Differenze.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           L’Unione Europea ci ordina di riavere indietro da Alitalia 400 milioni di illegittimi aiuti di Stato (ah, il neoliberismo!), quando si accorgeranno di che Paese in preda all’ordoliberismo e alla turbofinanza sia l’Italia, che con CdP è riuscita a buttare miliardi anche in Corneliani e Sammontana (o ve lo siete dimenticati/non conta?) saranno sorpresi e basiti.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Fitto, ministro responsabile del PNRR, serafico e bello come il sole, dichiara che in 3 anni non è in grado di portare a termine obiettivi indicati nel 2021. In un Paese normale uno che dice che non è in grado in 3 anni di raggiungere target fissati 5 anni prima viene mandato a casa, qui riceve applausi e visto come politico ragionevole e avveduto. Come sempre: falliremo, ma non mancherà il divertimento.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Qualche giorno fa siamo diventati il primo ed unico paese al mondo a vietare ChatGPT, anticipando anche democrazie compiute e affermate tipo Cina e Iran. Veramente senza parole.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ora basta, c'ho da fare.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Mon, 03 Apr 2023 18:12:33 GMT</pubDate>
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      </media:content>
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    </item>
    <item>
      <title>Ricordate che questo è stato?</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         W LA FICA, simbolo di Patria, Resistenza e Libertà.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/negri.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come va? E’ appena finito l’inverno, siete sopravvissuti? Perché, se non ve lo ricordate, dovevamo morire di freddo e di stenti: così ammonivano i grandi intellettuali italiani già da metà estate. Come è andata?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oggi niente attualità stretta, non ve la meritate, bensì qualche riflessione sparsa nata da un semplice video che mi è passato sui social in base a qualche strano calcolo dell’algoritmo. A proposito, avete notato che ultimamente tutti gli algoritmi dei social siano imbarazzanti? Stamani per dire su Facebook la pubblicità di Booking mi suggeriva un ottimo lodge ad Islamabad. Qualcosa da tarare, un attimino appena.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vabbè non dilunghiamoci: il video offertomi dall’intelligenza artificiale è questo:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Mi guardo tutta sta pappardella e mi trovo a riflettere su cosa significò e cosa mise in moto quella puntata del programma di Luttazzi. Era il 14 Marzo 2001, sembra incredibile ma sono passati già 22 anni. Io ho dei vaghi ricordi di quella serata, ho sempre considerato Luttazzi un talento cristallino di stand-up comedian, indipendentemente dalla questione plagio (dopo ci arriviamo). Quindi tendenzialmente guardavo anche i suoi show, anche se secondo me non era il Luttazzi migliore, sebbene i dati parlino di punte di 7 milioni di telespettatori.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prima considerazione: 22 anni fa c’erano comici che facevano in Rai programmi come Satyricon, tra i tanti che potevamo vedere in TV. Adesso dobbiamo farci andare bene “Fratelli di Crozza”, “Made in Sud” o le francamente insopportabili battutine sulla Jolanda della Littizzetto da Fazio, uguali da lustri. Anche questo meriterebbe un minimo di approfondimento, ma stasera non ho voglia di trattare il palinsesto televisivo italiano, che praticamente si suddivide ormai solo in reality e talk-show stile canile.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Insomma, cosa fu questa puntata (o meglio questo scorcio di puntata) del Satyricon? Luttazzi invitò uno sconosciuto e impacciatissimo giornalista (allora chi conosceva Marco Travaglio?) che aveva appena pubblicato un libro che indagava sulla misteriosa fortuna economica di Silvio Berlusconi. Nel corso della breve intervista Luttazzi chiede conto a Travaglio di varie ambiguità nella storia economica di Berlusconi e il giornalista non si tira indietro, citando documenti, atti processuali e quant’altro.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Anche qui una breve e veloce chiosa: sono passati 22 anni ma anche questo aspetto sembra provenire da un altro mondo. In uno show televisivo un comico parla di un libro di inchiesta su un candidato alle elezioni politiche, una cosa adesso semplicemente irrealizzabile, per più fattori. Furono portati alla luce e sottoposti al grande pubblico fatti ed informazioni fino ad allora sottaciuti dal dibattito politico e da quello intellettualgiornalistico. Fino ad allora infatti non era mai stato detto chiaramente, in tv, che le procure di Caltanissetta e Palermo indagavano su Berlusconi &amp;amp; Friends per concorso esterno in associazione mafiosa, mandanti occulti delle stragi di mafia e altri fatti graziosi e stuzzichevoli.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Piaccia o meno, se adesso tutti facciamo battutine su Berlusconi e Mangano lo dobbiamo a quei minuti di Satyricon, prima di allora sfido chiunque ad aver avuto contezza di questi fatti. Onore al merito, come minimo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Fu una cosa clamorosa, già dalla sera stessa montò una canea pazzesca, con Gasparri sugli scudi e tutti gli altri leccaculo di Berlusconi a fare a gara a chi leccava meglio. Questa intervista, come dicevo, fu come il proverbiale sassolino che innesca la frana: è riconducibile a questa anche la crisi finale Montanelli-Berlusconi, tanto per dirne una. Fu memorabile, prima ancora che l’editto bulgaro (poi arriviamo anche a quello) il definire “ingrati” gli ex dipendenti Montanelli, Luttazzi, Travaglio, Freccero, Santoro e Sabina Guzzanti, come se aver pagato in anni passati comprasse i sopracitati professionisti nei secoli dei secoli.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Allora ancora non potevo votare, ma quel che mi rimase impresso fu come nella parte politica avversa (Ulivo e soci) ci fu quasi un atteggiamento a “volemose bbbene”, una generica e svogliata difesa della satira, senza calcare la mano su queste reazioni sguaiate e da bava alla bocca della parte politica avversa a poche settimane dalle elezioni. Elezioni che vedevano oltretutto l’Ulivo in netto svantaggio e quindi, almeno in linea teorica, in dovere di appigliarsi a tutto l’appigliabile. Clamorosa, a tal proposito, l’immortale imitazione di Rutelli fatta da Guzzanti (“Berluscò, ricordate degli amici! Ricordati di chi ti ha voluto bene”) Anzi, fu quasi una gara a non demonizzare l’avversario se non addiritttura a offrire solidarietà a Berlusconi, Dell’Utri e compagnia. Il sempre ottimo Violante, ad esempio, non perse occasione di cogliere esattamente il punto del dibattere ed inviò una vibrante lettera di protesta al Presidente Rai per l’espressione “Paese di merda” di Luttazzi a fine trasmissione dato che ciò era “totalmente inaccettabile”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nei giorni successivi negli (allora) ancora rari talkshow fu un vero infuriare di polemiche, si sentì di tutto. Dal Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del tempo Mario Petrina che disse che era andato in scena “un massacro delle regole dell’informazione che prescrivono sempre il contraddittorio” a Fini che dichiarò che una volta vinte le elezioni “faremo piazza pulita in Rai”. Proprio questa frase innescò una famosa intervista di Montanelli ad Elkann, quella de “il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo” ed altri passaggi memorabili. Furono giornate intense, ogni giorno c’era qualcosa a muovere le acque. I talk registravano 6-7 milioni di spettatori puntata dopo puntata, i giornali non parlavano pressochè di altro, vignette su giornali internazionali, attoniti corrispondenti esteri (mi ricordo Udo Gumpel ed il suo celebre “Non so come spiegare ai tedeschi tutto questo”) etc etc.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Satyricon fu sospesa per una settimana e fu concessa la ripresa solo 14 giorni dopo ma solo a patto di non trattare di politica (!). Luttazzi fu vittima di un’attenzione incredibile per un Paese democratico: Il Giornale (edito da Berlusconi) lo prese come valvola di sfogo riservandogli editoriali ed articoli continui, fu pubblicata la sua dichiarazione dei redditi lasciando in bella vista dati personali e indirizzo di casa. Ovviamente tempo zero fu vittima di minacce, telefonate anonime e furti nell’abitazione. Fu oggetto di censura anche nella sua attività teatrale, ad esempio a Cagliari il sindaco Emilio Floris cercò con qualsiasi mezzo di impedire la data del Satyricon con ogni mezzo e con sprezzo del ridicolo. La gragnola di cause raggiunse un totale di richiesta risarcimento danni di 62 miliardi di lire, una cifra incredibile. Cause ovviamente perse in partenza ma che sono andate avanti per anni, vista l’impari forza economica tra Berlusconi, Mediaset e Forza Italia contro il singolo Luttazzi, un simpatico modo di tenere sempre sotto scacco un comico, impegnandolo in interminabili cause.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Oh, un veloce passo avanti, giusto per puntualizzare: le inchieste oggetto del libro e della trasmissione caddero nel vuoto, anche se nella sentenza di archiviazione (3 maggio 2002) si legge di “accertati rapporti di società Fininvest con personaggi in varia posizione collegati a Cosa Nostra”. Dell’Utri fu condannato a 9 anni di reclusione (poi ridotti a 7) ed è giuridicamente stabilito che ha “agito come mediatore tra gli interessi di Cosa Nostra e Silvio Berlusconi”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Comunque Berlusconi vinse quelle elezioni, ma la ferita rimase aperta.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Apro una piccola parentesi: noi non dobbiamo comunque dimenticarci che in questo Paese non abbiamo una dittatura militare solo perché a Berlusconi piaceva troppo la fica, perché nel 2001 consegnammo la nazione in mano ad un tycoon spregiudicato (P2, mafia, intrallazzi vari: come minimo uno incapace di scansare la merda, a voler pensar bene) con un potere mediatico senza precedenti nella storia e che avrebbe potuto mettere in piedi un regime non dissimile dalla Russia del suo caro amico Putin, tanto per fare un esempio. Ogni tanto ci penso e intimamente ringrazio l’ossessione berlusconiana per la fica, perché con un’altra persona al comando del Governo, con a disposizione Rai, Mediaset, Mondadori, Libero, Giornale etc fare dell’Italia una Repubblica in stile centroamericanaìo non avrebbe comportato chissà quale sforzo. W LA FICA quindi, eroina di Resistenza e Libertà, altro che antifascismo da concertone del Primo Maggio e baggianate simili.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma si diceva, Berlusconi vince le elezioni e un anno dopo, in visita a Sofia, emana il famoso “ukase” o editto bulgaro, quando in poche parole chiuse la carriera TV di Biagi, Luttazzi e rallentò molto quella di Santoro, rendendolo un martire della libera informazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ma i protagonisti di questa storia? Luttazzi non ha più lavorato in TV, se non una veloce apparizione sulla allora neonata e semiclandestina LA7, dove fu comunque segato a seguito di una controversa puntata del nuovo show “Decameron” nella quale parlava di un Giuliano Ferrara “in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caca in bocca e la Santanchè in un vestito sadomaso che lo frusta”. A questo si unì lo scandalo delle battute copiate dai mostri sacri della stand-up americana, cosa che Luttazzi ha sempre negato (senza grosso successo) ma che ha gettato una gigantesca ombra sul comico romagnolo, che pare aver accusato molto il colpo. Da allora è praticamente scomparso.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Solo recentemente ha pubblicato un libro “Infinite Reich” che ho comprato solo perché al Luttazzi della mia giovinezza gli voglio bene, ma è un mappazzone indigeribile ed illeggibile. Un talento bruciato, davvero mi dispiace che abbia sia stato tagliato fuori, un comico che in Italia per tanti aspetti non avrebbe ancora rivali (se si pensa al panorama comico attuale cascano le braccia, anche se finalmente la stand-up non è più roba da sfigati, ma non sembra palesarsi un Luttazzi o un Guzzanti o scegliete voi il nome della generazione dei comici degli anni 90-00).
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Travaglio, invece? Quella trasmissione fu la sua fortuna. Da allora è una presenza fissa in TV, a pontificare su tutto lo scibile umano, con l’attuale accanimento terapeutico di LA7 che lo ha come ospite una sera si e l’altra pure. Dopo aver girovagato per diversi giornali (l’Unità di Furio Colombo un giornale che ancora rimpiango, Stampa etc etc) si è fondato un giornale proprio che aveva iniziato bene e che adesso è diventato peggio di quelle fogne che ad inizio carriera osteggiava come simbolo di malgiornalismo. Peraltro, un mistero del Fatto Quotidiano: ma perché i suoi giornalisti (Travaglio, Scanzi, Vauro etc etc) sono fissi in TV quando in edicola e sul web hanno il flusso di vendite dell’Eco di Bergamo? Non sto scherzando, letteramente se la gioca con l’Eco di Bergamo, eppure non c’è giorno che non si veda in TV un Travaglio, uno Scanzi, un Orsini, un Vauro (il famoso pensiero unico bellicista in TV, eh?) o una qualche firma del quotidiano nato bene e cresciuto peggio, con l’innamoramento prima verso i 5 Stelle e poi direttamente per zio Vlad senza ormai nemmeno provare a mascherare più di tanto la cosa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            A tal proposito colgo l’occasione per scrivere anche di quel che ho alla gola da un pezzo. Gente come Travaglio è stata tutto sommato miracolata da Berlusconi, perché va detto che probabilmente la vita di Travaglio è cambiata nettamente in meglio il 14 Marzo del 2001, da anonimo cronista giudiziario a sommo vate di M5S e LA7. La medesima sorte, non toccata direttamente dalla censura, ma che verte sull’esistenza stessa dell’amato Silvio Berlusconi si può accumunare a ad altri soggetti che hanno vissuto di luce riflessa e che grazie all’antiberlusconismo hanno visto decollare la propria carriera. Se per alcuni la cosa mi lascia indifferente, per altri la cosa quasi mi addolora. Penso ad esempio a Moni Ovadia, che probabilmente in Italia gode anche di una stima sovradimensionata rispetto al suo effettivo valore, basta controllare la sua pagina su Wiki per constatare come di fatto sia inesistente appena passato il sacro confine della nostra gagliarda Italia. Un caso? Io non credo. Intendiamoci, per me Moni Ovadia è pur sempre l’autore di “Oylem Goylem”, un capolavoro teatrale assolutamente necessario per capire qualcosa della cultura ebraica.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Detto questo, la domanda che mi pongo da circa tre anni è questa: Ovadia lo apprezzo per quel che è o perché era ganzo quando sparava merda su Berlusconi? No, perché a partire da Covid in giù a me questa gente sembra veramente che non ne indovini più una. Oppure Vauro, un altro fenomeno, che mi è anche sempre stato sui coglioni, per giunta.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quanto della loro carriera è dovuto all’antiberlusconismo? E quanto quell’antiberlusconismo è stato veramente sincero? No perché ad esempio per quanto riguarda Santoro qualche dubbio viene, visto che ora è tutto lingua in bocca proprio con Berlusconi per quanto riguarda l’Ucraina. Ecco sono domande alle quali non so bene dare una risposta sincera e corretta, quindi figuriamoci se siete in grado voi, ebeti come siete.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Via ora basta, è riniziata oggi la Major League e sicchè baseball.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Thu, 30 Mar 2023 19:36:02 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>La Russia e altri disastri</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/la-russia-e-altri-disastri</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         L'Occidente, l'Occidente, l'Occidente...o la Russia?
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/FblQJTEWAAAS_9N.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Anche a sto giro niente post sui vari Ovadia, Vauro, Toni Capuozzo o gentaglia simile, ma prima o poi ce la farò. Parola di lupetto.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Piuttosto, siccome siete fastidiosi nella vostra beozia, vi racconto un pochino della Russia. Non che sia un esperto (che poi cioè, rispetto a voi potrei farci l'ambasciatore), ci ho passato 10 giorni in vita mia e mi sono bastati per sciropparmi una parata militare imbarazzante per le vie di Mosca nel 750° anniversario della fondazione e, dietro esborsi non sempre modesti, qualche pompino (fatti però senza alcun romanticismo, passione e trasporto, una cosa che mi addolora ancora al solo pensarci).
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Già questo dovrebbe dirvela lunga sulla Russia, non i pompini scialbi (magari ho avuto sfortuna io), ma che non si trovi nulla di meglio che far sfilare per la città il meglio della produzione bellica nazionale in occasione dei 750 anni della capitale. Capitale peraltro farcita e disseminata di cannoni, carri armati e residuati bellici ogni 20 metri, facendoti vivere in allegria il centro cittadino. Su Facebook dovrei avere anche qualche foto, di cannoni e mitragliatrici disseminati a casaccio nel cuore di Mosca. Dopo ci guardo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Potrei citarvi articoli di anni passati, giusto per la boria di farvi vedere quanto sono scaltro&amp;amp;sagace e farvi sentire in difetto quando vi avventurate in discussioni col sottoscritto, ma per stasera vi evito questo schiaffo morale.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Anzi no, col cazzo, le superiorità morali vanno sempre rimarcate, perchè quando voi magari condividevate i meme di Zio Vlad che cavalcava l'orso, il documentario di Oliver Stone ed i video di RussiaToday (me ne ricordo uno che spopolò su FB, totalmente delirante: Putin obbliga alla firma di un accordo sindacale il proprietario di un'industria, ma a voi il comunismo è sempre piaciuto troppo) e lo consideravate un gigante della politica mondiale io, tra le altre cose sul tema, scrivevo questo: 
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.lastrategiadellapensione.it/day-5-in-belarus" target="_blank"&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           https://www.lastrategiadellapensione.it/day-5-in-belarus
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          Insomma, che io sia dannatamente più avanti di voi poveri incolti non è che sia una novità, quindi fidatevi e seguitemi in questa carrellata sulla Russia del 2023. Partiamo da che idea abbia io dei russi di oggi, che almeno metto subito sul piatto tutti i miei pregiudizi e ci leviamo il pensiero: un popolo di merda, basta guardarli nel loro sottosviluppo per averne un misto di pietà e schifo. Si si, una cultura secolare, Dostoevskij, Majakovskij, Tchaikovskij e quel che vi pare (roba di inizio '900 quando va bene, un po' pochino per un paese di 150 milioni di persone), ma rimangono quel che sono.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Invasati, avulsi dalla realtà un po' per le quintalate di cazzate che sono costretti a sorbirsi quotidianamente e un po' perchè delle teste piene di merda già di partenza, briachi fissi non solo di un nazionalismo stupido e ottuso, pavidi e schiacciati da complessi di accerchiamento totalmente immotivati.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Due parole su questo punto poi torno a  bomba: la loro maestria nell'avvelenare il dibattito pubblico occidentale (o come minimo quello italiano, impresa nella quale va riconosciuto il trionfo putiniano) ha messo in piedi il mito dell'accerchiamento russo e dell'espansionismo NATO. Ora io non voglio tornare sull'espansionismo NATO, faccio solo notare che se TUTTI i popoli con cui hai avuto a che fare (baltici, georgiani, kazaki, polacchi, bulgari, cechi-slovacchi, rumeni, moldavi etc etc) ti scansano come la merda forse il problema non è la NATO. Ci fosse un popolo che sogna di rincongiungersi a quello russo uno potrebbe anche capirlo e crederci, invece....Però continuate pure a menarla sulla NATO che si espande, sulle responsabilità americane etc etc, è molto utile perchè si nota subito la vostra preparazione in materia.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Un altro aspetto spesso sottaciuto nel dibbbbattito da bar è: ma chi se la incula la Russia? Chi prova attrazione per quel Paese, quel life-style, quell'economia e quella società? Cosa c'è da invidiare di quel Paese, oltre che il petrolio ed il gas (che abbiamo visto poi quanto siano realmente insostituibili)? Mistero della fede. Eppure a sentire i russi qua non si fa altro che tramare per invaderli e conquistarli, quando la realtà dei fatti è la più sorda indifferenza.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          I russi, dicevamo. Gentaccia. In questi anni dominati dai social e da una straordinaria facilità di comunicazione, non siamo riusciti a vedere in 12 mesi (non in un pomeriggio) una manifestazione degna di questo nome a firma del popolo russo o di una qualche associazione di cittadini russi. Ovviamente non mi riferisco al popolo russo confinato in Russia, del resto nel Paese che si permette di andare a denazificare gli altri, a manifestare dissenso si rischiano le manganellate nelle tempie. Ma i russi in Europa? Si fosse vista una parata, una marcia della pace, un cazzo di nulla. Anzi, le poche volte che sono venute alla ribalta le manifestazioni indette dai cittadini russi (l'accerchiamentoo, la russofobiaaaaa) sono state patetiche messe in scena pro-regime putiniano, come abbiamo visto in Germania, ad esempio. Anche questo qualcosa vorrà dire.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Negli anni abbiamo visto proteste degli espatriati iraniani, cinesi, arabi, bielorussi etc etc, ma una manifestazione di russi espatriati contro la guerra non c'è stata. Ah non è che non lo siamo venuti a sapere, non c'è stata proprio, almeno in Italia. Altrove sinceramente non lo so, ma in Italia nada.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          I selvaggi, che vi piaccia o meno farvelo raccontare, in stragrande maggioranza hanno sostenuto l'invasione di Zio Vlad, almeno fino a quando non è stata promulgata la mobilitazione generale (questo perchè la Russia è il secondo esercito del mondo e tutto va secondo i piani). Quando il culo in gioco non era più quello dei soldati professionali ma quello del singolo privato cittadino, evidentemente qualcosa si è rotto nell'incantesimo.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non che questo abbia portato a chissà quali proteste, anzi. Di fatto le proteste che ci sono state sono quelle inerenti la scarsa qualità degli armamenti e delle condizioni al fronte (sempre perchè la Russia è una grande potenza militare che non vede l'ora di confrontarsi con gli eserciti NATO ed è pronta a scatenare una guerra nucleare). Sembra incredibile, ma in quei cervelli malati il problema era che non avevano indumenti ed armamenti adatti per una guerra, non il fatto che per le bizze di un satrapo malato nel giro di 72 ore da un cantiere edile in Siberia ti ritrovavi in trincea all'assalto di Sacco&amp;amp;Vanzetti (di abitanti 3) vestito di stracci ed armato di caccole.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Se nemmeno questo ti porta a protestare allora godine in abbondanza, o giovane russo. Silenzio anche da parte della società civile russa, che si vede strappare figli, fratelli e mariti per conquistare Bahkmut e (quando va bene) ha in cambio un sacco nero col cadavere. Se avessi voglia vi farei vedere qualche chicca di vedove sorridenti o mamme orgogliose premiate per la morte del marito o del figlio al fronte con un cesto di cibo in stile natalizio. Anche questo quando va bene, perchè ad esempio nella cittadina di Penza, terzo mondo russo, la vita di un fante si scambia con stick adesivi, 3 caramelle, un paio di calzini e un santino del patriarca Kirill.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nessuna protesta degna di nota nemmeno quando si sono viste all'opera le milizie private paranaziste della Wagner (e quanto ci hanno piallato i coglioni per i invasati dell'Azov, eh compagno?), che in stile film zombie mandano in loop orde di disperati all'assalto di questa famigerata Bahkmut, che per quanto deve essere la tana del Bianconiglio, visto che si stanno sfibrando da una parte e dall'altra per difenderla/conquistrarla.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si, per carità, quando con un missile rasero al suolo il condominio a Dnipro qualche temerario lasciava sotto le statue un mazzo di fiori. Sempre meglio di Scanzi che sparse il dubbio che fossero stati gli ucraini, i russi a quello non riuscirono a credere e portarono mazzolini di fiori sotto le statue dei poeti o scrittori ucraini. Per carità, eroici, dato che venivano prontamente vendemmiati dalla milizia, ma ad esempio in Iran vediamo altro tipo di proteste, ecco. In Bielorussia per i brogli elettorali vedemmo altri tipi di proteste. O lo stigma del popolo di merda tocca solo a noi ed ai tedeschi per la seconda guerra mondiale?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Che i russi, intesi come popolo, abbiano un qualche problema da risolvere mi pare francamente evidente. Ma quindi è giusto chiedersi perchè, dato che affermare che siano dei sottosviluppati violenti e patetici è fin troppo facile. Chi plasma le menti del grande popolo russo? Vediamolo. In TV spopola tal Solovyov, uno che tra Radio e TV sembra "la voce di Londra" di V per Vendetta, dato che è "on air" dalla mattina alla sera. Non so nemmeno bene come spiegare chi sia, una specie di Bruno Vespa onnipresente. Filippiche interminabili cariche di odio verso l'Occidente schifoso (salvo aver ville sul lago di Como e a Nizza e chissà cos'altro), un amore sconfinato per le forze armate russe (salvo guardarsi bene dal mandarci il pargolo, comodamente al caldo sole di Dubai a godersi la vita) e cose così.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vi metto un breve estratto di un suo programma, giusto per capire di che stiamo ragionando, solo un minuto di orologio, ma rende bene:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Quanta merda potrai avere nel cervello se vedi sta scena qui e la reputi un talk interessante da seguire il giorno successivo? Immaginati, o lettore, di vedere in TV Bruno Vespa che ti dice che forse è il caso di bombardare Polonia e Romania (chissà come mai non lo fanno...) e l'ospite invitato in studio suggerisce di fare un colpo unico con tutti i 27 ministri degli esteri europei riuniti a Bruxelles. A quel punto Vespa dice che gli sembra veramente una buona idea e l'unica problematica è se usare i missili Poseidon o i Sarmat.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ah, sapessero che qui temete la bomba nucleare, mentre loro sono ancora nel dubbio Poseidon/Sarmat. Poi il 12 Ottbre passa, il meeting si tiene tranquillamente a Bruxelles e
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            la musica continua, ma evidentemente al pubblico russo va bene questo intrattenimento.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            Ah, questo soggetto è stato ripetutamente ospitato a spargere merda anche nelle nostre reti nazionali, dato che non ci bastava quella prodotta dai vari Orsini e compagnia. Comunque il tenero Soly è sempre garanzia di spettacolo: non tanto Sallusti, che gli ha dato del "testa di cazzo" a trasmissione in corso in uno spasmo di dignità, quanto perfino un personaggio mite e pacato come Capranica ha perso le staffe nel sentire le puttanate che spara appena si trova con un microfono davanti alla bocca.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Chissà se nelle redazioni dei talk show italiani sono coscienti di aver invitato (unici in Europa) in diretta TV criminali al pari di Goebbels e Goering a spargere propaganda di un regime avvitato in una debacle folle e sanguinaria. Consoliamoci, tra qualche anno i filmati di sta gente saranno già in italiano, non avremo bisogno di sottotitoli nei documentari.
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
        
            Se non vi andasse di vedere i programmi TV o radiofonici del brillante Solovyov avete pur sempre quelli dell'ottima Olga Skabeyeva, che si posiziona su altro target. Di posizioni più sobrie, riflessive e meno belliciste, in occasione dei funerali della Regina Elisabetta, per dire, propose di bombardare con missili nucleari Londra, in modo da colpire tutti i capi di Stato ostili alla Russia con un solo lancio (evidentemente un vero cruccio per gli homo-sovieticus). Anche in questo caso, chissà come mai, tutto scorse tranquillo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ed i politici? Beh, Navalny lo conosciamo tutti, anche se probabilmente non è l'eroe che rischia di diventare grazie alle amorevoli cure di ZioVlad. Personaggio al limite dell'imbarazzante per i già sgangherati crismi di passabilità della politica italiana, non ha mai nascosto l'appoggio alla guerre contro Georgia (i georgiani ancora nel 2018 erano "scarafaggi da schiacciare") e Ucraina 1.0, tanto per dare un'idea del soggetto. Gli altri oppositori sono poco più che pupazzetti utili al teatrino o squilibrati da sedare, mentre una marea di gente è stata uccisa o fatta scappare al di fuori della Russia, in maniera tale da renderli inoffensivi (vedi Kasparov). 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E allora vediamo chi c'è rimasto. Nello scorso articolo vi ho raccontato di quello che propone di rimettere nel codice penale la pena di morte, oggi invece voglio parlarvi del partito "Russia Giusta", guidato da Mironov, uno al cui confronto anche Toninelli pare un gigante della politica ma che è ingiustamente sottovalutato in Occidente. Che ha fatto di così rimarchevole sto tizio? Ha fatto approvare alla Duma una legge che garantisce "una dote di 10 ettari di terra a chiunque scappi dall'inferno e dall'orrore di Usa ed Europa." Chissà che successone questa iniziativa, eh? File chilometriche, proprio. Comunque potete suggerirla a qualche vostro conoscente che si bagna quando sogna Zio Vlad. Fare il servo della gleba nelle steppe intorno a Volgograd (recentemente rinominata nuovamente Stalingrado) deve essere davvero una bella prospettiva.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Cioè proprio ora ora magari no, perchè per la seconda volta in 4 mesi la città è letteralmente invasa dalla merda delle tubature fognarie che saltano e la città sta per subire l'ennesimo cambio toponomastico, diventando "la Venezia della Merda", come suggerito dal giornale locale.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/FpjjpVZX0AQmu8u.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/FpjjqUgWYAI3UV9.png" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Pensavate scherzassi?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Del discorso di Putin dell'altro giorno che dire? Boh, non mi è piaciuta molto la canzone che diceva "la bandiera russa sventolerà di nuovo su Berlino", mentre lo show con i bambini deportati da Mariupol cosgtretti ad abbracciare un generale quale loro salvatore ha dato quel tocco di speranza per il futuro e per le nuove generazioni, ma per il resto Vlad mi è sembrato fiacco e privo di verve. Invecchia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Bah, bimbi, avrei ancora mille da dirne, ma ho sfogato a sufficienza il raptus. E' l'una e vi vo nel culo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 25 Feb 2023 22:44:20 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/la-russia-e-altri-disastri</guid>
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      </media:content>
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    </item>
    <item>
      <title>Cronache dalla Galassia di Andromeda</title>
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      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Non siamo mica un posto normale.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/EcJtdopXgAAwA6b.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Allora, io volevo scrivere di Moni Ovadia, Vauro e altra gentaglia che mi sono definitivamente cascati di grazia tra Covid e la guerra scatenata da quel sacchetto di piscio stantio che è Putin, ma questi 3-4 giorni sono stati letteralmente fantasmagorici e non posso esimermi dal cambiare piano e buttarmi a pesce sulla più scottante attualità. Il post sui quei falliti più avanti, ve lo prometto.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Allora che è successo di così incredibile in questi giorni, che di sicuro voialtri nemmeno ci avete fatto caso?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Beh, diversa robetta. La sera del 30 pubblico il post e la mattina del 31 subito si scatena il finimondo: la prima chicca di una giornata farcita di piccoli tesori vede protagonisti i PM della Procura di Trani (una delle procure più belle d’Italia, capaci di indagare le agenzie di rating per complotto contro l’Italia nel 2012, gente seria che non scazza insomma) che vengono bellamente condannati in via definitiva per robetta da nulla. Figuratevi, appena minacce ai testimoni. Al momento rimangono in servizio senza che nessuno abbia alcunchè da dire, ma è tutto regolare, almeno così dicono a Radio Managua.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non è ancora l’ora dell’aperitivo dello stesso 31 Gennaio e Donzelli entra nella storia parlamentare con una performance clamorosa: in un delirio di rara lucidità accusa il PD di flirtare con l’anarchico Cospito per smantellare il 41-bis. Questo sulla base di carte segretate passategli in via informale dal suo coinquilino e collega di partito Delmastro (ex avvocato di Giorgia Meloni). Carte segretate passate in via informale per attaccare il maggior partito di opposizione. Questo a Radio Managua non lo devono aver mai visto nemmeno loro.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Boh, bimbi, sta roba è indegna di una democrazia occidentale, se non ci vedete nulla di strano forse dovreste impiccarvi ad un cedro, anche se di sicuro vivete meglio voi di me.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma poi, esulando un attimo da tutto questo, ma che cazzo di gusto ci sarà ad essere anarchici in un Paese dove non funziona mai un cazzo? Poi per carità, parliamo di tutto senza problemi, ma insomma, che cazzo....
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         Comunque torniamo a bomba e ricapitoliamo i primi 100 giorni del Governo della wannabe Ducia:
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         •    Rave
          &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         •    Ocean Viking
          &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         •    Pos
          &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         •    Tetto al contante
          &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         •    Nutriscore
          &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         •    Etichetta irlandese sulle bottiglie di vino
          &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         •    Navi ong
          &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         •    Benzinai speculatori
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         •    Farina di grilli
          &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          •    Anarchici
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quando si è deboli, c’è bisogno di nemici esterni come arma di distrazione di massa. Solo l’inizio di 5 lunghi anni, cari miei, anche se si iniziano già a vedere le prime crepe nel Governo più bello del mondo. Nel frattempo il mondo gioca un altro campionato.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Passa l’ora di cena e scoppia la BREAKING NEWS dell’anno, a firma di Report (un programma di merda e che ogni anno peggiora). Con enorme sprezzo del pericolo la troupe del programma RAI ci offre uno scoop senza precedenti, roba che Watergate scanzati proprio: a mangiare da Cracco in Galleria a Milano si spende 70 euro a testa per mangiare un primo. Incredibile, no? Comunque complimenti alla redazione di Report: pranzo da Cracco a spese dei contribuenti fatto. Grandi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Finisce il 31 Gennaio, una giornata tra le più belle dei mesi recenti e inizia Febbraio. Prende subito la scena l’ottimo Piantedosi, soggetto che non odiate a sufficienza, che appena sbarcati a La Spezia i maledetti negri della nave della ONG Geo Barents (strano però eh, e i porti chiusi? E il blocco navale? In campagna elettorale la facevano così facile…) non trova nulla di meglio che infliggere a una manica di disperati un agilissimo viaggio in AUTOBUS da La Spezia a Foggia. Un’indecenza di Stato che non merita nemmeno un commento. Immagino qualcuno riesca a segarsi per queste prove di forza su poveracci inermi, ma del resto siamo il Paese di merda che siamo non a caso.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nella stessa giornata il Fatto Quotidiano (che ha finalmente riabbracciato l’Oriana Fallaci dei giorni nostri, la mitica Selvaggia Lucarelli per completare l’album di disutili) non trova niente di meglio che pubblicare sta roba in prima pagina.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Fn3sn1jWIAAVLCM.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma non è tutto: Nico Piro ci insegna quanto è fico vivere a Kabul, altro che nell'occidente corrotto e capitalista. Ce lo spiegherà meglio nel suo prossimo instant-book, ma solo perchè pratica il dubbio e lotta come un leone contro il neoliberismo:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Fn4BGPtXkAEWs3r.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Eccoci invece al 2 Febbraio: Lavrov, il Ministro degli Esteri di Putin, di ritorno da una surreale tourneè africana (vi basti sapere che in Eswatini gli è toccato farsi fotografare con un ministro dello stato africano sotto al Monumento in onore al TURISTA SMARRITO, ve lo giuro) dichiara alla TV Russa che il prossimo stato che sarà martoriato dalla Russia sarà la Moldavia, perché anche lì ci sono colpi di Stato, nazisti e tutta la merda già usata per giustificare l’invasione dell’Ucraina.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           A tal proposito, prima o poi bisogna che dedichi un post a cosa è la TV russa perché veramente non avete idea della roba che passa in diretta sui canali russi. Dio, quanta responsabilità comporta il genio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Giusto per darvi un’idea dello sbando: immaginate che Bruno Vespa in diretta dal suo talk discuta di entrare con i carri armati a Berlino o Parigi, oppure di bombardare con bombe nucleari Londra, salvo poi quasi tirare fuori il cazzo e segarsi per la conquista di un piccolo paesino ucraino di nome “Sacco e Vanzetti” di 3 abitanti. Ma non per modo di dire, letteramente 3. Del resto se da un anno provano a conquistare sta cazzo di Bakhmut (70.000 abitanti, letteramente Grosseto) un paese di 3 abitanti è un passo avanti da festeggiare con una bella parata sulla Piazza Rossa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Fn5vsL7WAAMtxk0.png" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Qualche giorno di riposo e il 5 Febbraio IL CAPOLAVORO.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E’ infatti il giorno dell’attacco hacker globale. Solo che lo abbiamo visto solo in Italia e dopo 24 ore non si è più sentito nominare. In poche parole, dal poco che ci ho capito, un povero Basisio Gargiulo alla TIM ha scazzato una qualche configurazione e per un’oretta non ha funzionato un cazzo in quasi tutta la rete nazionale. Per il nostro Paese alla deriva nel Mediterraneo è stato un attacco hacker globale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Una scena incredibile a Rainews dove un esperto informatico, pazientemente, provava a spiegare ad un ottuso giornalista che era assurdo parlare di attacco hacker, ma a seguito delle sbavanti insistenze del conduttore sbottava e quasi urlando si lasciava sfuggire un ponderato “Sto guardando le homepage di New York Times, Washington Post, El Mundo, Le Figaro, non risulta nulla in nessuna homepage. Non è che forse state raccontando una cosa che semplicemente non è avvenuta?”. Sipario. Minuti di rara beltà.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Lo stesso 5 Febbraio il Viminale rilascia un dato che stranamente è stato sottaciuto nel dibbbbbattito nazionale: nel mese di Gennaio è sbarcato il più alto numero di migranti da 7 anni a questa parte. Ma avanti con porti chiusi e blocco navale. Manica di sonati.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il 6 Febbraio, al termine di una settimana di canea, l’ennesima merda pestata sull’Ucraina da questo Paese: Zelensky, che era stato INVITATO (dalla Direzione del Festival a seguito di un’idea lanciata da Bruno Vespa) a registrare un videomessaggio da mandare in onda nell’ultima serata del Festival di Sanremo, signorilmente declina e si accorda per una letterina da far leggere ad Amadeus. Nel mezzo abbiamo visto, sentito e letto di tutto. Per me è stato veramente uno spettacolo pietoso, indipendetemente da come uno la pensi. Questo Paese non ha alcuna speranza, è irrimediabilmente destinato ad essere sempre più periferia dell’Impero. Io ripeto quanto scrissi il 30 gennaio: se vi sembra normale che sia Salvini, Conte o Calenda o Letta a discutere chi interviene e cosa sia autorizzato a dire una persona INVITATA ad un evento dalla Direzione dell’evento stesso, beh il problema vi assicuro che l’avete voi. Però mi raccomando attenti alla deriva democratica se Salvini rutta alla sagra del porchiddio a Vergate sul Membro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Due parole ancora: il Festival aveva un’occasione unica per tornare alla ribalta mondiale dopo decenni, potendo fregiarsi di un intervento live di Zelensky (al pari dei Golden Globe, Festival di Cannes, Venezia etc etc), far breccia nella platea russa assai legata al Festival, ma ha scelto questa figura di merda planetaria. Complimenti, “Questa è l'Italia del futuro, un paese di musichette mentre fuori c'è la morte” dicevano a Boris, se non mi ricordo male.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Sempre il 6 Febbraio Andrey Kolesnik, deputato di Russia Unita (il partito di Putin, quello legato da un accordo di collaborazione con la Lega) propone di rimettere in pista la pena di morte in quel regime allo sbando.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Insomma ora basta, per quanto pagate è anche troppo, e già potete pregustarvi i prossimi due pezzi. Magari li scrivo a breve, magari quando mi fa voglia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Wed, 08 Feb 2023 21:42:57 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Un fugace aperitivo</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/un-fugace-aperitivo</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Torno ben bene a breve, intanto satollati con questo veloce pezzo.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/macchina+majale.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come andiamo? Madonna quanta voglia di scrivere e quanto poco tempo per farlo. Che ci crediate o meno è la terza volta che mi accingo ad illuminare le vostre superflue esistenze con il Verbo, ma vuoi per un cazzo oggi, vuoi per l’altro domani posso rendervi edotti di quanto siete ebeti soltanto stasera, dato che mi girano i coglioni e devo sfogare su di voi la mia rabbia repressa, la mia calvizia e la mia obesità.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Insomma, come va il fascismo, come va? Sono 100 giorni esatti che la Meloni è premier. Io ancora vedo negri ed ebrei pascolare liberi per strada, il che è veramente incredibile. Cosa dire del nostro maschio governo di patrioti? Madame Realtà ha iniziato ad usare immediatamente il maglio sulle tibie della povera Jorginha, costringendo la tapina a innumerevoli inversioni ad U rispetto a quanto sbandierato ai 4 venti da anni a questa parte. A breve mi attendo si iscriva all’Arci, visto l’andazzo.  Ma ve lo avevo detto, solo che non mi credete mai, razza di ingenuotti che non siete altro.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ve lo siete già dimenticato vero la battaglia contro il POS, il decreto antirave (la vera emergenza nazionale, del resto) ed il capolavoro sulla terribile SPECULAZZZZZIONE sui carburanti del primo gennaio? Ci avete creduto eh, vero? Siete proprio delle teste di cazzo, via, non c’è salvezza. Ma parliamone meglio qualche secondo, che per adesso secondo me è il vero capolavoro della nostra gagliarda Presidente del Consiglio. Vado per sommi capi, tanto davvero non ci arrivate e quindi è inutile sprecare troppo tempo a insegnare l’Inno alla Gioia ai criceti e aspettarsi qualcosa una volta che gli metti uno zufolo tra le zampette.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Draghi aveva tagliato le accise sui carburanti nel 2022, questo per aiutare voi sottoproletari (io son ricco di famiglia) a sfangare il lunario e fare le ferie senza troppi patemi d’animo. La Meloni, passata l’emergenza, ha deciso (secondo me giustamente, dico sul serio) di togliere lo sconto avviato dal precedente governo e di conseguenza i prezzi della benzina sono saliti. Oh, in questo passaggio va segnalato l’ennesimo capolavoro dei nostri media, che hanno creato dal nulla un caso. Letteralmente dal nulla. Paginate e titoloni con i prezzi sparati senza una logica (sono arrivato a leggere 2.50 al litro, probabilmente il prezzo del blue diesel super gold solo per abbonati servito in autostrada, io il massimo che ho visto a Firenze in quei giorni è stato 1.95), i social ci sono andati dietro e vi siete ritrovati a sbavare contro le MULTINAZZZZZZIONALI cattive.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In tutto questo non poteva mancare Matteino Tuttominchia Salvini, che però tuonando “qualcuno ha fatto il furbo” si chiamava subito fuori dalla contesa per manifesta incapacità. Nella gara a chi la spara più grossa Jorginha rilancia con un CdM dal quale esce, signori miei, un vero capolavoro. Perché si, cari sudditi, nella nuova Italia non si scherza e la Meloni INVIA LA GUARDIA DI FINANZA ad indagare sui distributori. Una meraviglia. I benzinai si incazzano come scimmie e dichiarano sciopero (roba di questi giorni, ma gli scioperi vanno indetti con un certo anticipo) e allora la Ducessa della Garbatella con il suo quadernino di Hello Kitty, simbolo supremo del rispetto verso l’intelligenza dei propri elettori, ci fa un bel pippozzo nel quale dichiara che il “Governo rivendica la scelta di rimettere le accise al livello pre-Draghi” pestando una merda di taglia bovina. In un Paese normale sarebbe stata crocifissa in qualsiasi talk, qui è riuscita a passarla indenne. Non è tutto bellissimo?
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ci sarebbe da fare un passaggio sul decreto Piantedosi, una chicca per veri buongustai, ma tanto per voi va bene che sia un QUESTORE a soverchiare la legge del mare ed i trattati internazionali per infliggere qualche giorni di navigazione in più alle barche piene di negri. Anzi, vi sembrerà anche una mossa giusta contro queste ONG che ci mangiano, questi odiosi taxi del mare. Peccato che l’evoluzione umana vi abbia portato addirittura a maneggiare uno smartphone invece di lasciarvi ad inculare le capre nelle dolci colline del Sulcis.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oh, fa piacere vedere bellini allineati e coperti anche i malati di mente no Green Pass che si erano eretti a sommi difensori delle libertà individuali (veri libertari, loro) di fronte ad un atto eversivo, tanto è abbarrocciato. Lo show va avanti, il Circo Italia non chiude mai.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma lasciamo perdere e passiamo all’invasione russa dell’Ucraina. E’ passato ormai quasi un anno da quando Putin lanciò questa formidabile Operazione Simpatia, è l’ora di tracciare qualche bilancio. Mi piace ricordare molti di voi, amici lettori, che pontificavate che la Russia avrebbe spazzato via l’Ucraina e che in 48 ore i russi sarebbero entrati a Kiev pronti per banchettare. “Vincerà di brutto”, più o meno il tono era questo. Opinioni portate avanti anche dai grandi pensatori italiani, ospiti fissi di talk e approfondimenti televisivi. Non nascondo che sotto sotto, sin da subito, mi è sembrato che tanti facessero segretamente il tifo per una vittoria del regime russo. Eh beh, venne fuori sin dalle prime ore dell’invasione un bel cocktail gocciolante ammirazione per l’uomo forte del Cremlino, il saggio condottiero ex KGB, un antiamericanismo sempre più infantile e l’immancabile pacifismo da prima elementare.
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  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Questo aperitivo però è stato il nulla rispetto allo schifo che abbiamo (ma più che altro “ho”, voi non lo so e non me ne frega veramente nulla) visto nel corso di questi 12 mesi: ogni possibile polemica strumentale, sempre più patetica, è stata tirata fuori con la speranza di arrivare ad una fantomatica “pace” che poi, nei vostri sogni bagnatissimi, è la resa dell’invaso innanzi all’invasore. Invasore il quale non ha mostrato, in un anno, il benchè minimo segno di voler porre fine a ciò che ha messo in moto la sera del 24 Febbraio 2022, ma che per voi è la Terra Promessa. Vi faccio solo notare che siamo passati da “L’Ucraina si arrenda, la Russia è troppo forte” a “L’Ucraina resiste troppo, si arrenda o la Russia si arrabbia”.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ricordiamo solo alcuni spauracchi paventati in questo lunghissimo anno della nuova era bellica: il prezzo del gas che sarebbero arrivati a 15.000 euro al metro cubo e le imprese che avrebbero chiuso per i costi troppo elevati con le conseguenti orde di disoccupati, la rabbia sociale, la rivoluzione incombente, l’inverno al freddo, la guerra nucleareeeeeeeeee, la Cina invade Taiwan, la Terza Guerra Mondiale, le sanzioni non funzionano e tutte le altre stronzate che è toccato sopportare in questo lungo anno. Oh, tutte previsioni azzeccatissime, per giunta. E gli autori di queste profezie, giustamente, continuano a pontificare. Un solo dettaglio, curioso da osservare: tutte queste profezie puntano sempre verso una parte. Fenomeno interessante da osservare, no?
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Senza entrare troppo nello specifico, quello che mi preme mettere in risalto è l’irrecuperabilità dell’opinione pubblica di questo Paese, sempre più una penisola alla deriva nel Mediterraneo. Le polemiche degli ultimi giorni ne sono solamente l’ultima prova: guardate la canea montata sulla partecipazione di Zelensky a Sanremo. Dal palco dell’Ariston ci siamo sorbiti di tutto nel corso degli anni, dai finti disoccupati impegnati in finti tentativi di suicidi sventati dal prode Pippo Baudo al coro dell’Armata Rossa (a massacro ceceno, guerra in Georgia e Ucraina 1.0 già messi in atto eh, non a bocce ferme), ma non sia mai che parli 5 minuti Zelensky. Un bel pippozzo di Diletta Leotta sulla bellezza invece va benone, fortifica. Peraltro, già sarebbe assurdo che di questa roba ne parlasse il Direttore Artistico (chiunque esso sia) o il Presidente della Rai, invece no. Ne parlano Calenda, Salvini o altri politici. Anche qui tutto normale, dormite pure sonni tranquilli.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un capitolo a parte meritano alcuni personaggi (Moni Ovadia, Vauro etc etc) che tra Covid e Guerra in due anni hanno distrutto anni di reputazione lentamente costruita (oppure mi/ci andavano bene solo perché ci stava sul cazzo Berlusconi?), ma ormai per la prossima volta, tanto ormai non me la da più sicchè posso scrivere più spesso.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Mon, 30 Jan 2023 22:10:27 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Ma te lo conosci Pilecki?</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Witold Pilecki, una vita da raccontare.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
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&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/202005260539_maxresdefault.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come va? Che bel periodo, eh? Non mancano argomenti di cui parlare.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In questi giorni ho provato a pensare diverse volte a cosa scrivere, un richiamo che sento dai giorni delle due manifestazioni per la pace in Ucraina e che con il passare dei giorni non si è certo placato. Le proteste in Iran, l’ennesima truffa del mondo crypto, il governo che ogni giorno ci regala una perla, questi favolerrimi Mondiali di calcio, il crollo del nuovo mito della sinistrasinistraquellavera (il deputato ex sindacalista USB), il congresso PD e via discorrendo, ma tra una bega e l’altra non ho trovato il tempo di scrivere il mio solito post stile “cacciucco” e solo stasera trovo un’oretta per vomitare online le mie bizzarrie.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Mi sono fermato due minuti a riflettere ed ho pensato che è tanto tempo che non scrivo un articolo monografico su quelle personalità sconosciute o dimenticate (mi serve anche per farmi spazio nel deepweb e diventare un’icona pop underground: le pagine più visitate di questo sito sono ancora quelle dedicate a Nuti e al Cinema Universale di Firenze, pensate un po’….) e quindi ho deciso di omaggiarvi con una storia molto attuale, quella di tal Pilecki.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Chi era costui? Seguimi e non te ne pentirai, amico lettore. Ti assicuro che con questa storia al prossimo appuntamento Tinder farai un figurone (poi si fa a mezzo). Witold Pilecki nacque nel 1901 a Oloniec, in Polonia, da una famiglia con una storia travagliata alle spalle. Eredi di personaggi di primo piano della Rivolta del 1863, espropriati dei beni e deportati in Siberia, i Pilecki si trovarono in Polonia quasi per caso: Witold infatti passa l’infanzia tra Lituania e Bielorussia. Frequenta gli scout in giovane età, distinguendosi. A 17 anni è in prima fila nella difesa di Vilnius, due anni più tardi è a Varsavia nella guerra polacco-bolscevica. Appassionato d’arte e di poesia, è costretto a lasciare Belle Arti per dirigere la piccola tenuta di famiglia a Lida. A 30 anni si sposa e mette al mondo due figli, ma non perde lo slancio vitale: fonda un circolo agricolo, è a capo di un’unità locale di pompieri ed ovviamente dipinge e compone poesie.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Veloce salto in avanti: è il 1940, anni difficili se si è polacchi. Pilceki è membro dell’Armata Clandestina Polacca (ACP) e riceve un incarico che ha del bizzarro. I prigionieri che vengono mandati al campo di concentramento di Auschwitz non fanno più ritorno e sembrano scomparire nel nulla. Ci sono strane voci su quel campo tedesco, ma si stenta a crederci perché troppo inumane, quindi i superiori di Pilecki gliaffidano il compito di intrufolarsi nel campo e fornire rapporto dettagliato.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Il 19 Settembre del 1940 Witold Pilecki si fa arrestare durante una retata della Gestapo nei sobborghi di Varsavia con il finto nome di Tomasz Serafinski ed entra come prigioniero “volontario” di Auschwitz, targato 4859.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
           
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Cosa sia stata Auschwitz è risaputo solamente adesso, nel Settembre del 1940 probabilmente non era ancora sinonimo di orrore, ma Pilecki riesce ad “ambientarsi”, se così si può dire, ed inizia subito a tessere la tela di una primordiale resistenza interna al campo di concentramento. Ha la fortuna di essere assegnato, in maniera del tutto casuale, ad un compito che spesso lo porta fuori dal campo vero e proprio e che comunque lo esonera dai lavori più massacranti. Ne approfitta per organizzare gruppi di mutuo soccorso tra gli altri prigionieri del campo (strutturati nelle cosidette “cinquine”, ovvero sia gruppi di 5 elementi fidati e scelti personalmente da Pilecki) con il preciso compito di arruolare altri collaboratori. Il lavoro svolto è encomiabile, alla fine della missione il gruppo conta oltre 2.000 collaboratori: grazie a questa incredibile organizzazione Pilecki riesce ad inviare rapporti frequenti e puntuali ai suoi superiori, intercetta le frequenze radio tedesche, riesce in minime azioni di sabotaggio e molto altro.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Molto di quello che viene appreso dal 1940 al 1943 su Auschwitz si deve al lavoro del prigioniero volontario, che resiste nella fabbrica della morte per 2 anni e 9 mesi (quando in media un prigioniero ha una vita attesa non superiore ai 45 giorni una volta messo piede ad Auschwitz). I rapporti però non riescono a smuovere l’Armata Nazionale Polacca, non in grado di liberare ed assistere nella fuga migliaia di prigionieri, fiaccata dalle retate naziste, intimorita da eventuali rappresaglie tedesche verso i cittadini civili di Auschwitz e tutto sommato incredula innanzi ai rapporti del prigioniero volontario.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Riesce ad evadere insieme ad altri due compagni, non prima di organizzare uno stratagemma per non far pagare la sua fuga con la vita i prigionieri rimasti nel campo. Torna a Varsavia e si occupa di organizzare una rete clandestina (NIE) in grado di mettere in campo una controffensiva in caso di invasione sovietica della Polonia. Una Gladio ante-litteram, se vogliamo. Varsavia insorge nel 1944 ed in prima fila troviamo di nuovo Witold Pilecki, che viene nuovamente fatto prigioniero dai tedeschi ed inviato in un altro campo di concentramento (Treblinka, che nel macabro conteggio di morte ha numeri ben peggiori di Auschwitz) fino alla fine della guerra, quando poi lo vedremo nelle fila del 2° Corpo di Armata Polacco di stanza proprio in Italia per organizzare dall’estero la resistenza all’invasore comunista.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tornato in Patria nel 1947 è arrestato dai sovietici, accusato da un tribunale staliniano di tradimento e collaborazionismo con i tedeschi (!), giustiziato in un carcere di Varsavia nel Maggio 1948 e sepolto in una fossa comune.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Pilecki, che riuscì ad evitare due volte la follia nazista e cadde sotto quella comunista, venne poi praticamente dimenticato per decenni. La dittatura sovietica ovviamente non ebbe alcun interesse a ricordare questo Eroe Polacco, si dovrà attendere non solo la Caduta del Muro di Berlino ma addirittura il 2006, quando il Presidente Polacco Kaczynski conferì alla sua memoria l’Ordine dell’Aquila Bianca, la più prestigiosa onorificenza della Polonia.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La storia di Pilecki, pressochè sconosciuta in questa penisola alla deriva nel Mediterraneo, è raccontata nel bel libro “Il volontario” di Marco Patricelli, edito da Laterza. Un’ottima idea per il regalo di Natale, per giunta. Con pochi euro fate un figurone.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In un’epoca dove si è tacciati di buonismo nel non godere di affondamenti di barconi di migranti, nell’osare suggerire che magari la Resistenza all’invasore debba essere armata e l’invasore respinto, di eroiche proteste per i mondiali in Qatar (cartellino giallo per una fascia no, ci mettiamo una bella mano davanti alla bocca e si fa pari) e di rigurgiti di ismi francamente fuori dalla storia, mi sembrava una bella cosa raccontarvi la vita di un uomo straordinario.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         Ma tanto fare del bene a voi è come mettere la cravatta al majale.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Wed, 23 Nov 2022 20:32:31 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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    </item>
    <item>
      <title>Papa Francesco prova per noi il Garelli Sciabadoga</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/papa-francesco-prova-per-noi-il-garelli-sciabadoga</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Il pontefice recensisce il nuovo cinquantino della casa italiana
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/papa.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Allora finalmente ci s’ha il governo, ora non s’ha più padroni. Nomi di rango, come aveva promesso Giorginha, sicchè siate contenti e non rompete i coglioni. Prima di entrare nello specifico, ammesso che questo post voglia significarvi qualcosa di preciso, alcuni brevi puntelli per iniziare il discorso.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Prima di tutto io non capisco perché ci sia questa rimozione del trascorso più truce della Ducessa della Garbatella. Mi spiego meglio: Borghi e Bagnai sono stigmatizzati come i coglionacci che hanno portato (insieme ai vari Rinaldi, Donato, Paragone ed altri) nel dibattito politico e culturale la panzana dell’uscita dall’euro. Una vaccata che solo in Italia poteva prendere piede ed infatti ben presto la novella ha trovato terreno fertile nei talk di Rete4 e La7, vere fogne dell’infocirco italiano. Da lì a inondare più partiti antisistema (oltre Lega anche gli immancabili grillopitechi hanno fatto la parte del leone in questa pagliacciata) è stata una volata. Si sono costruite memorabili carriere su questa buffonata che ha fatto ben presto breccia nelle fragili menti degli elettori italici, basti pensare che prima della novella basta Euro Borghi era poco più di un signor nessuno con il vizio dell’alcol e Bagnai un grigio professore di provincia senza arte né parte. Basti pensare che nella dichiarazione patrimoniale all’ingresso in parlamento gli averi dell’autore del “Tramonto dell’euro” ammontavano letteralmente ad un Fiat Doblò e ½ della proprietà di un capannone a Viterbo. Confrontateli con quelli della nuova legislatura, per vedere come 5 anni siano in grado di cambiare un’esistenza.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non riesco a capire perché si stata completamente rimossa Giorginha da questo campionario di infelici. Già perché anche la Giorginha ha i suoi graziosi scheletrotti nell’armadio, ma evidentemente è stato deciso di farli passare in cavalleria.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vediamone alcuni, giusto per non perderne traccia: inizia tutto con un post Facebook nel lontano 2014 per le sanzioni contro la Russia (indovinate a seguito di cosa), Giorgina si inalbera per le ripercussioni sul commercio del formaggio stagionato, vero perno dell’export italiano. Un crescendo rossiniano di deliri assortiti, Giorginha fa centinaia di tweet e stati di Facebook condannando le sanzioni nel merito, oltre che, in poche parole, l’asservimento europeo a quel negro di Obama. Si arriva, con gruppi giovanili del partito, perfino a fare sit-in di solidarietà sotto l’ambasciata Russa a Roma. Oppure gli endorsment al vaccino Russo Sputnik in tempi di Covid.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nei giorni scorsi però si sono fatte polemiche solo sul passato di Fontana, quello della Meloni pare non esistere, sia a livello politico che giornalistico. Sul piano politico del resto il PD era troppo impegnato nel rituale “hastatoRenzi!” per l’elezione di LaRussa, mentre Conte -con la sua faccia come il culo- è riuscito a dire che non apprezza la nomina di Fontana perché “noi abbiamo un quadro valoriale differente” (dimenticandosi che è stato suo ministro ai tempi del Governo Carioca) salvo poi due giorni dopo opporsi alla nomina di Guerini al Copasir perché “troppo antiPutin”. Sul piano giornalistico abbiamo perso giorni interi dietro al foglio di Fontana dove ha scritto iNpiegato con la N. Scoop di un certo livello dei nostri cani da guardia del potere.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oh, intendiamoci, è pienamente legittimo cambiare idea su qualsiasi argomento e in qualunque momento, quindi benvenga il cambio di idea su Putin ed euro per Giorginha. “Solo gli stupidi non cambiano mai idea” è una frase senza dubbio corretta, andrebbe anche detto che è come minimo stupido cambiarla un po’troppo spesso. Credo infatti che sarebbe corretto almeno fare un piccolo mea culpa pubblico e dire di aver costruito le basi del proprio consenso su delle fregnacce. Ma sono un romanticone, senza alcun appiglio alla realtà della politica odierna.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sull’aver cambiato idea poi ci sarebbe da parlarne a lungo, perché se accetti Fontana alla presidenza della Camera e Sangiuliano ministro della cultura qualche dubbio che il cambiamento (almeno sul fronte russo) sia più di facciata che altro pare legittimo. Ma del resto perché chiedere conto delle proprie scelte a Giorginha? Ha fatto campagna elettorale sfruttando le sue mattane contro il Green Pass ed obbligo vaccinale e adesso ci ritroviamo Ministro della Salute uno dei promotori del GP, strenuo sostenitore dell’obbligo vaccinale e facente parte del Comitato Tecnico Scientifico. #Pronti, si ma a cambiare idea.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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          Del Governo in se che dire? Un circo di animaletti difettosi che non so quanto potrà reggere. Personalmente non credo che arriverà a Ferragosto 2023, ma felice di sbagliarmi. Io vedo a breve delle gran polemiche tra ministri fino al collasso naturale sotto i colpi di maglio che vergherà Madame Realtà. Esempio lampante e adatto anche al tuo limitato cervello, o gentile lettore: chi avrà competenza sulla vera emergenza nazionale, ovvero sia lo sbarco dei negri? Salvini alle Infrastrutture e Trasporti, oppure il Ministro dell’Interno o addirittura il Ministro del Mare? Ah cari miei, non tarderemo a scoprirlo. A proposito di immigrazione: chi sarà l’addetto al draft di venezuelani da importare, come aveva promesso Giorgia in campagna elettorale? Eh, non dimentichiamoci questa promessa: stop ai barconi e porte aperte ai venezuelani scelti dal Governo. Siamo in attesa di notizie, figuriamoci se ci hanno preso per il culo anche su questo!
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Conflitti di interessi a nastro esclusi (Santanchè al Turismo e Crosetto alla Difesa, per dirne due) mi piace segnalare un episodio passato ingiustamente sottotraccia. Quando Giorginha ha letto la lista dei ministri Zangrillo risultava essere Ministro dell’Ambiente. Letteralmente secondi dopo il termine della lettura della lista da parte della Meloni si era fatto subito intervistare per presentarsi al grande pubblico e dire la sua sull’impellenza delle battaglie ambientali. Pichetto Fratin, nominato Ministro della Pubblica Amministrazione, aveva invece già messo il primo post su Instagram. Passano nemmeno 30 minuti e ci si accorge dello sbaglio (pare nell’emozione che la Meloni avesse invertito le due righe mentre leggeva), Zangrillo era destinato alla PA e Pichetto Fratin all’Ambiente. Questo per dare il livello di ciurma e capitano, perché l’errore della Meloni è anche comprensibile (se accettiamo di avere al timone del Paese una che non sa leggere un foglio), che i ministri facciano infografiche e dichiarazioni vuol dire che non erano a conoscenza nemmeno di quale Ministero sarebbero andati a guidare la mattina successiva. #Pronti a improvvisare.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Cetto LaQualunque ormai sarebbe un serio, composto grigio moderato responsabile. Falliremo, ma non mancherà certo il divertimento, guardiamo il lato positivo.
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Intanto subito una bella polemica strumentale, dopo quella portante su “il presidente Meloni/la presidente Meloni”: il limite del contante passabile da 2.000 a 10.000 euro. Curioso notare come ogni governo tecnico lo abbassi e ogni governo politico lo rialzi, salvo rimanere nel solito stagno. In ogni caso subito tutti a sbavare (anche giustamente, sia chiaro), ma terrei d’occhio altro, sul piano economico. Con una recessione in arrivo e gli interessi sul debito che abbiamo la pacchia è davvero finita. Se volete risollevarvi il morale Moody’s ha già detto che senza le riforme indicate dal PNRR il rating dei titoli di Stato Italiani subirebbe un ribasso, entrando nella categoria “Junk”, che chiude per statuto l’acquisto a molti investitori istituzionali e obbliga a disfarsi di quelli già in portafoglio praticamente tutti. Allora si che sarà bellissimo. Ma Jorginha ha già la soluzione, innovativa: il risparmio privato degli Italiani, che decide lei, evidentemente, come deve essere usato.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Su su, con queste premesse anche solo 9 mesi di Governo sembrano una bella utopia.
        &#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Thu, 27 Oct 2022 17:27:12 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Come essere i più brillanti all'ape di stasera
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/missitalia.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come va? Come procede “l’arrivo delle destre”? Avete visto che coalizione granitica? Promette bene, no? Del resto scannarsi per nomi di presidenti di Camera e Senato, dopo le elezioni meno avvincenti e meno incerte della storia repubblicana (loro erano “Pronti” del resto, mica un’accozzaglia di cialtroni in libera uscita semplicemente assetata di potere), è un bel modo di iniziare la legislatura. Indicare La Russa e Fontana poi una vera chicca per il prestigio internazionale: mettere alle più alte cariche parlamentari due macchiette del genere darà un davvero un tono internazionale al nascituro governo Meloni, anche se io continuo a non escludere totalmente l’idea che la piccola Gollum alla fine lo prenda riccamente nell’ampolla rettale e non venga incaricata da Mattarella.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In ogni caso in due giorni bruciati mesi di campagna elettorale a fare la parte della politica seria, istituzionalmente impeccabile etc etc. E, altro aspetto, anni a spaccare le palle con la sovranità del popolo sovrano e poi fai eleggere il numero due del tuo partito con un gioco di palazzo. Chapeau, Giorgina.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Avevo pronosticato governo tecnico entro un anno, adesso porto la previsione a 9 mesi. Si sente già l’odore soave e consolante di un nuovo governo tecnico, just keep in touch. Ah, ovviamente la colpa dell’elezione di La Russa è di Renzi, che di 4 voti (dei 9 totali di Azione) è responsabile dei 19 voti in più della somma dei voti dell'asse Meloni-Salvini. Miracoli del giornalismo italiano, che è riuscito ad utilizzare anche il VAR per stabilire se i deputati renziani si fossero fermati nella cabina sufficientemente a lungo per scrivere il nominativo, in barba alla segretezza del voto. Ma hey, attenti alla deriva democratica!
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma non voglio parlare della politica italiana, almeno non direttamente dell’attualità stringente, voglio parlare di qualcosa di più allegro: la guerra in Ucraina.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          O meglio, voglio parlare della pace. La pace che sento continuamente tirata in ballo ovunque, in TV, internet, podcast vari, articoli di giornali etc etc. Prima di vomitare i miei pensierini però bisogna che faccia una piccola premessa: non sono un guerrafondaio, non ho mai scritto o detto che X dovesse invadere o attaccare Y per passare il weekend in una maniera diversa e stravagante, ma non sono nemmeno Miss Italia o un personaggio della recita dei bambini delle scuole elementari che, allo stesso modo, invocano la famosa pace nel mondo. Ho la fortuna di seguire le imprese di Putin da anni, la mia compagna è bielorussa (con parenti che vivono in Crimea), quando mi appassiono a qualcosa divento quasi ossessionato e mi infogno in mille letture, quindi mi reputo un osservatore privilegiato rispetto alla media. Intendiamoci, ultimo dei cazzoni, sia chiaro, ma di novelle me ne raccontate meno della media, almeno questo concedetemelo.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quello del quale non ci si vuole rendere conto, non so quanto per malafede o per vera idiozia è che il male esiste, i cattivi esistono, la Storia non è finita e le guerre siano ancora di moda nel 2022. Questo che siate d’accordo o meno: non è un’opinione sulla quale aprire una fervente discussione di merito, è un mero dato di fatto oggettivo. Preso atto di questo, tutto fila cristallino di conseguenza, almeno per me. Si può essere pacifisti e cercare il dialogo quanto si vuole, ma se il 24 Febbraio ti invadono il tuo Paese il punto non può più essere la pace ed il dialogo, perché mentre cerchi “pace e dialogo” hai carri armati e aerei che radono al suolo le tue città. E allora, il 24 Febbraio, cosa fai? Quindi il livello primario da prendere in esame è quello militare, non diplomatico. O almeno, passa in primo piano quello militare. A me sembrano cose banali, ma dopo 9 mesi di guerra continuo a sentire gli stessi identici discorsi che venivano fatti la prima settimana, è incredibile.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Opinionisti vari di questa coppola di minchia non lesinano succose analisi e accorati appelli al dialogo, ed ovviamente il colpevole è sempre e solo Zelensky che “indirizzato da Washington e Bruxelles non ha ancora capito dove fermarsi” (testuale citazione della sempre lucida Gabbanelli dopo l’attentato al ponte di Crimea) oppure è un “gigantesco problema” (il mai banale Scanzi mercoledì su La7). Perché capite, il problema è che Zelensky non si ferma, poichè dopo 8 mesi sulla difensiva ha addirittura osato attaccare un’infrastruttura militare strategica di notte, ma come direbbe la Gabbanelli “non sa dove fermarsi”. E’ un “gigantesco problema” che non abbia ascoltato i nostri grandi filosofi, pensatori, analisti geopolitici e militari in pensione (il mitico generale Mini del Fatto Quotidiano su tutti, una specie di Pippo Franco alle Grandi Manovre). Se gli avesse dato retta e si fosse fatto ammazzare subito o avesse accettato l'esilio dorato offertogli dagli USA (guerrafondai!) il 24 Febbraio, cedendo la sovranità di un Paese che non vuole essere russo non avremmo la bolletta del gas a queste cifre. Questo pezzo di merda, che poi è anche ebreo.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Comunque il problema è che non si ferma lui, mica Putin. Si deve fermare Zelensky, perchè "Putin non può tornare indietro", è un maschio alpha lui. Peraltro mi pare giusto far notare che l’Ucraina accettò di fare colloqui con la Russia. Accettò perfino di farli con terze o quarte linee della burocrazia putiniana (non Putin, non Lavrov, non Shoigu o Gerasimov) e addirittura su suolo bielorusso, non esattamente territorio neutrale in questa storia. Durante questi colloqui mai è stato messo sul tavolo almeno il cessate il fuoco da parte russa, anzi la sera prima veniva sempre fatto un bombardamento a tappeto di qualche cittadina, giusto per tenere alto il morale. Per questo quando chiacchierate di pace e dialogo mi fate un misto di pena e schifo, perché se non vi basta quanto già visto fino ad ora o siete in malafede (ma non capisco il fine) oppure avete veramente perso qualsiasi capacità analitica (leggasi “siete stupidi come la merda”, se non ci conosciamo di persona). Poi sarebbe interessante che diceste due parole su quel che passa sui media russi (dalle TV ai social), sulle dichiarazioni dei leader dell' "opposizione" russa per farvi un'idea di che interesse ci sia in Russia intorno a negoziati e cessate il fuoco. Perchè anche quello andrebbe analizzato bene, ovvero sia quanto impopolare possa essere in Russia l'invasione. Fino a quando Vlad non ha ordinato la mobilitazione (e quindi che l'ipotetico culo del grigio cittadino medio fosse al sicuro) non è che si levassero grida particolarmente indignate, anzi.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma torniamo a noi, alle argomentazioni che non riesco più a sopportare: generalmente il discorso di fondo è “Pace sennò ESCALATION NUCLEAREEEEE”, altra paturnia che agita i giornali nazionali ma che non si trova in prima pagina su New York Times, Washington Post, Le Monde, Liberation, El Pais. Evidentemente Repubblica, tra uno scoop su un gattino che caca a forma di Padre Pio e Totti che riga la macchina di Ilary, ha questi scoop mondiali non colti da nessun giornale degli altri paesi.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
           Su questo è bene spendere qualche parola: se in tv ci fossero giornalisti ed esperti militari l’argomento sarebbe chiuso in pochi secondi. Invece dobbiamo dare spazio alle dichiarazioni dei politici, giornalisti tuttologi che non si capisce bene quale competenze abbiano per poter parlare sempre di tutto (Travaglio, per dirne uno fisso in TV, ma fate voi il nome di un altro della ristretta cerchia dei prezzemolini  televisivi). Qualsiasi esperto militare -basta cercare un cazzo di podcast o un qualche canale Youtube, se la cosa vi appassiona o inquieta a tal punto- ha praticamente scongiurato l’ipotesi di attacco nucleare. Il segretario NATO, che sulla carta penso sia più addentro a queste cose della Gruber, ha dichiarato qualche giorno fa in estrema sintesi che non c’è nessuna possibilità che la Russia utilizzi l’arma atomica senza lasciare traccia di azioni preventive che metterebbero in allarme la controparte, che ha già dichiarato di essere pronta ad “annichilire l’esercito russo alla prima avvisaglia”. Perché, alla fin fine ho capito così, non si tratta di una scena come quella che è possibile vedere nei film o nei cartoni animati, quando dal nulla spunta un missilone gigantesco che spara la superbomba prima che il nemico possa fare alcunchè. Quindi l’utilizzo di armi nucleari senza preavviso è -tecnicamente- un non argomento, che però tiene banco da mesi nei dibattiti e viene ciclicamente messo sul piatto. A tal proposito continuo a chiedermi perché di queste cose debba parlarne sempre e solo gente come Travaglio, Orsini o politici di quart’ordine, mai che ci fosse qualcuno che tecnicamente sa di cosa si parli e che spieghi per bene un argomento, quale che sia. Eppure ormai nel web si trova veramente di tutto, gente qualificata e affidabile, non solo ammiocuggino o Enrico Luschi che delira nel suo blog. Che ne so, un Barbero (che appena esce dalla Storia appare un poveretto senza arte ne parte, ma che almeno rende appassionante la Storia) esperto di cose militari lo ascolterei molto più volentieri di uno Scanzi che va in TV per poi segarsi sulla registrazione di se stesso.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma passiamo oltre, entriamo nello specifico: di che pace parliamo? Perché, ovviamente, c’è pace e pace. E non viene mai specificato di quale pace si parli o si auspichi. C’è la pace che prevede la sconfitta russa, con la perdita dei 5 territori illegalmente annessi dal 2014 (a proposito, ma non era iniziato tutto per Luhansk e Donetsk? Perché ora anche Kherson e Zaporizhia? ESPANSIONISMO NATOOOOOOOOOOOOOOOOOO), o c’è la pace che prevede l’annessione definitiva di questi 5 territori alla Russia. Come vedete è uno spettro molto ampio, con tutte le sfumature intermedie che volete.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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          Su, non siate timidi, spiegate bene che pace volete e come intendete soprassedere al fatto che sul territorio ucraino decide l’Ucraina e non un satrapo malato a Mosca, tantomeno l’addetto alla pompa di benzina di San Piero a Ponti (FI). Sarebbe interessante capire perché fidarsi di uno Stato e di un leader che ha sempre e solo stracciato qualsiasi accordo o mentito in qualsiasi occasione. Anche il QUANDO parlare di pace è importante: chiedere a gran voce all’inizio dell’autunno, dopo mesi, la pace quando la Russia perde sul campo, il morale delle truppe è a terra (notizie di insurrezioni e ammutinamenti pressochè quotidiane) e non controlla non dico la capitale nemica, ma nemmeno le province che vuole annettersi è quantomeno curioso, esattamente come il bombardare quotidianamente il territorio che tu stesso hai dichiarato essere “russo per sempre”, pensate che hanno invaso Ucraina per la guerra civile in Donbass. Comunque a chiedere la pace in queste condizioni forse non otterreste nulla nemmeno ad un videogame a livello facile, ma c’è chi chiede la pace proprio ora. Ripeto, curioso.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Facciamo anche velocemente il punto per ricordare gli highlights degli ultimi mesi: in 48 ore i russi sarebbero arrivati a Kiev, dopo l’invasione dovevamo comprendere le ragioni di Putin per le provocazioni della Nato, poi Bucha era una messa in scena, bombardare Kiev quando è in visita Guterres può accadere, il razzo sul parcheggio della centrale nucleare era un tracciante, poi nel teatro di Mariupol non c’erano civili, poi Azovstal era un covo di nazisti (ciao Ignazio!), poi le fosse comuni erano finte, poi il sabotaggio al gasdotto era colpa degli Americani. Ma non vi fate un pochino schifo, ogni tanto?
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  &lt;/div&gt;&#xD;
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Per fortuna le nostre opinioni, sempre legittime (ma che allo stesso tempo indicano sempre che razza di persona si abbia davanti), sono il nulla, perché nel mondo reale si osserva quanto questa mossa della Russia sia stata folle e abbia reso Mosca la capitale di uno stato paria. Alla recente votazione ONU sulla legittimità dell’annessione Russa dei territori ucraini hanno votato con la Russia solo Bielorussia, Corea del Nord, Nicaragua e Siria, perdendo anche il voto di Afghanistan, Cuba, Kirgikistan, Sudan, Zimbawe, Iran e Brasile (ciao BRICS, ciao). A proposito dei Brics, ve li ricordate gli espertoni su TV e giornali autorevoli del livello di Limes che davano per certa l’alleanza Cina-Russia , l’immediata conquista di Taiwan ed il crollo della civiltà occidentale? Eh, anche qui la dogana di Madame Realtà si conferma invalicabile: la Cina ha riccamente mandato in culo lo Zar sul piano militare ed economico. Sul piano militare nessun aiuto, sul piano economico -10.9% di acquisto LNG, -15.2% crude oil, -7.7% carbone, a testimonianza che nel mondo c’è un solo Dio che move il Sole e l’altre stelle: il vil denaro che vi fa tanto schifo, ma solo quando si parla del denaro altrui.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’Italia si dimostra ancora una volta il ventre molle d’Europa, ma la colpa stavolta non è da indicare nei partiti con comprovati rapporti con il regime putiniano (Lega e Cinque Stelle, che avessero ricevuto per questo la metà della merda caduta su Renzi per le sue conferenze in Arabia sarebbe già qualcosa), ma trova campo fertile anche in altri settori politici e sociali. Ormai sentire qualcuno che dica non si può permettere -a costo di guerreggiare oggi per evitare che diventi una prassi domani, dopo che è dal 2008 che si fa finta di nulla- che uno Stato invada un altro militarmente è passare per guerrafondai irresponsabili, non rendendosi conto che l’inazione ci legherebbe mani e piedi al prossimo capriccio dello Zar, che magari tra qualche anno avrà voglia di far ritornare sotto l’ala russa i territori baltici, o kazaki o chissà quale sarà la prossima paturnia. Peraltro, in questo mondo in ebollizione, mostrarsi molli e vili magari potrebbe invitare qualche altro regime con smanie belliciste a muovere qualche ulteriore passo, quindi lasciare per la terza volta mano libera a zio Vlad non mi sembra una gran mossa nemmeno sotto questo punto di vista. Anche non tollerare che la Russia si trasformi in uno Stato terrorista al fine di rapinare un territorio altrui (e che oltretutto non ha la minima voglia di cambiare bandiera) è passare per guerrafondai. Immancabile quando c’è da pestare una merda la CGIL, che non a caso l’altro giorno è sfilata con questo bel cartello, nient’affatto infantile e molto al passo coi tempi: "We love Gazprom, Yankee$ go home". Nessuno è andato alla recentissima manifestazione sotto all'ambasciata russa, anche questo un bel segnale.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ci sarebbe poi da dire tanto altro, sempre sul clima putrescente che si respira in Italia (farà prima a prendere le distanze dall’invio di armi la maggioranza o l’opposizione? Oppure quando falliremo?) ma voi non mi pagate e quindi quando non mi fa più voglia smetto di scrivere, care le mie bustine di piscio.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ci sentiamo, forse, una volta che avranno partorito il nuovo Governo, questo proprio non possiamo perdercelo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sat, 15 Oct 2022 11:10:48 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      <title>Buoni a nulla, capaci di tutto.</title>
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      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         PRONTI, partenza, vaiavaiavaia.......
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/energia.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Allora, come è andata? Siete rimasti soddisfatti? Io si, è proprio la situazione ideale, cari miei. Capisco che non ci arriviate, ma davvero non si poteva chiedere di meglio. Tempo un anno e anche Giorgina sarà un bel ricordo, viste le premesse. Seguitemi e tutto vi sembrerà più chiaro, orsù.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ha vinto la Meloni nettamente e, cosa assai più importante, senza discussione alcuna interna alla coalizione di destra su chi debba occupare il ruolo di leader. Giorginha capo del Governo e via volare. Il bello è quello che ha alle spalle: Salvini, reduce da una batosta storica, metterà sicuramente in pista il suo repertorio migliore visto che dovrà sgomitare su due fronti. Già perchè dovrà recuperare consenso elettorale e soprattutto dovrà camminare rasente ai muri per evitare che qualcuno lo scalzi dalla poltrona di segretario della Lega, un partito ormai votato solo dagli ultimi ritardati ossessionati dai negri. A condire il tutto gli ultimi spasmi politici del Silvione Nazionale, quel goccio di bollicine utili a ravvivare il cocktail. Auguri Giorgina, la pacchia è finita.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Attenzione a sovrastimare il margine di vantaggio in termini di seggi parlamentari: mentre scrivo pare che con una maggioranza necessaria di 101 voti il centrodestra (nella sua interezza) si fermi a 112, un buon salvagente ma nemmeno tale da far dormire sonni tranquilli. Addio ai sogni di cambiare la Costituzione in autonomia e addio a mesi di smerigliature di coglioni dei vari talk e del PD che hanno evocato lo spettro di tale eventualità come unico faro nella notte dei loro pensieri.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Del PD che dire? Dopo la patetica campagna elettorale messa in campo da Letta pensavo anche peggio, sinceramente. Non ho voglia nemmeno di perderci troppo tempo, francamente. Faccio solo presente che i voti in meno presi da Letta rispetto a Renzi sono 800.000, ma sono freddi numeri amati solo da noi cuori aridi. Sarà stata colpa di Renzi anche stavolta, comunque, c'è da scommetterci.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Mi ha sorpreso molto il risultato dei 5 Stelle che avevo battezzato sotto al 10% e che invece si è attestato non molto lontano dal 15. Intendiamoci, se il perdere 6.5 MILIONI di voti in una legislatura (che ti ha visto al governo dal primo all'ultimo giorno) è possibile archiviarlo come un successo questo è il primo caso. Non avevo sbagliato sul partito esistente solo al Sud, una specie di Lega Sud in salsa contiana, totalmente assente sopra Roma anche nelle grandi città. Un caso bellissimo: in Sicilia alle politiche risultano essere primo partito, alle comunali l'ultimo. Come a dire, lontano (Roma) vanno pure bene, vicino non li vogliamo nemmeno da morti.  Questi dati (40% a Napoli, per dirne uno) mostrano anche la distanza di visione del futuro sempre più marcata tra le tre Italie che vivono sotto la stessa bandiera, un argomento che tutti fanno finta di ignorare ma che per me dovrebbe essere ben presente sul tavolo di discussione.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Renzi-Calenda: il risultato mi è parso decente, stando al disastro messo in piedi su nomine raffazzonate (specialmente al Sud) e deliri calendiani degli ultimi giorni di campagna elettorale. Speravo nel 10%, soglia più psicologica che altro, ma è andata così. Vediamo che verrà fuori, anche se il gruppo parlamentare è destinato pressochè a cantarsela e suonarsela da solo, ma mi pare unica novità di queste elezioni.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ok, dopo questa rapida carrellata eccoci pronti per il giochino più bello del mondo e che serve solo a pestare delle merde galattiche: il "Cosa mi aspetto che succeda". Governo tecnico entro 12 mesi dalla data di insediamento del Governo della prima donna e prima nera della storia repubblicana, per quel che riguarda il discorso generale, se invece vogliamo andare nello specifico faccio finta di giocare ad un simulatore politico al PC. Vediamo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non erano ancora le 3 di notte quando per la seconda volta in pochi giorni Crosetto ha piagnucolato che vogliono collaborazione per la scrittura della finanziaria. "Pronti", come dicevano i cartelli elettorali, no? Stamani Draghi ha detto che lui e Franco scrivono la Nota di Aggiornamento e poi baci ai bimbi, quindi auguri ed in bocca al lupo ai patrioti. Ovviamente non andrà così in senso letterale, credo che sarà passata alla Giorgina una finanziaria "base", presentabile (a firma Draghi-Franco) e sarà compito dei nuovi padroni del vapore abbellire il testo con i virtuosismi della casa. Ma non mi aspetto scintille su questo, la Meloni non mi pare cretina come Salvini. Non mi attendo nomi improbabili nel Governo alla Savona o sceneggiate tipo il balcone di Giggino e puttanate del genere. Dopo una sete di potere che dura da 80 anni non credo vorranno bruciarsi per queste stronzate.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quindi quale sarò il più probabile brindisi di vittoria per un elettorato stupido come quello della Meloni? Mah, qualcosa che costi zero e che vada a toccare qualche minoranza indifesa. Non so se qualcosa sui migranti (ottimo anche per colpo di grazia a Salvini, ma non ne vedo il motivo, come prima azione simbolo), aborto o famiglia tradizionale. In ogni caso dopo la finanziaria mi aspetto il primo jolly. Le lotte interne, il duro scontro con Madame Realtà, le folli promesse ad un elettorato alla canna del gas sono una strada segnata per l'ennesima stella bruciata della politica italiana. A proposito, Giorgina ha promesso quanto segue:
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         presidenzialismo;
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         federalismo;
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         abolizione RdC;
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         risoluzione crisi energetica;
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
          rinegoziazione del PNRR;
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         solidarietà all'Ucraina;
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          importazione immigrati venezuelani invece degli ebonici;
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A breve si comincia, sarà bellissimo, credetemi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il PD probabilmente vivrà la corsa alla segreteria tra Orlando, Schlein e Provenzano, garanzia di colpo di grazia per un partito che....no, non vale nemmeno la pena parlarne.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il Cinque Stelle non sarà al centro dello scacchiere politico. Fare opposizione è sempre facile e redditizio, ma gli Italiani una volta abbandonato il Salvatore della Patria difficilmente lo riprendono in grazia. Rischia di essere l'ultimo giro di giostra. Nella loro inutilità ci regaleranno comunque gli ultimi sorrisi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un'ultima cosa: siate seri, smettiamola con questo terrore dei fasci. Siete veramente ridicoli, al pari di quei malati che cantavano "Meno male che Silvio c'è" negli anni d'oro del Papy. Per prima cosa perchè pensare che milioni di elettori siano fascisti è fascista. Non ci crederete ma tant'è. Seconda cosa perchè, ammesso e non concesso sia vero, milioni di persone hanno votato democraticamente un partito che non ha fatto nulla di illegale per arrivare al 26% e che quindi ha pieno diritto (e dovere, questo è il bello!) di andare al Governo. Interroghiamoci sul perchè ci siano, forse, milioni di fascisti. C'entra per caso la scuola, sparo a caso? C'entra per caso chi ha governato prima e nulla ha fatto per farsi preferire a chi per anni non sfondava il 4%? Non ci sono autonominati "argini alle destre" o "baluardi di democrazia". Il valore dell'alternanza è superiore a qualsiasi autoassegnata patente di superiorità morale, o almeno così ho sempre pensato.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le prime notizie mi fanno cascare le braccia: ho letto di un Liceo a Milano occupato dagli studenti in dissenso con la vittoria elettorale della Meloni (ahahahahahahah) e di artisti di dubbia fama ed influencer vari che, dopo nemmeno 24 ore dallo spoglio, parlano già di Resistenza. Bimbi siete fuori di testa, seriamente. Se partite così mi immagino come arriviate non dico al 25 Aprile, ma alla Befana cazzo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Infine, giusto perchè nel mio collegio è stata eletta la Cucchi, mi metterò ad osservare il suo operato con regolarità. Parto diffidente al pari della Meloni, devo confessarlo sin da subito.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         Basta, mi sono rotto i coglioni e stasera forse me la da, sicchè ciao.
        &#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Mon, 26 Sep 2022 21:02:17 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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    </item>
    <item>
      <title>Si d'accordo ma poi?</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/si-d-accordo-ma-poi</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Nuova stagione Sdp: tutto il resto è noia!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/md/dmtmpl/dms3rep/multi/blog_post_image.png"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E’ finita l’estate, eh? Basta aperitivini, inutili foto di tramonti o peggio ancora gli inopportuni piedini sulle spiaggine dorate, citazioni improbabili su Instagram e pompini extraconiugali. Si torna al pezzo, su, a produrre, che il Paese ha bisogno di voi e del vostro sacrifizio. Ah, cari miei, quanta voglia di scrivere e quanto poco tempo per farlo, maledizione. Ma oggi sono magnanimo e trovo qualche minuto da dedicare a voi infelici, anime perse che navigate nel web senza costrutto alcuno.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Di che parlare? Direi che per il primo post della nuova stagione di SdP non si può che guardare entro i sacri confini nazionali. Come sapete a breve andremo a votare, quindi mi pare giusto fare un attimo di riassunto in stile “Come siamo arrivati qui”.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dopo il disastro del Conte 2 , un governo assai più nocivo del Conte 1 (il mitico Governo Carioca), viene chiamato al Governo Mario Draghi, probabilmente l’italiano vivente più autorevole su scala mondiale. Messo al timone di un Paese incapace di gestire il piano di vaccinazione anti Sars-Covid2 (ve le ricordate le primule di Arcuri, si?) e la stesura del PNRR, riesce a portare a compimento questi due incarichi in maniera più che discreta, salvo poi vedere scivolare lentamente l’efficacia della sua azione di governo in un inesorabile stato comatoso.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Con l’arrivo del 2022 pareva che alcune pedine potessero riniziare a muoversi, poi con il geniale attacco russo all’Ucraina il palcoscenico sul quale operare si è tramutato in altro, per forza di cose. L’Italia nonostante una campagna mediatica imbarazzante ed un parlamento sempre più simile ad una classe di scuola materna, recita un ruolo se non di primo piano di certo non da sparring partner, almeno sul piano politico. Sanzioni, armamenti e quant’altro vedono per una volta l’Italia mettere voce in capitolo e tirare la carretta. Poi lasciamo perdere sull’operatività, perché belli i discorsi ma alla prova dei fatti abbiamo finanziato l’esercito Ucraino meno di stati minuscoli come Estonia e Lituania, ma questo è un altro discorso.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In parallelo alla vicenda ucraina, sul fronte interno c’erano in ballo diversi discorsi interessanti: la vendita di ITA/Alitalia, la liberalizzazioni del servizio taxi e la concessione ai balneari. Troppo ardire, e dove siamo? E che vogliamo vivere addirittura in Paese normale? Non sia mai! Si crea il finto problema ed eccoci pronti alla crisi di governo, entrano in scena Lega, Forza Italia e Cinque Stelle che, revocando la fiducia al Governo (senza far dimettere i Ministri!) o astenendosi su un voto di fiducia, creano le premesse affinchè Draghi debba rassegnare le dimissioni per non essere costretto a governare sotto il quotidiano ricatto ora di questa forza politica ora dell’altra. E quindi, con una mossa geniale, si fa cadere un governo in estate 4-6 mesi prima della scadenza naturale. Oh, mossa geniale anche su un altro aspetto, ma ne parlo dopo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Insomma eccoci qua, il 25 settembre si va al voto, dopo una campagna elettorale veramente suntuosa. Ripercorriamo insieme i passaggi più succulenti, in questi anni insaziabili magari ci dimentichiamo di queste piccole perle di italica foggia e non mi sembra giusto, poi ormai mi sono abituato a scrivere i post in questo stile quindi fatevelo garbare. Scusate, non sarò breve.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Partiamo da qualche giorno prima la caduta del Governo, magari da quando venne fuori la storia del viaggio di Salvini a Mosca pagato dall’ambasciata Russa, una cosa da niente. Passata in secondo piano e nel silenzio generale, come il rinnovamento dell’alleanza formale, scritta ed ufficiale, tra il partito di Mattino Tuttominchia e Russia Unita del geniale stratega Putin. Dettagli. Il 21 Giugno invece, in un delirante intervento alla Camera, Ferrara (M5S) mette in guardia il mondo contro il Paese che minaccia la Pace: la Lituania. Il primo Luglio la Meloni parla di un non meglio precisato “disegno di sostituzione etnica”. Il 4 Luglio il TAR del Lazio blocca i lavori del nodo ferroviario di Bari a seguito del ricorso di un Ente Parco (che ancora deve tenere la prima assemblea pubblica!), comitati cittadini vari ed il comune di Noicattaro. E’ il primo progetto finanziato dal PNRR che salta per questi motivi, c’è da scommetterci che non sarà l’ultimo.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          8 Luglio, prove di dialogo sul fronte russo-ucraino: Putin dichiara “In Ucraina non abbiamo nemmeno iniziato a fare sul serio”, sottolineando l’aggressività dell’Occidente e l’abbaiare della NATO (cit. Papa Francis I°). Il 13 Luglio il Governo, che regge una vera e propria dittatura (mica caccole!), cade con un voto parlamentare. I poteri forti si sono distratti un attimo e le astute linci Conte-Salvini-Berlusconi li hanno gabbati in un batter di ciglia. Di questa giornata rimarrà memorabile la dichiarazione di Conte: “Alla Camera abbiamo votato la fiducia, con coerenza lineare al Senato non voteremo la fiducia”, testuale.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          18 Luglio: Putin dichiara che le sanzioni “causano danni colossali all’industria tech russa”, ma Travaglio dice che non è vero. 19 Luglio: Kosachev e Yarovaya, deputato della Duma e Presidente Commissione di inchiesta sui presunti biolab ucraini, dichiarano che la presunta veloce vittoria militare russa non si è verificata perché gli ucraini dispongono di “soldati mutanti con poteri disumani frutto di esperimenti segreti sotto l’acciaieria Azovstal”. Parte la campagna elettorale e la prima bomba è di Silvio Berlusconi che il 22 Luglio ci omaggia della perla delle pensioni minime a 1.000 euro per tutti, in un revival di due-tre lustri fa. Rapido calcolo: le pensioni minime (507,4 euro/mese) sono 7 milioni: 60 miliardi di costo, robetta.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          23 Luglio il grande esperto di geopolitca Fabbri, quello che letteralmente due ore prima dell’invasione russa pontificava su LA7 che non vedeva rischi di azioni militari russe e che l’intelligence americana gridava a vuoto, va in TV e non si sa in base a quali compertenze dichiara che “Quando uno statista è molto apprezzato all’estero (Draghi) non vuol dire che sia bravo, vuol dire che è funzionale ai loro (di chi stia parlando non è dato saperlo) interessi”. Un po’ come gli analisti geopolitici, no? Se sono fissi in TV mica significa che sono bravi, perché altrimenti mica scriverebbero su Limes, magari sono funzionali ai “loro” interessi. Del resto quello che due ore prima non vede la guerra e la sera dopo l’inizio della guerra parla di resistenza pressochè nulla dell’esercito ucraino e di un facile e sicuro sfondamento russo, dopo 4 mesi dovrebbe essere a fare i coni gelato sul lungomare di Otranto, non continuare ad essere invitato in TV a pontificare su qualsivoglia argomento.
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          26 Luglio: viene pubblicato programma elettorale di Fratelli d’Italia, nel quale, tra retorica borghese piccola piccola, nazionalismo d’accatto e piccolo mondo antico, si parla di impegni per scoperture economiche superiori agli 80 miliardi. Nel merito delle proposte ci entriamo dopo.
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          27 Luglio: le inefficaci sanzioni occidentali fanno sprofondare PIL russo a -8.8%, se vogliamo fidarci dei dati Rosstat. 28 Luglio Shoigu dichiara in TV “Ci sarà una nuova Unione Sovietica, grande e forte. Avremo di nuovo la pace e nessuno ci lascerà”. In 10 secondi azzerati anni di deliri su espansionismo NATO, ma non ditelo ai nostri illustri pensatori. Ma spazio al dialogo, anche perché il 29 Luglio l’account ufficiale Twitter dell’Ambasciata Russa in UK scrive che i prigionieri della Azovstal (l’acciaieria che il secondo esercito più forte del mondo ha arditamente conquistato dopo appena 3 mesi di assedio) devono essere messi a morte, una posizione che smorza i toni e rasserena gli animi. 6 Agosto: la Russia chiede armamenti alla Corea del Nord, perché le inutili sanzioni, in 4 mesi, hanno messo in ginocchio l’apparato industriale russo, ormai incapace di produrre anche armamenti base.
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          7 Agosto: Amnesty International rilascia un vergognoso dossier dove mette sullo stesso piano aggrediti ed aggressore, insinuando che gli ucraini abbiano usando civili come scudi umani. La Russia il giorno stesso bombarda una scuola elementare nell'ovest dell’Ucraina. Il giorno successivo uno dei fondatori di Amnesty International e presidente della costola svedese dell’associazione, si dimette schifato insieme a tutto il board direttivo.
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          10 Agosto: Giorgia Meloni condanna le leggi razziali da una sala intitolata a Giorgio Almirante. 12 Agosto Medvedev dichiara che “possono succedere incidenti anche nelle centrali nucleari europee” e tutti tiriamo un bel sospiro di sollievo. L’Ucraina riceve per la prima volta anche armamenti offensivi. Al Forum di Vladivostok Shoigu ringrazia elencandoli gli Stati che hanno appoggiato la guerra russa in Ucraina, : Burundi, Guinea, Cameroon, Mali, Sudan, Uganda, Ciad, Etiopia, Sud Africa. Fine della lista, ma Putin rimane un grande stratega.
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          18 Agosto, Crosetto, il “gigante buono” (e quello competente) di FdI va in TV e dichiara che in Germania, beati loro, hanno IVA sul gas al 7%, conduttore fa notare in Italia è al 5% da Settembre 2021, la risposta di Crosetto è “Lei pensi a condurre”. 23 Agosto Fratelli d’Italia tramite Fazzolari (responsabile economico di FdI) lancia la proposta di dare lo stipendio ogni 15 giorni per immettere denaro fresco nell’economia. Io rilancio e se mi votate vi garantisco uno stipendio al giorno, 30 stipendi al mese. Un centrosinistra comico contro una destra grottesca.
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          28 Agosto entra in campo anche il sempre lucido Landini: “Prendiamo gli extra profitti di tutte le imprese”. Anche gli extra televisori (ora Landini ci comunica quanti se ne possono avere), anche le extra automobili, tutto ciò che il Soviet Supremo decide essere “extra” sarà confiscato e dato alla Patria, non si sa nemmeno bene per fare cosa e comunque lo decide Landini. Lo stesso giorno De Magistris in una tribuna elettorale in Tv alla domanda “Quanto costa il vostro programma?” risponde “Non siamo qui col misurino, saranno 40-50 miliardi”. Calcoli alla mano il programma del partito di De Magistris costa come minimo 158 miliardi di euro. Faccio solo notare che in questo Paese abbiamo avuto contemporaneamente nelle forze dell’ordine Schillirò e Pappalardo e nei tribunali Ingoia e De Magistris.
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          29 Agosto: dopo aver fatto cadere il Governo Salvini chiede che Draghi intervenga per trovare “qualche miliardo” per bloccare aumenti luce e gas. Muore Gorbaciov, questo il tweet di Marco Rizzo, reggente del leggermente anacronistico Partito Comunista:
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    &lt;span&gt;&#xD;
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            31 Agosto: Il fondo Certares vince la gara per il controllo di ITA/Alitalia. Viene preferita offerta del fondo perché interessata al 51% delle quote e perché lascia ampi poteri alla politica italiana su nomine del CdA, l’incubo ancora non è definitivamente finito. Nella stessa data esce il libro di Santoro, questo l’incipit: “Io non sono un politico. Un politico deve porsi prima di tutto il problema del potere, il che vuol dire entrare nelle stanze che puzzano di merda senza batter ciglio”. Chissà quanto ci avrà messo a levarsi di dosso il puzzo di merda di Bruxelles quando (non da politico eh, ci mancherebbe) si fece eleggere al Parlamento Europeo.
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           Primo Settembre, Gazprom chiude il gas. 3 Settembre Gazprom riapre il gas. 4 Settembre l’assessore all’ambiente della Regione Toscana lancia l’affascinante idea di nazionalizzare Enel, Eni e SNAM, così,in un momento di tranquillità facciamo questo esperimento, no? 5 Settembre Putin dichiara che il gas russo non arriverà più in Europa fin quando non saranno tolte le sanzioni, che Salvini ci ha appena detto rendere STRARICCA la Russia. Zio Vlad non vuole stravincere, par di capire. 7 Settembre il PD apre la linea della “sconfitta per colpa delle regole” e non passa ora che non si faccia appello al voto utile perché “altrimenti arrivano le destre”. 8 Settembre, dopo appena 5 giorni dalla dichiarazione di stop alle interruzioni di gas (minacciate e mai realmente realizzate) Putin dichiara che basta che sia consegnata una turbina nuova e Nord-Stream1 rinizierà a pompare gas come nei bei tempi antichi. Nello stesso giorno il fiorentino Alessio Di Giulio fa un figurone internazionale (finendo anche su BBC, CNN e Al Jazeera) per aver girato un video nel centro di Firenze nel quale invitava a votare Lega per “non vedere più Rom a giro”. In una controffensiva lanciata i primi di Settembre l’Ucraina riconquista oltre 2500 km di territorio invaso dai russi, con buona pace degli esperti fissi in TV, dei pacifinti e altri mentecatti che da mesi ci ammorbano i coglioni sulla impellente necessità che l’Ucraina si genufletta al volere dello Zar prima possibile per le più disparate ragioni (NATO, bollette troppo care, armi nucleari e chi più ne ha più ne metta, basta che un pochino vinca azzzioVlad). 12 settembre: rinizia l’anno scolastico. Nelle classi ci sono 230.000 studenti in meno rispetto allo scorso anno, più degli abitanti di Messina. Oppure se preferite Ferrara, Padova e Piacenza messe insieme che da un anno all’altro non esistono più. E succede ogni anno. E' una bomba demografica e sociale e ce ne sbattiamo tutti i coglioni.
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           Madonna che par di palle, mi sono venuto a noia io a scrivere, mi immagino voi a leggere. Non è colpa mia, è solo un reminder.
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           “Ma quindi chi voti?” potrebbe azzardare il mio incauto lettore. Eh, bella domanda. Intanto inziamo a dire chi NON voto, che in questo periodo di smarrimento è già qualcosa.
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    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non voterò la Meloni, perché è solo una povera cialtrona, con una visione del mondo patetica e falsa. Vincerà (o meglio: risulterà primo partito, che poi diventi leader del prossimo Governo è tutto da vedere) e dovrà smettere il mantello dell’invisibilità, ruolo facile e profittevole ma che poi presta il fianco a rapidissimi ed irreversibili declini di popolarità. Dura fari digerire anche un onesto tran-tran una volta promessa la luna nel pozzo. Citofonare Renzi, Salvini e Cinquestelle, solo per rimanere nelle elezioni avvenute nello scorso decennio. Ho paura del pericolo fascista? No, come sapete penso che questa destra sia animata solo da sete di potere, di nomine pubbliche e di controllate statali, poco altro. Non credo che faranno nulla per accendere riflettori della UE. Certo non sarà un bel periodo per nascere negri, finocchi o lesbiche ma in questo Paese i diritti civili ci sono per modo di dire già adesso, quindi evitiamo di farla troppo tragica. Del resto il controfattuale è presto servito: provate ad abortire a Potenza e poi raccontatemi come è andata anche senza la Meloni al Governo e con 9 anni (negli ultimi 10) di PD al timone del Paese. Credo che oltretutto Giorgina non abbia nemmeno tanta voglia di dilapidare immediatamente il consenso tanto duramente costruito. Chi vince le elezioni entrerà in carica a fine Novembre (perché loro sono “Pronti”, come recitano i cartelloni propagandistici della Meloni) con una legge finanziaria da scrivere, soldi da trovare e una guerra alle porte di casa da gestire. Auguri! Ma del resto già Crosetto si sbraccia a dire che l’opposizione dovrà essere responsabile e collaborare (leggasi “Non abbiamo la minima idea di dove battere il capo”). Non escluderei una nuova accozzaglia di emergenza nazionale, anzi oggi se dovessi scommettere due euro mi butterei su questa opzione senza alcuna titubanza. Del resto il piano geniale di affossare Draghi qualche mese prima della naturale scadenza presterà il fianco al ritornello "Eh, ma se c'era Draghi...". In ogni caso Madame Realtà è pronta ad accogliere a braccia aperta l'astro nascente della politica italiana. La pacchia è finita, Giorgina.
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           Non voterò Lega, ovviamente. Non voglio nemmeno perdere troppo tempo su Salvini, poverino. Però che siete dei poveretti e dei malvissuti se lo votate questo si, mi sento di scriverlo. Peraltro un giorno dovremo sapere cosa abbia in mano la Russia per costringere un partito a rinnovare l’alleanza con il partito dell’uomo più odiato del mondo, chiedere di rimuovere le sanzioni etc etc. Perché con la sola idiozia del povero Matteino Tuttominchia questo non si spiega. Non so, avrà qualche video di Salviniche incula un alce non consenziente, qualcosa del genere, perchè il suicidio mediatico delle ultime due settimane non si spiega. Ah solo una chicca. Avete presente che Salvini ogni 3 mesi riparte con la minchiata della leva obbligatoria? Bene nel programma della Lega c’è scritto chiaramente che le forze armate sono da intendersi solo a base professionale. Ormai siamo allo sdoganamento della presa per il culo degli elettori, istituzionalizzata proprio.
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           Non voterò PD, perché sono i maggiori responsabili del sfascio attuale. Sono stati al governo 9 degli ultimi 10 anni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Hanno fatto una campagna elettorale imbarazzante, con fastidioso appello al voto utile continuo e senza altri contenuti. Devono prendere una batosta storica, fosse solo per la legge elettorale non cambiata dopo il tragico referendum sul taglio dei parlamentari quando hanno creduto a Conte.
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           Non voterò M5S perché non mi piaceva essere preso per il culo da analfabeti nemmeno quando andavo alle elementari, figuriamoci alla soglia dei 40 anni. Grazie di tutto, ci avete fatto tanto divertire. Avranno qualche voto al Sud, ma sono un forza politica da dimenticare, anche se il virus si è espanso anche più di quanto pensassi. Unica variante: alleanza col PD un secondo dopo il termine dello spoglio. In ogni caso il destino di una Lega Sud di pagliacci.
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    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non so se voterò Calenda/Renzi, sinceramente mi sembrano gli unici con un minimo di programma, ma sono due ego ipertrofici, simpatici come un tumore e anche loro hanno raccontato la loro discreta quantità di cazzate in questi mesi, sbagliando tutto lo sbagliabile. In ogni caso rimangono l’unica alternativa all’annullamento della scheda, che al momento è la mia prima intenzione di voto.
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           Gli altri micropartitini di ogni forma, dimensione e colore non meritano nemmeno di essere nominati.
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    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mi sarebbe piaciuto poter votare un partito, anche da 2%, che riprendesse temi abbandonati di ogni altro partito in questa delirante campagna elettorale dove abbiamo discusso su PeppaPig (ma porcamadonna per davvero!) e trascurato temi come atlantismo, europeismo, vicinanza all’Ucraina, gestione del fenomeno migratorio (con questo personalmente intendo far diventare attrattivo il paese per un 19enne europeo e saper accogliere i profughi), riduzione del debito pubblico, crescita economica, liberalizzazioni di settori chiave, snellimento burocrazia e macchina della PA. Ma nulla, siamo ancora ai fascisti e i comunisti.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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           Siamo un grande Paese.
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  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Tue, 13 Sep 2022 18:55:08 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      <title>Hey tu! Leggimi, glorifica il mio ego.</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Come ho visto gli ultimi 2 mesi e (cosa più grave) come li avete visti voi.
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  &lt;br/&gt;&#xD;
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&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/matto.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come va, come va? Andiamo subito a bomba, che avevo proprio voglia di scrivere, ma tra una bega e l’altra sono giorni che rimando. Vi basti sapere che i miei due minuti d'odio adesso saranno dedicati anche agli agenti immobiliari, oltre che ai classici evergreen di tassisti, balneari, Arquati e quelli che trovano gustosa la peperonata.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Di che parlare? Ma è ovvio, della guerra in Ucraina, giusto per variare un po’. Chiedo scusa, o amico lettore, sul Covid ho taciuto per 3 anni, invece la guerra in Ucraina proprio mi appassiona. Non tanto sotto l’aspetto militare, quanto più sugli squarci che ha aperto su diversi settori del nostro putriscente paese.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Eravamo rimasti al 14 marzo, facciamo una breve carrellata di quel che è successo da allora: io non ho un cazzo da fare, voi se siete qui neanche e quindi riviviamo questi ultimi due mesi, che fa sempre bene come utile esercizio di memoria. Inoltre avete sempre del materiale per disprezzarmi e tastare con mano la mia spocchia e la mia saccenza. Quindi GNAMO.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nemmeno il tempo di scrivere l’ultimo pezzo e venne fuori la prima notizia inerente le deportazioni di massa forzose che i russi hanno operato ai danni dei civili ucraini fatti prigionieri, ennesimo sforzo diplomatico del regime russo per mostrare buone intenzioni e volontà di chiudere la faccenda in una maniera veloce, equa e giusta. Eh, ma sapesse il battaglione Azov, signora mia….
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il giorno dopo Putin dichiara, testuale, “Le autorità ucraine stanno assistendo ad un vero disastro umanitario e non gli importa nulla”, proprio mentre iniziavano a girare le immagini dei tir russi carichi di grano ucraino rubato con il doppio scopo di furto e di prendere per fame il popolo ucraino. Ora, che lo Zar dichiari queste cose fa anche parte del gioco, che nei talk show si prenda sul serio una dichiarazione del genere (ovvero il responsabile del disastro umanitario che accusa gli invasi addirittura di resistere invece di arrendersi) senza indossare delle buffe scarpe colorate, dei cappellini sproporzionati e dei simpatici nasetti rossi è abbastanza sconcertante.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma non stupiamoci subito, che il bello deve ancora venire, anche se il discorso di fondo devo ammettere che ha fatto breccia nella disastrata opinione pubblica di questo Paese. Il concetto che l’invaso osi difendersi proprio non va giù a molti, sotto sotto ci sperate che la Russia vinca, dite la verità. Questi ucraini del cazzo, che non vogliono saperne di arrendersi e solo con armi difensive riescono a far fare questa figura cacina alla Russia.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non va a giù molti nemmeno che la Russia sia isolata dal punto di vista diplomatico, eccezion fatta per qualche stato inutile tipo Eritrea o simili. Continuo a sentir parlare dell’asse Russia – Cina, nonostante Pechino abbia più volte affermato che per il bene del Dragone contano più i 750 miliardi annui di interscambi commerciali con gli Usa e gli 800 con la UE che le pretese russe sulle gelide steppe ucraine. Fateci caso e se non sentite parlare dell’alleanza Russia-Cina per 3 giorni vi pago un gelatino. Ma non contateci, da qui a mercoledì sera questa follia verrà sventolata dallo Scanzi o Caracciolo di turno, quelli che avevano capito tutto già prima, ma non ce l’hanno detto per il nostro bene.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ah, non parlo dei vari freak tipo Orsini e gente simile, elementi che hanno capito benissimo il giochino per evitare un destino di grigia mediocrità e insipienza e che, mi auguro per loro, siano in grado di reggere l’onda d’urto del ritorno all’anonimato pre-guerra e pre sparate assurde in TV (per accendere i riflettori sulle loro patologie e trarne un vantaggio, quale che sia). In bocca al lupo, anche se sarei pronto a scommettere che qualcuno di questi soggettoni ce lo ritroveremo candidato alle prossime elezioni. Ormai è un format consolidato: sparate assurde in TV, fase di onnipresenza nei vari talk, candidatura e comodo seggio, il percorso dei vari Borghi, Paragone, Bagnai etc etc. Orsini me lo gioco nella parte debattistiana del Cinque Stelle, vedremo a tempo debito se questa profezia si rivelerà confermata dai fatti.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Poi che è successo? Ah si, la paturnia del PAGARE IL GAS IN RUBLIIIIIIIIII sennò lo Zar ci fa stare al freddo? Come è finita, sapete qualcosa? Come stiamo pagando il gas? E perché arriva ancora gas dalla Russia? Linea a Marco Travaglio, che ci spiega tutto. Ah no, vabbè sarà per la prossima.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oh, non sto dicendo che sia giusto o sbagliato (ed è sbagliato, fosse solo per non cedere ai ricatti di uno Stato con le pezze al culo che vive di quello e quindi figuriamoci quanto reale sia la minaccia), dico solo che per giorni ci hanno ammorbato lo scroto con Putin che ci tagliava il gas e dopo due mesi non se ne sente più nulla. Eppure sembrava una minaccia GRAVISSIMAAAAAA dello Zar. Invece, anche questa è passata in cavalleria. Chissà come mai la Russia non ha interesse ad essere pagata in valuta debole e preferisce euro o dollari. Ci spiega tutto l’ottimo Fabbri, esperto di geopolitca, in collegamento dagli studi di La7.
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  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Eppure della Russia, tanto decantata da molti, ci sarebbero da dire tante cose: intervistare uno dei 35 milioni di persone che non hanno il bagno in casa, o uno dei 22 milioni di quelli che non ha nessuna forma di riscaldamento, oppure uno dei 47 milioni di abitanti che non hanno acqua calda (pur sempre dei fortunelli rispetto ai 29 milioni che proprio non hanno direttamente acqua corrente, roba da Africa sub-sahariana….) potrebbe essere un momento foriero di interessanti spunti per coloro che vedono nel regime russo una valida alternativa a questo Occidente capitalista oramai al collasso.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;br/&gt;&#xD;
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          Già, perché non so se avete letto le intercettazioni dei soldati russi in Ucraina: gente che si sorprende di vedere per la prima volta illuminazione pubblica accesa dopo il tramonto, strade asfaltate e barattoli di Nutella nelle dispense delle case da saccheggiare. Ah, tutto questo si sa perché il secondo esercito più forte del mondo (ahahahahahaha), quello che assedia da 3 mesi un’acciaieria senza riuscire a conquistarla ma che al tempo stesso dovrebbe essere preso seriamente quando minaccia di bombardare Londra, ha pensato bene nei primi giorni di guerra di radere al suolo le vie di comunicazione avanzate, quindi di fatto non esistono canali criptati e tutti sentono tutti. Una mossa geniale in un Paese dove il 95% degli abitanti parla russo.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il 7 aprile Peskov (portavoce ufficiale di Putin) va a Sky UK, ma il giornalista praticamente gli piscia in viso, facendogli fare una figura in mondovisione che una persona normale avrebbe esorcizzato solo con le dimissioni o con il suicidio. Cercatevela, sul tubo si trova.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Una intervista che spero abbia destato dal suo mondo immaginario il Generale Mini, quello che raccontava dell’avanzata trionfale dell’Armata Rossa in Ucraina. Ma di questi non argomenti questa vicenda è piena: abbiamo parlato per mesi del Nazismo del battaglione Azov, noi, un Paese democratico europeo che ha la peggiore destra di Europa intorno al 35% dei sondaggi e che ha corpi armati (Folgore etc etc) tra i più fanatici d’Occidente.
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          Passata quella bambola è venuto fuori il discorso della NATO che accerchia la Russia, ma anche qui è bene stendere un velo pietoso. Anzi no, chiediamoci come mai nessun Paese (se si esclude la Bielorussia della quale non dovete insegnarmi nulla, per ovvie ragioni) senta la necessità si spingersi tra le braccia della Grande Madre, anzi faccia di tutto per staccarsene.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ora sembra che la colpa sia di Svezia e Finlandia che vogliono aderire alla NATO, non di chi li ha spinti ad abbandonare una neutralità che resisteva da appena 70 e 200 anni. Il continuo ribaltamento della realtà nel dibattito pubblico italiano è veramente affascinante, dico sul serio. Rimango sinceramente stupefatto, vorrei parlare con qualcuno in grado di spiegarmi con basi scientifiche questo processo perché davvero per me è la cosa più bella del vivere in Italia in questi anni insaziabili. Non so se sia il problema del giornalismo italiano (si, come vedremo tra poco…), del nostro essere sempre più analfabeti funzionali o di chissà cos’altro, ma davvero per me ogni chiacchierata con uno sconosciuto rischia di essere sempre qualcosa di lisergico.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Proprio qualche giorno fa stavo parlando con un conoscente: costui era terrorizzato dall’aver appena scoperto che la Russia a Kaliningrad ha delle testate atomiche (buongiorno stellina!). Questo dovrebbe essere già sufficiente a capire quanto sia capzioso il discorso accerchiamento NATO, ma spingendosi fino ad un’analisi livello terza media si potrebbe addirittura notare che la Russia -e non da ora- pretende di poter minacciare e aggredire a piacimento altre nazioni, che però devono essere deboli ed indifese, altrimenti non vale. Perché se le altre nazioni vogliono proteggersi diventa automatica l’accusa di voler aggredire la Russia, in un cortocircuito grottesco dal quale non se ne esce. Come sapete la mia ragazza è bielorussa ed è da inizio guerra che mi dice che noi, essendo cresciuti fuori da quel mondo, non possiamo capire i processi logici che ci sono dietro questi deliri che invece per un cittadino russo (magari stordito dalla vodka e da 20 anni di propaganda putiniana) filano lisci e adamantini nella loro coerenza. Per questo per i russi le storie di Gogol, Kafka e Bulgakov non sono da considerarsi opere troppo di fantasia, troppo surreali, specialmente se…...Ma tanto siete dei burini e basta e quindi è inutile che io perda tempo a spiegarvi queste cose, teste di cazzo che non siete altro.
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          Sapete piuttosto cosa dovreste fare se volete vivere emozioni forti? Quando trovate un poveretto che giustifica i Russi per quel che stanno facendo (attenzione: ce ne sono tantissimi, sono in mezzo a noi, mimetizzati con l’ambiente circostante, come sono scaltre le forze del male!) con la scusa che “hanno battuto Hitler e liberato l’Europa!”, ricordategli che la Russia ha solo fornito carne da cannone, perché Hitler senza gli americani e gli inglesi col cazzo che lo avremmo battuto. Cioè noi no, noi eravamo con Hitler, poi seguendo la vecchia regola bellica nazionale abbiamo finito la guerra dal lato opposto rispetto a quello inziale, ma questi sono dettagli antipatriottici. Insomma, ricordategli che i cattivoni anglo-americani dal 41 al 45 inviarono il corrispettivo di 180 miliardi di dollari in armi, munizioni, carri armati (13.000) e aeroplani (14.000). E lo sapete quando glieli inviarono? Quando Hitler assediava Stalingrado, che invece di arrendersi, (come secondo alcuni doveva fare il 24 Febbraio l’Ucraina) fu foraggiata e alla fine vinse. “If the United States had not helped us, we wuold not have won the war” disse quel porco filoatlantista del buon Nikita Khrushchev riguardo quel che il mondo conosce come “Land &amp;amp; Lease” e che voi avete forse sentito per la prima volta ora che avete letto questa ultima riga. Ma come sono saccente?
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          In mezzo a tutto questo la morte di Assunta Almirante, che in base a quel che è passato in TV pare sia stata la moglie di Gandhi. Eh, ma le ricordo il battaglione Azov, signora mia: anche Putin ha le sue ragioni, con quei nazisti…..
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          C’è da dire che poi Putin ha dato una bella accellerata alla via diplomatica quando ha bombardato Kiev con il segretario dell’ONU in visita alla capitale ucraina. Un bel gesto che giustamente non ha fermato gli indefessi ricercatori del dialogo italiani, che da 3 mesi si affannano a parlare di pace (scusate, ma proprio non riesco ad immaginarmeli diversi dai bambi delle elementari alla recita di fine anno con le margheritine in mano che cantano “We are the world”) e indicare nella testardaggine ucraina di non voler farsi annettere a forza dalla Russia, che almeno poi ci riscende la bolletta del gas, che cazzo.
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          Il Primo Maggio poi il capolavoro della intervista a Lavrov su Rete 4. Bella, mi è piaciuta molto, un giornalismo scomodo (avete visto come annuiva fuori tempo il presentatore? Un vero mastino) in stile Peskov-Sky UK. Toccante il passaggio su Hitler ebreo, una cosa che ha messo di buon umore anche Israele, altra mossa strategica senza pari della Russia dello Zar. Israele, neutrale da 3 mesi, il giorno dopo si è subito offerto di fornire all’Ucraina l’IronDome che usa contro i razzi dei terroristi palestinesi (tale frase non significa che io supporti Israele, solo che Hamas sia una formazione terroristica che lancia razzi sul territorio israeliano, che cerca di intercettarli con IronDome, nota per i lettori con ritardi cognitivi), un altro capolavoro strategico che verrà ricordato negli anni.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
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          Mentre in Italia infuriava il dibattito se Hitler fosse veramente ebreo o meno -dioboia!- Putin si è scusato per le parole di Lavrov e per il casino diplomatico combinato. Rileggiamo insieme, perché è bellissimo: Putin si è scusato per quanto affermato da Lavrov su Rete4. Ma lo vedete o no che Paese fantastico siamo? Come farebbe il mondo se non esistessimo?
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          Qualche giorno dopo fini analisti hanno fatto osservare che la Russia aveva onorato le scadenze economiche di fine Aprile e che forse, quindi, se si era affannata a pagare i debiti per 650 milioni di dollari, non aveva una grande intenzione di cancellare il mondo con le armi nucleari. A che pro sbattersi per saldare i debiti se dopo 2 settimane vuoi scatenare un conflitto nucleare? Niente, è bastata una mezza dichiarazione di Shoigu ad una TV russa e via, si è ripartiti per giorni con la minaccia nucleare russa verso l’Europa.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Estenuati dopo questo tour de force il dibbbbattito nazionale si è un po’ arenato, fino a quando non si è deciso, totalmente dal nulla, che l’Ucraina aveva deciso di lasciare alla Russia la Crimea, ma che la NATO si era opposta e quindi niente da fare. Anche questa è stata una cosa interessante: una discussione inventata, nata e morta nel giro di due giorni (peraltro solo in Italia) ma che ha rinvigorito le anime belle sempre pronte a trovare un modo per far finire la guerra, solo a patto che a pagare sia solo l’Ucraina e che la colpa, almeno un pochino, sia della NATO.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Seriamente, per me è stata un vero capolavoro di teatro dell’assurdo: nessun giornale del mondo ha scritto articoli nei quali riconosceva la concessione della Crimea alla Russia da parte ucraina, poi il giorno dopo il segretario NATO (rispondendo a tutt’altra domanda) dichiara che non riconoscono la sovranità Russa sulla Crimea annessa irregolarmente a seguito dell’invasione di 8 anni fa e via con la NATO che stoppa Zelensky non concedendo la Crimea alla Russia, come se fosse un potere della NATO concedere o meno territori di Paesi non-NATO e come se non riconoscesse la Crimea come territorio russo non da ora, ma dal 2014.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Guardate che è un episodio illuminante sotto più punti di vista, non ho nemmeno voglia di andare troppo a fondo, ma se una cosa così non vi mette un minimo in allarme avete dei problemi. Il Copasir, nemmeno a farlo di proposito, il giorno prima di questo circo aveva lanciato l’allarme sulle infiltrazioni russe nei nostri media. Cosa peraltro anche facilmente riscontrabile, senza grossi sforzi: Lavrov non è andato a fare l'unica intervista in una TV a caso, ha scelto quella italiana. Soloyev, il propagandista principe della TV russa, è ormai ospite fisso a LA7, la direttrice del peggior giornale russo idem.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oh, intendiamoci: a me va anche bene invitare a parlare sta gente in TV un giorno si e l’altro pure (almeno ha meno spazio Scanzi, che è già un successo), a patto però che il trattamento sia quello riservato a Peskov su Sky UK, non quello di Giletti o gentuzza simile. Ma esulando da questo, che rimane indubbiamente il vero nocciolo della questione, c’è una piccola sfumatura che vorrei analizzare di questa vicenda Ucraina-Crimea-Russia-NATO. Ammesso anche che fosse stato vero il tutto, e ripeto non lo è stato (vi invito a controllare giornali americani, francesi, spagnoli o quel che volete e vedere se negli ultimi 5 giorni hanno riportato dichiarazioni di Zelensky inerenti l’offerta di riconoscere la Crimea come parte integrante della Federazione Russa), a voi sembra normale che uno stato invaso, devastato, saccheggiato e smembrato come l’Ucraina debba cedere un pezzo del proprio territorio perché altrimenti Putin perde la faccia e non si ferma? No, dico, seriamente? Vi sembra un discorso che tutto sommato abbia una sua logica? Boh, poi meno male quello strano sono io.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Mon, 16 May 2022 21:55:31 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      <title>Il dibattito</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/il-dialogo</link>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Pole l'Ucraina permettisi di pareggiare con la Russia?
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/poleladonna.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A seguito del mio precedente articolo (che trovate
          &#xD;
    &lt;a href="https://www.lastrategiadellapensione.it/c-e-la-guerra" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           QUI
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          ) ho ricevuto questo commento da un caro amico (T.T) che tosto vado a commentare. Sotto in nero il commento del T.T. ed in rosso la mia controreplica.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          -----------
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ho letto la tua tirata interventista e mi corre obbligo di replicare, anche per non passare per ciò che non sono e perché mi pare che quel che volevo dire nello scambio di messaggi di qualche giorno sia stato abbastanza distorto. Provo ad argomentare. Intanto, sgombriamo subito il campo da un equivoco, ovvero quale sia la mia opinione su Putin e sul neozarismo autoritario con cui ha fatto il lavaggio del cervello ai russi (e non solo) in più di vent'anni. La peggiore possibile, ovviamente, e non da ora, ma più o meno dalla tremenda guerra di Cecenia e da quando lessi "La Russia di Putin" di Anna Politkovskaja. Ma non conta, come cerco di spiegare, cosa io o te pensiamo di Putin, conta il fatto che Putin, piaccia o no, esiste, e bisogna e bisognerà ancora farci i conti.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
           Infatti il punto del contendere è proprio questo, farci i conti. E farci i conti significa dover osservare e reagire (in qualsiasi maniera tu voglia intendere, non è questo ora il punto) il quarto conflitto in 15 anni scatenato dal matto in Europa o alle porte dell'Europa. Le prime reazioni di Bruxelles, almeno per una volta, hanno mostrato un po' di brio ed una certa unità. Anche la tempestività è stata da apprezzare. Non era scontato e non tutti ci avrebbero scommesso, nemmeno stavolta. Siamo colpevoli per 15 anni di scorribande indisturbate dello Zar (perchè ci forniva gas, petrolio e tutto quel che si vuole, ci mancherebbe), ora sembra che una reazione ci sia stata. Il farci i conti è anche questo.
          &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Rispetto a "Il Secolo Breve" ha ragione il tuo amico quando dice che è utile per capire l'idea di Russia Impero, come nacque e come si sviluppò, mi pare invece un madornale errore pensare che non possa spiegare gli sviluppi attuali, perché, cari miei, Vladimir Putin è un figlio del Novecento e della guerra fredda, è cresciuto in quel brodo di coltura, in un paese che è passato dallo Zarismo al Comunismo alla guerra tra bande per la spartizione del potere dei tempi di Eltsin, ed è esattamente l'uomo di cui un politico illuminato come Gorbaciov temeva l'avvento, quando disse che, nel 1991, ci fu un accordo, mai formalizzato, perché i confini dell'alleanza non andassero oltre la Germania.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
           Giusto ricordare che è un accordo mai formalizzato, aggiungerei anche che invece fu firmato un accordo che, in cambio delle testate nucleari ucraine, garantiva all'allora neonato stato ex sovietico ucraino l'indipendenza e la non aggressione da parte russa. Ricordiamoli tutti gli accordi. Inoltre non sono d'accordo che il nuovo Zar sia da leggere solo ed esclusivamente come "figlio del 900". Anzi, proprio l'opposto: se Putin è quel che è adesso lo deve alla "dottrina Gerasimov" che, proprio per la sua stessa natura, non può che essere un qualcosa figlia del Terzo Millennio e che col 900 ha poco a che spartire. Infine anche il nemico sembra diverso: non gli odiati yankees, almeno direttamente, ma lo stile di vita democratico della UE ed europeo in senso lato.
          &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
           Le parole del patriarca e del tagliagole ceceno stanno lì a dimostrarlo.
          &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quello di cui sto parlando è intelligenza geopolitica. Rispetto alla NATO e al suo ruolo, anche qui bisogna stare attenti a non confondere la cultura occidentale e liberale con un'alleanza militare, se mischiamo queste cose non facciamo un favore a noi stessi. La NATO nacque (e anche qui è sufficiente wikipedia) come alleanza difensiva all'indomani della fine della seconda guerra mondiale e dell'inizio della guerra fredda, successivamente al crollo del comunismo si allarga progressivamente fino a comprendere la Polonia e i paesi baltici. Giusto ? Sbagliato? Non mi riguarda, ciò che invece mi riguarda è l'effetto che tutto ciò fa sulla Russia, sul suo orgoglio nazionalista, sui limiti di una sfera d'influenza che la Russia stessa (ripeto, non conta che sia vero o no) ritiene di esercitare sui paesi ex Urss.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
           Beh, ma le paturnie russe su pretese sfere di influenza sono -appunto- paturnie. Deliri nemmeno riscontrati dai fatti, visto che anche in questi giorni, nessun Paese (ad eccezione della Serbia) pare attratta dalla Russia e dalla sua Operazione Simpatia. Zio Vlad ha tutto il diritto di pensare che la Grande Madre abbia un qualche diritto divino sul territorio e sul popolo ucraino o che la NATO non veda l'ora di bombardarlo, ma ciò non toglie che questa pretesa debba essere classificata per quello che è: una paturnia che non deve avere cittadinanza nel mondo civile del 2022. Anche perchè, fosse vera questa barzelletta della NATO che circonda e soffoca la Russia, dimmi te quale migliore occasione di questa per passare dalle minaccine alla dura realtà. Ti ripeto, questa è una fregnaccia. I russi hanno tutto il diritto di sbandierarla dentro i loro confini, ma non possiamo prenderla seriamente o basare una discussione su un fatto che tutti sanno essere un mero punto di propaganda interna.
          &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Senza andare troppo a disturbare grillini o altri pseudo commentatori, caro Enrico, da te evidentemente ritenuti minus habens,
          &#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
           Si, tali li reputo
          &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
    
          potresti scomodarti a leggere l'analisi della questione che fa il Generale Fabio Mini (non Pippo Franco) su Limes, la principale rivista di geopolitica italiana(non il blog di Grillo), per capire gli errori che sono stati fatti sul punto e che hanno contribuito a generare il caos attuale, nutrendo e armando il dittatore Vladimir Putin.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
           Mah, su Limes scrivono Caracciolo e Fabbri. Me li ricordo la stessa sera dell'invasione a pontificare in TV e a deridere "l'intelligence americana che non ci aveva preso in nulla" ad annunciare un'imminente offensiva russa, che la resistenza ucraina sarebbe stata "poco o niente" e altre vaccate. Meno Limes e più Reuters e Bloomberg, per quel che mi riguarda. Ti potrei citare un numero X di esperti che sostengono tesi totalmente contrarie a quelle di Limes e saremmo al solito punto. Poi per carità, non parliamo di BENE vs MALE, ma chi sia il responsabile di questa guerra per me è fuori discussione e non vedo l'utilità di andare a cercare pelose giustificazioni imputabili alla NATO, basandosi oltretutto su un accordo, come ricordavi tu stesso, mai ratificato formalmente.
          &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vado oltre e passo rapidamente a giustificare ( o dover giustificare) la mia posizione di non- interventismo militare, come se fossimo all'inizio nel 1914, quando la divisione tra bellicisti e non bellicisti era ancora più drammatica, con i primi che pensavano di andare ad un'eroica parata in festa, e si trovarono dentro al più tragico massacro della storia. Qui non si tratta di andare a mettere la bandierina colorata della pace, come vuoto slogan di anime belle. Si tratta di ragionare, e possibilmente pensare alle vite umane.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
           Fattivamente: come? Perchè per giungere ad una soluzione diplomatica bisogna essere in due. Evidentemente vedi una disponibilità russa al negoziato che io non vedo. Io ho visto negoziati con figure di terzo e quarto grado imposti in una delle nazioni che hanno lanciato l'offensiva e solo sulla base di ultimatum di resa, bombardamenti sui civili e sui corridoi umanitari, uso di armi proibite dalle convenzioni internazionali, Lavrov che dice della roba da neurodeliri, derisione di Macron e leader europei vari (oltre che israeliani e turchi), atteggiamenti nazisti come deportazione dei prigionieri e la lista potrebbe continuare. Se mi dici un singolo atto che ti fa intravedere un'interesse russo nella via diplomatica....
          &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il confronto con la lotta partigiana non regge proprio. La resistenza cominciò quando la guerra andava già avanti da 4 anni,
          &#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
           beh si, ma è inziata nello stesso momento in cui ci ritrovammo invasore l'alleato (cit), prima che dovevi resistere?
          &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
    
          ed ogni possibilità di diplomazia era perduta, la follia di Hitler aveva travolto tutto , gli USA che armavano i partigiani erano in guerra, non c'era altra scelta che le armi come ultima ratio, e fu la scelta giusta. L'invasione di Putin è cominciata da due settimane
          &#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
           fare la resistenza troppo presto dici che sia brutto?
          &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
    
          , l'Europa ha detto agli ucraini " noi non interveniamo, ma vi diamo le armi, fatevi massacrare voi per noi". Chiedo per un amico...qual è il piano ?
          &#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
           Armare la resistenza (breve periodo) e strozzarlo con le sanzioni (medio-lungo periodo), per quel che ho capito, ma non capisco quale sia la soluzione che offri te
          &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
    
          . Stiamo vedendo immagini terrificanti, bambini e donne in fuga o massacrati, una mattanza senza fine, con Zelensky che proclama la legge marziale e a giorni alterni dice di voler trattare con Putin. Qual è il piano ? Spingere gli ucraini a resistere fino allo stremo, creando per loro la narrazione dell'eroismo e della difesa della Patria, oppure trovare una soluzione ? No perchè, osservo, se la soluzione sarà arrivare al fondo della distruzione per poi (come con ogni probabilità sarà, osservava Lucio Caracciolo) trattare comunque con Putin (ossia fare ciò che andava fatto all'inizio) allora il disastro sarà di fronte agli occhi di tutti.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
           No no, fermo. Qui faccio davvero fatica a seguirti anche sul piano logico: Putin invade uno Stato terzo indipendente dichiarando guerra per garantire -dice lui- la popolazione russofona del Donbass (salvo poi bombardare anche a Leopoli, praticamente in Polonia) e la colpa è dell'aggredito che non si arrende? Boh, a me sinceramente non viene facile dire cosa dovrebbero fare gli ucraini, specialmente quando vedi che 200.000 espatriati tornano nella loro nazione per difenderla dall'aggressore. Non credo si abbia noi il diritto di dire agli ucraini cosa fare, perchè hanno tutto il diritto (e secondo me anche il dovere, se ci credono a tal punto) di non voler tornare ad essere sudditi di una Nazione straniera. Quindi l'unica cosa che puoi fare è armarli, per non farli combattere a mani nude. Fosse solo per difendere il concetto dell'autodeterminazione dei popoli. O che i confini si scrivevano col sangue fino al 1945, da allora, almeno in Europa (se si escludono i balcani dei primi '90), no. Se poi per te la soluzione è la resa ucraina ne prendo atto, ma sembra che per gli ucraini la strada sia un'altra, anche a costo del martirio. Folle? Boh, sai, prima della guerra tutti dicevano che in due giorni arrivava a Kiev. Siamo al giorno 19 e le uniche vere conquiste sono una cittadina delle dimensioni di Piombino ed una città con meno abitanti di Ancona, per assediare Kiev è costretto a arruolare tagliagole siriani e congolesi. Sul piano militare Caporetto -in confronto- fu una festa con tanta topa.
          &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vedremo quel che succederà, ma per me ciò che è immorale e insensato è incitare gli ucraini a combattere (per la legge marziale chi diserta viene fucilato
          &#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
           senza dubbio la cosa più grave che abbiamo visto in queste 3 settimane
          &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
    
          ) , seduti comodamente dal divano di casa, una guerra che non può essere vinta, contro un avversario criminale che non può più tornare indietro e sarà sempre più pronto a tutto.
          &#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
           Per me è altrettanto immorale pretendere che una nazione che non ha invaso nessuno debba accettare i capricci di un matto che -apprendo- "non può tornare indietro". E perchè? La Russia non può perdere una guerra di invasione? Mica è vietato. L'Ucraina deve perdere indipendenza, governo ed autonomia perchè "Putin non può tornare indietro"? Boh, la vedo in maniera differente, ecco. Sul punto "sarà sempre più pronto a tutto":  quindi, stando dietro alla paura del ricatto atomico (perchè di questo si parla, no?), perchè non lasciargli fare il cazzo che gli pare fino a quando non arriva a Treviso? Oppure c'è una linea rossa che nemmeno Putin può oltrepassare, visti anche gli impuniti 15 anni passati a mettere a ferro e fuoco ora la Georgia, ora l'Ucraina, ora la Siria etc etc?
          &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           (Ovviamente se e quando hai voglia di replicare SdP è qui per servire)
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Mon, 14 Mar 2022 22:39:06 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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    <item>
      <title>C'è la guerra</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Ma si fa finta ci sia la pace
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/praga-8f918a86.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come va, novità? Non so se se ve ne siete accorti ma c’è la guerra. Ci siamo illusi che il mondo “civile” avesse capito la lezione del 1945, almeno quella che abbiamo imparato noi europei (ma più che altro occidentali, con l’accezione più ampia possibile che si possa dare a questo termine), ovvero sia che il benessere si coltiva solo con l’interscambio economico e culturale. Che la pace, per quanto faticosa e figlia di eterni e continui compromessi etici e morali, fosse l’unica via per poter prosperare, ma purtroppo le lancette dell’orologio sono state riportate indietro al 1945 dal simpaticissimo Zio Vlad. E quindi eccoci qui, alla Danzica dei nostri giorni.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il discorso che voglio fare è questo: la reazione dell’opinione pubblica italiana è stata, come al solito, imbarazzante e indice del degrado culturale di questo Paese. Facciamo una rapida carrellata, perché di queste scene è bene non perdere memoria.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Partiamo dall’ANPI, l’associazione dei partigiani. Sinceramente ho sempre fatto una certa fatica a capire l’utilità di questa associazione, specialmente quando ci si rende conto che sono passati 80 anni dalla fine della guerra che ha visto protagonisti i partigiani e considerando che ha passato anni a lanciare allarmi di neonazismo e neofascismo non appena udiva un rutto di Salvini a qualche sagra. Lustri interi a gridare “al lupo, al lupo!” banalizzando e svuotando dei concetti che dovrebbero essere sacri, salvo poi -al palesarsi di un vero nazista- passare in 3 giorni da “Bella Ciao” a “Imagine” perché, evidentemente, si ha diritto ad essere partigiano solo sull’Appenino Toscoemiliano nel 1943, ma non in un’Ucraina invasa nel 2022.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Prendiamo atto che l’essere partigiano nel 2022 significa sbraitare al nazismo per un tweet di Salvini ma guai a prendere un fucile quando la propria nazione viene invasa. In quel caso bisogna (stando a quanto dichiarato a Roma dal Presidente ANPI) “aprire una grande discussione in tutti i luoghi del Paese evitando le etichette e la propaganda di guerra”. Tavole rotonde e flash-mob: scacco matto, Putin! Insomma appelli alla pace e alla diplomazia (nonostante Putin abbia bombardato corridoi umanitari in almeno 3 giorni consecutivi, mostrando un certo interesse per la soluzione diplomatica), tutto tranne dare armi all’Ucraina, perché "le armi non portano mai la pace". Quindi, seguendo questo raffinato processo mentale, gli ucraini dovrebbero essere lasciati indifesi a farsi massacrare da Putin mentre noi lanciamo accorati appelli alla pace e alla diplomazia in piazza a Roma. Chissà con quale coraggio intoneranno “Bella Ciao” tra una quarantina di giorni, ma ne saranno sicuramente capaci, non c’è da dubitarne.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Accanto all’ANPI, nella grande manifestazione dei giorni scorsi a Roma, non poteva poi mancare l’ottimo Landini, sempre in prima fila quando c’è da apparire ridicolo e fuori dalla storia. Ma se mentre la negazione di foraggiare gli ucraini di armamenti (e poter quindi fare i partigiani contro l’invasore) rinnega in pieno l’essenza stessa dell’ANPI, almeno la CGIL ha una sua legittimità a dire no alle armi agli ucraini. Per quanto questo discorso, almeno per me, significhi lasciare campo libero alla mattanza che sta mettendo in atto Zio Vlad e indichi quanto poco si sia capito della situazione attuale.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il punto ridicolo del discorso del leader della CGIL è però “Bisogna inviare l’ONU”. Ridicolo per due motivi: uno perché l’ONU va armata, non è che parte con caramelline e mazzolini di fiori, quindi se si deve armare l’ONU si possono armare direttamente gli invasi, che oltretutto si fa prima e costa anche meno. Il secondo punto ridicolo dell’affermazione del povero Landini è che la Russia ha diritto di veto nel Consiglio di Sicurezza ONU, quindi è quantomeno bizzarro pensare che la Russia invada l’Ucraina il 24 febbraio e una settimana dopo si autodichiari guerra al tavolo ONU. Dire questa roba è prendere per il culo la gente in piazza e dimostra quanto poco di genuino ci sia dietro questo atteggiamento.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma l’atteggiamento strisciante “Né con la Russia né con la NATO” (che andrebbe letto come “La Russia ha torto ma mi scoccia dirlo perché nel mio cervello malato vivo ancora come se fosse il 1973 e comunque l’America mi sta sui coglioni”) ha pervaso molti dei grandi influencer italiani, dagli accademici come Barbero (che ha deciso lui, con Augias, che “gli Ucraini non si sentono Popolo”, nonostante la realtà mostri che si stiano facendo macellare pur di non tornare ad essere Russi) o Canfora o giornalisti come quel fenomeno di Padellaro che in TV non ha trovato niente di meglio da dire che – praticamente testuale- “l’Ucraina sta mettendo in imbarazzo l’Occidente per la sua cocciuta resistenza”. Insomma, pare che per l’intellighenzia italiana la cosa migliore per aiutare gli ucraini, vittime di un’invasione folle ed 800esca, non sia niente di meglio che lasciarli soli e disarmati al martirio. Effettivamente si potrebbe fare anche un passettino in avanti, aiutando direttamente i russi, così la cosa finirebbe anche più velocemente. Sempre nell’interesse degli ucraini, beninteso. Il pacifismo da quinta elementare va bene in tempo di pace e alle interviste di Miss Italia, quando una nazione invade l’altra il pacifismo è finito, si entra in un altro livello del gioco e le regole precedenti saltano. C’è la guerra, che ci piaccia o meno e non si può ragionare come in tempo di pace.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Insomma, pare evidente che laa merda sparsa per anni dalla propaganda filorussa qua ha trovato terreno fertile, con una destra stracciona e con un 5Stelle che, rifugio di un migliaio di scappati di casa che hanno fatto l’ambo della vita, hanno accettato soldi da cani e porci per poter avvelenare il dibattito. Oggi è molto comodo prendersela con Salvini per la incredibile figura di merda fatta in Polonia con un anonimo sindaco di destra (perché un gesto così semplice ma così definitivo non l’ha fatto Letta, o al limite una Gruber?) ma non dimentichiamoci del Governo Carioca e del Governo Giallorosso, che permise alla propaganda dello Zar quella incredibile passeggiata di mezzi militari allo scoppio dell’epidemia di Sars-Covid2.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per capire il grado di infiltrazione che la Russia ha avuto in Italia basterebbe citare il discorso di insediamento del Trismegisto un annetto fa, quando fu costretto a mettere in chiaro in Parlamento che il voto al suo Governo era un voto ad un Governo atlantista ed europeista. No perché è bene ricordarlo, qui non più tardi di 5 anni fa c’era gente che raccoglieva voti promettendo di uscire da euro, NATO ed UE. E li avete votati voi, care le mie testoline di minchia.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non spendo molte parole sulla sinistrasinistra che ancora oggi blatera di NATO che si espande e baggianate simili, per questi poveri mentecatti dovrebbe bastare la folla oceanica scesa in piazza a Varsavia -che pare aver gradito l’allargamento NATO, dopo aver assaggiato le meraviglie del socialismo reale- e quella a Tbilisi, che spera che la NATO si allarghi ancora un pochino di più. I georgiani oltretutto hanno avuto la fortuna di aver assaggiato la medicina russa pre e post Muro di Berlino, fortunelli. Eppure per far dispetto ai Montanari e simili, fanno di tutto per cercare di entrare nella UE e nella NATO. Peraltro faccio notare un’ultima cosa: in tutto il mondo si sono tenute oceaniche manifestazioni pro-Ucraina e pro resistenza, ma solo qui e a Belgrado (dove almeno hanno avuto le palle di dire che stanno direttamente con la Russia, senza tanti sofismi) ci siamo schierati contro, imbastendo manifestazioni marketing per sindacati morenti ed associazioni di influencer che rappresentano ormai solo se stesse. Mainfestazioni piene di bandiere di ogni sorta di colore, tranne che quella ucraina, anche se ovviamente non mancavano bandiere con falce&amp;amp;martello ed anti-NATO, per celebrare degnamente un cortocircuito imbarazzanteagliocchi diun osservatore distaccato. Che ci crediate o meno non si trova una foto della manifestazione di Roma dove si veda una bandiera ucraina.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quindi sono un guerrafondaio? Si, quando qualcuno attacca a 150 km da una capitale europea credo che sia un dovere -ma proprio il minimo sindacale- della UE armare la resistenza, se non si hanno le palle di fare la guerra in prima persona perché si ha paura del nucleare o, peggio ancora, delle bollette alte. Ma quando poi l’attacco è così vigliacco, contro un Paese così piccolo rispetto all’invasore, oltretutto già vittima di attacchi militari e politici (Crimea, Donbass, Euromaidan etc etc), lo reputo un dovere nei confronti di quei valori con i quali ci piace tanto sciacquarci la bocca. Per voi evidentemente la bolletta è un valore più importante, sono così coglione da credere che la libertà occidentale sia un valore da difendere anche a costo di 250 euro di bolletta. Datemi pure dell’ebete, non me la prendo. E davvero mi dispiace che mentre un popolo si fa massacrare per difendere quei valori di cui noi andiamo tanto fieri, noi siamo già pronti a pontificare su cosa dovrebbe fare il presidente ucraino e quale compromessi accettare, pronti a venderli in cambio di X e al costo di Y.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma ora passiamo a quel che ho sentito io, da amici e conoscenti, che da una parte è ancora più grave. Perché davvero bimbi, mi fate paura. Parlo proprio dei miei contatti stretti, gente con la quale bevo una birra appena possibile o con i quali ho contatti diretti nella vita reale. In questi giorni mi è capitato di leggere/sentire di tutto e di più. Partiamo dalle cose più folli, che in bocca ad altri mi avrebbero fatto imbestialire, invece per quieto vivere devo far finta di dover discutere di osservazioni razionali.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La più folle in assoluto è la similitudine tra la guerra Russia-Ucraina e la crisi dei missili di Cuba del secolo scorso. Il discorso di fondo, se non ho equivocato, è “Eh, ma l’America che fece con Cuba?”. Un pensiero malato, per tanti motivi, il più macroscopico dei quali è il continuo richiamo a presunti errori dipolitica estera americana. Che cazzo c'entra se l'America in una determinata situazione ha commesso errori o crimini? Inoltre, entrando nel dettaglio, non mi risulta  che all'epoca della crisi dei missili gli Usa abbiano mai invaso Cuba e tantomeno ucciso civili. E pensate, allora davvero c’erano missili nucleari (116, se non ricordo male) a un’ora di zattera dalla Florida. State mettendo sullo stesso piano una crisi per motivi reali, tangibili (e risolta per via diplomatica), con un’invasione ed una strage di civili per motivi inventati (presunta libera adesione NATO di un Paese libero e sovrano, accusato di ospitare missili nucleari che evidentemente la NATO regala così, per gioco, al primo richiedente). State malissimo, bimbi. Io vi voglio bene, ma avete veramente il cervello pieno di merda. Peraltro: se eventuali missili atomici a Kiev -che non ci sono, ma fa niente- sono una giustificazione per invadere e radere al suolo l’Ucraina, mettiamoci d’accordo su quando radere al suolo la Russia, visto che a Kaliningrad ci sono testate atomiche dal 1960 eppure nessuno ha mai avuto nulla da dire sul fatto che il Parlamento Inglese e Tedesco siano a 3 minuti di volo dai missili russi. Fatemi sapere eh, chè le cose non possono valere solo in una direzione. Se Mosca è nervosa per una ipotetica minaccia di Kiev, Berlino, Londra etc hanno ancora più diritto ad essere nervose per i missili a Kaliningrad. Eh, abbiate pazienza, semplificazione da bar per semplificazione da bar.....
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un’altra perla, molto in voga tra i miei contatti, è l’Euromaidan, ovvero sia la rivoluzione ucraina del 2014. Ora davvero, a me piace fare il saccente, ma cazzo, almeno leggere Wikipedia, una ricerchina da quinta elementare su cosa sia stato l’Euromaidan potreste anche farla. Non dico di leggere libri, per carità, ma almeno 10 righe di Wikipedia….Se per voi si tratta di un colpo di Stato siete casi irrecuperabili, è come vedere gialla la Ferrari della F1 e pretendere di avere ragione. Non lo so, c'è anche un bel documentario Netflix da guardare, per vedere che colpo di Stato fu l'Euromaidan. Forse siete un po' confusi.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Poi cosa altro c’è? Ah si, l’intervista di Oliver Stone a Vladim Putin del 2016 (se non ricordo male). Quel delirio di 4 ore è stata la macchia sulla carriera di un grande regista, ma viene citato come fosse l'oracolo dal quale apprendere chissà quale verità. Anche qui, io non dico di stare a credere a me, ci mancherebbe, ma dovrebbe bastare il commento che ne hanno dato due briachi da bar come il direttore della CNN che dichiarò “dice tante cose su Putin quante ne dice su Oliver Stone”, mentre quello del NY Times ha scritto che è “ossequioso e talmente generoso da risultare imbarazzante”. Ci sono anche critiche molto più feroci al lavoro di Stone, ma dovrebbero bastarvi queste due stroncature di due colossi, generalmente misurati con le parole, per capire di che panni si veste il regista di Platoon in quel folle documentario. Inoltre, anche senza pregiudizi, se a voi le parole che proferisce Putin in quel documentario sembrano normali, forse avete un serio problema con l’ordine democratico ed i diritti civili. “Eh, ma lui l’aveva detto anni fa della crisi Ucraina/NATO”, mi è stato detto. Quindi siccome io mi sono sfasciato di seghe con la Bellucci ho diritto ad un amplesso con l’attrice perugina, no? Mi ci sono segato per anni, qualche diritto lo avrò maturato, che cazzo. Siete caduti nella trappola della bugia che ripetuta all’infinito diventa verità. Mettiamo in fila i fatti: se Putin in un film del 2016 piange perché -a suo dire- da anni la NATO vuole l’Ucraina e nel 2022 ancora non c’è, significa forse che il problema non è quello, no? Perché se nel 2016 già lamenti che da anni la NATO corteggia uno Stato e 6 ulteriori anni dopo ancora non ha aderito all’Alleanza Atlantica stai dicendo che per 6 anni più tutto il pregresso hai raccontato balle, quindi di cosa vogliamo parlare? A me non sembrano processi mentali particolarmente arguti, ma evidentemente ragiono male io. Senza entrare nel merito di come e perché uno stato voglia entrare nella NATO e se a deciderlo debba essere Putin o si debba avere il suo beneplacito senza vedere nazioni rase al suolo perché a sua totale discrezione il posizionamento geopolitco di un determinato stato debba essere X o Y.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un altro grande classico di questi giorni è “SI RISCHIA L’ESCALATION NUCLEAREEEEEEEEEEEEMORIREMOTUTTIIIIIIIII”, altro argomento con una fallacia logica mica da ridere. Fatti: Putin arranca contro l’Ucraina (strano, secondo alcuni in 2 ore dall’inizio dell’attacco “ha annientato l’esercito ucraino”, “due giorni ed è a Kiev, vincerà di brutto”: novità?), il disastro militare che sta combinando inizia a far vacillare la posizione di Caporetto come la più grande figura di merda in ambito militare della storia moderna, eppure sarebbe così pazzo da ingaggiare un duello nucleare contro l’Europa e/o la Nato. “Eh ma è pazzo, non si può sapere come si comporta”, certo, ma a fare il pazzo si rischia anche che l’altro ti reputi troppo pazzo per stare al gioco e ti attacchi per primo. E non credo, visto come sta andando l’invasione russa, che Putin possa giocare su due fronti militari. Inoltre, notiziona, anche l’Europa ha armi nucleari, quindi pure qui il discorso della deterrenza deve valere in tutti e due i sensi di marcia, altrimenti torna poco. Inoltre sarebbe da sentire cosa dicono gli esperti militari delsettore, almeno in questo contesto, ma abbiamo Travaglio e Sgarbi in TV a parlare di guerra (vista la loro preparazione in materia) e quindi non passa giorno che non ci sia una bella discussione sulla possibilitò di un conflitto nucleare, cheal pari della grandezza dell'esercito russo, è una strana e mitologica creatura che vive solo su Facebook e nelle chat di Whatsapp.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Altre frasi bellissime di questi giorni? “Ci sta andando piano, sennò a quest’ora era già a Kiev”.
        &#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vergognatevi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ah, visto che in due persone mi hanno consigliato di leggere “Il secolo breve” per capire la crisi ucraina (simpatico modo per chiamare un’invasione militare, devo dire) ringrazio e ricambio con un altro consiglio di lettura, suggerendo qualcosa di più attuale e inerente il tema del momento: Garry Kasparov, russo, oppositore di Putin ed attivista per i diritti umani, pluricampione del mondo di scacchi- uno che probabilmente ha un QI che è uguale alla somma del mio e del tuo messi insieme, o mio fido lettore- nel 2016 ha scritto “L’inverno sta arrivando”. Farà meno “uomo di cultura”, ma mi pare più centrato di un saggio storico del 1992, quando ancora Putin faceva il tassista a San Pietroburgo. Vi assicuro che è una lettura anche molto più piacevole de "Il secolo breve".
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Basta è tardi e devo andare a dormire.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Wed, 09 Mar 2022 21:49:41 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      <title>Give war a chance</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Lo Zar mostra i muscoli, ma si caca addosso.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/clown.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come va? Chiedo venia ma negli ultimi mesi sono diventato padre, ho vissuto la pandemia ed è scoppiata una guerra, quindi scusate se manco dal 31 Dicembre, ma tanto per quanto pagate per leggermi potete anche non rompere troppo i coglioni.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Allora, io in realtà volevo scrivere per celebrare un anno di Governo del Trismegisto, ma come non vi sarà sfuggito ci sono cose ben più importanti. Tipo la guerra con quel fallito di Putin, finalmente. Due parole di numero però su Draghi: voto 9 fino ad Ottobre, voto 4 da Ottobre ad oggi. Se finirà il caos in Ucraina magari ci torniamo, altrimenti tutto scivolerà nell’oblio di questi nostri tempi che tutto fagocitano e tutto smantellano.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ucraina dunque. Ne parla Scanzi, ne potrò parlare anche io. Come siamo arrivati a tanto? Cosa succede? Quale potrà essere il futuro più probabile? Ma so una sega io, ovviamente, almeno per il futuro. Per quanto riguarda il come siamo arrivati qui, perché e cosa sta succedendo magari due parole riesco a metterle giù. Seguitemi in questo viaggio appassionantissimo. Prima però leggete qui, giusto per sapere come la penso su Putin e chi sia Putin, sennò mi tocca riscriverlo un’altra volta e mi rompo le palle.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="/"&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;a href="/"&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.lastrategiadellapensione.it/putink" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.lastrategiadellapensione.it/putink
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    &lt;/a&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Prendiamola proprio larghissima che non ho un cazzo da fare e la serata è ancora giovane, pur riducendo barbaramente a concetti stringati, soprattutto per venire incontro alle vostre misere facoltà mentali: Putin nella prima metà degli anni zero capisce che l’Europa è un continente di molli&amp;amp;vili e l’America è infognata in uno dei suoi tanti disastri di politica estera. Capisce che può osare qualche mossa per riprendersi alcuni dei territori persi dopo lo smantellamento del regime sovietico. La ferita è fresca, il sogno di ricostruire la Grande Russia prende campo.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Parte una lenta ed inesorabile offensiva su due fronti: diplomatico (sotterraneo, subdolo) e militare. Per quanto riguarda la prima parte basterà citare i finanziamenti a vari partiti antisistema occidentali tramite soggetti inquietanti (Dugin, Bannon e chi più ne ha più ne metta). Ma ancora prima lo sdoganamento di Berlusconi dell’amico Putin, fino ad allora un pezzente o poco più nelle cancellerie occidentali. O vogliamo dimenticarci della grande amicizia a base di troie e feste in Sardegna tra Silvio e Zio Vlad?
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Passato lo sdoganamento qui in Italia non ci siamo fatti mancare nulla, con Lega, Meloni e Cinque Stelle caduti subito nella rete del Cremlinoa diffondere (guarda te il caso) teorie folli che in questo cazzo di Paese hanno trovato ovviamente terreno fertile. E allora giù noEuro, noVax, noNato, noF35, notrivelle, noTAP, notutto e le mille altre corbellerie che infestano i social da quindici anni a questa parte e che ancora continuano (o ci siamo dimenticati del vaccino Sputnik?). Ma l’attacco subdolo russo mica si ferma all’Italia: sono provate oltre ogni ragionevole dubbio le ingerenze nella questione Brexit, nell’ascesa di Trump e del trumpismo e di sinceri democratici come Orban e gentuzza varia. Al contempo si sviluppa il culto dell’uomo forte della Grande Madre Russia. Emblematico il fotomontaggio di Putin che cavalca l’orso, una delle immagini simbolo del disastro combinato dalla propaganda russa nelle aride menti occidentali.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ah nel frattempo il tutto è farcito da omicidi sparsi in giro per il mondo di giornalisti e avversari politici. Oh, qui volo proprio veloce eh, sono proprio le basi per poter parlare a ragion veduta. Alcuni nomi, in un triste esercizio di memoria: Aleksandr Litvinenko, Anna Politkovskaja, Boris Nemcov, Stanislav Markelov, Sergej Magnitskij e Boris Berezovskij, giusto per dirne alcuni.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’altro livello del piano è meramente militare, con rapidi blitz in zona Ucraina e nel Caucaso, vero terreno di caccia del novello Zar. E’ ancora solo il 2003, in Georgia vince le elezioni un fronte pro-occidentale che, memore delle mirabilie del dominio sovietico, guarda speranzoso ad occidente e lascia volentieri la Russia al suo destino. A zio Vlad questo non piace affatto e quindi inizia un lento ed inesorabile martellamento ai fianchi della giovane repubblica caucasica, fino a quando nel 2008 smembra la Georgia, creando due enclavi separatiste a seguito di una guerra criminale sulla quale NATO ed Europa hanno fatto finta di guardare da un’altra parte.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Putin si sente il cazzo grossissimo per aver fiaccato la Georgia dopo 5 giorni di guerra e muove un'altra pedina al momento della rivoluzione ucraina del 2014. Anche qui zio Vlad decide che quel che vogliono gli ucraini per il loro paese è sbagliato e decide di inviare truppe senza insegne (gli “omini verdi”, ve lo ricordate?) per ribaltare il tavolo. Una velocissima guerrettina (appena 6 morti totali) ed un finto referendum organizzato al volo e la Crimea viene annessa dalla Russia, perché zio Vlad così ha deciso. NATO e UE, anche qui, fanno orecchie da mercanti,ma almeno non riconoscono ufficialmente i nuovi confini dello Zar. Passa UN MESE e lo schema viene riproposto nel Donbass, dove l’esito è praticamente il solito: vengono instaurate due repubblichette fantoccio filorusse a dispetto di ogni autodeterminazione e del governo ufficiale ucraino. Strano che nelle polemiche di questi giorni Putin e Lavrov menzionino il casino in Donbass degli ultimi 8 anni ma non ci racconti che realtà c’era in quella regione 9 anni fa, prima del suo mefitico arrivo sulla scena. Anche qui perdonerete la velocità di sintesi, ma non è che possa supplire io alle vostre mancanze.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Passiamo all’oggi: da 4 mesi,
           &#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            QUATTRO MESI
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      
           , i cattivoni americani avvertono europei ed ucraini che la Russia aveva in mente una guerra vecchio stampo in Europa. Come al solito abbiamo pensato alla schwa, a Greta e a tutte le grandi battaglie della cara vecchia Europa, ma agli avvertimenti dell’esercito più avanzato del mondo nessuno ha creduto, né in Europa né in Ucraina. Quei coglioni degli americani, pensate, avevano anche suggerito a dicembre di bombardare il famoso ponte tra Bielorussia e Ucraina, perché l’offensiva russa sarebbe passata di sicuro da lì ed un bombardamento avrebbe quanto meno rallentato i piani del Cremlino. Hanno indovinato TUTTO, hanno sbagliato i tempi di una settimana.
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Invece niente, fino al giorno prima dell’attacco abbiamo pensato ad altro. I grandi diplomatici ed i grandi diploamtici europei sono andati a farsi passare i coglioni sulla fronte da Lavrov, che rassicurava che erano solo paturnie occidentali. Addirittura, nella guerra di fake news, erano riusciti a far credere ai media europei che il 15 febbraio si stessero ritirando dal confine ucraino. Ovviamente abbiamo abboccato e per giorni in TV si sentiva parlare del fantomatico ritiro dei militari russi.
          &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/lavrov.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            E quindi è iniziata la guerra. Sulle operazioni militari non metto bocca, dico solo che il grande esercito russo -che tremare il mondo fa- esiste solo su Facebook e nella vostra testa, visti i ripetuti fiaschi nel prendere non dico Kiev (a 100 km dal confine, non una distanza siderale, visto anche lo squilibrio delle forze in campo), ma Kharkiv una città che è a 20 km dal confine.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Un esercito dipinto come l’Invincibile Armada in 5 giorni di guerra contro uno stato miserevole come l’Ucraina ancora non è riuscita a prendere una città a 20 km dal confine, nonostante metta in atto una guerra preparata da un anno, attaccando a tenaglia da almeno 3 fronti.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Alcune immagini sull’inadeguatezza dell’esercito russo circolate sui social sono incredibili, ma tutte riscontrate: carri armati senza benzina, colonne intere di mezzi persi nel nulla perché -pensate- non sono riusciti ad ovviare ad un sabotaggio da asilo Mariuccia come quello di segare i cartelli delle indicazioni stradali da parte dei civili ucraini, carri armati abbandonati trainati via da trattori di contadini ucraini. Questo è il livello. Ma lasciamo perdere l’aspetto militare, ovviamente se Putin dice di conquistare Kiev anche a costo di migliaia di morti civili, Kiev cadrà. E’ troppa la sproporzione numerica che è già un miracolo che sui palazzi della capitale ucraina non sventolino banidere russe.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Sono due gli aspetti che mi interessa trattare: le reazioni politiche ed economiche dell’Europa e le reazioni del popolaccio. Partiamo dalle prime, ovvero quelle politiche ed economiche: l’Europa, in colpevole ritardo, pare essersi finalmente svegliata di fronte all’ennesima provocazione espansionistica del demente in carico al Cremlino.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Nonostante la paura innata della nostra classe politica, dopo giorni di tentennamenti e figure ridicole (ahimè anche Draghi), abbiamo messo in campo sanzioni durissime che metteranno in ginocchio l’economia russa. Basti vedere cosa è successo dopo il primo giorno di applicazione delle suddette sanzioni. L’economia russa è un morto che cammina e finirà stritolata da questa mossa folle dello zio Vlad, quindi le sanzioni sono l’unica speranza per indurre oligarchi e centri di potere a scaricare il matto ed instaurare un nuovo regime più sano di mente. Ci vorrà tempo ma Putin cadrà, indipendemente dall'esito della guera in Ucraina.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nel frattempo giusto dotare di più armi possibili il miserevole esercito ucraino, perché la sconfitta deve essere rimandata il più possibile e, visto l’inizio della guerra, non è nemmeno detto che l’incapacità russa di avanzare non regali qualche gioia. Insomma, sono curioso di vedere l’esercito del matto contro i mezzi militari NATO come si comporta, visto che fino ad ora è fermato da molotov dei civili e poco più. Già oggi con i droni turchi le perdite russe sono state ingenti, tanto che il cretino ha iniziato a bombardare con bombe a grappolo i civili a Kharkiv, una delle città piene zeppe di russofoni che zio Vlad intendeva difendere dal nazista (che in realtà è ebreo, ma è nazista uguale perchè lo dice Vlad, sicchè non importa più nulla).
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Le reazioni italiane, al solito, sono sempre le più succulente e per una volta voglio escludere i politici: mi hanno fatto cascare le palle le reazioni che ho letto tra Facebook, Twitter e le chat di Whatsapp da gente comune. Perché fino a quando le cazzate sono imputabilia Salvini, Meloni, Letta o Di Maio tira via, ma quando vedo perdita di intelletto da parte di gente che ha il mio numero di telefono privato il discorso cambia. Non credevo che nella mia cerchia di amici e conoscenti ci fosse tutto questo antiatlantismo e antiamericanismo straccione da assemblea di istituto superiore.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quindi prima di tutto mettiamo qualche puntino sulle “i”, copio ed incollo qualcosa scritto da gente sicuramente più sveglia di me: il fatto assodato ed indiscutibile che gli USA, da circa 60+ anni, abbiano commesso gravi errori ed anche crimini nella condotta della loro politica estera (tutto vero, da Cuba al Vietnam in avanti) NON elimina i seguenti fatti:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           - Putin e' un dittatore
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           - Putin e' un dittatore che fa assassinare i suoi avversari politici
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            - Putin e' un dittatore che opprime ed affama il suo popolo
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            - Putin e' un dittatore che permette la de-facto schiavizzazione delle donne russe
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           - Putin e' un dittatore che usa il suo apparato militare per stare sempre dalla parte dei nemici dell'Europa e dell'Occidente in ogni parte del mondo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           - Putin e' un dittatore plutocrata che usa le risorse del popolo russo per finanziare il proprio esercito privato da usare nelle missioni sporche in giro per il mondo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           - L'Ucraina e' una nazione legittima, indipendente e sovrana
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           - L'Ucraina e' un paese democratico che si e' conquistato la democrazia da poco e con il sangue dei propri figli
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           - L'Ucraina non ha mai aggredito nessuno, ma e' stata aggredita e vive nel terrore di essere occupata. Quindi cerca protezione. La protezione dalla Russia è la NATO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           - Putin (quello di sopra) da dieci+ anni finanzia il terrorismo che cerca di smembrare l'Ucraina
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           - Putin (quello di sopra) ha gia' invaso pezzi dell'Ucraina
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           - Putin (sempre quello di sopra) ha appena dichiarato al mondo intero che l'Ucraina e' un "errore di Lenin" e che non ha diritto ad esistere
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           La sicurezza, la pace e la prosperita' dell'Europa sono messe in pericolo, oggi (ed anche ieri e domani), dalla politica estera russa condotta dal dittatore Putin.Se volete negare questi fatti facendo finta di nulla, per vivere (nei decenni a venire) come servi, magari cittadini di uno stato vassallo ... fate pure. La vostra bolletta del gas rimarra' comunque alta - Volete abbassarla? Investite nel nucleare - e vi verra' richiesto il "pizzo" politico regolarmente, ma vivere da servi delle oligarchie russe compensera' di certo. Pero', prima di deciderlo definitivamente, fate un giro in Polonia, o Slovacchia o Boemia per sentire l'effetto che fa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           (fine cit.)
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Il discorso più odioso è senza dubbio “Né con la Russia né con la NATO”, equiparando uno stato responsabile (oltre che dei già citati crimini interni, ma quelli cazzi loro, se voglia
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            mo) di continue aggressioni a Stati indipendenti e sovrani. Per darvi un esempio calzante la metterei giù così: visto il probabile (ma siamo poi così sicuri?) imminente successo della nostra vergognosa destra alle prossime elezioni politiche, che ne direste se ad esempio la Francia ci attaccasse militarmente perché il governo Meloni+Salvini è -a loro insindacabile parere- nazista e tutto sommato in alcune zone della Liguria qualcuno parla francese e iniziasse a bombardare Savona, Genova, La Spezia e poi Parma, Bologna, Firenze e giù a scendere? Che dite, vi suona bene? Perché è esattamente quello che sta accadendo in Ucraina, per stessa bocca di Putin, solo che translato alla realtà italiana.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Se voi associate questo livello alla NATO avete dei problemi mentali che io non sono in grado di trattare. Se invece siete rimasti ai processi degni di cervelli di 16 anni, alle assemblee delle superiori e roba così auguri, non so che farvi, se non farvi notare che la NATO è un’alleanza difensiva che mai ha attaccato nessuno e che si espande ad est (un crimine pare, lo ha deciso Putin) perché singoli stati indipendenti e sovrani ne fanno richiesta per evitare che stati canaglia come la Russia li invadano e li annettano.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Non ricordo annessioni alla NATO in est Europa per motivi diversi dalla temuta annessione russa. Forse il problema che ha tanto a cuore Putin è dovuto al fatto che è lui a spingere Slovacchia, Romania, Estonia etc etc nelle braccia NATO. Si facesse i cazzi suoi, accettasse la sconfitta storica della versione sovietica della Grande Madre Russia e si preoccupasse di far evolvere la sua economia ed il benessere dei suoi cittadini questi stati non sentirebbero l’esigenza di entrare nella NATO, no?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Che altro dire? Ah si, Cuba, la grande Cuba che ha il vaccino COVID senza brevetti e non ingrassa le multinazionali (a proposito: novità sul vaccino cubano? A che punto siamo?)  si schiera al fianco della Russia sulla vicenda ucraina. Che l'embargo duri altri 100 anni per quei poveri pezzi di merda. Ci sarebbero anche tante altre perle da raccontare di queste giornate deliranti (le figure vergognose di Saviano e Annunziata, quella clamorosa del Trismegisto che a inizio discussione delle sanzioni contro la Russia chiedeva che i brand di lusso italiani fossero esentati, l'ANPI e Landini che dicono che l'attacco russo è colpa della NATO, la scomparsa di Burioni e via cantando) ma basta bimbi, mi sono rotto il cazzo di scrivere, ho quasi steccato una boccia di liquore homemade e domani c’ho tanto da fare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Mon, 28 Feb 2022 22:59:56 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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    </item>
    <item>
      <title>I migliori, quelli dell'Irpef.</title>
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      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Vi vedo che siete grillini nell'anima. Da qui si vede tutto.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/2022.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un altro anno è passato in questo abnorme tritacarne globale alimentato dal virus cinese: vaccini, booster, mascherine, GP, morti, inflazione, successi sportivi, drammi e tutto quel che ha saputo regalarci questo irripetibile 2021. E le premesse per il 2022 sono allettanti: ci attende un anno intenso, un anno che personalmente mi accontenterò di “schivare”, se così si può dire, ben conscio che ormai agli individui vengono richieste soluzioni autobiografiche a contraddizioni sistemiche. Tanti auguri a tutti, ovviamente.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma non è questo l’argomento del post di oggi. Non ho voglia di fare il post di fine anno in stile videomessaggio di Grillo. Di cosa parlare allora? Avrei una voglia matta di parlare di Covid (soprattutto dell'aspetto mediatico), ma come sapete mi sono imposto di parlarne una volta all'anno su queste paginette e mi sono già giocato il jolly. Quindi?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ultimamente, sempre più spesso, sento ironie sul “governo dei migliori”, (specialmente per la recente riforma IRPEF) e vorrei fare alcune riflessioni su questo.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tanto per cominciare come nasce la definizione “governo dei migliori”? Nacque circa un anno fa dai fantastici media italiani, nella loro eterna iperventilazione per qualsiasi argomento, alla perenne spasmodica ricerca della formula giusta&amp;amp;accattivante per far breccia nel linguaggio di massa. Il Governo Draghi fu subito battezzato così, prestando immediatamente il fianco al mefiticomostro del Terzo Millennio, ovvero lo storytelling. Un’arma a doppio taglio e che generalmente ha la vita media di un anno, perché poi Madame Realtà -paziente e feroce- tutti aspetta sulla strada intrapresa per evitarla. Si vedano le esperienze del giovane Renzi, il tecnico Monti ed il “Governo del cambiamento”, tutte creature che dovevano spaccare il culo al mondo e che dopo un anno erano morte e sepolte.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Parlare di un “governo dei migliori” assomiglia sin da subito al voler castrare in partenza una creatura nata storta e fragile, dato che Draghi è a capo di un governo di compromessi politici, figli del parlamento che ci siamo regalati con le elezioni del 2018. O credete seriamente che se Draghi avesse avuto carta bianca avrebbe scelto proprio Di Maio agli Esteri e Speranza alla Salute, dopo il disastro della prima ondata, tanto per fare due nomi? Davvero credete che avrebbe voluto alla Salute, in mezzo alla pandemia, uno con una Laurea in Scienze Politiche e come unica esperienza lavorativa (peraltro nemmeno conclusa) uno stage alla Barilla? Un governo che unisce Pd-M5S-Lega e altri partiti minori di certo dovrà cercare la quadra su qualsiasi atto legislativo, vista la composizione della maggioranza parlamentare. Ed è ovvio che qualche obolo il Governo debba pagarlo ai vari partiti (appunto Di Maio agli Esteri, per fare nuovamente un esempio). Ma l’espressione “governo dei migliori” suona bene, smerda chi c’era prima irridendolo dopo averlo elevato a “nuovo”, (anzi “governo del cambiamento”), lasciando spazio a future sicure ironie una volta terminata l’esperienza Draghi.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ora, siccome abbiamo la memoria dei pesciolini rossi, vorrei solo ricordarvi due cose sparse, giusto per mettere un punto: questo non è sicuramente il “Governo dei Miglior”, ma è sicuramente MEGLIO di quanto abbiamo visto almeno nell’ultimo lustro. E’ meglio perché con Draghi abbiamo rimandato nella sua grigia insipiente esistenza uno dei peggiori cialtroni mai apparso sulla scena politica Italiana (Conte) che, giusto per ricordarvelo, venne fuori con il ruolo preciso di utile idiota da parte di una SRL (Casaleggio Associati), proprietaria di un partito che lo aveva scelto proprio per essere manovrabile poichè senza arte ne parte. Partito, giova ricordare anche questo, al quale avete affidato il 33% del consenso elettorale nel 2018: 33% significa 1 su 3, quindi per fare un esempio che vada nel personale, che almeno lo capite tutti, se non siete stati voi a votarlo o è stata vostra moglie o chi ve la tromba, tanto per restare in famiglia.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma il Governo Draghi è meglio mica solo per questo, è meglio perché abbiamo preso il migliore (Draghi, appunto), che non significa santo, infallibile o tuttologo -ma hey, guai a parlare di mentalità fascista-, semplicemente per lui parla il CV ed il rispetto di Capi di Stato e Istituzioni Internazionali. A proposito del CV vi sblocco un ricordo:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2021-12-31+at+11.17.33.jpeg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Altrove finiscono carriere politiche per tesi di laurea scopiazzate, qui CV falsificati portano a Palazzo Chigi per due mandati.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Possiamo continuare: il Governo Draghi è meglio perché non è più ministro Toninelli, l’ex ministro delle Infrastrutture che dopo il crollo del ponte Morandi non voleva essere disturbato perché in vacanza (alle Maldive, mi pare). O perché non è più ministro della Giustizia Bonafede, meglio conosciuto a Firenze come DjFofò. Oh, Bonafede è un caso interessante, perché paladino dei grillopitechi della prima ora, assurto a rango di eroe per avere vinto una causa contro i vaccini, che in epoca pandemica dovrebbe farvi riflettere su quanto siete stati ebeti ad aver votato questa banda di grillopitechi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2021-12-31+at+11.23.33.jpeg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per non parlare poi delle varie Lezzi (NO-TAP fino al giorno della sua elezione a parlamentare, poi un pochino meno), Provenzano, Azzolina (quella dei banchi a rotelle, ricordate?), Catalfo etc etc. Per farla breve non c’è dubbio che sia meglio, come è altrettanto sicuro che non sia dei migliori. Ma non mi dimentico che fino a Draghi la vaccinazione era in mano ad Arcuri ed ora c’è Figliuolo, che per mesi abbiamo avuti i numeri tra i migliori del mondo su contagi e cittadini vaccinati ed anche adesso, nel delirio globale, abbiamo numeri che altri paesi guardano con invidia. Prima, con Conte, Speranza ed Arcuri, siamo stati per mesi il peggior paese Occi
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           dentale. Ma non ho voglia nemmeno di andare oltre.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Dicevo che tante ironie e battutine sul governo dei migliori vengono dalla riforma del fisco. Vediamo meglio qualcosa al riguardo: stringi stringi la riforma IRPEF viene accusata di non favorire abbastanza i poveri, ma, almeno personalmente, mi sa tanto di cialtronata arruffapopolo. Tanto per cominciare partiamo dal fatto che è una riforma che taglia le tasse, non esattamente una cosa che succede spesso nel Paese con la tassazione più alta d’Europa e con gli stipendi fermi da 30 anni (ma i sindacati hanno appena imposto una clausola sul gender-fluid nel contratto PA, siate sollevati). Se gli euro che risparmierete vi creano disagio contattatemi per aver il mio IBAN al fine di devolvermi la cifra in questione, vi attendo impaziente e certo di un numeroso riscontro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Messo nero su bianco q
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            uesto punto vediamo meglio: le tabelle che ho visto sui siti dei giornali esprimono il solo valore in euro del risparmio annuo per fascia di reddito. Un gioco sporco al quale solo delle menti deboli possono abboccare: ve li meritate i Bagnai ed i Borghi che parlano di flat tax al 15% per tutti, branco di ebeti che non siete altro. Eppure ci fosse stato un commentatore di quelli che ho letto o sentito mettere sul piano percentuale del risparmio invece che del valore assoluto.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ma rilancia oggi con un ficcante tweet di Montanari, un bell’articolo di qualche cazzone su un giornale domani ed una quotidiana dichiarazione di un qualche politico ad uno dei millemila talk show et voilà che passa il concetto che chi guadagna 1.200 euro risparmia meno di chi ne prende 2.000. Ma passiamo sopra anche a questo (ed è la seconda concessione alla logica, dopo l’avervi ricordato che stiamo parlando di un TAGLIO delle tasse che in una Paese come questo riesce a passare come una cosa negativa).
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il picco del vantaggio di questa riforma si ha per coloro che guadagnano 2.000-2.5000 euro al mese, quindi i ricchi, secondo la vulgata. Negli ultimi 10 anni (dati Ministero Economia, andate a guardarveli, è tutto semplice e di facile compresnsione) nelle fasce di reddito sotto i 40.000 sono stati riversati 16 MILIARDI di euro all’anno (10 grazie a Renzi e 6 a firma Conte II), oltre a ulteriori 6 miliardi dell’assegno unico universale che vanno in stragrande maggioranza a coloro che hanno redditi sotto i 40k. Come se non bastassero ci sono poi anche gli 8 miliardi del reddito di cittadinanza, una misura di certo non pensata per i RIKKI. Ovviamente sono interventi extra IRPEF ma dimenticarli nel ragionamento è un po’da paraculi. Il risultato dei freddi numeri comunque è che i 4 milioni di italiani (su 41) che guadagnano più di 2000 euro netti al mese pagano ben più della metà di tutta l’IRPEF, quindi se una categoria c’era da aiutare, in questa particolare imposta, forse era proprio quella. Fosse solo, cari compagni, perché se 4 milioni (ripeto, su 41) reggono il peso di oltre il 50% delle entrare IRPEF forse c’era qualcosa
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            da rivedere, ma tanto è come dare il concio alle colonne.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ora basta, mi avete fatto salire il nervoso.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Buon 2022, ci sarà da ridere.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Fri, 31 Dec 2021 10:14:19 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Italia, 1981</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/italia-1981</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Il Belpaese fermamente ancorato alle sue battaglie di retroguardia.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/partitianni80.png"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Eccoci di nuovo qui: domenica pomeriggio, pioggia e voglia di esternare al mondo la mia boria ed i miei complessi di superiorità. Anche oggi non un tema singolo da trattare ma un sapiente cacciucco da sorbirsi con attenzione e immacolata devozione.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Mentre ci avviciniamo a passo di danza all’inevitabile redde rationem, in questo Paesesi osservano fenomeni sempre più interessanti. Partiamo da qualche notiziola: il Governo ha proposto un disegno di legge sulla concorrenza. L’articolo 8 di questo disegno di legge prevede, facendola breve, l’arrivo delle piattaforme online per il servizio taxi in città. Stiamo parlando di Uber e compagnia cantante, quelle piattaforme che all’estero sono usate ormai da lustri e che in Italia sono bandite perché la temibile gang dei tassisti italiani è sul piede di guerra anche solo a sentirne parlare.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ora, intendiamoci, non è certo con Uber che si sostiene un’economia e di certo non serve Uber per cambiare passo, ma già che il Governo porti questo argomento sul tavolo della discussione per me è una cosa interessante. Fosse solo per smetterla di sentirmi proveniente da un altro mondo quando metto piede all’estero, ecco. Vedremo come andrà in Parlamento, ma è facile immaginarsi una sonora sconfitta dell’esecutivo: la lobby dei 40.000 tassisti riuscirà a farcela anche stavolta, tirandolo nuovamente in culo ai restanti 59.959.999 cittadini italiani. I primi segnali infatti non sono incoraggianti: nessuno dei partiti (sempre pronti a mettere il cappello su qualcosa) ha rivendicato la battaglia per la legalizzazione del trasporto pubblico cittadino. Il libero mercato non passerà.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’Ipsos ha poi tirato fuori questo interessante sondaggio, che come al solito ha la valenza che può avere un sondaggio del genere, ma che secondo me non va tanto lontano dalla realtà delle cose.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/sondaggione.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cosa si può dire al riguardo? Mah, poca roba, anche se devo ammettere che mi sorprende che il PD sia nettamente la prima opzione per gli studenti al primo voto (ma essendo l’Italia un Paese non esattamente in boom demografico non mi pare una grande strategia, anche se capisco la speranza di fidelizzazione in giovane età…), mentre tra operai e disoccupati registra dati imbarazzanti. Queste due classi infatti sembrano ormai agile terreno di caccia per la destra più vergognosa d’Europa e l’unico settore dove ancora può sperare di contare qualcosa la brancata di scappati di casa del M5S. Impressionanti ovunque i dati della Meloni, mentre per la Lega suggerisco un futuro da Sindacato (dico seriamente), visti i numeri.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Che altro dire? Ah si, il Consiglio di Stato è prossimo all’essere accusato di “neoliberismo selvaggio”, visto che ha azzerato le concessioni balneari a partire dal 1° Gennaio 2024. Il tema è interessante: le concessioni balneari sono uno dei grandi scandali italiani, da sempre sotto traccia. Partiamo dal concetto che i litoriali, fonte non secondaria del turismo italiano, sono beni dello Stato. Non si capisce perché tali beni statali debbano essere dati in gestione a prezzi ridicoli (spesso basta l’incasso di un singolo ombrellone per i 3 mesi estivi per coprire le spese di affidamento dell’intera concessione!) alle solite famiglie di generazione in generazione. Perché uno stabilimento balneare deve essere affidato da anni alla solita gestione (a circa 4.000 euro annui di media), quando facendo regolari bandi di gara si potrebbe avere un introito maggiore ed un miglioramento del servizio alla clientela?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Io sono originario della Maremma, probabilmente non il più bel mare d’Italia, ma le località di Castiglione della Pescaia, Capalbio, Follonica e altre le avrete sicuramente sentite nominare: bene, le infrastrutture di queste località sono in condizioni pietose, degli anni ’80 se va bene. Servizi pressochè inesistenti, prezzi fuori dal mondo perché ovviamente in 3 mesi bisogna fare l’incasso per poter vivere i restanti 9 mesi di “off-season”. Investimenti e miglioramenti delle varie strutture, affidati a chi in grado di migliorare l’intero pacchetto non sarebbero altro che un bene alla clientela ed all’afflusso turistico.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ma il discorso non è nemmeno poi ideologico, visto che questo comportamento sta portando l’Italia verso l’ennesima procedura di infrazione da parte della UE per il mancato recepimento della legge Bolkestein, una legge europea vincolante che l’Italia si rifiuta di attuare da 15 anni. Sono 15 anni che dovremmo avere una legge su concessioni di spazi pubblici a gestori privati e sono 15 anni che ce ne sbattiamo il cazzo, pagando oltretutto le more per la non osservanza di tale mandato europeo. Ora, io non so voi, ma non vedo perché dovremmo difendere chi occupa di fatto illegalmente una concessione demaniale pagando un canone ridicolo, chiedendo prezzi esorbitanti per servizi scadenti ed in più dover anche pagare la multa dell’Unione Europea.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ovviamente questa è una battaglia che accomuna tutti i gruppi politici, perché ci mancherebbe altro che mettersi contro la potente lobby dei concessionari balneari. La posizione della Lega, ad esempio è questa:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/salvini-fdd7ac17.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ora, tralasciando il truce linguaggio secondo il quale il Cosngilio di Stato sarebbe "complice" di Bruxelles, si tratta di un notevole ribaltamento della realtà: siamo noi che stiamo svendendo il nostro patrimonio, da Bruxelles ci invitano a farlo rendere il giusto e a farlo diventare un prodotto del Terzo Millennio. Oh, intendiamoci, anche dalla parte avversa la musica è la solita. Per non far torto a nessuno continuo a parlare della Toscana, Regione nella quale l’Assessore al Turismo Leonardo Marras si esprime così:
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/marras.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Avanti così ragazzi, abbiamo delle coste che offrono servizi inferiori a quelli che puoi trovare in Georgia (non quella della Coca-Cola in America, quella del Caucaso), ma il neoliberismo non passerà. Continueremo ad avere bagnetti tenuti su da assi di legno marci da almeno un lustro, rugginose sdraio degli anni’80 a 30 euro al giorno pagabili solo in contanti, ghiaccioli a 3 euro senza scontrino, docce putride da rifugio alpino abbandonato ma guai a rispettare la direttiva UE, perchè “non può decidere un giudice”, “la legge italiana deve avere la precedenza” e tutte le varie dichiarazioni folli dei partiti italiani. Già, perchè poi i discorsi sono questi, mica diversi da quelli fatti dalla Polonia brutta e cattiva. Ma se li fa la Polonia è uno schifo, se a proferirli sono i politici nostrani va bene così.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Altre buone notizie, flash: Fedez registra il dominio del sito web per le elezioni del 2024. Sdegno e mignoli alzati nel panorama politico-culturale Italiano. Quando capirete che Fedez -che vi piaccia o meno- sa comunicare meglio di un Marras che vive in politica dal 1992 sarà sempre troppo tardi. Poi Fedez rimane un cialtrone, populista (ma dalla parte che vi piace, quindi alla fin fine vi andrebbe anche bene) ed un inutile spreco di organi umani, ma questo è un altro discorso. In ogni caso, compagna Murgia, difendere le posizioni!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ah, Toninelli (ve lo ricordate l’ex ministro più ottuso degli ultimi 150 anni?) ha avviato un TG via social per combattere la disinformazione, una volta guardatelo perché merita. Sono minuti ben spesi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La tenera Greta si è dichiarata favorevole all’energia nucleare. Eh, piccola Greta, con esternazioni del genere mi sa che a breve ti finisce la pacchia e ti tocca trovarti un lavoro vero, perché alla gentebene® raccontagli tutte le cazzate che ti pare ma non dirgli del nucleare perché altrimenti saltano di testa. Ah, poi già che ci sei fai un fischio anche alla colonna italiana del Fridays for Future (questo si marchio registrato, davvero e a nome di indovinate chi? La piccola e disinteressata Greta!), responsabile di un linciaggio social a fine settembre ai danni dell’Avvocato Atomico (un divulgatore scientifico pro nucleare).
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E’ uscito questo dato, riguardante i NEET, ovvero sia i giovani che non lavorano e non studiano. I dati italiani sono imbarazzanti, come al solito i peggiori del mondo occidentale sviluppato: abbiamo numeri peggiori di quelli di Ecuador, Cile, Perù e Bulgaria, per dare la cifra del disastro. Se non stiamo attenti saremo superati a breve anche dalla Macedonia. Ma mi raccomando usate la schwa o la nostra civiltà crolla.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/sondaggio.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ora basta, ho scritto 3 pagine di Word e voi più di tanto non potete permettervi, alla prossima.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 14 Nov 2021 16:41:15 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/italia-1981</guid>
      <g-custom:tags type="string">toninelli,ddl concorrenza,tassisti,neet italiani,marras,concessioni balneari,uber,stabilimenti balneari,taxisti,avvocato atomico,consiglio di stato,georgia,normativa europea,fedez,salvini,bolkestein,fridays for future,strategia della pensione,enrico luschi</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/anni80.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Noia domenicale</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/noia-domenicale</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Madonna che palle la domenica pomeriggio
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/chepalle.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Eccoci qua, domenica pomeriggio, niente di preciso da fare e voi a fare da cavia per tutte le mie bizzarrie. Non ho nulla di preciso da dire, diciamo che è un post supermix con tutto ciò che ha colpito la mia attenzione negli ultimi 10-15 giorni. Con che partire? La scelta è ardua, è un periodo fantastico per trovare abissi da esplorare.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La prima notizia ingiustamente passata sotto silenzio è inerente questo grafico:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/dinosauri.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il 34% degli Italiani intervistati crede che l’uomo sia apparso sulla Terra ai tempi dei dinosauri. Una notizia da poco e che val quel che vale, ma sintomatica del disastro culturale nel quale questo Paese sta lentamente scivolando senza nemmeno averne contezza. In questa spettacolare classifica siamo primi in Europa, anche se solo a pari merito con la Romania. Non male, no? Eppure lo avevano visto anche in documentario:
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/flinstones.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma non disperiamo, la cultura di questo Paese è in solide mani, con ad esempio la Murgia a dispensare perle di saggezza su ogni media possibile ed immaginabile, paladina della Schwa ed in perenne polemica contro qualsiasi “maschio bianco eterosessuale cis”, sia che si parli di diritti delle donne sia che si parli di Fiorentina-Venezia. Nei giorni scorsi è apparso un suo delirante articolo su Vogue nel quale con una decina di anni di ritardo si accorge che esiste Chiara Ferragni. Ne tira fuori un capolavoro giornalistico, nel quale cerca di spiegare chi sia Chiara Ferragni ad un ipotetico lettore che non l’abbia mai sentita nominare. L’apice dell’intervista è: “Chi sarebbe Chiara Ferragni se domani Mark Zuckerberg cancellasse il suo profilo Instagram?”. Una domanda che fa intravedere un mondo. Insomma, si tratta di un pezzo imperdibile, cercatevelo perchè se lo trovate online vale veramente la pena leggerlo per farsi un’idea non tanto su Chiara Ferragni (che per me potrebbe tranquillamente andare a vangare la terra in compagnia del marito, ma non è questo il punto), ma sulla Murgia, uno dei fenomeni per me più inspiegabili del disastrato panorama culturale italiano.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Un altro soggettone che appare sempre più spesso in TV ed aspira al grado di intellettuale è tal Marta Fana, economista star del Twitter, ove aizza grillopitechi ed altri soggetti improbabili con uscite del genere:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/fana.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Farà strada, non c’è da dubitarne. Siamo un Paese che dinanzi a questi fenomeni non rimane mai indifferente.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ma fin qui nulla di nuovo, essendo lanciato questo Paese nel futuro derby Venezuela – Ungheria (leggi
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.lastrategiadellapensione.it/andra-ora-in-onda-ungheria-venezuela" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           QUI
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            per capire meglio cosa intendo) fa parte del grande copione che toccherà sorbirci da qui alle prossime elezioni politiche. In questa diatriba carica di continuo rifiuto della realtà non va dimenticato l’ottimo Landini, uno dei veri simboli di questa nostra cara Italia. Fresco della clamorosa vittoria di un Posto al Sole, si è fatto prendere un po’ la mano.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/cgil.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nella grande manifestazione a Roma contro il fascismo (a proposito, novità?) il nostro eroe ci ha deliziato con un’uscita clamorosa, probabilmente il suo migliore exploit della carriera, lo potete apprezzare al minuto 34:04, (andateci da soli, questo sito di merda non mi permette di far partire in automatico da 34:04):
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma anche a destra non si scherza, intendiamoci, con la destra più vergognosa d’Europa occidentale, le grida belluine al momento della bocciatura del DDL Zan resteranno negli annali della storia politica di questo Paese. Parliamo anche del DDL Zan, già che ci siamo. Per quanto ho avuto modo di leggere non è che si trattasse di chissà quale disegno di legge, probabilmente alla fine della fiera si sarebbe trattato di un’ennesima legge tutto sommato inutile, ma tralasciando il discorso nel merito, mi interessa parlare di quel che è ruotato intorno a questa avventura politica. Il solito linciaggio a Renzi (immancabile) è servito a coprire i franchi tiratori PD-M5S. Sarebbe interessante chiedere a Letta perché si sia voluto avventurare in questa battaglia parlamentare quando già a Luglio (un solo voto di maggioranza) era chiaro che il sentiero sarebbe stato impraticabile. Opinione personale di un pezzo di merda: fa comodo essere l’unico partito che si arroga battaglie identitarie sui diritti della popolazione LGBT, ma fa ancor più comodo che questi diritti rimangano ancora soltanto promessi, almeno fino alle già citate elezioni politiche. Del resto perché privarsi a priori dell’ipotetico voto del 5-10% della popolazione, riuscendo al tempo stesso a far passare la destra per quel che è e tirare la solita scarica di pallettoni contro l’odiato Renzi? Può darsi la mia sia una chiave di lettura fin troppo cinica, ma se questa non è allora è davvero legittimo chiedersi che razza di classe dirigente abbia il PD, per avventurarsi in battaglie parlamentari del genere potendo contare su un solo voto di maggioranza.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            Che altro dire?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            Ah si, la grande prova di Ibs e Feltrinelli che promuovono in maniera geniale quella perla del complottismo antigiudaico che è “I Protocolli dei Savi Anziani di Sion”. Si tratta di un libretto di stampo zarista (ma che è tornato bene anche allo zio Adolf per alimentare l’odio verso gli ebrei il secolo scorso) e che ancora rimane saldamente nei cuori degli antisemiti, nonostante sia stato sbugiardato come “patacca”, praticamente subito. In ogni caso questo è quello che si può leggere sul sito di una delle più prestigiose case editrici italiane.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/ebrei.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Passiamo adesso al clima sempre più insopportabile per quel che riguarda il Covid. Ma non vi hanno stufato le continue tabelline nei TG su positivi, morti, terapie intensive? Non vi sembra una narrativa opprimente? Voglio dire, solo a me sembra una cosa morbosa? Intendiamoci, giusto tenere la guardia alta, ma siamo anche obiettivi: abbiamo una tra le percentuali di vaccinati più alta di Europa, i casi rispetto a Novembre 2020 sono ottimi, ma dobbiamo sorbirci ad ogni TG “Tutto il Covid minuto per minuto”, con addirittura le cronache live di ogni corteo degli sciroccati NoVax, NoGreenPass, ormai poco più che il raduno domenicale dei cretinetti a giro per il mondo. Eppure niente da fare, il clima da fine del mondo, di continua emergenza non cessa. I dati italiani sono ancora buoni (poi magari tra 10 giorni saranno pietosi, ma cazzo, fateci respirare….), quindi pur di continuare a parlare di Covid si ricorre ai numeri degli altri Paesi. Io non so voi, ma inizio ad esserne pieno.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/covid.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ah, ho parlato dei cretinetti Noqualsiasicosa, ma ho scoperto un nuovo gruppo di sciroccati molto molto promettenti. Non so come definirli, loro nel web si definiscono “anarcocapitalisti”, oggi siccome non avevo davvero un cazzaccio nulla da fare, ho esplorato un po’ quel mondo e ne sono rimasto affascinato. E’ realmente difficile tracciare un perimetro dentro al quale rinchiudere questi storditi. Sono riuscito a leggere una bellissima discussione -seria!- sul perchè i semafori rossi minino la libertà personale di ogni automobilista. All’inizio pensavo fosse un sito satirico, una pgina di troll in stile Feudalesimo e Libertà o roba simile, ma avventurandomi più a fondo ho scoperto questo microcosmo bellissimo. Il profilo medio di un anarcocapitalista, mi è parso di intendere, è quello di un cittadino ossessionato dallo Stato e dalle regole in generale. Generalmente considera Draghi un comunista fatto e finito, è amante dei Bitcoin per il loro valore dirompente nell’affosare banche e ordine costituito (peccato che a 12 anni dalla sua invenzione nessuno ci paghi alcunchè nel Regno di Madame Realtà) e non raramente è negazionista del Covid e antivaccinista a prescindere. L’anarcocapitalismo è quanto di più vicino sono riuscito a trovare rispetto al fenomeno americano di Qanon. In uno Stato iperpresente nell’economia come quello italiano non è nemmeno azzardato ipotizzare un rapido proliferare di questo fenomeno. Del resto se sono presi sul serio Murgia, Landini, Marta Fana, Scanzi e gente di questo tipo, perché privarci degli anarcocapitalisti?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Infine due parole sul clima, nei giorni della Cop26. Caro lettore, se invece di Gramellini, la Murgia, Scanzi o Feltri (qualsiasi Feltri tu voglia intendere) leggessi giornali seri, avresti recentemente scoperto alcune notizie interessantissime. Ad esempio c’è un’impresa in Cina, la Dongfeng Motor Corporation che, fidandosi delle sue dichiarazioni, emette in un anno la stessa CO2 dello stato del New Jersey, quindi mi raccomando spegni la lucina rossa del tuo televisore stanotte prima di andare a dormire, così salverai il pianeta. Non ti basta? La Bejing Automotive Group in un anno emette una quantità di CO2pari a quella assorbita da72 milioni di acri di foresta, ma ben venga il Bosco Verticale di Milano per abbassare l’inquinamento. Come dimenticare poi la Sinopec Group (controllata della China Petroleum&amp;amp;Chemical), che da sola produce più CO2 del Canada, che è l’11° paese inquinante al mondo, ma mi raccomando avanti tutta col bike-sharing. Ma adesso che la Cina ha detto al mondo che gli importa una sega del clima vedrete che lo gnomo svedese si farà sentire. Tu intanto venerdì sciopera più forte, compagno.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            Sempre per quanto riguarda l’amica Cina segnalo l’arresto della blogger Zhan Zhang, che aveva denunciato la gestione del Covid. Amnesty International denuncia il rischio di morte per l’attivista cinese, ma tanto ci importa una sega.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/11/04/amnesty-denuncia-la-blogger-cinese-zhang-zhan-rischia-di-morire-in-carcere_29d760a7-6b42-430f-a0f0-19131bdb3d3a.html" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/11/04/amnesty-denuncia-la-blogger-cinese-zhang-zhan-rischia-di-morire-in-carcere_29d760a7-6b42-430f-a0f0-19131bdb3d3a.html
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 07 Nov 2021 18:37:03 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      <title>Recensione "Una cosa divertente che non farò mai più"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-una-cosa-divertente-che-nonfaro-mai-piu</link>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Tornano le recensioni di Spd, oggi David Foster Wallace
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/DFW.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E' da un po' che non recensisco più un libro, effettivamente sto leggendo molto meno di quanto facessi precedentemente. Pur disponendo di una quantità di tempo libero che probabilmente in vita mia non avrò mai più, riesco a leggere con difficoltà. Questo sarà il primo anno del nuovo secolo che chiuderò sotto i 20 libri letti, a meno di un novembre e dicembre stellari, cosa della quale dubito. Il perchè di questo calo nella lettura non so spiegarlo bene, in realtà leggo sempre molto, ma mi oriento sempre più su reportage online e sempre meno verso i libri. Forse anche perchè miei autori preferiti sono tutti morti o in procinto di morire e mi avvicino sempre con circospezione a nuove firme.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L'altro giorno ero con la mia signorina a Trento (una gran bella città, ve la consiglio) e ho avuto la fortuna di entrare alla "Viaggieria", una libreria specializzata in libri di viaggi. Libreria veramente da 10, fornitissima e con staff veramente disponibile e con un buon sito. Oltre alle guide per le destinazioni prossime venture (che già so che visiterò solo nella mia testa o su Youtube), ho chiesto al ragazzo della libreria di consigliarmi un libro di viaggio scritto nello stile di Bryson, uno dei miei autori preferiti e che su queste paginette è stato citato in più occasioni. Il consiglio che mi è stato dato è "Una cosa divertente che non farò mai più" di David Foster Wallace.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          L'autore non mi è nuovo, in tenera età mi sono avventurato nel mastodontico "Infinite Jest", l'opera che ha consacrato DFW nell'olimpo degli scrittori più influenti degli anni. Opera osannata da molti, fu uno zuppone per me indigeribile. Non ci capii un cazzo, ma forse non era un libro da leggere a 20 anni, per lo più spesso gonfio come un'ocarina. Fu una di quelle letture che ti segnano nei confronti dell'autore, che tenni sempre alla lontana e che portò come unico frutto all'utilizzo dell'infinito testo (1200 pagine, se non riordo male) a fermaporta dello sgabuzzino.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Due parole su DFW: americano, classe 1962, sin da giovane si mise in luce come uno dei più promettenti autori americani. Stile ironico, acuto osservatore con un filo di cupezza nelle discrezioni, DFW ha firmato molti libri di successo non solo nel panorama letterario americano. Come già scritto sopra il suo capolavoro è "Infinite Jest", ma merita menzione anche "La ragazza coni capelli strani" (che prima o poi leggerò). Oltre che celebrato scrittore è stato anche professore universitario. Personalità complessa, secondo il padre ha sofferto molto di depressione (per oltre 20 anni) e solo grazie ai medicinali riusciva ad essere produttivo. Nel 1989 è stato anche ricoverato in una clinica psichiatrica. Si è impiccato a soli 46 anni nel 2008. Insomma, una vita che ne vale 4.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Veniamo al nostro saggio: il libro nasce come incarico della rivista Harper's Magazine di raccontare cosa girasse intorno al mondo dei viaggi in crociera, molto in voga tra i facoltosi turisti americani degli anni'90. DFW quindi si imbarca su una crociera e racconta la sua settimana a bordo di quel microsmo che è la "Nadir", la gigantesca barca che salpa da Fort Lauderdale (Florida) per 7 giorni di navigazione nei Caraibi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il libro -Edizioni minimun fax, 150 paginette a 15 euri- risulta divertente, anche se la partenza è abbastanza in sordina (la descrizione del pre-imbarco e del primo giorno di navigazione, per quanto arguti, sono veramente noiosi). La scrittura scorre piacevole nonostante un massiccio uso di note a piè di pagina, quasi un sublivello narrativo che alle volte fa perdere il filo, anche se il confronto con Bryson è francamente impietoso. Sono molto carini alcuni momenti narrati da DFW, specialmente quelli nei quali l'autore descrive con la sua isteria, senza alcun freno inibitore, il microcosmo che lo circonda. Cito (solo per far vedere che l'ho letto davvero) la sconfitta a scacchi con l'odiosa bambina di 9 anni e la fantastica descrizione dello strano rapporto che si sviluppa con Petra, la cameriera addetta alle pulizie della camera.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          "Fa ridere, ma anche riflettere" era una battuta molto in voga anni addietro su Twitter e stavolta la riciclo in questa breve e insulsa recensione. Vale la pena leggerlo? Si, indubbiamente, anche se non è il classico libro da leggere sovrappensiero. Ma chi riesce a far ridere senza scadere nel pecoreccio, aggiungendo anche una chiave di lettura ben più "impegnata" tra una pagina e l'altra merita senza dubbio fiducia. Si avvicina a Bryson? No, ma merita comunque la sufficienza.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Sun, 31 Oct 2021 20:30:59 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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    </item>
    <item>
      <title>Il Credito Sociale Cinese</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/il-credito-sociale-cinese</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Qualche informazione in più sul grande terrore cinese
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/terrorecinese.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oggi grande inchiesta, studiata e approfondita, ovviamente tutto è rapportato a quanto meritiate di leggere gratis. Insomma oggi si parla del Credito Sociale Cinese.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nei giorni delle proteste sul GreenPass di 4 disperati (che i media italiani in cerca della quotidiana iperventilazione tentano di far passare come una massa compatta e sconfinata, riuscendo a far credere che una parte dei portuali di Trieste siano in grado di bloccare un Paese) tutti impegnati a farsi manganellare per il GP ma che stanno ben zitti sulla porcata della privacy (prima merda vera pestata dal Governo Draghi, seguita a stretto giro di posta da Quota 102, ennesima coltellata alla schiena delle giovani generazioni di questo disastrato Paese), cosa c’è di meglio che parlare del famoso sistema di Credito Sociale Cinese?
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E’ un po’ di tempo che cerco notizie e leggo sull’argomento, ovviamente questo articolo èquello che riesco a mettere giù io, ben lungi da essere un trattato da prendere sul serio sul tema. Ma -almeno per me- è un utile riassunto al fine di avere una miglior sul tenore di vita lontano dal tanto deprecabile Occidente, quello in mano al capitalismo sfrenato e alle multinazionali cattivissime. Alla fine del pezzo troverete qualche link, consultateli se avete voglia.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Alcune premesse d’obbligo: personalmente non ho nulla contro i Cinesi in quanto tali, non mi muove alcuna spinta razzista. Al tempo stesso non ho alcun problema a vedere la Cina come il nostro nemico del XXI° secolo, una specie di Germania Nazista 2.0 per quanto riguarda aspetti economici e commerciali (come minimo). Una Nazione che pretende di stare nel WTO solo quando gli fa comodo, che nemmeno nasconde più le sue mire espansionistiche in Asia e che già pretende che nemmeno qualcuno dica “pio”. Un Nazione che ha come minimo giocato sporco sulla gestione del Covid (ci credete voi che in Cina non muore nessuno di Covid da quasi un anno?) e che rimane, a prescindere da tutto quanto sopra, una dittatura comunista. Insomma, non credo di essere accusato di essere filocinese. Dall’altro lato credo di essere una persona abbastanza obbiettiva e che riesce a non avere dogmi ai quali tener fede anche a dispetto della realtà. Bene, detto questo partiamo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Iniziamo con la percezione che abbiamo noi occidentali cattivi del famoso Credito Sociale Cinese. Nei media occidentali passa il concetto di qualcosa assimibilabile al Controllo Totale immaginato da Orwell nel famoso romanzo 1984, spesso citato a casaccio. Viene raccontato un sistema di controllo in tempo reale che assegna ai cittadini cinesi un punteggio sociale sulla base del quale vengono poi ristrette o allargate le libertà dei cittadini. Ovviamente non è esattamente così, ma capisco anche le necessità di sintesi del giornalismo sensazionalistico che tanto ci piace. A tal proposito è abbastanza inquietante l’episodio di Black Mirror nel quale la protagonista cade in una spirale autodistruttiva al fine di tenere alto il suo credito sociale.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Partiamo prima dalla definizione di cosa sia realmente il Credito Sociale Cinese, ovvero sia il tentativo di valutare numericamente un insieme di dati atti a dare un riscontro tangibile per quanto riguarda sincerità, onestà, integrità, reputazione e fiducia, tutti aspetti molto cari alla cultura Cinese. Questo tentativo mastodontico di valutare qualcosa come un miliardo e mezzo di persone si basa, alla fin fine, su un complesso meccanismo di gamificazione, ovvero qualcosa di traducibile con una specie di gara a punti nella quale sono incentivati i comportamenti virtuosi e scoraggiati i comportamenti da merdoni. Se osserviamo distaccati questo singolo aspetto direi che non c’è molto da sorprendersi, sono millenni che l’essere umano cerca il giusto punto dove fissare i paletti di leggi, regole e quant’altro. Già 2.000 anni fa tal Giovenale però si chiedeva "chi controlla i controllori", una domanda che ci portiamo tutt’oggi appresso e che è sempre fonte di vivace dibattito, specialmente nei Circoli Arci dopo il terzo Negroni.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La nostra storia inizia nel 2014, quado il Governo Cinese ha deciso di dare il via ad una fase sperimentale di Credito Sociale, con lo scopo di gestire i rapidi cambiamenti sociali che la Cina del Terzo Millennio sta vivendo ad un ritmo mai sperimentato dalla civiltà umana. Sono stati lanciati decine di progetti pilota, molti dei quali sono finiti sotto i riflettori dei media occidentali. Va detto che molti di questi progetti presentano veramente aspetti inquietanti, ma cerchiamo di andare avanti a piccoli passi. Una delle particolarità comuni a tutti i sistemi sperimentali cinesi è la suddivisione dei cittadini in blacklist e redlist, che potremmo tradurre in una specie di “buoni e cattivi” alla lavagna della scuola.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vediamo cosa sia una blacklist e cosa comporti esserci inserito. Un cittadino con debiti pendenti o con particolari reati può essere inserito in questa blacklist che vieta di effettuare acquisti (spesso considerati di lusso e non atti a soddisfare bisogni primari) come ad esempio viaggi aerei, treni ad alta velocità, soggiorni in hotel a 4 o 5 stelle. L’idea di fondo, se si vuole semplificare, è che un cittadino debba assolvere ai propri doveri prima di indulgere in beni e servizi non di stretta necessità. In un altro programma il cittadino immesso in una blacklist ha la fortuna di vedere il proprio telefono “hackerato” ed ogni qualvolta un altro cittadino chiami l’utenza a nome del soggetto in blacklist parte un messaggio che ricorda che l’utente chiamato ha dei debiti non saldati e invita il chiamante a sollecitare il chiamato al fine di saldare il debito non ancora saldato. Per determinati reati torna di moda la gogna pubblica, con cartelloni con foto e nominativo del merdone affissi nel quartiere di residenza del cittadino colpevole, o su giornali, sui cartelloni alle fermate dei bus etc etc. Una cosa simpatica e per nulla invasiva, ma se ci pensiamo bene non è poi molto diversa, fatte le debite proporzioni, da quanto succede qui con casellario giudiziario (leggasi fedina penale), DASPO o la mai sufficientemente applicata legge che prevederebbe l’impossibilità di rilascio di Passaporto per coloro che hanno multe non pagate.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le redlist invece sono le liste che premiano i cittadini virtuosi, ma vediamole meglio. Si entra in queste liste "VIP" grazie ad una carriera scolastica eccellente, al volontariato, alla donazione di sangue, con una raccolta differenziata correttamente eseguita, e con frequenti visite ai genitori anziani e/o malati. Tali azioni fruttano punteggi positivi, ma l’idea di assegnare un punteggio alle abitudini di un cittadino spaventa molto i nostri deboli cervelli occidentali. C’è da dire però che anche in questo caso, se guardiamo bene, anche da noi esistono scale di valutazione simili. Pensiamo ad esempio al Credit Score americano salito alla ribalta all’epoca della crisi dei subprime, o al Merito Creditizio Italiano, o alla Patente a Punti ormai usata in quasi tutta Europa senza tanto scandalo. Se un sistema a somma negativa, come nel caso delle balklist giustamente desta in noi scandalo, questo aspetto potrebbe sembrare più stuzzichevole, specialmente in uno Stato come il nostro, dove fare il cazzo che ci pare e che più ci conviene è assunto a vera legge morale.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Di tutti i sistemi sperimentati in Cina uno dei più promettenti per il regime di Pechino sembra essere quello in uso nella città a noi sconosciuta di Rongcheng (738.000 abitati, così per ridere), dove il cittadino parte con un credito sociale base di 1.000 punti, punteggio in continuo mutamento visto che praticamente ogni attività prevede un bonus o un malus in termini di punteggio. Qualche esempio: evadere le tasse costa 100 punti, attraversare con il rosso costa 5 punti, parcheggiare alla cazzo di cane 10 punti ad ogni singola infrazione. Allo stesso tempo, ovviamente, i punti si possono guadagnare. Alcuni esempi: sono previsti bonus per successi sportivi, volontariato o cura degli spazi verdi comuni. Questo è possibile grazie ad una rete sconfinata di telecamere che tappezzano la città e che vengono sorvegliate 24/7 da addetti preposti al continuo aggiornamento dei punteggi dei singoli cittadini. Sono ovviamente accettate spiate e delazioni di altri cittadini, Una cosa, questa si, davvero inquietante, forse più della capillare rete di telecamere a riconoscimento facciale. L’alto punteggio garantisce trasporti gratuiti, utenze domestiche scontate, accessi prioritari per visite mediche, pratiche burocratiche e quant’altro. Un punteggio basso, per controparte, limita l’accesso al credito, ai concorsi pubblici oltre che essere un pessimo biglietto da visita per colloqui di lavoro, affitti etc etc. Cosa importante e che cercherò di trattare meglio dopo è che il sistema di punteggio sociale vale non solo per i singoli cittadini, ma anche per aziende ed imprese. Questo inferno, tutto sommato, pare piacere ai residenti della cittadina di Rongcheng, che dichiarano che il tenore di vita è aumentato ed il valore immobiliare cresciuto.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Questa mentalità gode di un giudizio talmente positivo che il sistema inizia ad essere copiato anche da aziende private. Se usate Alibaba (un mostro al cui confronto Amazon sembra una ONG impegnata nel sociale) avrete visto il Sesame Credit, che non è il classico Programma Fedeltà come ormai ha anche il barrettino sotto casa, ma qualcosa dimolto più sottile e strutturato. Alibaba, a differenza di Amazon, offre infatti anche servizi bancari, sistemi di pagamento, accoglienza, ristorazione e quant’altro. Attraverso lo studio dei metadati ed un algoritmo valutato miliardi di dollari, Alibaba riesce a profilare i propri utenti meglio di chiunque altro al mondo, con tutto ciò che ne consegue. Per dare la misura della diffusione del Sesame Credit di Alibaba, questo punteggio sociale privato è spesso inserito nei biglietti da visita e obbligatorio nei siti di incontri tipo Badoo e roba simile. Inquietante, no? Beh, c’è da dire che anche qua da noi Ebay, Uber, Couchsurfing e molti altri siti si basano sulla reputazione online e sulla fiducia reciproca tra due sconosciuti.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Partito in questo "studio" con mille pregiudizi, dopo qualche lettura devo dire che il sistema è inquietante, ma va compreso che stiamo parlando di una dittatura, di una Nazione che ha un miliardo e mezzo di abitanti e che, nel giro di pochi decenni, ha vissuto dei mutamenti sociali che in Europa hanno richiesto un lasso di tempo misurabile in secoli. E' un modello ovviamente da stigmatizzare, ma credo che i media occidentali riportino in maniera abbastanza distorta la realtà (di fatto uniscono i lati peggiori di esperimenti diversissimi tra loro e fondono tutto in un calderone unico).
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          LINK:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tabella premi/punizioni Rongcheng:
          &#xD;
    &lt;a href="https://www.chinalawtranslate.com/en/getting-rongcheng-right/" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.chinalawtranslate.com/en/getting-rongcheng-right/
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          ma anche
          &#xD;
    &lt;a href="https://www.chinalawtranslate.com/en/rongcheng-municipal-personal-credit-appraisal-standards/#Table1" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.chinalawtranslate.com/en/rongcheng-municipal-personal-credit-appraisal-standards/#Table1
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Credit Score di Alibaba:
          &#xD;
    &lt;a href="https://www.alibabagroup.com/en/news/article?news=p150128" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.alibabagroup.com/en/news/article?news=p150128
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Articolo Financial Times su CS di Alibaba:
          &#xD;
    &lt;a href="https://www.ft.com/content/99165d7a-1646-11e8-9376-4a6390addb44" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.ft.com/content/99165d7a-1646-11e8-9376-4a6390addb44
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Video in italiano:
          &#xD;
    &lt;a href="https://www.youtube.com/watch?v=DvFaRlaSKOY&amp;amp;t=0s" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.youtube.com/watch?v=DvFaRlaSKOY&amp;amp;t=0s
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Wed, 20 Oct 2021 20:21:02 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/il-credito-sociale-cinese</guid>
      <g-custom:tags type="string">credito sociale cinese,cina,credito sociale</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/1984.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/1984.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Un gran fritto misto</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/un-gran-fritto-misto</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Cina, evasori, fassssssisti ed Europa. Tutto insieme.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/s/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/vecchianazi.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Che periodo meraviglioso, no? Abbiamo di che parlare per i prossimi mesi, quindi direi cheè il momento di un bel post stile “zuppone dei cani”, un gran fritto misto con dentro di tutto, così da soddisfare ogni palato di voi insaziabili lettori.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Partiamo dalla Cina, grande attore dello spettacolo “Mondo impazzito anni ‘20”. Iniziamo con la distensiva politica imperiale in Asia (quindi che ci frega?): oltre ad aver di fatto annesso Hong Kong con appena 27 anni di anticipo rispetto a quanto firmato nei trattati internazionali, ha messo sotto assedio Taiwan effettuando con i caccia ogni giorno raid (al momento pacifici) nello spazio aereo dell’isola da sempre obiettivo della politica espansionistica cinese. La dichiarazione del Celeste Imperatore Xi, in sostanza “annetteremo Taiwan e non rompete il cazzo” è solo l’ultima di una serie interessante di operazioni di stampo nazista. E’ infatti in atto una notevole escalation di provocazioni cinesi sia sul fronte marittimo che aereo, ma il mondo occidentale è tutta perso dietro Greta ed i suoi deliri.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sempre in merito alla Cina sarebbe interessante sapere perché il così ciarliero regime comunista, che non lesina dichiarazioni su tutto lo scibile umano da due anni a questa parte, abbia evitato commenti su quanto portato alla luce da Bloomberg (non esattamente superjack_18 su Facebook). Cosa ha detto Blommberg, che per chi non lo sapesse è un colosso dei mass-media USA che fattura una quindicina di miliardi di dollari all’anno? In buona sostanza che la Cina ha comunicato dei dati molto interessanti per quanto riguarda l’acquisto di dispositivi medici nella provincia di Hubei, la cui capitale è Wuhan, città che dovrebbe farvi tornare in mente qualcosa.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          I dati sono interessanti perché segnalano un importante incremento di acquisti di dispositivi medici nel 2019 rispetto agli anni precedenti, cosa che di per sé significa il giusto. Certo che le proporzioni contano, basti pensare che nel 2019 sono stati spesi per dispositivi medici 68 milioni di yuan, mentre nel 2018 la spesa si era fermata a 36. Un aumento quasi del 100% è quantomeno bizzarro in qualsiasi contesto, se poi si parla del 2019, di dispositivi sanitari e di Wuhan è bene drizzare le antenne. Ma direte “Hey, c’è stata una pandemia a Dicembre 2019, ovvio che hanno speso molto in dispositivi medici!”. Verissimo, solo che gli acquisti impressionanti iniziano a Maggio, quando l’ospedale dell’esercito cinese fa un acquisto molto importante, poi a Settembre fa un acquisto enorme il Wuhan District Center for Disease Control and Prevention. Poi a Novembre è il turno del Wuhan Institute of Virology, con un altro acquisto monstre. Tutte date antecedenti l’outbreak del Covid, comunicato dal regime comunista al mondo a Dicembre. Curioso, no? Strano che la Cina non commenti e non smonti questi dati, rassicurerebbe il mondo intero. Invece niente, silenzio assordante dei cinesi ed il mondo continua a far finta di niente o andare dietro le soluzioni ambientali proposte da un’alunna svedese della scuola media. La verità su questa storia ovviamente non la sapremo mai, certo è che la Cina sembra faccia di tutto per far continuare il mistero ed alimentare le peggiori tesi complottiste.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2021-10-04/china-pcr-purchases-spiked-in-months-before-first-known-covid-cases-firm-says" target="_blank"&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          https://www.bloomberg.com/news/articles/2021-10-04/china-pcr-purchases-spiked-in-months-before-first-known-covid-cases-firm-says
         &#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sono venuti fuori i Pandora Papers, uno degli evergreen della stampa mondiale. A intervalli più o meno regolari vengono fuori questi “papers” dai quali, ogni volta,  viene fuori che chi può cerca di pagare meno tasse possibile. Incredibile, vero? La cosa, sinceramente, per quanto deprecabile quando si guadagnano milioni di euro, non è che mi sconvolga più tanto, ovviamente se si parla di incassi legali e legittimi.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per quale ragione Shakira, per dire un nome di quelli venuti fuori, debba tenere i soldi in Colombia (o in USA, o dove vi pare) esposti ad una tassazione elevata invece che metterli in una banca di Panama -o dei vari paradisi fiscali- per me rimane un mistero che i grandi luminari del pensiero giusto&amp;amp;corretto potrebbero spiegarmi con semplici disegnini senza scadere in giudizi morali e argomentazioni patetiche.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Se proprio si vuole usare un filtro morale per guardare questa storia, suggerisco l’interessante caso del CT dei Campioni d’Europaaaaaaa Mancini, che fa spot a favore del vaccino e del SSN salvo poi creare società di comodo pur di non finanziare il SSN. A me va benissimo che uno si faccia i cazzi suoi per godere fino all’ultimo centesimo frutto del suo lavoro (metto nero su bianco che se potessi lo farei anche io e sono sicuro che il 99% di voialtri farebbe altrettanto), mi va meno bene che poi però chi si avvale di questa possibilità abbia anche la faccia di culo di dare lezioni morali con spot TV a favore del SSN. Ma questi sono solo i miei brutti pensieri, passiamo ad altro.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Che altro succede? Ah si, i fascisti. Allora, vorrei puntualizzare la mia visione delle cose in merito, a prescindere da quanto successo sabato a Roma. Credo che la narrativa vigente sia tossica, perché distorta e fuorviante, cose che non fanno mai bene al dibbbbbattito. Non reputo corretta la narrazione in voga perché pare, da anni, che ci sia una marea nera pronta a soverchiare lo Stato di Diritto e a fare la Marcia su Roma con milioni di baionette, quando poi si leggono le stesse dichiarazioni dei malvissuti neofascisti che si accreditano in prima persona di 5.000 voti a Milano (e magari tendono ad esagerare i numeri per vanagloria). Numeri abbastanza ridicoli nella capitale economica italiana e che questa emergenza democratica sia quantomeno sovrastimata, su questo penso si possa essere d’accordo. Se a Milano sono 5.000 in Italia di quanti stiamo parlando? 20.000 malati di mente? Forza Nuova, quando si è presentata alle elezioni, non ha mai sfiorato lo 0,7%, spesso venendo battuta anche da partiti di macchiette come Adinolfi o gente simile. Mi rifiuto di credere che ci siano più di 20.000 persone che siano disposte ad andare dietro Roberto Fiore o pagliacci del genere.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Che poi in Italia ci sia una profonda matrice fascista nelle ideologie politiche -sia a destra che sinistra, miei cari, anche se vi costa dirlo- sono il primo a sostenerlo e ne scrissi mesi fa, ma da qui a vedere ad ogni elezione il pericolo “onda nera” (sia pure per le comunali di Canicattì) a me sembra una cosa ridicola. Insomma il “Dammela! O preferisci favorire l’ascesa delle destre?” a me inizia a sembrarmi patetico.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Ah, a proposito dei fascisti e quanto sta venendo fuori grazie a FanPage e Piazza Pulita: la mia nonna diceva “fresche l’ova” e il mio pensiero sull’argomento è più o meno simile. Partiamo da presupposto che inchieste giornalistiche del genere lasciano il tempo che trovano (nel giornalismo anglosassone le inchieste da infiltrati sono roba da tabloid gossippari, viste come il fumo negli occhi e non a torto) e non smuovono nulla, anzi spesso finiscono per rinsaldare la convinzione degli adepti degli attaccati. Mi spiego meglio: i nostalgici di LVI tesserati con Fratelli d'Italia, credete che si siano sentiti imbarazzati dalle immagini di FanPage? O che al contrario siano rimasti contenti? Dicevo che nelgiornalismo anglosassone queste inchieste sono roba da CronacaVerao giù di lì, ed il motivo di fondo è che è inutile fare queste napoletanate su cose risapute e per di più da anni. Su queste ridicole paginette ne parlammo a Giugno 2019 grazie ad una vera inchiesta giornalistica, profonda, complessa ed articolata:
          &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;a href="https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-i-demoni-di-salvini" target="_blank"&gt;&#xD;
    
          https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-i-demoni-di-salvini
         &#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quindi permettemi di sottolineare che una inchiesta di infiltrati che mostra che in un partito erede della Fiamma ci siano i fascisti mi lascia abbastanza indifferente. Poi per carità bene dirlo e farlo vedere, che sia lo scoop di giornalismo politico del 2021 anche no, ecco.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma quindi che fare? Bah, credo che basterebbe fare politica seriamente, smontare passo per passo ogni dichiarazione/gesto del grottesco duo Salvini-Meloni. Ora, come sapete sono un bimbodiDraghi, quindi magari esagero nel valutare la situazione, ma mi pare che la cura Draghi di passare le palle sulla fronte a Salvini ogni volta che osa andare oltre il seminato abbia fatto perdere una discreta fetta di voti al Matteino Tuttominchia.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A tal proposito suggerisco di osservare un caso partico: pur di deviare l’attenzione dalla scoppola subita dalla destra fasssssista (che è la stessa che la settimana dopo pare sia in procinto di far crollare il Paese, decidetevi….) Salvini ha iniziato a fare polemiche sulla sacrosanta revisione del Catasto voluta da Draghi. Dichiara che lui non la vota perché aumenta le tasse e tutte le minchiate di ordinanza. Mezz’ora dopo Draghi va in conferenza stampa e dichiara che il Governo non segue il calendario elettorale e che, come è scritto nel disegno di legge, la riforma ha solo scopo di valutazione per eventuale utilizzo futuro. Salvini il giorno dopo riparte a testa bassa, viene convocato a Palazzo Chigi da Draghi per ingollare il solito cucchiaio di merda e se ne esce tutto contento che la linea del governo è pari a quando ha iniziato la canea. Per i giornali “scoppia la pace nel Governo”. Roba da chiodi.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Passiamo all’assalto alla CGIL, ma prima di passare a sabato scorso facciamo un passaggio precedente. I sindacati italiani, invece di preoccuparsi dei salari dei lavoratori fermi da 40 anni e del continuo sgretolarsi dei diritti dei lavoratori, si sono lanciati nella difesa dei malati di mente che si oppongono al Green Pass sul luogo di lavoro, offrendo alla parte peggiore del Paese la spalla del supporto sindacale in rivendicazioni abbastanza imbarazzanti, in totale disprezzo dei coglioni (tipo me) che si sono vaccinati e che hanno il diritto di voler lavorare in un ambiente il più possibile tutelato dal punto di vista sanitario.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma parliamo dell’assalto di sabato scorso da parte dei neofascisti alla sede nazionale della CGIL: vergognoso e meritevole della peggiore condanna, discorso chiuso. Scene da paese caraibico, ennesimo sintomo dello sbando politico e culturale di questo Paese, destinato sempre più evidentemente ad un futuro a mio avviso tetro.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Rimango dell’idea che non ci siano grosse correlazioni tra novax/nopass e fascisti: credo l’universo di ritardati mentali che fanno caciara per qualsiasi cosa inerente la pandemia (prima la mascherina, poi il vaccino, ora il GP….) sia un universo microscopico, ma assai variegato politicamente e forse più vicino ai grillini (ovvero sia il bacino elettorale tanto ambito dal PD con la sua geniale strategia) che ai fascisti che rimangono, per conto mio e per i freddi numeri, un gruppetto ancora più microscopico di sfigati e che sarebbero stati facilmente arginabili se solo le Forze dell’Ordine avessero usato un decimo dello zelo usato per dare la caccia ai runner ad inizio pandemia del 2020. Oltretutto l’ultradestra italiana è talmente stupida, minuscola e prezzemolina che riuscirebbe a scendere in piazza per far casino anche in occasione di una ipotetica manifestazione contro il fascismo tout court. Ripeto che a mio avviso la migliore arma con questa gentaglia sia solamente un’azione politica decisa, efficace, seria e senza slogan. Poi ci sarebbe da aprire un altro tema, evergreen, ovvero sia l’impossibilità della destra italiana di evolversi in qualcosa di diverso dai rutti salviniani-meloniani, ma oggi non ho voglia di parlare di questo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Chiudiamo con la Polonia e la sua geniale pensata di disconoscere la supremazia delle fonti UE rispetto alle leggi nazionali. E’ la nuova strategia dei sovranisti europei, si prospetta quindi nuova caciara anche qui in Italia, sempre pronta ad accogliere queste brillanti trovate per alimentare il dibattito culturale. La Polonia, una semidemocrazia, in buona sostanza ha detto che da ora in avanti non riconoscerà più la supremazia delle leggi europee, se in contrasto con le leggi nazionali emesse dal parlamento polacco. Una bella cosa, no?
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Contesta l’articolo 1 di un club al quale ha fatto di tutto per aderire e succhiare miliardi di euro per il suo sviluppo. Ai dati 2020, gli ultimi reperibili, gli aiuti europei impattano per l’8% sulla spesa sociale della Polonia. Benissimo che si contesti l’articolo 1 del Trattato, al tempo stesso però si rinuncia ai fondi europei e si copre con tassazione interna quell’8% di spesa che viene immediatamente a mancare nel bilancio nazionale. Spieghi poi il governo polacco ai propri cittadini perché dall’oggi al domani le tasse sono aumentate, poi vediamo come vanno le successive elezioni. Ammesso che i polacchi abbiano davvero voglia di prendere questa strada, perchè la risposta di piazza mi pare tutt'altro che entusiasmata dalle proposte del Governo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sul pugno duro della UE non c’è da contarci, purtroppo la politica europea è quel che è e stati ridicoli come Polonia ed Ungheria sguazzano in questa melma. In ogni caso Madame Realtà è sempre impetosa e dubito che alla fine del gioco la Polonia chiuderà con esito positivo questa schermaglia contro Bruxelles. Staremo a vedere, ma vi dico sin da ora che non vedo l’ora che questa cosa abbia ripercussioni nel dibattito politico italiano.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Via, ora basta, mi sono rotto i coglioni.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Mon, 11 Oct 2021 15:22:58 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/un-gran-fritto-misto</guid>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Gretaaaaa, falla smessa, via.</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/gretaaaaaaa-falla-smessa-via</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Perchè Greta mi ha rotto i coglioni.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/eattherich.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Ah, cari voi, che periodo d’oro. Quante perle di cui parlare, quanti spunti per scrivere e quanta poca voglia di farlo in questi giorni. Ce ne sarebbero da dire mille, veramente. Ho deciso che tornerò a parlare della piccola e tenera Greta, appena sbarcata a Milano per un evento del quale ora non ricordo il nome.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Cosa pensi di Greta io l’ho già scritto qui, una piacevole lettura alla quale vi rimando.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.lastrategiadellapensione.it/la-favola-di-greta-ed-i-suoi-fedeli"&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.lastrategiadellapensione.it/la-favola-di-greta-ed-i-suoi-fedeli" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.lastrategiadellapensione.it/la-favola-di-greta-ed-i-suoi-fedeli
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma parliamo dello gnomo svedese: oscurata dal Covid e finita un po’ in sordina nell’ultimo anno e mezzo, è prepotentemente tornata a galla. Intanto ci sarebbe da chiedersi se è stata rinnovata la sponsorizzazione Rolex, perché il modo verde è bello ma è bello anche il verde dei dollari sonanti delle sponsorizzazioni. Ma questo è un mio brutto pregiudizio che dovreste far finta di non aver letto.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Passiamo a noi: Greta è sbarcata a Milano a seguito della ripresa dei fantastici Fridays for Future, l’intelligente serie di manifestazioni che si tengono luogo in tutto il mondo occidentale (quello brutto) e sulle quali è giusto spendere due parole. L’iniziativa, seppur lodevole, mi lascia abbastanza indifferente, lo confesso subito così almeno tagliamo subito la testa al toro. Mi spiego meglio: gente che vuole salvare il mondo il venerdì pomeriggio prima dell’aperitivo a me sta sui coglioni a pelle, non posso farci nulla ma è così.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Gente sveglia, per giunta, che riesce a dare soluzioni semplicissime a problemi universali molto molto complessi. A sentir loro un bel pannello solare risolve tutto, fondamentalmente. Green e, dicono, anche redditizio. Nonostante decenni di sussidi, l’energia solare ad oggi copre con fatica appena il 3% del fabbisogno annuo USA, tanto per parlare di cifre del mondo reale. Eppure è un dogma di fede, sembra quasi che i Fridays for Future siano lobby non retribuite del mondo dell’energia solare, tanto sono dogmatici nell’approccio al problema. Però i sussidi al solare, mi par di capire, vanno bene, mentre il Demonio sono quelli indirizzati all’energia fossile. Anche su questo ci sarebbe da fare un bel discorso: se dopo decenni di sovvenzioni, sussidi ed esoneridi imposte la produttività dell’energia rinnovabile è nettamente inferiore a quella fossile e -udite udite- persino a quella nucleare, forse stiamo seguendo la strada sbagliata, no? Macchè, avanti tutta. E a nulla servono le lezioni come quella di qualche giorno fa in Inghilterra, quando un rarissimo weekend senza vento in Irlanda si è tramutato in razionamento dell’energia eolica disponibile nelle zone servite da questa fonte di approvvigionamento.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Ma non è finita qui: non molto tempo fa Thomas Friedman sul New York Times vaneggiava addirittura di candidare la Germania al Nobel per la Pace, poiché sussidia il mercato dell’energia solare (costo a cranio per i cittadini tedeschi 220 euri annui, non proprio due lire) e ha così ridotto il costo dei pannelli. Dettagli che sfuggono: la Germania importa pannelli solari dalla Cina, notoriamente amica delle tematiche ambientaliste quasi quanto lo è dei diritti umani. Der Spiegel ha calcolato che sono finiti in Cina qualcosa come 102 miliardi solo negli ultimi 5 anni, i buoni dirigenti del Partito Comunista Cinese ringraziano e tirano su nuove centrali a carbone, poco green ma molto produttive. Ma almeno un investimento di 102 miliardi serve a qualcosa? No, solo l’8% dell’energia tedesca è dovuta ai pannelli solari, un dato imbarazzante.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le fonti green, dati alla mano, sono un mezzo bluff, anche se ci si conteggiano pure le biofuels e la biomassa (che comprende anche foreste abbattute, ricordiamolo), due altri settori fortemente foraggiati e recentemente esplosi in Germania.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tra le due alternative le biofuels sembrano la strada un po’ più promettente, visto che attualmente sono quasi il 60% dell’energia verde prodotta nella vecchia cara Europa. Se però reputate le biofuels energie verdi “carbon neutral” forse dovreste farvi curare. Insomma, per farla corta chè mi sono rotto i coglioni, vi suggerisco una chiave di lettura più cinica di tutto il fenomeno Greta e del green movement: e se fosse più che altro solo greenwashing, ovvero una grossolana frode intellettuale e lingusitica atta a a portare nelle tasche dell’industria verde quanti più soldi pubblici possibile? E se nessuno stesse facendo alcuna rivoluzione per salvarci da nulla, ma solo lobbying come meglio crede/può per arraffare quanti più soldi dei sussidi energetici? Guardate il caso della Norvegia: estraggono petrolio a tutta manetta, poi investono come giocatori d’azzardo sui più grandi inquinatori del pianeta tramite il loro fondo sovrano (che è il più ricco del mondo ed ha 1.4 miliardi di dollari investiti su produzione di Co2), ma tutti siamo pronti a genufletterci davanti alla mirabolante attenzione dei norvegesi all’ambiente perché Olso è piena di Tesla o ha il trenino a pile. A me sembra, appunto, greenwashing.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Ma basta complottismi, parliamo di Greta. E’ arrivata a Milano e ha sparato una quantità di minchiate quasi degna di un grillino della prima ora. Senza nemmeno entrare troppo nel merito (vengo incontro alle vostre stringate facoltà mentali), faccio solo un veloce passaggio di massima. Allora io inizio a non poterne più dello spazio dato ad una minorenne incosciente del mondo ma che parla come un invasato di un qualsiasi centro sociale. Ok, ha fatto movimento, ha sollevato il problema e creato attenzione su quello che indubbiamente deve essere un argomento di discussione, ma poi anche basta. Invece ormai è l’Oracolo, che si permette di arrivare di fronte a gente che ha speso la vita a studiare il problema e cercare soluzioni e sputare sentenze come quella di ieri: “Sul clima è 30 anni che sentiamo solo blablabla”. Peccato nessuno si sia alzato e le abbia chiesto: “Via giù, meno male sei arrivata te con le tue profonde conoscenze sulla tematica dovute al tuo diploma di scuola media: ci dici a cosa rinunciamo, tutti, da stasera in poi? Una cosa, Greta, diccene una”.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         In ogni caso questi sono gli ultimi 30 anni di blablabla:
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/datico2.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vada a fare queste pagliacciate boriose (“bastardi ipocriti”, testuale) in Cina ed in India invece che Milano e New York. Vediamo poi se la fanno tornare, quando e soprattutto come.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Che poi spero ci creda, in quel che dice, perché rinnovo i miei dubbi sul personaggio e la sua storia. Se ci crede mi dispiace perché significa che a 18 anni è profondamente cretina. Io capisco che i genitori abbiano visto in questo interesse della ragazza una gallina dalle uova d’oro, probabilmente un’ancora di salvezza per la sua malattia ed una valvola di sfogo ai suoi problemi relazionali, capisco meno bene perché debba andarle dietro mezzo mondo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma il bello è che se un politico, anche uno di quelli di grido, si permettesse di andare dalla tenera Greta e dirle “Oh, hai rotto i coglioni, noi ci teniamo al clima, facciamo il fattibile e cerchiamo di fare sempre di più, te vai un po’ più a destra nel mappamondo a portare la tematica ambientale” sarebbe asfaltato dalla pubblica opinione e probabilmente riceverebbe una risposta del genere “Voi adulti/politici siete i soli responsabili”, come quando fece l’intervento del famoso “How dare you?”. Uno dei messaggi più gravi portati dallo gnomo svedese è che sta passando il concetto che se una cosa l’ha fatta un miliardario per sport o per noia, nel giardino di casa o con la sua barca (spendendoci in ogni caso miliardi), “volendo” si può fare subito, ovunque. Dalle Tesla a scendere. Molti dei seguaci non si rendono conto di queste questioni, degli ordini di grandezza, dei costi. Poveri innocenti ragazzi, quanta tenerezza mi fanno.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In ogni caso niente disfattismo, siamo a parlare di dogmi e fede e quindi si alzi in alto la nostra preghiera:
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Rinunciate all’auto?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Rinuncio.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           E a tutte le cose che si possono fare con essa?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Rinuncio.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Credete nell’opportunità di vivere le giornate in balia di Atac o Trenord pur di salvare il mondo?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Credo.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Rinunciate a godervi i frutti del vostro lavoro, ammesso ne troviate mai uno?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Rinuncio.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Rinunciate ad avere una casa?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Rinuncio.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Credete nell’opportunità di vivere in una comune come post 68inin rincoglioniti per condividere il sogno di un mondo a colori?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Credo.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Credete nell’opportunità di lavorare gratis perché il mondo lo merita?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Credo.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Rinunciate a vacanze itineranti perché inquinanti?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Rinuncio.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Credete nell’opportunità di morire sia di caldo che di freddo essendo la gestione del microclima domestico inquinante?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Credo.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Credete nell’opportunità di girare per casa al buio continuando a sbattere i mignoli a destra e a manca pur di risparmiare qualche watt e salvare il mondo?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Credo.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Rinunciate a lavarvi per non sprecare acqua?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Rinuncio.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Rinunciate a prendere l’aereo per andare negli Stati Uniti?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Rinuncio.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Credete nell’opportunità di andare negli USA con un nuovo mezzo comodo e green come una bella barca a remi di uno dei miliardari che conoscete, come ha fatto l’ottima Greta?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Credo.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Credete al fatto di essere dei poveri falliti che hanno rinunciato ai diritti sociali per quelli civili ed ora non avete la possibilità di esercitare neppure i secondi poiché attanagliati dalla fame indotta dalla perditi dei primi?
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Credo.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Possa questa nuova coscienza verde portarvi la saggezza che fu dei padri, la fame nera che fu dei nonni e custodirvi solo e soltanto nella misura in cui risultiate utile al capitale. Scenda su di voi e sulle vostre famiglie, ammesso che possiate mantenerne una (o che non sia una dei vostri tanti fallimenti dell’esistenza), la benedizione dei CEOs del New York Stock Exchange e di tutti i centri nevralgici in cui si decide davvero cosa sarà delle nostre vite.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/talebani.jpg" length="129392" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Wed, 29 Sep 2021 08:03:20 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/gretaaaaaaa-falla-smessa-via</guid>
      <g-custom:tags type="string">greta,fridays for future,greta thunberg</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>No al Green Pass, si al fritto misto.</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/no-al-green-pass-si-al-fritto-misto</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Inizia la IV° stagione di SdP
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/barbero.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E’ finita la superba estate 2021. Che estate, eh? Tra successi sportivi, feste, pompini, parvenze della vita che fu.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Inizia la stagione numero 4 della Strategia della Pensione, una stagione di consolidamento per il piccolo sito che mi vanto e mi fregio di aver creato e ormai punto di riferimento fortissimo per gli sbandati come voi che siete soliti perdere tempo sul web. Per il primo articolo della stagione 21-22 decido di giocarmi subito il jolly Covid. Ne parlo in media una volta all’anno e quindi mi levo subito il dente così non ci si pensa più. Gioco il jolly in un momento d’oro, peraltro, quindi armatevi di santa pazienza e viaggiate con me nel per voi inesplorato mondo della logica.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Partiamo da una notizia non molto interessante, ma che serve per far partire il discorso. E’ un fatto di qualche giorno fa la firma del professor Barbero su un folle appello di qualche sventurato professore universitario. L’appello, in sé, è folle nei modi e nella forma (anche paraculo, a voler essere precisi) ma non è nemmeno questo poi il punto focale del discorso. Oh, intendiamoci, Barbero è quel che è sempre stato: uno storico di fama nazionale grazie a YT, un godibilissimo oratore ma anche uno che non riesce a non rendersi ridicolo ogni qualvolta parli dell’attualità, tra rimpianti di comunismo e altre uscite degne del peggior ubriaco di paese.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma torniamo all’appello famoso: firmato da poco più di 300 professori (su 50.000 del corpo docente, fate voi la percentuale di adesione) si regge su un testo che è abbastanza vergognoso. Vergognoso tanto per cominciare per la mancanza di una spinta alla vaccinazione, poi per il fumoso rimando alla similitudine malata tra Green Pass e stella di David. Fatto ancor più grave questa assonanza folle viene messa nero su bianco senza nemmeno avere le palle di scriverla chiaramente, ma trincerandosi dietro la criptica frase “facendo affiorare alla mente altri precedenti storici che mai avremmo voluto ripercorrere”. Paragonare GP e stella di David è una cosa vomitevole che non merita nemmeno il tempo di una chiosa. Almeno che gli arguti prof non intendano una qualche altra discriminazione (di cui ovviamente la Storia è piena) a patto però di citarmi subito e senza bisogno dell’ausilio di Google quale sia stato il segno discriminante e riconoscibile che marchiava catari, ariani o altri sventurati, ma tale da essere un “precedente storico” assimilabile al Green Pass ovvero un foglio di forgia statale che attesta che X ha la caratteristica Y.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel testo dell’appello si leggono richiami alla Costituzione per difendere la follia dei no-pass, ma vengono omessi altri punti chiave della Costituzione, poco funzionali all’appello dei docenti ma non per questo meno reali. Perché se un no-pass si appella alla Costituzione per il suo diritto allo studio (o al lavoro), molto più legittimamente mi posso appellare io al Sacro Testo io nel richiedere che almeno i luoghi pubblici/luoghi di lavoro siano sicuri e protetti, anche a dispetto delle bizze di qualche sciroccato che al 7 Settembre ha scelto di non vaccinarsi. Che poi a me tutto sto afflato libertario mi sa tanto di disperato tentativo di voler mascherare il proprio anti-vaccinismo con qualcosa di più presentabile e nobile, o come minimo meno “zimbellabile”.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Aver osato criticare Barbero (e non solo), mostro sacro del web tra video-lezioni su YT e meme, mi ha portato a discutere con 3-4 amici che coprono tutto il ventaglio, dal no-vax duro e puro a posizioni più sfumate ma sempre abbastanza imbarazzanti.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Di no-vax duri e puri non voglio nemmeno parlare troppo. Cosa dire a chi ha ancora la faccia per affermare che il Covid non esiste, che i vaccini causano l’autismo e che ci sono le cure domiciliari (ignorando la differenza tra “prevenzione” e “cura”, un concetto che dovebbe essere chiaro intorno ai 6 anni)? Strano poi che siano tutti pronti ad essere no-vax ma nessuno che sia pronto a dichiararsi no-ventilax e rinunciare a priori ai ventilatori e alla terapia intensiva.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le osservazioni dei no-pass invece mi sono più vicine, ma -mi spiace dirlo- non hanno diritto di cittadinanza in un mondo dove la logica la fa da padrona. Provo a smontarle una ad una, più per sfogo personale che per altro, perché non ne posso più di questi discorsi. La frase più in voga, almeno trai miei amici, è “Perché non fanno il vaccino obbligatorio?”. Non lo so, non è obbligatorio da nessuna parte del mondo e forse quindi un primo aspetto di polemica capziosa già si potrebbe sollevare. Ma restiamo sul pezzo: volere il vaccino obbligatorio per quale motivo? A quanto ho capito è per la questione di indennizzi in caso di reazione avversa. Notiziona: la firma del consenso informato NON solleva lo Stato da responsabilità per eventuali danni. Uno dei miei amici ha fatto uno strano discorso che, nonostante la buona volontà, non sono proprio riuscito a capire. Provo a rielaborare, ma prendetela con le molle: la chiave sarebbe il non restituire foglietto informativo che viene fatto firmare al momento della vaccinazione. Ora, se la chiave del piano è questa mi viene da pensare che stai dicendo cazzate. Un’altra obiezione è che l’autorizzazione dell’EMA non basta all’obbligo vaccinale perché i vaccini Covid sono ancora da classificare come “farmaco sperimentale”. Davvero? Ditelo ai sanitari costretti a vaccinarsi per legge già da Gennaio 2021 e sentite che vi dicono.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il punto è che per rendere la vaccinazione obbligatoria ci vuole una legge, quindi tutti i passaggi previsti dalla nostra Costituzione, quella che viene citata spesso a proposito. Siamo pragmatici: in quanti giorni può essere resa effettiva una legge partendo da zero nell’iter parlamentare? Mesi (6 se va tutto bene) che si regalano al virus, con annessi morti, varianti etc etc. 6 mesi peraltro se si trova una immediata sintesi politica, ovviamente, poi c’è da mettere in moto tutta la macchina organizzativa, perché non è che un desiderio diventa legge e per magia il processo si conclude con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Inoltre guardiamo un momento la composizione del nostro parlamento e immaginatevi una maggioranza che voti una legge che obbliga l’intera popolazione alla vaccinazione. Da chi sarebbe composta la maggioranza, visto che si escludono a priori i voti di Lega e FdI che, almeno nelle interviste, si dichiarano contrari? Il M5S è un puzzle composto da tessere talmente variegate che non so se arrivano a essere favorevoli al 50% del proprio corpo parlamentare, dopo aver sguazzato un decennio nell’antivaccinismo. Ecco, già così non ci sarebbero matematicamente i voti per approvare una qualsiasi legge, che vi piaccia o meno. A me non sembra uno scenario così impossibile quello che veda contrari Lega, Meloni e qualche cane sciolto dei 5stelle. Ma torniamo a bomba e facciamo finta che vada tutto bene: una volta che si fosse ottenuto questo obbligo legislativo quale sarebbe la differenza rispetto ad ora rispetto ad una vaccinazione più o meno volontaria? La paura di reazione avverse e il mancato indennizzo? E’ un non problema. Ci sono già sentenze della Cassazione sul diritto all’indennizzo anche in caso di vaccinazioni non obbligatorie ma raccomandate, come è il vaccino per il Covid. Quindi, visto che è un NON-ARGOMENTO, di cosa state parlando?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Altra osservazione, per me la più bella: “No al vaccino/No al Green Pass, perché si risolve tutto con i tamponi gratis”. No,  e stavolta a prescindere, perché l’alternativa gratuita c’è, funziona e garantisce una copertura al virus. Quindi se per TUA libera scelta (=assunzione di responsabilità nel bene E nel male, un concetto che in Italia non entra in testa nemmeno a 60 anni) rifiuti la vaccinazione ti becchi tutto il pacchetto, che prevede restrizioni delle tue libertà a tutela della MIA sicurezza che mi rifugio dietro allo stesso articolo 32 della Costituzione citato dai professori dell’appello. Ma stasera voglio essere buono e voglio far finta che si continui con la situazione attuale: tamponi a prezzo calmierato di 15 euri (8 a carico della fiscalità generale, cioè anche con i miei soldi) e 7 a carico diretto del cittadino che rifiuta il vaccino nonostante le poche decine di reazioni avverse a fronte di qualcosa come 43 milioni di somministrazioni e numeri record per quanto riguarda  l’abbattimento di diagnosi (-78%), ospedalizzazioni (-94%), terapie intensive (-96%) e morte (97%). Negare questi numeri dell’ISS è da cretini. E se non si parte da questi numeri è inutile qualsiasi ulteriore sviluppo del discorso.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Se vai contro a questi numeri per poche decine di reazioni avverse a fronte di 43 milioni di somministrazioni a me sta anche bene, ma il tampone te lo paghi e lo fai ogni 48 ore, senza gravare sulle casse dello Stato. Anche perché sono numeri migliori rispetto ai numeri segnati da farmaci che tutti usiamo senza pensarci un attimo. Eppure, numeri alla mano, sono più frequenti le reazioni avverse con le Aspirine che con i vaccini Covid.  Da attenti lettori di bugiardini dei medicinali non vi sarà sfuggito del resto, no? Inoltre, se si estende lo stesso principio di precauzione a tutto lo scibile umano, perché usate la macchina e non andate a piedi? E’ più sicuro. O perché come hobby andate in moto? Non è sicuro. Oppure perché fumate? Aumenta il rischio di cancro etc etc. Vi rendete conto della ridicolaggine del ragionamento a monte di tutto questo? Ma attenzione, non è finita la questione tamponi gratis. Stasera voglio essere pragmatico ed ho tempo da perdere per fare due conti a cazzotto, facendo nuovamente notare che siamo nel campo della gentile concessione per amore di discussione, perché per me sono già troppi gli 8 euri che lo Stato vi paga dei 15 totali del tampone.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma ok, facciamo finta che da domani entra in vigore una legge scritta, approvata e promulgata in una sola notte che impone il tampone gratis per i soli non vaccinati. Al numero attuale abbiamo 39.072.000 vaccinati su una popolazione di 59.257.566 persone, se togliamo gli under 12 abbiamo 14.313.000 residenti ancora vaccinabili ai quali far fare ogni 48 ore un tampone. Mettiamo il caso che per fare una vita decente (lavoro, cinema, cene fuori, domenica fuori porta etc etc…) siano necessari 8 tamponi il mese e supponiamo anche che almeno il 50% rispetti le regole come sono scritte e ogni 48 ore fa un tampone. Ora vi rendete conto di che macchina logistica andrebbe messa in piedi per tamponare ogni giorno 4 milioni e mezzo di persone? Ma vi rendete conto di quello che dite? Come pretendete di essere presi sul serio a proporre una cosa del genere solo dal punto di vista logistico, quando è stato un mezzo miracolo essere arrivati a 500.000 vaccini al giorno e solo dopo mesi di gestione Figliuolo? Avete vagamente idea di cosa significhi per un’azienda, o per un ufficio, o semplicemente per una famiglia stare ogni due giorni col fiato sospeso per sapere se il suo dipendente/collega/familiare può lavorare o meno o se deve chiudere tutto perché magari ha infettato anche un suo vicino di scrivania/letto? Ma siete in grado di fare un passaggio logico in più quando vi viene un’idea che vi sembra geniale e alla quale nessuno tranne voi sembra aver pensato?
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Senza parlare del costo per le casse dello Stato, perché anche abbonando gli 8 a carico dello stato e prendendo in esame solo i 7 a carico del novax/nopass. Prendiamo la calcolatrice: 7 euro per 4.3 milioni fa 30 milioni e spiccioli al giorno. 30 per 30 fa 900 milioni al mese. 900 per 12 fa un miliardo e spiccioli all'anno. Poi si aggiungono gli 8 euro che già paghiamo e che dovremmo continuare a pagare secondo questa brillante strategia dei libertari di noantri: 8 per 4.3 milioni fa 34.4 milioni al giorno, diventano quindi un miliardo al mese, che moltiplicato per 12 fa 12 miliardi. Sommando viene fuori quasi 13 MILIARDI di euro all’anno (solo per i tamponi, poi devi pagare la struttura logistica, i dipendenti che vaccinano, i fornitori, chi fa le analisi, mensa, etc etc.) buttati in merda per questo piano di azione, per le vostre paure illogiche e i vostri sofismi da libertari senza capo né coda. Anche perchè, una volta messa in piedi questa folle strategia ci sarebbe comunque un filtro da fare per chi, come me, ha mille motivi di pretendere di andare in un pub/ristorante/ufficio/treno senza il rischio di infettarsi. A quel punto, mostrare il GP o il risultato del tampone, che differenza fa?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non ho altro da aggiungere, solo che proprio non riesco a prendervi sul serio quando sparate queste puttanate.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Prove me wrong.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 08 Sep 2021 22:23:06 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      <title>L'emergenza dell'emergenza</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Torna su queste misere paginette EP
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/md/dmtmpl/dms3rep/multi/blog_post_image.png"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sulla preferibilità dei sistemi economici capitalistici a tutti gli altri sperimentati dal genere umano, non nutro particolari dubbi. Non è perfetto ma, d'altronde, di perfetti non ne esistono: diciamo che, tra i tanti, è il meno imperfetto con i suoi pregi ed i suoi difetti. Il libero mercato, non diversamente da quanto evidenziato da Freud relativamente alla civiltà a cui il primo è strettamente legato, porta con sé sia vantaggi che svantaggi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Brexit, Trump, l' ascesa delle destre e delle sinistre radicali, sono chiari sintomi di un tentativo di opposizione delle masse allo status quo verso il quale queste percepiscono un disagio crescente, probabilmente legato ad un'espasione -talvolta meramente teorica e prospettica- senza precedenti della libertà a fronte della rinuncia ad una cospicua porzione di sicurezza.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Freud, nel riferirsi alla "sicurezza", usa il termine Sicherheit il quale necessità di ben tre vocabili per poter essere compitamente tradotto: certezza, sicurezza ed incolumità. Certezza, circa il futuro che attende le nostre esistenze nonché circa gli outcomes delle nostre azioni; sicurezza, circa il nostro posto in questo tempo nonché circa il nostro ruolo sociale; incolumità, del nostro corpo e dei nostri averi. Il venir meno di questi tre fattori o anche di uno solo di essi genera, inevitabilmente, ansie e paure.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le ansie e le paure rappresentano un tesoro di inestimabile valore per i politici i quali, affamati di voti, consapevolmente sfruttano la condizione inquieta e dunque confusionale degli elettori non di rado riconducendola a cause totalmente o parzialmente errate (immigrazione, Trump, Brexit, Putin, inquinamento, ecc.). La deliberatamente fallace individuzione delle cause primarie della paura affligente le persone versanti in condizioni d'incertezza deriva dalla mancanza di volontà o dalla consapevole impossibilità di affrontare le reali cause prmarie della stessa: instabilità lavorativa, precariato, rischio licenziamento/cassa integrazione, sovraindebitamento, pensioni distanti o particolarmente esigue.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vivere in una condizione di permanente inceretezza logora la psiche dell' essere umano, specie ove la prima venga percepita come irreversibile. L' incertezza ingenera negli individui una duplice sensazione spiacevole: l' ignoranza (il non conoscere quale sarà il proprio futuro) e l'impotenza (il non poter incidere sulla propria esistenza per migliorarla). Il sentirsi ignorante ed impotente in un contesto sociale, economico e culturale totalmente impregnato dal celodurismo individudalista - fallire dove altri riescono esibendone i risultati- conduce ad un forte senso di inadeguatezza e l'inadeguatezza ad un complesso d'inferiorità non di rado sfociante nella depressione. Oggigiorno, vivere in condizioni di vulnerabilità, insicurezza, incertezza esistenziale è il new normal in ragione del fatto che tutto quanto fatto o persino detto dall' uomo è sistematicamente esposto alle forze di mercato, oscure, imprevedibili, non necessariamente razionali.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In tutto questo, lo Stato potrebbe -come accaduto per decenni- trovare la propria ragion d'essere, la propria legittamazione, nella promessa e nell' azione tese a ridurre, contenere, mitigare la vulnerabilità e la fragilità di coloro i quali risultino più di altri esposti alle intemperie dei mercati.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Non sta andando, però, così. Tutte le istituzioni giuridiche, economiche e sociali proprie dell' État-providence vengono progessivamente smantellate al pari di qualsiasi ostacolo in grado di intralciare il cammino del libero mercato. L' individuo è sempre più solo dinanzi ai problemi della vita: a lui soltanto, per il tramite dei suoi averi, è demandata la soluzione di problemi molto complessi. Direbbe Ulrich Beck: oggi agli individui si chiede di trovare soluzioni autobiografiche a contraddizioni sistemiche.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Lo stato non intende più interferire col mercato né intervenire per limitare le incertezze esistenziali da questo generate e dunque necessita - al fine di giustificare la propria esistenza messa in discussione dall' incapacità di governare i fenomeni economici -di amplificare a dismisura, di ingigantire -al fine di poter espletare il proprio ruolo di tutore nonché di detentore del monopolio della sicurezza- nuove paure e nuove incertezze non economiche: dal terrorismo ai cataclismi climatici, dalle pandemie alle catastrofi alimentari. In questa ottica, credo sia possibile leggere il quotidiano catastrofismo politico-mediatico sul clima, sugli immigrati (fenomeno che andrebbe governato seriamente e non per slogan) su talune malattie, ecc.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In particolare, sul clima abbiamo vissuto un vero terrorismo quotidiano nonostante, tutti gli scienziati, per circa un secolo siano stati concordi nel ritenere che nel sempre «prossimo decennio» avremmo sperimentato la fine della civiltà. Di decenni ne son passati dieci e nonostante -pare- siamo ancora qui, lo stato (gli stati) seguitano a cavalcare le onde della paura. Una condizione di panico permanente ricercato, voluto, poiché le istituzioni intendono proteggereci dai presunti pericoli che ne sono alla base al fine di giustificare in qualche modo la propria esistenza.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Di seguito, una breve rassegna delle paure diffuse negli ultimi anni dagli scienziati (o sedicenti tali), dai politici e dai giornalisti e mai concretizzatesi.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le indicherò in lingua inglese in modo tale che voi stessi possiate verificarne il contenuto su internet con un semplice copia incolla.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         1966- Oil gone in 10 years.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1967- Dire Famine Forecast by 1975.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1968 - Overpopulation will spread worldwide.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1969 - Everyone will disappear in a cloud of blue steam by 1989
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1969 - Worldwide Plague, Overwhelming Pollution, Ecological Catastrophe, Virtual Collapse of UK by End of 20th Century
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1970 - Oceans Dead in a Decade, US Water Rationing by 1980
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1974 - Food Rationing by 1980
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1970 - Ice age by 2000.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1970 - America subject to water rationing by 1974 and food rationing by 1980.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1970 - World will use up all its natural resources.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1970 - Urban Citizens will require gas masks by 1985.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1970 - Nitrogen buildup will make all land unusable.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1970 - Decaying pollution will kill all the fish.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1970s - Killer Bees!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1971 - New ice age coming by 2020 or 2030.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1972 - New ice age by 2070
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1972 - Oil depleted in 20 years.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1972 - Pending Depletion and Shortages of Gold, Tin, Oil, Natural Gas, Copper, Aluminum.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1974 - Space satellites show new ice age coming fast.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1974 - Another ice age?
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1974 - Ozone depletion a "Great Peril to life" .
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1976 - Scientific Consensus Planet cooling, famine imminent.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1977- Department of Energy Says Oil will peak in 90's.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1978 - No end in sight to 30 year cooling trend.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1980 - Acid rain will kill life in lake.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1988 - Regional droughts (mai occorse) in 1990s.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1988 - Maldive island will be underwtaer by 2018.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1988 - World’s Leading Climate Expert Predicts Lower Manhattan Underwater by 2018.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1989 - Rising sea levels will obliterate nations if nothing done by 2000.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1989 - UN Warns That Entire Nations Wiped Off the Face of the Earth by 2000 From Global Warming
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         1989- New York City0s west side Highway underwater by 2019.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         2000 - Children won't know what snow is.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         2000 - Snowfalls Are Now a Thing of the Past
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         2002 - Famine In 10 Years If We Don’t Give Up Eating Fish, Meat, and Dairy
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         2002 - Peak Oil in 2010
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         2004 - Britain will Be Siberia by 2024
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         2005 - Manhattan Underwater by 2015
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         2005 - Fifty Million Climate Refugees by the Year 2020
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         2008 - Arctic will Be Ice Free by 2018
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         2008 - Climate Genius Al Gore Predicts Ice-Free Arctic by 2013
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         2009 - Climate Genius Prince Charles Says we Have 96 Months to Save World
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         2009 - UK Prime Minister Says 50 Days to ‘Save The Planet From Catastrophe’
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         2009 - Climate Genius Al Gore Moves 2013 Prediction of Ice-Free Arctic to 2014
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         2011 - Washington Post Predicted Cherry Blossoms Blooming in Winter.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         2013 - Arctic Ice-Free by 2015
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          2014 - Only 500 Days Before ‘Climate Chaos’.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        
            Eric Packer è un anonimo utente Facebook, lo seguo da tempo e lo trovo spesso interessante da leggere, altre volte meno. Per la terza volta appare su queste misere paginette.
           &#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 10 Aug 2021 16:05:24 GMT</pubDate>
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      </media:content>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Hasta la miseria siempre</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/hasta-la-miseria-siempre</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Cuba, ovvero (secondo alcuni) il Paradiso in terra
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/cheguevara.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non so come mai ma da qualche tempo non vedo più (sui vari social che frequento) post inneggianti alla grande Cuba. Strano, perchè ci era stato fatto un discreto paio di coglioni al tempo dei medici cubani venuti in Italia al tempo del dilagare del Covid, ad esempio. Ricordate? Cuba inviò una delegazione di medici che dovevano aiutare la popolazione italiana piegata dall'epidemia di Covid, ma alla fine si ritrovarono ad essere aiutati dalla popolazione italiana, visto che si presentarono in pieno febbraio in Lombardia senza nemmeno un maglione. Non importò, fu tutto un fiorire di post inneggianti la grandezza del regime comunista che accorreva al capezzale del miserevole paese capitalista servo degli yankees. Una lezione da Cuba, scrisse qualcuno, senza probabilmente nemmeno sentirsi ridicolo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Cuba tornò a spopolare sui social quando, in ritardo di qualche mese (e qualche milione di morti, dettagli) riuscì a mettere a punto un vaccino anti-Covid. Anche lì festa grande, toni trionfalistici per un vaccino in ritardo di mesi, che ancora doveva iniziare a essere prodotto, mentre qui si andava avanti già a 350.000-400.00 vaccinazioni al giorno. Ma pochi cazzi, loro mica avevano i brevetti, eh! Il vaccino era pubblico e gratuito, mentre noi, come ben sapete, dobbiamo pagare per vaccinarci. Ah no, è gratuito anche qui, già. Comunque forza Cuba, ora c'è solo da produrne qualche milione di dosi, distribuirlo e iniettarlo. Dettagli mica da poco, visto che Cuba è falcidiata dal Covid. Eh si, perchè nel paradiso terrestre i dati sono drammatici. Potrebbero provare con più Stato nell'economia e nella Sanità, evidentemente è troppo poco. E, criminalmente, ci sta provando davvero, visto che l'illuminato regime cubano non partecipa -per sua scelta- al programma Covax (ovvero sia l'elemosina vaccinale ai paesi del Terzo Mondo) per puntare tutto sul vaccino autoctono.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Finita questa premessa passiamo all'attualità: da qualche giorno a Cuba si sono viste imponenti manifestazioni di dissenso verso il regime comunista, ormai in vigore sull'isola caraibica da 60 anni. Probabilmente le più grandi manifestazioni di dissenso al regime dal "Maleconazo" dell'Agosto 1994, con annessa fuga di 35.000 stolti che decisero di lasciare il Paradiso in terra per andare a cercare fortuna altrove nell'inferno capitalista. Chissà quanti sono rientrati a Cuba poi.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Finita la dinastia ereditaria dei fratelli Castro nel 2018, al potere adesso c'è tal Miguel Diaz-Canel, che sembra anche lui un bel soggettone. E' interessante spendere qualche parola sul processo "democratico" cubano. Ogni 5 anni si svolgono le elezioni (sempre molto avvincenti) che vengono sorvegliate dal Partito Comunista. La lista dei partiti politici ammessi alla campagna elettorale non è molto lunga, può infatti presentarsi solo il Partito Comunista Cubano. Anche la scelta dei candidati, dopo il vaglio della Commissione di Candidatura del Partito, non lascia molto spazio ad imprevisti: ben 605 candidati si contendono 605 posti. Ora, se pensate che esageri, controllate pure, bastano anche solo Wikipedia e 5 minuti di tempo. Poi immaginatevi di vivere in un Paese del genere che ficata debba essere.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dicevamo di Diaz-Canel, torniamo a lui. Nei giorni delle sommosse è apparso in TV dove ha accusato gli Usa, l'embargo e gli agenti stranieri, anche quelli sui social. Già, gli influencer di Instagram minano la dittatura cubana, secondo il buon Diaz-Canel. Ma mica solo loro, la vera arma segreta degli Usa contro Cuba è -tenetevi forte- la pornostar libanese Mia Khalifa. Anche qui, se non ci credete, andate pure su Youtube e cercate, è un filmato che secondo me merita di essere visto. Ma nonostante questo portentoso attacco di influencer Instagram e pornostar libanesi, Diaz-Canel, in pieno rispetto democratico, ha detto che i manifestanti "saranno trattati come meritano" (testuale).
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma per cosa manifestano i cittadini cubani in strada in questi giorni? Difficile dirlo, Cuba ha una sanità eccellente (se siete ricchi, altrimenti venite ammassati sul fieno, letteralmente) e la scuola gratis (pensate!), quindi è tutto miele, eppure la gente scende in strada col serio rischio di farsi ammazzare. La promessa di Fidel ("Vivrete in Paradiso"), a 60 anni di distanza, ancora stenta a realizzarsi. Chissà, magari ai cubani inizia a venire a noia fare ore di fila per il cibo offerto dal regime, oppure di vedere la figlia costretta a fare la troia con i turisti dello sporco mondo capitalista per poter mangiare qualcosa di diverso da riso e fagioli by Fidel&amp;amp;eredi. Eppure il buon Fidel aveva ereditato una Cuba ricca: so che non ci crederete, ma nel 1958 il reddito procapite cubano era UGUALE a quello italiano, doppio rispetto a quello spagnolo e superiore perfino a quello giapponese. Il confronto dopo 60 anni di comunismo (o anche a sto giro "non è vero comunismo"?) è imbarazzante, eppure Fidel e l'ottimo Che continuano ad essere i santini da portare in processione.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma diciamoci la verità, è colpa dell'embargo yankee. L'embargo celebrato da Fidel quando fu emanato ed esibito come un vanto? Proprio quello. Ma c'è da fare una precisazione al riguardo. Cuba, anche qui non ci crederete, ma può commerciare con chi vuole, per molte merci (dal 2009) addirittura anche con gli odiati USA brutticapitalistiimperialistietcetc. Il problema è che per comprare (dato che non si è grado di produrre da soli) ci vogliono i soldi e Cuba i soldi non li ha, visto che non produce quasi nulla di più che rum e sigari, incredibilmente insufficienti a tenere in piedi un'economia.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E' strano, infine, che non sia rilanciato quanto ha recentemente dichiarato Biden, il presidente USA ormai citato anche quando dice che deve andare a pisciare, perchè lui mica è come Trump (salvo al 90% fare le esatte identiche cose). Cosa ha detto Biden? Testualmente "Il comunismo è un sistema fallimentare e non mi sembra che il socialismo sia un utile sostituto. Cuba è uno stato fallito che reprime i propri cittadini".
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tutta questa pappardella per dire cosa? Boh, niente di specifico, solo per mettere qualche puntino sulle i nei confronti dei pochi che, nonostante tutto, vedono ancora nel 2021 Cuba come un punto di riferimento da prendere in seria considerazione invece di compatire un Paese del Terzo Mondo per il destino che si è autoinflitto.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ultimo aneddoto personale: da piccolino giocavo a baseball in un paesino della provincia grossetana, ebbi la fortuna di avere come allenatore tal
          &#xD;
    &lt;a href="https://www.baseball-reference.com/bullpen/Pedro_Medina" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Pedro Medina
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          . Una leggenda del baseball mondiale, pluricampione del mondo, star della fortissima nazionale di Cuba '70-'80. Uno, per dare la cifra del personaggio, ancora oggi titolare di diversi record del campionato cubano e che con il suo fuoricampo decise una finale di Coppa del Mondo terminata 1-0. Mi fece tanta tristezza già allora sapere che il pari grado di un nostro Gigi Riva o Gianni Rivera fosse costretto dalla miseria a insegnare il baseball a grassi ed inutili bimbetti che passavano i pomeriggi a Roselle (GR) perchè inadatti ad altri sport.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/cubana.jpg" length="14514" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sat, 17 Jul 2021 08:27:20 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Timidi segnali di ottimismo</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/timidi-segnali-di-ottimismo</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Il Paese reale fa passi avanti
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/P-S.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Torno a scrivere dopo 2-3 settimane di mutismo, giusto il tempo necessario a ricaricare le pile ed elaborare contenuti frizzanti per voi, masse insaziabili. Le riflessioni che hanno portato a questo post sono fresche fresche di questo weekend.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Breve antefatto: venerdì mi sono vaccinato (Pfizer) ed ho dovuto vaccinarmi non nella zona fiorentina, ma nella verde Maremma, a causa di un malfunzionamento del sito di prenotazione della Regione Toscana. Ne ho approfittato per fare un salto al paesello natio e cogliere i proverbiali due piccioni con una fava. Venerdì sera ero al bar a filosofeggiare in beata solitudine ma ben presto mi sono trovato circondato da 3 amici e il discorso è caduto inevitabilmente sui vaccini. Momenti di spassosa ilarità ("Mi sono vaccinato"....."Ora attaccamelo sai" è stato l'avvio della conversazione) hanno preceduto una calata agli inferi della ragione.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non sto a riportarvi le varie teorie complottiste, mi interessano il giusto, quanto fare un discorso lievemente più ampio sulla situazione in genere. Dei tre amici in questione uno è anche laureato ed un ragazzo in gamba, questo è uno dei motivi per cui, mentre ascoltavo determinati ragionamenti, sentivo il mio cervello esplodere in un pianto disperato. Oltre i ragionamenti illogici e folli sul piano sanitario, il discorso che mi ha più colpito è stato l'accusa alle aziende della temibile Big Pharma di arricchirsi con i vaccini. Ho provato ad obbiettare che non ho mai visto (nei miei miseri 36 anni) nessuno con più merito nel diventare schifosamente ricco di chi in pochi mesi scopre il vaccino contro un virus che ha falciato milioni di vite in giro per il mondo  e che ci costringe alla vita che tutti stiamo faticosamente vivendo da Febbraio 2020.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Scoperta che peraltro è giunta in seguito ad investimenti, ricerche, assunzioni, lavoro, ordini di materiali vari e tutto quel che gira intorno al faticoso ciclo studio/scoperta/sperimentazione/produzione/consegna/somministrazione. Provate anche voi a pensare chi meriti di godere maggiormente di un vantaggio economico e fatemi sapere se trovate qualcuno più meritevole di un arricchimento così repentino e folgorante.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sarebbe da dire poi che non è solo il signor X CEO di una delle ditte brutte di Big Pharma ad essersi arricchito, ma, volendo, anche tutti gli azionisti, quindi in linea teorica anche l'ultimo degli stronzi. Biontech, ad esempio, prima della pandemia valeva 40 dollari ad azione ed adesso veleggia intorno ai 230, quindi potrei essere tranquillamente più ricco io in prima persona, sesolo a Gennaio 2020 fossi stato abbastanza sveglio da buttare 400euro in azioni Biontech. Mentre pensavo a tutto ciò mi è tornata alla mente la vecchia frase del mai sufficientemente rimpianto Montanelli: "Quando un italiano vede passare una Ferrari il suo primo pensiero non è quello di adoperarsi per averne una anche lui, ma di bucare le gomme a quella appena passata".
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tornato a casa gonfio di Negroni, ho rimuginato un po' su questa sensazione sempre più presente nel disastrato Paese chiamato Italia, questa sfiducia in tutto ciò che non si capisce, ossia letteralmente tutto. Posizioni antiscientifiche basate sul nulla che portano ad avere una delle quote più basse di persone over 60 vaccinate (eh, ma questi giovani nelle discoteche, signora mia....) di tutta Europa, terrori sui vaccini in base a pochissimi casi su milioni di somministrazioni e tutto quel che ben sapete.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La mattina successiva mi sono tornate alla mente altre piccole perle, recenti o meno. Ad esempio il caso del cornoletame ve lo ricordate? Roba recentissima, si parla di Maggio 2021. Per farla breve, stiamo parlando di un corno di una vacca (che ha partorito recentemente) ripieno di merda bovina, sotterrato il giorno di San Michele e che, se riesumato durante la Settimana Santa, favorirebbe la fertilità dei terreni. Roba da pensiero magico, candomblè o macumba brasiliane e fregnacce spiritiste del genere, che però almeno non hanno sovvenzioni statali. Bene, il Senato il 20 Maggio ha votato (con un solo voto contrario!) il disegno di legge 998 che equipara l'agricoltura biodinamica a quella biologica anche ai fini del finanziamento pubblico. Primo Paese del mondo civile a farlo. Un piccolo record del quale andare orgogliosi. Siate sagaci e approfittatene, inventatevi anche voi un rito ancestrale strambo e fottetevi qualche soldo pubblico, soldi facili così non capiteranno per un bel pezzo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma non è tutto. Il non criticabile (altrimenti si è fascisti) Ministro della Salute Roberto Speranza qualche giorno fa ha annunciato tutto tronfio&amp;amp;fiero alle masse che finalmente gli Osteopati sono una Professione Medica formalmente riconosciuta. Professione che non prevede alcun corso di laurea e che si può esercitare dopo un semplice corso privato, ma che in Italia finalmente è istituzionalizzata e libera da vincoli e pastoie burocratiche nel poter maneggiare le ossa di persone malate.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non so a voi, ma a me questi segnali un po' mi inquietano, mi sembrano i primi reali segnali di un Paese che regredisce, ma sarà il mio pessimismo cosmico che mi attanaglia in questa bollente domenica mattina fiorentina.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Volevo spendere due parole anche su un'altra grande prestazione del mondo culturale italiano. In questo caso la scienza medica c'entra poco. Sto parlando della nomina fatta da Draghi per un "comitato di sorveglianza" sul PNNR. Chiariamo subito qualche punto prima di continuare il discorso: detto comitato ha zero poteri esecutivi, è solo un "gruppo di saggi" che avrà il compito di sorvegliare e valutare l'impiego e lo sfruttamento corretto dei soldi che ariveranno dall'Europa Cattiva. Le decisioni rimarranno in mano ai politici, ovviamente. Ah, i soldi, giova riordarlo, arriveranno per evitare che l'Italia sprofondi nel mare di merda che 30 anni di malagestione ed una pandemia hanno preparato per il nostro futuro.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Bene, Draghi ha nominato un numero X di economisti, sui giornali e sui social media sono impazzate le polemiche per la nomina di Puglisi, Filippucci e Stagnaro, in quanto "ultras liberisti". Addirittura è stato pubblicato un manifesto di dissenso nei confronti della scelta di Draghi. Vorrei spendere due parole sulla quetione, per il poco che valgono. Che Draghi chiami come cani da guardia del PNNR degli economisti "liberisti" (ammesso Puglisi e Stagnaro lo siano) mi sembra una buona cosa, dato che come abbiamo appena visto il Parlamento vota di finanziare corni di vacca pieni di merda. Dopo anni di follie economiche, bonus anche per la carta igienica e miliardi buttati nel cesso, mi sembra una mossa saggia mettere a guardia dei 209 miliardi finalmente qualcuno che non gradisce particolarmente buttare soldi in Alitalia, tanto per dirne un'altra. Chi meglio dei peggiori nemici della spesa pubblica fatta a cazzo nel Paese con il debito pubblico più osceno del mondo intero? Chi mettereste, chi gode nel buttare soldi dalla finestra per il gusto di farlo?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma il punto non è nemmeno tanto questo, è che l'appello è la migliore fotografia della attuale politica italiana. La lettera sembra uscire dagli anni '70, il passaggio migliore è senza dubbio questo: "
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Oltre alla omogeneità di genere e geografica (cinque uomini tutti operanti in Università e Istituti di ricerca del Nord)
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           che comunque andrà valutata nella completezza del Nucleo tecnico, la cui composizione non è ancora nota, nella cinquina di nominativi, accanto ad alcune figure di riconosciuta competenza, vi è una preoccupante presenza di studiosi portatori di una visione economica estremista caratterizzata dalla fiducia incondizionata nella capacità dei mercati di risolvere autonomamente qualsiasi problema economico e sociale
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          ".
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come se fosse vietato da una qualsivoglia legge dello Stato credere in dottrine economiche diverse da quelle dei firmatari. Come se esistesse un ban su un'ideologia sgradita ai neoinquisitori. Ma il pericolo democratico, ovviamente, viene solo da Salvini e Meloni. Il delirante appello ad personam è stato firmato da 150 docenti universitari, gente per lo più sconosciuta alle masse. Spiccano le firme di Provenzano, Roventini ed Emanuele Felice, nomi di peso in area PD (Felice è stato responsabile economico PD sotto la gudiadi Zingaretti), vedove inconsolabili di Conte ed amoreggianti con il M5S, il partito che mentre scoppiava la Sars-Covid-2 pensava bene di abbassare le tasse alla Philip Morris dietro modesto compenso alla Casaleggio Associati. Gente seria, insomma, mica "ultras liberisti". Il clima in Italia sta diventando questo, ma sembra vada bene a tutti:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/puglisi.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sun, 27 Jun 2021 10:02:54 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Perchè siamo ancora fascisti dentro</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/perche-siamo-ancora-fascisti-dentro</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Oggi roba di una pesantezza insostenibile, in tempi di BLM
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/fascio.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E' domenica, ho mangiato come un bove, la mia ragazza è al lavoro, non ho un cazzo da fare ma al tempo stesso un enorme bisogno di attenzione, quindi eccomi qua.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Veloce antefatto: qualche giorno fa mi sono infognato in una feroce discussione su Whatsapp con un amico (persona per bene, intelligente e tutto fuorchè un nostalgico del DVCE) su un argomento che nulla aveva a che vedere con il fascismo. Ma da alcune sue risposte mi è venuto da pensare quanto, come popolo, siamo ancora fascisti dentro.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Mi spiego meglio: escludo da questo ragionamento i malati mentali che vedono il futuro in una teoria politica (giusta o sbagliata che sia non è questo il punto) elaborata 100 anni fa, sono casi irrecuperabili che meritano solo enorme compassione e un forte abbraccio di incoraggiamento. O i ritardati inconsapevoli, quelli che magari condividono su Facebook post del genere "Mussolini ha dato le pensioni agli Italiani". Anche qui il problema è a monte e nulla ci si può augurare tranne che una auspicabile dittatura sanitaria che ricoveri tali malvissuti. Il nocciolo del problema, per me, riguarda tutti gli altri. Ovvero proprio coloro che sarebbero pronti a morire pur di non dichiarsi impregnati di un certo "fascismo culturale".
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma perchè siamo questi? Perchè ad esempio siamo quelli che parlano 3 giorni di una ricetta della carbonara di un qualche sito neozelandese? O che pensano di essere alfieri di una qualche superiorità culturale quando da decenni siamo insignificanti in qualsiasi arte vogliate prendere in esame? O abbiamo pensieri grezzi e offensivi per l'intelligenza umana come le sparate di un Franceschini qualsiasi che spreca miliardi di soldi pubblici per fare "la Netflix statale" per poi creare quell'aborto di itsart.tv?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Partiamo dal ricordare cosa sia stato il fascismo, ovvero un regime totalitario che è durato oltre 20 anni, molto pervasivo e con una narrativa molto forte, che ha forgito due generazioni di italiani sotto tutti i punti di vista. Sarebbe interessante rispondere all'obiezione "Ma Mussolini ha fatto anche cose buone", come se fosse particolarmente scaltro segnalare un eventuale lato positivo di un governo in carica per oltre 20 anni senza alcuna opposizione. Mi sembra fisiologico che "qualcosa di buono" il fascismo lo abbia fatto, ma come argomentazione mi sembra veramente patetica. Un ponte, una ferrovia, una qualsiasi legge, anche per sbaglio, in 20 anni di governo probabilmente lo avrebbe realizzato letteralmente chiunque.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Torniamo a noi, al post 1945, dato che questo con questo articolo non voglio giudicare il fascismo sotto l'ottica dell'azione di guida del Paese. Mi interessa molto di più il periodo che parte subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Gli Italiani, di fatto, non hanno mai accettato le conseguenze di aver inventato, supportato e diffuso questa forma di governo. Dal 1945 c'è stato un clamoroso colpo di spugna sul nostro passato, come se non fosse mai successo nulla dalla Marcia su Roma alla Liberazione. La mancanza di questo processo di espiazione sulle nostre responsabilità è secondo me la più importante causa di questo eterno fascismo più o meno strisciante.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A differenza di quanto successo in Germania (sin da subito blandamente, ma che accellera moltissimo dal processo ad Eichmann in Israele) da noi si rimossero dai posti di potere solo i vertici del fascismo, mentre rimasero al loro posto le alte e basse manovalanze, i funzionari e tutta la massa di gente che era stata forgiata dalla persasiva retorica fascista nel ventennio precedente. Basti pensare che ancora nel 1952 il 90% dei Prefetti in carica sono ancora quelli nominati da Mussolini. Un errore che l'Italia ripetè poi anche nel post Tangentopoli, quando bastò far rotolare qualche testa, tra quelle più esposte, per credere di aver sanificato un sistema marcio dalle fondamenta. Ma il rifiuto del nostro passato non si ferma a questo, due esempi su tutti: la mancata estradizione in Etiopia di un acclarato criminale di guerra come Rodolfo Graziani nel 1949 o l'impunità e la nuova vita politica concessa a secchi di merda come Almirante e gerarchetti vari. Cosa forse ancor più grave è il non aver sgretolato le istituzioni fasciste, tanto è vero che ad esempio il processo penale rimarrà quello di matrice fascista per molti anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il fascismo, almeno per come lo intendo io, è la naturale (e sotto certi punti di vista la necessaria) prosecuzione del nostro Risorgimento. Cavour avrà fatto l'Italia ma, che ci piaccia o meno, gli Italiani li ha fatti Mussolini, dandogli tutto quello che il Risorgimento prima e la Prima Guerra Mondiale dopo non erano riusciti a dare a questo sventurato Paese e la sua bizzarra popolazione. Un Paese sventurato che per secoli aveva vissuto nell'umiliante ricordo della Roma Imperiale e del Rinascimento, si trova ad entrare nel "mondo che conta" per una fortunata serie di eventi. La clamorosamente tardiva unità nazionale, quasi più figlia di volere straniero che autoctono, rimette nella testa del popolaccio le manie di grandezza e rivincita, verie bandiere nazionali. Le promesse di quell'Unità Nazionale, ovvero rinverdire i fasti passati, sono però "tradite" dalla Prima Guerra Mondiale, nella quale l'Italia, tra mille stenti, riesce e vincere la sua campagna contro l'Austria ma si ritrova con poco più del proverbiale pungo di mosche in mano.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Fare i conti con questa realtà a nemmeno 50 anni dalla tanto agognata Unità Nazionale e con una guerra "vinta rovinosamente" non credo che sia stato una cosa semplice, ma tant'è. Il figlio di questi 50 anni così importanti della Storia Patria è proprio il fascismo, "bravo" a cogliere il momento giusto per salire al potere e toccare le corde giuste per qualificarsi agli occhi della popolazione e garantirsi da essa il supporto (o quanto meno la non ostilità). Quindi l'Italia entra nella modernità sotto il morbido abbraccio dell'uomo forte al comando ed in grado di soddisfare tutte le promesse tradite da 50 anni a questa parte. Un Paese poverissimo (andate a cercarvi il confronto tra l'Italia del 1922 e la Nigeria attuale per scoprire quanto era povera l'Italia postbellica), in un'Europa devastata, entra nella modernità con le parole del DVCE che promette un Impero fuori tempo massimo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Facciamo il nostro salto in avanti al 25 Aprile 1945 e vediamo cosa succede. Con una scelta folle che abbraccia tutto il neonato arco parlamentare, dai democristiani (zeppi di fascisti rivestiti) ai comunisti tornati alla vita politica pubblica dopo due decenni di terrore, si sceglie di proseguire il mito del Risorgimento, mito stavolta piegato all'esigenza di accomunare le baionette dell'esercito sabuado (e dei volontari garibaldini) alle canne dei fucili dei partigiani della Resistenza. La nostra solita morale a comando, unita ad una logica flessibile, riesce quindi in un bel carpiato nel giro di poche settimane. Il Risorgimento, anche se rimasticato, si conferma quindi mito fondativo della giovane Italia postbellica, un altro errore da sommare a quello che abbiamo visto sopra della non decapitazione dell'apparato pubblico di stampo fascista.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non contenti si pensa bene di scrivere una Costituzione che di fatto rende impossibile governare un Paese, facendo anche qui l'esatto opposto di quello che viene fatto in Germania. I tedeschi, reduci dal nazismo figlio di Weimar e della sua Babele politica ingovernabile, forgiano il loro stato su un Cancelliere in grado di guidare la neonata Germania democratica, da noi passa la linea che essendo stata Weimar la mamma del nazismo, ovvero l'uomo forte al governo, bisogna far di tutto perchè nessuno possa davvero governare. Un errore strategico che servirà solo a far nascere un Governo all'anno e a rendere Mussolini l'ultimo ricordo di un leader saldo al comando.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un altra mossa geniale è il dividere un Paese diviso (e appena uscito da una guerra civile sfiancante come la Resistenza) tra i bianchi della DC ed i rossi del PCI già dal 26 Aprile 1945, cosa molto semplice nel paese dei guelfi e dei ghibellini, sempre pronti a bruciarsi la propria città pur di non far vincere la fazione avversa. Questa ennesima divisione nazionale ha come unico risultato il rendere quasi impronunciabile la parola "patria" fino quasi alla sera del Mundial 1982, regalando il monopolio di un argomento fortemente retorico ai neofascisti del MSI e puntellando l'immagine di Mussolini come ultimo vero uomo dedito alla Patria.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Io la vedo così.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sun, 06 Jun 2021 11:52:03 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Recensione "L'infinito errore"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-l-infinito-errore</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Parliamo del libro protagonista degli ultimi articoli
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/oms.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Con la recensione odierna del libro "L'infinito errore" di Fabrizio Gatti (edito da La Nave di Teseo, 656 pagine per 21 euri) si chiude questo filone dedicato al Sars-CoV-2. Mi perdonerete, non ne ho scritto per un anno e mezzo, se gli dedico 4-5 articoli non biasimatemi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Prima di tutto qualche parola sull'autore. Fabrizio Gatti, classe 1966, è tra i migliori giornalisti d'inchiesta italiani. Ha iniziato la sua carriera nel Giornale di Montanelli, per poi passare al Corriere della Sera e adesso si può dire firma storica dell'Espresso. Nel corso della sua carriera si è occupato molto di migranti, immigrazione e sfruttamento della forza lavoro nel settore agroalimentare nel Sud Italia.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Giornalista vecchio stampo, ha testato sul campo la realtà che poi è andato a descrivere. Per parlare di immigrazione (in "Bilal", che vi consiglio, sebbene ormai inizi ad avere quasi 15 anni) si è infiltrato in un'organizzazione criminale, ha effettuato in prima persona i viaggi della speranza ("la pacchia dei taxi del mare", secondo alcuni fini analisti), finendo ripescato in mare per poi essere rinchiuso a Lampedusa sotto falso nome. Per parlare delle condizioni dei lavoratori agricoli del Sud Italia si è fatto ingaggiare come schiavo, al fine di poter toccare con mano la realtà della quale avrebbe poi scritto. Insomma, stiamo parlando di una firma importante, non un complottista da Byoblu.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il libro "L'infinito errore" ripercorre con cura maniacale la questione Covid, partendo da molto lontano ed esplorando tutte le piste, senza mai sfociare in tesi strampalate o basandosi su ragionamenti improbabili. Inutile parlare della trama del libro, gli ho dedicato gli articoli precedenti, pertanto mi concentrerò su altri aspetti.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Gatti come detto non è certamente un complottista e infatti il libro appoggia la sua tesi di fondo sull'esaminazione di oltre 10.000 documenti ufficiali e scientificamente inattaccabili. Gatti infatti nel corso del libro offre sempre la possibilità di constatare quanto afferma, con una serie infinita di rimandi alle pubblicazioni analizzate o dichiarazioni riportate dai media mondiali: nulla è lasciato al caso o al sospetto di una qualche illazione, indicando di volta in volta il responsabile dell'errore o della dichiarazione incriminata, sia che si tratti di un politico nostrano o del direttore dell'Oms.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il libro si legge molto bene, pur trattando argomenti complessi la lettura scorre sempre molto fluida. Che si parli della struttura del virus o delle metodologie di ricerca cinesi, non ci si arena e difficilmentenon si capisce qualche passaggio, pur essendo totalmente a digiuno della materia tecnico-scientifica trattata. Unico neo della pubblicazione di Gatti, se proprio devo trovarne una, è la struttura temporale data al libro, che parte dello scoppio del disastro in Lombardia (gennaio 2020) per poi fare un salto all'indietro fino al 2003, per ripartire dall'epidemia di Sars in Vietnam. Personalmente avrei gradito più uno svolgimento lineare, ma è veramente voler trovare il pelo nell'uovo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Spiace notare che la tesi di Gatti, supportata da documenti ufficiali e dichiarazioni facilmente riscontrabili, non sia mai stata approfondita seriamente da uno dei giornalisti prezzemolini perennemente in tv (il mitico profeta del nulla che avanza Scanzi, ad esempio) o dalle varie sovraesposte virostar che abbiamo imparato a conoscere dall'esplosione del Sars-CoV-2 ad oggi (Burioni, per dirne uno). Purtroppo anche dalla politica sono giunte poche voci, spesso sgangherate, che hanno fatto passare una tesi quantomeno plausibile come il risultato di un aperitivo troppo spinto.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Insomma, un libro che consiglio senza alcun dubbio, una delle migliori inchieste giornalistiche in lingua italiana che ho letto negli ultimi anni. Trattando l'argomento che ci ha murati in casa per un anno e mezzo è difficile che non interessi ognuno di noi.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/infinitoerrore.jpg" length="9243" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sat, 22 May 2021 05:41:52 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      <g-custom:tags type="string">l'infinito errore,nave di teseo,fabrizio gatti</g-custom:tags>
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      </media:content>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Caporetto al confronto fu una festa con tanta topa</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/caporetto-al-confronto-fu-una-festa-con-tanta-topa</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Ultima tappa: il virus dilaga nel Belpaese. Perchè?
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/oms.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
             
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          Ultima tappa del nostro viaggio. Abbiamo visto nell'ultimo articolo come si è mossa l'Oms e come si è mossa un'altra agenzia, le pressioni della Cina per nascondere la parentela con la Sars e le folli mosse italiane nei mesi precedenti al disastro e nei giorni immediatamente successivi alle prime notizie provenienti dal Drago di cartone. Continuiamo.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          21 gennaio: Conte viene informato dal capo della Protezione civile Borrelli (laurea in Economia e Commercio, a capo della PC dall'agosto 2017) sulla gravità della situazione. Borrelli non suggerisce di bloccare i voli dalla Cina e la quarantena per chi arriva, nemmeno di tracciare chi negli ultimi 14 giorni è stato nelle zone dei focolai, ma almeno avverte del probabile arrivo di un importante numero di turisti dal territorio cinese. Al momento attuale la Protezione Civile non ha nel board direttivo biologi o epidemiologi.
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  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          22 gennaio: l'allegato 1 della circolare del Ministero della Salute (firmate da Claudio D'Amario) indica ai medici quando richiedere i test per escludere o confermare una possibile polmonite dovuta al nuovo coronavirus. Al punto 2 si legge che devono essere esaminati tutti coloro che mostrano infezioni sospette, anche pazienti che non hanno mai messo piede in Cina.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          23 gennaio: la Cina mette in lockdown Wuhan. In questa data, arrivano a Malpensa proprio da Wuhan due turisti cinesi. Uno ha 66 anni ed insegna biologia alla South Central Univerisity for Nationalities di Wuhan, la moglie ha 65 anni ed è da sempre innamorata dell'Italia.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          25 gennaio: la comunità cinese di Milano annulla la parata del Dragone e si mura in casa ancora prima di qualsiasi misura del governo italiano.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          27 gennaio: dopo solo 5 giorni il Ministero della Salute aggiorna il protocollo, sempre con una circolare a firma D'Amario. E' sparito il punto 2. Di fatto o vi siete contagiati in Cina oppure non vale. Potete avere anche i polmoni ridotti a nido d'ape, traforati come alveari, ma se non siete stati a Wuhan o non siete un sanitario che è stato a contatto con positivi il tampone non ve lo fanno. La conseguenza del protocollo ministeriale sarebbe una sola: la morte. Il perchè della rimozione del punto 2 nessuno lo ha mai spiegato e nessuno dei virologi che ci ammorbano da un anno e mezzo in TV lo ha mai domandato.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          30 gennaio: finalmente l'Oms dichiara l'emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale. A un mese esatto dall'avvertimento di Ai Fen e Li Wenliang. Nella conferenza stampa Ghebreyesus dichiara: "Il governo cinese va ringraziato per le misure straordinarie che ha preso per contenere il focolaio." Sempre in questa data il tenero Ministro Speranza ordina la sospensione dei voli diretti con la Cina, appena 17 giorni dopo la loro triplicazione grazie all'accordo firmato (e reso subito operativo). Sono passati 9 giorni dal pur tenue allarme lanciato da Borrelli. Nel suo libro, Speranza, a pagina 52, la racconta così: "Non c'è un minuto da perdere. Arrivo con un'ordinanza pronta per essere firmata, che prevede la sospensione di tutti i voli da e per la Cina."
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          31 gennaio: i due turisti cinesi atterrati da Wuhan sono i primi due casi di Sars-CoV-2 in Italia, vengono ricoverati a Roma. Saranno 2 dei 4 casi di Sars-Cov-2 originaria di Wuhan. Tutti gli altri saranno originati dal ceppo di Shangai.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          1 febbraio: si scopre che Conte non ha ancora firmato il decreto per la nomina ufficiale di Borrelli. Oltre che da commercialista, dovrà affrontare la più grave crisi sanitaria del nostro Paese senza qualifiche sanitarie, senza nomina a commissario e quindi, almeno per il momento, senza reali poteri operativi. Il Ministero dell'Istruzione redige una circolare che recita: "gli adulti facenti parte del personale scolastico, docente e non, prestino particolare attenzione a favorire l'adozione di comportamenti atti a ridurre la possibilità di contaminazione." Il controllo e la prevenzione diventa quindi un compito dei bidelli.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          3 febbraio: il Ministro della Salute Speranza (il quale non può essere criticato, ho scoperto, perchè altrimenti si è fascisti) commissiona questa memorabile Pubblicità Progresso che inizia a girare in tutte le TV italiane.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nella stessa data Borrelli firma l'ordinanza numero 630 della Protezione Civile, con la quale (tra le altre cose) istituisce il Comitato Tecnico Scientifico che dovrà vigilare sull'andamento dell'epidemia nel nostro territorio. Pur disponendo l'Italia di vere eccellenze e nomi pesanti in ambito medico, la scelta per il Coordinatore cade su un 67enne a 9 mesi dalla pensione: Agostino Miozzo, laureato nel 1982 e perfezionato in ostetricia e ginecologia all'Università di Harare, Zimbabwe.
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  &lt;p&gt;&#xD;
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           4 febbraio: Conte dichiara "La situazione è sotto controllo, non vogliamo che le nostre imprese soffrano e i nostri imprenditori che lavorano con la Cina possano avere un danno"
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    &lt;span&gt;&#xD;
      
           5 febbraio: l'ambasciatore cinese all'Europarlamento protesta per le chiusure disposte da alcuni Paesi UE nei confronti dei voli provenienti dalla Cina. "Queste iniziative sono l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno"
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    &lt;/span&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           10 febbraio: Di Maio risponde ai cronisti e proclama "La parola d'ordine è vicinanza al popolo e al governo cinese. Siamo a disposizione con le nostre strutture mediche ed i nostri specialisti"
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    &lt;span&gt;&#xD;
      
           15 febbraio: Dall'aeroporto di Brindisi parte un volo militare per Pechino. Vengono inviate in Cina 16 tonnelate di materiale medico sanitario di protezione personale (mascherine, tute, occhiali etc etc) e 2 tonnellate di materiale sanitario (mascherine specialistiche, tute di protezione per operatori sanitari). Con una mossa geniale iniviamo nel Paese di produzione di questi beni buona parte delle nostre attrezzature. Dal libro di Speranza: "La solidarietà è un'arma potentissima contro il virus. Quello che noi abbiamo regalato ai cinesi nel loro momento di massima difficoltà ci è tornato indietro ecntuplicato" (pag.137)
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    &lt;/span&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
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    &lt;span&gt;&#xD;
      
           25 febbraio: Ricciardi, nuovo consigliere scientifico del Ministro Speranza dichiara in diretta TV che "Le mascherine, alla persona sana, non servono a niente". Nella stessa data un medico di Bergamo rischia il licenziamento per aver mandato questa mail al proprio responsabile: "Vi informo che per domani non ho tamponi a disposizione per la sorveglianza dei dipendenti. Buona serata". Morirà di Sars-Cov-2 nemmeno due mesi più tardi.
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  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
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    &lt;span&gt;&#xD;
      
           27 febbraio: il giorno dell'ordinaria follia social. Sala lancia l'hastag #Milanononsiferma, poche ore dopo Salvini pubblica il famoso video "aprire, aprire, aprire". In serata il segretario del PD Zingaretti si catapulta a Milano per fare aperitivo con i giovani del PD. Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, non è da meno e lancia l'hastag #Bergamonontifermare.
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    &lt;span&gt;&#xD;
      
           1 marzo: Boccia, Ministro degli Affari Regionali, rispondendo ai governatori del Nord che chiedevano la quarantena per chi rientra dalla Cina: "Le linee guida in materia di tutela della salute sono competenza dello Stato. Decide il Ministro della Salute e le regioni si adeguano".
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           7 marzo: Zingaretti è positivo al Sars-CoV-2. Solo in questa data si registra finalmente il primo ordine italiano (320 respiratori polmonari), 36 giorni dopo la dichiarazione dello Stato di emergenza.
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           8 marzo: l'Italia è in lockdown.
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           17 marzo: viene siglato un accordo dallo staff di Borrelli con la società Only Italia di Irene Pivetti, che si è dedicata all'import-export con la Cina. Commessa da 2.200.000 euro per 5 milioni di mascherine chirurgiche e una commessa da 23 milioni di euro per 10 milioni di mascherine FFp2. "Per un mero errore di digitazione, relativamente alla prima commessa, sono stati versati alla Only Italia 13.200.000 di euro anzichè 1.320.000. L'azienda ha restituito al dipartimento solo 1.8 milioni di euro. Successivamente alla stipula dei contratti la Only Italia ha consegnato al Dipartimento 5.246.330 mascherine chirurgiche e 464.930 mascherine FFP2 a fronte dei 10 milioni contrattualizzati."
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  &lt;p&gt;&#xD;
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    &lt;span&gt;&#xD;
      
           18 marzo: Conte nomina Arcuri "Commissario straordinario per l'attuazione ed il coordinamento delle misure di contenimento ed il contrasto dell'emergenza epidemiologia Covid-19". Sono passati 47 giorni dalla dichiarazione dello Stato di emergenza. Viene ordinato un quantitativo di 21.610 chili (2.200 scatole da 10 chili) di mascherine da Shenzen a Malpensa. Costo della spedizione 346 euro a singola scatola, paragonato al peso medio di un umano (70 kg) fa 2422 euro, un prezzo da business class. Si opta per vettore commerciale e si lascia a terra il Boeing dell'Aereonautica Militare capace di portare fino a 85.500 kg. Si sdegna perfino la Direzione Generale di commissariato del Ministero della Difesa: "Si rende necessario ricevere un chiaro quadro degli ordini disposti". Invece nel libro di Speranza si legge "Arcuri è svelto e determinato ed è un manager dicomprovata esperienza" (pag.128), infatti "esercita con risolutezza tutti i poteri che la legge gli ha attribuito, senza aver paura di assumersi enormi responsabilità" (pag.129).
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mi fermo qui, direi che è abbastanza. Tutto quanto raccontato in questi articoli è venuto a mia conoscenza grazie alla lettura di "L'infinito errore" del giornalista Fabrizio Gatti. E' superfluo dire che il prossimo post di questo blog sarà la recensione di questo libro, una grandiosa inchiesta giornalistica. Intanto vi consiglio visione di quanto sotto:
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 18 May 2021 20:56:01 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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    </item>
    <item>
      <title>Le colpe dell'OMS ed i geniali preparativi italiani</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Il punto di non ritorno per la Sars-CoV-2
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/oms.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Siamo arrivati al punto in cui a Wuhan scoppia un focolaio di una strana polmonite, abbiamo visto lo strano comportamento del regime comunista cinese in molti passaggi chiave e quindi adesso continuiamo la nostra storia.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E’ il 23 gennaio 2020, finalmente Wuhan viene messa in lockdown, un ritardo incredibile visto che è dal 30 dicembre che le autorità sanno che in città sta circolando un virus sconosciuto e che è in grado di trasmettersi da uomo a uomo con estrema facilità.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nella stessa data il segretario generale dell’Oms, l’eritreo Tedros Ghebreyesus, appare in video per fare una dichiarazione alla stampa mondiale. Fino ad ora non ha parlato molto, anzi il 9 gennaio ha dichiarato “L’identificazione di un nuovo virus in un così breve periodo di tempo è un risultato notevole e dimostra la maggiore capacità della Cina nel gestire le nuove epidemie”. Ma allora, forse, non poteva sapere che le autorità cinesi avevano già mappato il genoma senza renderlo pubblico, stavano per chiudere il laboratorio di Shangai che invece lo aveva pubblicato e tutto quanto abbiamo visto nelle puntate precedenti. Ghebreyesus è un personaggio affascinante: appena nominato segretario della più importante agenzia sanitaria mondiale non perde tempo nel lodare il Nuovo Celeste Impero, nomina il 93enne dittatore Mugabe ambasciatore di buona volontà dell’Oms per la lotta alle malattie non trasmissibili e tutta una serie di perle che lo rendono ben presto lo zimbello della comunità scientifico-sanitaria mondiale.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nella sua conferenza stampa (in diretta pressochè mondiale) Ghebreyesus esordisce così: “Io oggi non dichiaro l’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale”. Continua e afferma “Sappiamo che c’è trasmissione da persona a persona in Cina”, salvo poi smentirsi nel giro di pochi secondi quando dice “In questo momento non c’è nessuna prova di trasmissione da persona a persona”. Ma la vera chicca è il passaggio finale: “Ancora una volta vorrei ringraziare il governo della Repubblica Popolare Cinese per la sua cooperazione e trasparenza”. La folle conferenza stampa del capo dell’Oms quindi toglie definitivamente la sicura alla bomba che sta per esplodere, non usando termini come “epidemia”, non sponsorizzando il blocco dei voli dalla Cina e la quarantena obbligatoria per i viaggiatori di ritorno dal paese asiatico. Misure che nel 2003 bloccarono la Sars in Vietnam e che non vengono replicate nonostante i positivi precedenti del 2003.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ghebreyesus il 28 gennaio vola a Pechino per incontrare il leader cinese Xi Jinping, alla fine dell’incontro rilascia un comunicato in cui afferma “Noi apprezziamo la serietà con cui la Cina sta prendendo questo focolaio, in particolare l’impegno da parte dei massimi dirigenti e la trasparena che hanno dimostrato, compresa la condivisione dei dati.” Gli fa da spalla il contro-comunicato del Ministero degli Esteri cinese che con insolita modestia istituzionale dichiara “La rapidità e l’enorme portata della risposta della Cina, quali raramente si vedono al mondo, dimostrano l’efficienza ed i vantaggi del sistema cinese”.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Passano i giorni e si arriva all’11 febbraio 2020, quando Tedros Ghebreyesus indice una nuova conferenza stampa. Nonostante ormai i soli numeri ufficiali cinesi parlino di oltre 42.000 casi e di più di 1.000 morti, si inizino a segnalare casi sparsi un po’in tutto il mondo, il direttore dell’Oms ancora parla di focolaio e non di epidemia o pandemia. Ma il vero colpo di genio è quello di dare il nome globalmente riconosciuto a questo nuovo virus: si chiamerà COVID-19, un errore clamoroso che si rivelerà fatale. Evitando di legare il nome del virus a quello che realmente è, ovvero sia una nuova epidemia di SARS, si impedisce che miliardi di persone colgano immediatamente la gravità della cosa e che gli esperti possano consultare 17 anni di studi internazionali, seguendo le precauzioni che anni addietro sconfissero la Sars. Certo, c’è anche da valutare che chiamare il Covid Sars magari avrebbe portato qualcuno anche ad indagare sui depistaggi cinesi del decennio scorso, ma questo è bieco complottismo, quindi evitiamo di approfondire e restiamo ai meri fatti non smentibili.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nelle stesse ore in cui l’Oms chiama il virus Covid-19 l’Ictv (International Committee on Taxonomy of Viruses) bocciano immediatamente il nome Covid-19 e stabilisce che il nome debba essere Sars-CoV-2, ovvero sia il secondo coronavirus della Sars, quello che tutti gli esperti sanno essere il virus che sta mettendo in ginocchio Wuhan. Ma purtroppo l’Ictv non gode della stessa copertura mediatica riservata all’Oms e nel parlare comune passa Covid-19. In ogni caso questo rimando alla Sars resta un campanello d’allarme per la Cina, è l’ora di mettere in campo la Batwoman, la dottoressa Shi Zhengli.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nonostante la situazione in Cina stia degenerando la dottoressa più famosa della Cina trova il tempo di pubblicare un articolo su “The Lancet” in cui chiede a gran voce che il virus non venga chiamato Sars-CoV-2. Già il titolo è tutto un programma: “E’ necessario un nome diverso per il nuovo coronavirus”. Perché? Semplice, ce lo spiega nuovamente la dottoressa Shi mettendo nero su bianco le seguenti parole: “Il nome Sars-CoV-2 potrebbe avere effetti negativi sulla stabilità sociale e lo sviluppo economico nei paesi dove il virus sta provocando un’epidemia, forse perfino in tutto il mondo. La gente va nel panico al pensiero di un ritorno della Sars. Viaggiatori o investitori potrebbero non voler visitare un paese con un’epidemia in corso”. Frasi più da bar in una disputa politica che da articolo scientifico da pubblicare su quella che è la più famosa rivista del settore, ma evidentemente la dottoressa Shi da tempo ha smesso di seguire la scienza ed ha abbracciato la scienza politica.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32087125/"&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32087125/" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32087125/
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/technical-guidance/naming-the-coronavirus-disease-(covid-2019)-and-the-virus-that-causes-it#:~:text=Official%20names%20have%20been%20announced,%2DCoV%2D2)" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Interrogato in merito
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          l’ineffabile Tedros Ghebreyesus fa la sua scelta, ribadendo di voler usare Covid-19 e non Sars-CoV-2: “Dal punto di vista della comunicazione del rischio, l’utilizzo del nome SARS può avere conseguenze indesiderate, creando inutile panico.”
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Adesso cambiamo decisamente argomento e parliamo di cosa è successo in Italia, perché siamo il peggior Paese del G20 sotto qualsiasi punto si osservino i dati inerenti il Sars-CoV-2 (chiamiamolo col suo nome). Per fare questo bisogna tornare con la mente ai giorni della fantasmagorica esperienza del Governo Carioca, quello del cambiamento, a trazione Lega+M5S, il Conte I per capirsi. Il governo di scappati di caso che l’Italia si regala con le elezioni del Marzo 2018. Per chi non fosse troppo addentro alla politica italiana è bene ricordare che la Lega ha comprovati canali con il regime russo di Putin, con il quale si fanno affari e si studiano strategie di implementazioni del consenso, mentre il M5S è ondivago, flirtando ora con il Venezuela di Maduro, ora con la Russia del nuovo Zar e soprattutto con la Cina del nuovo imperatore Xi Jinping, tutta gentina raccomandabile. Se vi interessano questi legami vi suggerisco lettura di un qualsiasi libro a firma Iacoboni, Canestrari o Biondo, coloro che maggiormente hanno indagato sulla galassia M5S.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tra le tante iniziative folli del governo più sgangherato della storia italica si registra l’adesione alla Via della Seta, un’iniziativa cinese per estendere il suo raggio di influenza al di fuori del territorio asiatico. La firma di questo accordo è datata 23 Marzo 2019, quando a Roma si palesa addirittura Xi Jinping in persona per apporre la sua firma sul trattato accanto a quella di Giggino Di Maio, in uno dei cortocircuiti che solo le vicende italiane sanno regalare. L’accordo è abbastanza fumoso, ma l’Italia è il primo Paese europeo e del G7 a legarsi alla dittatura cinese in cambio di presunti investimenti nei settori ferroviari, aereonautici, spaziali e culturali, oltre che una più semplice libertà di movimento per i turisti e una facilitazione nel commercio della carne suina italiana congelata, dato che Pechino si trova in difficoltà a causa di un’epidemia di peste suina che ha abbattuto milioni di capi in pochi mesi.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Pur essendo i grillini i politici più vicini a Pechino il vero artefice dell’accordo è Michele Geraci, sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico in quota Lega. Passano i mesi e il grande Matteino Tuttominchia Salvini si suicida politicamente con la svolta del Papeete, facendo finire il governo Carioca e mettendo in sella il Governo Giallorosso, il Conte II, formato da una strana alleanza tra grillini e PD, oltre qualche partitino minore. Nel nuovo Governo si ritrova ministro della Salute il mitico Roberto Speranza, che su queste misere paginette avete già conosciuto per la recensione del suo libro dadaista sulla pandemia.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma l’aver firmato la Via della Seta implementa molto gli scambi culturali e affaristici con la Cina, ad esempio una delegazione della Regione Lombardia atterra a Shangai il 18 novembre 2019. E’ una bella delegazione, ci sono l’Assessore al bilancio, diversi industriali, funzionari della Fiera milanese e molti professori universitari. Fanno un bel giro ed incontrano un sacco di gente: il presidente della Bank of China, quello della China Eastern Airlines per poi andare allo Shangai Exibition Center per il Salone del Mobile. A quella manifestazione partecipano anche centinaia di industriali, progettisti, rappresentanti, interpreti, carpentieri, montatori e giornalisti al seguito. Il giorno dopo volano nella regione di Shandong per accordi commerciali perpoi far ritorno in Italia e riprendere la solita vita di tutti i giorni.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma questa spedizione non è l’unica, sia chiaro. Negli stessi giorni parte per la Cina una delegazione dell’ospedale Niguarda di Milano. Visitano reparti e ospedali della zona tra Shangai e Wuhan, mentre a fine ottobre erano partiti sindaci della provincia di Mantova con destinazione Shanxi. E ciò ovviamente vale anche in senso inverso. Ad esempio per la manifestazione Artigiano in Fiera a Milano (30 novembre-8 dicembre 2019) arrivano da diverse zone della Cina 37 espositori (con relativo staff, faccendieri, giornalisti e vari ed eventuali al seguito). Almeno 4 stand vengono da Shangai e la cosa ha la sua rilevanza.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il coronavirus che si diffonde in Italia infatti non è quello isolato a Wuhan, ma quello isolato a Shangai, lievemente differente. I focolai in Cina in effetti al 23 gennaio 2020 sono almeno 4: Shenzen, Zhuhai (vicino a Macao), Wuhan e appunto Shangai. E’ interessante notare che proprio dalla zona di Shangai (esattamente Hangzhou) proviene la maggioranza dei cinesi che vivono in Italia. E’, casualità, anche la sede della Zhejiang University School of Medicine, il cui laboratorio lavoroa sui famosi virus ZC45 e ZXC21 di origine militare che abbiamo visto nella puntata precedente di questo nostro viaggio.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;a href="https://nextstrain.org/narratives/ncov/sit-rep/2020-01-30" target="_blank"&gt;&#xD;
    
          https://nextstrain.org/narratives/ncov/sit-rep/2020-01-30
         &#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Una delle scelte più irresponsabili di tutta la questione Sars-CoV-2 è la scelta che viene fatta il 13 gennaio 2020. Il mondo ancora sa poco del disastro di Wuhan, grazie soprattutto alla censura del regime comunista cinese, anche se perfino il morbido segretario generale dell’Oms ha lanciato un primo campanello di allarme il 9 gennaio, appena 4 giorni prima.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il 13 gennaio invece il governo italiano ha pensato bene di mandare due manager in Cina, a Pechino. Sono a firmare un memorandum d’intesa per lo sviluppo del traffico aereo tra Italia e Cina. Il giorno successivo si festeggiano i “triplicati i collegamenti tra Italia e Cina”, come annunciano trionfalmente Enac e Ministero dei Trasporti, che tramite la Ministra Paola De Micheli dichiara tronfia e fiera che “L’Italia diventa la nazione europea con il numero più alto di collegamenti aerei con la Cina”. Se l’apertura del Conte I verso la dittatura cinese era totale, anche quella del Conte II non sembra da meno. E questo è il primo chiodo sulla bara per il pandemonio che si scatenerà a breve sul nostro Paese. Purtroppo gli errori non si fermeranno qui.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Continua….
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 17 May 2021 12:20:45 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      <title>Come nasce l'inferno</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/come-nasce-l-inferno</link>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Terza puntata, si arriva allo scoppio dell'epidemia
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/oms.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Siamo alla terza puntata, abbiamo visto come, incredibilmente le potenze occidentali abbiano fornito alla Cina un laboratorio Bsl-4 e come la abbiano lasciata sola ad esplorare un campo delicato, senza alcun vincolo di controllo. Ripartiamo da questo punto.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La Cina inaugura il suo laboratorio Bsl-4 con solo 7 dipendenti formati all’estero, sin da subito Israele lancia un grido di allarme per evidenti infiltrazioni degli apparati militari cinesi nel laboratorio che doveva essere strettamente “civile”, ma la comunità internazionale non può più trattare la Cina come l’aveva trattata nel 2003, all’epoca della prima Sars. Adesso la Cina non è più il paese che era nel 2003, sono passati gli anni ed è diventata il Dragone che tutti conosciamo. Azioni come mandare gli ispettori dell’Oms non sono più facilmente percorribili, anche perché sono cambiati i vertici stessi dell’Oms, con personaggi molto più tolleranti verso il regime cinese.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Intanto gli studi cinesi vanno avanti ed alle ricerche civili si affiancano quelle militari, ancora più difficili da tenere sotto controllo internazionale. Una delle tante spedizioni di ricerca militare cinese è quella che per due anni manda dei ricercatori nella regione del Dinghai. Campionano 334 pipistrelli, dei quali 89 risultano positivi al coronavirus. Tra questi due sono coronavirus fino ad allora sconosciuti, verranno chiamati SL-CoVZXC21 e Sl-CoVZC45. E’ una scoperta importante, perché attraverso studi sui ratti viene dimostrata la possibilità di diffondere l’infezione senza necessità di adattamento o mutazione. E’ un nuovo salto di specie non dovuto alla casualità dell’evoluzione ma dalla competizione tra scienziati. I due nuovi coronavirus vengono registrati il 5 gennaio 2018 nella banca dati GenBank a nome dell’Institute of Military Medicine Nanjing Command, che ha già registrato altri 109 genomi di coronavirus, segno che lo studio degli stessi interessa molto la scienza militare cinese.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6135831/" target="_blank"&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6135831/
         &#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Passiamo ad una ricerca svolta sempre nello stesso lasso di tempo: l’istituto di Virologia di Wuhan, che abbiamo imparato a conoscere nella puntata precedente, nel 2015 esamina campioni di siero di 218 persone che vivono nel distretto di Jinning, in due villaggi molto vicini a due grotte infestate di pipistrelli. In questi villaggi non si sono mai segnalati casi di Sars, ma 6 persone hanno sviluppato gli anticorpi ai coronavirus dei pipistrelli nonostante nessuno dei 6 abbia mai avvertito sintomi di Sars. L’instancabile dottoressa Shi conclude il suo studio affermando che i sei cittadini sono sicuramente entrati in contatto con altre varianti di coronavirus non ancora scoperte dall’uomo. Perché questo studio è importante? Perché in un articolo scientifico a stessa firma della maggiore esperta cinese, quindi non passabile di “propaganda nemica occidentale”, la dottoressa Shi mette nero su bianco che almeno dal Febbraio 2018 (data di pubblicazione della ricerca) l’Istituto di Virologia di Wuhan era a conoscenza del pericolo di trasmissione del virus dai pipistrelli all’uomo. Teniamolo lì, ci tornerà buono più avanti.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29500691/" target="_blank"&gt;&#xD;
    
          https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29500691/
         &#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E’ il 9 dicembre 2019. La rete ProMED-mail, la rete che tiene traccia dei focolai di tutte le malattie infettive nel mondo, raccoglie la notizia di un incidente nel laboratorio dell’Istituto di ricerca veterinaria (livello Bsl-3) di Lanzhou, nella Cina nordoccidentale. Ne è nato un focolaio di brucellosi, il laboratorio è stato subito chiuso, ma si registrano subito 96 infezioni tra studenti e ricercatori.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il 30 dicembre 2019, alle 23:59 di Boston (sede degli uffici centrali dell'organizzazione) la rete ProMED-mail capta l’avviso di una polmonite con sintomi sconosciuti a Wuhan. Poche ore dopo la Commissione Sanitaria Municipale della metropoli cinese dirama un avviso urgente che, dopo nemmeno 10 minuti, circola già tra le app di messaggistica istantanea dei medici cinesi.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La stessa mattina la dottoressa Ai Fen, in servizio al pronto soccorso dell’ospedale Centrale di Wuhan, studia il referto di un paziente ricoverato il 27 dicembre. Nota che nel secondo rigo del foglio, nella finca deputata a raccogliere la diagnosi, compaiono i caratteri latini “SARS”. Avverte il primario del pronto soccorso e fotografa il referto, per poi girarlo sulla chat dei colleghi affinchè tutti usino le precauzioni del caso. Dopo pochi secondi dalla ricezione sul suo telefono, il giovane oculista Li Wenliang gira la foto a tutti i suoi contatti in rubrica, vuole che nessuno prenda sottogamba la notizia. Nel giro di poche ora la notizia si estende a macchia d’olio da smartphone a smartphone. Prima di sera la Commissione Sanitaria Municipale dirama il secondo avviso urgente. Da questo momento, negli apparati di sicurezza cittadini, scatta anche una nuova emergenza: scoprire chi ha reso pubblica la notizia del nuovo caso di Sars.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La mattina successiva i contagiati accertati sono già 27. Nella stessa mattina i medici dell’ospedale Jinyintan chiedono all’Istituto di Virologia di Wuhan di mappare il genoma del virus inviando i campioni biologici dei prima malati. Il giorno dopo il regime comunista mostra al mondo la sua efficacia: otto persone sono accusate di aver “diffuso dicerie” e si trovano “sotto procedimento” per aver fatto girare in rete “informazioni inaccurate provocando un’influenza sociale negativa”. Il messaggio è letto nel TG della Cctv (la rete nazionale del Partito Comunista) e diffuso sul web dall’agenzia stampa Xinhua. Ma lo stesso giorno accade una cosa ben più grave della denuncia dei nemici del popolo. Nel pomeriggio l’autorità provinciale di Hubei ordina ai laboratori di interrompere tutte le analisi sui campioni di Wuhan. Tutto viene resettato, non è successo nulla. Un crimine sanitario che costerà milioni di morti.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il 2 gennaio l’Istituto di Virologia di Wuhan mappa l’intero genoma del nuovo coronavirus. La notizia verrà diffuso al mondo solo 4 mesi dopo, il 20 aprile, fino ad allora la mappatura verrà tenuta segreta. Un gesto che impedirà a tutti gli istituti di ricerca del mondo di poter sperimentare farmaci, cure e vaccini. La Cina quindi gira le spalle al mondo dopo aver avuto decenni di aiuti e di sviluppi inavvicinabili dal regime di Pechino. Le prime 48 ore del nuovo anno segnano uno spartiacque ed un punto di non ritorno.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il 3 gennaio da Shangai viene registrato su GenBank il genoma Sars-CoV-2, grazie alla analisi sui campioni biologici di un paziente ricoverato a Wuhan già il 26 dicembre. Il responsabile di questa registrazione è tal Zhang Yongzhen, professore dell’Università Fudan di Shangai. Viene intervistato dal Time, visto che ufficialmente è il primo al mondo ad aver mappato il nuovo virus. Nei giorni successivi inizia a studiare meglio la sua nuova scoperta e, tramite una veloce ricerca sul database online Gisaid, trova che la mappatura che ha appena scoperto ha due parenti stretti tra tutte le migliaia di coronavirus registrati sulle varie banche dati mondiali. Si chiamano SL-CoVZC45 e SL-CoVZXC21, proprio i due coronavirus scoperti dalla spedizione militare cinese nel Dinghai e registrati su GenBank dal 5 gennaio 2018. Invierà le sue scoperte a Nature il 7 gennaio, ma l’articolo verrà pubblicato solo il 3 febbraio, quasi un mese dopo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.nature.com/articles/s41586-020-2008-3"&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;a href="https://www.nature.com/articles/s41586-020-2008-3" target="_blank"&gt;&#xD;
    
          https://www.nature.com/articles/s41586-020-2008-3
         &#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La risposta del regime cinese non si fa attendere: il 12 gennaio 2020 ordina la chiusura del Centro Clinico di Sanità Pubblica di Shangai. Il decreto di chiusura parla di “rettifica”, un termine ambiguo ma che non cambia la sostanza dei fatti: il laboratorio che ha mappato il genoma del nuovo virus di questa nuova epidemia di Sars e che lo ha reso pubblico al mondo viene chiuso dopo nemmeno una settimana dalla scoperta, senza che nei precedenti mesi avesse ricevuto un singolo avvertimento o sanzione per una qualche negligenza.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nello stesso giorno Li Wenliang, il giovane oculista di Wuhan che aveva girato la foto del referto a tutti i suoi contatti in rubrica viene ricoverato, si è contagiato. Intanto l’11 gennaio a Wuhan si era registrato il primo morto del nuovo attacco di Sars, a confermarlo è la stessa Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan, che però smentisce sia il contagio del personale sanitario, sia la trasmissione da umano a umano. Un’altra bugia che aiuterà a diffondere il Sars-CoV-2. Nel fine settimana successivo sono già 14 i dipendenti del Wuhan Union Hospital, ma la notizia verrà resa pubblica solo 9 giorni dopo.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A questo punto vengono alla mente 4 domandine semplici semplici.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;font&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prima domanda
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/font&gt;&#xD;
  
         : dato che i virus non camminano da soli, come è possibile che i parenti più stressi del virus che sta contagiando centinaia di persone a Wuhan siano due coronavirus raccolti a Dinghai e indotti al salto di specie nei laboratori militari di Nanchino e Chongqing? Qualcosa non torna: Dinghai dista quasi 1.000 km da Wuhan, che a sua volta dista 536 km da Nanchino e 850 da Chongqing.
          &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
           Seconda domanda
          &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
  
         : perché per 20 giorni viene negata la trasmissibilità del virus da persona a persona quando è scientificamente provata da anni (grazie agli studi della stessa dottoressa Shi)?
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
           Terza domanda
          &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
  
         : perché il genoma è stato tenuto nascosto alla comunità scientifica per 7 giorni e consegnato solo dopo la mappatura del laboratorio di Shangai?
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      
           Quarta domanda
          &#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
  
         : perché è stato chiuso il laboratorio di Shangai del dottor Zhang Yongzhen?
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Qui la storia inizia a prendere una strada più buia, perché inziano delle strane manovre che alimentano i dubbi ed i sospetti verso il regime cinese. Il 3 febbraio la prestigiosa rivista Nature pubblica il primo studio della famosa dottoressa Shi sulla nuova epidemia. L’articolo ha avuto un iter molto veloce: era stato inviato solo 14 giorni prima e accettato in 9, tempi record. Specialmente se si pensa che l'articolo del dottore di Shangai ha dovuto aspettare quasi un mese. Lo studio della dottoressa Shi sostiene che, rispetto al virus di "origine" militare, ci sia un virus ancora più vicino a quello che sta falcidiando la popolazione di Wuhan, simile al 96.2% al genoma isolato ufficialmente dal laboratorio di Shangai.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il virus oggetto della scoperta della dottoressa Shi si chiama RaTG13. Dal nome scompare Sars. Su GenBank, il database mondiale online, risulta estratto da un tampone fecale raccolto il 24 luglio 2013, quindi ecco spiegato il 13 nel nome. La data coincide con il periodo nel quale i cacciatori di reperto dell’Instituto di Virologia di Wuhan sono impegnati nello Yunnan nella miniera famosa per aver contagiato 6 operai, dei quali 3 poi moriranno di una strana polmonite. L’indagine è una delle tante pubblicazioni della dottoressa Shi, risale al 2016, la trovate
          &#xD;
    &lt;a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26920708/" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           qui
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          . Non cercateci il nuovo RaTG13 perché in quella pubblicazione questo virus non appare. Non appare perché misteriosamente viene registrato su GenBank solo il 27 gennaio 2020, ben 7 anni dopo. Fino ad allora nessuno ha mai sentito parlare del RaTG13. Appare quantomeno sospetto che un campione raccolto nel 2013 venga registrato solo nel 2020 e che diventi il punto focale dello studio della dottoressa più attiva nella ricerca sui coronavirus.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Continua....
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sun, 16 May 2021 13:28:04 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
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    </item>
    <item>
      <title>Lo studio matto e disperatissimo</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/lo-studio-matto-e-disperatissimo</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         La seconda puntata della nostra storia
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/oms.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Riprendiamo la nostra storia, eravamo rimasti con il mondo che a fatica si era reso conto del pericolo scampato nel 2003 con la Sars, una malattia nuova e sconosciuta che ha colpito solo la lontana Asia, ma che ha falciato comunque centinaia di vite. Ripartiamo da lì.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Non è ancora finito il 2003 che la Sars riappare. E’ l’8 settembre e a Singapore viene diagnosticato un nuovo caso: un ricercatore di 27 anni risulta positivo. Si occupa di altri virus, ma lavora in un laboratorio dove si sta studiando proprio la Sars, sotto il controllo di osservatori dell’Oms. Il laboratorio è di livello Bsl-3, un alto livello di biosicurezza (il massimo è 4), ma nonostante questo gli osservatori segnalano subito un preoccupante numero di errori e falle nel sistema gestionale. “La possibilità che un’epidemia di Sars possa svilupparsi da un incidente di laboratorio è un rischio di considerevole importanza” si legge nel rapporto consultabile qui
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;a href="https://www.who.int/csr/don/2003_09_24/en/" target="_blank"&gt;&#xD;
    
          https://www.who.int/csr/don/2003_09_24/en/
         &#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tra fine 2003 ed inizio 2004 si segnalano casi sporadici nuovamente sparsi per l’Asia, ma tutto sommato il virus non fa paura, almeno fino al 22 Marzo 2004. Una studentessa dell’Istituto Nazionale di Virologia a Pechino ha ricevuto il permesso di poter lavorare due settimane nel laboratorio dell’università dove, anche lì, tra le altre cose, si studia la Sars. Il 25 marzo torna nel suo paese natale (a circa 1.200 km da Pechino) per trovare la mamma. In treno si accorge di avere l’influenza. Il 29 marzo va all’ospedale perché la situazione si è aggravata, tanto da essere ricoverata per qualche giorno. Viene dimessa il 2 aprile e torna nuovamente dalla mamma.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il 5 aprile un’infermiera del reparto dove era stata ricoverata si ammala, viene ricoverata ed il 14 aprile entra in terapia intensiva. Il 17 aprile si ammala un altro ricercatore dell’Istituto Nazionale di Virologia a Pechino, il 19 muore di polmonite la mamma della giovane studentessa. Il 23 aprile Pechino chiude l’Istituto Nazionale di Virologia, visto che si sono già registrati 9 casi. Stavolta l’intervento è stato rapido ed efficace, la trasmissione del virus è stoppata sul nascere. Tuttavia i funzionari dell’Oms stilano un rapporto il 18 Maggio e segnalano nuovamente gravi lacune nella gestione dei laboratori cinesi.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La Cina non può permettersi una nuova figuraccia internazionale dopo la pessima esperienza della prima epidemia di Sars, quindi agisce in maniera esemplare: viene licenziato il direttore dell’Istituto Nazionale di Virologia, due membri esecutivi del board ed il direttore del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattia. Addirittura il quotidiano ufficiale in lingua inglese “China Daily” del Partito Comunista Cinese scrive “L’inchiesta dimostra che si tratta di un incidente dovuto alla negligenza. […] Tra gli errori compiuti c’è il fatto di aver permesso ai ricercatori di compiere esperimenti usando campioni biologici di Sars in laboratori comuni e di non aver segnalato immediatamente le anomale condizioni di salute dei ricercatori”.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La Cina sembra aver capito l’errore del 2003 e mostra per la prima volta piena collaborazione con i funzionari dell’Oms. Fatto incoraggiante è il far cadere teste responsabili degli errori e la pubblicazione delle notizie inerenti la cattiva gestione dei laboratori incriminati.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Gli studi sulla Sars vanno intanto avanti e qui entrano in gioco l’Istituto di Virologia di Wuhan e la dottoressa Shi Zhengli. Già studiosa di livello internazionale, firma come seconda autrice il primo studio che lega la Sars ai coronavirus dei pipistrelli. Nello studio si legge che “L’epidemia di Sars è stata senza dubbio causata da un nuovo coronavirus emergente, conosciuto ora come Sars-CoV. […] E’ quindi altamente probabile che vi siano altri coronavirus imparentati con la Sars ancora da scoprire nei pipistrelli”. L’articolo viene pubblicato sulla prestigiosa rivista “Science” nell’Ottobre del 2005.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16195424/" target="_blank"&gt;&#xD;
    
          https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16195424/
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  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Intanto il mondo va avanti e la Francia, interessata a far produrre autovetture alle sue aziende automobilistiche ad un costo più basso, inizia a flirtare diplomaticamente con la Cina di Hu Jintao. Nel corso di vari accordi i due stati si impegnano anche alla costruzione del primo laboratorio livello Bsl-4 in territorio cinese. Lo costruiranno nella provincia di Hubei, vicino a Wuhan. Più di qualcuno storce il naso sin da subito, perché regalare alla emergente Cina due secoli di progressi nello studio dei virus costruendo il laboratorio e formando il loro personale? Oltretutto stiamo parlando di un regime che controlla direttamente la Scienza tramite il Partito Comunista, fortemente militarizzato e antidemocratico. Sia come sia l’accordo si fa e la Cina avrà il primo laboratorio Bsl-4, di fatto costruito gratis dalla Francia.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel frattempo la dottoressa Shi Zhengli studia forsennatamente la Sars, nel corso degli anni pubblica moltissime ricerche su prestigiose riviste scientifiche e diventa ben presto una star nel mondo della virologia. Nel 2006 ad esempio è la prima a scoprire che il Sars-CoV si lega alle cellule umane tramite un recettore chiamato Ace2, un passaggio molto importante per comprendere meglio il virus che ha tenuto la comunità scientifica col fiato sospeso solo 3 anni prima.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Shi Zhengli però non si ferma qui e porta avanti un nuovo progetto, ossia creare una “chimera”, ovvero modificare la proteina dei coronavirus dei pipistrelli ed ottenere così un nuovo “spike” in grado di legarsi al recettore Ace2 delle cellule umane. Un risultato evolutivo impossibile in natura. Shi Zhengli inanella una serie impressionante di risultati importanti in campo scientifico, ma il vero boom lo fa nel 2013, quando su “Nature” del 28 Novembre pubblica uno studio che alza l’asticella. Cacciatori di reperti dei pipistrelli vengono spediti a 1.600 km a sud-ovest di Wuhan alla ricerca di grotte da studiare, lavoreranno un anno in quelle grotte, tornando con 117 campioni di feci e tamponi anali dei pipistrelli. Il 23% di questi tamponi risulteranno positivi al coronavirus.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tra le varie scoperte interessanti dello studio la più preoccupante è quella che assicura che il nuovo coronavirus dei pipistrelli (in gergo SL-CoV-WIV1) è in grado di legarsi al famoso enzima Ace2 umano e, almeno potenzialmente, di passare dai pipistrelli all’uomo. “E’ la più chiara dimostrazione che il Sars-Cov ha avuto origine nei pipistrelli” è la conclusione dell’articolo. La dottoressa è ormai tra gli scienziati più famosi della Cina.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;a href="https://www.nature.com/articles/nature12711" target="_blank"&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          https://www.nature.com/articles/nature12711
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  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La scoperta clamorosa di Shi Zhengli è interessante anche se la guardiamo da un altro punto di vista: dal 2013 un coronavirus in grado di infettare il genere umano viene prelevato da una grotta e portato in un nuovissimo laboratorio di massima sicurezza a 1.600 km di distanza. Ma la dotteressa è inarrestabile, il suo sogno di creare la “chimera” è ancora da realizzare, ma ben presto compie il miracolo. Insieme all’epidemiologo americano Ralph Baric, in un articolo pubblicato il 9 Novembre 2015, danno al mondo la lieta novella: la “chimera” è stata realizzata. Si chiama SHC014-MA15, è in grado di replicarsi e diffondersi nei topi e di attaccare le cellule delle vie respiratorie, senza alcuna possibilità di cura.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’articolo è una bomba, la comunità scientifica protesta e gli Stati Uniti abbandonano il progetto. La Cina capisce che rimarrà l’unica nazione a lavorare in questo settore e non si fa pregare per cogliere un’opportunità tanto ghiotta, nuovamente a costo zero. Il dibattito su questo tipo di studi è antico, già il 17 Ottobre 2014 Obama aveva sospeso i finanziamenti per tali attività, ma lo studio Shi Zhengli-Baric aveva avuto il via libera prima della moratoria, quindi è stato portato regolarmente a termine. Uno dei commenti più duri arriva da Richard Ebright, biologo molecolare alla Rutgers University: “L’unico effetto di questo lavoro è di aver creato in laboratorio un nuovo pericolo che non esisteva in natura”.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;a href="https://www.nature.com/news/engineered-bat-virus-stirs-debate-over-risky-research-1.18787" target="_blank"&gt;&#xD;
    
          https://www.nature.com/news/engineered-bat-virus-stirs-debate-over-risky-research-1.18787
         &#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La Cina ha campo libero e va avanti: nel 2016 Shi manda altri 13 ricercatori nella regione dello Yunnan, in una vecchia miniera abbandonata. Anni prima 6 operai entrarono per togliere dei detriti, 3 di loro morirono a causa di una strana polmonite. I ricercatori raccolgono 276 campioni fecali, dei quali 138 sono positivi. Stavolta dallo studio emergono due notizie importanti: vengono individuati due nuovi coronavirus prima sconosciuti e in 14 campioni si registrano fenomeni di coinfezione. E’ ciò che alcuni scienziati cercano ossessivamente da anni e ciò che altri temono: la coinfezione favorisce la ricombinazione dei geni e l’origine di nuovi agenti patogeni. I rapidi successi della dottoressa Shi hanno portato la Cina al top mondiale della ricerca sui virus letali, manca solo un altro piccolo passo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26920708/" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26920708/
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il 23 febbraio 2017 è il giorno in cui Pechino va a riscuotere la cambiale firmata dalla Francia qualche anno prima: il primo ministro francese Cazeneuve è a Wuhan ad inaugurare il nuovissimo laboratorio di massima sicurezza cinese. Il piano cinese in materia è molto ambizioso: hanno in progetto di realizzare tra 5 e 7 altri  nuovi laboratori di livello Bsl-4 entro il 2025. Le proteste nel mondo sono molte, oltre ai già citati aspetti geopolitici va tenuto conto che la Cina sconta una grave mancanza di esperienza in materia ed i segnali sui controlli, errori e trasparenza non giocano certo a favore del regime comunista di Pechino. Alcune proteste sono anche inerenti la tempistica per le autorizzazioni ad operare nei laboratori: il Giappone ha ottenuto il via libera solo nel 2015 per un laboratorio costruito nel 1981, mente il Cnas (Servizio Nazionale Cinese per accredito e valutazione di conformità) ha validato il neonato laboratorio di Wuhan in soli pochi mesi. Adesso la Cina, in questo settore è completamente autonoma, senza controlli e senza rivali.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;i&gt;&#xD;
    
          Continua…..
         &#xD;
  &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/cinamerda.jpg" length="165811" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sat, 15 May 2021 14:21:14 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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    </item>
    <item>
      <title>Una storia sbagliata</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/una-storia-sbagliata218840c0</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Partiamo dal lontano 2003 per farci due risate
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/oms.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oggi iniziamo un lungo viaggio che ci porterà lontano, nel tempo e nello spazio. Un viaggio che ci servirà a scoprire qualcosa in più sull'inferno che stiamo vivendo da Marzo 2020. Sarò un lungo articolo a puntate, non so quanto durerà.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La nostra storia inizia ad Hong Kong, nel febbraio del 2003. Nella camera 911 dell’hotel Metropole soggiorna un cliente cinese, medico dell’Università Zhongshan a Guangzhou. Arriva dalla Cina con molta tosse, ma non se ne preoccupa molto e fa la normale vita del turista fino a quando la brutta tosse diventa una grave crisi respiratoria che lo porta ad essere ricoverato al Kwong Wah Hospital.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nello stesso piano dell’hotel soggiorna anche Johnny Chen, uomo d’affari americano di chiare origini asiatiche. Rimane al Metropole fino al 23 febbraio, quando parte per Hanoi, Vietnam. Altro cliente dell’hotel è una simpatica 78enne canadese, anche lei lascia Hanoi nello stesso giorno per tornare a Toronto.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Chen quando arriva ad Hanoi inizia a sentirsi poco bene ed il 28 febbraio è già ricoverato all’ospedale francese a causa di una grave polmonite. Viene curato con degli antibiotici, ma non si notano miglioramenti, anzi iniziano ad ammalarsi anche le 10 infermiere del reparto dove è ricoverato. Lo stesso 28 febbraio Olivier Cattin, il primario del reparto dove è ricoverato Chen contatta Carlo Urbani, un infettivologo italiano in forza all’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), in servizio proprio ad Hanoi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Finita la telefonata Urbani prende il motorino e si reca all’ospedale per visitare il paziente. La sua diagnosi è che si tratti di una nuova influenza aviaria, scarta decisamente l’ipotesi di una influenza semplice, per quanto grave. Avverte immediatamente il suo responsabile all’Oms dellasituazione potenzialmente esplosiva.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nei giorni successivi si ammalano altre infermiere dell’ospedale ed altri abitanti di Hanoi. Urbani si fa in quattro per consegnare ad un centro sufficientemente attrezzato i campioni di sangue e muco da analizzare. Ma dal laboratorio scappano tutti gli addetti appena capiscono che si tratta di qualcosa di nuovo e sconosciuto. Rimane in servizio solo una giovane microbiologa, madre di 3 bambini. Intanto il 4 marzo il medico cinese ricoverato ad Hong Kong muore.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Urbani e l’Oms capiscono che devono fare pressioni sui burocrati del Vietnam per chiudere i collegamenti esterni e isolino il Paese. Si segnalano intanto strane malattie simili anche nelle Filippine e in Canada, tutte riconducibili ad un agente patogeno nuovo e fino ad ora sconosciuto. Intanto la situazione inizia a sfuggire di mano: l’ospedale di Hanoi è diventato un focolaio e viene chiuso in via preventiva. Il 9 marzo Urbani e Pascale Brudon vengono ricevuti dal viceministro della Salute vietnamita, nel corso del colloquio espongono la loro preoccupazione e invitano il Vietnam a prendere in mano la situazione, anche a costo di scelte dolorose. La loro idea viene accolta dal viceministro ed il Vietnam quindi si isola dal resto del mondo.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’11 marzo Urbani vola a Bangkok, deve prendere la parola ad una importante conferenza internazionale sulle malattie tropicali e pensa di cogliere l’occasione per lanciare un grido di allarme sul nuovo virus che è già presente in Cina, Hong Kong, Taiwan, Vietnam, Filippine, Canada, Australia, Germania, Irlanda, Svizzera, Gran Bretagna e Stati Uniti. Durante il volo si accorge di avere freddo, purtroppo i troppi contatti con i contagiati dei giorni precedenti risulteranno fatali. Urbani infatti morirà a cusa della nuova malattia il 29 marzo del 2003, senza nemmeno sapere di aver salvato il mondo da una potenziale pandemia devastante.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Infatti grazie al blocco dei voli e degli spostamenti il Vietnam pare essere riuscito a bloccare il nuovo virus sconosciuto. Ben presto si ricostruisce che l’origine di questo virus è cinese e l’Oms chiede al regime di Pechino di poter inviare i propri esperti per aiutare a contenere il contagio e capirne di più su questa nuova sconosciuta malattia. Ma Pechino rifiuta, c’è in ballo il passaggio di potere tra Jiang Zemin e Hu Jintao e la nazione è troppo concentrata su questo per poter pensare ad altro. Intanto l’Oms a Ginevra battezza il nuovo virus “Severe acute respiratory syndrome”, ossia Sars.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Passano i giorni e la Cina ancora nicchia, tutta presa nell’investitura del nuovo Capo Supremo Hu Jintao, l’Oms si fa sempre più pressante affinchè Pechino inizi a collaborare seriamente e finalmente il 3 aprile il ministro della sanità Zhang Wenkang in una conferenza stampa dichiara che fino ad ora in Cina si contano solamente 12 casi e 3 morti. Tra i milioni di telespettatori della conferenza stampa c’è anche tal
          &#xD;
    &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jiang_Yanyong" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           Jiang Yanyong
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          , stimato chirurgo dell’ospedale #301 dell’Esercito popolare di Liberazione di Pechino.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ascolta la notizia in TV e ripensa a qualche giorno prima, quando ha saputo di uno strano contagio al vicino ospedale #302, mentre qualche giorno si era ammalato anche un suo collega dell’ospedale #301. Inizia a contattare i colleghi con i quali ha più confidenza e a fine giro di telefonate fa la somma dei contagi che gli sono stati comunicati. Il numero reale dei contagiati è 146, non 12. Sconcertato dalla bugia sentita in diretta tv dal Ministro della Salute e dalla drammatica situazione in città, il 4 aprile Jiang Yanyong scrive una mail a tutti i suoi contatti in rubrica e alle maggiori testate nazionali per lanciare l’allarme, una mail che segnerà la sua esistenza.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Cito alcuni passi: “
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Il Ministro della Sanità ha detto che il governo cinese ha affrontato la Sars coscienziosamente e che l’epidemia è stata tenuta sotto controllo. E’ impossibile credergli. [….] Il ministro della Sanità ha convocato una riunione con i direttori dei vari ospedali informandoli che Pechino registrava casi di Sars, ma c’è l’obbligo di non rendere pubblica la notizia per non destabilizzare l’ambiente in vista delle due conferenze del passaggio di consegne tra Jian Zeming e Hu Jintao.. […] Le informazioni riportate sono vere e io ne rispondo personalmente
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          ”.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La mail arriva anche alla stampa estera e quattro giorni dopo viene contattato dal Wall Street Journal per un’intervista che uscirà online il 9.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.wsj.com/articles/SB104980528594426800" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.wsj.com/articles/SB104980528594426800
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          I siti cinesi traducono l’intervista e la diffondono in rete. Nessuno da Pechino smentisce i numeri ed i fatti narrati da Jiang Yanyong, l’Oms coglie la palla al balzo: accusa Pechino di gravi omissioni nella gestione del contenimento ed invia di forza i suoi ispettori. Il Ministro della Sanità cinese però non molla, dichiara che i suoi dati sono giusti. Dopo 5 giorni (16 aprile) l’Oms convoca una conferenza stampa e conferma le notizie ed i numeri denunciati da Jiang Yanyong. Il 20 aprile il viceministro della Sanità cinese annuncia che a Pechino i casi confermati sono 339 (oltre a 402 sospetti ancora in corso di validazione), intanto nello stessa data vengono destituiti dal rispettivo ruolo proprio il Ministro della Sanità ed il sindaco di Pechino.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Fortunatamente nel giro di due mesi la Sars viene bloccata, alla fine della fiera nel mondo vengono registrati 8096 casi, 774 morti ed un tasso di letalità del 9,6%.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Jiang Yanyong intanto inizia il proprio calvario senza fine: viene più volte arrestato, sottoposto a sedute di lavaggio del cervello e ricoveri forzati. Il ringraziamento della dittatura comunista cinese per aver svelato la censura sul nuovo virus. Ancora nella primavera del 2019, quando viene ricoverato un mese per una polmonite, le autorità militari lo fanno piantonare a vista e impediscono le visite dei familiari. L’altro medico che per primo ha bloccato la Sars in Vietnam, l'italiano Urbani, risulta essere una delle 774 morti. Ma in questa storia non ci sarà quasi mai il lieto fine.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;i&gt;&#xD;
    
          Continua…
         &#xD;
  &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/oms.jpg" length="54424" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 14 May 2021 13:16:03 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Andrà ora in onda Ungheria-Venezuela</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/andra-ora-in-onda-ungheria-venezuela</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Andrà molto peggio.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/sfida.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Da qualche tempo, per motivi non facili da spiegare in un blog ma che possono ridursi facilmente alla dizione “cazzi miei”, mi trovo spesso a pensare a che futuro ci attende come Paese. Per come vedo le cose io non sarà un periodo particolarmente felice, finita l’emergenza sanitaria (ammesso finisca in tempi brevi) inizierà quella economica-sociale. L’Italia era già ferma al palo da 3 decenni e questa crisi rischia davvero di tramutarsi nella tempesta perfetta. I motivi per essere pessimisti non mancano, ma oggi vorrei concentrarmi più sull’aspetto sociale che su quello economico. Oh, intendiamoci, sono le opinioni del briaco del bar, ma volevo esternarvele in questo freddo lunedì sera di una stramba primavera.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per sviluppare meglio il discorso devo fare una breve introduzione: il punto focale dal quale partire è a mio avviso l’ostinato rifiuto del popolo italiano di accettare di far parte ormai di una Nazione sempre più vicina agli standard nordafricani che quelli europei. Basta prendere qualsiasi indicatore per scoprire in che miserevoli condizioni si trovi il nostro Paese anche al confronto di Stati che solo fino a qualche anno fa reputavamo paesi del Terzo Mondo.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il caso più eclatante è l’Estonia che, dopo le meraviglie del socialismo applicato, aveva iniziato gli anni ’90 alle prese con la fame e un’economia da ricostruire (giusto un dato, Pil procapite annuale nel 1993: ben 2680 dollari). Nella mentalità di buona parte del gagliardo popolo italico l’Estonia è una terra di puttane e poco più, peccato che la realtà sia ben diversa. In nemmeno 30 anni il Pil procapite ha raggiunto la cifra di 23.720 dollari, un dato più alto di quello che riescono a mettere sul piatto diverse regioni italiane. Che ci crediate o meno il PIL procapite delle nostre Basilicata, Sardegna, Molise, Puglia, Campania, Sicilia e Calabria (con la quale si registrano 10.400 dollari di differenza, tanto per ridere) è inferiore a quello estone.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’Estonia sta vivendo una vera epoca d’oro (almeno prima del Covid) cavalcando il settore terziario, diventando attrattiva per moltissime imprese (grazie alla bassa tassazione ed un mercato del lavoro flessibile). Di fatto è un piccolo miracolo economico, che ha permesso alla popolazione di migliorare nettamente il proprio tenore di vita. L’Estonia è diventata attrattiva per colossi tecnologici ed è stata in grado di dare il via a Skype, tanto per dirne una. Ma l’oggetto di questo sconclusionato articolo non è certo l’Estonia, quanto il nostro disastrato Paese. Fare un confronto con l’Estonia sembrerà irrispettoso per coloro i quali si reputano eredi dell’Impero Romano, i Medici e Garibaldi, ma la fredda osservazione della realtà è sempre un bel bagno di umiltà da fare, per quanto da queste parti sia esercizio poco gradito. Personalmente non credo che questo Paese, dopo aver clamorosamente fallito il treno della rivoluzione informatica degli anni’80 e della globalizzazione possa anche permettersi di perdere il treno del secondo decennio del Terzo Millennio, ovvero la seconda rivoluzione tecnologica.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dicevo che qualsiasi dato indica una nostra maggiore vicinanza al Nord-Africa che al resto d’Europa, quindi guardiamo alcuni di questi dati. Prendiamo ad esempio gli “unicorni”, definizione che serve a definire quelle giovani aziende che nel breve periodo hanno raggiunto il valore di mercato di almeno un miliardo di dollari e che quindi sitrovano ad essere locomotive di sviluppo e benessere per l’economia del futuro. Bene, al momento in cui scrivo quest’articolo l’Italia ha ZERO aziende di queste dimensioni. Ed il distacco con il resto del mondo inizia ad essere imbarazzante: basti pensare che a termine 2019 l’America poteva contare ben 151 unicorni, la Cina 82, mentre tutta Europa ne registrava 61 (con Inghilterra, Francia e Germania a fare la parte del leone del Vecchio Continente, ma si registrano “unicorni” anche in Repubblica Ceca, che forse dovrebbe essere un paese da tenere alle spalle in questa classifica).
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La cosa ancor più grave è che siamo indietro anche su aspetti che ormai diamo quasi alla pari dei servizi essenziali. Prendiamo ad esempio la qualità della nostra rete Internet, ormai essenziale per un’impresa o una pubblica amministrazione, al pari di luce, riscaldamento ed acqua: siamo tra i peggiori d’Europa, dietro di noi ci sono solamente Albania, Macedonia e altri Stati che -come dicevo prima- rasentano gli standard del Terzo Mondo. Beffa tra le beffe l’Europa è l’area geografica dove il valore medio di velocità di connessione è il più alto al mondo. Nonostante questo non riusciamo a fare meglio di nessun Paese trainante. Anzi, il confronto con la Romania (altro arretrato paese di puttane e poco più, secondo i geniacci italici) o l’Ungheria è imbarazzante: i magiari hanno un valore di download di 99.74 Mbps contro il nostro 23.18.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tutta questa pappardella per dire cosa? Che il nostro Paese o capisce le condizioni in cui si trova (possibilmente alla svelta) o rischia davvero di essere il primo Paese nella storia a fare un importante passo indietro evolutivo. I segnali purtroppo non sono incoraggianti. Se devo farmi una qualche proiezione per il futuro io vedo solamente un tristissimo e letale derby tra Ungheria e Venezuela. Mi spiego meglio: non vedo al momento una visione politica in grado di svegliarci dal torpore che avvolge questo Paese dalla metà degli anni ’80, anzi.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La destra, tutta presa dalla gara alla leadership tra Salvini e Meloni, propone un'interessante variazione sul tema anni ’70, periodo spesso sventolato come il Paradiso al quale ambire dalla parte avversa. Capiti i punti deboli della visione sinistrorsa l’accozzaglia di destra ha gioco facile nel prendere come epoca d’oro il decennio della Milano da bere, quando tutti si pensava di essere furbi e ganzi. Questa fazione, palesemente caciarona, subdola e mendace, nel mio derby calcistico gioca con i colori dell’Ungheria, in omaggio al sincero democratico leader magiaro Orban, modello di riferimento per i fini intellettuali al comando della sgangherata formazione slavinmeloniana.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Una visione del mondo piccola, retrograda ed illiberale, tutta protesa a negare diritti civili spiccioli alle minoranze, spesso usando come mantello magico un nazionalismo vuoto e straccione fine a se stesso. E’ bastato vedere all’opera Matteino Tuttominchia nel fantomatico Governo Carioca (ah, a proposito, come mai davanti al giudice si è giustificato dicendo "io non ho chiuso i porti?") e le strilla rabbiose della Meloni nell’ultimo decennio per capire che visione del Paese possano avere. Siamo i migliori del mondo, non abbiamo mai colpe, siamo eternamente vittime di un complotto internazionale atto a schiacciare la Grande Proletaria. Soluzioni semplici a problemi complessi come stile di vita, il tutto possibilmente condito da balle.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Già mi immagino la campagna elettorale a colpi di auto-castranti “Il turismo è il nostro petrolio” (non riuscendo a vedere in questo Paese, evidentemente, nulla più che camerieri, baristi e addetti alla reception). Oppure sbandierare il Made in Italy gastronomico come se fosse chissà quale fetta della nostra economia. Non mancheranno attacchi furiosi all’ “Europa delle banche”, potete starne certi.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sarà uno spasso, da una parte non vedo l’ora. E, intendiamoci, mi auguro davvero che questa masnada di raccattati vada al potere. Non vedo l’ora di vedere all’opera i campioni dell’italianità, prima vanno al Governo e prima saranno spazzati via dalla realtà. La cara vecchia realtà, quella che già ha spazzato via buona parte dei pifferai grillini che hanno ammaliato il Paese nel decennio passato, unica medicina a questa armata Brancaleone petto in fuori e pezze al culo che non vede l’ora di afferrare lo scettro del potere.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E’ il loro turno, inutile rimandare l’amaro calice: vadano al Governo e si sfascino la testa con il mondo reale. Chissà, magari sarà la volta buona che impareremo qualcosa, ma c’è da dubitarne. Il nostro ritardo quindi non si limiterà più a infrastrutture, reattività economica ce tecnologica, ma si allargherà anche sul tema dei diritti civili (sarà un brutto periodo per nascere negri, froci o amanti delle droghe leggere), facendoci diventare quello che adesso sono Ungheria, Polonia e tutti quegli Stati che l’Unione Europea farebbe bene a bastonare un pochino, magari anche sventolando lo spauracchio di ridurli nuovamente al rango di giardino est-europeo di zio Vlad.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Al centro il nulla, formazioni come PiùEuropa, Azione, Italia Viva o altre sigle nemmeno entreranno in gioco, destinate nel migliore dei casi a raccogliere le briciole che cadranno dal tavolo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non che dall’altra parte si respiri un’aria migliore, l’inutile accozzaglia di ciò che rimarrà di PD-M5S e sigle minori sembra, se possibile, ancora più allo sbaraglio. Nella patetica esperienza del governo Giallorosso abbiamo avuto un piccolo antipasto di quello che ci attende: una scimmiottatura del neosocialismo straccione che nella mia immaginaria partita prende i colori del Venezuela, paese simbolico di questo modo di vedere il mondo. Si, perché Facebook lo vedete voi come lo vedo io ed anche a voi sarà capitato di vedere deliranti post di utenti vostri amici inneggianti a Cuba, che è Terzo Mondo, ma ha il vaccino gratuito.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Questa visione del mondo ingenua (sotto certi punti financo apprezzabile, ma francamente patetica), pervade coloro che si schierano dalla parte opposta della formazione ungherese. Il sub-strato culturale è quello, c’è poco da fare. Il ministro Speranza, col suo mellifluo libretto intriso di stucchevoli “buone” intenzioni sorrette da frasi pre-adolescenziali, è il vero portabandiera di molti, anche se magari nessuno voterà per Articolo 1 o come si chiamerà quella pattuglia di fuoriusciti dal PD ai tempi di Renzi perché vessilliferi della “sinistraquellavera”.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sarà tutto un fiorire di “nuovo modello di sviluppo”, inni alla statalizzazione ristoratrice contro questo liberismo selvaggio e dabbenaggini simili.  Discorsi buoni alla terza liceo, sperando di tirarci su magari un pompino da Miss III° B alle Assemblee di Istituto, ma che in queste condizioni non ci possiamo permettere di ascoltare da esponenti politici che si trovano sottomano un Paese da amministrare e da rifondare. Ma non disperiamo, sono senza dubbio più probabili minime concessioni ai grandi rivoluzionari di Facebook/Twitter (in questi giorni su Twitter, ad esempio, va alla grande una proposta di ESPROPRIO delle aziende farmaceutiche) che a posizioni sensate. Destinati alla sconfitta senza nemmeno il gol della bandiera, saranno succeduti da una compagine talmente becera che forse ci troveremo addirittura a rimpiangerli.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Insomma, siamo nella merda fino al collo, ma a breve andrà molto peggio.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 19 Apr 2021 20:27:55 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La fine della maledizione della capra</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/la-fine-della-maledizione-della-capra</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         This year is "next year"
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/maglia+cubs.webp"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il 2016 inizia con una enorme pressione sui Cubs, il monte ingaggi è cresciuto molto, hanno in panchina il miglior Manager dell’intera MLB ed i giovani talenti sono maturati. I Cubs sono i favoriti per il titolo, per la prima volta dopo non si sa quanti anni.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La stagione però non inizia nei migliori dei modi, alla seconda partita (delle 162 previste) della stagione Chicago perde uno dei suoi giocatori chiave: Schwarber si rompe i legamenti del ginocchio ed è fuori per l’intera stagione. Nonostante questo i Cubs vincono 11 delle prime 12 partite, la miglior partenza dal 1969, una delle tante annate maledette dei Cubs. In quella stagione infatti i Cubs si trovavano in testa alla classifica a poche gare dalla fine del campionato quando successe uno dei tanti episodi incredibili della storia dei Cubs. Durante uno scontro diretto contro i primi inseguitori un gatto nero riuscì ad intrufolarsi all’interno del campo da gioco, andò di fronte alla panchina dei Cubs e sfilò davanti a tutti i giocatori in una lenta passeggiata prima di scomparire. Il risultato fu che i Cubs persero quella partita e le successive 8, perdendo la leadership del campionato e fallendo l’accesso ai playoff per l’ennesima volta.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Intanto Arrieta mette a segno una no-hitter e la squadra gira a mille, quando il record vinte perse segna 15-5 si nota che è la miglior partenza dei Cubs dal 1907, anno del penultimo trionfo. Tutto va per il meglio, nelle prime 30 partite Chicago ha perso solo 6 volte. Nessuno dal 1977 ha fatto meglio. A metà stagione il record è 53-35, la distanza dalla prima inseguitrice è di ben 7 partite, un vantaggio abbastanza ampio. Chicago manda all’All Star Game ben 6 giocatori, tra cui prima, seconda e terza base titolari della partita delle stelle, evento di mezza estate che ferma l’America.  I Cubs prima della chiusura del mercato ingaggiano dagli Yankees Aroldis Chapman, il closer che lancia a 170 km/h, per completare anche il reparto dei lanciatori di rilievo. A fine Agosto il vantaggio sulla seconda (gli odiati Cardinals) è di ben 15 partite, a questo punto è impensabile che i Cubs non raggiungano i playoff. Infatti il 15 Settembre diventa matematico, i Cubs vincono il loro girone di regular season e avanzano ai playoff. Le vittorie a fine stagione saranno ben 103, un numero non certo da sottovalutare, tanto che nessuno nella intera Major League ha fatto meglio.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il primo turno dei playoff vede la sfida Cubs-San Francisco Giants, ne viene fuori una serie molto combattuta, ma i Cubs hanno la meglio per 3-1 ed avanzano alla semifinale, dove incontreranno i Los Angeles Dodgers. Per molti sarà la vera finale, perché Los Angeles può mettere in campo una squadra davvero temibile. I Cubs vincono Gara 1, poi perdono Gara 2 e Gara 3 senza riuscire a segnare nemmeno un punto in nessuna delle due partite. La serie sembra quindi tutta in favore dei Dodgers, che si trovano avanti 2-1 e possono avvalersi anche del fattore campo, visto che si tornerà a giocare a Chicago solo per eventuali Gara 6 e Gara 7. Gara 4 quindi è da vincere assolutamente, infatti i Cubs anticipano il turno di lancio di Lackey per evitare complicazioni. La scommessa paga e Chicago pareggia la serie grazie alla convincente vittoria per 10-2. Altra vittoria in Gara 5 (8-4) e si torna da Los Angeles in vantaggio per 3-2, ad una sola vittoria dal ritorno alle World Series per la prima volta dal 1945. Gara 6 non ha storia, i Cubs vincono per 5-0 e concedono ai temibili Dodgers solamente 2 battute valide. Chicago, che non vince da 108 anni, torna a giocarsi il titolo.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In finale i Cubs si troveranno davanti i Cleveland Indians, un’altra formazione che non ha un grande con la vittoria del titolo mondiale. Non vince infatti dal 1948 ed è l’astinenza più lunga dopo quella dei Chicago Cubs. Nel corso degli anni ’90 (l’ultima epoca d’oro degli Indians) hanno sfiorato il titolo in due occasioni, ma prima gli Atlanta Braves dei Big 3 e poi i sorprendenti Florida Marlins del 1997 hanno impedito a Cleveland di trionfare. Gli Indians arrivano a queste World Series da sfavoriti, sono una discreta squadra, ma in stagione regolare hanno vinto “solo” 94 partite e non possono contare sull’attacco esplosivo di Chicago, mentre sul monte di lancio forse sono addirittura superiori ai North Siders di Chicago. Gli Indians nei round precedenti dei playoff hanno eliminato con un secco 3-0 i Boston Red Sox, poi per 4-1 i forti Toronto Blue Jays. Sono in un buon momento, ma complessivamente nessuno conta su una loro vittoria nella serie mondiale.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La serie di finale inizia a Cleveland con una sorprendente vittoria degli Indians per 6-0, Chicago è annientata dai lanci di Kluber. In Gara 2 la musica è diversa e Chicago vince 5-1 una partita mai in discussione. Si torna da Cleveland con il risultato minimo auspicabile alla vigilia, la serie è sull’1-1, adesso ci sono 3 partite casalinghe, quelle generalmente decisive nelle serie al meglio delle 7. Gara 3 è un altro duello di lanciatori, fino al 7° inning è sullo 0-0, poi Cleveland segna un punto. Chicago potrebbe pareggiare immediatamente ma chiude il suo 7° attacco senza riuscire a far segnare Chisenhall dalla terza base con due out. Al 9° Chicago si ritrova con corridori in terza e seconda e due eliminati, con una battuta valida vincerebbe la partita, ma Heyward (come già nel 7° inning) fallisce nel tentativo. Cleveland quindi vince 1-0 e quell’unico punto segnato le sarà sufficiente per portarsi avanti sul 2-1.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Gara4 è già da dentro o fuori, se Chicago perdesse si troverebbe sotto per 3-1 e nel corso della storia del gioco solamente 5 formazioni hanno ribaltato una serie quando agli avversari mancava una sola vittoria per la conquista del titolo. Maddon si affida a Lackey, Cleveland spera che Kluber ripeta la straordinaria prova di Gara 1. Chicago segna subito un punto al primo attacco, ma Cleveland vince 7-2 e si porta sul 3-1. I Chicago Cubs sono pur sempre i Chicago Cubs, a nulla valgono i favori del pronostico, i North Siders sembrano adesso sul punto di capitolare definitivamente e consegnare il titolo a Cleveland. Da adesso ogni gara è una partita senza un domani, non resta che vincere 3 partite consecutive contro un avversario che si è dimostrato più ostico del previsto.
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  &lt;br/&gt;&#xD;
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          Gara 5 è una partita al cardiopalma: gli Indians segnano un punto al 2°attacco, i Cubs passano a condurre 3-1 al 4°, poi al 6° Cleveland accorcia sul 3-2. Al 7° Maddon fa una strana scelta tattica, che risulterà decisiva: chiama, con ancora 8 out da fare, Aroldis Chapman sul monte. Per l’epoca moderna è assai raro che un rilievo lanci per 8 eliminazioni consecutive, un closer poi è quasi impossibile che venga chiamato sul monte al 7° inning. Ma la posta in gioco è troppo alta, i Cubs non possono rischiare di perdere e quindi dentro il closer al 7°. L’azzardo di Maddon paga, Chapman lascia a zero gli Indians nell’8° e nel 9° attacco, anche se in ambedue gli inning mostra evidenti segni di stanchezza per il lavoro extra. I Cubs vincono quindi 3-2. Le tre partite a Chicago però sono state nettamente in favore degli Indians che sono sempre avanti 3-2. La serie adesso si sposta in Ohio.
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Gara 6 quindi può nuovamente essere la partita del titolo per gli Indians, mentre Chicago deve assolutamente vincere per forzare Gara 7 e sperare nella miracolosa rimonta. I Cubs dominano la partita, alla fine del 3° inning sono avanti 7-0 e al 7° sono avanti 7-2. Senza molta logica Maddon chiama nuovamente a lanciare Chapman, ancora nel corso del 7° inning, come in Gara 5. La mossa stavolta è abbastanza incomprensibile: Chicago ha un largo vantaggio ed ha a disposizione altri lanciatori di rilievo da utilizzare, ma il manager di Chicago non se la sente di rischiare e sceglie nuovamente The Cuban Missile per annientare le già flebili speranze di rimonta di Cleveland. Nella prima azione dopo il suo ingresso in campo Chapman si infortuna, ma riesce a chiudere l’inning lasciando gli Indians a zero. Tutti credono che nel successivo inning il lanciafiamme cubano lascerà il posto ad altri, ma Maddon lo chiama nuovamente a lanciare. Chapman non fa nemmeno un lancio sopra le 100 miglia, cosa per lui abbastanza rara, visto che la sua velocità di lancio media si assesta costantemente in tripla cifra, ma riesce a chiudere a zero anche l’ottavo attacco avversario per poi lasciare finalmente il monte di lancio. La partita si chiude con la vittoria di Chicago per 9-3 e la serie è pareggiate. I Cubs sono resuscitati, ci sarà bisogno di Gara 7 per decidere il Campione del Mondo del 2016.
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          Gara 7 è quasi sicuramente la più bella partita della storia delle finali di baseball. Non solo perché metta di fronte due squadre maledette, ma per quello che riuscirà a consegnare agli spettatori. Mi ricordo di essermi svegliato alle prime ore della notte per assistere a questo evento e di aver giurato eterno amore a questo sport in almeno 3 o 4 occasioni di questa singola gara. Cercherò di essere breve e meno tecnico possibile, ma stiamo parlando di una Gara 7, quindi fate pure finta di aver capito quando brancolerete nel buio. Gli Indians mettono sul monte di lancio Kluber, che ha già battuto due volte i Cubs in questa finale, ma stavolta Chicago parte subito forte, battendo un fuoricampo al 4° lancio della partita. Al terzo attacco Cleveland pareggia, nemmeno il tempo di cambiare campo e i Cubs tornano avanti 3-1 grazie ad una strategia aggressiva sulle basi ed al doppio del ricevitore Contreras. Al 5° attacco Chicago prende il largo portandosi sul 5-1, ma al cambio campo, dopo due eliminazioni il lanciatore partente dei Cubs viene richiamato (forse frettolosamente) in panchina dal Manager Maddon.
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  &lt;br/&gt;&#xD;
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          Al suo posto entra Lester, che generalmente quando lancia ha il suo ricevitore personale, per una questione di feeling sul modo di vedere il gioco. Quindi fuori Contreras e dentro Ross, che ha già dichiarato che questa sarà la sua ultima partita prima del ritiro a 40 anni suonati. Il ricevitore è un ruolo chiave del gioco del baseball, molto impegnativo anche dal punto fisico, oltre che mentale, è abbastanza raro vedere ricevitori in campo a 40 anni. Il primo battitore affrontato da Lester batte debolmente in una zona zona di campo coperta proprio dal neo-entrato Ross che, sarà l’età, sarà la tensione di dare l’addio al baseball in una gara così importante del gioco del baseball, commette un errore imperdonabile e permette un avanzamento da due basi ai corridori. Battitore successivo e Lester avvia le danze con un wild-pitch, Ross in evidente difficoltà, non riesce a bloccare il lancio e consente a ben due corridori in base di arrivare a punto. Incredibilmente un giocatore messo in campo per le sue doti difensive ha causato 2 punti,  segnati oltretutto senza che gli Indians abbiano battuto la palla oltre la seconda base. Si, sono proprio i Cubs al massimo del loro splendore. La partita è riaperta e anzi Cleveland sembra carica a mille dopo questo regalo clamoroso. Cambio campo e Ross deve andare a battere: prova a farsi perdonare battendo il fuoricampo del 6-3, segnando il punto a casabase in lacrime. L’eterna magia del baseball.
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  &lt;br/&gt;&#xD;
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          La partita scorre adesso lentamente, nessuna azione da segnalare fin quando si arriva all’inizio dell’ottavo e penultimo attacco degli Indians. Chicago devono eliminare solamente 6 battitori per laurearsi Campioni del Mondo dopo 108 anni di digiuno. Due facili eliminazioni, adesso il countdown segna solo -4. Ramirez batte un singolo interno e Maddon chiama nuovamente sul monte Aroldis Chapman. Il closer cubano dei Cubs entra per la terza partita consecutiva, ma è l’ombra di se stesso: lancia con difficoltà palle che toccano i 170 km/h e lascia pericolosamente alti i lanci ad effetto. Il primo battitore che affronta batte un doppio e porta il punteggio sul 6-4, poi concede a Davis un clamoroso fuoricampo da 2 punti che pareggia la partita a soli 4 out dalla conclusione. Ecco di nuovo i Cubs che tutti conosciamo, i Lovable Lovers, pensano tutti.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Al 9° i Cubs portano un uomo in terza ed un solo eliminato, Maddon ordina uno squeeze play (non sto a spiegarvelo, tanto non ci capireste una sega) ma il battitore non riesce a mettere in campo buono il bunt e viene eliminato per strikeout, mentre Fowler viene eliminato a seguito di una debole battuta in campo interno. Adesso se gli Indians segnano sono Campioni del Mondo. Incredibilmente Maddon lascia sul monte Chapman che, esausto, lancia un inning imbarazzante, lasciando 3 slider in mezzo al piatto ai migliori battitori di Cleveland. Clamorosamente gli slugger di Cleveland non riesco a battere nemmeno una valida e gli inning regolamentari si concludono con il punteggio di 6-6. Si va agli extrainning, il sogno di chiunque inizi a guardare una Gara 7. Ma prima degli extrainning c’è tempo anche per una sospensione per pioggia. A baseball infatti non si può giocare con la pioggia che cade ed inoltre mancava questo rain-delay per entrare definitivamente nel mito dello sport. Quando riprende il gioco Chicago inizia l’inning con un singolo di Schwarber (rientrato dal lungo infortunio solamente per Gara 6, dopo estenuanti sessioni di allenamento in battuta per riprendere il ritmo che lo porteranno a lacerarsi la pelle dei palmi), subito sostituito dal più rapido Almora. Base intenzionale al temibile Rizzo per giocarsi Zobrist, ma quest’ultimo batte un doppio che porta sul 7-6 il punteggio in favore dei North Siders. Il battitore successivo è il terzo ricevitore dei Cubs, tal Montero (entrato a sostituire Ross al momento del cambio Lester-Chapman sul monte di lancio): singolo e punteggio che va sull’8-6. Bastano 3 eliminazioni e Chicago sarà Campione del Mondo.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’ultimo attacco degli Indians consegna definitivamente Gara 7 all’epica: Edwards mette strikeout Mike Napoli, poi Ramirez viene eliminato dall’interbase. Manca un solo out, l’out più pesante della storia del baseball moderno. La vittima designata sembra Guyer, ma riesce a strappare 4 ball al giovane pitcher dei Cubs. A battere adesso c’è Davis, l’autore del clamoroso fuoricampo del 6-6 contro Champman nell’ottavo attacco che ha dato nuova vita agli Indians, che adesso rischiano di ripetere la sconfitta agli extra-inning di Gara 7 del 1997 contro Florida . Ma anche stavolta Davis fa il miracolo e batte un singolo che consente a Guyer di segnare il punto dell’8-7. Ennesimo cambio di lanciatori, dentro Mike Montgomery. Deve compiere solamente un out, ma con un giro di mazza i Cubs possono perdere questo campionato. Montgomery lancia la sua curva e…..
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Se guardate bene il piede del difensore che raccoglie la palla ed effettua il rilancio verso la prima, al momento del rilancio perde l’appoggio. Il prima base Rizzo ha dichiarato che, quando si è accorto del piede di Bryant che stava scivolando, si è sentito cascare il mondo addosso poiché temeva che il compagno avrebbe perso l’equilibrio e tirato la palla nella ionosfera, permettendo a Cleveland di pareggiare. Ma è finita, la maledizione della capra è ufficialmente chiusa. Theo Epstein, Joe Maddon ed i giocatori dei Cubs ce l’hanno fatta, sono Campioni del Mondo dopo 108 anni, solo un anno dopo quanto aveva pronosticato “Ritorno al Futuro” in quella famosa scena.
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    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
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    &lt;/span&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il giorno dopo a Chicago si terrà la più grande parata di celebrazione della storia, ben 3 milioni di persone saranno in strada a festeggiare i Cubs, mentre le acque del Chicago (il fiume che taglia in due “Windy City”) vengono colorate di blu in onore di quelli che fino al giorno prima erano i Lovable Lovers.
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      &lt;/span&gt;&#xD;
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    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Basta, ora fino almeno all’All-Star Game non scrivo più di baseball. Scusatemi, ma questa avevo proprio voglia di raccontarvela.
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    &lt;/span&gt;&#xD;
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&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 15 Apr 2021 18:29:16 GMT</pubDate>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Continua il digiuno dei Cubs....
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  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/wrigley.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
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         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Abbiamo lasciato i lacrimevoli Cubs ultimi nel 1999, a dimostrazione che i playoff del 1998 erano solamente un incidente di percorso nella gloriosa serie di stagioni fallimentari dei North Siders. Il nuovo millennio inizia sullo stesso solco di mestizia, Cubs nuovamente ultimi anche nel 2000, sempre a 30 partite dalla prima in classifica. Chicago conferma di essere diventato un vero tritacarne, passano da Chicago fior di giocatori (Grace, Hundley, Sosa, Lieber, Wood, Gordon etc etc) e manager con curriculum di tutto rispetto, ma i Cubs non riescono ad essere competitivi.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel 2003 finalmente la squadra raggiunge i playoff, la formazione di Chicago ha tutte le carte in regola per fare bene e qualcuno, sotto sotto, spera di infrangere la maledizione della capra. I Cubs infatti sembrano una squadra quadrata: un attacco continuo e potente, un’ottima panchina, un reparto lanciatori formidabile con Wood, Prior, Clement e Zambrano ed infine rilievi all’altezza. Il manager Dusty Baker, appena ingaggiato dai San Francisco Giants (che ha portato a giocare le World Series l’anno precedente), sembra l’uomo giusto per spezzare la maledizione. Il primo turno dei playoff è abbordabile, visto che mette di fronte ai Cubs i Florida Marlins, una formazione piena zeppa di giovani che ha sorpreso tutti già nel qualificarsi alla post-season. Chicago però parte male, perdendo una rocambolesca Gara 1 all’11° inning per 9-8, poi però infila 3 vittorie consecutive e si porta sul 3-1, ad una sola partita dal passare il turno. I Cubs però perdono Gara 5 ed i Marlins si portano sotto 3-2 nella serie. Poco male perché per Gara 6 al Wrigley è previsto sul monte di lancio Mark Prior, probabilmente il talento più cristallino di questa generazione per quanto riguarda il monte di lancio, è legittima l’ambizione di chiudere la serie grazie al giovane pitcher.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Gara 6 delle NLCS entra nella storia del baseball, vediamo perché. I Cubs partono subito forte: un punto al primo inning, poi uno al sesto ed un altro al settimo. Prior intanto è fenomenale sul monte di lancio, tiene a zero per 7 riprese i giovani Marlins concedendo solamente 3 battute valide: a Chicago mancano solo 6 out per vincere finalmente una serie di playoff.  Inizia il penultimo attacco di Florida e Prior si trova di fronte Mike Mordecai che viene eliminato al volo. Adesso mancano solo 5 eliminazioni per chiudere la pratica Marlins, ma Pierre batte una battuta da due basi.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Mentre sugli spalti tutto sommato nessuno si preoccupa più di tanto e tutti attendono solo di poter festeggiare, Prior deve affrontare Castillo. Si porta ad uno strike dall’eliminare l’avversario poi la partita entra davvero nella storia del gioco. A questo punto infatti entra in scena la capra e la sua maledizione. Castillo batte un’alta palla in territorio di foul, la palla però è forse recuperabile dal difensore dei Cubs. Per regolamento infatti un difensore può prendere al volo una palla battuta in territorio di foul (ovviamente se riesce a farlo prima che la palla tocchi terra), Alou ci prova, si arrampica sulla recinzione e si estende nel tentativo di eliminare al volo Castillo e portare il conto degli out a 2. Sembra che ci possa arrivare. Mancherebbero così solamente 4 eliminazioni per chiudere la partita. Ma stoppiamo un attimo.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Uno dei cimeli più ambiti dei tifosi che si presentano allo stadio di baseball è una pallina battuta in foul, non pochi si presentano allo stadio armati di guantone proprio nella speranza di raccogliere una palla battuta in territorio non buono. Stessa speranza che aveva, nella serata di Gara 6 delle NLCS 2003, tal Steve Bartman, tifoso dei Cubs e desideroso come tutti di interrompere la maledizione dei suoi amati Lovable Losers quando vede dirigersi nella sua direzione la palla battuta da Castillo. Come altri 20 spettatori seduti nella stessa zona dello stadio tenta di prenderla, si allunga e…impedisce a Moises Alou di prendere al volo la palla! Alou impazzisce e scaglia a terra il suo guanto, maledicendo non si sa quante e quali divinità, la bolgia del Wrigley Field si ammutolisce come per incanto e l’inerzia della partita gira inesorabilmente, come per una maledizione soprannaturale. I tifosi dei Cubs si lanciano all’assalto di Bartman, che viene scortato dalla sicurezza fuori dallo stadio. In fondo all'articolo vi posto il video del momento che cambia la storia recente dei maledetti Cubs
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Torniamo alla partita: Prior concede la base ball a Castillo, poi una valida a Rodriguez e Florida così segna il 3-1. Poco male, perché il battitore successivo, Cabrera, batte una debole palla sull’interbase dei Cubs (un ottimo difensore, per giunta) e tutto sembra pronto per assistere ad una doppia eliminazione che chiuderebbe l’inning e lascerebbe i Cubs con un discreto vantaggio da difendere nell’ultimo attacco Marlins. Ma Gonzalez commette un errore da minibaseball e Florida si ritrova con le basi cariche ed un solo out. Prior rimane sul monte, ma concede una battuta da due basi a Lee che pareggia la gara e costringe Baker al cambio di lanciatore. Quello che segue è un vero massacro: base intenzionale, volata di sacrificio, base intenzionale, doppio, singolo. Poi Castillo, che torna a battere per la seconda volta nello stesso inning, viene finalmente eliminato e l’inning si chiude. I Marlins hanno mandato a battere 12 battitori e segnato ben 8 punti, alla fine dell’inning quindi conducono 8-3. Risultato che non cambierà e che porta quindi la serie sul 3-3. Ma se prima della gara l’inerzia della serie era tutta a favore dei Cubs, adesso nessun tifoso crede davvero di poter vincere gara 7, perché in fondo stiamo parlando dei Cubs. Intanto per Bartman, il tifoso “responsabile” del mancato out che ha dato il la all’incredibile rimonta di Florida, inizia un periodo infernale che lo costringerà a vivere sotto scorta per paura di ritorsioni dei tifosi North Siders. A presa di culo il Governatore della Florida gli offrirà asilo politico poco tempo dopo.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Gara 7 mette di fronte Kerry Wood (altro lanciatore fenomenale dei Cubs 2003) contro Redman, i Cubs sulla carta sono nettamente favoriti, ma è impensabile che Gara 6 non abbia lasciato qualche strascico psicologico nei giocatori. Wood lancia male, ma al 5° inning comunque Chicago è davanti 5-3, purtroppo poi subisce 3 punti e Florida passa a condurre la partita. Nel momento del sorpasso tutti capiscono che i Cubs non riusciranno a rimontare, la partita infatti si chiude con Florida che vince agilmente 9-6 e passa al turno successivo, in una post-season senza capo né coda che vedrà proprio i Marlins laurearsi campioni del Mondo.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel North Side di Chicago intanto la disperazione è massima, la squadra era davvero in grado di far sognare i tifosi, ma evidentemente la maledizione della capra è più forte di tutto. A seguito di quella serie di playoff tanto maledetta, i Cubs entrano in una spirale di sconforto, la squadra non sa più riprendersi e nei 3 anni successivi non si qualificherà mai ai playoff, anzi nel 2006 i Cubs si classificano nuovamente all’ultimo posto della classifica. Viene dato il benservito al Manager Dusty Baker, si mette al timone della nave il focoso Lou Piniella, Manager apprezzatissimo che tanto bene ha fatto con Seattle ed i neonati Tampa Bay Devil Rays. Il cambio porta subito i Cubs ai playoff, ma Arizona chiude la pratica con un 3-0 secco. Anche nell’anno successivo i Cubs arrivano ai playoff e per la prima volta da un secolo i Cubs giocano la post-season per due anni consecutivi. Il 2008 segna anche il 100esimo anno senza vittorie del Campionato del Mondo, i tifosi sperano di celebrare la cifra tonda esorcizzando la maledizione della capra, ma anche stavolta l’avventura si conclude con un secco 3-0: i Dodgers non concedono nulla ai Cubs in una serie senza storia. A questo punto anche l’effetto “Sweet Lou” è finito, i Cubs si avvitano su loro stessi e fino al 2015 non torneranno ai playoff, risultando sempre tra le peggiori formazioni della intera Major League. Il ritornello “Wait until next year” risuona sempre più beffardo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il cambio della storia dei Cubs avviene nel 2011 quando assumono come “Direttore Sportivo” (non esattamente, ma per farvi capire) tal Theo Epstein che nel 2004 ha portato alla vittoria i Boston Red Sox, vittime anch’essi di una maledizione (ben più famosa e perfida di quella dei Cubs, prima o poi ve la racconterò) che teneva Boston lontana dal titolo da ben 86 anni. Dopo aver esorcizzato la maledizione di Babe Ruth Epstein è chiamato a fare altrettanto con i Cubs, che ormai non vincono da 103 anni. Epstein si mette subito al lavoro e inizia a coltivare un vivaio gestito malissimo nell’ultimo decennio. Il lavoro sarà lungo e faticoso, infatti per i primi 3 anni i Cubs non arrivano ai playoff, anche se vedono migliorare costantemente il loro piazzamento in classifica. Nel 2015 (anno in cui i Cubs avrebbero vinto il titolo secondo una famosa previsione del film “Ritorno al Futuro”) i Cubs tornano alla post-season e si trovano di fronte i St. Louis Cardinals, gli storici rivali. I Cardinals vincono gara 1, ma poi i Cubs vincono 3 partite consecutive e per la prima volta in oltre 100 anni vincono una serie dei playoff, un evento che già sembra incredibile per la squadra più perdente della storia. Sembra l’anno giusto per sconfiggere finalmente la maledizione della capra e tener fede alla gag del film, adesso i Cubs sono in semifinale e si trovano di fronte i New York Mets. Purtroppo l’inesperienza costa cara ai Cubs, che infatti vengono travolti 4-0 in una serie comunque combattuta.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Ma qualcosa è cambiato, nel 2016 Chicago sarà una delle più serie candidate al titolo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 13 Apr 2021 20:19:13 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Conoscete i Cubs?</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/conoscete-i-cubs</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         La squadra che ha perso per 108 anni consecutivi
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/cubs.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Torno a parlare di baseball, dato che così tanto vi interessa questo meraviglioso sport mi sembra giusto donarvi qualche perla. Il baseball americano regala sempre storie meravigliose, solo che nessuno si prende la briga di raccontarvele. E’ da un po’ che non scrivo di baseball, è appena iniziata la MLB e quindi non lamentatevi troppo. Cercherò anche di essere breve, ho notato che non avete apprezzato troppo la lunghezza della saga degli Atlanta Braves degli anni ’90 (siete degli insensibili!), quindi cercherò di essere più conciso, anche se il tema meriterebbe moltissimo spazio.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non sarà facile infatti essere breve per parlare dei Chicago Cubs, la squadra che non ha vinto per 108 anni, un numero non certo insignificante per il baseball, dato che le cuciture su una pallina sono proprio 108 (così come il numero dei grani del rosario, se proprio volete essere mistici).
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La storia dei Cubs inizia nel 1902 quando la squadra del North Side di Chicago prende la denominazione attuale dopo essersi chiamata Chicago White Stockings, Chicago Colts e Chicago Orphans. E’ una squadra storica, tanto che insieme proprio agli Atlanta Braves è uno dei due soci fondatori della National League (uno dei due gironi della MLB, per semplificare in maniera brutale). La franchigia è stata molto vincente sin dal suo esordio (datato 1870) e la tradizione vincente non si interrompe neanche con la nuova denominazione. I neonati Cubs infatti nel 1906 vincono ben 116 partite (record pareggiato dai Seattle Mariners solo nel 2001, ma mai infranto), ma perdono la finale delle World Series contro i rivali cittadini dei Chicago White Sox.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’appuntamento con la vittoria però è solo rimandata all’anno successivo, quando i Cubs si laureano Campioni del Mondo per la prima volta con la nuova denominazione. Titolo che viene bissato anche nell’anno successivo, stabilendo un nuovo record di 3 finali consecutive e 2 titoli di fila. Tutto sembra scorrere per il meglio ed anche per il 1909 la squadra parte con i favori del pronostico. Però purtroppo quel titolo sarà l’ultima vittoria dei Cubs per più di un secolo. Da quel fatidico 1909 infatti una strana maledizione si abbatte sui Cubs che vinceranno nuovamente le World Series solo dopo 108 anni, un record nel mondo dello sport professionistico (non solo americano) che sembra difficilmente battibile.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Da quel 1908 infatti Chicago fallisce la vittoria in svariate occasioni. Nel 1910 perdono 4 partite ad 1 contro Philadephia e chiudono la loro epoca d’oro, visto che si trattava della quarta finale in 7 anni. Tornano in finale solo 8 anni più tardi, nel 1918, quando perdono contro Babe Ruth (il Pelè del baseball) ed i suoi Boston Red Sox, altra squadra maledetta che rivincerà il titolo solo 86 anni dopo questa vittoria. Serie stranissima: solo 9 punti segnati da Boston in 6 partite (il record negativo), nessun fuoricampo realizzato dalle due squadre in tutta la serie (era successo anche durante le serie vinte dai Cubs nel biennio 06-07 per poi non succedere più). A nulla serve nemmeno il nuovo stadio il Wrigley Field, che ai giorni nostri è senza dubbio uno degli stadi più belli dell’intera MLB.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel 1929 i Cubs si ripresentano in finale ma perdono nuovamente contro Philadelphia, stavolta con l’onta aggiuntiva di partire come favoriti. Altra serie surreale, che viene ricordata per il “Mack Attack” ovvero il massacro subito dai Cubs nel corso del 7° inning di Gara 4, quando in vantaggio per 8-0 e in odor di pareggio della serie sul 2-2 vedono i Philadelphia segnare ben 10 punti e subendo anche l’ultimo fuoricampo interno delle World Series del secolo, visto che sarà battuto un altro inside-the-park-homerun solo nel 2015, 86 anni dopo. Philadelphia vince quella partita e si porta sul 3-1 per chiudere il conto nella partita successiva.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          I Cubs ci riprovano nel 1932, quando si trovano di fronte gli imbattibili New York Yankees della famosa “fila degli assassini”, ovvero l’ordine di battuta più forte della storia del gioco. Serie senza storia, New York massacra Chicago 4-0 e consegna a Babe Ruth il suo 7° ed ultimo anello di Campione del Mondo. Serie da ricordare per le furibonde risse tra le due squadre (anche durante il riscaldamento) e per il tutt’ora imbattuto record di ben 13 giocatori iscritti all’Hall of Fame del gioco del Baseball contemporaneamente in campo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Chicago torna a giocarsi la finale nel 1935 contro i Detroit Tigers, una squadra che ancora non ha mai vinto il titolo delle World Series. I Cubs arrivano alla finale in grandissima forma, tanto che nell’ultimo mese di stagione regolare vincono ben 21 gare consecutive. I Cubs sono favoriti, vincono Gara 1 ed in Gara 2 vedono uno dei migliori giocatori avversari abbandonare il campo a causa di un brutto infortunio. Tutto sembra andare per il meglio, ma Chicago dopo Gara 1 perde 3 partite consecutive danneggiando in maniera irrimediabile l’andamento delle finali. Sarà inutile la vittoria in Gara 5, perché Detroit vince Gara 6 e si laurea Campione del Mondo per la prima volta nella sua storia.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel 1938 i Cubs tornano nuovamente alla carica e si trovano nuovamente di fronte agli Yankees, vincitori già nei due anni precedenti e nel pieno di uno dei tanti filotti vincenti della franchigia del Bronx. Non cambia la storia rispetto al 1932: 4-0 Yankees e zero rimpianti di fronte alla squadra di Joe DiMaggio e Lou Gehrig (si, quello del morbo…).
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E’ il 1945 quando ritroviamo in finale i “Lovable Losers” (i Cubs sono ormai una barzelletta sportiva), nuovamente contro Detroit che dal 1935 non ha più vinto. Le speranze sono molte, Chicago sembra più forte del team di Motor Town e infatti chiude le tre partite in trasferta con 2 vittorie ed una sola sconfitta, adesso si tratta solamente di vincere due partite in casa e laurearsi Campione del mondo dopo ben 37 anni. Prima dell’inizio di Gara 4, la prima della serie finale all’iconico Wrigley Field, succede un fatto strano: Billy Sianis, uno dei tifosi dei Cubs si presenta al botteghino e chiede due biglietti, uno per lui ed uno per la sua capra Murphy. Si sistema nel suo solito posto ma ben presto viene allontanato dallo stadio per le rimostranze degli altri spettatori nei confronti dell’ovino. Sianis non prende bene l’allontanamento e lancia la sua maledizione: “Perderete queste World Series e non ne vincerete più altre”.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Chicago perde quella partita e la successiva: Detroit adesso è avanti 3-2 e la serie è al meglio delle 7, basta solo un’altra vittoria ed i Cubs saranno nuovamente sconfitti. In Gara 6 Chicago vince con il cuore 8-7 al 3° inning supplementare e porta tutto alla bella, da giocare in casa. Mai, negli ultimi 37 anni, i Cubs sono stati così vicini al titolo. Gara 7 però inizia nel peggiore dei modi: Detroit segna 5 punti al primo attacco e Chicago non riuscirà mai ad avvicinarsi ai Tigers. La maledizione della capra ha colpito: Detroit vince il secondo titolo della sua storia e per la seconda volta festeggia contro Chicago.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Da quel momento Chicago diventa veramente lo zimbello dello sport professionistico americano: i Cubs inanellano una serie incredibile di annate imbarazzanti, spesso saranno ultimi in classifica e nonostante abbiano schierato in campo un buon numero di giocatori storici di questo strano sport, faranno fatica a finire le stagioni con un record positivo o almeno non all’ultimo posto. Sianis, nel 1969, impietosito dalle miserabili condizioni dei suoi Cubs, ritratta pubblicamente la sua maledizione, ma tutto è vano. I Cubs sono perennemente fuori dai giochi. Torneranno ai playoff solamente nel 1984, dopo 39 anni dall’ultima apparizione.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La prima serie di post-season del 1984 si gioca al meglio delle 5 partite e mette di fronte i finalmente competitivi Cubs contro i San Diego Padres dell’astro nascente Tony Gwynn. Chicago inizia come meglio non si potrebbe la serie e vince le prime due partite casalinghe, poi perde gara 3 e gara 4 in California. La serie va alla bella e Chicago è avanti 3-2 al cambio campo del 7° inning: bastano 9 eliminazioni e Chicago tornerà alle World Series, ma San Diego segna 4 punti e vince la serie. I Cubs sono eliminati 3-2 dopo aver iniziato la serie sul 2-0, un risultato che non si vede spesso.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          C’è da sperare che almeno si sia spezzato l’andamento negativo, ma ben presto i North Siders tornano ad occupare saldamente l’ultimo posto della graduatoria della National League. Nel 1989 i Cubs chiudono in testa il girone di regular-season, ma poi perdono 4-1 contro i San Francisco Giants e chiudono la loro stagione al primo turno dei playoff.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Seguono nuovamente stagioni patetiche, a nulla servono cambi di giocatori, manager e dirigenza: i Cubs proprio non ce la fanno. Nel 1998 vincono 90 partite ed arrivano nuovamente ai playoff, ma si trovano davanti i mostri sacri di Atlanta e il 3-0 è servito. Il millennio si chiude con la stagione 1999 che vede i Cubs nuovamente in ultima posizione, a 30 partite dalla prima classificata, vincere inizia ad essere una vera maledizione.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Continua….
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Lovable_Losers_medium.jpg" length="12802" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 12 Apr 2021 16:47:02 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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    </item>
    <item>
      <title>Recensione "Perchè guariremo"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-perche-guariremo</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Parliamo di un libro da eretici
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/speranza.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oggi faccio l'eretico e mi dedico alla recensione di "Perchè guariremo", il libro che il Ministro della Salute Speranza ha pensato bene di scrivere in estate e pubblicare a ottobre 2020, salvo ritirarlo immediatamente dal mercato italiano. Quindi come faccio ad averlo? Grazie al neoliberismo e alla globalizzazione c'è Amazon che, in nemmeno 48 ore ti invia dalla Spagna il libro proibito al popolo bue.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Parliamo un po' dell'autore di questo tomo: Roberto Speranza è l'attuale ministro della Salute (il nome del Governo Draghi che ho fatto più fatica a digerire, pur tra i tanti impresentabili) e, sebbene sia poco più che 40enne è da tempo uno dei nomi di peso dell'area di centrosinistra o dell'universo, a leggere il libro. Il perchè Speranza conti qualcosa nel disastrato Paese chiamato Italia rimane un mistero, visto che in vita sua ha combinato il giusto ed è segretario di un partito che guarda alle percentuali di Italia Viva e Azione con una certa invidia.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Finita un carriera scolastica promettente (diploma, laurea e dottorato con il massimo dei voti) entra come consigliere al Comune di Potenza nel 2004 e da quel momento, di fatto, è riuscito a scansare il mondo del lavoro con un certo successo e fa concorrenza a Giggino per la miserevole quantità di contributi INPS ascritti a suo nome. Diventa ben presto assessore (sempre a Potenza) e nel 2013 entra in Parlamento. Nel 2019 è nominato Ministro della Salute, perchè in Italia in questi ultimi 20 anni succedono anche queste cose.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dimenticavo, il libro in questione è edito da Feltrinelli, circa 230 pagine per 15 eurini tondi tondi. La tesi di fondo di questo libro, falsa, è che negli anni i finanziamenti al SSN siano calati e perciò il Covid ci ha travolti, ma meno male c'è Speranza che ci ha salvati. Stringi stringi il libro è tutto qui, si gira sempre intorno a questo concetto, tra manie di protagonismo, ricostruzioni fantasiose della realtà, balle vere e proprie, ricordi personali assurdi e grotteschi che entrano nel libro non si sa bene a quale fine se non come ammutinamento del ghostwriter per screditare il ministro.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il libro è quanto di più patetico si possa leggere, davvero si va oltre la serie "Harmony". Scritto in maniera imbarazzante (dopo cito qualche passo), pieno di retorica stucchevole anche per un ragazzino della terza liceo, moralismo vuoto, patetico paternalismo e, cosa ancora più grave, ragionamenti tenuti in piedi da balle.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come detto la più frequente verte sui presunti tagli al SSN e la causa è -indovinate!- il neoliberismo. Speranza (o colui che gli ha scritto questo volume, perchè mi rifiuto di credere di avere come ministro della salute  uno che riesce a produrre materiale intellettuale del genere) sostiene che ormai da decenni il nostro sistema sanitario nazionale subisca dei tagli forsennati. Bene, basta andare sul sito dello stesso Ministero della Salute (è tutto incredibile, cazzo) e guardare i numeri per vedere che questo è semplicemente falso.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?id=4752&amp;amp;area=programmazioneSanitariaLea&amp;amp;menu=dati"&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?id=4752&amp;amp;area=programmazioneSanitariaLea&amp;amp;menu=dati" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?id=4752&amp;amp;area=programmazioneSanitariaLea&amp;amp;menu=dati
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per farvela breve, nel caso non vogliate cliccare sul link, siamo passati dai 71.3 miliardi di euro nel 2001 ai 114.5 del 2019, un aumento di 43.2 miliardi in 18 anni, fate voi la percentuale di incremento, a me basta sapere che è più del 50%. Poteva parlare di inefficienza della riorganizzazione, gestione scadente, processo da rivedere, ma ci sarebbe stato da trovare un colpevole e analizzare gli errori di una classe politica fallimentare da ardere in pubblica piazza. Meglio scaricare sull'evergreen del neoliberismo e buttarla in caciara.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un'altra balla, più volte rammentata, è quella delle tre ricercatrici donne dell'Istituto Spallanzani di Roma. Non so se ve ne ricordate, ci furono due giorni di toni trionfalistici in tutto il Paese, titoli di giornali fantastici, per due giorni ci sentimmo i migliori del mondo, salvo poi scoprire che eravamo arrivati "esimi". Ne parlammo anche in queste misere paginette:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.lastrategiadellapensione.it/di-virus-di-morte-e-di-altre-sciocchezze" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.lastrategiadellapensione.it/di-virus-di-morte-e-di-altre-sciocchezze
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Speranza, che il libro lo ha pubblicato a ottobre 2020, dovrebbe sapere che lo Spallanzani non realizzò alcun record, visto che già a febbraio 2020 pestò una merda clamorosa, ma cita questo episodio almeno 3 volte nell'arco del suo volumetto imbarazzante e spesso lo associa al gran lavoro svolto dall'Italia per quanto riguarda la mappatura del virus. Ora io non voglio farvela prendere troppo male, ma la realtà è questa:
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.covid19dataportal.it/highlights/highlight11/" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.covid19dataportal.it/highlights/highlight11/
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Credetemi, siamo dietro il Bangladesh ed il Gabon (ma non per modo di dire, davvero), tra gli ultimi al mondo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Volevo scrivere altro, ma mi è salito lo schifo e vi cito solo i passi peggiori del libro di questo cialtrone che spero si dimetta domani. Grazie ad una "rivolta" su Twitter infatti il libro di Speranza è il più venduto su Amazon in Spagna, ci alzerà due lire di diritti d'autore, ma farà una figura di merda mondiale. Colgo fior da fiore:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;ol&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            "
            &#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
             A Marsiglia, una notte, incappammo in un uomo con il coltello che voleva derubarci. Provai ad argomentare che non avevamo nullae rapinarci era assolutamente inutile: funzionò. Me la cavai dando all'aspirante ladro un pacco di biscotti. Vorrei che oggi fosse tutto altrettanto semplice." (pag. 47);
            &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
             "Alla Cecchignola i concittadini rimpatriati hanno finito la quarantena. Li ho trovati tutti sani e sereni,mi hanno ringraziato perchè lo Stato è stato loro sempre vicino." (pag.64);
            &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
             "Non si fa politica su un'epidemia" (pag.68);
            &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
             "Credo che il popolo italiano abbia il diritto di chiedermi competenza nello svolgere il mio lavoro, non solo buona volontà. Questa competenza a me l'ha data non solo la formazione universitaria, ma anche l'esperienza di partito." (pag.72);
            &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
             "L'Italia sarà un modello da seguire." (pag.85);
            &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
             "La mia bellissima squadra della comunicazione. Fanno un lavoro arduo, a fianco di un ministro che tende a comunicare il minimo indispensabile: io non vorrei andare in TV quasi mai, parlo poco con i giornali e non sono particolarmente affezionato ai social. Sono la mission impossible di qualsiasi responsabile della comunicazione." (pag.99);
            &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
             "Arcuri è svelto, determinato ed è un manager di comprovata qualità." (pag.128);
            &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
             "Arcuri esercita con risolutezza tutti i poteri che la legge gli ha attribuito, senza paura di assumersi enormi responsabilità" (pag.129);
            &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
             "Sandra Zampa non solo mi affianca nel seguire costantemente i lavori del CTS, ma mi impone di mangiare e bere quando non ho nemmeno il tempo di respirare" (pag.130);
            &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
             "Sono nervoso al pensiero di qualsiasi aggregazione di più di due persone, mi turba persino veder passare le automobili per strada" (pag.150);
            &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
             "Il 3 Giugno, quando si torna a spostarsi tra le regioni, ho la percezione che stiamo riuscendo a gestire la situazione" (pag.158)
            &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
             "Sono particolarmente contento perchè in questa sperimentazione (AstraZeneca) c'è un bel pezzo di Italia: Oxford lavora infatti con Irbm di Pomezia". (pag.169);
            &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
             "Quando finisco la presentazione scatta un applauso spontaneo da parte di tutti i miei colleghi ministri. Tanto lavoro sottotraccia sta iniziando a dare i suoi frutti" (pag. 170);
            &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
             "Mi torna in mente la preoccupazione del mondo farmaceutico quando fu nominato un ministro della Salute di sinistra" (pag.172);
            &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
             "La fotografia del mondo dice che chi ha seguito la linea italiana ha retto meglio all'assalto del virus" (pag. 189);
            &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
             "Credo sia stata l'unica volta che ho alzato la voce e confesso -non ne vado fiero- di aver dato un pugno sul tavolo (.....) Piu tardi il mio capo gabinetto mi avrebbe assicurato che quello scatto d'ira era stato l'unico modo per sbloccare la situazione. Per un paio di giorni mi ha fatto male il polso" (pag.204)
            &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
             "L'Italia ha una delle sanità pubbliche migliori del mondo e lo ha dimostrato." (pag.207)
            &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 07 Apr 2021 22:00:54 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      <title>Fine pena mai</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Diari dal Covid
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/dramma.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non ho nulla di sensato da dire quest’oggi, ma sento l’esigenza di esternare, quindi eccomi qua a vomitare parole cariche d’odio, boria, supponenza, sagaci intuizioni e soprattutto carciofini sott’olio. Post variegato come una confezione di salatini da aperitivo, con qualche aggiornamento vario ed eventuale: iniziamo con una veloce panoramica sulla situazione italica targata Draghi, no?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sono passati circa due mesi dall’ingresso dell’Eccelso a Palazzo Chigi, ormai ho definitivamente abbandonato ogni speranza per qualsiasi cosa vada oltre la gestione della vaccinazione di massa e piano del Recovery Fund. Speravo, come minimo, nella chiusura di Alitalia, una riforma della scuola e della macchina burocratica, inutile negare che su questo fronte la mia delusione è totale. Un altro aspetto sul quale vorrei riflettere meglio è quello che riguarda il perchè Draghi abbia accettato di infilarsi in questo pantano rischiando di bruciarsi la reputazione dovendo stare a seguire i capricci ora del PD, ora della Lega o di chiunque altro faccia parte della coalizione di Governo. Che sia solo lo spirito di servizio patriottico tendo ad escluderlo, escludo anche che Draghi voglia proseguire il percorso politico solitario dopo questa esperienza potendo solo sbandierare piano vaccinazione e RF. Resta quindi il dilemma, non proprio entusiasmante, se l’Eccelso intenda sfruttare questo breve periodo al Governo per poi farsi eleggere Presidente della Repubblica o tentare il colpo gobbo e candidarsi a DVCE supremo della UE dopo l’addio della “culona inchiavabile”, la sfida contro Macron ed eventualmente Rutte non sembra impossibile e chissà che il punto non sia proprio questo. Chi vivrà vedrà.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le vaccinazioni come stanno andando, intanto? Maluccio, francamente. Il salto rispetto alla gestione Conte-Arcuri c’è stato, ma il confronto con America, Israele, UK etc etc è ancora impietoso. Veramente vergognoso il dato di Pasqua, con soli 87.000 vaccini effettuati in tutta Italia. Impressionante il confronto con il dato americano dello stesso giorno: oltre 5 milioni di vaccinati. Ma i numeri di questo disastro non fanno breccia, sembra quasi che debbano restare sottotraccia. E’ incredibile la narrazione che gira intorno alla questione vaccinale: ancora si sente la scusa della scarsità di dosi, quando in realtà abbiamo qualcosa come 3 milioni di dosi inutilizzate stivate nei “magazzini”, un numero enorme se si pensa che al momento in cui scrivo abbiamo vaccinato con due dosi appena 3.5 milioni di persone. Quindi, di fatto, stiamo sottoutilizzando le dosi che le cattive compagnie di Big Pharma ci mandano, nonostante i temutissimi BREVETTI, che secondo alcuni sono il vero cancro del mondo.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Questo piagnisteo sulla scarsità di dosi poi la capirei se riuscissimo a finire ogni singola fiala che ci viene messa a disposizione dalle aziende produttrici, così francamente è solo l’ennesimo frutto avvelenato di un mondo dell’informazione allo sbando. E’ imbarazzante vedere anche un altro dato: i vaccini Pfizer-Biontech hanno una somministrazione pari al 96% delle dosi consegnate, mentre Astrazeneca e Moderna viaggiano intorno al 50%. Essendo vaccini della stessa tipologia (mRNA, qualunque cosa questo significhi) cambia solo il vettore di distribuzione. Pfizer usa il proprio impianto logistico-distributivo, gli altri vaccini sono affidati alle sapienti cure delle Poste, che quest’estate sono riuscite a metterci appena 8 giorni per recapitarmi una multa da Grosseto a Firenze (a piedi ce ne vogliono 3, secondo Google Maps). Sarà un dato slegato dai numeri patetici che stiamo mettendo in piedi, sicuramente. Ah, a proposito le polemiche sulla sanità privata Usa che al momento vaccina 5 milioni di persone al giorno che fine hanno fatto? Non era il male del mondo? Ora che quel sistema vaccina giornalmente il doppio di quanto abbiamo vaccinato noi da Dicembre 2020 tutti zitti?
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non c’entra nulla con quanto sopra, ma vi consiglio di acquistare da Amazon Spagna il libro di Speranza “Perché guariremo” (ritirato dal commercio in Italia, chissà come mai), si preannuncia lettura interessante. Io l’ho acquistato ieri, mi dovrebbe arrivare dopodomani. Conto che siano 20 euri ben spesi per fare delle grandi risate di stampo dadaista. Ovviamente lo recensirò per voi, masse insaziabili.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un’altra serie di news succulente degli ultimi giorni riguarda la magistratura italiana: si è iniziata la saga con l’allarme del CSM che ha avvertito che se non vaccinano i giudici la giustizia si fermerà e andranno avanti solo le questioni di “stretta emergenza”. Un sistema giudiziario come il nostro, tanto solerte ed efficiente, ha anche di queste pretese per poter garantire lo svolgimento dei processi secondo i nostri elevati standard abituali. Chissà gli operatori dei supermercati, dei trasporti o di tutti i settori che in questi mesi non si sono fermati nemmeno un giorno cosa ne pensano. Non contenti di questo gesto di estrema classe, i nostri giudici hanno visto occupare le prime pagine dei giornali (ah no, scusate…) per la prefazione di Grattieri ad un libro fantasmagorico di due pazzi che mischiavano i peggiori deliri su Covid, ebrei, Big Pharma e quant’altro. La chiusura finale di queste due settimane d’oro per la magistratura italiana riguarda le intercettazioni verso giornalisti che si occupano di coprire le notizie sugli sbarchi dei migranti. E’ una notizia incredibile, perché non si capisce bene quanto sia stata spinta da Minniti prima e Lamorgese poi o quanto sia libera iniziativa di singole procure che però nel caso avrebbero avuto tutte la stessa idea, tutte insieme e nello stesso momento….Un caso che varrà la pena di seguire, giusto per sapere se siamo ancora una democrazia occidentale o se la magistratura riceve ordini dai Ministri di turno per spiare i giornalisti, roba da regimetto di terz’ordine.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Scrivi regimetti di terz’ordine e ti viene in mente la Russia, oggetto di uno dei miei ultimi articoli: nelle ultime 2 settimane lo Zar ha pestato forte sull’accelleratore per far parlare di se. Ha iniziato facendosi approvare due leggi interessanti. La prima prevede la possibile rielezione fino al 2036, cosa che nel caso permetterebbe appena 36 anni di potere continuativi sul trono del Cremlino, cosa che sarebbe sintomo di una democrazia ben salda ed in buona salute. La seconda prevede l’immunità totale retroattiva per tutta la famiglia imperiale, perché fidarsi è bene ma pararsi il culo prima è sempre meglio. Intanto l’oppositore Navalnj (in galera perché non si è presentato ad un processo dato che nel frattempo era stato avvelenato e ricoverato in fin di vita, roba da commedia dei Vanzina) è abbandonato in una prigione senza nemmeno sorveglianza medica e destinato ad una fine che tutti immaginiamo.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Intanto Zio Vlad sta maramaldeggiando al confine ucraino: nell’ultima settimana ci sono stati imponenti spostamenti di truppe russe. Secondo fonti ufficiali russe si parla di 4.000 soldati e un massiccio numero di mezzi. Dmitri Peskov (il Casalino di Putin) ha dichiarato testualmente che “La Russia muove le sue forze sul suo territorio come le pare e non è una minaccia per nessuno”. Chissà, forse ha dichiarato queste cose mentre batteva forteforte i piedini in terra, come i bambini. Dettagli che secondo gli accordi di pace del 2015 quello che sta facendo la Russia al confine ucraino sia illegale, cosa volete che siano degli accordi internazionali innanzi alle bizze e al volere di Zio Vlad. Secondo alcuni queste manovre servono per compattare il fronte interno, mostrare i muscoli e ridare lustro allo Zar più che per effettive mire belliche, però intanto il comando NATO in Europa ha elevato il grado d’allerta al gradino appena inferiore a quello di guerra, ma per il resto a casa tutto bene.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 06 Apr 2021 15:38:02 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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    </item>
    <item>
      <title>Ma Renzi, di preciso, che v'ha fatto?</title>
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      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Il bersaglio preferito di quelli di sinistrasinistraquellavera e non solo
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Elettore.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In Italia ormai abbiamo perso la fantasia anche quando dobbiamo trovare il colpevole da linciare, ultimamente è quasi noioso anche solo provare a indovinare chi sia il malvagio da additare. Da un po' di tempo in effetti il podio è stabilmente formato da Amazon, Renzi e (quando la situazione diventa davvero grave) il neoliberismo. Tuttavia di questi tre capri espiatori Matteo Renzi è colui che canalizza una quantità impressionante di attacchi. Degli altri due ne ho già parlato e quindi stasera tocca a Renzi.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Lo metto in chiaro subito, almeno tagliamo la testa al toro e possiamo passare a ragionare dei miseri contenuti che riuscirò a mettere insieme: non ho mai votato Renzi e non sono mai stato iscritto a partiti guidati da Renzi (a dirla tutta sono iscritto ad Azione, il partito di Calenda).
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Detto questo il tiro al piccione mi è sempre piaciuto poco e credo adesso si stia veramente passando il segno della decenza. Renzi sconta (giustamente) i suoi molteplici errori da uomo politico e un carattere odioso, ma non possibile che ogni 3 giorni ci sia una polemica su cosa ha fatto Matteo da Rignano. L'ultima in ordine di tempo è il suo viaggio in Medio Oriente per assistere al GP di Formula 1 (seguendo peraltro le procedure previste, a quanto mi risulta), ma se solo avessi voglia di cercare tra le agenzie della settimana precedente se ne troverebbe un'altra altrettanto capziosa già passata nel tritacarne che tutto inghiotte e dimentica.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La cosa però interessante da osservare è che questo Paese perdona tutto a tutti in maniera persino stucchevole, ma al tempo stesso battezza qualche sporadico malcapitato e su costoro scende una strana maledizione inestirpabile carica di odio sordo e ottuso, da bava alla bocca. Si veda ad esempio quanto accaduto a Daniele Luttazzi, passato da caso internazionale ai tempi del diktat censorio berlusconiano (e automaticamente paladino dei vari Dandini, Flores d'Arcais etc etc) a reietto perchè beccato a copiare le battute di Bill Hicks nei suoi monologhi satirici. E' bastato questo per far scomparire dalla TV uno dei talenti comici più cristallini della nostra disgraziata nazione.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Matteo Renzi a mio avviso è vittima della stessa maledizione. Per i lesionati mentali devo ripetere che Renzi ha le sue buone colpe politiche, ha compiuto errori marchiani in fase comunicativa ed ha ottenuto risultati gravemente insufficienti quando si è trovato il Paese nelle mani ed un consenso pressochè plebiscitario. Dato per assodato tutto questo non è nemmeno possibile che Renzi sia ancora indicato come maggiore responsabile dei disastri del PD dopo 3 anni che ha lasciato la segreteria del partito. E allo stesso modo non è possibile usare nei confronti di Renzi un metro di giudizio severissimo mentre con i suoi successori si tende ad essere oltremodo compassionevoli.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ad esempio perchè Zingaretti -che sembrava stocazzo al momento dell'elezione a segretario- non viene indicato come un segretario di partito imbarazzante? Colui che spingeva per andare al voto nell'estate del Papeete (e consegnare il paese in mano a Salvini, il vero incubo della gente dabbene bbrrrrr), salvo poi appiattarsi sulla stupida idea di pescare voti nel mondo grillino e nemmeno riuscire nell'intento? Incredibile, no? Si vanno a cercare voti nel già decimato elettorato di un partito nato in netta contrapposizione verso il PD (quindi si presume non particolarmente propenso a votare democratico) e ci si sorprende poi di scendere nei sondaggi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un'altra riflessione importante da fare nasce dal chiedersi perchè tutti siano così interessati alle sorti del PD quando nessuno non solo non ha la tessera del partito in questione, ma nemmeno ha la minima intenzione di votarlo perchè loro sono di "sinistrasinistraquellavera" o della fazione avversa. Un cortocircuito sul quale mi interrogo da anni ma non riesco ancora a darmi una risposta convincente.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per conto mio sono sempre più convinto che Renzi abbia regalato gli ultimi istanti di vita, gli ultimi slanci riformisti, le ultime idee e visioni di futuro ad un partito ormai impresentabile (e sempre più simile alla destra berlusconiana di fine Novanta), guidato dalla sete di avventura di potere senza altre prospettive.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Parlare degli errori di Renziè anche troppo semplice, se proprio dovessi indicarne uno come quello più imperdonabile non sarebbe certo la promessa di lasciare la politica a seguito del referendum (ah, nessuno però ricorda le immediate dimissioni da premier e da segretario PD, in un Paese dove nessuno sa dimettersi...), bensì il mancato strappo a seguito delle europee del famoso 44%, risultato sul quale pesava, a mio avviso, il mantello dell'invisabilità del non aver governato.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Chissà se Renzi avesse avuto l'ardire di fare lo strappo con la parte più retrograda del PD e della "sinistrasinistraquellavera" (e le avesse lasciate naufrage in stile Liberi&amp;amp;Uguali et similia) e avesse dato il via ad un partito davvero moderno che Italia saremmo a raccontare. Chissà se avremmo lo stesso sotto gli occhi quella attuale, sempre più indirizzata ad un drammatico derby tra modello Ungheria (Lega-Meloni) vs modello Venezuela (pseudosocialismo straccione giallorosso) che ci porterà ancora più lontano dal mondo civile.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il futuro di Renzi, per chiudere. Italia Viva è inesorabilmente fallita, non credo che possa avere un futuro di una qualche rilevanza e Renzi è troppo spocchioso per fare lo spin-doctor di qualche faccia più presentabile. Chissà che tutti i recenti viaggi in Medio Oriente non siano indici di futuri affari extra-politici. In ogni caso non mi mancherà.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Via, buonanotte.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 31 Mar 2021 20:58:56 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      </media:content>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Recensione "Odio"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-odio</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Un libro che un sindacalista CGIL non riuscirebbe a capire.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Odio.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Torno finalmente a recensire un libro, dopo tempo immemore. Non so perché ma in questo ultimo periodo faccio veramente fatica a leggere, non credo sia per la scelta di titoli “sbagliati”, quanto per un rifiuto personale alla lettura, cosa per me assai inusuale. Ho una pila di libri comprati e accatastati in camera (ma puntualmente mai nemmeno aperti) che rischia di farmi passare per sostenitore del generale Pappalardo, ma conto di porre rimedio all’incresciosa situazione grazie a questo nuovo eccitante lockdown primaverile.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma poche ciance, passiamo alla recensione di “Odio” di Daniele Rielli. Il libro è edito dalla Mondadori, che ha incollato insieme 520 pagine scritte piccinepiccine e ve lo tira dietro per appena 20 euri. Prima di parlare del libro due parole sull’autore. Daniele Rielli è -per gli standard italiani- un giovane emergente (anche se si avvicina ai 40 anni). E’ riuscito ad elevarsi dall’anonimato dei meandri più aridi del web grazie ad articoli firmati “Quit the Doner”, il kebabbaro esistenzialista, pseudonimo che ha utilizzato per anni per firmare alcuni dei più interessanti articoli che ho letto in lingua italiana negli ultimi 10 anni. Memorabile, ad esempio, il reportage sulla festa degli alpini di qualche anno fa o la descrizione di cosa sia il 25 Aprile al Pratello, pezzi ancora reperibili online:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          LINK ALPINI
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.vice.com/it/article/wdw4e9/86-adunata-nazionale-alpini-piacenza" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.vice.com/it/article/wdw4e9/86-adunata-nazionale-alpini-piacenza
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         LINK PRATELLO
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.vice.com/it/article/3bx788/25-aprile-pratello-bologna" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           https://www.vice.com/it/article/3bx788/25-aprile-pratello-bologna
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Purtroppo il blog di Quit the Doner sembra ormai irreperibile sul web, ve lo siete persi. Ma siate fiduciosi, l’Internet ancora tiene traccia di diversa robetta interessante. Se poi volete proprio fare gli ingordi sappiate che attualmente Rielli scrive sul Foglio, su Domani e su La Stampa e tiene un interessante podcast dallo stravagante e assai fantasioso titolo “Il podcast di Daniele Rielli”, ma tanto dire queste cose a voi -che solo per umana compassione nei miei confronti visitate queste pagine- è come mettere la cravatta a un maiale.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          “Odio” è veramente un bel libro (ha sfiorato lo Strega, per il poco che possa interessarvi questa nozione), che si tiene su una bella storia moderna, costruita bene. I personaggi sono veramente straordinari ed i dialoghi mai banali. Ottimo anche il numero di pompini disseminati nello srotolarsi della trama, il che non guasta mai.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come sapete cerco sempre di non svelare la trama dei libri che recensisco, un vezzo che ormai mi porto dietro da anni con la solita modestia di uno Scanzi qualsiasi, sappiate solamente che “Odio” è un romanzo che riesce ad unire distopia, big data &amp;amp; social media, filosofia mitigata da droghe leggere, politica e satira senza mai risultare pesante. Anzi, Rielli conferma ancora una volta che leggerlo è sempre un piacere, che si tratti di un articolo o di un romanzo poco cambia nel suo risultare una lettura estremamente gradevole anche quando si addentra in contenuti di non immediata comprensione per noi capre di merda. In “Odio” infatti si ride molto e spesso lo si fa amaramente, tra una battuta dei dialoghi o una descrizione al vetriolo, marchi di fabbrica dello scrittore bolzanino.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Insomma, ve lo consiglio vivamente, come qualsiasi cosa scritta da Rielli, che dovrebbe essere la vostra luce nel buio in questi anni insaziabili.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          (Poi, caro Quit, se mi mandi 30 euri sulla postepay per quanto sopra siamo pari)
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 29 Mar 2021 11:57:50 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      </media:content>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Putink</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/putink</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Putin, lo Sputnik e la majala di su'ma
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/gandallf.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’altra sera ero tutto preso nella mia attività divinatoria preferita (ovvero scrutare pensoso i segni oracolari dettati dalle crepe del soffitto negli attimi seguenti il coito) e mi sono fermato a riflettere sul perché in Italia, o almeno sui social italiani, ci sia tutta questa ammirazione per Putin.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ammirazione che cova sotto la cenere da anni e che ultimamente ha ripreso smalto grazie al disastro UE sui vaccini e alla truffa di Sputnik.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Mi sono detto che fosse materiale interessante da trattare con la mia solita boria nel mio prossimo articolo ed eccomi qui, oggi parliamo di quel sacco di merda che è zio Vlad. Quindi è il momento delle scelte di campo: o mi date ragione o siete dei fascio-comunisti di merda, mi pare chiaro.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Prendiamola larga e partiamo dall’inizio: Putin arriva al potere nel 2000, quando la Russia vede crollare Eltsin. Putin, fino ad allora, era di fatto uno sconosciuto anche all’interno dei confini russi. Classe 1952, mediocre agente dell’ex KGB, licenziato, poi riciclatosi come portaborse del sindaco di San Pietroburgo, quasi per caso diventato il delfino di quell’ubriaco molesto di Eltsin che lo aveva rimesso d’ufficio all’interno del KGB, tanto che più di una volta ha dichiarato che al momento del crollo dell’Unione Sovietica si vedeva al massimo come tassista a San Pietroburgo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Trovatosi a capo di una nazione sull’orlo del baratro a seguito del mirabolante socialismo applicato (il pil procapite annuale russo nel 2000 era la mirabolante cifra di 1771 dollari, ovvero una mensilità di un piccolo impiegato italiano) dichiarò che il suo primo obiettivo sarebbe stato quello di portare il livello di ricchezza personale del cittadino medio russo al pari di quello portoghese. Già questo dovrebbe bastare a dirimere molte controversie sulla grandiosità della Russia e renderci conto di ciò che è davvero (ossia il Gabon con l’arma nucleare), ma continuiamo pure. Dicevamo del confronto con il Portogallo, bene il pil procapite portoghese nel 2000 era 11.497 dollari: un obiettivo abbastanza lontano ed impegnativo da raggiungere. Ma essendo lo zio Vlad una specie di superuomo vediamo come è andata dopo 20 anni di regno incontrastato: gli ultimi dati della Banca Mondiale danno adesso la Russia ferma a 11.288 dollari, mentre il Portogallo è schizzato a 23.407 (eurobruttobrutto!!1!). Quindi in 20 anni il grande zio Vlad non è ancora riuscito a raggiungere quello che era il suo obiettivo dichiarato inizialmente, ovvero il Portogallo del 2000, non esattamente la prima potenza mondiale.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma guardiamo qualche altro indicatore per capire il buongoverno dello Zar del Terzo Millennio: l’aspettativa di vita della popolazione. La Russia si attesta alla cifra sbalorditiva di 72.12 anni, mentre ad esempio l’Italia è a 83.24, la Germania a 80.99, Stati Uniti 78.54, il Portogallo 81.12, 9 anni esatti più del dato russo. Numeri che valgono quel che valgono, per carità. Specialmente se fate il giornalista, chè in Russia è spesso sintomo di morte precoce. Se si fa il conteggio a partire dal 1991 ad oggi la Russia nella classifica dei giornalisti uccisi è seconda solo all’Algeria e all’Iraq, con oltre 200 giornalisti ammazzati (sono oltre 150 quelle riconducibili al periodo temporale del regno di zio Vlad). Chissà che numeri sfoggia il Portogallo in questa classifica.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Anche fare l’oppositore politico nella Russia di Putin è un mestiere abbastanza pericoloso: il caso Navalnj è fresco, ma forse non vi ricordate i tanti altri casi venuti dalla Russia. Vi ricordate ad esempio del caso Litvinenko? Costui, a sua volta ex agente KGB, aveva accusato Putin di aver ordinato centinaia di omicidi politici (toh!). Zio Vlad non la prese bene e, dopo attenta riflessione, decise di inviare due agenti a Londra per uccidere l’avversario interno. Litvinenko morì vomitando le sue stesse viscere liquefatte dopo essere stato avvelenato con il polonio-210 e zio Vlad premiò uno dei due killer (Lugovoj) con una medaglia “per i servigi resi alla Patria” mentre per le autorità inglesi è provato ogni oltre ragionevole dubbio che il mandante dell’uccisione di Litvinenko fosse il boss del Cremlino.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sincero democratico (celebre il suo “Il Parlamento non è un luogo per discutere”), ha più volte cambiato e aggirato la Costituzione Russa per fare un po’ il cazzo che gli pare e restare saldamente al potere. Attualmente è vicino alla nomina a Presidente Eterno, figura di coreana memoria. I disastri che ha fatto in politica estera sono sotto gli occhi di chiunque voglia guardare: Siria, Georgia, Libia, Ucraina, Turchia, Brexit, Trump, ascesa di grillini e Lega nel nostro Paese e altre prelibatezze sono nel menù dell’ultimo Zar, ovviamente con vari gradi di responsabilità, ma lo zampino di Vlad è sempre palese e sempre nefasto. Intendiamoci, che Putin voglia una UE debole e esposta su più fronti fa parte del gioco, quello che non capisco è l’amore che qualche ritardato nostrano mostra per questo sacchettino di piscio.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Negli ultimi tempi è parso sottotono, per la prima volta si sono tenute manifestazioni di protesta veramente imponenti (guidate dal famoso Navalnj) e il partito dello Zar è in picchiata nei sondaggi (da oltre il 50% del 2016 al, forse, il 30 di oggi), tanto che non è detto che a Settembre Russia Unita sarà il primo partito alle prossime elezioni. Tuttavia il Covid ha molto ringalluzzito l’ultimo Zar: si tratta di un’occasione che sta cercando di sfruttare in una maniera che ha quasi del ridicolo con il vaccino Sputnik.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Passiamo a Sputnik quindi, l’ultima arma per creare scompiglio negli equilibri mondiali. Primo vaccino registrato al mondo per il Covid, non gode di grossa reputazione in patria, tanto che è praticamente inutilizzato in Russia, schifato persino dalla popolazione interna. E’ notizia di ieri la vaccinazione del caro leader, anche se si è guardato bene dal dire che tipo di vaccino si è fatto. Ma il punto non è nemmeno tanto questo, bensì il fatto che Putin sta offrendo lo Sputnik a cani e porci ma, a causa dell’arretratezza industriale russa, non è assolutamente in grado di produrne in quantità tali da soddisfare tutte le promesse che ha fatto nel mondo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Grande arma di “soft-power” ma alla prova dei fatti la stessa Russia si è guardata bene dal richiedere la valutazione da parte dell’EMA (l’ente europeo dei farmaci, responsabile del via libera alla eventuale somministrazione di massa), tanto che tutte le attuali chiacchiere su Sputnik sono prodromiche alla eventuale richiesta russa di autorizzazione da parte dell’EMA.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Altro aspetto di questa guerra di propaganda è il dato di vaccinazione russo, persino più basso del già ridicolo dato medio europeo. Quindi il cortocircuito è totale: vaccino schifato dalla popolazione interna, totale incapacità produttiva e altrettanto macroscopica incapacità di vaccinare il popolo russo. Quindi, quando sentite parlare di Sputnik, mettetevi pure a ridere, mandate in culo il vostro interlocutore e passate a fare altro.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ci sarebbe da scrivere molto altro, ma siete dei merdoni ingrati e oltre non meritate. Buonanotte.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 24 Mar 2021 22:07:13 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Il secolo cinese</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/il-secolo-cinese</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Il ritorno di EP
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/usa-cina.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Da cosa abbia avuto origine questa pandemia lo scopriremo, come detto ieri dall' OMS, fra qualche anno (molto più probabilmente non lo scopriremo mai). Al momento, la versione ufficiale è quella di un pipistrello a ferro di cavallo -una delle tante prelibatezze cinesi- che ha avuto la sfortuna di incontrare famelici avventori presso uno dei tanti wet markets di Wuhan, vere discariche alimentari a cielo aperto.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La crisi economica, quale conseguenza di quella sanitaria, abbattutasi sull' Occidente è la più grave dalla Seconda Guerra Mondiale ed ha richiesto interventi pubblici inediti conducenti ad un' esplosione sia dei debiti pubblici che dei bilanci delle banche centrali i cui effetti futuri possono, al più, essere ipotizzati con un elevato grado di approssimazione.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quello che sembra ragionevolmente certo è invece ciò che rappresenta e rappresenterà per diversi anni a venire il Covid-19 per l' Occidente in generale e per gli USA in particolare: il suggello della fine del primato globale a stelle e strisce.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Pur restando sempre valido il paradigma racchiuso nel "Seneca Effect" in base al quale la crescita è lenta ma la rovina improvvisa ed istantanea, nel caso di specie è abbastanza evidente come il declino americano risulti iniziato circa 20 anni fa e come il Covid-19 rappresenti un' eccezionale accelerazione al cambio della guardia dell' ordine mondiale.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sin dal 1945, gli USA hanno costituito un'entità assolutamente dominante, avente un' economia pari a circa il doppio di quella dell' intera URSS e vantante un primato indiscusso in seno all' ONU, alla NATO, al FMI, tutte espressioni istituzionali del suo nuovo potere egemonico.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La fine dell' URSS nel 1991 ha poi ulteriorimente rafforzato la supremazia americana che si è estesa sin dentro i territori una volta raccolti sotto il Patto di Varsavia. Mai nella storia dell' umanità, dalla fine dell' Impero Britannico, una sola nazione ha potuto godere di così ampio potere su scala globale supportato a livello macrofinanziario dal ruolo del dollaro quale valuta di riserva globale.  
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          All' inizio del nuovo millennio, la sua posizione sembrava essere quindi inattacabile tanto che sui libri di testo si parlava di quello americano come di un "hyperpower" alla base di una nuova epoca di "unipolarità".  Tuttavia, sin dal 2001 -anno in cui la Cina è entrata nella WTO- abbiamo potuto testimoniare all' inizio di un nuovo corso, non ancora concluso, che ha cambiato e che continuerà a mutare gli equilibri del mondo. Le economie mature, quelle occidentali, sono state infatti progressivamente avvicinate e presto saranno superate da quelle in via di sviluppo. Il gap tecnologico è andato, progressivamente, riducendosi -anche grazie alla mole di furti di proprietà intellettuale occidentale perpetrati dalla Cina- risultando uno dei driver principali della loro crescita, ben più corposa di quelle dei Paesi sviluppati, con conseguente trasferimento del potere economico globale da ovest ad est, trasferimento che ha visto nel boom del prezzo delle commodities di inizio secolo -oggi pronto a replicarsi in un nuovo supercycle- uno dei vettori principali. Il boom del prezzo delle commodities ha rimpinguato di dollari le riserve degli stati orientali i quali li hanno versati in Fondi Sovrani impegnati in un mix di acquisti strategici e "spending spree" il quale ha costretto gli USA e l' Occidente ad intervenire nel più grande bailout finanziario di sempre (prima di quello attualmente in corso) al fine di evitare un massiccio outflow di capitali esteri che avrebbe potuto sancire la fine immediata del dollaro quale valuta di riserva e colpire ancora più duramente le fragili economie europee.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Eppure, ad inizio secolo, nessuno ipotizzava uno scenario del genere. Dopo l' 11 Settembre, gli USA  non solo si ritenevano  l' unica superpotenza esistente ma cercarono, fallendo clamorosamente, di assegnarsi un nuovo ruolo coerente con il loro status. Il nuovo auspicato paradigma ebbe origine a partire dal 1997, allorquando il think-thank "Project for the New America Century" guidato, tra gli altri, da Dick Cheney, Donald Rumsfeld and Paul Wolfowitz, gettò le basi per la nuova amministrazione Bush. Scrivevano i tre: «Mentre il XX secolo volge al termine, gli Stati Uniti rappresentano la potenza preminente del mondo. Avendo condotto l'Occidente alla vittoria nella Guerra Fredda, l'America deve affrontare un'opportunità e una sfida: hanno gli Stati Uniti a visione per edificare sui risultati degli ultimi decenni? Gli Stati Uniti hanno la determinazione per plasmare un nuovo secolo favorevole ai principi e agli interessi americani?».
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Scriveva nel 2004 l' influente neo-conservatore Charles Krauthammer: «Il 26 dicembre 1991, l'Unione Sovietica morì e nacque qualcosa di nuovo, qualcosa di completamente nuovo: un mondo unipolare dominato da un'unica superpotenza incontrollata da qualsiasi rivale e con una portata decisiva in ogni angolo del globo. Questo è uno sviluppo impressionante nella storia, mai visto dalla caduta di Roma».
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Su queste basi, i neo-coservatori americani decisero di interpretare il mondo tramite le lenti della superiorità militare piuttosto che per il tramite del tentativo di padroneggiare il sottostante trend della multipolarità economica, errore questo fatale che ha di fatto mutato il corso della storia recente.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La nuova dottrina caricò d'importanza il mantenimento del primato miliatare sotto l' ombrello della guerra al terrore culminata nel disprezzo della sovranità e nel supporto ai regime-changes. Queste scelte, non solo hanno visto il più basso livello di supporto politico da parte dell' Occidente dal 1945 ma hanno comportato costi stratosferici (la sola guerra in Iraq è costata tra oneri diretti ed indiretti tra i 2,2 ed i 3 trilioni di dollari).
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          L' amministrazioe Bush non solo capì poco e nulla dei nuovi trends economici ma capì poco e nulla della situazioe irachena poiché come sostiene Paul Kennedy  in  "The Rise and Fall of the Great Powers" la potenza militare dipende in ultima analisi dalla capacità produttiva del paese, capacità che proprio in quegli anni cominciava a spostarsi rapidamete verso l' est del mondo. Gli USA si ritrovarono quindi, sia per ragioni politiche che economiche, nell' impossibilità di replicare la strategia con Iran e Corea del Nord, gli altri due componenti dell' "asse del male" identificata dall' ammiistrazione Bush e dinanzi ai costi monstre legati al mantenimento di oltre 800 basi militari nel mondo. Nel mentre, sin dal 1982 e tranne che in un anno sino ad oggi, gli USA sono stati costretti a gestire ininterrottamente deficit di partite correnti vivendo ben oltre i propri mezzi a fronte di un forte incremento di deficit e debito pubblico.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Covid-19, al netto dei rimbalzi dei prossimi trimestri, acuirà queste debolezze macrostruttuali che, nel lungo termine, finiranno -in assenza di un' inversione di trend a dire il vero oggi poco probabile visto il palese decadimento cognitivo di Biden- per costringere gli USA ad un ridimensionamento del proprio apparato militare a fronte di una situazione esattamente opposta sul versante cinese che continua ad occupare geometricamente spazi economici, culturali e militari una volta occidentali.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        
            Eric Packer è un anonimo utente Facebook, lo seguo da tempo e lo trovo spesso interessante da leggere, altre volte meno. Per la seconda volta appare su queste misere paginette.
           &#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sun, 14 Mar 2021 21:33:25 GMT</pubDate>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Vaccini, Big Pharma e tanto tanto altro</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/vaccini-big-pharma-e-tanto-tanto-altro</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Tutto quello che non sapete e che nemmeno io so di preciso.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/cretino-planetario-1.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
             
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Eccoci ad un post spinoso, ma lo avevo promesso e sono un ometto di parola, quindi parliamo di vaccini. Cioè, parliamo di quel che ho capito io (che è comunque molto di più di quello che avete potuto capire voi) della questione vaccini e di tutte le polemiche che sono venute fuori.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Prima di partire però concedetemi lo stacchetto musicale, sulla base del grande tweet di Fratoianni, già un cult nel mondo del web. Per chi non lo avesse visto ve lo riposto, perchè è uno dei momenti più belli di questo anno di pandemia:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Cuba.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Innamoratoooooo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Si ma di Fidel
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma Fidel non c’era
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Era a vaccinare da mattina a seraaaaa
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fratoiannitooooo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Mercato forza 9
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fuggire si ma dove?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ZAN-ZAN
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Torniamo seri e partiamo dal dato di fatto oggettivo: l’Unione Europea sta facendo cacare, sia come istituzione che come somma di singoli Stati (per quanto concerne i dati vaccinali, sia chiaro). L’analisi del perché è la cosa interessante, almeno dal mio punto di vista. La vulgata ovviamente non si è lasciata sfuggire l’occasione per attaccare prima la UE, poi Big Pharma, infine i brevetti in un put-pourri. Una bella macedonia, ma ovviamente queste sono argomentazioni da cervelli fragili, però avete la fortuna di leggere Zio Luschi e quindi oggi avrete finalmente l’illuminazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Punto uno: il ritardo italiano sul vaccino ha dei responsabili, i nomi e cognomi sono facilmente individuabili. Arcuri, Borrelli, Conte e Speranza su tutti. Non per sparare sulla Croce Rossa, ma dei ruoli di potere si accettano oneri ed onori. Aver passato l’estate a parlare di banchi a rotelle, primule e scrivere libri dove si lodava la “migliore sanità del mondo” (salvo ritirarlo dal commercio a Settembre), ha avuto la conseguenza che vediamo al momento attuale. Giova ricordarlo prima di passare oltre.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Punto due: i brevetti. Non c’entrano una sega, ma lo strano mix delle opinioni da bar (i deliri dei “comunisti” ed i rutti dei sovranisti, ovvero le voci imperanti del Paese) non ha risparmiato critiche sulla questione dei brevetti. Andiamo con ordine: i grandi produttori, la terribile Big Pharma ha immediatamente reso accessibile dietro richiesta il know-how. Basta andare sull’homepage del sito di Moderna dove si può leggere la lettera del CEO ai soci (ma in realtà a tutto il globo terracqueo) nella quale si legge chiaramente che Moderna rinuncia da subito alla proprietà intellettuale e mette a disposizione di chiunque le informazioni necessarie al fine della produzione del vaccino. Stessa cosa fatta da Pfizer (che sulla base di ciò ha stretto collaborazione con Sanofi e Novartis, con la prima che ha rinunciato al suo vaccino perché ormai “fuori tempo massimo”).
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il punto è che fare i vaccini non è come preparare la pasta aglio, olio e peperoncino, quindi era chiaro che i tempi di produzione non sarebbero stati immediati. Ma il discorso di fondo è che serviva un responsabile da additare per questo disastro targato UE, quindi chi meglio della terribile Big Pharma? Intendiamoci, non che siano anime candide e che questa mossa sia stata dettata dal buoncuore, ma con questa mossa Moderna e Biontech-Pfizer cercano di monopolizzare il mercato del vaccino Covid-19, poiché garantendosi la dose immane di produzione proprio dalla concorrenza avranno una posizione di “scandaloso” vantaggio sui rivali. Già, perché quello che appare chiaro è che il Covid, almeno per un certo lasso di tempo, sarà il male del mondo, quindi assicurarsi questa posizione di privilegio è a tutto vantaggio di Moderna, Pfizer e tutte le altre aziende che già hanno sviluppato il vaccino. Annullando la proprietà intellettuale sul loro prodotto e stringendo accordi per la produzione si garantiscono il primo shot vaccinale ed avranno, presumibilmente, una enorme quota di mercato per le prossime ondate vaccinali. Perché non finirà con questo vaccino, per qualche anno ce lo porteremo dietro e dovremo rivaccinarci contro il Covid per chissà quanti anni. Quindi tirare fuori la questione dei brevetti è veramente una cazzata che non ha nulla di logico da apportare alla discussione. Se volete attaccare Big Pharma fate pure, ma evitate argomentazioni ridicole.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Che poi questa discussione folle la capirei se fossimo in grado di somministrare interamente le dosi che Big Pharma cattiva ci invia. Ad un certo punto della settimana scorsa (lunedì?) avevamo qualcosa come 1.800.000 di dosi inutilizzate a fronte di nemmeno 3.500.000 dosi somministrate. Il miracolo di Mimmo Arcuri &amp;amp; Speranza, ve lo ricordo. Avevamo iniziato bene con lo step più facile, ovvero vaccinare personale sanitario, finita quella classe di popolazione il piano del buon Mimmo si è arenato. Troppo perso dietro le primule e altre minchiate, si era scordato di dover andare a cercare la gente da vaccinare al di fuori delle strutture sanitarie. Ma sono dettagli.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Potrei anche chiuderla qui, ma siccome non ho un cazzo di preciso da fare posso dilungarmi oltre. Non è ovviamente tutto rose e fiori, ma per onestà intellettuale bisogna dire che Moderna e Pfizer stanno anche sovraperformando sulle consegne le dosi, mentre abbiamo qualche problema con AstraZencea, purtroppo il vaccino su cui la UE (anche per ragioni politiche, visto che è uno dei “campioni” continentali) ha investito maggiormente. C’entra zero il discorso brevetti, però, fosse solo per un discorso logico: se il problema fosse un problema inerente il brevetto come si spiegherebbero i clamorosi dati di Israele, UK, America e Cile?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Potrebbe essere anche interessante parlare un po’ più alla larga dei vaccini come arma di “soft power”, un aspetto che scoraggia se si osserva la miope strategia USA e europea, che sembrano sempre più chiudersi a riccio, mentre lasciano spazio a Russia e Cina che offrono il loro vaccino a cani e porci (pur a costo di non vaccinare i loro cittadini) pur di infiltrarsi “subdolamente” in sfere di influenza altrui, ma la geopolitca mi ha sempre attratto il giusto.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tuttavia voglio anche scrivere che la mossa di Draghi di bloccare 750.000 vaccini prodotto in Europa ma destinati alla Nuova Zelanda è una pagliacciata, uno scimmiottamento del sovranismo patetica che merita di essere sbeffeggiata anche se fatta dal Supremo. Al tempo stesso però segnalo che dopo anni l’Italia sembra avere un ruolo strategico sullo scacchiere europeo, anche se su questa iniziativa faccio fatica ad esserne contento.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Voglio infine chiudere con una nota positiva: guardate il dato di vaccinazioni in Italia dal 13 Febbraio in avanti e confrontateli con i dati precedenti. "Il governo dei migliori", quello che non sopportate dall'alto del vostro diploma preso a sputi, al posto di Arcuri ci ha messo quel povero coglione scelto dall’ONU per la gestione logistica degli aiuti umanitari in Kosovo dopo la guerra e le cose iniziano ad andare meglio, sebben ancora a rilento rispetto agli stati faro della vaccinazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Chiudo qui, tanto non ve ne frega una sega di quel che scrivo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/complotto.jpg" length="59172" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 08 Mar 2021 20:18:24 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Addio, Commissario Arcuri</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/addio-commissario-arcuri</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Super Mimmo ci lascia, non ci mancherà.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/capolavoro.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          C’è qualcosa da raccontare, qualcosa da bere mentre scrivo e poco altro da fare: l’ideale mix per qualcosa di epico a firma del sottoscritto. Il problema è da dove iniziare.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dopo attenta riflessione ho deciso di partire da loro, le vedove di Conte. Il Paese ne è pieno e del resto c’è poco da fare, quando uno compie un così buon lavoro è impossibile che non rimanga nel cuore dei sudditi. Come non rimpiangere il responsabile delle scelte che ci hanno portato ad avere il
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;font&gt;&#xD;
        
            peggior dato di morti
           &#xD;
      &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          nel mondo occidentale, nonostante le
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;font&gt;&#xD;
        
            restrizioni più dure
           &#xD;
      &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          alle libertà personali, un
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;font&gt;&#xD;
        
            piano vaccinale
           &#xD;
      &lt;/font&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          la cui efficacia è sotto gli occhi di tutti ed il
          &#xD;
    &lt;font&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            peggior dato economico
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/font&gt;&#xD;
    
          dell’area euro?
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma non fa niente, del resto non è nemmeno un’eresia pensare cose del genere quando si hanno in TV una sera si e l’altra pure Scanzi e Travaglio a piangere il lutto dell’amato Avvocato del Popolo. Mi è sempre stato sul cazzo, ma non smetterò mai di rendere grazia a Renzi per avercelo levato dai coglioni. Pensatela come vi pare ma non vedere più Conte, Casalino, Bonafede, Arcuri e Borrelli tronfi del loro potere a dispetto del loro palese fallimento è già una bella soddisfazione. 
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A proposito di Renzi, ma non vi è venuto a noia il tiro al piccione contro Renzi? Allora, mettiamolo subito in chiaro: lo detesto, non l’ho mai votato e non sono iscritto ad Italia Viva, ma questo tiro al piccione è francamente insopportabile. L’ultima campagna contro il simpaticone di Rignano è quella sull’Arabia Saudita, questione sulla quale spendo zero parole. Purtroppo è un ebete e non riesce nemmeno a far volgere a suo favore situazioni tanto favorevoli: inizio a pensare che dovrei candidarmi a curatore dell’immagine di Renzi. Credo che gli gioverebbe. Un piccolo esempio, all’accusa di aver ricevuto xmila euro dal Principe saudita la risposta dovrebbe essere “Il compenso di un uomo ne determina il valore ed è indice del suo successo. Non sono mica uno di quei dementi che hanno pagato per conoscere la linea del M5S agli spettacoli di Grillo per poi veder applicato l’esatto contrario politico”. Si può essere anche un partito al 3%, ma almeno leviamoci qualche soddisfazione. Ma non perdiamo ulteriore tempo con Renzi, davvero non lo merita.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Abbiamo il Governo Draghi in sella da qualche giorno, mi sono speso pubblicamente in elogi preventivi e quindi mi pare giusto dire qualche parola dopo 2 settimane dalla presa del potere. Il mio entusiasmo iniziale ha molto vacillato con le nomine dei ministri e dei sottosegretari, ma quando mi sono reso conto che le mie idee collimavano con quelle del popolino mi sono fermato a riflettere meglio. Dal secondo giro di consultazione con il mio cervello ne è uscito un brioso cocktail di delusione, disperazione, fiducia e speranza per il domani.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Provo a spiegarmi meglio: se la critica alla nomina di gente come Mrs. “Questo lo dice lei” Castelli all’Economia è sacrosanta è altrettanto vera l’obbiezione che nella recente storia politica ho difficoltà a nominare un sottosegretario che si sia rivelato influente nell’ottica dell’azione politica di un qualsivoglia governo della Repubblica. Inoltre, con tutto il rispetto, con Draghi Presidente del Consiglio ed il suo delfino al Ministero dell’Economia credo che una come la Castelli debba sentirsi utile come un televisore in una porcilaja. Lo stesso vale per gli altri nomi “caldi” venuti fuori nei giorni scorsi: la temutissima Bergonzoni, la fassssssista che doveva conquistare l’Emilia Romagna, responsabile della nascita delle Sardine (una colpa che solo il Signore potrà perdonarle), svolgeva la stessa medesima funzione col Governo Carioca. L’abbiamo scampata una volta, la scamperemo anche stavolta.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le facili ironie sui ministri e sottosegretari (leggasi “il Governo dei migliori” detto con l’aria sagace di colui che tutto irride) francamente ha già sfracellato la minchia: da questo Parlamento Draghi deve pescare, il materiale è quello che è e credo vada messo in conto il non facile equilibrio da mantenere per poter lavorare. Insomma, che Draghi con le mani libere non avrebbe certo voluto la Castelli come sottosegretario all’Economia penso che sia un pensiero che anche i vostri cervelli possono formulare in autonomia.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La prima mossa di Draghi veramente degna di nota è stata la sostituzione di Borrelli da Capo della Protezione Civile, poi anche quel cialtrone di Arcuri è stato fatto accomodare alla porta. La coppia del Covid, coloro i quali sono stati insigniti dal Governo Conte II di qualsiasi ruolo possibile ed immaginabile e che hanno confezionato questo eclatante lavoro sul fronte della gestione della pandemia, sulle mascherine, sui banchi a rotelle e sul piano vaccinale. Due vere risorse della Repubblica che il buon Conte si è guardato bene dal sollevare dall’incarico fino a quando ne ha avuto la possibilità. La cacciata con infamia di Arcuri e Borrelli è il sigillo sul fallimento del Governo Conte II, quello che tutto il mondo ci invidiava, quello della BOTENZADIFUOGO che solo un folle come Renzi poteva pensare di far crollare.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In 10 giorni la Coppia Covid è stata defenestrata e finalmente ci siamo levati dai coglioni le conferenze stampa cariche di boria di quei due soggetti e, soprattutto, i loro fallimentari risultati. Il primo passo è stato fatto, adesso non rimane che mettere in atto il piano vaccinale e scrivere questo maledetto Recovery Plan, visto che il Governo più bellissimo del Mondo si era fatto stroncare la bozza già dalla Ragioneria dello Stato, quindi mi immagino cosa avrebbe detto la UE delle prime righe di questo documento. Oltre questo non mi pare il caso di aspettarsi dal Governo Draghi, per mille motivi, ma tant’è.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Siamo alla vigilia di un nuovo lockdown, credo ormai imminente, mi affido al Supremo affinchè inizi ad accellerare il passo sulle vaccinazioni. Francamente questi “sacrifici” senza una risposta adeguata da parte dello Stato (ma più che altro delle Regioni, non va dimenticato) sul fronte delle vaccinazioni giornaliere iniziano a non essere più tollerabili.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Prossimamente scriverò sul perché siete dei ritardati se sbavate contro Big Pharma per il basso numero di vaccini, ho bisogno di qualche giorno di tempo per avere voglia di fingermi esperto anche di quello. Siate fiduciosi. Qualcosa però voglio scriverlo già oggi, però: oggi il buon Fratoianni, il Segretario Nazionale di Sinistra Italiana, ha postato quanto sotto su Twitter.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Cuba.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Un bello spaccato dell’Italia del 2021, no? Mentre qui ci si lamenta del ritardo nella somministrazione del vaccino, il leader di un partito ridicolo posta un tweet in cui elogia il vaccino pubblico di Cuba che entra nell’ultima fase della sperimentazione e che quindi ha davanti altro tempo ancora per passare l’ultima fase, poi si passerà alla produzione (Cuba è in grado di produrne a sufficienza?), alla distribuzione e alla somministrazione, la fase che noi stiamo gestendo così male. Quindi valutate voi il ritardo cubano, direi 6 mesi, a spanne.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ma questo non basta, un accenno al mercato e alle multinazionali che non funzionano va fatto perché Fratoianni è uno di quelli di “sinistravera”, mica discorsi. Secondo costui quello strano meccanismo che fa si che il resto del mondo sia avanti di circa 6 mesi (parlando di morti, solo in Italia, equivale ad un numero simile a 50.000) non funziona: l’esempio da seguire è Cuba, il Terzo Mondo, perché il vaccino è “pubblico, gratuito e libero da brevetti”. Che dire? Mi auguro non vi sottragga una dose dei vaccini delle multinazionali bruttebrutte e che aspetti Soberana02, il vaccino cubano.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/arcuri.jpg" length="36739" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 02 Mar 2021 22:23:39 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      </media:content>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Gianni, sono ottimista!</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/gianni-sono-ottimista</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Anche io mi concedo un bel pompino preventivo a Draghi
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/draghieuro.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ciao cani gonfi!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Mancavo da un po', quindi prima di iniziare alcune scuse. Anzi no, visto che non dovete pagare un cazzo per leggere le mie illuminate opinioni, non potete arrogarvi alcun diritto o pretendere alcunchè riguardo alla frequenza delle mie pubblicazioni. Quindi muti e leggere.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ratti come la folgore passiamo subito all'attualità più ficcante: nei minuti in cui inizio a scrivere questo post Mario Draghi ottiene la fiducia alla Camera e inizia formalmente il suo ruolo da Presidente del Consiglio di questo sventurato Paese.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Il punto è che sono ottimista, forse per la prima volta da quando seguo con altezzoso distacco le disavventure politiche della nostra amata Patria. Per me è stato un sollievo il crollo del Governo Conte bis (un governo disastroso, molto più di quello Carioca del Conte I), quindi figuratevi la soddisfazione di vedere al timone colui che davvero reputo l'ultima risorsa della Repubblica prima del naufragio. La soddisfazione è leggermente mitigata dalla composizione della maggioranza bulgara che lo ha portato a Palazzo Chigi, mettere insieme questo pastrocchio che spazia da LeU alla Lega credo che comporterà l'aver vita breve e tormentata, ma per il momento consideriamo positivo che almeno abbiamo Mr. Draghi al timone del Paese in un momento drammatico e non Giuseppi (consigliato sulla linea politico-mediatica da Rocco Casalino). E' già un bel sollievo, no?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A proposito di Giuseppi (colui senza il quale sembrava fossimo destinati all'estinzione), ve le ricordate le polemiche che vennero fuori appena Renzi fece emergere la crisi di Governo? "O Conte o votoooooo" strillavano e strillavate terrorizzati, visto che sono sicuro che anche diversi miei lettori erano di queste patetici avvisi. Ma voi avete problemi mentali, logici e cognitivi, quindi la mia indulgenza nei vostri confronti è totale. Quindi amici come prima e nessun rancore.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In ogni caso tra ieri e oggi Draghi ha fatto il suo discorso tra Senato e Camera e a me è parso di assistere alla calata di un marziano. Ascoltare il discorso di Draghi è stata una liberazione, almeno per me. Per la prima volta da quando seguo la politica ho sentito un discorso programmatico di un Presidente del Consiglio non nominare nemmeno una volta la parola "pensione" e/o "pensionati", ma rivolgere lo sguardo alle generazioni future, un esercito invisibile in questo Paese.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sentire un quasi 70enne che pronuncia una frase come "
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Spesso mi sono chiesto se noi, e mi riferisco prima di tutto alla mia generazione, abbiamo fatto e stiamo facendo per loro tutto quello che i nostri nonni e padri fecero per noi, sacrificandosi oltre misura
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          " in Italia è un qualcosa di quasi sovversivo, roba da carbonai.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Mi sono realmente commosso al passaggio successivo quando, da buon Lord dell'Ammiragliato, Mr. Draghi ha gentilmente strusciato le palle per qualche minuto sulla fronte dei vari mentecatti giallo-verdi (ovvero coloro che per 3 anni hanno strizzato l'occhio e prestato il fianco ora alla Russia di zio Vlad, ora alla Cina e in alcuni casi, senza vergogna, financo a Paesi del Terzo Mondo quali Venezuela e Cuba). Ma rileggiamole queste parole, la pietra tombale sull'indegna sarabanda no-euro e "altratlantista" che ha avvelenato la nostra politica estera ed economica in questi anni: "
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Questo governo nasce nel solco dell'appartenenza del nostro Paese, come socio fondatore, all'Unione europea, e come protagonista dell'Alleanza Atlantica, nel solco delle grandi democrazie occidentali, a difesa dei loro irrinunciabili principi e valori.  Sostenere questo governo significa condividere l'irreversibilità della scelta dell'euro.....Senza l'Italia non c'è l'Europa. Ma, fuori dall'Europa c'è meno Italia. Non c'è sovranità nella solitudine. C'è solo l'inganno di ciò che siamo, nell'oblio di ciò che siamo stati e nella negazione di quello che potremmo essere.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          " L'ultima frase, seriamente, mi ha commosso. Mi basta poco, sono un cuore meno arido di quel che credete, razza di bifolchi.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          A questo punto ero già pronto alla sega, ma Marione ha spinto ancora: "
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           il nostro sistema di sicurezza sociale è squilibrato, non proteggendo a sufficienza i cittadini con impieghi a tempo determinato e i lavoratori autonomi
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          ", altra frase che porta al centro del dibattito politico come soggetti da tutelare prioritariamente i tempi determinati ed i lavoratori autonomi, le prime vittime del disastro economico prossimo venturo, se non già falcidiati da queste prime botte di dissesto.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Passando poi al piano vaccinale, ovvero il più macroscopico indice del fallimento del Governo Conte II e del funzionamento dell'apparato politico-dirigenziale italiano, Mr. Draghi ha cordialmente detto che Arcuri con le sue primule può andare affanculo, ovvero quello che mi auguravo di sentir dire: "
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Gli scienziati in soli 12 mesi hanno fatto un miracolo: non era mai accaduto che si riuscisse a produrre un nuovo vaccino in meno di un anno. La nostra prima sfida è, ottenutene le quantità sufficienti, distribuirlo rapidamente ed efficientemente. Abbiamo bisogno di mobilitare tutte le energie su cui possiamo contare, ricorrendo alla protezione civile, alle forze armate, ai tanti volontari. Non dobbiamo limitare le vaccinazioni all'interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti: abbiamo il dovere di renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
          "
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ci sarebbe poi da pralre di mille altri passaggi "minori" del discorso del buon Draghi, dichiarazioni normali e quindi innovative per il dibattito politico italiano, che mi permetto di riassumere in lingua da bar per venire incontro alle vostre stringate capacità di concetrazione:
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;ol&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            riformare la scuola: per quanto affascinante il Greco, nel mondo del 2021 forse serve più saper smanettare su Excel già a 13 anni o capire cosa realmente è il mondo del lavoro, arrivarci preparati e non in uno stato di semi-ritardo mentale, come dimostrano da anni i Test PISA dei nostri studenti;
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            l'impianto imprenditoriale deve ammodernarsi, non è pensabile di andare avanti con questo tessuto imprenditoriale che troppo spesso arranca, non innova e non è in grado di reggere il ritmo anche per le sue dimensioni microscopiche di impresa;
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            col Reddito di Cittadinanza abbiamo buttato via inutilmente miliardi e andrà ripensato totalmente (nuova sdrusciata di palle sulle fronti dei primati che chiamiamo parlamentari);
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            forse, ma dico forse, Cassa Depositi e Prestiti ha lievemente esagerato nell'entrare nelle aziende decotte con soldi pubblici bruciati in interventi che assomigliano solo a spot elettorali;
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            più concorrenza, che non fa male, anzi crea lavoro e offre al consumatore più scelta;
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            le riforme (fiscale, giudiziaria e ammistrativa) si fanno a pacchetto completo, non a singoli interventi. Terza sdrusciata di palle sulle fronti dei parlamentari che pure plaudevano gaudenti alle parole del Caro Leader;
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            negoziazioni europee sul nuovo Patto per le Migrazioni, abbandonando lo schema salviniano dell'ottuso "Porti chiusi (però aperti)" e saltare le riunioni tecniche europee ma anche quello minnitiano del foraggiamento delle milizie libiche pur di non vedere negri in giro;
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            basta debito pubblico fatto a cazzo;
            &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;/ol&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Tutto rosa e fiori? No, non ho gradito la tirata ecologista, le citazioni di Papa Francesco e qualche altro passaggio (il piagnisteo sul Sud ha francamente rotto il cazzo), ma capisco che ci sia qualche moneta da pagare a tutte le forze politiche al fine di poter braccare il potere e diventare dvce incontrastato dell'Universo.
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Adesso alle parole dovranno seguire i fatti, dover governare un'accozzaglia di disadattati (sempre i nostri parlamentari) che, pur di non affrontare la dura disoccupazione, almeno per qualche tempo, saranno disposti a votare anche l'esatto opposto rispetto a quanto dichiarato fino al minuto prima. A tal proposito non mi stupirei se Borghi e Bagnai venissero fuori a dire che il loro account Twitter è stato hackerato da circa 12 anni.
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Draghi non avrà molto tempo per il suo blitz nei meandri della politica italiana (ma non solo, sia chiaro: attendo la reazione dei sindacati della scuola al solo parlare della riforma) prima di essere disarcionato con ignominia come successo a Monti. Direi massimo un anno. Proprio per quello mi auguro che pesti sull'accelleratore per farsi approvare dal Parlamento quelle 3-4 riforme necessarie a portare l'Italia nel Terzo Millennio e il redigere il piano del Recovery Fund in maniera tale da garantirci almeno l'accesso ai finanziamenti europei. Basterebbe quello per aver compiuto un vero miracolo, visto che il grande governo Conte II è stato stroncato anche su questo semplice punto.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           Rimarrò certamente deluso e rileggere questo post tra qualche mese sarà fonte di estremo imbarazzo, ma per stasera, per la prima volta in 20 anni, riesco ad immaginare un futuro appena appena meno nero per questo Paese. E, almeno per stasera, non voglio nemmeno pensare a cosa potrebbe succedere nel caso di un naufragio preventivo di Draghi a causa di una qualsiasi stupida bizza di un qualche partito della maggioranza.
            &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
           #andràtuttobene
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/mario-draghi-4.jpg" length="22905" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 18 Feb 2021 21:27:57 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Qanon, i nuovi lesionati mentali</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/qanon-i-nuovi-lesionati-mentali</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Conosciamo una tribù di gente meravigliosa, sveglia e furba
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/matti-8e49c399.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Salve villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come sono andate le ferie, razza di viziati? E’ finita la pacchia, eh? Si torna al pezzo, in attesa del lockdown 2.0: fate incetta adesso di lievito e mascherine, non fate come a marzo che poi il vostro profilo Instagram diventa insipido senza pizze homemade o pani gonfi non correttamente lievitati, su.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oggi non ho voglia di toccare l’attualità, ma di parlarvi di un’avanguardia che in Italia è ancora roba troppo underground per essere sulla bocca di tutti. Una moda americana che ha preso incredibilmente piede e che (c’è da scommetterci, in un Paese di ebeti come il nostro) non tarderà ad arrivare anche da noi.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sto parlando di Qanon, la nuova e frizzante teoria del complotto made in USA. Questa teoria è interessante perché raccoglie il peggio di tutto il complottismo ebete che è venuto fuori in questi anni grazie al web, un vero salto di qualità che riesce a collegare tutta la merda e la paranoia che Internet riesce a vomitare.  Per farvi capire è come se fosse un album “greatest hits” del vostro cantante preferito. Qualche schizzo di questa merda si inizia ad intravvedere anche sui vari profili Twitter italiani, ma qui è ancora agli albori.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un po’ di storia di Qanon, tanto per cominciare: tutto nasce su una piattoforma online chiamata 4chan, dove l’utente Q nell’ottobre 2017 (rilanciato subito internazionalmente, guarda caso, da RT ovvero la grancassa di propaganda di zio Putin) inizia a postare farneticanti messaggi inerenti operazioni riservate del governo Americano. La “Q” del nickname dell’utente sta ad indicare il presunto livello massimo di autorizzazione per l’accesso alle notizie segrete nazionali USA. Dopo aver spacciato per cosa fatta l’arresto e la detenzione a Guantanamo di Hillary Clinton, Obama e l’immancabile Soros, il sagace Q ha iniziato a prendere di mira anche attori di Hollywood per presunti casi di pedofilia, poi ovviamente è passato a sminuire il Russiagate. La folle teoria di questi disadattati è divenuta “famosa” quando è stata sostenuta dal Generale Flynn, appena dimessosi dal ruolo di Consigliere per la Sicurezza Nazionale, in onore a ciò i seguaci di Qanon usano nei loro nickname 3 stelle (poiché appunto 3 sono le stelle dei generali).
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quindi da oggi in poi, grazie al buon Luschi, sapete che quando interagite con qualcuno sui social con 3 stelline nel nickname dovete avere a portata di mano birra e popcorn perché lo show è dietro l’angolo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Da una parte ammetto che Qanon è anche affascinante, perché non c’è un Messia dogmatico che spiega il Verbo al popolaccio, bensì si tratta di messaggi criptici di tale utente “Q” che lasciano spazio a mille ipotesi, visto che –tranne rari casi- i messaggi sono più generici delle profezie di Nostradamus. E quindi forse il travolgente successo di questa malattia mentale trae forza da questa particolare peculiarità, questo salto di livello della psicosi e della paranoia di gente che ha bisogno di inventarsi una realtà parallela nella quale ha capito tutto visto che nella realtà reale non ha capito un cazzo e fa una vita di merda. E il boom che sta avendo Qanon in America è preoccupante per molti aspetti, che non ho voglia di esaminare troppo approfonditamente, ma sembra di assistere alla nascita di un nuovo fenomeno malato stile Scientology o roba simile, con implicazioni politiche e sociali mica da ridere. Un movimento che indica un domani migliore e promette di sterminare i nemici (meglio se oscuri e invisibili), specialmente in tempi come questi, non ha che da guadagnare forza per poi terminare magari con un bel suicidio di massa, come nella migliore tradizione delle sette malate.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma non c’è da preoccuparsi, passiamo alla teoria alla base di Qanon e vedrete che è solo una grande bolla: secondo questi lesionati mentali JFK è stato l’ultimo presidente legittimo degli USA, ucciso dal Deep State per instaurare una dittatura morbida che è andata avanti indisturbata fino alla mitica elezione di Trump. Pochi soldati rimasero fedeli alla vecchia America al momento dell’uccisione di Kennedy, tanto da aver inscenato anche la morte di JFK jr. per trarlo in salvo in un luogo segreto. Col tempo tal Vincent Fusca di Pittsburgh (poveretto!) è stato riconosciuto come JFK jr sotto mentite spoglie e da allora non ha pace. Adesso Trump deve tenere botta per poi far partire l’operazione “The Storm”, una massiccia operazione mondiale di arresti, deportazioni a Guantanamo e fucilazioni tramite corte marziale per dare il colpo di grazia alla terribile setta oscura che governa il mondo. Fatto questo non rimane che far insediare sul trono JFK jr e vivere felici e contenti.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ovviamente a tramare nel torbido abbiamo i signori del Nuovo Ordine Mondiale, che a questo giro non sono rettiliani, ma pedofili, satanisti e dediti  a cabale occulte. Per semplificare quindi possiamo dire che secondo i seguaci di Qanon il nemico tipico della loro guerra è un druido satanista ebreo che incula i bimbetti. La teoria in realtà si può fregiare anche di autentiche perle minori, ne metto solo alcune: la Merkel è la nipote di Hitler, gli adepti della setta bruttabrutta&amp;amp;cattiva pasteggiano ad adrenocromo per bullizzare noi stolti che non capiamo il loro disegno egemone, la Principessa Diana è in realtà morta per aver tentato di sventare l’11 Settembre, ogni attentato è un “false flag” (ovvero sia una minuziosa ricostruzione interpretata da attori professionisti), la cura per il Covid è un bel bicchiere di candeggina dopo i pasti, Michelle Obama è un trans e questa enorme rete di pedofili rapisce i bambini per venderli (stile Bibbianooooohhhh) tenendoli rinchiusi in tunnel sotterranei sparsi per il mondo. Ah, a tal proposito sappiate che i terremoti altro non sono che bombe sotterranee per distruggere i tunnel di questi merdoni.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Insomma, niente male, no? Non so voi, ma io uno che crede a questa roba qui lo avrei voluto in classe alle superiori.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Troppo cretini per essere veri, in realtà il movimento (almeno in America) inizia a contare un numero di adepti preoccupante, ben 15 candidati repubblicani alle imminenti elezioni USA hanno mostrato vicinanza a queste follie, mentre in Italia si vede qualche demente solo tra i sostenitori di Salvini, al momento ancora largamente ignoranti e derisi dagli stessi leghisti. Comunque la strategia di confondersi nel guazzabuglio di nazisti, analfabeti e xenofobi ritardati degli elettori leghisti potrebbe anche avere un senso, anche se onestamente mi sembra roba più da M5S degli albori, roba da Sibilia col suo falso allunaggio, microchip sottocutanei e roba simile.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non escludo che in futuro qualcuno possa cogliere voti a piene mani da questo nuovo bacino di disagio, anche se davvero non riesco ad immaginarmi chi si possa avvicinare a queste teorie rimanendo serio. Con tutto il rispetto credo che questa merda possa avere diffusione solo tra i redneck americani: noi stiamo bene così, nel 2020, ancora a parlare di nazismo e comunismo e vivere ogni elezione (vanno bene anche le comunali, non importa) come l’Armageddon, ma a queste follie forse siamo refrattari. Vedremo, sono curioso. Tuttavia, non va dimenticato, siamo il Paese che ha mandato al potere Giggino &amp;amp; Dibba grazie ad un programma basato sul vaffanculo, quindi perfino un delirio come Qanon potrebbe avere risvolti interessanti anche qui da noi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 24 Aug 2020 12:59:10 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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    </item>
    <item>
      <title>Come nasce una Nazione</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/come-nasce-una-nazione</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Cosa sta succedendo in Bielorussia
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/camion.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel mentre l'Italia passa settimane intere a parlare dei preziosissimi 1.800 euro di bonus richiesto da 3 parlamentari con la faccia come il culo, ma dimenticandosi di riflettere sul come è stata scritta la norma incriminata e senza nemmeno accorgersi che l'INPS cede nominativi di privati cittadini che (per quanto miserevoli e biasimevoli sul piano etico-morale) non hanno infranto alcuna legge, il mondo incredibilmente va avanti senza curarsi troppo delle nostre paturnie. Ad esempio in Bielorussia sta succedendo un mezzo finimondo o un cambiamento epocale, a seconda di quale inquadratura preferite per questo strano film.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come da tempo a questa parte la politica estera non rientra nei giornali o nei TG, quindi bisogna che ci pensi zio Luschi a rendervi edotti per non farvi fare le solite figure da peracottari sotto l'ombrellone. Prendiamola larga, che tanto il tempo non ci manca: partiamo dal definire cosa sia la Bielorussia.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Al contrario di ciò che i più sprovveduti potrebbero pensare la storia della Bielorussia non si lega da molto a quella della Grande Madre Russia, infatti nel corso della Storia la Bielorussia è molto più legata ai paesi baltici. Nel corso del Medioevo fu il cuore pulsante del Granducato di Lituania, un regno che si estendeva dal Mar Baltico al Mar Nero, risultando il regno più esteso di Europa. La capitale dell'allora attivissimo Granducato di Lituania era Vilnius, che rimase in territorio bielorusso fino al 1918.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Solo nel XVII° secolo, per la prima volta, la Russia si impadronisce dei territori bielorussi. La Bielorussia è stata anche il principale campo di battaglia della fallita invasione napoleonica ai danni della Russia zarista. Il Gran Corso non ha lasciato una grande immagine di sè nei freddi territori bielorussi, peraltro. Il rapporto con la Russia è sempre stato travagliato, molte le insurrezioni nel corso della Storia, purtroppo sempre fallite. Durante la Prima Guerra Mondiale la Bielorussia fu completamente conquistata dalla Germania nella sua avanzata verso Est, alla fine del conflitto viene proclamata la Repubblica Popolare Bielorussa subito schiantata dall'Armata Rossa e sostituita dallo stato fantoccio della Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa, che resiste fino al 1941 quando la Germania torna ad impossessarsi del suolo bielorusso. Si "libererà" solo nel 1944, cadendo di nuovo sotto l'egida dell'URSS. La Seconda Guerra Mondiale è stata devastante per la Bielorussia, risultano morti un terzo degli abitanti al momento dell'aggressione tedesca, molte città vengono rase al suolo e Minsk viene quasi cancellata (per la 18° volta in nemmeno 1.000 anni di storia). La devastazione di Minsk è tale che i sovietici pensano addirittura di spostare la capitale a Mogilev. La Bielorussia si proclama indipendente dall'Unione Sovietica nel 1991 e qui entra in gioco Lukashenko, l'ultimo dittatore d'Europa.
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Eletto a sorpresa nel 1994 e dichiarato primo presidente della neonata repubblica bielorussa, Lukanshenko cristallizza sin da subito lo status quo, rifiutando l'apertura al capitalismo e al libero mercato, al contrario di tutte le neonate repubbliche ex-sovietiche. Immediatamente mette in atto una politica autoritaria, schiacciando le opposizioni e rendendosi protagonista di numerosi scivoloni diplomatici, sfociati in veri e propri atti criminali. Già nel 1995 fu il responsabile morale dell'uccisione di due cittadini statunitensi partecipanti ad una competizione di mongolfiere, rei di aver invaso lo spazio aereo bielorusso senza autorizzazione. Nel 1996 cacciò dal parlamento 89 deputati su 110, definendoli "sleali" verso il Paese. Nel 1998 fece espellere dal Paese gli ambasciatori di Francia, Gran Bretagna, USA, Germania, Italia, Grecia e Giappone per "cospirazione". Solo dal 2001, ovvero la data delle prime elezioni contestate dall'OCSE, Lukashenko si avvicina inesorabilmente alla Russia. E' curioso notare come dal dittatore bielorusso il caro Zio Vlad apprende subito come forzare la Costituzione per avere mandati illimitati e poteri pressochè assoluti. Nel 2006 Lukashenko vinse le elezioni con un modesto 82.6%, scatenando le prime proteste popolari per le palesi violazioni ai seggi e nei conteggi. Stessa scena nel 2010, quando la nuova vittoria con "maggioranza bielorussa" porta in piazza a protestare 10.000 persone, brutalmente pestate dalla polizia. Gli sfidanti elettorali vengono tutti pestati ed arrestati. Anche nel 2015 Lukashenko vince con l'83% e nuovamente ci sono proteste per le vie di Minsk, anche se meno violente delle precedenti
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  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si arriva così al fatidico 2020, durante la campagna elettorale ne succedono di ogni genere. Vengono scartati circa 10 candidati, senza alcun rispetto delle regole democratiche, dei 4 sfidanti al dittatore l'unica vera candidata è Svetlana Tikhanovskaya . Una candidata del tutto casuale, visto che si è registrata alla competizione elettorale veramente all'ultimo momento disponibile in sostituzione del marito blogger, scartato dal comitato elettorale e imprigionato preventivamente a Maggio per i suoi video di protesta caricati sul suo canale Youtube.
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  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Che il clima fosse surriscaldato era abbastanza scontato: in Bielorussia c'è una tassa sulla disoccupazione (cioè se sei disoccupato devi pagare una tassa) mal digerita dalla popolazione e l'ondata di Covid 19 è stata minimizzata dal Presidente, che ha prima negato l'esistenza del virus (salvo ammalarsene), per poi indicare come cura vodka, trattore e sauna per infine addirittura rifiutare 900 milioni di dollari dal Fondo Monetario Internazionale in cambio del lockdown, visto il propagarsi del virus in maniera incontrollata. Il tutto è farcito da una situazione economica da sempre sull'orlo del tracollo.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dicevamo una campgna elettorale scintillante, con l'arresto di vari candidati e di circa 1.300 persone da Maggio al giorno delle votazioni, il tutto farcito con un presunto colpo di Stato che il sommo leader sventa con la sola imposizione delle mani. La stessa sera delle elezioni Lukashenko dichiara di aver vinto con oltre l'80% dei voti e a Minsk si scatena l'inferno: scendono in piazza migliaia di persone e la repressione della polizia è brutale, viene spenta la rete internet in tutta la nazione (blackout che durerà 3 giorni), in alcuni quartieri di Minsk viene staccata anche l'acqua e l'elettricità. Vengono lanciate granate sui manifestanti, spari ad altezza uomo (ci scappa un morto) la polizia bastona selvaggiamente cittadini inermi e si vedono scene indegne di un Paese ai confini dell'Europa nel 2020.
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  &lt;p&gt;&#xD;
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           Probabilmente, nei piani di Lukashenko questo avrebbe dovuto far sbollire la protesta, la paura e le botte di solito placano anche gli spiriti più bollenti, ma nonostante il caos di Domenica 9 Agosto la protesta va avanti anche Lunedì e la polizia raddoppia la dose. Ma nemmeno le botte e gli spari del lunedì placano la rivolta che si arricchisce anche di cittadini sconcertati dalla violenza della polizia e dalla impressionante serie di arresti. Stesso copione anche il Martedì, la serata più violenta a Minsk, con scene da manicomio. Nella stessa giornata il momento chiave è quello che vede la sfidante venire portata per 5 ore in un edificio governativo nel centro di Minsk, venire minacciata di morte e espulsa in Lituania. ﻿
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           Questo, al momento, è il punto di svolta della storia. Probabilmente questo atto dittariale è la goccia che fa traboccare il vaso, specialmente se unito all'eccesso di brutale violenza. Sia come sia questa mossa ha l'effetto contrario di quello sperato: i cittadini bielorussi, mostrando un coraggio ed uno spirito ammirevole ormai sconosciuto nel mondo moderno occidentale, continuano a scendere in piazza e piano piano si uniscono alla protesta dottori degli ospedali impressionati dal numero dei feriti e dalle condizioni delle persone ricoverate. Le prime personalità importanti del mondo economico, sociale e culturale della Bielorussia si schierano con i dimostranti. Le grandi compagnie IT reclamano lo sblocco della rete internet per poter lavorare e scendono in sciopero, per la prima volta dal 1991 (!), milioni di lavoratori.
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           Ciò che accomuna questa gente è molteplice, da una parte il desiderio di cambiamento dopo 30 anni di Lukashenko, da una parte voglia di democrazia, ma il vero collante di queste proteste è la dichiarazione di guerra lanciata al popolo dal dittatore e dalla polizia nella notte del 9 Agosto, quando i manifestanti sono stati massacrati dalle forze militari. Sconcertati dal vedere bastonati i propri figli in strada o dal saperli rinchiusi in galera per motivi incredibili agli occhi di noi occidentali, i cittadini bielorussi si sono ricompattati e quotidianamente vivono la loro "primavera di Minsk", sfidando le granate, le torture nelle caserme e nelle prigioni, i camion sulla folla e gli spari ad altezza uomo. ﻿
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  &lt;p&gt;&#xD;
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           Al momento si contano ufficialmente solo due morti, un numero non credibile per i video visti e gli 81 dispersi che nessuno sa che fine abbiano fatto, mentre stesse fonti governative parlano di 7.000 arresti nelle sole nottate di Domenica e Lunedì. Nel momento in cui scrivo sembra entrata in gioco, sebbene inn colpevolissimo ritardo, anche l'Unione Europea. E' notizia di sabato la spedizione di Ambiasciatori dei Paesi UE sul luogo del primo omicidio, mentre ieri la Germania ha convocato l'ambasciatore bielorusso e la Lituania ha proposto di inserire Lukashenko nella lista dei criminali internazionali della Interpol. In tutto questo ovviamente l'Italia tace, con quel mentecatto che ci ritroviamo come Ministro degli Esteri. La vittoria di Lukashenko è stata riconosciuta a livello diplomatico solo da quei campioni di democrazia di Cina e Russia (oltre che stati inutili come Tagikistan etc etc). ﻿
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           Nella giornata di Domenica si sono registrate due manifestazioni nel cuore di Minsk, una dei supporter del dittatore ed una dei manifestanti avversi al regime. Lukashenko nel suo discorso alla folla, una vera rarità, visto che non parlava in pubblico ad una folla di cittadini da anni, ha nervosamente sproloquiato su tutto lo scibile umano. Ha avanzato la folle teoria di una invasione militare dei soldati NATO ("negri e gialli", testuale) e del rischio per la Bielorussia di diventare il "cesso di Europa". Un forte richiamo alla Russia, che dopo essere stata accusata durante tutta la campagna elettorale dal dittatore, sembra essere l'unica ancora di salvataggio per rimanere attaccato al potere. I manifestanti, radunati quasi forzatamente da tutta la Bielorussia dietro la minaccia di perdita del posto di lavoro, non superavano la cifra di 10.000 unità.
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           Nel pomeriggio invece una folla sconfinata di persone (almeno 300.000 nella sola Minsk, città di 2 milioni di persone, capitale di una nazione che non arriva a 10 milioni di abitanti), si è ritrovata dietro il desiderio di cambiamento e l'avversione al regime comunista, quasi un crollo del Muro 2.0 a distanza di 30 anni dalla versione originale. Sembra davvero di assistere alla nascita di una Nazione, un popolo che sembra chiedere solamente la possibilità di uscire dalla dittatura e potersi confrontare con un regime democratico, regime che i cittadini bielorussi, di fatto, non hanno mai visto. Stupisce anche il non vedere alla manifestazioni oceaniche di questi giorni bandiere russe o europee, come se il desiderio principale della folla fosse solo davvero quello di autodeterminanzione e di libera scelta.
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    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nel momento in cui scrivo sembra impossibile che Lukashenko esca incolume da questa incredibile rivolta pacifica di fronte ad una violenza quasi incredibile anche solo da descrivere, una lezione di dignità che almeno l'Europa farebbe bene a cogliere. ﻿
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    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/minsk.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
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&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sun, 16 Aug 2020 20:59:06 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Cronache dal socialismo irreale.
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  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/maduro.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per bizzarre coincidenze astrali non ho un cazzo da fare ed eccomi pronto a pontificare su tutto lo scibile umano, come regola del Terzo Millennio impone.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dare uno sguardo all’attualità in questo periodo è un esercizio meraviglioso. Si sono raggiunte delle vette che solo qualche anno fa sarebbero state immaginabili solo in qualche film di Mel Brooks. L’Italia, almeno recentemente, non si è distinta per essere un Paese particolarmente serio o affidabile, men che meno un Paese dove potersi immaginare un futuro e delle prospettive di sviluppo. Ogni volta che vado in viaggio all’estero per qualche giorno, al momento del rientro (e con questo intendo le perennemente guaste scale mobili di Fiumicino) mi sembra sempre di fare un viaggio all’indietro nel tempo. Ma questo probabilmente è una mia paturnia mentale che conta poco e val quel che vale, come diceva il buon Guccini quando ancora era comunista a sua insaputa. Adesso però il gioco si sta spostando su un altro livello, a mio modesto avviso veramente pericoloso.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non sono mai stato un teorico del “botto”, dello schianto fragoroso del nostro “sistema Paese” (ah, che soddisfazione: finalmente l’ho scritto anche io) quanto di un continuo arrancare diretto verso un definitivo declino, ma ultimamente qualche gocciolina di sudore freddo inizia a venirmi.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Partiamo da un po’ più lontano rispetto all’attualità stringente. Non vi sarà sfuggito che verso fine Febbraio è venuto fuori il Covid-19, con tutto il macello economico e sanitario che si è portato appresso. Sono prontissimo a perdonare al Governo qualsiasi errore di gestione sanitaria dell’emergenza, per mille motivi: il virus era nuovo e sconosciuto per tutti, siamo stati travolti per primi nel mondo occidentale e tutto quello che volete. Mentre su questo sono disponibile a non infierire sul Governo, non sono disponibile a a far passare come normale la gestione democratica ed economica di questa emergenza.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si vocifera ormai di un prolungamento dello stato di emergenza fino al 31.12 senza nemmeno (al momento in cui scrivo) il manifestarsi della temuta seconda ondata. Nonostante  questo il nostro Governo pare essere l’unico al mondo intenzionato a fare questo passo. Questione di lana caprina? Si si, può essere. Non lamentiamoci però se poi torniamo a vedere chiudere un Paese con una diretta via Facebook del buon Conte, cosa che era capibile al sorgere del problema ma che sarebbe quantomeno discutibile dopo mesi di “esperienza” sul campo. Ma la questione democratica, come abbiamo visto da Marzo in avanti, è una porta che è già stata sfondata, quindi diamola per persa subito e mettiamoci l’anima in pace.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La questione economica è molto più interessante da approfondire. Nel corso di questi mesi, complice l’emergenza, sono passate sotto silenzio alcune manovre mica da ridere. Facciamo un attimo mente locale perché, probabilmente è anche legittimo in questo delirio quotidiano, perdere il filo. Appena partita l’epidemia abbiamo scoperto l’inutilità dei navigator del reddito di cittadinanza (milioni di euro da spendere ogni anno, dati alla mano, dati al majale), poi abbiamo visto l’epilogo della vicenda ILVA con -di fatto- una bella nazionalizzazione per produrre acciaio di Stato. Un settore innovativo e profittevole, oltretutto. Qualche giorno fa Zingaretti ha detto che all’ILVA produrremo “acciaio verde grazie all’idrogeno”. Incuriosito ho cercato online e nessuno al mondo produce acciaio utilizzando idrogeno, ma all’ILVA di Taranto ce la faremo. Come dimenticare poi Alitalia che (solo durante il lockdown) ci è costata appena 4 miliardi e che ha avuto il tatto di vendere fino alla scorsa settimana biglietti per voli già cancellati in programmazione e rimborsati con “voucher”, un gesto veramente apprezzabile. Poi la vicenda delle Autostrade, meravigliosa ma ingiustamente offuscata dalla news del Recovery Fund, ma che merita almeno due parole.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A seguito del crollo del famoso ponte Morandi e la morte di decine di persone, l’allora governo Carioca spese subito parole per promettere la revoca delle concessioni ad Atlantia, il buon Conte disse che non potevamo permetterci di “attendere i tempi della giustizia” (ricordo che sarebbe avvocato e che questa è una bestemmia giuridica) e che quindi il Governo –del quale facevano parte menti sopraffine come ad esempio Toninelli, Di Maio e Salvini- avrebbe agito d’imperio e deciso (non si sa in base a quale fattore determinato da presunte conoscenze) che la colpevole era Atlantia degli odiati Benetton. Passa il tempo, si ricostruisce male il ponte (tanto che la velocità di transito sarà di soli 70 km/h) e dal nulla si decide di revocare la concessione per far fuori i cattivissimi Benetton. Come se dentro ad Atlantia ci fossero solo i Benetton, peraltro: hanno il 30% di una società che detiene l’88% della famosa concessione (che gestisce nemmeno il 65% dell'intera rete autostradale italiana), per semplificare il discorso in maniera brutale. Ma sono dettagli, serviva un cadavere appeso per il pubblico sollazzo ed è toccato ai Benetton. Anche qui solo due annotazioni: w lo Stato di diritto e tanti cari saluti al restante 70% degli azionisti di Atlantia, che si attacchino al cazzo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quindi, per ora, abbiamo uno Stato che si fa imprenditore nella siderurgia con l’acciaio, nel trasporto aereo con Alitalia e stradale con Autostrade (e ricordiamo che quello ferroviario è liberalizzato, a voler essere buoni, al 50%). Intanto il buon Emanuele Felice –il responsabile economico del PD- in una tragicomica intervista di qualche giorno fa ha dichiarato che nel mirino dello Stato Imprenditore ci sono già anche TIM e Open Fiber, per completare questo progetto di socialismo irreale in salsa italiana.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La carrellata degli orrori prosegue poi con il famigerato Recovery Fund. Mi ha colpito molto come è stato trattato il tema dai media mainstream: sembrava che ci fosse una gara tra Italia e Olanda, quando invece il fronte dei "frugali" (?) era composto da molti Paesi che si sono, legittimamente, rotti il cazzo di dover salvare di tasca propria da ipotetici crack 30 anni prima la Spagna, poi la Grecia, poi il Portogallo e dopo l'Italia.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Pensate, costoro anche l'ardire di chiedere conto dei soldi che ci prestano, nonostante il nostro uomo forte del momento, Conte, si fosse presentato al vertice europeo dichiarando che avrebbe accettato anche un minore stanziamento di fondi ma senza alcuna condizionalità. Chiedere l'elemosina senza dover rendere conto, in poche parole. Il negoziato è stato un buon compromesso, se stessimo parlando di un Paese normale.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Invece stiamo parlando dell'Italia, quindi la situazione si complica: il nostro Paese riceverà degli aiuti, per buona parte a fondo perduto e un'altra parte vincolati a delle condizionalità. L'Italia, come prima azione per dare un segnale positivo, ha pensato bene prima di rifiutare nuovamente il MES (che ha anche meno condizionalità del RF) poi di formalizzare l'ingresso di Cassa Depositi e Prestiti nella strategica azienda tessile Corneliani, quindi anche vestiti di Stato!
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma la cosa potrebbe essere anche positiva, ironie a parte: semplificando potremmo dire che gli aiuti che arriveranno nel 2021 dall'Europa sono vincolati ad un controllo da parte di chi ci presta questi soldi. Questo potrebbe portare ad avere la speranza di un percorso che rimetta l'Italia in carreggiata, dopo 3 decenni di delirio. Il rischio che il rubinetto si chiuda potrebbe finalmente spingere la politica italiana a varare quelle fantomatiche riforme necessarie a dare di nuovo il via al Paese.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Purtroppo le prime reazioni non sono positive. Oltre al già citato caso Corneliani abbiamo assistito alla geniale mossa strategica del Governo: l'istituzione di una bella task-force per studiare un piano di investimenti e riforme. Questo secondo me è il vero indice dello sbando attuale. Dopo mesi passati ad invocare l'aiuto della UE ci vengono promessi dei soldi, il minimo che ci si aspetterebbe da un Paese decente sarebbe l'avere già pronto un piano (anche perchè altrimenti a che titolo chiedi i soldi, per diritto divino?), mentre qui siamo all'istituzione della ennesima task-force che partorirà un bel documentino che sarà al centro del dibattito televisivo per una settimana e poi sarà dimenticato, come tutti gli altri varati in precedenza. Basti ricordare, uno per tutti, il fresco piano Colao, vecchio solo di qualche settimana ma già accantonato e dimenticato da tutti.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Siamo un Paese senza speranza, per la prima volta lo dico/scrivo con la convinzione che in vita mia non vedrò mai questo Paese comportarsi in maniera seria. Avessi 18 anni non avrei nemmeno l'idea di costruirmi un futuro in questo posto.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ci sarebbero da raccontare anche le peripezie di quel demente di Landini (non ci crederete ma per Mr. CGIL la priorità è tutelare i pensionati, gli unici che non hanno nemmeno sentito la crisi) o quanto successo con la scuola, altro capolavoro di inettitudine, dato che in appena 6 mesi il Governo -nato per evitare il malgoverno di Matteino Tuttominchia, ricordiamolo- non è stato in grado nemmeno di programmare il nuovo anno scolastico e si prospetta il caos per Settembre, ma è l'ora del grappino e mi sono rotto i coglioni di scrivere.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 23 Jul 2020 19:47:49 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Recensione "Io sono il potere"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-io-sono-il-potere</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Dopo troppo tempo tornano anche le recensioni SdP
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/potereoscuro.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Torno a scrivere la recensione di un libro dopo diverso tempo. Non ho letto molto in questo 2020, fondamentalmente solo due (tre in realtà) libri di baseball, ma ve ne risparmio la recensione. Sono troppo tecnici per voi zucche vuote che non riuscite a capire la bellezza di uno sport dalle mille sfumature come è il baseball. Del resto non è colpa vostra, le vostre stringate facoltà mentali non vi permettono di andare oltre a una palla che entra in una rete.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In ogni caso ho letto “Io sono il potere” (edito da Feltrinelli e acquistabile per 18 euro) e ve ne voglio parlare anche se stavolta è impossibile recensire il libro senza toccare la trama, quindi infrango la mia regoletta. Il libro è in realtà una via di mezzo tra diario e confessione di un anonimo capo di gabinetto dei ministeri romani, una delle figure oscure della nostra democrazia. Gente che non appare (e non vuole apparire) ma che in molti casi è il vero cuore pulsante del potere politico italiano. Intendiamoci, immaginavo che -per dirne uno- Toninelli non fosse in grado di scrivere non dico una legge, ma nemmeno un regolamento di condominio e che quindi si avvalesse di supporti professionali esterni, tuttavia non credevo che emergesse così chiaramente come i politici siano, in realtà, spesso quasi ostaggi inconsapevoli di una piccola casta di invisibili.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Una ristretta cerchia di uomini oscuri (secondo l’anonimo autore non si supera il numero di 50) che sono da anni nei posti chiave delle stanze “giuste” dei palazzi romani. Uomini che godono della loro invisibilità, del poter gestire il vero potere alla comoda ombra parafulmini del Ministro di turno. La figura del “Grand Commis” di Stato, devo essere sincero, mi era abbastanza ignota fino alla lettura di questo libro. A lettura terminata direi che risulta assai affascinante e allo stesso tempo urticante, deplorevole: è quasi sempre assente il dover rendere conto del proprio operato (a meno di casi veramente clamorosi), mentre rimane ferma una sola stella polare, ovvero sia il salvarsi il culo. Perché il ministro passa, l’Ufficio rimane.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sgombriamo subito il campo da complottismi, scandalismi e sensazionalismi vari, non è questa la chiave di lettura del libro, quanto lo scoprire (con tanto di nomi e fatti verificabili con una veloce ricerca su Google) quanto sia piccolo, meschino e marcio il mondo che viene definito “deep State”. Una piccola carrellata degli orrori (ovvero i meccanismi) che hanno portato a quella determinata legge, a quella particolare nomina o all’affossamento di quel preciso comma, l’importanza quasi patetica delle relazioni in salsa ottocentesca. Dai tempi di Andreotti al governo Conte II è un continuo districarsi tra leggi scritte volutamente inapplicabili per mettere in ridicolo il potente di turno (più che per reale incapacità), la guerra tra gabinetti per lo stanziamento di fondi a targa UE o nazionale, le continue meschinità dei corridoi dei palazzi che contano. Il tutto in un lasso di tempo che copre decenni della nostra storia politica, a dimostrazione che è il sistema che si muove organicamente in questa ottica, indipendentemente da colori e maggioranze. In pochi ne escono puliti alla fine del libro (Barca, incredibilmente Giorgetti, Calenda, Gianni Letta, Fornero e pochissimi altri) ma questa, alla fine, non sarà una gran sorpresa per nessuno.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il racconto delle mille peripezie di questi decenni è scritto in chiave distacca, quasi cinica, anche se l’effetto finale è lasciare il lettore in un misto di delusione, compassione, pietà umana ed incomprensione verso un mondo che, piaccia o meno, è quello che decide l’andamento delle nostre misere esistenze terrene. Vedere ad esempio come e perché viene destinato un fondo straordinario ad una Regione o scoprire i mille motivi per i quali una legge viene affossata è esercizio perfetto per farsi crescere dentro il seme del nazismo, mentre è un piccolo capolavoro il capitolo dedicato alle “manine”, vero simbolo della democrazia secondo l’ignoto narratore.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un libro da leggere, per poter capire anche qualche dinamica in più della nostra paludosa politica ed imparare a scaldarsi meno per le burattinate dei talk-show o di Twitter.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Io+sonoilpotere.jpg" length="16074" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 21 Jul 2020 16:12:10 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      </media:content>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Una nuova firma per SdP</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/nuovo-arrivo-sulle-pagine-sdp</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Primo acquisto estivo
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/razzia.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Questo breve post solo per annunciare a voi, popolino incolto ed arrogante, che la nostra intensa campagna di scouting (affidata alla seria ditta di head-hunter &amp;amp; salumi misti “da Fischio - Risorse Umane anche da asporto”) ci ha portato a stringere una nuova collaborazione.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ebbene si, la scuderia della Strategia della Pensione si arricchisce di un nuovo elemento oltre che il sottoscritto ed il Curandero: vi comunico ufficialmente l’ingresso nel nostro team della giovane&amp;amp;bellatopa Natalia Mencarelli, dalla ridente Perugia.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La trattativa che ha portato Natalia a SdP è stata estenuante e serrata: stiamo parlando infatti di una giovane penna che ha alle spalle già numerosi pezzi pubblicati per altri siti, spesso trattando anche temi tanto cari a noi della SdP. Ma ciò che ha fatto davvero la differenza rispetto agli altri candidati è stato il fatto di saper coniugare –senza sudare troppo- addirittura il tempo presente del verbo “avere” e di non pretendere una lira.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La nostra nuova penna si è detta interessata a scrivere un po’ di tutto, con un particolare interesse rivolto verso viaggi, cannibalismo, natura e animali.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Nella spasmodica attesa del suo esordio su SdP rivolgiamo a Natalia il nostro “in bocca al lupo”.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Campagna+acquisti.jpeg" length="11656" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 14 Jul 2020 16:46:28 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      </media:content>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Con un grafico è tutto più chiaro</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/con-un-grafico-e-tutto-piu-chiaro</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Non facciamoci trarre in inganno dalla realtà
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/percezione.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Salve villici!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non ho molto da dire con questo articolo, o meglio non ho nulla di preciso da dire. Come vedrete il post nasce per puro caso.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Di indole sono curioso come una portinaia e bastian contrario di natura, proprio per il gusto di battibeccare con chi ho davanti: spesso in mezzo ad una conversazione con amici o sodali controllo su Google ciò che mi ha destato curiosità, per avere conferme o per il semplice e puro gusto di scoprire qualcosa di nuovo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non so perchè qualche giorno fa sono capitato su Google a cercare dei grafici e sono finito a segnarmi qualche statistica tra le più bizzarre tra quelle salvate dal motore di ricerca.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Dati alla rinfusa e che difficilmente possono tessere qualche tela di trama logica del discorso, io le riporto soltanto e le butto lì. Fatene l'uso che meglio credete.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Con questo Covid abbiamo scoperto lo smart-working, per fare lo smart-working abbiamo scoperto che serve Internet ad una potenza decente. Come siamo messi rispetto all'Europa? Vediamo i dati della Banca Mondiale cosa ci dicono:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Banda+larga.jpeg" alt=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non esattamente benissimo: la Francia ha 67 milioni di abitanti e ha 10 milioni di connessioni a banda larga più di noi, la Spagna ha solo 47 milioni di abitanti e non ci è dietro di molto. Durante le fasi del lockdown abbiamo visto come la connessione Internet media Italiana sia penosa, fa spavento fare questo raffronto con stati che l'italiano medio furbissimo reputa poco più di terzo mondo (Romania ed Estonia , ad esempio).
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Però consoliamoci, va molto meglio con i cellulari:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Cellulari.jpeg" alt=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In quanto a cellulari, come vedete, siamo stati anche primi in termini assoluti intorno al 2010, nonostante la Germania abbia quasi 84 milioni di abitanti. Scemi si, ma connessi in maniera atroce.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Cambiamo completamente settore: vediamo come si comporta lo Stato Italiano al suo interno. Partiamo con i crediti che i cittadini e le imprese vantano verso lo Stato.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Crediti+vs+PA.jpeg" alt=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Qui non abbiamo rivali, stacchiamo la Spagna di oltre il 20%. E' interessante notare che il divario enorme tra noi ed il resto dei Paesi analizzati (continuo a credere che l'Italia debba confrontarsi con Francia, Germania e Spagna, non con la Slovacchia o l'Ecuador...) sia esploso dal 2006 in avanti. Eravamo primi anche nel 2006, ma da allora diciamo che è una fuga alla Coppi....
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Continuiamo e vediamo ad esempio la percentuale riguardante il numero di persone che lavorano nelle forze armate rispetto alla totalità della forza lavoro:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/-+militari.jpeg" alt=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Anche qui primi per distacco. I nostri 347.000 "militari" battono i 307.000 francesi, i 196.000 spagnoli e quasi doppiano i 180.000 tedeschi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E a medici invece come siamo messi?
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Medici.jpeg" alt=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Non malissimo in effetti, mentre per quanto riguarda infermieri ed ostetriche confermiamo quanto cantava il buon Stefano Rosso già negli anni '90: "4 inferieri e 106 dottori". La voglia di sporcarci davvero le mani non ci è ancora venuta.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/infermieri.jpeg" alt=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Quindi siamo inondati di dottori ma mancano gli infermieri, ma almeno i posti letto negli ospedali ci sono? No, sono dimezzati dagli anni '90, da 7 ogni 1000 abitanti agli attuali 3.5. Un ottimo motivo per ragionare sul fatto che in questi mesi ci stanno ammorbando i coglioni con la ridicola discussione sul MES. In queste condizioni non dovremmo sentire politici che si accapigliano sul prendere o meno i soldi del MES, ma sul come usarli. Ma la colpa di tutto questo è fondamentalmente nostra che non scendiamo in piazza a gridare il nostro schifo per questo dibattito assurdo. In ogni caso eccovi la situazione sui posti letto per 1.000 abitanti:
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/posti+letto.jpeg" alt=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Consoliamoci però, perchè siamo il Paese con meno omicidi tra i 4 presi in esame. Guardate anche il dato di partenza del 1990 e mettetevi a ridere quando qualcuno strilla di "emergenza sicurezza". Gli omicidi sono passati dal dato di 3.4 del 1991 allo 0.8 attuale. Siamo il Paese con meno omicidi di Europa e si sta facendo campagna elettorale da 2 decenni sul tema della sicurezza:
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/omicidi.jpeg" alt=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ma ora si cambia completamente campo: energia. Siamo un Paese in affanno energetico, che ci crediate o meno.
          &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/energia.jpeg" alt=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Questo nonostante l'Italia sia addirittura leader nella produzione di energia tramite rinnovabili e rifiuti combustibili, forse sarebbe il caso di valutare se sia davvero logico essere contro il nucleare, con buona pace di Greta e compagnia. Capisco che non sia una discussione glamour, ma tant'è. Andare contro ai numeri è abbastanza difficile.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/rinnovabili.jpeg" alt=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Di energia ne produciamo zero, puntiamo tutto sulle rinnovabili ma siamo in affanno energetico. Non mi pare sia una grande strategia....
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/nucleare.jpeg" alt=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Infine non poteva mancare un accenno ai negri, il vero problema che affligge l'Italia, il vero male di una Nazione che, come abbiamo visto, per il resto va alla grandissima. Vediamo i numeri:
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/negri.jpeg" alt=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 07 Jul 2020 19:50:59 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/con-un-grafico-e-tutto-piu-chiaro</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La assurda nostalgia degli '80</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/la-assurda-nostalgia-degli-80</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Quando Caniggia chiuse il nostro "decennio d'oro"
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/80.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Ave villici!
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tanto per cominciare un piccolo mea culpa per questo mese di assenza, ma tra idee strane da sviluppare e veder naufragare nel giro di poche ore, lo schifo che imperversa ovunque e che abbatte ogni spinta al giusto e al bello, alcuni impegni personali inderogabili (portare la Pro Vercelli sul tetto del mondo a Fifa ha preso più tempo del previsto) e una balla di cazzi miei posso scrivere nuovamente solo adesso. E mi dispiace molto, perché di roba di cui parlare ce ne sarebbe stata a strafottere, ma tant’è. Chiedo venia.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vorrei parlare di tante cose, non ultime le polemiche sulla statua di Montanelli e tutto quello che è girato intorno a questa nuova paturnia del dibattito culturale nazionale, ma preferisco stare più sul generico e parlare di una strana perversione che noto con sempre maggiore intensità nelle chiacchierate che faccio con gli amici e che striscia -sempre meno furtivamente- nel paludoso humus culturale italiano. Sto parlando, ovviamente, della nostalgia per i magici anni ’80. Gli anni della Milano da bere, la presunta epoca d’oro della nostra cara amata Italia e che tutti, più o meno intensamente, sembrano rimpiangere, non ultimo il buon Matteino Tuttominchia qualche giorno fa da Floris in TV.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Scherzando potrei dire che io gli anni ’80 li ho vissuti a metà, essendo nato i primi di Febbraio del 1985 posso dire con baldanzoso cipiglio “io c’ero”, anche se ovviamente non capivo un cazzo del mondo che mi circondava. Quindi mi è parsa cosa buona e giusta, prima di scrivere questo pezzo patetico, di documentarmi su cosa fossero davvero gli anni ‘80. Sono passati 30-40 anni da allora e quindi presumo si possa parlare di quel periodo con un certo distacco e con la necessaria cautela. Cosa erano, alla fin fine gli anni ’80? Anni strani, giunti dopo decenni segnati dalla crescita del Paese, ma anche dalla violenza e dal delirio del terrorismo rosso e nero, dalla contestazione studentesca e operaia, dalla crisi petrolifera etc etc. Un periodo quindi, per chi non lo ha vissuto, non propriamente facile da inquadrare. Proviamo a capirci qualcosa di più, perché questa nostalgia degli anni ’80 io inizio a non sopportarla più, anche perché a vederla con gli occhi di oggi quel periodo sembra un periodo popolato da gente pronta per l’epica ma totalmente ignara della quotidianità o, come dice qualcuno, “petto in fuori e pezze al culo”.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un discorso più generale, prima di addentrarci più a fondo nel problema: ma non vi pare patetico rimpiangere, nel 2020, gli anni ’80? Non vi pare, già questo, il sintomo più grave dello sfascio che stiamo vivendo? Perché non siamo in grado di immaginarci un futuro migliore di quanto abbiamo già vissuto e siamo capaci soltanto di guardarci indietro con la lacrimuccia agli occhi per i bei tempi andati? Per smontare questo discorso basterebbe osservare che chi consideravamo alla stregua di pezzenti (Spagna, Portogallo, ma anche Corea del Sud, Cina, Brasile etc etc) in questi 40 anni si è portato al nostro livello e, spesso, ha messo la freccia per il sorpasso rispetto alla nostra misera Italia, sempre più ferma al palo. La Spagna in 40 anni ha fatto passi avanti importanti, per non parlare della Corea del Sud che da fabbrica delle bamboline coreane è diventata una potenza mondiale ed è probabilmente la nazione leader nella nuova rivoluzione industriale, mentre Brasile e Cina beh, nemmeno ci perdo tempo a trovare le parole.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quindi cosa si rimpiange degli anni ’80? Stento a capirlo, da osservatore distaccato noto soltanto che è il periodo che ha affossato l’Italia, depauperando quanto messo in cascina col miracolo economico del dopoguerra e, cosa ancora più grave, perdendo il treno della rivoluzione informatica iniziata proprio nei grandiosi anni‘80. Nella narrativa nazionalpopolare gli anni ’80 erano anni segnati da lavoro per tutti, ricchezza a pacchi, le mamme potevano stare a casa a crescere i bambini, avevamo il campionato di calcio più bello del Mondo, eravamo la quinta potenza mondiale (su 5, si dimenticano sempre di aggiungere) e tutte ste robette. Discorsi utili più a farci sembrare il cazzo grosso che a rendere giustizia alla verità, che era ben diversa: la politica fu incapace (o non desiderosa) di capire che il mondo stava cambiando e che nel futuro la ricchezza delle Nazioni non sarebbe più stata dettata esclusivamente dal numero di fabbriche e di acciaierie, ma dal saper cavalcare la rivoluzione guidata dall’ascesa del computer e dell’informatica.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Persi dietro a discorsi fuori dal mondo (un parallelo attualissimo con le polemiche sulla statua di Montanelli, mentre intanto il mondo intorno crolla) e senza nemmeno capire che il mondo diviso in blocchi stava per finire, l’Italia decise di negare la realtà e chiudersi a riccio su se stessa. L’esplosione del debito pubblico firmata CAF (Craxi, Andreotti e Forlani) bruciò in un decennio quanto accumulato con fatica dal 1945, unita all’utilizzo del sistema pensionistico come ammortizzatore sociale per non accettare la realtà del mondo in rapida mutazione. Un’altra grande macchia su questo decennio magico è senza dubbio quella inerente al mancato intervento per sanare un ritardo infrastrutturale che ancora ci portiamo dietro, ma come non parlare degli anni ’80 senza nominare le tangenti e le ruberie di quegli anni? I furti di quegli anni sono nei libri dei record mondiali di corruzione, basti pensare a quanto successe per i Mondiali di Italia ’90, quello delle Notti Magiche. Ed è interessante parlare di Italia ’90 come simbolo degli anni’80 perché è il giusto anello di congiunzione semplice, transnazionale e capibile da tutti, anche da voi, miei cari lettori.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel 1984 la FIFA decise di assegnare l’organizzazione dei Mondiali di Calcio del 1990 all’Italia. Partì subito l’abbuffata: con la legge 65 del 1987 vennero stanziati 48 miliardi di lire per ammodernare le strutture di Bari, Torino, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Udine e Roma. Ma non bastarono 6 anni di preavviso per organizzare efficientemente gare ed appalti: l’86% dei lavori fu affidato tramite trattativa privata e misteriosamente le spese crebbero, mediamente, del 90% con l’Olimpico di Roma che vide lievitare i costi stimati del 180%. Stadi che, in molti casi, furono anche un fiasco architettonico (Delle Alpi di Torino su tutti, ma anche San Nicola di Bari a firma Renzo Piano o il terzo anello del San Paolo di Napoli, mai inaugurato per onde sismiche causate dalla sua stessa struttura in ferro), ma l’abbuffata non si fermò agli stadi, riguardò anche altre tipologie di infrastrutture. Come dimenticare ad esempio la stazione di Roma Farneto (o Roma Olimpico-Farnesina)? Costò 15 miliardi, funzionò solamente in occasione delle sei gare svolte all’Olimpico nel corso dei Mondiali, per 12 convogli giornalieri. Degna di nota anche Roma Ostiense, stazione che fu oggetto di un’ingente opera di restauro e che solo adesso, dopo 30 anni, inizia ad avere una sua anima, dopo essere stata per anni poco più che un rifugio di lusso per tossici e barboni. Alla fine della fiera, nonostante i 7200 miliardi di lire spesi, solo 95 dei 233 progetti videro la luce.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Credo che sia bello legare la sorte sportiva di quei Mondiali (nei quali la Nazionale Azzurra partiva nettamente favorita) alla fine del sogno. Infatti quel decennio da cicale, dopo 25 anni da formiche, si sarebbe dovuto concludere con il trionfo calcistico in casa come conclusione idilliaca. Purtroppo andò diversamente, l’Italia dovette cambiare la medaglia d’oro con la più amara delle medaglie, quella di bronzo. A me piace pensare che quel maledetto gol di Caniggia (e successivamente le parate ai rigori di Sergio Goycochea ) sia da intendersi come il primo squillo di una tragica sveglia su un Paese che si era addormentato sognando di essere grande. E’ il 3 Luglio del 1990 e gli anni ’80 sono ufficialmente finiti, esattamente nell’attimo in cui si registra la parata di Goycochea sul rigore di Serena.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
           
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Alla fine del suono della sveglia ci attendevano prima la crisi del 1992, poi Tangentopoli e infine le bombe della mafia: la vera eredità di quel “decennio d’oro”.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Caniggia.jpg" length="12254" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 19 Jun 2020 12:42:55 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      </media:content>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Bomba, un Movimento sexy</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/bomba-un-movimento-sexy</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Questo apre tutta una serie di interessanti opportunità
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/paura.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ave villici! Torno a scrivere un po’ dell’attualità, che è già una notizia.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ho evitato un po’, fondamentalmente per non espormi troppo –data la mia crassa ignoranza- a figure barbine alla Scanzi o alla Burioni ed un po’ perché mi sentivo sgomento nell’osservare l’ennesimo sbando di un Paese che ogni giorno che passa mi pare sempre più incredibile.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vivendo 24 ore al giorno con una persona originaria di un altro Paese (e quindi, giocoforza, con un’altra mentalità) questa sensazione spesso viene anche amplificata, portando la situazione al limite del grottesco. A tal proposito mi ricordo sempre quando Berlusconi fu condannato definitivamente e la mia fidanzata dell’epoca, canadese, si stupì che non ci fossero poliziotti a portarlo in carcere già il secondo successivo alla pronunciazione della sentenza. Che posto bizzarro è il mondo agli occhi di noi Italiani, eh?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non farò il resoconto della quarantena, mi basta solo sapere che avevo scritto dal primo giorno che avremmo dato il peggio di noi e quanto successo da Febbraio mi pare proprio che vada a valorizzare le mie parole di allora. Non parlerò nemmeno della vicenda di Silvia Romano, perchè francamente credo che l'unica emozione che si possa provare in un momento del genere sia solo l'immaginabile sollievo per lei e la famiglia, mi importa una sega di tutto il resto.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quindi partiamo dalla grande news: oggi si torna quasi alla vita normale. Sarei curioso di sapere quanti dei miei lettori in questi 3 mesi sono stati tanto fortunati da essere stati sottoposti a tampone preventivo. Personalmente non l’ho ancora fatto, solo da qualche giorno nel mio luogo di lavoro mi viene misurata la temperatura all’ingresso con un termoscanner. Dopo 3 mesi è un bel passo avanti, no? Siamo pronti alla fase 2, 3, quasi un quarto alle 4. Vivendo in Toscana poi, mi par di capire, ho la fortuna di andare in farmacia e trovare le mascherine gratis, anche se poi sulla confezione ci troviamo un bell’adesivo che ci dice che queste pezzole sono –appunto- pezzole senza alcun valore protettivo reale. Un altro bel risultato della programmazione statale (quella che sarebbe la panacea di ogni stortura del mondo, secondo i molti che vaneggiano di "altro modello di sviluppo"), incapace, dopo 90 giorni, di fornire anche solo guanti e mascherine con un qualche valore protettivo.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le polemiche di questi giorni vertono su dei grandi classici di questo 2020: partiamo dal MES, oramai battaglia campale dell’informazione italiana.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’ultima sparata di Conte è che l’Italia lo userà solo se lo userà anche la Francia. Non si vede perché dovrebbe usarlo la Francia e la logica di questa strategia (mal comune mezzo gaudio?), visto che la Francia riesce a finanziarsi autonomamente sui mercati a condizioni più vantaggiose di quelle imposte dal MES, mentre invece l’Italia, se si presentasse sui mercati, di certo non strapperebbe quelle condizioni. Ma essendo ormai all’avanspettacolo si continua con questo teatrino, sembra quasi che l’Italia voglia che la UE ci chieda per favore di prestarci dei soldi allo 0,1% di interessi in 10 anni, mentre noi facciamo anche gli schizzinosi e siamo poco fiduciosi, temendo qualche magheggio. Altra genialata, peraltro: avete mai visto qualcuno che prima vi da i soldi e poi vi chiede, DOPO, di rinegoziare le condizioni?
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Inizio a pensare che forse, da qualche parte nel Nord Europa (quelli cattivissssssimi), qualcuno si auguri davvero di lasciarci affogare. Rendiamoci conto che siamo la palla al piede della UE (scegliete qualsiasi statistica), quasi il freno a mano del Vecchio Continente, nonostante tutto stiamo starnazzando come delle oche impazzite: non so quanto possa durare questo giochino. Sono anti italiano nello scrivere questo? Può darsi, ma dare contro ai numeri mi pare abbastanza patetico.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Poi abbiamo la buona vecchia Alitalia, che in soli 3 mesi si è vista versare 4 miliardi di euro. Una compagnia inutile (muove soltanto l’8% dei passeggeri che transitano nel nostro Paese, meno di molte low-cost) che ingloba soldi a bocca di barile ma che riesce a mettere d’accordo tutti quando si tratta di rifinanziarla. Posso capire adesso con la crisi del settore aereo, ma negli anni passati sono stati versati qualcosa come 14 miliardi per tenere in piedi un baraccone utile soltanto come stipendificio.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Posso farvi l’elenco delle varie aziende di trasporto aereo che sarebbero state acquistate con quella cifra, uso i valori pre-Covid per non infierire: Japan Airlines (11.3), China Southern Airlines (11.7), Cathay Pacific (9.4), Deutsche Lufthansa (6.5), AirFrance – KLM (2.7), Turkish Airlines (4.8). Inutile continuare l’elenco, no? Quando ti rendi conto che avresti potuto comprare Lufthansa, Air France –KLM e Turkish MESSE INSIEME invece che mantenere un’azienda che non riesce a trasportare nemmeno il 10% dei viaggiatori che partono o arrivano in Italia ti viene solo voglia di emigrare.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ovviamente la priorità dell’Italia sono GLI SBARCHI DEI NEGRI (tempo una settimana e torneremo a discutere di barconi, ci gioco il culo), non dimentichiamolo quando vediamo le nostre buste paga falcidiate dalle tasse. Quei soldi che ci sottrae lo Stato alla fonte servono per mettere i NEGRI negli hotel a 5 stelle, dargli 35 euro al giorno e foraggiare le ONG che ci mangiano sopra. Siete veramente dei Neanderthal ritardati.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un’altra bella polemica che furoreggia sui giornali e sui social è quella che riguarda FCA, la vecchia Fiat. Pensate, ha osato chiedere quanto previsto da una legge dello Stato, una provocazione bella e buona. Le polemiche che ho letto vertono sul fatto che FCA ha la sede all’estero (già, perché ha la sede all’estero?)e versa le tasse in un altro Paese (eh, perché versa le tasse in un altro Paese?). Solo alcune considerazioni: la legge in questione, al primo rigo dell’articolo 1, dice espressamente che avranno diritto al prestito (non regalo, prestito) solo le aziende con sede in Italia. FCA Italia ha la sede a Torino ed è una delle poche aziende che operano in Italia che può vantare un fatturato superiore a 25 miliardi. Da lavoro a 55.000 persone nei suoi stabilimenti e a circa altri 80.000 nell’indotto. Io sono anche favorevole a non dare il prestito ad FCA Italia, però se poi legittimamente FCA Italia chiude e smantella gli stabilimenti che ha ancora nel nostro Paese, i disoccupati diretti ed indiretti li mantenete voi, va bene? A me basta mantenere Alitalia, grazie.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Perché non ci chiediamo come mai una delle pochissime multinazionali (seppur con le pezze al culo) italiane è stata costretta ad andare in un altro Paese e versare altrove le tasse degli utili della capogruppo? Perchè in Olanda ed in Gran Bretagna hanno un sistema che invoglia le aziende ad andare ad operare là? Lasciamo perdere le tasse (che comunque, volendo, potremmo abbassare anche noi come ha fatto 20 anni fa l’Irlanda, mica è vietato), non è che magari un’azienda ha bisogno di trasporti funzionanti, strade decenti, tribunali che eventualmente ti danno un responso in tempi civili, una legislazione efficace, una rete internet non da Zambia ma da Terzo Millennio etc etc. No, è sempre un complotto contro la povera gente d’Italia. Non è mai colpa nostra. Attendetevi entro domani la cospirazione degli Elkann ebrei, mi ci gioco un caffè.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’ultima ciliegina è la sentenza della Corte Tedesca, una bomba che vedo non è trattata come tale dai media-mainstream, anche se c’è da giurarci che la tireranno fuori ad Agosto , se le cose prenderanno una brutta piega.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Un veloce riassuntino per chi vive nell’Iperuranio: la Corte Costituzionale Tedesca si è espressa su una questione che i sovranisti tedeschi (è tutto bellissimo!) avevano sollevato qualche anno fa. Il quesito era molto semplice: i promotori della causa sostenevano che il famoso Quantitative Easying della Banca Centrale Europea…..ah già: il Quantitative Easying è praticamente lo strumento messo in campo da Draghi ai tempi della crisi del 2008, che consiste nell’acquisto di debito pubblico da parte della Banca Centrale a prezzi calmierati invece che da parte dei mercati a prezzo di mercato. Ok, i sovranisti tedeschi reputavano la questione da approfondire ed hanno portato la questione fino alla Corte. Non entro troppo nel merito, fidatevi a spanne che il succo del discorso è questo:  la Germania ha acquistato più titoli di Stato rispetto alla “percentuale azionaria” che ha sulla Banca Centrale Europa. Stiamo parlando di 2.200 miliardi di titoli (sia pubblici che privati, quindi debito di Stato e debito di imprese). Prime domandine: di chi saranno stati i titoli di Stato traballanti che hanno avuto bisogno dell’aiuto della BCE per non andare a farsi spennare sui mercati? Indovinato.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Bene, la Corte Tedesca dice che la BCE deve rispettare la capital-key, ovvero sia che se sei socio al 14% devi vendere e comprare massimo il 14% dei titoli, non oltre. Dice anche un’altra cosa, la corte dei crucchi cattivi: ovvero sia che bisognerebbe rispettare le regole che la BCE stessa si è data, ovvero sia che in pancia alla BCE non può esserci più del 33% del debito di uno Stato. Seconda domanda: Quale Paese ha oltre il 33% del totale dei debiti comprati dall BCE? Avete indovinato un’altra volta!
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La Corte Tedesca dice poi un’ultima cosa: ovvero sia che di quei 2.200 miliardi una parte è già contro le regole della BCE, poiché si tratta di aziende e non di titoli statali. Ciò ha falsato il mercato, lasciando in vita aziende decotte, che sono andate avanti solo grazie alle mancette della Banca Centrale. Si possono legare a questo anche danni alle assicurazioni sulla vita che investono sul mercato azionario (tipo la mia), che si sono viste abbassare il rendimento per un’azione che la BCE, secondo il proprio Statuto, non avrebbe nemmeno potuto fare.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La Corte Tedesca ha chiesto, in realtà ordinato:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         ·         alla BCE di giustificare entro 3 mesi il suo comportamento in violazione del suo stesso statuto;
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         ·         che il Governo Tedesco esprima formalmente il suo parere su quanto sopra, ovvero se avallare o meno queste politiche;
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         ·         alla Bundesbank lo stop del finanziamento a pratiche che violano palesemente i trattati;
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Che significa questo? In soldoni, secondo l’opinione di Cottarelli e con dati alla mano, se la Bundesbank rispetta la sentenza della Corte Tedesca (e quindi smette di foraggiare oltre la sua quota di capitale), l’Italia dovrà piazzare sul mercato non 260 miliardi di Euro di debito come fa adesso, bensì 370. Indovinate se questo è un bene o un male.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Un altro grande punto interrogativo è la sorte dell’Unione Europea: se ogni singolo Stato, a torto o a ragione, si mette a sindacare l’operato della BCE l'Europa unita è morta anche prima di cominciare, ma posso anche capire che i tedeschi, olandesi e soci si siano rotti il cazzo di noialtri cialtroni. Ma da un'europeista convinto non potete pretendere una riflessione su questo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per il rientro post-Covid mi pare che basti.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/bomba.jpg" length="68236" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 18 May 2020 16:03:11 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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    </item>
    <item>
      <title>Riflessioni "alte"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/riflessioni-alte</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Una cosa copiata pari pari
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/autoritarismo.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oggi (25.04.2020) gli italiani celebrano la democrazia, sistema di potere nell' ambito del quale contano in quanto sovrani, poiché muniti di matita per l'esercizio dell' elettorato attivo. Unitamente alle mascherine ed agli altri dispositivi di protezione individuali, lo Stato -nelle sue infinite articolazioni- per la giornata odierna avrebbe dovuto distribuirne uno volto a proteggere il cittadino dalle illusioni.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non è una mascherina e neppure un paio di guanti bensì lo scritto di Fernando Gonzalez Celis, ricercatore di Studi Internazionali alla Universidad de Chile e professore di Teoria Politica al Centro de Estudios Politicos della Universidad Metropolitana de Ciencias de la Education di Santiagio del Cile, intitolato " Reflexiones sobre la democracia" e pubblicato il 1989 nella Revista de Sociologia n. 4 del Departamento de Sociologia de la Universidad de Chile.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per meglio presentare questo studio mi affido alle parole di Renzo Giorgetti, autore di un libro "Demofagia" che dovrebbe essere reso obbligatorio sin dalla scuola materna. Dice Giorgietti: «[...] Cercando di mettere ordine nella Babele concettuale data dalle formulazioni teoriche esistenti, per nulla imparziali e sempre giustificatorie, Gonzalez rileva come non solo il termine democrazia si leghi sempre a quello di crisi, ma come tutte le esperienze politiche contemporanee vogliano accreditarsi come democratiche, quasi a sfruttare le potenzialità insite in tale assetto di potere, cosi come nella sua ambiguità, che permette di operare nella massima autonomia senza mai discostarsi dalla legittimazione data da una presunta volontà popolare. La democrazia sarebbe in realtà un termine equivoco che nella sua indeterminatezza servirebbe a definire "un ordine politico utopico in teoria, caotico in pratica e sempre conflittuale" (p. 160).
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ed è interessante notare -prosegue l'autore - che se il fine
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          dello Stato è il bene comune della società e il fine della societàè la realizzazione esistenziale dei suoi membri, né lo Stato né la società hanno l'obbligo di fondarsi su ordinamenti democratici.Non solo, ma il termine democrazia inteso come governo del popolo è un assurdo, in quanto governare e essere governati sono due cose differenti, così come è impossibile essere e non essere contemporaneamente una stessa cosa (principio di logica che, aggiungiamo noi, da Aristotele passerà poi al tomismo fino ad influenzare anche la critica al democratismo di Guénon).
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il popolo, che non è mai sovrano, verrebbe quindi sfruttato dall'ideologia democratica, che di fatto non sarebbe altro che lo strumento di un regime totalitario i cui membri, per quanto variegati e in reciproco conflitto, sarebbero però accomunati dalla possibilità di esercitare un dominio di fatto unilaterale e incontestabile.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tutte le forze ammesse nel regime democratico, al di là delle differenze più o meno reali, verrebbero così a configurarsi come una sorta di partito unico che, sia pure secondo innumerevoli sfaccettature, in quanto "rappresentante del popolo" si accrediterebbe come esclusivo, fedele e infallibile interprete della sua volontà. La democrazia non diventa altro che un mezzo utile, ai suoi possessori, per gestire il potere senza rischi o opposizioni reali. Una "finzione teorica", "un assurdo filosofico e politico" (p.161); un sistema di potere composto, tra gli altri, da politici e intellettuali, e che partendo dalla volontà di modificare la natura umana, cerca di operare tutti quei cambiamenti utilialla produzione di un nuovo tipo umano, malleabile, in perenne disfacimento, senza ordine e unità interiori, paralizzato, alieno dalla realtà.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il nuovo totalitarismo che sorge, lungi dal servire il popolo, vive invece a sue spese "divorandolo, parassitandolo senza però distruggerlo conpletamente, mantenendolo in uno stato di decrepitezze o debolezza, morale, spirituale, intellettuale, politica". Un sistema falso, illusorio, che non ha altra ragion d'essere che l'esercizio di un potere totale e senza alternative a se stesso, che si sostiene grazie allo sfruttamento senza curarsi di altro all' infuori della propria sopravvivenza.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La conclusione che se ne ricava è quindi devastante nella sua semplicità:
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Estamos viviendo en la nueva era: la era de la Demofagia.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          (
          &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Questo scritto è copiato pari pari dalla bacheca di un utente Facebook, tal "Eric Packer", soggetto interessante da seguire e che da ora in poi sarà presente su queste misere paginette. Pubblico quanto sopra solo oggi per non essere "fasssista" a pubblicarlo il 25 Aprile)
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Bomarzo.jpg" length="115747" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 12 May 2020 12:19:04 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      </media:content>
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    </item>
    <item>
      <title>Ci sono stati più uomini sulla Luna</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/ci-sono-stati-piu-uomini-sulla-luna</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Si chiude l'epopea dei Braves
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/chipper.hero_.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          l 1999 inizia con pochi cambiamenti nella formazione dei Braves. Da segnalare solo l'acquisto di Brian Jordan per sostituire quel Tucker dello scellerato scambio del 1999. I BIG 3 hanno un'altra stagione esaltante e Millwood conferma le buone prestazioni, Neagle ha cambiato aria e viene rimpiazzato dai giovani del vivaio, anche se nessuno convince particolarmente.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Atlanta vince comunque nuovamente la divisione con 103 vittorie, si trova di nuovo di fronte gli Astros, rinforzati rispetto all'anno precedente specialmente sul monte di lancio. Atlanta vince la serie 3-1, avanzando alle semifinali, ma fatica molto di più rispetto al 1998.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il turno successivo mette di fronte i Braves ed i New York Mets (ai playoff come migliore seconda della National League), che in stagione regolare hanno chiuso dietro ai Braves di 6 partite. I Mets sono una squadra tosta, con un attacco impressionante, una difesa molto solida ed un monte di lancio che si basa su 5 veterani ancora molto competitivi. Atlanta, pur faticando, si porta subito sul 3-0 e tutto va per il meglio, poi (avanti 2-1 al penultimo inning) perdono Gara 4. Per decretare il vincitore di Gara 5 sono necessari ben 15 inning. Atlanta al 15° attacco segna il 3-2 e sembra destinata a festeggiare il nuovo accesso alle World Series, ma nel turno di attacco dei Mets il lanciatore McGlinchy combina un disastro ed i Mets vincono la loro seconda partita.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In Gara 6 i Braves sono avanti 5-0 quando inizia il sesto attacco dei Mets. New York segna 3 punti, al cambio campo Atlanta risponde con 2: adesso siamo sul 7-3. Al 7° attacco i Mets di punti ne segnano 4 pareggiando la gara, ed all'ottavo inning si portano addirittura sull'8-7, ma Atlanta riesce a pareggiare. La partita ha quindi bisogno, nuovamente, degli extra-inning. Al 10° attacco i Mets segnano un punto, andando a condurre per 9-8. Atlanta è ad un passo dal subire una nuova storica rimonta, ma riesce a pareggiare di nuovo e sul 9-9 si va all'11° attacco dei Mets che non frutta punti. I Mets hanno finito i lanciatori di rilievo e sono costretti a mettere sul monte di lancio uno dei lanciatori partenti che, in questo insolito ruolo, combina un disastro: basi cariche e un solo eliminato. Nel box c'è Andruw Jones, il lanciatore lancia 4 ball consecutivi ed Atlanta vince la partita grazie ad un'azione degna più del minibaseball categoria "pulcini" che dei playoff della MLB. Atlanta è alle World Series, ma che fatica.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La finale è quella che tutti sognano: Atlanta contro i New York Yankees, la rivincita del 1996. Gli Yankees, campioni in carica, sono una squadra che da quel 1996 ha sbagliato poco e niente, la formazione si basa sullo zoccolo duro  nato quell'anno e ancora domina il baseball mondiale. E' tornato, dopo la parentesi a San Diego, anche Jim Leyritz, per la gioia di Atlanta.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Pronti via ed in Gara 1 Atlanta guida 1-0 quando, al penultimo attacco, gli Yankees mandano in battuta i peggiori battitori. Sul monte di lancio c'è ancora Maddux che, fin qui, è autore di una nuova fantastica prestazione. Quando nel box di battuta si presenta il primo battitore per iniziare l'inning New York ha il 9% di probabilità di vincere la partita. Battuta valida di Brosius, base per ball a Strawberry ed un errore difensivo: basi cariche e nessuno eliminato. Le probabilità di vittoria per New York adesso sono del 62%. Nel box c'è quel Derek Jeter che nel 1996, graziato dall'arbitro Welke, inizò la rimonta che schiantò Atlanta. Anche stavolta Jeter si dimostra all'altezza della situazione e batte una valida che porta il punteggio sull'1-1. Bobby Cox finalmente si decide a cambiare Maddux ma gli Yankees segnano altri 2 punti grazie alla battuta di Paul O'Neill: 3-1 e 94% di possibilità di vittoria. Ci sono due eliminati e le basi cariche, nel box di battuta va quel Jim Leyritz eroe della rimonta 1996: base per ball e 4-1 Yankees, che con questo punteggio vincono Gara 1. Vincono anche Gara 2 per 7-2, portandosi sul 2-0.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Gara 3 è già da dentro o fuori per Atlanta ed i Braves sono infatti avanti 5-2 quando al 7° inning  Glavine concede un fuoricampo da un punto per il 5-3. Nell'8° attacco gli Yankees inziano con una base per ball, poi va nel box Chuck Knoblauch. Ve lo ricordate? E' il giocatore che con una finta ingannò nel 1991 il corridore di Atlanta impedendogli di segnare il punto della quasi sicura vittoria in Gara 7 delle World Series.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Fuoricampo da due punti: 5-5, Atlanta però deve fare il suo 9° ed ultimo attacco. Può sperare di segnare un punto e vincere la partita.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          C'è il piccolo problema che si trova di fronte Mariano Rivera.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il personaggio merita un veloce approfondimento: è il miglior lanciatore di rilievo della storia del baseball. Il primo giocatore che è stato ammesso nella Hall of Fame all'unanimità e che detiene un record pressochè inavvicinabile che non sto a spiegarvi perchè è un po' troppo complicato. Ma quando gioca nei playoff (e nella sua carriera ci ha giocato molte volte) da il meglio di se. Potrei citarvi tanti numeri per descrivere la stellare carriera di Mariano Rivera, ma forse quello più accessibile a tutti è questo: ha lanciato nei playoff 141 inning in un arco di 16 stagioni, un discreto numero di inning lanciati, assimilabile a quello che può lanciare un onesto lanciatore partente durante una stagione regolare. Bene, in questi 141 inning ha fatto segnare un punto soltanto a 11 uomini. Sapete quanti uomini hanno appoggiato il piede sulla Luna? 12. Un'esagerazione, ovvio, ma che rende bene il livello del giocatore.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non stupirà quindi che Atlanta non segni punti. Toccano nuovamente gli inning supplementari. 10° inning, ancora Rivera a lanciare e Atlanta ovviamente non segna, cambio campo, sta agli Yankees. Primo lancio dell'inning:
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  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          New York avanti 3-0 nella serie. Gara 4 è una pura formalità, ma c'è spazio per l'ennesimo flashback della storia dei Braves. Sotto sin da subito di 3 punti, Atlanta segna un punto nel finale di partita per tentare di riaprire la gara. Al cambio di campo va nel box di battuta Jim Leyritz batte il terzo fuoricampo in 3 serie contro i Braves e stronca definitivamente le residue speranze. Quindi Yankees nuovamente campioni del Mondo, Atlanta nuovamente sconfitta e stavolta con un secco 4-0 che non ammette repliche.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Con questa partita e con questa sconfitta, di fatto, si chiude un'epoca. Atlanta non tornerà più alle World Series, ma per 14 anni consecutivi (a partire dal 1991) vincerà la propria divisione e parteciperà ai playoff, superando di 3 volte il precedente record. Bobby Cox guiderà gli Atlanta Braves per 26 stagioni e tra i vari record che mette a segno c'è anche quello del Manager con più espulsioni subite (il personaggio Bobby Cox sarebbe da approfondire), sarà eletto nella Hall of Fame insieme ai BIG 3 e a Chipper Jones.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma quindi perchè "Team of the Decade" se, alla fine dei conti, ha vinto solo una volta le World Series, quando invece gli Yankees ne hanno vinte 3 nello stesso decennio? Beh, in effetti è una domanda che, a tutt'oggi, scatena ancora un certo dibattito in America. Forse perchè i Braves hanno partecipato a tutti i playoff (tranne quelli del 1990) e sempre con la fondata speranza di vincere, mentre gli Yankees fino al 1996 erano una squadra senza prospettive vincenti. Forse perchè quella rotazione di lanciatori non ha avuto eguali nella storia del gioco (basti pensare che dal 1991 al 1999 solo due premi di miglior lanciatori hanno visto un nome diverso dai BIG 3), forse perchè alla fine siamo sempre dalla parte dei perdenti di successo, forse perchè davvero -come diceva Pieraccioni in uno dei suoi pochi film decenti- le storie migliori sono quelle dove poi alla fine non succede nulla, ma credo che nessun tifoso di baseball non renda merito ai Braves dei '90. Una formazione stellare, che ha stabilito un record difficilmente battibile (gli Yankees hanno concluso la loro striscia a 13 playoff consecutivi nel 2007, attualmente i Dodgers sono a quota 7), creando una dinastia sportiva che rimarrà nella storia del baseball per ancora moltissimo tempo.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Cosa è mancato per vincere di più? Forse dei buoni lanciatori di rilievo, in grado di proteggere il lavoro dei BIG 3, forse un po' di fortuna nei momenti chiave e nell'incrociare troppo spesso l'"Impero del Male" (gli Yankees 1995-2007 sono stati probabilmente la formazione più forte della storia), forse Bobby Cox ha qualche responsabilità nelle scelte delle singole gare decisive, forse semplicemente non era destino ed il capolavoro dei Braves è stato quello di non essere davvero gli Atlanta Bills, o forse altro ancora.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In ogni caso mi sento di sposare pienamente quanto, più volte, tutti i giocatori dei Braves hanno dichiarato, ovvero che, se potessero tornare indietro, non farebbero a cambio con qualche titolo in più rispetto alla possibilità di giocarsi per 14 anni consecutivi i playoff da protagonisti.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Con questo è tutto cari miei, mi sono proprio divertito a scrivere di baseball e nell'avere per l'ennesima volta la conferma della forza mistica di questo gioco (basti pensare a Knoblauch che inizia e chiude la dinastia dei Braves, o Jim Leyritz che gioca 3 serie contro i Brave risultando sempre decisivo, al foul di Jeter salvato dall'arbitro e che da il via alla rimonta epica del 1996 etc etc).
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per un po' non scriverò di baseball, ma le storie dei Red Sox maledetti da Babe Ruth per 86 stagioni e la serie di 108 anni (108 è anche il numero delle cuciture su una pallina e dei grani del rosario cattolico, per giunta...) di sfortuna dei Chicago Cubs sono già in cottura.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Alla prossima.
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 06 May 2020 18:33:32 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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    </item>
    <item>
      <title>Verso la fine dei '90</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/verso-la-fine-dei-90</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Penultima tappa del nostro veloce viaggio nella storia dei Braves
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  &lt;br/&gt;&#xD;
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&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/welke.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Eravamo rimasti con i Braves avanti 2-1 nella serie con l’enorme vantaggio di 6-0 e con sole 12 eliminazioni da fare per aggiudicarsi anche Gara 4 e salire quindi sul comodo piedistallo del 3-1.
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Avevamo lasciato nel box Derek Jeter, giovane e promettente interbase della formazione di New York. Come nel 1991 un gesto di un difensore avversario è stata la sliding door per i Brave anche il turno in battuta di Jeter è la sliding door della serie di finale e, probabilmente, della storia dei Braves. Il giovane Yankee batte una palla che sembra essere un facile out, Jermaine Dye corre verso la palla, ma non riesce a prenderla: incredibilmente l’arbitro Welke non lo vede arrivare e non si sposta, obbligando Dye a girargli intorno per cercare di prendere la palla ed effettuare il primo out dell’inning. Dye tenta il tutto per tutto, provando anche a tuffarsi, ma purtroppo quella frazione di secondo in più necessaria ad evitare l’arbitro è fatale. La palle cade, è un foul e Jeter si ritrova di fatto graziato e con una seconda vita da spendere nel box di battuta. Questo piccolo episodio, all’apparenza insignificante, è il perno delle fortune dei Braves.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Certo, può sembrare ridicolo ridurre tutto ad un mancato out, ma vediamo cosa succede: Jeter dopo la “grazia” batte valido, Williams riceve una base per ball, Fielder batte una valida che (grazie anche ad un pasticcio difensivo di Dye) porta a punto entrambi i compagni, poi Hayes batte un singolo che fa segnare Fielder.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Da 6-0 adesso il punteggio è 6-3. Con i se e con i ma la storia non si fa, dicono, ma è fuori questione che probabilmente con Jeter out l’inning difficilmente avrebbe visto gli Yankees segnare 3 punti. Quindi 6-3, sempre un gran bel vantaggio, ma dimezzato e molto più facile da ricucire.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          All’8° attacco gli Yankees sono ancora dietro 6-3, mancano 6 eliminazioni per dare la vittoria ad Atlanta. Il manager Bobby Cox fa alcuni cambi atti a rinforzare la difesa e manda sul monte di lancio per gli ultimi due inning Wohlers, colui che 12 mesi fa fece segnare l’out che dette il titolo ai Braves. Stavolta però Wohlers non è in serata: concede subito due battute valide a Hayes e Strawberry, poi Duncan batte su Belliard (appena entrato per le sue qualità difensive), ma il piccolo interbase commette una sbavatura che invece di due eliminazioni ne frutta solo una. Uomini in prima e terza base ed un solo out (ne mancano 5 per vincere), nel box di battuta c’è il modesto ricevitore Leyritz (anche lui entrato da poco al posto di Posada). I miglior battitori di New York hanno già battuto, il peggio sembra passato. Leyritz non è certo un battitore temibile, anzi dei nomi che avete letto fino ad ora è nettamente il peggior battitore ed ha già al passivo 2 strike....
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Incredibilmente i Braves hanno bruciato un vantaggio di 6 punti. Tutto da rifare, ma adesso l’inerzia della gara è mutata: Atlanta ha il morale sotto i tacchi e New York non vede l'ora di completare una rimonta epica. Si va agli extra-inning e gli Yankees vincono Gara 4 pareggiando la serie sul 2-2, vanificando il grande inizio di Atlanta.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Gara 5 mette di fronte Smoltz e Pettitte, due lanciatori che nei playoff hanno sempre dato il meglio di loro. Gara 5 delle World Series è anche l’ultima partita della storia che sarà giocata al vecchio Fulton-County, poichè i Braves dal 1997 giocheranno nel nuovo Turner Field. Al 4° attacco New York passa a condurre: un errore difensivo ed un doppio di Fielder danno l’1-0 ai pinstripes, Atlanta non sfrutta le (pochissime) occasioni di pareggiare che gli offre Pettitte e il bellissimo duello di lanciatori premia gli Yankees. Sembrava impossibile da pronosticare dopo Gara 2 ma adesso gli Yankees guidano la serie 3-2 grazie a 3 clamorose vittorie in Georgia. Il Fulton-County Stadium chiude la sua storia con una bruciante sconfitta: Atlanta ha le spalle al muro e deve giocarsi il tutto per tutto in Gara 6 con Maddux sul monte di lancio.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nell’ennesima partita senza un domani del decennio dei Braves Maddux incappa in un brutto 4° inning, quando concede 3 punti agli Yankees, Atlanta si rifà sotto, ma non sorpassa mai gli Yankees. Al 9° inning gli Yankees guidano 3-1, Atlanta tenta una disperata rimonta per portare gli Yankees a Gara 7: con un out Klesko batte una valida, imitato dall’eterno Pendleton, poi Polonia viene eleminato per strikeout. Rimane solo un out tra gli Yankees e la vittoria delle World Series, Grissom batte una valida che permette ad Atlanta di portarsi sul 3-2 e tenere viva la speranza con Mark Lemke nel box e corridori in prima e seconda. Con una battuta valida Atlanta pareggia la partita, ma purtroppo Lemke viene eliminato al volo e gli Yankees vincono l’ennesimo titolo della loro storia, rinfrescando di nuova gloria il soprannome di “Impero del Male”. Ancora nessuno nemmeno lo immagina ma questo out al volo è anche il cambio della leadership del baseball mondiale.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Finisce così quindi il 1996, con Atlanta che torna a leccarsi le ferite e si interroga sulle ragioni di una sconfitta che sembrava impossibile a due terzi della quarta partita di finale. L’incubo degli Atlanta Bills è stato esorcizzato grazie alla bella vittoria del 1995, ma qualcosa nella macchina perfetta dei Braves si inceppa sempre nel momento meno opportuno.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il 1997 inizia con due mosse di mercato che, a posteriori, sono mezzi suicidi: i Braves cedono agli Indians Grissom e Justice in cambio di Lofton, un battitore costante e velocissimo ed un mediocre lanciatore di rilievo, mentre poco prima dell’avvio della stagione cedono ai Royals di Kansas City il giovane Dye in cambio di un onesto mestierante ed il più maturo Tucker, altro giocatore non certamente trascendentale. Nonostante questi movimenti di mercato discutibili Atlanta vince nuovamente la divisione con 101 vittorie e si garantisce l’ennesima corsa ai playoff: è la sesta volta consecutiva ed è un record per il baseball della Major League. Con questa qualificazione infatti viene abbattuto il doppio primato degli Yankees (1949-1953 e 1960-1964), adesso Atlanta entra ufficialmente nella storia e nel mito del basebal,  superando le formazioni di Yogi Berra, Joe Di Maggio e Mickey Mantle.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il primo round di playoff mette di fronte i Braves agli Houston Astros (84 vittorie), sulla carta poco più di una formalità. Tra il Astros del 1997 troviamo Chucky Carr, che vedremo poi anche in Italia (Rimini). La serie si chiude subito 3-0 per Atlanta, la resistenza degli Astros si spegne con Gara 1, persa immeritatamente, mentre nelle restanti due partite Atlanta vince abbastanza agilmente, mostrando il solito monte di lancio stellare ed un attacco pronto a colpire al momento giusto.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La semifinale è contro i Florida Marlins che in stagione regolare sono arrivati secondi nel girone dei Braves, a 9 partite di distacco. Si sono qualificati ai playoff come migliore seconda della National League, sono guidati dalla vecchia volpe Jim Leyland e nel primo round hanno eliminato i San Francisco Giants con un clamoroso 3-0 secco. Tra le fila dei Marlins, alla loro prima partecipazione nei playoff, troviamo anche Ed Vosberg, che a modo suo si può fregiare di un bel record: è il primo giocatore che arriva alla Major League DOPO essere transitato in Italia (Novara). Nonostante le 9 partite di scarto in classifica va segnalato che nei 12 scontri diretti in stagione regolare i Marlins hanno vinto 8 partite, lasciandone ad Atlanta solo 4.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          I Braves hanno i favori del pronostico, ma la serie è più aperta di quanto si possa credere: i Marlins non sono una squadra di fenomeni ma nemmeno da sottovalutare. Infatti si aggiudicano subito Gara 1 contro Maddux, Atlanta si vendica subito e pareggia i conti in Gara 2. Gara 3 va ai Marlins, Atlanta pareggia di nuovo grazie ad una prova stellare di Neagle in Gara 4, ma perde Gara 5 e si trova sotto 3-2. Nuovamente con le spalle al muro, ancora una volta Atlanta deve vincere almeno due partite consecutive per non essere eliminata. Glavine è il lanciatore di Gara 6, ma purtroppo subisce 4 punti al primo inning e compromette tutto. I Marlins avanzano alle World Series (che vinceranno), Atlanta termina un’altra stagione senza titolo. Per la prima volta si sentono scricchiolii anche nei “BIG 3”, non tanto nel rendimento complessivo nel corso della stagione bensì nelle deludenti prestazioni nelle gare dei playoff.
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il 1998 segna l’addio di Fred McGriff, prima base dei Braves dal 1993, un altro pezzo della squadra del titolo che lascia Atlanta. Lo sostituisce Gallaraga, altra mazza potente. Rimangono i "BIG 3", affiancati da un Neagle sempre più convincente e dal giovane e promettente Millwood. Questa probabilmente è la formazione di lanciatori più forte della storia del baseball moderno, basti sapere che il lanciatore che vince MENO partite in stagione ne vince 16. Atlanta domina la stagione regolare, 106 vittorie. La seconda classificata (Mets) è a 18 partite di distanza, i Marlins Campioni del Mondo a 52! Sembra tutto pronto per una corsa trionfale nei playoff.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Avversari del primo turno sono i Chicago Cubs, altra squadra che meriterebbe un articolo. Non vincono un titolo mondiale dal 1908, passandone di tutti i colori (vinceranno le World Series solo nel 2016, dopo 108 anni di digiuno). I Cubs del 1998 sono ai playoff come migliore seconda della National League ed hanno vinto 90 partite, soprattutto grazie ad un attacco esplosivo guidato da Sammy Sosa (capace di battere ben 66 fuoricampo, infrangendo il record storico di 61 fuoricampo di Roger Maris), ma di fatto hanno un solo lanciatore di livello. Infatti vengono asfaltati 3-0 dai Braves.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Semfinali contro i San Diego Padres (98 vittorie), squadra ben più arcigna. Sono molti i veterani al canto del cigno (anche perché pieni di steroidi) e tra loro troviamo anche tal Jim Leyritz, che ad Atlanta tutti ricordano bene. I Braves però hanno tutto il favore del pronostico e tutti attendono una superfinale contro gli Yankees, i Padres sembrano più un impiccio momentaneo che un vero ostacolo. Gara 1 Sand Diego vince al 10° inning, poi i Padres espugnano per la seconda volta il Turner Field: Atlanta è sotto 2-0. Dopo la prima partita in California Atlanta sprofonda sotto di 3 partite. Non è mai successo nella storia del baseball che vinca la serie chi si trova sotto 3-0. Atlanta tenta la risalita vincendo Gara 4, poi vince di rabbia anche Gara 5. Per Gara 6 c’è Glavine, come nel 1997, ma come nel 1997 a trionfare sono gli avversari. San Diego 4 - Atlanta 2, game over.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La rotazione più forte della storia ha clamorosamente fallito in semifinale: le uniche due vittorie portano la firma di Dennis Martinez (lo avevamo visto 41enne nel 1995 a Cleveland perdere la partita del titolo dei Braves!) e di Rocker, una debacle inimmaginabile. Probabilmente è la sconfitta più bruciante della tribolata storia dei Braves nei playoff. Il titolo quella stagione torna agli Yankees di New York (114 vittorie in stagione, un numero pazzesco), che nella finale spazzano via 4-0 San Diego. Chissà che bella finale sarebbe stata contro i Braves con il miglior monte di lancio della storia....
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Continua (animo, la prossima è l'ultima)….
        &#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 05 May 2020 18:03:16 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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    </item>
    <item>
      <title>Una storia sbagliata</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/una-storia-sbagliata</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Terza puntata sulla storia dei Braves dei '90
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/finally.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La stagione 1995 inizia con grosse novità: la Major League riorganizza le divisioni, facendole passare da 2 a 3 per Lega. Atlanta viene inserita nella National League East, insieme ai New York Mets, Philadelphia Phillies, i neonati Florida Marlins ed i Montreal Expos.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Atlanta ha nettamente i favori del pronostico, anche se i Braves ormai vengono dileggiati da molti con l’appellativo di Atlanta Bills in “onore” dei Buffalo Bills (squadra della Lega di Footbal Americano), capaci di arrivare per 4 anni consecutivi al Super Bowl senza mai vincere il titolo. Atlanta ormai sembra destinata a prendere il testimone di Buffalo nel mondo del baseball.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La squadra si presenta ai nastri di partenza con i 3 grandi lanciatori del 1993 nel pieno della maturità, mentre l’attacco vede l’ingresso a pieno regime anche di quel Chipper Jones selezionato tra gli esordienti “grazie” alla disastrosa annata 1990. Altro grosso cambiamento è la sostituzione di Ron Gant (finito ai Cincinnati Reds) con Marquis Grissom.
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Atlanta vince anche la nuova divisione, mettendo insieme 90 vittorie nel corso della stagione regolare, è l’ennesima qualificazione consecutiva ai playoff.  Playoff che da questa stagione prevedono un ulteriore turno e qualche modifica: non più solo semifinale e finale (sempre al meglio delle 7 partite), ma anche i quarti di finale (al meglio delle 5). Atlanta va a giocare contro i Colorado Rockies (una delle ultime formazioni nate nella storia della MLB) alla sua prima partecipazione ai playoff. Colorado è una squadra prettamente offensiva, ma di fatto senza un monte di lancio degno di nota e sulla carta non c’è storia (solo 77 le vittorie dei Rockies in stagione regolare) ed infatti Atlanta vince 3-1 la serie, anche se mostra la presunta superiorità solo nell’ultima partita.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Si passa quindi alla semifinale contro i Cincinnati Reds dell’ex Ron Gant, che in stagione regolare hanno totalizzato 85 vittorie. Sembra una sfida più equilibrata, i Reds sono una formazione senza dubbio più compatta dei Rockies, hanno un discreto attacco e lanciatori interessanti, anche se Atlanta ha nettamente i favori del pronostico. Dopo la sofferta vittoria in Gara 1 all’11° inning Atlanta vince anche Gara 2 agli extra-inning, poi Cincinnati cede e segna solo 2 punti nelle successive due partite. Per una volta i Braves mostrano che la fiducia su di loro è ben riposta: 4 vittorie di fila e pratica chiusa senza concedere nemmeno una vittoria ai Reds. Atlanta è nuovamente alle World Series.
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  &lt;br/&gt;&#xD;
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          I Braves sfideranno i Cleveland Indians campioni dell’American League: una formazione molto offensiva ma che, al contrario dei Rockies, ha anche dei lanciatori importanti. In stagione regolare gli Indians hanno vinto ben 100 partite, mentre nei playoff hanno spazzato via Boston (3-0) e Seattle (4-2). Cleveland manca dalle World Series dal 1954 e non vincono dal 1948, ma il giusto mix tra ottimi giovani e vecchie volpi sembra la ricetta giusta per riportare gli Indians sul tetto del mondo e continuare la maledizione degli “Atlanta Bills”.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le prime due partite vengono giocate a Fulton-County Stadium di Atlanta ed i Braves vincono entrambe le gare di un punto. La serie è sul 2-0 quando si torna nella fredda Cleveland, Atlanta manda sul monte John Smoltz per portarsi sul 3-0, ma Smoltz stavolta sbaglia completamente partita, concedendo 4 punti in nemmeno 3 inning di lavoro. Nonostante questo Atlanta rimette in piedi la partita, nulla sembra andare storto verso il 3-0, altro che Atlanta Bills!
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quando Cleveland inizia il suo penultimo attacco i Braves sono avanti 6-5 sul tabellone e già pregustano la vittoria. Un facile out, poi una base per ball, un singolo ed un doppio riportano la partita in parità. Per l’ennesima volta Atlanta nel finale di partita butta via un vantaggio costruito nelle fasi precedenti del match. Si va agli extrainning, Atlanta spreca occasioni sia al 10° che all’11° e ovviamente viene punita da Cleveland che vince la partita. Atlanta si era trovata a 5 eliminazioni dal portarsi sul 3-0 nella serie, ma ha perso ed ha riaperto la serie: in molti tirano nuovamente fuori la battuta degli Atlanta Bills. Gara 4 smentisce i critici: Atlanta vince 5-2 ed adesso è davvero ad una sola vittoria dall’agognato titolo mondiale. La partita della storia potrebbe essere Gara 5, ma Atlanta perde 5-4 e porta la serie sul 3-2, intanto impazzano ovviamente le ennesime accuse ai Braves di non saper fare l’ultimo decisivo passo per arrivare al titolo. Titolo che inizia davvero a sembrare maledetto, ma adesso si torna in Georgia per decretare il vincitore del campionato 1995: Atlanta può sfruttare il vantaggio del fattore campo in Gara 6 ed eventualmente Gara 7.
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  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per la prima partita casalinga Bobby Cox si affida a Glavine, il prodotto del vivaio scelto dopo l’ultimo posto in classifica del 1984, mentre Cleveland punta sull’esperienza di Dennis Martinez detto “El Presidente”, un 41enne originario del Nicaragua che qualche anno prima è entrato nel ristrettissimo club di lanciatori capaci di lanciare un “perfect game” (ovvero eliminare consecutivamente tutti i battitori avversari senza permettere che nessuno arrivi in base, un’impresa rarissima). Prima della partita David Justice butta benzina sul fuoco e dichiara alla stampa che è rimasto favorevolmente impressionato dal calore di tifosi di Cleveland, mentre si lamenta dello scarso affetto dei tifosi dei Braves. Verrà fischiato ininterrottamente per tutta la partita. La sfida tra Glavine e Martinez è stellare, Martinez lascia il campo al 5° inning dopo una bella prova, Glavine inizia il 6° attacco senza aver concesso nemmeno una battuta valida, flirtando con una ipotetica e storica no-hitter. Purtroppo i sogni spesso tali rimangono e Glavine subisce una battuta valida al 6°, ma è un fuoco di paglia: il temuto attacco degli Indians sembra comunque annientato dal lanciatore di Atlanta. Al cambio campo il primo battitore per Atlanta è proprio David Justice, partono nuove bordate di fischi, ma Justice risponde così:
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         “David Justice, tutto è perdonato qui ad Atlanta” dice il commentatore. Atlanta si porta quindi così avanti 1-0, Glavine va avanti con il pilota automatico e lascia a zero gli Indians, non concedendo nulla. Lascerà il campo con 8 riprese lanciate ed una sola battuta valida concessa, un capolavoro. Per il 9° ed ultimo attacco viene sostituito da Wohlers, lanciatore totalmente diversa da Glavine che fa della velocità la sua arma migliore. Nel passato ha più volte rovinato situazioni propizie, ma il Manager Bobby Cox gli offre la possibilità di chiudere la pratica ed essere il lanciatore che porta per la prima volta (in qualsiasi sport) Atlanta sul tetto del mondo. Facile out al volo Kenny Lofton, meno 2. Paul Sorrento, che già trovammo nella famosa Gara 7 del 1991 contro Minnesota, viene eliminato dall’esterno centro. Manca un solo out, ma Carlos Baerga può cambiare le cose con un solo giro di mazza, sono pur sempre gli Atlanta Bills, no?
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          “Il Team degli anni 90 ha il suo campionato”: Atlanta è davvero regina della Major League. Si realizza così il sogno coltivato a lungo dalla dirigenza, dal Manager Bobby Cox, da un gruppo di giocatori senza rivali e da tutti i tifosi che i Braves si sono fatti nel corso degli anni, prima per essere la squadra più scalcinata dell’intera MLB , poi essere la simpatica sorpresa ed infine la bella maledetta che proprio non riesce a vincere quel titolo così agognato. E’ il 28 Ottobre 1995 e per la prima volta i Braves possono guardare alla prossima stagione da Campioni del Mondo. L’obiettivo per la prossima stagione non è più vincere il titolo ma proseguire la striscia di vittorie.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          E inizia così il 1996, l’ultima stagione da disputare al Fulton-County Stadium e con le ironie feroci sugli Atlanta Bills già dimenticate da tutti. Atlanta conferma in blocco la formazione campione, sono effettuati solo minimi movimenti, dal vivaio vengono promossi gli ultimi due grandi talenti del florido vivaio del profondo Sud: Jermaine Dye e Andruw Jones. Atlanta vince la divisione in maniera agile, ormai la leadership non è in discussione, le 96 vittorie garantiscono un altro accesso ai playoff: è il 5° anno consecutivo.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il primo round dei playoff è contro i Los Angeles Dodgers (90 vittorie), Atlanta vince 3-0 secco e passa il turno, anche se 2 delle 3 vittorie arrivano con un solo punto di scarto.
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          Gli avversari della seconda fase sono i St. Louis Cardinals (88 vittorie in stagione) dove adesso milita l’ex Ron Gant e che possono vantare un discreto attacco ed un monte di lancio più che rognoso. Tra i giocatori di quei Cardinals si segnala Tom Urbani (che anni dopo passerà dalle parti di Rimini, dove lancerà uno dei rarissimi “perfect game” del baseball italiano, ma che perderà malamente la finale del campionato europeo contro l’Olanda). La sfida si preannuncia nettamente a favore di Atlanta, che tutti pronosticano come favorita principale anche di quel 1996. I Braves vincono Gara 1, poi gettano al vento Gara 2 subendo 5 punti al 7° attacco Cardinals. Sconfitta che lascia il segno perché St. Louis vince anche Gara 3 e Gara 4 (altra gara gettata al vento, 4 punti subiti tra 7° ed 8° attacco avversario), portandosi clamorosamente sul 3-1.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Atlanta è ad un passo da un’eliminazione che sarebbe ancora più sorprendente di quella del 1993 contro i Phillies. Adesso la formazione della Georgia deve vincere 3 partite consecutive senza lasciare nulla ai Cardinals o sarà fuori dai giochi. Ma quando puoi contare sui "Big 3" (Glavine, Smoltz e Maddux) non è che sia poi impossibile vincere 3 gare di fila, infatti i Braves vincono tutte e 3 le partite che rimangono da giocare con una dimostrazione di forza senza precedenti nella storia dei playoff. Per dare la dimensione del massacro che compie Atlanta basta un raffronto numerico: in 3 partite i Braves segnano 32 punti, St. Louis solamente 1. Con questa clamorosa rimonta i Braves accedono per il secondo anno consecutivo alle World Series con il morale alle stelle.
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  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’avversario del 1996 per la sfida mondiale saranno i New York Yankees (92 vittorie), la squadra più famosa del mondo del baseball che, dopo un periodo buio durato svariati anni, è tornata prepotentemente sulla scena. Mancava alle World Series dal 1981, mentre non vince dal 1978. Gli Yankees del 1996 sono una formazione ricca di talento, ci sono giovani di bellissime speranze e veterani determinati a riportare la squadra del Bronx sul trono del baseball, ma Atlanta ha il ruolo di favorita. Sarà sicuramente una battaglia, ma quasi tutti indicano i Braves come sicuri vincitori del trofeo. Piccola curiosità, il Manager degli Yankees è Joe Torre, il predecessore di Bobby Cox sulla panchina dei Braves. Portò Atlanta ai playoff del 1982, quelli persi 4-0 contro St. Louis, ricordate? Adesso è il Manager degli avversari.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Atlanta continua il trend di partite vinte grazie ad un monte perfetto ed un attacco pronto a cogliere ogni occasione in Gara 1 (vinta 12-1), mentre vince in Gara 2 per 4-0. Non ci poteva essere partenza migliore: 2 vittorie in trasferta, una superiorità quasi imbarazzante rispetto ai rivali, l’esperienza di aver già vissuto la pressione della finale ben 3 volte nel corso degli ultimi 4 anni, il fattore campo (la serie si sposta infatti ad Atlanta) e Glavine deve ancora lanciare. Nulla, in questo momento, lascia una qualche speranza agli Yankees. Ma gli Yankees vincono per 5-2 Gara 3, tenendo ancora aperta la serie: Gara 4 sarà fondamentale per l'equilibrio della serie.
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Atlanta parte a razzo, segnando 4 punti già al secondo attacco, gli Yankees sembrano tramortiti dal lanciatore Neagle e alla fine del 5° inning vediamo i Braves condurre per 6-0, un margine di tutto rispetto per sentirsi abbastanza sicuri di portare a casa Gara 4 e ritrovarsi sul 3-1 nella serie, con una sola vittoria da conquistare e confermare il titolo di Campioni del Mondo. Inizia il 6° attacco e nel box per gli Yankees si presenta Derek Jeter, il giovane interbase di New York.
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         Continua…..
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      <pubDate>Mon, 04 May 2020 15:38:56 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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      <title>Ma chi erano poi questi Braves?</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         La seconda puntata della saga dei Braves dei '90
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  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/glavine.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Abbiamo lasciato i Braves a leccarsi le ferite dopo la bruciante sconfitta nelle World Series del 1991, contro il pronostico ma giustificabile dalla giovane età della rosa di Atlanta, ma comunque al termine di una stagione da reputare finalmente positiva, poiché ha segnato l’esplosione definitva dei talenti della franchigia dello Stato della Georgia. Dopo un decennio drammatico, la stagione 1991 ha finalmente portato sensazioni positive e, di fatto, non si è conclusa con il trionfo (impensabile solo 12 mesi prima) per un nulla.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La formazione del 1992 si basa sul gruppo del 1991 oltre che alcune facce nuove provenienti dal vivaio, vengono fatti solamente acquisti minori per rinforzare la panchina: il Manager Bobby Cox vuole lavorare con la promettente squadra creata con certosina pazienza nel corso degli anni passati di concerto con il General Manager Schuerholz. I Braves sono una formazione basata su un forte reparto di lanciatori, una difesa solida ed un attacco potente, costante e abbastanza veloce. Una macchina pressochè perfetta. Se stupire una singola stagione è tutto sommato facile, l’impresa difficile è confermarsi. Abbiamo già visto come per Atlanta il 1982 sia stata una singola stagione positiva seguita poi da 9 anni catastrofici. Il 1992 deve essere invece l’anno della conferma e, se possibile, del titolo mondiale. Il tycoon Turner alla presidenza intanto inizia a far costruire il nuovo campo in vista delle Olimpiadi di Atlanta ‘96. Il vecchio Fulton-County Stadium sarà sostituito dal Turner Field.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il campionato scorre tranquillo con i Braves che confermano quanto di buono fatto vedere nel corso della stagione precedente e si piazzano nuovamente al primo posto della Division con 98 vittorie e 64 sconfitte.  Si registra una nuova stagione stellare di Pendleton nel box di battuta, ma il punto di forza di Atlanta è sicuramente il giovane monte di lancio: Smoltz, Avery e Glavine spadroneggiano per tutta la durata della stagione e permettono ad Atlanta di presentarsi ai playoff con legittime ambizioni di vittoria finale. Come nel 1991 l’avversaria del primo turno è Pittsburgh, avversario ostico e che già l’anno scorso portò Atlanta ad un passo dall’eliminazione.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          La serie del 1992 parte subito bene per i Braves che vincono subito le prime due partite e vanno a giocare 3 partite a Pittsburgh consci di un grande e meritato vantaggio, perdono Gara e vincono Gara 4: ad Atlanta manca una sola vittoria per accedere nuovamente alle World Series e giocarsi il titolo di Campione del Mondo, ma in Gara 5 i Pirates vincono per 7-2 una partita condotta dal primo all’ultimo lancio. Serie sul 3-2, si ritorna ad Atlanta per decretare il vincitore. In Gara 6 i Braves vengono traditi da Glavine che fornisce la sua peggior prestazione in carriera, subendo 7 punti (2 fuoricampi) in un solo inning di lavoro, costringendo il Manager Bobby Cox ad usare molto i lanciatori di rilievo (rendendoli così stanchi o indisponibili per la decisiva Gara 7). Gara 6 è quindi persa e la serie ritorna in parità sul 3-3, come nel 1991 la sfida si risolverà soltanto a Gara 7. Pittsburgh è galvanizzata dall’aver rimesso in piedi una serie che sembrava finita dopo Gara 5 e, visto come è andata gara 6, ha la speranza di vendicare la sconfitta della stagione precedente.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Una nuova gara senza un domani, una costante per i Braves, che già iniziano ad essere indicati come la squadra incapace di sferrare l’attacco decisivo ed ottenere l’ultima vittoria. Il Manager Bobby Cox decide di mandare sul monte di lancio Smoltz, scelta che non verrà tradita dal giovane asso che lancia una delle sue partite più belle di tutta la carriera, purtroppo non viene aiutato dall’attacco e Atlanta si trova sotto di 2 punti quando si presenta a battere per la 9° e ultima volta. O raddrizza la partita nell’ultimo attacco o la serie sarà vinta dai Pirates. Atlanta ha la fortuna di trovarsi i migliori battitori nel turno di attacco: Pendleton apre l’attacco con una battuta da due basi, poi sta a Justice , altra mazza importante della formazione dei Braves. Batte una palla debole sul seconda base, Lind, un giocatore straordinario in difesa. Lind durante la stagione regolare (162 partite) ha commesso solamente 6 errori su oltre 740 opportunità, con una percentuale di corretta esecuzione delle giocate difensive del 99.2%. Quella sera commetterà ben 2 errori nel corso della partita, uno dei quali sulla battuta debole di David Justice. Atlanta viene quindi salvata dalla sorte, ritrovandosi con Pendelton in terza e Justice in prima con zero eliminati. Sid Bream (ex Pirates, per giunta), che abbiamo trovato già nella scorsa puntata, guadagna una base per ball che permette ad Atlanta di avere le basi cariche e zero eliminati, una situazione ideale per segnare i due punti necessari per pareggiare la partita. Il primo lo segna grazie ad profondo out al volo, poi i Pirates passano gratuitamente in base il ricevitore Barryhill. Nuovamente basi cariche e un elminato, Atlanta sotto per 2-1. Il caso vuole che al box sia il turno del lanciatore, per forza di cose il giocatore più scarso con la mazza in mano di tutta la formazione. Bobby Cox ha già utilizzato diversi giocatori della panchina e si trova a disposizione solamente un carneade di nome Francisco Cabrera, che in stagione regolare ha giocato solamente 12 partite delle 162 disputate. Non proprio l’identikit dell’eroe che servirebbe adesso, anzi. Comunque meglio affidarsi a Cabrera che ad un lanciatore che di obiettivo ha quello di non far battere gli altri, non certo quello di battere, sperando che riesca almeno a pareggiare la partita. Il risultato è questo qua:
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Atlanta, faticando oltre il dovuto, ce l’ha fatta. E’ campione della National League ed andrà a sfidare nelle World Series Toronto, campione della American League. Toronto all’epoca è una formazione stellare di fenomeni affermati, la squadra con il monte ingaggi più alto dell’intera Major League. Nel corso della stagione ha vinto 96 partite ed in semifinale ha avuto la meglio abbastanza agilmente di Oakland. La sifda è abbastanza incerta nel pronostico, anche se probabilmente Toronto merita qualche punto percentuale in più.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Atlanta vince 3-1 la prima partita, grazie ad un monumentale Glavine che si fa perdonare della brutta uscita precedente. Vince agilmente il duello contro quel Jack Morris che un anno prima era risultato il lanciatore vincente nella Gara 7 tra Minnesota e Atlanta. Gara 2 è affidata a Smoltz, Bobby Cox cerca di andare subito sul 2-0 per controllare subito la serie in maniera netta. E la tattica sembra pagare: Smoltz lancia un’altra partita magistrale, tanto da iniziare il penultimo attacco dei Toronto Blue Jays con Atlanta in vantaggio per 4-2. I Blue Jays segnano un punto su Smoltz all’8° grazie a 3 battute valide consecutive che lo costringono a lasciare il monte di lancio ad un sostituto. Al 9° ed ultimo attacco Jays quindi Atlanta è avanti 4-3, ma purtroppo Toronto batte un fuoricampo da 2 punti e vince la partita. Atlanta ha buttato via Gara 2 e quindi la serie è sull’ 1-1. Gara 3 si gioca in Canada, Atlanta si affida ad Avery: i Braves iniziano il penultimo turno di difesa avanti 2-1, poi tra 8° e 9° inning subiscono 2 punti che portano la serie in favore di Toronto. Anche Gara4, un grande duello di lanciatori (Glavine vs Key) si chiude con il minimo scarto: Toronto vince 2-1 una partita che ha condotto dal terzo inning. Atlanta adesso è sotto per 3-1, ad un passo da una nuova sconfitta nella serie mondiale. Deve anticipare il turno di lancio di Smoltz per non perdere il titolo: Smoltz esegue il compito assegnato e riporta la serie sul 3-2 grazie alla netta vittoria contro Morris per 7-2. Per Gara 6, un’altra gara da vincere assolutamente, torna a lanciare Steve Avery. All’ultimo attacco Atlanta sta perdendo 2-1, ma riesce a pareggiare con 2 eliminati e 2 strike (ad un solo lancio dalla sconfitta) grazie alla battuta del veterano Nixon che fa segnare il punto del 2-2. Al secondo supplementare Toronto segna due punti, portandosi sul 4-2, Atlanta deve replicare per non soccombere definitvamente. Segna un punto e porta il potenziale punto del pareggio in terza base, con Nixon alla battuta. Non si possono chiedere due miracoli nella stessa sera allo stesso giocatore: Nixon è eliminato e Toronto vince la partita 4-3, laureandosi per la prima volta Campione del Mondo.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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          Si chiude così il 1992, l’anno della richiesta conferma per i Braves, che si sono dimostrati in grado di vincere stabilmente il girone della fase regolare del campionato ma che nei playoff hanno sudato troppo contro i Pirates ed hanno gettato al vento troppe volte il vantaggio contro i più quotati Jays, un lusso che non potevano permettersi. Anche il Manager Bobby Cox ha qualcosa da farsi perdonare, specialmente nella serie contro Toronto. I tifosi iniziano ad esigere la vittoria finale, per il 1993 Atlanta dovrà farsi trovare pronta.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Ed il 1993 inizia subito con il botto: Atlanta ingaggia Greg Maddux, uno dei migliori lanciatori della storia del baseball. Il monte ingaggi cresce e si piazza tra i primi 8. Adesso i Brave hanno il miglior trio di lanciatori della storia: Maddux, Glavine e Smoltz è un terzetto che non ha avuto eguali nella storia del gioco. Completa il reparto lanciatori Avery. Il titolo adesso diventa una vera ossessione e non ci sono più scuse, i giovani sono definitivamente affermati ed è stato acquistato il miglior lanciatore sul mercato. Nel corso della stagione viene ingaggiato anche Fred McGriff, un battitore di potenza per rafforzare ulteriormente anche la fase offensiva.  
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Atlanta vince ben 104 partite (sembra incredibile ma dovrà sudare fino all’ultimo per vincere la divisione, visto che i Giants di San Francisco ne vincono 103!), tanti giocatori hanno nel 1993 la loro migliore annata in carriera. Il titolo di Campione del Mondo sembra davvero una formalità, visto anche i Braves da Luglio sembrano davvero girare a pieno regime. Nel primo round dei playoff Atlanta si trova di fronte i Phillies di Philadelpia, che in stagione ha collezionato 97 vittorie ma che non sembrano in grado di impensierire Atlanta, sembrando piuttosto la classica vittima sacrificale nel cammino dei Braves. Buona squadra di giocatori sulla 30ina con solo un lanciatore di livello e poco più. In fin dei conti nessuno crede che sarà una serie tirata come nelle due annate precedenti.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Gara 1, risolta al 10° va a Philadelphia, poi i Braves vincono 2 partite consecutive massacrando di punti i lanciatori avversari. Con la serie sul 2-1 per Atlanta il più sembra fatto, Gara 1 sembra il classico incidente di percorso, invece succede l’impensabile: i Braves perdono 3 gare consecutive e vengono eliminati da una formazione nettamente inferiore. Nelle World Series 1993 Toronto trionferà nuovamente, bissando il titolo del 1992. La delusione ad Atlanta è altissima, per la prima volta in 3 anni i Braves non raggiungono la finale e stavolta ci sono mille recriminazioni da fare. Vacilla la panchina di Bobby Cox e la squadra passa l’inverno sotto il fuoco dei media sportivi statunitensi.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Il 1994 si apre quindi con Atlanta che sostiuisce alcuni giocatori della formazione titolare con i migliori giovani provenienti dal vivaio (Lopez e Klesko), una vera generazione d’oro. Una scelta rischiosa ma fatta sapendo che i giovani meritano questa fiducia. Cox è chiamato a vincere. La stagione però si chiude prima del previsto il 1994 è l’anno del grande sciopero della Major League per il mancato accordo sul “contratto nazionale” dei giocatori. E va detto (per i Braves) per fortuna si chiude anticipatamente azzerando tutto, perché al momento dello stop Atlanta è dietro ai Montreal Expos nella classifica della divisione, staccata di ben 6 vittorie. Il rischio di vedere Atlanta addirittura fuori dai playoff era più che concreto. Facendo un po’ i paraculi si può dire che il 1994 non porta il titolo ai Braves ma che alla fine nessuno può crucifiggere Atlanta per la mancata vittoria.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Iniziano a passare gli anni ed il “Team of the decade” ancora non ha vinto il suo primo titolo mondiale.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Continua….
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&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sun, 03 May 2020 18:54:03 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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    </item>
    <item>
      <title>Team of the Decade - parte I</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/team-of-the-decade-parte-i</link>
      <description>La storia di una squadra da record</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Una storia a puntate
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  &lt;br/&gt;&#xD;
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&lt;div&gt;&#xD;
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&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Siccome in TV non si sente parlar d’altro che di Covid ho deciso di scrivere una cosina sul baseball, almeno avete qualcosa da non leggere e potrete vivere con questo rimorso le ultime ore di lockdown. Ultime ore prima discatenarvi in gesti di estrema ribellione, come ad esempio bere una birra con un amico.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ho deciso di parlarvi della storia del “Team od the Decade” degli anni ’90, gli Atlanta Braves, una formazione che è entrata nella storia dello sport americano. Per parlare di cosa successe negli ’90 e del perché di questo soprannome bisogna partire dal 1976 quando la squadra del profondo Sud viene acquistata dal tycoon Ted Turner. I Braves a quell’epoca non vivevano certo la loro epoca migliore: negli ultimi anni erano arrivati ai playoff solo nel 1969 (eliminati dai New York Mets), per il resto si può segnalare solo la notte dell’ 8 Aprile 1974, giorno nel quale viene stabilito uno storico record (che resisterà per oltre 30 anni). Hank Aaron infatti supera il mito di Babe Ruth ed infrange il record di fuoricampi in carriera arrivando al fatidico numero di 715.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Con l’arrivo alla presidenza di Turner i Braves cercano di tornare sul trono del baseball americano ed il tentativo segue una strategia molto aggressiva. Vengono acquistati i migliori free agent sulla piazza, vengono scambiati i migliori giovani del vivaio per arrivare ai giocatori più in voga del momento. Ma i risultati non arrivano, nel 1977 nel mezzo ad una striscia di 16 sconfitte consecutive Turner sospende il manager e si stabilisce (per una sola partita) in panchina per dirigere il team e dare una scossa all’ambiente. La partita viene persa dai Braves e la reazione della Major League è abbastanza contrariata per la pagliacciata messa in piedi da Turner. In ogni caso la striscia di pessimi risultati non si arresta e le stagioni fallimentari si susseguono, nonostante dal vivaio provengano anche discreti giocatori.
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La prima scossa positiva si registra nel 1982 quando i Braves iniziano la stagione con 13 vittorie consecutive. A fine stagione si aggiudicano il primo posto nella loro divisione e si garantiscono l’accesso ai playoff. Dale Murphy, giovane proveniente dal vivaio, si aggiudica anche il premio di MVP (miglior giocatore dell’anno). Purtroppo il cammino dei playoff è imbarazzante, i St. Louis Cardinals vincono 4 partite (le serie si gioca al meglio delle 7 partite) senza concedere nemmeno una vittoria ai Braves. Ma la partecipazione ai playoff pare essere la base di partenza ed il futuro della squadra di Atlanta sembra promettente.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Purtroppo questa stagione è l’unico squillo in tutti gli anni ‘80. Atlanta sprofonda in una crisi clamorosa e per i successivi anni occupa stabilmente l’ultimo posto in classifica della divisone, diventando la squadra zimbello della intera Major League. Nel 1988 i Braves arrivano a perdere addirittura 106 partite delle 160 disputate, distanti ben 40 vittorie dai leader della classifica. Piccola nota a margine: nei disastrosi Braves del 1988 gioca stabilmente Andres Thomas, giocatore che qualche anno dopo giocherà per ben 3 stagioni in Italia (nel BBC Grosseto). Ma torniamo alla serie incredibile di stagioni disastrose dei Braves. Beh, non ci crederete, ma questa sarà, incredibilmente, la fortuna della formazione di Atlanta. Già, perché nello sport americano classificarsi all’ultimo posto garantisce automaticamente il diritto alle prime scelte dei giovani giocatori provenienti dai College e dalle Università americane, in maniera di offrire una possibilità alle squadre peggiori di costruirsi un futuro più felice. Atlanta, almeno in questo, lavora bene: nelle patetiche annate degli ’80 seleziona i migliori giovani sulla piazza. E non sbaglia molte scelte, faccio solo tre nomi che torneranno nella nostra storia: nel 1984 selezionano Tom Glavine, mente nel 1988 firmano Steve Avery e nel 1990 Chipper Jones.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il 1990 è anche l’ultima stagione disastrosa dei Braves. Chiudono la stagione nuovamente all’ultimo posto con il pessimo record di 65 vittorie e 97 sconfitte (le partite della stagione sono intanto diventate 162) ed hanno ancora in campo quell’Andres Thomas oltre che tal James Vatcher (che qualche anno dopo verrà anche lui in Italia, a Rimini, dove sarà autore di una stagione mostruosa).
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il 1991 è la chiave di volta della storia che stiamo raccontando. I giovani del vivaio esplodono definitivamente (Avery, arrivato solo 3 anni prima “grazie” ai pessimi risultati, vincerà 18 partite sul monte di lancio, Glavine 20 e sarà eletto Miglior Lanciatore della MLB), i giocatori mediocri vengono rimpiazzati dai nomi affermati (Terry Pendleton su tutti, che quell’anno verrà eletto MVP) e tutto gira nella direzione giusta sotto la guida del Manager Bobby Cox. Atlanta chiude la stagione con 94 vittorie e 68 sconfitte, un risultato eccellente che garantisce l’accesso ai playoff. La sorte mette di fronte i giovani e sorprendenti Braves contro i Pittsburgh Pirates, autori di ben 98 vittorie in stagione: ne viene fuori una serie elettrizzante, con ben 4 partite decise da un solo punto ed una partita risolta solo agli inning supplementari.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          I Braves sono alle World Series, la serie finale del campionato di Major League, dove affronteranno i Minnesota Twins, vincitori di 95 partite durante la stagione regolare. La serie di finale è la più bella di sempre. Cercherò di entrare meno possibile nel tecnico, ma non prometto nulla. Si gioca anche qui al meglio delle 7 partite: Gara 1 viene vinta dai Twins 5-2, Gara 2 di nuovo a firma Twins per 3-2 con un punto segnato al penultimo inning. Atlanta sembra con un piede nella fossa dopo le due prime partite in Minnesota, deve sperare di poter sfruttare il fattore campo nelle successive 3 partite in Georgia. Inizia bene vincendo Gara 3 per 5-4 al 3° inning supplementare, dopo aver dilapidato un vantaggio di 3 punti all’8° inning. I Braves vincono anche gara 4 per 3-2 con un punto segnato all’ultimo attacco. Galvanizzati dalle 2 vittorie sul filo di lana i giocatori di Atlanta si portano ad una sola vittoria dal titolo di campione del Mondo quando vincono 14 a 5 Gara 5, riuscendo a ribaltare l’inerzia della serie che li aveva visti partire con due sconfitte consecutive. Si torna a giocare in Minnesota per il titolo: gara 6 può dare il titolo ai Braves. Sul monte di lancio per Atlanta c’è quello Steve Avery che abbiamo già incontrato, mentre per Minnesota Erickson. La partita arriva sul punteggio di 3-3 al 9° inning, sono necessari nuovamente gli extra-inning. Atlanta ha buone occasioni ma non le sfrutta, mentre all’11° attacco Minnesota segna il punto della vittoria grazie al fuoricampo di Kirby Puckett, giocatore iconico degli anni 80-90. Si va quindi alla bella, Gara 7, chi vince quella partita vince il Campionato del Mondo.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nella gara senza un domani Atlanta schiera come lanciatore John Smoltz (un altro dei giovani del vivaio, acquistato anni prima da un'altra formazione), mentre Minnesota Jack Morris. Ne viene fuori una partita spettacolare, che si chiuderà per 1-0 al primo inning supplementare. Qui concedetemi un minimo approfondimento tattico perché probabilmente sono due inning tra i più emozionanti della storia del baseball, quindi se non capite non fa nulla ma non posso non soffermarmici un secondo.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    
           
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          La sliding door per i Braves è l’8° attacco: Lonnie Smith apre l’inning battendo una valida e fermandosi in prima base, Pendleton lo segue battendo una valida da due basi profondissima. Tutti credono che Lonnie Smith farà in tempo a correre dalla prima base a casabase per segnare il punto del vantaggio, ma il seconda base dei Twins fa un gesto che trae in inganno il giocatore di Atlanta che prima perde il passo di corsa, poi addirittura si ferma tra le basi facendo in tempo ad arrivare solo in terza base e non riuscendo a completare il giro delle basi per segnare l’1-0.
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
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         Poco male, Atlanta ha corridori in terza e seconda con zero eliminati ed i migliori battitori che devono battere subito dopo, impensabile che non segnino almeno un punto. Ron Gant batte debolmente verso il prima base e Lonnie Smith non può correre a casabase e segnare il punto dell’1-0, tocca a David Justice ma Minnesota lo passa in prima base con una base intenzionale per forzare il gioco. Basi cariche ed un solo eliminato, una condizione comunque eccellente per segnare. Nel box va Sid Bream, batte anche lui debolmente verso il prima base che riesce a compiere ben due eliminazioni e chiudendo l’inning senza danni. Un’occasione clamorosa persa nel finale di gara. Cambio campo e tocca a Minnesota: valida di Bush, out al volo Gladden, Knoublach (che ha ingannato Smith pochi minuti fa evitando un punto subito) batte valido e porta il corridore in terza. Atlanta decide di cambiare il lanciatore Smoltz, autore di una prova fantastica e inserisce un sostituto. C’è a battere Puckett, che la sera precedente aveva battuto il fuoricampo che ha tenuto in vita per un’altra partita Minnesota. Il Manager di Atlanta decide di evitare rischi e manda in prima base gratuitamente il battitore avversario. I Twins quindi si ritrovano con le basi cariche ed un solo eliminato, la stessa situazione che Atlanta non ha sfruttato nell’attacco precedente. A battere sta a Kent Hrbek che ha la possibilità di far segnare un punto alla propria squadra e lasciare Atlanta con un solo attacco per pareggiare, ma batte una linea sul seconda base (classico sculo come colpire il palo da 20 metri, per fare un paragone calcistico) che effettua un semplice doppio gioco e salva Atlanta. Al 9° attacco i nostri Braves non producono nulla, quindi se subiscono un punto adesso è finita.
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  
          
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Minnesota apre il suo ultimo attacco con due battute valide consecutive. Corridori in prima e seconda e zero out, Atlanta cambia di nuovo lanciatore. Il nuovo entrato fa battere Shane Mack in doppio gioco, quindi adesso abbiamo corridore in terza e due eliminati. Pericolo momentaneamente scampato, ma basta una battuta valida o un errore e Minnesota è Campione del Mondo. Atlanta decide di non giocare il battitore Pagliarulo (che viene passato gratuitamente in base) ma di giocare Newman, senza dubbio più debole con la mazza in mano. Minnesota risponde alla mossa tattica di Atlant decidendo di giocare il tutto per tutto sostituendo nel box di battuta il debole Newman con Sorrento, giocatore molto più offensivo. Paul Sorrento, nel suo turno in battuta più importante della carriera, viene eliminato per strikeout. Si va nuovamente agli extra-inning.
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  
          
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Atlanta non combina nulla al 10° attacco, mentre Minnesota apre il suo turno con il doppio di Gladden, poi effettua una giocata di sacrificio che permette di portare il corridore in terza base con un solo eliminato ed ha i migliori battitori al box di battuta. Atlanta è costretta nuovamente a giocare di rimessa e seguendo una strategia rischiosa passa in base gratuitamente i due migliori battitori dei Twins. Basi cariche ed un eliminato, situazione già vista nel corso delle ultime riprese. Nel box di battuta c’è un onesto mestierante di nome Gene Larkin, la sua battuta valida regala il titolo a Minnesota e fa sprofondare Atlanta nei rimpianti di un possibile titolo gettato via nel corso dell’8° attacco di Gara 7 e soprattutto in Gara 6.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La stagione 1991 si chiude con questi grossi rammarichi ma con gli occhi ben piantati nel futuro, ben consci che la squadra sembra finalmente uscita dal drammatico tunnel di sconfitte a raffica che ha attraversato durante tutti gli anni ’80. Il gruppo di giovani si sta affermando ed il proprietario non lesina spese nella campagna acquisti. Già dopo l'amara sconfitta del 1991 tutti pronosticano Atlanta regina nel 1992.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
          
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Continua.....
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  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 30 Apr 2020 16:16:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Lettere dal COVID</title>
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      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Un modesto appello alla politica per evitare ulteriore caos
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/burocrazia.jpeg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Oggi ho inviato al Sindaco della mia città, al Presidente della mia Regione ed alcuni parlamentari a me più prossimi territorialmente, una mia riflessione rispetto al dibattito in corso sul probabile contenuto del prossimo decreto valido dal 4/5/2020.
           &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ho già espresso attraverso associazioni professionali e sindacali con le quali sono in contatto quanto di seguito rilevando, però, difficoltà a rendere ufficiali certe osservazioni più per motivi contingenti che oggettivi.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non avendo studiato medicina mi baso sulle linee guida dell’ISS, dell’ECDC, della EU-OSHA e dell’OMS. Linee che concordano tutte su un principio da seguire per evitare/limitare la diffusione per aerosol di un virus; distanza interpersonale di 2m (misura più prudente riportata dalle diverse fonti) oppure, SOLO SE questa non puó esser rispettata o in luoghi chiusi, utilizzo di mascherine idonee alla protezione reciproca dei soggetti presenti.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Principio alla base delle linee guida ministeriali sino a oggi divulgate e prese a riferimento con l’accordo Governo-Parti Sociali del 14/3/2020 per organizzare quei comparti produttivi che in questi giorni mai si sono fermati.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Anche a livello regionale, sia per gli ambienti di lavoro (Ord. 38 del 18/4/2020) che per gli ambienti extra lavorativi (Ord. 26 del 6/4/2020), è stato seguito questo principio. Oggi, in un contesto dove ognuno ipotizza un decreto immaginario che in realtà ancora non esiste, si percepisce la probabilità che, dal 4/5/2020, possa esserci l’obbligo di mantenimento della distanza interpersonale anche fra soggetti che portano le mascherine.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Questa formula “mascherina + distanza” rappresenterebbe quindi un “plus nostrano”? Una “precauzione ulteriore” che però, se scientificamente non sostenuta, non comporterebbe alcun beneficio sottintendendo, fra l’altro, una diffidenza di Stato sull’efficacia di un DPI certificato quale la mascherina.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In Italia si è passati repentinamente da una fase 0 caratterizzata da slogan istituzionali quali “va tutto bene” volti a rassicurare la cittadinanza, ad una fase 1 emergenziale dove gli slogan son cambiati in “andrà tutto bene”.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nella fase 1 abbiamo tollerato:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          1. L’assenza ingiustificata in tutte le forme/espressioni del potere legislativo, con la sola attività governativa presente che ha operato, all’inizio, in completa solitudine con atti amministrativi (i primi DPCM) per comprimere alcuni diritti personali costituzionali.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          2. Una classe politica che, nei primi risvegli si è lamentata sul fatto che il Governo ha fatto una semplice “informativa” alle Camere quando le stesse Camere non hanno voluto utilizzare gli strumenti d’indirizzo e controllo sul Governo previsti.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          3. Il diffondersi del virus dell’”annuncite” con decreti anticipati di giorni da dichiarazioni stampa del Governo con l’effetto di alimentare il sottobosco delle “fake-news” e le corse notturne verso casa. Poi tocca fare, a chi lavora a contatto con le realtà industriali, mille smentite su notizie false che si auto-alimentano.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         4. Un’informazione di massa volta ad intimorire e a creare nei cittadini uno stato di diffidenza reciproco. Il mese di litania televisiva speso per demonizzare chi svolgeva l’attività motoria all’aperto senza cane, ufficialmente consentita dalle norme, poteva esser speso in modo più socialmente edificante.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          5. L’esorbitanza di alcuni Sindaci e Presidenti di Regione che, al di fuori di ogni loro competenza, si sono sentiti liberi di “comandare”, per fortuna a parole, come se fossero gli Imperatori romani tornati in uno Stato di diritto sospeso da un virus.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         Siamo in tanti ad essere stanchi di esser trattati così superficialmente.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         I sacrifici richiesti ad ognuno e la gravità sanitaria passata meritano, da tempo, una disamina scientifica più accurata veicolata alla cittadinanza attraverso programmi informativi/formativi istituzionali tali da alimentare quel rapporto di reciproca fiducia con le Istituzioni eliminando quindi
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          anche la necessità di molti di ricercare una “propria verità”.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Gli effetti deleteri anche prodotti da certe scelte disinformative sono evidenti; si passa dai complottisti che negano il virus, a coloro che guidano in auto da soli con la mascherina o che la indossano in spazi aperti con nessuno vicino. Anche per questo, la fase 2 di durata indeterminata, andrebbe affrontata più seriamente e con una politica che riassuma il ruolo d’indirizzo che gli spetta.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Scegliere la formula mascherina + distanza come “plus nostrano” non va in questa direzione con l’effetto probabile di mantenere i cittadini in uno status d’incertezza e diffidenza fra ciò che è sicuro e ciò che non lo è, oltre a mettere una palla al collo a molte attività economiche e, di riflesso, ai loro dipendenti.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         Gli altri Paesi europei che linee guida seguono o seguiranno?
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Germania e Austria risulta che abbiano seguito le linee guida ufficiali per le loro attività economiche e lì si son fermati, investendo in forniture di DPI e formazione sul loro utilizzo. È utopistico, davanti ad una pandemia e ad una cittadinanza europea, tendere a misure comunitarie uguali?Si pensi solo al settore dei trasporti nel mercato unico europeo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         In Italia un volo italiano verso la Germania potrà portare pochi viaggiatori, tutti con la mascherina e tutti ulteriormente distanziati, per scelta nazionale.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Lo stesso volo fatto dalla Germania da compagnia tedesca potrà invece arrivare in Italia con il pieno dei viaggiatori che indossano la mascherina nel rispetto della letteratura scientifica continentale e internazionale.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ovvio che questa formula non sia sostenibile neanche industrialmente se non nel caso in cui la differenza d’introiti in biglietti verrà ripianata, con liquidità diretta, dallo Stato visto che ha scelto tale linea.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Altrimenti i mancati introiti si trasformeranno in seri problemi per i lavoratori siano essi diretti che indiretti. Stessa cosa vale per i treni, i mezzi del TPL e tutti gli altri mezzi di trasporto pubblico.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         L’interesse generale da traguardare non può che essere quello della tutela della salute, ma sempre con provvedimenti proporzionali e ragionevoli.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La ragionevolezza, rispetto alla peste del XVI sec, può oggi basarsi su linee scientifiche che allora non esistevano e certe discussioni in atto sembrano quindi alimentate più da impulsi di pancia e/o voglia di mantenere una deresponsabilizzazione politica nazionale.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ci s’immagina l’incertezza generata da linee guida da adottare differentemente a seconda che un cittadino si trovi a lavoro, sul treno o a spasso per strada quando, teoricamente, il problema da affrontare è il medesimo virus e la scienza dia sempre le stesse raccomandazioni?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il paradosso è il lavoratore che guida il treno e può stare vicino al suo collega con una mascherina fin quando è a lavoro. Quando invece scende dal treno come lavoratore e ci risale come passeggero dovrà invece tenere la mascherina oltre alla distanza di 1m/1,8m/2m dagli altri passeggeri tutti con mascherina. E quando scenderà da quel treno e si ritroverà da solo o distante dagli altri dovrà indossare la mascherina comunque come se il virus fosse un gas (come ora in Lombardia) o potrà non usarla fin quando rimarrà da solo/distante dagli altri come ora in Toscana?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’invito è di evitare di creare queste macedonie normative irrazionali che generano caos oltre che danni economici a molte attività produttive e ai loro dipendenti. Per questo ho scritto questa piccola lettera, auspicando che certe mie considerazioni possano esser spunto per un dibattito democratico.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Francesco Manzini
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Fri, 24 Apr 2020 15:34:27 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Stefano Rosso</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/stefano-rosso</link>
      <description>La storia di un cantante ormai dimenticato</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Ci salverà la musica?

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/rosso2.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    E' da un po' di tempo che non scrivo qualcosa sui personaggi semisconosciuti ai più ed oggi è il turno di Stefano Rosso (nome d'arte di Stefano Rossi).
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Romano doc trasteverino nato nel 1948 e morto nel 2008, è stato un cantautore che riscosse un discreto successo dalla metà degli anni '70 senza però sfondare definitivamente come i mostri sacri Guccini, De Gregori, De Andrè, Dalla. Probabilmente molti di voi nemmeno lo hanno mai sentito nominare, mentre qualcuno lo conoscerà solo per la sua "Una storia disonesta" la prima canzone italiana a parlare di droga. Canzone che rimarrà come una fastidiosa etichetta appiccicata addosso a Rosso per tutta la carriera. Personalmente ho amato Stefano Rosso sin dal primo ascolto, anche se devo dire che non ne sono un fan accanito (sono un gaberiano), ma il fatto che sia totalmente ignoto ai più mi sembra un'ingiustizia meritevole di essere sanata. Per chi non lo conoscesse e cercasse una definizione sintetica del personaggio: uno strano mix tra Rino Gaetano, Caparezza, Daniele Silvestri. Un po’ poeta e un po’ trasteverino che guarda il mondo dall’uscio di 
casa, senza salvare nessuno, né i finti rivoluzionari del ’78, né gli 
hippy scaduti, né l’italiano medio, né alcun governo e tantomeno 
appoggiando gli anarchici.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Rosso inizia ad avvicinarsi al mondo della musica quasi per caso, quando adolescente impara a suonare la chitarra con un amico nel retro di una bottega di ortofrutta. Ben presto approda sul palco del Folk Studio, un locale storico della Roma underground degli anni '70 e da lì ha veramente il via una carriera che, dal punto di vista del riscontro commerciale, vivrà tra pochi immediati alti e molti lunghissimi bassi. Chitarrista di livello altissimo (esperti del settore lo reputano uno tra i migliori italiani nell'arpeggio in fingerpicking), caratterizza i suoi brani per usare spesso un tono quasi colloquiale, una piacevolissima ironia nei testi (quasi una bestemmia negli anni dell'impegno obbligatorio), testi spesso dissacranti e praticamente sempre
autobiografici. Allo stesso tempo Rosso è capace di comporre testi toccanti e poetici, alternando nello stesso album pezzi di vari tagli. Un altro marchio di fabbrica delle canzone di Rosso rimane indubbiamente anche la particolare "r moscia". Le musiche tendono a fondere la canzone popolare romanesca 
con il country e il folk americano, vero amore musicale di Rosso.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La carriera di Rosso all'inizio sembra davvero fulminante, nel giro di 4 anni raggiunge il successo con la famosa canzone "Una storia disonesta" e la conferma con il secondo album "E allora senti cosa fò" (con il quale vinse il Telegatto del 1977). Lo si vede partecipare al Festival di Sanremo (si presenta sul palco dimenticandosi il testo della canzone) e scrivere testi per Baglioni e Mia Martini, mentre ha tra i suoi collaboratori un giovane Ivano Fossati. Incide con la prestigiosa RCA, etichetta dalla quale si separa a seguito di discussioni dovute alla scarsa promozione del suo terzo album, vero episodio chiave dell'oblio nel quale è ormai sprofondato Stefano Rosso. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Carattere schivo ed anarchico, l'allontanamento dalla RCA è infatti la sliding door della carriera di Rosso, che da quel momento passerà da promettente astro nascente a dimenticato. Persona non disposta a scendere a compromessi rifiutò più volte marchette commerciali e politiche (utili più che altro agli atri cavalli di razza della scuderia RCA) o gli inviti a Festival di ballo liscio e strappò seduta stante un rapporto di lavoro con un'agenzia che aveva fissato due concerti nella stessa data (a Viareggio e Ferrara). A seguito di una delusione amorosa si arruolò nella Legione Straniera per 3 anni. Continuò sempre a suonare e finì con l'autoprodursi gli ultimi album di una carriera di fatto finita prima ancora di cominciare veramente. Tra le curiosità del personaggio Rosso si trova anche l'album "Live at the station" del 2003, registrato interamente nella sala di attesa di una stazione.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Spero di avervi incuriosito e che possiate scoprire e apprezzare un cantante che indubbiamente meriterebbe un'attenzione maggiore, anche se postuma.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/rosso1.jpeg" length="7994" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 09 Apr 2020 12:48:29 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Le colpe dell'Europa</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/le-colpe-dell-europa</link>
      <description>Ok, parliamo di cosa sta sbagliando l'Europa</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Gli errori ed i crimini dell'Europa

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/europa.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In modo totalmente fortuito, spippiolando con un amico su Whatsapp, sono venuto a conoscenza di uno dei più orrendi crimini dell'Unione Europea. Vado a svelarvela ma, ve lo dico prima, la prendendo larga. Mettetevi comodi tanto se siete su queste pagine non avete un cazzo da fare nemmeno voi.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Partiamo con calma: la regione sulla bocca di tutti in questi giorni, come sapete, purtroppo è la Lombardia. Questa regione è da sempre considerata la regione più ricca, efficiente e avanzata d'Italia. Pochi discorsi e lavorare, mentalità europea, Stato che funziona e via andare. Di fatto il virus è stato davvero una ferita al cuore produttivo d'Italia. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma guardiamola meglio la Lombardia: regione tra le più vaste d'Italia (è 4° dietro Sicilia, Piemonte e Sardegna), è la più popolosa per distacco, con oltre 10 milioni di abitanti (il Lazio segue con nemmeno 6 milioni), mentre per densità di popolazione è seconda appena dietro la Campania. Questo territorio è suddiviso in 12 provincie, un record nazionale, ma il vero record sono i 1506 comuni (il Piemonte segue con 1181, terzo il Veneto con 563), un dato veramente impressionante. Vediamo meglio con l'ausilio di grafiche bulgare anni '60: 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Lombardia-2eec1796.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Stupiscono gli esorbitanti numeri delle provincie di Bergamo e Brescia, che in due totalizzano ben 448 comuni, mentre per Bergamo stupisce anche l'estensione media di ogni singolo comune, che non arriva nemmeno a 12 kmq. Così come sorprende il dato sull'estensione media dei comuni delle provincie di Como, Varese (nemmeno 9), Lecco (non arriva a 10) e della neonata provincia di Monza&amp;amp;Brianza che addirittura non arriva a 8 kmq. A discapito della provincia di Monza va segnalato che è la seconda in Italia per densità, dietro solo alla città metropolitana di Napoli.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Incuriosito da questi dati sono andato ad indagare, ed arrivare a scoprire Morterone (Lecco) è un attimo. In questo ridente paesino, abbarbicato a circa 1.000 metri di altezza, vivono 33 persone. Deve essere una comunità piuttosto vivace, perchè abbiamo un sindaco, un vicesindaco, un assessore ed un consiglio comunale formato da 9 persone e un Museo dell'Arte Contemporanea all'Aperto che credo sia imperdibile. Vabbè -direte voi- sarà un paesino in culo ai lupi, dimenticato da Dio: no, è a soli 2.7 km da Brumano (provincia di Bergamo, comuni gemellati tra di loro), un paesino di 116 abitanti e a sua volta sede di comune. Ora per carità, saranno territori impervi, collegati malissimo e tutto quello che volete, ma Ballabio (altro comune, ovviamente, 4.000 abitanti) è a 16 km di distanza, forse raggruppare due comuni minuscoli potrebbe essere una bella azione da fare. Ma la cosa ancor più bella è sapere che la nostra amata Morterone è a 22 km dal capoluogo Lecco. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Come non parlare poi di Fiorano al Serio, altro esempio del buongoverno lombardo? Comune di circa 3.000 abitanti, circa 400 metri di altezza, in provincia di Bergamo, ha un'estensione -pensate!- di ben 1 kmq, quindi se avete gamba buona in circa 10 minuti lo percorrete tutto. Questo simpatico comune ha sindaco, vicesindaco, 3 assessori ed un consiglio comunale formato da 12 persone. Che altro dire di Fiorano al Serio? Ah si, dista ben 19 km da Bergamo e dal 1931 ospita la "Corsa dell'uovo" (corsa de of, in lingua locale). La descrizione la copio da Wipedia, perchè magari non ci credete: 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    "
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Si tratta di una vera sfida agonistica che vede protagonisti due 
atleti: il primo deve percorrere di corsa, nel minor tempo possibile, il
 tratto Gandino-Fiorano Al Serio-Gandino, per un totale di poco 
superiore ai 12 chilometri. Il secondo contemporaneamente deve 
raccogliere una alla volta cento uova, poste ad un metro l'una 
dall'altra lungo la gandinese via Dante. L'origine della manifestazione risiede in una sorta di scommessa, che nel 
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1931"&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        
                        
        1931
      
                      &#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      
 ebbe come protagonisti Renzo Archetti e Giovanni Bonazzi. Il primo, 
impegnato nel percorso verso Fiorano, si aggiudicò la prova. Al 
contrario delle apparenze, è infatti favorito il concorrente che si 
accinge nella mini-maratona, in quanto la distanza percorsa dal 
raccoglitore d'uova è sì inferiore (10.100 metri secondo calcoli 
matematici), ma molto più spezzettata e discontinua rispetto a quella 
del corridore. Ne deriva una gara estremamente incerta, spesso risolta 
all'ultimo metro oppure all'ultimo uovo. Storicamente la corsa si svolge
 nella sera di antivigilia (venerdì) della prima domenica di luglio, 
solenne ricorrenza gandinese in onore dei santi Martiri Patroni Quirino,
 Flaviano, Valentino e Ponziano." 
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Non vi stupirà sapere che a Gazzaniga (1,1 km di distanza) c'è un altro comune, con un sindaco, un vicesindaco, 3 assessori e 12 consiglieri comunali. Gazziniga ha 5.000 abitanti ed il comune si estende per 14 kmq.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ora, si sente sempre parlare dei forestali calabresi come simbolo del malcostume italiano e degli sprechi della politica: ma situazioni del genere come possono essere classificate se non come assistenzalismo? Quante persone vivono di politica in queste realtà? C'è bisogno di questa mole di impiegati e funzionari statali? Quanti stipendi potrebbero essere tagliati a sindaci, o agli assessori o ai consiglieri comunali ed essere investiti in attività senza dubbio più utili alla collettività stessa? Perchè alla fine parliamo anche di soldi, visto il numero stratosferico dei comuni: lo stipendio di un sindaco di un paesino come quelli che abbiamo nominato guadagna circa 1.300 euro al mese, il vicesindaco e gli assessori il 15%-20% (a seconda della grandezza del comune in termini di abitanti) dello stipendio del sindaco, mentre i consiglieri comunali vengono retribuiti a gettone in base alle presenze. Diciamo 2.000 euro al mese complessivi per fare cifra tonda? Più i contributi, più le utenze del Palazzo Comunale, più qualche persona negli uffici tecnici/amministrativi che di certo non lavorano gratis. Briciole, certo, ma che magari non deve pagare qualche altra persona e soprattutto -ripeto- potrebbero essere investiti in attività senza dubbio più utili. A voler essere cattivi, se già non lo si è abbastanza nel parlare male della Lombardia in questi giorni (#nonèilmomentodellepolemiche), si potrebbe chiedere quanti soldi non sono stati dirottati alla Sanità per mantenere due comuni nel giro di 1.100 metri. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    A questo punto il collegamento all'Unione Europea ed alle sue colpevoli mancanze: perchè non ci invade e non ci pone sotto un ferreo dominio tecnocratico che ci traghetti nel Terzo Millennio? A questo punto io inizio a credere che davvero ci voglia distruggere, come sostengono sovranisti &amp;amp; bandierini. Si, perchè se ci lascia a lungo nel nostro brodo davvero ci vuole distruggere. Altro che Euro, altro che "ce lo chiede l'Europa". 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 02 Apr 2020 19:21:27 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Il virus della propaganda</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/titolo-del-postfaf4de74</link>
      <description>Un'occhiata ad altri aspetti dei questi giorni insaziabili</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Spunti di rifelssioni paranoiche.

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/goebbels.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    In tutto questo pandemonio sto prestando particolare attenzione all’aspetto propagandistico della emergenza COVID-19. E mi ci tormento, perchè vedo molte cose che non mi piacciono. Probabilmente quando rileggerò questo articolo mi darò del coglione da solo, ma è da qualche giorno che mi frulla in testa questa robetta e devo esternare il mio disagio.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    La propaganda, dicevo. Non so perché mi ci sono infognato così, non è nemmeno un settore che mi interessi particolarmente, ma mi ci sono
flashato. Forse questo interesse mi è nato 
dentro per distogliere lo sguardo dal macabro conteggio dei morti e non 
stare troppo dietro alle cialtronaggini del nostro Governo, alla 
Caporetto della “migliore sanità del mondo” e tutto
 quanto di brutto ci gira intorno in questi giorni. Si, perché il 
guardare al futuro, in questo momento, mi pare sotto tanti aspetti 
assimilabile alla visione di un film horror. Inoltre, in questa infinita
 quarantena, in questo eterno tempo sospeso, qualcosa
 bisogna pur fare, anche a costo di scivolare nel complottismo, ma io a guardare Striscia la Notizia proprio non ce la faccio.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Come avrà notato qualcuno l’Italia è sotto un fuoco
 incrociato di propaganda: sin da subito abbiamo visto all’opera quella 
raffazzonata Cinese, adesso sta prendendo piede quella molto più 
pericolosa a targa Russa, affiancata da quella pecoreccia
 dei deliranti  No Euro/Sovranisti/Bandierini, con l'ultima brillante trovata di alcuni sindaci cialtroni di togliere la bandiera UE mentre si chiede l'elemosina(una mossa strategica niente male).
 In questa “guerra”, dall’altra parte della barricata ovviamente 
troviamo quella dei pro Euro e pro Europa (se proprio volete arruolarmi 
in qualche brigata schieratemi
 pure al fianco di queste due compagini). 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Partiamo con l’elencare quello
 che abbiamo visto nei primi giorni, la propaganda Cinese: il punto più 
basso forse fu quel filmato delle persone sui balconi a cantare e che la
 TV di Stato Cinese fece passare come persone
 che cantavano “Grazie Cina!” in seguito all’arrivo delle prime 
mascherine. Una cosa patetica, palesemente falsa tanto da sembrare 
persino offensivo verso l’intelligenza della popolazione cinese. Però 
tutto sommato era un video per il mercato interno Cinese,
 quindi sticazzi, anche se dovrebbe essere 
indice di come tira il vento nei regimi. E' venuto fuori poi in questi giorni che la Cina ad inizio epidemia (quando faceva incetta di mascherine e altro in giro per il mondo) abbia chiesto di mantenere più segreta possibile la notizia per non scatenere il panico globale, salvo poi scatenare questo ignobile sciacallaggio che abbiamo visto in Italia e altrove. Ma mi ha colpito molto di più un altro 
aspetto di questa campagna di propaganda: non so se vi ricordate (sembra
 passata una vita!) ma all’inizio sui social ed
 in TV venne fatto passare come se la Cina ci avesse regalato mascherine
 e ventilatori quando invece ci VENDEVA (prioritariamente rispetto ad 
altre commesse internazionali, ad
onor del vero) tali attrezzature. Per i social basta 
questo per scatenare lodi al Dragone che –generosissimo- si prodiga al 
punto tale di vendere merce che va a curare un disastro originato dalle 
condizioni inaccettabili del mercato di Wuhan
 e dalla (criminale) gestione iniziale dell’emergenza. Troppa grazia, 
amica Cina!
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Poi fu la volta dei medici cubani. Cuba, chiamata 
dall’assessore alla sanità della Regione Lombardia (leggasi Lega), manda
 una manciata di medici cubani a dare una mano alla sanità della Regione
 più avanzata d’Italia e tra le più ricche
 d’Europa. Apriti cielo: chiunque abbia un account FB o TW si è 
sicuramente imbattuto in
meme, post deliranti e inneggiamenti vari al
 regime cubano o al comunismo tout-court. Ora, fino a quando vedo questi
 post da gente nata prima degli anni ’70 mi ci viene da sorridere, quasi
 bonariamente. Si, perché posso anche capirlo,
 da un certo punto di vista e sotto tanti aspetti: il ricordo 
dell’infanzia vissuta all’ombra degli ideali pace, amore e socialismo 
(ma col culo sempre bellino al caldo nello schifoso capitalismo 
occidentale), gli anni dorati della giovinezza durante i quali
 non si sono accorti che si stavano mangiando l’Italia, troppo impegnati
 
 magari in un corteo per Mao e carnevalate simili. Quando invece 
lo vedo in bocca (o nelle bacheche social) di miei coetanei mi fa 
preoccupare molto di più. Ma queste sono solo impressioni personali, 
magari figlie dei miei pregiudizi riguardo la Storia
 e la realtà. Vediamo cosa succede con i medici cubani: questi dottori vengono
 da un sistema talmente funzionante che fa sì che il più alto grado della sanità cubana (non i 
muratori, con tutto il rispetto) arrivino a Marzo in Italia senza 
nemmeno un maglione e rischiano di morire assiderati
 appena sbarcati. Succede che la popolazione da aiutare si commuove per i
 poveri medici cubani ed organizza una colletta per comprare dei 
maglioni ed indumenti pesanti da donare quanto prima ai dottori cubani. 
Giuro. Chi doveva essere salvato salva chi doveva
 salvare: è il freddo sol dell’avvenire, compagni. Ma non importa, giù 
retorica a pacchi e post su
Facebook e Twitter sulla grandiosità di Cuba e del comunismo perché siam tutti fratelli ed invidiamo il Terzo Mondo.
Hasta la miseria siempre,
 compagni. Ah, vediamo alla fine anche quanti dei dottori venuti da Cuba
 tornano ai Caraibi, perché chi vive nel paradiso terrestre che 
“dispensa lezioni al mondo”, una volta che
 ne fugge spesso fa di tutto per non tornarci. Magari è per lasciare 
spazio a voi che lo anelate così ardentemente.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Simpatico intermezzo: la giunta lombarda a trazione
 leghista, pur di far fronte al disastro COVID-19 generato dal disastro 
organizzativo a firma Fontana, arruola anche Emergency e tutte le altre 
ONG. Le stesse che fino a qualche mese fa
 chiamava “taxi del mare”, che si abbeveravano alla “mangiatoia 
pubblica” 
ma che, grazie alla sagace azione di Governo del buon 
Matteino Tuttominchia,  
erano state fiaccate perché “la pacchia è finita”. L’ultimo schiaffo è 
l’aiuto umanitario proveniente dall’Albania e dalla Somalia. Poveri 
stronzi. 

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Ma adesso il piatto forte: poteva mancare lo zio 
Vlad in questo buglione? Ma certo che no, anche se arriva non col il 
miglior tempismo possibile. Bruciato dalla Cina e financo da Cuba in 
questa versione malata dell’Internazionale Socialista.
 Dopo aver ammazzato a mani nude il virus e aver giurato al mondo che la
 Russia era immune al virus (per decreto dello Zar, evidentemente) lo 
zio Putin ha inviato i suoi aiuti in Italia e qui si apre un ampio 
discorso da fare.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Alcune doverose premesse, le scrivo subito almeno 
tagliamo la testa al toro: 1) non credo ad un’invasione militare Russa; 
2) Iacoboni può non piacere ma rimane uno dei pochi giornalisti di 
inchiesta italiani che cerca di andare a fondo
 nelle cose; 3) questo è un blog che uso per passare il troppo tempo 
libero che ho a disposizione, le mie paturnie hanno la valenza che 
hanno; 4) meglio un giornalista che fa una domanda in più e sfocia nel ridicolo che uno che di lavorofa il reggimicrofono;
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    La Russia, dall’alto dei mirabolanti risultati 
raggiunti sotto la guida dell’amato Zar Vlad (due dati, per dire: 
reddito medio 10.700 dollari vs 32.000 dollari italiani, aspettativa di 
vita 71.5 anni Russia vs 82.5 anni Italia) manda in
 Italia tutto questo ben di Dio: 

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    -         
600 ventilatori
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    -         
326.000 mascherine
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    -         
1.000 tute mediche
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    -         
10.000 tamponi
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    -         
Due macchinari per analizzare i tamponi;
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    La cosa strana è che per mandare queste briciole 
spedisce in Italia 15 aerei militari e un nutrito contingente di soldati
 (guidati da colui che aiutò
Assad con le armi chimiche), che non si capisce bene a cosa debbano servire. Intendiamoci, gli aiuti sono sempre graditi e vanno
 ringraziati tutti gli Stati che ci hanno mostrato vicinanza, tuttavia 
per fare un raffronto della magnificenza russa basti pensare che la 
Repubblica Ceca da sola ha donato la stessa identica
 quantità di tamponi e di tute mediche. Diciamo che la grancassa 
mediatica riservata alla Russia è abbastanza immotivata, no? Impietoso poi il confronto tra 
gli aiuti russi con quelli mandati dalla Cina o, ancora più 
imbarazzante, con quelli arrivati dalla UE (perché “non fa nulla”,
 ricordiamocelo): milioni di mascherine da Francia, Austria e Germania, 
25 MILIARDI di euro di aiuti economici, oltre i 70/75 ricoveri già 
assicurati dalla Germania (che “ce l’ha con noi” perché addirittura osa 
chiedere garanzie sui soldi che dovrebbe darci
 per ripagare la nostra miseria politica ed economica).  
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Tutto questo pistolotto è solo il preambolo: un 
giornalista che su queste misere paginette abbiamo già trovato, Iacoboni
 della Stampa, qualche giorno fa ha scritto un articolo nel quale 
chiedeva l’entità degli aiuti russi e se fossero da
 considerarsi regali o, come nel caso cinese, forniti dietro 
corrispettivo.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Iacoboni è un giornalista che a me piace, è stato 
il primo a indagare giornalisticamente sulle storture interne della 
Casaleggio Associati, diverse cose che sappiamo della setta
pentastellata le dobbiamo a lui. Poi, 
indubbiamente, ha un ego ipertrofico, ha le sue fisse e come tutti gli 
esseri umani è fallace, ma siamo il Paese che ha in TV una sera 
Travaglio e l’altra
Scanzi, quindi sopportiamo pure Iacoboni, no? 
Ciò nulla toglie al suo articolo e alle sue domande sugli aiuti russi. 
Probabilmente guidato dal pregiudizio (non certo immotivato, quando si 
parla di un dittatore quale del resto è Putin),
 ha scritto un articolo che oltre le domande esposte poco sopra poneva 
dei dubbi legittimi. Nei giorni successivi Iacoboni ha probabilmente 
fatto qualche mossa avventata sui social (postato un video abbastanza 
discutibile su “camion di soldati russi che pascolano
 sul suolo italiano”, rivelatosi poi un video tagliato ad arte), creato 
probabilmente qualche allarmismo non particolarmente fondato. Un errore,
 indubbiamente. Ma quelle domande restano e se adesso sappiamo che la 
Russia ci ha donato quanto elencato poco sopra
 lo sappiamo grazie a quell’articolo. Prima di andare avanti  
scrivo nuovamente che NON credo all’invasione Russa o a complotti 
smascherabili da qualsivoglia utente dei social (compreso Enrico Luschi,
 ovviamente). Detto questo: se non mi ricordo male noi siamo un Paese 
NATO con basi militari NATO, quindi la preoccupazione
 verso i soldati di uno stato extra NATO sono come minimo legittime. 
Rimango poi dell’idea che sia meglio leggere una domanda in più che una 
di meno. Ora, siccome io sono uno di quei coglioni contento di vivere in
 Europa e non nella Russia dello Zar o nella
 Cina del Terzo Millennio (e tanto meno nella Cuba post Fidel, 
chiaramente), credo che un giornalista che fa queste domande e pone 
questi interrogativi debba essere quantomeno smontato con i fatti e non 
con la propaganda di
bandierini e sovranisti ritardati mentali. 
Invece si è scomodata nientemeno che l’Ambasciata Russa in Italia con 
una nota scritta indirizzata al direttore de La Stampa. Cercatevela e leggetevela, è molto istruttiva. Colgo fior da fiore, per fare alla svelta: l'Ambasciatore pare stupito che qualcuno sollevi domande dopo che uno Stato estero ha fornito "aiuti imponenti", ma stranamente non fa nessun raffronto con gli altri stati che ci hanno aiutato, perchè gli aiuti da imponenti diventerebbero immediatamente briciole. Poi abbiamo la frase (testuale) “In ogni caso il giornalista 
    
                    &#xD;
    &lt;u&gt;&#xD;
      
                      
      non avrebbe dovuto
    
                    &#xD;
    &lt;/u&gt;&#xD;
    
                    
    
 disorientare gli stimati lettori” che direi possa essere il miglior metro di misurazione per
 la distanza che c’è tra il nostro mondo libero (ipocrita, patetico, 
ridicolo e tutto quello che volete, ma libero)
 ed il loro, nel quale cosa e come scriverlo sui giornali lo decide un 
funzionario ministeriale. Patetico infine, ma rivelatore di quale sia il succo della faccenda, il punto nel quale viene detto, in poche parole, che la NATO è insensibile ai problemi italiani mentre la Russia (uno stato con le pezze al culo) ci è veramente amica. Passano nemmeno 48 ore e Trump ci dona 100 milioni di dollari, giusto per darvi la misura dell'intervento. Ah, se pensate che sia roba da complottisti fate pure. Stamani ne ha parlato quella piccola emittente che è la BBC, ieri la CNN. Ovviamente non possiamo perderci troppo tempo, c'è da dare la caccia ai runner.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Ora basta, mi sono rotto i coglioni, era solo un 
piccolo sfogo causato dal vedere che si parla (acriticamente) solo degli
 aiuti di Cina, Russia, Cuba, quando invece stiamo ricevendo aiuti da 
tutto il mondo e lasciamo succederci sotto il naso troppa roba. Poi, come secondo step,
 sarebbe anche carino iniziare a capire che chi dobbiamo ringraziare 
maggiormente, numeri alla mano, è la UE, non certo la Cina o la Russia.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Ma su questo ultimo punto non c'è nemmeno da sperarci.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 31 Mar 2020 19:18:32 GMT</pubDate>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>C'è un'emergenza: l'emergenza!</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/titolo-del-post9153577e</link>
      <description>Diari da un'epidemia</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Continuano i diari dell'epidemia

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/emergenza.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ave villici!
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Giorni
 strani, siamo bombardati di dati e di grafici, ci fingiamo tutti esperti, ma di fatto siamo murati 
in casa e facili prede della noia e degli istinti famelici più selvaggi. Intanto
 il mondo, nel suo delirio, va avanti: quindi vediamo cosa succede, 
giusto per passare un po’il tempo e tenere il cervello attivo.

  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Vi
 ricordate come è iniziato tutto? Ci fu Speranza che fece quella 
clamorosa conferenza stampa dove annunciò che le 4 ricercatrici terrone 
avevano isolato il virus,
noi Italiani primi al mondo. Paginate sui giornali, in TV non si vedevano altro che 
pompini a Speranza e a chiunque avesse un minimo ruolo nel settore, 
solite scappellate alla nostra Sanità e alla nostra ricerca (dimenticati
 da tutti i Governi da almeno 20 anni, ma in quel
momento faceva ganzo metterci sopra il cappello). Poi venne fuori che 
non eravamo i primi nemmeno per il cazzo, che sto maledetto COVID era 
stato già isolato 55 volte in 6 Nazioni diverse. Da allora Speranza, 
grazie a questa figura di merda mondiale, è sparito
dai radar. Del resto è in corso solo la più grave epidemia da 100 anni a
 questa parte, quindi mi pare giusto che il Ministro della Salute si 
defili. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Poi venne Conte che ci assicurò che avevamo messo in campo tutta
 la nostra artiglieria pesante, Burioni che
affermò che per noi il rischio era zero, ci guardammo il cazzo 
compiaciuti il giorno dei blocchi aerei con la Cina. Tante chiacchiere, 
ma ovviamente niente di operativo per quanto riguarda la prevenzione e 
la gestione dell’emergenza che si sarebbe verificata
da lì a poco. Iniziammo anche a sentirci dire che ci fosse un “modello 
italiano” che il mondo ci invidiava. E allora giù con aperitivi di 
solidarietà, #Milanononsiferma, #Firenzenonsiarrende, tutti a teatro a 
sconfiggere il virus con la cultura. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Nel giro di
pochi giorni tutto questo venne spazzato via dal bubbone. I risultati 
del grande “modello italiano” ci hanno portato ad essere il Paese con 
più morti, con la Sanità delle nostre regioni più ricche e produttive 
messo K.O. in nemmeno 2 settimane (siamo a farci
fare l’elemosina da un Paese del Terzo Mondo quale è Cuba…), con operatori sanitari che ANCORA denunciano
 la mancanza di mascherine (nemmeno quelle sono stati in grado di 
gestire, cazzo) e strumenti di protezione adatti. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Intendiamoci, essere alla guida di qualsiasi Paese non credo sia mai facile, figuriamoci ora, ma tra le tante note stonate di questi giorni la più dolorosa è la più totale assenza di una programma per la ripartenza, nessuna 
visione del domani: si naviga a vista. Sarà bene iniziare
anche a parlare del DOPO, chè prima o poi arriverà,  senza stare solo a 
piangere con la UE per poter fare più debito pubblico, senza avere la 
minima idea di cosa fare e come farlo.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In
 tutto questo però abbiamo la nostra luce nel buio: l’informazione 
italiana, da sempre vanto &amp;amp; gloria del “Sistema Italia”. Nemmeno
 in questi giorni abbiamo avuto un’informazione decente. Tutti in attesa
 della conferenza della Protezione Civile o dei proclami di Conte, con 
ottimi intermezzi
farciti di succulente discussioni se sia lecito fare la corsetta 
intorno casa o meno. No, perché magari non ci abbiamo prestato 
attenzione ma uno dei temi caldi del momento è se sia consentito fare la
 corsetta o meno. Sui social monta la rabbia dei runner,
mica caccole. Ci fosse stato un programma, uno, che avesse dedicato una 
riflessione seria a questo pandemonio. Invece no, continuiamo a dare la 
parola a gente come Sgarbi, la Lucarelli, e compagnia cantante: 
l’importante è la caciara. Tutti i giorni in una
morbosa attesa del dato dei morti e ogni giorno ci scandalizziamo perché
 aumenta. Incredibile, eh? Ci fosse stato uno che avesse fatto un 
discorso sul numero di morti previsti nel nostro Paese (12.000-15.000 a 
seconda delle varie fonti, con picchi di 20.000
per le previsioni più cupe) e che quindi è inutile ogni maledetto 
giorno  fare solo un esercizio aritmetico che crea solo ulteriore 
tensione e/o panico. Niente da fare, nemmeno con questa crisi c’è 
speranza che i talk-show diventino un qualcosa da seguire.
L’informazione ha delle colpe mostruose in questo particolare momento 
storico.

  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Una
 cosa che mi ha fatto molto riflettere è questo incredibile aumento di 
popolarità di Conte. Premetto subito che non ho alcuna simpatia per 
l’uomo (prima ancora
che per il politico). Me lo ricordo ancora a cazzo buffo ai tempi del 
Governo Carioca, che ora sia diventato uno statista proprio non riesco 
ad ingollarlo. Ma tralasciando queste mie misere opinioni personali, mi 
sembra di vedere solo una campagna di slogan,
un uso aberrante dei social, provvedimenti spesso irrazionali e un 
preoccupante disprezzo delle regole democratiche, oltre che una 
comunicazione gestita in una maniera dilettantesca, cosa che non fa che 
aggravare la situazione. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    L’esempio dell’ultimo decreto è
un ottimo caso studio: si annuncia una conferenza stampa via Facebook 
(???) urgente per Sabato alle 22:45, la si inizia alle 23:25, con un 
ritardo incredibile. Si fa questo proclama alla Nazione senza dare 
spiegazioni sul perché di questo nuovo giro di vite
(dovuto alla mancanza di risultati dei decreti precedenti, dovuto al non
 placarsi dei contagi o da cos’altro?), senza dare modo di far porre 
domande ai giornalisti e oltretutto senza nemmeno indicare la data della
 fine delle misure restrittive, tanto da dover
fare una nota scritta subito dopo. Non credo che questo modo di fare 
entri nei manuali di comunicazione politica in piena emergenza, ecco, 
mettiamola così. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma questo è quasi la meno, perché poi il decreto così 
urgente annunciato alle 23:25 di Sabato viene firmato
alle 20:15 della Domenica, lasciando per quasi 24 ore imprese e 
lavoratori (io per primo) nel dubbio se Lunedì fosse legittimo andare a 
lavorare o meno. Quindi, senza entrare nel merito del perché di questo 
ritardo (pressioni Confindustria, pare) non si capisce
il motivo per il quale si sia scelto di creare aspettativa spasmodica 
Sabato, lasciare tutti a cuocere nel dubbio fino alle 20:15 della 
Domenica se poi alle spalle non c’è un piano preciso e azioni già 
pronte. Era troppo brutto fare tutto con calma la Domenica
ed avere tutto pronto. No, l’annuncite acuta provoca questo impellente 
bisogno di apparire e creare ancora più stress. A me danno ogni giorno 
di più l’impressione di una mandria di bufali impazziti che corrono 
senza precisa meta in una prateria in fiamme, ma
spero di sbagliarmi. Il fare qualcosa tanto per fare qualcosa forse è 
altrettanto deleterio del fare nulla dei primi giorni.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Due
 parole anche per la mitica opposizione italiana: Matteino Tuttominchia 
&amp;amp; Giorgina Poponi non perdono occasione per esternare con la bava 
alla bocca i loro deliri.
Il rutto di questi giorni è quello secondo il quale il Governo deve 
riferire al Parlamento. Solo due considerazioni, perché sta gente va a 
presa in pesci in faccia senza tanti giri di parole. Prima 
considerazione: tasso di assenteismo dei due paraculi è inconciliabile
con quanto richiesto. Viene da chiedersi perché non ci sia un 
giornalista che non chieda, semplicemente “Senta, ma Lei che risulta 
assente al 71% (Poponi) e 89% delle votazioni (Matteino Tuttominchia), 
non si vergogna per niente a fare queste richieste?”. Seconda
considerazione, anche più facile e incalzante: l’opposizione ha i numeri
 per convocare il Governo, per regolamento. Non ho voglia di inoltrarmi 
nelle regole parlamentari, credetemi sulla fiducia o controllate voi 
stessi. Perché preferiscono fare videomessaggi
su Facebook? Anche questa sarebbe una bella domanda da porre a Gollum e 
al povero becco gonfio. 
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Capitolo
 “Questioni di lana caprina”: iniziano ad essere stucchevoli e 
preoccupanti anche alcuni toni ed i messaggi che passano in questi 
giorni. Ad esempio Giggino
o’bibbitaro degli anni della Serie C che twitta “Più qualcuno sarà 
irresponsabile più metteremo altre norme ferree e stringenti. Lo Stato 
ha il dovere di reagire all’irresponsabilità dei cittadini” in un 
delirio di onnipotenza e colpevolizzazione dei cittadini
vomitevole, specialmente da parte di un demente che in vita sua non è 
stato capace di fare un cazzaccio nulla e ora si crede il Comandante 
Giggino. Non vi preoccupate comunque, mi ricordo benissimo di tutti i 
miei lettori che li hanno votati perché “tutti a
casa!!!1!!”.  Belle e lucidissime anche le dichiarazioni rilasciate da 
un ex Carabiniere in pensione ad ADNKronos (un’agenzia stampa gestita da
 un ex missino):
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/03/21/coronavirus-comandante-alfa-siamo-guerra-non-posso-piu-tacere_3AUJahKcJovpqGPlcZGJhL.html"&gt;&#xD;
      
                      
      https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/03/21/coronavirus-comandante-alfa-siamo-guerra-non-poss...
    
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ci
 sono poi vari inneggiamenti da parte di giornalisti (vabbè, giornalista
 de “La Verità”….) ai militari che dovrebbero prendere il potere da 
parte di giornalisti:
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/militari.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma ora, fermi tutti, abbiamo sfoderato l’arma segreta. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Caro COVID-19 per te è finita:


  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/polizia.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Come
 previsto è già in atto una bella campagna di denigrazione della UE che 
“non fa nulla”. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Vado a memoria, giusto per tentare, almeno in minima 
parte, di rendere
giustizia all'organismo che ci permette ancora di stare in piedi:
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    ·         Sospensione del patto di stabilità: i Governi
possono spendere tutto il denaro che serve. Domandiamoci perché ne abbiamo meno di altri, semmai;
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    ·         Regole sugli aiuti di stato più “lasche”:
stringi stringi sono più aiuti per imprese e lavoratori. Dettagli;
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    ·         37
 miliardi all’Italia per fronteggiare
la crisi. Tanti? Pochi? Visto che si bacia il culo alla Cina perché ci 
VENDE materiale sanitario, almeno che non siano dimenticati i soldi 
(pari a due finanziarie) che vengono dalla UE;
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    ·         Ha
 sbloccato le mascherine illegittimamente
fermate da Germania e Francia, mentre a breve sbloccherà quelle bloccate
 dalla sovranissima Repubblica Ceca (mai che venga nominata dai 
sovranisti…);
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    ·         Finanzia rimpatrio dei cittadini UE (quindi
anche italiani) bloccati fuori dalla UE, allentando la pressione sui quei Ministeri degli Esteri incapaci;
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    ·         Impedisce la chiusura delle frontiere per
le merci, cosa non da poco per una economia come la nostra che vive di export e che al momento necessita di LA QUALUNQUE;
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    ·         Non mi ricordo quanti miliardi ha stanziato
per la ricerca del vaccino;
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Insomma
 un bel clima, da vivere tutto di un fiato col cuore in gola. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Abbiamo 
avuto le notti magiche, ora eccoci anche con i giorni magici.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ne verremo fuori, ma ho sempre più il sospetto che dovremo ricostruire dalle macerie.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/emergenza.jpeg" length="7826" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 23 Mar 2020 14:50:19 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Quando nacque il Movimento delle Lontrine</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/scenari-alternativi</link>
      <description>Un inutile raccontino satiricoanarcocomplogiudaicomassonicopermesenzapiccantegrazie</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Un raccontino complottista

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/rivolta.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il tracollo iniziò in maniera silenziosa già il venerdì sera. Una folle gestione della comunicazione da parte del Governo sulla eventuale chiusura dei supermercati portò immediatamente una marea di cittadini in coda per accaparrarsi l'ultimo panetto di burro o l'ultimo kg di riso integrale. Per la prima volta si erano viste scene di tensione tra i clienti, stavolta le file non erano ordinate come nei primi giorni e la distanza di sicurezza non era rispettata a causa degli alterchi.  
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La notizia giornaliera dei morti, sempre in aumento, ancora non era recepita con lo spirito giusto dalla popolazione: incredibilmente ancora pochissimi cittadini avevano capito che per qualche giorno il numero dei morti sarebbe aumentato, fisiologicamente. Nonostante le TV ed i siti dei giornali fossero totalmente incentrati sul virus maligno, nessuno aveva spiegato nulla in maniera tecnica, inappuntabile. Ci si ostinava ad invitare nei programmi TV e sulle colonne dei giornali la solita paccottaglia di gente inesperta su tutto ma in grado di pontificare su qualsiasi argomento. Selvaggia Lucarelli, ad esempio, non rientrava in casa da settimane, facendo il giro dei vari salotti televisivi per seminare il seme della sua insipienza. Che la gente non avesse capito bene il meccanismo dei numeri non avrebbe dovuto sorprendere nessuno.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma il numero del venerdì fece davvero scalpore e funzionò come detonatore dell'escalation: il Governo pensò bene di emettere una nuova ordinanza, ancora più restrittiva. Stavolta il bersaglio erano i terribili runner ed i possessori di seconde case. Questo bastò a scatenare il panico. Nel giro di pochi minuti si sollevò un polverone virtuale sui social, ma solo alcuni si resero conto che il Governo si era giocato l'ultimo giro di vite prima del coprifuoco con un'ordinanza ridicola della durata di 4 giorni, con la quale si vietavano gli spostamenti verso le seconde case (ma non dal martedì al giovedì, quelli rimanevano consentiti) e le corsette nazionalpopolari. La notte passò, nervosa ma silente.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La mattina dopo, già alle 7:30 i supermercati furono nuovamente presi d'assalto. Il Governatore della Lombardia non perse occasione per marciare sulla cosa, cercando di svicolare l'attenzione dalla incredibile serie di errori che pesavano sulla sua coscienza. Tuttò sembrò tranquillo fino al macabro rituale del dato giornaliero dei morti. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sembrava impossibile, ma tutti i giorni il Capo della Protezione Civile non trovava meglio da fare che presentarsi in TV per dare numeri sempre crescenti di morti e contagiati senza mai dare una notizia sul cosa stesse facendo per mitigare l'epidemia. Al nuovo numero di morti, stavolta realmente impressionante, si scatenò il finimondo. I cittadini di Milano, provati dalla follia delle restrizioni sempre più dure, dai toni apocalittici dei politici e dalla immane pressione esercitata nei giorni precedenti, decisero di scendere in piazza e di protestare sotto l'Ospedale Niguarda. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Come al solito in Italia avevamo passato tutto sommato agilmente giorni con una mattanza di contagiati, bozze di decreti passati ai giornali prima della effettiva promulgazione, scelte irresponsabili di chiusura dei servizi, l'esercito in strada, sindaci e Governatori tramutatisi in sceriffi folli del Far West a pattugliare le città, un il Governo in una sconcertante crescita di popolarità ed altre reazioni inspiegabili, ma quel numero esorbitante di morti fece rovesciare la situazione in pochi minuti.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    I medici, sino ad allora acclamati come "eroi", che invitavano di continuo a "restare a casa" furono i primi bersagli della rabbia popolare. Il sit-in, nervoso sin dai primi momenti, si tramutò ben presto in un piccolo esercito irregolare che scagliò contro le vetrate dell'Ospedale qualsiasi oggetto capitasse a tiro degli improvvisati guerriglieri. Si udirono cori contro i medici incapaci di fermare il contagio, si dette fuoco ai cestini ed ai cassonetti fuori dall'ingresso principale. Nacque negli stessi istanti, proprio lì di fronte al Niguarda, il Movimento delle Lontrine, la cellula armata delle Sardine.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Dopo pochi minuti il Masaniello di turno (al secolo Cesidio Busdraghetti, 33 anni, influencer) fu intervistato in diretta da Sky TG24.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il Governatore della Regione, in accordo col Governo, prese la palla al balzo e decise di non schierare immediatamente l'esercito, ma di farlo solamente avvicinare alla zona della rivolta. Il Premier si affrettò a fare un comunicato nel quale si schierava al fianco dei rivoltosi. Finito questo appello in TV anche gli zeloti che fino a ieri denunciavano il vicino se solo lo vedevano scendere le scale, decisero di cambiare casacca e, mossi da istinti ciechi, decisero di unirsi alla protesta armati di forconi, amuchina e cotechini. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    A quel punto muovere l'esercito fu un gioco da ragazzi.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il resto lo sapete.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/rivolta-a7782176.jpeg" length="11446" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sat, 21 Mar 2020 15:50:24 GMT</pubDate>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Il canto degli uccellini in gabbia</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/titolo-del-posta83242da</link>
      <description>Diari da un'epidemia</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Diario di un'epidemia

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/piccione.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Salve villici!
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Era impensabile che non scrivessi qualcosa in questi giorni di reclusione forzata, quindi eccomi qua.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Non ho nulla di preparato e nemmeno un "focus" specifico, sono proprio pensieri in libertà per passare un'oretta.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Partiamo dunque dall'invasione dei soldati USA, un must dell'Internet nei primi giorni di questa crisi.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Come sta andando? Mi aggiornate, per favore? Le ultime notizie che avevo dicevano che tentavano l'attacco con tre carrarmatini in Jacuzia contro le armate rosse, speriamo bene. I complottisti mi sono sempre stati sulle palle, ma con questa crisi sono diventati veramente insopportabili. A riguardo di questa teoria specifica (l'altro giorno ci ho perso poco tempo, mea culpa) voglio segnalare la perla sul piano logico: secondo gli scaltri complottisti -a loro non la si fa- i soldati erano vaccinati, visto che non avevano le mascherine, ma soprattutto erano stati mandati da Trump per diffondere il virus. Cosa abbastanza difficile, essendo vaccinati, ma non importa, l'importante è scoprire il complotto con il nostro cellularino di merda mentre si caca e poter girare la clamorosa scoperta su Whatsapp ai contatti più fidati e sentirsi quelli più furbi del gruppo. Finita la pandemia sarà opportuno ripensare all'emergenza psichiatrica di questo Paese, seriamente.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    A tal riguardo, anche se da altre sfumature, è interessante ricordarci di cosa sia una campagna di bufale/fake news. E per farlo ci tornano comode le parole del generale russo Valerij Gerasimov (Marzo 2013) quando disse che ormai sono molto più importanti le "armi non militari" rispetto ai carrarmati e pistoline. Sulla "Dottrina Gerasimov" ci ha fatto un bellissimo articolo in questi giorni il FT, abbastanza semplice da leggere.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://amp.ft.com/content/d65736da-684e-11ea-800d-da70cff6e4d3#click=https://t.co/CnouhYL7tz"&gt;&#xD;
      
                      
      https://amp.ft.com/content/d65736da-684e-11ea-800d-da70cff6e4d3#click=https://t.co/CnouhYL7tz
    
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    L'emergenza economica prossima ventura: sarà un bel bagnetto di sangue, per molti. Molte piccole imprese falliranno, molti perderanno il lavoro, molti si troveranno più poveri di prima, l'ho scritto qualche giorno fa e lo confermo adesso. Mi auguro che ci sia un sostegno da parte dello Stato verso chi si trova in difficoltà a causa di questo lockdown, mi auguro altresì che venga basato tutto sulla dichiarazione dei redditi degli scorsi anni, senza alcuna pietà o eccezione. I gioiellieri che dichiaravano 9.000 euro di entrate annuali siano aiutati sulla base di quella cifra, così come i poveri tassisti romani da 12.000 euro annui, per dirne altri. Ci sperate voi, su una cosa fatta con rigore e chiarezza? Ah, solo una chicca, restando in campo economico: come sapete lo spread misura la differenza tra i nostri titoli di Stato e i titoli di Stato Tedeschi. Bene, nonostante questo macello, nonostante che l'Italia sia al momento lo stato più colpito da questa epidemia e tutto quello che volete, AL MOMENTO il nostro spread è più basso di quando eravamo col Governo Carioca in carica. Cioè, per dirlo in altre parole, Salvini &amp;amp; Di Maio riuscirono a fare più danni e indurre più sfiducia verso l'Italia di una pandemia mondiale. Sono soddisfazioni.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/BTP.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Impareremo nulla da questo macello? Non lo so, me lo auguro, anche se ho sempre dubitato che il dolore abbia un qualche senso pedagogico, quindi temo che non impareremo nulla. Il dolore è in quanto tale.  Punto e stop. I comportamenti di tanta gente in queste ore drammatiche lo confermano, a mio modesto avviso. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In questi ultimi giorni sta montando anche la polemica sul dovere di restare a casa totalmente oppure no. Primi sintomi della rabbia che bolle nel passare intere giornate casalinghe, temo. Ci sono due fazioni in lotta, coloro che invocano un vero e proprio Stato di Polizia con tracking dei cellulari (cosa che hanno fatto ad esempio a Singapore e Korea) ma poter continuare a vivere quasi normalmente e coloro che invece invocano direttamente l'esercito in strada a pattugliare le vie per stanare chi si trovi a zonzo illegittimamente. Difficile dire da che parte mi schieri e cosa reputi giusto. Nel mondo che vorrei probabilmente sarei più per la prima soluzione, perchè alla fine della fiera non ho nulla da nascondere e credo di essere già abbastanza tracciato (tra cellulare, GoogleMaps, carta punti della Coop, bancomat e via dicendo), quindi per una situazione del genere potrei anche cedere qualche ulteriore briciola della scarsa rimanente di privacy piuttosto che vedere le scene che sento succedere in questi giorni. Purtroppo non vivo nel mondo che vorrei, vivo nel mondo delle fughe in treno, dei 200 e passa dottori finti malati a Napoli, di quelli che proprio non riescono a trovare di meglio da fare che andare a sputare sulla frutta al supermercato e mettere tutto sui social, quindi qualche punto va segnato anche all'opzione esercito in strada, va detto. Già, perchè ritorno sulle questioni caprine dei giorni scorsi, ma vedo un clima abbastanza preoccupante: gente alla finestra pronta a denunciare chi magari è in giro per motivi giustificati (e non certo da giustificare al Savonarola di turno affacciato alla finestra), militari equiparati alla PS che già il primo giorno di esercizio intimano a privati cittadini che "comprare il giornale è superfluo", gente contenta di stare a casa ed uscire alle 18 sul balcone per cantare come un canarino in gabbia. Questo Paese non ha difese immunitarie democratiche ed in questo momento è sotto gli occhi di tutti, o quanto meno di chi vuole vedere. Una cosa che mi logora quando ci penso, quindi evito di pensarci oltre. Perchè si aprirebbero tanti scenari, che non ho voglia di discutere qui ed ora, magari in un prossimo articolo, visto che questo lockdown si prolungherà temo almeno fino a Pasqua. Per evitare facili polemiche metto nero su bianco che sono uscito il meno possibile in questi giorni, fosse solo per la remora morale di poter infettare qualcuno. Ma questi punti restano.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Altra cosa che mi sta dando molto fastidio è questo amore improvviso per la Cina. Non lo capisco e mi fa paura, sarebbe anche da ricollegare alle righe precedenti, ma non ho voglia di diventare più pesante di quanto non lo sia già, però due parole per l'amore incondizionato che vedo sui social per la Cina sono dovute. Partiamo da un punto: la Cina è responsabile delle ultime 4 pandemie degli ultimi 17 anni. Non sia razzismo, è solo una mera constatazione: le ultime pandemie sono nate tutte dalla Cina, che vi piaccia o meno. Questo non mi spinge certo a dire che bisogna sparare ai Cinesi, come magari qualche demente potrebbe pensare. Anzi, tanto di cappello per i Cinesi che vivono in Italia: per molti aspetti abbiamo visto che la loro responsabilità civile collettiva da singoli cittadini sia molto più forte della nostra. Nel mio quartiere ci sono negozietti e parrucchieri cinesi che hanno chiuso ben prima delle dirette Facebook di Conte (il suo picco di popolarità è per me sconcertante), con grande senso di dovere e rispetto, mentre il negozietto Wind sotto casa mia, di baldi e gagliardi Italiani, è aperto anche stamani senza giustificato motivo, credo. Ma un conto sono i Cinesi come privati cittadini (ripeto: meritevoli di encomio) ed un conto è la Cina come Stato. La Cina, che ora sembra quasi si debba ringraziare perchè ci VENDE materiale sanitario, è lo Stato che ha oscurato l'oftalmologo che per primo scoprì che qualcosa non andava con il virus, venne prelevato dalla Polizia Cinese e costretto a ritrattare (sicuramente con modi democratici e cortesi), poi nascose al mondo la notizia e per giorni non rese pubblici i dati scientifici sul virus. Che cazzo c'è da lodare di questo regime in questa situazione?
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Per finire alcuni brevi flash:
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;ul&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
                        
        senza la UE ed il tanto vituperato Euro avremmo già visto assalti alle banche, fughe e delirio vario, pensate a dover gestire una cosa come questa da singola Italietta quando vedete post di qualche "Italexit" o menomati mentali vari;
      
                      &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
                        
        nel 2020 in Italia non si può avere il PDF dell'autodichiarazione nel tablet o nel cellulare, ci vuole il FOGLIO DI CARTA;
      
                      &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
                        
        la connessione Internet italiana è tra le peggiori di Europa, in questi giorni di sovraccarico ce ne siamo resi conto, quindi torniamo pure a parlar di negri, chè l'emergenza è quella;
        
                        &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
                        
        avete rotto il cazzo con l'esibizionismo sonoro delle 18;
      
                      &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
                        
        12.000 morti in Italia e intorno alle 100.000 in Europa secondo stime che stimo;
      
                      &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
                        
        600 milioni ad Alitalia;
      
                      &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;/ul&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
      A presto gentaccia!
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/piccione.jpeg" length="11552" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 19 Mar 2020 11:59:36 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>No, non andrà tutto bene</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/titolo-del-post92ea81e9</link>
      <description>Vi infondo una bella dose di pessimismo, siete contenti?</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Complotti, pessimismo &amp;amp; decreti sudamericani

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Disperazione.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        &lt;div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            
                            
            Ave villici!
          
                          &#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            &lt;br/&gt;&#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            
                            
            Stiamo
 vivendo giornate storiche che un giorno verranno studiate dai nostri 
figli e nipoti. Parallelismi con la crisi del 1929 forse sono azzardati, per tanti motivi,
 ma di certo sembra
essere una cosa che impatterà enormemente sulle nostre vite.
          
                          &#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            
                            
            Mi
 sono stancato di parlare delle reazioni folli che si sono viste in 
questi giorni, dalle fughe di Milano, a quella che si è pagata 1.200 
euro di taxi per tornare
a Roma, all’assalto ai supermercati 24H, ai distributori di sigarette. 
L’ho scritto prima e lo confermo adesso: speriamo che non venga mai 
qualcosa di veramente grave (boh, scegliete voi tra le opzioni: tsunami,
 epidemia di un virus più mortale di COVID, terremoto
devastante etc etc) perché non siamo in grado di gestire nulla e non 
abbiamo anticorpi di senso civico. 
            
                            &#xD;
            &lt;br/&gt;&#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            &lt;br/&gt;&#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            
                            
            Detto questo, in questi giorni di 
“quarantena” ho avuto diversi pensierini, credo abbastanza impopolari, 
ma tant’è. Se siete su queste pagine evidentemente
vi interessa leggere quello che penso, altrimenti pace.
            
                            &#xD;
            &lt;br/&gt;&#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            
                            
            Partiamo da quello più “alto”, ovvero sia il carattere sociale di queste misure.
          
                          &#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            &lt;br/&gt;&#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            
                            
            Abbiamo
 visto chiudere un Paese via Facebook e siamo stati zitti alla notizia 
di aver assimilato i militari alla PS per decreto. La critica più facile
 è che in emergenza
vale tutto. Capisco il punto ma non sono d’accordo con questa critica, perché allora ciò che
 fa valere il diritto alla corsa al decreto è questionabile. Mi spiego meglio: ora c’è il COVID e al governo c’è X 
che tutto sommato mi può anche stare bene, ma ragioniamo sul fatto che 
al timone del Paese ci potrebbe essere chiunque
voi odiate (Salvini? Meloni? Renzi? Zingaretti?) e che per un motivo Y 
si trovasse a chiudere un Paese con una diretta Facebook e varasse un 
decreto che equipara i militari alla PS (roba che nemmeno ai tempi delle
 BR o dopo la stagione stragista mafiosa del
’92 si è vista in Italia). Tutto legittimo e legale, sia chiaro. Ed infatti il punto è proprio questo. Eppure è la 
Costituzione più bella del mondo, no? Quella intoccabile, che però 
permette, in maniera totalmente esente da qualsiasi critica (leggasi 
nuovamente “tutto è stato è stato fatto secondo i criteri di legge”),
una cosa che –sarò eccessivo- ha un vago retrogusto dittatura 
militare sudamericana. Questione di lana caprina? Fate voi, per me 
sarebbe interessante parlarne con chi in materia ha più competenze di 
me. Il punto fondamentale è abbiamo dimostrato di essere
una tribù di 60 milioni di cani ciechi ritardati, quindi la deduzione 
logica è che abbiamo bisogno del bastone, quindi passi il decreto. Un’altra cosa da tenere bene 
in mente è che ovviamente osservare i propri diritti costituzionali con 3
 metri di terra sopra il capo è indubbiamente
più difficile, ma trovo che questa falla sia una cosa da approfondire. 
Altro punto di vista potrebbe essere quanto succede nella Repubblica 
Federale Tedesca, dove il federalismo c’è davvero e dove in questi 
giorni c’è il caos perché un Land vuole chiudere tutto
in stile italiano, mentre un altro si limita alla chiusura parziale in 
stile francese, mentre la temibile Merkel che –nella narrazione 
sovranista- regna incontrastata sulla UE non ha nemmeno il potere di 
dire al governatore dell’ultimo Land come comportarsi.
Quale sia la soluzione migliore è per me un bel dilemma, basta che non 
venga fuori l’ammirazione per il regime forte in quanto tale, perché se è
 facile tirare fuori la Cina e la sua (presunta, al momento) efficacia 
nello stoppare il virus, altrettanto facile
è tirare fuori il regime iraniano messo in ginocchio dal virus, oppure 
il regime russo che dice che in tutta la Russia ci sono 33 casi. Ah, se avvertite una vaga invidia per questi regimi non avete che da comprare un biglietto aereo a 
emergenza finita e levarvi dai coglioni, se vi mancano
i soldi sono disposto anche ad aiutarvi economicamente per il poco che 
posso. 
          
                          &#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            
                            
            Notevole
 poi il complotto sull’esercitazione NATO “Defender Europe 20” che 
prevede simulazioni di guerra/emergenza. E’ bastato questo per scatenare
 complottisti (deve
essere la loro epoca d’oro, chiusi in casa col mondo che gli crolla 
intorno…) e antiamericanisti vari di sto cazzo per infestare Facebook e 
social media in genere con post e meme da ritardati. Uno dei più belli 
che ho visto è quello che dice che la Cina ci
manda 1.000 respiratori e invece l’America i soldati, quindi 
AmeriKamerda. Parliamone meglio: la Cina ci VENDE i respiratori che 
servono a tamponare un disastro da loro creato (poteva succedere 
ovunque, certo, però è successo in Cina: come l'aviaria, come la SARS etc etc), noi invece nella NATO ci siamo per
nostra libera e consapevole scelta, scelta fatta dopo che il buon Zio Benito ci ha 
messo col culo per terra dopo 20 anni di illuminato governo ed una 
guerra persa. Tra i compiti della NATO c’è quello di prevenire ed essere
 pronti in caso di attacco o di emergenza, per essere
pronti servono anche simulazioni ed esercitazioni. Questa è una di 
queste, capisco il tempismo poco felice, ma tant’è. Fermiamoci un attimo
 anche a riflettere sul perché e contro chi vanno queste esercitazioni 
(che hanno tanto il sapore di quando a scuola ci
chiudevamo nei bagni armati di righello per misurarci il cazzo e 
decretare il sommo guru della classe): forse contro Cina e Russia? 
Ovvero sia le terre promesse di sovranisti e ritardati vari del nostro 
Paese, i Paesi che questa emergenza l’hanno causata e
nascosta per una settimana e quelli che ora dicono di avere 33 ammalati 
in una nazione sconfinata e confinante con la Cina stessa. Ah, il buon Zio Vlad nel frattempo coglie la palla al balzo per cambiare nuovamente la Costituzione ed essere eletto di fatto Presidente Eterno, un modello al quale ambire in effetti.
Che manica di teste di cazzo, mi auguro un giorno vi ci deportino. Senza
 stare nemmeno troppo a ragionarci sopra, pongo una sola domanda: ma 
secondo voi, una esercitazione di 20.000 soldati e 13.0000 mezzi che va a
 toccare 7 (sette!) Paesi europei, si organizza
dalla sera alla mattina? Siete dei ritardati, porcamadonna. Dei 
ritardati ai quali andrebbe tolta ogni libertà e ogni diritto civile, 
l’accesso ad Internet e la visita dei parenti.
          
                          &#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            
                            
            Poi che abbiamo? Ah si, il “andrà tutto bene”.
          
                          &#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            
                            
            Ma
 perché vi affascina tanto questa retorica melensa? Perché scrivete su 
Facebook, Instagram e –cosa ancora più grave- sui lenzuoli attaccati 
alle finestre della vostra
casa “andrà tutto bene”? Non andrà tutto bene, cazzo. Ci sono dei morti 
ed altri ci saranno, probabilmente alla fine di questa quarantena avremo
 un bilancio di oltre 2.000 vittime e 15.0000 infetti, la Sanità al 
collasso ed un Paese che crede che tra 11 giorni
potremo tornare a gozzovigliare agli aperitivi, dopo che sono state varate misure senza precedenti per costringerci a stare in casa. Nel frattempo, alla 
nostra economia già precaria, verranno date bastonate nelle gengive da 
questa chiusura e dalla situazione finanziaria mondiale. Già, perchè sembra 
profilarsi proprio la classica tempesta perfetta.
Chiuderanno attività, ci saranno disoccupati, probabilmente (stando a 
quanto dichiarato da gente esperta del settore, gli odiosi “tecnici” o 
“professoroni”) fino a Ferragosto sarà tecnicamente impossibile condurre
 la nostra vita in maniera normale. Non andrà
tutto bene. E, cosa ancor più deprimente, siamo in una maratona, non in 
uno sprint sui 100 metri.
          
                          &#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
        &lt;/div&gt;&#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Cattaneo.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Questo
 virus ci cambierà la vita ed entrerà nei libri di storia (in quelli di 
storia della finanza già c’è). E pare anche che dovremo iniziare a 
prenderci la mano con
queste situazioni. Dovremo riniziare a fidarci della scienza e non delle
 opinioni di “acab_1991” (o di Enrico Luschi, non cambia nulla), di votare gente non solo 
perché promette la luna nel pozzo, di pretendere che nei programmi TV si
 parli di come funziona davvero uno Stato,
dei nostri problemi, dei nostri difetti e delle soluzioni da mettere in 
atto. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Abbiamo vissuto 20 anni a ragionare se Berlusconi fosse un 
mafioso, se Ruby gli avesse dato il culo o solo la topa, dei brufoli di 
Renzi, dei negri e dei privilegi dei politici, dimenticando
di inchiodarli per le loro mancanze, per la gestione folle di uno Stato 
immobile e strangolato da un’evasione fiscale record (quanto farebbero 
comodo alla Sanità ora i soldi che non sono versati da evasori grandi e 
piccoli, eh?), facendo finta che tutto andasse
bene. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Adesso il conto sta arrivando, ci sarà di nuovo la gara a sputare 
contro l’Europa e la Germania e la Francia, c’è da scommetterci. Non impareremo nulla da questa valanga che ci ha travolto. Ci sentiamo dei bulli perchè crediamo di avere una qualche specifica che ci rende superiori alla media, crediamo di avere una sanità che funziona quando è stata travolta (in Lombardia, non in Molise, con tutto il rispetto) nonostante gli avvertimenti e gli inviti a prepararsi per tempo. Ma c'era da perdersi dietro le paturnie di Renzi, del resto.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Per
 finire alcuni brevi flash: non si trova più un #novax e nessuno che dia
 addosso a Big Pharma, eh? O contro Israele brutto e cattivo, visto che 
pare che i maledetti
ebrei siano, al momento, quelli più vicini al vaccino. 
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Mi
 mancano anche le news quotidiane sugli sbarchi dei negri, anche se 
penso che a breve rinizieranno a martellarci i coglioni. E si, lo 
ammetto, è stato bellissimo
vedere le reazioni della Meloni alla chiusura delle frontiere di Austria
 e Slovenia.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ora basta, mi sono rotto i coglioni.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Fri, 13 Mar 2020 14:49:33 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Uccidere Heisenberg</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/titolo-del-post5c037916</link>
      <description>Una storia giudiaca tra baseball, fisica e CIA.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Una storia giudiaca tra baseball, fisica e CIA.

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/berg2.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ave villici!
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ci proverò: non un parola sul coronavirus o su quanto gli gravita intorno, a tutti i livelli.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Lo scrissi all'epoca dei primi contagi e lo confermo glaciale adesso: abbiamo dato, stiamo dando e daremo il peggio di noi. Ne riparleremo a boccini fermi, per adesso mi limito a osservare e immagazzinare, per analizzare e prendere per il culo ci sarà tempo, modo e maniera.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Solo che è da ieri che ho voglia di scrivere, ma di che altro parlare? Un bel casino, ma ci provo.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Non è una storia o un racconto, ma è un ritratto minimo di un personaggio strano, un nome sconosciuto ai più: Moe Berg. Se non lo avete mai sentito non vi preoccupate o non vi fate troppe domande, niente di grave. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Moe (diminutivo di Morris) nasce in una famiglia ebrea nel 1902 a New York, nel quartiere di Harlem. Niente di speciale, padre farmacista e madre casalinga, un ambiente come tanti. Moe mostra sin da subito una certa propensione allo studio, arrivando ad implorare la madre di mandarlo a scuola già a tre anni e mezzo. A 7 anni inizia a giocare a baseball nella squadra della Chiesa Episcopale Metodista, ma lo fa sotto falso nome, perchè non vuole essere indentificato come ebreo. Non c'entrano nulla -ovviamente- leggi razziali od altro, è solo la mentalità schiva e riservata di un bambino che ci tornerà buona nel prosieguo della nostra storia. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Con il baseball Berga sembra saperci fare, diventa conosciuto nel giro delle squadre giovanili. Il baseball però sembra rimanere una parte marginale della giovinezza di Berg, che mostra altrettanto talento nello studio. Si laurea infatti a Princeton in Lingue Moderne. Ne parla un numero impressionante: italiano, francese, greco moderno e greco antico, spagnolo, tedesco, latino e sanscrito. Ha poi una certa domestichezza con almeno altre 4 lingue. Curiosissimo, con una cultura sconfinata, amante del gioco degli scacchi e avido lettore di almeno 10 quotidiani, diventa un nome conosciuto al grande pubblico per la sua partecipazione al quiz televisivo "Information, please!" durante il quale spiega l'etimologia di parole e nomi latini e greci, oltre che eventi della Storia Europea e dell'Estremo Oriente.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    Con il baseball -dicevamo- non se la cava per niente male: nel 1923 esordisce in Major League, il campionato più importante del Mondo. Ci resterà (spesso con ruolo da comprimario, va detto) per ben 15 anni, giocando oltre 660 partite al livello più alto dello sport più americano che ci sia. Ha la fortuna di giocare nell'epoca epica del baseball e incontra alcuni dei personaggi mistici del gioco, da Babe Ruth (il Pelè+Maradona del baseball, visto che è stato il miglior battitore della storia ed uno dei più grandi lanciatori, fin quando ha lanciato) a Casey Stangel, un Manager che potremmo paragonare a Sir Alex Ferguson per longevità di carriera e aura mistica che si portava appresso. Manager geniale, coniatore di frasi spettacolari non solo sul baseball (basti citare "La chiave per essere un buon Manager è tenere separata la gente che mi odia da quella che è ancora indecisa"), di Moe Berg disse che era "la persona più strana che avesse mai allenato". A proposito di Babe Ruth (uno che grigliava scoiattoli, seriamente) il nostro Berg invece disse "Forse non riesco a colpire la pallina come lui, di certo parlo più lingue di lui".
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ora che ci penso, cazzo, non sapete nemmeno quanto e cosa vi perdete a non conoscere il baseball....
    
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    Terminata la carriera nel mondo del baseball Berg inizia un'altra carriera che, nel giro di poco, lo porta ad essere arruolato come spia dai Servizi Segreti. Eccelle anche in questo campo, grazie alla prestanza fisica, la cultura sconfinata e la vasta conoscenza di lingue straniere, tanto che verrà spedito nei Balcani per tastare le forze paramilitari e decidere chi appoggiare tra Tito e Draza Mihailovic (altro generale jugoslavo dell'epoca) nella guerriglia contro i Nazisti. Dopo questo incarico Berg venne mandato in Italia, alla ricerca di specialisti  italiani di armi (missili e razzi per lo più) da arruolare per conto degli Alleati. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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    In realtà questo incarico prevedeva anche una missione molto più importante, ovvero sia  raccogliere maggiori informazioni possibili sull'attività del fisico Werner Heisenberg (si, il nome vi deve ricordare qualcosa....) per capire a che punto fosse lo sviluppo della bomba atomica nazista. Nel caso che le informazioni raccolte indicassero che il Reich fosse stato in grado di sviluppare l'arma atomica, Berg aveva il compito di uccidere il fisico nazista. Berg riuscì a farsi invitare ad una conferenza a Zurigo durante la quale deve studiare le affermazioni di Heisenberg e decidere se sopprimerlo o limitarsi soltanto ad intensificare l'attività di spionaggio riguardo allo sviluppo atomico nazista. Berg intuisce dalle parole di Heisenberg che la Germania è ancora lontana dalla realizzazione della bomba nucleare e lascia Zurigo il giorno successivo. Nel 1952 tentò la stessa missione esplorativa sul lato sovietico, senza grossi risultati. Chiusa l'esperienza con la CIA Berg visse una vita strana, spesso disoccupato, scapolo e costretto a chiedere aiuto a sorelle e fratelli.
    
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    Alla fine della guerra Berg verrà insignito della Medaglia Presidenziale per la Libertà, la più alta onoreficenza Americana, ma inspiegabilmente Berg rifiutò.  Morì nel 1972, pochi secondi prima di morire chiese all'infermiera il risultato della partita dei New York Mets, la sua squadra preferita.
    
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    Sulla missione a Zurigo di Berg è stato da poco girato un film (ci sono piccole parti anche per Favino e Giannini) chiamto "The Catcher was a Spy", molto ben fatto e gradevole. Si può anche leggere qualcosa in Italiano in "Il ricevitore è la spia, la misteriosa vita di Moe Berg" grazie alla Newton Compton Editori.
    
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      <pubDate>Mon, 09 Mar 2020 20:38:37 GMT</pubDate>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Sul referendum sul taglio dei parlamentari</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/sul-referendum-sul-taglio-dei-parlamentari</link>
      <description>Perchè voterò no</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  La mia modesta opinione sul referendum

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/No.png" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ave villici!
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Cambiamo un po' argomento rispetto al febbricitante dibattito italiano sul Coronavirus, oggi parlo a ruota libera del referendum sul taglio dei parlamentari. Si vota tra meno di un mese e mi sembra giusto parlarne per tempo.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Lo dico subito, almeno tagliamo la testa al toro: voterò no, sapendo che vincerà il si con percentuali bulgare.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma non sia mai detto che mi perda una battaglia persa. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Prima di tutto il quesito, ovvero cosa verrà chiesto agli elettori: il 29 marzo verremo chiamati alle urne per avallare o bocciare la riduzione da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori. Tutto qui.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Adesso le mie opinioni. Trovo questo quesito il trionfo del grillismo, l'ultimo frutto demagogico ed avvelenato di una sgangherata avventura politica arrivata ormai alla fine. Questo referendum è infatti figlio di una visione patetica della politica e della rabbia montata nel corso degli anni grazie alle varie campagne partite con il famoso libro "La Casta". Il risultato sarà un risparmio per le casse dello Stato ridicolo (ci vorranno anni solo per ripagare la macchina referendaria del 29 Marzo) e per il privato cittadino si tradurrà in un risparmio di 1,60 euro annui. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Questa voglia di punizione nei confronti della democrazia parlamentare fine a se stessa (perchè potrei capire il taglio dei parlamentari in un'ottica di riforma globale del funzionamento della macchina parlamentare, così è solo demagogia) non è roba mia, la lascio volentieri ad altri. Tagliare il numero dei parlamentari senza introdurre una riforma seria del ruolo delle Istituzioni è veramente il sintomo più tangibile dell'analfabetismo funzionale dilagante. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Tralascio discorsi tecnici (ad esempio che sarebbe un bel passetto verso un sistema oligarchico stile russo, per una mera questione matematica), mi basta sapere che tutto ciò che è teso ad indebolire il ruolo del Parlamento, specialmente in un momento come questo e in questo Paese, non è da considerarsi auspicabile. Un altro punto importante è il fatto che con la futura riduzione dei parlamentari il combinato disposto con la folle legge elettorale che abbiamo in vigore farà sì che la rappresentanza politica sarà concentrata nelle aree più popolose del Paese, a discapito di quelle con meno abitanti ma territorialmente più vaste. In uno Stato come l'Italia anche questo non mi pare una cosa da poco.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In questo scenario, per me abbastanza allarmante per la tenuta politica e sociale del Paese, dispiace notare che NESSUN partito abbia la forza di spiegare le ragioni del "no". La battaglia è troppo impopolare del resto e c'è il serio rischio di perdere voti. Mi dispiace notare anche l'assenza dei fenomeni stile Zagrebelsky e tutti gli intellettuali che quando c'era da spendersi (giustamente) contro Berlusconi e Renzi erano fissi in televisione, poi dal 4 Marzo 2018 è misteriosamente sparito. In fin dei conti attacchi alla Costituzione e alla democrazia in questi due anni non ne abbiamo visti, no?
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Vincerà il si e credo che ci sarà anche una discreta partecipazione, il problema è sentito da una grossa parte del Paese ed il tema circola da troppo nel dibattito politico per non infervorare gli elettori, anche giustamente inferociti verso una classe politica miserabile.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Basta, tutto qui. Volevo solo che rimanesse traccia della mia opinione.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/No.png" length="3004" type="image/png" />
      <pubDate>Sun, 01 Mar 2020 12:25:06 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>48 ore per capire chi siamo</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/48-ore-per-capire-chi-siamo</link>
      <description>Cronache da un Paese impazzito</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Capire la nostra identità

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/panico.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ave villici!
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Siamo già alla burletta, l'emergenza è durata 48 ore. Ormai se osate dire "Si, ma guardiamo, vediamo come evolve" passate subito per gli scemi del villaggio. Magari a deridervi sono quelli che hanno comprato TUTTO ai supermercati, saccheggiando come maledette locuste ogni ben di Dio sugli scaffali, ma per costoro abbiamo in mente una cura medievale per il loro culo. Un'iniziativa che lanceremo domani.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Nel post precedente avevo scritto che ero molto interessato a notare la reazione del famoso "popolo" che riesce a dare "il meglio quando è con le spalle al muro".  Bene, sono bastate le prime morti di -poveretti- ultraottantenni malati di cancro o infartuati per scatenare quel che abbiamo visto. Speriamo che non arrivi mai una emergenza vera, realmente devastante, perchè non ne caveremmo le gambe.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    Segnalo, a braccio, l'encomiabile comportamento di:
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;ul&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
                        
        dodici patrioti che da Casalpusterlengo sono evasi dalla zona rossa cercando rifugio a Carrara;
      
                      &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
                        
        3 insegnanti che scappano dalla zona rossa e vanno a Napoli (2 di loro in treno);
      
                      &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
                        
        un medico (!) che va a Tenerife e costringe 1000 persone in quarantena;
      
                      &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
                        
        un 27enne che fugge da Codogno e va in Irpinia;
      
                      &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
                        
        un bergasmasco che, positivo, pensa bene di andare a Palermo a vedere la città;
      
                      &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
                        
        l'imprenditore fiorentino che non chiama 112 o 1500 ma si presenta bellino fresco e riposato al Pronto Soccorso;
      
                      &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
                        
        i due fratelli che tornano ad Avellino in treno;
      
                      &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;/ul&gt;&#xD;
    
                    
    Però, mi raccomando, continuiamo a guardare male, come untori, i cinesi (
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      zero casi
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    ).
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Di questo periodo è bene fissare nero su bianco alcuni piccoli capolavori prima che l'oblio ce li porti via per sempre: partiamo con i 300 Italiani fermati alle Mauritius con 40 lombardi e veneti che vengono rispediti in Italia dopo una notte in aeroporto. Appena rientrati in Italia subito si mettono a gridare "Trattati come pacchi, vergogna". Porti chiusi, baby. Ora i negri siamo noi, godetene a pieni polmoni. Sarebbe curioso andare a controllare le loro bacheche di Facebook e vedere cosa abbiano scritto a proposito di SeaWatch, Carola e tutto il corollario. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma non fermiamoci qui, perchè un altro picco è stato toccato con le centinaia di persone che giravano per le città con le mascherine, tecnicamente inutili. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ottimo, in questa due giorni di panico, il comportamento della maggior forza politica Italiana, la Lega di Matteino Tuttominchia, che ha dato ottimo sfoggio della competenza, una volta al potere, della classe dirigente del partito che trionferà alle prossime elezioni. Ottima prova del Veneto infatti, dove il Governatore Zaia ha, nelle settimane scorse, negato i tamponi volontari. Non male nemmeno in Lombardia regione nella quale non sono state testate le persone ospedalizzate con la polmonite. Non contenti, ieri, il Veneto ha copiato pari pari l'ordinanza regionale dell'Emilia Romagna (quella che 10 giorni fa doveva essere liberata) dimenticandosi anche di cancellare "Emilia Romagna". Quindi adesso c'è una direttiva veneta concordata da Bonaccini. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/ordinanza-veneto-copiata-emilia-romagna.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In questa due giorni Matteino Tuttominchia, sempre lucido e pacato, ha
 chiesto "poteri speciali" per i Sindaci. Un'ottima idea, no? Cosa 
potrebbe andare storto? Speriamo almeno non a quelli della Lega, visti 
anche gli ultimi due esempi dei Governatori. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Clamorosa poi la polemica montata contro Rossi, il Governatore della 
Toscana, perchè non ghettizza i Cinesi (o almeno questo è quello che mi è parso di capire). Non ci 
sono stato molto dietro, perchè uno che vuole denunciare il Presidente 
di una Regione per "tentata epidemia" (un reato nuovo, che il codice 
ancora non prevede, ma a quelli della Lega non interessano queste 
minuzie) merita un rutto in viso e poco più. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Che partito fantastico, non vedo l'ora di vederli al potere. Noto con 
piacere però che da ieri, guarda caso, Matteino Tuttominchia fa il padre
 della Patria ed invita ad evitare polemiche (lui!). Forse perchè 
avrebbe tutto da perderci. Ci fossero dei giornalisti decenti potrebbero
 chiedere conto al buon Zaia del perchè abbia vietato i tamponi 
volontari prima che si scatenesse questa due giorni di delirio, o perchè abbia copiato parola per parola l'ordinanza emiliana. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Dettagli, l'importante è fermare i negri, teniamolo sempre bene in mente. Negri che però in questo caos 
non hanno una colpa che sia una. Peccato, chissà che show ci siamo persi.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Poi vediamo, che altro c'è?
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
     Ah si, le polemiche sul prezzo dell'Amuchina. Le ho trovate meravigliose. In poche parole tutti scandalizzati perchè quei pezzi di merda dei capitalisti hanno tentato di vendere Amuchina a prezzi record. A parte che se siete scemi è giusto che ci sia qualcuno che tragga vantaggio dal vostro handicap mentale, poi vorrei sapere quanti di costoro sono disponibili a vendermi il loro appartamento a prezzo di costo e non di mercato (mica vorranno guadagnarci come i merdosi capitalisti?). Se avete una casa al mare costruita negli anni 60 attualizzo e passo a fare l'offerta seduta stante. Immancabile la perquisizione ad Amazon, notizia di oggi.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Una cosa brutta, senza alcuna ironia, è il comportamento degli altri Paesi europei al primo manifestarsi del problema in Italia. Vedere le reazioni di Austria, Croazia (!), Spagna e altri è il vero termometro di un Europa che è sul punto di smembrarsi. Per me, europeista convinto (più per necessità delle sfide globali che per amor comune), è un bruttissimo segno.   
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La politica italiana intanto, in questo clima fantastico, prende la palla al balzo e piange miseria con l'Europa. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Saranno giorni irripetibili.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/panico.jpeg" length="7731" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Wed, 26 Feb 2020 19:06:17 GMT</pubDate>
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      <g-custom:tags type="string">corona,virus,pandemia,italia,2020,crisi,economica,emergenza,sanitaria,salvini,lega,zaia,strategia,della,pensione,luschi</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Brancaleone e la peste</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/brancaleone-e-la-peste</link>
      <description>Pronti alla purga</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Lo gran morbo che tutti ci piglia

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Peste.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ave villici!
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ci siamo bimbi, la peste è arrivata in Italia!
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
     Quella che fino a qualche giorno fa era solo un'influenza in Cina (tutto sommato anche benvista sotto sotto perchè atta a sfoltire un po'di cacariso) è adesso giunta in Italia. E ci ha svelato qualcosa in più di noi. Non parlerò molto dell'aspetto "tecnico" della malattia, sono un ferroviere e faccio fatica a parlare di treni, figuriamoci se mi avventuro a parlare di virus. Per quello abbiamo del resto la migliore intellighenzia italiana all'opera, tra Dalla Chiesa in giù ne parlano cani e porci.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Partirei però col dire che questa tabella dell'Organizzazione Mondiale della Sanità è abbastanza significativa:
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Dati.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Insomma, deve andarti proprio male per morire: devi beccarti il virus e non rientrare nel 98-99% dei "casi positivi".  Se poi muori a 80 anni non puoi nemmeno sorprenderti troppo, tutto sommato. Quindi la corsa all'amuchina, l'acquisto di mascherine di cartaccia (tecnicamente inutili peraltro), l'assalto ai supermercati e tutto il resto mi pare veramente indice di uno sbando collettivo che spiega, molto più di tanti trattati, il delirio che stiamo vivendo da qualche anno in questo Paese.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In questo sbando spiccano come al solito le reazioni composte e pacate della nostra destra, sempre un passo avanti rispetto alla realtà. Abbiamo avuto modo di goderci la denuncia sbandierata sui social della Lega contro il Governatore della Toscana Rossi (non si sa per quale presunto reato) ed i media italiani al loro meglio. Queste le prime pagine dei più meravigliosi quotidiani nazionali il giorno dopo il primo contagio:
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/giornali.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma non sentiamoci migliori: tra i miei contatti Facebook più di uno sembrava godere dell'ipotesi (sbandierata in un primo momento da vari media) che faceva intendere che il paziente zero sarebbe stato un manager lombardo invece di qualche negher o di qualche fottuto vietcong. Le risate, eh? 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Quello che mi affascina di più in questi giorni, oltre le cose tipicamente Italiane (come quella di fermare un treno ad Alta Velocità perchè un cinese ha starnutito!) è l'avverarsi del sogno di tanti reietti, ovvero il poter chiudere le porte a chi ha le sempre chiuse nei confronti dei reietti stessi. La Basilicata che impedisce l'ingresso a veneti e lombardi non è male (le nostre autostrade sono infatti spesso intasate da bergamaschi in viaggio di affari verso Potenza), ma vince sicuramente la decisione delle Isole Mauritius che bloccano 300 italiani all'aeroporto. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Unica speranza in tutto questo è che qualcuno capisca quanto è brutto essere il negro di turno, ma dubito che questo succeda.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    Noto anche una cosa interessante, ovvero sia la disperata ricerca di una battaglia epica che ci accomuni come Paese. Non so, magari è un'opinione totalmente campata in aria, ma mi sembra che da diverse parti si ricerchi il collante nazionale in questo virus.  La cosa probabilmente è anche indotta da questo continuo tambureggiare sui giornali, sui social ed in TV, ma questo virus pare piacerci. Citazioni dei Promessi Sposi a strafottere miste ad un'attenzione perversa totalmente inassociabile ad un popolo distaccato dalla realtà come è quello Italiano, un morbo che viene visto come un mix tra la peste e la bomba H. Tutto questo forse per dar nuovamente fiato al famoso adagio popolare secondo il quale "noi italiani diamo il meglio quando messi con le spalle al muro". Chissà, è l'aspetto che più mi affascina di tutto questo bailamme. Mi affascina anche perchè effettivamente è la prima vera emergenza nazionale e non locale (terremoti, inondazioni etc etc, drammi frequenti ma circoscritti a porzione limitatissime di PATRIA) dopo 30 anni di berlusconismo e del "facciamoci i cazzi nostri" come unica vera fede laica di noi italiani. Vedere come reagirà il famoso "popolo" è un altro aspetto che mi desta molta curiosità.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    Nel frattempo un po' di pessimismo: fatevi lo scenario di cosa potrebbe diventare questo Paese (specialmente dopo quanto si è visto a seguito di 200 contagiati) se il morbo si allargasse a dismisura. Il candidato inserisca nello scenario anche la situazione di poste, ferrovie, banche, ospedali e supermercati. 
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma guardiamo anche la cosa in ottica globale: qualche giorno fa i massimi dirigenti di Hitachi hanno lanciato l'allarme per quanto riguarda i condizionatori, ormai totalmente costruiti ed assemblati in Cina. Senza nessuna ironia pare che sia stato lanciato un pre-allarme poichè il mercato è totalmente dipendente dalla produzione cinese. Se la Cina si ferma (e pare fermarsi, visto il -92% di immatricolazioni auto) il settore dei condizionatori è ko. Espandete questo concetto a qualsiasi altra cosa e vedrete come la cosa per la quale preoccuparvi di più sia non certo l'aspetto medico del virus quanto quello economico-finanziario. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    L'Italia è senza dubbio un Paese già in seria difficoltà economica per conto suo senza bisogno di "aiuti" esterni, queste notizie e questi scenari sono molto più preoccupanti del numero di morti e contagiati, ormai proposti in stile conteggio da videogame.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In ogni caso bando alla mestizia: non ho comprato amuchina, non ho la mascherina, non ho fatto scorte ai supermercati. Se muoio lo faccio da sano di mente.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 24 Feb 2020 15:29:42 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Il Cinema Universale di Firenze</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/titolo-del-post80b69426</link>
      <description>Storia di una Firenze che fu</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Storia di una Firenze che fu

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Universale.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Vivo a Firenze da 17 anni.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Una bella fetta della mia vita, visto che ne ho compiuti 35 appena 9 giorni fa.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Firenze è, ormai, la mia città. La odio, la amo, la sopporto sbuffando quando ci sto ma mi manca quando sono lontano. E non mi vedo in nessun'altra città. E' un posto con mille difetti, cito solo i primi che mi vengono in mente: clima di merda tutto l'anno, invasa da turisti da gennaio a dicembre, paghi cara anche l'aria che respiri, se devi spostare la macchina maledici tutte le divinità conosciute. Già, perchè se ti va bene non trovi parcheggio e se ti va male ti devastano la macchina, poi i fiorentini  (oltre che pessimi automobilisti) sono tendenzialmente chiusi e simpatici come la merda sotto le unghie. Mi fermo qui perchè non ho voglia di pensarci troppo. Ma la città ha un'anima, senza dubbio sin troppo fiera ed orgogliosa, ma ha un'anima. Sempre più oppressa dalla spasmodica voglia di spennare fino all'ultimo centesimo al turista con miliardi di negozietti di pizza al taglio, lampredotti, souvenir vari, gelaterie e tutto quanto mi fa odiare una passeggiata in centro nelle ore della rumba. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ultimamente a Firenze ha preso piede l'Oltrarno: un posto strano, centro ma allo stesso tempo già periferia. Un posto che quando arrivai a Firenze era frequentato solo da studenti senza una lira in tasca, semiabbandonato e che invece adesso è il cuore della movida cittadina. Recentemente è stato insignito (mi pare dalla Lonely Planet) del titolo di quartiere più cool del mondo. Tralasciando il mio personale giudizio in merito, devo ammettere che il quartiere in questi anni è cambiato: anni fa era senza dubbio più triste, con molti fondi chiusi, vie intere di serrande tirate giù, vicoli bui e odorosi di piscio misto allo sgradevole odore dell'aria fiorentina, pochissima gente in giro. Adesso, innegabilmente, è un quartiere vivace. Non cammini 100 metri senza trovare un locale che offra qualcosa da bere o da mangiare e la sera pullula di plebaglia in baldoria. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma non voglio parlarvi dell'Oltrarno del 2020, ma dell'Oltrarno dei tempi andati, ai tempi del Cinema Universale, una vera icona della Firenze che fu. Un passato nemmeno troppo lontano, visto che la storia che sto per raccontare si è chiusa da pochi anni.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il Cinema Universale fu uno dei primi cinemini cittadini, aperto negli anni del boom economico nel quartiere povero e popolare del meraviglioso centro della città di Firenze. A quei tempi San Frediano (meravigliosamente descritta dai romanzi di Marco Vichi, se posso consigliare qualcosa di più recente rispetto a Pratolini) era popolato di umanità varia, delinquentelli, piccoli artigiani, operai e quant'altro facesse "popolino", un quartiere sicuramente diverso dal quartiere che abbiamo sotto gli occhi adesso. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    L'Universale si mostra subito essere uno straordinario aggregatore sociale, grazie a prezzi popolari, la ancora modesta diffusione di televisoni nelle case degli anni '60-'70 e l'ormai perduto piacere dello stare insieme di una generazione che o aveva visto la guerra con i propri occhi o era dovuta crescere facendo i conti con l'ingombrante fardello del dopoguerra. In sala si beve, si fuma, ma soprattutto si commenta il film ad alta voce tutti insieme, applaudendo alle migliori battute del pubblico. Tuttavia questo clima si inzia a perdere velocemente, calano gli incassi anche a causa della concorrenza, ed il cinema di via del Pisana inizia a passare un po' di moda fino a quando il proprietario ha l'intuizione che salva l'Universale e consacra questo luogo come un vero cult cittadino: l'Universale deve diventare un cinema d'essai.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    La formula funziona, subito: oltre agli abitanti del quartiere l'Universale diventa punto di ritrovo per studenti, intellettuali, attivisti politici e allo stesso tempo minchioni e perdigiorno fiorentini. La programmazione non ha rivali in città, si proiettano film che altre sale non si sognano nemmeno di proiettare (Zabriskie Point, Fragole e Sangue, etc etc), si organizzano settimane dedicate a registi o temi specifici, viene offerta agli spettatori la possibilità di votare per scegliere il film di una particolare data ma quello che ha segnato la fortuna dell'Universale non è tanto questo, quanto il fatto che la sala diventa a sua volta il vero spettacolo della serata. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La sala risulta essere spesso stracolma di un pubblico eterogeneo ed interclassista, il cinema diventa quasi un palcoscenico per gli spettatori. Durante il film si commenta, ci si immedesima, si sfottono i protagonisti della pellicola, si balla sulle note musicali. Questo nelle serate tranquille, nelle serate più calde può capitare di sentire scoppiare raudi durante la proiezione al momento di qualche sparo nei film polizieschi o di guerra, simpatici cori dedicati alla burbera cassiera ("Com'è la cassiera? Troia!"), vedere volare 4 piccioni in sala al momento della scena cult di "Le ali della libertà". Le sigarette degli esordi hanno lasciato spazio a cannoni d'erba fumati sistematicamente (diverse le perquisizioni della Polizia nel corso degli anni), la maschera è un ex galeotto di Sollicciano che non si perita di schiaffeggiare gli spettatori più scalmanati e tutto quant'altro fa folklore. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Insomma l'Universale è il luogo dove essere nelle serate fiorentine. Impossibile seguire un film dall'inizio alla fine, ma gli spettatori spesso non pagano il biglietto d'ingresso, quindi possono andare prima a vedere il film nelle proiezioni pomeridiane per poi scatenarsi all'ultimo spettacolo giornaliero (rigorosamente alle 22:30). Molti gli episodi passati alla storia cittadina, come l'irruzione a proiezione in corso di una Vespa gialla 125 che entra al cinema a proiezione in corso, fa il giro della sala affumicando tutto e poi scompare, oppure il famigerato "Vai Marlon, ABBURRACCIUGANIENE!" urlato nel silenzio generale da uno spettatore al momento del panetto di burro di Marlon Brando in"Ultimo tango a Parigi", o il "Ma che bacini e bacini, troncaglielo nel culo!" recitato in coro dal pubblico a ogni scena melensa. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Inserisco qua sotto una registrazione audio di una serata (presumo anche abbastanza soft) in sala, giusto per rendere l'idea di cosa dovesse essere una proiezione all'Universale:
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Come tutte le cose belle però, anche la storia dell'Universale si chiude malinconicamente. Nel 1989, dopo un cambio di gestione, anche a causa del proliferare delle televisioni nelle case degli italiani, la nascita delle prime multisale e il definitivo boom delle prime grandi televisioni commerciali l'Universale finisce la sua gloriosa storia. Il cinema che ha cresciuto una o due generazioni si trasforma prima in una discoteca e alla fine in 21 appartamenti.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Un fenomeno come l'Universale è al momento -credo- irripetibile. Il piacere di stare insieme, dello scherzo spensierato fine a se stesso, della goliardia anarchica sembra più lontano di quel "ABBURRACCIUGANIENE" gridato nel religioso silenzio di una nottata di qualche anno fa. Storia di una Firenze che fu, appunto.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Alla storia irripetibile dell'Universale sono stati dedicati un film, molto carino, del 2016 (nel quale recita come attore principale il fratello di un mio compagno di classe!) ed un documentario visibile in 9 spezzoni vivibile gratuitamente su Youtube. Ve ne consiglio visione:
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Cinema_Universale-1.jpg" length="93322" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Wed, 19 Feb 2020 19:42:06 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Ordinarie cronache dallo sfascio</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/ordinarie-cronache-dallo-sfascio</link>
      <description>Matti si, ma mica scemi</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Bollettino allegro allegro

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/mtti.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Salve amichi!
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Per i casi capricciosi della vita mi ritrovo solo in casa con due mici che si affrontano in duelli furibondi, senza nemmeno un film decente da vedere e tanta tanta voglia di esternare al mondo i miei loschi pensieri.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Intanto comunico il taglio ufficiale degli acquisti novembrini che di fatto nulla hanno portato al sito, senza rancore.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Partiamo subito con il 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      #coronavirus 
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    senza dubbio l'hastag dell'anno: leggo su Twitter che vari addetti del settore ragionano su due fatti: il primo è che è sospetto il fatto che il rapporto contagiati/morti sia così differente tra Cina e resto del mondo. Pare infatti che in Cina la mortalità del virus sia intorno al 3.5% dei casi, mentre in tutto il resto del mondo sia intorno allo 0.5%. Ovviamente la risposta più in voga è che tutto dipenda dalla censura del governo Cinese. Io, come sapete, tendo sempre a non essere complottista, ma farò un'eccezione per la simpaticissima dittatura neosocialista orientale, che già altre volte ha dimostrato una certa nonchalance ad andare in culo a tutti su svariati argomenti. L'altro fatto, che pare sia molto più importante, è quanto sta succedendo a bordo della famosa nave degli appestati: su questo la comunità dei veri (senza ironia) esperti è spaccata tra coloro che lo reputano un clamoroso covo di appestati in cattività in uno spazio relativamente angusto e chi lo reputa il perfetto scenario in quanto i passeggeri -si presume- siano ipercontrollati e protetti da eventuali contagi, quindi un perfetto "caso-studio". Chissà, vedremo;
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Vorrei poi dedicare qualche secondo di preghiera per le 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      sardine
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    : è di oggi la notizia che una sardina senese sia ufficialmente entrata nel PD della città del Palio. Come è bello dire "IO VE LO AVEVO DETTO". Un caro saluto a chi ha creduto in buonafede ad un Carnevale durato anche troppo. Ma non disperiamo: è stata indetta una Assemblea Nazionale a Scampia il 14 e 15 Marzo. Santori ha dichiarato che "l'antisalvinismo ci regalerà 20 anni di Salvini". Si, l'ha detto lui, che ha sollevato tutto sto casino proprio per essere contro Salvini senza dire un cazzo di nulla se non "Bella Ciao". Siamo un Paese meraviglioso.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    L'album 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      "Cip!"
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
     di Brunori Sas  è un capolavoro. Pochi discorsi.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    C'è stata 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      l'ennesima svolta moderata della Lega
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
     di Matteino Tuttominchia: ancora incerottato dalla libecciata raccatata in Emilia Romagna e con i sondaggi per la prima volta in flessione duratura (un ipotetico travaso di voti verso la Meloni), il nostro scaltro Eroe ha messo di nuovo in piedi un trucchetto che inizia a venire a noia e sa di democristiano anni '60. La tattica è abbastanza semplice: mandare avanti uno dei pochi volti presentabili del partito (Giorgetti, che in quella compagnia sembra anche quello più furbo) a fare dichiarazioni rassicuranti per mostrarsi come il campione del centrodestra. Giorgetti ha dichiarato che non ci sono pericoli di Italexit, che vederebbe bene Mario Draghi come prossimo Presidente della Repubblica e altre piccole cose financo condivisibili. Nemmeno 24 ore dopo Matteino Tuttominchia se n'è uscito con due sparate da giorni d'oro della campagna elettorale, una strizzatina di occhio ai noeuro e uno alla peggiore feccia cattolica: "facciamo come gli Inglesi" e la farneticante frase sull'aborto al pronto soccorso (?). E' un anno che fa questo giochino, è un anno che i giornali ci cascano (dubito per ingenuità....), è un anno che detta l'agenda politica del Paese anche stando all'opposizione. Cosa non difficile peraltro, visto che il Governo più pavido della Storia sta facendo di tutto per non impedirglielo: sarebbe così facile smatellare Quota100 ed i decreti sicurezza, ovvero le uniche due firme salviniane del Governo Carioca, ma se ne guardano bene e parlano della prescrizione.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    A proposito di 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      prescrizione
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    : se siete favorevoli alla proposta di legge del Governone voi rappresentate la gente sbandata, quella che accende la tv, sente di una scarcerazione, di una prescrizione e trasforma una o più notizie in una generalizzazione. Rappresentate gentuzza impaurita per qualsiasi cosa, spaventata e con un desiderio di vendetta contro il mondo per il vostro fallimento umano. Io invece dovrei scopare di più. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Immancabile poi la polemica settimanale su 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Amazon
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    , stavolta arrivata già di lunedì, per bruciare le tappe. Amazon infatti, oltre che uccidere il mondo, si permette anche di assumere (tra i 1.400 assunti del piano industriale 2020, robetta....) militari per i propri magazzini. Figurarsi se va bene, uno scandalo, uno schifo e via dicendo. Si parte con le illazioni del controllo militare dei dipendenti alle teorie più folli. L'azienda si trova costretta a mandare una nota di chiarimento ("scusate, vorremmo fare soldi, nel frattempo assumiamo 1.400 persone, scegliendole noi: disturba?") a Repubblica per dire che fa così dal 2017 in tutto il mondo e nessuno si è mai lamentato. Mi aspetto l'escalation nei prossimi giorni, ora siamo stati tutti presi dal viaggio di Renzi in Pakistan con Aznar, ma la cosa sotto sotto cova e promette bene per i prossimi giorni.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Per il resto tutto a posto: siamo ad un passo dalla recessione secondo millemila indicatori, ultimi in Europa per crescita economica per l'ennesimo anno consecutivo (per forza, ci s'ha i negri....), ma il Paese c'è. Siam pronti alla pugna.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/mtti.jpeg" length="6620" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 18 Feb 2020 21:30:16 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Sanremo, #coronavirus, pensioni e sardine in pensione</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/sanremo-coronavirus-pensioni-e-sardine-in-pensione</link>
      <description>Ce n'è per tutti.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Poi anche negri, cinesi, ebrei, ferrovieri e Salvini

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/unnamed.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Masse!
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Eccoci tornati pronti pronti per spargere altra immondizia destinata agli angoli più sordidi del web.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Oggi parliamo (con la solita nequizia &amp;amp; supponenza spocchiosa) di un bel po' di cose accadute dall'ultimo contatto che abbiamo avuto, quindi allacciate le cinture e attenti che si parte lanciati come una Ritmo dell'83. Su, principiamo:
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;ul&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;b&gt;&#xD;
          
                          
          Sanremo
        
                        &#xD;
        &lt;/b&gt;&#xD;
        
                        
        : ma non vi viene a noia il parlare ciclicamente di polemiche preconfezionate? E prima Amadues con la velina che -pensate!- sta un passo indietro invece di fare la velina intellettuale che conduce, poi con Achille Lauro che siccome fa quello che facevano i Queen, Zappa, Renato Zero e soci già negli anni '70 (ossia far passare in secondo piano la canzone rispetto al look)  diventa il mito d'Italia, poi la polemica (sicuramente non organizzata preventivamente a tavolino, ci mancherebbe) tra Bugo e Morgan e via e via......Eccheduecoglionidai....Mi è dispiaciuto notare l'assenza di polemica per il voto della giuria che ha ribaltato il voto popolare: già, perchè nel caso ve lo foste dimenticato lo scorso anno la vittoria di Mahmood fu un caso nazionale, politico e sociale. Giggino &amp;amp; Matteino Tuttominchia, allora amicissimi, si lanciarono in commenti folli perchè il voto dei "tecnici" e dei "professoroni" si era azzardato a ribaltare il voto popolare. Insomma, del resto Mahmood era similnegro, quindi era giusto che arrivasse almeno secondo, non certo che trionfasse. Caso ha voluto però che la canzone di Mahmood "Soldi" sia risultata poi la più ascoltata e scaricata della storia della musica Italiana e che abbia conquistato premi su premi (non ultimo il secondo posto a Eurovision). Quest'anno invece ha trionfato un ariano, quindi le polemiche sono rimandate al prossimo negro;
        
                        &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;/ul&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Mahmood.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Volevo cercarvi anche il post di Di Maio sulla vittoria di Mahmood, molto più folle (inneggiante alla solita elite cattiva e con la puzza sotto il naso che osa ribaltare le scelte del popolosovranoporcamadonna!!!1!!!!), poi mi sono rifiutato di scrivere "polemica di maio mahmood sanremo" su Google. E' stato troppo il timore per il cosa mi avrebbero suggerito i cookie nelle prossime ore. Comunque, dicevamo:
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;ul&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;b&gt;&#xD;
          
                          
          Corona virus
        
                        &#xD;
        &lt;/b&gt;&#xD;
        
                        
         che impazza, con annessa psicosi del Cinese untore. Se i negri fossero svegli adesso si metterebbero per le strade a bastonare i cinesi. Si farebbero un sacco di amici e forse riuscirebbero ad integrarsi pienamente in pochissimo tempo. Inoltre pensate a che enorme quantità di meme e video bellissimi su Facebook &amp;amp; Twitter. Purtroppo invece temo che sarà solo una deviazione passeggera, l'odio per negri ed ebrei sta vivendo momenti d'oro tra un caso isolato e l'altro, quasi da raggiungere i picchi degli anni d'oro. Adesso qualche mentecattofigliodellammmmmerda (magari erede di qualche sfollato del dopoguerra, a dimostrazione di una certa profondità di pensiero e capacità di analisi) si stupisce anche che qualcuno paghi un caffè o una brioche ad uno dei mille ragazzi di colore di fronte ai bar. No, stiamo tranquilli: questa febbre gialla è solo un piacevole diversivo, come lo zenzero tra una barca di sushi e l'altra, i negri continuano ad essere un pericolo ben maggiore per il gagliardo popolo italico. Per non parlare poi dei 33.000 ebrei italiani (l'esatto numero degli abitanti di Piombino....), sempre più benvoluti e rispettati tra un caso isolato di svastiche disegnate sugli usci e l'altro;
      
                      &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
                        
        Pare che 
        
                        &#xD;
        &lt;b&gt;&#xD;
          
                          
          l'Italia si stia spopolando
        
                        &#xD;
        &lt;/b&gt;&#xD;
        
                        
         a gran ritmo: il saldo tra morti e nuovi nati è negativo per qualcosa come 116.000 unità, mai così male dal tempo della Seconda Guerra Mondiale. Chi lo avrebbe mai detto, peraltro? Un Paese così attento alle politiche per la famiglia (perchè altrimenti non si spiega il gran numero di eventi stile Family Day e puttanate varie), ai diritti dei figli delle coppie non sposate e delle donne in genere, con disoccupazione giovanile al top d'Europa, costi esagerati, salari fermi da 30 anni e quant'altro....Ma, per riallacciarmi a quanto sopra, stiamo attentini a negri, ebrei e cinesi perchè altrimenti ci si rovina. La notizia è passata veloce come i numeri estratti sulla ruota di Ostia, ma niente paura, non è affatto un problema. Questo offrirebbe, come minimo, un piacevole spunto sul discorso immobiliare, su quanto sia folle continuare a vedere la casa come un investimento o status symbol, ma non voglio rivelarvi troppe verità tutte insieme quest'oggi. Chi ci crede continui pure a reputare la casa una forma di investimento sensato in un Paese che invecchia, si spopola e si impoverisce. Tanti auguri;
      
                      &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;b&gt;&#xD;
          
                          
          Pensioni
        
                        &#xD;
        &lt;/b&gt;&#xD;
        
                        
        , perdio! Argomento vivace e frizzante per essere quelli più cool all'aperitivo della palestra. Quando ci si va, noi nati nei ruggenti anni '80? Mai, fin quando il Paese è questo:
        
                        &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;/ul&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Pensioni.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Paese morto, finito. L'egoismo e la miopia, uniti a questi stupendi decenni di immobilismo socio-economico, ci stanno cucinando un bel piattino di merda. Mangiamone a volontà, prima che si ghiacci;
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;ul&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;b&gt;&#xD;
          
                          
          Salvini va a processo
        
                        &#xD;
        &lt;/b&gt;&#xD;
        
                        
        . Dispiace. Dispiace anche che a processo non ci vada, insieme al Tuttominchia, anche il Ministro dei Trasporti di allora (il sagace Toninelli, responsabile dei porti, intesi come infrastruttura fisica), possibilmente sottobraccioa all'allora Presidente del Consiglio Conte I ovvero Conte I. Dettagli. In ogni caso spero che Salvini venga giudicato colpevole. Il fatto che, nel caso di condanna,
decada da parlamentare e che quindi non sia candidabile è un bel 
trappolone per gli avversari politici: un bel richiamo per andare alle urne con la 
Lega senza il leader al comando, anche se già con Berlusconi abbiamo visto che la cosa conti relativamente. Chi vivrà vedrà. Chi vive in compenso vede il quotidinao morire di inedia del PD, partito che siede al Governo col Cinque Stelle senza batter ciglio su nulla, ma che non perde occasione per accusare Renzi (che da qualche mese si è fatto il suo partitino personale e quindi è anche abbastanza legittimato a credere il cazzo che gli torna meglio). Ora, Renzi mi sta sui coglioni, ma che il PD stia a fare le pulci a Renzi senza dire "pio" a gente come Bonafede, Di Maio e soci a me sembra una bella barzelletta;
      
                      &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        &lt;b&gt;&#xD;
          
                          
          Le Sardine hanno proposto l'Erasmus tra Nord-Italia e Sud-Italia
        
                        &#xD;
        &lt;/b&gt;&#xD;
        
                        
        . Però guai a prenderle per il culo, perchè significa che poi non vi va mai bene niente e che non apprezzate i proto-grillini del PD, come se fosse obbligatorio dover scegliere solo tra Lega, Cinque Stelle e PD.
        
                        &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;/ul&gt;&#xD;
    
                    
    Vi risparmio il pistolotto sull'incidente ferroviario e, più che altro, sulle oscene reazioni tra tuttologi del web da una parte e colleghi dei due ferrovieri deceduti dall'altra perchè vorrei continuare ad avere qualche amico con cui scambiarmi una telefonata ogni tanto.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Nonegri.jpg" length="56049" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 13 Feb 2020 20:36:35 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Di virus, di news e di altre sciocchezze</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/di-virus-di-morte-e-di-altre-sciocchezze</link>
      <description>Un weekend di fuoco</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Peggio i negri o i cinesi?

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Cinegro.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Salve villici!
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Gioia &amp;amp; letizia vi accompagnino amici chè siamo in Italia, un Paese meraviglioso dove vivere in questi anni ruggenti.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Questi giorni sono stati enfi di avvenimenti clamorosi, magari sottostimati a causa del weekend, ma che meritano un piccolo approfondimento. Almeno questo è quello che penso, non ho un cazzo da fare e quindi sorbitevelo facendo anche dei grossi sorrisi.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La chiave di tutto è ovviamente il coronavirus, la febbre gialla che fa impazzire il mondo. Stiamo dandoil meglio di noi stessi, ovviamente. La cosa più logica, essendo in periodo di Carnevale, la firma Forza Nuova con il suo raid contro i negozi Cinesi, chè essendo in Italia hanno molto a che vedere con il virus originatosi al mercato del pesce di una città spersa in Cina. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Non male nemmeno la nota infettivologa Iva Zanicchi che dichiara (tra risate di giubilo del pubblico del programma della Venier) che lei quando vede un Cinese cambia strada. Un bel clima, insomma, che sta quasi per portare i Cinesi allo stesso livello d'odio che meritano i NEGRI, veri nemici del gagliardo popolo Italico.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ah, a proposito di NEGRI, ho visto che Matteino Tuttominchia (prima di virare sui maledetti untori gialli) aveva riniziato la solfa dei porti chiusi unica speranza per salvarsi dal virus, perchè secondo lui i cinesi dalla Cina vanno in Africa, diventano NEGRI, poi vanno in Libia e saltano su un gommone per l'Italia. Mica scemi, eh?
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Negri.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Tornando al coronavirus c'è da segnalare la magnifica figura 
della politica e del giornalismo Italiano, un binomio sempre vincente. 
Partiamo con la politica che ha visto il lucido Ministro della Salute 
dichiarare che l'Italia aveva isolato il virus per "prima al mondo", per
 poi correggere il tiro a "prima in Europa" e per finire mestamente a 
capire che in questa inesistente corsa ci eravamo classificati come 
sesto Paese e che il virus era già stato isolato 54 volte in giro per il mondo. Oh, 
intendiamoci, di dimissioni di Speranza neanche se ne parla, perchè le 
figure di merda (questa è mondiale) vanno bene e fanno scandalo solo se 
le fanno grillini e leghisti. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma questo 
sarebbe anche il minore dei problemi: che i politici abbiano la faccia 
come il culo non è nemmeno poi questa grande novità. Il corollario a 
questa figura di merda di livello globale è forse ancora più 
interessante della figura di merda stessa: si va dalle dichiarazioni di 
contorno della conferenza stampa che battevano sulla centralità 
dell'Italia, finalmente tornata ad essere faro culturale del mondo 
libero, per passare all'importanza della scuola e della ricerca (che 
subiscono tagli in finanziaria da -credo- 17 anni consecutivi), toccando
 il fatto che i ricercatori guadagnano 1500 euro 
edètuttounoschifosignoramia per chiudere sulla notizia clamorosa che 2 
ricercatrici su 4 sono donne, addirittura terrone. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Un dibattito pubblico da Zambia, cazzo.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    I
 giornalisti, peraltro, si sono guardati bene da chiarire che l'Italia 
non ha alcun primato nell'aver isolato alcunchè, stamani alle 7 Rainews 
ancora spacciava la notizia come vera e verificata. Figuriamoci nel 
chiedere le dimissioni di Speranza.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
     Ma lo scettro per la giornata odierna la vince Libero che tira fuori una prima pagina clamorosa:
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Libero.png" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Analizziamola meglio, prendendoci il tempo che serve.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    "DAGLI ITALIANI UNA LEZIONE AL MONDO"
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Branco di cazzoni incapaci e negri probabilmente non ci entrava. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In ogni caso provate a leggere tutta questa pagina con la voce del Cinegiornale Luce, è una bella esperienza. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    A ROMA IN 48 ORE TROVANO IL VIRUS
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Mica come da quelle altre parti dove non fanno un cazzo dalla mattina alla sera e non capiscono un cazzo, eh? 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Qui abbiamo il genio Italico dalla nostra. Sapete un cazzo voi di Leonardo, Giotto, la pizza, la pasta, il caffè, Garbialdi, Marconi etc etc...
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    MEDICI DONNE MERIDIONALI
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ce l'hanno fatta nonostante il loro handicap razziale.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ridiamoci pure, ma non so quanto questi discorsi, sotto sotto, non siano propri di una gran bella fetta del Paese, che ancora si immagina leader nel mondo. Mi sbaglierò, ma credo che un numero davvero imponente di persone (ovviamente con toni meno truci, meno fascisti ma sulla stessa linea d'onda) si identifichi con questa prima pagina o con almeno 2 dei concetti che si possono intravedere in una delle pagine più deliranti degli ultimi anni.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Rimaniamo un attimo sul livello del giornalismo Italiano, sempre di livello, per segnalare questa bella paginetta apparsa sul Foglio:
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Mengele.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Buon vecchio Josef, salutava sempre.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    (Continuerò a comprare Il Foglio -solo il Sabato- fin quando potrò leggerci Allegranti, Capone, Stagnaro e altre firme meritevoli di stima, sperando che cambino casa quanto prima.)
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Un solo accenno alle Sardine: ho visto la foto con Benetton e Toscani. Non le ho mai difese, mi hanno sempre destato grossissimi dubbi, ma attaccare quei poveri disgraziati perchè fanno una foto con Benetton e Toscani (e tralasciare tutto il resto!) sono quei classici discorsi da comunisti duri&amp;amp;puri anni '70 che mi hanno piallato i coglioni. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In ogni caso per tornare a ridere basta leggere la dichiarazione di Donnoli, portavoce delle Sardine: "La malafede sta in chi guarda quell’immagine e la strumentalizza. I ragazzi avranno peccato di leggerezza ma nessuno può pensare che le Sardine stiano con i poteri forti"
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    I POTERI FORTI.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In bocca al lupo, gente. Ce ne sarà bisogno.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Cinegro.jpg" length="43054" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 03 Feb 2020 17:14:48 GMT</pubDate>
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      <g-custom:tags type="string">coronavirus,cinegri,cinesi,negri,immigrazione,notizie,news,giornalismo,italia,sentimenti,patriottismo,populismo,sardine,luschi,strategiadellapensione</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La morte ai tempi di Whatsapp</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/titolo-del-postd2650952</link>
      <description>La morte si fa social</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  E se quando si muore.....

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/morte2.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    E quindi morì.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Gli giravano un po' i coglioni, ancora non era pronto. Qualche altro sfizio avrebbe voluto toglierselo, sistemare alcune cose, riuscire almeno a dire ai proprio genitori e alle persone care "Vi ho voluto bene", ma quella luce bianca arrivò e se lo portò via. Vaffanculo, fine della corsa. Dio o chi per lui aveva deciso di fare apparire "Game Over" sul suo monitor. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il trapasso fu indolore: rimase incosciente per non più di qualche breve secondo, poi si rese conto di percorrere, trascinato da una forza sovrumana, un lungo tunnel stretto illuminato solo da una luce asettica. Si rese conto che stava per scoprire il mistero dei misteri, ovvero cosa ci fosse dopo la morte. Quella sensazione lo irritò e lo fece sorridere al tempo stesso. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Un qualcosa "dopo" c'era e questa era senza dubbio una gran notizia. Non ci aveva mai creduto ed aveva palesemente sbagliato tutta la vita, indubbiamente. Questo pensiero le fece anche sorridere: invece di gustarsi il momento aveva il magone di essere comunque appena morto. Già, come avrebbe dovuto comportarsi? Era giusto logorarsi l'anima anche in questo frangente? E questa forza sovrumana dove lo stava portando? Cosa sarebbe successo da ora in avanti? Chi aveva ragione? Ebrei, musulmani, buddisti, chi?
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Dopo qualche secondo vide arrivare da una piccola porta laterale una giovane ragazza con una cartellina in mano. Una bella topina, a dirla tutta. Provò a fare il brillante, dicendo che aveva un appuntamento col titolare, ma la ragazza non lo cacò di striscio. Gli chiese solo se avesse gradito un po' d'acqua. Rifiutò, impaziente di capire di più. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La ragazza gli passò un foglio bianco ed una penna, dicendo solamente un gelido "Tenga". Otis non capì, ma prese ugualmente quanto offertogli. Guardò la ragazza con sguardo perplesso, quasi per chiedere lumi e lei rispose solo con uno sguardo distaccato. Passato qualche secondo Otis la fissò e provò a dire "Mi porta anche la carta dei vini, per favore?". L'impiegata sparì dietro la porta e Otis si mise a sedere su una seggiolina bordeaux che non aveva ancora visto.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Giocherellò con la penna, disegnò una casetta e un gattino, scrisse una finta recensione stile TripAdvisor concludendo con "Non tornerò", poi si mise le mani sulla testa, sbadigliò, allungò le gambe e sconsolato aspettò.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Dopo qualche minuto uscì dalla porta un signore sulla 50ina, vestito elegante come uno di quei manager stronzi che andavano tanto di moda al piano di sotto. Lo accolse calorosamente, gli prese il foglio dalle mani e chiese se volesse qualcosa. Otis chiese solo uno shot di mezcal. I convenevoli continuarono per qualche istante, poi Otis disse "Tutto bello, ma ora che succede?". 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il manager lo guardò, sorrise e disse semplicemente "Beh, adesso Signor Otis non dipende più da Lei: adesso Lei per un lasso di tempo corrispondente alle 24 ore terrestri sarò messo a suo agio in una stanza dotata di tutti i comfort. In queste ore avrà modo di leggere tutte le conversazioni dei suoi cari su quel piccolo monitor laggiù. Tutto: Whatsapp, Facebook, Instagram e tutti gli altri strumenti digitali in voga sulla Terra. Quello che succederà tra 24 ore dipenderà dal numero di interazioni, commenti e condivisioni che avranno un feedback positivo su di Lei." 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    "Cioè -chiese Otis- il mio futuro eterno dipende da quanti scriveranno "Ciao Otis, sempre nel cuore" su Facebook o sullo stato di Whatsapp? Ma mi prende per il culo? Ma le sembra il caso, sono morto da non più di 5 minuti e Lei mi prende per il culo?"
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    "Esatto Signor Otis, proprio così. Buona fortuna...." fu la risposta del Manager, che appena dette queste parole gli mise in mano la chiave, gli dette una pacca sulla spalla con un sorriso ed indicò una porta verde sul lato destro della stanza. Poi uscì dalla piccola saletta.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Otis riuscì a mormorare tra di sè solo "Ma guarda te che giornata di merda...."
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 28 Jan 2020 20:14:36 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Intervista esclusiva a Mattia Santori delle Sardine</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/titolo-del-post280e7803</link>
      <description>Una bella chiacchierata senza filtri</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Colpaccio de La Strategia della Pensione

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Santori.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Stamani ero a fare un giro in macchina col mio amico Dibba. Mi piace passare il mio sabato mattino sulla sua supercar mentre tenta di spiegarmi come fare high return trades, mentre cantiamo a squarciagola 50cent prima di fermarci a prendere un caffè al bar "da Gigibestia". Stamani Dibba indossava un buffo cappello da rapper con su scritto "Get rich or die tryin" e terminava ogni frase con "Capito zio?". Arrivati all'altezza di Piazza Primo Lui ho chiesto a Dibba di fermare la macchina, perchè avevo visto Mattia Santori solo al tavolino di un bar. Mi sono detto adesso o mai più, quindi mi sono avvicinato e ne è nata una bella intervista che vi trascrivo qui integralmente.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    ----------------------
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Ciao Mattia, come stai?
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Ciao, beh sono un po' frastornato e stanco, sono due mesi che non faccio vita. Nessuno capisce questa cosa, ormai me ne sono fatto una ragione. Meno male che Domenica si vota, non ne posso davvero più.
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Mattia ci puoi raccontare come è nato il fenomeno delle Sardine?
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Mah..Guarda, ti dico la verità: io sono un ragazzo estremamente timido, mi piaceva una ragazza, Paola (che fa Economia qui a Bologna) ma non sapevo proprio come chiederle di uscire, quindi mi sono detto "Perchè non organizzare un bel picnic tra amici in Piazza a Bologna via Facebook, almeno magari ci scambio due parole?" Soccia, son venute 20.000 persone, lei non l'ho nemmeno vista. Mi hanno detto che adesso sta con uno che è in Erasmus a Bruxelles, vaffanculo. Ma il peggio non è nemmeno questo, sai?
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Ah, c'è altro?
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Ma si, ma non vedi che mi tirano tutti in mezzo? Bersani, Zingaretti, Bonaccini, tutti. Lo sai che da quella sera ho dormito a casa mia solo 3 notti? Io provo a defilarmi, ogni tanto sparo qualche cazzata per vedere se mi mollano, ma niente. Oh, ma come son messi? Questi mi usano per vedere di raccattare qualche voto e non scomparire. Aiutami, ti prego. Voglio tornare a fare la mia vita di prima.
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      A me dai l'idea di un ragazzo tanto solo, che ha messo in piedi 'sto circo solo per una bruciante mancanza di topa.
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Si, chiaro. Oh, ma mi hai sentito parlare? Dai, mi ha messo sotto in TV Sallusti, mica Montanelli. Poi chiaro, ho visto una via di fuga da contratti a progetto, ManPower e compagnia, ovviamente ora mi ci fiondo, ma non dirlo a nessuno.  Hai visto mai mi riuscisse anche a me la svoltona storica stile Crimi, Taverna o gli altri miracolati?
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Quindi ti immagini un ruolo in politica?
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Io mi immagino che il 10 di ogni mese devo pagare l'affitto, se riesco a pagarlo in scioltezza è parecchio meglio. Poi te ricamaci intorno quel che ti pare. 
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Ma quindi il vostro nemico Salvini, l'uomo nero che pare essere l'unico collante dei tuoi seguaci, in cosa si differenzierebbe da uno dei milioni di adepti che avete portato in strada in questi 2 mesi?
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Ma che ne so? Guarda, io mi sono anche rotto i coglioni: abbiamo visto l'improvvisazione al potere (ed i conseguenti risultati), con Dibba, Giggino, Fioramonti, Borghi e Bagnai, ok? Dopo questa mandata di cialtroni adesso vi aspettate qualcosa da me? Ma anche voi come siete messi? Te lo ripeto, io volevo solo provare a trombare Paola. Le soluzioni per salvare il Paese non ce l'ho, non ne ho nemmeno per sollevare una parte politica in sofferenza ovunque nel mondo. Ma poi non so che dire, a tutte le interviste tergiverso, provo a rimandare, dico due frasettine da teenager e questi continuano a presentarsi coi microfoni davanti. Oh, poi mica mi lamento: tra Mediaset, La7, Sky, Rai e compagnia cantante del web ogni giorno trovo modo di non lavorare, ma quando torno a casa mi faccio delle risate con mio papà che non hai idea. Finchè dura....
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Però all'inizio dicevi che sei stanco, che non ne puoi più.
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Si, avrei bisogno di ferie, ma se mollo un attimo ho paura che qualcuno mi prenda il posto, quindi sono costretto a fare Prezzemolino ed essere da tutte 
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      le
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
       parti. Una faticaccia. Ma quanti chilometri avrò fatto in questi due mesi? C'è di buono che ora nella Carta Freccia c'ho 1970 punti, mica male.
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Che futuro vedi dopo la votazione di Domenica?
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Mah, io in realtà sotto sotto spero che vinca la Lega, così continua questo Carnevale. Se vince Bonaccini mi immagino massimo un altro mese di bagordi, poi tocca tornare al lavoro, perchè fino alle politiche non reggiamo mica. Provare a replicare il format in Toscana la vedo dura, quindi spero Zingaretti mi coinvolga nel nuovo PD, ma bisogna faccia presto. Altrimenti toccherà fare fronte comune e tirare fuori qualche evergreen che funziona sempre.....Aspetta, aspetta. Si facesse una data anche con Greta? Spettacolare, cazzo! Si si, bella storia. Senti non dirla a nessuno questa, ok?
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Ma tu chi voterai?
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Lega, chiaramente. Ti ripeto, se vince Bonaccini ci taglia le gambe.
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Allora in bocca al lupo, Mattia!
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Ciao, grazie per il caffè, paghi te vero?
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Vai agile.
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 25 Jan 2020 10:09:20 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Qui vive un ebreo.</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/qui-vive-un-ebreo</link>
      <description>Jude Hier vol.II</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Una lettera dal deepweb. Forse.

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/stella+di+david.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        
                        
        "Ci sono tanti antisemitismi, una forma di odio di cui faccio fatica a cogliere tutte le radici.
      
                      &#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        
                        
        C'è quello del complotto giudoplutomassonico. Gli ebrei, già oggetto di discriminazione, riuscivano nonostante tutto ad avere successo con la forza del proprio ingegno. Li rinchiudevi nei ghetti, abusavi di loro in nome della legge (riguardati la meravigliosa scena di Aronne Piperno l'ebanista dal Marchese del Grillo) eppure questi continuavano a non voler rinunciare alle loro tradizioni e ai loro legami. Cazzo che rabbia. 
      
                      &#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        
                        
        E riuscivano anche ad essere tanto geniali da non poterne fare a meno. Li cacciavi dalla Spagna e questa, l'Impero dove non tramontava mai il sole, si squagliava come neve. Mentre l'Olanda che li accoglieva diventava la più grande potenza commerciale prima dell'arrivo degli inglesi. Commerciavano denaro, certo, ma non facevano altrettanto i benedettini con le merci per rendere gloria a Dio? Dio che rabbia. E allora ogni tanto qualche grande rogo, qualche tortura di massa, infanticidi e altre violenze a rincarare la dose. Ma loro nulla.
      
                      &#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        
                        
        E allora l'unica spiegazione era il complotto. Fu così che la polizia segreta dello Zar di tutte le Russie si mise all'opera per redigere un libercolo grottesco, dove i Savi di Sion tramano nell'oscurità della loro nequizia per allungare sordide mani giudaiche sul globo intero per poterlo sfruttare a danno dei popoli. Quel prodotto protoputiniano conobbe grande successo commerciale e il prode regime sovietico rovesciò lo Zar, ma si guardò bene dallo smentire i Protocolli, che anzi alimentarono le fiamme di ripetuti pogrom per le vaste steppe del Sol dell'Avvenire. Simili menzogne alimentarono anche i deliri del baffetto austriaco e godono oggi ancora di vasto seguito nel mondo arabo islamico con particolare gradimento presso le scuole salafite. Ma c'è anche l'odio venduto come antisionismo e qua la schiera degli odiatori mi si fa molto più vicina, perché la retorica antisraeliana trova grande riscontro a destra e sinistra senza grande eccezioni.
      
                      &#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        
                        
        La storia è quella di Israele che occupa territori altrui e che oltretutto è forte militarmente e invece di lasciarsi uccidere in nome della giustizia, gli israeliani si permettono anche di difendersi. Qualcuno aggiunge poi deliziosi paralleli con la Shoah e li farcisce dell'odio israelitico per i palestinesi. Fermo restando che i più grandi sterminatori di palestinesi li si trovano storicamente in Libano, Giordania e nella stessa Palestina (dove, a differenza di Israele, si comminano regolarmente pene capitali a danno di palestinesi), il punto è che i territori sono un pretesto come un altro. 
        
                        &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        
                        
        Del resto la legittimità per cui un confine è qui e non lì di solito passa per ogni paese del mondo attraverso storie di sangue e nessuno che grazie a Dio abbia da fare il revanscista di Fiume e della Dalmazia. Più banalmente odiare Israele è l'odio per l'ebreo che alle masse arabe mussulmane (e non solo arabe) viene venduto (anche coi Protocolli) da decenni. Le variamente sgangherate leadership arabe, di paesi figli dell'abbandono coloniale del secondo dopoguerra, si sono sempre legittimate per il tramite della religione più fanatica (pensate a quei beduini dei Saud a cui gli inglesi lasciano in mano l'Arabia al grido di "voi siete i più violenti, scegliamo voi" e questi che con la sola violenza non riescono a legittimarsi abbastanza, si sposano coi wahabiti). Ma pensate anche a Saddam che quando nel 1991 si fa venire in mente l'idea del cazzo di invadere il Kuwait si trova contro proprio i Sauditi e la Nato. Israele rimane neutrale, eppure fino all'ultimo giorno possibile cosa fa Saddam? Non bombarda l'Arabia, no, lancia missili contro Israele (ve li ricordate gli Scud di fabbricazione sovietica e i Patriot israeliani?). Perché lo fa? Per dimostrare alle masse arabe di essere un vero odiatore di Israele e per questo meritevole di supporto, non di essere aggredito. Ma pensate pure all'Iran! Cazzo gliene fregherà ad uno sciita persiano di odiare Israele? A parte che guardate la cartina e trovate una ragione, ma poi gli sciiti vengono sterminati da secoli dai sunniti, con gli ebrei hanno sempre convissuto bene (considerate anche le molteplici radici culturali comuni) eppure Ahmadinejad passava un giorno sì e l'altro pure a dire "elimineremo l'entità sionista dalla cartina geografica". Perché? Per legittimarsi, essendo lui alla meglio la scimmietta ammaestrata dei Guardiani della Rivoluzione. In questo quadro i palestinesi sono la scusa da vendere agli occidentali per giustificare una cosa semplice: l'odio per gli ebrei e la necessità di cementare leadership traballanti in nome di esso.
      
                      &#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        
                        
        Poi ci sono mille altri antisemitismi.
      
                      &#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        
                        
        Io li odio tutti.
      
                      &#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        
                        
        Leggo Israele di Borges e ascolto Raiz che canta in ebraico.
      
                      &#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        
                        
        Mangio gli sfratti di Pitigliano e amo la sinagoga di Firenze.
      
                      &#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        
                        
        Guardo il mio naso e penso che qualche contadina ebraica sia stata sedotta da un mio bis bis bisnonno per le campagne più belle del mondo tra Toscana e Lazio.
      
                      &#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        
                        
        Il resto è la convinzione che anche io sono Gerusalemme."
      
                      &#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        &lt;i&gt;&#xD;
          
                          
          Tommaso Ciuffoletti
        
                        &#xD;
        &lt;/i&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Fri, 24 Jan 2020 17:17:06 GMT</pubDate>
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      <g-custom:tags type="string">ebrei,israele,luschi,strategia,della,pensione,jude,hier,salvini,antisemitismo,antisionismo</g-custom:tags>
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    </item>
    <item>
      <title>E' tutto mer(d)aviglioso</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/e-tutto-mer-d-aviglioso</link>
      <description>Ma almeno potremo dire "Io c'ero".</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Siamo o non siamo un Paese magnifico?

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/altan.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Salve villici!
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sono ormai diversi giorni che volevo scrivere questo post ed oggi finalmente ho tempo per illuminare le vostre misere esistenze con le mie parole di luce. Volevo mettere alcuni puntini sulle i riguardo quanto accaduto ultimamente, almeno per fissare un attimo il punto.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Non siamo un Paese bellissimo? In generale dico. Nel breve lasso di tempo dal post a difesa di Amazon di qualche giorno fa (venerdì!) abbiamo assistito a delle perle di pregevole fattura. Mi prendo il lusso di fare un minimo riassuntino per coloro che si prendono la briga di leggermi con frequenza:
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    - una bella polemica su Craxi, fresca fresca direttamente dal 1992;
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    - Il Fatto Quotidiano è veramente un giornale di merda;
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    - speriamo che Domenica arrivi presto perchè non se ne può più di questa guerra per l'Emilia-Romagna;
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    - Salvini è veramente Il Truce;
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    - il M5S è finito;
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Craxi, partiamo da lui. Per come la vedo io stiamo parlando di un latitante che ha rubato diversi soldi e che merita di essere ricordato come un pessimo politico. Per molte ragioni, non solo per la fedina penale: un manager che in un'azienda ottenesse quei risultati sarebbe cacciato con infamia e probabilmente faticherebbe a ritrovare un impiego. Che se ne parli ancora dopo 30 anni dalla sua dipartita dalla scena politica italiana la dice lunga su quanto poco sia stato fatto nel corso di questi 3 decenni, che poi è la causa (ed allo stesso tempo il sintomo) di questa miserabile condizione economico-politica che ci tocca vivere oggi. 
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In questi giorni di furenti polemiche su Bettinone Il Fatto Quotidiano, giornale che ho apprezzato ai suoi albori tanto da essermi abbonato ed aver regalato l'abbonamento a mio padre, ha tirato fuori questa vignetta: 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Craxi.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ribadisco la pessima opinione che ho del politico e dell'uomo Craxi, ribadisco anche che Il Fatto è un giornale di merda, ormai di un livello veramente infimo e non migliore di quelli che vedono a capo Feltri o Belpietro. Grazie a Dio sta perdendo copie su copie: spero che presto gente come Scanzi e Travaglio si trovino un posto di lavoro decente, dopo aver portato acqua con le orecchie ai Cinque Stelle e aver dato lezioni a tutti su tutto. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Auguri.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In ogni caso speriamo che queste maledette elezioni di Domenica arrivino presto, perchè davvero non se ne può più. Sono due mesi che ci martellano i coglioni con queste elezioni che, per carità, sono importanti, si tratta di una regione chiave del sistema politico-economico italiano e tutto quel che volete, ma io sono all'esasperazione. E vivo in Toscana. Mi immagino gli emiliani, poveretti. Che poi questo eterno clima da fine del mondo per ogni singola tornata elettorale mi deprime. Con tutto il rispetto credo cambi il giusto qualunque sia il risultato: il successo della Lega alle prossime politiche è INEVITABILE. E auspicabile, per quanto mi riguarda. Ben venga il trionfo di Salvini, ben venga il metterlo di fronte alle vere responsabilità di Governo, il cadere del mantello dell'invisibilità dovuta alla perenne campagna elettorale che sta facendo da 2 anni a questa parte, ben venga l'emergere della totale mancanza di classe dirigente della Lega. Si, perchè un partito che 30 mesi fa era al 3% NON PUO' avere una classe dirigente pronta per governare un Paese, tanto è vero che in diverse Regioni che amministra grazie agli exploit salviniani è costretto all'esercizio provvisorio. Insomma, non è "tanto peggio tanto meglio", ma per me prima va a Palazzo Chigi, prima mostra la sua totale inettitudine e meglio è. Una bella cura di realtà stile Renzi o 5 Stelle, crollo dei consensi e -speriamo- anche di questo modo di fare politica e passa la paura. 
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Entrando nel merito di quello che è successo a Bologna con il ragazzo tunisino: per me è una cosa di una gravità inaudita. Ma anche sintomo della sconfitta sul piano regionale e della imminente vittoria alle politiche: in questa maniera Salvini ha certificato di aver bisogno di avvenimenti del genere per essere sulle prime pagine dei giornali e far parlare di se. Offre una candidata patetica, che appena ha aperto bocca ha mostrato tutta la sua insipienza ed inadeguatezza, tanto da sembrare quasi messa lì appositamente per questo scopo. Con una mossa del genere il buon Matteino Tuttominchia si ritrovo sui giornali di continuo e toglie spazio allo sfidante, perchè è ovvio che da qui a Domenica non si parlerà d'altro. Vi dirò di più, secondo me al Tuttominchia gli è anche andata peggio di quanto sperasse. Sapete che non sono complottista, ma riguardando or ora la scena mi domando perchè non limitarsi ad una sola citofonata, perchè insistere con la seconda e la terza? Chissà che non fosse già pronta un'altra scenetta patetica nel caso in cui uno dei "citofonati" fosse sceso e gli avesse piantato una bella manata in quelle guanciotte grasse, come era anche probabile succedesse visto che vai a suonare 3 volte il campanello di un'abitazione privata con una folla di 300 persone dietro.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In ogni caso il problema per me è un altro, ossia proprio quelle 300 persone: lo stuolo di giornalisti muti a filmare con l'aria divertita, la piccola folla di gente sghignazzante, poliziotti (!) a far da spalla invece di fermare Il Truce per rispetto della privacy del povero tunisino, l'uso della delazione di una povera disperata (pare con figlio morto di overdose) in pieno stile "caccia all'ebreo" degli Anni '40.  Questa Italia esiste, queste periferie esistono e vinceranno. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il piede sulla porta di PD e M5S non basterà ad arginare questa ondata. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    O almeno io la vedo così. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    A proposito del Cinque Stelle: il partito è finito. Unico lavoro portato a termine e realizzato dei tanti sognati da Casaleggio è quello di aver portato il Paese ancora più a destra, con il capolavoro finale di affogare stretto in un abbraccio mortale con il PD. Adesso buon Salvini a tutti.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 22 Jan 2020 20:20:44 GMT</pubDate>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Ho la febbre, è colpa di Amazon</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/chiudono-le-librerie-e-colpa-di-amazon</link>
      <description>Il delirio del rimpianto del bel Mondo Antico continua</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Eccoci qua, pronti per il 2020

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Libreria.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Salve villici!
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Per iniziare alcune scuse: volevo e  dovevo scrivere prima, ma tra Dicembre e l'inizio di Gennaio ho avuto un po'da fare tra lavoro, progetti di business dadaisti con i miei amici strani, feste, un principio di depressione, obesità e dermatite: in buona sostanza posso scrivere solo ora. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Fortuna vostra che questo sito è gratis e non propone abbonamenti per leggerne i mirabolanti contenuti, quindi non rompete tanto i coglioni ed accontentatevi di leggermi quando mi va di scrivere.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Per questo primo pezzo del 2020 non mancherebbero certo i temi da affrontare, sono stato incerto se approfondire meglio la questione della candella all'odore di fica della Paltrow o la morte di Pansa oppure lo sfascio continuo del panorama politico-sociale-economico dell'Italia ma ho deciso di buttarmi su una notizia che vedo che scatena furenti commenti e discussioni nel panorama culturale italiano (che, per i miei canoni, sono 7-8 account Twitter e Facebook e non più di 5 blog): 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    CHIUDONO LE LIBRERIE STORICHE. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Una notizia curiosa, come curioso è il vespaio che ha sollevato nel Paese più analfabeta d'Europa, con la media libri letto per anno tra le più basse del Continente. Questi sono dati, non discorsi. Ovviamente il passaggio successivo è che la colpa ricade inesorabilemente su Amazon, mostro colpevole di ogni aberrazione. Siccome sono malaticcio ho tempo per scrivere, quindi vorrei chiudere una volta per tutte la questione Amazon, almeno sul mio sito, almeno ho l'anima in pace. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Partiamo dal caso delle singole librerie storiche che hanno chiuso in questi giorni tra Roma e Torino, una "privata" e l'altra a marchio Feltrinelli. Amazon avrebbe colpa di aver fatto chiudere queste librerie, secondo quanto si sente su TV, giornali o al bar.  La risposta più facile sarebbe quella di chiedere un esempio, uno solo, nel quale Amazon dopo aver stroncato la concorrenza (in questo caso la libreria storica di Torino o un punto vendita franchising Feltrinelli, per giunta....) approfitti della posizione dominante di mercato per imporre un prezzo folle, più alto dei negozi reali, su un determinato bene. Non vi viene in mente un romanzo di Volo su Amazon a 135 euro, eh?
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Già questo dovrebbe essere sufficiente per troncare la discussione, ma possiamo continuare questo ipotetico dibattito.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Qualcuno di quelli furbi si mette in bocca la parola "dumping" (stringi stringi significa operare temporaneamente in perdita per far fallire i concorrenti). Parola detta a caso, non vera: Amazon non opera in perdita, quindi parlare di dumping è dire una cazzata. Ha un margine ridottissimo, ma non opera in perdita. Scommette, per strategia aziendale, di essere avanti alla concorrenza grazie ad altri aspetti, quindi si può permettere di minimizzare il guadagno sul singolo articolo e giocare sulla quantità di vendite. Non è difficile. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La morte di queste piccole librerie, come di mille altre cose, non la decreta Amazon ma la tecnologia. L'unica via di salvezza è nello iperspecializzarsi, altrimenti muori. Che ti piaccia o meno, è il progresso che lo impone. Non adeguarsi a questa banale verità è come pretendere di continuare ad allevare cavalli per diligenze nell'epoca di macchine &amp;amp; motorini per lamentarsi della cattiveria di Ford, Fiat, Opel o via dicendo. Si, perchè Amazon è cattiva, ma sono i suoi clienti che decretano il successo di chi riesce a portarti a casa un libro introvabile in 3 giorni facendotelo pagare meno di qualsiasi altra libreria "fisica". Stesso discorso si può utilizzare per spiegare il fenomeno di Ryanair o Easyjet: giratela come volete, ma se riescono a battere compagnie sussidiate dagli Stati è perchè lavorano meglio, lavorano su tratte che altri vettori non hanno voluto toccare, offrono prezzi migliori, vendono più biglietti etc etc.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Prima o poi l'ipotetico interlocutore potrebbe uscirsene con: AMAZON NON PAGA LE TASSEEEEEEE!!!!11!!!!!
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Altra cosa curiosa da notare nel Paese con la più alta evasione fiscale del mondo civile, dove vedersi mettere in mano lo scontrino o la ricevuta è ormai un'usanza folkoristica riservata a pochi. Eppure in quei negozi o di fronte a quei professionisti tutte queste remore morali non le sento. Anche qui poi la cosa è tecnicamente non vera: Amazon paga tutte le tasse dovute. "Ma lo scorso anno ha pagato solo 64 milioni di euro di tasse nel nostro Paese"  potrebbe osservare il nostro sagace amico contrario ad Amazon. Vero, ma è esattamente la cifra che deve pagare, visto che la tassazione è sui profitti (utile) e non sui ricavi (tutte le entrate). Per i più duri di comprendonio provo a semplificare: è vero che magari Amazon vi vende la lavatrice a -sparo a caso- 350 euro, ma il suo margine su quel singolo prodotto è 12 euro, quindi le tasse che deve pagare sono su quei 12 euro, non sui 350. Tanto? Poco? Giusto? Non giusto? Fate voi, la legge sul retail questo dice, ovvero aliquota al 24% sul profitto. Lo dico per i più dementi tra i miei lettori: i numeri dell'esempio della lavatrice sono casuali. Sarebbe poi da spiegare ai detrattori di Amazon il miliardo e 600 milioni di investimenti in Italia nel solo 2018 (una cifra mica da ridere per un Paese che da 15 anni parla di taglio dei privilegi della politica per ben 50 milioni di euro all'anno) ed i 18.000 posti di lavoro creati, ma questi sono numeri che la libreria marcia di Torino sicuramente avrà prodotto nella sua secolare attività di business.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Altro evergreen: SFRUTTANO I LAVORATORIIIII!!!1!!1!
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Amazon-fd48899b.png" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Otto ore di lavoro con una pausa di 30 minuti, alle volte anche 6 ore il Sabato. Con stipendio puntuale. Roba da Treblinka. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Chissà alla libreria storica di Torino come funzionava. O come funziona in altri vettori di retail e logistica.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Io non lo so come mai in Italia si sta sviluppando questo clima culturale, questo odio verso il mondo che cambia e il volersi ancorare agli anni '80 (che però allora andrebbero presi in blocco: guerre di mafia, terrorismo, mutui al 20%, volo per Londra a un milione e mezzo di Lire, massimo una TV in casa etc etc....). Basta, volevo scrivere altro ma mi sono depresso e mi si è di nuovo alzata la febbre.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/No+amazon.jpg" length="10519" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 17 Jan 2020 09:48:58 GMT</pubDate>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Colpaccio de "La Strategia della Pensione"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/colpaccio-de-la-strategia-della-pensione</link>
      <description>Ingaggiato il vignettista Pietro Marino</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Ora abbiamo anche il vignettista, Pietro Marino

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Marino.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Nuntio vobis gaudium magnum, abbiamo il vignettista!!!!
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Lo staff redazionale de La Strategia della Pensione si arricchisce di un vero e proprio colpo da 90: è stato infatti appena raggiunto l'accordo con il noto vignettista Pietro Marino. Pietro Marino ha iniziato a disegnare cazzi nei muri dei bagni alle scuole, poi (su consiglio della bidella Giancarlo) ha iniziato a coltivare il suo hobby ed il suo talento. Con il tempo il gioco è diventato un po' più serio, arrivando a firmare per anni le vignette de "La Voce di Romagna". Attualmente è in finale in un concorso internazionale (oltre 9.000 partecipanti) organizzato in Friuli, che vede tra i componenti della giuria Krancic e Forattini. Queste ultime due notizie sono vere, lo precisiamo perchè abbiamo dei lettori malfidati che non nutrono alcuna fiducia nel nostro operato.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il suo ingresso nel team del nostro piccolo sito è sicuramente una piacevole botta di culo e lo vesseremo con asfissianti &amp;amp; continue richieste, tra le quali una gigantografia del Redattore in guisa di monarca del Sacro Romano Impero con vicini i suoi due micini (Liegi-Bastogne-Liegi e la tenera Ciggiellecisleuil). 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La trattativa si è concretizzata dopo ore di braccio di ferro, poi alla fine l'abbiamo spuntata per 3 panini al lampredotto, una bottiglia di Vov e un pacchetto di Camel Light. La nostra famiglia quindi si allarga, in attesa di concretizzare altre trattative ancora in via di definizione, la più calda delle quali è quella intavolata con un webmaster che si dice in grado (per 3 kg di lupini, l'abbonamento annuale a Cronaca Vera e un accendino) di rivoluzionare l'impostazione grafica del sito, ferma al brio dei vivaci anni '70 bulgari.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Stasera festeggiamo l'ingresso del prode Marino nello Staff brindando duro con fiaschi pregiati e trenini sulle note di BriiiiiiiigitteBardotBardot, ma 

    
                    &#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            altri gloriosi piani vengono redatti continuamente nelle segrete stanze della Redazione, 
sempre con il sollazzo dei nostri lettori come unica stella cometa.
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;                            

.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Just keep in touch!
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Marino2.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Marino2.jpg" length="76522" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 29 Nov 2019 22:01:25 GMT</pubDate>
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      <g-custom:tags type="string">pietro,marino,vignettista,vignette,fumetti,comics,luschi,strategia,della,pensione</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Recensione "La verità, vi prego, sul neoliberismo"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-la-verita-vi-prego-sul-neoliberismo</link>
      <description>Una strana recensione di uno strano libro</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Una strana recensione

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/513Plrp7vkL._SX343_BO1%2C204%2C203%2C200_.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Questa recensione nasce come una rappresaglia.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Cercherò di essere breve nello spiegare il perchè.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Da giovanotto tornavo a casa dalla scuola verso le 13:30 e non vedevo l'ora che alle 14:00 iniziasse "Jack Folla", una trasmissione radiofonica in onda sulle reti Rai che per anni è stata la mia prima scelta rispetto ai "Simpson" (che, sia detto per inciso, hanno una loro dignità artistica totale). Era un programma bellissimo: Jack Folla era un dj condannato a morte nella prigione di Alcatraz che aveva avuto l'autorizzazione di collegarsi con la radio italiana per dare il suo commento sull'attualità culturale e politica del Bel Paese. Erano gli anni del berlusconismo ruggente, io avevo appena scoperto le droghe e la topa: gli anni che non si dimenticano per tutta la vita. Il programma era una finzione, ovviamente, ma era davvero un programma di qualità, tanto è vero che la trasmissione durò anni in radio, ebbe anche una serie TV per poi passare a Radio24. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    L'autore dei testi del programma era Diego Cugia, già collaboratore di vari programmi TV e scrittore di alcuni libri di buona qualità (consiglio "No" e "Tango alla fine del mondo", oltre a quelli della serie su Jack Folla, ovviamente). Insomma, tutto sto pistolotto per dire che la "colpa" di questa recensione è di Diego Cugia. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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    Non so se vi ricordate ma qualche giorno fa ci fu la notizia che dei migranti asiatici erano stati trovati morti all'interno di un camion diretto in Europa. Diego Cugia (adesso non ricordo se su Instagram o su Facebook) aveva scritto un post in merito. Il succo del post era che questi poveri disgraziati erano morti per colpa del neoliberismo che costringeva quei poveri vietnamiti e cambogiani a spingersi in un viaggio disperato verso l'Europa. Un bel cortocircuito, no? Ossia: un gruppo di disperati si imbarcano in un viaggio allucinante per tentare fortuna nel mondo che fa del neoliberismo il proprio unico credo. Una prospettiva, per quelle persone morte asfissiate in un camion, talmente allettante da meritare di investire i risparmi di tutta la famiglia e tentare la fortuna nel mondo del neoliberismobruttobrutto. 
    
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    Quando uno degli eroi della tua infanzia ti tradisce è sempre dura accettarlo, provi a ragionare e capire, ti fai delle domande. Possibile che una mente così acuta abbia scritto una vaccata così meschina? Inizio così una veloce ricerca sul web per vedere non cosa sia il neoliberismo (ho la presunzione di saperlo, almeno a spanne) ma come viene vista questa teoria economica nell'Italia che ha creduto ai grillini e che ora non vede l'ora di gettarsi in pasto a Salvini.
  
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    Bene, è bastato cercare "neoliberismo" su Youtube e su Amazon per avere uno spaccato della distopia che vive l'Italia da qualche anno a questa parte. Su Youtube si trova ad esempio questo, un divertente video che racchiude tutte le dichiarazioni folli che hanno visto come protagonista il neoliberismo. Ve ne consiglio visione, dura solo pochi minuti ed è davvero spassoso:
    
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Se invece andate su Amazon (da veri neoliberisti!!!!) provate a scrivere "neoliberismo" e guardate che pubblicazioni vi vengono fuori. Sono tutti tomi contrari all'ideologia neoliberista, con alcuni capolavori come "Neoliberismo e manipolazione di massa: storia di una bocconiana redenta" a firma Ilaria Bifarini, nome d'oro dell'intellighenzia leghista noeuro-sovranista. Degni di menzione anche "Sessismo democratico: l'uso strumentale delle donne nel neoliberismo" e il magistrale "Terapie religiose: neoliberismo, cura e cittadinanza nelpentecostalismo contemporaneo" (Anastasia regalamelo per Natale, per piacere). Insomma, i toni delle pubblicazioni sono tutti di questo genere. 
    
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    Ci sono solo due eccezioni, solo due libri di tono opposto: una pubblicazione con un titolo molto incline al pomposo tomo universitario, abbastanza neutrale e asettico, ovvero "Storia della dottrina liberale" e un'altra che se non proprio a favore del neoliberismo almeno sembra essere in difesa della dottrina messa sotto accusa da cani e porci. Ormai incuriosito ho voluto leggere qualcosa controcorrente ed ho ovviamente optato per  "La verità, vi prego, sul neoliberismo" (Marsilio editori, 17,00 eurini) scritto da Andrea Mingardi, direttore dell'Istituto Bruno Leoni.
  
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    Il libro è molto interessante, nella prima parte l'autore prova a spiegare per sommi capi come sia nata la dottrina liberale e la base economica e filosofica che ha alle spalle. E' forse la parte più interessante del libro e quella che si legge in maniera più agevole anche per i profani di economia e pensiero economico. Nella seconda parte, tra vari esempi astratti o estrapolati dalla vita reale, si passa ad analizzare i risultati ottenuti da questa dottrina, giungendo alla conclusione che di neoliberismo, specialmente qui in Italia (tra Fiat, Alitalia, Enel e compagnia), se ne è visto molto poco da sempre. Nella terza ed ultima parte del libro Mingardi cerca di spiegare come mai il neoliberismo sia così sotto attacco nei Paesi infestati di fenomeni populisti. 
    
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    Il testo, particolarmente nelle parti più discorsive, si sente che è stato quasi scritto di getto dall'autore, come se fosse un'accorata arringa difensiva nei confronti di un povero Cristo tirato in ballo spesso a spoposito (è notizia di questi giorni l'ennesimo salvataggio di Alitalia). E' un libro di non immediata comprensione, non si legge ovviamente come si legge un Harmony o un fantasy, ma non è nemmeno inaccessibile. Ha il pregio di rendere un minimo di giustizia verso un'ideologia economica mai particolarmente seguita e sempre additata di ogni nefandezza, spesso all'unisono da destra e da sinistra. 
    
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    In questi giorni di (patetiche) proteste sardiniane è legittimo scendere in piazza anche contro il libero mercato, a patto però di capire e di sapere di cosa si sta parlando.
    
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  &lt;p&gt;&#xD;
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&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 28 Nov 2019 19:16:30 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>William</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/william</link>
      <description>Esordio della nuova firma di Sdp</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Esordio della nuova firma

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&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Era buio intorno a me, ma sentivo dei rumori, era come se una figura mi stesse dando la caccia. Dovevo correre, dovevo trovare l'uscita prima che lui trovasse me. Ma non c'era un'uscita, ero in trappola, dentro di me mi ripetevo di non perdere la speranza. Volevo gridare aiuto, ma la mia bocca non si muoveva, ero bloccata. All'improvviso rumori di un vetro rotto, un vetro che non riuscivo a vedere, ma potevo sentire il viso bagnato dalle lacrime e dal loro sapore amaro. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Poi improvvisamente mi svegliai. Era solo un brutto sogno, per fortuna ero a casa mia, nel mio letto. Erano le 7 del mattino, decisi di alzarmi e concedermi una bella tazza di caffè. Quando entrai in cucina vidi mamma e papà seduti a parlare. Mio papà era un uomo esile, moro e con occhi verdi, invece mia mamma aveva dei bei capelli rossi, era bassina bassina e paffutella. Papà andò a prendermi una tazza e me la porse perplesso, con il suo solito acido sarcasmo mi domandò: "Come mai in piedi a quest'ora? Non mi dire che oggi hai in mente di mettere piede fuori casa e che vai all'ufficio di collocamento!?"
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Non sopportavo che mi si parlasse di mattina, avevo bisogno del silenzio. Anche mia madre non se ne risparmiava una e infatti, appoggiando il discorso di papà tuonò "No, oggi la signorina muove il culo e va." Erano in collera con me perché al 4° anno abbandonai la scuola, ma non capivano che questa scelta non era motivata dalla mancanza di voglia di studiare, ma che c'era altro. A distanza di anni, quando entravamo in argomento, tutto quello che dicevo per loro erano soltanto scuse. Per un'istante pensai che volevo solo ritornare a dormire, almeno non li avrei più sentiti, ma poi pensai al brutto sogno che avevo appena fatto. Inoltre dovevo vedere William, oggi pomeriggio aveva casa libera.
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
     Infatti con fare acido e con l'aria di una che si era alzata con la luna storta dissi "Mi spiegate a cosa vi servono queste frecciatine? Sapete che mi sto dando da fare, ma se non trovo lavoro non è colpa mia." Papà si alzò perché erano in ritardo, la figlia imperfetta li aveva trattenuti troppo. Con un tono a metà tra l'arrabbiato ed il deluso mi rivolse una frase che ancora mi brucia dentro: "Non erano questi i progetti che avevamo per te, lo sai."
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La giornata non poteva iniziare meglio e prima che se ne andassero ricordai loro che non sarei stata a casa per pranzo. Mamma rispose esasperata "Mi raccomando: telefono accesso e qualsiasi cosa chiama!" Rimasi immobile per una 
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
                  
  decina di minuti a pensare, poi decisi che era ora di prepararmi. Sapevo che per prepararmi ci avrei messo almeno due ore. Optai per una canottiera rossa, pantaloncini neri e scarpe da ginnastica., trucco leggero e l'immancabile rossetto rosso. 
  
                  &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Arrivai con solo qualche minuto di ritardo sotto casa di William, prima di salire fumai una sigaretta. Del resto sapevo che l'unica regola era l'assoluto divieto di fumare. Sarebbe stato davvero capace di buttarmi fuori di casa, se avessi anche solo provato ad accenderne una. Salendo le scale mi fermai un secondo a riflettere sul fatto che non mi ero mai soffermata a pensare bene cosa mi piacesse di lui. Forse la sua vitalità, forse il fatto che si dasse continuamente delle arie, forse la sua pazienza di fronte ad ogni rifiuto. Era un bravo ragazzo. Ma cosa mi sta succendendo utlimamente, si, mi attira, ma si tratta solo ed esclusivamente di questo, non c'è da riflettere più di tanto.
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Bussai alla porta e mi venne ad aprire in pantaloncini, a petto nudo. Wow, un bell'inizio, sperai di non aver trasmesso troppo chiaramente lo shock inaspettato. Con occhi maliziosi e pieni di desiderio gli dissi "Ciao, si oggi fa davvero caldo, no?" Lui scrutò ogni cm della mia scollatura e mi rispose con un mezzo sorriso "Ciao, vuoi entrare oppure vuoi stare tutto il giorno fuori dalla porta?" Con grande disinvoltura entrai, chiusi la porta e dopo meno di mezzo secondo mi voltai e andai a sbatterci contro, petto contro petto. Avidamente mi infilò la lingua in bocca ed io lo imitai. Strusciandoci sulle parti intime, mi sollevò entrambe le gambe e mentre mi baciava il collo premette ancora di più il suo membro contro il mio pube. Iniziai a non capire più nulla, cercai di mordergli le labbra e baciarlo sotto il mento, scendendo sino al collo e risalendo con la lingua e mordicchiando il lobo dell'orecchio. Lui mi guardò con gli occhi pieni di passione e mi propose di spostarci sul letto, io senza fiato annuii.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Mi portò nel letto e fece in modo di avermi sopra di lui, ci baciammo senza freni inibitori. Mi levò la maglia e mi liberò il seno ed iniziò a massaggiarmelo, poi piano piano iniziò a baciarlo e mordicchiarlo, mi scappò un gemito di piacere, poi prese il comando della situazione e mi ritrovai sotto di lui. Mentre mi massaggiava la fica, mettendo il primo dito piano piano e poi con più foga, sentì un senso di vuoto. Mi liberò dalle mutandine e pantaloncini con un unico gesto, poi si tolse i suoi pantaloncini e tirò fuori il cazzo, io mi spostai e ritornai sopra di lui, strusciandomi e tenendogli sempre il cazzo in mano iniziai ad andare su e giù con le labbra, gli baciai gli addominali, ma mentre stavo andando giù con la bocca fui interrotta dalla suoneria del mio telefono. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Era mia madre, decisi di rispondere. Mia mamma aveva sempre avuto un grande tempismo nel rovinare i momenti perfetti. Le chiesi cosa volesse e lei mi urlò di tornare a casa. Da parte mia cercai di mantenere la calma e dissiche stavo guardando un film a casa di William con altri amici e mancava un'ora alla fine del film. Era palese che non ci aveva creduto nemmeno per un secondo, infatti ancora più irritata disse che mio padre mi avrebbe aspettato al bar alle 19:00. La presi quasi come una minaccia.
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Tornai in camera da William, che mi accolse con un sorriso, mentre io mi sentivo molto imbarazzata per quell'interruzione. Ma avevamo lasciato un discorso a metà e forse era meglio finirlo, mi avvicinai a lui e William mi guardò con lo sguardo di chi ha qualcosa da dirti ma che non trova il coraggio di iniziare la conversazione. Lo intuii subito e cercai di tirargli fuori le parole, la mia libido intanto era scomparsa. "Prima di continuare ti volevo dire una cosa, ci siamo detti che bisogna essere entrambi sinceri, giusto?" disse William. Io lo guardai perplessa e preoccupata sul dove sarebbe andato a parare, speravo che non avesse cambiato idea sul fatto di essere trombamici, zero complicazioni. Gli risposi "Ovvio willy, ascolta: niente giri di parole! Dimmi quello che devi dirmi". Sembrò rassicurato da queste parole e rispose più sicuro di sé: "Helly, mi frequento con una e sta diventando seria la cosa...." 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La mia mente in un nanosecondo pensò "Una? Seria?", venivo messa da parte per una qualsiasi. Senza far trapelare nulla del vulcano di emozioni che avevo dentro risposi solamente che ero contenta per lui poi aggiunsi "Rimaniamo amici oppure cancello il tuo numero?". Questa domanda lo colse a bruciapelo, per un momento non rispose, sopraffatto dall'incredulità della mia reazione, poi facendosi forza disse "Vediamo, dai".
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Mi rivestii ed usciida casa, ero in preda ad uno strano mix di emozioni, tutte negative. Qualcosa alla bocca dello stomaco mi impediva di respirare regolarmente. Ero irritata, delusa, ferita. Scesi le scale velocissima, arrabbiata con il mondo mi diressi verso il bar, intenzionata a prendermela con qualcuno. Durante il viaggio in macchina con mio padre non parlai, arrivai a casa e mi chiusi in camera in attesa della cena. Sapevo già che quella notte non avrei chiuso occhio.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sun, 24 Nov 2019 09:16:45 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>"Rassegna Stampa"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/rassegna-stampa</link>
      <description>Una nuova rubrica del vostro sito preferito</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Puntata pilota di una nuova rubrica

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Copiando un'idea di Mr. Ciuffoletti, lancio la Rassegna Stampa di La Strategia della Pensione.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 23 Nov 2019 12:06:00 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Oggi ho pensato forte forte alle sardine</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/titolo-del-post04e0c3c1</link>
      <description>Una veloce e superflua riflessione su un movimento (temo) nato morto</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Poteva mancare la mia visione sulle sardine?

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Movimento-sardine.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Oggi ho pensato forte forte alle sardine e voglio rendervi partecipi delle mie sagaci riflessioni.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Mettiamo le cose in chiaro subito: è un movimento che apprezzo per la spontaneità e per la storia che si porta dietro che sa di lotte antiche (quasi da Davide contro Golia, che ha sempre un fascino romantico). La reputo anche una cosa necessaria in questi momenti bui per la società civile, quasi asfissiata e tramortita e tutto quello che volete. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma non mi convincono. Guardate, non è per fare a prescindere il bastian contrario più furbo di tutti, è che davvero ci vedo qualcosa di marcio dal quale fuggire il prima possibile.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Spero di spiegarmi: tutto questo bailamme è nato dall'idea di 4 minchioni (in senso affettuoso) che, quasi per caso, hanno tirato su una manifestazione che ha registrato un'adesione clamorosa, con migliaia di persone. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Fin qui tanto di cappello, ma appena si scava un pochino vengono fuori le prime magagne. Si manifesta "contro" Salvini e "contro" la paura di veder cedere anche uno degli ultimi due baluardi di progressismo in Italia, ma quale è il collante di tutto questo? Temo sia solo la paura di assistere alla vittoria dell'altro, dell'avversario: converrete che sia un po' pochino. Su questo poi ci può essere un grosso malinteso concettuale, ovvero sia che la piazza mi pare gridare una totale mancanza di rappresentanza nell'agone politico, quasi un disperato grido di adozione da parte di un qualcuno (che ancora non si scorge) in grado di raccogliere questo urlo di dolore. E già questo, almeno a me, fa venire qualche sudorino freddo. Sarò stronzo, ma la richiesta della guida del buon pastore da parte del popolo bue mi fa paura sia quando è invocata da destra che da sinistra.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
     E sono emblematici anche i tentennamenti del PD nel metterci il cappello sopra. Si, perchè credo siano da leggere (sempre secondo la mia modesta opinione personale) come una totale incomunicabilità tra un partito alla deriva ed un popolo che esprime concetti confusi, talvolta errati e le classiche idee da 68ini del terzo Millennio che, oltre che anacronistice, sono francamente insopportabili. Sorvolo sull'utilità di cantare "Bella ciao", ma una bella canzone serve sempre a fare gruppo e quindi passi pure.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ieri un amico su FB mi ha invitato ad iscrivermi ad un gruppo (roba tipo "L'arcipelago delle Sardine"), una specie di coordinamento nazionale, con migliaia di iscritti. Ho avuto il terrore di darci un'occhiata, poi la curiosità l'ha fatta da padrona. Per qualche minuto sono stato iscritto ed ho ammirato il magma delle discussioni: si andava dalla inesausta critica al capitalismo (superabile, evidentemente, con un bel picnic novembrino in piazza, averci pensato prima.....), passando dalla mail di raccolta adesioni dei gruppi delle altre città (non necessariamente emiliane, una cosa che, non so perchè mi ha fatto venire in mente le parole "moda" e "franchising", quasi come se bastasse inserire il nome della città dietro il cancelletto dell'hastag e scrivere "NonsiLega!" ed il gioco è fatto) per finire il calendario delle prossime manifestazioni, quasi fosse una tournée di un gruppo musicale. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Mi pare che il neonato movimento già puzzicchi di morto, anche se spero di sbagliarmi. Di cuore. Insomma le sardine mi riportano alla mente i Girotondi di Nanni Moretti, catastrofica esperienza "spontanea" dell'Italia antiberlusconiana, nata con le migliori intenzioni e affogata in un mix di scelte sbagliate e miopia politica e dimenticata velocemente. Adesso mancano solamente la Dandini, la Mannoia e il vergare un qualche manifesto con la firma di un qualche intellettuale alla Flores d'Arcais per completare l'opera e decretare ufficialmente lo stato di morte.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La mia più grande paura è che questa piazza, bella per moltissimi aspetti, si ritrovi smarrita il giorno delle elezioni emiliane. Qualche sardina si rifugerà nel voto al PD (anche legittimamente, credo l'Emilia sia governata bene), magari "turandosi il naso", qualcuno magari in qualche partito abile a metterci il cappello sopra. Qualche leaderino magari ci si costruirà sopra una dimenticabile carriera politica, ma io ci vedo tanta tanta tanta carne da cannone per il prossimo populismo. Un populismo che non riesco ancora a delineare bene, ma prossimo a nascere dopo che la Lega si sarà sciolta alla prova delle responsabilità reali di un Governo che, prima o poi, gli sarà affidato.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Datemi dello scemo, ma la vedo così.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 20 Nov 2019 20:18:28 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Mini-dialogo sul Cile</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/titolo-del-post4a71af23</link>
      <description>El Curandero e il Redattore dialogano sul Cile</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Parole e numeri sul Cile

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Dialogo.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            Credo che per prima cosa dovrei per prima descrivere il popolo Cileno per arrivare in fine ad una conclusione che si avvicini all'onesto della realtà che vivo qua in Cile. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ormai sono più di 3 mesi che sono a Santiago, che credo rappresenti il nucleo di ciò che può essere il popolo di questo Paese. La prima cosa che stimolò la mia curiosità, arrivando in questa città dopo anni di Europa, fu il vedere usare spessissimo una scheda per comprare di tutto, anche un pacchetto di gomme da masticare. Mi sembrava assurdo, ma  poco conosco dell'uso di questi aggeggi, solo che sicuramente gratuiti non sono. Così chiesi spiegazioni, dato che mi sembrava quasi una cosa da ricchi, ma con mia sorpresa la Banca di Stato de Chile te ne dona una solo in cambio del tuo numero di carta d'identità. Cosa ancora più sorprendente è che risulta gratuita, alla sola condizione che si faccia una spesa di minima di 100 pesos (equivalenti a 12 centesimi di euro). 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Altro fatto che mi colpì, fu il vedere che  la maggior parte dei cittadini indossavano capi di marche veramente di alta qualità e normalmente utilizzati senza paure. Logico, non so se fossero originali o contraffazioni, ma comunque brand di alto rango. Non solo vestiti, ma anche smartphone in apparenza altrettanto costosi. Quando lasciai il Cile ed avevo 9 anni (adesso 37) e non ci pensavi minimamente a mostrare vestiti ed aggeggi costosi, perchè rischiavi seriamente di essere assalito e derubato. Ricordo un amico al quale rubarono le scarpe solo perchè di marca, allora era un lusso per pochi.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    ----- NOTA DEL REDATTORE, che non è mai stato in Cile, ma che fa 2+2----------
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Sarebbe (almeno in linea teorica) un indice di benessere diffuso, o quantomeno PIU' diffuso rispetto alla realtà che lasciasti quando avevi 9 anni, quindi una cosa positiva. Se prima il solo indossare un paio di scarpe di marca comportava l'essere assalito e derubato e adesso tutti girano con vestiti di marca e smartphone significa che il tenore di vita è aumentato e il tasso di microcriminalità, probabilmente, sceso. O almeno questo mi viene da pensare leggendo le tue parole. Leggendo le statistiche online ho trovato che la percentuale di popolazione in fascia di povertà (un dato che si attesta a 5.5 dollari al giorno, 165 dollari al mese, quindi 128.000 pesos) è passata da essere oltre il 30% al 6.5 nel 2017, numeri che a me sembrano ottimi. Si può stare a discutere sul concetto di soglia di povertà, se il valore sia corretto o meno, ma sta di fatto che usando la stessa soglia numerica nel giro di 17 anni si è passati da un terzo della popolazione a poco più di un ventesimo. Probabilmente Argentina, Venezuela, Colombia, Cuba etc etc farebbero volentieri a cambio con questi risultati.
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    ----- FINE DELLA NOTA ----------
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    
Altra curiosità: ci sono venditori di dolciumi di ogni genere pressochè ovunque. Viaggiando per altri paesi del Sud-America e parlando con altri latini, mi è stato più volte riferito che i cileni son conosciuti per la loro estrema golosità. In effetti il cileno medio consuma colazione, pranzo, "once" (una specie di  merenda,  quasi obbligatoria) e cena. Ciò è curioso, perchè un Paese definito del "Terzo Mondo" si rivelava in realtà un Paese con una percentuale di obesi molto alta. All'inizio di questo mio periodo Cileno vivevo in quartieri che definirei "bassi" e credevo quella fosse la realtà ordinaria di questo Paese, poi mi sono trasferito nei quartieri più "alti" dove, con mio grande stupore, ho trovato un tenore di vita molto più alto e più caro. Le persone non erano più obese e apparivano molto più sane. Non so quanto incida un'alimentazionepiù sana o quanto influiscano pasticche e rimedi vari. Si, è indiscutibile che integratori e cazzate varie facciano parte della dieta quotidiana di ogni cileno che si rispetti. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Noto con piacere che le manifestazioni che scombussolano la Capitale in questi quartieri non arrivano, come se si trattasse di due mondi diversi, separati solo da poche vie. Forse l'informazione tra Paesi non è molto veritiera, dato che, più di un anno fa, una stanza (in media) costava tra i 100.000 e i 150.000 pesos, mentre già dopo appena 12 mesi toccano i 250.000 - 300.000. Durante le manifestazioni, forse come conseguenza del dimezzamento dei mezzi di trasporto e delle importazioni alimentari di Santiago, ho registrato un rialzo dei prezzi pure per quanto riguarda il cibo. Il rincaro non è per così dire "a norma", ma dettato dai vari funzionari, non dalle compagnie, cosa che mi ha fatto pensare che in realtà si stia solo approfittando della situazione. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    E' cosa saputa che in Sudamerica i prezzi sono trattabili ovunque, perché i venditori rialzano i prezzi per guadagnare una commissione. Si può dare anche un'altra chiave di lettura, ossia che l'insieme delle persone che lavorano negli apparati che formano lo Stato abbiano rubato in quantità industriale. Solo per fare qualche esempio: un viaggio in bus che abitualmente costava 3.000 pesos passava a costare 5.000, o un kg di banane da 700 pesos a 1500 pesos. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Come può sperare nella correttezza dello Stato una cittadina che approfitta dello svantaggio altrui? 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
      ---- NOTA DEL REDATTORE------
    
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        
                        
        Online si trova questo, non so quanto attendibile per Santiago, per gli altri posti che vivo e frequento lo è:
      
                      &#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;a href="https://it.numbeo.com/costo-della-vita/citt%C3%A0/Santiago-del-Cile?displayCurrency=EUR"&gt;&#xD;
        
                        
        https://it.numbeo.com/costo-della-vita/citt%C3%A0/Santiago-del-Cile?displayCurrency=EUR
      
                      &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
      ----- FINE DELLA NOTA -----------
    
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Nel video posto dal nostro caro Redattore, al termine del mio precedente articolo, si parla di economia e politica ma la realtà singola non viene considerata: il minimo salario di un cileno si aggira intorno i 270.000 - 300.000 pesos, perciò già con l'affitto siamo fottuti. Dunque la maggior parte si riversa nelle strade a vendere ogni sorta di aggeggio per poter inculare al prossimo quel millino in più che può servire alla sopravvivenza. Non ho parlato dei prezzi dei supermercati, che mi sembrano eguagliare quelli europei. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Se andiamo a toccare la storia però mi viene ancora la paranoia cospirazionista: un anno fa il Presidente della Repubblica aprì generosamente le frontiere ed altrettanto generosa fu l'offerta di aiuti ai fratelli Venezuelani, che felici invasero il Paese. Gran parte di loro feceil tragitto Venezuela-Cile a piedi, lungo tutto il continente. Il presidente urlava contro Maduro, colpevole della situazione attuale in Venezuela. Adesso ci sono disordini da parte di gruppi organizzati che saccheggiano e bruciano supermercati, talvolta anche con l'aiuto dei poliziotti. Così sul web ci si può imbattere in accuse nei confronti del presidente Venezuelano che,  apparentemente, ha organizzato (vista l'apertura delle frontiere) l'infiltraggio di gruppi terroristici all'interno del Cile. Insomma, questi video affermano che Maduro abbia sfruttato una buona occasione per compiere atti vandalici nei confronti del benefattore presidente Piñera. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Come già si sa, l'America da tempo vuole mettere le zampone sul Venezuela, vista l'enorme quantità di pozzi petroliferi nei fondali marini appartenenti allo stato venezuelano. Brucia ancora il tentativo fallito di spodestare Maduro (anche con l'aiuto dell'Unione Europea), così forse adesso gioca la carta dei Paesi cosidetti "fratelli". 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    ----NOTA DEL REDATTORE-----
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Quasi mai credo a complotti o piani dalle tinte fosche del cattivone di turno, fosse solo perchè nel mondo complesso di oggi, anche solo pensare di orchestrare milioni di persone senza essere sgamato (o lasciare tracce evidenti) mi pare veramente utopistico. Peraltro noto una contraddizione in quel che scrivi: quando la crisi del Venezuela raggiunse il picco e ci fu la trasumanza di milioni di persone probabilmente la causa fu il malgoverno di Chavez prima e Maduro poi, incapaci di sfruttare a vantaggio della popolazione (e quindi dell'economia) del loro Paese, non certo per colpa delle zampone USA o UE. Cosa poi ne ricavi Maduro da eventuali crisi cilene, con una crisi umanitaria in corso all'interno del suo Paese, tanto da foraggiare eventuali "sabotatori" venezuelani a Santiago non riesco a capirlo, ma tutto può essere.
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    ------FINE DELLA NOTA------
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Mi piacerebbe approfondire questo argomento, ma per paura di aver già usufruito molto del vostro tempo, vi lascio con la promessa di descrivere le fondamenta dei miei sospetti nel prossimo articolo. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Cordiali saluti,  il vostro inviato dal Cile
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;    &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Dialogo.jpg" length="75633" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sun, 17 Nov 2019 08:45:16 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Tra Cile e reggaeton metafisico.</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/titolo-del-post0c252513</link>
      <description>El Curandero torna a scriverci dal Cile</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  El Curandero torna a scrivere dal Cile

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    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Ballo_metafisico.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
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&lt;/div&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            Mentre il caos nella capitale del Cile incombe, spinto da un sentimento di unione, mi vien da scrivere: però, con grande rammarico dei miei lettori, non parlerò direttamente dei fatti che stanno succedendo letteralmente in questi esatti secondi nelle strade santiaghine. La ragione è molto più semplice di quanto possiate immaginare, se mi leggerete con lo spirito giusto la capirete.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    
Da quando decisi intraprendere un viaggio che, alla fin fine, si trasformò  in un viaggio verso il mio "interno" più che verso l'esterno dell'universo mondo, molte domande iniziarono ad invadermi la mente. Infatti ogni posto che visitavo ed ogni persona che incontravo mi davano modo di riscoprirmi, letteralmente, sempre di più. Iniziai a credere che tutto fosse possibile e a vedere le cose in una forma totalmente opposta a quella che credevo potesse significare "vivere".
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
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    Da piccolo avevo tanti desideri, avevo voglia di assaggiare la vita in ogni sua forma, ma vagando per la Terra mi accorsi che molte di queste mie fantasie non appartenevano  altro che ad una parte di me. Una porzione che rappresentava solo una infima parte di ciò che iniziai a scoprire in me stesso. Incominciai a dubitare che quelle voglie venissero direttamente dal mio io ma che in realtà fossereo spinte dall'esterno, come se fosse un desiderio imposo, comandato.
  
                  &#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Guardando i fatti che accadono oggi, non solo in Cile, ma nella maggior parte dell'America Latina, mi accorsi di una cosa che veramente non avevo mai notato prima: non sono mai stato un grande amante della tv, sin da quando ero adolescente, ma nonostante tutto riscontravo delle similitudini con la mia vita nei vari film che guardavo, o forse è meglio dire usavo per sostituire quei tempi chiamati ingiustamente morti. Alle volte era tale la similitudine che un'idea iniziò ad affiorare nella mia mente, forse proveniente dalle profondità della ghiandola pineale. In effetti, se seguissimo questa "logica", forse avremmo risposte a fatti incomprensibili. Ad esempio: perché piace così tanto il reggaeton? Oppure il boom esagerato dei reality. O la nuova mania delle serie tv. A voi sembrano fatti normali o spiegabili con la semplice logica quotidiana? 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Facendo giocoleria imparai una cosa fondamentale dell'essere umano: il ripetere azioni, quella che poi diventa la nostra abitudine, fa in modo che impariamo con naturalità cose che inizialmente ci risultano difficili. La pubblicità che -incessante- bombarda i nostri neuroni è una di quelle ripetizioni (apparentemente) innocue, ma che alla fine ci fa desiderare esattamente ciò che ci era stato suggerito con cura amorevole da chissà chi. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Dunque il pensiero di oggi è: non è che i film ci stanno preparando per la presa di culo più colossale del mondo?
La giocoleria non solo mi insegnò la forma dell' imparare dell'uomo, ma anche che in realtà l'economia si muove a forza di inculate. Mi ritrovai a domandarmi cosa era il mio "mestiere": una forma di accattonaggio che io non volevo riconscere?
  
                  &#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma -giustamente- pensando a questo mi venne in mente quando invece di prendere un paio di euro per un minuto di performance con palle da giocoliere di fronte a gente chiusa in macchina, prendevo  gli stessi soldi per un'ora di lavoro standard. In fin dei conti mi sembrava una forma di accattonaggio pure quella. Un bel dubbio, no? Certo che la cosa è strana. Mi ricordo che nei miei anni in Italia mi capitò di lavorare un solo singolo minuto, un giorno di Natale di Dio solo sa quanti anni fa: mi diedero ben 67 euro. Credo non aver mai guadagnato tanto in vita mia in maniera più veloce di quella. Forse solo quella volta che presi 200.000 lire per uno striptease della durata di una canzone di Prince in una discoteca di un paesino dell'entroterra della Maremma. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La differenza era che facendo giocoleria viaggiavo verso le viscere dell'essere che abitavo, riscoprendo cose che credevo di non essere capace nemmeno di immaginare. O se volete la differenza tra lavorare per un interesse esterno ed un interesse interno. Quella era la differenza. Non ci conosciamo e proprio questo non conoscerci ci spinge a fare ciò che crediamo sia giusto, poiché ci viene mostrato.
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Nei giorni delle manifestazioni che hanno dato il via ai disordini in Cile, tutto cominciò con lo scusante di 3 centesimi della metro. Credo che fosse una scusa. Nei giorni successivi le persone, spinte dai media, si piombarono nei supermercati ossessionati dalla paura di rimanere senza cibo. Che strano, ho digiunato per 7 giorni e ancora sono vivo e vegeto.
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sempre i media hanno infiammato gli animi tra accordo e disaccordo popolare nei confronti delle manifestazioni. La maggior parte dell'informazione era del tutto falsa. Credo che ciò che si trovi online ormai sia tendenzialmente più esatto (diciamo più attineante alla realtà, suona più realistico) dell'informazione classica che ci viene proposta, anche se rimane il non secondario punto che comunque questa informazione online ci viene proposta in gni caso già filtrata da terzi. Magari anche in buonafede, per carità.
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Con il tempo mi sono accorto che la maggior parte dell'umanità poche volte durante l'anno si avventura oltre un raggio di 30 km dalle mura domestiche. Spesso magari solo per andare a rintanarsi tra altre mura, sani e salvi dalle follie quotidiane.
In gabbia, chi per una chi per l'altra cosa. Abbiamo aggeggi che ci permettono di comunicare ad una velocità pazzesca ma ci allontanano da ciò che ci circonda.
Dunque le manifestazioni in corso mi sembrano quasi un piano diabolico pensato dall'alto dei cieli di qualche autoproclamato Dio, un'entità (divina o meno che sia, fate la vostra scelta) che ha già ben capito come funzioniamo realmente.
    
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    &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
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    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/REGGAETON.png" alt="" title=""/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            Si, sono sempre più convinto che mai che proprio non sapete per quale cazzo di motivo fumiate sigarette, quando sopra il pacchetto c'è chiaramente scritto che questo atto vi porterà alla morte o del perché consumiate prodotti che di naturale hanno ben poco, ma vi rassicura la scritta "green" o "bio" sulla confezione. Magari, chissà, forse ormai siamo già arrivati (azzardo un "fortunatamente" nel caso sia vero) alla prima fase di un gioco che non capiamo, che la morte sia solo un passaggio verso un'altra realtà ed allora tutto avrebbe un senso, tutto sarebbe piu chiaro agli occhi e finalmente potremmo correre verso questa benedetta fine.
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Forse neppure sappiamo come manifestare, perché in realtà siamo sopra questo tapis-roulant che ci hanno messo sotto i piedi e non abbiamo capito nulla di quella sfrenata corsa che abbiamo intrapreso già dall'infanzia. Come dei cricetini ipotetici. Il mio vuole essere solo un avviso, sia chiaro: ho avuto il piacere di assistere a ben più di una manifestazione, quella che mi più mi impressionò (in negativo) fu in  Spagna, a Malaga. Un grande classico, manifestazione contro le multinazionali. Quella manifestazione, una volta conclusa, mi fece notare la grande quantità di Coca Cola consumata in città dagli stessi partecipanti, ignari (forse) dell'aver usufruito dei prodotti di un conosciutissima multinazionale. Oppure la realtà è più dura e abbiamo veramente i prosciutti davanti gli occhi?
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Forse la gente in Cile voleva solo fare un picnic di massa e non sapeva come organizzarlo. Io stesso, in effetti, alle manifestazioni in centro a Santiago, per curiosità, ci sono andato e mi sembrava che aspirare i lacrimogeni fosse quasi l'esatto equivalente di quando, da piccoli, ci gonfiavamo il petto di orgoglio per aver bevuto 2 bottiglie di vodka di infima qualità.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Apettando il cambio/morte con rinnovato entusiasmo porgo i miei più cordiali saluti.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il vostro inviato all'Inferno
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    (Finisco di scrivere queste righe e iniziano a suonare gli allarmi.  "Come ai tempi di Pinochet", mi dicono. Oggi si toccherà l'apice.)
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    ------------------ Nota della Redazione----------------
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il gestore del sito invita gli affezionati lettori a ad scoltare quanto sotto, dal minuto 22:26, per avere un altro punto di vista sulla situazione Cilena.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 12 Nov 2019 17:35:49 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Day 6: Bordeaux</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/day-6-bordeaux</link>
      <description>Si chiude qui il Diario di Viaggio del 2019</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Fine del Diario di Viaggio 2019

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&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2019-11-07+at+16.54.22.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Per una volta mi sveglio ad un orario decente, sarà stato l'ottimo fiasco di vino di ieri sera o chissà cos'altro, ma insomma per una volta mi sveglio alle 08:30. I postumi del vinellino si fanno sentire e ci metto un po' a carburare, tanto che fino alle 10:00 non esco, anche perchè tanto se devo trovare tutto chiuso posso fare con calma.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Faccio colazione in un bar bellissimo vicino all'hotel, quei vecchi caffè fumosi tutti in legno, con enormi specchi alle spalle del barista. Sono meravigliosi e hanno questo fascino dei cari vecchi tempi andati. Costano anche il giusto e offrono prodotti veramente eccellenti (tranne il caffè, veramente uno dei peggiori mai bevuti in 34 anni). 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Parto quindi con il giro delle cose che non sono riuscito a vedere ieri, non è che mi ci sia rimasto molto, ma purtroppo sono dislocate in maniera assurda nella città, con anche 2.4 km di distanza tra due attrazioni. Per fortuna il tempo è clemente, minaccia pioggia (e gocciolerà diverse volte nell'arco dellagiornata) ma la temperatura è quasi gradevole.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La prendo con calma e vado subito all'attrazione più lontana: una chiesa che ha quasi mille anni e sicuramente anche un nome. La strada è "lunga" ma tutto sommato praticamente dritta, quindi quando mi prende bene mi infilo nel dedalo di stradine che partono dal viale e mi trovo felicemente perso per le vie eleganti del centro, con un sacco di scuole e di palestre. L'impressione che ho avuto ieri di Bordeaux trova conferma. La città mi piace moltissimo e consiglio a tutti di visitarla. Dopo una bella galoppatella di oltre 30 minuti arrivo davanti alla chiesa: da fuori è maestosa, mentre all'interno avrebbe bisogno di un restauro urgente. Girello per le viettine nella zona della chiesa e trovo molti negozi di antiquariato, molti forni e tante mamme che fanno un giro con i pargoli.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
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  &lt;a&gt;&#xD;
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&lt;/div&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sono molti gli scorci delle viuzze che meriterebbero di essere fotografati e raccontati, ma tanto a voi queste cose non interessano: siete su queste pagine a leggere solo per la speranza che mi sia successo qualcosa di strano. Invece niente, girello senza una meta e mi ritrovo per le viette del quartiere arabeggiante, dove ogni pochi metri si vedono bancarelle di dolcetti, libri usati, merce palesemente rubata e cianfrusaglie varie. Il quartiere non è particolarmente attraente agli occhi del turista, forse anche grazie alla "massiccia" quantità di agenti della Gendarmerie che pattugliano la zona. Tutto molto tranquillo ai miei occhi, anzi quando incrocio lo sguardo di qualcuno ricevo addirittura un "Bonjour, monsieur", che in 10 volte che sono stato in Francia penso sia la prima volta che mi sia capitato. Una vecchina con la faccia da persona di almeno 95 anni mi ferma e vuole vendermi qualcosa, ma non mi serve niente, alla fine mi regala una manciata di pistacchi come farebbe la nonnina al nipote scemo. Siccome ne vado ghiotto li spazzolo in poco tempo. Shakar!
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il tempo è abbastanza matto oggi, si passa dalla pioggerellina che nemmeno da fastidio, a squarci di timido sole a pioggia torrenziale nel giro di pochi minuti. Vivere sull'Oceano non deve essere uno scherzo, da questo punto di vista. La città però non è particolarmente umida, credevo molto peggio. La mia gola però inizia a fare dei versi strani, sarà bene fermarsi in un supermercato e prendere le caramelline balsamiche, chè la marmotta è sempre dietro l'angolo.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Arrivo di fronte ad una chiesa che non avevo nemmenoin mente di visitare. Anche questa bella fuori ma dentro in uno stato di evidente "abbandono". Sono bellisime le vetrate, ma tutto il resto è abbastanza deludente. Mi ritrovo in un quartiere molto popolare, ci sono un numero incredibile di liutai, che evidentemente a Bordeaux godono di molta considerazione, perchè nel giro di 200 metri ne conto 4, poi smetto di contarli. Questa caratteristica di riunire i soliti esercizi commerciali in una determinata zona da noi si è un po'persa, qui invece sembra sempre in vigore, visto che se prima erail quartiere degli antiquari adesso evidentemente sono in quello dei liutai. Anche questa parte delcentro, menonobile se vogliamo, mi affascina. Inizio a pensare che vivere a Bordeaux non debba essere per niente male. Anche i francesi qui sono meno francesi, sembrano meno spocchiosi degli insopportabili parigini o dei burberi abitanti di Tolosa.
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
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  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2019-11-07+at+16.54.22%281%29.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Visto che arriva una pioggia monsonica decido di fermarmi a mangicchiare qualcosa, mi resta da vedere solo una attrazione segnata sulla lista ed è lontanuccia: tutto mi spinge a ingozzarmi di tartare, chè non si dica che il Luschi torna dalla Francia senza aver spazzolato almeno una tartare. Il locale è consigliato anche dalla Routard, che per me è il Vangelo, e quindi si casca in piedi. Ottima la tartare e buoni anche dolcetto e caffè. Sarei tentato dal vino ma non è il caso: 15 euro e rizzati. 
    
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Mi rimetto in marcia è cerco di allungare il passo, ha smesso di piovere ma non promette nulla di buono. Passo da una parte del centro che non avevo ancora visto ieri, molto piacevole, un misto tra le lussuose vie del centro (ma senza tutti i brand internazionali) e la zona proletaria vista in precedenza. Non c'è un quartiere che non mi sia piaciuto. E vedere Bordeaux con il sole, gli alberi fioriti e senza la paura dei tifoni deve essere davvero una bella sensazione.
  
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ok, ho visto tutto quello che c'era da vedere, sono circa le 15:00 e ho di fronte a me due possibilità: andare alla Città del Vino (appena fuori dal centro) o chiudermi in camera a scrivere, leggere, riflettere sugli amari destini del mondo. Opto per la seconda via, in fin dei conti domani mattina devo svegliarmi alle 4:30 quindi è bene che stasera sia tutto pronto. Devo anche ricordarmi di prenotare il taxiper andare all'aeroporto. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Mi metto in camera e mi aggiorno un po' su quanto successo in Italia in questi ultimi 5-6 giorni, non ho seguito nulla e quindi potrebbe essere anche scoppiata la Terza Guerra Mondiale, per quanto ne so. Che Paese miserabile, appena te ne stacchi hai subito l'idea di che Paese stanco, lento, in declino e sorpassato sia diventata la nostra piccola Italia. Fuori dal mondo, sempre in ritardo (ma avete fatto caso che i giornlisti italiani copiano pari pari gli articoli dei grandi giornali stranieri con 48-72 ore di ritardo?), persa dietro il nulla di discussioni inutili e cretine. Per non parlare del bel clima che sta tornando su: un Paese imbruttito, che vede come suo unico nemico i NEGRI, che non vede l'ora di gettarsi nelle mani di Salvini come ultimo Uomo della Provvidenza contro i suddetti NEGRI (perchè in Italia c'è l'invasione sponsorizzata da Soros e le ONG, sappiatelo), con politici che parlano di nuovo di chiusure domenicali obbligatorie per i negozi e altri soldi da buttare in Alitalia. Leggo dal Financial Times che finalmente ce l'abbiamo fatta: siamo il Paese più rischioso dell'area Euro, finalmente abbiamo superato la Grecia. In poche parole, per farla breve, se oggi uno deve prestare soldi ad uno Stato preferisce darlo prima alla Grecia che a noi. Faremo un botto che non ce ne rendiamo nemmeno conto, ma continuiamo pure a pensare di essere gli eredi dell'Impero Romano.
  
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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    &lt;a href="https://www.ft.com/content/3052e7c8-0180-11ea-be59-e49b2a136b8d"&gt;&#xD;
      
                      
      https://www.ft.com/content/3052e7c8-0180-11ea-be59-e49b2a136b8d
    
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    Mi prende male, soprattutto perchè non vedo un lato positivo al quale aggrapparmi per sperare, ma alle brutte ho una nuova città nella lista delle possibili mete di eventuale emigrazione. Verso le 18 esco per prendere un caffè e mentre bevo il caffè decido dove andare a gustarmi la mia ultima cena francese, ossia a caso, girellando ancora per le viettine del centro di Bordeaux, nuovamente innaffiate da una bella pioggerellina robusta. Che città meravigliosa.
  
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Mangio un hamburger in un posto gestito da due sveglioni che ci mettono 25 minuti per portarmi un panino, poi torno in hotel per scrivere questo post e fare le ultime cose, ho prenotato anche il taxi quindi sono a cavallo. Si chiude qui l'avventura autunnale, magari scrivo qualcosa nei prossimi giorni a conclusione. Domani mattina volo alle 7:10 verso Bologna, come al solito pagherò più il taxi per l'aeroporto che il volo stesso, una vecchia tradizione alla quale sono molto legato.
  
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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    Grazie a tutte le anime perse che si sono prese la briga di seguirmi in questa settimanella. Lo so, erano più divertenti i diari di quando andavo a troie o ero briaco perso tutte le sere, ma invecchio anche io.
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
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      <pubDate>Thu, 07 Nov 2019 19:41:12 GMT</pubDate>
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      <title>Day 5: Tolosa - Bordeaux</title>
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      <description>Arrivo nella Capitale Mondiale del Vino</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  E ultima venne Bordeaux

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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La mattinata, come al solito, si apre prima delle 08:00. Mi rassegno subito e preparo le ultime cose in valigia e cerco di sistemare alla meno peggio la casa, che in due giorni già sembra il bivacco di un'orda di unni. Mentre sistemo apro uno sportello e trovo le capsule della Nespresso che ho in sala: rubo subito una capsula e mi bevo il primo caffè decente da diversi giorni a questa parte.
  
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Verso le 9:30 vado a fare colazione vicino casa. Oggi non piove e si sta anche "discretamente", dopo la succulenta pastina torno in appartamento per lasciare qualcosa di me a Tolosa e fare una doccina. Per un momento penso di pisciare nella doccia, così per spregio, visto che la storia del check-in proprio non mi è andata giù per niente. Poi penso alla povera cameriera, sfruttata da quei becchi e senza colpa in tutto il mio dramma e mi commuovo: sono sempre stato partiolarmente sensibile alle istanze della working class. Vergherò, per rappresaglia, recensioni di fuoco su tutti i social conosciuti. Questa sarà la mia vendetta.
    
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Mi avvio verso la stazione, il piano sarebbe quello di lasciare il trolley al deposito bagagli e fare un giro per vedere le 2-3 cose che sono rimaste da vedere di Tolosa, ma quando arrivo a 200 metri dalla stazione arriva una simpatica buferetta a mettere tutto in dubbio. Mi chiedo se abbia senso girare per Tolosa con questo tempo fino alle 14:30 (orario di partenza del Flixbus). La risposta è no, quindi guardo sui totem se c'è un trenino per Bordeaux: c'è alle 12:15, appena 45 minuti di attesa per due ore di viaggio. Mi sembra una buona soluzione, 16 euro e via volare. Ah! A me non la si fa.
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
     Ne approfitto per mangiare una baguette, che ancora non l'ho mangiata. La prendo in uno strano negozio che si definisce "patisserie", dove si fa la fila per ordinare ad un totem telematico, si paga, poi con il fogliettino dell'ordine si va dall'omino al banco e si dice cosa si vuole. Non riesco a vederci la logica e sto a guardare questo delirio buona parte dei 45 minuti di attesa, pensandoci forte forte.
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
     Il viaggio per me dura poco, perchè mi addormento come un neonato e per un'ora e mezzo sono nella mia dimensione onirica fatta di fatine, verdi vallate e gnometti. Dopo poco si arriva a Bordeaux, che ha una bella stazione coperta e tenuta molto meglio di quella di Tolosa. Anche il clima sembra migliore, c'è uno spiraglio di sole e anche il vento è quasi assente. Stavolta sono arrivato preparato: devo prendere il tram C direzione "Stade" e scendere a Piazza della Borsa. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ci riesco.
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Già dal veloce viaggio in tram sono innamorato di Bordeaux, finalmente una BELLA città, che piena gli occhi con le piazze, le fontane, le torri medievali e gli edifici maestosi. Ne avevo bisogno. Carina Girona, bellissima Carcassonne, un po' deludente Tolosa, finalmente qualcosa di veramente apprezzabile.
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Faccio il check-in con qualche diffioltà, perchè la vecchina pisciosa entrata 20 secondi prima di me sta 10 minuti al banco perchè non funziona la connessione POS dell'hotel e quindi deve pagare in contanti. Va nel panico perchè non ce l'ha e ogni tanto si gira verso di me spersa, come a chiedermi implicitamente di pagare per lei. Io la guardo smarrito e non so come reagire, alla fine capisce che deve andare ad un bancomat e ritirare. Deo gratias. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Arrivo nella camera (più che dignitosa) e sono così impaziente di uscire per godere pienamente del connubio bella città + clima decente che mi dimentico di prendere ombrello e portafoglio, ma ora ho dentro il sacro fuoco, devo andare. Oggi le gambe sono tornate a frullare come loro solito. Giro come un furetto impazzito per Bordeaux, vedendo in 3 ore quello che avevo pianificato di vedere in 2 giorni, ma ad ogni momento, museo o chiesa che visitavo subito subentrava la curiosità di vedere il successivo. Si, mi sono innamorato di Bordeaux.
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Difficile cosa mi sia piaciuto di più alla prima occhiata, forse la Cattedrale. Ma è la città nel complesso che prende gli occhi: ricca, curata ma con quel tocco di sudicime che non guasta appena si gira in un vicolo secondario, signorile, elegante, vivace e soprattutto bella senza discussione. Non me lo aspettavo. Anzi, credevo fosse quasi una tappa obbligata per prendere il volo della Ryan per tornare a casa, invece ho scoperto una città meravigliosa e non molto conosciuta, almeno credo. Mi dispiace non aver organizzato il viaggio in maniera diversa, magari dedicando meno tempo a Girona o soprattutto Tolosa per poter stare qualche oretta in più qui. Pazienza, ormai è andata così.
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sono da segnalare le due chiese, che non mi ricordo come si chiamano e che non ho voglia di cercare per voi incolti, con rosoni veramente memorabili. Purtroppo sono molto buie e le foto non rendono giustizia alla bellezza dei colori. Comunque tranquilli, sono ancora eterosessuale.
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ridendo e scherzando sono le 18, mi fermo al Bistrot Napoleon III° (passato alla storia come un imbecille immeritatamente, mi ha insegnato Barbero) che non è lontano dall'hotel, poi torno in camera per stendermi un attimo e capire dove andare a mangiare il PAPERO, ultimo capriccio culinario di questa vacanza che manca da soddisfare. Vince la selezione un ristorantino non molto lontano dall'hotel, dove mangio come un bue per appena 21.50 eurini. Fanno l'anatra in una maniera che non ho mai mangiato: con patate lesse e brie, poi gratinate in forno a temperature vulcaniche. Davvero spaziale.
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Girello per Bordeaux anche la sera, ho sempre valutato le città per come appaiono sia di giorno che di sera, dividendo talvolta il gradimento anche maniera sensibile. Praga, ad esempio, per me di notte è nettamente più affascinante che di giorno, mentre discorso inverso lo posso fare per...boh, Siena, ad esempio. Bordeaux rimane magica, anche se ovviamente le chiese gotiche perdono un po'di fascino, specialmente per un'illuminazione che lascia un po' a desiderare. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Dopo queste profonde riflessioni decido che è il momento di infrangere la regola alcolica. Cazzo, sono a Bordeaux, come si fa a non infilarsi in un barrettino e scolarsi una bella boccia di vino in solitaria mentre si finge di essere pomposi intellettuali che scrivono al portatile? Questo stop ha notevolmente fiaccato la mia resistenza alcolica e dopo nemmeno metà fiasco già sento di essere bellino caldo, al giusto livello per scrivere questo straziante post. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Meglio non pensarci e godersi questa bella serata alcolica in solitaria, seduto in un bistrot con una pioggerillina di sottofondo. Domani si starà a vedere.
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Chi cazzo erano i Girondini?
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 06 Nov 2019 21:05:03 GMT</pubDate>
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      <title>Day 4: Tolosa</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/day-4-tolosa</link>
      <description>Giorno di (quasi) riposo sulle rive della Garonna</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Ozio e freddo &amp;amp; son contento.

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
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&lt;/div&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Nonostante tutte le mie speranze di svegliarmi ad un'ora decente alle 7:55 apro gli occhi. Non sto dormendo molto per essere in ferie, cazzo. Pazienza, faccio tutto con più calma. Esco di casa alle 9:15 e -sorpresona- c'è il sole che fa capolino tra qualche nuvola sparuta, anche se non è caldo per niente. Anzi.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
     Nella via che incrocia Rue de La Concorde c'è il mercato, anche se sembra un mercato di muti, visto che non viene emesso quasi nessun rumore. E' il mercato più silenzioso che abbia mai visto, bizzarro. Meglio, perchè mi sono promesso di interagire il meno possibile con i Francesi, la crisi di ieri ancora non è del tutto smaltita.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ieri sera, prima di addormentarmi, avevo elaborato un maestoso piano di azione per la giornata odierna, salvando su Googlemaps tutte le attrazioni che voglio vedere oggi, in maniera tale da poter creare un itinerario urbano ragionato da seguire durante la giornata. Inizio col cercare una patisserie decente, ma le trovo tutte che non mi soddisfano o chiuse, alla fine ripiego per una che si rivela abbastanza deludente. Ah, a proposito del cibo: Tolosa offre meno soluzioni di Parigi -ovviamente- ma almeno ha il pregio di non essere il "mangificio" che è la capitale transalpina, con un posto per bisbocciare ogni 20 metri. Anche i negozi (di tuti i generi, dall'alimentare al negozio di vestiti) sono molto più popolari e proletari rispetto alle varie botteghe di Parigi, che sono ipercuratissime fino al minimo dettaglio anche se devono vendervi calzini. La qualità media di attenzione alla parte estetica rimane più elevata rispetto al nostro amato Belpaese.
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il mio giro parte con la chiesa Saint Aubin, il posto più lontano dal mio appartamento (25 minuti di allegra camminatella), arrivo e la trovo chiusa. Inconcepibile, sono quasi le 10 di Martedì mattina, non c'è motivo che sia chiusa. Attendo un po' nella speranza di vederla aprire alle 10:00, nell'attesa vedo un gran numero di persone che usano il monopattino. Lo usano sia ragazzi che gente più adulta, direi quasi una moda ufficialmente riconosciuta, visto che ci sono anche monopattini condivisi in sharing, segnoche evidentemente una domanda c'è. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Quando sono le 10:15 e la chiesa è sempre chiusa mi rassegno e mi levo dai coglioni. Peccato, da fuori sembrava carina e le foto su Internet erano promettenti. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
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  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2019-11-05+at+10.38.01.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Passo per un quartiere più popolare, con taverne alla buona e molti artigiani -potrebbe tornare buono per stasera- arrivo in una piazza dove c'è un bell'obelisco dedicata all'Armata di Italia e Napoleone. Pensandoci meglio a Carcassonne non avevo visto nulla del Gran Corso, è la prima volta che lo vedo da quando sono in Francia. Arrivo alla Cattedrale, uno strano edificio che ha una storia veramente particolare: più volte la cotruzione è stata avviata, ma non è stata mai portata a termine, creando di fatto un mostro a metà tra chiesa e torre. La sempre caustica Wikivoyage così descrive questo piccolo aborto architettonico: "
    
                    &#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            Questo grande edificio fatiscente è in
 parte gotico, i costruttori medievali hanno costruito a metà una 
chiesa, l'hanno abbandonata, hanno iniziato a costruirne un'altra, 
l'hanno abbandonata, mentre altre sezioni sono state aggiunte e aggiunte
 invece di ricominciare". Come per Girona la descrizione è eccessivamente negativa: è un troiaio, ma definirla fatiscente è fuori dalla realtà delle cose. L'interno non mi attrae particolarmente, anche se ad onor del vero ho visto anche di peggio.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2019-11-05+at+10.48.21.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il tempo sembra peggiorare e di sicuro raffresca, rendendo il mio vestiario ampiamente insufficiente. Faccio una camminata in direzione del centro vero e proprio, passando per delle vie piacevoli e graziose che, non so perchè, mi rimandano alla mente un inesistente mix tra Bologna e Torino, con tutte queste costruzioni in mattoncini rossi, palazzi austeri ma eleganti e portici sparsi quà e là, qualche parchettino taglia small e qualche bella piazzetta dove meno te lo aspetti. Tolosa è una città piacevole e di sicuro con il bel tempo magari rende anche meglio, non sarà mai la città preferita di nessuno, ma non è nemmeno un posto di merda da cancellare a suon di atomiche.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Continuo la mia esplorazione cittadina vedendo il Pont Neuf sulla Garonna, dopo entro in una bella chiesa nella quale sono conservate le spoglie di San Tommaso d'Aquino, edifici vari ed eventuali, poi torno anche al Campidoglio, fotografato ieri sera. Rende meglio la sera, ma rimane imponente. Il giro turistico finisce intorno alle 12:00 perchè diluvia e tira un vento mortale che rischia di scosciarmi l'ombrello in più di un'occasione. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ho fame e freddo ed inoltre mi si sono spente le gambe. Se il telefono segna correttamente le distanze percorse sto viaggiando alla media di 17 km giornalieri di media (ok i dati dei giorni a Carcassone e Tolosa, ma Girona come cazzo ho fatto a fare quasi 14 km?) a piedi, che non saranno tantissimi ma nemmeno proprio pochi pochi. O almeno così dicono le mie gambe, che intorno alle 12:00 smettono di funzionare come vorrei e si muovono molto più lentamente e con uno  sforzo immane: se dovessi fare una gara di corsa contro una donna incinta arriverei terzo. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Decido di tornare all'appartamento, ho di fronte un minimarket e prendo una bottiglia d'acqua da tenere in casa. Tra le primizie del supermercato c'è lui:
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
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    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2019-11-05+at+17.31.55.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    "Il vino di merda - il vino dei filosofi", che a soli 8.99 euri mi pareva un vero affarone. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Peccato, sarà per la prossima volta.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
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    Mi rilasso un attimo e cerco un ristorante nei dintorni dell'appartamento: esce vittorioso dalla ricerca un ristorante vietnamita distante circa 500 metri. Vado e mangio più che discretamente quella che reputo una delle mie cucine preferite in assoluto. Torno a casa sazio e soddisfatto. Per stasera si vedrà ma è giornata etnica.
  
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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    Il pomeriggio, complici il clima, il ko tecnico alle gambe ed il fatto che ho visto tutto quello che c'è da vedere, lo passo in camera a scrivere il resoconto che avete letto fino a qui, farmi la doccia, iniziare a sistemare la valigia per la partenza per Bordeaux domani e altre amenità. Avrei voluto andare alla Cittadella dello Spazio, ma incredibilmente è collegata malissimo e di camminare 15 minuti per andare a prendere il bus per poi dover camminare altri 15 minuti (magari al freddo e al gelo) proprio non mi ha attratto per niente.
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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    Alle 19 inizia lo scouting per la cena: dopo aver selezionato le varie tipologie di cucine la spunta un ristorante indiano a poca distanza dal mio appartamento. Cerco il cappellino di lana nella valigia ma è rimasto a Firenze, il neghittoso orpello. Mi sembrava impossibile essere partito con tutto il necessario. Vabbè -mi dico- sono poche centinaia di metri, non sarà la fine del mondo. Invece soffia un vento gelido e per me sono i primi morsi dell'inverno alla mia testolina scevra di capelli. Per la strada trovo un Primark e compro un cappellino a 4 euri che fa cacare, ma tiene caldo e tanto mi basta. 
    
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il ristorante è bello e i ragazzi in sala simpatici. Mangio davvero bene e spendo il giusto.
  
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    Poi torno a casa, è freddo e ha riniziato a piovere. Avrei voglia di un rum o qualcosa di simile,ma la serata è veramente da lupi, se proprio mi devo giocare il jolly alcolico preferisco spendermelo per un vinellino a Bordeaux. Stasera sistemerò la casa per essere pronto ad uscire senza tante beghe mattutine. 
    
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Tolosa quindi finisce qui. La città non è nulla di che, vale la visita solo se uno ci passa o all'interno di un itinerario più ampio, prendere l'aereo appositamente per vedere Tolosa direi che non ne vale poi la pena. Domani Flixbus alle 14:30 per Bordeaux, città di un milioncino di persone, come Tolosa. Speriamo nel meteo clemente....
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2019-11-05+at+17.52.39.jpeg" length="89881" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 05 Nov 2019 20:05:53 GMT</pubDate>
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      <title>Day 3: Carcassonne - Tolosa</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/titolo-del-post47314c5d</link>
      <description>A questo punto è COMPLOTTO</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  A questo punto è COMPLOTTO

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  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2019-11-04+at+12.37.22.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Eravamo rimansti che ero in aeroporto, in attesa del bus per Carcassone. Nulla da segnalare, se non la noia e gli sguardi severi degli addetti alla sicurezza che dopo un po' iniziano a guardarmi in maniera sospetta. Siamo rimasti in 3-4 persone ad ususfruire dei minimi servizi dell'aeroporto. Alle 22.20 parte l'ultimo volo (Pisa) e alle 23 e qualcosa atterra l'ultimo (Mosca), è palese che siamo qui per non aspettare all'addiaccio. Leggo, fumo, scrivo, bevo una Coca ma il tempo non passa mai. Che par di coglioni. Finalmente sono le 23:55 quindi esco e vado alla fermata dei bus, vicinissima all'uscita dell'aeroporto. Sono l'unico avventore. Chissà gli altre 3 disperati perchè erano all'aeroporto più triste del mondo allora. Cazzi loro.
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il viaggio su Flixbus, una novità per me, scorre abbastanza tranquillo. Salgo su un bus pieno in ogni ordine di posti, molti giovani ma anche famiglie di immigrati di prima o seconda generazione, forse in gita a Barcellona (luogo di partenza del bus), forse in visita ai parenti . Sono relegato nell'ultima fila, quella a 5 posti dei teppisti, in mezzo a 4 ragazzini di origine maghrebina che al massimo avranno avuto 11 anni. Dopo poco mi addormento, solo dopo aver impostato la sveglia  con 10 minuti di anticipo sull'orario previsto per l'arrivo a Carcassonne. Riesco, non so come, a svegliarmi di tanto in tanto solo per pochi secondi.
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Come per magia riesco a svegliarmi proprio 3 minuti prima di arrivare a Carcassonne, noto che diluvia, ma tanto ho con me il pratico ombrellino che ancora non ho perso. L'autobus si ferma nel bel mezzo di una pozza dalle dimensioni del Lago di Bracciano, mi immolo alla causa e atterro nell'acqua fino alla caviglia. Il primo passo in terra Francese non è male. Dovevo alloggiare all'hotel Central, a circa 800 metri dal punto di fermata previsto, ma a causa di lavori di ristrutturazione (comunicatimi misteriosamente il giorno dopo lo scadere della incancellabilità gratuita della prenotazione....) sarò riprotetto con una prenotazione presso l'hotel de la Bastide, a 170 metri dalla fermata. Per una volta ho culo, il diluvio lo devo subire solo per 2 minuti, sufficienti a raggiungere l'hotel.
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Entro, mi lavo faccia e denti e ammiro la pochezza della stanza. Sono distrutto, ho bisogno di dormire, quindi mi spengo fino alle 8:30. Mi sveglio sereno e dopo una rapida toelettatura mi avvio alla ricerca di una patisserie, cosa che mi da modo di ammirare le vie della cittadina di Carcassonne. La cittadina, quella nuova, pare aver vissuto giorni migliori: molti edifici sembrano abbandonati a se stessi (in special modo le persiane, tutte in condizioni schifose anche per i miei standar di bocca buona). Inoltre, nonostante siano le 9:30, noto che molti negozi sono chiusi, non so quanti per mancanza di business e quanti invece per riposo settimanale o orario troppo antelucano.
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Non trovo nulla di soddisfacente, quindi decido di avviarmi verso la cittadella fortificata alla ricerca di una brioche e di un cappuccio, trovo solo un bar di una tristezza senza precedenti, ma tanto mi importa una sega. La "nuova" Carcassonne è un posto veramente deplorevole, nulla di interessante da segnalare. Per carità, intendiamoci, cittadina ordinata, pulita e tranquilla, ma veramente passa l'idea di luogo dormitorio. Poco male, ormai sono a nemmeno 5 minuti dalla cittadella fortificata, vanto di Carcassonne, che da circa 20 anni (mi pare) è stata inserita nei Patrimoni Mondiali Unesco. Ah, splende il sole, le previsioni sono state per ora tutte sballate. Meglio così.
  
                  &#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Arrivo alla cittadella fortificata tramite una ripida scalinata, ma al momento di entrare dentro la cinta muraria esito. Per me Carcassonne è un luogo "magico", era da tanto tempo che volevo venirci ma per un motivo o per un altro avevo sempre scelto altre destinazioni, quindi adesso si sta per soddisfare un piccolo capriccio. Non so a cosa sia dovuta questa infatuazione per questo posto, saranno state le foto dei libri di testodi lingua francese a scuola o il fatto che Carcassonne è l'ambientazione di uno dei miei giochi da tavola preferito, non lo so. Fatto sta che decido di fare prima un giro esterno di tutta la cinta muraria: i piaceri vanno sempre rimandati.
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Che posto magico, entro e sono già estasiato. La cittadella, posticcia e ricostruita a metà del 1800, è molto graziosa, anche se dopo pochi minuti si capisce che alla fine è, se mi passate l'esagerazione, una specie di Disneyland per turisti Americani o Giapponesi. Anche un occhio non particolarmente attento riuscirebbe a capire infatti che quanto è stato fatto non ha alcuna attinenza con la realtà dei borghi Medievali. Intendiamoci, rimane un capolavoro, ma diciamo che la parte migliore del tutto è l'immagine che si ha dall'eterno della cinta muraria, specialmente se si ha la sciagura/fortuna di venire da un posto come la Toscana che di borghettini medievali veri è piena.
  
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Girello per tutte le vie, facendo un centinaio di foto, io che di solito torno dalle vacanze con pochissimi scatti, poi decido di entrare dentro il Castello. Pago l'obolo di 9 euri ma rimango deluso. Il Castello all'interno è spoglio, senza nessuna stanza ricostruita, senza arredamento storico e anche con pochi cartelloni informativi. Veramente pessimo. Sconsiglio di entrare, non è divertente nemmeno per i bambini. Girello ancora un po' per le viuzze del borgo, sono comunque un bambino contento, ma sono quasi le 12:00 e decido che con Carcassonne può bastare così.
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Torno verso la Città Nuova, intenzionato a prendere il treno per Tolosa delle 13:30 senza dover aspettare il Flixbus delle 17:50, stare qui 6 ore non ha senso. Indeciso se prendere il treno e mangiare a Tolosa o mangiare a Carcassonne (col sole) e poi essere subito libero da impicci a Tolosa, scelgo la seconda opzione. E' la mia rovina.
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Vicino all'Hotel c'è una bella piazzetta che ho visto stamani, scruto un po' al volo i ristorantini e noto che ce n'è uno che si chiama "L'artichaux" o come si scrive carciofo in francese. Siccome sono un castorino goloso di carciofi la scelta è presto fatta, alle 12:15 mi piazzo al tavolino e ordino una Ceasar Salad. Leggera, veloce e con 12 euro passa la paura. Il posto piano piano si popola, alle 12:35 già friggo nel vedere che una ragazza arrivata dopo di me viene servita. Alle 12:40 inizio a spazientirmi e chiedo alla cameriera se c'è qualche problema, visto che adesso sono 2 i tavoli arrivati dopo di me e che sono stati già serviti della loro cazzo di insalata. Alle 12:55 vengo finalmente servito, spolvero l'insalata e corro verso l'hotel per prendere la valigia e dirigermi alla stazione. Avete capito, perso il treno delle 13:30. Parte il rosario. Il successivo, un TGV, è pieno: devo attendere il localino delle 15:51, maledizione. Schiumo rabbia, quindi vado a finire il mio pasto in una boulangerie davanti alla Stazione di Carcassonne: ordino una crumble, una birra (vaffanculo le analisi al fegato!) e un caffè. Passo così le due ore e più che mancano alla partenza del treno per Tolosa.
  
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    Arrivo alle 17 e c'è una bufera tropicale: provo a chiamare il contatto che mi ha affittto la casa (ho un appartamento), con il quale avevo appuntamento alle 20:00 davanti alla magione. Se può anticipare e farmi fare il chek-in alle 17:00 mi fa un favorone. Mi risponde di no, io provo ad impietosirlo dicendo che piove e che arrivare fino al Centro Servizi è una bega ma lui mi risponde che "Piove anche per me". Sempre gentili e garbati i francesi. Ma del resto ha ragione quindi mi tocca farmi la galoppata fino al Centro Servizi per fare la registrazione e prendere le chiavi, al modico prezzo di bagnarmi come un pulcino. Il ragazzo, molto premuroso, mi manda anche un messaggino sul telefono per gli estremi dell'indirizzo, a circa 5 minuti dall'ufficio.
    
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    Mi dirigo al 4 di Rue de la Concorde, trovo il portone aperto, anche se non vedo "2 doors" ma solo una seguo tutte le istruzioni del caso e al momento di mettere la chiave nella toppa faccio la conoscenza di Mohammed, un arabo incazzato che mi apre la porta dall'interno e mi maledice, ma senza mettermi le mani addosso. Mortificato chiedo scusa mille volte, mostro anche a lui il messaggino e lui, gentilissimo, chiama col suo cellulare il ragazzo dell'ufficio che dice c'è un errore e il mio appartamento è al numero 54 di Rue de la Concorde. Chiedo scusa altre mille volte e sotto il tifone mi faccio altri 200 metri e arrivo al 54, la chiave non apre nemmeno il portone. 
    
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    Perdo la testa.
  
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    Torno a corsa alla reception, entro gridando un bel bestemmione carpiato con l'intensità di uno tsunami, mando affanculo in italiano e in inglese il demente della reception che mi ha fatto fare una figura di merda (e più che altro rischiare una labbrata che sarebbe stata da prendere e stare zitti), poi mi ha mandato dove non riesco nemmeno ad entrare nell'atrio. Lui mi guarda atterrito e dice che l'indirizzo è 54bis. La cosa non fa che peggiorare la situazione, perchè gli urlo che lo poteva anche dire a Aziz quel cazzo di "bis". Esco sbattendo la porta più forte che posso, sperando di romperla, mi dirigo al 54 bis dove trovo un portone che fa le bizze, poi finalmente riesco ad entrare. L'appartamento non è al primo piano, è al terzo, non è il numero 7 ma è il numero 8, me lo dice una signora che incontro per le scale tra terzo e secondo piano e che mi vede nazzicare alla sua porta con lo sguardo esterrefatto. Io sono ad un passo dalla crisi di nervi vera e propria. Avrei voglia di tornare alla reception e picchiare quel demente, ci penso davvero per qualche secondo, poi scrivo due cazzate ad Anastasia e mi faccio una doccia, visto che sono fradicio in maniera inenarrabile. Piango per il nervosismo sotto il getto d'acqua della doccia, poi mi dico che è l'ultima volta in Francia, vada come vada. Non è possibile che tutte le volte sia questa storia, in una maniera o nell'altra. Sarà colpa mia, che vi devo dire?
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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    Decido di andare a cena in un posto che mi culli dopo tanto patire, ho voglia dei formaggi francesi: tramite TheFork trovo un posto carino, anche se lontanuccio da casa. Ma visto che non piove me la rischio. E' la prima nota lieta della giornata: un locale alla mano ma curato che offre una degustazione di 6 tipi di formaggi (mi butto sui caprini) e l'assaggio di 6 vini consigliati dal ragazzo di sala. Tutto buonissimo e alla fine, grazie allo sconto, pago 18 euro, arrotondati a 20 perchè a differenza vostra sono un signore. Per 6 pezzettini di cacio e forse un bicchiere e mezzo di vino è comunque un furto, ma apprezzo l'idea. Prendo una caffè in un bar con vista sul palazzo di Place qualcosa e, sorridendo per quanto successo oggi, torno verso Rue de la Concorde 54bis, terzo piano, stanza 8.
    
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      <pubDate>Mon, 04 Nov 2019 22:14:13 GMT</pubDate>
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      <title>Day 2: Girona</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/day-2-girona</link>
      <description>Primi piccoli intoppi, incredibilmente causati da un Francese.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Lo strazio. E i Francesi rimangono dei merdoni.

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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Dormo male, un po' tra il letto che è francamente scomodo, un po' la bolgia in strada che fino alle 3 non accenna a placarsi, un po' perchè verso le 5 viene giù un scroscio d'acqua stile monsone che mi sveglia. Insomma tra uno stento e l'altro riesco ad arrivare alle 9, poi desisto e mi rassegno ad alzarmi, ben conscio del fatto che tanto non ci sarà nulla di aperto fino alle 11.
  
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    Faccio colazione in un bar vicino alla pensioncina, dalla simpatica (leggasi bellatopa) cameriera di nome Clara mi faccio suggerire un locale per pranzo non in centro. Poi metto in atto una strategia da sempre proficua, ma stavolta nemmeno la combo sigaretta+cappuccio estero+sigaretta garantisce l'effetto sperato. Peccato. Il tempo sembra balordo, molto nuvoloso, pioviscola e fa anche freschino, anche se quando il vento si calma tutto sommato non si sta male per essere a novembre. 
    
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    Girona la Domenica mattina ha la stessa vivacità del deserto di Atacama, sono aperti giusto i bar e le panetterie, anche le bancarelle della festa sono belline serrate nonostante ormai sianole 10:30. Mi avvio verso la Cattedrale facendo attenzione a non scivolare su questi maledetti sampietrini bagnati che sono scivolosissimi. Arrivo al Garage e surprise surprise costa 12 euro. Siccome per principio non voglio pagare per entrare nelle chiese (chi è che disse "Scacciate i mercanti dal tempio?") sbuffando torno verso la pensioncina, nell'estremo tentativo di cacare prima del tempo massimo di check-out, ma oggi la sorte mi è avversa.
  
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Mi viene in mente di cercare strade alternative per arrivare prima a Carcassonne, le tento tutte: bus niente, treni no perchè sia sul sito Renfe che sul sito SNCF la linea di Carcassonne risulta essere chiusa per maltempo (quanto siete INDINNNNIATI??????), in extrema ratio tento la carta Blablacar: ci sarebbe un passaggio alle 18. 
    
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    Ottimo, mi permetterebbe di essere a Carcassonne per le 20, ma il merdoso francese mi sdegna e rifiuta di accompagnarmi. Brutto sacco di merda, speriamo che la tua esistenza sia costellata d'ora in  poi solo di lutti e sconfitte. In questo spleen esistenziale cerco in una qualche maniera di arrivare all'ora di pranzo, poi verso le 13:00 mi avvio verso il posto suggeritomi dalla cameriera. E' appena fuori dal centro, dietro la stazione degli autobus. Girona fuori dal quartiere della Città Vecchia è una città veramente deprimente, anche se tutto abbastanza ordinato e discretamente pulito per essere Spagna.
  
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    Il locale da fuori pare un bar malconcio, ma mi fido del suggerimento della bellatopa e mi infilo dentro. Con mio sommo stupore il locale è molto bello e curato. Mi allerta il fatto di essere il primo avventore, ma del resto voler mangiare alle 13:15 è una cosa davvero stravagante. Temo il complotto della bellatopa, che magari mi ha mandato nella bettola marcia gestita dallo zio unto e manesco. Invece mangio come un lupo (affettati misti iberici e una paella più che discreta), spendo 26 euro grazie alla prenotazione via TheFork e me ne beo.  Mentre mangio mi vengono in mente piani per il pomeriggio e grazie alla WiFi (che qui chiamano "el uifi") apprendo che sia l'opzione corrida -che non ho mai visto- sia la partita di calcio del Girona, nell'affascinante Serie B Spagnola, mi sono precluse. Non c'è corrida oggi e il Girona gioca fuori casa. Vaffanculo. 
    
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    Ci rinuncio, bighellonerò tutto il pomeriggio senza meta e senza costrutto alcuno per le 5 vie della cittadina (graziosa, va riconosciuto) ma che ormai conosco mattone per mattone.  Maledetto me, ma perchè cazzo mi sono fatto attirare dal prezzo di Flixbus (99 centesimi) per andare a Carcassonne. Valeva davvero la pena il partire a mezzanotte e arrivare alle 3? C'è anche da dire che arrivare a Carcassonne da Girona, almeno la domenica, è comunque un inferno. Anche se la linea ferroviaria fosse aperta sarebbero stati necessari 3 cambi e quasi 6 ore di viaggio, con una coincidenza di 6 minuti e una di 8. Un bell'azzardo. Tutta colpa di quel francese di merda che non mi ha accettato su Blablacar, maledetto stronzo.
    
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     E' uscito un bel solicchio e la mattinata pessima di poche ore fa è già un brutto ricordo, provo a fare un salto al lunapark, ma a metà strada rinsavisco e mi fermo in parchetto triste ma curato. Per un'oretta mi assiste il libro, però devo centellinarlo per non trovarmi a secco nel proseguio della vacanza. Verso le 15:30 mi rompo definitivamente i coglioni e torno in centro. Tutti i musei sono chiusi. Bene: del resto è domenica, meglio stare aperti il Lunedì, ci verrà più gente.
    
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    Che vita triste conduce chi non apprezza l'alcool. La giornata di oggi sarebbe stata perfetta per infilarsi in una birreria o in un'enoteca, bere come un ossesso e poi dare in escandenze per le vie sonnacchiose di Girona. Al limite poteva nascere qualche bella amicizia, in altre condizioni ci poteva scappare fuori un pomeriggio a molestare qualche sposa, invece mi ritrovo a ciondolare da una panchina all'altra, sbuffando e borbottando da solo come un malato di mente.
  
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    Alle 18 mi incammino verso la stazione degli autobus, alle 19:00 un bus mi porterà all'aeroporto di Girona, dove alle 24:00 partirà il bus per Carcassonne. Passa lentamente sia l'ora di attesa che il viaggio, mi metto solo ad origliare una coppia di mezza età della bassa bresciana entusiasta della settimana spesa tra Barcellona e Girona. Si giurano a aprile di andare a visitare o Valencia o l'Andalusia. Suggerirei Andalusia, ma non ho voglia che magari attacchino bottone, ormai oggi l'ho passata da disadattato solitario e così deve concludersi.
    
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    Arrivo all'aeroporto più triste del mondo con un anticipo fantozziano: alle 19:20 mi trovo solo in aeroporto con un bar vuoto, non posso bere e devo aspettare 4 ore e 40 minuti. Scrivo il pezzo di oggi, tanto o mi addormento e perdo il Flixbus o direi che la giornata è finita. Nell'attesa, sfruttando la UIFI e la presa per caricare il pc, mi metto a cercare informazioni su Tolosa e Bordeaux, alla fine a Carcassonne ci starò 14 ore, quindi mal di poco.
    
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    Girona è andata, voto 7.5, ma con l'obbligo di starci massimo 6-7 ore in una fuga giornaliera da Barcellona.
  
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    Ora sotto con gli infidi Francesi.
    
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      <pubDate>Sun, 03 Nov 2019 19:24:46 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Day 1: Firenze - Pisa - Girona</title>
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      <description>Alla scoperta di Girona</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  On the road again

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  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La giornata inizia anche prima rispetto alla sveglia impostata sul telefono. Poco male, faccio tutto con più calma e, dopo snervanti controlli, esco di casa convinto di aver preso tutto, per una volta.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Mi avvio verso la fermata del tram per andare alla stazione di Santa Maria Novella e, come al solito, quando arrivo a 50 metri dalla fermata vedo il tram sfrecciare via beffardo. Attendo il successivo facendo il punto della situazione per l'ennesima volta. Questo viaggio non l'ho preparato minimamente, era previsto tutt'altro viaggio, ma questo un altro discorso. Arrivo a Santa Maria Novella con circa 20 minuti di anticipo rispetto alla partenza del treno, riesco a comprare Il Foglio e scambio due parole con un collega, poi salgo sul treno e mi immergo nella lettura fino a Pisa. Dite quel che vi pare ma il sabato Il Foglio è davvero un gran bel giornale.
  
                  &#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Arrivatoa Pisa vado a cercare la cecina, ma il posto che cerco è stranamente chiuso. Pazienza, torno alla stazione e vado al PisaMover, un trenino che per fare 3 minuti di tragitto costa 5 euri, una vergogna senza fine. Arrivo all'aeroporto di Pisa quindi già irritato e schifato. E' da tanto tempo che non parto da Pisa, mi sembra che qualcosa sia cambiato. Solito sfascio organizzativo Italiano, un mix tra infrastrutture piccole, scadenti, vecchie e sature e la totale incapacità di noi Italiani di saper viaggiare con un minimo di amor proprio. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Attendo l'ora di imbarco tormentandomi nella noia, nello sbirciare qualche culo e nell'ascoltare la musica al cellulare, ma il tempo non passa mai. Mangio un panino al corretto prezzo di 6 euro e bevo l'ultimo caffè decente per una settimana. Poi finalmente mi imbarco.
  
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sono seduto al finestrino, posto che odio per lo spazio ancor spiù stretto a causa della sagoma dell'aereo, ho accanto un vecchino dalla faccia buffa e palesemente al primo volo. Viaggia da solo, chissà che storia ha da raccontare. Come da prassi vengo colto da un attacco di narcolessia, ma al momento del decollo mi sveglio e capisco che stavolta non si dorme. Poco male, il volo dura un'ora e qualche minuto, quindi mi butto su un bel libro del quale a breve avrete recensione. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ad un certo punto ilmio vicino di posto si addormenta sulla mia spalla, si sveglia dopo pochi secondi e -imbarazzatissimo- mi chiede scusa mille volte. Dopo poco ricasca in errore e mi sembra doveroso incrinargli lo zigomo con una spallata per levarmelo di torno e fargli capire che, almeno, ciondoli dall'altro lato.
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Atterriamo a Girona e mi rendo conto che splende il sole, al contrario delle previsioni. Molto bene. Non avendo bagaglio in stiva dopo pochi secondi sono libero e ho modo di vedere il patetico aeroporto di Girona, totalmente privo del minimo fascino. Un solo bar, marcio, e nessun negozio. Solo a Kutaisi, in Georgia, ho visto una aerostazione più triste. Esco e mi dirigo alla fermata del bus, c'è da aspettare 40 minuti in piedi al torrido sole della Costa Brava, ma poi si parte alla volta di Girona.
  
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il viaggio è molto veloce, Girona è a soli 12 km. Un tragitto totalmente privo di fascino, solo campi aridi, edifici abbandonati, sottosviluppo e una zona industriale triste. Tantissime rotatorie a regolare un inesistente traffico. Ogni 100 metri scritte, foto, slogan e cartelli contro la recentissima decisione della detenzione dei leader indipendentisti catalani. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    L'impatto con Girona non è dei migliori. Man mano che ci si avvicina al centro e alla fermata del bus la situazione migliora, ma al momento la città non ha alcun fascino. Scendo e accendo il navigatore di Google che in 12 minuti dovrebbe portarmi alla Pension Borras.
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Appena arrivo in centro vedo una manifestazione di circa 200 persone che strillano contro lo Stato Centrale a la Polizia, mi trovo subito ad odiarli ma tiro avanti. GoogleMaps mi dice che sono a 400 metri dalla meta, inizio a capire di essere in centro e lo spettacolo che mi si para davanti è questo:
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
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  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2019-11-02+at+17.48.31.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    un fiume in secca, abusivismo edilizio e poco altro. E' il momento dello sconforto. Mi fermo e fumo, irabondo, per capire se devo andare a destra o sinistra, chè GoogleMaps non è chiaro. E' a destra, entro quindi ne La Rambla, la via principale di Girona. Carina, piena di pub, bistrot e caffè, foglie in terra e già un discreto numero di persone che gozzovigliano.
  
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ogni via, ogni palazzo, ogni chiosco sono letteralmente tappezzati di adesivi o stemmi della Catalogna. Alcuni esercizi commerciali hanno il simbolo di divieto di accesso alla polizia e ovunque si leggono messaggi inneggianti all'indipendenza. Mah. Arrivo alla Pension e vengo accolto da una donnina sciatta ma simpatica. La camera è pulita e sembra tutto in ordine. Mi rilasso un attimo, carico 10 minuti il cellulare e poi sono pronto per uscire di nuovo, mortificato dal dover passare tutto questo tempo in una cittadina che già mi sta sui coglioni.
  
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Invece mi sbaglio, sebbene sia di dimensioni davvero modeste e dopo 45 minuti sembra di esserci nato, la cittadina è graziosa. Inteniamoci, città già come Siena o Perugia vincono 4-0 agile, ma probabilmente il mio giudizio caustico è da rivedere. In pochi minuti vedo quel che c'è da vedere, ovvero la Chiesa di San Felice, in stile romanico (credo), austera ma bella, le mura difensive conservate bene (o restaurate, mi importa una sega di indagare) e le piacevoli stradine tutte in sanpietrini.  Poi arriva Lei:
    
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  &lt;p&gt;&#xD;
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  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2019-11-02+at+18.18.09.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Un garage, spacciato per Cattedrale. La foto è mossa, ma tanto rimane brutta uguale. Girello un po' senza meta, è piacevole perdersi perle poche stradine del centro storico. Capisco che c'è una festa, stanno montando palchi e postazioni praticamente ad ogni angolo. C'è tanta gente in strada, tutti con addosso un'allegria allegra che in Italia ormai non si vede più nemmeno negli occhi dei bambini. E' davvero un'atmosfera piacevole. Me la gusto sorseggiando un the freddo e guardando distratto una partita di calcio de La Liga in un bar appena fuori dal via vai dei turisti.
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Mi rendo conto che il mio spagnolo è un po'arrugginito, anche perchè qui la prima scelta è il catalano e non il castigliano. La differenza tra le due lingue non è minima. Per farvi capire: prendete uno spagnolo a caso, lo fate parlare ed avrete il castigliano. Poi prendete sempre il solito spagnolo, gli schiaffate un topo in bocca e lo fate parlare di nuovo. Ecco, quello è il catalano.
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Iniziano ad essere le 19:30, io avrei anche fame, ma qui a quest'ora mangiare è un'eresia, perciò torno un secondo in camera per riposarmi un secondo e fare mente locale. Scandaglio a fondo TheFork e TripAdvisor alla ricerca del locale giusto, poi mi butto a casaccio in un bel bistrot in una tranquilla piazzetta laterale. Mangio jamon serrano, che continuo a reputare superiore come gusto al San Daniele (gli arci-italiani mi odieranno), poi una Ceasar Salad gustosa anche se parca nelle dimensioni. A metà dell'insalata un giovane sciagurato balbuziente mi si avvicina e attacca bottone dicendomi che questo è il suo posto preferito e blablabla. Mandarlo in culo mi pare di cattivo gusto così dopo 10 minuti di chiacchiere riesce ad appiopparmi ciò, alla ragionevole cifra di 5 euro.
    
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  &lt;p&gt;&#xD;
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  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2019-11-02+at+23.27.07.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Mi garantisce che è una sua creazione (se è vero caco a letto), poi si autoinvita al tavolo ordinando un bicchiere di vino che -garantisce- pagherà con i suoi (cioè miei) soldi. Ci parlo del più e del meno, è tifosissimo del Barcellona e dopo il caffè ci salutiamo. Giro un po', poi vengo a sapere che stasera c'è -udite udite- il LUNAPARK!!!
  
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Vado a vedere ed è uno strano spettacolo, non capisco se si divertono più i genitori o i bambini. C'è veramente tanta agente, stiamo pur sempre parlando di Girona (100.000 abitanti), ma evidentemente il gusto di questo Popolo per il gozzoviglio è davvero innato. Giro qualche minuto nel LunaPark, poi mi rompo i coglioni e torno verso il centro della cittadina. Le strade sono sempre piene di gente che adesso è a sedere nei tavoli dei numerosi ristorantini del luogo. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In una piazzetta c'è un gruppo di senza Dio che suona una specie di pop sdolcinato al limite del fastidioso che però attrae una marea di gente, mi sento fuori luogo e quindi mesto torno in hotel. Nella breve via del ritorno mi soffermo davanti a più simboli della richiesta di indipendenza catalana. E' davvero un sentimento trasversale, interclassita: si trovano adesivi nei pub, nei ristoranti, nelle targhette dei liberi professionisti. E' un messaggio che, a torto o a ragione, qui unisce davvero tutto un popolo in un unico sentimento collettivo. Un qualcosa che unisce con lo scopo di dividere, una cosa che è davvero indice dei tempi strani e rabbiosi che stiamo vivendo.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    C'è tanta topa.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Arrivo alla Pension e come al solito, la prima sera fuori, mi rendo davvero conto che sono in viaggio. E' da domani mattina che non mi alzerò senza i miei gattini che vengono reclamare a coccole e cibo, non aprirò il frigo per fare colazione con lo yogurt e il caffè della mia macchinetta. E' da domani che la mia routine di almeno 16 anni non sarà routine, anche se solo per un breve lasso di tempo. Capisco davvero di essere in viaggio solo al momento di andare a letto la prima sera in hotel. Lo fa anche a voi?
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2019-11-02+at+23.06.23.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Il primo giorno è andato.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 02 Nov 2019 23:36:39 GMT</pubDate>
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      <g-custom:tags type="string">Girona,Pisa,Ryanair,Pisamover,Firenze,tramvia,luschi</g-custom:tags>
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    </item>
    <item>
      <title>Sarà dura l'avventura</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/sara-dura-l-avventura</link>
      <description>La presentazione del prossimo Diario.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  -2 alla partenza

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/VIAGGIO-EUROPA6-1030x615.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Allora eccoci qua, tra due giorni prenderà il via questa scampagnata solitaria autunnale e siamo quindi pronti per mettere alla pubblica gogna le mie disavventure. Siccome siete abituati troppo bene, vi voglio mettere in allerta sin da subito: a differenza di tutte le altre zingarate stavolta niente troie e niente sbornie. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Niente troie per ovvi motivi e niente sbornie perchè sembra che il mio povero fegato grasso stia soffrendo il ritmo forsennato che gli ho imposto da quando ho scoperto le magie dei fumi dell'alcool. Comunque nessun problema, tanto andavo a Bordeaux giusto per ammirare le bellezze architettoniche della cittadina francese, quindi questo stop alcolico non mi pesa neanche un po'. Peraltro si parte subito col piede giusto e sotto il solito ottimo auspicio.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    I perchè di questo viaggio sono interessanti e molteplici: è uno sgarbo a Greta, tanto per cominciare.  Vaffanculo lei e le vacanze green: aerei come se non ci fosse un domani e plastica a tutta randa. Questa mia settimana è inoltre un'ode al neoliberismo: tra voli (Pisa-Girona e Bordeaux-Bologna) e bus (Flixbus, 3 tratte) spendo meno di 48 euro totali. E' la migliore epoca nella quale vivere e non ve ne accorgete. Per gli sventurati che non attendono questo Diario di Viaggio come la nuova calata del Messia ripeto l'itinerario: Girona, Carcassonne, Tolosa e Bordeaux. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La partenza, dicevamo, è fissata per le 14:25 da Pisa alla volta di Girona.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Mamma Ryanair mi porterà -per 14.99 euro- in una località che non ho alcun interesse a visitare, ma che era la più comoda (nel rapporto qualità/prezzo) per raggiungere Carcassonne, il caratteristico borghetto francese che sarà la meta successiva in questo mio giretto autunnale. Ma prima di Carcassonne c'è da passare il tempo a Girona.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Cosa fa l'intrepido vacanziere? Apre Wikivoyage, almeno per avere una minima linea guida e capire cosa fare. Ecco quindi la prima riga di Wikivoyage: "Girona è spesso trascurata dai volantini turistici". Un perchè ci sarà, ma siamo ottimisti e continuiamo la lettura. Cittadina dalle dimensioni medio-piccole (100.000 anime neglette la infestano), pare che sia una città con una forte identità ebraica, anche se pare sia una cosa da attribuire più che altro ai tempi passati. La città, attraversata da un fiume, ha origini romane. Pare si visiti molto bene a piedi, essendo molto piccola e con la sorprendente caratteristica di avere tutte le attrazioni turistiche (di fatto un ponte, la Cattedrale, le mura difensive e poco più) che non sono affatto attraenti, ma almeno sono tutte vicine tra di loro. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ormai ho prenotato e ci vado lo stesso, ma sento odore di beffa.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La mia dimora sarà la Pension Borras, una bella pensioncina ad una 
stella, posizionata nel centro storico di Girona. L'aspetto strategico è
 talmente importante da farmi apprezzare sin d'ora questo bel posticino.
 Sembra pulito e per i 40 euro che chiedono basta non trovare le federe 
dei cuscini tappezzate di sperma per essere contenti, poi va bene tutto.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ci resterò meno di due giorni: arriverò alle 16:00 circa di Sabato e partirò la notte tra Domenica e Lunedì alla volta del piccolo borgo di Carcassonne. Pare che prenderò una bella secchiata d'acqua, del resto quando uno mette piede nell'arida terra di Spagna è proprio quello che si aspetta.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Girona.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma sia dia bando alla mestizia, saranno ore liete. Mi attendo una ricca serata di gozzoviglio il Sabato, mentre la Domenica guarderò la miseria della cittadina controllando ossessivamente l'orologio, perchè con una certa apprensione dovrei riuscire a prendere il bus che, a mezzanotte, dall'aeroporto di Girona mi porterà a Carcassonne in nemmeno 3 orette. Per 99 centesimi mi pare possa andare bene, anche se questo comporta lasciare la camera la Domenica mattina e tirarmi dietro tutto il giorno il trolley. Ma ci sarà una stazione dove lasciare il trolley e poter chiamare un taxi a mezzanotte di Domenica per andare all'aeroporto, no?
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Arriverò a Carcassonne quindi alle 3 di notte, dovrò schivare nubifragio, freddo e banditi ma poi tutto scorrerà liscio fino all'orario di ripartenza per Tolosa, prima vera città degna di questo appellativo. Lì passerò due notti livide di rancore, con nessun piano preciso di azione. La città pare abbastanza attraente ed è rinomata, oltre che per l'indisponenza degli abitanti, anche per il famoso Museo della Città dello Spazio. Non che mi attiri particolarmente, se non per una curiosità specifica "di famiglia", ma visto che anche a Tolosa ci sarà il nubifragio ci sta che ci faccia un salto.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2019-10-31+at+15.09.58%281%29.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Dopo Tolosa sarà la volta di Bordeaux, cittadina francese nota per i suoi vinellini. Come detto non potrò bere e quindi pazienza. La città, piccolina, dalle foto e dai video reperibili in Internet pare graziosa e assai pittoresca. Avrei intenzione anche di vedere qualche cantina, ma ovviamente il meteo previsto è questo:
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2019-10-31+at+15.09.58%282%29.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    il che potrebbe costituire un grosso ostacolo, perchè non pare che ci siano grossi poli museali tali da poter occupare interamente una giornata uggiosa di pioggia. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma mi importa una sega, meglio che stare al lavoro sarà anche Bordeaux senza vino, no?
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Via, basta con le chiacchiere, è ora di preparare la valigia, stampare carte di imbarco, salvare alcune cose su Google Maps e tutti quei noiosi impicci delle vacanze del Terzo Millennio. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Nei piani c'è un post giornaliero, ma non vi assicuro nulla.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Chiudo con il mio solito video pre-partenza, sono sempre tornato ed ormai è il mio portafortuna.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/VIAGGIO-EUROPA6-1030x615.jpg" length="107311" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 31 Oct 2019 15:19:50 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/sara-dura-l-avventura</guid>
      <g-custom:tags type="string">viaggio,diario,racconti,girona,tolosa,bordeaux,carcassonne,luschi</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Il Masterchef del Cile</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/il-masterchef-del-cile</link>
      <description>Una ricetta cilena</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  El Curandero ci offre una ricetta Cilena.

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Splatter.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            Dopo tante ricerche nella foresta Amazzonica di intrugli magici, dopo aver preso parte ad una miriade di riti di ayahuasca ed eventuali riti vodhoo, esausto, avevo pensato prendermi un meritato riposo lontano da dette pratiche e cosi sono arrivato nella capitale del mio paese natale, Santiago del Cile. Ma a quanto pare l'avventura non era finita, perchè, dopo aver goduto di una  breve ma pacifica vacanza, il movimento stava per farsi vivo ancora una volta.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Tutto ha avuto inizio la sera di Venerdì 18 ottobre, quando da parte del governo dell'attuale Presidente (in carica già da un po') è emersa la volontà di approvare qualche rincaro per metter ancor più in difficoltà i già incasinati cittadini.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la decisione di alzare il biglietto del metro: il popolo prende la palla al balzo ed un gruppo abbastanza significativo di studenti organizza spontaneamente una manifestazione nel centro della città.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Si sapeva che c'erano stati scontri con le forze dell'ordine ed in tv poco veniva riferito, ma la puzza di pneumatico bruciato mischiato a lacrimogeni mi faceva pensare che qualcosa in pentola stava bollendo, qualcosa di più grosso di quello che trapelava. L'intuito mi diceva di non andare a giocare con i birilli e le palline al semaforo e quei profumi e l'aria pesa che si poteva percepire anche con il solo uscire di casa, mi hanno fatto risvegliare le mie doti  culinarie ed intuire che probabilmente una bella ricetta ci sarebbe uscita fuori sicuramente.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Così ho decido di presentarvi cio che in questi giorni è accaduto in Santiago del Cile , proponendovi il tipico piatto ormai preferito dai politici mondiali: la ricetta dell'oppressione popolare! 
Un piatto molto semplice, ma un grande classico che non passa mai di moda.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Si prendono uno o due decreti che implicano il rincaro di qualche servizio pubblico, si fa ribolire il tutto aspettando la reazione popolare che, violenta, sicuramente si cimenterà in qualche inutile manifestazione. Oh, per la buona riuscita del piatto adesso è importante farcire la manifestazione con una manciata di gruppi di stronzi incappucciati che agiscono in modo violento ed  insensato. Questo comporta un po'di sano disordine ed è un'ottima scusa per qualche poliziotto malato voglioso di dare due sprangate a qualche sano cristiano. Questo ingrediente ha anche il pregio di accendere ulteriormente gli animi dei dimostranti e spingerli a compiere atti vandalici nei confronti della città. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    A questo punto bisogna aspettare che tutto sia cotto a puntino, ma al momento giusto è importante aggiungere (grazie all'aiuto di giornali e televisioni) una giusta dose di disinformazione sui fatti. Nel frattempo si raggruppa un'ulteriore manciata di incappucciati che, approfittando della confusione, assaltano supermercati noti e di grandi dimensioni, cosa che non passerà sicuramente inosservata. Così, rimescolando il tutto con false notizie, si induce il malcontento delle persone che -ignare- continuano a seguire il tutto su tv e radio senza uscire di casa per la paura e per una dissociazione verso i manifestati. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    A questo punto il nostro piatto è quasi pronto, si nota una marcata divisione negl'intruglio che si è ottenuto fino ad ora. Da una parte i cittadini che adesso vogliono difendere gli amati supermercati (con i loro servizi tanto cari) e dall'altra i saccheggiatori, poichè le forze dell'ordine sono impegnatissime a fronteggiare i manifestanti. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Una volta ottenuto un caos di disinformazione e divisione popolare vi si aggiunge un tocco di saggio coprifuoco che si va stringendo giorno dopo giorno. Questo forse è l'ingrediente chiave, il tocco finale che porta la pietanza ad un altro livello: così facendo infatti, ormai isolati da vicini e curiosi, i soldati e poliziotti possono dare libero sfogo ad ogni propria perversa fantasia sui poveri studenti in marcia. Una pietanza che qui in Cile avevamo dimenticato da un po', ma che sembra riscuotere un discreto successo anche in questa versione di cucina moderna.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Se assaggiato il prodotto, ancora non siete contenti del risultato ottenuto, potete pure aggiungerci poliziotti che rifiniscono i saccheggi e bruciano i negozi derubati. Si, perchè le assicurazioni risarciscono i danni solo in caso di calamità ed incendi.
Se siete proprio incontentabili ed il caos nelle strade di Santiago ancora non offusca abbastanza, sempre grazie a  media, si può aggiungere qualche fasulla rapina a qualche casa privata, sempre con l'obiettivo di fomentare la divisione tra il popolo...
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Bene, adesso il piatto è davvero pronto, non manca davvero nulla, quindi accomodatevi: il casino è servito!
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Scherzi a parte, è una brutta situazione quella che sta passando il Cile in questi giorni, e che continua a vivere poichè ancora non è finita. A molti ha riportato alla mente i tempi del caro Pinochet. Mentre scrivo si fanno file  che in qualche caso raggiungono il kilometro per poter comprare nei supermercati che (mi vien da ridere) son soppravvisuti al saccheggio, mentre i piccoli negozi -ormai svuotati- non hanno piu merce da vendere.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Di tanto in tanto viene a mancare l'acqua.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Oggi Martedi 22 si sentono meno sirene, ma le piazze sono ancora riempite da manifestazioni pacifiche. Il coprifuoco rimane alle ore 20, inasprito subito dal secondo giorno, con orari più restrittivi rispetto al primo ordine. Che strano, non mi ero mai trovato nella situazione di non poter uscire di casa. Credo forse solo da bambino, quando comunque avevo il permesso di rientrare non dopo la mezzanotte.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Forse è solo la quiete prima della tempesta...
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Speriamo essere ancora qui in questi giorni per raccontarvi il seguito. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Per adesso cordiali saluti e che Dio ce la mandi buona
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Splatter.jpg" length="36244" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Wed, 23 Oct 2019 16:38:56 GMT</pubDate>
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      <g-custom:tags type="string">proteste,studenti,cileni,santiago,del,cile,2019,ottobre,rincari,metro,chile,el,curandero,luschi,strategia,della,pensione</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Recensione "The only rule is: it has to work"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-the-only-rule-is-it-has-to-work</link>
      <description>Un bel libro di baseball. In Inglese. Così imparate, ingrati.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Oggi, per strafare, una recensione su un libro di baseball. In inglese. Il libro, non la recensione.

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/palla.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ok, questo è solo un esercizio di stile, giusto per far vedere come sono ganzo. Una recensione su un libro di baseball in inglese credo interessi il 3% dei miei lettori. Comunque, cazzi vostri, perchè si parla di un capolavoro.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Piccola premessa personale, avevo promesso celere recensione del secondo libro di Iacoboni sul Movimento 5 Stelle ("L'Esecuzione") solo che, dopo anni di distacco, mi sono riavvicinato al baseball italiano e mi è risalita la scimmia. Ritrovarmi ad ordinare 80 euri di libri di baseball su Amazon è stato un attimo. Tra i titoli selezionati dopo accurata selezione c'è "The only rule is: it has to work" che in Italiano suona più o meno come "L'unica regola è che funzioni". 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il libro è scritto da due giovani giornalisti, 

    
                    &#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            Ben Lindbergh e Sam Miller, che fondamentalmente sono due nerd malati di baseball. Scrivono su prestigiose riviste (non solo sportive) e gestiscono una "seguitissima" trasmissione radio sul baseball. Prima di andare avanti è necessario un veloce inciso: da qualche anno nel baseball è in atto una rivoluzione copernicana basata su statistiche avanzate. Il rendimento di un giocatore di baseball si valuta infatti con una serie pressochè infinita di dati e statistiche. Solo per farvi qualche esempio, tra i mille: quale è la percentuale di successo di  un battitore contro lanciatori mancini, quanti secondi impiega per correre circa 30 metri,  se batte meglio ad inizio partita o alla fine, come gioca in situazioni di pressione etc etc....Il tutto valutato con dati non confutabili, 2+2 fa 4 per tutti. Il baseball, dalla fine del 1800, ragiona così per capire se un giocatore è valido o è inadatto al livello. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Anni fa il General Manager (Billy Beane) di una piccola formazione senza molti soldi della Major League (Oakland) capisce che non riuscirà mai sfidare sul campo le corazzate Yankees, Dodgers etc etc e sceglie di far saltare il banco puntando tutto su statistiche ignorate dal resto delle squadre, che permettono di scoprire giocatori scartati o sconosciuti dalle altre formazioni.  Mette così in piedi un team che tiene testa fino alla fine a formazioni con un monte stipendi anche 4 volte superiore ai suoi Oakland. Questa storia è raccontata in maniera magistrale in "Moneyball - L'arte di vincere" un film con Brad Pitt tradotto anche in Italiano. Ve ne consiglio la visione, film davvero da 10.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ok, questo libro è il Moneyball 2.0. I due autori vengono infatti convocati dal General Manager di una squadra di Indipendent League (per fare un paragone con il calcio direi la Promozione rispetto alla Serie A) che incarica i due nerd di gestire la formazione in base alle loro statistiche, senza preoccuparsi di altro. The only rule is it has to work, appunto. I due accettano senza farselo chiedere due volte, di fatto hanno un'occasione unica di poter passare dai giochini stile fantacalcio (ok, fantabaseball) alla gestione reale di una formazione che, per quanto scalcinata rispetto alla Major League, è pur sempre professionistica. Quindi si tratta di far firmare veri contratti a giocatori in base a statistiche e dati che altre società non hanno preso in considerazione, ma allo stesso tempo riuscire a far quadrare il bilancio ed il monte ingaggi.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il libro, scritto in un continuo altrernarsi tra la voce narrante di Lindbergh e in seguito quella di Miller, fonde sia le problematiche gestionali che quelle tecniche. Si scopre così un mondo anche a me sconosciuto, ovvero quelle delle Leghe Indipendenti del Baseball USA, dove i giocatori guadagnano poco più di 500-1000 dollari al mese, sono ospitati dagli abitanti di Sonoma (in cambio di ingressi gratuiti allo Stadio), le palle battute fuori dal diamante di gioco -se riportate alla dirigenza- danno diritto ad un hot-dog gratuito o ad uno sconto sul prezzo di ingresso per una partita successiva. Partite alle quali assistono a volte 35 spettatori, dei quali magari 12 sono osservatori delle serie superiori. Un mondo lontanissimo dai contratti milionari della MLB, dove può capitare di disputare un'amichevole contro i detenuti del carcere della Contea con cecchini appostati sulle panchine o di essere ceduti ad un'altra formazione in cambio di una cena per tutti gli altri giocatori. O che uno dei propri giocatori diventi il primo giocatore di baseball professionistico a dichiararsi pubblicamente gay, con tutta l'attenzione mediatica del caso.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    L'esperimento dal punto di vista tecnico lascia pienamente campo libero ai due nerd, che si sbizzarriscono in scelte rivoluzionarie, come shift a 5 interni e 2 esterni (più o meno come dire che a calcio si gioca con due portieri), catcher mancini per poter tirare in seconda base in 0.1 secondi in meno, closer al 4° inning e via dicendo. La nuova strategia, all'inizio ostacolata dal Manager in carica, sembra pagare, con la prima fase che si chiude con un ottimo record di 26 partite vinte contro 11 sconfitte. Nella pausa tra girone di andata e girone di ritorno i due si spingono ancora più a fondo nel delirio psicopatico di dati, numeri e statistiche, licenziano il Manager e mettono al suo posto uno dei coach che più si è mostrato a suo agio col nuovo corso. Come andrà a finire la stagione non ve lo dico, per i più addentro al baseball dico solo le parole walkoff all'11° inning.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il libro è sicuramente da leggere. Si legge benissimo, certo che se si è totalmente a digiuno di baseball è impossibile capirci qualcosa, ma il livello di Inglese sufficiente a leggere le pagine della storia dei Sonoma Stompers è da 6 alle Scuole Superiori. Molto ironico, offre anche uno spaccato su un mondo borderline dove i Manager ed i tecnici sono sempre nel timore che i giocatori non ricevano un'offerta di lavoro che li priverebbe di una pedina magari fondamentale del loro scacchiere. E poichè non c'è nulla dipiù Americano del Baseball è una bella fotografia anche sull'America.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Insomma, se il New York Times lo ha inserito tra i best seller del 2016 un perchè c'è. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    E' un libro tecnico, in inglese, quindi immagino quanto vi interessi. Ma volevo parlarvene ed eccoci qua.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Tanto mica siete arrivati in fondo.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 14 Oct 2019 14:51:21 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Puede que todo siga igual...</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/puede-que-todo-siga-igual</link>
      <description>Con l'avvio della Seconda Stagione torna anche El Curandero</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Il ritorno de El Curandero, il nostro inviato dal Sudamerica

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/psichedelia-1024x689.png" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        &lt;div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
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              &lt;div&gt;&#xD;
                &lt;div&gt;&#xD;
                  
                                  
                  Ormai sembra di essermi avviato inesorabilmente verso una direzione, come una sfera in discesa: impossibile fare marcia indietro. La speranza fa si che ci sia ancora qualcosa da fare. Prendo fiato...pausa...lo sguardo rivolto all'esterno, che già non incrocia alcuno sguardo: tutti chini su uno schermo a cristalli liquidi. 
                  
                                  &#xD;
                  &lt;br/&gt;&#xD;
                &lt;/div&gt;&#xD;
                &lt;div&gt;&#xD;
                  &lt;br/&gt;&#xD;
                &lt;/div&gt;&#xD;
                &lt;div&gt;&#xD;
                  
                                  
                  Chissà che non sia questo stravagante modo attuale di passare la mano su uno schermo a farci diventare stolti, simili a uno zombie. Carne inumana, marciamo verso le nostre casette, o a svolgere il nostro amato lavoro. Intanto l'informazione è a farsi fottere, clicchiamo ed il mondo è tutto qui. Forse Matrix ci aveva avvertiti o fose non era un'avvertenza, ma un intelligente modo di infiltrarsi tra di noi "Umani". Perché si, a questo punto inizio ad esserene convinto. Ovunque mi giro vedo macchine in sostituzione all'uomo, quasi come un fatto naturale, come prendere il caffè la mattina appena alzati.
                
                                &#xD;
                &lt;/div&gt;&#xD;
                &lt;div&gt;&#xD;
                  &lt;br/&gt;&#xD;
                &lt;/div&gt;&#xD;
                &lt;div&gt;&#xD;
                  
                                  
                  Mica ci ricordiamo quando è iniziato tutto, ma ormai è un dato di fatto. Altro che alieni, vampiri e mostri, è qui tra di noi la vera informazione. Si cazzo, quando parliamo con il nostro vicino occasionale sul bus o al parco, non quando leggiamo nel web: alcuni la chiamano "l'evoluzione", alcuni azzardano "immortalità". Si, un'anima impacchettata in una scatola metallica è ciò che lo sguardo verso il futuro mi fa immaginare. O mari di plastica, cibi chimici, ma non sensazioni o emozioni. E tu, fratello? 
                  
                                  &#xD;
                  &lt;br/&gt;&#xD;
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                &lt;div&gt;&#xD;
                  &lt;br/&gt;&#xD;
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                &lt;div&gt;&#xD;
                  
                                  
                  E' un processo avviato tanti anni fa, ma non ce ne siamo minimamente accorti: veneriamo dei invisibili, ma non cachiamo il prossimo, mangiamo quel che ci consigliano, seguiamo numeri che calcolano il valore della nostra esistenza, materiale organico sostituito da plastica e metallo chiamatosi protesi. Adesso il riscaldamento globale ci farà unire tutti sotto la stessa bandiera, fin quando che la tanto agognata moneta diventerà un insulso Bitcoin, l'equivalente di (nientepopòdimeno che!) un altro numero su uno schermo. 
                  
                                  &#xD;
                  &lt;br/&gt;&#xD;
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                  Alle volte mi piace pensare che l'umanità stia inventando un nuovo tipo di dimensione, la dimensione virtuale dove potrai decidere quel che vuoi, come vuoi. All'altezza del nostro veneratissimo Signore. Si, forse è solo una contorta maniera di concepire l'evoluzione umana. Scrivo e questo cazzo di computer non mi fa nemmeno finire le frasi che già ha scritto per conto suo, quasi mi leggesse il pensiero. Però ormai siam tanto meccanici e prevedibili che certe carte magiche (come i tarocchi) possono leggere il futuro. Neppure scriviamo noi, tanto. L'arrivo di questi amatissimi occhiali virtuali ci faranno vedere poi solo ciò che ci vorran far vedere. 
                  
                                  &#xD;
                  &lt;br/&gt;&#xD;
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                  Ma davvero non c'è speranza? O mi devo arrendere all'evidenza? Non saremo in grado neppure di pensare in forma individuale? Mi puzzava già di falso quando nelle varie comunità mi dicevano "Siamo tutti una sola cosa, tutti uniti da un'energia". Certo era quell'energia, quella che fa muovere l'ingranaggio, ma era quello lo scopo? Assorti ormai, addormentati. 
                  
                                  &#xD;
                  &lt;br/&gt;&#xD;
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                &lt;/div&gt;&#xD;
                &lt;div&gt;&#xD;
                  
                                  
                  L'unica risposta possibile è esistere e niente di più. Perché l'unico motivo di esistenza converge nello stesso senso.
                
                                &#xD;
                &lt;/div&gt;&#xD;
                &lt;div&gt;&#xD;
                  
                                  
                  "Esistere come un osservatore della vita" diceva Don Juan del conosciutissimo Castaneda, come un film che ci passa davanti. La vita, la meditazione, lo stesso punto di arrivo: osservare i sentimenti come immagini e scivolare tra di essi. Come dicono tutti i grandi maestri, il dolore non esiste, perchè non esiste veramente ciò che ci circonda. 
                  
                                  &#xD;
                  &lt;br/&gt;&#xD;
                &lt;/div&gt;&#xD;
                &lt;div&gt;&#xD;
                  &lt;br/&gt;&#xD;
                &lt;/div&gt;&#xD;
                &lt;div&gt;&#xD;
                  
                                  
                  E' come se fosse una grande illusione ottica? Maya legati agli antichi Greci? Potrei continuare, ma a quale scopo? Una volta che lo leggerete in questo grande piccolo schermo, ne farò parte pure io. Ho un grande cumulo di niente.
                
                                &#xD;
                &lt;/div&gt;&#xD;
                &lt;div&gt;&#xD;
                  &lt;br/&gt;&#xD;
                &lt;/div&gt;&#xD;
                &lt;div&gt;&#xD;
                  
                                  
                  Cordiali saluti e sogni d'oro...
                
                                &#xD;
                &lt;/div&gt;&#xD;
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          &lt;/div&gt;&#xD;
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    &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 03 Oct 2019 19:07:00 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>La favola di Greta ed i suoi fedeli</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/la-favola-di-greta-ed-i-suoi-fedeli</link>
      <description>Oggi scrivo contro Greta, come i fassssisti!</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Non un totem intoccabile, anzi: dice cazzate e/o ci prende per il culo

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Greta.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Allora, è tempo di farsi nuovi amici: sono contro Greta ed messianico messaggio del global-warming. Lo scrivo oggi, prima che nominino lo gnomo svedese Nobel per la Pace, così passo come libbbbero pensatore ante-litteram o per fascista, sceglietevoi. Però sgombriamo subito il campo da una polemica cretina: non iniziamo con la storia che non si possa discutere una bambina di 16 anni. Che poi bambina, tra 2 anni vota e guida.....No, del mondo del politicamente corretto ne ho piene le palle e di affrontare tutte le cose con superficialità lo stesso. Greta si è scelta un ruolo (credo costruito con occhio porcino come minimo dai genitori, ma ok) e ne accetta oneri e onori. Perchè dei diritti del libro non fa a mezzo, delle interviste a pago non fa a mezzo, della sponsorizzazione Rolex non fa a mezzo, quindi ok gli onori, ma lo stesso ok deve valere anche per gli oneri, perchè altrimenti è troppo facile. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Quindi si, dichiaro solennemente che la novella Giovanna d'Arco intoccabile e sacra -chè appena la tocchi o ti azzardi a dire "Mah, secondo me..." diventi peggio di un nazista che stupra i bambini in piazza- che ha portato nel dibattito pubblico mondiale il global-warming, a me mi ha rotto i coglioni. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Punto primo: che la simpatica Greta, nel giro di qualche mese da emerita sconosciuta sia diventata una star mondiale a me mi puzza di operazione di marketing. Sospetto confermato dalla pagliacciata dell'intervento all'Onu dell'altro giorno: la piccola Greta, da spaesata innocente abbastanza impacciata con il microfono in mano si è già tramutata in una ridicola adolescente dedita ad intrepretazioni enfatiche e cariche di pathos. Giusto per entrare nel discorso: lo sapevate che la tenera Greta è una dei fortunati giovani nomitati da Time come #NextGenerationLeaders? No? Ma che cazzo leggete? Era sulla copertina del Time, mica su Libero. Ah, e che è sponsorizzata dalla Rolex lo sapevate? Credete che sia gratis? Ahahahahah, Dio come siete ingenui. Legittimo, per carità: è una sponsorizzazione, mica un omicidio, ma forse aiuta a capire di che panni ci si veste. Sul discorso di etica&amp;amp;morale, poi, mi viene un grosso dubbio su quanto non sia un fenomeno costruito ad arte, visto la professione di mamma &amp;amp; papà. Sapete nulla? Anche qui vi lascio il gusto della scoperta tramite Google. Oh, intendiamoci: giusto che il messaggio passi, l'ambiente deve diventare un punto programmatico per ogni leader politico ed è bello vedere una giovane impegnata in qualcosa che vada in una direzione sociale e tutto quello che volete, però poi anche basta, no?
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Quello che dice Greta è vero? Boh, non è il mio campo, ma una marea di scienziati appoggiano la campagna, quindi probabilmente sarà vero. Quello che mi lascia molto perplesso è invece l'altro messaggio, l'Armageddon che dovrebbe arrivare dopo il 2030 se non facciamo quello che ci suggerisce (dall'alto dei suoi 16 anni ed il suo diploma di scuola media) la piccola e simpaticissima Greta. Perchè già quella parte della storia è molto più dibattuta nella comunità scientifica, anzi è riconosciuto che si tratti di un mezzo allarmismo alla "populista indinnnnniato": di fatto Great è diventata -appunto- Greta spacciando come cosa certa e sicura quella che in realtà è solo la peggiore previsione pessimistica su un fenomeno assodato (il global-warming) ma dalle cause molteplici e tutt'oggi dibattute. Una eventualità che ha pochissime possibilità di diventare realtà, dunque. La tenera Greta si dimentica anche di citare il fatto che la CO2, da anni e in tanti Paesi, sta calando,specialmente nel tanto vituperato Occidente capitalistico. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Si dirà "Poco male", peròa me suona come un campanello d'allarme. Non sono complottista, anzi, credo quasi sempre alla versione ufficiale, però più passa il tempo e piùquesto circo mediatico mi sembra una cosa artefatta e cialtrona, talmente pacchiana che mi domando come mai abbiano preso come pupazzo una ragazzina appartenente ad un popoloserio, rigoroso e stimato come quello svedese quando c'eravamo noi, sempre pronti e disponibili per queste figure da peracottariI. Per sommi capi: i genitori della piccola girano abbastanza vicini al mondo dello showbusiness, immolano su questo altare la figlia 15enne malata, la suddetta spara qualche minchiata sulla fine del mondo, nel giro di pochi mesi diventa una star mondiale, firma una bella sponsorizzazione dalla Rolex, finisce sulle prime pagine di mezzo mondo e già questo dovrebbe bastarmi per dare un giudizio, specialmente se si lega al fatto che manipola un'ipotesi scientifica remota e la spaccia per verità assodata nel peggior stile grillino della prima ora, quando era tutto un parlare di signoraggio e scie chimiche. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In questi giorni mi sono divertito a cercare sul web tutti gli allarmismi basati sul timore del disastro ecologico. Bene, lo sapete che nel 1932 sul New York Times si prospettava la fine del mondo (se non si fosse rallentata la produzione industriale....) entro il 1987? Ora, nel 2019, possiamo tirare un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo, no? E ce ne sono mille altre, una più drammatica dell'altra, tutte platealmente smentite dalla Storia. Insomma, ho il timore che Greta non sia altro che un fenomeno di marketing (anche e soprattutto personale) che cavalca una battaglia che in linea teorica può anche essere giusta, ma della quale ci facciamo alfieri solo per lavarci la coscienza, o qualcosa di peggio.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
     Mi spiego meglio: quest'estate dove siete andati in ferie? Bene, ci siete andati in maniera green&amp;amp;ecofriendly? Vi sentivate in colpa quando appoggiavate il culo sui comodi seggiolini della Ryan/EasyJet/Vueling? La discussione si potrebbe anche chiudere qui, no? O se volete parliamo del cibo, dei vestiti e di quello che volete. Andare alla Marcia per il Clima è ganzissimo, ma val quel che vale, diceva Guccini.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Poi, e qui entro nella mia sfera personale, io non ho la minima voglia di peggiorare la mia qualità di vita. Voglio andare a giro per il mondo in aereo quando ne ho l'occasione (senza domandarmi che ne pensa Greta!), voglio mangiare come cazzo mi pare e vestirmi in egual maniera. Ed immagino che anche voi, sotto sotto, desideriate altrettanto. Inizino quelli che ci credono veramente, loro però, chè io sto bene così. Ma questa è la meno, potrei essere io stronzo ed insensibile. La voglio mettere dal punto di vista dei buoni, quelli bravi. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La nostra Greta ci ha piallato i coglioni dicendo che dobbiamo tagliare del 50% le emissioni di CO2 sennò si muore tutti male. Bene, a me può anche andar bene. Il problema diventa quando, nel mondo reale, quello complesso e difficile e che magari deve essere spiegato da qualcuno più qualificato di una sedicenne, questo taglio di CO2 significa due cose: o smettiamo di emetterlo noi fortunati del Primo Mondo (cioè ci impoveriamo drasticamente nel giro di 11 anni, e allora auguri, ma -ripeto- iniziate voi) o smettono di produrlo i 5 MILIARDI E MEZZO di persone che vivono nella merda e che, per elevare la loro condizione, ci fanno da produttori a basso costo delle nostre belle magliettine, dei vestitini, dei giocattoli e dei telefoni che usiamo noi buoni. Piccolo dettaglio, se scegliete questa opzione condannate a tornare alle condizioni di 50 anni fa India, Pakistan, Cina, Burkina Faso, Ciad, Venezuela, Brasile etcetc. 

    
                    &#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            La novella Giovanna d'Arco lo vada a spiegare ad un bambino di 8 anni cinese che non solo deve 
rimanere povero, ma deve arretrare alle condizioni di vita che ha visto 
suo nonno nella Cina addirittura pre-Mao, perchè convincere l'Occidente di dimezzarsi il tenore di vita in 11 anni la vedo dura. Tertium non datur.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Greta2.jpg" length="6207" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 26 Sep 2019 20:36:46 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/la-favola-di-greta-ed-i-suoi-fedeli</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Recensione "L'Esperimento"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-l-esperimento</link>
      <description>Il libro nero sul Movimento 5 Stelle, dalla nascita al trionfo delle ultime elezioni politiche.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Il libro nero del Movimento 5 Stelle

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Esperimento.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Quando qualcuno muore è bene ricordarlo al meglio, così adesso che il Movimento 5 Stelle è morto (grazie all'alleanza col Pd) mi piace ricordarlo com'era, pensare che ancora vive. Inoltre, senza alcuna ironia, credo che tra qualche anno il fenomeno grillino verrà studiato nelle scuole che trattano a qualsiasi livello le scienze sociali, quindi ho deciso di inziare a leggermi qualcosa già adesso per i cazzi miei in maniera tale da poter fare il guappo con le bimbe al bar.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
     Insomma: ho lettoun libro molto interessante, "L'esperimento - Inchiesta sul Movimento 5 Stelle" (Editori Laterza, 16.00 eurini, intorno alle 230 pagine), scritto da Jacopo Iacoboni, giornalista napoletano al momento in forza a La Stampa. Giornalista serio, molto attivo sui social, da sempre attento ai movimenti politici italiani ed in particolare al Movimento 5 Stelle. Forse è il maggior esperto italiano sullo strano mondo grillino e quando capita di vederlo in TV lo ascolto sempre volentieri.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il libro è una lunga inchiesta sul Movimento 5 Stelle, un'inchiesta che inizia dalle fasi embrionali delle visioni di Gianroberto Casaleggio, un grigio manager (prima della Olivetti e della Webegg poi) che ha il merito di cogliere prima di tutti le potenzialità del web per la creazione, la consolidazione e la gestione del consenso nei gruppi online.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    A distanza di anni è veramente strano rileggere cosa mosse le giuste pedine per la creazione dei Meetup (ve li ricordate?), di fatto milizia grillina ante litteram. Un'azione telematica senza precedenti, che ha annientato la politica italiana ferma ancora agli schemi pre Tangentopoli e che ha fatto scuola nel mondo. Proprio la gestione (espressione da intendersi in maniera letterale) di questi Meetup nella fase pre V-Day svela i primi vizietti della strana creatura di Casaleggio. Gruppi attivi, animati probabilmente anche da buone intenzioni e persone spesso ingenue vengono usate da Casaleggio fino al momento che non alzano troppo la testa o si mettono platealmente contro i voleri del guru dalla strana capigliatura. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La storia va avanti tra personaggi più uguali degli altri già dalla nascita, ribaltoni su qualsiasi tema a seconda di come cambiail vento, le immancabili intromissioni della Russia, i bizzarri bilanci di tutte le società citate, le strane carriere di Dibba e Di Maio, la continua guerra interna per dettarela linea tra il fondatore ed il figlio Davide (schermaglie continuate dal successore del guru con Giggino), il tutto con un "come eravamo" sempre ben presente sullo sfondo, per ricordarci che qualche parlamentare è stato espulso dal gruppo parlamentare (via mail), nella scorsa legislatura, per aver partecipato ad un talkshow.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il libro, un discreto successo, si legge molto bene e ha il merito di fare luce su questa specie di setta impadronitasi dello scettro della politica Italiana grazie ad un'operazione a metà tra l'audace ed il visionario. Un libro da leggere quindi, fosse solo per averepiù chiaro qualche passaggio del recente passato. Accattatevillo.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Iacoboni ha pubblicato anche "L'esecuzione", un libro dedicato all'avventura grillina al Governo che ho appena iniziato a leggere e che mi auguro sia gradevole come il predecessore.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Esperimento.jpg" length="156321" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 16 Sep 2019 21:48:23 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Parte la seconda stagione</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/parte-la-seconda-stagione</link>
      <description>Finita l'estate torna La Strategia della Pensione</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  La Strategia della Pensione 2.0

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/girona-panorama.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;div&gt;&#xD;
        &lt;div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            
                            
            Salve amici,
          
                          &#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            
                            
            E’
 un po’ che non ci sentiamo, eh? 
            
                            &#xD;
            &lt;br/&gt;&#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            &lt;br/&gt;&#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            
                            
            Ma d’altra parte era estate anche per 
me, dovevo organizzare il cartellone artistico del Papeete, poi altri 
mille cazzi e insomma
mi sono preso il lusso di farmi i cazzi miei senza doverne rendere conto
 pubblicamente a voialtri ingrati e senza cuore.
          
                          &#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            
                            
            Dunque,
 ci eravamo lasciati che facevo un lavoro particolare, con un governo 
nazi-clownesco a trazione Matteino Tuttominchia, ferie imminenti e con un Tour de France alle porte.
          
                          &#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            
                            
            Sono
 cambiate un po’ di cose, mettiamola così: ho cambiato lavoro (sempre 
all’interno della stessa azienda), abbiamo un governo di clown paraculi 
sul quale scriverò
più avanti, a causa di lavori in condominio da circa 6.000 euro e cambio
 lavoro non ho fatto le ferie in bici delle quali vi avevo parlato in 
qualche post precedente -che adesso non ho voglia di linkarvi perché 
tanto non lo leggeresti mai- e il Tour de France
ha lanciato quello che pare sia il Messi del ciclismo.
          
                          &#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            
                            
            Questo
 post diciamo che è il “post zero” della seconda stagione, una stagione 
che si annuncia ricca di colpi di scena, sortilegi e malefizi vari.
          
                          &#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            
                            
            Replico
 anche qui quanto ho scritto nella pagina Facebook in un post che ha 
suscitato una ricca interazione con gli utenti del social media blu: se 
qualcuno sa scrivere,
disegnare, fare foto, emettere suoni simili a quelli che fanno le 
stupide foche (quando cercano di interagire con il prossimo, non quando 
sono al bar) qui è il benvenuto. 
            
                            &#xD;
            &lt;br/&gt;&#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            
                            
            Lo staff di Redazione va allargato. 
            
                            &#xD;
            &lt;br/&gt;&#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
          &lt;div&gt;&#xD;
            &lt;br/&gt;&#xD;
          &lt;/div&gt;&#xD;
        &lt;/div&gt;&#xD;
      &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Si
 offre baldanza, una cappa di censura totalmente piegata al mio 
capriccio, un pacchetto di Camel Light e se m’è avanzato ci dovrei avere
 ancora mezzo popone in frigo,
sicchè lesti che c’è la fila. 
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Vi avviso subito che la selezione sarà maschia, dvrissima&amp;amp;gagliarda.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Volevo
 rendervi edotti di una novità succulenta: dopo troppi anni tornerò a 
viaggiare da solo (no, non mi sono lasciato), la prima novità della 
seconda stagione de
“La Strategia della Pensione” è infatti un diario novembrino.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    L’itinerario
 è maestoso, da vero routard. C’è anche una variazione sul tema: sono 
diventato povero, quindi l’opulenza alla quale eravate abituati nei miei
 racconti
di viaggio va dimenticata. 
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Prometto
 comunque di tornare ai migliori livelli, visto l’itinerario, che tosto 
vado ad illustrarvi: si parte da Pisa affidandosi alle attente cure di 
mamma Ryanair
alla volta di Girona, dove pernotterò una notte. Poi a mezzanotte di 
Domenica prenderò un bel bus Flixbus che mi porterà (alle 3 di notte) a 
Carcassonne, borgo medievale francese che sognavo di visitare da anni e 
che so già che sarà l’azimut del viaggio. Dopo
nemmeno 14 ore un altro Flixbus per 99 centesimi (giuro !) mi porterà a 
Tolosa, città francese ignorata dal grande turismo di massa ma che 
promette faville e cifre vergognose per qualsivoglia esigenza. Da lì 
nuovamente Flixbus porterà le mie butirrose natiche
in quel di Bordeaux, vivace cittadina nota a tutti per i suoi preziosi 
nani da giardino in plexigas. Poi siccome finirò i pochi spiccioli 
rimasti nella carta (ammesso che funzioni), alle 7:10 la Ryanair mi 
porterà a Bologna, la Dotta. Luogo dove già so che
mi incontrerò per un caffeino con F.G. un mio dolce amichetto con il 
quale abbiamo intenzione di compilare un fondamentale reportage sul 
baseball di frontiera nel 2020 (che mi auguro un giorno verrà studiato 
nelle scuole), ma del quale vi parlerò più avanti.

  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Per oggi vi basti questo, chè non ci siete più abituati e dovete riprendere il ritmo gradualmente anche voi cani ansimanti.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/girona-panorama.jpg" length="126816" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 12 Sep 2019 16:08:59 GMT</pubDate>
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      <g-custom:tags type="string">ricerca,staff,scrittori,disegnatori,fumettisti,cantanti,foche,turismo,girona,tolosa,carcassonne,bordeaux,luschi</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>What a week to be alive!</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/what-a-week-to-be-alive</link>
      <description>Una settimana come non ne capitavano da tempo.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Una settimana partita col botto

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Putin.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Eccoci qua, cari voi. Nuovamente con nulla di preciso da dire ma un sacco di tempo per farlo.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    E' stata una settimana interessante, no? Prima la storia del Capitano (quello vero, quello della Sea Watch), con sbarco, arresto e rilascio, poi la manovra bis da 7.6 miliardi fatta passare alla mutina, le nomine della UE e fritto misto vario.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Partiamo con ordine dunque, dal caso Sea Watch: la famosa nave tenuta al largo delle acque territoriali Italiane diversi giorni che poi ha forzato il divieto di entrata e successivamente ha attraccato al porto di Lampedusa. Per farla veloce: la nave aveva diritto (anzi, tecnicamente aveva il dovere) di attraccare in Italia. Che vi piaccia o meno, che siate d'accordo o meno o che Salvini autorizzi o meno. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Nei passaggi sotto cito buona parte di un articolo di Sabatini, docente della Sapienza e collaboratore de Il Foglio, uno dei pochi giornali che che ancora riesco a leggere con l'animo in pace. Non lo avrei mai detto anni fa, ma ne sono diventato accanito lettore. Sparatemi ma tant'è.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;p&gt;&#xD;
      
                      
      Nel 1979 l'Italia ha firmato la Convenzione di Amburgo, che obbliga chi effettua soccorso in 
mare a scortare i naufraghi in un "porto sicuro" nel minore tempo 
possibile. La definizione di porto sicuro è stata aggiornata l'ultima volta nel 2004, adesso per essere classificati come tali il luogo è un porto sicuro se: "la vita dei sopravvissuti non è minacciata, se 
possono essere soddisfatte le necessità umane di base e definite le 
modalità di trasporto verso la destinazione successiva o finale, tenendo
 conto della protezione dei diritti fondamentali nel rispetto del 
principio di non respingimento".  Non tutti i paesi accettano tale 
definizione: Malta, per esempio, no (
      
                      &#xD;
      &lt;a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2F2xoRIbW%3Ffbclid%3DIwAR2kOVTgDkb3YpnXIjjeOaeoQQpzJLxKwDCWUnHsnoFmXZiFH7WwdlcPxGc&amp;amp;h=AT27j8qmJiHlF7Iywcup10TSdJkfRhJyKNzLLQC5p90bFksq_7OtRVKHfrlNaMlZRhM8FmbgLaiZ659JLe8f4m0NU1-fweKLlhvdAFi2lcwDBXEMRheyZGKSyw_Mzwvs1itiBA0wS5kEoIn7ZVQp"&gt;&#xD;
        
                        
        https://bit.ly/2xoRIbW
      
                      &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      
                      
      ). 
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/p&gt;&#xD;
    &lt;p&gt;&#xD;
      
                      
      Adesso gioco a fare il sovranista/razzista con le sue malate ossessioni: "Ma Matteino Tuttominchia ha varato il Decreto Sicurezza Bis, la Sea Watch ha violato le leggi italiane!!!!111!!" Tra le leggi italiane c'è ad esempio l'Art. 117 della Costituzione che dice che un trattato internazionale ratificato
 e reso esecutivo nell'ordinamento italiano è al riparo da possibili 
ripensamenti del legislatore, e condiziona la produzione legislativa 
successiva, che a esso dovrà dunque conformarsi. Nel prendere la 
decisione di accostarsi a Lampedusa, la comandante Rackete ha obbedito a
 una legge di rango superiore al decreto sicurezza bis (
      
                      &#xD;
      &lt;a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2F2YwDK3Y%3Ffbclid%3DIwAR3KPzV7VYq7RAKFN9u3uhJNqfUMSFCTleWgxbOlmI6NsaVQDarrYUVvf8w&amp;amp;h=AT2vRrtZAr0lfd8NbxnLWuu2aW0Fp96RRMJksUEXlS645tLCWagoVr7ppzLn_Oy1buUOwCS5KVKug83zOEtpcxfpYG10tTq3jWhuaeeEkEAx2AyiYkm0nxZgA4m5f71pk783s-_RJlcygxcZFxeB"&gt;&#xD;
        
                        
        https://bit.ly/2YwDK3Y
      
                      &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      
                      
      ).
    
                    &#xD;
    &lt;/p&gt;&#xD;
    &lt;p&gt;&#xD;
      
                      
      Peraltro, due parole sul Decreto Sicurezza bis: fa acqua da tutte le parti, perché, nel 
tentativo di prevaricare norme di rango superiore, invoca una 
"presunzione di colpevolezza" dei soccorritori, per definizione rei di 
favorire l'immigrazione clandestina, che non può essere stabilita a 
priori dal potere esecutivo.
    
                    &#xD;
    &lt;/p&gt;&#xD;
    &lt;p&gt;&#xD;
      
                      
      Di nuovo il sovranista/razzista che potrebbe dire: "Ma perchè sempre qui? Mai che vadano in Libia o a Malta"
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/p&gt;&#xD;
    &lt;p&gt;&#xD;
      
                      
      Chi presta soccorso ai naufraghi al largo della Libia ha meno 
opzioni di quanto sembri e si trova a dover fare scelte difficili. È 
obbligato dalle convenzioni internazionali sia a salvare i naufraghi sia
 a portarli nel porto sicuro più vicino. I porti più vicini non sono 
necessariamente sicuri, e i porti sicuri non sono necessariamente 
vicini. La Libia non è un porto sicuro. Secondo l'Onu e
 le testimonianze unanimi di giornalisti e sopravvissuti, in Libia i 
migranti sono detenuti arbitrariamente in campi di prigionia, dove sono 
ridotti in schiavitù e sistematicamente oggetto di stupro e torture. Secondo testimonianze, le torture sono riprese con degli smartphone e 
inviate ai parenti delle vittime a scopo di estorsione. L'Onu riferisce 
anche che le autorità locali collaborano con gli aguzzini (
      
                      &#xD;
      &lt;a href="https://bit.ly/2WjvXG1?fbclid=IwAR3HEdKGOvHnmephL8Mts2h3iDF2x3_CZEvJI2VVCv3RkJmTBXEKE5jo3Tk"&gt;&#xD;
        
                        
        https://bit.ly/2WjvXG1
      
                      &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      
                      
      ).Quando sono recuperati dalla Guardia costiera libica, i naufraghi sono 
riportati nei campi di concentramento dove ricomincia l'inferno (
      
                      &#xD;
      &lt;a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2F2Rx3dKc%3Ffbclid%3DIwAR2fSjmfpgVKaXNqm4XMMbV7qvCedCQcKss2Y1JKgz_9gLVkvBwg-OkDU7A&amp;amp;h=AT0PoS5y4rYbOBvy9jJ_SuLvfIzBMYElWPHDfjhz3Mm3Dr0SwUGII92RgrbQqkEkk3fhhY7-vuaaP__ZG-ZM_SUqu4cUH_SUp2VV0j56UF1BfP0IUzcNr3D9M-qBEao7KHGPhXT0mUS_VhyuIt8Z"&gt;&#xD;
        
                        
        https://bit.ly/2Rx3dKc
      
                      &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      
                      
      ). Inoltre, in Libia è in corso una guerra civile. Ieri sono morti almeno 
40 migranti, e altri 80 sono rimasti feriti, a causa del bombardamento 
di un campo di detenzione (
      
                      &#xD;
      &lt;a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbbc.in%2F2XEqxsJ%3Ffbclid%3DIwAR2f7ubKw3HCZ1iqfO0dbUXQjYdCb14HaFXXStcZM3yaiBhulcw9B9DFykU&amp;amp;h=AT2bIlDSWPvd-6RCGQgkf4pC-8N-cFqymlpz1Q6A0wjLLRwfF2JauBjzAJbLrS9qjR1ArvsNbZkj5RKu3q1e_RWzCNpSdGEso4Ou5LnpBeekqjRORn_OSQvPTEaNWTAaWESJpzKscJDjZU1O9c3u"&gt;&#xD;
        
                        
        https://bbc.in/2XEqxsJ
      
                      &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      
                      
      ). Riportare un naufrago in Libia spesso significa condannarlo a morte 
(per avere un'idea dell'orrore, si veda per esempio questa testimonianza
 
      
                      &#xD;
      &lt;a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2F2FD4to7%3Ffbclid%3DIwAR1GVTSE3xfe0J3G57g7UQvM9vAGOlBmuCGgYsKLP_0xHDRL6etG_FhLZYk&amp;amp;h=AT0LJAfhNHc0EdfHEZN77veN4R29TdgnDz_P_f5jMUcfMmoFr8epxSRsOZRJJLTuSIQjaACGSOhKef8XGeNbXEmDz9yN77uXWVJJhlQgnyDWck8VE3b8YURnfwd7MEXzRFlI7thsl-Mn09VUqTGL"&gt;&#xD;
        
                        
        https://bit.ly/2FD4to7
      
                      &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      
                      
      ).
    
                    &#xD;
    &lt;/p&gt;&#xD;
    &lt;p&gt;&#xD;
      
                      
      La Tunisia non è un porto sicuro. Come scrive Luca Gambardella sul Foglio, in Tunisia manca una legge che
 permetta di presentare richiesta di protezione umanitaria. Pertanto i 
richiedenti asilo rischiano di essere respinti, in aperta violazione 
delle convenzioni internazionali (
      
                      &#xD;
      &lt;a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2F2XfZ249%3Ffbclid%3DIwAR02HqDqb1ZqPNRI84WJukLQ1RrFdbekDTrhSzS7sC0fjjtq68M4nKT1AGk&amp;amp;h=AT1UZBir202oMinI5BZXniSB6AbcCXz0X4b1cakVlr_o_VSA41LnG-SWlqUbUV91iqSzMaHzQ88-siZDtV4sukZhKwLFIiJXhzCpimIfxtFBLTuZiBBcpSf5H3xB645wLKZ1x0Jx3XenuV-0DAVCyy7jMaeOR2IkJw"&gt;&#xD;
        
                        
        https://bit.ly/2XfZ249
      
                      &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      
                      
      ). Per esempio, più di 30 migranti del Bangladesh salvati da un cargo 
mercantile il 31 maggio e approdati in Tunisia, sono stati rimpatriati 
con la forza. La Tunisia non soddisfa quindi la definizione di 
porto sicuro in cui "possono essere soddisfatte le necessità umane di 
base e definite le modalità di trasporto verso la destinazione 
successiva o finale, tenendo conto della protezione dei diritti 
fondamentali nel rispetto del principio di non respingimento" (
      
                      &#xD;
      &lt;a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2F2JdzYGm%3Ffbclid%3DIwAR3yniudmvrju7-RESpTsJIYV7TfHO1CBFjRh0WExhpEpf1jb2MAiVYTWaI&amp;amp;h=AT2ewTijAmK_kx5X7lOMNgojLzMDnjlLQzich3GtjBfPc3aUpgoXYj_e6wotEqN0y8DosnA3eArbHFAqR0GZhhXIyrE9VLHoqeVfeotQF75qufReQScoGqMlKWjiUnZUnG5QckszY4AtQjZqo9Ka"&gt;&#xD;
        
                        
        https://bit.ly/2JdzYGm
      
                      &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      
                      
      ).
    
                    &#xD;
    &lt;/p&gt;&#xD;
    &lt;p&gt;&#xD;
      
                      
      "Almeno MALTA allora !!!!111!"
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/p&gt;&#xD;
    &lt;p&gt;&#xD;
      
                      
      Malta è spesso più lontana di Lampedusa dai luoghi di soccorso, e 
comunque non è un luogo adatto all'accoglienza dei migranti, per ragioni
 sia politiche sia giuridiche. È un paese minuscolo, che in 
proporzione alla superficie, alla popolazione e al Pil, accoglie già 
molti più migranti dell'Italia. Non è dotata di strutture di 
accoglienza. Chi arriva senza documenti viene chiuso in un centro di 
detenzione, dove può rimanere in attesa di asilo politico fino a 18 
mesi. Secondo le testimonianze dei giornalisti e dei reduci, i centri 
sono delle carceri, in cui i naufraghi sono detenuti in condizioni 
disumane (
      
                      &#xD;
      &lt;a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2F300zklY%3Ffbclid%3DIwAR0bTY9-PTlDbA_z2ttZyesMINd31mDj1ZWuuBwsUhZQpykEB4zmEmU9-oI&amp;amp;h=AT2B9dF0A5vanRKskpMNQIPg3Uor6yZ75b8UBtlqYB04KIpixu07Lo8vXgB1lAQKSaIm7Eatc3nMxQvxuiv2AJrJ3FakVisqv7iuMrO2He4YkARoNSj51ddqeotlbk3_q_Y99hPbvR99es6uDgI_"&gt;&#xD;
        
                        
        https://bit.ly/300zklY
      
                      &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      
                      
      ). c) Le autorità maltesi infatti negano spesso i porti alle Ong.
    
                    &#xD;
    &lt;/p&gt;&#xD;
    &lt;p&gt;&#xD;
      
                      
      
 Altri paesi, come la Grecia, la Spagna e l'Olanda, sono più lontani 
dell'Italia, e trasportare i naufraghi fin lì costituirebbe una 
violazione delle convenzioni internazionali che dicevamo poco sopra (
      
                      &#xD;
      &lt;a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2F2xinDLb%3Ffbclid%3DIwAR0oH7DWUI8fsXmsk_QHcgjyWHXpCNlbzsISrKXYYN8qDdcNXf-WbB77Yjk&amp;amp;h=AT1e6HvlNXu96JBrYK8Cv4SOqTz9tFeZpnHwwvaszHjRYbjtwtmQsC6M9vTkOef0gh2B755aSYuTmztDhDIPxPulWD1ulEJ1PjlqVur5QJ_Pe9GvrPxI8EQ85yIyq_jZWr6rutMf690V_f_mi9rg"&gt;&#xD;
        
                        
        https://bit.ly/2xinDLb
      
                      &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      
                      
      ).
    
                    &#xD;
    &lt;/p&gt;&#xD;
    &lt;p&gt;&#xD;
      
                      
      
 La comandante Rackete quindi non poteva riportare i naufraghi in 
Libia, né approdare in Tunisia, né attraversare l'oceano per giungere in
 Olanda. Non aveva altra scelta che dirigersi verso il porto sicuro più 
vicino, Lampedusa, per portare a compimento l'operazione di soccorso in 
ossequio a leggi di rango superiore a quelle italiane (
      
                      &#xD;
      &lt;a href="https://bit.ly/323txOy?fbclid=IwAR1hwCFvKrZzdkQEJOFFN7FNhiJ6fn6jIFLA06OvRaY9FvsPyvaFC92CthA"&gt;&#xD;
        
                        
        https://bit.ly/323txOy
      
                      &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      
                      
      ).
    
                    &#xD;
    &lt;/p&gt;&#xD;
    &lt;p&gt;&#xD;
      
                      
      La decisione della gip di Agrigento Alessandra Vella conferma che la 
scelta della comandante era obbligata e che il decreto sicurezza bis, su
 cui il ministro dell’Interno ha fondato la chiusura delle acque alla 
Sea Watch 3, non è applicabile alle azioni di salvataggio, quindi questa pantomima è destinata a ripetersi in futuro. (
      
                      &#xD;
      &lt;a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2F2YwDK3Y%3Ffbclid%3DIwAR2gsoDVaKRD1huej98BIRXMCs54Vl6vwUDqlwwPnKwmqXvZevwk8DK03kQ&amp;amp;h=AT3O6JExgLg8DeTPKoEMrx0E52Fr1cTaQMGyyYkA88VL_wuFzry8330KAbEClH97AL0yWaRTsBvMBkJKAYA9pzQ1CBA2wrYFXlqZ3IuEKDw_WjUh7z9nCFDwcKcNbDAgEDpu_go_ODrEyUjNZRg2"&gt;&#xD;
        
                        
        https://bit.ly/2YwDK3Y
      
                      &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      
                      
      ).
    
                    &#xD;
    &lt;/p&gt;&#xD;
    &lt;p&gt;&#xD;
      
                      
      Poiché nel Mediterraneo non c'è più alcuna forma di soccorso 
sistematico all'infuori delle iniziative dei volontari, la vicenda della
 Sea Watch è destinata a ripetersi. C'è bisogno di una soluzione 
politica e per realizzarla è necessario che il governo collabori 
attivamente con il resto d'Europa. Ma il governo, per il momento, alcuna
 intenzione di collaborare.Come scritto dal Post, un primo passo
 avanti potrebbe essere il superamento del cosiddetto Accordo di 
Dublino, che obbliga il paese di arrivo dei migranti a valutare sul 
proprio territorio le richieste di asilo (
      
                      &#xD;
      &lt;a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2F2xinDLb%3Ffbclid%3DIwAR1OcAWbQ16gVnxvhOgvzKL_pKotcloNr_Tcqwsy2PNokb24gEP86m31XmI&amp;amp;h=AT3Kx8PGXiu493wYBRdC3B7aM4pCQzC4NQc7pOgSUpV3UvBn7fdOMKjlIPQ0Vy5ACHL0dqVq47ss64bhOX9KzUTm87vLvIDlSlF2lGyOr1LkclTtu-tXMgUMVFjW7AkTXQPYKavT8KWXHwmbxHyt"&gt;&#xD;
        
                        
        https://bit.ly/2xinDLb
      
                      &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      
                      
      ). Tuttavia, quando il Parlamento europeo ha proposto una riforma 
dell'accordo che avrebbe consentito il ricollocamento automatico dei 
migranti nel resto d'Europa, Lega e 5 stelle hanno votato contro. I 5 
stelle hanno sostenuto che la riforma fosse troppo poco ambiziosa (
      
                      &#xD;
      &lt;a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2F2ZWa0xC%3Ffbclid%3DIwAR1oqQ-uYN6nI3ocDiP566RU9z-Uy6Roug-Q4JRrz518l6YQUgvIbrR8t2M&amp;amp;h=AT2czezMRlbnOrtkWWI3rWi-fcMpReuQoemuVFBVOUUT_Jm9nIipWbP0ostYlF_5JtsCLUpom91lBbPqAZE7iHrjyv7SzboRjWoPW4Y-jQp3ztttcdF6CL2RyEogfG5FjPfKCDpdG-j6RS-ILOQB"&gt;&#xD;
        
                        
        https://bit.ly/2ZWa0xC
      
                      &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      
                      
      ).
    
                    &#xD;
    &lt;/p&gt;&#xD;
    &lt;p&gt;&#xD;
      
                      
      
 Secondo la testimonianza di Elly Schlein, (all'epoca eurodeputata di 
Possibile), confermata da Pagella Politica, la Lega ha invece disertato 
tutte le 22 riunioni informali dei gruppi parlamentari in cui si è 
svolto il negoziato per la riforma (
      
                      &#xD;
      &lt;a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2F2WsEpFy%3Ffbclid%3DIwAR2CXtab4l6JECQMTkwIa_qN_0Vo2x49JFjpGk77oAw-d9_uf0_ApqzkYDw&amp;amp;h=AT2TlM3PHWLgGjrHzFfoC9pflFTxBrfNGD-h5kffS-8qU15R2IxZ4XONxCPYv8VDoVQrVFVLTrjM77vGhIwGXoJBCyXDYSS19S75JatwGy9pCEOUWVgcdJvl5X30F953fy8o2C39ZmG11Uj3bRKq"&gt;&#xD;
        
                        
        https://bit.ly/2WsEpFy
      
                      &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      
                      
      ). L'opposizione alla riforma di Dublino è una scelta politica legittima, 
che tuttavia intralcia il ricollocamento dei richiedenti asilo nel resto
 d'Europa. Lega e M5S auspicano che ciascun paese europeo sia 
vincolato ad accogliere una quota di richiedenti asilo e si dicono 
detrattori dell'accordo di Dublino, ma per il momento hanno scelto di 
ostacolare la riforma dell'accordo rendendo di fatto più difficile 
l'istituzione di quote vincolanti.
    
                    &#xD;
    &lt;/p&gt;&#xD;
    &lt;p&gt;&#xD;
      
                      
      La ciliegina sulla torta è stata la richiesta di Matteino Tuttominchia di espellere la Capitana, ma su quanto sia ridicola la richiesta di espulsione di una cittadina comunitaria incensurata e appena liberata con tanto di scuse penso non ci sia bisogno di fermarci troppo.
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Le scene che si sono viste al momento dello sbarco della Capitana (augurio di stupro, richiesta di manette etc etc) sono palesemente organizzate, ma danno bene l'idea dell'imbarbarimento dell'ambiente Italiano. Un ambiente che inizia davvero a farmi paura.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sempre in questi giorni c'è stata una notizia curiosa: un traghetto turistico, con 250 ariani a bordo, è rimasto in panne per qualche ora. Uno dei passeggeri, italiano, ha dichiarato che se fossero stati migranti li avrebbero soccorsi subito. Si, probabilmente qualcuno tipo la Sea Watch, poi Salvini li avrebbe lasciati in mare tipo 3 settimane e sui social li avrebbero insultati al grido di "la pacchia è finita". Stronzi.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In Italia c'è un problema enorme legato all'informazione: stiamo a perderci dietro le cazzate ed intanto è stata approvata una manovra bis da 7.6 miliardi dopo che i Carioca avevano giurato ai 4 venti di morire piuttosto che rimettere mano alla pagliacciata della Manovra del Balcone. Tra le chicche della manovra: blocco di Quota100 e Reddito di Cittadinanza e 4 miliardi di tagli alla scuola. Se vi interessa approfondire cercatevi le notizie, da qualche parte si trova qualcosa. Vi consiglio lettura di NextQuotidiano e "Il Caffè e l'Opinione", siti aggiornati, professionali, con ottimi collaboratori e gradevoli alla lettura.  
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sulla questione delle nomine della UE: incredibilmente l'Italia non conta più un cazzo in Europa. Strano, eppure vi ricordate tra Matteino Tuttominchia e Giggino O'Bibbitaro che non facevano altro che dire che dal 26 Maggio, data delle elezioni europee e del trionfo sovranista (solo in Italia), sarebbe cambiata la musica? Bene, grazie alla strategia brillante del nostro burattino Conte ci siamo ritrovati la francese Lagarde al posto di Draghi e la delfina della Merkel al posto di Juncker: un bel risultato. Menomale Conte ha smesso di fare l'avvocato. Comunque si, la musica è proprio cambiata: l'Italia è diventata  totalmente ininfluente e ridicolizzata dalla scelta di schierarsi con i paesi di Visegrad (altri grandi sconfitti dei giochi politici continentali).
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Putin.jpg" length="32628" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Wed, 03 Jul 2019 19:44:56 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/what-a-week-to-be-alive</guid>
      <g-custom:tags type="string">sea,watch,carola,rackete,salvini,sabatini,luschi</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Bill Hicks</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/bill-hicks</link>
      <description>Nel Pantheon di SdP c'è di sicuro spazio per Bill Hicks</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Conoscetelo. Subito.

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/hicks.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Eccoci qua, torno a parlare di roba che mi piace e che reputo ancora troppo "underground". Dopo Francesco Nuti è il turno di Bill Hicks, un comico Americano che in Italia non si incula nessuno, ma che è uno dei riferimenti della cultura comica mondiale. Che sia sconosciuto in Italia, dove ancora fa carriera Pintus, tutto sommato è la logica conseguenza.. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Bill Hicks è nato nel 1961, ed è uno dei comici più importanti della storia artistica degli Stati Uniti, uno degli eletti nel ristretto circolo degli immortali della stand-up comedy, un genere che qui in Italia ancora è sconosciuto ai più e che solo ultimamente sta facendo capolino tra tv e teatri. Hicks nasce figlio di una famiglia battista bigotta della Georgia degli Stati Uniti, un background che non è proprio il massimo per chi ha aspirazioni di fare il comico. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    L'infanzia scorre tutto sommato serena e nella media (Bill è un atleta fenomenale ma non sembra troppo attratto dallo sport), con svariati cambi di Stato di residenza a causa del lavoro dei genitori, che alla fine si stabiliscono a Houston. Nella città texana, con l'amico Dwight Slade, scopre la possibilità di salire sul palco di un piccolo e neonato locale per esercitarsi nella stand-up comedy, suo vizio fin dalla prima adolescenza. Bill e Dwight colgono la palla al balzo e la nostra storia prende il via.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Bill inizia la sua carriera a 15 anni, mostrando una sicurezza sul palco incredibile e già dalle prime serate i comici più anziani si fermano a guardare il suo show, che ben presto diventa la vera attrattiva delle serate. Bill si presenta come il ragazzino che spiega il mondo degli adolescenti agli adulti, facendo leva su un repertorio molto particolare. Evita di usare parolacce ma tutti si accorgono di avere davanti un vero cavallo di razza. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Non passano nemmeno due anni e Bill sente di dover tentare il grande salto: molla il Texas e prova la fortuna a Los Angeles, la Mecca della stand-up comedy statunitense. Nel giro di pochi mesi da pressochè sconosciuto bifolco diventa un nome fisso nel cartellone del Comedy Store di Hollywood, che è un po' l'Università della comicità losangelina. Non è ovviamente il nome di punta del cartellone (ci sono mostri sacri come Jay Leno e Jerry Seinfeld, tanto per dirne due), ma Bill è tra i comici perennemente in cartellone e tra quelli più apprezzati.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    A seguito del rifiuto di una sceneggiatura alla quale aveva lavorato alacremente con l'amico Dwight, Hicks decide di tornare in Texas. C'è la possibilità di non dover lavorare solo su brevi pezzi di pochi minuti per scaldare il pubblico prima dei grossi nomi, ma di essere direttamente la star della serata. Hicks coglie al volo l'occasione e torna quindi a Houston. L'aria di casa lo rilassa mentalmente e "professionalmente": Bill Hicks scopre l'alcool e l'alcolismo, facendo come primo ordine in vita sua (prima di salire sul palco) 7 Margaritas. Non scopre solo l'alcol, ma anche il magico mondo delle droghe, con particolare attenzione agli acidi. Nel giro di poco tempo passa ad essere dall'astro nascente della stand-up a comico che non fa ridere e si presenta sul palco in condizioni penose ed essere tagliato da tutti i club.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Nel 1987 però c'è una specie di svolta nella vita e nella carriera di Bill Hicks: capisce che il Texas, la strana compagnia che frequenta e la routine di quelle zone non fanno al caso suo e decide di spostarsi a New York. Decide di tagliare anche alcool e droghe dalla sua vita, anche se rimarranno punti cardine dei suoi spettacoli. A New York riparte anche da zero professionalmente, dichiarando che dovrà lavorare sul suo repertorio per 6 mesi per far di nuovo ridere gli avventori dei club, ma una volta trovata la ricetta giusta Bill Hicks smette di essere la giovane promessa allo sbando e diventa il migliore per la stand-up in America.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il suo nuovo repertorio, ma forse il completo stare sul palco a tutto tondo, è qualcosa che di completamente diverso da prima. Hicks inizia ad usare parole volgari (fino ad allora mai usate) e dal palco vomita tutto quello che gli viene in mente, spesso anche nei confronti del pubblico. Assistere ad un qualsiasi spettacolo dei 300 annuali che Hicks propone è un'esperienza unica, che cambia lo spettatore che ha la fortuna di assistere all'evento. Hicks è un mix tra comico, santone e profeta, riuscendo a mischiare tutti gli argomenti di suo interesse in spettacoli memorabili.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Questo sotto ad esempio è "Sane Man", il suo primo vero grande successo. Gustatevelo.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Hicks ottiene un grandissimo successo e ben presto viene chiamato in tour in Europa, dove nel 1991 riscuote un caloroso apprezzamento per "Relentless" e si innamora della reazione del pubblico Europeo, scoprendo che si, c'è un pubblico anche per il suo nuovo modo di vedere la stand-up comedy: in America ha difficoltà a fare il tutto esaurito in club di poche decine di avventori mentre in Europa riempie i teatri. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sul tubo abbiamo anche Relentless, che è un obbligo guardare.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Nel 1992 registra "Revelations", probabilmente il suo miglior spettacolo. L'anno successivo si trasferisce di nuovo a Los Angeles, vince premi nazionali ed internazionali e sembra lanciato verso una carriera inarrestabile. Nel 1993 parte per un tour in Australia, dove accusa dolori ad un fianco. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    A metà Giugno dello stesso anno gli viene diagnosticato un cancro al pancreas senza alcuna possibilità di salvezza. Hicks tiene la notizia riservata, continuando ad esibirsi e raggiungendo picchi artistici clamorosi. In quei giorni registra la sua dodicesima apparizione al Letterman Show, che verrà censurata. Letterman, a distanza di anni, ancora non si è perdonato quella censura, che ovviamente non fu presa bene da Hicks. Quella sotto è l'ultima registrazione di un suo spettacolo, registrato (con Hicks già visibilmente malato) solo qualche mese prima di morire:
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Hicks morirà il 26 Febbraio 1994, lasciandosi dietro un vuoto incolmabile per talento e carisma sul palcoscenico. Rimane una delle personalità più emblematiche del panorama culturale Americano e un mostro sacro della stand-up comedy. Tributi e citazioni sono continui (Misfits, Preacher di G.Ennis, TOOL etc etc), tutte cose ampiamente meritate per una persona che è quasi offensivo catalogare solo come "comico".
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/hicks.jpeg" length="6107" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Wed, 26 Jun 2019 22:11:11 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Recensione "I demoni di Salvini"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-i-demoni-di-salvini</link>
      <description>Libero sfogo al complottismo!!!!1!</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Un libro assolutamente da leggere

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Demonisalvini.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ave fanciulli!
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    E' domenica, probabilmente siete al mare a ingozzarvi di fritturine di dubbia qualità (che vanificheranno i workout che così fieramente esibite su Instagram), circondati da gente inopportuna, nani festanti e maleducati, puppe&amp;amp;culi che guarderete con circospezione facendo attenzione a non farvi sgamare dalla partner sempre all'erta. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Bravi, perdio.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Io invece sono grasso come un topo, bianco e peloso, ma vi voglio talmente bene che vi recensisco l'ultimo libro che ho appena terminato di leggere. Si tratta di "I demoni di Salvini", scritto da Claudio Gatti per le edizioni Chiarelettere (16.90 minibot). 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Prima di parlare di questo libro sono però necessarie almeno due premesse. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La prima è che non sono un complottista o un malato di dietrologia, anzi generalmente tendo ad essere "lealista" rispetto alla versione ufficiale. Non perchè sia un ebete che non è in grado di discernere il falso dal vero, ma perchè se si parla di Storia riconosco che ne sappia più Barbero di me, oppure di Scienza più Burioni di me o di Economia più Boldrin di me. Altro aspetto, tecnico se vogliamo, è che credo impossibile smontare un ipotetico complotto ordito dai POTERI FORTI con uno smartphone mentre si caca. E' un mio limite, ma credo che sia abbastanza difficile smontare un complotto di CIA/FBI/ebrei/massoneria/Soros etc con un cellularino da 200 euro in mano. E' una convinzione che lascio volentieri a chi ha difficoltà a coniugare correttamente il tempo indicativo presente del verbo avere, ma che sa tutto di politica economica, l'inganno dell'euro, 11 Settembre etc etc.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La seconda è che l'autore del libro non è un gironalista sputtanato alla Travaglio, ma uno che vive in USA da 40 anni, lavora per Sole 24 Ore, Ny Times, International Herald Tribune e che nel passato ha scritto, tra le altre testate, per Corriere e Financial Times. Gatti fu il primo giornalista al mondo a tirare fuori lo scandalo Oil for Food, mentre nel 1991 arrivò tra i finalisti del premio annuale del NY Times per "Libro dell'Anno" con "In the Eye of the Storm". Insomma, credo che si sia capito che si possa classificare come persona e giornalista da leggere senza alcun sospetto o preconcetto di base sulla sua credibilità. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Bene, detto questo passiamo al libro: è un libro di inchiesta sulle infiltrazioni di gruppi neonazisti all'interno della Lega Nord. Essendo un libro di inchiesta è abbastanza difficile farne una recensione senza parlare della trama, quindi per oggi infrango la regola che mi sono autoimposto. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    L'autore ricostruisce meticolosamente come un gruppo di neonazisti si sia fatto strada all'interno della Lega Nord di Umberto Bossi sin dai suoi albori. E' necessario però un piccolo passo indietro nel tempo: durante gli Anni di Piombo un gruppo di neonazisti si rende conto che la strategia terroristica-paramilitare non porta alcun beneficio alla causa. Perciò, facendo leva sulle teorie di Evola, decidono di lasciare la prima linea e di condurre una battaglia di retroguardia, ammorbidendo termini, ideologie e gesti per non dare troppo nell'occhio. e far digerire all'elettorato i soliti concetti ma chiamati con nomi appena più presentabile. Non più, ad esempio, "dagli all'ebreo!" ma "la grande finanza internazionale", non più razzisti ma difensori di una precisa identità e così via. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Di fatto inizia una capillare infiltrazione in partiti e movimenti di qualsiasi grandezza, dai colossi a piccoli gruppi sgangherati nascenti. La strategia va avanti (senza grossi successi, va detto) fino agli anni '80, quando viene individuato un gruppo, un movimento senza alcuna "anima politica" interna: la Lega Nord guidata allora da Umberto Bossi.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    La Lega viene infiltrata pesantemente da soggetti da sempre orbitanti nei gruppi neonazisti ed alcuni di loro arrivano ben presto al cuore del partito (Borghezio su tutti, ma anche nomi meno famosi), riuscendo a portare all'interno le idee folli e criminali che animano da sempre i gruppi dell'ultradestra europea. Bossi, persona senza alcuna morale o linea politica, vede l'opportunità di cavalcare una tigre inutilizzata da altri e piano piano concede a elementi palesemente legati ad ideologie naziste di insediarsi nel Comitato Direttivo del Partito, a Radio Padania e nel giornale di Partito "La Padania". Rileggere oggi quanto accaduto tra la fine dei '90 ed i primi del 2000 fa abbastanza gelare il sangue.
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il libro prosegue toccando anche altri tasti, come ad esempio la nuova immersione dei neonazisti appena Bossi mette il culo sulle poltrone che contano grazie a Berlusconi e la conseguente risalita con la Direzione del nostro Matteino Tuttominchia appena il Senatur molla a seguito del caso Belsito e la gestione Maroni. Sono interessanti anche le sezioni dedicate a Marcello Foa, il pessimo presidente della Rai imposto da Salvini ai grillini come grancassa del partito, così come il farsi spazio delle folli teorie no-euro di Borghi e Bagnai o lo strano avvicinamento alla Russia del Nuovo Zar Putin (una strana commistione di favori, voti, soldi e influenze esterne nella politica Italiana).
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Interessante, vero? Una fresca lettura spensierata sotto l'ombrellone. Il libro si legge molto bene, scorre veloce e lineare. Io l'ho divorato in 2-3 giorni, rimanendo sconcertato via via che passavano le pagine. Adesso faccio un po'il bacchettone: ma a seguito di un libro del genere, vi sembra normale che nessun giornalista senta il dovere di fare qualche domanda al nostro Matteino Tuttominchia appena mette il naso fuori di casa? Anche perchè, ad oggi, non risulta alcuna querela da parte di nessuno dei nomi citati nel libro.
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Insomma, un libro recentissimo ma da leggere assolutamente.
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
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&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Demonisalvini.jpg" length="10712" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sun, 23 Jun 2019 14:10:09 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Recensione "Cialtroni" di Indro Montanelli</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-cialtroni-di-indro-montanelli</link>
      <description>Recensione di "Cialtroni", un libro di Montanelli</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Una nuova recensione, un nuovo libro da leggere.

                &#xD;
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&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Montanelli.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
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&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Hello guys, scusate ma non avevo niente da dire e quindi per qualche giorno non ho scritto.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Tra le mie perversioni c'è quella di divorare i libri che mi piacciono ed oggi ho avviato e terminato "Cialtroni", un libro di Paolo Di Paolo che raccoglie alcuni dei ritratti di Montanelli. Il libro è edito da Rizzoli, sono appena 231 pagine e costa 20 eurini tondi tondi.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Premesso che se di Montanelli avete letto "Gli Incontri" avete letto già il 90% del libro, questo piccolo tomo mi sento di consigliarlo per molti aspetti. E' un ottimo libro sul giornalismo, articoli di 40 anni fa risultano ancora freschi e piacevolissimi da leggere., magari anche su personaggi che quelli della mia generazione a fatica avranno sentito nominare. Offrono inoltre un termine di paragone imbarazzante per il giornalismo odierno, capace di innalzare a star gente come Scanzi (per dirne uno, ma è uguale). Così, giusto anche per vedere l'arretramento culturale che ci siamo sorbiti nel giro di pochi decenni.  
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Per chi non conoscesse Montanelli (!):  stiamo parlando se non del migliore quantomeno di uno tra i migliori giornalisti della nostra storia, autore oltre che di articoli memorabili, anche di reportage (anche televisivi,  molto interessante quello su Venezia, visibile anche su Youtube) e di libri di Storia Patria molto godibili. Di quella serie reputo spettacolari specialmente i primi, quelli scritti in solitudine. Libri magari non troppo "accademici" dal punto di vista storico ma che non hanno avuto rivali nella divulgazione al popolino fino alla comparsa sulla scena di Alessandro Barbero. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Uomo di destra, persona spesso affetta da depressione (e quasi sicuramente bipolare) Montanelli ha praticamente attraversato tutto il 900, dal fascismo ai primi rutti del berlusconismo, passando per la Seconda Guerra Mondiale, Ricostruzione, Guerra Fredda e Anni di Piombo. Uno dei riferimenti intellettuali per la Destra Italiana insieme agli amici Prezzolini, Longanesi e Flaiano (spesso compagni di avventura), gente sconosciuta ai più ma che meritano di essere (ri)scoperti. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ottima penna, graffiante e ironica, offre il suo meglio nel tratteggiare i profili umani nei vari ritratti fatti ai protagonisti della sua epoca: un mix perfetto tra raffigurazione distaccata ed intervista che non ha eguali, almeno nel giornalismo Italiano. Molto belle anche le risposte ai lettori, "vizio" che Montanelli si è portato dietro sia al Giornale, che a La Voce (dopo la discussione con Berlusconi) che negli ultimi anni al Corriere della Sera.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il suo nome è tornato in auge qualche tempo fa per il patetico attacco di un gruppo di femministe alla statua eretta in onore del buon Indro a Milano. Statua che è stata lordata di vernice rosa per una vicenda di appena 90 anni fa: Montanelli in gioventù prese parte alla guerra di Etiopia e, seguendo usi e costumi del luogo, comprò una moglie 12enne per 500 lire, un cavallo ed un fucile. Ognuno la pensi come vuole, personalmente ritengo l'andare a rivangare una cosa del genere, successa nel 1936 e della quale Montanelli non ha mai fatto mistero, una cosa ridicola.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il libro comunque offre una carrellata su "gli Italiani che disfecero l'Italia" (il solito sottotitolo acchiappacitrulli), dagli Eroi Risorgimentali ai politici dei giorni nostri. Molti personaggi sono visti in chiave positiva da Montanelli, quindi titolo e sottotitolo sono abbastanza fuorvianti. Se proprio devo citare qualche passaggio devo dire che il quadro che Montanelli disegna intorno a Umberto Bossi è probabilmente il migliore di tutto il libro, ma sono molto piacevoli tutte le "fotografie" che il giornalista toscano traccia in queste poche paginette.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Insomma, leggetelo, magari imparate qualcosa e ci fate di sicuro qualche risata (anche se spesso amara).
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Montanelli.jpg" length="8249" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 13 Jun 2019 15:43:38 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Cronache dall'Assurdistan</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/cronache-dall-assurdistan</link>
      <description>Come il Paese si sta avviando al disastro e altre buone notizie</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Stiamo andando a sbattere. Interessa?

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Roulette+russa.JPG" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In queste ore, proprio tra il referendum su Giggino O' bibbitaro e la farsa della lettera alla UE, si è compiuto un atto politico gravissimo, passato sotto silenzio. In data 28 Maggio la Camera ha votato all'unanimità una mozione che, tra le altre cose, esortava il Governo a mettere in atto strategie fiscali per sanare i debiti della Pubblica Amministrazione verso privati ed aziende (un problema vero e reale, indiscutibilmente). 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Bene, tra le soluzioni proposte c'è anche l'adozione di nuovi strumenti fiscali, denominati minibot.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sul cosa siano i minibot lascio la parola al suo inventore, Claudio Borghi, l'economista legato a doppio filo al nostro amato Matteino Tuttominchia.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Colgo fior da fiore, per i più svogliati: "I Minibot sono un'espediante per uscire (dall'Euro) in modo tutelato e controllato", "possono essere utilizzati per qualsiasi cosa inerente lo Stato, dalle tasse alle partecipate, dalla benzina dell'Eni ai treni. Qualsiasi cosa". "In automatico questi diventano simile ai contanti". "Sarebbero emessi dallo Stato Italiano".  
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Vi consiglio di guardarlo, sono solo 7 minuti. Agghiaccianti. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Se questo video vi sembra logico direi che è il momento di separarci, chè abbiamo poco da comunicarci.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Solo per darvi metri di paragone questi strumenti sono stati utilizzati a Weimar nel 1933, nello Zimbawe ed in Argentina nella prima delle crisi del Terzo Millennio. Così, giusto per mettere sul piatto i precedenti.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Comunque, per non cadere nel giochino della Lega, la prima critica che deve essere fatta a questo ragionamento è che se fai il politico e ti presenti come quello che ha la soluzione per tutti i mali, il bulletto di quartiere e così via, di fronte ad un problema serio, vero ed innegabile (ossia i pagamenti dilazionati della Pubblica Amministrazione) ti muovi per trovare, modificare e correggere cosa con funziona nel processo che causa il ritardo eccessivo, non è che te ne sbatti il cazzo e crei i soldini del Monopoli per il barbatrucco del 2019, lasciando comunque la macchina ingolfata dal problema a monte.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sul resto nemmeno ci entro: gente che agogna l'uscita dall'euro e si immagina di risollevare l'Italia con i minibot non merita nemmeno risposta. Vorrei però concentrarmi su altri aspetti che gravitano intorno a questa storia. Partiamo dal primo punto, ovvero il fatto che è stato approvato all'unanimità. La mozione (giova ricordare che la mozione parlamentare di fatto è carta straccia, però intanto ora tutto questo è nero su bianco in atti parlamentari....) ha infatti riscontrato l'adesione non solo dei folli del Governo Carioca, ma anche di Forza Italia, PD e LeU, in un delirio che si piega solo con ragionamenti depressivi. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Già perchè se una cosa così folle te l'aspetti da Lega e Cinque Stelle, dalle forze di opposizione ti aspetteresti un minimo di saggezza in più. Vi allego una bella infografica bulgara tratta dallo stenografico dei lavori della Camera, nella quale si nota l'entusiasmo del buon Fassina e l'accodarsi del PD al caravanserraglio della follia.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Estratto+stenografico.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ieri mattina, appena la notizia è venuta fuori su Twitter e Facebook è scoppiato il pandemonio, con assalto ai parlamentati PD (o figure carismatiche di quel partito, come ad esempio Calenda) e la cosa è diventata ancora più grave. Incalzati da economisti e personaggi competenti in materia, i parlamentari hanno avuto reazioni veramente offensive dell'intelligenza umana.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Questa sotto è la reazione di Riccardo Magi:
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Magi-facb084f.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ul&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      Approvi quello che non leggi;
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      Non sai leggere;
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      Arrampicata sugli specchi
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ul&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Scegliete voi.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Questo invece è Calenda, capolista alle ultime Europee e singola preferenza più votata dagli elettori:
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Calenda.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Ahò nun me rompe 'r cazzo. Con calma provano a spiegargli qual è la strategia della Lega (Calenda quindi non conosce nemmeno azioni, strategie e piani del suo maggiore avversario), chiara e conosciuta a tutti da anni, ma non ci arriva. Con calma, nel pomeriggio, realizza:
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Calenda2.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Solo la Fregolent (la realtrice) offre le sue dimissioni, gli altri mettono in scena questo pietoso teatrino, un misto tra analfabetismo funzionale, bugie, paraculismo (cioè voti senza leggere), malafede (Calenda non conosce la strategia della Lega): insomma, il PD conferma per l'ennesima volta che non è un'alternativa, quanto semmai un partito appena appena meno folle dei Carioca, ma sempre di quella pasta. L'unica versione alla quale posso credere, ma non so se sia un'opzione peggiore o migliore, è che il PD abbia votato favorevolmente a questa follia per non passare come il partito che si oppone al pagamento dei debiti dello Stato verso privati e aziende.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma il dramma non è nemmeno questo, è quanto succede con le TV. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ieri, per chi ha avuto modo di "informarsi", è stata la giornata in cui lo spread è arrivato a quota 293 ed abbiamo sorpassato la Grecia (rileggere con calma: ABBIAMO SORPASSATO LA GRECIA) come rischiosità di investimento. Così, per caso. Non perchè il Parlamento ha votato all'unanimità quanto sopra il 28 e per la farsa messa in piedi da Di Maio sulla lettera da Bruxelles. Il rialzo ed il sorpasso si sono verificati così, senza un motivo ben preciso. Anzi, per qualcuno è l'ennesimo attacco dell'Europa brutta e cattiva. E questa narrazione, in questo Paese sempre più disconnesso dalla realtà, funziona sempre.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Un ultimo dato preoccupante: la Lega, in pochissimi mesi, ha piazzato Rinaldi e la Donato al Parlamento Europeo, Borgh
    
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      i
 alla Commissione Bilancio alla Camera, Savona alla Consob e Bagnai alla 
Commissione Finanze al Senato.
    
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
                    
     In poche parole tutti gli economisti alla vaccinara anti-euro sono ben saldi nei gangli del potere
    
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
                    
    . Con questo voto probabilmente non succederà nulla nell'immediato, ma secondo tutti gli analisti l' "incidente" per il famoso strappo con l'Europa è un passettino più vicino e questo silenzio assordante nei media è davvero preoccupante..
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ci attendono anni bui.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Roulette+russa.JPG" length="11646" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sat, 01 Jun 2019 09:14:52 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/cronache-dall-assurdistan</guid>
      <g-custom:tags type="string">borghi,bagnai,fassina,minibot,euro,calenda,magi,luschi,fregolent</g-custom:tags>
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    </item>
    <item>
      <title>Se Atene piange perchè Sparta ride?</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/se-atene-piange-perche-sparta-ride</link>
      <description>Una mia analisi sulle Europee 2019</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Due parole anche io sulla tornata elettorale appena terminata

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/a-salvini-pistola.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ci sono state le elezioni Europee, ne ho parlato prima del voto e mi sembra giusto parlarne adesso a voto commesso e a cadavere ancora caldo. Per mettere subito in chiaro le cose: io ho annullato la scheda per le Europee e ho votato per il sindaco ed il consiglio di quartiere (Nardella, per il poco che conta). 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Per evitare facili critiche: faccio più politica con questo blog, con il sindacato e con tante altre cose dei tanti fenomeni che passano il tempo a guardare serie TV e a fare una croce su una scehda ogni 4 anni e che magari penseranno "Bravo coglione, così hai regalato un voto a Salvini". Andate a fare in culo, indipendentemente da chiunque abbiate votato. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Se i programmi e la campagna elettorale del partito scelto (si è parlato molto di Europa, vero?) vi hanno soddisfatto sono contento per voi, io cercavo altro. Sono 16 anni che voto "contro", ora anche basta.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Comunque. che dire? Il risultato va letto in chiave europea, vi sembrerà strano nel nostro mondo italocentrico, ma essendo la tornata elettorale per il Parlamento Europeo questa è l'unica chiave di lettura possibile. Ed il dato, oggettivo, emerso da queste elezioni è questo: i sovranisti sono in ascesa (e solo grazie al successo di Salvini!) ma rimangono INSIGNIFICANTI. In nessuna combinazione possibile risultano determinanti. Adesso sarà tutto da gustare l'accrocchio che verrà fuori, ma non sono mai stato molto bravo a predire il futuro.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma l'insignificanza del fronte sovranista sarà un bene? Si, indubbiamente, ma anche un male: questa totale insignificanza a livello numerico permetterà ai vari Salvini, Orban, Farage e Le Pen di continuare a fare la cosa più semplice del mondo, ossia opposizione a cazzo con strilli e rutti. Ciò, se il Parlamento Europeo non si sveglia, farà facilmente aumentare -inevitabilmente e di nuovo- il loro consenso in un Continente deluso ed arrabbiato, anche se, ad onor del vero, con queste elezioni il fronte euroscettico (se si esclude la Lega) arretra ovunque. Certo, nel complesso rimane comunque stabile, siamo onesti: noi ci lamentiamo molto dell'Italia e degli Italiani, ma non vedo molti motivi per essere fiero del risultato del voto in Inghilterra, Francia o Ungheria, tanto per dirne una. C'è nel mondo, non solo in Europa, questa  destra del rutto, ma finalmente il segnale positivo è che inizia ad arretrare. Questo va detto, fosse solo per un minimo di giustizia verso l'odioso Renzi (personaggio nocivo e deprecabile), ma massacrato ed accusato anche oltre i suoi evidenti limiti e demeriti. Ultima nota di colore: nella Grecia che i vari Borghi, Salvini, Bagnai, Fubini, Rinaldi etc etc vogliono far passare per schiacciata ed oppressa dal giogo della UE brutta e cattiva, i partiti pro-Europa raccolgono l'80% dei voti. Bacioni.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Bene, adesso passiamo al fronte interno Italiano, tanto vi interessa solo di quello.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Come leggere i dati, tanto per cominciare? Il voto era, innegabilmente, un referendum sul Governo e su Salvini, lo stesso Matteino Tuttominchia lo aveva descritto così e come tale va quindi interpretato. Però, ribadisco, sono elezioni Europee, quindi grazie ai nostri potenti mezzi tecnici iniziamo a confrontarle con le ultime elezioni Europee, quelle del 2014 che videro l'apice dalla carriera di Renzi prima del suo fulmineo e meritato declino.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Elezioni+2.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Dati oggettivi ed inconfutabili, che mi piacciono tanto e sono l'unica cosa che conta: si sono recati al voto quasi 1 milione e 300.000 persone in meno rispetto a 5 anni fa, una perdita mica da ridere. Inoltre è un dato in controtendenza rispetto a quasi tutta l'Unione Europea, che ha visto alzarsi la media della partecipazione popolare. L'Italia è davvero l'ammalata d'Europa, al momento. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Notiamo poi che il PD dal 40.82 e quasi 11 milioni e 200.000 voti passa al 22.69, con poco più di 6 milioni di voti, un'ecatombe clamorosa. Perde voti (ma molti meno) anche il 5 Stelle, che passa dal 21,16 con 5 milioni e 800.000 preferenze al 17.07 e 4 milioni e 550.000, con un saldo negativo di 1 milione e 250.000 voti. Clamoroso exploit della Lega, che partendo dal 6.16 e nemmeno 1.700.000 voti arriva al 34.33 e 9.150.000 voti, un caso indiscutibilmente da studiare nei manuali di storia politica, che piaccia o meno.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sempre seguendo questo metodo di lavoro, cioè confrontando i freddi numeri adesso passiamo al raffronto tra il voto di Marzo 2018 al voto di ieri. Pronti? 'Gnamo! Niente grafica bulgara anteguerra perchè col fatto che il voto alla Politiche è diviso tra Camera e Senato viene fuori un macello, fidatevi sui numeri. Sotto trovate un piccolo elenco: i primi numeri quelli della Camera ed i secondi quelli del Senato.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;ul&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
                        
        Lega passa da: 5.700.000 (17.35%) - 5.320.000 (17.61%) a 9.150.000 (34.33%)
        
                        &#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
                        
        Pd passa da: 6.160.000 (18.76%) - 5.780.000 (19.74%) a 6.050.000 (22.69%)
      
                      &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
                        
        M5S passa da: 10.732.000 (32.68%) - 9.730.000 (35.9%) a 4.550.000 (17.07%)
      
                      &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;/ul&gt;&#xD;
    
                    
    Numeri strani, segnalano sempre un clamoroso boom della Lega, un PD tutto sommato stabile (vero che perde rispetto alla Camera ma guadagna rispetto al Senato) che non si capisce bene perchè esulti così tanto ed infine il tracollo del M5S. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Basta con i freddi numeri, che sono insensibili e sono difficili da smentire, partiamo con le mie tristi analisi.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ul&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Salvini, che vi piaccia o meno, è un politico di livello. O che funziona, se preferite.
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/ul&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Dite pure quel che vi pare, ma un politico che prende un partito al 6% e nel giro di 5 anni lo porta al 34 è un fenomeno. Dice cose aberranti, è un burattino di Putin, una persona rivoltante, tutto quello che volete, ma ciò che è riuscito a fare con la Lega è degno di applauso. Sfido chiunque a fare di meglio. Tutte le obiezioni che volete (davvero, tutte) ma questo è innegabile. 
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
     Gli Italiani sono in preda ad una follia incontrollabile
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ci siamo ritrovati, in appena 5 anni, dal 40% al PD di Renzi al 34 di Salvini, passando per il 35 al M5S dello scorso Marzo, oscillando da uno smunto CentroSinistra, all'antipolitica più becera per approdare ad una destra strana, nuova, per alcuni versi indegna anche per l'Iran. Una evoluzione naturale per alcuni, ma forse più che altro un forte segnale dello smarrimento e della faciloneria degli elettori, sempre pronti a credere al salvatore di turno, colui che offre soluzioni semplici e indolori a problemi complessi. Altro aspetto da valutare e del quale non so darmi spiegazione: ma perchè paga solo il M5S con una perdita di 5/6 milioni di voti? Perchè gli elettori intendono punire un partito per la scarsa azione di Governo premiando l'altro partito alla guida del Paese, ovvero la Lega di Matteino Tuttominchia? Cioè, mi spiego meglio: il travaso enorme di voti dai grillini ai leghisti sarà dovuto, presumo, al malcontento per un governo non efficiente, altrimenti avrebbero potuto purre continuare a votare i gialli. Quindi quale è l'acrobazia mentale che ha permesso a tanti di passare dai gialli ai verdi?
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Inoltre: perchè in alcune realtà (se volete vi faccio l'esempio) alle Comunali la maggioranza ha votato per un sindaco non leghista e alle Europee per Matteino Tuttominchia? Altra cosa: ma come riuscite a spiegare quello che è successo da molte parti, ovvero che alle Comunali si registri una netta vittoria del PD  e alle Europee vinca la Lega? Bari è il caso più clamoroso, con vittoria del candidato PD al 66%, mentre alle Europee il PD addirittura è il terzo partito dietro M5S e Lega (20.4%). Credetemi, i casi sono molteplici, tra cui anche il mio paesello natale (Roccastrada), dove viene rieletto un sindaco PD con il 52.85% e alle Europee vince Lega con 36.89%. Se avete una risposta datemela, perchè davvero non riesco a capire.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Come non riesco a capire (o meglio, ci riesco, ma passiamo per scemi...) perchè la Lega sfondi e sia primo partito in luoghi simbolo insospettabili come ad esempio Lampedusa, Riace, Mirandola, L'Aquila
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Il PD non è un'alternativa
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Dopo la doppia batosta del Referendum di Renzi (a proposito, quella Costituzione che secondo Renzi era da cambiare e rendeva ingovernabile il Paese è la stessa che permette a Lega e 5 Stelle di sbranare l'Italia in beata allegria, segno che con una alleanza compatta va bene anche questo sistema) e del 4 Marzo 2018 il PD ci ha messo a malapena un anno per fare le primarie ed eleggere un Segretario, Zingaretti, che pare abbia anche parlato durante la campagna elettorale. Continua a seguire una linea appena meno demagogica dei Carioca, senza creare un'agenda alternativa. Auguri.
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Anche stavolta nessuna Onda Nera
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Nonostante il solito bailamme, le polemiche e tutta la pubblicità indiretta che gli viene fatta, anche stavolta Casapound e Forza Nuova rimangono i partiti adatti ai pochi disadattati di sempre, non arrivando nemneno all'1%.
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Il M5S inizia a morire, ma sarà agonia lenta
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Non solo in 8-9 mesi ha perso qualcosa come 6 milioni di voti, ma conferma di essere un partito formato per lo più di inetti, visto che dove ha governato viene spazzato via in maniera ignomigniosa (Livorno e Torino)
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      . 
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    Per i fan: che sia in grado di organizzare una nuova classe dirigente in tempo è, al momento, pura utopia.
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Gli Italiani all'estero sono la parte migliore di questo Paese.
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Voto+Estero.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 28 May 2019 22:38:52 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
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    </item>
    <item>
      <title>Recensione "Breve storia della vita privata"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-breve-storia-della-vita-privata</link>
      <description>Altro libro di Bill Bryson, altro must</description>
      <content:encoded>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/9788850230136.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Ave fanciulli!
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Avevo promesso la recensione di questo libro di Bill Bryson qualche post fa, quindi oggi è il giorno giusto per mantenere la promessa. "Breve storia della vita privata" è uno dei libri a firma Bryson (un autore che ho già trattato qualche tempo fa e per il quale provo una profonda ammirazione) che ho amato di più. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il libro, di fatto, non ha una vera trama: Bryson usa l'espediente di una infiltrazione d'acqua per avviare un viaggio all'interno delle mura domestiche, camera per camera. Si tratta quindi di un breve viaggio all'interno della casa dell'autore, un viaggio immaginario che ci aiuta a capire come sia cambiato nel corso del tempo il nostro rapporto con la casa stessa, il cibo, il sesso, le malattie, la moda, il sonno e quant'altro: si passa dalla storia dell’illuminazione 
domestica alla scoperta delle vitamine ai folli viaggi del Capitano Cook, dalla storia dei materiali da 
costruzione a quella del tè, dal telefono ai topi, scarafaggi e ogni 
altra sorta di animale che faceva parte della vita quotidiana dei nostri
 antenati, dalle parrucche ai bustini e la biancheria intima. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Si rimane affascinati dalla serie infinita di aneddoti presenti nel libro, si ride di gusto per le stranezze legate ad aspetti che tutto farebbero pensare tranne che a una vena comica. Bryson, per l'ennesima volta, mostra delle ottime capacità di divulgazione. E' un libro veramente affascinante, non facile da descrivere a chi non ha mai avuto il piacere di leggersi un libro di Bryson, perchè in questa opera il suo stile, a mio modestissimo avviso, raggiunge l'apice. La cosa paradossale è che l'apice dello scrittore famoso per i suoi diari di viaggio si raggiunge in un viaggio all'interno della propria casa. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Forse la cosa migliore è citarvi un veloce passo del libro, per farvi capire di cosa si parla:
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    "In cucina veniva usata una gran quantità di spezie, ma solamente due erano considerate indispensabili al punto di non lasciare mai la tavola. Mi riferisco a sale e pepe. Perchè siano state proprio queste due, fra le centinaia di spezie e condimenti disponibili, a godere di una devozione così durevole è uno dei quesiti con cui abbiamo cominciato questo libro. La risposta è complessa e drammatica. Vi posso dire sin d'ora che nulla di ciò che tocchiamo al giorno d'oggi è più legato a ecatombi, sofferenze e dolori delle innocue colonnine gemelle della saliera e della pepiera. Cominciamo dal sale, che è una componente preziosa della nostra alimentazione per un motivo basilare: ne abbiamo bisogno. Senza sale moriremmo. [.....] Come potessero sapere di doverlo cercare è quindi un interrogativo interessante, soprattutto perchè in certi luoghi per procurarselo era necessaria una buona dose di ingegno. Gli antichi britanni, ad esempio, riscaldavano legnetti sulla spiaggia, poi li immergevano in mare e raschiavano via il sale. Gli aztechi, invece, lo ottenevano facendo evaporare la loro urina. Non si tratta di azioni propriamente intuitive, per usare un eufemismo. Eppure aggiungere sale alla dieta è uno degli istinti naturali più profondi e universali. Ogni società in cui il sale è a disposizione di tutti ne consuma in media una quantità quaranta volte superiore al proprio fabbisogno. Non ci basta mai. Il sale è diventato ormai talmente onnipresente e a buon mercato che spesso ci dimentichiamo quanto fosse ricercato un tempo, tanto che per gran parte della Storia ha portato gli uomini ai più lontani confini del mondo. Era necessario per la conservazione della carne ed altri cibi, e per questo se ne richiedevano spesso grandi quantità: nel 1513, per una campagna militare, Enrico VIII fece macellare e mettere sotto sale 25.000 buoi. Nel Medioevo, carovane formate anche da 40.000 cammelli (un numero sufficiente a formare una colonna lunga più di cento km) attraversavano il Sahara trasportando il sale da Timbuctu ai vivaci mercati del Mediterraneo. Per il sale gli uomini si sono fatti la guerra e sono stati venduti come schiavi, quindi si può dire che abbia causato qualche sofferenza. Ma non è nulla in confronto ai tormenti, ai bagni di sangue e all'avarizia omicida associati a una serie di minuscoli ingredienti di cui non abbiamo alcun bisogno e potremmo tranquillamente fare a meno. Mi riferisco ai complementi del sale nel mondo dei condimenti: le spezie."
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il libro è scritto in questa chiave, appena ci si immerge nella lettura è impossibile non rimanere affascinati dalle storie e dalla scrittura di Bryson. Un libro semplice e leggero ma che vi rapirà sin dalle prime pagine. Lo considero uno dei libri fondamentali per scoprire un autore ancora non molto conosciuto nel nostro Paese del cazzo.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/9788850230136.jpg" length="10773" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Wed, 22 May 2019 08:45:29 GMT</pubDate>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>No al mito-Pantani</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/no-al-mito-pantani</link>
      <description>Basta con il mito di un corridore mitico.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Poche Tappe di Giro d'Italia e già troppo Pantani

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Marco_Pantani_1.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Siamo in periodo di Giro d'Italia, maglie rosa, salite, imprese sportive storiche. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    A me sovvengono alla mente anche altri ricordi.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    Amo il ciclismo, una passione nata grazie a mio nonno che, nei pomeriggi di estate degli anni '80-'90 , mi metteva con gusto davanti alla TV nelle ore più calde della giornata , facendomi la sua strampalata telecronaca, molto alternativa rispetto a quella di De Zan prima e gli altri commentatori successivi. Amo il ciclismo, nonostante scandali e piattume tattico di questi anni.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Pensi al Giro ed è impossibile non pensare a Pantani, ultimo grande scalatore di livello mondiale. Un mito per lo sport, non solo Italiano. Azioni epiche, scatti risorgimentali tanto erano clamorosi, sfortunatissimo, capace di tenere incollati alla TV milioni di telespettatori. Uno così, nel ciclismo di oggi, non esiste e chissà se mai esisterà nuovamente. Forse il solo Contador, negli anni successivi, ha minimamente avvicinato la fantasia e gli azzardi tattici che ci regalava il Pirata. Un mito.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma, purtroppo, anche uno che ha barato. Cosa accertata ma che in Italia, come al solito, si fa finta di dimenticare.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Quindi quando si parla di Pantani, dopo le magnifiche imprese sportive, si parte subito coi sospetti del complotto di Madonna di Campiglio, la solitudine, la triste morte tra droga e delirio in uno scalcinato residence da due soldi di Rimini. Mai che venga fuori qualcosa di diverso o di un taglio non dico critico, ma almeno distaccato. Pantani è questo moloch, ormai è passata questa versione del personaggio e così serve ai media ed al sistema del ciclismo Italiano. Così gli si può dedicare approfondimenti, puntate di programmi televisivi, manifestazioni, il premio per la salita più dura del Giro etc etc. Mi spiace ma non è così che, adesso, ricordo Pantani.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Dispiace dirlo, perchè davvero Pantani è stato qualcosa che è andato oltre il semplice atleta. Non so, sarà stata la sua corporatura gracilina, il fatto che -onestamente- era bruttino, la testa pelata o le orecchie a Dumbo, ma insomma faceva simpatia. Però, ripeto, al pari di altri, Pantani era "pieno" come un uovo a due tuorli. E, sinceramente, non mi sembra il caso di elevarlo a vittima del sistema o eroe perseguitato. Pantani si dopava e sapeva quel che faceva. Quindi, come minimo è stato accondiscendente verso quel sistema, vittima proprio no. Poi vorrei sapere secondo quale logica, il ciclismo avrebbe dovuto uccidere la sua gallina dalle uova d'oro (tra tifosi impazziti e sponsor miliardari tornati al ciclismo) proprio appena nata? Via, siamo logici.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Non che Pantani fosse il solo atleta a farlo, ma proprio perchè atleta-simbolo di quel periodo la sua colpa è anche maggiore degli altri. Poi ragazzi, davvero, basta con questa storia che "siccome lo fanno tutti allora va bene". Questa mentalità mafiosetta del cercare rifugio nel mal comune mezzo gaudio è veramente fuori da ogni logica accettabile. Sei uno sportivo, vivi di quello, ma una delle tue preoccupazioni è eludere controlli o trovare la via di fuga per non farti pizzicare ai test. Benissimo, ma se ti sgamano ti sputtani, c'è poco da fare. Siamo adulti e vaccinati: oneri e onori e soprattutto responsabilità delle proprie scelte.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Oltretutto, anche dopo essere stato sgamato nel famoso test di Madonna di Campiglio del 1999, Pantani non fece nulla per svelare il marcio del'ambiente, a differenza di altri. Ha sempre cercato di buttarla sul complotto e sul vittimismo tipico (purtroppo) di noi Italiani. E' questa, almeno a mio avviso, la cosa più deludente del personaggio Pantani, visto con distacco a distanza di anni. Poi, sia ben chiaro, l'amore per il Pantani ciclista (dopato tra i dopati) rimane immutato. Ma, come dicevo, proprio per ciò che ha dovuto passare (sia sportivamente che umanamente) la sua omertà sul sistema è ancora più deplorevole. Che fossero dopati tutti, o almeno una larghissima parte, penso lo sapessero tutti, ma rifugiarsi nel cercare complotti orditi ora dalla Mafia ora dalla Federazione Mondiale del Ciclismo non credo abbia portato ad avere un sistema ciclistico più pulito. Inutile anche parlare con i "se" o con i "ma", ma forse un gesto del genere (una piena confessione) avrebbe salvato anche l'uomo Pantani, chissà. Sempre con i "se" o con i "ma" si potrebbe immaginare una carriera lavata da quella ipotetica denuncia, chissà che direttore sportivo (lo stratega, per i profani) scoppiettante sarebbe stato Pantani, con quel suo gusto smodato per le azioni folli.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    A scanso di equivoci, un po' di fatti. Incontrovertibili ed accalarati. In ordine cronologico:
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Pantani, nel 1995, in una corsa minore di fine stagione (Milano-Torino), subisce un gravissimo infortunio dovuto allo scontro con una macchina che, non si è mai capito perchè, transitava sulle strade di quella gara. Portato in ospedale fa registrare un ematocrito di 60.1%. Niente di irregolare o vietato, ma sintomo di un uso massiccio di EPO, la droga sportiva di quegli anni. Fu condannato per frode sportiva, fece appello e lo vinse perchè ai tempi non era una pratica sanzionabile, ma risulta dalla dichiarazione dei medici dell'ospedale che il tasso di ematocrito facesse registrare valori da yo-yo, scendendo e salendo in una maniera tale da poter essere spiegato solo con l'assunzione di EPO.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Si passa al magico Tour del 1998, quello vinto, quello della famosa e ineguagliata doppietta Giro-Tour nello stesso anno. Anche qui pessime notizie: Pantani infatti, alla luce dei test effettuati anni dopo con macchinari e tecniche più evolute, risultò essere positivo all'EPO in 3 tappe del Tour:
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;ol&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      Tappa n.11, vinta
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      Tappa n.15, vinta
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      Tappa n.16, secondo
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ol&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Dal famoso Giro del 1999 fu escluso per il tasso di ematocrito alto (52% contro 50 del regolamento). Come al solito in Italia si gridò al complotto, tuttavia è interessante notare che il dottore della Mercatone Uno dell'epoca, Rempi, fu accusato di aver lavorato con "grosse negligenze" e da quel momento non lavorò più nel mondo del ciclismo professionistico.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Negli anni si sono verificati vari scandali nel mondo del ciclismo, tra cui il famigerato "file
    
                    &#xD;
    &lt;em&gt;&#xD;
      
                      
       dlab”
    
                    &#xD;
    &lt;/em&gt;&#xD;
    
                    
     , un file trovato nei computer del Centro Studi dell’Università di Ferrara – cioè dei dottori Francesco Conconi
 e dei suoi collaboratori Ilario Casoni, Giovanni Grassi e Michele 
Ferrari, tutti riconosciuti colpevoli di pratiche dopanti – che attesta 
una differenza tra ematocrito minimo di Pantani (
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      40.7
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    ) e massimo (
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      57.4
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    ) del 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      41%
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    : una differenza che non ha alcuna spiegazione “naturale”.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    Ripeto, questi sono i fatti, tralascio le illazioni mai chiarite, almeno processualmente (la famosa siringa di insulina, i vari nomi "Ptni" &amp;amp; "Panticosa" del famoso Dottor Fuentes nella Operacion Puerto).
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    Insomma, tutto questo pistolotto per dire che la figura di Pantani, così come viene presentata, è una merce artefatta, non corrispondente al vero. Ed è un danno grave, perchè Pantani, ancora oggi, anche a chi nemmeno lo ha visto dal vivo per un secondo, stimola la voglia di alzarsi sui pedali e spingere un altro po'. Mi immagino (vista anche la penuria di atleti simili, come dicevo sopra) che ancora oggi qualche bambino che si avvicini
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
     per la prima volta alla bici da corsa pensi a Pantani. Quindi è necessario distruggere il mito-Pantani, non renderlo un santino da venerare, un prodotto da vendere (canzoni, film, fiction, libri, tutto fa ciccia) o da compiangere come vittima, ma ricordarlo per quello che, stringi stringi, è stato davvero.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Marco_Pantani_1.jpg" length="134129" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 14 May 2019 07:31:06 GMT</pubDate>
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      <g-custom:tags type="string">pantani,giro,tour,doping,uci,epo,ematocrito,luschi,fuentes,conconi,ferrari</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Marco_Pantani_1.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Ci manca Nuti.</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/ci-manca-nuti</link>
      <description>Terza ed ultima tappa del viaggio intorno al grande Nuti</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Ultima tappa del viaggio nel mondo del grande Nuti

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/index.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Chiudiamo questa piccola trilogia nel mondo di Francesco Nuti.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Eravamo rimasti al grande successo di pubblico (ed ennesima stroncatura della grande critica cinematografica italiana) di "Caruso Pascoski di padre Polacco" del 1988. L'anno successivo Nuti porta sugli schermi "Willy Signori e vengo da lontano", forse il film più "cupo" (se così si può dire) del regista pratese. Nuti impersonifica un giornalista che ha un fratello disabile (Haber, che vincerà il Nastro d'Argento) che non si capisce bene quanto soffra o quanto si approfitti di questo handicap. Una sera Nuti fa un incidente in auto, uccidendo il conducente dell'altra vettura. La compagna della vittima lo cerca e lo accusa di essere il responsabile di questa fatalità. Nuti cerca di aiutarla, ma la donna sembra godere nel fare l'esatto opposto di quanto chiesto dal giornalista. Nonostante questo continua a starle vicino, col tempo nasce qualcosa tra i due, ma la fidanzata di Nuti capisce tutto e cerca (con un'offerta economica) di allontanare la nuova rivale. Nuti viene a sapere di questa offerta economica e, schifato, decidere di fuggire col fratello in Africa, dove ci sarà un colpo di scena finale. Un film molto sottovalutato, Nuti non certo al massimo della forma ma, riguardandolo in questi giorni, l'ho trovato ancora gradevole. Di certo non è il mio preferito, ma la classica stroncatura pare francamente esagerata.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Passano due anni e Nuti sforna "Donne con le gonne", un piccolo capolavoro. Ricordo personale, lo andammo a vedere con mio papà in un piccolo cinema dell'entroterra maremmano: 6 spettatori, io e lui compresi. A memoria è stato il primo film che ho visto al cinema, anche se forse ci sarà stato prima qualche cartone. La storia è quella tra Renzo (Nuti) e Margherita (Bouquet), un rapporto tempestoso tra scambisti, rapimenti e risse furibonde all'interno della coppia. Altro successone al botteghino, altra impietosa recensione ("film di rara inettitudine", scrisse uno dei più quotati critici), ormai una costante, nonostante i film risultino campioni d'incassi. Accusato di essere piatto (?) e misogino, il film è secondo me, almeno nella prima parte, una delle opere più riuscite di Nuti. La storia è ricca di colpi di scena, situazioni assurde e memorabili condite da battute geniali. Parlarne oggi, di un film del genere, non è facile: nell'epoca del perbenismo e del politicamente corretto come si fa a scrivere che si trova geniale un film come "Donne con le gonne"? Pare che questo film abbia influenzato molto la crisi di Nuti, che non ha mai accettato la pesantissima critica alla trama del film. Non saprei dire, ma a livello personale in una ipotetica trilogia per iniziare a conoscere ed apprezzare Nuti lo inserirei, tra "Madonna che silenzio c'è stasera" e "Caruso Pascoski" (anche se è difficile, almeno per me, lasciare fuori "Io amo Andrea").
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Eccoci al dramma: OcchioPinocchio, il film che ha segnato la carriera e la vita di Francesco Nuti, la sua opera maledetta. Il film è del 1994, passano ben 3 anni prima che Nuti riesca a tornare sugli schermi. Lo fa con un progetto molto ambizioso, la rilettura del Pinocchio di Collodi in salsa moderna, girato interamente in USA. Un progetto costosissimo e che, per la prima volta in carriera, si rivelerà un fiasco clamoroso anche per quanto riguarda gli incassi. Costato oltre 20 miliardi (di cui 2 di tasca di Nuti), figlio di una lavorazione lunghissima, la cui uscita è stata rimandata diverse volte, con cause e controcause per portarlo a termine, ne incasserà solo 4. Nuti non si risolleverà mai da questa debacle. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Del film che dire? E' sicuramente il film più strano di Nuti, non bello nel complesso, anche se il primo tempo a me continua a piacere veramente molto. Svacca nella seconda parte, lasciando trasparire tutta la baraonda della produzione, delle cause e del filo perso dal regista. La storia, brevemente: Pinocchio è un adulto con evidenti problemi mentali, si viene presto a sapere che è figlio di un ricchissimo banchiere americano che desidera, una volta scoperto questo figlio lontano, portarlo in America ed introdurlo nel suo ambiente. Pinocchio (che viene rinominato Leonardo dal nuovo padre) non si trova bene nel suo nuovo mondo ed ha nostalgia di casa. Scappa e riesce a seminare gli scagnozzi del padre che lo cercano in lungo ed in largo. Nella fuga fa conoscenza con Lucy, anch'essa in fuga per l'(immotivata) accusa di omicidio. I due cercano di fuggire attraversando il confine, ma Lucy viene colpita a morte e Pinocchio viene chiuso in una casa di cura, dalla quale riesce a fuggire. In questa nuova fuga si capisce che Pinocchio in realtà non è ritardato come sembra (o semplicemente è finalmente diventato uomo interamente) e, finalmente, passa il confine. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Allora fu un fiasco, riguardato oggi forse è da rivalutare. Sono usciti film ben peggiori che hanno avuto un successo di critica e di pubblico ben più marcato. Se vogliamo possiamo leggerlo anche come il Forrest Gump in chiave italiana, un film che esce dai canoni classici che fino ad allora Nuti aveva proposto al suo pubblico. Per la prima volta vediamo la regia di Nuti in altre chiavi oltre quelle della commedia, con risultati non poi così terribili. Un film sicuramente da rivalutare. Ripeto, i primi 35-40 minuti per me sono tra i migliori di Nuti. Un Nuti che non accetta il fiasco, su questo film tanto sognato e tanto voluto, ed entra in una depressione che lo porterà ad essere il fantasma di se stesso. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Purtroppo sul tubo integrale non c'è, ma si trova facilmente. Vi consiglio di guardarlo, scevri da pregiudizi.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Ci vogliono 4 anni per rivedere Nuti al cinema. Torna nel 1998 con "Il Signor Quindicipalle", un film che chiude una trilogia legata al biliardo e che forse serve a Nuti per tornare a parlare di qualcosa che sa far presa sui suoi fan. Anche questo film è tribolato, con una produzione molto lunga e si teme che faccia la stessa fine del precedente. Tuttavia esce e tutto sommato è abbastanza piacevole. La storia è molto semplice e simile alle due precedenti legate al panno verde: Nuti gioca bene al biliardo, conosce la prostituta Sissi (Ferilli all'apice della sua bellezza) e si innamora, ovviamente creando situazioni caotiche ed intrigate. Nuti quindi per tornare sceglie strade già battute, il solito cast di maschere (Novello Novelli su tutti) e sforna una commedia gradevole, non certo indimenticabile, ma che lo riavvicina al pubblico. Qualche spunto del Nuti di un tempo (bellissimo il finale) e qualche gag notevole, ma nel complesso forse sarebbe servito altro dopo il flop di OcchioPinocchio. Immancabile pollice verso della critica, ma il film incassa 11 miliardi, cifre lontane dai record storici pre Pinocchio, ma comunque molto buone per film Italiani dell'epoca.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Arriviamo al 2000 e Nuti ci regala "Io amo Andrea", uno dei suoi film più sottovalutati in assoluto. E' uno dei miei preferiti e , come detto sopra, lo reputo uno dei film essenziali per avvicinarsi a Nuti. A Milano Nuti è un veterinario che si è da poco separato dalla moglie, con la quale rimane in buoni rapporti. Conosce una giovane bella e misteriosa, ci passa una notte insieme, ma il giorno dopo viene a sapere che costei è legata sentimentalmente ad un'altra donna, Andrea (Francesca Neri). Andrea è molto gelosa della sua compagna e fa di tutto per non perderla. Nuti (Dado nel film) con qualche sotterfugio riesce a continuare a frequentare la nuova fiamma che poi però sparisce. Nel frattempo, per casi fortuiti, piano piano si lega proprio ad Andrea. In uno strano tira e molla si arriva ad un finale molto curioso. Per mio conto si tratta dell'ultimo vero film di Nuti, quasi un testamento artistico, ci sono molti rimandi al meglio del suo repertorio: trovate sceniche già viste in altri film (il cazzotto alla signora nel bagno, come in Caruso Pascoski), l'ambientazione esclusivamente notturna come in Stregati, la prova del discorso da fare all'amata (Son contento). Per me è un gioiellino sul rapporto sempre più intrigato tra uomo e donna, che non merita l'ennesima critica negativa che gli regala la stampa di settore. Commercialmente fu un discreto successo, anche se ormai le vette dei 30 miliardi di incassi non sono più alla portata del nostro Cecco.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    L'anno dopo, il 2001, segna la fine di Nuti come regista. Esce infatti "Caruso zero in condotta", francamente un film inutile, sul quale è anche difficile scrivere due righe. La storia è quella di Nuti che ha dovuto crescere da solo la figlia. La bimba fa parte di una baby-gang, quindi Nuti cerca di pedinarla per cercare di capire e risolvere il problema. La crisi di Nuti in questo film è palese, una pellicola completamente sbagliata che segna la fine di uno dei più grandi talenti del cinema comico del nostro dopoguerra. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Da quel momento in poi Nuti ha difficolà a trovare i fondi per produrre un altro film , fa solo una comparsata in un filmetto senza pretese ed entra in una spirale di depressione che lo porterà all'alcolismo selvaggio. Nel 2006, a causa di un incidente domestico mai ben chiarito, Nuti entra in coma, rischiando di morire. Si salverà, anche se sarà costretto su una sedia a rotelle senza avere più l'uso della parola. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La fine più triste per un personaggio che ci ha regalato tanti momenti divertenti con i suoi film, che nel panorama cinematografico italiano attuale manca come l'aria. Un talento vero da riscoprire, che non ha lasciato un erede degno di nome per stile e classe e che avrebbe fatto molto comodo in periodi bui come questi. Immaginarsi un film di Nuti sui trombamici, su Facebook ed i social media in genere o su qualsiasi tematica dell'attualità è un esercizio mentale che speriamo un giorno sia portato a compimento da un nuovo Nuti, del quale però non c'è traccia nemmeno all'orizzonte.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
     Ci manchi, Francesco.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/index.jpeg" length="7016" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sun, 12 May 2019 10:37:39 GMT</pubDate>
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      <g-custom:tags type="string">nuti,willy,signori,donne,con,le,gonne,occhiopinocchio,signor,quinidicipalle,io,amo,andrea,luschi,caruso,zero,in,condotta</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Ci manca Nuti e ce ne accorgiamo</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/ci-manca-nuti-e-ce-ne-accorgiamo</link>
      <description>Seconda tappa del tour intorno alla figura del grande Nuti</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Seconda parte del viaggio nel cinema (e non solo) del grande Nuti

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Nuti2.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Eccoci qua con la seconda parte del mio personale "omaggio" a Francesco Nuti.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ci eravamo lasciati con l'addio a Ponzi e con l'avvio della carriera da regista. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Nel 1985 infatti Nuti fa il grande salto e gira il suo primo film da regista: "Casablanca, Casablanca", uno strano esordio a metà tra un ammiccamento al famoso Casablanca con Bogart e un sequel spurio del suo "Io, Chiara e Lo Scuro" di pochi anni prima. Una scelta di certo non facile come primo lavoro.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il film è basato sulla storia di un forte giocatore di biliardo (Nuti) e la sua femme fatale (la De Sio). Fanno da spalla ancora una volta Lotti ed il mitico Novello Novelli, una delle maschere preferite e più legate alla filmografia del regista pratese. Il protagonista, pur di stare con la sua compagna, ha smesso con il biliardo, ma per i casi fortuiti della vita viene invitato a partecipare al Campionato del Mondo a Casablanca. Nel mezzo la solita traumatica relazione con la propria donna, che crea situazioni ingarbugliate tra finti tradimenti e focosi riavvicinamenti. A causa di uno di questi arriva in ritardo alla semifinale, venendo squalificato, ma Lotti (già qualificato per la finale) gli cede il posto. Trionfa in finale grazie ad un tiro fenomenale e chiaramente il finale non è banale. Nuti vince il David di Donatello come migliore attore ma il film viene stroncato dalla critica perchè "piatto e gracilino". Effettivamente non è il classico film di Nuti, ma per essere l'opera prima (e film davvero particolare perchè -come già detto- è sia un omaggio a Casablanca che il sequel di un film girato pochi anni addietro).... Sarebbe interessante rileggere adesso le stroncature di allora, quando senza tette o culi, Nuti incassava 30 miliardi a film.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    E' ancora il 1985 (!) quando Nuti fa uscire anche il suo secondo lavoro da regista: "Tutta colpa del Paradiso", a detta di molti il miglior lavoro del Nuti regista. Non sono d'accordo, ma faccio il capotreno e non il critico cinematografico. Cambia la musa, basta con la De Sio e dentro la Muti, una donna veramente meravigliosa. La storia è abbastanza semplice: Nuti esce dopo 5 anni di galera, non ha radici in quanto non ha più casa o amici, ha un figlio (affidato dai servizi sociali ad una famiglia valodstana) che non è mai riuscito a vedere e si mette in testa di andarlo a conoscere. Arriva in Valle d'Aosta e trova la famiglia alla quale il piccolo è stato affidato. Riesce a diventare amico dei nuovi genitori del bimbo e si fa accettare (sempre come amico) anche dal ragazzo, poi, dopo aver trombato benbene la Muti, decide di non alterare il bell'equilibrio della famiglia e si fa da parte. Un bel film, carico della solita comicità velata da una malinconia di fondo ormai tipica delle opere nutiane. Capolavoro la scena dell'orchestra nella baita. Bellissime le musiche del fratello Giovanni Nuti e l'ambientazione tra le splendide montagne valdostane. Mi piace ricordare la battuta dedicata all'assistente sociale che non vuole rivelare a Nuti il luogo dove si trova il bambino: 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    "Lo sai perché te tu sei 'na troia? Perché tu n' se' mai stata 'na troia"
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Si arriva al 1986, esce "Stregati", un inno alla notte e a Genova. E un pochino forse anche alla topa. Film forse più sottovalutato del dovuto. Solito cast del film precedente:  Nuti e Muti sopra tutti e l'ottima spalla di Novelli a chiudere il cerchio. Definiamolo all'inizio - con le dovute cautele del caso- un "Amici Miei" in salsa genovese, visto che la storia verte tutta sulle zingarate di Nuti (disc-jokey di Radio Strega, una specie di Jack Folla ante litteram, if you know what I mean...), suo padre (gestore di un cinema porno) e altri due amici. Poi entra in scena la Muti e diventa una commedia sentimentale, a mio avviso la migliore che ha girato Nuti. Film curato, rende benissimo l'idea di una città deserta nelle ore notturne, ma con un'anima viva e pulsante. Sono veramente magnifiche anche le musiche, tanto da meritarsi il Nastro d'Argento di quell'anno. Altro film stroncato dalla critica (e altro incasso da capogiro), ma a me mi importa una sega e lo reputo il film di Nuti più "mio".
  
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  &lt;p&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Nuti, fino ad allora molto prolifico, si ferma per due anni prima di portare sugli schermi "Caruso Pascoski di padre polacco". Sarà uno dei suoi film più riusciti, con incassi stellari e con le solite stroncature da segaioli da parte dei critici italiani che arrivano (Mereghetti) a dare il solito voto sia a questo film che a un qualsiasi capitolo della serie di "Pierino" di Alvaro Vitali. E mi sembra che basti questo. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Fuori la Muti e dentro la Burt (giovane fiamma americana di Nuti di quel periodo), oltre alle solite robuste spalle di Novello Novelli e Petrocelli. Caruso, piscanalista fiorentino, viene abbandonato da Giulia, sua fidanzata storica già dai tempi delle elementari ed entra in una crisi intima fatta di alcolismo molesto (...) e casi disperati che gravitano nel suo studio professionale. Aggrava il tutto il fatto che Giulia lo abbia lasciato per un paziente che Caruso aveva diagnosticato come omosessuale. Dopo incontri femminili assurdi ritrova la sua Giulia, nello strano ruolo di amante, e piano piano riesce a ricostruire il rapporto con la femme fatale di turno e a sanare anche il caso di Edoardo, il paziente che gli aveva sottratto Giulia per un breve lasso di tempo. Momenti di comicità notevoli (le scene con i pazienti, tra i quali Monni, o il dialogo sulla natura politica degli affettati), storia tessuta bene sul progressivo incancrenirsi dei rapporti uomo-donna, gag riuscite ("je suis frocio, parecchio frocio"): Caruso dopo 31 anni funziona sempre bene e, sono sicuro, che per i cervelli ancora funzionanti (ossia quelli viventi nelle zone dove non arriva il segnale di Canale 5 e Real Time) sia un film da non perdere. Cinema vero e di qualità.
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Per i poveretti che hanno vissuto una grama esistenza, priva di tale gioiellino, siete fortunati.
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sul tubo c'è tutto intero ed in buona qualità. Per stasera l'ordine è spegnere Netflix e guardarvi questo:
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Per oggi è tutto, altrimenti poi vi vengo a noia e non mi leggete più.
  
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 09 May 2019 09:48:40 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Ci manca Nuti, ma non ce ne accorgiamo</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/ci-manca-nuti-ma-non-ce-ne-accorgiamo</link>
      <description>Francesco Nuti, un talento dimenticato</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Francesco Nuti, un talento dimenticato - Parte 1

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    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Francesco_Nuti.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Chi si ricorda di Francesco Nuti?
  
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  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Francesco Nuti è (o è stato, se proprio volete essere stronzi di prima 
mattina) uno dei maggiori talenti della cultura pop degli anni '80 del 
secolo scorso. Un artista poliedrico (attore, regista, cantante, giocatore di biliardo), uno che dettava legge ai botteghini negli '80-'90,  autore di alcune delle più belle commedie del cinema italiano, vincitori di svariati premi. Ma anche un carattere non facile, burbero, introverso, con il drammatico vizio di bere che sarà la sua rovina. E' dal 2006 che combatte con gravissimi problemi di salute che non meritano ulteriore approfondimento, almeno su queste misere paginette.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Oggi è uno dei personaggi più bistrattati dalla "cultura" italiana, un reietto, dimenticato da tutti.  Ed è un peccato, perchè stiamo parlando di un vero talento, una delle maschere più famose degli scorsi decenni. Entrato in crisi per un film sbagliato -che poi tanto sbagliato non è- e per le enormi pressioni contrattuali (dover incassare miliardi ad ogni film credo sia impegno non facile), dopo la malattia è stato scaricato da tutti ed il suo nome, ormai, è sparito dai radar. Qualche tempo fa, qui a Firenze, fu organizzata una manifestazione per celebrare il suo 60esimo compleanno, una bella festa alla quale parteciparono molti volti noti e tanta gente comune, ma passata quella giornata di Francesco Nuti non se ne è più sentito parlare. Siccome non ho un cazzo da fare nella vita, ne faccio una breve biografia a puntate, seguendo l'ordine cronologico dei suoi film.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Nato a Parto nel 1955 è famoso principalmente per i suoi film, i suoi ruoli da attore e per avere inciso qualche canzone portata al successo negli anni '90. La sua carriera prende il volo quando entra nel gruppo dei Giancattivi (formato da Athina Cenci, Benvenuti e appunto Nuti), un gruppo cabarettistico toscano, che nel 1982 esce sugli schermi cinematografici con "Ad Ovest di Paperino", una commedia surreale, di fatto una non storia. Film meraviglioso, vincitore del Nastro d'Argento del 1982, se non lo avete mai visto guardatevelo perchè è veramente spassoso. E' un film che, dopo 37 anni (!) ha ancora qualcosa da dire. Quei ragazzi del film sono diventati uomini e donne maturi/e, ma sono sicuro che sappiano ancora rivolgersi ai giovani di oggi, o ai "disperati sociali", o a coloro che sgomitano  (senza sapere bene come) per elevarsi un minimo, ridendo delle proprie azioni goffe.
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Giusto così per farsi del male, dopo averne terminata la visione, mettete su anche una bella pellicola di Checco Zalone per vedere il gap. Poi impiccatevi pure serenamente. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
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    Visto che è su Youtube, gratis, ve lo posto: mi sento buono.
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma proprio durante le riprese di questo gioiellino del cinema italiano all'interno del gruppo qualcosa si rompe e Nuti decide di provare la carriera in solitaria, legandosi, almeno per i primi anni, a Marcello Ponzi.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sempre in quel magico 1982 esce anche "Madonna che silenzio c'è stasera", altro film prettamente toscano, ambientato a Prato. Un ottimo spaccato della provincia dei primi '80, anche se il film è talmente girato bene che è difficile datarlo con esattezza. In questo film Nuti è l'assoluto protagonista, mettendo in risalto le peculiarità che lo accompagneranno per tutta la sua breve carriera: il sapersi muovere magistralmente nel surreale e nel paradossale, la comicità che divide il piatto con un certo romanticismo scanzonato che, purtroppo, non ha trovato eredi dopo l'addio forzato di Nuti alle scene. Il film è una novella naif piena di scene memorabili, gradevolissime e senza mai scadere nel pecoreccio. Su tutte spicca ovviamente quella di "Puppe a pera", prima hit del grande Nuti:
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Si arriva così al 1983, anno nel quale Nuti gira un altro film di Ponzi, "Io, Chiara e lo Scuro", con Giuliana De Sio a far da cooprotagonista. Il ruolo all'inizio doveva essere affidato alla Rettore, che però rifiutò, spalancando così le porte all'attrice campana. Il film è basato sullo strano rapporto tra Nuti, il biliardo e le donne. Tutti i colpi eseguiti nel film sono stati realmente effettuati dal nostro Nuti, un ottimo giocatore di biliardo. A dimostrazione della passione per il biliardo c'è la presenza di Marcello Lotti, "Lo Scuro", fenomeno del biliardo italiano degli anni '60-'70-'80 (9 campionati Italiani vinti). Il film ha un grande successo, forse anche perchè per la prima volta abbandona i confini del Granducato. Nuti e la De Sio fanno incetta di premi  come migliori attori (David di Donatello, Nastro d'Argento, Globo d'Oro e Grolla d'Oro, praticamente tutto). La pellicola consacra Nuti a livello nazionale, sul pubblico fa presa questo film leggero, sentimentale, a tratti elegante.  Non sarà il capolavoro della sua carriera, ma è il classico film che non dispiace a nessuno, anche ad anni di distanza. Non è una commedia boccaccesca o grossolana, ma 
allo stesso tempo non è troppo sofisticata ed è accessibile ad ogni tipo
 di spettatore. 
  
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    E' sempre il 1983 quando Ponzi porta sugli schermi anche "Son contento", una commedia basata sulla vita dell'attore di teatro/cabaret, quasi un omaggio alla professione. La storia è abbastanza semplice, Nuti impersonifica un attore in crisi creativa e con problemi sentimentali con la fidanzata (Barbara De Rossi, con la quale si fidanzò per 2 anni). E' probabilmente il film di Nuti che mi piace meno, anche se ci sono almeno 3 scene divertenti che non passano dalla mente (reputo un cult il monologo alla sedia vuota per "provare" il discorso da fare alla ragazza), oltre che la canzone "Son contento", una delle migliori del Nuti musicista. Il film è forse, almeno fino a questo punto della carriera cinematografica, quello con il taglio più "intimista" e malinconico, un marchio di fabbrica di Nuti. Cosa che invece non è affatto usuale per Nuti è l'immersione nella realtà: in questa pellicola non ci sono scene oniriche o impossibili, personaggi strampalati o macchiette, situazioni da gag cabarettistico, bensì il racconto della vita precaria di un artista minore di provincia, da piano-bar o da teatrini di quart'ordine, che deve sudarsi ogni singolo contratto. Fa da contorno la crisi con la ragazza, che sarà importante per il risveglio artistico del protagonista. Niente lieto fine, quindi merita di essere visto a prescindere. Con questo film si interrompe anche il sodalizio con Ponzi, che non avrà grosso successo dopo l'addio di Nuti, mentre da ora in poi Nuti si cimenterà anche nel ruolo di regista. E noi scopriremo gli altri suoi lavori da regista nella prossima puntata di questa nuova saga della Strategia della Pensione.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Per oggi basta, sono le 12:15 e devo procacciarmi il cibo. Alla prossima.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sun, 05 May 2019 10:12:54 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>La trattativa Stato-Mafia</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/la-trattativa-stato-mafia</link>
      <description>Un racconto horror</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Un racconto dell'orrore nell'Italia del 1992

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
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&lt;/div&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ho praticamente finito "Padrini fondatori", l'ultimo libro di Travaglio che in realtà è la trascrizione completa della sentenza di primo grado sulla trattativa Stato-Mafia. Il libro francamente è abbastanza indigeribile, tra linguaggio ampolloso ed eterni rimandi a norme, codici, commi etc etc è veramente difficile da portare a termine. Non lo consiglio, quindi è inutile farne la recensione. Se proprio volete saperne di più credo sia meglio leggersi "Patto Sporco", scritto da Nino Di Matteo (con Saverio Lodato), il pm del processo, una lettura molto più semplice e scorrevole.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Quindi niente recensione. Mi sono accorto però, parlando con amici e colleghi, che di questa storia se ne sa davvero poco in giro, quindi senza alcuna pretesa di "oracolo veritatis", provo a farne un velocissimo bignamino all'uso degli sprovveduti. Premetto che non sono tesi mie, di Travaglio (che non sopporto, da quando ha sposato ciecamente la causa grillina) o di qualche complottista del cazzo, questa è la verità processuale, 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      figlia della sentenza di primo grado
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sentenza emessa lo scorso anno (20 Aprile 2018) e che non ha causato il minimo clamore, pur essendo, probabilmente, il processo più importante della Storia Repubblicana: in nessuno stato Europeo si ha memoria di un processo dove sul banco degli imputati, dallo stesso lato, ci sono boss mafiosi, vertici dei Cabinieri e politici (ministri!). A voler fare i soliti italiani piagnoni si potrebbe dire che uno scandalo del genere in un altro Paese sarebbe al centro del dibattito politico per un decennio, qui siamo al grado di diffusione di Radio Londra o poco più.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In poche parole, cosa è successo: la Cupola mafiosa esige la revisione delle sentenze di primo e secondo grado nel maxi-processo, prima volta nella quale si trovano alla sbarra davvero i boss e non i pesci piccoli. Cerca sponde e rassicurazioni nella politica (specialmente nella sinistra DC) che sembra garantire il classico colpo di spunga in Cassazione grazie al giudice Carnevale. Falcone, in quel momento non più Magistrato a Palermo ma a Roma con un ruolo "tecnico-politico" riesce ad immettere il principio della rotazione del giudice giudicante, non più Carnevale ma altri. 
    
                    &#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il maxi-processo il 30 Gennaio 1992 si conclude con una marea di ergastoli. Riina in quel momento è sconfitto e senza alcuna credibilità all'interno della Cupola, scalata grazie alla Guerra di Mafia che ha slordato di sangue Palermo. Decide di giocarsi il tutto per tutto e mette in pratica in una strategia di sterminio dei politici, coloro cioè -a suo modo di vedere- responsabili del mancato libero tutti in Cassazione. Il 12 Marzo 1992  uccide Salvo Lima (DC, braccio destro di Andreotti in Sicilia), primo omicidio di una lista che prevede anche l'accoppamento di Mancino, Mannino, Andreotti etc etc. Ciò per costringere lo Stato a trattare. Ma se riflettiamo bene è l'all-in di uno sconfitto o per lo meno di un pugile chiuso all'angolo, fosse pure solo dal punto di vista dell'immagine: per la prima volta sono stati assegnati centinaia di ergastoli definitivi. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il clima nelle segrete stanze è già pesantissimo: Mannino confida al Maresciallo Guazzelli (suo amico intimo) di temere per la sua vita, il capo della Polizia emette una nota riservata nella quale avverte di possibili attentati verso esponenti DC, PSI e PDS, il ministro Scotti ad una commissione del Senato dichiara che è un errore gravissimo non avvisare i cittadini di questo tentativo di sovversione dello Stato Democratico da parte della Mafia, Andreotti bolla tutto come "una patacca" in un'intervista mai smentita.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma i politici della famosa lista a quel punto si cacano addosso e cercano, tramite esponenti infedeli dei Corpi Speciali dell'Arma dei Carabinieri, un contatto con Ciancimino (ex sindaco di Palermo, DC, amico intimo sin dall'infanzia di Riina e Provenzano) al fine di trovare una strada per salvarsi la pelle. Saranno quindi i vari De Donno, Subranni, Mori ed il mitico Capitano Ultimo a gestire queste fasi della trattativa.  

    
                    &#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            La cosa che suona subito strana è il sapere che nessuno dei politici 
abbia riferito queste preoccupazioni ufficialmente al Parlamento o, 
formalmente, a qualcuno dell'Arma e che nessuno dei Carabinieri  
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;                             citati abbia mai compilato un rapporto (come sarebbero stati tenuti a fare). Che però questi incontri ci siano stati è stato confermato dai vari Mori e De Donno in persona, quindi...
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Misteriosamente, dopo questi contatti, nessun politico della lista compilata da Riina viene più toccato, l'attenzione si sposta su Falcone, che salta in aria a Capaci insieme alla moglie e agli uomini della scorta. Proprio nei giorni successivi alla strage di Capaci succede di tutto: cade il governo, Andreotti è bruciato per la corsa al Quirinale, i Carabineri in segreto incontrano Ciancimino, nel nuovo Governo non si trova posto per Scotti, vista la sua intransigenza sulla "questione mafiosa", sotituito nel suo ruolo di Ministro dell'Interno da Mancino (uno sulla lista dei morituri).
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In questo bel clima Riina consegna a Ciancimino il "papello", una serie di richieste da soddisfare per non riprendere la mattanza dei politici: richieste che persino Ciancimino e Provenzano reputano "irricevibili" da parte dello Stato. Decidono quindi di proporre una versione light del papello, meno esosa. Anche questa versione viene reputata eccessiva da parte dei Carabinieri in un incontro del 13 Luglio 1992. Intanto a Palermo scompare una 126 rossa, che il 19 Luglio esplode in via D'Amelio a Palermo, falciando Borsellino e gli uomini della scorta.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Passano 10 giorni e si riniziano i colloqui: i Carabinieri vogliono arrestare Riina, a quel punto Riina viene "venduto" da Provenzano, che ha indicato su una mappa i nascondigli dove trovare "Totò 'u curtu". Il 15 Gennaio del 1993, grazie alle soffiate di un protetto di Provenzano, viene infatti arrestato il Capo dei Capi, i ROS incredibilmente non perquisiscono il covo e nemmeno lo sorvegliano: nella stessa notte vengono trasferiti la moglie ed i figli di Riina, spariscono tutte le eventuali carte dal covo e vengono fatti anche lavori in muratura, per abbattere muri contenenti tracce di DNA. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Tra gli eroi "responsabili" di questa volpata ci sono Mori, il Capitano Ultimo e tutta la crema dei reparti speciali.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La reazione della corrente riiniana della mafia è brutale: a partire dal 14 Maggio del 1993 si hanno gli attenti a Maurizio Costanzo, le stragi di Firenze, Milano, le bombe a Roma alle basiliche che portano il nome del Presidente della Camera e del Senato e la mancata esplosione di un'autobomba di fronte al punto di ritrovo dei Carabinieri allo Stadio Olimpico di Roma, pensata e messa in piedi per avere almeno 100 morti tra le forze dell'ordine.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma lo stato reagisce da par suo: nel giro di poche settimane cambia il capo delle carceri, via quello dal pugno di ferro e dentro uno più malleabile, poi a Novembre si lasciano scadere 343 ordinanze di carcere duro (il famoso 41-bis) e quindi i mafiosi tornano al carcere ordinario. Sapere che questi due punti siano due delle richieste di Riina non vi stupirà.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma possiamo stare tranquilli, scende in campo Silvio, che nel 1994 vince per la prima volta le elezioni.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    ll resto della Storia, francamente, non merita nemmeno di essere raccontato: chi sia Berlusconi, che rapporti abbia avuto con Dell'Utri, Mangano e soci è stato il pane della mia gioventù quindi spero sia di dominio pubblico per i miei pochi lettori, però vi interesserà sapere che ci sono pagamenti accertati ai prestanome mafiosi anche durante gli incarichi di Governo. Bello, no? Non è meraviglioso sapere che il Presidente del Consiglio di un Paese Europeo pagava ogni 6 mesi la mafia? La mafia da quel punto sembra sconfitta ma si è solo inabissata, preferendo il silenzio al clamore delle bombe. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Come ultima cosa vi posto un video: si tratta di una bella relazione, semplice e veloce, del PM Di Matteo che racconta la Trattativa ovviamente in maniera molto più precisa rispetto al sottoscritto. Un unico appunto tecnico al video: non so come mai si ripete lo stesso filmato per 3 volte consecutive, dura circa 33 minuti, poi riparte da zero.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 29 Apr 2019 20:05:36 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Parliamo del 25 Aprile.....</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/parliamo-del-25-aprile</link>
      <description>La mia visione sulla Festa della Liberazione</description>
      <content:encoded>&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/25+aprile.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Lo scrivo subito, almeno sgombriamo il campo da possibili equivoci: la Festa della Liberazione la sento mia e sono contento di festeggiarla ogni anno.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Detto questo, in questi giorni ho sentito diversa gente gridare al fascismo strisciante che sta(rebbe) montando in Italia in questi anni bui della nostra Storia Repubblicana. Non ci credo. Il fascismo propriamente detto, in Europa, nel 2019, è un gridare "al lupo!" senza senso. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Intendiamoci, con questo non sto dicendo che sono giuste le dichiarazioni di Matteino Tuttominchia sul "derby fascisti-comunisti" (e già questo dovrebbe dirla lunga sull'impianto teoretico del personaggio), ma è ovvio che una data come il 25 Aprile, per la sua natura, non possa che generare polemiche. Specialmente in un Paese come l'Italia, sempre pronto a dividersi in fazioni ideologiche, iper-campanilistico e con la Storia che ha alle spalle dalla caduta di Roma al 1861.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il senso del discorso, stringi stringi, è questo: si sta confondendo la Memoria e la Storia, provando a fasciare il totem (il 25 Aprile) con le bandiere di comodo. Ma è ovvio che una data del genere porti a dividere. Penso al mio amico X, nipote da parte di madre di un partigiano ucciso a fine Resistenza dai nazifascisti, mentre da parte di padre risulta discendere da un semi-gerarca maremmano ucciso dai partigiani. Come volete che si ricordi il 25 Aprile in una casa del genere? Da una parte come la Liberazione propriamente detta, dall'altra ogni anno ci sarà il rancore per l'uccisione del bisnonno dai criminali partigiani e blablabla. Ed è normale, e legittimo, che la Memoria, su questo non possa (e non debba) essere condivisa. Altro discorso è la Storia, ovvero la sacrosanta retorica di chi ha sconfitto i nazifascisti dando vita ad una nuova Italia. Il fatto poi che si faccia passare la Resistenza come solo fenomeno comunista è un falso storico, che siate d'accordo o meno così è, ma il discorso sarebbe davvero troppo ampio, andando a toccare troppi tasti.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    Ma, passando oltre, aver paura del fascismo della milizia in strada, nel 2019 (!), in Europa (!!), è francamente ridicolo. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    E sposta l'attenzione dal vero problema di fondo, ovvero sia la lenta morte dello stato democratico che abbiamo sotto gli occhi da anni a questa parte. Inutile rivangare le epoche berlusconiane (cambiare le leggi a processo in corso, epurazioni televisive etc etc), concentriamoci su questi ultimi mesi, che materiale ne hanno fornito a sufficienza. Così, senza nemmeno sforzarmi troppo abbiamo appreso che sia normale che deputati e senatori debbano rendere conto a una SRL privata, che una volta arrivati al potere si instauri nei centri decisionali della Rai personaggi inquietanti come Foa e Freccero che mettono in piedi palinsesti da Pravda, che passi come normale un Ministro perennemente in uniforme militare o con un mitra in mano (!!!!!), che sconfina continuamente in materie di competenze altrui (a che titolo Salvini parla di Difesa o Infrastruttura?). E questo non è solo un fenomeno Italiano, ovviamente. Però al momento parliamo dell'Italia e tant'è.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Insomma, riducendo tutto ad una frase (chè dovete leggere veloce sennò vi deconcentrate, capre ignoranti che altro non siete) la mia paura non è il sempre temuto e mai avverato successo di Casapound o Forza Nuova, ma che si instauri direttamente in casa un Erdogan o un Lukashenko senza nemmeno che ci se ne accorga.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Buon 25 Aprile, by the way.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 24 Apr 2019 14:35:00 GMT</pubDate>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Recensione "L'estate in cui accadde tutto"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-l-estate-in-cui-accadde-tutto</link>
      <description>Un libro che entra di diritto nei "must read".</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Uno dei capolavori di Bill Bryson

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/bryson.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    E' Pasqua, siamo tutti più buoni (anche se non come a Natale, ma insomma siamo tutti predisposti al giusto e al bello), io non ho un cazzo da fare e perciò vi omaggio della recensione di uno dei miei libri preferiti, scritto per giunta da uno dei miei autori preferiti, ovvero l'ottimo Bill Bryson.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Si tratta di "L'estate in cui accadde tutto", edito da Guanda, 552 pagine che volano.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Bryson è conosciuto più per i suoi libri di viaggio, diari bellissimi di esperienze di viaggio fatte durante la vita di questo ormai attempato signore Americano che per tanti anni ha vissuto e lavorato in UK. Scrittore molto aneddotico, divertentissimo, pungente e con un approccio fanciullesco che intriga subito dalle prime pagine che ci capitano in mano. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Dei suoi libri di viaggio non saprei davvero quale consigliarvi, ha visitato tutti i continenti e quindi ce n'è un po'per tutti i gusti, ma le pagine di "Una città o l'altra" (viaggio giovanile a zonzo per l'Europa) o "Una camminata nei boschi" (trekking lungo l'Appalachian Trail in America) sono probabilmente i migliori.  Negli ultimi anni si è buttato anche sulla saggistica, con un altro libro clamoroso -del quale prometto recensione in futuro- ovvero "Breve storia della vita privata", un viaggio all'interno della propria casa che ci permette di scoprire perchè e come usiamo le finestre, perchè e come siamo arrivati ad avere questa concezione dello spazio della cucina etc etc. Un vero capolavoro.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma oggi parliamo di "L'estate in cui accadde tutto", ovvero uno strano esperimento a metà tra romanzo e saggio basato tutto sui 3 mesi estivi del 1927, un anno veramente particolare. Basti pensare che in quei 90 giorni si sono verificati i seguenti avvenimenti:
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    - primo volo senza scalo da New York a Parigi, ad opera di Charles Lindbergh;
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    - l'invenzione della radio;
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    - la condanna a morte di Sacco e Vanzetti;
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    - l'ascesa di Babe Ruth (il Pelè del baseball) e degli Yankees in una stagione senza eguali nella storia del baseball;
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    - l'arresto di Al Capone;
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    - l'invenzione della televisione;
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    - l'inizio dei lavori al "monumento" del Monte Rushmore;
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    - l'avvio dei processi che portarono alla Great Depression del 1929;
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    - un casino di altre cose;
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    fondete tutto quanto sopra in un unico testo e avrete questo libro, un vero capolavoro che consiglio di leggere a tutti. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Si ha modo di scoprire, in una lettura davvero piacevole, storie veramente affascinanti ed avvincenti, come quella del transvolatore Lindbergh, che nel giro di pochi giorni si trova a passare da perfetto sconosciuto a persona più famosa del mondo per poi tornare ad essere dimenticato da tutti poichè matto come un cavallo, filonazista e antisemita. O leggere perchè, forse, Sacco e Vanzetti proprio innocenti non erano, o scoprire il personaggio di Babe Ruth, uno che tra un fuoricampo e l'altro grigliava scoiattoli e scopava le mogli dei compagni di squadra, avendo sempre il buongusto di farlo sapere al becco di turno, magari nel bel mezzo di una partita e rigorosamente in pubblico. Ma anche le pagine dedicate al magnate Henry Ford (si, quello delle auto) e ai suoi progetti folli e geniali allo stesso tempo sono interessantissime.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Insomma, se avete scoperto gli anni Venti grazie al Grande Gatsby questo libro non potete proprio perderlo, ma anche se dei Roaring Twenties non ve ne frega una sega leggetelo con voluttà porcina e, sono sicuro, alla fine della lettura sarete incerti su cosa vi abbia colpito di più, se le innumerevoli cose che avrete imparato o il divertimento della lettura stessa. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sono anche pronto a scommettere pizza+birra che non sarà l'unico libro di Bryson che leggerete.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/bryson.jpg" length="35561" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sun, 21 Apr 2019 12:27:10 GMT</pubDate>
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      <g-custom:tags type="string">bill,bryson,luschi,1927</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Le ferie dell'honestà</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/le-ferie-dell-honesta</link>
      <description>In anteprima mondiale il piano delle mie ferie 2019</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Come sulla mitica Russò, ecco le ferie in diretta

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Altan-1024x810.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Come preannunciato qualche tempo fa, vi aggiorno sulla mia situazione delle ferie 2019 che saranno obbligatoriamente pubblicate online, visto che tanto vi divertite a sbeffeggiarmi appena metto i piedi fuori di casa.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Avevo scritto che le ferie del 2019 sarebbero state incerte fino all'ultimo vista la situazione lavorativa della mia lady, ora grazie a Dio la situazione si è risolta e quindi annuncio al popolo che farò le ferie in solitaria e, ahimè, senza poter spendere troppo. Già, perchè abbiamo in mente un glorioso piano di ammodernamento della magione che ci spillerà diversi eurini, quindi invece di andare a fare il cretino a giro per il mondo è bene che ponderi il piano estivo con un'accurata analisi costi/benefici.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Tra le varie soluzioni prospettate parlavo di fare, finalmente, la Berlino - Copenaghen in bici, poi ho iniziato ad informarmi ed è un po' troppo complicato da mettere in piedi "all'ultimo momento", anche se in realtà alle ferie mancano ancora 3 mesi. Ho guardato anche di aggregarmi a qualche gruppo orgnizzato da qualche agenzia -è incredibile cosa si possa trovare per farsi spillare soldi- ma francamente pagare 2.000 euro per poi fare 700 km in bici mi sembrava un'inculata un po' troppo esagerata anche per la mia mente malata.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ho provato a vedere di andare alle Isole Far Oer, una specie di Islanda in miniatura, ma anche lì mi sono trovato di fronte a oltre 500 euro di volo, 1.000 di noleggio auto e 600 di hotel/appartamento. Considerando che in Islanda un pasto non lo pagavo meno di 20 euro ho fatto un'approssimazione che 2.000 totali non mi sarebbero bastati. Logisticamente poi un inferno, specialmente se si vuole organizzare in relativamente poco tempo: probabilemente mi sarei dovuto muovere prima, ma fino a poche ore fa non avevo la certezza di essere da solo, quindi non potevo fare diversamente. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sarà per la prossima volta, è una delle mete cerchiate di rosso che ancora mi mancano.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Per un giorno ho valutato l'Oman, poi Anastasia mi ha girato un simpatico link nel quale si narrava della stuzzichevole temperatura registrata sulle coste dello staterello dell'Oman nel luglio 2018: appena 61 gradi. Mi basta Firenze, grazie. Peccato, perchè sembra davvero che l'Oman sia il più affascinante stato della Penisola del Petrolio: interessante, variegato, non troppo caro e se vogliamo anche open mind. Pare sia un po'complicato fare il visto, ma niente di eccessivamente preoccupante. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Per circa 4 ore ho valutato un bel giro dell'Iran in bus, poi la news delle alluvioni di questi giorni mi ha fatto desistere. Vaffanculo, quando non è il caso non è il caso.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Poi l'illuminazione, ho detto bici? E bici deve essere. Non conosco praticamente per niente il Nord-Est della nostra cara Italia, quindi nell'epoca del sovranismo ecco le maschie ferie autarchiche del 2019:
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Ferie1.png" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    L'itinerario è fatto così, totalmente a caso, basato sull'estro creativo e improvvisatore del momento. Si tratta di posti che non ho mai visitato (o al massimo visitato con i genitori da bambino, che mi rievocano ricordi nulli ma umidi) e che alla fine non saranno poi nemmeno così da disdegnare, immagino. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Siccome sono grasso come un topo ed è la mia prima vacanza in bici -leggansi abbandonerò l'idea e tornerò a casa dopo la seconda tappa cancellando tutti i post successivi a questo- ho deciso di fare tappe corte, 60-70 km al giorno e un giorno di pausa ogni due per riposarmi e godere ora del Lago di Garda, ora delle bellezze e dei vinellini di Treviso, del mare di Grado o delle architetture astiose di Udine. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Non ho intenzione e nemmeno le capacità di fare più di questo, inoltre sarò in ferie e non ho condanne da espiare. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;    &lt;!--EndFragment--&gt;                            Non sono un iron-man e faccio questa esperienza solo perchè ne farnetico da anni (ho le borse da bici chiuse in scatola da almeno 3 anni), quindi mi pare ragionevole iniziare con la cosa più easy possibile: tappe relativamente brevi e senza difficoltà altimetriche. Se poi mi piace magari il prossimo viaggio potrà prevedere anche la scalata di qualche cavalcavia, ma niente di serio. Sono 10 kg di bici, quasi altrettanti di bagaglio e 95-100 del sottoscritto da portare a giro solo pedalando: so già che non posso andare oltre questo. 


    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Ferie3.png" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Quindi dicevamo: itinerario tutto in pianura, così imparano questi pezzi di merda a mettere di mezzo tra me e la gloria addirittura le salite. Dai
 calcoli di Google Maps, da prendere sempre con dovuto beneficio 
d'inventario, sembrano intorno ai 500 km, da percorrere al massimo in 16
 giorni. Non so se organizzare tutto prima o andare proprio 
all'avventura. Non mi sembra un grande idea con una bici sotto il culo 
il non sapere dove dormire: si crea il problema di essere vincolato dal 
mezzo che necessiterà di un rifugio sicuro tutte le notti e, cosa anche 
più grottesca, il non dover pedalare ulteriormente, già esausto dalla 
giornata, alla ricerca di un hotel o pensione o il cazzo che sia. La cosa positiva è che sto leggendo che ci sono 
diverse ciclabili ormai rodate (Bolzano-Trento pare sia tra le top 
d'Europa, ma non è l'unica che sfrutterò), servite bene da bike-hotel e minuzie simili.
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Ferie2.png" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Questo piano mi sembra la soluzione migliore: mia madre potrà stare serena per un anno che non cadrà nessuno aereo sul quale poggio il culo sopra io (ci avete fatto caso che per le mamme l'unico modo per non far cadere l'aereo sia "telefonare quando arrivi"?), ma dovrà accontentarsi di sapermi assalito e sbranato dai cani randagi, un giusto compromesso. Io farò finalmente la vacanza in bici di cui sragiono da tempo, riuscendo forse anche a stare sotto i 1.000 euri di spesa. Visiterò posti che non conosco e capirò che tutto sommato anche la playstation, al calduccio di casa, è un'hobby mica male.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ci aggiorniamo signori, sarà interessante aggiornarvi in diretta su come trasformare la mia bici in un mezzo di locomozione atto all'estatatura.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Altan-1024x810.jpg" length="148893" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Wed, 17 Apr 2019 08:54:04 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Parliamo di Elezioni Europee</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/parliamo-di-elezioni-europee</link>
      <description>Qualche spunto in vista delle prossime elezioni europee</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Un argomento frizzante e vivace

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Europa.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Come sappiamo tutti a breve ci saranno le elezioni europee, forse per la prima volta particolarmente importanti.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Non sarebbe male che se ne accorgessero anche i partiti italiani, visto che nessuno (ed il discorso è trasversale, passando da Lega a PD, nessuno escluso) sembra particolarmente interessato a buttare giù un programma o almeno una serie di dichiarazioni di intenti sui reali propositi per il futuro del nostro Continente. Si fa un gran parlare di candidature, di alleanze e minuzie simili ma stringi stringi nessuno che abbia lanciato uno straccio di idea sul come vede l'Europa da qui a 10 anni.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ed è una cosa a mio avviso davvero preoccupante, perchè reputo che il futuro dell'Europa (e di riflesso dell'Italia) sia necessariamente quello legato ad un processo di maggiore inclusione e assemblamento dei paesi Europeei, in un'ottica davvero tendente agli Stati Uniti d'Europa. Credo sia veramente folle (o semplicemente demagogico, vedi la pagliacciata di Brexit) parlare di futuro come singoli Stati Nazionali. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Le sfide che dovrà affrontare nei prossimi anni l'Europa sono già enormi per un raggruppamento di Stati, figuriamoci per un singolo Stato, per forte che sia. Immaginiamoci poi se parliamo di Stati in condizioni miserevoli come l'Italia.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Quindi vorrei leggere dibattiti furibondi sui giornali su questi temi:
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;ul&gt;&#xD;
        &lt;li&gt;&#xD;
          
                          
          politica economica globale;
        
                        &#xD;
        &lt;/li&gt;&#xD;
        &lt;li&gt;&#xD;
          
                          
          rapporti verso la Cina;
        
                        &#xD;
        &lt;/li&gt;&#xD;
        &lt;li&gt;&#xD;
          
                          
          rapporti verso la Russia;
        
                        &#xD;
        &lt;/li&gt;&#xD;
        &lt;li&gt;&#xD;
          
                          
          rapporti verso gli Usa;
        
                        &#xD;
        &lt;/li&gt;&#xD;
        &lt;li&gt;&#xD;
          
                          
          politiche migratorie;
        
                        &#xD;
        &lt;/li&gt;&#xD;
        &lt;li&gt;&#xD;
          
                          
          politiche ambientali;
          
                          &#xD;
          &lt;br/&gt;&#xD;
        &lt;/li&gt;&#xD;
        &lt;li&gt;&#xD;
          
                          
          varie ed eventuali;
          
                          &#xD;
          &lt;br/&gt;&#xD;
        &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;/ul&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    mentre invece, al massimo, leggiamo che Giggino ha scoperto la deriva destrorsa di Matteino Tuttominchia che si allea con chi il M5S già frequenta da anni. Il solito circo italiano, che non capisco come faccia a ripresentarsi sempre uguale anno dopo anno. Prima davamo la colpa ai media asserviti ai bisogni del padrone/editore, ormai anche questa spiegazione vacilla. Neppure il sorgere di media moderni come i social, Youtube etc etc sembra aver scosso particolarmente il panorama dell'informazione tricolore. Pazienza, evidentemente è questo il nostro livello e a questo bisogna stare.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Qui trovate i sondaggi di tutti i paesi, per oggi parliamo dell'Italia, per il resto magari ci aggiorniamo prossimamente:
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://pollofpolls.eu/IT"&gt;&#xD;
      
                      
      https://pollofpolls.eu/IT
    
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Per farla breve: Lega 33% (+16% rispetto alle politiche di Marzo 2018), M5S 21% (-11%), PD 21% (+3%), FI 9 (-5%), poi a scendere i partitini minori che si dividono il restante 15% dei voti. Direi che, per quanto riguarda l'Italia, non è un quadro esattamente idilliaco. Che la Lega guadagni consensi, nonostante questo sciaugurato anno di governo, è incredibile, così come che i grillini siano accreditati ancora del 21%. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il mantello dell'invisibilità sembra favorire un minimo recupero del PD, ma gode delle disgrazie altrui perchè anche il neoeletto segretario Zingaretti mi pare che stia facendo di tutto per non incidere più di tanto nel dibattito politico. Clamoroso anche il 9% del quale è accreditato il partito del buon Silvio. Nessun partito nascente all'orizzonte.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Personalmente non so chi votare, faccio outing. Avrei votato +Europa, ma visto cosa è successo con Tabacci e Della Vedova al congresso, sinceramente non me la sento. Quindi credo che anche a questo giro farò il mio bel dovere civico di presentarmi alle urne ma poi annullerò la scheda, come ho già fatto purtroppo nelle ultime tornate elettorali. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Deprimente, perchè davvero vorrei avere un punto di riferimento, specialmente adesso e specialmente in campo europeo, ma non posso votare X perchè mi sta sul cazzo Y. Inoltre, essendo elezioni Europee, il temuto successo della Lega sarà annacquato (mi auguro) dai risultati che verranno dagli altri Paesi. Non credo al blocco sovranista, ecco. Saranno una netta minoranza del nuovo Parlamento Europeo (soprattutto a causa dell'Italia), quasi del tutto irrilevante.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Europa.jpg" length="6474" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 11 Apr 2019 16:04:29 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Quando basterà?</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/quando-bastera</link>
      <description>What a time to be alive</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  What a time to be alive!

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Sonno.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Prima o poi ci basterà. Non sarà semplice, non sarà immediato e non sarà indolore, ma prima o poi passerà.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ci sveglieremo un giorno e non ci sembrerà normale -per dirne una- che i debiti della città di Roma siano accollati a tutta la popolazione italiana (12 miliardi, non discorsi). Magari ci incazzeremo. Se non sarà per i debiti di Roma magari sarà per lo sdegno che ci provocherà sapere che chi ha investito in prodotti ad alto rischio sarà rimborsato dallo Stato, cioè dalle nostre tasse. Ci incazzeremo perchè penseremo che costui non sia uno "truffato dalle banche" ma una persona che ha sbagliato investimento e quindi si arrangi, perchè nessuno lo ha obbligato ad investire in progetti che non garantivano il capitale (esistono ancora, ma danno un rendimento basso, da "muratori", noi gente scaltra invece pretendiamo il 15% ed essere tutelati se va male).
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Prima o poi ci sveglieremo, magari per svegliarsi potrebbe aiutare questo:
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Sonno.jpg" length="6679" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 09 Apr 2019 09:01:10 GMT</pubDate>
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      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Sonno.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Recensione "Il mio nome è Jackie Robinson"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-il-mio-nome-e-jackie-robinson</link>
      <description>Oggi un bel libro sui negri che si integrano grazie al baseball e diventano Icone Americane. Così, giusto per andare in culo al governo.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Un libro salutare da leggere nell'Italia Carioca

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/jack.png" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            Come sapete sono un fanatico di baseball, uno sport che ha una componente mistica (e al tempo stesso romantica) fusa con tecnica e strategia che, francamente, è impossibile trovare in altri sport. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Se avete visto anche solo per sbaglio "Bull Durham" (con Kevin Costner e Susan Sarandon) o "Moneyball" (con Brad Pitt) sapete di cosa parlo. Se di baseball non ne sapete nulla leggete ugualmente questo libro, perchè forse è il miglior libro scritto sul baseball, con il sommo pregio di non entrare troppo nello specifico tecnico o strategico, cosa impervia per i profani del Grande Gioco. Inoltre, una volta tanto, può anche far comodo disintossicarsi dalla continua informazione calcistica, ormai arrivata al punto da rendicontarci anche su quante volte ha cacato Cristiano Ronaldo nell'arco della giornata. Quindi leggetevi "
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Il mio nome è Jackie Robinson
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    ", la storia di un'icona (non solo sportiva) americana.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
                  
  Lo ha pubblicato quel mezzo miracolo editoriale della 66thand2nd, sono appena 144 paginette.
  
                  &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
                  
  E' un libro che si divora, uno di quei classici libri che una volta iniziato 
non riesci a smettere di leggere e ti ritrovi a dire "Ok, un'altra 
pagina e chiudo, poi riprendo con calma". Ed invece ci si ritrova 
immersi sin da subito in questa breve biografia scritta magistralmente 
da Scott Simon, giornalista di spicco del panorama americano, avendo 
alle spalle le prestigiose collaborazioni con New York Times, Wall 
Street Journal e The Guardian.
  
                  &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il libro ha il pregio non comune di 
essere tradotto in un correttissimo gergo tecnico (le hit diventano 
"valide" ed i ball tali rimangono, non diventano "palle"). Bello poter finalmente leggere qualcosa di interessante sul baseball (e non solo!) in lingua Italiana.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    L'autore
 oltre che narrare la vita e la carriera di Jackie Robinson (Rookie of 
the Year ossia miglior esordiente nel 1947, MVP ovvero miglior giocatore nel 1949, 6 volte selezionato come titolare nella partita delle stelle, happening annuale chiamato All-Star Game, vincitore delle World Series 
del 1955 ed introdotto nell'Hall Of Fame), descrive magistralmente anche
 l'atmosfera del brulicante quartiere (o città nella città?) di 
Brooklyn. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    E sembra davvero di risentire quei suoni, quei sapori e quei 
profumi, di Brooklyn e dell'America tutta dell'immediato primo 
dopoguerra. Quella Brooklyn così orgogliosa dei suoi Dodgers prima 
ancora dell'unica vittoria nelle World Series (1955). Dodgers o se 
preferite Dem Bums (slang traducibile con "Quei buoni a nulla") o The 
Daffness Boys ("Gli Strampalati", definizione coniata dall'allora più 
eminente giornalista sportivo), istituzione culturale prima ancora che 
squadra agonistica. Unica frase che mi permetto di citare da Simon "
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Quella squadra, in quel quartiere era l'immagine esatta di quello che un passatempo nazionale 
      
                      &#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
                        
        dovrebbe
      
                      &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
      
                      
       essere
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
                    
    ".
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Tutto
 da gustare questo scorribilissimo racconto della vita di un eroe 
moderno, dalla turbolenta gavetta militare alle imprese sportive 
giovanili (ed il baseball non era nemmeno lo sport in cui Jackie 
Robinson ottenne i risultati più brillanti), passando per un'accesa 
passione civile, coltivata anche dopo la fine della carriera agonistica.
 Quasi toccante leggere, pagina dopo pagina, il nascere di amicizie 
partite non proprio nel migliore dei modi, a causa del feroce razzismo 
della civilissima America fin dopo il secondo conflitto bellico.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Molto
 intrigante la parte del libro nella quale l'autore spiega il 
concatenarsi di una straordinaria serie di coincidenze che portarono il 
General Manager dei Brooklyn Dodgers, il leggendario Branch Rickey, a scegliere Jackie Robinson quale primo (ma
 siamo poi così sicuri?) atleta afro-americano della storia del baseball
 di Major League. Chissà, ad esempio, cosa vide in più in Robinson piuttosto che nelle altre stelle delle Negro Leagues. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Cosa
 poteva avere in più Robinson di Dihigo (nell Hall of Fame di America, 
Cuba e Messico!!!), o di Josh Gibson (uno che oscillava dai 50 ai 75 
homerun a stagione, numeri pazzeschi), di Paige o di altri incredibili talenti, tenuti 
lontano dalla Major solo per assurde leggi razziali? Non ho la minima 
intenzione di svelarvelo, comprate il libro ed eruditevi. Avrete modo di
 apprendere, se già non lo sapete, che Robinson fu "vicino" alla firma 
con i Red Sox, ma "il difetto di essere negro" non voleva proprio 
perderlo.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Insomma, consiglio vivamente l'acquisto e la lettura di 
questo libro dalle mille sfaccettature, ricchissimo anche di aneddoti 
tecnici. Leggere delle provocazioni di pubblico e avversari (che a 
Philadelphia, la città dell'amore fraterno, arrivarono anche a fingersi 
cecchini usando la mazza a mo' di fucile), di irruzioni in panchina di 
funzionari di Polizia minaccianti l'arresto di Manager e giocatore se 
Robinson non fosse stato immediatamente sostituito, del diniego persino 
del ristoro e dell'Hotel dopo estenuanti viaggi, non potrà che essere 
lettura salutare anche in questa Italia sempre più razzista.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/jack.png" length="231542" type="image/png" />
      <pubDate>Fri, 05 Apr 2019 18:02:44 GMT</pubDate>
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      <g-custom:tags type="string">jackie,robinson,42,libri,luschi</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/jack.png">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Breve trattato di call-center e poligamia</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/titolo-del-postbe4d931b</link>
      <description>Un audace racconto di precariato &amp; carrozzieri</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Un racconto rustico-sentimentale

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Depresso.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            F. era sempre stato un ragazzo fedele alle proprie partner. Non per mancanza di alternative: come ben saprete ormai si tromba anche a non averne voglia (dicono), quanto perchè non riusciva a capire l'esasperazione sessuale a cui aveva assistito dalla fine dei '90 o più semplicemente con il crescere. Fatto sta che mai, durante una relazione, aveva intrapreso altre strade se non quella della propria metà. E, poverino, ne menava pure vanto, come un novello cavaliere della Mancha. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma quella volta, complice anche il fatto che la preda in questione era una fanciulla in aria di timbratura da sin troppo tempo, la situazione gli scivolò dalle mani.
La ragazza, Sara, di una sua bellezza acerba (come avrebbe detto Guccini quando aveva ancora voglia di fare canzoni), di qualche anno più piccola di lui, non era certo il prototipo di soubrette televisiva che va per la maggiore in questo insaziabile inizio di Millennio: altina, con i capelli tendesti al rossastro, scarsa di seno e con un culo non proprio da fotografare di nascosto, aveva però un carattere sinceramente complementare a quello di F. e la cosa rimaneva assai simpatica al nostro eroe, tanto che più di una volta si era spinto, nel segreto dei suoi pensieri, a pensare se fosse stato giusto il non averci mai provato anche con Sara piuttosto che affidarsi subito alla pur amabile G., sua partner storica di quel periodo passato. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    F. lavorava come addetto alla Reception di un albergo a 5 stelle lusso nel cuore di Firenze, solo grazie a quel perverso meccanismo messo in piedi dal cosiddetto "mercato mobile del lavoro", che riesce a far entrare, per puro caso, un ragazzo appena diplomato (ed inesperto su tutto) direttamente al top della scala gerarchica. Non capiva come fosse riuscito ad entrare in quel mondo, ma tutto sommato gli piaceva e credeva, nonostante la poca esperienza, di svolgere le sue mansioni in maniera più che dignitosa. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Grazie a dei contatti interni all'organizzazione burocratica aveva conosciuto Sara, che era impiegata presso un'azienda fiorentina che, tra i propri clienti, aveva appunto anche l'Hotel dove F. lavorava. Durante un colloquio atto a redigere l'ennesimo ordine di cancelleria, F. avanzò una impacciatissima avance a Sara che reagì, sul momento, con una freddezza che lasciò a F., ancora abbastanza inesperto di meccaniche d'approccio uomo/donna, ben poche speranze.
In tutte le occasioni di contatto successive F. mantenne sempre un certo distacco da Sara, pur cercando di buttare là, appena possibile, qualche battuta per lasciarsi aperto qualche spiraglio. Tuttavia la tattica non pareva particolarmente brillante, anzi F. pativa ogni qualvolta il Front Office Manager gli comandava di effettuare un ordine presso la ditta di Sara. Spesso cercava, con scuse puerili, di sbolognare l'incombenza ad altri colleghi. Se questa tattica non produceva risultati, appena presa in mano la cornetta si augurava in cuor suo che, almeno per quella volta, Sara fosse assente, se non per malattia almeno per un corso di aggiornamento, o in pausa caffè o in bagno oppure, semplicemente, che per una volta rispondesse un grigio omino dal nome tranquillizzante tipo Mauro, Claudio etc etc.
Macchè. Sempre e solo Sara. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In torrido pomeriggio di fine Maggio, però, fu Sara a fare una battuta che F. interpretò, fortunatamente, come il beneplacito allo pseudo corteggiamento. F. si sentì rinascere e subito dette fondo al suo repertorio di migliori (credeva lui) boutade per cercare di circuire la fanciulla, ormai diventata un'ossessione prima ancora che ambita meta di bramosie sessuali. Sara pareva gradire l'assurdo comportamento del novello Receptionist e dava spago all'interlocutore telefonico, creando in quest'ultimo un sempre maggior desiderio di conoscerla.
F., dopo quella telefonata, non vedeva l'ora di poter effettuare ordini inerenti la cancelleria e spesso si ritrovava ad arraffare penne, gomme e CD per poter parlare quanto prima con la sua novella fiamma virtuale.
Dopo circa 2.000 euri di spesa (a carico di terzi, si capisce), finalmente i due riuscirono a fissare un aperitivo, ma essendo ambedue fidanzati (F. addirittura aveva una mezza convivenza in atto) il problema era individuare un posto al riparo da occhi indiscreti e non frequentati da eventuali amici dei due raggirati dai protagonisti di questa storia minima. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Alla fine optarono per il circolo Arci dietro all'Ospedale di Careggi, uno di quei posti che negli anni '60-'70 portavano, senza vergogna alcuna, nomi come "Casa del Popolo Trotzky" o simili.
Insomma, già dalla scelta del posto era chiaro anche ad un osservatore non particolarmente sveglio che il tutto si sarebbe risolto con un coito. F. però non lo capì e dovette anche subire l'onta, appena congedatosi signorilmente da Sara, di ricevere un sms recitante "Ma devo dirtelo che voglio trombarti o ce la fai a capirlo da solo?".
F. pensò che Sara, fino ad allora "tanto onesta e tanto bella pare(va)" forse, in realtà, era una di quelle che in Toscana si chiamano "acque chete" ed in preda ad un forte imbarazzo si arrampicò sugli specchi per trovare una risposta decente a quell'sms sì aggressivo.
Passata una notte insonne a ripetersi quanto fosse coglione, poi il pomeriggio successivo fece il passo decisivo. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
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    Approfittando di una temporanea assenza di G. (tornata per una settimana di relax al paesello dell'entroterra marchigiano) invitò Sara a cena. L'invito fu accettato per il Venerdì sera, ormai alle porte. 
F. passò i 2 giorni che lo separavano dal gran giorno sistemando meticolosamente casa e immaginando chissà quali peripezie sessuali, possibilmente in pieno stile contorsionista di "Amici Miei". Era ormai nel baratro e il naufragar gli era già dolce in quel laido mare, visto che fino a Giovedì si massacrò di seghe per, si ripeteva, preparsi al meglio all'appuntamento con la storia.
Arrivato il Venerdì sera, sistemata casa in una via di mezzo tra una reggia neobarocca, una trappola per topi e un bordello, Sara si presentò in perfetto ritardo, come si addice ad una ragazza che sappia comandare il gioco e subito dette il via alla serata, stampando un umidissimo bacio alla francese al povero F., già in balia degli eventi dopo appena 3 passi di Sara nella sua umile dimora. 
    
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
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    La cena, preparata con agostiniana pazienza da F., che da sempre si dilettava tra i fornelli, specialmente se c'era di mezzo qualche tresca vulvica, passò abbastanza in secondo piano e fu F. fu ferito da cotanta mancanza di tatto di Sara, poichè sperava di far colpo sulla giovine dama anche grazie al suo talento culinario. L'imberbe Receptionist non aveva capito che Sara, già all'antipasto, gliela avrebbe data più che volentieri, ma ad F. sembrava brutto rompere il protocollo e piparla sul tavolo rovesciando sul tavolo posate, piatti, bicchieri, bottiglie e quant'altro destando sospetto presso gli altri squattrinati coinquilini.
Resistette fino al contorno, poi i sensi lo rapirono ed ebbe a compiere scrupoloso lavoro su quel corpo a lungo bramato. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
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    Sara, dopo l'amplesso, non mostrò alcun segno di voler abbandonare la magione e rimase a dormire da F.
Egli era assai turbato al pensiero di giustificare la mancata apertura/chiusura della porta agli altri coinquilini che avrebbero così avuto una temibilissima arma di ricatto nei suoi confronti. "Non devono farne parola con G."- pensava - altrimenti sarebbe stata la fine di quella relazione che F. in pubblico non glorificava mai, ma alla quale teneva più di quanto desse a credere. Questo silenzio aveva un prezzo, F. fece un rapido calcolo e capì che, se fosse andata bene, avrebbe dovuto cucinare per tutti e pulire casa per una settimana intera. Ma, di fronte a cotanta fellatio, perchè porsi questi capziosi dilemmi? 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
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  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La notte scorse lenta e piena di cupidigia, alla mattina successiva F. osservò quanto possono essere malvagi gli esseri femminili: Sara, appena fatta colazione, telefonò con voce soave al proprio partner. Dopo gli scambi di routine tirò fuori dalla borse due paginette di Word e reclamò al proprio "lui" le bellezze di Perugia. 
F. rimase basito: Sara aveva giustificato questa scappatella con una fantomatica 2 giorni a Perugia e si era persino stampata 2-3 paginette da Wikipedia per non cadere in fallo. Pensò che forse le femmine sono davvero esseri superiori ai maschi e subitò realizzò che quella famosa settimana nell'entroterra marchigiano della sua G. assumeva il tono della beffa atroce di un destino cinico e baro.
Realizzò anche che Sara aveva parlato di due giorni, quindi la full immersion era ben lungi dall'esser terminata. Scacciò così in un lampo i pensieri di G. posseduta analmente da qualche pastore marchgiano e si concentrò sull'astutissima fiamma fiorentina.
Pensò quindi che tanto che si era in gioco valeva la pena giocare e quindi offrì a Sara di passare la giornata nel meraviglioso paesaggio toscano, che a fine Maggio, effettivamente, non teme rivalità con alcun luogo del mondo. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Scoprì che la sua nuova musa non aveva mai visitato Pienza e lanciò immediatamente la sua Y grigia alla conquista dell'ultimo avamposto della provincia senese. Passarono in Val d'Orcia la giornata intera, credendosi amanti, concedendosi tutti i "must" dei turisti innamorati: il pranzo con mistico panino con la porchetta, bicchiere di Nobile a Montepulciano e tramonto sulle Crete prima di una pantagruelica cena a base di tartufo a San Giovanni d'Asso. 
Tale ben di Dio non poteva finire che con una maestosa trombata "en plein air" sotto il cielo stellato ed il canto delle varie bestiacce notturne che infestano i rurali paesaggi toscani. F. in preda ai bollenti spiriti e con baldanzoso cipiglio, possedette la più che disponibile Sara sul cofano della fiaccata Y. Come un eroe di uno scalcinato film porno di terza serie volle anche (proprio per strafare) trombarla da dietro con lei appoggiata sul cofano con le mani. Un grande classico, ne converrete, ma non si diventa "classico" se non per la lussuria e la piacevolezza dei momenti di carne, no? 
Sara portava alla mano destra un anello che lasciò profondi solchi sul cofano della Y, scempio che F. notò immediatamente maledicendo l'impeto del momento, ma non si poteva interrompere quel momento semplicemente con il pensiero di un baffuto e sudicio carroziere che presenta il conto su una cartaccia gialla da alimenti improvvisata a mo' di pseudo-fattura.
La scusa data a G. e alla mamma di F. per quella improvvisa spesa e per quel cofano fiammante sono già un'altra storia.
    
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    &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
    Nessuna Y è stata maltrattata nella realizzazione di questo racconto
  
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Depresso.jpg" length="6769" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 01 Apr 2019 12:51:34 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
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    </item>
    <item>
      <title>Recensione "Una banda di idioti"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-una-banda-di-idioti</link>
      <description>Tornano le recensioni del Luschi, questa volta parliamo di un capolavoro</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Un capolavoro ancora sconosciuto ai più

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Una+banda+di+idioti+di+John+Kennedy+Toole.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            Una piccola premessa: per un periodo di tempo al momento non quantificabile non potrò fare recensioni di libri letti al momento. Ho infatti avviato la lettura di "Padrini fondatori", l'ultimo libro di Marco Travaglio, che è di Travaglio per modo di dire visto che è la trascrizione letterale della sentenza sulla trattativa Stato-Mafia: 645 paginette scritte in maniera ampollosa con il linguaggio proprio delle sentenze della magistratura, che probabilmente mi impegnerà per un periodo di tempo abbastanza ampia. Quindi recensisco libri che ho già letto e che vi consiglio abbestia, brutti zotici che non siete altro.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il libro di cui parlo oggi è "Una banda di idioti" di 

    
                    &#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            John Kennedy Toole			(edizioni Marcos y Marcos, 461 paginette), un romanzo americano di diversi decenni fa ma che è stato pubblicato in Italia solo da pochi anni. Un capolavoro, tanto da meritarsi il Pulitzer del 1981. Difficilmente rido quando leggo libri, con questo avevo le lacrime agli occhi e la lettura ne risentiva. E' stato il primo libro che, una volta terminato, nonostante il gusto e l'amore incondizionato nato sin dalla prima lettura, mi ha lasciato davvero l'amaro in bocca per essere arrivato alla fine. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La storia dell'autore è affascinante: complessato da una madre troppo ossessiva, si è suicidato 
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;                            

a soli 32 anni a causa dei continui rifiuti alla pubblicazione proprio di questo libro. Era sua ferma convizione infatti che non avrebbe mai scritto nulla di qualitativamente più meritevole di pubblicazione di "Una banda di idioti", quindi tanto valeva spararsi in viso. Un tipino da seguire, insomma. Peccato però che abbia pubblicato, postumo, solo questo romanzo ed un altro ("La Bibbia al neon",  valido ma nemmeno paragonabile a questa opera).
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Questo libro è stato pubblicato solo grazie alle insistenze della madre che ha proposto un ammasso di fogli unti e appiccicaticci a cani e porci, trovando sponda, anni dopo il suicidio del figlio, solo in un professore di cui ora non ricordo il nome.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Per una volta mi autoinfliggo una dolce violenza e parlerò un po'anche della trama, perchè stiamo parlando di uno dei miei libri preferiti e quindi vi illumino. La storia del romanzo verte tutta sulle vicende che ruotano attorno ad uno strano soggetto del nome di 

    
                    &#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            Ignatius Reilly, un vitellone di circa 30 anni. Per descrivere il personaggio trovo che la cosa migliore sia trarre dalla prefazione di Benni: "
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Immaginatevi una strana miscela fra un barbone, un Oliver Hardy 
impazzito, un Don Chisciotte grasso e un Tommaso d'Aquino perverso. 
Immaginatevi un gigante con baffoni e berretto verde da cacciatore che, 
fra giganteschi rutti e flatulenze, si vede costretto a continui 
attacchi contro un'America "priva di geometria e teologia
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;                            "". 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Un personaggio davvero memorabile, estremamente colto e allo stesso tempo fuori dal proprio tempo, perverso e sicuramente paranoico. Sempre dietro a progetti insulsi e palesemente strampalati, una citazione di tal Boezio, continui rimandi alla sua unica esperienza di viaggio (bus per Minneapolis, mi pare) e azioni mirate a scardinare l'ordine costituito.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il romanzo è ambientato nella New Orleans degli anni '60 del secolo scorso e sembra davvero essere una città costruita appositamente per questo romanzo. Ma il vero punto forte di questo libro sono senza dubbio i personaggi ed i dialoghi, veramente epocali e dadaisti. Ne cito solo alcuni, giusto per dare un'idea: la madre alcolizzata, iperprotettiva e bigotta, la figlia dei fiori Myrna, protagonista del colpo di scena finale e amica di penna di Ignatius, di origini ebraiche e che vive a New York, con la quale Ignatius intrattiene una strana relazione epistolare, il barista nero Burma Jones perno centrale ed anima del "Notti di Follia", locale nottturno palcoscenico di molte scene del romanzo. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La trama del libro è una cosa quasi secondaria, sebbene fili abbastanza lineare e sia quasi "credibile", giusto per fare un parallelismo rimanda alla mente "Paura e delirio a Las Vegas", nel suo susseguirsi di situazioni paradossali, equivoci da operetta e dialoghi surreali. Il tutto mentre l'autore bastona impietosamente l'America retrograda degli anni '60, il razzismo ancora presente negli Stati del Sud ed il conformismo della società americana.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Insomma, fate come vi pare, ma questo libro è davvero uno dei migliori che abbia mai letto.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Una+banda+di+idioti+di+John+Kennedy+Toole.jpg" length="72820" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 28 Mar 2019 13:34:57 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-una-banda-di-idioti</guid>
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    </item>
    <item>
      <title>Salva il mondo con un click</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/salva-il-mondo-con-un-click</link>
      <description>El Curandero ci manda la sua visione sudamericana nella settimana dello sciopero per il clima. Ve lo ricordate?</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Torna a farsi sentire El Curandero

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Globo.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            Mentre l’Armageddon incombe in ogni angolo della terra ed il clima impazzisce, il rifugio piu sicuro e tranquillo risulta essere la nostra casa. L’unica maniera per sapere che tutto ciò sia finito, non rimane altro che la tv o la ormai nota Windows, ossia l’unica finestra che apparentemente permette di interagire con l’esterno.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Quella tetra luce nell’oscurità che illumina non solo la faccia ma anche le anime, ormai impure fino al midollo, cercano  qualche misero intento di salvezza: Internet! E per fortuna c'è quello! O almeno é quel che sembra...Nella incredibile ricerca dell'unica vera verità ci tocca fare slalom tra Illuminati che, per loro non controllata volontà, servono Rettiliani ed una miriade di extraterrestri ormai sprofondati nel caos e danno la colpa delle scelleratezze umane a Nibiru, un corpo che innocentemente vaga per le galassie cercando il tanto sperato impatto con quello che sembra l’unico pianeta intento a farsi le pippe mentali. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Per molti, ormai con il sedere a forma di poltrona, l’unico movimento possibile paragonabile alla ginnastica non é altro che davanti ad un porno o forse alle giocate rimaste nel Web del nostro amato Diego Armando. La salvezza ormai risiede in un semplicissimo ma importantissimo click. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Chissà che le ormai seguitissime serie alla Walking Dead ci mostrino dove sia  sprofondata l’umanità, camminado davanti a piccoli schermi, come zombie. Schermi che ci diano il punto della situazione attuale: ci pensano loro, offrendoci una miriade di opzioni varie su come aiutare -o per così dire "cambiare"- l’andamento della società. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Salverai il mondo, un click e tutto sarà risolto. Al massimo un paio, non importa, fatto il sacrificio possiamo pure ripetere, non siamo poi cosi pigri. Un vero affare, no? Aggiungiamoci pure che possiamo, con solo un altro paio di click, armare un gruppo intero per rispondere all' S.O.S per la bambina down da salvare attraverso la condivisione del video che immancabilmente commuove l’intera comunity nel web. Possiamo farcela, statene certi, renderemo il mondo più sicuro non facendoci più vedere in giro, solo e solamente condividendo video e cliccando l’ormai conosciuto Like o in opzione aggiungendo la faccina che portiamo pure a spasso stampata in magliette. 

    
                    &#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            Questa è ormai divenuta la nostra ultima droga, pure gli spacciatori ed i ladri non sanno 
più cosa fare, non trovando più anima viva nei d’intorni..... Salveremo il mondo e ci farete più ricchi, chissà magari solo di Bitcoin, ma un giorno troveremo il modo di renderli utili nella 
vita reale, se mai un giorno ce ne sarà una.
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Siamo ad un passo a salvare il pianeta lasciando spazio all’unico antagonista possibile, il  già nominato Nibiru. Se solo l’essere umano si togliesse di scena non facendosi piu vivo, sfruttando l’unica azione possibile rimastaci, il click appunto, che impazzito sfonda lo schermo di uno smartphone che, di tutta risposta, trasmette immagini sparate come una pistola silenziosa....
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 26 Mar 2019 13:26:41 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/salva-il-mondo-con-un-click</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>AltRa Velocità</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/altra-velocita</link>
      <description>Inauguro una serie di raccontini a sfondo ferroviario</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Inauguro una serie di raccontini a sfondo ferroviario

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Binari.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      It ain't me, it ain't me
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ore 03:20, spengo la sveglia. Porca troia se è presto, non mi abituerò mai. E' come un'ascia nella nuca. Mi alzo, facendo meno casino possibile per non svegliare Francesca che dorme, giustamente.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Piscio, cercando di fare un attimo mente locale sulla mattinata di lavoro che mi aspetta tra 45 minuti: servizio senza infamia e senza lode, esclusa la sveglia. Niente di peso, non troppo lungo e con qualche pausa nel mezzo per poter prendere un caffè o fumare una sigaretta. Faccio una carezza ai due gattini Liegi-Bastogne-Liegi, affettuoso ma senza eccedere e la piccola Ciggiellecisleuil, minuta e nervosa che non ama la luce all'improvviso e sembra più una talpa che un gattino, con gli occhi socchiusi.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Yogurt, muesli e crusca, ormai è tutto rodato meccanicamente. Faccio colazione velocemente, mentre guardo distratto la replica notturna di Rainews per vedere cosa mi sono perso in queste poche ore tra le braccia di Morfeo. Certo che Salvini è proprio un cretino. Come è il meteo per le città dove andrò oggi? Vaffanculo, massima 5 gradi. Ah, a Siena piove anche. Strano. Che ore sono? Le 3:29, sono ampiamente in tempo. Caffè e sigaretta con calma, poi magari caco, chè altrimenti poi fino alle 11:00 non ho un minuto libero e cacare nei cessi dei treni proprio no.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Vado a lavoro in motorino, sono solo 3 km. A quest'ora in giro non c'è molto traffico, ma è bene stare attenti a qualche briaco al volante. Arrivo in deposito con qualche minuto di anticipo rispetto al programmato, lo investo bevendo un altro caffè, alla macchinetta. Stamani proprio non ingrano. E' la quarta mattina consecutiva che mi alzo prima delle 5.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Mentre bevo il caffè butto un occhio all'ammasso di cartoni e stracci nell'angolo ormai preso in gestione dal povero Giogio, il barbone che vive nei dintorni del deposito. Chissà come fa a vivere coperto solo da un cartone e una copertina di pile, in queste notti ancora gelide di fine inverno. Dopo essermi sincerato che anche stanotte Giogio è "a casa" salgo le scale e  mi metto la divisa, mentre con gesti stanchi accendo tutti gli strumenti di lavoro. 
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il primo treno è praticamente vuoto, più che controllare i biglietti bisogna controllare che nelle carrozze funzioni tutto per quanto riguarda impianto frenante, illuminazione, riscaldamenteo, bagno etc etc.....Il macchinista è un ragazzo della mia età, bravo ma palloso. No dai, alle 4:15 non ho voglia di parlare di sindacato. E continua, il rompicoglioni. Eh lo so, licenziati, che ti devo dire? Ma vai in culo, ebete. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Nonostante il treno parta tra 20 minuti ci sono già una decina di viaggiatori di fronte alle porte. in attesa che si aprano per entrare al tepore del riscaldamento. Iniziamo a controllare le vetture, su. Ecco la guardia giurata, su questo treno c'è sempre, si mette come al solito nella seconda vettura. Sembra simpatico, anche se non parla mai con nessuno. Sarà lesso dopo l'ennesima notte. Questo riscaldamento del cazzo non riparte, vaffanculo. Oh, pace, staranno al ghiaccio: su 6 vetture è rotto solo questo. Due magrebini che se hanno il biglietto mangio un gatto. Bah, sembrano tranquilli, non stuzzichiamoli, dopo si vedrà...
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Partiamo. Fermate inutili a quest'ora, marciapiedi vuoti. Hanno tutti il biglietto, brave bestioline. Mi fisso un attimo sul panorama notturno dell'hinterland fiorentino, già tutto troppo uguale al solito per essere minimamente interessante. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Montale - Agliana.....A che ore si riparte da qui? Il segnale è già aperto, ma mancano ancora 2 minuti: aspettiamo. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Quello che cosa ha? Sembra nervoso. Cammina verso di me, ha l'aria davvero tesa. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Speriamo non crei problemi, viene proprio verso di me. Però sembra "sano".
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Capotrenoooo!!!!
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Buongiorno, mi dica.
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Montale, devo andare a Montale. Oddio!
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Ma.....
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Per favore mi porti a Montale. Subito!
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Calmo, calmo. E' questa Montale, siamo arrivati.
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Mi guarda, nel suo volto teso esplode un sorriso dolce. Mi da una delicata pacca sulla spalla e tutto soddisfatto, con voce calma esclama "Sono davvero fiero di te". Poi gira il culo e se ne va.
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Binari.jpg" length="9779" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sat, 23 Mar 2019 21:37:49 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La pietà che non cede al rancore. O forse si.</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/la-pieta-che-non-cede-al-rancore-o-forse-si</link>
      <description>Cosa fare con i pentiti del M5S? Perdonare o covare rancore?</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Cosa fare con i pentiti a 5 Stelle?

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Sdaveni.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Talvolta il perdono è una forma superiore di disprezzo
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    , diceva Calamandrei.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    E' un fenomeno ancora sottotraccia che solo pochi attenti osservatori hanno captato, ma è una lunga marcia che piano piano diventerà inarrestabile e che, per il momento, ha fatto proseliti più nella gente comune che tra i cosiddetti vipsz: ossia il rinnegare il voto dato ai grillini. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Gente insomma che ha votato i grillini tutta convinta o "per dare un segnale" (a proposito, come è andata?) e che adesso, senza timore del linciaggio, si pente e si duole in pubblico del crasso errore commesso. 

    
                    &#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            Il messaggio grillino può aver affascinato solo degli allocchi. E come 
al solito in Italia i coglioni devono (almeno) provare a passare per 
quelli furbi, quindi sembra quasi che gli scaltri siano loro che hanno 
permesso a quella gente di avere il 30 e fischia per cento  e che adesso
 si sono ravveduti. 
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Come dicevo ancora nessuno dei grandi vip ha fatto coming-out, ma già si sentono i primi fuochi nemici in lontananza. Del resto se gli intellettuali di riferimento per far passare i messaggi devono  essere Rita Pavone e compagnia significa che siamo davvero arrivati a dama. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Troppo comodo comunque, per conto mio. No no no, perdio: io mi sento un vero partigiano, costoro devono subire la gogna e quest'onta ricadrà (mi auguro) anche sui loro figli. Voglio un futuro nel quale i bimbi, al parchetto, siano discriminati perchè figli di un elettore grillino del 2018. Sarebbe segno che, finalmente, siamo tornati ad essere un Paese civile. Bisognerà anzi studiare un marchio in fronte - fatto con una lama, come in "Bastardi senza gloria"- affinchè questi criminali non la passino liscia e siano riconoscibili finchè morte non sopraggiunga.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    E lo so già, sarà più doloroso man mano che ci si avvicinerà agli affetti più cari. Mi immagino che non sarà facile per chi ha avuto il babbo o la mamma grillina, ma il Nuovo Rinascimento Italiano passerà, inevitabilmente, per questa dura prova. Vi sono vicino.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Intanto, nel silenzio della consapevolezza dell'essere nel giusto, facciamo finta di perdonarli e ingraziamoceli, poi verrà la Norimberga Galloverde per tutti. 
E noi saremo là con i pop-corn.
    
                    &#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;    &lt;!--EndFragment--&gt;    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Mon, 18 Mar 2019 19:59:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/la-pieta-che-non-cede-al-rancore-o-forse-si</guid>
      <g-custom:tags type="string">m5s,perdono,rancore,luschi</g-custom:tags>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>L'artista del futuro (parte 2)</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/l-artista-del-futuro-parte-2</link>
      <description>Chiudiamo la carrellata su Pippo Sowlo</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  I brani apocrifi di Pippo Sowlo

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Pippo+Sowlo.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Come promesso eccoci a trattare la parte apocrifa della produzione dell'artista del futuro, ossia Pippo Sowlo, un giovinotto romano che, nonostante il suo handicap razziale, si è elevato dalla massa ed ha già regalato alla Storia della musica Italiana alcune hit memorabili. Hit che, c'è da scommetterci, un giorno i nostri nipoti sentiranno uscire dalle nostre bocche grinziose di vecchi, mentre le fischietteremo con lo sguardo perso verso il nulla e le lagrime a vergare le nostre guanciotte rubizze.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La produzione apocrifa, ossia quella non rivendicata dal canale ufficiale dell'artista, è più limitata di quanto ebbi a scoprire mesi addietro, chiaro segno della insofferenza dei poteri forti rispetto ai messaggi del nostro novello Virgilio. Hanno tolto qualche pezzo da Youtube.....compagni scendiamo in piazza!
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Partiamo dalla traccia forse più pregnante di questa discografia clandestina, ossia 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Roma Sud
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    , pezzo di oltre 3 anni fa. E' un po' la My Way di Pippo Sowlo, almeno fino all'uscita di Condorello: una spassionata dichiarazione d'amore alla città di Roma. Amore declinato in tutto il suo travolgente fragore sia per la Roma "bene" di Roma Nord (sfondo della prima parte della canzone) che della Roma "rom, slava e rumena", ossia Roma Sud. Il testo sprigiona tutto lo spleen esistenziale di un ragazzo che, improvvisamente, deve trasferirsi dal centro di Roma alla periferia più bieca, dove "la massima attrattiva è il boccaciccio delle negre nei cessi di Anagnina".  Un capolavoro degno di essere affiancato ai testi di Trilussa per la completa concezione della romanità.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il pezzo successivo è 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Panza Occhiali Dermatite
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    , altro grido di dolore del giovane e sconosciuto Pippo, che però mette bene in chiaro le cose con il verso "con 'na canzone demmmerda ho fatto le views de Diprè", indice di un reclamare un posto al sole tipico della tracotanza giovanile, talvolta totalmente immotivata. Chissà poi di che pezzo parla il Sommo, visto che il video che ho linkato è stato ricaricato di recente e non saprei datare la data di uscita reale. Però sapere che anche Pippo si mette in concorrenza con il sempre lucido Diprè è consolante. Si noti la feroce autocritica (anche se in chiave ironica) e la mancanza di prospettiva futura che trasuda dal testo del savio Pippo, vero cantore del malessere giovanile attuale.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    P.I.R.R.I.
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
   invece è il classico caso di artista che si vende alla pubblicità. Un passo falso grave quello del giovane Pippo che già alle prime armi si presta al più miserevole gioco commerciale buttando fuori un pezzo inneggiante ad un bar di borgata, tale Bar Pirri. Incommentabile. Bill Hicks riguardo alla pubblicità degli artisti la pensava in maniera molto severa, per me Bill Hicks è la luce nel buio e quindi BIASIMO per l'esecrabile Pippo Sowlo. In realtà il pezzo è divertente, descrive bene l'atmosfera di un qualsiasi bar di periferia con un minimo di "nome" (immagino), ma pur sempre bar di periferia. All'orecchio più attento non sfuggirà che questo brano è della primissima fase, fortemente orientata sui panorami urbani del quartiere.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Chiudiamo con 
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    Keep it Torre Gaia
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  , una cacata. Brutta copia di Torre Gaia $tate of Mind che non merita altre parole.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Bene, finito. Cazzo volete? Ve lo avevo scritto che era l'avanguardia delle avanguardie, è già grassa che continui ad esporsi al pubblico ludibrio. Ricordatevi che Zio Luschi vi ha fatto conoscere quindi la prima fase della produzione del giovane Pippo Sowlo, un giovane che come minimo merita di essere seguito con attenzione, seriamente parlando. Il talento mi sembra ci sia, molto autoironico, con uno stile tagliente che strappa più di un sorriso. Pesa il fatto di essere un romanodemmmerda, ma dalla vita non si può avere tutto. Rimane un fenomeno underground che non si incula nessuno, al momento, ma spero di sentirne parlare ancora in futuro. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Magari per una bella collaborazione con il figlio di LaRussa.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    (Pippo se mi leggi sono 50 sacchi sulla solita Postepay)
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Pippo+Sowlo.jpg" length="5230" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 14 Mar 2019 17:29:37 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/l-artista-del-futuro-parte-2</guid>
      <g-custom:tags type="string">pipposowlo,luschi</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Pippo+Sowlo.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>L'artista del futuro (parte 1)</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/l-artista-del-futuro-parte-1</link>
      <description>Un viaggio nella poetica di Pippo Sowlo, il De Andrè del Terzo Millennio.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Alla scoperta di Pippo Sowlo

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/pippop.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Chi mi conosce personalmente lo sa: sono una persona talmente avanti che se guardo dietro le spalle vedo il futuro.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Perciò oggi ho deciso di rendervi partecipi della grandezza del mondo illustrandovi il futuro. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Come sapete oggi va di moda la trap, ultima evoluzione della storia musicale. Una musica di merda, tutti d'accordo. Io non l'ascolto, sia ben chiaro. Anzi, mi fa proprio cacare, sia come musica che come cultura che si porta dietro. Oltretutto, probabilmente sarà un mio limite, ma estrapolare dal proprio contesto il rap, hip-hop e tutto ciò che scaturisce da questi due generi mi sembra ridicolo. Parlare di ghetto urbano -per dirne una- quando si è nati a Capolona (AR) dovrebbe far riflettere su quanto ci si sia bevuti il cervello. Ma lasciamo stare, queste sono solo mie riflessioni buttate a casaccio in pasto al pubblico ludibrio.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Volevo parlarvi dell'artista del futuro, il De Andrè del domani, ma che dico De Andrè, qui si tratta del Vasco Rossi del futuro. Signori, è con immenso piacere che introduco nelle vostre vite il nome di 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      PIPPO SOWLO
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    .
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    L'ho conosciuto qualche mese fa grazie alla segnalazione di un collega, sempre attento al sottobosco underground di Youtube. Stiamo parlando proprio della fase embrionale dell'ascesa nell'Olimpo musicale, pensate che ad oggi il suo canale Youtube conta 6.000 iscritti o poco più, ovvero sia parenti di primo grado, compagni di classe compassionevoli e pochi altri protoseguaci.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    La sua discografia è ancora vergine, nel senso che non se lo incula nessuno e si autoproduce spassosi video su Youtube che vi allegherò a questo pezzo. La cosa che mi lascia basito è che la sua produzione, se non ho capito male si divide in due tronconi separati: i pezzi da lui orgogliosamente rivendicati e caricati sul canale ufficiale di Youtube ed i pezzi apocrifi, caricati su altri canali con ancora minori iscritti e visualizzazioni. Probabilmente se ne vergogna lui stesso per primo, chissà. Oggi ci concentreremo sulle hits ufficiali, quelle rivendicate a cazzoritto dall'autore.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Partiamo in ordine cronologico inverso, con 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Torre Gaia $tate of Mind
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    , il pezzo del suo esordio, risalente a ben 3 anni fa.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    Il testo si apre subito con un messaggio forte: "de champagne e de fregna il baffo s'impregna", il nostro non le manda a dire e si presenta subito con messaggi di classe, buongusto e impegno sociale. La canzone, francamente poca roba, verte tutta sull'attaccamento al quartiere di Torre Gaia, periferia Sud di Roma. L'attaccamento ed il radicamento nel territorio, oltre che capisaldi della politica leghista, sono presenti in maniera massiccia anche nella poetica del buon Pippo Sowlo, ma questo avremo modo di vederlo andando avanti. Altri momenti salienti del testo possono essere individuati in "
    
                    &#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            sparame 'n petto manname 'n sicario, che cazzo me frega, mi padre fa il primario
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;                            ", che a suo modo rievoca alla mente il dispregio della morte come fine vita, ma anche la ricerca della bella morte tanto cara ai repubblichini. Oppure una battuta per fare una rima divertente, vedete voi. 

    
                    &#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            Sarebbe ingiusto tuttavia far passare la boria dell'impiego altolocato del padre, peraltro mestiere utile in un eventuale sparatoria, altro caposaldo della cultura odierna.
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;                            

Altra frase che un giorno sarà studiata nei libri di scuola è "

    
                    &#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            tu sei latitante per spaccio internazionale io so latitante pe frangettone illegale", una giusta e legittima accusa verso la moda del frangettone, così di moda appena 3 anni fa e adesso fortunatamente dimenticata. PippoSowlo per il buongusto! La canzone termina con una frase che possiamo intendere come fiera rivendicazione identitaria: "
    
                    &#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            semo 'n pezzo dei parioli trapiantato a Roma Sud
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;                            ".
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Secondo pezzo (pubblicato a Settembre 2015, pochi mesi dopo l'esordio) è 
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    Always Do The Spia
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  , una vera provocazione per l'ambiente del sottobosco trap/rap/hip-hop chiamatelo come volete, io non lo so e non me ne frega nemmeno una sega. Il testo infatti è una continua esaltazione dello spione, figura infame in molti ambienti. E' interessante notare come in Pippo Sowlo coesista questo paradosso di rivendicare fieramente l'appartenenza a tale ambiente e idolatrare la figura dello spione e del rispetto della legge. Già con questo testo di vede che il bimbo ha una marcia in più. Frase simbolo della canzone è "Zero amici, è meglio se ce credi, sulla rubrica c'ho un solo numero: 'r 113!".
  
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    E' poi il momento del primo vero capolavoro del giovane cantante romano, ovvero 
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    Fregne Mutilate
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  .
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La canzone arriva solo a Febbraio, dopo un lungo silenzio del giovane emergente, forse la prima crisi dello scrittore. Attesa tuttavia che si fa perdonare, perchè questa hit è davvero un capolavoro. Il testo si basa tutto sul bodyshaming, altra tematica che troveremo spesso nei testi futuri. Qui l'autore esprime il suo interesse, non solo sessuale, per le ragazze con difetti fisici o di salute o che hanno subito mutilazioni. Una tematica forte, non certo commerciale e che facilmente si presta alle incursioni dei soliti buonisti sempre pronti ad attaccar briga alla prima frase non politically correct. Ma ad una lettura più attenta del testo si intravede anche un aspetto filosofico del Pippo-Pensiero: 

    
                    &#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            "Ma a sfasciatte nun ce vai
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;                            ", "
    
                    &#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            Voglio le fregne mutilate, belle e subordinate
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;                            ", "Perchè tu c'hai le insicurezze, c'hai i danni psicologgggici", "Tu non sei stronza come le altre: non vai con le tue amiche al mare, sur bagnasciuga a sculettare. Zero egotrip e sceneggiate no
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;                            ", "
    
                    &#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            Ma sei menomata e docile
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;                            ", "Nun c'hai na mano e lavi i piatti, tu non vuoi annatte a divertì
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;                            ".
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Frasi che rimarranno nella Storia
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;                            . Del resto poi si sentiva il bisogno di una canzone sul tema e finalmente qualcuno che gridasse al mondo la correlazione tra mutilazioni estetiche e mancanza di voglia di divertirsi, un archetipo junghiano. Hit da ascoltare a tutto volume e finestrino alzato il sabato sera per mostrare senza timore o vergogna la propria posizione in materia. 
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Dopo qualche altro mese di silenzio, a Ottobre 2017 arriva 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Sigarette Indiane, 
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    una mezza tirata intimista, che tuttavia mostra la poliedricità del nostro. Dopo il testo precedente evidentemente sentiva il bisogno di cimentarsi con cime meno tempestose, riuscendo tuttavia a tirare fuori un mezzo gioellino. Esce infatti con una breve canzone di nemmeno 3 minuti tutta incentrata su uno strano rapporto sentimentale, con brevi incursioni di  

    
                    &#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                             Marx, Nietzsche e Boudelaire
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;                            . 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Non faccio particolari citazioni, ma probabilmente è il pezzo più sottovalutato (in termini di views) del giovanotto.  
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ormai PippoSowlo pare aver ingranato un buon ritmo ed eccolo infatti uscire dopo nemmeno 10 giorni con 

    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Bvtvclvn
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    , un vero capolavoro trap-jihad. Il nostro si immagina un jihadista a Roma intenzionato a fare un attentato. C'è poco da dire, ascoltatelo. E' la "Papa Nero" dei Vernice Freska del Terzo Millennio, una hit generazionale. Siate scaltri: ascoltatela prima del resto del globo, condividetela sul vostro FB così poi potrete fare i ganzi. Ricordatevi però del buon zio Luschi che vi ha aperto gli occhi sul mondo del futuro.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Passano solo altri 25 giorni e il Sommo ci propone una nuova composizione dopo Bvtvclvn, qui il livello scende appena appena, ma si vola sempre alto con 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Poteva essere una bellissima storia di amore ma
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    E' solo grazie a questa canzone che si capisce come PippoSowlo sia in realtà un vero artista totale, un artista cioè che riesce a fondere video, musica e testo in una bellissima ribollita da mangiare fino all'ultimo cucchiaio. Peraltro è un bellissimo pezzo da intonare nel giorno della Festa della Donna, il vero genio l'avrebbe tirata fuori in un 8 Marzo, ma senza un efficace Ufficio Marketing gli errori più infantili sono sempre dietro l'angolo.
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il 18 Maggio 2018 è una di quelle date spartiacque, quelle da "prima" e "dopo". Pippo pubblica infatti
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
       Condorello
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    , avvalendosi per la prima volta della collaborazione di due artisti esterni (per l'esattezza Mortecattiva e Christian de Seeker, che non so nemmeno chi cazzo siano). Torna la tematica del bodyshaming, ancora una volta bersagliata dal Sommo. Dopo aver difeso le fregne mutilate nell'omonimo pezzo che avete conosciuto sopra, il nostro si lancia in una spassionata difesa dei microdotati. Io la consiglio come canzone da fare imparare ai piccini per recitarla il giorno di Natale al pranzo in famiglia. Al momento è la sua hit più ascoltata, con 240.000 visualizzazioni. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il testo merita di essere riportato integralmente, poichè ogni strofa è densa di significati:
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            
A proposito, provate anche le praline di cioccolato, una delizia 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Per me è Natale solo con Condorelli, eheheh 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Camilla ha ventott'anni e c'ha 'sta fissa de scopa' 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    È sessualmente attiva, aperta a ogni novità 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Tra le info ce sta scritto che abita a Cinecittà 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Fossi normodotato avrei ostentato il cazzo in chat
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    
Invece c'ho er cazzetto e non trovo che sia ridicolo 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Annunciarlo in mondovisione sul mio nuovo singolo 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Aspettavi l'estintore invece beccate 'sta Vigorsol 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Non è un problema mio, baby, se c'ho er cazzo piccolo 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    C'ho er cazzo de un obeso, c'ho la panza de mi' padre 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Via le mutande e ridi, cazzo me ne frega, è uguale 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Mi arrapo quando scopri che lo uso pure male 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    L'orgasmo femminile è puramente ornamentale 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Te mando una dick pic, ti mando in confusione 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ma non c'ho nessun tipo di ansia da prestazione 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Te becchi 'st'Alpenliebe e cerchi una soluzione
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    
Che tra l'altro se non vieni è pure maleducazione
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    

Non ti è piaciuto tanto, ma tanto fa lo stesso
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    
Che cazzo te lamenti, la figa sa de cancello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Giovane e famoso, t'aspetti che c'ho il randello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    E invece sorpresina, il mio cazzo è un Condorello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sorpresina, baby, il mio cazzo è un Condorello
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    
Acquolina in bocca, tra le gambe un Condorello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sorpresina, baby, il mio cazzo è un Condorello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Condo-Condorello, è un Condorello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sorpresina, baby, il mio cazzo è un Condorello
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    
Acquolina in bocca, tra le gambe un Condorello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sorpresina, baby, il mio cazzo è un Condorello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Condo-Condorello, zì, è un Condorello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Se rido ultimo rido bene 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Tu non ridi ma io sì col mio micro pene 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    L'hai scoperto troppo tardi per tirarti indietro 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ti aspettavi un grosso scettro ed hai davanti un plettro 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Già pensavi alle tue uova ed al mio pesce, sognavi bottarga 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Poi lo ho uscito ed hai scoperto che hai la figa un po' larga 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La passione ti brucia, io lascio che arda 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    È notte fonda, dove trovi uno disposto a far da 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Piano B, resti qui con 'sto pene deludente 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Te lo infili tutto in bocca per pulir tra dente e dente 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Facciamo l'amore a tuo malgrado 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    È perfetto, è più minuto di una noce o di un dado 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Eiaculo in un tempo da gara 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Però tu ne resti ignara 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ti aspetti solamente che io scompara 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Pregando che un giorno io diventi una star
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    
Per tirare su due soldi andando a denunciarmi 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    È importante che la gente capisca la mia visione: cioè, se io ho il cazzo molto piccolo a me non me ne frega un...Cioè, è un problema delle tipe che mi scopo, non mio. A me che cazzo me frega?
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sorpresina, baby, il mio cazzo è un Condorello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Guardi e non ci credi, non pare manco un pisello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sembra così piccolo che credo sia un abuso 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Cazzo me ne frega se pensi che t'ho deluso 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Cazzo me ne frega se piangi dall'analista 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Cazzo me ne frega se ne parli con le amiche 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Cazzo me ne frega, non è mica colpa mia 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Mi dici "Neanche troppo" ma lo so che è una bucia 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Condorello, pure col durello resta sempre quello (ya ya) 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Due centimetri di uccello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    C'ho il cazzo che è uno scherzo ma voglio i miei diritti 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Parcheggio sulle strisce, vigili urbani zitti 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    C'ho il cazzo troppo piccolo 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Con me non si dovrebbe applicare (ya ya)
Il codice penale 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    C'ho il cazzo microscopico, come la Cina 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    C'ho il cazzo che è un clitoride, tipo vagina 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Me tocchi il pacco, 404 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Tu c'hai il cazzo che è un gatto 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Io c'ho il cazzo de un gatto 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sorpresina, baby, il mio cazzo è un Condorello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Acquolina in bocca, tra le gambe un Condorello
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    
Sorpresina, baby, il mio cazzo è un Condorello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Condo-Condorello, è un Condorello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sorpresina, baby, il mio cazzo è un Condorello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Acquolina in bocca, tra le gambe un Condorello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sorpresina, baby, il mio cazzo è un Condorello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Condo-Condorello, zì, è un Condorello
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il mio cazzo è un Condorello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il mio cazzo è un controsenso 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Lo guardi e diventi lesbo 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sorpresina, è un Condorello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il mio cazzo è un Condorello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Condorello, Condorello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Non ti accorgi se ho il durello 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    No, no.
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    E siamo arrivati così all'ultimo pezzo, uscito da pochissimo: 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Sirvia
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    . Si tratta di un vero esame per Pippo, come dice Caparezza il secondo album è sempre il più difficile etc etc. Qui non si tratta di album ma di singoli, dopo il boom di Condorello Pippo deve dimostrare di meritarsi la "notorietà" e ci regala Sirvia, una canzone impostata sui tristi finali delle storie d'amore. Il punto di vista è prettamente maschile, grazie alle dolci parole di Pippo ci immedesimiamo nel ragazzo appena lasciato ma che non ha ben capito il perchè della fine della sua relazione. Poi un veloce giro sugli evergreen delle storie finite: ricordi belli, spunti di autocritica, disperazione, constatazione dell'amara realtà, rimpianto per le cose belle perse e finale impostato sulla positività, con la speranza di una futura riappacificazione. Un testo profondo, del quale mi piace segnalare in particolare il profondo rispetto della partner. Altra canzone adatta per un qualsiasi Otto Marzo. Comunque, esame superato: dopo Condorello il nostro Pippo ci mostra con questa Sirvia che è un talento da seguire con attenzione e da coltivare gelosamente.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Bene, siamo giunti alla fine di questa prima cavalcata nel fantastico mondo di Pippo Sowlo, a breve vi guiderò nel sottobosco delle tracce apocrife attribuite al Sommo. A presto.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 09 Mar 2019 10:56:57 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>L'amore ai tempi di Uozzapp</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/titolo-del-postb5dede3c</link>
      <description>Tornano i Notturni: una storia che faccio finta sia finta.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Notturno N° 3

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Sega.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Mi sono lasciato da poco. Una bella storia, importante, di quelle che ti segnano davvero e che ti rimangono dentro. Ma quando le cose non vanno non si può fare finta che vadano bene per forza.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Pazienza, si vede che non era destino, la vita va avanti.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    A proposito, che piacere avere incontrato stamani in tramvia la Faenzi....Bella topina dai, mi ricordo finimmo a casa sua dopo una cena a Fiesole, roba di 10-12 anni fa. Che fine avrà fatto? Non proprio il mio tipo come persona, ma vediamo se risponde ad un messaggino su Whatsapp. Dunque dunque, che scrivere? Andiamo sul vago e stiamo sul classico. Ok, così dovrebbe andare, rileggiamo per vedere se ho scritto qualche castroneria....No, tutto perfetto: "
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Ciao Francesca, mi ha fatto davvero piacere rivederti stamani. Ora che abbiamo di nuovo i numeri, se ti va, possiamo beccarci per un aperitivo. Un abbraccio
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    ". 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Inviato, se non mi rispondi vai in culo.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    Che palle il lavoro, questa bella giornata chiuso dentro quell'ufficio del cazzo. Mi fermo a bere un caffè prima di entrare e resisto ben 12 minuti prima di controllare se ha risposto. Macchè. Vabbè, lo lascio in armadietto, altrimenti sto tutta la mattina a fissare il cellulare. Ho proprio voglia di una serata senza impegno. Si, chiaro, se me la da meglio. Sempre stata vispa la Faenzi, grazie a Dio. Dai, non ci pensare e fai finta di essere davvero concentrato sui fogli che ti passeranno davanti.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    Vedi? Sei arrivato a pausa pranzo e a fatica te ne sei reso conto. Alle volte ti fai schiacciare troppo dai problemi. Basta con la filosofia, andiamo a vedere se la Faenzi ha risposto. "
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Ciao Fabry!!!! Ma certo, volentieri. Guarda, se per te va bene anche stasera, perchè poi sono impegnata tutta la settimana. O stasera o da lunedì prossimo quando vuoi
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    ". Eh eh eh, porcellina, se la metti su questo piano è ovvio che è stasera. Diplomatico ma tempestivo rispondo: "
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Settimana da panico anche per me, stasera. Carpe diem lady Faenzi!
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    ". Ora però il telefono si tiene sotto stretto controllo, eh. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    Pranzo leggero, bel bistrot. Prezzo giusto, posto pulito: davvero una bella scoperta. Forza però, rispondi. E basta fantasticare su, poi va a finire che lei davvero viene solo per raccontarti di che corso spettacolare di flamengo o delle vacanze in Grecia con le amiche e tu ci rimani male.  Goditi la dolce sensazione che questa possibilità ti offre di poter non pensare a Jennifer. Almeno per qualche ora.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    "
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      19:30 al Vinile?
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    "......Evvai! Primo step completato. E guarda la bimba, stesso posto di 12 anni fa. "
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Ma si dai, concediamoci un "come eravamo"! A dopo bella!
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    " Calmo, magari le piace solo quel posto, meno seghe mentali. Oddio se non finisce sta giornata di lavoro impazzisco. Quanto manca? Ancora due ore. Mi impegno di trovare un perchè a questa routine sempre uguale, giorno dopo giorno. Lo stipendio, ecco il tuo perchè.  Dai, tra poco esci. Cazzo però tu stacchi alle 18:00. Dai Fabrizio, non andare a bere prima dell'aperitivo, poi ti presenti già ubriaco e mandi tutto in vacca. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    Un "Ramos Gin Fizz, per favore...". Allora, chissà che avrà da raccontare la Faenzi. Certo potevo andare a fare un aperitivo prima da un'altra parte, perchè proprio al Vinile? Che poi conosci il barman, sarai anche meno naturale. O magari bevi e scazzi con lui prima e sarai a mente leggera per le 19:30. Solo questo drink prima, davvero. Tanto sono già le 19:00, arriva tra poco. Simpatico Carlino, sempre di buonumore. Fumo anche una sigaretta, vai.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    19:38 e che cazzo, ma perchè non possono mai essere in orario? Almeno avvisa, no? Maledetta. 
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Hey, ciao! Puntualissima. Come stai? No no, figurati. Il tempo di aver fumato una sigaretta
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
                    
    . Ma aveva queste puppe anche prima? Si è fatta l'operazione o ricordo male? Chiedere subito sarebbe indelicato, però attento: guardare con discrezione, Fabrizio. Oraoraora che guarda il cellulare. Badalà che puppe! 
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      No, col baseball ho smesso da tanto, si. Lo seguo ma non gioco più. Ora vado in bici, solo per pesare una cifra che si scriva con due numeri
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
                    
    . Ahahahahahah, brava ridi. E bevi. 
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Si, davvero, la Grecia mi ha sempre affascinato. 
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
                    
    Fumiamo, si.  
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Cazzo, ci siamo alzati e mi ha dato uno schiaffetto sul culo. E' fatta, Fabri. Calmo, metti il pilota automatico: trombata in cassaforte. Ha sempre ragione ed è sempre giusto quello che fa. 
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Certo, una bella pizza, mi ci andava proprio!  Ah, nono, figurati, se ci sei già stata andiamo pure lì. 
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
                    
    Guarda che cazzo di posto che ha scelto, vaffanculo. Vabbè chi se ne frega, almeno è una pizzeria, si fa veloce. Conversazione sui generis e birra chiara, un'occhiata al culo quando va in bagno, qualche amo da gettare per vedere se hai frainteso o se hai capito bene. Hai capito.
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Come? No, cioè, aspetta: in che senso il governo ti piace? 
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
                    
    No Fabry, dai. Sulla politica ha diritto di pensarla come vuole, su. Che cazzo te ne frega? 
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Davvero? Cioè tu ti senti presa in giro per l'obbligo delle vaccinazioni? Certo, capisco. Beh, si in campagna elettorale avevano dichiarato il contrario. Certo, certo....
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
                    
    Oddio, mica me la ricordavo così scema. Però cazzo, devi solo ignorare, dai. Non mi ricordavo nemmeno quel secchio di puppe, però.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    No, l'Europa nazista che ci rema contro no, dai. 
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Si, cioè, in un certo senso, certo che il nostro squallore viene da più lontano...Ah, dici di no? Senti, scusami un secondo, vado in bagno anche io, dove è? Ah già, prima dell'uscita.
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    A farti una sega in bagno mentre sei a cena con una non ci eri mai arrivato. Sei irrecuperabile. Un giorno forse studieranno le tue gesta o sarai l'eroe del bar di paese. Si, la cosa migliore da fare è andarsene. Lasciala qui, tornare a quel tavolo e trovare un modo per concludere la serata dignitosamente è più difficile.
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
                      
      "
      
                      &#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
                        
        Scusa, ma sei una ritardata. Belle puppine però
      
                      &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
      
                      
      "
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 06 Mar 2019 18:37:23 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Recensione "Panda o morte"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-panda-o-morte</link>
      <description>Con la Panda a Samarcanda (e oltre)</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Un viaggio a bordo di una Panda nel Sovietistan più profondo.

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Fiat-Panda-750.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ho da recensire un altro libro di viaggi. Generalmente leggo pochissimi libri di viaggi (salvo Bryson), ma per un motivo o per l'altro ultimamente me ne capitano molti per le mani. L'ultimo che ho letto è "
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Panda o morte
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    ", di Marco Rizzini (Ediciclo Edizioni, 256 pagine, 17 euri). 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ero andato alla libreria turistica "On the road" di Piazza Giorgini per comprare la guida su Uzbekistan &amp;amp; Kazakistan e, parlando con la titolare della libreria, mi disse che proprio quella sera aveva in calendario la presentazione di un libro che trattava di quelle zone. Annoiato dalla vita, senza impegni particolari e vezzeggiato dalla dalla mia pomposa convinzione di essere dotto ho deciso di investire in quella maniera quel venerdì sera.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    Alla presentazione era presente anche l'autore, un brillante ragazzo più o meno della mia età che, con l'ausilio di supporti multimediali degni di questo sito (file video e una bella presentazione di foto a scomparsa stile scuola media), si prodigava nel rispondere alle domande della ragazza della libreria e del discreto pubblico presente. Battuta pronta, ironia di livello e belle storie legate a viaggi precedenti da raccontare, poi parlando di non so quale frutto lo paragona per grandezza e consistenza prima ad una palla da baseball, salvo correggersi subito dicendo "No, forse più da softball". 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Costui sa, fa parte degli eletti: come facevo a non leggere questo libro se addirittura c'è il rischio che sia uno dei carbonari che segue il baseball? Regalatomi per il mio compleanno è stata la mia lettura in questi giorni. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Brevemente, la storia: 3 amici decidono di fare un viaggio via terra fino all'Asia Centrale. Uno dei tre è patito di macchine e, per poche lire, acquista una Panda (modello vero, quello degli '80) da rimettere completamente a nuovo. Ci lavora un anno e poi decidono di partire davvero. Arriveranno fino in Uzbekistan e torneranno indietro, con una lieta sopresa finale che farà smembrare il gruppo proprio poco prima dell'arrivo a destino.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il libro è un intreccio tra la storia privata familiare dell'autore, l'amicizia tra i 3 protagonisti del libro, qualche nozione di storia dei luoghi visitati e le varie vicissitudini che capitano durante questi millemila chilometri via terra (eccezion fatta per un "breve"strappo in traghetto). Molto divertente, scritto molto bene, con un racconto che fila tranquillo e rimane onesto e sincero: sembra quasi di vivere insieme ai 3 randagi i contrattempi, i disagi, la meraviglia, il puzzo di piedi all'interno della Panda e la spaesatezza di alcuni frangenti. Generalmente non considero molto quanto scritto in quarta di copertina, ma quanto si legge nel retro di questo volume, ossia "fa viaggiare con le parole" è effettivamente vero.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Purtroppo non c'è nessun rimando ad avventure inerenti la topa in nessuna delle 256 pagine del volume, ma le righe dedicate alla ricerca della tomba dell'antenato del narratore (in uno sperduto cimitero in culo al mondo) sono tra le più semplici e toccanti che abbia letto recentemente. Molto interessanti anche le riflessioni nate più volte a seguito del transitare nei vari paesi nati dopo il crollo dell'URSS che stanno cercando di cancellare le tracce di un esperimento sociale e politico fallimentare negando il proprio passato e rifiutando tutto della cultura russa (per prima cosa la lingua), creando una incomunicabilità totale e negando di un futuro le nuove generazioni. E' uno strano intreccio che ho avuto modo di vedere personalmente anche in Georgia e sul quale sarebbe bene che l'Europa politica riflettesse quanto prima, ma rimane comunque affascinante sapere che dove un tempo troneggiava una statua di Stalin o di Lenin, adesso splende una enorme statua di Tamerlano o di Gengis Khan.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    In conclusione: se cercate il libro sul viaggio "alla carlona" vi direi ni, nel senso che è un viaggio molto più organizzato di quanto si pensi. Preparare la macchina, l'itinerario, visti, permessi per la frontiera, la patente internazionale etc etc non deve essere stato uno scherzo, tanto che l'autore, per potersi permettere di fare questo viaggio, si è dovuto licenziare. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Se invece cercate un buon libro di narrativa di viaggio il mio consiglio è si, se poi avete interesse a visitare quelle zone e volete saperne di più senza dovervi sorbire le (generalmente) noiose sezioni storico-culturali delle guide turistiche direi che questo libro lo dovete assolutamente leggere.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Fiat-Panda-750.jpg" length="386991" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 04 Mar 2019 13:27:17 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>El tren de Dios</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/el-tren-de-dios</link>
      <description>Torna il nostro romanzo a tappe "Figli di un Dio Mediocre"</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Terzo capitolo di "Figli di un Dio mediocre"

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/DIO.png" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Riassunto delle puntate precedenti: Dio si rompe i coglioni e decide di dare le dimissioni, richiedendo al proprio agente di organizzargli una conferenza stampa in diretta destinata alla popolazione mondiale. Dietro le quinte però Dio sta tessendo la sua ultima tela, vuole infatti che il successore sia scelto tramite un reality show. Ciò, indirettamente, avrebbe regalato alla Ditta una posizione di assoluto controllo, sebbene occulto. 
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      Trovate le puntate precedenti, se ci riuscite.
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      -------------------
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Chiusa la telefonata con Tony Dio fumò una sigaretta e si mise a pensare. Aveva fatto la scelta giusta, senza dubbio. Davvero era arrivato al limite della sopportazione e sentiva la reale necessità fisica di un cambiamento. Certo, lasciare quel posto gli pesava ed aveva alcuni brutti pensieri, ma era sicuro che doveva fare quel passo.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Si fece una veloce doccia, fischiettando canzoni di un tempo passato. Uscì dal box doccia di buon umore, guardò l'orologio e vide che era nettamente in anticipo sulla tabella di marcia. La sede dell'emittente era abbastanza vicina e avrebbe impiegato al massimo un'ora anche usando il trasporto pubblico. Aveva proprio voglia di stare in mezzo alla gente. Fece un ghigno pensando a quante volte aveva stoppato il progetto coreano del teletrasporto, facendo impazzire gli addetti a un progetto ancora troppo ambizioso per questa umanità. Chissà il suo successore cosa avrebbe concesso di sviluppare, cosa avrebbe bloccato, quali ostacoli avrebbe creato e quali rimosso. Bah, cazzi suoi, comunque.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In un veloce flashback rivive alcuni dei momenti più divertenti di questa avventura che ormai era terminata e fece un sorriso malinconico. Inutile raccontarsela, quelle sensazioni le avrebbe rivissute ancora per tanto tempo con un certo rimpianto e gli sarebbero mancate. Mandò un messaggino di saluto a Olaf, l'islandese gentile suo degno avversario nel ruolo di Satana e controllò su Google l'itinerario che avrebbe dovuto coprire per arrivare alla sede della TV. Si stupì di avere addirittura la scelta tra bus e treno. Optò per il treno, sebbene fosse la soluzione un po'più complicata.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Camminando per la strada, sulla via della stazione, per la prima volta dopo 23 anni guardò il mondo con gli occhi di una persona normale, osservando le offerte dei vari negozietti, stupendosi negativamente di qualche bruttura dell'edilizia moderna e buttando un'occhiata furtiva su qualche culo. "Che bella sensazione" -pensò- "finalmente uno dei tanti, a farmi trascinare dalla corrente". Si rese conto che negli ultimi 23 anni, sebbene si fosse divertito a più non posso, aveva trascurato molto le sue voglie e le proprie passioni. Aveva davvero fatto la scelta giusta.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Comprò il biglietto alla biglietteria, sebbene avesse potuto farlo più velocemente al totem self-service: aveva voglia di contatto umano. Provò a scambiare due chiacchiere con la grassa signora di mezza età allo sportello, ma non attaccò. Pagò la cifra irrisoria e andò al binario, riflettendo sui primi veloci calcoli economici di sostentamento. Per 23 anni anche quello non era stato un problema: vitto e alloggio pagato dalla Ditta, ottimo stipendio e spese pressochè nulle. Aveva il suo piano e, anche se fosse andato male, aveva di che vivere tranquillamente per almeno 10 anni. Certo, se fosse andato tutto come aveva progettato la cosa sarebbe stata diversa, ma davvero non era importante. Si sentiva finalmente libero e pieno di entusiasmo.
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
                    
    Arrivò il treno e salì sul vagone: sebbene fosse un orario da pendolari lo scompartimento era pressochè vuoto. Solo una vecchina intenta a leggere un giornaletto pieno di finti scoop su finti vip, una giovane mammina (bella topina!) con una buffa bambina al seguito e un elegante ragazzo di colore, salito insieme a Dio. Si sedettero in maniera tale da non disturbarsi e godere di un certo spazio libero.
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
                    
    Dio si stupì di godere così profondamente di quello che agli altri viaggiatori doveva davvero rappresentare il calvario quotidiano: dopo 23 anni in quella maledetta stanza di controllo anche un itinerario urbano in treno era una novella di libertà. Per la prima volta rimpianse la scelta fatta al momento dell'assunzione, anche se questa sensazione durò solamente pochi secondi. "Non raccontiamoci cazzate" si disse, per 23 anni aveva diretto il mondo, non aveva di che rimpiangere nulla.
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
                    
    Si fissò per qualche istante sulla vecchina e la sua appassionata lettura, domandandosi perchè fosse così attratta da quella merda, poi la vivace bambina bionda rapì la sua attenzione. La piccola, che probabilmente non aveva nemmeno 5 anni di età, stava narrando una favola senza alcun senso alla mamma che la ascoltava distratta e rispondeva solo per farla contenta e farle sviluppare al meglio la sua fantasia e una adeguata proprietà di linguaggio. Pochi sedili più in là intanto il ragazzo di colore stava educatamente parlando al telefono, probabilmente con un amico, fissando un appuntamento per il giorno seguente.  La madre dette un piccolo pezzettino di schiaccia alla bimba che, dopo qualche morso svogliato, iniziò a farla roteare in aria per accompagnare meglio il suo racconto sconclusionato. Dio non si rese conto di essere totalmente rapito dalla scena e continuò a gustarsi questo piccolo show, noncurante degli occhi indagatori della vecchina, già in allarme, sicura di aver scoperto il nuovo pedofilo cittadino e pronta alla delazione. Intanto nella sua mente si fece lentamente largo la bozza di discorso che doveva tenere tra meno di un'ora alla TV. Aveva tutto pronto da mesi, ma un ultimo ripasso, sebbene sovrappensiero, non ci stava certo male.
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La bimba iniziò a corricchiare verso il finestrino dello scompartimento affianco al suo, lo scompartimento dove era seduto l'elegante ragazzo di colore, che nel frattempo aveva chiuso la chiamata e si era immerso nell'ascolto della musica tramite due sgargianti cuffiette wi-fi di colore azzurro, mentre guardava passare lento un panorama già visto e rivisto troppe volte per essere davvero degno di interesse. La bimba non si accorse delle cuffiette e offrì un morsino di schiaccia al ragazzo, chiedendo con voce sicura per la sua piccola età: "Ciao signore, vuoi la schiaccia della mia mamma?" . Il ragazzo capì che la bambina aveva detto qualcosa, ma con la musica sparata nelle orecchie proprio non era riuscito a sentire, perciò si tolse le cuffiette e con un bel sorriso disse "Come hai detto, scusa?". La bimba cambiò sguardo, come se si fosse resa conto di una terribile gaffe, quindi ritirò il braccino teso con la schiaccia tutta sbocconcellata e sbavata e con aria colpevole disse: "Ah già, tu sei negro, non devi mangiare". Appena sentita quella frase la giovane madre, rossa di vergogna, si profuse in mille scuse verso il ragazzo che, fortunamente, capì la situazione e si fece una grassa risata di gusto.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Dio scese alla fermata successiva e si domandò come il suo successore avrebbe potuto gestire questo macello, del quale solo adesso si sentiva terribilmente colpevole.
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 26 Feb 2019 14:15:20 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Vivendo un sogno</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/titolo-del-post</link>
      <description>Primo pezzo a firma "El curandero", il nostro inviato in Sud America.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Dal Sud America la giovane speranza di La Strategia della Pensione

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Giocoliere.png" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Mi sveglio di soppiatto, guardo l’ora…...E' gia passato tanto tempo, non ricordo neppure precisamente quanto. Non devo correre, almeno per adesso, tanto la vita scorre più piano di quel che immaginiamo e per fortuna é l’unica cosa che ho bene in mente. Tornerei alle classiche domande che mi pongo ogni giorno, ma girandomi sul fianco, chiudo gli occhi per poter ancora assaporare le briciole del sogno che sta appena appena svanendo. Lo riprendo, come un lenzuolo che pendendo dal letto sta per scivolare via, vorrei ancora coprirmi delle sue immagini fantastiche, ma adesso solo la mia mente lavora le informazioni residue…oppure sono ancora li’, in quella dimensione fantastica, che realmente non ho mai lasciato?
    
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Già quasi 8 anni di viaggio, anni serviti solo a confondere le mie idee su cosa intendo per vita. Un sogno, forse. Un incredibile grande sogno che osserva leggi ancora oscure alla mia ragione. Flash di immagini che grazie al buio inondano la mente di ricordi: quante vite sono trascorse? Mi rendo conto che mi devo lasciare andare, ogni qualvolta sia necessario. 
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Cosi abbandono l’idea di restare nell’onirico: nel buio mi vesto, tentando non fare chiasso per gli altri viaggiatori, che come ben si sa amano dormire fino a tardi. Mi sono abituato, dopo il lungo viaggio in bici per l'Europa, a vivere sotto la luce del sole: non riesco piu a dormire fin tardi, con la mente divisa tra ciò che mangerò per colazione ed ancora la piccola ossessione per l’onirico viaggio lasciato in grembo al letto. Non riesco a ricordare, però una sensazione di benessere mi costringe a sforzarmi. Devo ricordare. Mi trascino verso il bagno, abituato al buio: meccanicamente accendo la luce che, con il suo abbaglio, mi fa chiudere gli occhi violentemente. Mi lavo la faccia e mi rendo conto che sto pensando metà in italiano e metà in spagnolo: mi capita spesso, quando atterro da un lungo viaggio notturno, stavolta però non saprei il perchè. 
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Caffè, latte, un toast e uova. Oppure toast al formaggio? Frutta? Che fortuna non dover pensare al domani, non dover seguire scrupolosamente un orario. Che fortuna  avere un limite di libertà più ampio dell’ordinario. Già, poichè la libertà completa non é possibile. 
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Accendo la macchina del caffè e la piastra per il toast, adesso ricordo una faccia del sogno: è mio fratello, compagno di viaggio sempre presente, anche se non fisicamente. Adesso che le idee sulla colazione si sono chiarite, inizia meccanicamente il pensiero di cosa ne farò della mia libertà.  
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Mi affascina fin quanto ci siamo auto educati nel pensiero a ripetere ogni giorno azioni, attraverso impulsi. Chissà se ieri ho fatto lo stesso pensiero che sto facendo oggi, chissà se ripeterò il ciclo ancora una volta, come un giocoliere che per uscire dalla routine ripete esercizi fino ad evolvere. Quante volte lo faremo ancora? Quando ci renderemo conto che possiamo cambiare? 
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Il caffè è pronto, il toast pure. Sorseggio dalla tazza il liquido che risveglia  sensazioni di attività motoria, sensazioni che motivano la mia discesa in strada, al semaforo. Sono legato ad esso per generare la possibilità di muovermi ancora su questo piano infinito chiamato Terra. Già, il pianeta Terra: tondo o piano che sia, per me, non fa differenza. Nel mio "adesso" poco cambia questo dettaglio, non potrò mai sapere la verità. 
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Con questo pensiero la mente ormai si è quasi concentrata completamenmte su ciò che saranno le prossime ore della mattina: sole, macchine, clacson, monete, sorrisi, palle che volano sopra la mia testa. Un fragore che pian piano esploderà in una mandria di veicoli affrettati e impazziti, alla ricerca del risparmio di qualche secondo da poter spendere in qualche altra corsa, altrettanto folle e altrettanto inutile. Posso decidere di fermarlo quando voglio, posso decidere quando smettere: è la fortuna di vivere nel piccolo la finta libertà guadagnata. 
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Che bello vivere in un sogno.....
    
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 23 Feb 2019 14:28:19 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>I pensieri dello straccio</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/i-pensieri-dello-straccio</link>
      <description>E' con gioia che saluto il ritorno de "Lo Slavo". A breve altre new-entry.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Il ritorno de "Lo Slavo"

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Straccio.png" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Mentre passo il cencio e pulisco i bagni nel giorno di riposo ripenso spesso a cosa mi manca.
Tra un mal di schiena e un’imprecazione quando sposto il secchio e tiro in terra la qualunque, ripenso a qualche anno fa, negli anni nei quali si era fatto piazza pulita lavandosi le mani, il nuovo che avanzava aveva tanti soldi e la parte della speranza era un albero che produceva un prezioso nettare da condimento e, tra gli altri, un paio di ambiziosi baffetti. 
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      I punti fermi erano tanti, oltre al fatto che saremmo per forza stati meglio dei padri, in fondo era sempre andata così dal dopoguerra; perché pensare altrimenti?
La guerra la ripudiavamo un po’ tutti, fece un po’ strano sapere che proprio un paio di baffetti concessero le basi dalle quali partirono dei bombardamenti sulla Jugoslavia...chi se lo aspettava? 
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Anni prima in tanti erano approdati sulle nostre coste adriatiche in cerca di qualcosa di meglio, "genti diverse, venute dall’est, dicevan che in fondo era uguale" per usare parole migliori non mie. Ricordo tanti che storcevano un po’ la bocca, paura e anziana diffidenza, che però si limitava a questo, sapevano in cuor loro che la cosa giusta era accogliere, con tutte le difficoltà del caso, ma sentivano che storcere la bocca era una cosa sbagliata e si limitavano a non darlo a vedere, in fondo il partito o quel che ne restava non avrebbe apprezzato tale sentimento. 
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      La radio non offriva pezzi incredibili a dirla tutta, ascoltavo cd ristampati di due decenni prima ma di tanto in tanto canticchiavo anch’io qualcosa che non era proprio rock. Così, tra la radio che passava Daysy di Daniele Groff e un’accusa ai vecchi per come avevano ridotto il pianeta preparavo la borsa per andare puntualmente alla partita, a sedermi rigorosamente di fianco al mister, nella seggiola che spettava a chi non aveva i piedi di Baggio né i polmoni di Di Livio ma non si perdeva una trasferta coi suoi amici. 
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      La sera mi cambiavo e mi spruzzavo quintali di Axe Africa, uno dei deodoranti spray più terrificanti di tutti i tempi. Un odore dolciastro che si mischiava con la fase ormonale ormai in dirittura di arrivo e creava un mix bandito dalla convenzione di Ginevra.
Prima di uscire mettevo qualche altro cd, confesso di aver comprato anche quello dei goo goo dolls ed oggi me ne vergogno un po’! La pizza coi soldi contati che dovevano bastare anche il giorno dopo e la classica “la finisci la pizza?” chiesto a più riprese alle ragazze che erano con noi al compleanno di turno.
La casa del popolo e le giratine a piedi e la buona abitudine di non passare troppo vicino a “quelli più grandi”, qualche partita coi giubbotti in terra che ancora si riusciva a fare e quella  sensazione che comunque un giorno non ci sarebbero stati problemi, che insieme, tutti insieme qualcosa si sarebbe fatto, qualcosa di grandioso, mica come i vecchi che avevano portato questo consumismo... 
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      Oggi passo il cencio e davvero penso che noi invece non abbiamo proprio fatto nulla, mica per colpa della generazione in particolare, piuttosto perché è stato tutto un cambiamento, anche nella società, così veloce e così radicale che non ci ha trovato pronti e nessuno era in grado di prepararci, anche perché tutto questo è nuovo per tutti. Però se il nuovo è questo, fatto di odio, di frustrazione sfociata sui più deboli, di ricerca del nemico per forza, di purezza autarchica e di feccia estera, allora davvero era meglio continuare a canticchiare Daniele groff e a giocare nel finto campo di grano...
    
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 21 Feb 2019 17:24:38 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Day 7 in Belarus</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/day-7-in-belarus</link>
      <description>L'ultimo giorno in Bielorussia. No limits.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Giacche autarchiche, self-service di fiori &amp;amp; easyrider sordomuti

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2019-02-19+at+18.35.43.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Io e Anastasia ci addormentiamo con molta fatica, si parla di un po'di tutto nella speranza di farci arrivare il sonno, ma niente. A sentirci abbiamo la soluzione fatta e finita per:
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ul&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      la crisi ucraina;
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      la mancata costruzione di una vera identità nazionale indipendente bielorussa (ancora palesemente succube della grande madre Russia) a differenza di tutte le altre repubbliche ex sovietiche che non vedono l'ora di staccarsi di dosso il puzzo dell'ex URSS;
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      il disastro economico della Bielorussia, in una perenne rincorsa di prestiti camuffati da aiuti umanitari, ora UE, ora FMI;
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      cazzi nostri;
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      
                      
      della pena di morte ancora prevista dall'ordinamento giuridico nazionale etc etc. 
    
                    &#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ul&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
                  
  Poi, sfiniti, ci addormentiamo alle 2 passate. Il piano sarebbe di svegliarsi sul presto per terminare il giro dei regalini e vedere se troviamo qualcosa per noi. I prezzi sono aumentati, ma risulta ancora conveniente rispetto all'Italia. 
  
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
                  
  Il nostro programma subisce un lieve ritardo ma siamo operativi per un orario accettabile. E si riparte verso il Soviet Mall, Anastasia deve comprare alcune cose che mi dice essere sicura di trovare solo lì. Poi, girellando, trova una giacchetta, se la prova per circa 25 minuti (il baldanzoso cipiglio è il suo punto forte) e alla fine la compra. Io giro un po' nel reparto uomo, senza nulla di preciso in mente e mi ritrovo con un cappotto, dei jeans e un 200 eurini in meno sulla carta. Non piu' tardi di 2 giorni fa ho scritto che c'era roba fuori moda già per il 1995. Vabbè, scherzavo al 95%.....
  
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
                  
  Dopo il Soviet Mall è il turno della farmacia, Anastasia cerca della roba che in Italia non si trova o che costa 12 volte di piu'. Poi per la bimba è il momento di saccheggiare il negozio di cosmetici, vanto della produzione industriale bielorussa: mi spiega infatti Anastasia che i cittadini degli stati vicini vengono a fare man bassa di prodotti cosmetici a Minsk o comunque appena dentro i sacri confini del popolo "bulbashi" (traduciamolo con mangiapatate, ma non proprio esattamente). Riempe un cestino della spesa e spende meno di 12 euro. Nel frattempo due vecchie bavose, che dovrebbero solo barricarsi in casa a fissare il vuoto ed aspettare serenamente la morte, riempiono a loro volta un carrellino di troiai vari. Se gli uomini qui compensano le loro frustrazioni con l'alcool, si può tranquillamente affermare che le donne sono vittime della cosmesi accanita.
  
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
                  
  Torniamo a casa e riparte il gozzoviglio, ma in versione light: mi sono impuntato di avere solo un'insalatina e vengo soddisfatto. Poi speluzzico qualcosa dei mille piattini in stile tapas presenti in tavola, ma insomma mi contengo. Sono obbligato a mostrare quanto acquistato al Soviet Mall e i miei acquisti sono approvati dal consorzio controllo qualità.
  
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  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
                  
  Dopo pranzo ci dirigiamo verso un enorme centro commerciale, aperto da pochissimo e che è equamente suddiviso tra marche internazionali a me conosciute e marchi improbabili come "Le dimanche - Italian lingerie". Si verifica un miracolo ed Anastasia (dopo una prova durata appena 25 minuti e 4 capi) acquista il suo secondo paio di jeans da quando la conosco. Entriamo poi in un negozio di lino, altro vanto bielorusso, cerco una camicina per me ma sono troppo grasso per trovare qualcosa di carino. Troviamo un giochino italiano (......) per i nostri felidi in un negozio di animali che traspira la stessa allegria di un mattatoio, poi ci concediamo una pausa caffè per fare il punto della situazione. Sembra tutto ok, non abbiamo dimenticato nessuno e ripartiamo verso il centro. Prima di uscire vediamo una self service di fiori secchi. Mai vista prima, un mezzo delirio.
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  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
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    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2019-02-19+at+18.35.43+%281%29.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Torniamo verso casa, scendiamo dalla metro e nel sottopasso che ci riporta in superficie la nostra attenzione viene colpita da una serie di piccole bandierine. Le ha attaccate un uomo sordomuto bielorusso nato nel 1941 che in moto ha girato il mondo. Ha una cartina sulla quale ha segnato tutti i paesi visitati e davvero mi trovo ad invidiare la vita di quest'uomo. Ci fa vedere album di foto dei suoi viaggi e dei cartelli che narrano la sua storia. E' un peccato non averci potuto parlare, chissà che bel pomeriggio alcolico ci avremmo passato. Lasciamo 5 rubli di donazione e diffondiamo il verbo. Del resto non potevo finire una vacanza senza un personaggio improbabile del quale poter raccontare. Mi sembra il minimo farmi una foto insieme e lasciare il link di uno dei personaggi piu' strambi che abbia mai incontrato.
  
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    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Visitiamo due piccoli supermercati per acquistare alcune cose che servono per la cena d'addio di stasera e soprattutto le ultime cose che vogliamo portare in Italia e che sono introvabili da noi (vino georgiano, acqua di Borjomi e una cosa della quale Anastasia va ghiotta, ovvero formaggino ricoperto di cioccolata o glazirovanyi syrok, come dicono qui). Nel secondo supermercato, non me ne ero reso conto nelle visite precedenti, tutto è molto elegante: colonne di marmo, capitelli, stucchi e soprattutto l'addetta al banco macelleria piu' topa del mondo. 
  
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  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La cena d'addio è una sfida al mio esofago. E' presente in tavola tutto quello che può essere cucinato, unto, condito e fritto in 24 ore. 24 ore detto per modo di dire fino a un certo punto: la solerte zia spignatta davvero da stamani. Cerco di contenermi mentre mi rendo conto che intorno a me l'atmosfera è un po' malinconica. Decido quindi di mettermi in disparte, cerco di far gustare gli ultimi momenti con la famiglia ad Anastasia senza darle impiccio di tradurre battute scontate e perdere tempo mentre finisce di zeppare la valigia di ogni ben di Dio. Faccio la doccia e inzio a scrivere questo post che è anche l'ultimo di questo viaggio. 
  
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Anche se mi piace fare il guru sono l'ultimo in grado di dover dispensare consigli o pontificare su qualcosa, però questo viaggio mi ha davvero aperto gli occhi su tante cose: da questo momento non tollero piu', definitivamente, parole tipo "socialismo" o "comunismo" sparate a casaccio da chi queste parole le ha, al massimo, lette sui libri (immagino le obiezioni cretine su teoria e pratica), sono esentati al massimo i minori di 15 anni. Oppure discorsi nazionalistici del tipo "orgoglioso di essere italiano" e non "miracolato a nascere dalla parte fortunata del mondo" dopo aver visto persone laureate che lavorano 16 ore al giorno e che non possono venire un weekend in Italia perchè il problema è il costo del visto di 60 euro (cifra che generalmente spendo per un aperitivo) o gente che lavora 35 anni e deve vivere in una stanza di 6x2 in un appartamento di 70 mq con altre 2 famiglie. Altra cosa che vi consiglio di fare è di andare (sempre e ovunque) e di parlare con la gente del posto, che ha sempre qualcosa da comunicare e insegnare. Vale piu' una settimana così che 15 giorni chiusi in un villaggio vacanze alle Bahamas, esperienza nella quale davvero si cambia solamente lo sfondo al finestrino. Probabilmente non essere riuscito a comunicare con il rider sordomuto è un rimpianto che aumenterà con il tempo. Ok, basta con discorsi melensi: ci sono delle tope da fare spavento, tutto vero. Ma venire in questi posti -che sono davvero il residuo di un'altra epoca e di un altro mondo- e non cogliere alcuni concetti è da minus habens.
  
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Spero vi sia piaciuto questo ritorno sulla scena e di essere stato in grado di trasmettervi qualcosa da queste lande lontane e non molto conosciute. Il sito ha sfondato quota 600 visitatori unici in meno di un mese e per me è davvero un capolavoro.
  
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Bona merde, ci si vede in giro.
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  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 19 Feb 2019 20:34:42 GMT</pubDate>
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      <title>Day 6 in Belarus</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/day-6-in-belarus</link>
      <description>Visitiamo la Minsk non turistica: nella Cinecittà locale si trovano comuni&amp;trattori</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  La periferia di Minsk: trattori statali e la Cinecittà bielorussa.

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&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
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  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La giornata inizia con un po'di ritardo a causa della rituale sveglia alle 3:30, ormai appuntamento fisso di questo soggiorno in terra bielorussa. Il ritardo è comunque ascrivibile a terzi, perchè io tecnicamente sarei anche pronto per le 10:00 come avevamo programmato, solo che c'è da aspettare la zia, che è piu' lenta di Anastasia nel prepararsi. Poi ci mancherebbe che a 73 anni si esca non truccate e tirate a lucido, anche se si va a pranzo dalla sorella. Oggi infatti andiamo a pranzo a casa dei genitori di Anastasia. Ci porterà il nipote, che poi si godrà il suo giorno libero in beata solitudine. 
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Il veloce trasferimento mi permette di vedere parti di Minsk che nelle precedenti due visite non avevo visto. La casa di Anastasia è nella prima periferia e per arrivarci dobbiamo praticamente attraversare il centro storico. La cosa incredibile è che il centro sia disseminato di enormi fabbriche (di qualsiasi oggetto inventato negli ultimi 70 anni), cosa che per i nostri standard ormai è impossibile anche solo da immaginare. Nel centro delle nostre città ormai al massimo si produce una pizza o un cappuccio. Vi immaginate una fabbrica enorme nel centro di Roma? Il quartiere dove viveva Anastasia prima di trasferirsi in Italia è spesso usato per girare film e fiction russe ambientate ai tempi della falce e martello. La ribatezzo subito la Cinecittà bielorussa. Sarò ingenuo ma non noto grosse differenze con gli altri quartieri che ho avuto modo di frequentare.
  
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Anastasia viveva in quelle che noi definiremmo "comuni", ossia un appartamento dato in gestione a piu' famiglie, praticamente ogni famiglia vive in una singola stanza, con in comune bagno e cucina. Una vita in ostello, per capirsi. A ricordo mio non sono mai stato dentro a queste soluzioni abitative, mi viene in mente che per noi è una cosa fica da hippie, mentre qui fanno di necessità virtu'. Entro curioso di vedere che razza di ambiente possa essere e non so bene nemmeno cosa aspettarmi. Mi assale un odore lontano dal nostro mondo e dalle nostre vite, credo dovuto al fatto che la cucina in comune per 3 famiglie possa creare questo strano micromondo: spezie, odore di detersivi per lavatrici (3, ogni famiglia ha la sua!), piatti appena cucinati e pronti per essere ingurgitati appena raffreddati. Tutto anche abbastanza ordinato e pulito, viste le circostanze. Deve essere sicuramente una vita diversa dalle nostre, si. Però con la compagnia giusta potrebbe essere anche una ficata pazzesca. Certo che davvero non riesco ad immaginarmi come sia vivere tutta la vita in un ambiente del genere: come concepire un mondo dove sia considerato inopportuno cacare a porta aperta in casa propria?
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Pranziamo nella casa dei genitori di Anastasia, lei di fatto viveva in un'altra stanza, di fronte: quella dei genitori è una stanza abbastanza stretta ma discretamente lunga. Mangiamo nuovamente come dei merdoni, bene o male il menu' è sempre lo stesso, con due simpatiche new-entry: pomodori sottoaceto e il "maiale alla francese" (braciolina con sopra cipolla, formaggio e almeno 2 etti di maionese). Dopo questo alimento arriva il punto di non ritorno, sono sazio per le prossime 3 settimane. Sarò ingrassato -ma senza scherzi- almeno 3 kg in 6 giorni, da questo momento sarò ligio al dovere e alla dignità umana. Pensare di pronunciare la parola "dieta" qui è quasi un rutto in chiesa. Durante il pranzo solo una scena degna di nota, ma che mi rimarrà in mente a lungo: rimasti soli nella stanza per un microsecondo, il babbo di Anastasia si versa un microshottino di vodka e mi fa il classico segno del silenzio (con l'indice sul naso) prima di bersi le due dita di vodka che evidentemente devono rimanere segrete a moglie e figlia. Con la moglie rimango omertoso, con la figlia lo vendo subito, tanto non mi capisce.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2019-02-18+at+20.53.59.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                          Dopo pranzo, per fare due passi, giriamo per il quartiere e ho modo di vedere scuola ed asilo che ha frequentato Anastasia da bambina, poi il babbo di Anastasia vuole a tutti i costi farmi vedere la fabbrica di trattori dove lavora. Pare che sia una delle maggiori fabbriche di trattori del mondo, esportando in oltre 120 paesi, cosa di cui pare andare particolarmente fiero, del resto ci lavora da 35 anni. La fabbrica è una città nella città: ci lavorano 25.000 persone, c'è la clinica aziendale, il dopolavoro, gli impianti sportivi e quant'altro. Ci sarebbe anche il Museo aziendale, ma sinceramente mi pare troppo. Salutiamo il babbo e noi torniamo verso il centro. 
  
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Caffeino e shopping vario, poi torniamo in zona stazione perchè da Grodno è arrivato il pacco dono dalla zia. Purtroppo non possiamo andare a farle visita: troppo lontana, troppo collegata male la città, poca voglia, poco sonno. Se Maometto non va alla montagna allora è la montagna che va da Maometto. Alle 19.40 arriva il bus dalla città con una borsa destinata a noi: non potevo partire dalla Bielorussia senza aver assaggiato la crostata dell'altra zia. Mi sento una merda ad aver tirato il pacco, ma in una settimana tutto non si può fare. Mi ha mandato anche un asciugamano in regalo. 
  
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Ah si, nel tragitto per andare alla stazione siamo saliti su un autobus. L'autobus è invaso da una squadra di calcio di categoria giovanile, i bambini sono di un'altra città, accompagnati solo dall'allenatore. Sono tutti fieri dei pupazzini della Dinamo Minsk (la mascotte è un draghetto) che hanno acquistato chissà dove e che per qualcuno, probabilmente, è il regalo dell'anno, a giudicare da come vengono maneggiati con cura. Nessuno fiata, nessuno strillo, zitti e composti. Anzi, appena vedono una ragazza o una signora si alzano dal sedile e lasciano il posto a sedere. Una scena totalmente inimmaginabile nella nostra realtà: l'allenatore sarebbe tacciato di incoscienza a far spostare i bambini su un bus urbano ed immediatamente denunziato ai gendarmi,  allo stesso tempo i bimbi italici (accompagnati da almeno un genitore ciascuno, una sorta di pre-manager dei futuri Cristiani Ronaldi) avrebbero reso il torpedone una bolgia dantesca con strilli, schiamazzi, urla, spinte e pianti.
  
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Ceniamo in casa della zia con una strana pietanza: di fatto gnocchetti di formaggio, da mangiare con la smetana. Ne mangio 6 per educazione verso la zia che cucina a giornata, davvero non ne posso piu'. La sera nessuno ha voglia di bagordi: io sono al limite del collasso psicofisico, immagino che Anastasia voglia godersi fino agli ultimi secondi i parenti che non potrà rivedere per mesi ed i nipoti domani devono lavorare come ciuchi da soma. A proposito: la nipote fa due lavori contemporaneamente, uno è quello che deve allo Stato in quanto ha fatto l'università gratis e quindi deve fare qualcosa per la Madrepatria, l'altro è quello con cui campa e che le frutta 250 euro/mese. 
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Un'ultima cosa, appresa in giornata: i figli di tossici, alcolizzati e umanità varia sono ospitati in case dell'infanzia, però siccome il leader della nazione è vendicativo mette i genitori di fronte alla scelta. O pagano la retta dell'istituto o sono costretti a fare lavori socialmente utili (retribuiti, ma con stornato il conto dell'istituto).  Che Paese meraviglioso.
  
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 19 Feb 2019 06:02:45 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Day 5 in Belarus</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/day-5-in-belarus</link>
      <description>La Domenica al Museo della Grande Guerra Patriottica. Poi 3 litri di birra,</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Una domenica patriottica

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
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  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Cosa c'è di meglio che svegliarsi la Domenica mattina e sapere che andrai a vedere il Museo della Grande Guerra Patriottica? Niente, signor Tenente! Sbrigate velocemente le abluzioni mattutine e il rito sacro della colazione, che qui è un po'sui generis, ci incamminiamo io, Anastasia e suo nipote verso la fermata del bus che ci portera' al museo, non molto distante da casa, comunque. Il nipote ieri sera aveva finito le sigarette, quindi appena esce di casa si ferma a un supermercato e torna con un pacchetto nuovo e una bella bottiglia di birra da un litro, che a stomaco vuoto è consigliata da tutti i dottori. Questa gente sta male, ha davvero un serio problema con l'alcol. Io non riesco a credere che dopo la serata di ieri, sveglio da nemmeno 15 minuti, abbia avuto bisogno di tracannarsi un litro di birra.  Probabilmente machismo in salsa est-europea, non so. Rimane un bravo ragazzo, ci mancherebbe.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Nel breve tragitto che separa la casa dalla fermata passiamo accanto al negozio dove costui va a farsi barba e capelli. Mi decanta mirabilie e tecniche di epilazione delle narici che a mio avviso sono torture e degne di indagini giudiziarie, mi chiede se ho intenzione di provare e ribatto che ancora mi sento troppo eterosessuale per farmi colmare le narici di cera per non avere peli all'interno. E poi che gusto ci sarebbe, dopo, a scaccolarsi?
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Arriviamo in tempo per prendere l'autobus 44, bus che dopo un breve tratto urbano abbastanza anonimo, ci porta alla piazzetta antistante il Grande Museo della Grande Guerra Patriottica, che sarebbe la Seconda Guerra Mondiale Soviet Edition. L'edificio è inserito in un contesto grazioso da una parte (un bel parco si apre proprio alle spalle della struttura) e la solita quintalata di case popolari, simili ad enormi alveari grigi. Sul tetto del Museo sventola una ridente bandiera dell'Urss e ci sentiamo tutti fratelli verso il sol dell'avvenire. Per fortuna non chiedono mai nulla sulle mie idee politiche in merito ed io taccio, vile e pavido.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
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  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Entriamo nel Museo e -sorpresa!- c'è un centinaio di giovani soldatini, tutti in divisa, a rendere omaggio alla madrepatria. Alcuni finiscono con gli occhi le puppe ad Anastasia, ma del resto un anno e mezzo di seghe (tanto dura la leva, obbligatoria) è una giustificazione piu' che legittima per il richiamo ormonale. 
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Visitiamo il Museo, veramente fatto bene, ricco di dettagli e descrizioni (fortunatamente anche in inglese), armi, carri armati, manichini dei soldati e divise varie. Il tutto è organizzato in scala temporale, una lunga escalation che portera' alla Guerra: il tutto inzia con un articolo de La Stampa sulla marcia su Roma, il tutto per semplificarmi la vita e rendere la visita piu' confortevole. Il tono del Museo è ovviamente basato sulla classica retorica patriottarda, cosa anche abbastanza ovvia. Comunque, sbaglierò, ma in questa zona di mondo cova ancora un certo interesse a mostrare i muscoli militarmente parlando. Idea magari completamente sbagliata, ma mi ricordo bene il fervore fanatico della parata militare che ebbi modo di vedere in prima persona 3 anni fa a Mosca, poi oggi questo Museo che ci accoglie cosi':
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  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
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  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La visita ci imepgna per due ore, ma passano davvero bene, pur essendo un Museo che non avrei mai visitato di mia volonta' devo dire che è davvero da vedere, anche se non interessati ad armi e cose militari in genere. Noto con mio grande stupore che visitano il Museo famiglie intere, giovani e ragazze in visita solitaria (!!!!), mamme con bambini. Pazzesco, soprattutto, l'attenzione che pongono alle sezioni piu' truci, come quella dedicata all'occupazione nazista della Bielorussia. Pare che qui i nazisti non abbiano scherzato, mettendo in piedi centinaia di campi di sterminio, rastrellamenti di ebrei pressochè quotidiani (88.000 nella sola Minsk, per dire). Il Museo non nasconde o addolcisce nulla, ed è forse la parte piu' interessante della visita. Il sacrario ai caduti, tutto in marmo bianco e vetro è veramente maestoso. Forse la prima cosa veramente bella esteticamente che vedo.
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  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
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  &lt;a&gt;&#xD;
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  &lt;/a&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Finiamo la visita verso le 15, torniamo a casa e mangiamo a casa della zia. Oggi insalata russa, che qui chiamano Olivier, molto piu' buona di quella che propinano a noi in Italia, ma del resto anche la pizza a Dusseldorf proprio speciale  non sarà. Passiamo il resto del pomeriggio a cazzeggiare in casa, per cena abbiamo deciso di andare al pub carino che abbiamo visitato nei giorni scorsi con Anastasia. Il nipote, come avrete intuito, è fanatico di birra e mi fa piacere portarlo a gozzovigliare li'. Altro aspetto da non sottovalutare è che non essendo vincolato dalle quantità elefantiache di cibo che mettono in tavola mamma e zia, sono libero di ordinare il poco che voglio mangiare. Sono, di fatto, costretto ad andare cena fuori per non farmi ingozzare come un papero. In compenso bevo due litri di birra, così imparano. Anche il nipote si sbizzarrisce e beve come un ossesso. Torniamo a casa in metro e per l'ennesimo volta mi stupisco che un regime che è stato in grado di far fare l'architetto a chiunque sapesse disegnare un rettangolo, abbia invece speso così tante energie per abbellire le stazioni della metro. Non sono oper d'arte come Mosca e San Pietroburgo, stazioni che non hanno nulla da invidiare a molti musei, ma anche qui a Minsk sono davvero curate.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Il nipote vuole comprare altra birra, lo accontento e così arriviamo a 3 litri. Passiamo il resto della serata a vedere sul suo telefono i video della sua vacanza a Mosca, dove vivono i genitori e la sorellina della moglie. Poi, esausti, andiamo a dormire verso mezzanotte. Domani non so bene cosa faremo. Sinceramente inizio a fare il countdown delle ore che mi separano dal volo di ritorno.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
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      <pubDate>Mon, 18 Feb 2019 08:14:39 GMT</pubDate>
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      <title>Day 4 in Belarus</title>
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      <description>Una giornata memorabile: il Soviet Mall, Teleputin, tope danzanti &amp; braccini flaccidi.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Una serata memorabile

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&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
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  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Altra nottata tribolata, mi sveglio gia' stanco. Non so da cosa sia dovuto, ma non sto riposando bene. Eppure ieri sera non ho nemmeno bevuto troppo, anzi una bottiglia di vino in 3 si può dire che di fatto non ho bevuto per niente. Comunque di fatto siamo soli in casa, i due nipoti di Anastasia sono a produrre per il Paese, mentre la zia è in ebollizione perchè deve andare a un compleanno dell'amica. Per me è una liberazione: posso cacare in pace e andare in bagno (ce ne sono due, uno solo cesso, l'altro con doccia, lavandino etc etc) a pulirmi il culo facendo acrobazie da ballerino dervisho senza il timore di vedere aprire la porta da questa anziana signora. Povera donna, non resisterebbe. Affrontiamo il problema piu' dettagliatamente: per lei sarebbe piu' shockante vedere un umano grasso e peloso in acrobazie innaturali o proprio il gesto in se di lavarsi il culo? Chiedero' ad Anastasia.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Ah, prima di passare oltre, mi sono dimenticato ieri di scrivere che alla libreria abbiamo visto il vecchio siciliano che è stato mio vicino di volo e che ha spippiolato al telefono tutto il tempo, in compagnia di una avvenente fanciulla di al massimo 30 anni. Speriamo ti peli anche il buco del culo.
  
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    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Con la mente (e non solo) libera ci dirigiamo verso il centro commerciale TSUM, a pochi passi dalla casa della zia di Anastasia, un centro commerciale statale che io ho ribattezzato Soviet Mall. Per me e' davvero un salto indietro nel tempo, un ritorno all'epoca grigia. Gia' solo il concetto di centro commerciale statale è affascinante, poi l'interno è clamoroso. Edificio ricoperto di marmo grigio, a 4 o 5 piani, frequentatissimo, pieno di ogni genere di oggetto. 
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
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  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                          Tutto è esposto ordinatamente, anche se l'abbigliamento è un reparto folle, dove i capi sono esposti non in base al prodotto, ma in base alle taglie. Gli oggetti in vendita non sono di qualita' eccelsa, ma nemmeno merda. E' che sono proprio tristi, fuori moda gia' per il 1995. Non so perchè, ma il posto al tempo stesso mi affascina, mi rattrista e mi riempie il cuor di gioia. Dite quel che vi pare e non vedeteci alcun discorso razziale, ma l'essere nati in Italia (per di piu' in Toscana) nel 1985 è stato un bel terno al lotto. Chi si piena la bocca di discorsi idioti non ha che da fare a cambio e godersi la vita al TSUM. Però bimbi, c'è piu' topa qui che la sera del 15 d'Agosto al Cocoricò. Sono proprio belle. Poi tirate a lucido anche per andare a comprare il pane, cristo di Dio. 
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
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  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                          Torniamo a casa ed è il momento del borsch, la famosa zuppa russa. La preparazione è lunghissima, è da ieri mattina che in cucina bolle una pentola piena zeppa ora di questo e ora di quello. Tutto fatto per me. Mi sento un monarca medievale e me ne beo mentre mangio la zuppettina. Molto buona, per giunta. Anastasia mi consiglia di inondarla di panna acida (smetana, vero collante della famiglia media est-europea) ma la preferisco al naturale. A riempitivo due draniki e facciamo alla svelta ad uscire. 
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Anastasia vuole assolutamente portarmi allo stadio della Dinamo Minsk, la squadra di calcio locale, restaurato e rinnovato proprio pochi mesi fa. La particolarita' è che l'impianto originario, costruito in occasione delle Olimpiadi di Mosca, è stato mantenuto in piedi. Andiamo, tanto è centralissimo e da li poi possiamo fare quel che vogliamo. Oggi c'è il sole, per qualche minuto uso anche gli occhiali da sole, praticamente l'unico a farlo in tutta la citta'. Lo stadio è in effetti imponente, ma è chiuso alle visite, quindi dopo pochi minuti ci rompiamo i coglioni e andiamo verso la stazione. A ridosso dello stadio ci sono dei mostruosi edifici in stile edilizia socialista, dei veri aborti. Queste costruzioni deturpano il paesaggio e trasmettono un senso di malessere. Almeno a me.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Facciamo un salto anche alla stazione, abbastanza moderna, tanto da sembrare piu' aereoporto del vero aereoporto. Spinto dalla noia e dalla mancanza di alternative chiedo anche di vedere i treni (!), poi dopo due secondi rinsavisco e andiamo a prendere il caffè in un centro commerciale sotto il Parlamento. Questo è molto vicino al Soviet Mall: marmo grigio triste, negozi stile '70 e una partitella di minibasket con annesse ragazze pon-pon. 
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
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  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                          Asciugata la bava ripartiamo e ci infiliamo in un negozio di articoli di pelle, dove troviamo qualche regalino. E' l'ora di tornare a casa: Anastasia deve andare con sua nipote al Soviet Mall per comprare delle cose, io rimango in casa con il babbo e la mamma di Anastasia, sono grasso e stanco per avventurarmi nuovamente dentro gli anni '70.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Parliamo grazie a Google Translate e ce la caviamo dignitosamente, poi inizia uno strano programma russo in TV e per me inizia una serata da leggenda. Il babbo di Anastasia mi dice che è il telegiornale di una TV russa, poi commenta ogni servizio di politica estera (sezione che dura una mezz'oretta buona) e capisco che sia abbastanza filoputiniano, mentre a me quell'uomo fa ribrezzo. Evito ogni polemica, fingendomi disinteressato alla politica. Intanto continuano i servizi di politica estera: le imminineti elezioni ucraine, l'irriconoscenza dei grassi bambini americani che non capiscono che devono molto alla politica ambientale russa (giuro!) poi, di botto, senza alcun senso, appare una scritta in sovrimpressione indicante il debito pubblico statunitense, il conduttore si ferma e si tace facendo passare qualche secondo e qualche milione di dollari. Parte una risata dal pubblico e io rimango basito, ma ho finalmente appreso il vero senso dell'espressione "infotainment", roba che il TG4 di Fede dei tempi d'oro era da premio Pulitzer. La Guerra Fredda in diretta.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Stasera devo cucinare io, carbonara per tutti, compagni! Me la cavo dignitosamente poi tra un bicchiere e l'altro, non so come, si arriva a discutere dei miei braccini rachitici. Nel giro di pochi secondi babbo&amp;amp;nipote di Anastasia mi ridicolizzano, mi invitano a toccare i loro muscoli, poi il babbo di Anastasia si toglie la camicia e temo sia partita la gara a chi ha l'uccello piu' grosso (podio assicurato!), ma in realta' vuole solo farmi vedere lo strano giochino che sa fare con i bicipiti. La preparazione del secondo mi toglie dagli impicci, intanto si continua a bere e l'allegria regna sovrana. Fumo la mia seconda sigaretta del 2019 per non vomitare anche il cuore e torniamo dentro per il dolce. Intanto il canino mi ronza intorno e mi assilla di lanciargli il giochino, mi salta addosso, mi lecca mano, orecchio e si mette a sedere su di me. 
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
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  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
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  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                          La serata finisce con il nipote di Anastasia che ha finito le sigarette e che si incaponisce di fumare un sigaro Toscano (è ovviamente light, roba da finocchietti smidollati...). Ottima idea stare fuori una trentina di minuti a -5, in compenso. Riesco a convincerlo perchè domani vogliamo andare al Museo della Grande Guerra Patriottica e dobbiamo essere in forma, altrimenti Lenin da lassu' ci vede e si fa una figuretta. 
  
                    &#xD;
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      <pubDate>Sun, 17 Feb 2019 14:35:24 GMT</pubDate>
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      <title>Day 3 in Belarus</title>
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      <description>Un pasto georgiano, un salto al commissariato di Polizia, un libro sulla topa e vino di melograno made in Azerbajian</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Pasti georgiani e isolamento internazionale

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
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  &lt;w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 9"&gt;&lt;/w:LsdException&gt;
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  &lt;w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"
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  &lt;w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"
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  &lt;w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"
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  &lt;w:LsdException Locked="false" UnhideWhenUsed="false" Name="Revision"&gt;&lt;/w:LsdException&gt;
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&lt;style&gt;
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&lt;![endif]--&gt;    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Mattinata molto
piu’ easy del giorno precedente, di fatto dopo il caffè gioco con Jesse, il
chiuaua (si scrive cosi'?) esagitato della nipote di Anastasia e di suo marito. E’ la mascotte
della magione e oltre a ingurgitare tutto ciò che gli passa davanti, gioca con
tutto quello che e’ possibile lanciare nel piccolo corridoio della casa che mi
ospita, che sia uno straccio o una pallina di plastica. Le esigue dimensioni
poi la avvantaggiano e come un furetto malvagio imperversa sotto i tavoli,
sulle sedie e su qualsiasi persona le presti la minima attenzione. Non si stanca di prendere e riportare il giochino che le viene lanciato ed è buffa,
ma mi immagino che in un momento di rabbia potrei calciarla in giardino senza
sentirmi in colpa. Alcuni animali sopravvivono all’evoluzione solo per il
troppo buoncuore degli umani. 
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Verso le 11 andiamo a fare la spesa con Anastasia
in un supermarket a pochi passi da casa e mi sbizzarrisco in acquisti improbabili:
succo 100% di melograno oltre che vino al melograno (entrambi prodotti
dell’Azerbaigian, giardino dell’ex impero sovietico), l’acqua georgiana Borjomi
(di fatto acqua frizzante salata, so che suoni male ma non è affatto
spiacevole), gommine al cocomero, succo di pomodoro e quanto di piu’ strambo riesco a
trovare.  Anastasia mi supera riuscendo a
trovare una cosa immangiabile, ossia calamaro essiccato, un troiaio dal sapore
orribile che sputo dopo mezzo morsino ma che mi asfalta la bocca con il suo
sapore mefitico fino all’ora di pranzo.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    A pranzo per
sdebitarmi invito al ristorante georgiano “Tiflis” la mamma e la zia di
Anastasia. Mangiamo da 10 in quello che, a mio modestissimo avviso, è il miglior
ristorante di Minsk. La cucina georgiana è assolutamente prelibata e nemmeno
troppo dissimile dalla nostra, in ogni caso ve la consiglio nel caso abbiate
modo di poterla assaggiare. Il vino poi è assolutamente particolare (piu’
dolciastro rispetto ai nostri), anch’esso meritevole di un assaggio.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2019-02-16+at+09.27.52.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Dopo l’ennesimo banchetto della vacanza devo andare alla Polizia, non a costituirmi ma perchè la procedura di registrazione online non è andata a buon fine, quindi abbiamo bisogno della presenza della nipote di Anastasia, legittima proprietaria della casa della quale siamo ospiti. Il commissariato è vicino, appena apriamo la porta ci si presenta un androne dei commissariati di “Le vite degli altri”. Lo scarno mobilio di infima qualita’ e le pareti zeppe di organigrammi di militari non allietano la permanenza, in compenso in 10 minuti escono dalle segrete stanze 3 o 4 passeredafarespaventowlaburocraziabielorussa. Paghiamo l’obolo di 25 rubli e tutto è sistemato.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Girelliamo un po’ in zona, visitando qualche negozio e prendendo il caffè in un locale triste ed anonimo, Anastasia parla con sua nipote e io mi isolo, ma mentre fisso il vuoto l’indolto ragazzo che ci ha sevito fa franare piatti, bicchieri e quant’altro, facendo un secondo di pandemonio. Poi in totale affanno cerca di sistemare tutto velocemente, ma l’altro ragazzo presente, palesemente piu’ esperto e gerarchicamente in grado di annientare la carriera del subalterno con una semplice telefonata, fa una smorfia che interpreto come “Guarda quest’infelice”. Anastasia e la nipote non si accorgono di nulla, continuano a parlottare e io mi flasho sulla possibilita’ alternative di quello sguardo. E se fosse un raccomandato incapace che l’altro è costretto a tollerare nonostante i continui disastri? I paraculi raccomandati non ci saranno mica solo dalle nostre sciaugurate parti, no?
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Mi riportano alla gelida realta’ Anastasia e la sua nipote, che mi chiedono cosa voglio fare. La domanda non è affatto banale. Domani dobbiamo trovare qualcosa da fare, un museo, una mostra, qualsiasi cosa pur di pienare il tempo. Non si puo’ stare molto fuori, perchè è un freddo che si spirita, visitare la citta’ (alla terza visita) è un po’ noioso, quindi va studiato un piano. Per quel che resta del pomeriggio io e la mia consorte decidiamo di andare alla ricerca dei primi regalini. Con il lentissimo autobus 100 arriviamo ad una enorme libreria che vende un po’ di tutto. Oltre ai libri e’ possibile acquistare infatti spille militari, accendini zip dell’epoca sovietica, cartoline, ritratti del dittatore bielorusso in carica da 30 anni, gioielli di dubbio gusto, tazze etc etc. Cerchiamo cerchiamo ma alla fine troviamo solo un giocattolino per la figlia di un mio collega.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
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  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Torniamo a casa e ci hanno preparato i draniki per cena, in poche parole delle frittelline di patate grattugiate e cipolla frittissime nell’olio di girasole. Ottime davvero, ma dopo averne mangiate 3 ti senti le vie circolatorie occluse dall’unto, pertanto chiedo pieta’ e approfitto del fatto cha Anastasia va dal dentista alle 20 per chiudermi in camera e scrivere questo post. Torna dopo pochi minuti e quindi la serata procede caslinga, innaffiata dal vino di melograno made in Azerbajian, davvero particolare. Non può ovviamente competere con i vini Italiani o Francesi ma è davvero una cosa unica nel suo genere. La conversazione latita un po' stasera, io torturo un po' il canino, poi quasi alle 23 rientra il marito della nipote di Anastasia (al lavoro dalle 6 alle 22, compagni!) che si rifocilla con una bella bicchierata di latte, mezzo salame e una bella piattata di una cosa -credo abbia anche un nome- fatta di maionese, aringhe e barbabietola.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Andiamo a letto verso le 23.30, domani mi aspetta lo shopping nel Soviet Mall e il borsch, la temibile zuppa russa.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
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      <pubDate>Sat, 16 Feb 2019 06:34:21 GMT</pubDate>
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      <title>Day 2 in Belarus</title>
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      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Nel Paese dove il Campari é vietato per legge

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
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  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Il gozzoviglio della sera precedente si fa sentire, nella notte mi alzo con una bocca chè mi pare di aver ciucciato un maglione, peto ininterrottamente ad intervalli regolari, poi mi sveglio quasi alle 10 locali (considerate però che sono due ore avanti rispetto a noi) leggermente frastornato. La mattinata passa veloce, è di fatto una grande riunione di famiglia, è arrivato infatti anche il babbo di Anastasia che ieri lavorava e non ho potuto incontrarlo. Si chiacchiera un po' grazie alla mediazione culturale di Anastasia e poi ci si rimette con le ginocchia sotto il tavolino e riparte la banda. Il menu è uguale a quello di ieri, ossia: purè, cavolo e carote alla julienne in aceto, cetriolini sottoaceto, pollo arrosto, affettati vari, involtini di maiale e formaggio in una foglia i cavolo verza (nettamente la cosa migliore) e altra roba. Un banchetto luculliano che però è innaffiato solo ad acqua, perchè il babbo di Anastasia alle 14 lavora e deve essere a tasso alcolemico zero o rischia il posto di lavoro. Ne parte una discussione sulla legge sull'alcool in Italia che appassiona tutti per qualche minuto. Finita questa torno a non capire nulla di quello che mi succede intorno e mi flasho con una interessante replica in TV di Ajax vs Real Madrid di Champions League. Meritava l'Ajax, ma il Real ha vinto 2 a 1.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Finito il pranzo decidiamo di fare due passi con Anastasia, ci incamminiamo per Minsk, che ricordo davvero bene, poi dopo 100 metri decidiamo di andare in bus, perchè tira un vento mortifero che taglia la faccia e non abbiamo colpe da espiare, quindi montiamo allegri allegri sul bus n.100, che alla folle velocita' di 8 km/h ci porta in Piazza Ottobre (suona tipo castricniskaya), dalla quale parte un mini itinerario che mi portera' a visitare una chiesa cattolica che nemmeno Anastasia aveva mai visitato. Si tratta di una delle piu' antiche di Minsk, piccolina e recentemente restaurata. Durante il periodo sovietico era stata tramutata in una palestra per i bambini bolscevichi. Carina.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Dopo questa ci avventuriamo per il quartiere storico, ricostruito in stile antecedente guerra e distruzione degli architetti sovietici. Mi viene la voglia di vedere come fosse Minsk prima del 1920, la citta' di adesso, francamente, non ha un grande fascino. O meglio, è innegabilmente non bella per i canoni europei occidentali, però sono sicuro che un appassionato di design e di architettura potrebbe tranquillamente passarci un weekend, perchè si vedono delle costruzioni ed un modo di pensare la citta' veramente diverso dai nostri canoni. Poi, si, anche le fiche che si vedono in giro aiutano molto, quello senza discussione. Passiamo da un parchetto con annesso laghetto ghiacciato, è freddo ma non eccessivamente, rompe i coglioni il vento gelido, ma nei momenti di pace si vive abbastanza bene, ci sono 3 gradi ed un timido solicchio. Vistiamo una chiesa ortodossa che, mi dice Anastasia, essere la piu' importante della Repubblica, poi vedo una delle cose di Minsk che mi rimase impressa in maniera indelebile dal primo viaggio, un condominio immenso che occupa gran parte del panorama cittadino. Anastasia tutte le volte mi dice il nome e tutte le volte io me ne dimentico.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/WhatsApp+Image+2019-02-14+at+23.34.53+%282%29.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                          Il nostro tour ci porta poi in un centro commerciale a 5 piani, ma ormai l'effetto Sovietistan per me è scomparso, tranne poche marche sconosciute vedo enormi negozi di marche conosciute benissimo. Non mi piace, in 3 anni davvero è cambiato molto da questo punto di vista. Ci rifugiamo in bellissimo bar per prendere un caffè e fare il piano dei giorni successivi, dobbiamo organizzare la gita a Grodno e poi vorrei sdebitarmi per l'ospitalita' offrendo un pranzo o una cena, altrimenti sembra che sia venuto a scroccare in Bielorussia. 
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Per la cena abbiamo appuntamento con un'amica di Anastasia e dobbiamo anche decidere dove andare a mangiare, noi intanto decidiamo di andare a fare aperitivo in un bel pub sotterraneo, dove ci scoliamo birre di pregio. La Bielorussia ha da poco adottato il nuovo rublo (il cambio e 1 euro per 2.5) ed i prezzi sono molto piu' alti rispetto a prima. Sempre piu' economici dell'Italia, ma se prima il conto nemmeno lo guardavi adesso per 4 birre paghi 16 euro, sicchè fai meno il ganzino. Una strana scelta l'aver liberalizzato il regime dei visti per attrarre turisti e poi aver aumentato cosi' tanto il costo della vita, con tutto il rispetto se Minsk deve costare come Praga non mi stupisco che i turisti ancora latitino.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Ci incontriamo con l'amica di Anastasia, una tipa in gamba e che almeno parla inglese, decidiamo di andare in un ristorante hawaiano/polinesiano, proprio l'ideale quando uno si trova a Minsk. Ceniamo invece molto bene, con ottimi cocktailsz in stile tiki, il locale e' davvero carino, i prezzi abbastanza ragionevoli ma il servizio è lentissimo. Ci salutiamo con l'amica di Anastasia e ci dirigiamo verso casa. La prima giornata intera in terra bielorussa si conclude verso le 23.30.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Ah si, parlando con Anastasia durante il giorno vengo a sapere che qui il Campari è proibito (o almeno lo era fino al 2017) per legge perchè ha all'interno un colorante considerato nocivo.
  
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Fri, 15 Feb 2019 07:46:00 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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    </item>
    <item>
      <title>Day 1 in Belarus</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/day-1-in-belarus</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Piccoli cambiamenti a Minsk

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/piccola-persona-d-persa-nel-labirinto-39350540.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La giornata inizia presto, alle 5.00 suona la sveglia. Ultimi preparativi e alle 6.50 siamo alla stazione, ebbri di entusiasmo per l'inizio dell’avventura. Il treno e’ puntuale e dopo poco mi accorgo che siamo seduti dietro qualche addetto alla formazione di Trenitalia. Costui infatti sta tutto il viaggio a preparare slide tecniche, di quelle che poi ci propinano ai corsi di formazione.  Provo a sbirciare ma poi mi accorgo che la cosa e’ perniciosa perche’ rischio di essere sgamato a causa del riflesso del plexiglass.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Provo ma non riesco a dormire, tra suonerie dei cellulari che suonano ininterrottamente da Firenze a Roma. Arrivati nella capitale ci dirigiamo presso lo storico bar Trombetta per fare colazione e prendiamo per un pelo il Leonardo Express che ci porta a Fiumicino. L’aeroporto per la prima volta mi sembra funzionare decentemente, sara’ anche perche’ magari il check-in per il volo del mercoledi’ della Belavia per Minsk non e’ particolarmente affollato, ma espletiamo tutto (consegna bagagli, accesso ai gate e controllo passaporto di Anastasia) in un tempo molto rapido. Il Terminal 3 e’ quello destinato quasi totalmente ai voli extraeuropei, pertanto i negozi sono dei brand italiani piu’ conosciuti all’estero (Gucci, Dolce al Gabbiano etc etc), oltre che quelli standard internazionali. 
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Espleto come da prassi il rito di prendere l’ultimo caffe’ buono prima di imbarcarmi, poi attendiamo qualche minuto per dirigerci al gate. Ci imbarchiamo con uno spaventoso anticipo rispetto alla partenza prevista, l’aereo e’ pieno di casi umani e noi siamo al centro di una imbarazzante triangolazione composta da un meridionale grasso e sordo, con occhiali da talpa, due siciliani in eta’ da pensione che staranno tutto il maledetto volo a spippiolare al telefono e una vecchia di merda bielorussa che piu’ di una volta mi fara’ girare i coglioni tirando il mio seggiolino per farsi leva e alzarsi. 
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Come da prassi provo ad addormentarmi appena dopo il decollo, ma un simpatico annuncio della hostess (discrete, finalmente, come prevede lo stereotipo) in russo a tutto volume mi sveglia di soprassalto e mi fa venire voglia di alzare le mani in segno di resa. Il russo di sorpresa, alla vigliacca, mi fa questo effetto. Il volo prosegue placido in un crescendo rossiniano di sconforto che tocca l’apice al momento del pranzo, che consiste in un piatto unico formato da: 
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  •  n.2 wurstel di pollo sulla cui natura e’ bene non indagare troppo;
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  •  n. 8 pennette rigate sciocche in bianco;
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  •  n. 3 fagiolini verdi spezzetatti sopra la pasta;
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  •  n. 1 formaggino mio;
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  •  n. 4 ottimi pomodorini coltivati a Minsk;
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  •  n. 1 panino duro come la ghisa;
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  •  n. 1 dolcino strano;
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  In una qualche maniera si atterra, nevica come dio la manda. Adempiamo le formalita’ di rito, tra cui accuratissimo controllo passaporto, effettuato da un’arpia di mezza eta’ con lo sguardo cattivissimo che per due volte mi chiede di guardarla  con la stessa premura che deve avere provato Mengele per i suoi pazienti. Come e’brutto quando il negro sei tu.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Sono venuti a prenderci la nipote di Anastasia ed il suo marito, due giovani autoctoni. In circa mezz’ora arriviamo in citta’ e mi accorgo che rispetto alla mia ultima visita (3 anni fa) Minsk sta lentamente scviolando verso il mondo occidentale. Si vedono piu’ macchine, franchising e marche di prodotti occidentali, l’ultima volta non c’erano e per me era affascinante vedere macchine sconosciute o magazzini stile OVS ma in salsa Soviet. Adesso, in pochi km ho gia’ visto Burger King, KFC, L’Erbolario etc etc... Non so se esserne contento o meno, ma certo che una parte bizzarra di questo viaggio viene meno. Per me era davvero un’immersione in un altro mondo ed adesso mi pare solo di aver cambiato lo sfondo al finestrino. 
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Arriviamo a casa della zia di Anastasia che ha spinto per ospitarci, vengo accolto in casa come un signore. Tutti si prodigano a mettermi a mio agio e dopo nemmeno 15 minuti sono in pigiama viziato in ogni modo e maniera, perche’ parte subito il gozzoviglio in stile bielorusso, che consiste in una cenatuttointavolatuttoinsiememabeviezitto. Cena molto vegana, peraltro. Ben presto divento un oggetto estraneo, non potendo capire un cazzo di quel che viene detto. Mi isolo e guardo la TV, altra attivita’ molto divertente quando le parole sembrano un incessante squittio di topo e basta. 
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Ogni tanto Anastasia, per compassione, mi traduce qualcosa e riemergo dai miei incubi. Intanto il mio bicchiere non e’ mai in pace e viene riempito ora di champagne di Minsk, ora birra, poi succo di mela artigianale. Il marito della nipote mi invita spesso fuori a fumare, ma io non cedo e lo accompagno solo per fare la persona educata. E’ un bravo ragazzo e grazie a Google Translate riesco anche a capire che il suo hobby e’ la pesca. Poi, ambedue in pigiama e con indosso solo il giaccone, ci dirigiamo verso un supermercato perche’ e’ finita la birra ed e’ un' onta non tollerabile in questa magione. La cassiera ci guarda schifata, ma tanto a me mi importa una sega e si torna allegri a casa. Rampognati da moglie e fidanzata ci rifugiamo in shottini di vodka, per poi andare a letto bellini briachi verso mezzanotte.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 14 Feb 2019 11:49:27 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/day-1-in-belarus</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
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    </item>
    <item>
      <title>Si riparte</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/si-riparte</link>
      <description>Appunti di viaggio sulla Via della Vodka.</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  On the belarusian roads again - Vol III

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/11988583_10153156008601134_2551062491800397590_n.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Allora ci siamo, tra poche ore partirò alla volta della Bielorussia, per il terzo episodio della saga "Il Luschi all'Est".
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  La buona notizia è che hanno finalmente abolito i visti (solo a patto che entriate nel suolo della Madre Patria con l'aereo a Minsk, altrimenti è sempre in vigore ed è una rottura di coglioni pazzesca), quindi non c'è da andare a Roma all'Ambasciata, pagare l'obolo, dire che io e Anastasia siamo legati da profonda amicizia e tutte le menate burocratiche.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Secondo il meteo di Google troverò una simpatica settimana di inverno non troppo rigido, con temperature che oscilleranno in uno spettro che va dai -2 ai +4, sicchè tutto filetto. Come preannunciato su FB proverò a tenere un Diario di Viaggio, ma non aspettatevi grandi cose (lo so che speravate di leggere di amori mercenari, sbornie ed incomprensioni culturali, ma...). Grazie all'idea di un amico tenterò una mossa sagace per vivere a pieno l'esperienza della temporanea emigrazione: non consulterò FB, siti di informazione o altro. L'Italia, di fatto, mi resterà ignota per circa 7 giorni. Anche un sollievo, a pensarci bene, però sarà molto interessante riaprire gli occhi sulla triste realtà di questo Paese solo il 20 Febbraio. Ah, giusto per mettere le cose in chiaro: non avrò Internet sul telefono, quindi se avete da cominucarmi qualcosa, specialmente le migliori offerte della Tim, mandatemi mail. Finalmente lo posso scrivere. Un sogno realizzato.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Una cosa "tecnica", per la prima volta e per molte ragioni, non scriverò d'impulso, ma tenterò di prendere appunti ragionati durante l'arco della giornata e legare tutto assieme in serata prima di scrivere il post quotidiano. Non l'ho mai fatto e non credo di esserne capace (men che mai di divertirmi), visto che per me è proprio divertente accendere il pc e vomitare roba senza stare a ragionarci troppo. I timori sono due: che faccia cacare quel che viene fuori e che dopo 2 giorni mi rompa i coglioni e l'abbozzi, tornando a scrivere d'istinto in preda al furore cieco del momento. Ci provo, vediamo come va. Ah, a proposito di provare a forzare una mente fragile e succube dei capricci dell'improvvisazione, ma lo sapete che è dal primo di Gennaio che non fumo (tranne una sigaretta e mezzo) e sono già ingrassato di 3 kg? Il salutismo mi sciupa i lineamenti, dioboja. Ma non demordo, i poteri forti del tabagismo non mi avranno.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Che altro dire? Le valigie sono pronte, anche se sembriamo più due operatori di un banco alimentare di solidarietà (siamo carichi di caffè, pasta, formaggio etc etc) che due turisti, io mi sono appena ricordato di prendere il Passaporto e tutto fila liscio rispetto al programma prestabilito. Dovremmo stare 4-5 giorni a Minsk, la Capitale della gloriosa Repubblica Bielorussa e poi brevi scampagnate a Grodno (una temeraria città di frontiera, al confine con la Polonia) e Brest, città sacra alla Patria per la stoica resistenza ai nazisti durante la Grande Guerra Patriottica, che per noi sarebbe la Seconda Guerra Mondiale. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
     Io sarò un disagiato a ruota di Anastasia, non capendo una parola di Russo starò attaccato a lei chiedendo di continuo "Che ha detto?" oppure "Digli X". Sarei tentato di fingermi anche cieco, ma mi pare una cosa di cattivo gusto. Ad ogni risata sarò in preda al terrore greve di essere lo zimbello oggetto della discussione, coverò un rancore sordo verso tutti ma dispenserò falsi sorrisi a chiunque, perchè per le strade c'è tanta Polizia.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    Per il momento è tutto amici cari, domani prevedo un aggiornamento pomeridiano/serale una volta arrivati a destino, poi la prima cena in quel di Minsk con probabilissima sbornia collettiva e inni alle meraviglie del Socialismo Reale.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    Buonanotte, domani mattina ho il Frecciarossa alle 6.50.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 12 Feb 2019 21:16:10 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
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    </item>
    <item>
      <title>Contro Landini</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/contro-landini</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Se il leader della CGIL è peggio del Governo Carioca

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Landini.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ammetto subito che non ho nessuna simpatia per Landini, almeno sgombiamo subito il campo.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Non mi piace quel che dice e nemmeno come lo dice, volendo sempre attaccare il proprio interlocutore e continuando a parlare anche quando dovrebbe stare zitto ed ascoltare, un atteggiamento veramente odioso che non ho mai sopportato. Quindi magari quello che leggerete sotto prendetelo con le molle, ma la vedo così ed ho aperto questo coso (senza nemmeno chiedervi soldi o di visitarlo, pensate un po'!) proprio per la libertà di scrivere ciò che più mi aggrada, quindi eccaaaalllà.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    L'ottimo Landini è stato eletto da pochissimo alla guida della CGIL dopo le ottime prove date alla guida della FIOM. Già il gesto d'esordio (proprio pochi minuti dopo l'elezione) ossia il votare una mozione per 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      appoggiare Maduro
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
     la dice lunga sulla visione del mondo del soggetto, ma facciamo finta che sia stato solo un passo falso. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Oggi, alla grande manifestazione di Roma contro il Governo, ha arringato la folla con le solite banalità che ripete dai tempi dello scozzo 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      perso 
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    con Marchionne. Una continua banalità, frasi sparate a casaccio per soddisfare la pancia della gente presente in piazza e una preoccupante mancanza di visione del futuro. Anzi, il vero dato drammatico sono i troppi occhiolini rivolti ai pensionati, ormai vero core-business dei sindacati confederali. Anche concepibile: meno lavoro, meno lavoratori uguale meno tessere sindacali, mentre un paese che invecchia (male) come l'Italia fornisce e fornirà sempre pensionati nuovi da tesserare e guidare alla pugna sociale.  
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Non mi butterò sui discorsi da sostenitore del Governo Carioca ("dove eravate ai teNpi della Forneroooooo???????"), perchè sono cose ridicole che non meritano nemmeno di essere prese in considerazione per il tempo necessario a rispondere, ma vorrei mettere l'attenzione su altri punti.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Uno dei punti più drammatici è il continuo non volersi rendere conto che il mondo è cambiato, che non si può continuare a progettare un'organizzazione sindacale come -presumo- si era soliti fare fino a ieri. Le sfide sono nuove, diverse, i problemi sono di tutt'altro tipo. Il dramma è non aver previsto la globalizzazione, non averla capita e non avere una strategia per essere al passo coi tempi. Un dramma che è al tempo stesso imputabile anche all'imprenditoria italiana. E' assurdo, per dire, che nel mondo culinario/gastronomico il franchising del caffè più famoso sia Starbucks, in quello della pizza si veda giganteggiare Domino's o Pizza Hut e che, di fatto, nessuno dei grossi nomi italiani sia stato in grado di cogliere al volo le 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      opportunità della globalizzazione
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    . Ma oggi voglio parlare male di Landini, quindi torno a bomba.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Una delle frasi che Mr. CGIL ha citato più volte oggi è stata quella inerente gli 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      investimenti pubblici e privati
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    , "urgenti e necessari" secondo Landini, vera chiave di volta per sconfiggere la tempesta che si sta per abbattere sull'Italia. Partiamo dai primi, quelli privati. Un privato secondo voi, può fare investimenti al sorgere di una crisi economica? Voi lo fareste, con la prospettiva di una recessione incombente? Direi di no. Non che si debba per forza speculare, sia chiaro, ma è ovvio che un privato investe solo quando vede margini di profitto, non perchè lo ordina Landini o il Governo. Altrimenti o sta fermo o investe altrove. Ma a Landini vuole gli investimenti privati, come attrarli si è dimenticato di dirlo.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Gli investimenti pubblici, poi. Fatti con soldi pubblici, quindi. Debito pubblico, in soldoni. Chi li dovrebbe fare, peraltro? Il Governo centrale di Roma? Le Regioni? I Comuni? Perchè già questo cambia molto. Un governo in difficoltà elettorali -sparo a caso- al Sud, probabilmente farà l'ennesima manovra di assistenzialismo al Sud, anche se magari è controproducente nel discorso nazionale. Stesso discorso se gli investimenti pubblici devono essere messi in campo dagli Enti Locali. Queste frasi fatte che non significano niente o, peggio, significano un ulteriore aggravio della pressione fiscale (perchè i fantomatici "investimenti pubblici" si pagano con le tasse, non con i soldini della Fatina dei denti) sono un male populista al pari delle parole del Governo Carioca. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Un altro grande classico del buon Landini è la frase "
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      i soldi bisogna prenderli dove sono
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    ", altra frase che magari infiamma le piazze e scalda i cuori, ma che significa poco o nulla. La maggioranza del risparmio privato italiano, se si esclude il patrimonio immobiliare (vero pilastro del risparmio privato, ma Landini mica vorrà l'esproprio degli immobili, no?), è costituito per oltre il 70%, da titoli di Stato. Quindi immaginiamoci quello che ha profetizzato oggi il buon Landini: andare a prendere "i soldi dove ci sono". Mr CGIL ha deciso che ha bisogno di una cifra X, facciamo 100 miliardi per fare cifra tonda. Di questi 100 miliardi un tot deve arrivare dai titoli di Stato in mano ai privati. Ora immaginiamocelo: andare a ricomprare da privati i titoli di Stato per avere i soldi per magari rifare altri fantastici investimenti pubblici, altrimenti non si capisce a che titolo si vanno a prendere questi soldi. Ma il punto non è nemmeno tanto questo, è che se vai a prendere "i soldi dove sono" per fare cassa, significa che prendi quei titoli di Stato e monetizzi immediatamente, cioè richiedi indietro allo Stato l'ammontare di quanto è stato versato precedentemente da altri. A quel punto lo Stato ha solo due possibilità per pagare subito e fare contento Landini: o licenzia tanto personale pubblico (dottori, poliziotti, giudici etc etc) dalla sera alla mattina fino a quando non ha la disponibilità cash necessaria a rimborsare quanto spetta a Mr. Landini oppure alza immediatamente le tasse per coprire quella cifra. Delle soluzioni che mi sembrano ridicole tanto quanto il reddito di cittadinanza, ovvero veleno per questo Stato. Oh, io faccio il capotreno, non l'economista, sia chiaro, ma a questo ci arrivo anche io.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Poi le 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      pensioni
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    , l'emergenza principale in un paese con la disoccupazione giovanile al 40% e con 250.000 giovani emigrati negli ultimi anni. Un lamento per i poveri pensionati che soffrono le pene dell'inferno non deve mai mancare. Allora, ho scritto sopra che per tanti motivi, non solo ideologici, quanto di reale sopravvivenza, il sindacato in Italia dovrà sempre più guardare quella fascia di mercato, però anche a tutto ci deve essere un limite. Basta fare una ricerchina veloce veloce sul web per rednersi conto che l'Italia spende il 15% del proprio PIL per il sistema pensionistico, uno dei pochi 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      primati europei 
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    rimasti al nostro amato Paese. Se Mr. CGIL fosse minimamente consequenziale rispetto a quanto dice riguardo al "prendere i soldi dove sono", i pensionati dovrebbero davvero essere il bancomat italiano. Cosa che non mi auguro, sinceramente. Ma se devo scegliere una priorità sulla quale buttare due lire tra questo ed il dato dei giovani emigranti italiani all'estero (problema non sollevato da nessuno dei 3 confederali oggi) che devono scappare da un Paese che non offre loro alcuna prospettiva futura, beh scelgo i giovani tutta la vita. O il problema delle donne, altro tasto appena sfiorato dalle urla dei 3 capipopolo nella piazza odierna.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/La+donna+la+donna+la+donna.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Solo per concludere il discorso dico che sono un iscritto al sindacato da diversi anni (Uil, dopo anni di cosidetti "Cobas") ed ho un incarico da RSU nel mio lavoro, quindi ritengo utile e cruciale il ruolo del sindacato, anche se o il sindacato si sveglia alla svelta o in 15 anni scompare. Reputo infatti, al momento attuale, i sindacati italiani e la loro visione del mondo causa del problema tanto quanto partiti politici e tutti gli altri attori che volete mettere in questo disastro chiamato Italia. La mia generazione ha già mollato i sindacati, i più giovani vedono il sindacato come un qualcosa di sospetto, un soggetto dal quale stare alla larga. Passata la generazione degli attuali 50enni il futuro sindacale, se la musica rimane questa, è più che nero. E Landini è la persona peggiore da avere al timone del principale sindacato al momento attuale. Perchè per dire quelle cose, nel 2019, o sei scemo e ci credi veramente o sei solo l'ennesimo arruffapopolo che non si può permettere di dire la verità. Modesta visione, poi vedetela come meglio credete, quando mi pagherete per scrivere quello che volete voi la penserò come voi anche io.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
                  
  Via bimbi, è sabato sera, sono le 23:00, tra un'ora è il mio compleanno e ho steccato mezza boccia di mezcal.
  
                  &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
                  
  Ci si aggiorna.
  
                  &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Landini.jpg" length="24230" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sat, 09 Feb 2019 22:02:21 GMT</pubDate>
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      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Landini.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>UN LAVORO PER DIBBA</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/un-lavoro-per-dibba</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Dopo "Una giacca a Salvini" ecco la nuova iniziativa per il sociale

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Dibba2.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
      Il nostro buoncuore si deve nuovamente mettere alla prova. Dopo la grande campagna lanciata qualche giorno fa per trovare una giacca a Salvini, è il momento di aiutare un altro ragazzo in gravi difficoltà. Si tratta del tenero 
      
                      &#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
                        
        Alessandro Di Battista
      
                      &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
      
                      
      , un giovane che, pur tra mille difficoltà, sembrava davvero avercela fatta, poi invece tutto è ripiombato nella mestizia più cupa ed adesso è già in coda per il reddito di cittadinanza.
    
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
      Una vita veramente tormentata, fatta di mille sacrifici e mille imprevisti da superare. Figlio di un vecchio arnese missino, si diploma allo Scientifico con uno stiracchiato 46/60esimi, poi evita il lavoro grazie ad una laurea al DAMS. Una laurea che lo proietta dritto in Guatemala, dove sperimenta la strategia di "
      
                      &#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
                        
        aiutarli a casa loro
      
                      &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
      
                      
      ": lavora infatti come cooperante (di una merdosa ONG????) a dei progetti che mettono al centro gli indigeni locali.  Nel 2008, sempre fedele alla linea dell'aiutarli a casa loro, va in Congo a parlare di microcredito ai congolesi, ma per quanto si spiega non troppo bene ed il Congo rimane in condizioni miserabili nonostante l'intervento diretto del Dibba.
    
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
      Poi la folgorazione. Sempre nel 2008, forse esasperato dalla mancanza di apprendimento dei congolesi (ma si sa, questi negri son proprio duri), decide di buttarsi in politica e da allora mangia grazie a quella. Si candida alle amministrative di Roma con la lista Amici di Beppe Grillo (che tocca ben il 2.64% di consensi), ma la vita sa essere anche amara e non viene eletto. Ma il ragazzo è scaltro e ha capito quale mucchina mungere, perciò non demorde e segue il filone. In realtà, dopo la non elezione, ha un rigurgito di buonismo
      
                      &#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
                        
         collaborando con la ONG 
      
                      &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
      
                      
      Amka, ma il pizzicore gli passa alla svelta. 
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
      Parte per un tour di esperienze varie  in un itinerario confuso e raffazzonato che sembra una specie di viaggio della coca (Bolivia, Cile, Patagonia, Nicaragua, Perù, Colombia, Ecuador &amp;amp; Amazzonia), poi nel 2011 San Beppe lo investe della responsabilità di scrivere sul Sacro Blog dei 5 stelle. Da lì la gloria è ad un passo. Una carriera politica sfolgorante, che lo eleva momentaneamente da una situazione economica precaria. Nel 2012 infatti il nostro piccolo e tenero Dibba dichiarava appena 3.000 euro di reddito. Grazie alla politica nel 2017 ha dichiarato un reddito annuo di appena 

      
                      &#xD;
      &lt;!--StartFragment--&gt;      &lt;b&gt;&#xD;
        
                        
        113.471
      
                      &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
      &lt;!--EndFragment--&gt;                                  

euri, appena 37.8 volte di più che 5 anni prima. Un vero miracolo.
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
                      
      Ma si sa, la vita è una ruota che gira e dopo questo exploit arriva il buio. Dopo aver dato a tutti lezioni di economia, finanza e gestione dai banchi del Parlamento, si viene a sapere che la ditta di famiglia (della quale il cucciolosissimo Dibba è socio al 30%) ha appena 400.000 euri di debiti. Tutta colpa del PD, peraltro. Ma non è finita qui.
    
                    &#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
      Non ricandidatosi alle elezioni del 2018 -forse per poter festeggiare con la testa libera i 10 anni di politica- il Dibba, ad oggi, ancora non ha trovato lavoro. Una situazione pericolosa, che rischia di tramutarlo in un 
      
                      &#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
                        
        politico di professione
      
                      &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
      
                      
      , l'ennesimo parassita che vive a sbaffo dei poveri cittadini vessati da queste sanguisughe. 
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
      Pensate, già ora che non è più un cazzo lo portano in gita (non si sa bene a quale titolo e con quali soldi) a Strasburgo, poi a Parigi dai gilet gialli. Vi immaginate se -per assurdo eh!- lo mettessero a capo di qualche ministero del governo o lo candidassero capolista alle prossime Europee per vedere di tamponare l'emorragia di voti? 
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
      No no, il Dibba non è un mangiapane a tradimento come gli altri. Lui vuole lavorare, spinto anche dalla pesante situazione debitizia della Ditta di famiglia. Perciò, se senti qualcuno che ha bisogno di un fornaio, di un macellaio, di qualsiasi figura professionale, non esitare a contattarci. Noi sappiamo che il Dibba non vuole campare di politica, che è pronto a mettersi in gioco e non starà certo con le mani in mano ad attendere il reddito di cittadinanza. Va bene tutto, anche contratti a progetto o a tempo determinato. Alle brutte apre anche partita IVA. Aiutalo a versare qualche contributo per una pensione decente. 
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
      
                      
      Dibba deve avere un lavoro, fatelo per lui, ora ha anche prole da mantenere.
      
                      &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Dibba2.jpg" length="31805" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 07 Feb 2019 10:26:11 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/un-lavoro-per-dibba</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Dibba2.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Piccola storia ignobile di Rispetto</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/piccola-storia-ignobile-di-rispetto</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Notturno n°2

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/sbigottito.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    
"Hanno rapito 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Rispetto
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    ", disse una voce quasi metallica dall'altra parte del telefono.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    
Il mondo le crollò addosso. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Perseveranza
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
     era una donna forte, abituata a
 prendere schiaffi dalla vita, ma sapeva che il rapimento di Rispetto 
avrebbe fatto fatica a digerirlo incolume. Tuttavia, come era solita 
fare, si mise subito all'opera e organizzò rapidamente un corpo di 
ricerca parallelo, fidandosi degli amici più intimi. Non che non avesse 
fiducia nelle forze dell'Ordine. Era sempre stata una donna di destra, 
figurarsi.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    
Messa in moto la macchina organizzativa non c'era da perdere tempo: il 
loro amico era stato rapito, Dio solo sa da chi. Si ritrovarono pronti 
all'azione la sera stessa, alla Trattoria "da Fischio", noto locale 
cittadino, strozzato quasi perennemente da una spessa coltre di fumo e 
da discorsi di una sconcertante banalità. Però facevano bene la trippa e
 avevano il miglior buristo di tutto il Reame, sicchè era sempre pieno 
murato, nonc'èmaiversodimangiaretranquilliguardi.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    
Perseveranza fece un simbolico appello. Si presentarono proprio 
tutti: 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Amorproprio
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
     (spagnolo stupido e viscerale, sempre perso dietro le
 nuvole e la poesia), 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Orgoglio
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
     (una brutta persona, scontrosa, convinta 
di aver puntualmente ragione, specialmente se c'era da ragionar di 
negri), 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Puntiglio
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
     (un grigio ragioniere di provincia sempre dietro a 
cercare il cane nel pagliaio, sofferente di alitosi),
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
       Coerenza 
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    (un ex 
gigolò da due soldi e una lira che si dava un sacco di arie ma sapeva il
 fatto suo, seppur allergico ai fagiani) ed 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Educazione
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
     (coniugata 

    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Creanza
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    ).
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    
"Allora, che sappiamo?" chiese Educazione.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    
"Lo hanno rapito. Poco altro" rispose Perseveranza.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    
"Eh, vedrai così si ritrova agile" chiosò subito ottimista Amorproprio, con 
quel suo bislacco intercalare basco, ma Perseveranza lo fulminò 
dicendogli ad alta voce "Te m'hai bell'e rotto i coglioni".
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    
"Chi di noi lo ha sentito per ultimo?", disse Orgoglio.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    
Tutti rimasero di sasso, Educazione, timidamente disse "Io l'ho sempre 
cacato poco, alle volte mi pareva anche finocchio, penso sia uno dei 
pochi che non ha nemmeno capito che gliela volevo dare. Pover'omo, è 
sempre stato tanto imbecille". Venne fuori che Rispetto da un bel pezzo 
si era autoescluso, non cercando più nessuno ed ignorando sms, email, 
messaggini su Facebook e quant'altro. Si era anche disinstallato 
UOZZAPP, per pura provocazione intellettuale.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    
Rimaneva il problema urgente di iniziare le ricerche, senza uno straccio di prova ed un indizio da seguire.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    
"Gente, qui siamo a soffiare il naso  i piccioni, ma come cazzo si 
ritrova?" fu la domanda di Coerenza, che era stata zitta fino ad allora.
 Perseveranza notava la sfiducia nella truppa, perciò mentì e disse che 
aveva avuto un mezzo indizio dalla voce metallica: dovevano attraversare
 il Boschetto Magico e parlare con la Fatina del Pangrattato. La scusa 
era puerile, è cosa saputa anche ai più sprovveduti che la Fatina del 
Pangrattato tutto sa e tutti aiuta, quindi tanto valeva iniziare da lei 
piuttosto che non cavare un ragno dal buco.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    
Rispetto, nel frattempo, chiuso nella sua prigione dorata, piangeva piangeva ma intanto era negro.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    
Si incamminarono nel Boschetto Magico, dove incontrarono altri 
pellegrini alla ricerca della Fatina, tra loro spiccava la figura quasi 
leggendaria di 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      Correttezza
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    , una bella donna (se non fosse stato per i 
polpaccioni duri "da salita", come le diceva il suo partner, mediocre 
cicloamatore domenicale), rubizza e sulla 40ina. Chiese di unirsi al 
gruppo, Rispetto era un suo vecchio amico. "Se viene lei mi levo dai 
coglioni io. Abbiamo conti in sospeso, noi due" disse subito con fare 
conciliante il burbero Orgoglio. Stretto nella morsa letale di 
Perseveranza e Correttezza, il buon Orgoglio si ritrovò con due palle al
 culo e fece fagotto insultando tutti, smadonnando e rigando tutte le 
macchine che trovò sulla via del ritorno.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    
Durante il breve tragitto il gruppetto si imbattè in disgraziati vari, 
testimoni di Geova, mendicanti e iscritti al Movimento 5 Stelle, ma 
nulla fece vacillare la fede. L'obiettivo rimaneva liberare Rispetto.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    
Rispetto godeva di una certa libertà, i suoi carcerieri erano di manica 
abbastanza larga, gli lasciavano leggere il giornale (un gesto sadico: 
non se lo inculava già più nessuno e dopo 3 giorni il suo rapimento non era più 
nemmeno nelle cronache locali) e guardare i Puffi in TV. Inoltre a 
merenda gli davano il Nesquik, Rispetto ne andava ghiotto sin dall'infanzia e quindi 
quasi iniziava a trovarsi bene con i suoi aguzzini.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    
La Fatina accolse il gruppo con sommo distacco e appena qualcuno fiatava
 lo mandava a fare in culo senza nemmeno fargli finire la frase. Alla 
terza volta tutti si lanciarono su di lei e la gonfiarono di botte, 
lasciandola cadavere.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    
Rispetto ancora oggi guarda i Puffi mentre si ingozza di Nesquik.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 06 Feb 2019 15:31:03 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/piccola-storia-ignobile-di-rispetto</guid>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Il piano di Dio</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/il-piano-di-dio</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Secondo appuntamento del nostro "Figli di un Dio mediocre"

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/DIO.png" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    La suoneria del telefono era odiosa, ma
a Dio piaceva farla suonare un po' prima di rispondere, forse solo
per dare all'interlocutore l'idea di disturbare chissà quale
attività. Rispose e, senza alcuna sorpresa, la
voce che rispose dall'altra parte del microfono era del suo amico Tony.

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “Ciao, Dio” disse 

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “Si, per ancora qualche ora”
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “Sei pronto per il grande passo?”
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “Mah, senti...Mi sono davvero
stufato, troppo stress, troppa tensione” sospirò e continuò: “Ma
forse la realtà non è nemmeno quella. Voglio davvero cambiare. Sono
stanco di far accadere le cose, voglio vivere senza dover pensare a
nulla. Ve lo avevo detto all'assunzione, non credo di essere portato
per il ruolo”
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “E chi lo è? Stai tranquillo,
sappiamo tutti che non è una posizione semplice”.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Sperò davvero che questa ultima frase
fosse sincera e non la solita affermazione di circostanza.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “In realtà per qualche tempo mi sono
davvero divertito...Ah, a proposito, il prossimo turno spetta ancora
a noi?”
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “Si, abbiamo altri due turni, poi sta
ai taoisti per 4 mandati”
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “I taoisti? Ma se non se li incula
nessuno?”
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Che notizia, dopo una serie infinita
dei turni dei cattolici era il turno dei taoisti, forse la
Cenerentola delle Religioni. Era da tantissimo tempo che non avevano
il turno e forse era anche una notizia positiva. Diò sprofondò in
poltrona e si mise a fissare il golfo, mentre attendeva la risposta
di Tony.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “Hanno loro il turno. Quindi
spero il tuo successore inizi a riguardare anche l'Est Asiatico”

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “Sento odore di critica nelle tue
parole”
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “Ma no, alla fine hai fatto quello
per cui sei stato scelto, non ti posso recriminare nulla. Certo una
volta i Texas Rangers potevi anche farli vincere...”
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Dio scoppiò in una fragorosa risata e
provò a rilanciare: “No, dai. Non avrebbero retto un'altra botta
dopo il Leicester”
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “Hai ragione” tagliò secco l'altro
e continuò: “Parliamo di cose serie: perchè la diretta tv della
conferenza stampa di addio? Lo sai cosa scatenerai?”
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “Si, Tony, ma considerala una gag, non ho
certo intenzione di svelare nulla di segreto”
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “Saggia decisione, anche perchè devo ricordarti che alle 24:00 perdi ogni immunità...”. Quella frase non gli
piacque nemmeno un po', ma doveva far buon viso a cattivo gioco, del resto
qualsiasi cosa succedesse dopo la conferenza stampa tutto si può
dire tranne che non fosse stata responsabilità diretta di Dio.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Rimase in silenzio per qualche secondo
e poi disse: “Farò solo una filippica all'umanità, non rivelerò
nulla, tranquillo. Lo so che non servirà assolutamente a nulla, ma
devo uscirne con la coscienza pulita e con la speranza di aver
svegliato almeno una persona da questo incubo”
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “Wow, che originalità” lo derise
l'altro, convinto con quella piccola dose di cinismo di gelare Dio.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “Non hai capito, io non esco dal
gioco del tutto, Tony.”
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “In che senso?”
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “Nel senso che ho un'idea per
rafforzare il nostro brand, come direbbero quei malvissuti del tuo
ufficio marketing”
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “Continuo a non capire, Dio.”
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Dio allora si accese una sigaretta e
espirò il fumo in maniera quasi teatrale, per darsi un tono, poi
iniziò a spiegare il suo piano: voleva che il successore fosse
scelto attraverso un reality show. Nel frattempo l'attuale Satana, un
islandese mite e pacato che si sarebbe dimesso nello stesso giorno di
insediamento del successore di Dio -come da prassi istituzionale-
avrebbe retto l'ordine del mondo, senza molto margine di manovra e
con poteri assai limitati. Questo avrebbe portato enormi benefici economici
alla Ditta, l'avrebbe resa un anello portante della catena
decisionale in maniera permantene e non solo quando il Giostraio
fosse stato un cattolico e, non ultimo, avrebbe permesso di investire gli utili
sulla Scuola (ovviamente interconfessionale) di Formazione Dei, un
vecchio pallino di Dio, progetto del quale tante volte aveva parlato
con Tony. 

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Questa scuola, nei suoi piani, avrebbe
avuto il compito di formare Dei molto più preparati tecnicamente e
psicologicamente alla missione. Sarebbe stato forse un vero passo
avanti per l'umanità. Questa improvvisazione che regnava da migliaia
di anni non aveva portato a nulla di veramente positivo. L'umanità
ancora non aveva nemmeno capito che il mondo nel quale era costretta
a vivere era stato in realtà progettato per i gatti.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Tony ascoltò in silenzio, tranne
qualche breve rumore che Dio interpretò come consenso al piano, poi
chiese “Ma tu? Fai tutto questo casino, tra poche ore scatenerai il
delirio nel mondo e poi te ne vieni fuori col voler fare l'eminenza
grigia?”. Ma Tony non aveva colto nel segno e si dovette
ingoiare la risposta di Dio “Ma è qui che dimostri che, nonostante
l'impegno, sei solo un povero demente: io sarò uno degli strapagati
giudici del reality show, avrò il 10% del merchandising del
programma e socio di minoranza della scuola...No, dico, non penserai
mica che dopo 23 anni di Dio voglia andare a vivere in una baracca a
CapoVerde e magari dovermi svegliare alle 2 per andare a fare il pane
ai turisti, no?”
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “Questo mi sa di ricatto” rispose
Tony.

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    “Benvenuto nella dura realtà”
disse Dio chiudendo la chiamata.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/DIO.png" length="13893" type="image/png" />
      <pubDate>Sun, 03 Feb 2019 17:23:53 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/il-piano-di-dio</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Come nasce un viaggio?</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/come-nasce-un-viaggio</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Oggi faccio il guru

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="//dd-cdn.multiscreensite.com/blog/blog_post_image.png" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ciao masse,
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    sono tutto nei pensieri per dove andare a battere il capo in ferie in questo insaziabile 2019. Fino a poche ore fa avrei scommesso su un bel giro Uzbekistan &amp;amp; Kazakistan (sul serio) in compagnia della mia dama, ma poi è giunta la ferale notizia del mancato rinnovo del suo contratto lavorativo e quindi si rimescolano tutte le carte in tavola, perchè è chiaro che senza di lei in Uzbekistan &amp;amp; Kazakistan non ci metto piede. Quindi, visto che ci tenete così tanto ai cazzi miei ed io godo nel gettarli in pasto alla pubblica piazza, si aprono tre opzioni: ferie di coppia, ferie solitarie o con amici, niente ferie. Tosto vado ad esplicitarle con dovizia di particolari.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Per le 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      ferie di coppia
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
     (ammesso che la bimba trovi un lavoro a febbraio che a luglio le permetta di andare in ferie....) ormai siamo abbastanza sicuri di fare veloci scorribande in Asia Centrale giusto per farci un selfie a Samarcanda e dopo pavoneggiarsi al bar con aria di persone di mondo. C'è ancora qualche piccola speranza per un secondo tour in Georgia, ma i bookmakers danno in netto vantaggio Samarcanda. Sul gradino del podio Dolomiti, ormai staccate dalla coppia di stesta in maniera quasi irreparabile.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Per le 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      ferie in solitaria o con amici
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
     invece si aprono diversi scenari: essendo -a differenza vostra- ricco&amp;amp;possidente, mi sono già tolto tutti gli sifzi in ambito turistico che mi volevo togliere prima di schiantare, anche se a dire il vero un saltino in Australia ce lo farei molto volentieri, ma al momento non è cosa. Pertanto le ipotesi più accreditate sono, come va di moda ora, 
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      LE ESPERIENZE
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      ©
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;                            

 (da dire con voce porca e possibilimente accento milanese o di derivazione ugrofinnica), tipo una bella bardella in bici sulla ciclovia che porta da Berlino a Copenaghen, con annesso ricovero d'urgenza presso le strutture del servizio pubblico danese. Altra idea potrebbe essere un altro evergeen, ossia un viaggiotuttointrenoregionale verso i luoghi più ostili e arretrati d'Italia (tipo il Molise e la Basilicata, ammesso e non concesso che qualche politico assistenzialista scellerato, nel passato, abbia finanziato opere inutili come la ferrovia in queste zone inutili dell'Italia). Altri scenari probabili non ne vedo, soprattutto perchè ho amici poveri o che prendono le ferie ad Agosto e/o le vivono male. E' ovvio che quale che sia la meta, ora che ho il mio sito, il blog è assicurato. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Se qualcuno deisdera accodarsi (la notte russo e digrigno i denti) non ha che da comunicarmelo o da proporre alternative, possibilmente illogiche. Rosso conto su di te.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    Sul 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      niente ferie
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
     poco da dire: Maremma, sperando nel bel tempo, sagre e pochi tedeschi a rompere i coglioni.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    Ma non è tanto questo quello di cui volevo parlarvi, quanto di come pensare e mettere in piedi un viaggio futuro. La pianificazione, se così vogliamo chiamarla. Personalmente ho sempre adottato questa tecnica, molto divertente e che vi consiglio: il primo passo è, ovviamente avere un minimo di interesse per il luogo X. Ovviamente, almeno che non ci sia qualche ragione specifica (e al momento posso solo immaginare il lavoro o qualcosa ad esso collegato), mai andrei in zone che non mi attirano. Sono sicuro che una settimana in Moldavia sia un'esperienza meravigliosa, ma andateci voi e sappiatemi dire.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            Eseguita questa formalità il novello esploratore si sentirà scaltro e, 
con mesi di anticipo, si muoverà per cercare il volo adatto. Nulla da 
fare, è troppo presto, ancora non ci sono nemmeno i calendari delle 
compagnie. Bisogna rimandare, ma siete certi di prenotare per tempo e trovare 
il volo  ad un prezzo vantaggiosissimo, cogliendo anche l'opportunità di
 fare vostro il posto rigorosamente sulle ali dell'aeroplano, che non 
consente nemmeno una foto del mare di panna formato dalle nuvole 
sottostanti, vero must dell'album fotografico di Facebook &amp;amp; 
Instagram.
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;                            

Ve ne dimenticherete per mesi e quando lo comprerete sarà troppo tardi. Lo avrete strapagato un'altra volta. Peccato.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il passo successivo è l'acquisto della guida turistica (io opto, possibilmente, per la Routard
    
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;                            ), vero propellente delle vostre agognate ferie. Il libro sacro, più di Talmud, Torah, Corano e Bibbia messe insieme, la vostra luce nel buio che vi strapperà dalle tenebre della vostra ignoranza e vi porterà nel mondo del sognato, facendovi fantasticare spiagge dorate, panorami memorabili, pompini a prezzi modici, banchetti pantagruelici e la sicurezza di esperienze che solo voi avete il diritto di vivere, altro che i negri. Acquistata la guida e tutto il carico di aspettative che si porta dietro ecco il felice compito della sua lettura tutta d'un fiato, sottilineando i passaggi che più colpiscono l'immaginazione. Terminata la lettura è obbligatorio un controllo attraverso le immagini reperibili su Internet del luogo in questione, fosso solo per vedere se davvero la descrizione della guida corrisponde alla realtà. Avete voglia a descrivere in maniera brillante Incisa Valdarno, sempre un dormitorio rimane.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Una volta appurato che ciò che avete immaginato corrisponda davvero ai vostri desideri di evasione dalla realtà farcita di sconfitte sociali e delusioni, potete vergare in maniera netta e decisa un itinerario, cosa del tutto inutile poichè la sorte scombussolerà il vostro piano, ma voi comunque tentate. A quel punto vi rovinate il cervello per seguire possibili spostamenti, trovandovi sul sito di una compagnia di bus slovacca (niente inglese, sorry), cosa che vi farà andare in bestia ma ormai vi siete incaponiti e ci passerete giornate intere a capire come fare a spostarsi dal punto A al punto B, magari solo per vedere un cazzo di uccello raro e altezzoso che vive solo in una palude di merda della Bessarabia.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
    Contenti del risultato teorico andrete alla ricerca di alloggi a buon mercato, possibilmente vicini ai collegamenti e ai punti di interesse che avete in mente di visitare. Qui è generalmente quando si viene tratti in inganno dalle foto dei sapienti alchimisti fotografi, capaci di rendere regge sfarzose anche i più turpi lupanari. Girerete mille siti per cercare di pagare 8 euro di meno o, almeno, di scroccare la colazione, poi trivago lavorerà ardentemente sui vostri cookie e non vi mostrerà mai il prezzo più conveniente.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Attenderete pazienti e farete delle vacanze di merda ad Agosto insieme a altri milioni di personaggi sudati ed inesperti del mondo. Ripeterete il tutto a Natale. Così, finchè non morirete, nella speranza di evadere (almeno per 15 giorni) dalla snervante routine che vi circonda. La domanda di grazia è stata respinta.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Tue, 29 Jan 2019 12:11:52 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Le dimissioni</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/le-dimissioni</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Capitolo I del romanzo a tappe "Figli di un Dio mediocre"

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/DIO.png" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Spense la canna in quel ridicolo
posacenere ricordo di Sidney e, demoralizzato, si mise a fare due
coccole al gatto che dormiva sereno sul divano. Sguardo fisso in un
punto imprecisato, indirizzato verso la finestra panoramica sul
bellissimo golfo, stasera tutto illuminato dalle lucine dei locali lungomare.
“No, mi sono proprio rotto i coglioni– si disse- domani annuncio
le mie dimissioni”.  Andò in bagno, pisciò e, senza tirare lo
sciacquone, andò a letto. 

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    La mattina seguente si svegliò di
buon'ora, con la testa pesante per l'erba della sera precedente.
Controvoglia fece una veloce colazione poi prese il telefonino, provò a fare una chiamata ma nessuno rispose. Allora
mandò un messaggino su Whatsapp al Direttore, annunciando che oggi
sarebbe stato il suo ultimo giorno di lavoro e che avrebbe dato le
dimissioni in diretta TV in serata. La diretta TV gli spettava da
contratto e, anche se nessuno dei suoi predecessori l'aveva mai
richiesta, era convinto che era la cosa giusta da fare. Sotto tanti
punti di vista. Era sicuro che il Direttore Tony sarebbe stato in
grado di strappare fino all'ultimo centesimo dai vari impresari e gli
avrebbe garantito la maggior copertura mediatica possibile con una
rete conosciuta in tutto il mondo. 

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Non era rimasto affatto sorpreso dalla
mancanza di reazioni emotive da parte del Direttore alla notizia
delle sue dimissioni: Tony era un tipo smaliziato ed entusiasta del
suo lavoro, sebbene sicuramente dispiaciuto per questa separazione,
sapeva che questa notizia sarebbe stata una bomba e che ci avrebbe
tirato su dei bei soldini.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Era dunque il suo ultimo giorno di
lavoro. Si tormentò per qualche minuto con due semplici domande:
“Oggi lavoro o faccio il paraculo?” e “Sei pronto per domani?”.  La
seconda forse era la meno opprimente delle due, comunque si torturò l'anima per qualche minuto, fumando nervosamente una sigaretta. Decise poi di essere
professionale e, attraversando il bel salone della sua casa, aprì la
porta rossa e si mise alla Sala di Controllo, deciso a dimostrare il
suo valore e lasciare un bel ricordo. Probabilmente il suo successore
sarebbe stato un mediocre chiamato ad un ruolo troppo più grande
delle capacità di cui disponeva, pertanto decise di sfruttare al
meglio la sua esperienza e gestì tutto con la solita incomprensibile
miscela di misericordia, sadismo, dadaismo e banalità. Osservò gli
innumerevoli schermi, le tastiere ed i controller, lasciati
stranamente in ordine dopo la caotica giornata di ieri. 

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Iniziò il suo lavoro carico
d'entusiasmo, sprofondato nella sua poltrona di pelle. Si tolse
qualche sassolino dalle scarpe, quasi come se fosse una firma
d'autore. Si beò all'idea che questi colpi di genio sarebbe stati
compresi soltanto alla fine della sua conferenza stampa serale. Come
prima mossa del suo ultimo giorno di lavoro da Dio provocò
l'istantaneo raffreddamento globale, riportando le lancette ai
livelli del 1700. Dopo aver dato un'occhiata veloce alla Senna e al
Tamigi completamente ghiacciati (invasi dai bambini coi pattini), si
concesse quasi 20 minuti per ascoltare le reazioni gli ambientalisti
spiazzati. Non li aveva mai sopportati. Donò giacimenti di petrolio
immensi ad ogni stato Africano, l'indomani voleva vivere in un mondo
diverso ed in ebollizione. Lanciò la moda su Instagram di fotografare le strisce di
merda nella tazza del water e notò come, nel giro di poche ore,
l'hastag avesse scalato le classifiche di popolarità in tutto il
mondo. Rise di gusto, scrollò la testa e prima di pranzo fece in
modo di osservare il conato di vomito della recluta in prima fila
sulla faccia di Salvini in visita alle Forze Armate Italiane, poi
ordinò su Just Eat un pad thai e una porzione di lampredotto ai
carciofi, il tutto annaffiato da una birra fredda. Era forse troppa
roba, ma doveva scalare i buonipasto. All'indomani non gli sarebbero
più serviti e di regalargli all'azienda non aveva proprio voglia.
Appena ricevuto il pacco dal rider Just Eat scalò una bella fetta
del male quotidiano da dover immettere nel mondo, il pomeriggio se lo
sarebbe gustato senza dover assolvere a quel compito che non gli
piaceva ma che era necessario. Forse l'unica cosa che davvero non gli era mai piaciuta del suo lavoro.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Mangiò di gusto e si confessò che
questa enorme sala giochi della Sala di Controllo non gli sarebbe
mancata nemmeno un po'. Era Dio da 23 anni, era stressato e voleva
cambiare vita. Sarebbe andato a Capo Verde a non fare un cazzo dalla
mattina alla sera e mangiare secchiate di mango, sperando nella
clemenza del suo successore. Lo stipendio da Dio non era poi male,
aveva messo da parte qualche soldino, sicuramente il sufficiente per
vivere in un'isola come Capo Verde. Poi chissà come sarebbe andata la storia. Nessuno meglio di lui sapeva che
i capricci del Giostraio erano imprevedibili ed era inutile fare
piani. E se il suo successore avesse disposto la sua morte il giorno successivo? "Inutile fare piani" si ripetè.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Di sicuro avrebbe fatto visita al suo predecessore, il mitico
Chan Oh Park, se fosse riuscito a trovarlo. Controllò il database
sul monitor e si sorprese scoprendo che faceva ancora il precario
all'università di Singapore. Si sentì veramente moritficato, erano
23 anni che si diceva “Domani lo faccio cattedratico..” e se ne
dimenticava quotidianamente. Rimediò prima ancora di finire il
lampredotto, per riconoscenza per tutti i trucchi da Giostraio che
gli aveva trasmesso. Impostò la data di morte del coreano per 9 anni dopo, in maniera tale che qualsiasi decisione del suo successore al ruolo di Giostario lo avrebbe lasciato in pace e gli avrebbe permesso di poterlo rivedere almeno un'ultima volta.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Poi pensò a come passare il
pomeriggio. Le sue ultime ore di lavoro da Dio. Scelse di mettere il
software in modalità Automatica e buttò giù una bozza del discorso
che avrebbe dovuto tenere tra poche ore. Per la prima volta in 23
anni si disinteressò a quei controller. Si, doveva assolutamente
cambiare aria. Lavorò al discorso molto attentamente, limando
termini ed espressioni con assoluta attenzione, quasi maniacale. Gli sembrava di
aver fatto davvero un buon lavoro. Come ultimo atto ufficiale da Dio
sterminò le zanzare e donò i cavalli di clacson.  Basta, adesso era
davvero finita. Mise di nuovo su “Auto” e non guardò più i
monitor.
  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    Il cellulare squillò all'improvviso alle 15.39.
Era il Direttore.


  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sun, 27 Jan 2019 14:00:22 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Recensione "La Notte che uscimmo dall'euro"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-la-notte-che-uscimmo-dall-euro</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  In una settimana delirante un libro sul delirio.

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/salvini.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Che settimana, eh bimbi? Prima Lino Banfi all'Unesco, poi Giggino &amp;amp; Dibba che fanno una figura di merda mondiale sul CFA e per finire quel genio di Landini che, come primo passo da neosegretario CGIL, si unisce a quei campioni di democrazia di Russia, Turchia, Iran, Siria, Hezbollah, Hamas e Abu Mamzer nel sostenere pubblicamente Maduro (tutto vero, controllate pure). 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    In una settimana di così lucente delirio quale libro migliore di "
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      02.02.2020 - La notte che uscimmo dall'euro
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    " (Feltrinelli, 13.00 eurini) di Sergio Rizzo? Il vicedirettore di Repubblica ha scritto questo librino di appena 120 pagine a settembre del 2018 (o meglio, è stato pubblicato a Settembre 2018), quindi nel leggerlo a Febbraio 2019 vengono quasi i brividi, poichè nel futuro distopico immaginato dall'autore si leggono alcuni avvenimenti che abbiamo già visto avverarsi nella nostra grigia realtà. Rimane, diciamo, un vago senso di inquietudine che, visti gli scappati di casa che ci ritroviamo al governo, non fa presagire nulla di buono. Ah, giusto perchè rimanga ai posteri, al momento dell'uscita dall'euro si verificherebbe anche l'immediata uscita del Luschi dall'Italia.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Premessa del tutto personale, mi piace moltissimo la Storia, ogni tanto mi diletto anche in letture di ucronie (per voi analfabeti &amp;amp; illetterati: la Storia fatta con i 
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      "se", 
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
                    
    ad esempio se Napolene avesse vinto a Waterloo), quindi probabilmente il giudizio positivo su questo libro è dovuto anche alle mie perversioni di lettore. Rizzo poi mi sta simpatico.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    La trama del libro si basa tutta, ovviamente, su cosa potrebbe succedere se davvero uscissimo dall'euro, come recitavano in campagna elettorale i vari Borghi, Bagnai e i cinquestelle prima della cura. Poi, una volta accalappiati i voti dei dementi che credono davvero possibile questo delirio tutto è finito nel nulla, ma insomma...Io non so (non ho letto altre recensioni online) se questo testo sia stato scritto dopo consulti con economisti vari, se le ipotesi prospettate nel breve raccontino siano favole utili a creare questo particolare intreccio narrativo o se siano per lo meno realistiche, ma di fatto è una lettura iperconsigliata. Come se peraltro ci fosse bisogno di leggere questo libro, pochi giorni dopo il naufragio della May, per rendersi conto che uscire dall'euro (specialmente per un'economia come quella italiana) sarebbe un suicidio. Alla fine del libro rimane in bocca anche quel sapore amaro nel sapere che Di Maio è un cretino e Salvini un pezzo di merda.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Il libro intreccia la storia privata di una coppia (lei alto dirigente di banca, lui consigliere di Salvini, sembra di vedere il buon Giorgetti...) e gli avvenimenti pubblici che vanno dall'estate 2018 all'aprile 2020. Lettura non necessariamente seriosa, sono molto divertenti infatti le paginette nelle quali Rizzo illustra la grafica delle Nuove Lire con i volti di Bossi e altra umanità varia, fino alle improbabili uscite, dichiarazioni e conferenze stampa dei personaggi del libro che sono facilmente riconducibili a Di Maio, Conte, Salvini, Borghi, Bagnai, Savona, Giorgetti e Tria.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Lo stile è abbastanza asciutto, forse volutamente, basato molto su dialoghi più che su descrizioni o narrazioni più dettagliate. Forse questo è servito per delineare meglio i personaggi, non saprei. Probabilmente, visto che si tratta di un istantbook,  questo stile è stato anche il più veloce ed il più redditizio al fine dell'uscita commerciale immediata. Mi piacerebbe leggere qualcosa di un po'più approfondito e meno striminzito (120 pagine sono veramente pochine per un tema del genere), ma tant'è. Il libro ha il pregio, a mio avviso, di lanciare uno sguardo sull'abisso nel quale molti vorrebbero spingerci e, se vogliamo fare i filosofi da bar di Piazza Dalmazia, ragionare su quanto ci sia di inventato e quanto invece di vero, anche ricordandoci che stiamo parlando di un testo scritto dal vicedirettore del maggiore quotidiano nazionale, persona che probabilmente qualcosina di più sergeto&amp;amp;riservato di noi avrà modo di origliare.
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Ah, c'entra poco in questo conteto, ma qualcuno di voi è interessato ad un investimento immobiliare in Georgia (ove vige il laro georgiano)?
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/salvini.jpg" length="10859" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sat, 26 Jan 2019 09:02:23 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Portatemi fuori (possibilmente vivo) dagli '80</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/portatemi-fuori-possibilmente-vivo-dagli-80</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  L'esordio dello Slavo

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Year1986.png" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                            Barbe alla Rasputin, giubbotti di jeans, freccette che centrano un bersaglio facendo sospirare i cuori degli amanti che assistono al tiro del novello Robin Hood senza arco. Al bancone qualche testa si muove al ritmo di uno degli hard rock peggiori mai prodotti a memoria d’uomo.
In alto, nell’angolo, un vecchio Sony a tubo catodico fa compagnia a un telefono a rotella poggiato su una mensola. Una coppia di ragazze chiacchierano dei fatti propri, una sorseggia una pinta di chiara, l’altra mastica una gomma con una forza tale che sembra la voglia distruggere. Tutto questo masticare ha allenato la mandibola (perché dovete sapere che la parte mobile è la mandibola e non la mascella come tutti pensiamo) che sembra quella di Quagmire... come i capelli del resto. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Sei giovani intorno al tavolo sono curvi sui loro smartphone, talmente cupi che sembrano carbonari (non quelli del carbone), fatta eccezione per uno che è più brioso, forse grazie al maglione a scacchi bianco e rosso che sembra uno di quei maglioni che si mettono gli americani per Natale, quelli con la renna per capirsi. 
Adesso è entrata una coppia molto carina: lui ha una fronte importante, con capelli alla Luke Perry versione Dylan ma con l’espressione più moderna di Dawson, lei invece ha una frangetta perfetta, biondina, converse e calzini da tennis bianchi con due righe in cima una rossa e una blu, di quelli che avrebbe messo McEnroe insomma. E improvvisamente dalle casse esce Heart’s on fire (quella di Rocky) ed è quasi magia! 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Io sono da una parte appoggiato che osservo e scrivo... in questo piccolo spaccato di città che sembra quasi il 1986
  
                  &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
                        
        (by Lo Slavo)
      
                      &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/Year1986.png" length="23883" type="image/png" />
      <pubDate>Wed, 23 Jan 2019 10:52:44 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La Strategia della Pensione acquista LO SLAVO</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/la-strategia-della-pensione-acquista-lo-slavo</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Colpaccio sull'asse Firenze-Montegufoni del nostro Talent Scout

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/shaking-hands-2499629__480.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Arriva (con contratto Co.Co.Co.) il primo acquisto de "
    
                    &#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
                      
      La Strategia della Pensione
    
                    &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    
                    
    ": si tratta de 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      LO SLAVO
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    , talento chiantigiano del narrar cose patetiche. La febbrile trattativa si è conclusa iersera sul tardi con 7-8 messaggi su Facebook e senza nemmeno la promessa di un caffeino pagato quando ci si trova. Timido come una marmottina svizzera, 
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      LO SLAVO
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
     al momento preferisce rimanere dietro un vile anonimato, ma alla fine è un bravo ragazzo. 
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
                    
    Solito atteggiarsi a fine intellettuale e scomodo pensatore controcorrente, in realtà è vittima di un'infanzia infelice spesa al torrido sole del Chianti e nell'opulento benessere post andreottiano dei tardi '80 - primi '90. Non ha alcuna qualità particolare da essere sottolineata, se non quella dell'aver accettato l'offerta di scrivere su questo sito. Ha già inviato il primo pezzo (sarà online domani 23 gennaio) e, nonostante viva nel rimpianto di un'ideologia sconfitta dalla Storia, io gli voglio bene. Va ghiotto di Girelle Motta e spesso attacca briga per futili motivi. E' favorevole allo ius soli e contrario alla Torta di Cecco.
    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/shaking-hands-2499629__480.jpg" length="84489" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 22 Jan 2019 15:08:00 GMT</pubDate>
      <author>183:769264508 (Enrico Luschi)</author>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Recensione "I passeggeri della Terra"</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-i-passeggeri-della-terra</link>
      <description>La prima recensione di un libro</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Un libro raccontato sul blog

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="https://cdn.website-editor.net/8f63fd5a6a934538b88acdbf7be18db5/dms3rep/multi/bb5837b57952c84ed86517875a90c7cd4a0bbd01ddfb51ac7b6cd8d7c84bfd4e.jpeg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                          Nei
 giorni in cui in Italia si discetta argutamente del pietoso show 
organizzato con l'arresto di Battisti (lo stato di diritto, do you 
remember?) o della #10yearschallenge e si ode in sottofondo il 
deragliamento culturale del dibattito tra la Cuccarini e Heater Parisi 
io, per chiudermi a riccio verso le vostre brutture, ho deciso di 
leggere "I Passeggeri della Terra" di Nicola Zolin, edizioni Alpine 
Studio. Lo trovate a 16 euro (salvo sconti online) e ve lo consiglio, 
poi fate come vi pare, tanto a fare del bene a voi è come mettere la 
cravatta al majale.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Finito
 proprio stamani, nel tempo morto tra un treno e l'altro da portare 
dalla stazione A alla stazione B. Il libro narra la storia (vera) di 3 
ragazzi che, in preda ai bollori giovanili &amp;amp; ambientalisti, decidono
 di lasciare le loro vite vagamente stabili a L'Aja per girare il mondo 
senza spendere un euro. Siccome il progetto era troppo sensato decidono 
di aggiungere un ulteriore tassello al puzzle: ok la zingarata, ma solo 
se in autostop. Ah si, come contorno abbiamo zaini con pannelli solari 
per prodursi energia e non inquinare, rovistare nei cassonetti per 
raggranelare del cibo ancora commestibile, robusto animalismo militante.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Il
 racconto è abbastanza scorrevvole, si legge bene e velocemente, scritto
 in uno stile tendente al freddo, quasi distaccato e di certo non troppo
 ironico (non stiamo parlando del Bill Bryson italiano, ecco...), ma 
tuttavia ha il grandissimo merito di farti immedesimare subito nei 
protagonisti della storia. Gente peraltro lontanissima dal mio modo di 
vedere la vita, la politica (intesa come gesto quotidiano) ed il 
viaggiare stesso.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  La
 trama non sto a raccontarvela, soprattutto perchè mi sono sempre state 
sul cazzo le recensioni dei libri che svelano la trama, tuttavia è un 
libro che vi consiglio di leggere. Non tanto se siete appassionati del 
filone "girodelmondoscalzi&amp;amp;gnudi" -ci sono libri migliori per quello
 stile- quanto perchè il viaggio dei 3 amici mi ha colpito sotto 
un'ottica diversa.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  La
 cosa che mi ha appassionato di questo libro è stata la riflessione che 
più di una volta mi ha spinto a domandarmi: ma se mi fossero capitati 
davanti questi 3 ragazzi -nel mio intimo ancora mormoro con convinzione 
"sciaurati"- come mi sarei comportato? Meglio o peggio di un camionista 
marocchino? Ed i libri, a mio avviso, servono a questo.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Ah,
 comunque: al momento della scelta definitiva scelgono ovviamente, tutti
 e 3, la topa. Quindi c'è anche il lieto fine, per gli appassionati del 
genere.
  
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Fri, 18 Jan 2019 00:00:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.lastrategiadellapensione.it/recensione-i-passeggeri-della-terra</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Notturno n° 1</title>
      <link>https://www.lastrategiadellapensione.it/notturno-n-1</link>
      <description>Il primo futuro distopico</description>
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Sottotitolo del nuovo post

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;a&gt;&#xD;
    &lt;img src="//dd-cdn.multiscreensite.com/blog/blog_post_image.png" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;/a&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;!--StartFragment--&gt;                          L'udienza
 si aprì con il Giudice Popolare (di fatto il cerimoniere dei processi 
dopo la riforma dei Giusti) che con voce ferma e grave disse, 
rivolgendosi agli imputati: “I morti non leggono Facebook!”. Fu subito 
chiaro a tutti che gli imputati non avrebbero avuto scampo e che il 
processo si sarebbe concluso con una sentenza a loro sfavorevole.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Il
 Giudice Popolare dall'alto del suo seggio, elevato rispetto agli altri,
 continuò: “Perchè postavate frasi rivolte ai nonni, agli amici 
scomparsi, ai parenti prossimi morti di malacci inguaribili? Non lo 
sapete che nell'Aldilà non si usano i social media? Perchè pubblicare 
frasi del cazzo persino davanti ad una morte vicina, intima? Dovreste 
davvero vergognarvi, porcamadonna”. Nella sala si levò un boato di 
gioia, con la rituale pioggia di sputi verso gli imputati incatenati al 
Palo dello Schifo.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Il
 Giudice Ufficiale iniziò ad interrogare gli imputati, uno dietro 
l'altro, ma ben presto la cosa diventò monotona e stucchevole. Era 
chiaro che quei poveri minorati avevano usato Facebook solo per un 
minimo di considerazione dalle altrui genti. Alcuni imputati a dire il 
vero, più per avere un minimo di comprensione dagli accusatori che per 
discolparsi, descrissero una strana situazione mentale che li 
costringeva a pubblicare qualcosa di fronte a tali perdite proprio per 
dimostrare che quelle perdite ci fossero davvero state. Come se la morte
 del nonno non valesse se non fosse stata postata su Facebook, in poche 
parole. Questa strategia non pagò molto, alla fine del processo il 
televoto non salvò nessuno.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  I
 tapini dentro il Tribunale Fabrizio Corona di Nuova Roma però avevano 
davvero esagerato e meritavano questa Norimberga Facebook Edition (fu 
seconda per popolarità solo alla Instagram Edition, nella quale vennero 
messe in stato di accusa le citazioni di frasi motivazionali apposte 
sotto foto di tette&amp;amp;culi).
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Le
 Norimberga erano diventate un appuntamento fisso da quando i Giusti 
erano saliti al potere nel 2020, dopo il crollo del governo formato da 
Partito delle Stelline e Sega Nord, il cosiddetto “Governo Carioca”, 
soprannome nato dai colori (giallo&amp;amp;verde) dei due schieramenti 
politici.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  I
 Giusti arrivarono al Potere vincendo le elezioni con un clamoroso 56%, 
un dato veramente impressionante per una democrazia Europea. Iniziarono 
subito a mettere in pratica implacabilmente il loro programma elettorale
 ed ebbero vita facile, dato che vinsero per mancanza di avversari: il 
Partito delle Stelline aveva perso ogni credibilità a livello nazionale 
nel giro di pochi mesi, mentre la Sega Nord pagò in maniera colossale 
l'ictus al suo ultimo leader Matthew “Capitopoco” Falsini. Costui, 
sfibrato dalla malattia e dal lento recupero della stessa, condusse una 
campagna elettorale ridicola, piena di gaffe, strafalcioni e deliri 
indigeribile persino per il suo elettorato. Pur partendo in testa nei 
sondaggi, erose il presunto consenso a causa di proposte strampalate. Un
 buon esempio -solo per dare un'idea ai più giovani dei nostri lettori 
che non vissero quelle giornate lontane- di cosa andava propugnando 
Falsini in quei giorni convulsi potrebbe essere senza dubbio la proposta
 choc (secondo molti l'ultimo chiodo sulla bara di un fallimento 
politico improvviso) di uscire dall'Unione Europea, creare la 
Confederazione degli Stati Nord Africani, metterne a capo l'Italia e 
battere la nuova moneta mediterranea del Superdinar. Gli altri 
contendenti (Partito Deprimatico e Forza Topa) furono definitivamente 
spazzati via e non superarono nemmeno la soglia di sbarramento per 
l'accesso al Parlamento.
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  Ma arrivarono i Giusti e l'Italia finalmente risorse.
  
                    &#xD;
    &lt;!--EndFragment--&gt;  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Tue, 15 Jan 2019 00:00:00 GMT</pubDate>
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